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Uguaglianza e Libertà

Noam Chomsky

Note sull’Anarchismo

Stamperia Occupata
del Cerriglio
Gli editori della presente collana sono contrari alla proprietà privata in ogni
sua forma, ivi compreso il cosiddetto “diritto d’autore”. Di conseguenza, il
presente testo è riproducibile, in tutto o in parte, con ogni mezzo possibile, a
patto che se ne citi esplicitamente la fonte.

Stampato in proprio nel dicembre 2003


Napoli, vico del Cerriglio 3/b
Stamperia Occupata del Cerriglio
Testi pubblicati al dicembre 2003

Cronache dal Dominio

1. Annamaria Cirillo Marco Nieli Annamaria Taliento, Il Mangel può essere considera-
to una forma di sfruttamento? (II versione)

Uguaglianza e Libertà

1. Noam Chomsky, Note sull’Anarchismo


2. Errico Malatesta, Il Programma Comunista Anarchico
3. F.A.I. – CSP, Che cos’è l’anarchismo comunista e sociale
4. C.N.T. Progetto di Comunismo Libertario

Porta di Massa Reprint

1. Étienne de La Boetiè. Discorso sulla Servitù Volontaria

Occhi gialli

1. Vincenzo Frungillo Guido Santoro. More Over


Il presente saggio costituisce la rielaborazione dell’introduzione
di Noam Chomsky all’edizione inglese di L’anarchisme: de la théorie
à la pratique di Daniel Guérin.

Il saggio qui ripubblicato documenta un momento dell’evoluzio-


ne del pensiero del grande scienziato nordamericano dal marxi-
smo libertario dei consigli verso le attuali posizioni anarcocomu-
niste “classiche” – un percorso che egli ha condiviso con il filo-
sofo sociale francese cui scrive l’introduzione al testo maggiore.

Prezzo di costo: 70 centesimi di Euro circa


Noam Chomsky

Note sull’Anarchismo
Il presente saggio costituisce matico dello sviluppo del pensiero
una rielaborazione dell’intro- anarchico in direzione dell’anarco-
duzione all’edizione inglese sindacalismo -- secondo un’impo-
di L’anarchisme: de la théorie à
la pratique di Daniel Guérin.
stazione molto prossima a quella
del lavoro di Guérin -- puntualiz-
za molto precisamente la questio-
Uno scrittore francese, simpatiz- ne quando scrive che l’anarchismo
zante anarchico, scriveva nell’ulti- non costituisce
mo decennio del secolo scorso
che “l'anarchia ha le spalle larghe; un sistema sociale definito e in sé conclu-
come la carta, sopporta qualunque so, quanto piuttosto una ben determinata
cosa” -- ivi compresi, egli notava, tendenza nello sviluppo storico dell’uma-
nità che, in contrasto con la tutela intel-
coloro le cui azioni sono di tal fat-
lettuale imposta da tutte le istituzioni cle-
ta che “un nemico mortale dell’a- ricali e governative, lotta per il libero e in-
narchia non avrebbe potuto agire condizionato dispiegamento delle forze
meglio”. Sono molti gli stili di individuali e sociali della vita. La libertà
pensiero e d’azione che sono stati stessa è soltanto un concetto relativo, e
qualificati come “anarchico”. Sa- non assoluto, poiché tende costantemen-
rebbe vano tentare di unificare te ad espandersi e a coinvolgere sfere
sempre più ampie in una crescente varie-
tutte queste tendenze contrastanti
tà di modi. Per l’anarchico, la libertà non
in una qualche ideologia o teoria è un astratto concetto filosofico, ma la
generale. E quand’anche si tenti di concreta possibilità vitale, per ogni essere
rintracciare nella storia del pensie- umano, di sviluppare pienamente tutte le
ro libertario una tradizione viven- potenzialità, le facoltà, le doti che la natu-
te in evoluzione, come fa Guérin ra gli ha donato, volgendole a vantaggio
nel suo L’anarchisme, rimane diffi- della società. Inferiore è il peso della tute-
la ecclesiastica e politica in questo natura-
cile formularne le dottrine come
le sviluppo, e tanto più ricca e armonica
una ben determinata teoria della diverrà la personalità umana, tanto più
società e del mutamento sociale. decisamente essa diverrà la misura della
Lo storico anarchico Rudolf Ro- cultura intellettuale della società in cui è
cker, che traccia un profilo siste- cresciuta.
2 Noam Chomsky

Ci si potrebbe chiedere che valore che la “natura umana” o le “esi-


abbia studiare una “ben determi- genze” o la “complessità della vita
nata tendenza nello sviluppo sto- moderna” impongono questa o
rico dell’umanità” che non si tra- quella forma di oppressione o di
duce in una specifica e particola- potere autocratico.
reggiata teoria sociale. In effetti, Ciò nondimeno, in un dato mo-
molti commentatori liquidano l’a- mento storico abbiamo tutte le ra-
narchismo in quanto concezione gioni di conferire a questa ben de-
utopistica, informe, primitiva, o terminata tendenza nello sviluppo
comunque incompatibile con la storico dell’umanità, per quanto
realtà di una società complessa. ce lo consentono le nostre cogni-
Nulla peraltro impedirà di soste- zioni, uno specifico contenuto
nere una tesi alquanto diversa: che concreto, corrispondente ai com-
in ogni fase della storia il nostro piti del momento. Per Rocker, “il
compito deve consistere nello problema che si pone nel nostro
smantellamento di quelle for me di tempo è quello di liberare l’uomo
autorità e d’oppressione che so- dalla maledizione dello sfrutta-
pravvivono ad un’epoca in cui po- mento economico e dell’asservi-
tevano anche trovare giustificazio- mento politico e sociale”; e il me-
ne nelle esigenze di sicurezza, di todo non consiste né nella con-
sopravvivenza o di sviluppo eco- quista e nell’esercizio del potere
nomico, ma che ormai contribui- statale, né nel cretinismo parla-
scono a deprimere -- anziché ad mentare, bensì nel “riorganizzare
elevare - le condizioni materiali e la vita economica dei popoli da
spirituali della vita. In tal caso, cima a fondo, edificandola nello
non ci sarà una dottrina stabile del spirito del socialismo”.
mutamento sociale, valida per il
presente come per il futuro, e Ma solo i produttori stessi sono idonei
nemmeno necessariamente un’i- a questo compito, essendo i soli crea-
tori di valore della società dalla quale
dea specifica ed immutabile degli può scaturire un nuovo futuro. Spetta
scopi ai quali dovrebbe tendere il loro il compito di liberare il lavoro da
mutamento sociale. Sta di fatto tutti i ceppi impostigli dallo sfrutta-
che le nostre cognizioni sulla na- mento economico, di liberare la società
tura umana e sul ventaglio delle da tutte le istituzioni e le procedure del
forme sociali realizzabili sono così potere politico, e di spianare la via ad
rudimentali che ogni dottrina di una alleanza di gruppi spontanei di uo-
mini e donne fondata sul lavoro coo-
ampio respiro va riguardata con perativo e su di un’amministrazione
grande scetticismo, allo stesso pianificata delle cose nell’interesse della
modo come lo scetticismo è di comunità. Preparare le masse lavoratri-
prammatica quando si sente dire ci della città e della campagna in vista
Note sull’Anarchismo 3

di questo scopo grandioso e unificarle un organismo economico generale e


in una forza militante è l’obiettivo del portino avanti sistematicamente la pro-
moderno anarcosindacalismo, e in que- duzione e la distribuzione dei prodotti
sto obiettivo si risolvono interamente i nell’interesse della comunità, sulla base
suoi intenti. [p. 108] di accordi reciproci. [p. 49]

In quanto socialista, Rocker dà Rocker scriveva nel momento in


ovviamente per scontato “che la cui tali idee erano state messe in
vera, definitiva e completa libera- pratica in modo drammatico du-
zione dei lavoratori è possibile rante la rivoluzione spagnola. Pro-
soltanto ad una condizione: quella prio alla vigilia dello scoppio della
dell’appropriazione del capitale, e rivoluzione, l’economista anarco-
cioè della materia prima e degli sindacalista Diego Abad de Santil-
strumenti del lavoro, terra com- lan aveva scritto:
presa, da parte dell’intero corpo
dei lavoratori”. In quanto anarco- … nell’affrontare il problema della
sindacalista, egli insiste altresì sulla trasformazione sociale, la rivoluzione
non può considerare lo stato come un
necessità che le organizzazioni o- suo mezzo, ma deve fondarsi sull’orga-
peraie creino “non solo le idee, nizzazione dei produttori.
ma anche i fatti dello stesso futu- Abbiamo seguito questo principio e
ro” durante il periodo prerivolu- non vediamo quale necessità vi sia dell’
zionario, che esse prefigurino già ipotesi di un potere superiore al lavoro
in se stesse le strutture della socie- organizzato, al fine di instaurare un
tà futura -- prospettando una rivo- nuovo ordine di cose. Ringrazieremo
chiunque ci volesse chiarire quale fun-
luzione sociale che smantelli l’ap- zione possa mai avere lo Stato in un’or-
parato statale e che espropri ad un ganizzazione economica in cui la pro-
tempo gli espropriatori. “Ciò che prietà privata sia stata abolita e in cui
noi poniamo al posto del governo non ci sia più spazio per il parassitismo
è l’organizzazione industriale”. e per privilegi particolari. La soppres-
sione dello stato non può essere una
Gli anarcosindacalisti sono convinti questione da prendere con le molle;
che un ordine economico socialista compito della rivoluzione dev’essere
non può essere istituito mediante i appunto quello di spazzare via lo Stato.
decreti o gli ordinamenti di un gover- O la rivoluzione consegna la ricchezza
no, ma soltanto mediante la collabora- sociale nelle mani dei produttori e in
zione solidale dei lavoratori intellettuali questo caso i produttori si organizze-
e manuali in ogni singolo settore della ranno ai fini della debita distribuzione
produzione; ossia mediante l’assunzio- collettiva e lo stato non avrà ragione d’
ne della direzione di tutti gli stabili- essere; oppure la rivoluzione non con-
menti da parte dei produttori stessi in segna la ricchezza sociale nelle mani
modo tale che i diversi gruppi, stabili- dei produttori, e in questo caso la rivo-
menti e settori dell’industria vengano luzione sarà stata un inganno e lo Stato
ad essere dei membri indipendenti di continuerà ad esistere.
4 Noam Chomsky
Il nostro consiglio federale dell’eco- organizzazione libertaria esclusi-
nomia non è un potere politico ma un vamente limitata ai bisogni della
potere di regolazione economica e am- produzione e del consumo, essen-
ministrativa. Esso riceve il suo orienta-
mento dal basso e opera in conformità
do scomparsa qualunque istituzio-
alle risoluzioni delle assemblee regiona- ne politica?”.
li e nazionali. Non è che un organo di Non pretendo di conoscere la ri-
collegamento, e nient’altro. sposta a tale quesito. Ma sembra
chiaro che ove non ci sia modo di
In una lettera del 1883, cosi En- trovare una risposta positiva, le
gels esprimeva il suo dissenso da possibilità di una rivoluzione vera-
questa concezione: mente democratica che realizzi gli
ideali umanistici della sinistra non
Gli anarchici capovolgono l’intera que- sono molte. Martin Buber poneva
stione. Essi dichiarano che la rivoluzio- il problema in termini lapidari, al-
ne proletaria deve incominciare con l’a- lorché scriveva: “Non è nella na-
bolizione dell’organizzazione politica
dello stato. […]
tura delle cose aspettarsi che un
Ma distruggerlo in un istante come alberello trasformato in mazza
quello significherebbe distruggere l’u- possa mettere foglie”.
nico organismo per mezzo del quale il La questione della conquista o
proletariato vittorioso può far valere il della distruzione del potere statale
potere appena conquistato, può tenere è quello che Buber considerava il
a bada i suoi avversari capitalistici e im- motivo fondamentale del suo dis-
porre quella rivoluzione economica
della società senza la quale l’intera vit-
senso da Marx. In un modo o nel-
toria dovrebbe necessariamente con- l’altro, il problema è sorto a più ri-
cludersi in una sconfitta e in un massa- prese nel corso dei cent’anni suc-
cro della classe operaia simile a quello cessivi, dividendo i “libertari” da-
seguito alla Comune di Parigi. gli “autoritari”.
A dispetto delle predizioni di
Viceversa, gli anarchici -- e Baku- Bakunin sulla burocrazia rossa, e
nin nel più eloquente dei modi -- del loro inveramento sotto la dit-
mettevano in guardia dai pericoli tatura staliniana, sarebbe ovvia-
della “burocrazia rossa”, che si sa- mente un errore grossolano inter-
rebbe rivelata “il più basso e tragi- pretare le controversie di un seco-
co inganno prodotto dal nostro lo fa alla luce delle affermazioni
secolo”. L’anarcosindacalista Fer- dei movimenti sociali contempo-
nand Pelloutier si chiedeva: “Lo ranei in merito alle loro pretese o-
stato transitorio che si è costretti a rigini storiche. In particolare, è
subire dev’essere necessariamente, specioso considerare il Bolscevi-
fatalmente, una galera collettivi- smo come l’“applicazione pratica
sta? Non può consistere in una del marxismo”. Al contrario, di
Note sull’Anarchismo 5

gran lunga più convincente è in del privilegio di alcuni fondato sulla


proposito la critica da sinistra del schiavitù di tutti; non di questa libertà
Bolscevismo, che tiene conto delle individualista, egoista, meschina e fitti-
zia, vantata dalla scuola di J.-J. Rous-
circostanze storiche della rivolu- seau, come da tutte le altre scuole del
zione russa: liberalismo borghese, e che considera
La sinistra antibolscevica del mo- quello che essa dice diritto di tutti, rap-
vimento operaio si opponeva ai presentato dallo stato, come il limite
leninisti in quanto essi non sfrut- del diritto di ognuno, ciò che tende ne-
tavano più a fondo i rivolgimenti cessariamente e sempre alla riduzione a
russi per scopi strettamente prole- zero del diritto di ognuno. No, io in-
tendo la sola libertà che sia veramente
tari. I leninisti caddero prigionieri degna di tale nome, la libertà che con-
delle condizioni ambientali e si siste nel pieno sviluppo delle potenze
servirono del movimento rivolu- materiali, intellettuali e morali le quali
zionario internazionale per soddi- si trovano allo stato di facoltà latenti in
sfare delle esigenze specificamen- ognuno; la libertà che non riconosce
te russe, che ben presto divennero altre restrizioni all'infuori di quelle che
sinonimo delle esigenze del parti- sono tracciate dalle leggi della nostra
stessa natura: in guisa che, propriamen-
to/stato bolscevico. Gli aspetti te parlando, non vi siano restrizioni,
borghesi della rivoluzione russa poiché tali leggi non ci sono imposte
vennero a questo punto rintraccia- da qualche legislatore dal di fuori che si
ti nel Bolscevismo stesso: nel leni- trovi sia accanto, sia al di sopra di noi;
nismo si giunse a vedere un setto- esse ci sono immanenti, inerenti e co-
re della socialdemocrazia interna- stituiscono la base stessa di tutto il no-
zionale, che se ne differenziava stro essere, tanto materiale che intellet-
tuale e morale; invece dunque di trova-
solo su questioni tattiche . re in esse un limite, dobbiamo consi-
Se si volesse cercare un’unica i- derarle come le condizioni reali e come
dea guida nella tradizione anarchi- la ragione effettiva della nostra libertà.
ca, quest’idea sarebbe a mio avvi-
Queste idee provengono dall’Illu-
so quella espressa da Bakunin là
minismo; la loro radice è nel
dove, parlando della Comune di
Discorso sull’origine dell’ineguaglianza
Parigi, egli tracciava di sé questo
di Rousseau, nei Limiti dell'attività
autoritratto:
dello Stato di Humboldt, nell’insi-
Io sono un amante fanatico della liber- stenza con cui Kant afferma, nella
tà, considerandola l’unico mezzo in se- sua difesa della rivoluzione france-
no al quale possono svilupparsi e cre- se, che la libertà è una condizione
scere l’intelligenza, la dignità e la felici- indispensabile per raggiungere la
tà degli uomini; non di questa libertà
tutta formale, concessa, misurata e sot-
maturità richiesta per l’esercizio
toposta a regolamento dallo Stato, della libertà stessa, e non un dono
menzogna eterna e che in realtà non da concedere una volta che sia
rappresenta mai nient’altro all’infuori stata raggiunta tale maturità (cfr.
6 Noam Chomsky

cap. IX, pp. 476-77). Con lo svi- natura, [sicché] egli non si realizza
luppo del capitalismo industriale, ma nega se stesso nel lavoro [e ne
di un nuovo e imprevisto sistema esce] esausto nel fisico e abbrutito
d’ingiustizie, è toccato al sociali- nella mente”. La tesi, cioè, che il
smo libertario conservare ed e- lavoro alienato “ricaccia alcuni la-
stendere il messaggio umanistico voratori in condizioni di lavoro
radicale dell’Illuminismo e gli i- barbare ed altri li riduce a macchi-
deali liberali classici che sono stati ne”, privando in tal modo l’uomo
stravolti in un’ideologia al servizio del suo “attributo specifico” della
dell’ordine sociale emergente. Di- “libera attività consapevole”, della
fatti, in base agli stessi principi “vita produttiva”. Analogamente,
che inducevano il liberalismo clas- Marx pensa ad “un essere umano
sico ad opporsi all’intervento del- di tipo nuovo che ha bisogno dei
lo stato nella vita sociale, anche i suoi simili… [L’associazione dei
rapporti sociali capitalistici ap- lavoratori viene ad essere] l’effetti-
paiono inaccettabili. Ciò risulta vo, concreto tentativo di creare la
chiaro, ad esempio, dal classico trama sociale dei futuri rapporti u-
Saggio sui limiti dell'attività dello Stato mani”. È vero che il pensiero li-
di Humboldt, che ha anticipato e bertario classico è contrario all’in-
forse ispirato il discorso di Mill e tervento dello stato nella vita so-
sul quale ritorneremo più avanti ciale, in nome di assunti più pro-
(cap. IX, pp. 482-87). Questo clas- fondi circa il bisogno umano di li-
sico del pensiero liberale, ultimato bertà, di diversità e di libera asso-
nel 1792, è nella sua essenza pro- ciazione. Ma proprio in base agli
fondamente, seppur prematura- stessi assunti, i rapporti di produ-
mente, anticapitalista. Per farne zione capitalistici, il lavoro salaria-
un’ideologia del capitalismo indu- to, la competitività, l’ideologia del-
striale, le sue idee vanno annac- l’“individualismo possessivo”, tut-
quate fino al punto da renderle ir- to ciò va considerato come qual-
riconoscibili. cosa di fondamentalmente disu-
La visione humboldtiana di una mano. Il socialismo libertario va
società in cui le catene sociali so- considerato propriamente come l’
no sostituite da vincoli sociali di erede degli ideali libertari dell’Illu-
reciprocità, e il lavoro sia svolto in minismo.
piena libertà, richiama alla mente Rudolf Rocker definisce l’anar-
il giovane Marx (cfr. cap. IX, nota chismo moderno come “la con-
15), con la sua analisi della “aliena- fluenza di due grandi correnti che
zione del lavoro allorché l’attività durante e dopo la rivoluzione
lavorativa è estranea al lavorato- francese hanno trovato un’espres-
re… e non parte dalla sua stessa sione tanto caratteristica nella vita
Note sull’Anarchismo 7

intellettuale europea: il socialismo grante, in quanto entrambe in-


ed il liberalismo”. Le idee del libe- compatibili con il principio che il
ralismo classico, egli sostiene, lavoro dev’essere svolto libera-
crollarono di fronte alla realtà del- mente e sotto il controllo del pro-
le forme economiche capitalisti- duttore. Come diceva Marx, i so-
che. L’anarchismo è necessaria- cialisti auspicano una società in
mente anticapitalistico in quanto cui il lavoro diventi “non soltanto
“si oppone allo sfruttamento dell’ un mezzo di vita, ma anche il pri-
uomo da parte dell’uomo”. Ma l’ mo bisogno della vita”, cosa im-
anarchismo si oppone anche al possibile finché il lavoratore è
“dominio dell’uomo sull’uomo”. spinto dall’autorità o dal bisogno
Esso non si stanca di affermare esterno anziché dal profondo del-
che “il socialismo sarà libero o non sa- la sua intima natura: “nessuna for-
rà affatto. Nel riconoscimento di ma di lavoro salariato, sebbene l’u-
questa verità sta l’autentica e pro- na possa eliminare gli inconve-
fonda giustificazione dell’esistenza nienti dell’altra, può eliminare gli
dell’anarchismo”. Da questo pun- inconvenienti del lavoro salariato
to di vista, l’anarchismo si può stesso”. Un anarchico conseguen-
considerare come l’ala libertaria temente non può che essere con-
del socialismo. Ed è in questo spi- trario non solo all’alienazione del
rito che Daniel Guérin ha affron- lavoro, ma anche all’instupidente
tato lo studio dell’anarchismo nel parcellizzazione del lavoro che si
suo L’anarchisme e in altri scritti. determina allorché i mezzi per
Guérin riprende l’affermazione sviluppare la produzione
di Adolph Fischer secondo cui
“ogni anarchico è un socialista, mutilano l’operaio facendone un uomo
ma non ogni socialista è necessa- parziale, lo avviliscono ad insignifican-
riamente un anarchico”. Simil- te appendice della macchina, distrug-
gono con il tormento del suo lavoro il
mente, nel suo “manifesto contenuto del lavoro stesso, gli estra-
anarchico” del 1865 (il program- niano le potenze intellettuali del pro-
ma della sua progettata Fratellan- cesso lavorativo nella stessa misura in
za Rivoluzionaria Internazionale), cui a quest'ultimo la scienza viene in-
Bakunin fissava il principio che o- corporata come potenza autonoma…
gni aderente doveva, tanto per co-
minciare, essere socialista. In tutto ciò Marx vedeva non già
Un anarchico conseguentemente un risvolto inevitabile dell’indu-
non può che essere contrario alla strializzazione, quanto piuttosto
proprietà privata dei mezzi di pro- un aspetto dei rapporti di produ-
duzione e alla schiavitù del salario zione capitalistici. La società del
che di questo sistema è parte inte- futuro deve provvedere a "sosti-
8 Noam Chomsky

tuire all’individuo parziale odier- è, secondo la frase spesso citata da


no… ridotto a mero frammento Proudhon, solo una forma di
di uomo, l’individuo totalmente “furto” -- “lo sfruttamento dei
sviluppato, adatto a una varietà di deboli da parte dei forti” -- il con-
lavori, per il quale le differenti trollo della produzione ad opera
funzioni sociali non sono che tan- di una burocrazia statale, per be-
ti modi di dispiegare liberamente nevole che ne siano le intenzioni,
le proprie potenzialità naturali”. non crea neppure esso le condi-
Condizione indispensabile di que- zioni nelle quali il lavoro, manuale
sto mutamento è l’abolizione del ed intellettuale, può diventare il
capitale e del lavoro salariato in primo bisogno della vita. Nel suo
quanto categorie economiche (per attacco contro il diritto al control-
non parlare degli eserciti indu- lo privato o burocratico dei mezzi
striali dello Stato “operaio” o delle di produzione, l’anarchico si
diverse forme moderne di totalita- schiera a fianco di coloro che lot-
rismo o di capitalismo di stato). tano per portare a termine “la ter-
La riduzione dell’uomo ad appen- za ed ultima fase storica dell’e-
dice della macchina, a strumento mancipazione”: dopo che la prima
parcellare di produzione, potrebbe ha trasformato gli schiavi in servi,
in linea di principio essere elimi- e la seconda i servi in salariati, la
nata, anziché esasperata, con lo terza abolirà il proletariato con un
sviluppo e l’uso appropriato della tec- ultimo atto di liberazione che con-
nologia, ma non nelle condizioni di segnerà il controllo dell’economia
controllo autocratico della produ- nelle mani di libere associazioni
zione da parte di coloro che fanno volontarie di produttori (Fourier,
dell’uomo uno strumento da uti- 1848). Sempre nel 1848, Tocque-
lizzare ai propri fini, senza tenere ville denunciava il pericolo incom-
conto, per dirla con Humboldt, bente sulla “civiltà”:
dei suoi intenti individuali.
Finché il diritto di proprietà è stato l’o-
Gli anarcosindacalisti hanno ten- rigine ed il fondamento di molti altri
tato, già in regime di capitalismo, diritti, esso veniva difeso con facilità --
di costituire “libere associazioni di o meglio, non veniva nemmeno attac-
liberi produttori” che si impegnas- cato; esso rappresentava quindi la citta-
sero nella lotta militante preparan- della della società, mentre tutti gli altri
dosi ad appropriarsi su basi demo- diritti non ne rappresentavano che le
cratiche dell’organizzazione della fortificazioni esterne; esso non soste-
neva l’urto principale dell’attacco, ed
produzione. Queste associazioni anzi non correva seri pericoli di assalto.
sarebbero servite da “scuole prati- Ma oggi che il diritto di proprietà è
che di anarchismo”. Se la proprie- considerato come l’ultimo baluardo del
tà privata dei mezzi di produzione mondo aristocratico, oggi che esso so-
Note sull’Anarchismo 9

lo rimane in piedi come unico privile- La civiltà e la giustizia dell’ordine bor-


gio in una società egualizzata, la fac- ghese si mostrano nella loro luce sini-
cenda è diversa. Si pensi a quanto sta stra ogni volta che gli schiavi e gli
accadendo nei cuori delle classi lavora- sfruttati di quest’ordine insorgono
trici, anche se debbo ammettere che fi- contro i loro padroni. Allora questa ci-
nora sono rimaste tranquille. È vero viltà e questa giustizia si svelano come
che sono infiammate meno di prima da nuda barbarie e vendetta ex lege. [...] Le
passioni politiche in senso stretto; ma azioni diaboliche della soldatesca ri-
non vedete che le loro passioni, lungi specchiano lo spirito innato di quella
dall’essere politiche, sono diventate so- civiltà di cui essa è la vendicatrice mer-
ciali? Non vedete che a poco a poco si cenaria. [...] La borghesia di tutto il
diffondono nelle loro file idee e opi- mondo, che assiste con compiacimento
nioni che non mirano semplicemente al massacro dopo la battaglia, rabbrivi-
ad abolire questa o quella legge, questo disce di orrore al veder profanati la cal-
o quel governo, ma a sconvolgere le ce e i mattoni! [Ibid., pp. 925-26, 927]
fondamenta stesse della società?
Nonostante la soppressione vio-
Gli operai di Parigi nel 1871 rup- lenta della Comune, scrisse Baku-
pero il silenzio, e procedettero ad nin che Parigi segnava l’inizio di
una nuova epoca, “quella della
abolire la proprietà, la base di ogni ci- completa e definitiva emancipa-
viltà! Sì, o signori, la Comune voleva a-
bolire quella proprietà di classe che fa
zione delle masse popolari e della
del lavoro di molti la ricchezza di po- loro vera solidarietà futura, al di
chi. Essa voleva ’lespropriazione degli sopra e malgrado le frontiere degli
espropriatori. Voleva fare della proprie- stati… la prossima rivoluzione
tà individuale una realtà, trasformando dell’uomo, internazionale e fonda-
i mezzi di produzione, la terra e il capi- ta sulla solidarietà, segnerà la re-
tale, che ora sono essenzialmente mez- surrezione di Parigi” -- una rivolu-
zi di asservimento e di sfruttamento
del capitale, in semplice strumento di
zione di cui il mondo è ancora in
lavoro libero e associato. attesa.
L’anarchico, conseguentemente,
La Comune, naturalmente, fu sof- dovrebbe dunque essere ad un
focata nel sangue. Il carattere della tempo un socialista, ma un sociali-
“civiltà” che gli operai parigini sta di tipo particolare. Non solo e-
cercavano di abbattere con il loro gli sarà contrario all’alienazione ed
attacco alle “fondamenta stesse alla parcellizzazione del lavoro e
della società” si palesò ancora una mirerà all’appropriazione del capi-
volta nel momento in cui le trup- tale da parte dell’intera massa dei
pe del governo riconquistarono lavoratori, ma insisterà perché
Parigi dalle mani della sua popola- quest’appropriazione sia diretta, e
zione. Come scrisse Marx, con pa- non attuata per il tramite di una
role tanto amare quanto veritiere: qualsiasi forza d’élite che agisca in
10 Noam Chomsky

un modo o nell’altro in nome del attività sociali e le industrie della socie-


proletariato. In breve, sarà contra- tà saranno direttamente rappresentati
rio alla nei consigli locali e centrali dell’ammi-
nistrazione sociale.
organizzazione della produzione da In questo modo il potere di tali di tali
parte del governo. Vale a dire al sociali- delegati emanerà dal basso, da coloro
smo di stato, al dominio dei funzionari che svolgono il lavoro e conoscono i
statali sulla produzione e al dominio bisogni della comunità. Quando si riu-
dei dirigenti, degli scienziati e dei fun- nirà il comitato centrale dell’ammini-
zionari di fabbrica sul luogo di produ- strazione industriale, esso sarà rappre-
zione… L’obiettivo della classe operaia sentativo di ogni momento dell’attività
è la liberazione dallo sfruttamento. sociale. Da ciò consegue che lo Stato
Quest’obiettivo non sarà né mai potrà politico o territoriale del capitalismo
essere raggiunto da una nuova classe sarà sostituito dal comitato d’ammini-
dirigente che si sostituisca al governo strazione industriale del socialismo. La
della borghesia. Si realizzerà soltanto transizione dall’uno all’altro sistema so-
con il controllo degli stessi operai sulla ciale costituirà la rivoluzione sociale. Nel
produzione. corso della storia lo Stato politico ha
sempre significato il governo degli uomi-
ni da parte delle classi dominanti; la re-
Queste osservazioni sono tratte pubblica del socialismo sarà il governo
dalle Cinque tesi sulla lotta di classe dell’industria gestito per conto dell’intera
del marxista di sinistra Anton comunità. Il primo significava la sogge-
Pannekoek, uno dei più insigni zione economica e politica della mag-
teorici del movimento comunista gioranza degli uomini; il secondo signi-
dei consigli. E difatti il marxismo ficherà la libertà economica di tutti gli
radicale fa tutt’uno con le correnti uomini -- e sarà perciò una vera demo-
crazia.
anarchiche.
A titolo di ulteriore chiarimento, Questa dichiarazione programma-
si consideri il seguente profilo del tica compare nel libro di William
“socialismo rivoluzionario”: Paul, The State, Its Origins and
Functions, scritto agli inizi del 1917
Il socialista rivoluzionario nega che la
-- poco prima di Stato e rivoluzione,
proprietà statale possa avere altra con-
seguenza che non sia il dispotismo bu- forse la più libertaria delle opere
rocratico. Si è visto perché lo Stato non di Lenin. Paul, che più tardi
può gestire democraticamente l’indu- sarebbe stato tra i fondatori del
stria. L’industria può essere controllata Partito Comunista Britannico, fa-
e gestita democraticamente dagli ope- ceva allora parte del Socialíst
rai, mediante l’elezione diretta di comi- Labour Party di ispirazione marxi-
tati d’amministrazione emananti dalle
sta/deleonista. La sua critica del
loro stesse file. Il socialismo sarà essen-
zialmente un sistema industriale; il suo socialismo di stato richiama la
corpo elettorale sarà di tipo industriale. dottrina libertaria degli anarchici
Pertanto, coloro che portano avanti le nell’affermazione di principio che,
Note sull’Anarchismo 11

siccome la proprietà e la gestione degradato a strumento di un pro-


statale porterebbero al dispotismo cesso produttivo governato dall’
burocratico, la rivoluzione sociale alto.
deve invece instaurare l’organizza- L’espressione “spontanea azione
zione industriale della società fon- rivoluzionaria” può prestarsi a e-
data sul controllo operaio diretto. quivoci. Gli anarcosindacalisti,
Di enunciazioni analoghe se ne perlomeno, prendevano molto sul
potrebbero citare molte. serio il richiamo di Bakunin alla
Ma la cosa di gran lunga più im- necessità che i lavoratori creassero
portante è che queste idee sono “non solo le idee, ma anche i fatti
state messe in pratica nel corso di dello stesso futuro” durante il pe-
spontanee azioni rivoluzionarie, riodo prerivoluzionario. Le realiz-
come ad esempio in Germania ed zazioni della rivoluzione popolare
in Italia dopo la prima guerra spagnola, in particolare, affonda-
mondiale ed in Spagna nel 1936 vano le radici in un paziente lavo-
(non solo nelle campagne, ma an- ro pluriennale d’organizzazione e
che nell’industrializzata Barcello- d’educazione, quale componente
na). Si potrebbe sostenere che un di una lunga tradizione di impe-
qualche tipo di comunismo consi- gno e di militanza. Le risoluzioni
liare costituisce la forma naturale del Congresso di Madrid del giu-
del socialismo rivoluzionario in u- gno 1931 e del Congresso di Sara-
na società industriale. Essa rispec- gozza del maggio 1936 preannun-
chia l’intuizione del fatto che la ciavano per molti versi i provvedi-
democrazia viene ad essere pesan- menti della rivoluzione, e lo stesso
temente limitata laddove il sistema può dirsi delle idee non molto di-
industriale è controllato da un’élite verse diverse abbozzate da Santil-
autocratica di qualsiasi tipo, sia es- lan nel suo progetto abbastanza
sa costituita da proprietari, diri- particolareggiato dell’organizza-
genti d’azienda o tecnocrati, ovve- zione sociale ed economica che la
ro da un partito “d'avanguardia” o rivoluzione avrebbe dovuto in-
da una burocrazia statale. In que- staurare. Scrive Guérin: “La rivo-
ste concezioni di dominio autori- luzione spagnola era relativamente
tario gli ideali liberali classici, ulte- matura nella mente dei pensatori
riormente sviluppati da Marx, da libertari, come pure nella coscien-
Bakunin e da tutti i veri rivoluzio- za popolare”. E quando in seguito
nari, non possono trovare attua- all’insurrezione franchista i fer-
zione; l’uomo non sarà libero di menti degli inizi del 1936 esplose-
dispiegare al massimo le proprie ro in una rivoluzione sociale, esi-
potenzialità, ed il produttore ri- stevano organizzazioni dei lavora-
marrà un “frammento di uomo”, tori che possedevano la struttura,
12 Noam Chomsky

l’esperienza e la consapevolezza da Walter Kendall al Convegno


necessarie per intraprendere l’ope- Nazionale sul Controllo Operaio
ra di ricostruzione sociale. Nell’in- di Sheffield, in Inghilterra, nel
troduzione ad una raccolta di do- marzo 1969. In questo paese il
cumenti relativi alla collettivizza- movimento per il controllo opera-
zione in Spagna, l’anarchico Au- io è divenuto negli ultimi anni una
gustin Souchy scrive: forza consistente. Esso ha orga-
nizzato diversi convegni e prodot-
Per molti anni, gli anarchici ed i sinda- to una mole notevole di pubblica-
calisti spagnoli avevano considerato zioni, e conta tra i suoi attivisti de-
come loro compito supremo la trasfor- gli esponenti di alcune tra le più
mazione sociale della società. Nelle lo- importanti organizzazioni sinda-
ro assemblee sindacali e nei loro grup-
pi, sui loro giornali, opuscoli e libri, il cali. L’Unione dei Metalmeccanici e dei
problema della rivoluzione era stato di- Metallurgici, ad esempio, ha adotta-
scusso incessantemente ed in maniera to, quale linea ufficiale, un pro-
sistematica. gramma di nazionalizzazione delle
industrie di base sotto il “control-
Ecco quanto stava a monte delle lo operaio a tutti i livelli”. Sviluppi
realizzazioni spontanee, del lavoro analoghi si registrano nell’Europa
costruttivo della rivoluzione spa- continentale. Il maggio ’68 ha na-
gnola. La voce del socialismo li- turalmente ravvivato ancor più l’
bertario, inteso nel senso appena interesse per il comunismo con-
detto, è finita soffocata nelle so- siliare e le sue idee in Francia e in
cietà industriali dell’ultimo cin- Germania, così com’è accaduto in
quantennio. Le ideologie domi- Inghilterra.
nanti sono state quelle del sociali- Data la generale impronta con-
smo di Stato e del capitalismo di servatrice della nostra società for-
Stato (che negli Stati Uniti si è ve- temente ideologizzata, non desta
nuto sempre più militarizzando, eccessiva sorpresa il fatto che gli
per motivi tutt’altro che oscuri). Stati Uniti siano rimasti relativa-
Ma da qualche anno a questa par- mente alieni da questi sviluppi.
te si assiste ad una ripresa d’inte- Ma anche qui la situazione po-
resse. Le tesi di Anton Pannekoek trebbe cambiare. L’erosione della
da me citate sono riportate in un mitologia della guerra fredda ren-
recente opuscolo di un gruppo o- de quanto meno possibile solleva-
peraio rivoluzionario francese (In- re questi problemi in ambienti
formations Correspondence Ouvrière). sempre più vasti. Se si riuscirà a
Le osservazioni di William Paul rintuzzare l’attuale ondata repres-
sul socialismo rivoluzionario sono siva, se la sinistra saprà vincere le
riprese in una relazione presentata proprie tendenze più suicide e
Note sull’Anarchismo 13

costruire sulle basi di quanto è buire ad arricchire il marxismo”.


stato realizzato nel corso dell’ulti- Dalle “spalle larghe” dell’anarchi-
mo decennio, allora il problema di smo egli ha trascelto per un più
come organizzare la società in attento esame quelle idee ed azio-
forma davvero democratica, con ni che si possono definire di im-
un controllo democratico sul po- pronta socialista libertaria.
sto di lavoro ed in seno alla comu- È un’operazione logica e giustifi-
nità, dovrebbe diventare una que- cata. Quest’impostazione permet-
stione intellettuale di primaria im- te di includere in un unico quadro
portanza per coloro che sono sen- i principali portavoce dell’anarchi-
sibili ai problemi della società smo e le azioni di massa che sono
contemporanea e, con lo sviluppo state ispirate da sentimenti ed ide-
di un movimento di massa per il ali anarchici. Guérin non si inte-
socialismo libertario, dalla teoria si ressa solamente del pensiero anar-
dovrebbe passare all'azione. chico, ma anche delle azioni spon-
Nel suo manifesto del 1865 Ba- tanee delle forze popolari che di
kunin prediceva che un contributo fatto creano nuove forme sociali
alla rivoluzione sociale sarebbe nel corso della lotta rivoluzionaria.
venuto da “quella parte intelligen- Egli si interessa tanto della creati-
te e veramente nobile della gio- vità sociale quanto della creatività
ventù che, pur appartenendo per intellettuale. Inoltre, egli cerca di
nascita alle classi privilegiate, nelle ricavare dalle esperienze costrutti-
sue generose convinzioni e arden- ve del passato una lezione che val-
ti aspirazioni abbraccia la causa ga ad arricchire la teoria della libe-
del Popolo”. Forse nella rivolta razione sociale. Per coloro che de-
del movimento studentesco degli siderano non solo capire il mon-
anni sessanta si può vedere un do, ma anche cambiarlo, questo è
passo avanti verso l’avverarsi di il modo giusto di studiare la storia
questa profezia. dell’anarchismo.
Daniel Guérin ha avviato quello Guérin considera l’anarchismo
che egli definisce un “processo di del XIX secolo come un movi-
riabilitazione” dell’anarchismo. E- mento essenzialmente dottrinale,
gli sostiene, in modo a mio avviso mentre il XX secolo, per gli anar-
convincente, che “le idee costrut- chici, sarebbe stato un periodo di
tive dell’anarchismo sono sempre “pratica rivoluzionaria”. Il suo li-
vive, e che esse possono, a condi- bro L’anarchisme rispecchia questo
zione di essere riesaminate e pas- giudizio. La sua interpretazione
sate al vaglio, aiutare il pensiero dell’anarchismo guarda consape-
socialista contemporaneo a pren- volmente al futuro. Arthur Rosen-
dere un nuovo indirizzo [e] contri- berg ebbe ad osservare che è una
14 Noam Chomsky

caratteristica delle rivoluzioni po- l’impulso dato all’accelerazione artifi-


polari quella di voler sostituire ad ciale della concentrazione del capitale e
“un’autorità feudale o centralizza- con la concomitante espropriazione di
una gran parte del loro ceto. Le aveva
ta che governa con la forza” un si- soppresse politicamente, le aveva scan-
stema di tipo “comunale” che dalizzate moralmente con le sue orge,
comporta “la rovina e la dissolu- aveva offeso il loro volterrianesimo af-
zione del vecchio stato”. Tale si- fidando l’istruzione dei loro figli ai Fré-
stema sarà o il socialismo, o “una res Ignorantins, aveva rivoltato il loro
forma estrema della democrazia sentimento nazionale di francesi preci-
quale premessa del socialismo, pitandoli a capofitto in una guerra che
per le rovine provocate aveva lasciato
stante che il socialismo può essere un solo compenso: la scomparsa dell’
realizzato solo in un mondo che Impero.
fruisca al più alto grado possibile
della libertà individuale”. Era que- Il miserabile Secondo Impero era
sto, egli nota, un ideale comune a “l’unica forma di governo possibi-
Marx ed agli anarchici. Questa lot- le in un periodo in cui la borghe-
ta naturale per la liberazione con- sia aveva già perduto la facoltà di
trasta con la tendenza dominante governare la nazione”.
della centralizzazione della vita e- Non è molto difficile riformulare
conomica e politica. queste osservazioni in modo da
Un secolo fa Marx scrisse che le farle aderire alla realtà dei sistemi
masse lavoratrici di Parigi “senti- imperiali del 1970. Il problema di
rono che vi era una sola alternati- “liberare l’uomo dalla maledizione
va: o la Comune o l’Impero, sotto dello sfruttamento economico e
qualsiasi nome questo potesse ri- dell’asservimento politico e socia-
presentarsi”. le” rimane il problema del nostro
L'Impero le aveva rovinate economica-
tempo. E finché rimarrà tale, le
mente con lo sperpero delle ricchezze dottrine e la prassi rivoluzionaria
pubbliche, con le truffe finanziarie su del socialismo libertario serviran-
larga scala che esso aveva favorito, con no d’ispirazione e di guida.
Note sull’Anarchismo 15

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