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FISICA - ELETTROMAGNETISMO

quesiti svolti nel corso dell'anno


Classe 5C
1. Descrivi, attraverso opportuni esempi, i tre metodi di elettrizzazione per la materia, denendone
le principali dierenze e riferendoti anche alla struttura microscopica della materia stessa ed al
concetto di carica elettrica.
2. Enuncia la legge di Coulomb per la forza elettrostatica nel vuoto, precisando il signicato dei simboli
che compaiono e l'unità di misura delle grandezze a cui si riferiscono. Precisa inoltre come essa si
particolareggia se ci si trova entro un mezzo, dopo aver denito il concetto di costante dielettrica
relativa r .


3. Denisci il concetto di campo elettric o E , generato da una carica puntiforme Q posta in un preciso
punto dello spazio, citando anche la sua espressione.
4. Enuncia e dimostra il teorema di Gauss per il campo elettrico, dopo aver precisato il concetto di
usso Φ per il campo stesso attraverso una supercie S .
5. Descrivi le proprietà del campo elettrico prodotto da una distribuzione piana indenita di carica,
sia in direzione e verso che in modulo.
6. Sia data una carica Q posta nel vuoto, sorgente di un campo elettrico E puntiforme. Considerando
un punto A dello spazio, dai la denizione di VA , potenziale elettrostatico nel punto A. Se B è
un secondo punto, denisci il concetto di dierenza di potenziale ∆VAB . Chiarisci, quindi, con
opportuni esempi graci, il signicato dell'espressione E = −gradV . Dimostra inne che il campo
elettrico è conservativo, facoltativamente attraverso il concetto di circuitazione per E stesso.
7. Dopo aver chiarito il concetto di equilibrio elettrostatico, delinea le caratteristiche di un conduttore
in equilibrio elettrostatico per quanto riguarda il campo elettrico, il potenziale e la distribuzione di
carica. Denisci inne il concetto di capacità C di un conduttore.
8. Che cos'è un condensatore piano ? Quanto vale il campo elettrico che si instaura fra le armature,
S
una volta che esse vengono caricate? Mostra che l'espressione della sua capacità vale C = · 
d
e che l'energia in esso immagazzinata dipende anche dalla costante dielettrica relativa del mezzo
interposto fra le sue armature.
9. Dimostra che se C1 e C2 sono le capacità di due condensatori, la capacità del condensatore equiva-
lente del sistema composto dai due condensatori in parallelo vale Ceq = C1 + C2 , mentre la capacità
equivalente del sistema formato dai due condensatori in serie è Ceq = (1/C1 + 1/C2 )−1 .
10. Considera un conduttore metallico ai capi del quale è applicata una certa dierenza di potenziale
∆V . Precisa il concetto di corrente elettrica I che si instaura nel conduttore, specicando quale sia
la sua interpretazione microscopica e la sua unità di misura
11. Descrivi sperimentalmente come si giunge alla prima legge di Ohm e come si precisa il concetto di
resistenza R per un conduttore ohmico.
12. Dimostra la formula inerente la resistenza equivalente di due resistenze poste in serie ed in parallelo
13. Enuncia la seconda legge di Ohm per un conduttore di lunghezza l e sezione S , soermandoti sul
concetto di resistività ρ e precisando da cosa essa dipenda.
14. Spiega in cosa consiste l'eetto Joule della corrente, sia dal punto di vista macroscopico che mi-
croscopico. Dimostra inne la formula che dà la potenza P dissipata su una resistenza R percorsa
dalla corrente I .
15. Dopo aver citato qualche fenomeno magnetico elementare che conosci, denisci cosa si intende per
campo magnetico B prodotto da un magnete e descrivi una procedura sperimentale per determinare
l'andamento delle linee del campo B .
16. Come si può misurare quantitativamente un campo magnetico? Su quale eetto e quale legge si basa
la denizione del TESLA (unità di misura di B )? Rispondi alla domanda citando qualitativamente
altri fenomeni da cui sia evidente l'interazione fra magneti e correnti.

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17. Cosa aerma il principio di equivalenza di Ampère ? Quale è la sua importanza?
18. Analizzando il fenomeno di rotazione di una spira quadrata immersa in un campo magnetico,
descrivi il funzionamento di un motore elettrico
19. Filo rettilineo indenito, spira circolare e solenoide percorsi da corrente sono tre tipologie di condut-
tori qualitativamente equivalenti ad una barretta magnetica. Cita le relative formule quantitative
per calcolare i campi magnetici nei tre casi citati, evidenziando eventuali analogie.
20. Considera una carica q che, con velocità →
v entra in una regione dello spazio sede di un campo



magnetico B .
a) Quale forza, in generale, risente la carica per eetto del campo magnetico? Specica come si
deduce l'espressione di tale forza.
b) Da quale moto è caratterizzata la carica? Per rispondere a questa domanda, distingui i seguenti
→ → −
− → → − →
casi: −
v k B, −
→ v ⊥ B, − v e B formanti un angolo α qualsiasi.
c) Descrivi una possibile applicazione tecnologica dei fenomeni descritti in tale domanda.


21. Considera un campione di un certo materiale sottoposto ad un campo magnetico H (per esempio,
prodotto introducendo tale campione entro le spire di un solenoide percorso da una corrente contin-
ua).A livello macroscopico, può sussistere una certa magnetizzazione, a seconda del tipo di materiale.
Le sostanze vengono così classicate in ferromagnetiche, diamagnetiche e paramagnetiche.
a) Specica come si comporta sia a livello macroscopico che microscopico un ferromagnete, de-
nendo il signicato di ciclo di isteresi magnetica di un dato materiale ferromagnetico e di
magnetizzazione residua.
b) Denisci che dierenze macroscopiche ci sono, invece, tra le sostanze ferromagnetiche e quelle
diamagnetiche e paramagnetiche. Da cosa può essere dovuta tale discrepanza di comportamento?
Nel rispondere alla domanda, denisci anche il concetto di permeabilità magnetica relativa del
mezzo.
22. Denisci i concetti di circuitazione e di usso per il campo magnetico B e specica quanto valgono
nel caso di un campo magnetico uniforme. Quali considerazioni si possono trarre confrontando il
comportamento dei campi elettrici e di quelli magnetici, relativamente a tali concetti?
23. Descrivi a livello sperimentale come si può evidenziare il fenomeno dell'induzione elettromagnetica,
specicando da quali grandezze siche esso dipenda e per quale motivo. Deduci la legge di Faraday-
Neumann-Henry, evidenziando i passaggi logici e sici più importanti e delineando le premesse e le
semplicazioni alle quali ci si riferisce. Sottolinea, inne, il ruolo della legge di Lenz nell'ambito del
fenomeno dell'induzione elettromagnetica.
24. Descrivi il fenomeno dell'autoinduzione relativo ad un solenoide, denendo il coeciente di autoin-
duzione L. Calcola inne quale è l'energia magnetica immagazzinata in un solenoide di induttanza
L e come si può generalizzare il risultato per la densità di energia magnetica associata ad un certo
campo magnetico.
25. Come funziona un alternatore e come viene generata una corrente indotta ? Quali sono i vantaggi e
gli svantaggi di una corrente alternata? Come viene distribuita una corrente alternata per usi civili
ed industriali?
26. Mostra come, dalla legge dell'induzione elettromagnetica di Faraday-Neumann, si arriva ad un
legame tra il campo magnetico inducente B ed il campo elettrico indotto E . Fai vedere inne come
viene introdotto il concetto di corrente di spostamento j e come si modica di conseguenza la legge
di Ampère per la circuitazione del campo magnetico. Fai inne un quadro completo delle equazioni
di Maxwell per il campo elettromagnetico.
27. Descrivi qualitativamente come si propaga nello spazio un campo elettrico E prodotto da una
carica oscillante, dimostrando che nel vuoto la velocità con cui l'informazione si propaga equivale
alla velocità della luce c = 3 · 108 km/s