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METODI DI FATTORIZZAZIONE.

Fattorizzare un polinomio significa scomporlo in fattori primi, cioè trasformarlo nel


prodotto di fattori non ulteriormente scomponibili.
E' un'operazione utile per semplificare il calcolo algebrico.
Essa viene eseguita utilizzando i prodotti notevoli e altre proprietà dei polinomi.
Per fattorizzare disponiamo di diversi metodi: non tutti si possono usare in tutte le
situazioni, e ogni volta va usato quello più breve e più utile.

1^ M ETODO : UTILIZZARE I PRODOTTI NOTEVOLI .


Qualche lezione fa hai imparato a risolvere certi prodotti notevoli, cioè a trasformarli in
polinomi di un certo tipo. Ad esempio sai che (a+b) (a-b) è uguale ad a2 -b2.
Ora puoi usare questo apprendimento per fare l'operazione inversa, cioè trasformare un
polinomio nel prodotto notevole da cui deriva.
➢ Per esempio se ti trovi di fronte:
4x2 – 4y2
puoi trasformarlo nel prodotto notevole (2x +2y) (2x-2y) (somma di due monomi
per la loro differenza)
➢ Analogamente, se ti trovi di fronte:
9a2 + b2 + 6ab
puoi trasformarlo nel prodotto notevole (3a + b)2 (quadrato di un binomio)
➢ Se nel polinomio ci sono dei cubi è possibile che sia trasformabile in un altro
prodotto notevole che conosci. Ad esempio, se trovi
x3 +y3 + 3x2y + 3xy2
puoi trasformarlo nel prodotto notevole (x + y)3 (cubo di un binomio)
➢ Anche se nel polinomio ci sono 3 lettere diverse, è possibile che sia trasformabile in
un prodotto notevole a te già noto. Se trovi ad esempio:
4a2 + b2 + 4c2 + 4ab + 8ac + 4bc
puoi trasformarlo nel prodotto notevole: (2a + b + 2c)2 (quadrato di un trinomio)

N.B. Esiste anche un altro polinomio notevole utile per la fattorizzazione, il cosiddetto
“ trinomio speciale” che però, a quanto mi hai detto, il tuo prof non ha mai spiegato

2^ M ETODO : RACCOGLIMENTO TOTALE .


Se non è possibile ricondurre il nostro polinomio ad un prodotto notevole, devo vedere se i
suoi addendi hanno dei divisori comuni. Scelgo allora il M.C.D (massimo comun
divisore), lo porto fuori dal polinomio e lo moltiplico per ciò che gli addendi sono
diventati una volta divisi per lui.
Ad esempio, nel polinomio
4a2 + 2ab + 8a
il M.C.D. è 2a (perché 2 è il M.C.D. tra 2, 4 e 8, e “a” è la lettera comune a tutti gli
addendi: la prendo con l'esponente più basso).
Il mio polinomio diventa così:
2a (2a + b + 4)
3^ M ETODO : RACCOGLIMENTO PARZIALE .
Può capitare che il raccoglimento totale non sia possibile, perché gli addendi non hanno un
divisore comune.
Però possiamo trovarci nella seguente situazione: in un polinomio con con un numero pari
di addendi (ad es. 4, 6, 8 addendi)esiste un M.C.D. differente per ogni coppia di addendi.
Ad esempio, nel polinomio
2a2 + 5a + 5b + 2ab
per il primo e il quarto addendo il M.C.D. è 2a, mentre per il secondo e il terzo addendo il
M.C.D. è 5.
raccolgo sia l'uno che l'altro e il mio polinomio diventa provvisoriamente così
2a (a + b)+ 5 (a + b)
Poichè 2a e 5 sono due addendi che moltiplicano uno stesso polinomio, io posso,
applicando la proprietà distributiva, sommarli tra loro e dare al polinomio la sua
fattorizzazione definitiva, ovvero:
(2a +5) (a + b)