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Facoltà di Ingegneria

Corso di Laurea in Ingegneria per


Università degli Studi l’Ambiente e il Territorio
della Basilicata E
Ingegneria Civile
a.a. 2010/2011
Lezioni di Geologia Applicata.
Introduzione alla geologia

Prof. Francesco SDAO


Pianeta Terra:
Composizione interna
ed Evoluzione
L’interno della Terra:
zonizzazione composizionale
Principali elementi chimici della Terra:
la zonizzazione chimica
Interno della Terra
Crosta Continentale
•Crosta: Crosta Oceanica
•Crosta Oceanica
–Sottile: 2-10 km (in media 7
km)
–Stratigrafia relativamente
uniforme  serie ofiolitica
• Sedimenti
Rift centrale
• lave a cuscino (pillow
Lave a cuscino
basalts)
Sedimenti
• dicchi basaltici
• gabbri massivi
• rocce ultrafemiche Gabbri
massivi Peridotite
(mantello) Dicchi
basaltici
(Mantello)

Camera magmatica
Interno della Terra
Crosta Continentale
•Crosta: Crosta Oceanica
•Crosta Continentale
–Più spessa: 20-70 km; in
media ~ 35 km
–Composizione molto
variabile (~ granodiorite)

–Divisa in:
–- Crosta Superiore (più leggera, più ricca in SiO2 e
relativamente povera in MgO) e
–- Crosta Inferiore più pesante (meno ricca in SiO2 e più
ricca in MgO)
Crosta Profondità (km)

Interno della Terra


80
Mantello Superiore 220
Discontinuità di
Zona di transizione 410
Mohorovicic 660
Mantello:
Composizione stratificata sia in termini di
composizione chimica che mineralogica. Mantello
Mantello
Inferiore
Mantello Superiore fino a 410 km
Zona di Transizione (410
(410--660 km)
Mantello Inferiore (Mesosfera) fino a 2900 km
2900
Discontinuità di Gutenberg Nucleo
Esterno
(liquido)

Nucleo

5145

Nucleo
Interno
(solido)

6370
Crosta Profondità (km)

Interno della Terra


80
Mantello Superiore 220
Discontinuità di
Zona di transizione 410
Mohorovicic 660
Mantello:
Composizione stratificata sia in termini di
composizione chimica che mineralogica. Mantello
Mantello
Inferiore
Mantello Superiore fino a 410 km
Zona di Transizione (410
(410--660 km)
Mantello Inferiore (Mesosfera) fino a 2900 km
2900
Discontinuità di Gutenberg Nucleo
Esterno
Mantello Superiore (dal contatto con la crosta fino a (liquido)

410 km). Il contatto con la crosta è detto


Discontinuità di Mohorovicic (Moho)
Mantello litosferico (solido) spessore variabile Nucleo
(in genere fino a ~80 km)
Mantello Astenosferico (parzialmente fuso) ~ 80-
80- 5145

Nucleo
220 km Interno
Mesosfera di nuovo solida (peridotite a granato) (solido)

6370
Crosta Profondità (km)

Interno della Terra


80
Mantello Superiore 220
Discontinuità di
Zona di transizione 410
Mohorovicic 660
Mantello:
Composizione stratificata sia in termini di
composizione chimica che mineralogica. Mantello
Mantello
Inferiore
Mantello Superiore fino a 410 km
Zona di Transizione (410
(410--660 km)
Mantello Inferiore (Mesosfera) fino a 2900 km
2900
Discontinuità di Gutenberg Nucleo
Esterno
Zona di Transizione. A partire da 410 km la velocità (liquido)

delle onde sismiche aumenta rapidamente.


Questa variazione è dovuta al cambio strutturale
dell’olivina (Mg2SiO4) in wadsleyite (Mg2SiO4). Nucleo
Cambia SOLO la struttura (da rombica a monoclina).
A 500 km l’olivina (ora wadsleyite) cambia di nuovo 5145
struttura e diventa cubica (ringwoodite) Nucleo
Interno
A 660 km la ringwoodite si trasforma in perovskite e (solido)
magnesiowustite (fasi ancora più dense).
6370
Crosta Profondità (km)

Interno della Terra


80
Mantello Superiore 220
Discontinuità di
Zona di transizione 410
Mohorovicic 660
Mantello:
Composizione stratificata sia in termini di
composizione chimica che mineralogica. Mantello
Mantello
Inferiore
Mantello Superiore fino a 410 km
Zona di Transizione (410
(410--660 km)
Mantello Inferiore (Mesosfera) fino a 2900 km
2900
Discontinuità di Gutenberg Nucleo
Esterno
Mantello Inferiore. Conosciamo molto poco di questo (liquido)

volume della Terra.


Perovskite (MgSiO3) e magnesiowustite (MgO) sono
probabilmente le fasi più abbondanti. Nucleo
La perovskite probabilmente costituisce più dell’80%
del mantello inferiore (quindi è il minerale più 5145
abbondante della Terra). Nucleo
Interno
(solido)

6370
Crosta Profondità (km)

Interno della Terra


60
Mantello Superiore 220
Zona di transizione 410
660

Mantello
Mantello
Inferiore

Nucleo: Nucleo
2898

Esterno
Lega metallica di Fe-
Fe-Ni. (non ci sono silicati) (liquido)

Nucleo Esterno è liquido


senza onde di tipo S Nucleo

Nucleo Interno è solido (a causa 5145

delle fortissime pressioni) Nucleo


Interno
(solido)

Da: An Introduction to Igneous and Metamorphic Petrology, by John Winter 6370


Le rocce della crosta terrestre
L’interno della Terra: suddivisione reologica o sismica
La suddivisione in crosta, mantello e
nucleo (modello composizionale) è
fatta in base alla diversa
composizione delle rocce terrestri. Se
si considerano invece le caratteristiche
meccaniche, (come la risposta a uno
sforzo, la capacità o meno di fluire e di
deformarsi, ecc.) la Terra può essere
suddivisa, dall'esterno verso l'interno,
in litosfera, astenosfera, mesosfera e
nucleo (modello reologico: studio del
moto di materiali fluidi).
La Litosfera comprende la Crosta . Velocità (km/sec)
Crosta e la porzione di Litosfera
0 5 10
Asteno-
mantello più superficiale sfera
1000
L’
L’Astenosfera
Astenosfera è la zona di
mantello superiore che Mantello
permette alla sovrastante Onde S Meso-
litosfera di muoversi 2000 sfera
parzialmente scollata dalle Onde P
restanti porzioni pià
profonde.
3000
Al contatto Crosta
Crosta- -Mantello Profondità (km)
litosferico si verifica un
aumendo di velocità delle Nucleo 4000 Liquido
onde sismiche (aumenta la Esterno
densità).
Al contatto Litosfera
Litosfera-- 5000
Astenosfera si verifica una
diminuzione di velocità delle
onde sismiche (astenosfera Nucleo Onde S Solido
parzialmente fusa) Interno 6000

Variazione delle velocità delle onde P ed S con la profondità. Suddivisioni composizionali della Terra
sulla sinistra; suddivisioni reologiche sulla destra. Da Kearey and Vine (1990), Global Tectonics.
Tectonics. © Blackwell Scientific. Oxford.
Litosfera (strato esterno rigido):
rigido)
comprende la crosta e una parte del
mantello, la parte più esterna fino a circa
100 km di profondità nelle zone oceaniche
e fino a circa 120-130 km ed oltre in
quelle continentali. La litosfera ha un
comportamento abbastanza uniforme di
tipo rigido, tipico di solidi con
temperature lontane da quella di inizio
fusione.
Astenosfera (strato plastico ): zona
parzialmente fusa al disotto della
litosfera. I sismologi indicano questa zona
come Low-Velocity Zone (LVZ) in quanto
Mesosfera (strato meno fluido dell’astenosfera):
dell’astenosfera) all'interno di essa le onde sismiche
strato che si estende dalla base dell'astenosfera vengono significativamente rallentate.
(350 km di profondità) fino al nucleo, al cui L'astenosfera si estende fino a 350 km di
interno si riscontrano due discontinuità a 400 e a profondità e il suo limite inferiore è
650 km di profondità caratterizzate da bruschi marcato dall'aumento di velocità delle
aumenti di velocità. Tali discontinuità onde sismiche.
corrispondono a brusche variazioni di densità. L'astenosfera può deformarsi
plasticamente, può fluire lentamente e
inarcarsi verso l'alto per effetto di ampi
moti convettivi.
Struttura dell’interno della Terra in base alla composizione chimica(suddivisione
composizionale) e alle proprietà fisiche dei materiali (suddivisione dinamica)
Zonizzazione composizionale (in rosso) e
reologica (in blu) dell’interno della Terra
Le sorgenti sismiche naturali: i terremoti

Il terremoto è causato dall’accumulo di deformazione dovuto allo


sforzo tettonico applicato. Quando lo sforzo applicato supera la soglia
critica di frattura del materiale, si ha il cedimento della roccia che
comincia ad oscillare elasticamente al momento della rottura
(Rebound Elastico).
Quando avviene un terremoto nell’interno della Terra, una parte dell’energia accumulata è liberata sotto
forma di onde elastiche che si propagano all’interno della terra. Queste onde possono essere rivelate da
appositi strumenti detti sismometri. Vi sono due tipi principali di onde: le onde di volume e quelle
superficiali.
Le onde di volume viaggiano all’interno della terra e seguono le leggi dell’ottica geometrica. Vi sono
due tipi principali di onde di volume:
1. Onde P: (prime) onde di compressione e rarefazione in cui l’oscillazione delle particelle di matteria
avviene parallelamente alla direzione di propagazione dell’onda
2. Onde S: (seconde o di taglio) in cui l’oscillazione delle particelle avviene perpendicolarmente alla
direzione di propagazione dell’onda

Onde P (primarie o longitudinali)

Onde S (secondarie o trasversali)


Oltre alle onde di volume esistono altri tipi di onde elastiche dette onde superficiali in quanto si propagano
lungo superfici di discontinuità come la superficie terrestre o le superfici di discontinuità vicine ad essa Le
onde superficiali non penetrano all’interno della terra tuttavia hanno un’ampiezza ed una durata maggiore
delle onde di volume. La velocità di propagazione delle onde superficiali è inferiore a quella delle S.I due
tipi principali di onde superficiali vengono definiti : onde di Rayleigh e onde di Love, dal nome dei due
scienziati che ne postularono l’esistenza.

Nelle onde di Rayleigh l’oscillazione delle particelle avviene


in un piano verticale contenente la direzione di propagazione
e le particelle oscillano con moto rotatorio retrogrado.

Nelle onde di Love l’oscillazione delle particelle avviene su


piani paralleli alla superficie di discontinuità.Le onde
superficiale sono onde dispersive (la velocità dipende dalla
frequenza).
Le sorgenti sismiche naturali:
i terremoti
Le onde sismiche
Onde di volume Onde di superficie

Onde P (primarie o longitudinali) Onde di Rayleigh

Onde S (secondarie o trasversali) Onde di Love


Esempio di sismogramma
Variazioni di velocità delle onde sismiche in
funzione della profondità e delle discontinuità
Propagazione delle onde in mezzi a
diversa densità: riflessione e rifrazione
Propagazione delle
onde P all’interno
della Terra
Zonizzazione composizionale (in rosso
rosso)) e
reologica (in blu)
blu) dell’interno della Terra
Il ‘respiro’ della Terra:
i moti convettivi
Schemi dei moti convettivi all’interno
del mantello terrestre

La litosfera ‘galleggia’ sul mantello


Le placche litosferiche
Distribuzione globale dei terremoti crostali
Placche litosferiche principali
I margini tra le placche litosferiche
Esempio di margini convergenti:
le fosse oceaniche di subduzione
Collisione oceano-
oceano-continente
Collisione continente-
continente-continente
Esempio di margine trasforme:
Faglia di San Andreas, California
Evidenze morfologiche della
faglia di San Andreas
Esempio di margini divergenti:
le dorsali medio-
medio-oceaniche
Schema tridimensionale di una porzione di
dorsale medio-
medio-oceanica
Esempio di margini
divergenti:
il rift continentale
Il flusso di calore geotermico
La teoria della ‘deriva dei continenti’
(Alfred Wegener, 1912)
Questa teoria prevede l’esistenza, circa
200 Ma fa, di un unico
‘supercontinente’, denominato Pangea
Pangea,,
che è stato successivamente smembrato
in diverse placche in movimento
relativo tra loro, che si sono
progressivamente spostate fino alle
condizioni attuali.
Formazione dell’Oceano Atlantico e
allontanamento del Sud America dall’Africa
I cratoni

I cratoni (in rosso)


sono aree
tettonicamente stabili
la cui età può
raggiungere i 2
miliardi di anni
Il campo magnetico terrestre
L’asse geomagnetico
forma un angolo di
11°°30’ con l’asse di
11
rotazione terrestre
Zonizzazione paleomagnetica dei fondali oceanici

L’età dei fondali oceanici non supera i 200 milioni di anni, mentre
le rocce continentali arrivano fino a 3,8 miliardi di anni.
Il concetto di
‘tempo geologico’
Cronologia assoluta:
il decadimento radioattivo
Principali elementi radioattivi e
tempi di dimezzamento
Elemento Tempo di dimezzamento Elemento Materiali datati
progenitore (in anni) figlio

Carbonio-14 5730 Azoto-14 Materiali organici

Uranio-235 723 milioni Piombo-207 Zircone, Uraninite, Pechblenda

Potassio-40 1.300 milioni Argon-40 Muscovite, Biotite, Orneblenda, Feldspato potassico


Rocce vulcaniche

Uranio-238 4.510 milioni Piombo-206 Zircone, Uraninite, Pechblenda

Torio-232 13.900 milioni Piombo-208 Rocce vulcaniche

Rubidio-87 47.000 milioni Stronzio-87 Miche, Feldspati potassici


Rocce metamorfiche
Il carbonio 14