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>La

filosofia
teoretica
</i></b></p><p>Le più importanti opere che definiscono il pensiero kantiano sono le
tre Critiche.
</p><p>Sebbene escano in anni diversi ''La Critica della ragion pura '' e ''La critica
della
</p><p>ragion pratica'' si integrano a vicenda poiché esse esprimono le due funzioni
</p><p>dell’uomo, nella prima è espressa l’attività teorica o conoscitiva, nella
seconda è
</p><p>espressa l’attività morale o pratica.
</p><p>Kant prendendo spunto dalla critica di Leibniz posta contro Locke, secondo
cui
</p><p>l’uomo conosce attraverso i sensi ma ciò non può farci dimenticare che
l’uomo è
</p><p>dotato di intelletto, rivaluta la funzione attiva dell’intelletto rispetto alla
sensibilità,
</p><p>pur riconoscendo l’importanza dei sensi (olfatto, tatto, udito, gusto, vista).
</p><p>Questo aspetto gnoseologico e logico è esposto nella Dissertatio, dove Kant
anticipa
</p><p>alcuni temi contenuti nella Critica della ragion pura. Kant sottolinea la
distinzione tra
</p><p>conoscenza sensibile e intellegibile, presupponendo che <b>l’uomo conosce
sia
</b></p><p><b>attraverso i sensi sia attraverso l’intelletto.
</b></p><p>Nella Dissertatio (1770) e successivamente nella critica della ragion
pura, Kant
</p><p>concepisce lo spazio e il tempo come forme pure dell’intuizione sensibile e
</p><p>rappresentano l’ambito nel quale cogliamo i FENOMENI mediante i sensi.
</p><p> Nell’epoca in visse Kant vi erano due filosofie contrapposte: l’empirismo e il
</p><p>razionalismo e la filosofia kantiana risulta una sorta di mediazione tra il
metodo
</p><p>empirico e il metodo razionale. In tal senso, Kant afferma che il soggetto
occupa una
</p><p>posizione centrale nella realtà e gli oggetti si presentano al soggetto nella loro
</p><p>molteplicità e varietà. Il soggetto è considerato l’io penso, ragion pura, la cui
attività
</p><p>è teoretica e pratica e l’esame della ragion pura deve intendersi come esame
delle
</p><p>sue possibilità conoscitive e pratiche, considerando anche i limiti.
</p><p><b>LA CRITICA DELLA RAGION PURA (1781)
</b></p><p><b>La Critica della ragion pura è l’esame della facoltà pura dell’io nella
sua attività
</b></p><p><b>conoscitiva fondata sull’intelletto e sulla sensibilità.
</b></p><p>La critica si divide in 2 parti: la Dottrina trascendentale degli elementi e
la Dottrina
</p><p><b>trascendentale del metodo.
</b></p><p>Nella prefazione Kant svolge una sorta di storia della filosofia moderna
</p><p>ripercorrendo le fasi della polemica tra razionalisti e
empiristi.</p></div></div><div><div><p> <b>La Dottrina trascendentale degli
elementi consta di 2 parti: l’Estetica
</b></p><p>trascendentale e la Logica trascendentale (analitica e dialettica)
</p><p>1. <b>L’ESTETICA TRASCENDENTALE: Kant utilizza il termine
‘’estetica’’
</b></p><p>nel suo significato etimologico originario; ‘’aisthesis’’ che in greco
</p><p>significa ‘’sensibilità’’(=ricevere informazioni dall’esterno;
</p><p>sensazione è l’influsso svolto dagli oggetti nel soggetto) e sta ad
</p><p>indicare la capacità di percepire i sensi; possiede la medesima
</p><p>radice del verbo ‘’aisthanomai’’ che significa appunto
</p><p>‘’accorgersi’’ o ‘’cogliere’’ le cose che stanno fuori e attorno a noi,
</p><p>sia con i sensi sia con l’intelletto.
</p><p>Nell’estetica trascendentale Kant afferma che alla base della
</p><p>sensibilità e della facoltà pura vi è l’intuizione, poiché l’uomo
</p><p>prima di conoscere l’oggetto che gli si presenta è capace di
</p><p>cogliere l’oggetto in uno SPAZIO e in un TEMPO che sono ‘’le
</p><p>forme pure di tutte le intuizioni sensibili’’.
</p><p><b>Lo spazio è il senso esterno</b>, ossia l’ambiente nel quale il
</p><p>soggetto percepisce fuori di sé l’oggetto, mentre il tempo è il
</p><p><b>senso interno di ciò che il soggetto percepisce dentro di sé.
</b></p><p><b><i>Da ciò si può dedurre che il soggetto conoscere gli oggetti,
</i></b></p><p><b><i>definiti fenomeni (= ciò che appare, ciò che è visibile ai sensi
e
</i></b></p><p><b><i>all’intelletto), che si presentano in uno spazio e in un tempo
</i></b></p><p>2. <b>LA LOGICA TRASCENDENTALE: consta di due parti la
ANALITICA E
</b></p><p><b>la DIALETTICA TRASCEDENTALE</b>. Il tema principale della
logica è
</p><p>quello della conoscenza, in relazione ai giudizi (= ossia concetti
</p><p>puri dell’intelletto), alle categorie (=-sinonimi concetti puri) e ai
</p><p>principi (=regole all’uso oggettivo).
</p><p>Kant con il <b>termine logica</b> intende <b>la disciplina che studia le
leggi
</b></p><p><b>del pensiero (dal greco logos), e con ciò il pensiero ordina i dati
</b></p><p>provenienti dalla realtà acquisiti attraverso i sensi. La realtà dei
</p><p>fenomeni costituisce la materia della conoscenza, mentre l’io
</p><p>penso è la facoltà pura che ordina, da forma alla materia
</p><p>percepita con i sensi<b>.
</b></p><p><b>La logica kantiana è definita trascendentale, in quanto non va
</b></p><p><b>oltre ogni possibilità dell’esperienza, quindi rimane
</b></p><p><b>nell’immanenza senza andare a discapito dell’intelletto.
</b></p><p>La logica si divide in due parti poiché nella prima, analitica
</p><p>trascendentale, la logica è limitata dal mondo fenomenico e in
</p><p>questo caso la facoltà pura è chiamata intelletto( dal tedesco
</p></div></div><div><div><p>comprendere), al contrario nella dialettica
trascendentale, che
</p><p>cerca di apprendere i noumeni, le idee, la facoltà pura è chiamata
</p><p>ragione( dal tedesco apprendere)
</p><p>-L’analitica trascendentale Kant indica la tavola dei giudizi, atti a
</p><p>rappresentare la funzione logica del pensiero e ciò implicano
</p><p>qualità, quantità, relazione e modalità. Inoltre, riassume le
</p><p>quattro categorie (concetti puri), con le quali l’intelletto è in
</p><p>grado di pensare gli oggetti della realtà (qualità, quantità,
</p><p>relazione e modalità). Infine, Kant sottolinea che i principi
</p><p>dell’intelletto costituiscono le regole per l’uso delle categorie e in
</p><p>questo caso la relazione è con gli assiomi, le anticipazioni, le
</p><p>analogie e i postulati.
</p><p>Nell’analitica trascendentale kant ribadisce che l’uomo con
</p><p>l’intelletto produce concetti mediante l’elaborazione dei giudizi
</p><p>che sono composti da 2 variabili (soggetto e del predicato) e
</p><p>dalla costante della copula. Tali giudizi sono elaborati nelle
</p><p>categorie e ordinati dall’io penso.
</p><p>In questa parte la conoscenza dei fenomeni si avvale sia della
</p><p>sensibilità sia dell’intelletto poiché l’uomo non può conoscere se
</p><p>gli manca una delle due facoltà.
</p><p><b>-La dialettica trascendentale prende in esame le idee della ragion
</b></p><p>pura che costituiscono l’argomento della metafisica. Le idee non
</p><p>sono altro che concetti privi della parte materiale colta
</p><p>dall’esperienza e si riferiscono all’ambito dell’incondizionato
</p><p>dell’assoluto.
</p><p>Si tratta dell’idea di anima, inerente alla psicologia razionale,
</p><p><b>dell’idea di mondo</b>, inerente alla cosmologia razionale, e
</p><p><b>dell’idea di Dio</b>, inerente alla teologia razionale. Ma non bisogna
</p><p>confondere le idee con i noumeni, poiché i noumeni sono ‘’la
</p><p>cosa in sé’’ mentre le idee sono i concetti astratti che si possono
</p><p>solo pensare con l’uso della ragione.
</p><p><b><i>LA PSICOLOGIA RAZIONALE</i></b><i></i>: prova ad indagare
sull’anima
</p><p>mediante la ragione cadendo però in dei paralogismi, cioè
</p><p>ragionamenti falsi. Perciò viene elaborata una topica nella quale
</p><p>si possono riscontrare vari dubbi sul fatto di poter conoscere
</p><p>l’anima come sostanza, come qualità semplice e come unità. A
</p><p>Kant interessa mostrare l’impossibilità di conoscere l’anima e
</p><p>fondare su di essa una scienza poiché si va oltre lo spazio-
</p></div></div><div><div><p>temporale.
</p><p><b><i>LA COSMOLOGIA RAZIONALE: è caratterizzata dal contrasto
delle
</i></b></p><p>antinomie che si determinano, quando si voglia prendere in
</p><p>esame l’idea di mondo nella sua totalità. Le antinomie sono 4, in
</p><p>cui la tesi e l’antitesi sono in contrasto e una esclude l’altra.
</p><p>Anche in questo caso, Kant intende precisare i limiti positivi della
</p><p>conoscenza umana che si può svolgere solo in uno spazio e in un
</p><p>tempo. Nessuno ci vieta di pensare al mondo, all’anima ma non si
</p><p>può dimostrare la loro esistenza con l’esperienza.
</p><p><b><i>LA TEOLOGIA RAZIONALE: è caratterizzata da 3 prove, quella
</i></b></p><p>ontologica, quella cosmologica ed infine quella