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PARTE QUARTA L’età delle corti: la prima fase della civiltà umanistico-rinascimentale (1380-1492)

CAPITOLO I L’età delle corti: il Quattrocento 1

T4 ON LINE Lorenzo Valla


La falsa donazione di Costantino
[De falso credita et Valla dimostra la contraffazione del documento di donazione con argomenti storici, giuridici, linguistici e
ementita Constantini filologici. Dopo aver dimostrato che Costantino non aveva titolo giuridico per donare possedimenti di ter-
donatione]
ritori e il papa per accettarli, Valla passa a considerare il dato di fatto che papa Silvestro in realtà non pos-
sedette mai province dell’Impero, né le possedettero per secoli i suoi successori. Ammesso dunque che Co-
stantino abbia fatto la donazione e Silvestro l’abbia accettata, che fine avrebbero fatto i possedimenti del-
la Chiesa dato che per tanto tempo non risulta che i papi abbiano avuto in possesso queste province?

da L. Valla, Opera omnia, Ma fa pur conto che anche questo non osti, e si debba pensare che Silvestro1 abbia posseduto; dicia-
Basilea 1540, riprodotta
anastaticamente dalla Bottega mo pure che allora, contro il costume e la natura, egli abbia amministrato tutto. Quando Costantino2
d’Erasmo, Torino 1962.
se ne allontanò, quali governatori prepose Silvestro alle province e alle città? Quali guerre condusse?
Quali nazioni che avevano preso le armi sottomise? Da chi le fece amministrare? Nulla sappiamo di
5 ciò, rispondete voi. Lo credo: forse tutte queste cose furono fatte di notte e quindi nessuno le vide.3
Ammettiamo che Silvestro abbia avuto il possesso: chi lo cacciò da questo? Poiché egli sempre non
possedette e neppure i suoi successori, almeno sino a Gregorio Magno,4 che non ebbe nemmeno lui
il possesso. Chi non possiede e non può provare di essere stato estromesso, costui non ha mai posse-
duto e, se dice di aver posseduto, farnetica. Vedi come dimostro la tua insania? Comunque, dimmi chi
10 ha cacciato il papa? Costantino stesso o i suoi figli o Giuliano o un altro Cesare?5 Fa il nome di colui
che lo cacciò, dicci il tempo in cui fu cacciato per la prima volta, per la seconda e di seguito. Con se-
dizione e con uccisioni o senza queste? congiurarono contro di lui delle nazioni, e quali, per prime?
Come? Nessuno lo difese? Nemmeno quelli che da Silvestro o da un altro papa erano stati messi a ca-
po della città e delle province? Perdette tutto in un giorno solo, o poco per volta, una parte dopo l’al-
15 tra? Resistettero egli e i suoi magistrati o abbandonarono il potere al primo tumulto? E i vincitori stes-
si non si sfogarono con le armi contro quei miserabili che stimavano indegni del potere, a vendetta
dell’offesa, a difesa del potere conquistato, a spregio della nostra religione, a esempio, anche, della po-
sterità? E nessuno dei vinti fuggì, nessuno si nascose, nessuno si spaventò? O cosa mirabile! L’impero
romano costituito con tante fatiche e tanto sangue, è stato acquistato e perduto dai sacerdoti cristia-
20 ni così placidamente e quietamente, senza che ci sia stato né sangue, né guerra, né conflitto. E, cosa
non meno ammirevole, è assolutamente ignoto da chi sia stato fatto ciò, in qual tempo, in qual modo,
quanto sia durato. Diresti che Silvestro abbia regnato nelle foreste e in mezzo agli alberi, non a Roma
e tra gli uomini, e sia stato cacciato dalle piogge e dai freddi invernali non dagli uomini.6 Chi non sa,
purché abbia letto un po’ di più, quanti re, quanti consoli, quanti dittatori, quanti tribuni della plebe,
25 quanti censori, quanti edili siano stati creati in Roma? e nessuno, di tanta gente e di sì remota anti-
chità, ci sfugge. E sappiamo quanti furono i duci degli ateniesi, dei tebani, dei lacedemoni, conoscia-
mo tutte le loro battaglie terrestri e navali. Non ignoriamo qual siano stati i re dei persiani, dei medi,
dei caldei, degli ebrei e di molti altri popoli, e in qual modo ognuno di essi abbia avuto il regno o l’ab-
bia tenuto o perduto o recuperato. Ma in qual modo abbia avuto inizio o sia finito l’impero romano
30 o silvestrino, quando, per opera di chi, lo si ignora nell’Urbe stessa. Quali testimonianze, io vi chiedo,
quali fonti di codeste cose potete presentare?7 Nessuna, mi rispondete. E non vi vergognate, bestie che
siete e non uomini, di dire che è verosimile che Silvestro abbia posseduto?

1 Silvestro: si tratta del papa Silvestro I (morto nel 335), 4 Gregorio Magno: è l’energico e colto pontefice (540 ca.- 6 Diresti…uomini: di nuovo una parentesi ironica dopo la
che avrebbe beneficiato della presunta donazione. 604) che si batté a lungo per il consolidamento del po- lunga serie delle interrogative e le affermazioni di incre-
2 Costantino: è Costantino I il Grande (280 ca.-337), l’im- tere temporale della Chiesa e per la sua riforma sul pia- dulità.
peratore che con l’Editto di Milano nel 313 riconobbe uf- no spirituale e liturgico. 7 Quali…presentare?: con atteggiamento filologico e giu-
ficialmente la religione cristiana. 5 Giuliano…Cesare: Giuliano l’Apostata [il Rinnegatore] ridico nello stesso tempo, Valla reclama le prove testi-
3 forse…vide: non sfugga la sottile ironia con la quale Val- (331-363) abbandonò il cristianesimo propugnando il ri- moniali e le fonti storiche che dovrebbero attestare la
la conduce (e alleggerisce) la sua dimostrazione storico- torno a un politeismo venato di neoplatonismo. Cesare donazione.
filologica. sta per imperatore.

esercizi
Analizzare e interpretare
1 Con quali argomenti di critica storica e di analisi filologica 2 La filologia non è solo uno strumento di lettura scientifica dei
Lorenzo Valla dimostra la falsità del documento? testi, ma acquista una carica polemica di denuncia politi-
ca. Quale obiettivo intende colpire l’autore?

Luperini, Cataldi, Marchiani, Marchese LETTERATURA STORIA IMMAGINARIO [G. B. PALUMBO EDITORE]