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Università degli studi di Roma “Tor Vergata”

Dipartimento di Ingegneria Civile

– Prof. ing. P. Sammarco –

– Dott. ing. E. Renzi –

– Dott. ing. M. Di Risio –

Esercitazioni del corso di

Idraulica

Anno Accademico 2009-2010


CAPITOLO 1

Cinematica dei fluidi

Riferimenti utili
Prof. P. Sammarco
Dipartimento di Ingegneria Civile
e-mail: sammarco@ing.uniroma2.it
Ing. E. Renzi
Dipartimento di Ingegneria Civile
e-mail: e.renzi@ing.uniroma2.it
Sito ufficiale del corso: http://www.uniroma2.it/didattica/idra/deposito/deposito.htm

Notazione
x, y, z: variabili indipendenti
ix , iy , iz : terna di versori nel riferimento cartesiano
v: vettore velocità
a: vettore accelerazione
Operatore nabla  
∂ ∂ ∂ ∂ ∂ ∂
∇= ix + iy + iz = , ,
∂x ∂y ∂z ∂x ∂y ∂z
Gradiente di velocità

1
P. Sammarco – E.Renzi – M.Di Risio CAPITOLO 1. CINEMATICA DEI FLUIDI

∂vx ∂vy ∂vz


 
 ∂x ∂x ∂x 
 
 ∂v ∂vy ∂vz 
 
∇v =  x 
 ∂y ∂y ∂y 
 
 ∂v ∂vy ∂vz 
x
∂z ∂z ∂z
Divergenza del vettore velocità
∂vx ∂vy ∂vz
∇·v= + +
∂x ∂y ∂z
Rotore del vettore velocità
     
∂vz ∂vy ∂vx ∂vz ∂vy ∂vx
∇∧v = − ix + − iy + − iz
∂y ∂z ∂z ∂x ∂x ∂y
Ω, D, L, S: componenti tensoriali del gradiente di velocità
Φ : potenziale scalare della velocità
A, B, C, . . . : costanti scalari.

Concetti di base
Elemento fluido: Volume di fluido di dimensioni talmente ridotte rispetto al volume del corpo complessivo,
che le grandezze fisiche in esso si possono ritenere costanti
b(x, t) = grandezza fisica associata ad un elemento fluido che passa in x all’istante t
Teorema del trasporto in forma locale (derivata sostanziale)
 
Db ∂
= + v · ∇ b.
Dt ∂t
Teorema del trasporto in forma integrale
Z  
D ∂b
Z
b dV = + ∇ · (bv) dV.
Dt V V ∂t
Z  
D Db
Z
b dV = + b∇ · v dV.
Dt V V Dt

Esercizi svolti
(•)
Esercizio n. 1
Dato il seguente campo di velocità
v = x ix + y iy + z iz
1. Derivare le espressioni della divergenza, del rotore, del gradiente, dell’accelerazione e del potenziale di
v.
2. Derivare le espressioni delle componenti tensoriali Ω e D; scomporre quindi D = L + S. Indicare il
tipo di rotazione/deformazione connessa al campo di velocità.

2
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3. Indicare se il moto descritto è di tipo isocoro e/o irrotazionale.


4. Valutare se il moto può essere realizzato con un fluido incomprimibile e spiegarne le motivazioni.

Soluzione proposta
∂vx ∂vy ∂vz
1. ∇ · v = + + = 3.
∂x ∂y ∂z
     
∂vz ∂vy ∂vx ∂vz ∂vy ∂vx
∇∧v = − ix + − iy + − iz = 0 .
∂y ∂z ∂z ∂x ∂x ∂y

∂vx ∂vy ∂vz


 
 ∂x ∂x ∂x   
1 0 0

 ∂v ∂vy ∂vz  
 
∇v =  x = 0 1 0 = I .
 ∂y ∂y ∂y 
  0 0 1
 ∂v ∂vy ∂vz 
x
∂z ∂z ∂z
Dv ∂v
a= = + v · ∇v = 0 + [x, y, z] · I = x ix + y iy + z iz .
Dt ∂t
Poichè il campo di velocità ammette rotore nullo, può scriversi v = ∇Φ, che espressa per componenti
fornisce le seguenti relazioni:
∂Φ


 vx = =x



 ∂x

∂Φ

vy = =y .


 ∂y

∂Φ


vz = =z


∂z
Dall’integrazione della prima equazione in x, si ricava

x2
Φ(x, y, z) = + f (y, z) ,
2
con f (y, z) funzione da determinare. Inserendo l’espressione del potenziale appena trovata nella seconda
equazione del sistema, si ha
∂f y2
= y ⇒ f (y, z) = + g(z) .
∂y 2
Con ciò, il potenziale diventa
x2 y2
Φ(x, y, z) =
+ + g(z) .
2 2
Sostituendo questa espressione nella terza equazione del sistema, si ottiene

z2
g ′ (z) = z ⇒ g(z) = + c.
2
Il potenziale quindi è:
x2 y2 z2
Φ= + + + c,
2 2 2

3
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definito a meno della costante di integrazione arbitraria c. Imponendo che Φ = 0 nell’origine (0,0,0),
si ottiene in definitiva:
1 2
x + y2 + z 2 .

Φ=
2
1
∇v + ∇vT = I .

2. D =
2
1
∇v − ∇vT = 0 .

Ω=
2
1
L= (∇ · v) · I = I .
3
S = D −L = 0.

Non esistono rotazioni rigide impresse (Ω = 0). La deformazione impressa è una dilatazione (D ≡ L).
3. Il moto descritto è irrotazionale.
4. No, per un fulido incomprimibile deve essere ∇ · v = 0 .

(•)
Esercizio n. 2
Dato il seguente campo di velocità
v = Ax2 ix + xz iy + z ln z iz
1. Derivare le espressioni della divergenza, del rotore, del gradiente, dell’accelerazione v.
2. Derivare le espressioni delle componenti tensoriali Ω e D; scomporre quindi D = L + S. Indicare il
tipo di rotazione/deformazione connessa al campo di velocità.
3. Indicare se il moto descritto è di tipo isocoro e/o irrotazionale.
4. Valutare se il moto può essere realizzato con un fluido incomprimibile e spiegarne le motivazioni.

Soluzione proposta
∂vx ∂vy ∂vz
1. ∇ · v = + + = 2Ax + ln z + 1 .
∂x ∂y ∂z
     
∂vz ∂vy ∂vx ∂vz ∂vy ∂vx
∇∧v = − ix + − iy + − iz = −x ix + z iz .
∂y ∂z ∂z ∂x ∂x ∂y

∂vx ∂vy ∂vz


 
 ∂x ∂x ∂x   
2Ax z 0

 ∂v ∂vy ∂vz  
 
∇v =  x = 0 0 0 .
 ∂y ∂y ∂y 
  0 x ln z + 1
 ∂v ∂vy ∂vz 
x
∂z ∂z ∂z
Dv ∂v
+ v · ∇v = 0 + (Ax2 , xz, z ln z) · I = 2A2 x3 ix + zAx2 + zx ln z iy + z ln z (ln z + 1) iz .

a= =
Dt ∂t

4
P. Sammarco – E.Renzi – M.Di Risio CAPITOLO 1. CINEMATICA DEI FLUIDI

 z 
2Ax 0
2
1 T  z
  x 
2. D = ∇v + ∇v =  0 .

2  2 x 2 
0 ln z + 1
2
 z 
0 0
1  z 2 x
∇v − ∇vT = −

Ω= 0 −  . Resta verificato che D + Ω = ∇v.
 
2  2 x 2
0 0
2
1 1
L= (∇ · v) I = (2Ax + ln z + 1) I .
3 3
1 z
 
 3 [4Ax − (ln z + 1)] 2
0 
 z 1 x 
S=D−L= − (2Ax + ln z + 1) .
 2 3 2 
 x 2 
0 [−Ax + (ln z + 1)]
2 3
Al fluido vengono impresse una rotazione rigida, una dilatazione ed una distorsione.
3. Un moto non irrotazionale.
4. Per un fluido incomprimibile, ρ∇ · v = 0 ⇒ 2Ax + ln z + 1 = 0, ∀ x, z. Ne segue che l’equazione
di conservazione della massa non è rispettata, qualsiasi valore assuma A. Il moto pertanto non può
realizzarsi con fluido incomprimibile.

(• •)
Esercizio n. 3
Le correnti di deriva sono generate dai venti che spirano sulla superficie libera dei mari e degli oceani. Se il
vento spira nella direzione iy , la velocità della corrente di deriva alla profondità z è
π z  π πz π z  π πz
v = V exp cos + ix + V exp sin + iy
D 4 D D 4 D
nel piano (x, y), con l’asse z ad esso ortogonale e rivolto verso l’alto. La superficie libera del fluido ha
equazione z = 0; la profondità del fondale si assume infinita. V e D si esprimono in dipendenza della
viscosità del fluido e sono da assumersi note.
1. Derivare le espressioni della divergenza, del rotore, del gradiente, dell’accelerazione di v.
2. Derivare le espressioni delle componenti tensoriali Ω e D; scomporre quindi D = L + S. Indicare il
tipo di rotazione/deformazione connessa al campo di velocità.
3. Indicare se il moto descritto è di tipo isocoro e/o irrotazionale.
4. Valutare se il moto può essere realizzato con un fluido incomprimibile e spiegarne le motivazioni.
5. Calcolare la portata per unità di larghezza nelle due direzioni principali x ed y, rispettivamente qx e
qy .

6. Che relazione esiste tra portate direzionali della corrente e direzione del vento ?

5
P. Sammarco – E.Renzi – M.Di Risio CAPITOLO 1. CINEMATICA DEI FLUIDI

Soluzione proposta
∂vx ∂vy ∂vz
1. ∇ · v = + + = 0.
∂x ∂y ∂z
     
∂vz ∂vy ∂vx ∂vz ∂vy ∂vx
∇∧v = − ix + − iy + − iz =
∂y ∂z ∂z ∂x ∂x ∂y

πV π zn h π π z  π π z i h π πz π π z i o
= exp − sin + + cos + ix + cos + − sin + iy =
D D 4 D 4 D 4 D 4 D

√ V π z h π z  π z  i
= − 2 π exp cos ix + sin iy .
D D D D

∂vx ∂vy ∂vz


 
 ∂x ∂x ∂x   
 
 √ πV π z 0 0 0
 ∂v ∂vy ∂vz 

∇v =  x = 2 exp
 0 π z  0
0 .

 ∂y ∂y ∂y 

D D
 πz
− sin cos 0
D D
 
 ∂v ∂vy ∂vz 
x
∂z ∂z ∂z
∂v
a= + v · ∇v = 0 .
∂t

 
0 0 − sin (π z/D)
1 2 πV π z
∇v + ∇vT =

2. D = exp  0 0 cos (π z/D)  .
2 2 D D
− sin (π z/D) cos (π z/D) 0


 
0 0 sin (π z/D)
1 T
 2 πV  πz 

Ω= ∇v − ∇v = exp 0 0 − cos (π z/D) .
2 2 D D
− sin (π z/D) cos (π z/D) 0

L = 0 ⇒ S ≡ D . Al campo di velocità sono connesse rotazione rigida e distorsione.


3. Il moto è di tipo isocoro.

4. Sı̀. Per un fluido incomprimibile infatti + ρ · ∇v = ρ · ∇v = 0 .
Dt
1
5. La portata qx attraverso la superficie Ax di normale ix (cfr. figura 1.1) è :

0 0 π z π √
πz 2DV
Z Z Z
qx = v · ix dA = vx 1 · dz = V exp cos + dz = . . . = .
−∞ −∞ D 4 D 2 π
Ax

La portata qy attraverso la superficie Ay di normale iy è 1 :


Z Z 0 Z 0 π z  π π z 
qy = v · iy dA = vy 1 · dz = V exp sin + dz = . . . = 0 .
−∞ −∞ D 4 D
Ay

1 Risolvere πz
l’integrale sostituendo w = e integrando due volte per parti.
D

6
P. Sammarco – E.Renzi – M.Di Risio CAPITOLO 1. CINEMATICA DEI FLUIDI

Figura 1.1: Superficie Ax di normale ix per il calcolo della portata qx . Analogo schema vale in direzione y, cambiando
i pedici, per il calcolo della portata qy .

6. La corrente ha flusso netto solo in direzione ix , ed è pertanto ortogonale alla direzione iy in cui invece
spira il vento.

Esercizi con risultati


(•)
Esercizio n. 4
Dato il seguente campo di velocità
v = Ax ix + By iy + Cz iz
1. Derivare le espressioni della divergenza, del rotore, del gradiente, dell’accelerazione e del potenziale di
v.
2. Derivare le espressioni delle componenti tensoriali Ω e D; scomporre quindi D = L + S. Indicare il
tipo di rotazione/deformazione connessa al campo di velocità.
3. Indicare se il moto descritto è di tipo isocoro e/o irrotazionale.
4. Valutare se il moto può essere realizzato con un fluido incomprimibile e spiegarne le motivazioni.

Risultati
1. ∇ · v = A + B + C .

∇∧v = 0.
 
A 0 0
∇v =  0 B 0 .
0 0 C

a = A2 x ix + B 2 y iy + C 2 z iz

1
Ax2 + By 2 + Cz 2 .

Φ=
2

7
P. Sammarco – E.Renzi – M.Di Risio CAPITOLO 1. CINEMATICA DEI FLUIDI

(A + B + C)
2. D ≡ ∇v, Ω = 0, L = I, S = D − L . Al campo di velocità sono collegate dilatazione e
3
distorsione.
3. Il moto è irrotazionale, ∀ A, B, C.
4. Solo se A + B + C = 0. In tal caso il campo di velocità è a divergenza nulla.

(•)
Esercizio n. 5
Dato il seguente campo di velocità piano:

v = A ln x ix + Be−y iy

1. Derivare le espressioni della divergenza, del rotore, del gradiente, dell’accelerazione e del potenziale di
v.
2. Derivare le espressioni delle componenti tensoriali Ω e D; scomporre quindi D = L + S. Indicare il
tipo di rotazione/deformazione connessa al campo di velocità.
3. Indicare se il moto descritto è di tipo isocoro e/o irrotazionale.
4. Valutare se il moto può essere realizzato con un fluido incomprimibile e spiegarne le motivazioni.

Risultati
A
1. ∇ · v = − Be−y .
x
∇∧v = 0.

A
 
0
∇v =  x .
0 −Be−y

ln x
a = A2 ix − B 2 e−2y iy
x

Φ = Ax(ln x − 1) − Be−y + c .
A
 
0
2. D =  x  . Ω = 0.
0 −Be−y
 
1 A
L= − Be−y I .
2 x
   
1 A −y
2 x + Be 0 
S=   .
 1 A 
0 − + Be−y
2 x

Dilatazione e distorsione.

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P. Sammarco – E.Renzi – M.Di Risio CAPITOLO 1. CINEMATICA DEI FLUIDI

3. Il moto è irrotazionale.
4. No (ad esclusione della soluzione banale A = B = 0), perché ∇ · v = 0 non è verificata su tutto il
dominio fluido (x, y, z).

(• •)
Esercizio n. 6
Per le onde superficiali di piccola ampiezza monodimensionali, l’espressione del potenziale nel dominio fluido
(x, y, z) è:
gA cosh(k(z + h))
Φ(x, z) = sin(kx − ωt),
ω cosh(kh)
con ω pulsazione dell’onda, k numero d’onda, A ampiezza dell’onda, h profondità del fondale, tutte costanti
ex + e−x ex − e−x
da assumersi note. g è l’accelerazione di gravità e cosh(x) = , sinh(x) = .
2 2
Si richiede:
1. Calcolare il laplaciano del potenziale, ∇2 Φ.
2. Nell’ipotesi di moto irrotazionale, calcolare le componenti del vettore velocità v.
3. Calcolare le componenti del vettore velocità in superficie (z = 0) e sul fondale (z = −h). Commentare
i risultati ottenuti.
4. Verificare che il rotore della velocità sia nullo su tutto il dominio fluido.
5. Calcolare la divergenza del vettore velocità. Che tipo di moto descrive v?

Risultati
1. ∇2 Φ = 0 .
gA cosh(k(z + h)) gA sinh(k(z + h))
2. vx = k cos(kx − ωt) , vy = 0 , vz = k sin(kx − ωt) .
ω cosh(kh) ω cosh(kh)
gA
3. Per z = 0 , v= k [cos(kx − ωt) ix + tanh(kh) sin(kx − ωt) iz ] .
ω
gA 1
Per z = −h , v= k cos(kx − ωt) ix .
ω cosh(kh)
La componente orizzontale della velocità sul fondale si riduce di 1/ cosh(kh) rispetto al valore che
assume in superficie. La componente verticale di velocità si annulla sul fondale.
4. ∇ ∧ v = 0 .
5. ∇ · v = 0, il moto è isocoro.