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ARCHI

m a g a z i n e
Bimestrale di Cultura e Informazione per Strumentisti ad Arco
GENNAIO - FEBBRAIO 2020

TOURNÉE
POSTE ITALIANE S.P.A. - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - D.L.353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N.46) ART.1, COMMA 1, AUT. C/RM/07/2010

Negli USA con il


Quartetto di Cremona
IL RICORDO
ANDREA MOSCONI,
l’uomo che sussurrava
ai violini
GRANDI STRUMENTI
Violino piccolo
GIROLAMO AMATI
Cremona 1613
FUORI CON LA MUSICA
MARCO RIZZI, dal 1999
in Germania

Jerusalem
Quartet
la voce d’Israele
-
€ 6,00
SOMMARIO ARCHI
maga
zine
Bimestrale di Cultura e Informazione per Strumentisti ad Arco

GENNAIO -FEBBRAIO 2020

ATTUALITÀ 12 12 ATTUALITÀ
a cura di Luca Segalla;
contributi di Bruno Terranova,
Alberto Giordano

26 ASTE
Aste d’autunno: il top lot
è un violino Guarneri
“filius Andreae”

29 CAPRICCI
L’arcata del Maestro
di Enrico Bronzi

30 IL RICORDO
ANDREA MOSCONI,
l’angelo custode degli
IL RICORDO 30 Stradivari
di Roberto Codazzi

35 TOURNÉE
ASTE 26 American Journey
a cura del Quartetto di
Cremona
Fotografie: Marco Borrelli (12), Vichy Enchères (26), Comune di Cremona (30), Quartetto di Cremona (35), Kristian Wanvik (41)

41 REPORTAGE
Limpida vittoria del
Mithras Trio all’innovativo
Festival di Trondheim
di Marco Bizzarini

TOURNÉE 35 46 IN COPERTINA
JERUSALEM QUARTET,
la voce d’Israele
di Gregorio Moppi

53 GRANDI STRUMENTI
Violino piccolo
GIROLAMO AMATI
Cremona 1613
di Fausto Cacciatori

58 YOGA E DIDATTICA
STRUMENTALE
Sedatol 3B
REPORTAGE 41 di Alfredo Trebbi

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SOMMARIO

IN COPERTINA 46
61 ARCHI IN FORMA
Mano sinistra sprint
di Marco Fiorini

64 SPAZIO ESTA
Ma come bisogna studiare?
di Ursula Schaa

67 ACCESSORI
Custodie: le novità del 2019
di Bruno Terranova
GRANDI
STRUMENTI
73 NOVITÀ LIBRI E SPARTITI
53 di Cristina Cavaiuolo, Gianluca
Giganti, Gioele Gusberti,
Giovanni Pandolfo

79 NOVITÀ DISCHI
di Gioele Gusberti, Luca Segalla
SPAZIO ESTA 64
82 L’ANGOLO DEL QUARTETTO
EDWARD ELGAR:
ACCESSORI 67 Quartetto in Mi minore op.83
di Simone Gramaglia
Fotografie: Felix Broede (46), Museo del Violino (53), Miodrag Ignjatovic (64), Artonus-Bam-Gewa (67), May Grafton (82)

85 ARCHI IN CONCERTO
a cura di Annalisa Lo Piccolo

90 CORSI E MASTERCLASS
a cura di Annalisa Lo Piccolo

92 CONCORSI
a cura di Annalisa Lo Piccolo
L’ANGOLO DEL
QUARTETTO
94 AUDIZIONI E CONCORSI
82 PER ORCHESTRA
FUORI CON a cura di Annalisa Lo Piccolo
LA MUSICA

98 98 FUORI CON LA MUSICA


MARCO RIZZI,
dal 1999 in Germania
di Silvia Mancini

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maga
EDITORIALE
N. 81 Anno XV
Gennaio - Febbraio 2020

S
Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 1, Aut. C/RM/07/2010 iamo felici di dedicare il primo numero del-
Registrazione: Tribunale di Roma n. 262 del 27 giugno 2006 l’anno al Jerusalem Quartet, protagonista a
ISSN 1971 - 2022
febbraio di quattro date in Italia. Questa for-
mazione si esibisce quotidianamente nelle
Editore
Concertante snc principali sale e nelle maggiori rassegne in Europa
di Silvia Mancini e Luca Lucibello
e in America, ed in Francia è persino annoverata tra
Direttore responsabile Les grandes Quatuors à Cordes du XXe siècle nel-
Manuela Manca
l’omonima autorevole pubblicazione del critico
Coordinatore artistico Periodico associato
all’Unione Stampa Periodica Italiana
musicale Jean-Michel Molkhou (sebbene il Jerusa-
Silvia Mancini
e al network friends of Stradivari lem abbia iniziato l’attività nel 1996... a secolo
Direttore editoriale
Luca Lucibello
ormai finito!). Gregorio Moppi ha raggiunto per noi
il violista e portavoce del Quartetto Ori Kam per
Hanno collaborato
Marco Bizzarini, Enrico Bronzi, Fausto Cacciatori,
comprendere meglio la storia e l’attività del gruppo,
Cristina Cavaiuolo, Roberto Codazzi, Marco Fiorini, nonché il background e la vita musicale quotidiana
Gianluca Giganti, Alberto Giordano, Simone Gramaglia,
Gioele Gusberti, Annalisa Lo Piccolo, Lucia Molinari,
dei componenti.
Gregorio Moppi, Giovanni Pandolfo, Quartetto di Cremona, Un altro ensemble regolarmente on the road è il
Ursula Schaa, Luca Segalla, Bruno Terranova, Alfredo Trebbi
nostro Quartetto di Cremona: «Viaggiare e suonare
In copertina è la nostra vita. E lo facciamo con passione, sem-
Jerusalem Quartet - fotografia di Felix Broede
pre». In un diario di quindici cartoline i quattro musi-
Direzione, Redazione, Amministrazione, Pubblicità, cisti ci raccontano i momenti più belli, fuori dalle sale
Abbonamenti e Arretrati
Via Cavalese 18, 00135 Roma da concerto, del loro recente, lungo ed entusiasmante
Tel +39 06 89015753 - Fax +39 06 96708622 tour negli Stati Uniti.
email: info@archi-magazine.it
www.archi-magazine.it Restiamo in ambito cameristico anche con il
Stampa
reportage di Marco Bizzarini, che è volato a
Graffietti Stampati, Montefiascone (VT) Trondheim, in Norvegia, per seguire l’innovativo e
L’editore è a disposizione degli aventi diritto per i crediti fotografici
variegato Festival cittadino con l’importante Concorso
di professionisti o agenzie che non ha potuto contattare. Internazionale di Musica da Camera, dedicato questa
Salvo accordi scritti o contratti di cessione di copyright, la
collaborazione a questo bimestrale è da considerarsi del volta ai Trii con pianoforte.
tutto gratuita e non retribuita. Il materiale pervenuto alla redazione
non viene restituito. Tutti i diritti riservati. Vietata la riproduzione, Oltre ad una ricca sezione di didattica e studio,
anche parziale, senza autorizzazione scritta dell’editore. agli articoli dedicati alla liuteria (Fausto Cacciatori
ABBONAMENTI illustra l’affascinante violino piccolo di Girolamo
www.archi-magazine.it/abbonamenti.php Amati temporaneamente esposto al Museo del
abbonamenti@archi-magazine.it
Violino) e agli accessori (questa volta Bruno Terra-
Abbonamento cartaceo
Persone Fisiche
nova passa in rassegna tutte le custodie uscite nel
ANNUALE (6 numeri da gen. a dic.) Italia €30 - Estero €58 2019), fanno il loro debutto due nuove rubriche: i
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Buona lettura e buon anno a tutti voi.
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a cura di Luca Segalla

RECORD FIRENZE STRINGS CITY


ATTUALITÀ
DI PRESENZE A PER

S trings City conferma la sua vi-


talità e il suo radicamento nel
tessuto cittadino. La quarta edi-
zione della manifestazione fio-
rentina, tenutasi il 14 e 15 di-
cembre scorsi, ha offerto oltre
90 concerti a ingresso libero in
50 luoghi d’arte di Firenze e del-
la Città Metropolitana, per un
totale complessivo di oltre 30
ore di musica dal vivo. Tra i pro-
tag onisti l’Orchestra della
Toscana e gli allievi della Scuola
Marco Borrelli

di Musica di Fiesole (da se-


g n a l a r e i l g i ova n i s s i m o
Quartetto Kaleidos, attivo dal
2018) e del Conser vatorio
“Luigi Cherubini”, accanto a
formazioni già in carriera come
il Quartetto Guadagnini;
grande interesse ha suscitato an-
che la performance della violon-
cellista e cantante irlandese ma
fiorentina di adozione Naomi
Berill. La Manifestazione, orga-
nizzata dal Comune in collabo-
razione con una pluralità di sog-
Francesco Andreoli

getti capitanati dalla Scuola di


Musica di Fiesole, ha registrato
nel 2019 un record assoluto di
presenze, superando i 7.000
spettatori dell’edizione 2018.
Per l’Assessore alla Cultura di
Firenze Tommaso Sacchi
«Strings City si conferma un evento
particolarissimo dedicato alla musica
e alla cultura. Nato come un progetto
sperimentale, il festival è cresciuto an-
no dopo anno e fa della nostra città
un’avanguardia in campo culturale.
Archiviata con successo questa edizio-
ne, non vediamo l’ora di metterci al
lavoro per quella del 2020». Appun-
tamento, quindi, per la quinta
Giulio Formenti

edizione, in prog ramma il


prossimo dicembre.

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ATTUALITÀ

100 EVENTI PER I 100 ANNI DI PIERO FARULLI

R icorre quest’anno il cente-


simo anniversario della
nascita di Piero Farulli (Firen-
si, borse di studio, incontri e
convegni. Il progetto è curato
dal Comitato Nazionale per le
University Press pubblicherà
il volume di Maurizio Aga-
mennone Studi su Piero. Sul
ze, 13 gennaio 1920 – Fiesole, Celebrazioni del Centenario versante dei concerti - molti
2 settembre 2012), violista del della nascita di Piero Farulli, eventi sono ancora in via di
Quartetto Italiano oltre che presieduto da Gianni Letta. definizione - segnaliamo gli
ideatore, fondatore e direttore Tra le molte iniziative vanno appuntamenti dell’8 gennaio
della Scuola di Musica di Fie- citati il Concorso Internazionale all’Auditorium Parco della
sole. Per celebrare la ricorrenza per Quartetti d’Archi Junior (il Musica di Roma con gli Archi
la vedova, Adriana Verchiani, bando scade il 30 giugno), in di Santa Cecilia diretti da
ha promosso un progetto di programma dal 23 al 24 otto- Luigi Piovano e il mandoli-
largo respiro, Farulli 100, il cui bre presso la Scuola di Musica nista Avi Avital, del 26 gen-
cartellone prevede oltre 100 di Fiesole, e il Convegno In- naio al Teatro La Pergola di
eventi in programma nel corso ternazionale Formazione 2020: Firenze con il Trio di Parma
dell’intero anno in numerose musica e conoscenza, in program- ed infine del 1° febbraio al-
città italiane ma anche europee ma sempre a Fiesole dal 2 al 4 l’Auditorium Lo Squero di
tra saggi, festival, concerti, ma- dicembre; inoltre nei prossimi Venezia con il Quartetto di
sterclass, registrazioni, concor- mesi la casa editrice Florence Venezia.

Un momento della conferenza stampa di


presentazione del progetto “Farulli 100”

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ATTUALITÀ

IL MUSEO DEL VIOLINO DI CREMONA SI ARRICCHISCE DI UN


PREZIOSO VIOLINO ANDREA GUARNERI DEL 1659
a Fondazione Arvedi Buschini ha affi-
L dato al Museo del Violino di Cremona
un violino Andrea Guarneri datato 1659. «Si
tratta di uno strumento - ha spiegato Fausto
Cacciatori, Conservatore del Museo - che pre-
senta tracce inconfondibili nel modello della cassa
armonica che caratterizza gli strumenti di piccolo for-
mato della famiglia Amati. Un modello già utilizzato
da Girolamo nei primi decenni del Seicento e più tardi
dal nipote Girolamo II, negli anni successivi alla morte
di Nicolò Amati. Un violino che consente di cogliere
una continuità non solo fra i liutai della famiglia
Amati, ma anche fra questi e lo stesso Andrea e da
questi al nipote Guarneri del Gesù». Per il Sindaco
di Cremona Gianluca Galimberti «questo vio-
lino Guarneri arricchisce tutto il Distretto della Liu-
teria di Cremona, e il Distretto rappresenta un
elemento essenziale per lo sviluppo della città. L’obiet-
tivo infatti è quello di rendere il Museo del Violino
uno scrigno che custodisce opere d’arte che rappresenti-
no tutta la storia della liuteria classica e tutti i liutai
cremonesi che l’hanno fatta grande».
Lo strumento è stato collocato nello Scrigno
dei Tesori, accanto ad uno strumento del figlio
Giuseppe e ad uno del nipote, il celebre “del
Gesù”.

UN INEDITO RITRATTO DI STRADIVARI IN


MOSTRA A CREMONA
allo scorso settembre è esposto al Museo del
D Violino di Cremona un inedito ritratto di
Antonio Stradivari, firmato dal pittore parmense di
nascita e cremonese di adozione Francesco Gialdisi
(1650-1720). La tavola ad olio, datata 1712 ed
appartenente ad un collezionista privato, con tutta
probabilità non è un ritratto dal vero ma una copia di
un precedente ritratto del 1691. Si tratta in ogni caso
di un interessante tassello per ricostruire la storia
dell’iconografia stradivariana, per lo più legata a
rappresentazioni ottocentesche, nell’ambito di un
progetto promosso dal Conservatore del Museo del
Violino Fausto Cacciatori finalizzato a dare un volto
al grande liutaio.

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ATTUALITÀ

PUBBLICATI
PER LA PRIMA VOLTA IN FAC-SIMILE GLI AUTOGRAFI
BEETHOVENIANI OP.130 E OP.133, DIVISI E DISPERSI PER IL MONDO

I l 2020, anno beethoveniano, si apre con un’im-


portante iniziativa editoriale della casa editrice
Bärenreiter: la pubblicazione del fac-simile degli
autografi del Quartetto per archi op.130 e della Grande
Fuga op.133, la quale come è noto costituiva in origine
proprio il movimento conclusivo dell’op.130. Dopo la
morte del compositore di Bonn il manoscritto
dell’op.130 venne diviso nei singoli movimenti, ancora
oggi dispersi in diverse biblioteche tra Europa e Stati Uniti, e con questa edizione viene reso dispo-
nibile per la prima volta in 190 anni in un’unica pubblicazione in fac-simile. L’edizione, a colori, è
così dettagliata da permettere di osservare le correzioni del compositore seguendone il tormentato
processo creativo, ed è corredata da un’introduzione del musicologo Ulrich Konrad.

L’ISTITUTO PER I BENI MUSICALI IN PIEMONTE ACQUISISCE


L’ARCHIVIO DEL COMPOSITORE ROSARIO SCALERO
ne. Molto stimato all’estero, La riscoperta di Scalero è ini-
Scalero trovò invece un clima ziata grazie alla violinista
di indifferenza se non di osti- Chiara Marola con una tesi di
lità da parte dell’ambiente mu- laurea discussa nel 2004 al-
sicale italiano, a tal punto che l’Università di Torino, lo stesso
nel 1919 decise di trasferirsi a anno in cui il musicolog o
New York, accettando la pro- Alberto Basso e il violoncel-
posta di insegnare alla Mannes lista Antonio Mosca promos-
School. Nel 1924 diventò an- sero un convegno sulla figura
che docente al Curtis Institute del compositore di Moncalieri,
di Philadelphia, dove ebbe come i cui atti sono stati pubblicati

L’ Archivio del violinista e


compositore piemontese
Rosario Scalero (Moncalieri,
allievi Gian Carlo Menotti,
Nino Rota e Samuel Barber.
In Italia, dove continuava ad
nel 2005.
L’Archivio Scalero, che riu-
nisce il materiale in precedenza
1870 - Montestrutto, 1954) è essere sostanzialmente ignora- conservato presso il Castello di
stato acquisito dall’Istituto to, tornava per i periodi di vil- Montestrutto e quello del Fondo
per i Beni Musicali in Pie- leggiatura estiva; trascorse gli “Monique Arnoldi de Ruette”,
monte, il cui centro di ricerca ultimi anni di vita nel Castello precedentemente conservato a
e documentazione si trova a di Montestrutto (TO), dove Lavall, in Quebec, comprende
Saluzzo. Dopo gli studi di vio- morì nella notte di Natale del centinaia di lettere, fotografie
lino al Liceo Musicale di Tori- 1954. Tra le sue composizioni e partiture autografe. Questa
no e quindi a Genova con Ca- si possono ricordare le Sette acquisizione si inserisce nel-
millo Sivori, allievo di Pagani- Canzoni op.33 per soprano e quar- l’ambito delle manifestazioni
ni, Rosario Scalero si perfezio- tetto d’archi, il Concerto in Do mi- per i 150 anni della nascita del
nò all’estero tra Londra e Vien- nore per violino e pianoforte ed il compositore, che culmineran-
na, città dove prese la decisio- Poema Sinfonico per orchestra no in un convegno in pro-
ne di abbandonare la carriera La divina foresta op.32, rielabo- gramma l’11 e il 12 giugno
di violinista per dedicarsi a razione del Quartetto con voce 2020 al Conservatorio “G.
tempo pieno alla composizio- La pioggia nel pineto. Verdi” di Torino.

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ATTUALITÀ

MARCO FIORINI È LA NUOVA SPALLA DE I MUSICI


arà il violinista romano Marco Fiorini a
S sostituire Antonio Anselmi, prematura-
mente scomparso lo scorso luglio, nel ruolo di
Primo Violino di Spalla dell’ensemble I Musici.
Già Primo Violino Solista dell’Orchestra del-
l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Marco
Fiorini è docente al Conservatorio di Santa
Cecilia a Roma ed ai Corsi di Perfezionamento
della Scuola di Fiesole. Raccoglie un’eredità
pesante, se leggiamo i nomi dei suoi predeces-
sori: Franco Tamponi, Felix Ayo, Roberto
Michelucci, Salvatore Accardo, Pina Carmi-
relli, Federico Agostini, Mariana Sirbu,
Antonio Salvatore e quindi Antonio Anselmi.
Camerista di lungo corso, è stato membro del
Quartetto Prometeo e del Quartetto di Roma;
attualmente è il violinista del Trio Raffaello. un futuro ricco di soddisfazioni e questo mi dà
«I Musici - ha dichiarato Francesco Buccarella, molto slancio».
clavicembalista e portavoce dell’Ensemble -
sono felici ed onorati di annunciare che il loro Tra l’altro de I Musici ha fatto parte sua
nuovo Primo Violino di Spalla sarà Marco Fio- madre, la violinista Montserrat Cervera…
rini. Violinista di grande spessore musicale ed «C’è infatti anche questo aspetto, che per me
artistico, la cui storia si intreccia con quella de I è un valore aggiunto, rappresentando la chiusu-
Musici degli inizi, visto che la madre, la violini- ra di un cerchio. Mia madre faceva parte del
sta Montserrat Cervera, ha fatto parte della pri- gruppo che suonò nella famosa audizione con
missima formazione con i fondatori del Toscanini grazie alle quale avvenne il vero lan-
gruppo. Per le sue caratteristiche peculiari e per cio de I Musici, e poi compare come solista nel
le esperienze pregresse come camerista, Fiorini primo disco in assoluto registrato dall’Ensem-
rappresenta sicuramente una scelta che va ad ble. Se mi guardo indietro e penso alla levatura
amalgamarsi alla perfezione con la volontà de I dei violinisti che mi hanno preceduto sento una
Musici di presentarsi, all’approssimarsi del 70° grande responsabilità e un grande peso, ma pre-
anniversario, come un gruppo moderno ma che ferisco affrontare questa nuova esperienza in
non dimentica le qualità che lo hanno reso modo costruttivo, pensando a quanto di positi-
famoso, ovvero quel “suono italiano” che da vo potrà nascere dalle combinazioni e dalle
sempre lo ha contraddistinto. A Marco Fiorini interazioni della nostra squadra».
dunque il più caloroso benvenuto con l’augurio
di percorrere un lungo tratto di strada insieme». I Musici sono nati nel 1951: come
festeggerete il 70° anniversario, ormai
Abbiamo scambiato qualche battuta con il M° molto vicino?
Fiorini per conoscere le sue sensazioni e le sue «In cantiere ci sono moltissime iniziative,
aspettative in un momento di svolta della sua quasi tutte definite, in particolare una serie di
carriera professionale. progetti discografici da completare entro la fine
Come si appresta a iniziare questa nuova del 2020 oltre ad un nuovo repertorio da affian-
esperienza? care al tradizionale repertorio barocco. Ancora,
«Con la giusta dose di entusiasmo. Sono mol- però, non posso anticipare nulla, fino a quando
to felice, perché ci sono tutte le premesse per non sarà tutto ufficiale».

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ATTUALITÀ

VA IN PENSIONE MASSIMO BARRALE, STORICA SPALLA


DELL’ORCHESTRA SINFONICA SICILIANA

È probabilmente una delle Spalle più longeve


al mondo. Da quasi quarant’anni il violini-
sta Massimo Barrale ricopre infatti il ruolo di
navo a L’Aquila: entrare nell’Orchestra Sinfo-
nica Siciliana per me è stato come tornare a
casa».
Primo Violino di Spalla dell’Orchestra Sinfo-
nica Siciliana. Tra pochissime settimane, in Se dovesse scegliere due concerti memora-
febbraio, lascerà il suo ruolo e la sua Orchestra bili tra le centinaia, se non le migliaia, di
per andare in pensione. È difficile riassumere a cui è stato protagonista con la sua Orche-
parole una carriera così lunga che lo ha visto stra, quali vorrebbe ricordare?
protagonista anche come solista. Abbiamo pro- «Sono tanti quelli memorabili. Potrei ricorda-
vato a farlo con questa breve intervista. re i due concerti con Daniel Oren con la Quinta
e la Settima di Beethoven e il Čajkovskij eseguito
M° Barrale, tra poco lascerà l’Orchestra con Temirkanov».
Sinfonica Siciliana dopo 43 anni. Cosa pro-
va ripensando alla sua esperienza? Un musicista non si ferma mai. Quali sono
«Mi sono informato un po’ tra i colleghi ed i suoi progetti per il futuro?
ho scoperto che in questo momento sono la «Ce ne sono tanti. Di sicuro avrò più tempo
Spalla più anziana d’Italia! Farò l’ultimo con- per la mia famiglia ed incomincerò a fare tutti i
certo il 1° febbraio, con la Prima Sinfonia di viaggi che fino ad ora non ho potuto fare. E di
Mahler e per adesso non voglio pensare a sicuro continuerò a suonare e ad insegnare. Da
quello che proverò: di sicuro finire con una dieci anni sono docente all’Istituto Musicale
pagina come la Prima mahleriana sarà sicura- “Vincenzo Bellini” di Catania, un’esperienza
mente emozionante. Con la Sinfonica Sicilia- che andrà avanti. Poi avrò modo di dedicarmi
na ho iniziato a collaborare nel 1977, nel 1982 più assiduamente alla musica da camera, in par-
sono diventato Concertino e nel 1983 Spalla, ticolare con il mio Trio, con il quale sarò in
prendendo il posto del povero Salvatore Cice- tournée in Cina il prossimo aprile. Seguiterò
ro, scomparso all’improvviso quando non anche a collaborare con il San Carlo di Napoli e
aveva ancora compiuto 42 anni. Sono di con l’Opera di Roma, come ormai da molti
Palermo, ma all’inizio della mia carriera suo- anni».

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ATTUALITÀ

FILARMONICA DELLA SCALA: ASSEGNATE LE BORSE DI STUDIO


“MAURA GIORGETTI” PER VIOLINO E VIOLONCELLO
4.000 euro ciascuna, intitolate
a Maura Giorgetti e riservate
a strumentisti di età compresa
tra i 14 e i 19 anni nelle categorie
Violino e Violoncello. I vincitori
dell’edizione 2019 sono la
diciottenne Lucilla Rose
Mariotti per il Violino e il se-
dicenne Ettore Pagano per il
Violoncello (nella foto). La giuria
del concorso era formata da
Prime Parti e da musicisti del-
la Filarmonica oltre che dalla
violinista Silvia Marcovici e
Studio della Filar monica
S ono state assegnate a ini-
zio dicembre le Borse di della Scala, del valore di
dal violoncellista Enrico
Bronzi.

SEI GIOVANI VIOLINISTE ENTRANO ALL’ORCHESTRA DELLA RAI


S ono stati resi noti gli esiti del concorso per
violino di fila nell’Orchestra Sinfonica
Nazionale della RAI. Le violiniste assunte a
tempo indeterminato sono Giulia Marzani,
Alice Costamagna, Alice Milan, Arianna
Luzzani, Roberta Josephine Caternuolo ed
Antonella D’Andrea.
Milan e Caternuolo sono ex Spalle dell’Orche-
stra Giovanile Italiana, come Marta Scrofani
che è risultata idonea insieme a Giacomo
Bianchi, Elisa Scaramozzino e Marco
Mazzucco.
ATTUALITÀ

LA PRIMA MONDIALE DEL CONCERTO PER VIOLINO DI CARRARA CON


FRANCESCA DEGO PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA
gini ebraico-tedesche, non fe-
cero mai ritorno dai campi di
concentramento. Già da picco-
lissima la consapevolezza di far
parte delle vittime mi schiac-
ciava: sapevo che se fossi nata
sessantacinque anni prima sa-
rei stata uccisa insieme a tutti
quelli che amo: dimenticare,
per chi è di discendenza ebrai-
ca, è impossibile, perché il sen-
so profondo della sofferenza
Il compositore friulano collettiva diventa parte inte-
Cristian Carrara
grante del proprio essere. Ri-
in programma il 31 gen-
È naio al Teatro Munici-
pale di Piacenza la prima
scherzava amaramente sul per-
ché, nella tradizione ebraica, si
prediligesse il violino agli altri
cordare è vivere con la co-
scienza di ciò di cui sono capa-
ci gli esseri umani».
mondiale di Luci danzanti nella strumenti: “Sarebbe più diffi-
notte, il nuovo Concerto per cile scappare nel cuore della Cosa ci può anticipare di
violino di Cristian Carrara, notte con un pianoforte a tra- questo lavoro?
con Francesca Dego, dedica- colla, non credete?”. Il violino «Si intitola Luci danzanti nella
taria del lavoro, e l’Orchestra ha sempre seguito gli Ebrei notte ed è diviso in tre movi-
Arturo Toscanini diretta da nelle loro peregrinazioni, an- menti: Luci, Danzanti, Nella
Alvise Casellati. Quarantatre- che quelle più drammatiche: notte. Racconta una storia sem-
enne di Pordenone, Carrara è viene naturale quindi commis- plice: anche nella notte possia-
attivo nel campo sia del melo- sionare un nuovo Concerto per mo trovare delle luci che dan-
dramma sia della musica da ca- violino a Cristian Carrara, com- zano, anche in quel periodo
mera, ma nel suo catalogo fi- positore particolarmente sen- buio della storia c’è stato chi,
gurano anche lavori sinfonici sibile all’importanza del dialo- come i Giusti di Israele, ha lot-
come Machpelah (un Doppio go religioso e alle radici ebrai- tato per salvare tante vite, con-
Concerto per violino, violon- che dell’etica e del pensiero de- tro tutto e tutti. È un Concerto
cello e orchestra) e Meditation gli altri grandi credi monotei- che vaga continuamente tra il
for pedal piano and orchestra; è sti. Ho lavorato già in passato buio che opprime e la luce che
inoltre presidente della Com- con Cristian, la prima volta rischiara; non è un pezzo me-
missione Cultura della Regione eseguendo A Peace Ouverture a sto, piuttosto richiama alla
Lazio. La stessa Francesca De- Gerusalemme e nella Chiesa mente le lucciole che nella not-
go ci parla della nascita di que- della Natività di Betlemme, la te danzano strappandoti un
sta commissione. seconda in California, quando sorriso di meraviglia. Se per
«È nata dalla volontà di Cri- ho eseguito il suo meraviglioso Adorno non ci può più essere
stina Ferrari, direttrice artistica Machpelah. poesia dopo Auschwitz, per
del Teatro Municipale di Pia- Sono commossa e onorata me l’arte, e in particolare la
cenza, di celebrare la Giornata che abbia deciso di scrivere per musica, è invece la cosa più im-
della Memoria con un concer- me questo nuovo lavoro. Oltre portante, quella che ci permet-
to-evento particolarmente si- quaranta membri della famiglia te di non impazzire, quella che
gnificativo. Yehudi Menuhin di mia madre, americana di ori- nessuno ci può togliere con la

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violenza. Del resto, come dice- una grande mente è un privi-
va Pablo Casals, “la musica legio speciale: la voce di un
scaccia l’odio da coloro che so- compositore è infatti silenzia-
no senza amore. Dà pace a co- ta quando la sua musica non
loro che sono in fermento, con- viene eseguita, quindi ho sem-
sola coloro che piangono”. Il pre pensato che la scelta del
solista è perfettamente integra- repertorio sia una grossa re-
to nell’orchestra, una voce tra sponsabilità per un interprete.
tante voci, improntata più alla Bisogna mettere in conto che
cantabilità che al virtuosismo». la storia non è sempre un giu-
dice obiettivo, e che mode,
Confrontarsi con la musica politica e circostanze sfavore-
dei nostri giorni di solito ri- voli possano segnare ingiusta-
chiede agli interpreti un mente il destino di un lavoro
grande sforzo mentale ed che invece è originale. Per una
anche molto tempo, perché giovane solista è difficile con-
con una pagina nuova non è vincere orchestre e direttori a
detto che possano funziona- programmare musica nuova o
re gli automatismi espressi- poco nota e quindi bisogna
vi e tecnici messi a punto essere davvero convinti di
nel reper torio classico- quello che si sta facendo. Get-
romantico. È così anche tarsi a capofitto in una prima
per lei? esecuzione preparata all’ulti-
«Mi sento fortunatissima ad mo momento o leggere a pri-
aver visto nascere nuova mu- ma vista in sala di incisione
sica a fianco di magnifici com- non aiuta la carriera di nessu-
positori, a volte persino da de- no ma soprattutto non rende-
dicataria. Imparare un pezzo rà giustizia né alla musica né
senza l’abituale appoggio delle al compositore. Tento quindi
esecuzioni degli altri obbliga di avvicinarmi ad ogni com-
a un approccio più analitico e posizione, che sia di Sibelius,
a fare affidamento soltanto di Vivaldi o musica scritta og-
sulla propria sensibilità. Por- gi, con lo stesso rispetto e lo
tare per la prima volta a chi stesso impegno, a prescindere
ascolta l’impronta sonora di dal linguaggio».
Francesca Dego
DG
A CAGLIARI UN VIOLAFEST
SPECIALE DEDICATO A FARULLI

arà il Conservatorio “Giovanni Pierluigi


S da Palestrina” di Cagliari ad ospitare nelle
giornate del 13, 14 e 15 gennaio il prossimo
ViolaFest dell’Associazione Italiana della
Viola. Il ViolaFest cagliaritano si inserisce nel
contesto del progetto Farulli 100 finalizzato a
celebrare il centenario della nascita di Piero
Farulli, indimenticato violista del Quartetto
Italiano e fondatore della Scuola di Musica di
Fiesole. La manifestazione, ideata e organizzata
da Dimitri Mattu, docente di viola al Conser-
vatorio del capoluogo sardo, in collaborazione
con la presidente dell’AIV Dorotea Vismara,
prevede come da consuetudine masterclass,
conferenze, lezioni-concerto e concerti di musi-
ca da camera, oltre a esibizioni nelle carceri. In
programma ci sono anche degli incontri tra diri-
genti dei Conservatori di Musica e Licei Musi-
cali volti a individuare le criticità della riforma
dei Conservatori italiani, cercando soluzioni
comuni. Tra gli ospiti che hanno già confermato
la partecipazione ci sono Naomi Barlow,
Stefano Carta, Gioele Lumbau, Giacomo
Medas, Luigi Moccia, Giovanni Pasini,
Martino Piroddi, Salvatore Rea e Adriana
Verchiani.
Nel concerto previsto in conclusione delle tre
giornate si esibiranno ben tre orchestre di viole:
una di principianti (allievi di Scuole Elementari
e Medie), una di studenti dei corsi preaccademi-
ci e dei Licei Musicali ed infine un’orchestra di
studenti accademici e di professionisti che, inte-
grata da violoncelli, contrabbassi e fiati, esegui-
rà la Seconda Serenata di Johannes Brahms.
MUSIKMESSE DI FRANCOFORTE:
LA 40A EDIZIONE ALL’INSEGNA
DELLE NOVITÀ

M esse Frankfurt si prepara ad un’edizione


2020 della Musikmesse all’insegna delle
novità: maggiore integrazione con gli eventi in
città, differenti modalità di partecipazione alla
fiera come espositori, e per la prima volta uno
spazio (e un costo) a misura di startup e piccole
realtà artigianali, da anni più orientate verso il
NAMM. L’edizione del 40° anniversario si pre-
senta quindi come un interessante tentativo di
rivitalizzare un format distante dall’attuale
panorama commerciale, sempre più attratto dal-
la grande vetrina cinese e dalla ricchezza del
mercato americano. L’Europa è diventata meno
accattivante ma è ancora un mercato di dimen-
sioni davvero importanti. L’edizione 2020 apri-
rà i battenti mercoledì 1 aprile e chiuderà
sabato 4, condividendo così tre dei quattro
giorni con la sorella Prolight+Sound. I visitato-
ri privati potranno entrare nelle giornate di
venerdì e sabato, durante le quali sono stati pre-
visti numerosi workshop e concerti. In questi
giorni si terrà anche la seconda edizione di
Musikmesse Plaza, spazio in cui gli espositori
godranno di costi molto contenuti e della pos-
sibilità di vendere i propri prodotti ai visitatori.
Non possiamo sapere se sarà una formula
vincente, ma di certo è un bel segnale.
Bruno Terranova
ATTUALITÀ

ADDIO A CORRADO GRITTI, NIPOTE E ALLIEVO DI CESARE CANDI


Candi morì nel 1947) in un mercato allora poco
promettente, preferì, con lo spirito pragmatico
che lo ha sempre contraddistinto, dedicarsi
insieme al fratello, nel loro scagno in porto, alle
spedizioni internazionali. Uomo elegante, dota-
to di una eccellente cultura musicale (vincitore
in passato di non banali quiz proposti nelle tra-
smissioni di Radiotre), pianista dilettante e gio-
catore di bridge, fu appassionato arrampicatore
in montagna e nuotatore. Seppure abbia tra-
scorso la sua vita distante dal banco e dagli
attrezzi del nonno, Corrado ha sempre conser-
vato con affetto e dedizione le memorie di
famiglia e, conscio dell’importanza del terzetto
di strumenti decorati costruiti da Cesare Candi
per la famiglia, volle farne dono al Conservato-
rio Niccolò Paganini di Genova dove oggi sono
esposti e conservati. Questa donazione, giunta a
compimento grazie alla sua determinazione e
all’entusiasmo dell’allora direttore Patrizia

I n una bella giornata dello scorso settembre,


dopo una breve degenza ospedaliera, si è
spento a Genova all’età di 93 anni Corrado
Conti, ha permesso di iniziare un processo di
tutela e musealizzazione dei migliori strumenti
posseduti dal Conservatorio; d’altra parte, come
Gritti, nipote e allievo di Cesare Candi. Nato sosteneva Corrado con la sua solita ironia, non
nel 1926 da Amelia, primogenita di Cesare, da vi sarebbe mai stato un prezzo che lo avrebbe
ragazzo a partire dagli anni della Guerra fu gar- soddisfatto per questi strumenti che erano per
zone e allievo del nonno nella bottega di via di lui non solo quasi membri della sua famiglia, ma
Porta Soprana, nel centro storico della città. pezzi unici nell’universo organologico italiano.
Corrado ha costruito e firmato strumenti tra il Corrado, col suo carattere irruento, spontaneo
1947 e il 1949: l’elenco è composto da dodici e generoso, fu liutaio in gioventù e nella vita un
violini, una viola e nessun violoncello; vinse un gentiluomo.
premio speciale nell’unico concorso intrapreso Alberto Giordano
a Cremona nel 1949, l’ultimo suo anno di lavo-
ro come liutaio. Nonostante una produzione
così esigua, può essere considerato uno degli
autori moderni più falsificati: è molto frequente
trovare sul mercato strumenti di origini dispara-
te che portano firme e cartigli apocrifi. I suoi
violini furono costruiti con la medesima tecnica
del nonno Cesare: stessa forma esterna, identi-
co modello, costruzione interna in abete, carat-
terizzata dall’uso della controfascia unica che,
incastrata sui tasselli di testa viene montata
sopra i tasselli centrali. Uomo di grande perso- Dettaglio della viola d’amore (1931) di Cesare Candi donata
nalità e carattere, intuendo le difficoltà che da Gritti, insieme ad altri due strumenti decorati del nonno, al
Conservatorio di Genova
avrebbe avuto nell’inserirsi senza guida (Cesare

24 ARCHI maga
zine
ASTE

Aste d’autunno:
il top lot è un violino Guarneri “f ilius Andreae”
L’autunno è un periodo particolarmente “caldo” dell’anno per la compravendita di strumenti e archetti
all’asta. Basti pensare che in due mesi oltre 1.500 esemplari sono finiti sotto il martello dei banditori.
E come sempre sono stati i lavori dei Maestri italiani (per la liuteria) e francesi (soprattutto per quanto
riguarda gli archi) a farla da padrone. Ecco in dettaglio i risultati delle principali vendite all’incanto.
BROMPTON’S il 21 ottobre ha chiuso per prima Il violino
G. Guarneri “filius
la sua vendita online. La quotazione più alta tra Andreae” battuto da
i 216 lotti in catalogo è stata per un violino Ingles & Hayday a
Giovanni Battista Guadagnini (Parma ca £504.000
1770) stimato £200.000-400.000 e battuto a
£236.000 (ca €277.500). Una viola Giuseppe
Rocca (Torino 1858) ha raggiunto £177.000
(€208.135), mentre un violino Carlo Ferdinando
Landolfi (Milano ca 1750) si è piazzato a
£106.200 (ca €125.000). I protagonisti tra gli
archetti sono stati due esemplari montati in
argento realizzati entrambi a Parigi nel 1855: un
Pierre Simon per violino e un Dominique
Peccatte per violoncello, aggiudicati rispettiva-
mente a £55.200 (ca € 65.000) e £48.000 (ca
€56.500).
Il violoncello
J.B. Vuillaume venduto
da Tarisio Londra a
£350.000

Il giorno seguente è finita la vendita dei 218


lotti di TARISIO LONDRA, che ha dichiarato un
fatturato di £1.851.200 (€2.176.840). Un vio-
loncello Jean Baptiste Vuillaume (Parigi ca
1845) stimato £150.000-220.000 ha raggiunto
£350.000 (ca €411.600), mentre un violino
(Parigi 1846) dello stesso autore è arrivato a
£140.600 (ca €165.300). Un violino Giuseppe
e Antonio Gagliano (Napoli ca 1780) è stato
venduto a £78.000 (ca €91.700) e un violino
con etichetta Annibale Fagnola ma opera di
Enrico Marchetti (inizio ’900) è stato piazzato
a £50.150 (ca €59.000).
Sempre il 22 ottobre, la vendita dei 192 lotti
di INGLES & HAYDAY, con un ricavo di
£3.053.500 (ca €3.590.650), è stata la più impor-

26 ARCHI maga
zine
ASTE

tante della stagione. Protagonista dell’asta è sta-


to un violino Giuseppe Guarneri “filius
Andreae” (Cremona ca 1715): stimato
£350.000-500.000 ha raggiunto £504.000 (ca
€592.650). Tra gli altri highlights un violino
Giovanni Battista Guadagnini (Torino ca
1774) battuto a £348.000 (ca €409.200), un
Il F.X. Tourte della
violino Nicolas Lupot (Parigi 1810) su model- Collezione Millant
lo Guarneri del Gesù piazzato a £252.000 (ca venduto a €365.800
da Vichy Enchères
€296.300), un violino Nicolò Gagliano (Napo-
li ca 1770) che da una quotazione iniziale di violoncello di Claude Joseph Fonclause piaz-
£80.000-120.000 ha raggiunto £192.000 (ca zato a €52.080 ha stabilito un nuovo record per
€225.750), un violino Jean-Baptiste Vuillaume l’autore. Tra gli strumenti a farla da padrone è
(Parigi ca 1840) venduto a £180.000 (ca stato un violino Jean-Baptiste Vuillaume ven-
€211.650). Tra gli archetti un esemplare per vio- duto a €146.320, seguito da un violino Romeo
lino montato in oro di François Xavier Tourte Antoniazzi piazzato a €55.800. Un interessante
(Parigi ca 1820) è stato scambiato a £114.000 e raro contrabbasso di Nicolas Vuillaume ha
(ca €134.500), mentre un Eugène Sartory per sfiorato €36.000. L’edizione 2019 della Collezio-
violino montato in argento (Parigi ca 1910) ha ne Millant annoverava in catalogo 106 archetti e
raggiunto £30.000 (ca €35.300). 10 violini, tra cui lavori di Tourte, Peccatte, Mai-
I riflettori si sono poi stati da Londra a New re, Lupot, Sartory, Maline, Lamy, Vuillaume,
York, dove la sede americana di TARISIO dal 22 Fagnola, Testore, Degani. Di questi, 108 sono
ottobre al 7 novembre ha messo all’incanto un stati venduti e nove hanno stabilito nuovi
catalogo di 203 lotti per un giro d’affari di record. L’offerta più importante è stata per un
$2.816.100 (ca €2.523.800). I risultati più elevati eccezionale arco per violino montato in argento
sono stati per un violino Giovanni Francesco di François Xavier Tourte, acquistato a
Pressenda (Torino 1842) battuto a $383.750 €365.800, mentre un altro lavoro dello stesso
(ca €343.900), un violino Carlo Giuseppe autore - un raro esemplare per violino montato
Testore (Milano ca 1700) piazzato a $240.000 in avorio e oro - ha raggiunto €117.800. Ottimi
(ca €215.100), un violoncello Eugenio Degani risultati anche per un arco per viola montato in
(Venezia ca 1880) scambiato a $108.000 (ca avorio e oro di François Nicolas Voirin
€96.800), un violino Francesco Gobetti (€105.400), un esemplare per violino montato
(Venezia ca 1720) venduto a $94.400 (ca in argento di François Lupot II (€70.680), un
€84.600) e un violino Enrico Rocca (Genova arco per violino montato in oro (€37.200) e uno
1914) che ha raggiunto $88.500 (ca €79.300). per viola montato in argento (€30.380) di
Un arco per violino montato in argento di Emile Auguste Ouchard, un arco per violino
Dominique Peccatte è stato venduto a montato in argento di Eugène Sartory
$70.800 (€63.450). (€37.200). La miglior vendita tra gli strumenti è
A fine novembre è stata la volta di VICHY stata quella di un violino Gand & Bernardel
ENCHÈRES. La casa francese fra il 26 e il 28 Frères (Parigi 1878) battuto a €124.000.
novembre ha promosso una vendita di stru- L’11 dicembre BROMPTON’S ha terminato la
menti ad arco ed archetti, inframezzata il 27 dal- sua asta pre-natalizia di 228 lotti. Il top lot è stato
la vendita della terza tranche della Collezione di un violoncello francese realizzato da un mem-
Bernard Millant. Tra gli archi i protagonisti del- bro della famiglia Caussin, probabilmente
la due-giorni sono stati due François Xavier François (Neufchateau ca 1860): stimato
Tourte per violino venduti a €114.080 e £6.000-8.000, ha ricevuto ben 27 offerte
€89.280, due Dominique Peccatte per violino raggiungendo £21.240 (ca €25.000). 
battuti a €93.000 e €53.320. Un esemplare per Tutte le quotazioni sono comprensive dei diritti d’asta

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CAPRICCI
di Enrico Bronzi

Capriccio n.1
L’arcata del Maestro
osa spinge un bravo strumentista a rendere pubbliche le sue arcate e diteggiature, tanto

C da sovrascriverle, o perfino a sostituirle al testo originale? Un ego ipertrofico? Una scarsa


considerazione delle capacità dei giovani musicisti?
Intendiamoci: nulla contro l’idea di edizioni didattiche che inizino i giovani studenti a buone
pratiche, ma il problema assume un’altra prospettiva se si considera ad esempio che non esiste
in commercio una sola edizione del Concerto per violoncello di Schumann con le legature
originali nella parte separata del solista. La mia opinione è che questa usanza discutibile ma
radicata sia legata ad una pratica dell’insegnamento
vetusta, che  più o meno ricalca l’idea della bottega «Forse oggi è ora di
artigiana. Il concetto sotteso è più o meno questo: aggiornare il nostro metodo
«Inizia a fare quello che faccio io, se poi avrai un
di trasmissione del pensiero
pensiero tuo, vedremo in seguito...». Forse oggi è ora
di aggiornare il nostro metodo di trasmissione del musicale e introdurre il
pensiero musicale e introdurre il metodo critico come metodo critico come guida
guida del nostro insegnamento. Benissimo suggerire del nostro insegnamento»
delle soluzioni possibili, ma ad ogni arcata e
diteggiatura consigliata (imposta?) dovrebbe essere esposto un principio guida che quella
soluzione ha determinato. Beninteso, anche tale eventuale principio non si dovrebbe sottrarre
alla verifica critica e dovrebbe accompagnarsi a soluzioni alternative. Mi rivolgo agli insegnanti:
smettiamola con la storia delle fotocopie della parte del Maestro. La cosa si fa addirittura comica
quando al corredo di “consigli che non si possono rifiutare” si aggiungono indicazioni spurie,
forcelle e forcelline che stanno a significare il fraseggio corretto (come se ne esistesse solo uno).
Tutto sommato, c’è qualcosa da aggiornare negli automatismi dell’insegnamento
“mainstream”, che mira a mettere in piedi l’esecuzione il più velocemente possibile, senza fare
il punto sul metodo, sul pensiero critico, su principi guida. Ecco quindi che è più facile dire “fai
così”, piuttosto che spiegare come si è giunti a una delle possibili soluzioni. Diffidiamo perciò
dell’Arcata del Maestro, che può rendere ciechi. Cerchiamo piuttosto di studiare le ragioni
dell’originalità del pensiero di un maestro, i meccanismi che conducono dall’immaginazione
alla soluzione strumentale. E possibilmente ricordiamoci che l’arcata corrisponde alla divisione
corretta dei vocaboli strumentali. Le ggereste vole ntieriuno scrit tocosì? 

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Fotografie: Paolo Bona - Shutterstock

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IL RICORDO
ANDREA MOSCONI
L’angelo custode degli Stradivari
di
Roberto Codazzi

In anni in cui sotto il Torrazzo il tema della liuteria era pura archeologia, reperti di un
lontano passato verso il quale Cremona non dimostrava particolare sensibilità, lui fu tra
i primi a intuire l’importanza di ricostruire i tasselli di questo glorioso mosaico per rilanciare
un background culturale che aveva reso grande e ammirata la città nel mondo.

S
i è spento Andrea Mosconi, l’angelo punta di piedi, come era suo costume, all’anti-
custode degli Stradivari, per lunghi anni vigilia di Natale. Aveva 88 anni. Era nato il 7
il curatore delle collezioni di liuteria sto- luglio 1931 e già negli anni ’50, quando i liutai
rica del Comune di Cremona. Se n’è andato in in città si contavano sulle dita di una mano e la

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liuteria non se la filava nessuno, iniziò a dedi- Sacconi, collabora con il celebre liutaio italo-
carsi anima a corpo a questa scienza dotandosi americano alla pubblicazione de I segreti di Stra-
di una formazione straordinaria, per l’epoca. divari, libro del 1972 che costituisce una pietra
Nel 1950 Mosconi consegue infatti il diploma miliare nella ricerca sugli strumenti di scuola
alla Scuola di Liuteria sotto la guida di Peter classica cremonese. Grazie alla sue doti di equi-
Tatar, liutaio di origine ungherese che fu tra i librio e alla proverbiale capacità di mediazione,
primi maestri dell’istituto nato nel 1937 per rin- Mosconi per anni viene chiamato a ricoprire
verdire i fasti della glo- ruoli dirigenziali, per
riosa tradizione liutaria Il suo fiore all'occhiello esempio come respon-
cremonese. Consegue è l'Accademia “Walter Stauffer”, sabile di quella che allora
inoltre il diploma di vio- che costituisce a metà degli si chiamava Civica Scuo-
lino al Conservatorio di anni ’80 coinvolgendo alcuni la di Musica “Claudio
Parma e il diploma in tra i migliori docenti del settore Monteverdi”, ora Istitu-
Paleografia Musicale – to Superiore di Studi
allora si chiamava così la scuola di Palazzo Rai- Musicali. Ma il suo fiore all’occhiello è l’Acca-
mondi poi diventata Facoltà di Musicologia – demia di alto perfezionamento per archi “Walter
con una interessante tesi curata dal prof Fede- Stauffer”, realtà unica al mondo, per prestigio
rico Mompellio finalizzata all’edizione critica e blasone, che Mosconi costituisce a metà degli
delle Sonate a due e a tre di Tarquinio Merula, il anni ’80 coinvolgendo nel progetto alcuni tra i
compositore cremonese che per primo (correva migliori docenti del settore: il violinista Salva-
l’anno 1637) utilizza il termine Sonata in un rac- tore Accardo, il violista Bruno Giuranna, il vio-
colta di brani per strumenti. Nella stessa Scuola loncellista Rocco Filippini, il contrabbassista
di Liuteria Mosconi sarebbe poi tornato come Franco Petracchi. Una scuola di cui Mosconi è
docente di intaglio dal 1951 al 1958, insegnante stato coordinatore fino a pochi anni fa e dalla
di violino dal 1966 al 1970, preside dal 1973 al quale sono usciti vincitori dei principali premi
1976. Amico e confidente di Simone Ferdinando internazionali. Sempre con questi musicisti il

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maestro cura il progetto artistico delle prime
edizioni del Festival di Cremona, allora imper-
niato sugli strumenti ad arco, prima della con-
versione in rassegna intitolata a Monteverdi e
imperniata sul barocco. Nel 1987 è nel comitato INCONTRI SUL
scientifico e tra i principali artefici della straor-
dinaria mostra di strumenti storici che celebra
PALCOSCENICO
Antonio Stradivari, nel 250° della morte. dal 1° marzo al 19 aprile 2020
In anni in cui a Cremona non esisteva ancora
una sensibilità verso la cultura della musica e Milano, Bologna, Ferrara,
della liuteria, Mosconi è il “pungolo” affinché
le amministrazioni si impegnassero all’acquisto Capua, Brescia, Forlì, Cremona
dei primi capolavori di Stradivari, Amati e Guar- Incontri sul Palcoscenico è una tradizionale
neri, avviando un processo virtuoso i cui risul- manifestazione di ESTA-Italia destinata a tutti coloro
tati si stanno raccogliendo compiutamente oggi. che suonano uno strumento ad arco, allievi di
Diventa il conservatore di questi strumenti negli insegnanti Soci dell’Associazione. Sin dal 1996 ESTA-
Italia fornisce ogni anno a studenti di Conservatori,
anni in cui il museo è allestito nella saletta dei
Licei Musicali, Scuole Medie ad Indirizzo Musicale,
matrimoni di Palazzo Comunale. Per tenerli in Scuole private ed insegnamenti privati la possibilità
perfetto stato di conservazione, per anni ha rin- di esibirsi in luoghi prestigiosi in diverse sedi del
novato un rito quotidiano che ha attirato l’at- territorio nazionale.
tenzione di centinaia (forse migliaia) di testate Incontri sul Palcoscenico è una rassegna per archi
giornalistiche e televisive italiane e straniere, aperta a tutti: l’unico requisito richiesto è essere
curiose di raccontare il fascino antico di que- disposti a confrontarsi in modo costruttivo coi propri
coetanei e voler suonare, in gruppo o da solisti, di
st’uomo che per 365 giorni all’anno estraeva dal- fronte ad un pubblico ed una commissione autorevole,
le vetrine il Cremonese 1715 e gli altri gioielli della ricevendo in cambio preziosi consigli. In ogni
collezione civica, suonandoli sulle note di Bach sede degli Incontri sul Palcoscenico, al termine
e Vivaldi. Per raggiungere Palazzo Comunale dell’evento, i membri di una Commissione espri-
compiva ogni giorni un tragitto a piedi di cin- meranno un parere dettagliato e costruttivo sulle
quemila passi, dall’abitazione di Via Dei Nava- performance di ogni studente con l’unico scopo di
contribuire a valorizzare e migliorare le sue
roli, con le sue scarpe Church’s («devono essere
potenzialità.
belle, comode e robuste», diceva) di cui andava fie- Alcuni dei partecipanti agli Incontri sul
ro, il completo color panna d’estate e le giac- Palcoscenico delle varie sedi nazionali, su
che di tweed e il loden d’inverno. Una elegan- segnalazione delle Commissioni, saranno invitati dal
za sobria che per lui era come una divisa, una Comitato Direttivo di ESTA-Italia a partecipare alla
forma di rispetto – senza ostentazioni – dovu- XXIII Rassegna Nazionale dei Giovani
ta a se stesso e agli altri, ma senza esagerare Strumentisti ad Arco che si svolgerà domenica 17
maggio 2020 a Cremona nella prestigiosa sede
perché i protagonisti dovevano sempre e solo della Sala Maffei della Camera di Commercio.
essere i “suoi” adorati violini. Nel corso dei
decenni era diventato conoscente e amico dei Le iscrizioni e il bando sono disponibili sul sito
più importanti musicisti del mondo, di presi- www.estaitalia.org dove sarà anche possibile iscriversi
denti e teste coronate (l’attuale imperatore del agli Incontri sul Palcoscenico.
Giappone, buon violista, è stato tra i tanti a
cui Mosconi ha fatto ascoltare il suono degli Iscrivetevi subito a ESTA ITALIA!
strumenti della Collezione Civica), ma non ha · Potrete partecipare con i vostri allievi a tanti eventi!
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TOURNÉE

Foto e testi del


Quartetto di Cremona

Paolo Andreoli, Simone Gramaglia,


Cristiano Gualco e il
clarinettista David Orlowsky

Beverly Hills, 10 ottobre. Un


viaggio di più di dodici ore ed un
fuso di nove. Siamo partiti alle
7:30 del mattino ora italiana ed
atterrati alle 12:30 di Los Angeles.
E come ci arriviamo alla sera..?
Semplice! Bagno nella piscina
riscaldata del Waldorf Astoria
con vista su Hollywood!
Simone Gramaglia
TOURNÉE

L o scorso 10 ottobre siamo partiti per quello


che è stato, fino ad oggi, il nostro più lungo
tour americano e, in assoluto, uno dei nostri
periodi di lavoro all’estero più lunghi.
13 concerti e tre masterclass in 20 giorni,
escludendo i giorni di viaggio.
Viaggio che ci ha portati negli Stati della Cali‐
fornia, Canada, Texas, Idaho, New York,
Washington e North Carolina. Quando soffri nove ore di fuso orario l’icona su
Lasciata una piovosa, ventosa e fredda Genova quel caffè diventa quasi un’immagine religiosa.
ci siamo ritrovati nel cielo terso ed azzurro di Qui eravamo a Beverly Hills, nei primi giorni
Beverly Hills. Assieme all’amico clarinettista del tour. Nel bisogno anche Starbucks va
David Orlowsky abbiamo debuttato al “The Wal‐ benissimo.
lis”, bellissimo teatro californiano. E da lì, senza Cristiano Gualco
più fermarci, abbiamo terminato il tour con due
concerti in North Carolina.
Il penultimo concerto, in particolare, rimarrà
impresso nella nostra memoria per la partico‐
larità della location: un museo dedicato al Pira‐
ta Barbanera che, proprio in Beaufort trascorse
uno dei turbolenti periodi della sua vita. Suo‐
nare con una bandiera dei pirati che sventola
sopra di noi non ci capiterà più. Ma, come dice‐
va un famoso poeta americano: TIA! (This is
America!)
Per fortuna il nostro collega Paolo, che da
qualche anno ormai si è appassionato alla foto‐
grafia, ha immortalato alcuni dei momenti e
delle cose più belle che abbiamo vissuto e visto I momenti di relax in un tour sono molto
durante questo nostro giro nella terra a stelle e importanti e vanno utilizzati al meglio, quindi,
strisce. perché non sfruttare la giornata libera per una
Siamo felici di condividere con i lettori della bella nuotata nell’oceano e un pranzo dal
nostra amata rivista Archi Magazine un piccolo “Pier” vista oceano a Malibù?
diario fatto di immagini che ognuno di noi ha Giovanni Scaglione
commentato secondo il proprio stile.
See you soon!
Quartetto di Cremona

36 ARCHI maga
zine
TOURNÉE

Houston, Texas. La città dove cerchi il famoso


accento texano e ti dicono con un po’ di
spocchia che quello lo devi cercare a Dallas. Lì
non hanno quell’accento poco elegante (ovvero
tutto il mondo è paese).
Cristiano Gualco

Boise, Idaho. Forse un posto “in the middle of


nowhere”, ma con montagne bellissime, un
cielo che ancora mostra le sue stelle e colori
intensissimi. E sicuramente una città che non
ha mai sentito il Quartetto di Verdi.
Cristiano Gualco

Houston, Texas. Un amico mi dice che non si Oltre alla musica nella mia vita esiste anche
può andare in Texas senza gustare una delle un’altra passione, un po’ inusuale per un
loro meravigliose bistecche. E allora… giusto il musicista: le auto... Quale posto migliore se
tempo di ammirare uno dei grattacieli della non gli Stati Uniti per poter ammirare dal vivo
città e poi via, da B&B Butchers per un rib‐eye le mie preferite?
senza precedenti! Paolo Andreoli
Simone Gramaglia

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maga
TOURNÉE

Come mantenere viva l’immaginazione, così


importante per interpretare la musica?
Appassionarsi alla fotografia e approfittare
Questa è una delle rare occasioni in cui delle possibilità che questo lavoro ci offre,
abbiamo potuto fare i turisti. Qui sotto le come girare il mondo e ammirare con i propri
Cascate del Niagara, dalla parte Canadese. occhi le sue meraviglie.
Immensa potenza controllata dall’Uomo. Noi Giovanni Scaglione
tre invece ne siamo stati quasi sopraffatti.
Cristiano Gualco

Beaufort, North Carolina. Suonare, suonare e


suonare. Questo tour ci ha impegnati in
bellissime e sempre gremite sale da concerto
ma nessuna come questa! A Beaufort ci hanno
donato le chiavi della città e lo spirito del
Pirata Barbanera aleggiava su noi e Verdi!
Simone Gramaglia
Beaufort, North Carolina. Le emozioni che ti
regala la musica sono forti e intense ma anche
poter godere di una vista così, poco prima di
un concerto, non è da meno.
Paolo Andreoli

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TOURNÉE

New York, New York! Se dici che non ti piace lo


fai solo per distinguerti. È impossibile.
Cristiano Gualco In mio sogno è sempre stato quello di vedere
New York. Ora dopo tanti anni di carriera è una
delle città dove torno regolarmente e che mi
regala sempre forti emozioni.
Paolo Andreoli

Viaggiare e suonare è la nostra vita. E lo


facciamo con passione, sempre. Ma avere la
propria famiglia con te rende questo lavoro
ancora più entusiasmante. Lo sguardo felice di
mia figlia Bianca con il ponte di Brooklyn sullo JFK International Airport, New York. Ecco una
sfondo rimarrà una delle immagini indimenti‐ delle immagini ricorrenti dei nostri viaggi, un
cabili dei nostri giorni nella Grande Mela! aeromobile pronto a portarci in una nuova
Simone Gramaglia destinazione... Il mio preferito è quello che ci
riporta a casa..!
Giovanni Scaglione

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maga
Il Mithras Trio,
primo classificato

10th Trondheim International Chamber Music Competition

Limpida vittoria del Mithras Trio


all’innovativo Festival di Trondheim
di
Marco Bizzarini

TRONDHEIM (Norvegia) - È stata dedicata al modo di dare un’occhiata al video pubblicato


trio con pianoforte la decima edizione del Con- sul sito ufficiale digitando Trondheim Interna-
corso Internazionale di Musica da Camera di tional Chamber Music Competition (acronimo
Trondheim. Dei nove gruppi che si sono sfidati TICC). Ma un conto è vedere un filmato, un
Fotografie: Kristian Wanvik

nella città norvegese tra il 23 e il 27 settembre conto assistere all’esecuzione dal vivo: vogliamo
scorso, nessuno dei quali provenienti dall’Italia, ora raccontarvi le sensazioni provate in loco.
ne sono stati selezionati tre per una finale di In un pomeriggio discretamente soleggiato,
livello davvero elevato, come i lettori più curiosi privilegio piuttosto raro a queste latitudini visto
potranno verificare di persona se avranno che nella stessa giornata a Oslo pioveva a dirot-

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Il Trio Hèlios,
secondo classificato

to, un folto pubblico si è recato nell’elegante ed espressivo. È solo una questione di piccole ma
sala Frimurenlogen per ascoltare le tre forma- decisive sfumature renderlo in modo teso ed
zioni finaliste. Subito di scena il Mithras Trio emozionante, come dovrebbe essere o, al con-
(Moldavia e Regno Unito) con Ionel Manciu al trario, disperderne l’energia facendolo sembrare
violino, Leo Popplewell al violoncello e ripetitivo. Anche in questo caso il Mithras Trio ha
Dominic Degavino al pianoforte. La scelta di superato più che brillantemente la prova: viene
intitolare il gruppo a Mitra, antica divinità indo- perfino spontaneo chiedersi quante tra le forma-
persiana poi recepita anche nei culti greco- zioni più esperte e blasonate potrebbero avvici-
romani d’età ellenistica, narsi a questo traguardo.
potrebbe alludere al desi- I tre giovani hanno offerto Ma siamo solo all’inizio
derio di collegare mondi un inizio esplosivo con e ci accingiamo ad ascolta-
culturali distanti. Certo è re con attenzione anche gli
che i tre giovani hanno l’attacco del beethoveniano altri due gruppi in lizza.
offerto un inizio esplosivo Trio op.70 n.1 “degli Spiriti” Sia il Trio Hèlios (Fran-
con l’attacco del beethove- cia), sia il Trio Opal (Ger-
niano Trio op.70 n.1 “degli Spiriti”. Talvolta si dice mania, Taiwan, Giappone) hanno optato per
che bastano poche battute per cogliere al volo il Schubert presentando rispettivamente il Trio n.2
vero talento: eccone la conferma. Così, in una in Mi bemolle Maggiore, componimento caro a
manciata di secondi, annotiamo diligentemente Stanley Kubrick, e quello n.1 in Si bemolle Mag-
sul taccuino che potrebbero essere proprio loro, giore. In un concorso “normale” entrambi i con-
i musicisti del Mithras, a dominare la competi- tendenti avrebbero avuto ottime possibilità di
zione. Aggiungiamo pure una nota di merito vittoria, trattandosi senza dubbio di formazioni
per la squisita musicalità del violoncellista solide e ben preparate. Non per caso, il Trio
Popplewell. D’altronde, in questo Trio di Hèlios con la violinista Camille Fonteneau, il
Beethoven, la vera cartina di tornasole è rap- violoncellista Raphaël Jouan e il pianista
presentata dal secondo movimento: Largo assai Alexis Gournel era già risultato vincitore di

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Il Trio Opal,
giunto al terzo posto

precedenti concorsi, mentre il Trio Opal con corrispondenza fra le aspettative degli ascolta-
la violinista Eriko Nagayama, la pianista tori e le decisioni dei giurati. Meritata medaglia
Yi-Sheng Cheng e il violoncellista Joel d’argento ai francesi di Hèlios e lusinghiero
Siepmann giocava, per così dire, in casa, bronzo all’Opal, che in ogni caso, grazie ai voti
essendosi distinto lo scorso anno all’Accademia degli spettatori si è garantito un concerto al
di Trondheim in modo da guadagnarsi la pre- prossimo Festival di Trondheim.
qualificazione al concorso. A giudicare dall’in- E proprio su questo Festival norvegese di
tensità degli applausi della sala, l’esecuzione musica da camera, che vanta ormai quasi ven-
schubertiana dell’Opal, grazie anche a un incan- t’anni di vita, vale la pena dedicare alcune rifles-
tevole secondo tempo, è parsa godere di una sioni. Di per sé, la formula del concorso si
leggera preferenza nonostante il sostanziale allinea agli odierni standard internazionali:
equilibrio nel confronto con il gruppo transalpino. diverso dal consueto è invece l’inserimento del-
Dopo quasi tre ore di musica l’attesa per il la competizione all’interno di un festival che
verdetto è stata letteralmente addolcita da presenta molti tratti innovativi. Quasi superfluo
abbondanti porzioni di torta offerte a tutti gli evidenziare che in questo modo si agevola una
spettatori. È toccato al presidente di giuria più ampia partecipazione del pubblico, per
Lambert Orkis, pianista noto per le sue colla- giunta pagante. Ricordiamo infatti che il costo
borazioni con Mstislav Rostropovich e Anne- del biglietto per assistere alla finale si aggirava,
Sophie Mutter, annunciare i risultati. Premio facendo una sommaria conversione dalla valuta
speciale del pubblico e Premio “Kim Trio” per norvegese, sui 35 euro, ridotto a 15 per gli stu-
la migliore esecuzione del pezzo contempora- denti: è bene notarlo poiché, sovente, in altri
neo d’obbligo (Playfulness del jazzista norvegese concorsi di musica da camera, si stenta ad avere
Erlend Skomsvoll) al Trio Opal. Primo Premio poche decine di spettatori esterni anche con
– consistente in un assegno di 15.000 euro e in l’ingresso gratuito.
tre concerti in Francia, Norvegia e Germania – Come sottolinea il direttore artistico Sigmund
al Mithras Trio, come eravamo pronti a scom- Tvete Vik, quest’anno affiancato dalla flautista
mettere, benché non sempre esista una piena Trine Knutsen, uno degli obiettivi della rassegna

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REPORTAGE

è quello di intercettare il pubblico che normal- del pianista statunitense Cory Smythe,
mente non frequenta le sale da concerto, con anch’egli ospite della rassegna norvegese, in
particolare riferimento alla popolazione gio- grado, con pari disinvoltura, di accompagnare
vanile e studentesca (Trondheim è sede di una violinisti nel repertorio ottocentesco e di pro-
delle principali università dell’Europa setten- porsi poi come improvvisatore d’avanguardia.
trionale). I dati degli ultimi anni attestano che Esemplare in tal senso anche il concerto
queste presenze sfiorano ora il 50%, risultato di notturno nella cattedrale romanico-gotica di
tutto rispetto nell’odierno panorama della Nidaros, gemma architettonica della città. A
musica classica. fronte di una scelta del programma apparen-
Alcune scelte sono in linea con tendenze temente standard – Le Quattro Stagioni di
ormai in atto anche nel nostro Paese: elevato Vivaldi – si è assistito a un’autentica produ-
numero di proposte concentrate in una mancia- zione sperimentale, poiché accanto a pregevo-
ta di giorni, iniziative collocate in varie sedi li esecuzioni tradizionali di Primavera, Autunno
(non solo nelle sale tradizionali, ma anche in e Inverno, è stata proposta un’Estate riletta in
musei e in luoghi alternativi), valorizzazione chiave di jazz contemporaneo, con tanto di
delle fasce orarie pomeridiane oltre che serali, voce, sassofoni, tromba, trombone e fisarmo-
fondamentale contributo organizzativo da parte nica, oscillante fra sonorità balcaniche e
dei volontari, attenzione rivolta anche alle fami- atmosfere New Orleans. Il tutto collocando i
glie e ai bambini. Specifica di Trondheim è poi gruppi strumentali in tre diversi punti dell’im-
l’apertura al jazz e al folk, generi che affiancano ponente navata centrale con suggestivi effetti
il nucleo centrale della musica da camera classi- di luce e spettacolari improvvisazioni organi-
ca e contemporanea. «Tra i nostri studenti di musi- stiche fra una Stagione e l’altra. Gli ottimi ese-
ca – precisa il direttore artistico – le barriere tra cutori (Solisti, gruppo “junior” e Orchestra
classica e jazz tendono a scomparire». Come nel caso jazz di Trondheim) erano fortemente radi-

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REPORTAGE

cati nella comunità e la comunità è accorsa di Vivaldi, o di Mendelssohn, di Bartók o dello


numerosa all’appuntamento. stesso Thorensen, l’Orchestra d’archi dei
Più classica, ma nel contempo stimolante, la Solisti di Trondheim riesce a raggiungere l’ec-
proposta del Grieg Trio nella sede del Museo cellenza sotto lo sguardo attento del suo
di strumenti musicali “Ringve”: il violinista Sol- Konzertmeister, Geir Inge Lotsberg, e senza
ve Sigerland, la violoncellista Ellen Flesjø e il alcun bisogno di un direttore sul podio. Dun-
pianista Vebjørn Anvik hanno indagato i com- que tanta Scandinavia quest’anno, ma nella
plessi rapporti fra musica colta e popolare prossima edizione – anticipa Sigmund Tvete
affiancando fra l’altro, con la partecipazione di Vik – saranno ospitati anche parecchi artisti
due cantanti, alcune delle melodie scozzesi di dalla Gran Bretagna.
Beethoven al fascinoso Trio su temi irlandesi di È un peccato che negli ultimi anni si registri-
Frank Martin. no scarse presenze italiane a questa iniziativa.
La numerosa presenza al festival di musicisti Segnaliamo che fino al prossimo aprile saranno
norvegesi, accentuata quest’anno anche dal aperte le iscrizioni per partecipare all’Accade-
compositore in residence Lasse Thorensen, mia del 2020 rivolta nello specifico ai quartetti
ha consentito di rilevare l’ottimo stato di salute d’archi, mentre la prossima edizione del
delle istituzioni musicali autoctone. Che si tratti Concorso di Trondheim si terrà nel 2021. 
MARCO BIZZARINI. È Professore ordinario di Musicologia all'Università di Napoli “Federico
II”. Attivo come saggista e critico musicale, ha pubblicato le monografie Luca Marenzio:
the Career of a Musician between the Renaissance and the Counter-Reformation (Ashgate,
2003) e Benedetto Marcello (L’Epos, 2006). Collabora con l’Istituto Antonio Vivaldi della
Fondazione Cini di Venezia. È autore di saggi pubblicati da Oxford University Press, Acca-
demia Polacca delle Scienze, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Istituto Chopin di
Varsavia.

Il concerto notturno nella


Cattedrale di Nidaros
IN COPERTINA

JERUSALEM QUARTET
la voce d’Israele
di
Gregorio Moppi

Q
uasi un quarto di secolo sulle scene, israeliana – benché Bresler sia nato in Ucraina,
il Jerusalem Quartet. Una miscela Zlotnikov a Minsk, Kam in California – e che
d’oro, secondo il New York Times perciò qualche volta, all’estero, è stato conte-
per la passione, la precisione, il calore delle sue stato dal pubblico in quanto percepito come
letture. A costituirlo sono i violinisti Alexander ambasciatore di un governo di falchi, privo
Pavlovsky e Sergei Bresler, il violista Ori della volontà di sciogliere il nodo della questio-
Kam, il violoncellista Kyril Zlotnikov. Un ne palestinese. Ma su questo aspetto il Jerusa-
quartetto che porta nel mondo la cultura lem preferisce non pronunciarsi con la stampa.
Fotografie di Felix Broede

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IN COPERTINA

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IN COPERTINA

A febbraio arriva in Italia: il 20 al Teatro Mundi, The yiddish cabaret. «Vi esploriamo la ricca
Argentina nella stagione dell’Accademia Filar- tradizione della musica popolare ebraica in Polonia tra
monica Romana, il 22 e 23 alla Pergola di i due conflitti mondiali, sottolineando la grande influen-
Firenze per gli Amici della Musica, il 24 al za che questo repertorio fondato sull’umorismo ha avuto
Comunale di Vicenza per la Società del Quar- in Europa e, dopo la guerra, negli Stati Uniti», spiega
tetto. In programma i Quartetti op.59 n.2 e Kam. «Grazie all’aiuto della Biblioteca Nazionale di
op.132 di Beethoven, nel duecentocinquantena- Gerusalemme che possiede un vasto archivio di musica
rio della nascita del compositore. «Beethoven è un ebraica, abbiamo selezionato cinque canzoni yiddish,
autore cruciale nella storia della musica, poiché sintetiz- affidandone la rielaborazione per quartetto d’archi e
za ogni cosa che è venuta prima di lui e, transitando dal voce a Leonid Desyatnikov». A completare il menù,
Romanticismo, conduce a grandi passi verso il Novecen- due opere di compositori ebrei che il nazismo
to», dice Ori Kam, portavoce del gruppo. bollò come “degenerati”: i Cinque pezzi di
Diverso, invece, il menù del 23, quando insieme Erwin Schulhoff, morto nel lager di Wülzburg,
al soprano Hila Baggio, il Jerusalem Quartet e il Secondo Quartetto di Erich Wolfgang Korngold,
presenterà il suo ultimo CD per Harmonia che scampò all’Olocausto emigrando negli

Da sin. a des.: Kyril Zlotnikov, Alexander Pavlovsky,


Ori Kam e Sergei Bresler

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IN COPERTINA

Usa, dove divenne un celebre autore di colonne A differenza di altri gruppi, poi, i quattro
sonore hollywoodiane. fondatori del Quartetto proseguirono il lavo-
ro comune durante i successivi anni scolastici,
M° Kam, quando si è costituito il vostro cominciando a farsi notare in giro. Per esem-
Quartetto, che in origine aveva come pio dal Jerusalem Music Center guidato da
violista Amihai Grosz? Isaac Stern».
«I miei colleghi hanno cominciato a suona-
re insieme negli anni della high school, a Geru- Un decennio fa lei ha sostituito Grosz...
salemme. Lì tutti gli studenti venivano «Avevo conosciuto il Quartetto nel 1995,
assegnati a un gruppo da camera. Loro prese- durante una rassegna nel nord di Israele. Mi
ro assai sul serio questa attività, e alla fine del- pare fosse il loro primo vero ingaggio profes-
la scuola avevano già due composizioni sionale. Inoltre avevo suonato un bel po’ con
pronte. Gli insegnanti ne furono ben lieti e Kyril nel progetto della West-Easter Divan
approfittarono di una tale opportunità per Orchestra di Daniel Barenboim, e con gli altri
spedirli qua e là in rappresentanza dell’istituto. membri nell’ambito del Jerusalem International

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IN COPERTINA

Chamber Music Festival. Diverse volte avevo tra loro non c’è alcun nesso, ma, a guardare
anche collaborato con il Quartetto al completo bene, l’ultimo movimento di entrambi mostra
per concerti in quintetto e sestetto. Perciò elementi simili: l’influenza turchesca e la presen-
quando Amihai ha deciso di uscirne, è sembra- za di un passaggio lento umoristico prima che la
to naturale a loro e a me metterci insieme. musica rotei verso un finale rapido, eccitante».
Comunque, prima di formalizzare l’unione,
abbiamo testato con due tournée se il rapporto Quali sono gli autori che sentite più prossimi
potesse davvero funzionare. Penso di rispec- a voi?
chiare anche il pensiero degli altri colleghi se «Difficile rispondere. Suonare in quartetto è
dico che, a conti fatti, la transizione tra Amihai come intraprendere sempre nuovi viaggi accan-
e me è avvenuta senza traumi, all’insegna della to a compositori e pezzi meravigliosi. Ogni-
continuità». qualvolta suono uno di questi capolavori, mi
trovo a vibrare in sintonia con l’animo degli au-
Quali sono stati i vostri modelli musicali? tori. Quando ci confrontiamo con un ciclo di
«Il Quartetto ha goduto del vantaggio straor- Šostakovič, di Beethoven o di Bartók, pare che
dinario di studiare con i componenti dei Quar- ciascuno di loro – l’essere umano che sta al di
tetti Amadeus, Alban Berg, Emerson e là del compositore – dimori con noi, nella stessa
Guarneri. Direi che quanto ancora oggi conti- sala. Ciò detto, credo che il Jerusalem sia più
nua a influenzare il nostro modo di lavorare è fortunato di altri quartetti. Infatti i nostri col-
l’atteggiamento di profonda serietà e dedizione leghi francesi ci si immagina che possano in-
instillato nei miei colleghi, all’inizio degli studi, trattenere un rapporto particolare con Debussy
dal loro maestro Avi Avramovic». e Ravel, gli austriaci con Mozart e Beethoven.
Noi, in quanto israeliani, non possiamo contare
Qual è il cuore del vostro repertorio? su nessuna speciale relazione precostituita,
«Ci vorrebbero tre vite per dar fondo all’in- quindi dobbiamo lavorar sodo per costruirla da
tero repertorio quartettistico. Tuttavia cerchia- zero. Probabilmente il processo con cui un
mo di maneggiare quante più composizioni quartetto viennese giunge a padroneggiare
possibili, ma sempre concentrandoci su un Korngold o Schubert è alquanto lineare, diretto,
punto focale. Per esempio nelle stagioni 2014- subitaneo. Una fortuna per loro. Ma pure noi
16 ci siamo occupati principalmente di siamo fortunati, sebbene da un altro punto di
Šostakovič, non solo inserendo spesso l’uno o vista, cioè nel senso che abbiamo uguale accesso
l’altro Quartetto nei nostri programmi, ma pure a tutti i compositori».
proponendone il ciclo integrale. Il 2017-18 è
stato dedicato ai Sei Quartetti di Bartók, mentre Come organizzate le prove in vista di un
adesso ci stiamo focalizzando su Beethoven, concerto, di una tournée?
dato che è l’anniversario». «Fra un tour e l’altro tendiamo a prenderci
tanto tempo libero affinché ognuno di noi pos-
Con che criterio compilate i vostri sa dedicarsi ad altri progetti musicali e godersi
programmi? la famiglia. Quindi, quando ci incontriamo,
«In maniera piuttosto tradizionale, combi- lavoriamo in modo da utilizzare il tempo con la
nando tre composizioni diverse che illuminino massima economia. Per prima cosa pianifichia-
la storia del quartetto d’archi da altrettante pro- mo il repertorio con attenzione, così da aggiun-
spettive. Del resto stendere un programma è gervi nuovi pezzi soltanto quando sappiamo di
un’arte per cui serve un’identica dose di intui- aver agio per montarli. Inoltre curiamo la
zione e pensiero. In genere puntiamo a far nostra preparazione individuale per far sì che,
emergere legami narrativi tra i vari pezzi. Per durante le prove, possiamo mettere a punto
esempio, siamo soliti mettere insieme l’op.17 n.1 esclusivamente quel che è necessario lavorare
di Haydn con il Quinto di Bartók. All’apparenza assieme. D’altronde le nostre prove tendono

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IN COPERTINA

sempre più a portarci verso la definizione di un Per me queste sei composizioni stanno nel-
pensiero musicale condiviso piuttosto che a far- l’Olimpo del repertorio quartettistico per le
ci soffermare su ogni singolo passaggio». sfide che presentano sul piano tecnico e inter-
pretativo. E sono molto orgoglioso del risultato
Quale delle vostre registrazioni vi rappre- di questa integrale».
senta meglio?
«Le incisioni non sono che il culmine di un La carriera di un quartetto non è sempre
lungo processo di lavoro comune. Pianifichia- rose e fiori. Consigli ai giovani colleghi che
mo cosa registrare con largo anticipo, per poter vogliono percorrere questa strada?
arrivare in studio con pezzi già assai rodati sul «In passato i quartetti potevano contare sugli
palcoscenico. Perché registrare non è una pas- agenti per organizzarsi una carriera. Invece nel
seggiata: tentiamo in ogni momento di mante- mercato musicale odierno i quartetti devono, di
nere una tensione emotiva pari a quella che fatto, operare da soli per cucire relazioni con
avremmo in concerto. Tanto che alla fine di ogni singola Società di concerti. Attività defati-
una sessione di registrazione ci ritroviamo gante, che porta via tempo. Inoltre bisogna
completamente spompati. Ma venendo alla anche costruire a poco a poco un rapporto for-
domanda: non c’è davvero un disco che ci rap- te con il pubblico, il che richiede anni, pazienza,
presenta più di un altro, ciascuno è la testimo- sacrificio. Comunque tutte queste difficoltà si
nianza del nostro grado di maturazione in un attenuano quando abbiamo la musica in noi.
determinato momento. Certo, ognuno di noi ha Dunque i quartetti che si nutrono profonda-
il suo prediletto. Il mio è l’integrale bartókiana: mente di musica credo che riescano a lavorare
il primo album, con i Quartetti nn.2, 4 e 6 uscito meglio e di più, riuscendo a superare ogni diffi-
una manciata d’anni fa, il secondo quest’anno. coltà professionale che si pone loro innanzi». 
Violino piccolo
Girolamo
Amati
Cremona 1613
di
Fausto Cacciatori

L
o scorso mese di settembre è stata inaugurata al Museo
del Violino l’esposizione temporanea di alcuni strumenti
provenienti dal National Music Museum, istituzione
americana con sede a Vermillion in South Dakota. La mostra,
che chiuderà il prossimo mese di ottobre, offre la preziosa
opportunità di ammirare due fra i rarissimi strumenti a pizzico di
Antonio Stradivari - uno dei due mandolini e una delle cinque
chitarre a lui attribuiti - e uno dei preziosi archetti storicamente
considerati il frutto dell’operosità della sua bottega. Di grande
interesse infine un nucleo di strumenti della famiglia Amati, testi-
monianza dell’attività di un arco temporale che dagli ultimi anni
del Cinquecento giunge al 1628. Si tratta di uno degli ultimi vio-
lini costruiti per la corte di Francia dai figli di Andrea, Antonio e
Girolamo, di due strumenti opera del solo Girolamo e infine di
uno dei primi violini in cui è stata riconosciuta la mano di Nicolò.
Opere di indiscusso valore storico che attestano l’ineguagliabile
qualità dell’artigianato cremonese e nello stesso tempo la conti-
nuità e il trasferimento di conoscenza, per ben tre generazioni,
all’interno della famiglia Amati.
Fra le opere dei diversi liutai tornate a Cremona in occasione
della mostra, colpisce un violino di formato minore rispetto ai
modelli normalmente utilizzati in quell’epoca. Il fondo del violi-
no misura 267 mm di lunghezza, dimensione inferiore rispetto ai
modelli di piccolo formato degli Amati. Lo strumento, acquista-
Fotografie: Museo del Violino

to nel 1968 dal noto collezionista Laurence Witten, due decenni


più tardi entra a far parte della collezione del Museo di Vermillion.
Sull’etichetta stampata su carta, con il solo anno di costruzione
manoscritto, è leggibile la dicitura: Antonius, & Hyeronimus Fr.
Amati / Cremoneñ. Andreæ fil. F. 1613. Il violino è opera del

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GRANDI STRUMENTI

solo Girolamo, il quale continuò a utilizzare Nell’incertezza si può affermare che il suona-
la medesima iscrizione nella maggior parte tore di viola Claudio Monteverdi, nato a Cre-
degli strumenti costruiti anche dopo la morte mona nel 1567, conoscesse i figli di Andrea
del fratello Antonio, avvenuta nel 1607. Amati e che a loro si rivolgesse per qualsiasi
Il 24 febbraio dello stesso anno, al Palazzo necessità legata agli strumenti ad arco.
Ducale di Mantova si assiste alla prima rappre- È plausibile quindi ipotizzare che quegli stru-
sentazione dell’Orfeo di Claudio Monteverdi, menti, quei violini piccoli, nascano da una pro-
giunto alla corte dei Gonzaga agli inizi degli ficua collaborazione fra il liutaio Girolamo
anni novanta del ’500 in qualità di suonatore di Amati e il musicista? E ancora, che le dimensio-
viola. Due anni più tardi avviene la pubblicazio- ni dello strumento siano il frutto della loro
ne della partitura dell’Opera con l’indicazione conoscenza e di una specifica richiesta?
nell’organico strumentale di due «violini piccoli Di questo periodo si conoscono alcune viole
alla francese». da gamba, provenienti dalla Collezione Medicea,
Differenti tesi sono state avanzate rispetto alle mentre il “violino piccolo” del 1613 non costi-
dimensioni e alla forma di questi strumenti. Una tuisce un esemplare unico se consideriamo lo
prima ipotesi li ha considerati pochettes, come strumento dell’Ashmolean Museum di Oxford,
quelle che Marin Mersenne raffigurò nell’Har- realizzato nel 1618. Questo strumento, prove-
monie Universelle (Parigi 1636-37). Una secon- niente dalla collezione dei fratelli Hill, presenta
da supposizione li ha ritenuti di dimensioni del una lunghezza del fondo di 329,5 mm e una
tutto simili al violino costruito da Girolamo corda vibrante di 310 mm, dimensioni maggiori
Amati nel 1613: strumenti più piccoli di quelli rispetto allo strumento costruito cinque anni
“ordinari”, accordati una terza o una quarta so- prima. Due violini costruiti pensando ad un
pra. Caratteristiche che permettevano di esegui- diverso utilizzo? Realizzato per un bambino lo
re comodamente le parti più acute, mantenen- strumento conservato a Oxford del 1618? Men-
dosi quasi esclusivamente in prima posizione. tre, come ipotizzato, potrebbe essere destinato
La definizione “alla francese” indicata da a un adulto quello di qualche anno precedente,
Monteverdi in partitura rimanderebbe a una oggi nella collezione del Museo di Vermillion.
specifica tecnica violinistica, in quanto esisteva Strumenti costruiti in anni che vedono una ric-
una pratica musicale intimamente legata a questa ca attività della bottega Amati, un periodo carat-
espressione. terizzato da un intenso lavoro di ricerca: «La cifra
Un’ultima ipotesi accosta i «violini alla francese» che contraddistingue la produzione dei fratelli Amati è
di Monteverdi a quelli di piccolo formato degli l’apertura alla sperimentazione. Alla fine del Cinque-
Amati - lunghezza del fondo di circa 341 mm -. cento il violino e gli altri strumenti della sua famiglia
Di questi è esposto, al Museo del Violino, un non sono ancora chiaramente definiti… dalle loro botte-
bellissimo esemplare opera di Girolamo del ghe escono così violini di diverso formato, anche molto
1609, anch’esso proveniente dalla collezione piccoli» (Carlo Chiesa, Il DNA degli Amati, 2006).
dell’istituzione del Sud Dakota. Dopo alcuni passi su un terreno incerto
Interessante quanto si legge nelle schede di veniamo ad alcune considerazioni che non
catalogazione del National Music Museum di lasciano dubbi e che nascono dall’osservazione
Vermillion a proposito del violino piccolo del dello strumento. Il violino di piccolo formato
1613: «Lo strumento ha proporzioni di circa ¾ rispetto del 1613 stupisce e affascina: sorprende per lo
a un violino standard moderno ed è destinato a un adul- straordinario stato di conservazione e conquista
to… fu forse ideato per coprire un registro più acuto… per l’eccellenza del lavoro.
il violinista poteva così suonare i passaggi più acuti sen- Sono rarissimi gli strumenti ad arco che non
za dover estendere la mano fino all’estremità superiore hanno subito nel corso della loro vita interventi
della tastiera»; si conclude poi con un chiaro rife- di adattamento a nuove esigenze musicali.
rimento all’Orfeo e all’indicazione dei «violini pic- Pratica definita di “ammodernamento”, che
coli alla francese» nella partitura. comportava la sostituzione di parti funzionali

54 ARCHI maga
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Il violino di piccolo formato
del 1613 stupisce e affascina:
sorprende per lo straordinario
stato di conservazione e
conquista per l’eccellenza
del lavoro
GRANDI STRUMENTI

come il manico, la sua inclinazione sulla tavola strumento, sostituiti probabilmente per volontà
armonica, la tastiera, la catena e alcuni accessori. di Laurence Witten.
L’importanza storica del violino, oltre al pos- Il violino conquista immediatamente l’atten-
sibile riferimento all’organico di Claudio Mon- zione dell’osservatore. Le sue dimensioni, l’as-
teverdi e alle sue dimensioni, è sicuramente setto originale così difficile da incontrare
nelle miracolose condizioni in cui è pervenuto conduce a un’epoca passata, a un diverso reper-
fino a noi. Aver conservato, come si desume torio musicale, ad altre sonorità, a una differen-
dalla scheda museale pubblicata nel catalogo te sensibilità. Il suo stato di conservazione con
della mostra, manico, tastiera e cordiera origi- la vernice presente su buona parte della super-
nali lo consegnano oggi come un rarissimo ficie lignea, contribuisce al fascino di uno stru-
documento. mento che richiama indubbiamente le opere
Il manico con le caratteristiche del periodo migliori dei massimi artefici della liuteria
“barocco” è ancora oggi inchiodato alla cassa cremonese.
armonica con tre chiodi, di cui si coglie una È la qualità del lavoro che sorprende, il liutaio
traccia sul tallone, dove sono evidenti tre mac- dimostra tutte le sue capacità nella costruzione
chie nere che ne indicano la posizione. La corta di questo violino di piccole dimensioni, un for-
tastiera costruita in acero con intarsi geometrici mato che potrebbe evidenziare le debolezze e le
presenta tracce di piolini, la cordiera realizzata insicurezze di molti liutai e che invece esalta le
con la medesima essenza lignea ne riprende il straordinarie qualità di Girolamo Amati.
motivo ornamentale. Entrambe presentano un Nell’equilibrio fra le dimensioni dello stru-
filetto costituito da una striscia centrale bianca mento, nella leggerezza della lavorazione ben
e due laterali nere lungo i lati. visibile nell’intaglio dello straordinario riccio,
La tavola armonica, in due parti di abete giun- nelle scelte stilistiche maturate sull’eredità degli
tate al centro, presenta un chiodino di acero strumenti e dall’insegnamento di Andrea Amati
inserito nel tassello inferiore, caratteristica del è possibile vedere il futuro lavoro di Nicolò.
metodo costruttivo cremonese. Due chiodini, Osservare questo violino significa compren-
sempre in acero, sono ben visibili nel fondo del dere lo sviluppo della liuteria nel corso dei
violino scolpito in un unico pezzo di acero di decenni successivi, cogliere i segni della creati-
taglio tangenziale. Questi, sia superiormente sia vità di Nicolò Amati e di Antonio Stradivari,
inferiormente, sono collocati più all’interno del l’artigiano che più di altri saprà interpretare e
filetto rispetto a quanto troveremo più tardi nel innovare la straordinaria eredità della prima
lavoro del figlio di Girolamo, Nicolò. Il filetto famiglia di liutai cremonesi. 
nelle consuete tre strisce di legno (nero/bian-
co/nero) non è presente sotto la tastiera, il che MISURE PRINCIPALI DELLO STRUMENTO
fa supporre che lo scavo a intarsio cieco fosse Lunghezza del fondo: 267 mm
realizzato con la tavola armonica già incollata Larghezza massima superiore: 126 mm
alle fasce e il manico, con la tastiera, già inchio- Larghezza delle CC: 84 mm
dato alla cassa armonica. Larghezza massima inferiore: 150 mm
Non sono da considerare originali il capota- Lunghezza della corda vibrante: 269 mm
sto, il capo cordiera, i piroli e il bottone ritenuti Lunghezza del manico: 118 mm
di epoca successiva alla costruzione dello Tacca interna effe destra: 152 mm

FAUSTO CACCIATORI. Diplomato alla Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona, si occupa


da oltre vent'anni di restauro e conservazione di strumenti ad arco. Ha collaborato, in qualità di
consulente scientifico, alla realizzazione di importanti esposizioni dedicate ai liutai cremonesi
del periodo classico e fra queste, ultime in ordine cronologico, quelle sulla famiglia Amati. Negli
ultimi anni ha sviluppato lo studio degli strumenti storici utilizzando le più moderne tecniche di
indagine scientifica. È il conservatore del Museo del Violino di Cremona e il responsabile
scientifico dei Friends of Stradivari.

56 ARCHI maga
zine
YOGA E DIDATTICA STRUMENTALE

Sedatol 3B
di
Alfredo Trebbi
www.alfredotrebbi.it

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma


Antoine-Laurent de Lavoisier

L
o “Studio”della tecnica non riguarda so- nirle in questo modo sarebbe già un primo
lo la parte meccanica, cioè cambiare o motivo di conflitto!).
migliorare arcate e diteggiature: si tratta Una mente non disciplinata causa un sacco di
anzitutto di una palestra per la mente, un problemi al musicista sia in fase di studio che di
training psichico. Abbiamo detto spesso che performance. Lo yoga ha dedicato millenni allo
la vera tecnica è psicomotoria, un processo studio della mente, che comprende meccanismi
collegato mentecorpo (senza trattino!), ma cognitivi, influssi emotivi, ricordi, contenuti...
c’è di più: anche a Questa antica cul-
livello affettivo tura sostiene – e ne
c’è un grande in- ha ben donde –
vestimento di che la mente va
energia, e questa educata e discipli-
deve essere cana- nata: in un celebre
lizzata in modo aforisma essa viene
da non degenera- paragonata ad una
re in agitazione e scimmia ubriaca
conf litto, emo- punta da uno scor-
zioni che finireb- pione (sic!), cioè
bero per riverberarsi poi sui sofisticati e de- saltellante, agitata, selvatica ed incontrollata.
licati processi motori dell’istrumento. Una Insomma, una creatura enormemente egocen-
mente ed un cuore agitati sono il peggior ne- trica in perenne stato di conflitto e con smanie
mico del risultato, macigni collocati sul sen- di protagonismo! Le tecniche dello yoga ci aiu-
tiero del Miglioramento, ed ora vedremo per- tano a far crescere questa creaturina capriccio-
ché. Il pensiero genera anche emozioni, che sa, a farla diventare adulta e consapevole, a
si possono distinguere tra produttive ed im- canalizzare la sua grande energia verso un fine
produttive (e non positive e negative: defi- positivo.

58 ARCHI maga
zine
Quando durante la lezione di strumento
compiamo una serie di errori musicali e tecnici
l’insegnante ci aiuta a correggerli: molto bene!
Ma spesso la cosa non si esaurisce qui: è l’atteg-
giamento emotivo globale verso lo strumento,
se stesso e l’ambiente che non funziona, chiaro?
Agitazione, mancanza di fiducia di sé e disistima
permeano ed avvolgono di una luce oscura la
nostra pratica, ostacolando il raggiungimento
del risultato… «Non ci riesco, non ce la faccio, non
sono capace, non verrà mai» sono solo alcune delle
espressioni che la nostra stessa mente produce
(sic!): questo tipo di soliloquio interiore ci
segnala che siamo entrati in un tunnel di auto-
sabotaggio in cui la mente stessa – e noi non ce
ne accorgiamo! – si diverte a tormentarci e,
come una sanguisuga, prosciuga le nostre
migliori risorse ed energie. Quando la mente ci
tormenta, il capro espiatorio è il nostro corpo:
le articolazioni ed il respiro si bloccano, i
muscoli si irrigidiscono perché, – sì, lo so, è
noioso sentirlo ripetere di continuo – psiche e
corpo sono interdipendenti. Al 100%. Pertanto
imparare a smascherare questi schemi oscuri e
riconoscerne il potenziale distruttivo e limitante
costituisce un passo importante nell’arte di diri-
gere se stessi verso il Meglio in maniera più pro-
duttiva ed efficace. La rabbia la frustrazione la
disistima e la paura sono una terribile ed inutile
zavorra e inducono uno stato di insoddisfazio-
ne più o meno latente che tentiamo inutilmente
di esorcizzare con l’ironia e le battute di spiri-
to... Ma, ahimè, non funziona. Il cervello non ci
casca. La verità è che non abbiamo bisogno di
queste emozioni, non ci servono, e non sappia-
mo come disfarcene… almeno finché non
impariamo le tecniche dello yoga. In realtà per
lo yoga non c’è niente da “eliminare” si tratta
piuttosto di trasformare questa energia e vol-
gerla a nostro favore: nulla si crea e nulla si
distrugge, questo è lo spirito di questa straordi-
naria disciplina.
Poiché – così sostiene lo yoga – siamo noi i
migliori amici di noi stessi, fare amicizia con la
propria mente è uno scopo primario, convin-
cerla a smettere di farci dispetti e diventare in-
vece una fida collaboratrice costituisce un obiet-
tivo di studio tanto quanto quelli degli esercizi
YOGA E DIDATTICA STRUMENTALE

di tecnica. Siete d’accordo? Oppure vorreste cessino di interferire con l’apprendimento. Lo


continuare a convivere con un siffatto inquilino studio, lo sappiamo, è fatto di tentativi ed erro-
che applica strategie per rallentarvi nel percorso ri, e questi generano frustrazione e prostrazio-
verso il Bello ed il Meglio?… Naaaa! Può capi- ne, e quindi stati d’animo non produttivi, che a
tare durante la lezione di mettere a nudo uno di loro volta inducono stati muscolari non funzio-
questi schemi distruttivi: una volta smascherato, nali, che rimbalzano nuovamente indietro
lo schema inizia a perdere energia, si disinnesca. aggiungendo altro stress, creando così un cir-
Quando accade, la reazione è davvero sbalordi- cuito energetico autoreferenziale sempre più
tiva, il miglioramento immediato, e lo si perce- distruttivo… Bisogna trovare un rimedio per
pisce dal suono, dal movimento, dal respiro e interromperlo. Quale? Ovvio, il SEDATOL
dall’espressione del viso… È sufficiente – si fa 3B! Calma l’agitazione, ci aiuta a migliorare
per dire… – allonta- l’auto-osservazione
nare un istante l’agita- passiva e a tenere a
zione, la rigidità e la SEDATOL 3B. Questo calmante di bada disordine e
paura per ottenere un mia fantasia contiene ingredienti confusione. Saper
tangibile progresso, molto potenti: tecniche di yoga, prendere le distanze,
anche se non c’è stato autostima, fiducia in se stessi, accettare i tempi di
un intervento su di- volontà, metodo, costanza… a p p r e n d i m e n t o,
teggi o arcate. Scher- superare i tentativi
zando io dico allo stu- Controindicazioni: nessuna. sbagliati, liberare le
dente: «Ecco, tu avevi energie creative che
soltanto bisogno di un’iniezione di SEDATOL ci portano ad individuare soluzioni ai problemi:
3B!»… che sarebbe il sedativo virtuale per mu- queste competenze costituiscono un’Arte a sé
sicisti agitati che ho brevettato. Questo calmante stante, parallela a quella Musicale. Un eccezio-
di mia fantasia contiene ingredienti molto po- nale strumento di apprendimento da sviluppa-
tenti; vi leggo il bugiardino: tecniche di yoga (re- re e conseguire. È attraverso il dominio delle
spiro, riflessione paziente sui comportamenti e energie interiori, da questo raggiunto stato di
sui pensieri negativi), autostima, fiducia in se quiete che ci predisporremo ad istruire in
stessi, volontà, metodo, costanza… Combatte maniera appropriata i nostri arti: un’attività che
gli effetti della paura, della rigidità e di tutti i richiede una pazienza infinita, ma che merita
pensieri autolimitanti e sabotanti. Controindi- tutto il nostro affetto. Dobbiamo cercare di
cazioni: nessuna. essere buoni e gentili con le mani. Insultarle,
Carissimi, convinciamoci di una cosa: quello schernirle o prendersela con loro le farà reagire
che c’è nella nostra testa condiziona il tempo solo peggio. Perciò, come mi piace dire agli stu-
che passiamo con lo strumento e quindi il risul- denti che si autodemoliscono ripetendosi di
tato che otteniamo da questo tempo. “Studia- continuo frasi distruttive: «D’ora in poi “non ci
re” nella visione yoga è molto di più che riesco” e “non ce la faccio” hanno chiuso. Finite sotto
macinare a ripetizione schemi di coordinazione un tram. Andate, per sempre. Ed ora al lavoro,
motoria… Si tratta piuttosto di una sorta di costruitevi la fiducia in voi stessi, altrimenti non musi-
autoterapia della mente, che dovrebbe da un cisti sarete bensì musipirli. Forever. Altro che tecni-
lato prendere le redini dello studio e dall’altro ca…» Con autostima, vi saluta il vs
imbrigliarne le reazioni improduttive affinché imprescindibile zio Alfre’. 

ALFREDO TREBBI. Nato a Pesaro, insegna contrabbasso al Conservatorio “G.B.


Frescobaldi” di Ferrara. Da oltre 30 anni fa parte del variopinto popolo dei contrabbassisti. La
sua formazione è basata sul costante aggiornamento, spaziando dalla Musica allo Yoga,
attraverso la ricerca e l’insegnamento. Ha pubblicato vari lavori per Zanibon, Curci e
Sonzogno. Sulla base dei contenuti espressi negli articoli pubblicati su Archi Magazine, ha
dato alle stampe per l’editore Concertante il trattato Lo Zen e l’arte di suonare uno strumento.

60 ARCHI maga
zine
ARCHI IN FORMA

Mano sinistra sprint


di
Marco Fiorini

I
niziamo il nuovo anno all’insegna dell’energia e del dinamismo, andando a svegliare e
“frustare” per bene i cavalli assopiti del nostro potenziale. Inizieremo concentrandoci sullo
sviluppo della velocità della mano sinistra, attraverso lo studio del primo esercizio tratto dalla
raccolta di 50 Esercizi giornalieri op.74 di Charles Dancla. È un esercizio che consiglio vivamente in
quanto essendo strutturato unicamente in serie discendenti delle dita (3-2-1-0 / 4-2-1-0) sviluppa
il movimento di sollevamento delle dita dalla corda (perfettamente adatto ad alleggerire e sciogliere
la mano), con risultati davvero sorprendenti. Ideale per attivare al meglio i meccanismi chiave della
velocità, che andranno poi comunque sviluppati e completati con esercizi complementari che
lavorino sui vari aspetti della coordinazione, è una garanzia di miglioramento per tutti, anche per
le mani più “addormentate”.

L’esercizio ha una struttura molto semplice basata sull’alternanza regolare e sempre più stretta di
questi due modelli:

Riconducibile al seguente modello, nel quale il segno “/” indica il cambio d’arco:
(4A/4B) + (2A-2B/2A-2B) + (A-B-A-B/A-B-A-B) da capo, etc.

ARCHI zine 61
maga
ARCHI IN FORMA

Col progredire della velocità, potrà rendersi opportuno raddoppiare il numero di quartine per ogni
legatura (portandole da 4 a 8); aggiungeremo quindi una formula con 8A/8B in testa all’esercizio
e raddoppieremo (ritornellando) ognuna delle tre formule successive (quelle tra parentesi).

COME STUDIARE
Sebbene sia un esercizio sulla velocità, il primo approccio dovrà essere ad un Tempo decisamente
calmo (50-56 alla semiminima circa) per darci la possibilità di controllare con grande attenzione
ogni singolo aspetto: regolarità, intonazione e qualità dell’articolazione che, indipendentemente dal
Tempo calmo di esecuzione, dovrà essere già molto scattante.
Non abbiate fretta e ricordate che è un esercizio per la testa prima che per le mani!

Elementi chiave per l’efficacia dell’esercizio sono sicuramente:


1) La gradualità nella velocizzazione: procedere a passi piccoli, con il metronomo, tacca per tacca,
ripetendo l’esercizio almeno 5 volte di seguito senza errori prima di passare alla successiva.
2) La gradualità nella tempistica di lavoro: per i meno allenati sarà opportuno cominciare con
pochi minuti al giorno, con l’obiettivo di giungere poi comodamente a 20’-30’ giornalieri.
3) La perseveranza nel medio/lungo periodo: i risultati più significativi hanno bisogno di
allenamento costante, quotidiano, e si misura almeno in termini di settimane.

Durante il processo di velocizzazione, applicare, al bisogno, le seguenti varianti ritmiche (tutte, ma


non necessariamente tutte insieme), concentrandovi con la massima attenzione sulle note rapide (e
soltanto su quelle) contenute in ognuna di esse:

E le varianti metriche:

62 ARCHI maga
zine
ARCHI IN FORMA

Le varianti scorrono con la stessa facilità tutte quante o ce n’è qualcuna che risulta più farraginosa?
Bene, sarà il caso di insistere di più proprio su quella...
Ad intervalli regolari, spezzare l’ipnosi dell’esercizio con brevi pause (20”-30”) al termine delle
quali suonare solo mentalmente l’esercizio, con piena consapevolezza di ogni singolo
movimento di articolazione. Riprendere quindi a suonare, ma con una o due esecuzioni
esattamente il doppio più lente e poi al Tempo stabilito. Se lo si pensa come un esercizio
esclusivamente “fisico” difficilmente riusciremo ad esplorare veramente il nostro potenziale; è
cruciale, soprattutto quando il Tempo inizia ad essere ben Vivace, attivare al massimo la nostra
percezione mentale dell’esercizio e dei movimenti che implica, PRECEDENDO con la mente ciò
che successivamente chiederemo alle mani di realizzare.

Una volta giunti all’equivalenza q = 208 non vorrete mica fermarvi?! Passiamo a h = 104 e
continuiamo la scalata al Tempo, consapevoli che i nostri limiti di oggi non è affatto detto debbano
rimanere tali anche domani; siamo materia in continua ed inesorabile trasformazione, vale la pena
fare la nostra parte, per quanto ci è concesso, nella scelta della direzione che tale trasformazione
può prendere. Buon Anno e Buon Lavoro a tutti. 

MARCO FIORINI si è ben presto affermato come una delle Spalle d’orchestra più interessanti della sua
generazione. Dal 1996 al 2006 Primo Violino Solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S.
Cecilia di Roma, in tale ruolo ha collaborato, tra le altre, con l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano,
la Symphonica Toscanini, l’Orchestra da Camera di Losanna, l’Orchestra Sinfonica di Roma, l’Orchestra
dell’Opera di Roma e la KBS Symphony Orchestra di Seul (Corea). Appassionato camerista, ha suonato
con il Quartetto di Roma, il Quartetto Prometeo e I Musici. Tiene regolarmente corsi e masterclasses sia
in Italia che all’estero ed è docente di violino sia presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma che ai Corsi
di Perfezionamento della Scuola di Musica di Fiesole.
SPAZIO ESTA

Ma come bisogna studiare?


di
Ursula Schaa

Miodrag Ignjatovic - Istockphoto


M
a come bisogna studiare? Una domanda senz’altro complessa, con molte risposte
possibili, ognuna valida a modo suo. Questo breve articolo non può essere certo
esauriente ma forse riesce a dare qualche idea interessante.
Prima domanda: studio o pratica? Sappiamo che molti allievi non studiano ma fanno pratica
suonando semplicemente. Qual è la differenza?
Mentre la pratica allena solamente la memoria, lo studio analizza tutte le difficoltà per risolverle.
La scienza ci dice che il 7 è il numero magico: oltre alla settima volta che ripetiamo lo stesso
numero di note, il nostro cervello non viene più stimolato ad elaborare il materiale. Significa che è
meglio studiare con concentrazione ma non ripetere fino all’infinito.

Facciamo un passo indietro: dato che durante lo studio dobbiamo memorizzare la musica, come
funziona la memoria? Ci sono diversi modelli che per certi aspetti comunque concordano:
1. Ogni stimolo o informazione percorre diversi stadi durante i quali si decide se va memorizzato
o meno.
2. Se esistono informazioni simili (analogie, similarità, contenuti affini), la memorizzazione
avviene più facilmente (anche Albert Einstein sottolinea che non conta tanto la massa delle
conoscenze ma la capacità del cervello di creare dei collegamenti fra i singoli stimoli
memorizzati).
3. Se l’impulso suscita forti emozioni, se lo viviamo con intensità, viene memorizzato.

Per favorire dunque la memorizzazione degli allievi i docenti dovrebbero:


1. Proporre lo stesso stimolo più volte, anche sotto forma diversa.
2. Partire da contenuti che l’allievo sa già.
3. Evocare emozioni come l’entusiasmo, la gioia, il divertimento per facilitare la memorizzazione.

64 ARCHI maga
zine
SPAZIO ESTA

A questo punto lo studio diventa più immediato dato che l’allievo si ricorda bene i contenuti della
lezione. Ritorniamo allo studio che consiste in tre attività diverse:
→ Scoprire il problema che va affrontato.
→ Elaborare delle soluzioni, concentrarsi su quella migliore.
→ Ancorare la soluzione tramite una ripetizione ragionata (e qui entra in gioco la memoria).

Guardiamo da più vicino:


Come si scopre il problema: ci vuole consapevolezza, esperienza e capacità di analisi. L’insegnante
deve far capire che questa attività assomiglia a quella di un detective: trovare l’errore e le difficoltà;
importante dunque dare ai giovani le conoscenze per saper analizzare un passaggio!
Come si trova la soluzione: che cosa devo modificare per migliorare; oppure come devo migliorare
un passaggio (con i ritmi, gli accenti, il cambio di arcate, imparare a memoria); la fantasia è
fondamentale per VARIARE.
NON è il caso di provare lo stesso passaggio sempre nello stesso modo. Inventiamo dunque: la
dinamica, la velocità, l’articolazione, il timbro, il carattere per le difficoltà legate alla mano sinistra,
cambio di arcate e ritmo, corde vuote per quelle legate alla mano destra. Questa creatività è un aspetto
affascinante dello studio: la ricerca della migliore diteggiatura, della migliore arcata, dei movimenti
(braccio alto, basso per esempio) che non spegne mai la voglia di imparare cose nuove! Herbert
Wiedemann, un pedagogo del pianoforte, scrive che non studiamo solo il brano ma noi stessi...
Come si interiorizza: lo studio mentale (studio senza suonare), imparare a memoria, contare ad alta
voce mentre si suona sono metodi conosciuti. Il pedagogo Mumelter (nel suo libro Domande
frequenti nell’insegnamento del violino) parla dei giochi di alternanza: due tecniche, due passaggi un po’
diversi si alternano per interiorizzare le differenze e per velocizzare la reazione. Comunque non
perdiamo di vista la necessità di dividere il tempo fra lo studio delle singole parti/passaggi/battute
e quello integrale per farsi un’idea di tutto il brano.

Arriviamo a qualche consiglio “specialistico” per lo studio:


● Lo studio comincia dal silenzio; prima di cominciare immaginati i primi suoni e cerca di sentirli!
● Mentre studi, parla con te stesso: commenta quello che stai facendo, fai finta di essere il tuo
insegnante.
● Più il brano è veloce, più bisogna studiarlo con un tempo lento perché la sicurezza dei passaggi
veloci si acquisisce tramite la precisione.
Rendi ancora più difficile il passaggio difficile, cantalo (Kató Havas faceva eseguire i brani
cantando, fingendo di suonare in contemporanea), fischialo, suonalo all’ indietro ecc.
● Beethoven consigliava (scrive Anton Schindler nella sua biografia) di inventare delle parole
riproducendo un passaggio complicato.
● Le pause sono importanti (per un rilassamento fisico e mentale) e prima di ascoltare altra
musica, aspetta 20-30 secondi per permettere al cervello di chiudere “il file” del brano studiato.

Per finire un’ultima considerazione: tempo di studio non significa solo studiare nel senso stretto
ma anche suonare a prima vista, improvvisare, eseguire dei brani conosciuti! 

URSULA SCHAA si è diplomata in violino e propedeutica a Friburgo in Brisgovia (Germania). Vive


in Italia dove si è perfezionata con Enzo Porta; inoltre si è specializzata nella didattica e nel metodo
Suzuki. Affianca all’insegnamento varie attività concertistiche con gruppi di musica da camera ed
orchestre. Attualmente tiene una docenza di violino presso l’indirizzo musicale della Scuola Media e
al CEMI Bologna, oltre che ai corsi liberi “Amici per l’Archetto” al Conservatorio di Ferrara. Dal 2015
collabora come docente esterna con il Conservatorio di Bologna. Ha scritto “Laboratorio di Violino”,
“Insegnare il violino oggi”, “Impariamo il violino”. Da maggio 2018 è Segretaria di ESTA Italia.

ARCHI zine 65
maga
ACCESSORI

Custodie:
le novità del 2019
di
Bruno Terranova
bruno@lachiavedelviolino.it

La Gewa Pure per violino


nelle due versioni,
rettangolare e sagomata

Pur essendo un mondo in cui la tradizione conta in modo decisivo, bisogna ammettere che
l’offerta di custodie per strumenti ad arco non smette di rinnovarsi. Stupisce anzi la rapidità
con cui vengono recepite le ultime innovazioni tecniche, come l’uso del policarbonato inaugurato
da Bam o i posizionatori gps ormai accessibili a tutti. La focalizzazione sui gusci multistrato
è ormai evidente, ma questa non ha ridotto la ricchezza dell’offerta: al contrario, oggi possiamo
contare su un’ampia scelta di materiali, forme, pesi, spazi disponibili, che rendono semplice
trovare la custodia più adatta alle proprie necessità.
ARCHI zine 67
maga
ACCESSORI

uest’anno abbiamo assistito ad un ultimamente siamo abituati). Disponibili in

Q piccolo evento, la nascita non di un


nuovo modello ma di un nuovo
marchio. Accogliamo quindi con
vari colori, hanno una superficie molto resi-
stente ai graffi.
Poche le novità in casa ARTONUS, che dopo
piacere nella nostra lista la croata ALPHA CASE, la presentazione nel 2018 della serie Geeston si è
e il primo prodotto in catalogo – una custodia concentrata sull’offerta di nuove finiture per le
da violoncello di fascia premium dal peso incre- custodie già a catalogo, nell’ottica di offrire pro-
dibilmente contenuto e dalle finiture curatissi- dotti sempre aggiornati. Ne è un esempio la
me – non delude. Bardo, aggiornata nei materiali degli interni e di-
Il 2019 ha visto diversificare l’offerta di sponibile in sei differenti combinazioni di co-
A RTINO (Otto Musica), con le nuove custo- lore, con i tessuti interni abbinati al bordo ester-
die per violino e violoncello Mirage Carbon- no, caratteristica distintiva di questo modello.
Poly, realizzate con un nuovo guscio in poli- Sempre più ricco il catalogo BAM: non solo
carbonato rinforzato con fibre di carbonio, nella fascia top, con l’introduzione della linea
caratterizzato da un’ottima rigidità e un peso Supreme Ice, senza dubbio tra le più riuscite com-
contenuto (anche se maggiore di quello a cui mistioni di estetica e tecnologia, ma anche con

La Supreme Ice per violoncello


e violino e la Leo per violino
sono tra le novità introdotte nel
2019 da Bam

68 ARCHI maga
zine
le provocatorie Leo per violino e viola, restyling
animalier della linea Stylus. Anche sul fronte ac-
cessori, Bam si conferma sempre aggiornatissi-
ma: con Gigs ha aperto la strada all’integrazione
custodia/smartphone, con i servizi di traccia-
tura, controllo della temperatura e dell’umidità,
uniti alla gestione delle prove e dei contatti con
i colleghi.
Il policarbonato entra anche nel catalogo
GEWA, anche se soltanto nelle custodie entry
level Pure. Realizzate con un guscio multistrato
(policarbonato, pvc e schiuma isolante), le
nuove nate hanno un rapporto qualità prezzo
davvero notevole. Le custodie per violino so-
no disponibili sia nella versione sagomata che
rettangolare, con pesi di poco superiori ai 2
kg. La possibilità di regolare l’appoggio alla
nocetta consente di adattare l’interno anche
ad un violino ¾ o a strumenti più grandi del
normale, allungando notevolmente la vita del-
la custodia. Nello stesso spirito, la custodia
per violoncello ha misure compatibili con un
modello Montagnana, una caratteristica rara
in questa fascia di prezzo. Tutte le custodie
della linea policarbonato sono disponibili in
diversi colori, con una riuscitissima finitura
opaca.
Novità anche da GL CASES: le nuove custodie
rettangolari arricchiscono la già ampia offerta
del marchio di Taiwan. Le GLQ-V per violino
con esterno in policarbonato sono state ospiti
molto gradite alla Musikmesse di Francoforte lo
scorso aprile.
Durante la fiera di Cremona, abbiamo potuto
vedere alcuni interessanti prototipi, come quello
presentato dalla spagnola NEGRI. Più che di una
custodia, si tratta di un sistema da integrare nei
gusci già in produzione, e che permette di mi-
surare le differenze di temperatura e umidità tra
interno ed esterno, in modo da non esporre lo
strumento a rischi eccessivi. La custodia avvisa
in modo molto semplice, attraverso un piccolo
led con tre colori (i classici verde, giallo e rosso),
l’eventuale situazione di pericolo.
Nessun nuovo prodotto ma nuove finiture
per le Greenline di JACOB WINTER. Le custodie
tedesche sono da anni protagoniste di un con-
ACCESSORI

tinuo restyling, e anche il 2019 non ha fatto sagomata o rettangolare. Come per gli altri
eccezione. modelli, i pesi delle Super Light sono estrema-
Novità importanti in casa P EDI . Le nuove mente contenuti: 1.7 kg per la sagomata (un
NiteFlash SuperLite abbandonano il guscio con record!) e 2.2 kg per la rettangolare. Disponi-
barre d’acciaio (caratteristica distintiva del mar- bili in 7 diversi colori, tutte le Rokkomann sono
chio cinese) a favore di un rinforzo realizzato rifinite con zip imper meabili YKK Aqua
con un’unica lastra di alluminio, ottenendo così Guard e chiusure realizzate dalla svizzera
una sensibile riduzione del peso. Disponibili Amiet. Il guscio è in schiuma ad alta densità –
esclusivamente per violino, in numerosi colori, garantendo così un ottimo isolamento termico
hanno una comoda sacca portaspartiti esterna – e tutte le custodie (sagomate comprese) sono
rimovibile. Gli interni sono curati come da tra- dotate di una tasca in grado di contenere uno
dizione Pedi. spartito standard.
Chiudiamo questa lung a car rellata con Ulteriori novità sono in arrivo, ma per queste
ROKKOMANN, che amplia la sua offerta con la vi chiediamo di seguirci nei prossimi numeri.
custodia per viola, disponibile nella versione Come sempre, vi terremo aggiornati! 

BRUNO TERRANOVA. Laureato in Etnomusicologia e dottore di ricerca in Storia e analisi delle


culture musicali, da quindici anni è il titolare del negozio romano La Chiave del Violino,
trovandosi così sempre in contatto con musicisti e produttori. Si è inoltre occupato di ricerche
nel campo della musica elettronica e della catalogazione museale degli strumenti musicali di
liuteria. È stato responsabile tecnico-scientifico del Corso Professionale di Liuteria della
Regione Lazio “La Via dei Leutari”.
C E L L I S S I M O
m Due voluminose raccolte di brani originali per violoncello e brani famosi arrangiatJ per violoncello

m #ONBRANIDAL"AROCCOÆNOALSECOLOSCORSO DISONATINEFACILI SONATEEPEZZISINGOLI

m $ESTINATOAIPRIMIANNIDIINSEGNAMENTOEALLEPRIMELEZIONI

m #ONTIENEDITEGGIATURE TEMPI NOTEESUGGERIMENTIFONDAMENTALIPERLjESECUZIONE

m 0ERFETTOPERLEZIONIDIMUSICA COSICOMEPERSTUDIOPERSONALEEDINTRATTENIMENTO

Arietta Cello Duets


EBÂ?KHP¥B=?EHA EBÂ?KHP¥B=?EHA@=EJPANIA@EK
partiture e parte | 160 pagine Appassionato partiture e parte | 152 pagine
ED 22353 EBÂ?KHP¥EJPANIA@EK ED 22416
partiture e parte | 192 pagine
40 brani originali, tra cui: ED 22354 34 dueti originali, tra cui:
Bréval Gabrielli
25 brani originali, tra cui:
Sonata in do, op. 40/1 Canon a due Violoncelli
Dare Beethoven Boccherini
Serenade Sonatina in do Fuga C-Dur G 73/1
Gretchaninoff Mendelssohn Offenbach
Burlesque Lieder ohne Worte, op. 109 Duo h-Moll
Hindemith Schubert Giordani
Three easy pieces Fantasy Pieces, op. 73 Sonata F-Dur
Schlemüller Saint-Saens Koeppen
Wiegenlied Le Cygne (Il cigno) On the River
Trowell Faure Amanti
Petite marche Sicilienne, op. 78 3 Easy Jazz Duets
Reger
Romanze g-Moll

Disponibili in tutti J negozi di musica. Per maggiori informazioni:


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J. BRAHMS destinandola al pianoforte con quartetto d’ar-

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Quintetto con chi, e dando la stesura definitiva di quello che
pianoforte in conosciamo come Quintetto op.34. Ovvero, una
Fa minore op.34 delle stesure definitive: Brahms fin da giovane
Bärenreiter era continuamente mosso dal dubbio e dai
BA10915 ripensamenti; e così, ci sono pervenute tre
versioni manoscritte: l’archetipo del 1865,
oggi conservato alla Library of Congress a
Washington; le parti degli archi corrette per le
prime prove di esecuzione, conservate alla
Il processo di creazione e definizione che portò Gesellschaft der Musikfreunde di Vienna; una
alla nascita del Quintetto op.34 di Brahms fu, copia manoscritta di Brahms, contenente sue
come noto, singolarmente tortuoso ed intrica- proprie correzioni ed annotazioni, probabil-
to. Le prime tracce di questa genesi si riscon- mente la parte che suonò lui stesso. E poi,
trano nel’iniziale progetto del compositore di naturalmente, il manoscritto della Sonata per
scrivere un Quintetto per archi - due violini, due pianoforti, pubblicata come op.34a, che oggi
viola e due violoncelli - in Fa minore, e nel si trova alla Pierpont Morgan Library a New
riscontro positivo che ebbe nel giudizio di York. Le differenze tra quest’ultima ed il
Clara Schumann, con la quale Brahms eviden- Quintetto sono davvero esigue, tanto che la ver-
temente aveva suonato il brano, seppur ancora sione per due pianoforti è stata spesso di sup-
privo del finale: un vero feedback di benedi- porto per correzioni e soluzioni di dubbi
zione, data la venerazione che egli nutriva per riguardo alla versione “figlia”, ovvero il
lei. Si parla qui della fine dell’estate del 1862; Quintetto. Questo il succo, insieme all’eviden-
all’inizio del 1863 Joachim organizzò delle ziamento di alcuni problemi esecutivi e di arti-
esecuzioni del Quintetto che piacquero, a Clara colazioni strumentali, che Daniel Boomhower
compresa. Ma in una lettera di quest’ultima, espone nella prefazione alla nuova edizione
dell’anno seguente, si legge la propria perples- del Quintetto op.34 offerta da Bärenreiter, par-
sità sul fatto che Brahms volesse riscrivere la titura e parti staccate in versione Urtext. Il
musica del Quintetto come Sonata per due piano- resto, chi conosce quest’opera, ognuno lo sa...
forti, cosa che lui aveva già accennato a Breit- Come nei precedenti Quartetti con pianoforte, le
kopf nel febbraio del 1864. Purtroppo, opp.25 e 26 entrambe del 1861, la scrittura di
essendo disperso l’autografo del Quintetto per Brahms mostra una grande duttilità, potendo
archi, non ci è dato capire se la diversa dispo- passare da momenti di rarefazione notevoli, a
sizione del testo possa essere stata condizio- grandi addensamenti di chiara matrice e ten-
nata dalla scrittura musicale stessa: si trattava denza sinfonica; non va dimenticato in merito
di una diversa strumentazione, o di una riscrit- il fatto che il musicista, proprio negli anni in
tura radicale? Sta di fatto che quando ne prese cui scriveva il Quintetto, lavorasse con pazien-
visione, nel luglio del 1864, la Schumann za e attenzione alla sua Prima Sinfonia, e che le
espresse al compositore alcune perplessità sul- assimilazioni del linguaggio sinfonico passas-
la versione per due pianoforti, rimarcando che sero attraverso lo sfruttamento di tutti i mez-
alcune belle idee originarie si perdevano nel zi sonori ed espressivi che offrivano le
livellamento timbrico di due strumenti uguali, formazioni cameristiche di cui sopra. Al di là
e che queste idee potessero essere invece ben di tutte le considerazioni tecniche, comunque
messe in rilievo da una versione orchestrale. il Quintetto è assolutamente un pezzo dei più
Evidentemente il colpo andò a segno se giustamente popolari di Brahms, e rimane
Brahms, dopo un po’ di riflessioni, alla fine uno dei capisaldi in assoluto del repertorio
dell’agosto di quell’anno mise mano per la ter- cameristico.
za volta alla ristesura della composizione, Giovanni Pandolfo

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R. STRAUSS Königsthal. Ci permettiamo qui di dissentire


Sonata per violoncello dall’opinione di pur illustri critici contempora-
e pianoforte op.6 nei e crediamo che questa Sonata si configuri
Universal Edition come un lavoro di rara compiutezza artistica,
UE1007 espressione di un compositore che, seppur
appena diciottenne e tra evidenti debiti estetici,
dimostra una fortissima volontà di coniugare il
dominio della conduzione formale con un
contenuto musicale significativo e personale. Il
primo movimento, ad esempio, è ispirato sì al
Il talento compositivo di Richard Strauss può classico schema della Forma-Sonata ma pre-
essere tranquillamente ascritto alla stessa cate- senta alcune particolarità originali a partire dal-
goria “prodigiosa” in cui rientrano quelli di le movenze quasi di Valzer della prima idea
Giovanni Battista Pergolesi, Wolfgang Ama- tematica principale, cui segue una transizione
deus Mozart e Felix Mendelssohn-Bartholdy, che, anticipandone il materiale tematico (sep-
solo per citare gli esempi più eclatanti in tal pure con una diversa sfumatura coloristica),
senso. E non ci riferiamo soltanto a un’abilità sfocia nella seconda idea. La sezione di elabo-
tecnica ma, forse soprattutto, a una precocissi- razione è costruita principalmente sovrappo-
ma e febbrile maturità e sensibilità artistica che nendo tra loro elementi ben riconoscibili di
hanno consentito anche ai lavori giovanili di ciascuna delle due idee tematiche principali,
questi compositori il loro perdurare nelle scelte ottenendo un effetto di straniamento quasi
di repertorio degli interpreti e nelle program- mahleriano a compensazione del quale inter-
mazioni concertistiche fino ai giorni nostri. Il viene improvvisamente, con funzione di ricon-
dibattito sul caso di Richard Strauss, in parti- duzione verso la ripresa, una sezione fugata il
colare, suscita ancora molto interesse da parte cui soggetto è caratterizzato dalla figurazione
di pubblico e critica in virtù del cambio di rotta puntata presente nella prima idea tematica. A
operato dal compositore nell’ambito della conferma dell’originale mélange di tradizione e
musica strumentale a partire dagli anni intorno innovazione perseguito da Strauss fin da questi
al 1890 e che lo fece transitare da una conce- lavori giovanili possiamo paradigmaticamente
zione formale di tipo brahmsiano verso idee a prendere a esempio la regolamentare costru-
quell’epoca considerate più “progressiste”, zione della prima frase del secondo movimen-
incarnate nel genere del cosiddetto “Poema to che viene percepita asimmetrica all’ascolto
Sinfonico” di cui egli può a buon diritto essere grazie alla diminuzione progressiva dei valori
considerato, insieme a Franz Liszt, uno dei delle note nel corso delle sue canoniche quat-
massimi artefici. È, appunto, proprio intorno a tro battute. Il terzo e ultimo movimento, infi-
questo snodo cruciale della produzione musi- ne, gioca ancora una volta su una certa
cale straussiana che la critica, coeva e successi- ambiguità di carattere, cercando di coniugare,
va, ha concentrato le sue attenzioni, alla ricerca all’interno della forma tripartita bitematica, il
dei punti di contatto e di quelli di frattura tra le carattere dello Scherzo con quello del vero e
due fasi estetiche del compositore bavarese, al proprio Finale. La recente edizione Universal è,
cui gruppo delle migliori composizioni della di fatto, un restyling della precedente e, come
sua prima maniera appartiene senza dubbio la quella, priva di note introduttive. Riteniamo
Sonata per violoncello e pianoforte composta a par- pertanto un peccato il fatto che non si sia
tire dal maggio 1881 e pubblicata come op.6 nel approfittato di questa nuova ristampa per
1883, anno della sua prima esecuzione a corredare il volume di contributi storiografici
Norimberga da parte dello stesso dedicatario e critico-musicologici all’altezza dell’impor-
dell’opera, il violoncellista boemo Hanuš tanza della composizione, pur riconoscendo
Wihan, in duo con la pianista Hildegard von l’accuratezza della veste grafica con cui la

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casa editrice di Vienna presenta sempre le sue viola che, a causa di diversi motivi, hanno poco
pubblicazioni. tempo a disposizione per questa pratica. La
Gianluca Giganti cosa interessante è la divisione in tre sezioni
principali: un primo livello per i principianti,
un secondo per gli studenti avanzati, ed un ter-
zo per quelli allo stadio finale ed i professioni-
B. BERGMANN/ sti. Vengono individuati quattro punti nodali
C. BUSSIAN della tecnica strumentale: cambi d’arco; cambi
Fit in 15 Minutes di corda; cambi di collocazione delle dita nella
per viola prima posizione; cambi di posizione. Per ogni
Schott specialità si propongono vari esercizi, ed il
ED22850 modo in cui affrontarli e svolgerli: combina-
zioni variate, sincronia e diacronia mano
destra-mano sinistra, velocità metronomiche,
analisi dei movimenti singoli e dello sviluppo
delle figurazioni consecutive. Grande impor-
Per le edizioni Schott esce un interessante tanza si dà alle estensioni ed all’articolazione
volumetto curato da Benjamin Bergmann e della mano sinistra, non disgiunta dalle combi-
Claudia Bussian, rispettivamente insegnanti di nazioni di arcate su una o più corde. Gli esem-
violino e di viola alla Scuola di Musica della pi sono proposti in tonalità di Do Maggiore,
Gutenberg Universität di Mainz, intitolato Fit ma naturalmente sono da estendere agli altri
in 15 Minutes, che mira a concentrare lo studio toni. Insomma: una sintetica ma importante
di mantenimento giornaliero per i suonatori di condensazione della tecnica fondamentale e
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non solo, sicuramente molto utile a studenti e A. Kios Music Company e installata sul pc o sullo
professionisti, per mantenere il più possibile lo smartphone, permette una serie di attività di
smalto anche quando non si ha molto tempo facile comprensione per le giovani generazioni
per lo studio quotidiano, e si sa, il Tempo è una attuali e, al tempo stesso, di grande utilità
cosa importantissima. didattica e formativa. Oltre a poter ascoltare e
Giovanni Pandolfo scaricare le tracce della parte strumentale
principale e dei relativi accompagnamenti di
tutti i brani presenti nel volume, IPS permette
infatti allo studente di registrare le proprie
T. SHADE/ esecuzioni, salvarle in una cartella dedicata
J. WOOLSTENHULME così da verificarne in ogni momento i pro-
Violino Basic gressivi miglioramenti e, eventualmente,
Violoncello Basic inviarle via e-mail al proprio insegnante per
per il successo una verifica, per così dire, in corso d’opera.
nell’orchestra d’archi Inoltre gli accompagnamenti possono essere
Rugginenti impostati a velocità ridotta offrendo in tal
115IVN – 115ICO modo allo studente la possibilità di affrontare
con gradualità le difficoltà tecniche che gli
vengono via via proposte. I volumi sono,
inoltre, corredati sia da molte fotografie (che
aiuteranno certamente lo studente a com-
Rugginenti propone per la prima volta in Italia prendere e verificare personalmente le corret-
la serie di volumi, dedicati agli allievi princi- te posizioni e posture) che da frequenti
pianti di strumenti ad arco, elaborati da Terry didascalie finalizzate all’individuazione, step by
Shade e Jeremy Woolstenhulme, apprezzati step, degli obiettivi tecnico-esecutivi da rag-
didatti e formatori di compagini orchestrali giungere. In definitiva crediamo che i volumi
giovanili e studentesche, attivi negli Stati Uni- costituiscano un ottimo e stimolante metodo
ti. Riportando già nel sottotitolo la locuzione per un primo approccio allo strumento ad
per il successo nell’orchestra d’archi, gli autori non arco anche indipendentemente dalla dichiara-
nascondono l’intento fondamentale alla base ta finalità di inserimento dell’allievo in com-
del loro metodo, ovvero fornire al principian- pagini orchestrali.
te i rudimenti della tecnica strumentale e della Gianluca Giganti
teoria musicale che gli possano consentire di
essere inserito il più presto possibile in ensem-
ble cameristici più o meno vasti e di livello
adeguato alle proprie competenze, preferibil- U. SCHAA
mente, appunto, in quello di un’orchestra d’ar- Impariamo il violino
chi. L’aspetto certamente più innovativo e Edizione con MP3
stuzzicante del sistema formativo proposto Musica Practica -
dalla Shade e da Woolstenhulme consiste nel- Edizioni Didattica Attiva
l’importanza accordata alle nuove tecnologie DA52
informatiche nel supportare lo sviluppo del-
l’autonomia di studio e della capacità di auto-
valutazione da parte dell’allievo stesso. A tal
proposito la coautrice Wendy Barden si è inca-
ricata di curare la piattaforma interattiva IPS Ursula Schaa è una didatta del violino che ha
(Interactive Practice Studio) che, una volta dapprima completato i suoi studi musicali in
scaricata dal sito della casa editrice madre Neil Germania e si è poi trasferita in Italia dove si

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è perfezionata con Enzo Porta e dove attual- di meccanismo tradizionalmente intesi


mente vive, svolgendo principalmente attività (compresi scale e arpeggi), sia contestualiz-
di docenza presso le Scuole Secondarie di Pri- zandole all’interno di brevi brani musicali,
mo Grado a Indirizzo Musicale. La particola- originali o in trascrizione, da eseguire in duo
rità del suo sistema didattico strumentale con l’insegnante o con accompagnamento
risiede nel fatto di cercare di integrare e arric- pianistico o, ancora, all’interno di piccoli
chire il tradizionale approccio iniziale al violi- ensemble cameristici. Un’ulteriore particola-
no con le tecniche del metodo Suzuki e con rità del metodo didattico di Ursula Schaa,
una peculiare modalità di insegnamento delle dicevamo, riguarda l’insegnamento dei rudi-
prime nozioni di teoria musicale. Il suo recen- menti della teoria musicale che l’autrice evita
te volume dal titolo Impariamo il violino, pubbli- di separare dal momento pratico esecutivo
cato dal gruppo editoriale Voglino Editrice cercando di abituare l’allievo, fin dall’inizio
(marchio ombrello che include, a sua volta, le dei suoi studi, a pensare i giusti rapporti di
edizioni Didattica Attiva e Musica Practica), durata tra le note contestualmente alla loro
costituisce un compendio degli aspetti fonda- esatta esecuzione sullo strumento, come poi,
mentali della tecnica violinistica di base e si a ben vedere, dal Settecento fino a inizio
prefigge, pertanto, di essere utilizzato dall’al- Novecento, era sempre accaduto nella tratta-
lievo come una sorta di vademecum nel corso tistica strumentale. Il volume si chiude con
dell’intero triennio della Scuola Media a Indi- alcuni capitoli in cui vengono presentate sia
rizzo Musicale. La struttura generale del meto- particolari tecniche esecutive con l’arco
do è piuttosto razionale ed è suddivisa in venti (martellato, picchettato, balzato etc.) che
capitoli, ciascuno dei quali affronta alcune alcune problematiche inerenti la tecnica del-
problematiche tecniche, sia attraverso esercizi la mano sinistra, quali, ad esempio, il passag-

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gio tra prima e terza posizione e un primo ra; dalla collazione di questo materiale nasce
approccio allo studio delle doppie corde, dei dunque il bel volume qui in oggetto, che
suoni armonici naturali e del vibrato. Infine, nell’unire le varie versioni “ammoderna”
un link rimanda al sito web dell’editore da l’opera di De Visée (trascrivendo in notazione
cui è possibile scaricare le tracce audio di moderna la notazione alla francese della chia-
tutti i brani musicali presenti nel volume ed ve di Sol) e la presenta in una versione di
eseguiti dall’autrice. Nel complesso si tratta Sonate a tre.
di un metodo completo per principianti Nella storia della musica europea poche altre
molto ben strutturato anche se, almeno nel forme compositive ebbero pari successo quan-
caso di allievi più promettenti e talentuosi, to la Trio Sonata ed essa rappresentò di fatto
sarà necessario affiancarlo ad altri testi che una tappa obbligata per ogni compositore vis-
amplino il loro repertorio musicale e appro- suto tra la fine del Seicento e la prima metà del
fondiscano in modo più particolareggiato Settecento in quanto questa forma compositiva
alcuni fondamentali aspetti tecnici. proprio per la sua grande forza comunicativa
Cristina Cavaiuolo poteva ricoprire ora un ruolo celebrativo, come
fu per Corelli, ora d’exordium come rappresentò
per Vivaldi, ora come compiacimento e ricerca
intellettuale come l’intese Bonporti; nel caso di
R. DE VISÉE questo progetto editoriale si potrebbe dire che
2 Suites da “Pieces de si tratti di una sorta di tardivo allineamento dei
Théorbe et de Luth” Pièces al modello della Sonata a tre in voga
per 2 violini e all’epoca.
basso continuo Il risultato è davvero ben fatto sebbene vada
Ut Orpheus detto che la sua esecuzione è riservata a chi
HS 275 abbia buone nozioni di prassi esecutiva in
modo da non banalizzarne la sostanza e render-
ne intellegibili da un lato le strutture formali
delle varie danze e dall’altra le imitazioni tra le
Benché Robert de Visée fosse acclamato quale parti, il tutto in una continua evocazione metri-
eccellente cantante, suonatore di tiorba, violi- ca degli strumenti a pizzico.
nista e compositore nonché godesse al tempo Un’osservazione va però fatta: la pubblica-
di grande prestigio quale Ordinaire de la Musi- zione è raffinata, per certi versi ardita, pertanto
que de la Chambre du Roy, le informazioni sulla il lavoro di elaborazione generale del materiale
sua vita sono alquanto scarse (a partire dalle ora manoscritto ora a stampa (nonché l’inter-
date di nascita e di dipartita), mentre per ciò vento del compositore François Saint Yves)
che riguarda il corpus compositivo sappiamo avrebbe certamente meritato maggior spazio
che ci restano dodici Suites suddivise in due nella prefazione bilingue, in modo da poter da
tomi (Livre de guitare dédié au Roy e Livre de piéces un lato sottolineare ancor di più la bontà del-
pour la guitare, editi a Parigi rispettivamente nel l’intuizione del suo ideatore, dall’altro fugare
1682 e nel 1686) e i Pièces de théorbe et de luth. alcuni dubbi che l’esecutore attento necessaria-
Quest’ultima raccolta, dalle quale è tratta la mente si pone.
pubblicazione qui illustrata, fu edita a Parigi Ma forse è bene semplicemente abbandonar-
nel 1716 a due parti, ovvero canto e basso, si all’arte del Nostro, qui cogliendo appieno lo
garantendone così una più immediata fruizio- spirito di colto diletto della raccolta del 1716
ne benché queste danze già circolassero gra- dato dal susseguirsi di Allemande, Courante,
zie a due fonti manoscritte (non autografe) Sarabande, Gavotte, Gigue e Chaconne nelle quali si
cronologicamente precedenti all’anno del- articolano queste due Suites.
l’edizione a stampa ed in forma di intavolatu- Gioele Gusberti

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Poco interessante Discreto Interessante Da ascoltare Da non perdere

B. BARTÓK continue dimostrazioni, anche quando la scrit-

NOVITÀ DISCHI
Integrale dei tura si fa incandescente e barbarica, dagli affila-
Quartetti per archi tissimi trentaduesimi della Seconda parte del
Quatuor Diotima Quartetto n.3 al finale del Quartetto n.4 con il suo
3CD Naïve V5452 diluvio di sincopi e di note triple e quadruple.
Proprio il Quarto Quartetto rivela il grado di pre-
cisione nella messa a fuoco del suono raggiunto
dal Diotima in vent’anni di carriera, superiore
perfino a quello del Quartetto Alban Berg, che
per esempio nel fulminante secondo movimen-
Questa integrale dei Quartetti bartokiani è to (Prestissimo con sordino) esibisce lo stesso suo-
probabilmente destinata a divenire una registra- no affilato e la stessa tensione drammatica del
zione di riferimento per i prossimi anni. Nell’in- Diotima senza però arrivare alla rappresenta-
terpretazione del Quartetto Diotima si avverte zione quasi fotografica di ogni singola nota.
infatti una grande coerenza di fondo, sia nella Con il Quinto e il Sesto Quartetto approdiamo
tensione espressiva di un suono a tratti doloro- all’empireo del quartettismo novecentesco in
samente lancinante sia nella chiarezza con cui due interpretazioni di straordinaria tensione
viene resa la complessità contrappuntistica della espressiva; tutto viene dilatato (il secondo movi-
scrittura di Bartók. Questa coerenza in ogni mento del Quinto Quartetto, con i suoi enigmatici
caso si sostanzia in primo luogo nel suono, un glissandi, dura 6’44’’ contro i 5’33’’ dell’interpre-
suono pulito, affilato e poco sensuale, definito tazione dell’Alban Berg) e tutto assume i tratti di
con precisione millimetrica eppure profondo e una musica spettrale, in cui i riferimenti al mon-
ricco di armonici anche nei pianissimo, come do popolare delle danze (la Burletta del Sesto
rivelano i passaggi con la sordina del secondo Quartetto) sono trasfigurati in un astratto gioco
movimento del Quartetto n.6 e i numerosi slarghi sonoro di pizzicati e ruvidi colpi d’arco,
lirici, su tutti la morbida nenia cromatica del affrontati con impassibile compostezza.
violoncello nel terzo movimento del Quartetto Luca Segalla
n.4. Poi vengono l’energia ritmica dei movimen-
ti veloci, l’incisività (sempre nel Quartetto n.4 lo
rivela la decisione dell’attacco del primo movi- J.S. BACH
mento), l’asciuttezza dell’espressione, ridotta Sonate per viola da
all’essenziale ma non per questo meno efficace. gamba e cembalo
Infine l’equilibrio dell’insieme, sia in merito alla BWV1027, BWV1028,
precisione degli attacchi, delle chiuse e più in BWV1029;
generale del dialogo contrappuntistico sia per Duetti BWV802,
l’equilibro del timbro e delle dinamiche (emble- BWV803, BWV804,
matico - è solo un esempio tra tanti - l’amalga- BWV805
ma sonoro dell’attacco del quarto movimento Patrizia Marisaldi, clavicembalo;
del Quartetto n.6), il tutto esaltato da una Alberto Rasi, viola da gamba
registrazione di ottima qualità tecnica. CD Stradivarius STR37119
Il Quartetto Diotima regge bene il confronto,
per esempio, con la registrazione degli anni
Ottanta del Quartetto Alban Berg, anche per-
ché sul piano tecnico è semplicemente strato- Ogni qual volta si va a disquisire sulla produzione
sferico, grazie anche alla lunga militanza nel riservata alla viola da gamba nel Settecento si è
campo della musica contemporanea. Della soliti leggerla alla luce di un contrasto con il
capacità del quartetto francese di cogliere anche miserabile, odiato e pietoso disgraziato violoncello
i più piccoli dettagli della partitura abbiamo illuso di ricevere abbondanza di carezze al posto del

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NOVITÀ DISCHI

basso di viola (Hubert le Blanc – 1740); ma se ciò per nulla edulcorato da effetti, restituisce all’ascol-
può essere vero per una ristretta cerchia di tatore un discorso tra le voci che raramente si ode
musici e musicofili del tempo, il discorso non nelle molteplici incisioni di questo repertorio.
ha valore alcuno per la produzione di J.S. Bach. Un prezioso cammeo è costituito dai quattro
Le tre Sonate per cembalo e viola da gamba mostrano Duetti “a cembalo solo” (BWV 802, 803, 804 e
una così elaborata articolazione delle parti con- 805) tratti dalla fine della terza parte della
certate da aver dato adito a varie ipotesi, prima Clavier-Übung (1739), che consentono all’ascol-
fra tutte che esse fossero nate come Trio Sonate tatore di trarre un filo comune con le Sonate e
per poi essere successivamente “ridotte”, teoria nuovamente confermare la bontà di questo ben
che ha il suo fondamento sulla presenza di una ordito progetto discografico.
versione della prima Sonata “a due flauti e conti- Gioele Gusberti
nuo” (BWV1039); la seconda supposizione è
inerente al luogo di creazione di queste tre com-
posizioni, ovvero Köthen, a ragione della pre- P. DE SARASATE
senza del celebre virtuoso Christian Ferdinand Fantasia sulla
Abel presso la florida Cappella Musicale della “Carmen” op.25
corte del calvinista Principe Leopold, il che M. DE FALLA
costringerebbe anche ad anticiparne la datazio- Suite popolare
ne tra il 1717 ed il 1723. Dopo una serie di spagnola
attenti studi la musicologia ha però di fatto indi- I. STRAVINSKIJ
viduato la loro composizione tra il 1736 ed il Chanson russe, Aria di
1741 a Lipsia ove Bach si trasferì come Thomas- Parasha da “Mavra”;
kantor ricevendo nel 1729 la nomina quale diret- Danse russe da “Petrouchka”
tore del Collegium Musicum, ovvero una E. BLOCH
Società di musica da camera che organizzava Baal Shem Suite
concerti settimanali (i cosiddetti Ordinaire Concerten) A. PIAZZOLLA
al Caffè Zimmermann. Le Grand Tango
Comunque sia, la possibilità che si tratti di Yulia Berinskaya, violino; I Musici di Parma;
rimaneggiamenti di proprie idee precedenti o Stefano Ligoratti, direttore
fulgidi esempi del perenne operare del sommo CD Da Vinci C00063
Bach non ha importanza, ciò che astrae questa
produzione dalla querelle attorno alla viola da
gamba versus violoncello è che per il Kantor di Si respira un’aria intima e familiare in questo
Lipsia questo strumento fosse ancora tra i pre- CD dal titolo altisonante (The Voice of Violin) e
diletti per rappresentare la propria idea musicale. dall’impaginazione di grande fascino, suonato
L’elaborazione delle tre parti (le due mani del però da Yulia Berinskaya tutto in punta di
cembalo e dello strumento ‘a solo) mostra archetto. In apertura troviamo la scintillante e
come, pur ricalcando ora la forma della Sonata teatralissima Fantasia sulla “Carmen” di Pablo de
da Chiesa in quattro movimenti (BWV 1027 e Sarasate, in chiusura il ruvido Le Grand Tango di
1028, rispettivamente in Sol ed in Re) ora quella Astor Piazzolla, al centro pagine piene di sugge-
della Sonata auf Concertenart (Sonata in forma di stioni melodiche. Insieme a I Musici di Parma la
Concerto, BWV1029 in Sol minore), il vigore violinista russa affronta un repertorio teatrale
contrappuntistico alluda già all’imminente stile per eccellenza da una prospettiva insolita, con
galante che proprio in quegli anni andava un eloquio contenuto e senza fare troppo sfog-
consolidandosi. gio di colpi di virtuosismo. Nella Fantasia di
Tutto questo si evince dalla lettura a tratti tra- Sarasate si potrebbero rimpiangere la spavalda
volgente proposta dal duo Alberto Rasi e Patrizia sicurezza dei virtuosi puri, gli abbandoni febbrili
Marisaldi che, nell’optare per un suono generale al puro piacere di superare di slancio le difficoltà

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NOVITÀ DISCHI

più impervie, però la qualità del cantabile, il spiazzante. Fin dall’esposizione dell’orchestra
fraseggio insinuante e la sicurezza negli armoni- nel primo movimento, infatti, il Concerto per violino
ci della Berinskaya, oltre alla sua perfetta intesa di Brahms appare privo di vitalità, tutto immer-
con I Musici di Parma sul piano del fraseggio e so in un’atmosfera crepuscolare. Lo si avverte
dell’amalgama sonoro, regalano all’ascoltatore sia nel suono sia nella rinuncia all’incisività rit-
momenti di rara emozione, culminanti in un mica, come viene confermato dall’entrata del
finale affilato nel suono e brillante nel fraseggio. solista, aliena da ogni gesto teatrale. Hadelich
Con queste premesse il passaggio dalla voce entra in punta di piedi e ci cattura solo a poco
allo strumento con la Suite populaire espagnole, a poco, in virtù di un suono morbido e velluta-
arrangiamento del violinista Paul Kochansky di to, messo ben in rilievo da una registrazione
sei delle sette Canciones populares españolas per ben bilanciata dal punto di vista tecnico, e
voce e pianoforte di Manuel de Falla, avviene soprattutto di un fraseggio pieno di abbandoni,
nel segno della più assoluta naturalezza, tra in cui tutto sembra rallentato, come in un
momenti di abbandono nostalgico (Nana) e la sogno. Avvolto in un velo di nostalgia è il
spiccata vitalità ritmica della Jota conclusiva, in secondo movimento, lentissimo, tra sonorità
cui il suono contenuto del violino della Berinskaya pallide e un fraseggio pregevole per il legato,
rivela di possedere una forte carica emotiva. sia da parte del solista sia da parte della Norwe-
Sono gli stessi abbandoni che si ritrovano nella gian Radio Orchestra, che il suo direttore prin-
trascrizione della Chanson russe di Stravinskij e la cipale, il peruviano Miguel Harth-Bedoya,
stessa vitalità della Danse russe da “Petrouchka”, in guida con discrezione.
una trascrizione che riesce a rendere anche Sul piano del puro virtuosismo Hadelich,
attraverso il solo violino e un’orchestra di soli nato in Italia da genitori tedeschi trentacinque
archi tutta l’energia e lo scintillio timbrico del- anni fa, non è certo un violinista monstre, ed
l’originale stravinskijano per grande orchestra. I infatti il finale del Concerto brahmsiano scorre
Musici di Parma esibiscono in questo caso un senza lasciare davvero il segno, per quanto la
suono tagliente e ruvido al punto giusto, un po’ parte solistica sia ben rifinita. La rinuncia all’in-
come avviene in Le Grand Tango di Piazzolla. cisività ritmica è ancora più evidente nel Concerto
Prima di Piazzolla possiamo però ascoltare l’ar- di Ligeti, ben lontano dalle sonorità pungenti e
rangiamento delle tre pagine delle Suite Baal dall’articolazione incisiva dell’ormai storica pri-
Shem di Ernst Bloch, affrontato dalla Berinskaya ma registrazione assoluta del 1993 di Saschko
con un bel fraseggio e un pregevole cantabile. Gawriloff, il dedicatario del lavoro, con
Luca Segalla l’Ensemble InterContemporain di Pierre
Boulez. Rinunciare al vigore del virtuosismo
non significa, però, rinunciare alla chiarezza dei
J. BRAHMS dettagli, resi con una precisione direi millimetri-
Concerto per violino ca. E la qualità del cantabile, penso in particola-
in Re Maggiore re all’Aria, è notevole, con un suono morbido
op.77 ed insieme - sembra una contraddizione ma
G. LIGETI non lo è - pungente. È tutto il Concerto, però, a
Concerto per violino snodarsi nel segno di un’estrema cura del suo-
Augustin Hadelich, no (la Passacaglia è un unico lungo brivido) e di
violino; Norwegian Radio una precisa definizione dei dettagli, sorretta da
Orchestra; Miguel Harth-Bedoya, direttore un ottimo controllo dell’arco e dall’impeccabile
CD Warner Classics 0190295510459 intonazione dei suoni armonici, in particolare
nel movimento conclusivo, nel quale anche l’or-
chestra fa la sua parte nella perfetta messa a
All’ascolto l’impatto con il nuovo CD del punto del suono.
violinista americano Augustin Hadelich è Luca Segalla

ARCHI zine 81
maga
NOVITÀ DISCHI

L’Angolo del Quartetto


Edward Elgar:
Quartetto in Mi minore op.83
di Simone Gramaglia*
Viola del Quartetto di Cremona

Care lettrici e cari lettori, del 1918, vedendone da lì a poco la prima


in questo numero abbiamo deciso di dedicare esecuzione privata nella sua casa di Londra.
la nostra attenzione al Quartetto op.83 in Mi La première ufficiale avvenne poi alla Wigmore
minore di Edward Elgar, un lavoro di grande Hall di Londra nella primavera successiva.
fascino, non immediato ma intenso ed enig- Sebbene l’opera sia dedicata allo storico
matico. Si tratta certamente di uno dei mag- Brodsky Quartet, in
giori lavori dedicati dal onore alla promessa
compositore inglese al- che Elgar fece ad
la musica da camera, Adolph Brodsky e a
insieme al Quintetto Carl Fuchs, a quel-
con pianoforte op.84 e l’epoca i componenti
alla Sonata per violino e dell’ensemble erano
pianoforte op.82. Il rap- già piuttosto anziani
porto tra Elgar e il gene- e la prima esecuzio-
re del Quartetto d’archi ne pubblica venne affidata al British String
fu discontinuo e contorto. Numerosi furono in- Quartet, composto da A. Sammons e W.H.
fatti i tentativi, le opere lasciate incompiute e Reed (amico e collaboratore per la scrittura
poi distrutte. La composizione del Quartetto delle parti violinistiche del Quartetto) ai violini,
op.83 venne richiesta espressamente da Carl R. Jeremy alla viola e F. Salmond al violoncel-
Fuchs, allora violoncellista del Brodsky Quartet, lo. Il Quartetto fu accolto con grande successo
a seguito della prima esecuzione delle celebri e il Manchester Guardian scrisse positivamen-
Variazioni Enigma a Manchester. te di quest’opera, dei suoi straordinari climax,
Nel 1917 Elgar si trovava malato e depres- delle curiose raffinatezze, dei ritmi danzanti e
so dalla realtà di distruzione di una Londra in della perfetta simmetria.
guerra. Iniziò la stesura del primo movimento Il primo movimento Allegro Moderato ha
nel marzo 1918 e pochi mesi dopo si trasferì una natura inquieta ed enigmatica, non
con la moglie, allora già malata, in un cottage romanticamente interrogativo ma più simile
circondato dalla foresta a Brinkwells (Sussex). ad un puzzle da risolvere. È intricato, ricco di
Qui riuscì a lavorare in una di realtà parallela rimandi e incroci interni, impostato in una
a quella degli orrori della Prima Guerra Mon- tonalità fluida e dall’incipit modale. La sua
diale. Descrisse questo periodo come un idil- apertura accordale porta un suono antico
lio autunnale in cui, lontano da tutto, vide rinascimentale, ma ben presto si espande in
rinascere la sua creatività. Se pur con pause e un tema espressivo emblematico del talento
riprese, completò il Quartetto il 24 dicembre melodico del compositore. Segue poi il
82 ARCHI maga
zine
NOVITÀ DISCHI

Piacevole (Poco Andante), un grazioso e una breve panoramica ricordiamo la prima


sognante Andante dal diffuso calore e pro- registrazione americana del Claremont
fondo pathos. Innocente, confortante, sem- Quartet (1966) per Nonesuch Recordings; il
plice e a tratti popolare, il movimento Chilingirian Quartet per EMI Classics nel
centrale era il prediletto di Lady Elgar, moglie 1984, ensemble britannico fondato nel
del compositore. La donna lo descrisse come 1971 che presenta un’interpretazione di
un captured sunshine (un raggio di sole cat- grande libertà esecutiva e di espressivo gusto
turato) e fu suonato nel 1920 in occasione romantico; il Goldner Quartet nel 1994 per
del suo prematuro funerale. Gioia di vivere, l’etichetta indipendente britannica Hyperion.
immediatezza e vivacità sono gli elementi Negli anni Novanta il Britten Quartet per
che danno corpo al vigoroso Allegro molto Phoenix Music International UK, l’Aura
finale. La texture melodica, ritmica e armo- Ensemble per Discover International e il
nica cambia costantemente dando un com- Maggini String Quartet per Naxos, fino alle
plessivo risultato caleidoscopico. Lady Elgar più recenti incisioni a cura del Sorrel Quartet
scrisse che si trattava di un finale «infuocato, per l’etichetta inglese Chandos nel 2001 e il
che scorre rapido come il galoppo degli Viliers Quartet per Naxos (2017). L’incisione
squadroni». ad oggi più recente è quella a cura del nuo-
La prima proposta di ascolto è l’incisione vo Brodsky Quartet per Chandos (2019); la
del London String Quartet nel 1921 per i compagine, fondata in Inghilterra nel 1972,
Vocalion Studios a Londra. Si tratta di una è tuttora attiva e vanta un enorme repertorio
vera rarità, un’esecuzione di importanza sto- inciso in più di 60 dischi. Realizzata in alta
rica. Venne infatti realizzata due anni dopo qualità, questa registrazione rappresenta una
la première ed è plausibilmente la versione seconda lettura dell’opera da parte di questa
più vicina a Elgar per distanza temporale e formazione, che ne aveva già realizzata una
approccio stilistico-esecutivo. Il London, fon- nel 1984. Sono state riviste le scelte dei
dato nel 1908 e rimasto gruppo leader fino metronomi, più trattenuti specialmente nel
agli anni ‘30, fu esattamente contempora- Piacevole, mentre si notano maggiori libertà
neo a Elgar e artefice di importanti incisioni. nel rubato. Il carattere dell’incipit è reso per-
Qui possiamo ascoltarlo nella formazione fettamente nella sua componente esitante,
con J. Levey, T.W. Petre, H.W. Warner e C. enigmatica e profondamente nostalgica.
Warwick Evans. Seppure in versione ridotta, Notevoli sono i tipici portamenti espressivi,
è possibile ascoltare questa registrazione soprattutto da parte del Primo violino D.
grazie ad una ripubblicazione del 2012 a Rowland. Il primo culmine è di grande inten-
cura di Music and Arts Programs of America. sità e il tema di viola e violino è esposto con
Gli elementi caratteristici sono la scelta di incisività e determinatezza. Della lettura del
tempi fluidi, l’uso di portamenti espressivi secondo movimento si segnalano l’evidenza
tipici della prassi esecutiva tardo-ottocente- delle forcelle di romantica espressione, rese
sca, il vibrato ampio e diffuso e una genera- con il vibrato e il diffuso lirismo. Il finale
le libertà espressiva. Trattandosi di una delle esprime grande carattere e i passaggi virtuo-
prime registrazioni in assoluto è da segnala- sistici sono ben bilanciati con quelli cantabili.
re che le difficoltà per ottenere un suono Molto efficace è l’effetto del ponticello, pre-
chiaro e pulito da un ensemble d’archi erano scritto nelle ultime pagine della composizione.
numerose. Nella speranza di avervi incuriosito, non
Tra l’esecuzione del 1921 e oggi sono perdete questo ascolto! 
numerose le incisioni di quest’opera. Per farne * In collaborazione con Lucia Molinari
ARCHI zine 83
maga
a cura di Annalisa Lo Piccolo

LEGENDA 26/02 ore 21, Conservatorio G. Verdi: Serate Musicali (tel 02 29409724 –

ARCHI IN CONCERTO
ar= arpa; arm= armonium; band= bandoneon; bar=
baritono; bs= basso; cb= contrabbasso; ch= Quartetto Delian, pf B. Lupo; musiche di www.seratemusicali.it)
chitarra; ch barocca= chitarra barocca; cemb= Poulenc, Bach, Honegger, Casella, Rota, 16/01 ore 20.45, Conservatorio G. Verdi:
clavicembalo; cimb=cimbalom;
cl= clarinetto; ctr= contralto; cten= controtenore; Schnittke. vl U. Ughi; musiche di Brahms, Beethoven,
cr= corno; cr bass= corno di bassetto; dir= 29/02 ore 20, Teatro Vittoria: Bach/Mendelssohn.
direttore; fg= fagotto;
fis= fisarmonica; fl= flauto; fl dolce= flauto dolce; vl F. Bagnasco, vla D. Maffezzoni, 20/01 ore 20.45, Conservatorio G. Verdi:
fp= fortepiano; li= liuto; lir= lira; live elect= live vc L. Sacerdoni, cb T. Fiorini, vl L. Kavakos, pf E. Pace; musiche di
electronics; mand= mandolino;
mc= maestro del coro; ms= mezzo soprano; ob= cl D. D’Ambra, fg L. Vacchetti, Beethoven.
oboe; org= organo; perc= percussioni; cr E. Gaiottino, voce rec A. Valentino; 26/01 ore 18 e ore 20.45, Conservatorio
pf= pianoforte; sax=sassofono; sop= soprano; ten=
tenore; tior= tiorba; tr= tromba; musiche di Beethoven. G. Verdi: I talenti dell’Accademia Stauffer,
vl= violino; vl conc= violino concertatore; Nuova Orchestra Ferruccio Busoni,
vla= viola; vla da gamba= viola da gamba;
vla d’arco= viola d’arco; vne=violone; VERCELLI dir M. Belli; musiche di Mozart.
vc= violoncello; vc barocco= violoncello barocco; Viotti Festival (tel 011 755791 –
voce rec= voce recitante. 28/01 ore 20.30, Spazio Teatro 89:
www.viottifestival.it) vc U. Braun, pf A. Baccalini; musiche di
25/01 ore 21, Teatro Civico: Beethoven.
PIEMONTE Trio Metamorphosi; musiche di Beethoven.
01/02 ore 21, Teatro Civico:
30/01 ore 17, Spazio ScopriCoop:
vl E. De Poi, pf M. Turchi; musiche di
TORINO vl E. Tjeknavorian, Camerata Ducale, Beethoven, Franck.
Accademia di Musica di Pinerolo dir G. Rimonda; musiche di Beethoven, 24/02 ore 20.45, Conservatorio G. Verdi:
(tel 0121 321040 – Mozart. vl G. Apap, vc G. Sollima, pf Z. Chochieva;
www.accademiadimusica.it) 15/02 ore 21, Teatro Civico: musiche di Debussy, Ravel.
04/02 ore 20.30, Pinerolo, Accademia di vl conc G. Rimonda, voce rec
Musica: vla D. Waskiewicz, pf A. Rebaudengo, G. Mongiano, voce rec A. Mastino, Società dei Concerti
voce C. Zavalloni; musiche di Brahms, Camerata Ducale; musiche di Vivaldi. (tel 02 66986956 – www.soconcerti.it)
Bloch, De Falla, Loeffler, Marzocchi. 29/02 ore 21, Teatro Civico: vl P. Berman; 15/01 ore 20.45, Conservatorio G. Verdi:
musiche di Bach. vl G. Braunstein, pf O. Ben-Ari; musiche di
Orchestra Filarmonica di Torino Dvořák, Beethoven, Čajkovskij, Chausson,
(tel 011 533387 – www.oft.it) Waxman.
14/01 ore 21, Conservatorio G. Verdi:
vc e pf M. Prandi, Orchestra Filarmonica di
LOMBARDIA 26/01 ore 21, Cerro Maggiore, Centro
Parrocchiale Don Vittorio Branca: vl Jin,
Torino, dir S. Lamberto; musiche di Mozart, BERGAMO pf A. Chen Guang; musiche di Mozart.
Lavagnino, Haydn. Società del Quartetto di Bergamo 27/01 ore 20.45, Auditorium Gaber: vl Jin,
(tel 035 236293 – pf A. Chen Guang; musiche di Mozart.
Politecnico di Torino www.quartettobergamo.it) 03/02 ore 20.45, Auditorium Gaber:
(www.polincontri.polito.it/classica) 03/02 ore 21, Auditorium di Piazza della Trio Kaufman; musiche di Schubert,
25/01 ore 21, Rivoli, Castello di Rivoli: Libertà: vl M. Patuzzi, I Filarmonici di Beethoven, Haydn, Dvořák.
vc C. Ravetto; musiche di Bach. Trento, dir M. Patuzzi; musiche di 16/02 ore 21, Cerro Maggiore, Centro
24/02 ore 18, Politecnico di Torino: Schubert, Mendelssohn. Parrocchiale Don Vittorio Branca:
vla da gamba A. Rasi; musiche di Marais. Trio Kaufman; musiche di Haydn, Mozart,
COMO Rossini, Schubert.
Unione Musicale (tel 011 5669811 – Teatro Sociale di Como (tel 031 270170 17/02 ore 20.45, Auditorium Gaber:
www.unionemusicale.it) – www.teatrosocialecomo.it) vl Jin, vc R. Cardaropoli, pf F. Nicoletta;
20/01 ore 20, Teatro Vittoria: vl L. de Lera, 26/01 ore 11, Teatro Sociale: vl E. musiche di Schönberg, Martucci.
vla da gamba R. Prada, tior J.M. Marti; Parmigiani, vc L. Rana, pf M. Giacopuzzi;
musiche di Pandolfi Mealli, Falconiero, musiche di Beethoven, Schubert. Società del Quartetto (tel 02 76005500 –
De Selma y Salaverde. www.quartettomilano.it)
23/01 ore 21, Conservatorio G. Verdi: Trio MILANO 04/02 ore 20.30, Conservatorio G. Verdi:
Metamorphosi, ms M. Bacelli; musiche di Milano Classica (tel 02 28510173 – vl E. Tjeknavorian, pf A. Pilsan; musiche di
Haydn, Beethoven. www.milanoclassica.it) Beethoven, Fauré, Schubert, Kreisler.
25/01 ore 17, ore 18 e ore 19, Teatro 12/01 ore 18.30, Palazzina Liberty: 11/02 ore 20.30, Conservatorio G. Verdi:
Vittoria: vl P. Rosso, vl E. Gallafrio, Quartetto Indaco, Orchestra Milano Trio di Parma, cl A. Carbonare; musiche di
vla F. Bagnasco, vla L. Bulfon, vl F. Gosio, Classica; musiche di Beethoven, Portera. Brahms.
vc A. Guarneri; musiche di Strauss,
Šostakovič, Čajkovskij. Orchestra I Pomeriggi Musicali VARESE
29/01 ore 21, Conservatorio G. Verdi: (tel 02 87905 – www.ipomeriggi.it) Stagione Musicale Comunale
vl E. Tjeknavorian, pf A. Pilsan; musiche di 09/01 ore 20 e 11/01 ore 17, Teatro dal (tel 0332 255 101/103/104/105 –
Beethoven, Schubert, Messiaen, Fauré, Verme: vl S. Milenkovich, Orchestra www.stagionemusicale.it)
Kreisler. I Pomeriggi Musicali, dir Y. Abel; musiche 15/02 20.30, Salone Estense: vla da
01/02 ore 20, Teatro Vittoria: di Ravel, Vieuxtemps, Fauré, Schubert. gamba J. Savall, ch R. Lislevand, ar A.
vl V. Quaranta, vla M. Anselmo, 23/01 ore 20 e 25/01 ore 17, Teatro dal Lawrence-King, Hespèrion XXI; musiche di
vc L. Colasanto, cb C. Cavallin, Verme: vl e dir S. Krylov, Orchestra Ortiz, Sanz, Dowland, Hume, Correa de
pf M. Prevosto, voce rec A. Valentino; I Pomeriggi Musicali; musiche di Prokofiev, Arauxo, Valente, Froberger, Abel, Bach,
musiche di Schubert. Bruch, Beethoven. Visée, Marais.
04/02 ore 20, Teatro Vittoria: Quartetto 06/02 ore 20 e 08/02 ore 17, Teatro dal
Indaco; musiche di Da Vinci, Beethoven, Verme: vl G. Gibboni, Orchestra
Dvořák. I Pomeriggi Musicali, dir A. Cadario; TRENTINO ALTO
12/02 ore 21, Conservatorio G. Verdi:
vc K. Soltani, pf A. Pilsan; musiche di
musiche di Chailly, Paganini, Ravel,
Stravinskij. ADIGE
Stravinskij, Beethoven, Pärt, Franck.
19/02 ore 21, Conservatorio G. Verdi: Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe BOLZANO
vla da gamba J. Savall, ch R. Lislevand, Verdi (tel 02 83389201/202/203 – Orchestra Haydn (tel 0471 975031 –
ar A. Lawrence-King, Hespèrion XXI; www.laverdi.org) www.haydn.it)
musiche di Ortiz, Sanz, Dowland, Hume, 19/01 ore 11, Teatro Gerolamo: D. Nordio 28/01 ore 20, Auditorium: vl S. Ferrario,
Correa de Arauxo, Valente, Froberger, e I Solisti de laVerdi; musiche di Orchestra Haydn, dir M. Angius; musiche
Abel, Bach, de Visée, Marais. Čajkovskij, Šostakovič. di Ravel, Schumann, Ciardi, Wagner.

ARCHI zine 85
maga
ARCHI IN CONCERTO
Società dei Concerti di Bolzano (tel Orchestra di Padova e del Veneto; 04/02 ore 20.30, Teatro Comunale:
0471 973579 – www.konzertverein.org) musiche di Mozart, L. Mozart, Linley. vc S. Isserlis, Janáček Philharmonic
01/02 ore 18, Auditorium: vl conc Ostrava, dir D. Jurowski; musiche di
C. Siranossian, pf N. Mukumi, Ensemble VENEZIA Janáček, Kabalevsky, Prokofiev.
Esperanza; musiche di Vardapet, Mozart, Teatro La Fenice (tel 041 2424 –
Haydn, Holst. www.teatrolafenice.it)
TRIESTE
Società dei Concerti di Trieste (tel 040
20/01 ore 20, Teatro La Fenice: 362408 – www.societadeiconcerti.net)
TRENTO vl M. Quarta, vl F. Tedesco, vl E. Faccani, 13/01 ore 20.30, Teatro Verdi:
Orchestra Haydn vla C. Laureti, vc G. Sollima, vc L. Rana; vl E. Tjeknavorian, pf A. Pilsan; musiche di
(tel 0471 975031 – www.haydn.it) musiche di Ravel, Sollima, Paganini, Schubert. Schubert, Schumann/Dietrich/Brahms,
29/01 ore 20.30, Auditorium: vl S. Ferrario, Messiaen, Fauré, Szymanovski.
26/01 ore 20 e 27/01 ore 20, Teatro La
Orchestra Haydn, dir M. Angius; musiche 10/02 ore 20.30, Teatro Verdi: Quartetto
Fenice: vl E. Tjeknavorian, pf A. Pilsan;
di Ravel, Schumann, Ciardi, Wagner. Arod; musiche di Haydn, Bartók, Beethoven.
musiche di Beethoven, Messiaen, Fauré,
24/02 ore 20.30, Teatro Verdi:
Società Filarmonica Trento (tel 0461 Schubert.
vc A. Meneses; musiche di Nobre, Bach,
985244 – www.filarmonica-trento.it) 26/02 ore 18, Teatro La Fenice:
Pereira, Piatti, Cassadó.
14/01 ore 20.30, Sala Filarmonica: vl F. Tedesco, cr M. Owen, pf M. Santi;
vl G. Carmignola, vc M. Brunello, cemb e musiche di Beethoven, Ligeti. Teatro Lirico Giuseppe Verdi (tel 040
dir R.Doni, Accademia dell’Annunciata; 6722500 – www.teatroverdi-trieste.com)
musiche di Vivaldi, Bach, Goldberg. VERONA 14/02 ore 20.30 e 16/02 ore 18, Teatro G.
27/01 ore 10.30, Sala Filarmonica: I Virtuosi Italiani (tel 045 8035173, Verdi: vl A. Tifu, Orchestra del Teatro Lirico
Quartetto Mascagni; musiche di Haydn, 392 7178741 – www.ivirtuosiitaliani.eu) Giuseppe Verdi di Trieste, dir A. Anissimov;
Mascagni, Mendelssohn. 28/01 ore 20.30, 31/01 ore 20.30 e 02/02 musiche di Musorgskij, Khachaturian,
10/02 ore 10.30, Sala Filarmonica: Trio Šostakovič.
ore 20.30, Chiesa di S. Pietro in
Kanon; musiche di Mozart, Suk, Dvořák.
Monastero: vl A. Martini, pf C. Park;
11/02 ore 20.30, Sala Filarmonica: UDINE
Quartetto Arod; musiche di Haydn, musiche di Beethoven. Amici della Musica di Udine
Beethoven, Bartók. 21/02 ore 20.30, Teatro Ristori: Trio Gaon, (www.amicimusica.ud.it)
17/02 ore 10.30, Sala Filarmonica: I Virtuosi Italiani, dir A. Bernard; musiche di 22/01 ore 20.22, Teatro Palamostre:
Trio Fedra; musiche da definire. Beethoven. Quartetto Prazak, pf K. Ali-Zadeh,
24/02 ore 10.30, Sala Filarmonica: ch S. Muscaritolo; musiche di Schubert,
vc A. Pianelli, pf M. Montore; musiche di Società Amici della Musica Verona Ali-Zadeh, Muscaritolo.
Beethoven, Martinů, Prokofiev, Pianelli. (tel 045 903108 – 06/02 ore 20.22, Teatro Palamostre:
www.amicidellamusicavr.it) vl P. Berman, pf A. Bacchetti; musiche di
Mozart, Saint-Saëns, Beethoven, Čajkovskij
20/01 ore 20.30, Teatro Ristori:
VENETO vc A. Cicchese, vc P. Bonomini; musiche di Teatro Nuovo Giovanni da Udine
Barrière, Offenbach, Simpson, Popper. (tel 0432 248418/9 – www.teatroudine.it)
PADOVA 03/02 ore 20.30, Teatro Ristori: vl e vla 05/02 ore 20.45, Teatro Nuovo:
Amici della Musica di Padova I. van Kaulen, pf R. Brautigam; musiche di vl A. Baeva, Malmö Symphony Orchestra,
(tel 049 8756763 – dir R. Trevino; musiche di Brahms, Beethoven.
Beethoven, Schumann, Šostakovič.
www.amicimusicapadova.org) 15/02 ore 20.45, Teatro Nuovo:
13/01 ore 20.15, Auditorium C. Pollini: vl G. Shaham, Luzerner Sinfonieorchester,
Quartetto Adorno; musiche di Šostakovič, Teatro Ristori (tel 045 693 0001 –
www.teatroristori.org) dir J. Gaffigan; musiche di Mendelssohn,
Zemlinsky, Beethoven. Sibelius.
19/01 ore 11, Sala dei Giganti al Liviano: 07/02 ore 20.30, Teatro Ristori:
vl D. De Ascaniis, pf S. De Ascaniis; vl e dir K. Blacher, Orchestra Giovanile
musiche di Fano, Castelnuovo-Tedesco,
Beethoven, Bazzini.
Italiana; musiche di Mozart, Čajkovskij,
Blacher.
LIGURIA
04/02 ore 20.15, Auditorium C. Pollini; GENOVA
vl e vla I. van Keulen, pf R. Brautigam; VICENZA GOG Giovine Orchestra Genovese
musiche di Beethoven, Schumann, Società del Quartetto di Vicenza (tel 010 2510078 – www.gog.it)
Šostakovič. 13/01 ore 20.30, Teatro Carlo Felice:
(tel 0444 543729 –
09/02 ore 11, Sala dei Giganti al Liviano: vc L. Harrel, pf R. Leone; musiche di
vc L. Giovannini, pf L. Armellini; musiche di www.quartettovicenza.org) Beethoven, Schumann, Mendelssohn,
Brahms, Shostakovich, Piazzolla. 27/01 ore 20.45, Teatro Comunale: Brahms.
16/02 ore 11, Sala dei Giganti al Liviano: vc G. Sollima; musiche di Rossi, Bach, 10/02 ore 20.30, Teatro Carlo Felice:
vl S. Farulli, pf G. Potenza; musiche di Kurtág, Bloch, Marcello, Reich, Sollima. vc R. Trainini, pf C. Burato; musiche di
Szymanowski, Girotto, Janáček, Respighi. 24/02 ore 20.45, Teatro Comunale: Schubert, Britten, Chopin.
18/02 ore 20.15, Auditorium C. Pollini: Quartetto Jerusalem; musiche di Beethoven. 24/02 ore 20.30, Teatro Carlo Felice:
vc A. Pianelli, pf L. Armellini; musiche di vl G. Pieranunzi, vl F. Falasca, pf J. Ju,
Chopin, Mendelssohn, Schumann. Philharmonia Chamber Players; musiche
26/02 ore 20.15, Auditorium C. Pollini:
Ensemble Aurora (vl E. Gatti, vc G. Nasillo,
FRIULI VENEZIA di Britten, Prokofiev, Chausson.

cemb A. Fontana); musiche di Tartini,


Vandini.
GIULIA Teatro Carlo Felice (tel 010 53811 –
www.carlofelicegenova.it)
01/03 ore 11, Sala dei Giganti al Liviano: PORDENONE 28/02 ore 20, Teatro Carlo Felice:
vla M. Santarone, pf A. Fiumara; musiche Teatro Comunale Giuseppe Verdi vc M. Maisky, Orchestra del Teatro Carlo
di Schumann, Brahms, Prokofiev, (tel 0434 247624 – Felice, dir A. Battistoni; musiche di Dvořák.
Hindemith.
www.comunalegiuseppeverdi.it)
Orchestra di Padova e del Veneto
(tel 049 656848 – www.opvorchestra.it)
16/01 ore 20.30, Teatro Comunale: vl G.
Carmignola, vc M. Brunello, cemb e dir
EMILIA ROMAGNA
18/01 ore 17.30, Auditorium C. Pollini: R. Doni, Accademia dell’Annunciata; BOLOGNA
vl conc G. Bianchi, voce rec M. Mastroeni, musiche di Vivaldi, Bach, Goldberg. Emilia Romagna Festival

86 ARCHI maga
zine
ARCHI IN CONCERTO
(tel 0542 25747 – PIACENZA Quartetto Foné, sop M.C. Nocentini;
www.emiliaromagnafestival.org) Teatro Municipale (tel 0523 492251 – musiche di Brahms, Schubert,
06/02 ore 10.30 e ore 21, Imola, Teatro www.teatripiacenza.it) Mendelssohn, Schumann, Strauss.
Ebe Stignani: vc D. Geringas, pf P. Kaspar; 13/01 ore 21, Teatro della Pergola: Wiener
31/01 ore 21, Teatro Municipale:
musiche di Suk, Martinů, Janáček, Klaviertrio; musiche di Beethoven.
vl F. Dego, Filarmonica Arturo Toscanini,
Beethoven. 19/01 ore 21, Teatro della Pergola:
dir A. Casellati; musiche di Respighi,
07/02 ore 21, Castel S. Pietro Terme, vl G. Carmignola, vc M. Brunello, cemb e
Carrara, Beethoven.
Teatro Cassero: vl G. Porcu, vla A. dir R. Doni, Accademia dell’Annunciata;
Leofreddi, vc M. Schiavelli, fl P.F. Barbano, musiche di Vivaldi, Bach, Goldberg.
RAVENNA 26/01 ore 21, Teatro della Pergola: Trio di
ch R. Porroni; musiche di Morricone,
Accademia Bizantina Parma; musiche di Schumann.
Donaggio, Ortolani.
(www.academiabizantina.it) 02/02 ore 21, Teatro della Pergola:
13/01 ore 21, Bagnacavallo, Teatro Quartetto Prometeo; musiche di
Filarmonica del Teatro Comunale
Goldoni: vl A. Tampieri, Accademia Čajkovskij, Ghedini, Beethoven.
(tel 051 19982171 –
Bizantina; musiche di Corelli, Matteis, 03/02 ore 21, Teatro della Pergola:
www.filarmonicabologna.it) Purcell, Oswald, Veracini, Geminiani, Quartetto Prometeo, pf E. Pace; musiche
17/02 ore 20.30, Teatro Manzoni: 17/02 ore 21, Bagnacavallo, Teatro di Dohnányi, Brahms.
vl e dir J. Rachlin, Filarmonica del Teatro Goldoni: vla e dir P. Zinzani, Ensemble 08/02 ore 16, Teatro della Pergola:
Comunale di Bologna; musiche di d’Archi Giuseppe Sarti; musiche di vl B. Kim, pf R. Blechacz; musiche di
Beethoven, Mozart. Gregori, Alberti, J.C. Bach, Corelli. Beethoven, Fauré, Szymanovski, Debussy.
16/02 ore 21, Teatro della Pergola: vla da
Musica Insieme (tel 051 271932 – Emilia Romagna Festival (tel 0542 25747 gamba J. Savall; musiche di Hume,
www.musicainsiemebologna.it) – www.emiliaromagnafestival.org) Ferrabosco, Ford, Playford.
13/01 ore 20.30, Teatro Manzoni: 29/01 ore 21, Faenza, Teatro Masini: 22/02 ore 16, Teatro della Pergola:
Camerata RCO – Royal Concertgebouw Quartetto Guadagnini; musiche di Jerusalem Quartet; musiche di Beethoven.
Orchestra Amsterdam; musiche di Dvořák, Colasanti, Mozart, Franck. 23/02 ore 21, Teatro della Pergola:
Schubert. Jerusalem Quartet, sop H. Baggio;
10/02 ore 20.30, Teatro Manzoni: vl conc Teatro Alighieri (tel 0544 249211 – musiche di Schulhoff, Desyatnikov,
G. Ahss, vl V. Hagner, Camerata Salzburg; www.teatroalighieri.org) Korngold.
musiche di Schubert, Mozart, Haydn. 22/01 ore 21, Teatro Alighieri: 29/02 ore 16, Teatro della Pergola:
vl P. Berman, Orchestra Sinfonica del vc S. Kanneh-Mason, pf I. Kanneh-Mason;
Teatro Nazionale Sloveno di Maribor, musiche di Beethoven, Lutosławski,
MODENA Barber, Rachmaninov.
Gioventù Musicale d’Italia dir S. Krečič; musiche di Beethoven,
Mendelssohn.
(tel 059 9781690 – www.gmimodena.it) Orchestra della Toscana
19/02 ore 21, Teatro Alighieri:
26/01 ore 17, Teatro Comunale (tel 055 2342722 –
vc M. Brunello, cemb e dir R. Doni,
L. Pavarotti: vl F. Dego, cr M. Owen, www.orchestradellatoscana.it)
Accademia dell’Annunciata; musiche di
pf M. Perrotta; musiche di Brahms, Ligeti, 10/01 ore 21, Teatro Verdi: vl e dir
Tartini, Respighi, Vandini, Moretto, Vivaldi.
Schumann, Messiaen. D. Sitkovetsky, Orchestra della Toscana;
08/02 ore 17.30, Teatro S. Carlo: musiche di Prokofiev, Čajkovskij, Brahms.
vl S. Chen, pf B. Kusnezow; musiche di REGGIO EMILIA 11/01 ore 21, Figline Valdarno, Teatro
Brahms, Paganini, Gershwin, Beethoven. Fondazione I Teatri (tel 0522 458811 – Garibaldi: vl e dir D. Sitkovetsky, Orchestra
www.iteatri.re.it) della Toscana; musiche di Prokofiev,
Teatro Comunale Luciano Pavarotti 14/01 ore 20.30, Teatro Municipale Valli: Čajkovskij, Brahms.
(tel 059 2033010 – vl E. Tjeknavorian, pf A. Pilsan; musiche di 14/01 ore 21, Empoli, Palazzo delle
www.teatrocomunalemodena.it) Beethoven, Schubert, Messiaen, Kreisler. Esposizioni: vl e dir D. Sitkovetsky,
25/01 ore 20.30, Teatro Comunale 22/01 ore 20.30, Teatro Municipale Valli: Orchestra della Toscana; musiche di
L. Pavarotti: vl V. Busso, vla U. Ulijona vl e dir F. Guglielmo, ms V. Genaux, Prokofiev, Čajkovskij, Brahms.
Zebriunaite, vc P. Perardi, pf F. Il Pomo d’Oro; musiche di Vivaldi. 22/01 ore 21, Teatro Verdi: vl D. Giorgi,
Bergamasco, voce rec D. Hobel; musiche Orchestra della Toscana, dir T. Ceccherini;
di Mahler, Ullmann, Schulhoff, Klein,
Rastelli.
TOSCANA musiche di Dvořák, Lena, Mozart.
12/02 ore 21, Teatro Verdi: vc e dir
09/02 ore 20.30, Teatro Comunale AREZZO G. Sollima, Orchestra della Toscana;
L. Pavarotti: vl conc G. Ahss, vl V. Hagner, Orchestra della Toscana musiche di Čajkovskij, Sollima, Haydn,
Camerata Salzburg; musiche di Schubert, (tel 055 2342722 – Gentle Giant.
www.orchestradellatoscana.it) 14/02 ore 21, Empoli, Teatro Shalom: vc e
Mozart, Haydn.
13/01 ore 21, Teatro Mecenate: vl e dir dir G. Sollima, Orchestra della Toscana;
D. Sitkovetsky, Orchestra della Toscana; musiche di Čajkovskij, Sollima, Haydn,
PARMA Gentle Giant.
Fondazione Arturo Toscanini (tel 0521 musiche di Prokofiev, Čajkovskij, Brahms.
21/01 ore 21, Teatro Mecenate: 27/02 ore 21, Teatro Verdi: vl e dir
391320 – www.fondazionetoscanini.it) L. Borrani, Orchestra della Toscana;
vl D. Giorgi, Orchestra della Toscana,
07/02 ore 20.30, Auditorium Paganini: musiche di Prokofiev, Schubert,
dir T. Ceccherini; musiche di Dvořák,
Quartetto Henao, Filarmonica Arturo Beethoven.
Lena, Mozart.
Toscanini, dir F. Cilluffo; musiche di Bach, 29/02 ore 21, Figline Valdarno, Teatro
04/02 ore 21, Sansepolcro, Teatro Dante:
Capogrosso, Adams, Schubert. vc L. Provenzani, vc A. Gasbarri, ORT Garibaldi: vl e dir L. Borrani, Orchestra
21/02 ore 20.30, Auditorium Paganini: Attack Ensemble; musiche di Vivaldi, della Toscana; musiche di Prokofiev,
vl I. Gringolts, Filarmonica Arturo Rossini, Morricone, Williams, Piazzolla. Schubert, Beethoven.
Toscanini, dir A. Chauhan; musiche di Pärt, 13/02 ore 21, Teatro Mecenate: vc e dir G.
Berg, Holst. Sollima, Orchestra della Toscana; musiche LUCCA
27/02 ore 20.30 e 28/02 ore 20.30, di Čajkovskij, Sollima, Haydn, Gentle Giant. Orchestra della Toscana
Auditorium Paganini: vl M. Costea, (tel 055 2342722 –
vl V. Gluzman, vc P. Ferrández, pf D. FIRENZE www.orchestradellatoscana.it)
Ciobanu, Filarmonica Arturo Toscanini, dir Amici della Musica (tel 055 609012 – 15/02 ore 21, Montecarlo, Teatro dei
O. Meir Wellber; musiche di Beethoven, www.amicimusica.fi.it) Rassicurati: vc L. Provenzani, vc A.
Strauss. 12/01 ore 21, Teatro della Pergola: Gasbarri, ORT Attack Ensemble; musiche

ARCHI zine 87
maga
ARCHI IN CONCERTO
di Vivaldi, Rossini, Morricone, Williams,
Piazzolla. MARCHE Orchestra Filarmonica Marchigiana
(tel 071 206168 –
ANCONA www.filarmonicamarchigiana.com)
PISA Amici della Musica Guido Michelli 28/01 ore 21, Teatro Lauro Rossi:
I Concerti della Normale (tel 071 206694 – vc M. Prandi, Orchestra Filarmonica
(tel 050 509052 – www.sns.it) www.amicimusica.an.it) Marchigiana, dir A. Bonato; musiche di
04/02 ore 21, Teatro Verdi: The Smith 27/01 ore 21, Teatro Sperimentale: Čajkovskij, Šostakovič.
Quartet; musiche di Webern, Bryars, 18/02 ore 21, Teatro Lauro Rossi:
vl G. Pieranunzi, vc S. Chiesa,
vl J. Čepoveckis, Orchestra Filarmonica
Šostakovič. cl G. Mirabassi, pf M. Baglini, voce rec
Marchigiana, dir H. Soudant; musiche di
G. Barbieri; musiche di Messiaen.
Beethoven, Bruch, Mendelssohn.
Orchestra della Toscana
(tel 055 2342722 – Orchestra Filarmonica Marchigiana
(tel 071 206168 –
PESARO
www.orchestradellatoscana.it) Ente Concerti di Pesaro (tel 0721 32482
09/02 ore 11, Palazzo Blu: Quintetto www.filarmonicamarchigiana.com)
– www.enteconcerti.it)
d’Archi dell’ORT; musiche di Mozart, 18/01 ore 21.15, Chiaravalle, Teatro Valle:
22/02 ore 21, Teatro Rossini: vc E. Piccotti,
Brahms. vl A. Cervo, Orchestra Filarmonica
pf L. Pierdidomenico; musiche di
11/02 ore 21, Teatro Verdi: vc e dir G. Marchigiana; musiche di Holst, Beethoven,
Beethoven, Rossini, Franck.
Puccini, Wagner, Bernstein, Bizet.
Sollima, Orchestra della Toscana; musiche
24/01 ore 21, Jesi, Teatro G.B. Pergolesi:
di Čajkovskij, Sollima, Haydn, Gentle Giant. Orchestra Filarmonica Marchigiana
vc M. Prandi, Orchestra Filarmonica (tel 071 206168 –
Marchigiana, dir A. Bonato; musiche di
PISTOIA Čajkovskij, Šostakovič.
www.filarmonicamarchigiana.com)
Fondazione Pistoiese Promusica 14/02 ore 21, Fano, Teatro della Fortuna:
25/01 ore 21, Fabriano, Teatro Gentile: vl J. Čepoveckis, Orchestra Filarmonica
(tel 0573 974249 – vc M. Prandi, Orchestra Filarmonica
www.fondazionepromusica.it) Marchigiana, dir H. Soudant; musiche di
Marchigiana, dir A. Bonato; musiche di Beethoven, Bruch, Mendelssohn.
11/01 ore 21, Teatro Manzoni: vl A. Baeva, Čajkovskij, Šostakovič.
Orchestra Leonore, dir E. Ollikainen; 26/01 ore 17, Osimo, Teatro La Nuova
musiche di Sibelius, Mendelssohn.
18/01 ore 18, Saloncino della Musica:
Fenice: vc M. Prandi, Orchestra
Filarmonica Marchigiana, dir A. Bonato;
UMBRIA
Quartetto Savinio, voce rec S. Cappelletto; musiche di Čajkovskij, Šostakovič. PERUGIA
musiche di Beethoven. 15/02 ore 21, Jesi, Teatro G.B. Pergolesi:
Perugia Musica Classica – Amici della
25/01 ore 21, Saloncino della Musica: vl J. Čepoveckis, Orchestra Filarmonica
Musica di Perugia (tel 075 5722271 –
vl R. Evans, vc D. De Williencourt, Marchigiana, dir H. Soudant; musiche di
www.perugiamusicaclassica.com)
pf M. Campanella; musiche di Mozart, Beethoben, Bruch, Mendelssohn.
12/01 ore 17.30, Sala dei Notari:
Čajkovskij. 16/02 ore 17, Fabriano, Teatro Gentile:
vl E. Tjeknavorian, pf A. Pilsan; musiche di
02/02 ore 17, Teatro Manzoni: mand vl J. Čepoveckis, Orchestra Filarmonica
Beethoven, Schubert, Fauré, Kreisler.
A. Avital, Archi di Santa Cecilia, Marchigiana, dir H. Soudant; musiche di
26/01 ore 17.30, Solomeo, Teatro
dir L. Piovano; musiche di Vivaldi, Bach, Beethoven, Bruch, Mendelssohn.
Cucinelli: Quartetto Lyskamm; musiche di
Respighi, Rota. 28/02 ore 21, Jesi, Teatro G.B. Pergolesi:
Haydn, Beethoven.
vl e dir S. Milenkovich, Orchestra
05/02 ore 21, Saloncino della Musica: 01/02 ore 17.30, Sala dei Notari: vl e vla
Filarmonica Marchigiana; musiche di
Quartetto Belcea; musiche di Beethoven. I. van Keulen, pf R. Brautigam; musiche di
Paganini, Britten, Beethoven.
22/02 ore 18, Saloncino della Musica: vla Beethoven, Schumann, Šostakovič.
29/02 ore 21, Fabriano, Teatro Gentile:
S. Gramaglia, ch L. Attademo; musiche di
vl e dir S. Milenkovich, Orchestra
Bach, Vivaldi, Schubert, Paganini, Filarmonica Marchigiana; musiche di TERNI
Piazzolla, Goss,Galante. Paganini, Britten, Beethoven. Associazione Filarmonica Umbra
(tel 0744 58346 – www.filarmonica-
PRATO ASCOLI PICENO umbra.com)
Orchestra della Toscana Orchestra Filarmonica Marchigiana 09/02 ore 17.30, Teatro Sergio Secci:
(tel 055 2342722 – (tel 071 206168 – Quartetto Adorno; musiche di Beethoven,
www.orchestradellatoscana.it) www.filarmonicamarchigiana.com) Debussy.
08/02 ore 21, Montemurlo, Teatro Sala 19/01 ore 17, Teatro Filarmonici: 23/02 ore 17.30, Teatro Sergio Secci: Trio
Banti: vc L. Provenzani, vc A. Gasbarri, vl A. Cervo, Orchestra Filarmonica di Parma; musiche di Brahms, Dvořák.
ORT Attack Ensemble; musiche di Vivaldi, Marchigiana; musiche di Holst, Beethoven,
Rossini, Morricone, Williams, Piazzolla. Puccini, Wagner, Bernstein, Bizet.
LAZIO
SIENA FERMO ROMA
Accademia Musicale Chigiana Teatro dell’Aquila (tel 0734 284295 – Accademia Filarmonica Romana (tel 06
(tel 0578 757089 . www.chigiana.it) www.fermoteatro.it) 3201752 – www.filarmonicaromana.org)
17/01 ore 21, Palazzo Chigi Saracini: 09/02 ore 17, Teatro dell’Aquila: vl S. 02/02 ore 17.30, Sala Casella: vc L. Rana,
vc F. Dillon, pf E. Torquati; musiche di Chen, pf B. Kusnezow; musiche di pf M. Giacopuzzi; musiche di Chopin, Brahms.
Beethoven, Debussy, Moore. Brahms, Paganini, Gershwin, Beethoven, 06/02 ore 21, Teatro Argentina: Belcea
Waxman. Quartet; musiche di Beethoven.
06/02 ore 21 e 07/02 ore 21, Palazzo Chigi
09/02 ore 17.30, Sala Casella: Quartetto
Saracini: Quartetto Indaco; musiche di MACERATA Guadagnini; musiche di Beethoven.
Beethoven. Associazione Musicale Appassionata 13/02 ore 21, Teatro Argentina: vl M. Rizzi,
(tel 0733 230777 – vc G. Gnocchi, pf R. Cominati; musiche di
Orchestra della Toscana www.appassionataonline.it) Chopin, Debussy, Fauré, Franck, Hahn,
(tel 055 2342722 – 24/01 ore 21, luogo da definire: Saint-Saëns.
www.orchestradellatoscana.it) Trio Kanon; Musiche di Yi, Dvořák, 20/02 ore 21, Teatro Argentina: Jerusalem
10/02 ore 21, Poggibonsi, Teatro Sheng, Ravel. Quartet; musiche di Beethoven.
Politeama: vc e dir G. Sollima, Orchestra 25/02 ore 21, Teatro Lauro Rossi:
della Toscana; musiche di Čajkovskij, Quartetto delle Marche, pf S. Tsoy; Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Sollima, Haydn, Gentle Giant. musiche di Franck, Dvořák. (tel 06 80241415 – www.santacecilia.it)

88 ARCHI maga
zine
ARCHI IN CONCERTO
16/01 ore 19.30 17/01 ore 20.30 e V. Antonellini: vl D. De Palma, pf C. NAPOLI
18/01ore 18, Auditorium Parco della D’Ippolito; musiche di Chopin, Debussy, Teatro di San Carlo (tel 081 7972331 –
Musica: vl J. Jansen, Orchestra Brahms, Saint-Saëns.
www.teatrosancarlo.it)
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, 22/02 ore 18, Teatro Comunale
07/02 ore 18, Teatro di S. Carlo: vl e dir
dir A. Pappano; musiche di Beethoven, V. Antonellini: Trio Metamorphosi; musiche
V. Hagner, Camerata Salzburg; musiche di
Mendelssohn, Schumann. di Beethoven.
Schubert, Mozart, Haydn.
22/01 ore 20.30, Auditorium Parco della
Società Aquilana dei Concerti
Musica: vl L. Kavakos, pf E. Pace; musiche
B. Barattelli (tel 0862 24262 –
di Beethoven.
29/01 ore 20.30, Auditorium Parco della
Musica: vc M. Brunello; musiche di Bach.
www.barattelli.org)
19/01 ore 18, Auditorium del Parco: PUGLIA
Quartetto di Cremona; musiche di Beethoven.
13/02 ore 19.30, 14/02 ore 20.30 e 15/02 26/01 ore 18, Auditorium del Parco: BARI
ore 18, Auditorium Parco della Musica: vl E. Valiulina, vla S. Braconi, vc E. Piccotti, Fondazione Petruzzelli
vl L. Kavakos, Orchestra dell’Accademia pf M. Fossi, fl M. Ancillotti, ar A. Luise, voce (www.fondazionepetruzzelli.it)
Nazionale di Santa Cecilia, dir G. Noseda; rec M. Crippa; musiche di Debussy. 01/02 ore 20.30, Teatro Petruzzelli: Pavel
musiche di Beethoven, Čajkovskij. 09/02 ore 18, Auditorium del Parco: Haas Quartet; musiche di Smetana,
vl D. Nordio, pf O. Sciortino; musiche di Janáček, Čajkovskij.
Istituzione Universitaria Concerti Beethoven, Sciortino. 15/02 ore 20.30, Teatro Petruzzelli:
(tel 06 3610051/2 – www.concertiiuc.it) 16/02 ore 18, Auditorium del Parco: Trio di vl M. Vengerov, pf P. Osetinskaya; musiche
01/02 ore 17.30, Aula Magna Sapienza: Parma; musiche di Haydn, Dvořák. di Mozart, Chausson, Schubert, Ysaÿe,
vl F. Dego, pf F. Leonardi: musiche di Saint-Saëns.
Beethoven, Schumann, Stravinskij, TERAMO
Orchestra Filarmonica Marchigiana TARANTO
Castelnuovo-Tedesco.
(tel 071 206168 –
18/02 ore 20.30, Aula Magna Sapienza: Amici della Musica Arcangelo Speranza
www.filarmonicamarchigiana.com)
vla da gamba J. Savall, cl R. Lislevand, 21/02 ore 21, Teatro Comunale: vl e dir (tel 099 7303972 –
ar A. Lawrence-King, Hespèrion XXI; S. Milenkovich, Orchestra Filarmonica www.amicidellamusicataranto.it)
musiche di Ortiz, Sanz, Marrais, Dowland, Marchigiana; musiche di Bach, 26/01 ore 18, Salone della Provincia:
Hume, Correa de Arauxo, Valente, Mendelssohn, Čajkovskij, Gershwin, vl M.F. Calvelli, pf F. Armienti; musiche di
Froberger, Bach. Mercury, Ravel. Mozart, Bloch, Williams, Paganini.
22/02 ore 17.30, Aula Magna Sapienza:
vl e dir S. Milenkovich, Orchestra
Filarmonica Marchigiana; musiche di Bach,
Orchestra Sinfonica Abruzzese (tel 0862
411102 – www.sinfonicaabruzzese.it) SICILIA
Mendelssohn, Čajkovskij, Gershwin, 12/01 ore 18, Atri, Teatro Comunale; vl G.
Mercury, Ravel. Pieranunzi, I Fiati dell’Orchestra Sinfonica PALERMO
29/02 ore 17.30, Aula Magna Sapienza: Abruzzese, dir G. Pretto; musiche di Weill, Amici della Musica di Palermo
vc E. Piccotti, pf I. Golan; musiche di Strauss. (tel 091 323151 –
Franck, Prokofiev, Stravinskij. 19/01 ore 18, Tortoreto, Centro Congressi: www.amicidellamusicapalermo.it)
vl conc E. Pellegrino, Gli Archi 13/01 ore 17.15, Politeama Garibaldi:
dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese; vc G. Sollima, fl L. Sollima, pf G. Andaloro,
Oratorio del Gonfalone (tel 06 6875952 –
musiche di Čajkovskij, Rota, Granci. Orchestra del Conservatorio Alessandro
www.oratoriogonfalone.eu)
21/01 ore 21, Atri, Teatro Comunale: Scarlatti, dir O. Marino; musiche di E. Sollima.
29/01 ore 20.30 e 30/01 ore 20.30, vl conc E. Pellegrino, Gli Archi 03/02 ore 17.15, Politeama Garibaldi:
Oratorio del Gonfalone: vc M. Prandi; dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese; Quartetto Werther; musiche di Beethoven,
musiche di Bach. musiche di Čajkovskij, Rota, Granci. Copland, Schumann.
20/02 ore 20.30, Oratorio del Gonfalone:
11/02 ore 20.45, Politeama Garibaldi:
vc A.M. Fazio, Ensemble Barocco del Teatro Comunale di Teramo (tel 0861 vc M.M. Rossi; musiche di Cassadó,
Conservatorio di Palermo; musiche di 246773 – www.acsabruzzo.it/cineteatro- Fedele, Vacchi, Xenakis, Sollima.
Porpora, Fiorenza, Vivaldi, Durante. comunale-teramo) 24/02 ore 17.15, Politeama Garibaldi:
27/02 ore 20.30, Oratorio del Gonfalone: 21/02 ore 21, Teatro Comunale: Trio Gaspard; musiche di Smetana,
vl L. Gorna, vla F. Fiore, Gli Archi Magici; vl e dir S. Milenkovich, Orchestra Mendelssohn, Šostakovič.
musiche di Mozart, Rolla, Händel. Filarmonica Marchigiana; musiche di Bach,
Mendelssohn, Čajkovskij, Gershwin, Orchestra Sinfonica Siciliana
Mercury, Ravel.
ABRUZZO (tel 091 6759511 –
www.orchestrasinfonicasiciliana.it)

L’AQUILA
I Solisti Aquilani (tel 0862 420369 –
MOLISE 14/02 ore 21 e 15/02 ore 17.30, Politeama
Garibaldi: vc e dir E. Dindo, Orchestra
Sinfonica Siciliana; musiche di Schubert,
www.solistiaquilani.it) CAMPOBASSO Čajkovskij, Prokofiev.
12/02 ore 18, Auditorium del Parco: Amici della Musica Walter De Angelis 21/02 ore 21 e 22/02 ore 17.30, Politeama
vla G. Saggini, I Solisti Aquilani; musiche (tel 0874 416374 – Garibaldi: vl A. Mussakhajayeva, fl M.D.
di Bruch. www.amicidellamusicacb.it) Scarcella, Orchestra Sinfonica Siciliana,
11/01 ore 18.30, Teatro Savoia: Quintetto dir A. Bonato; musiche di Mozart,
Orchestra Sinfonica Abruzzese (tel 0862 Elise; musiche di Beethoven, Manzoli, Brahms. Khachaturian, Schubert.
411102 – www.sinfonicaabruzzese.it) 18/01 ore 18.30, Teatro Savoia:
11/01 ore 18, Teatro Comunale V. vc D. Squitieri, pf E. Oliva; musiche di
Antonellini; vl G. Pieranunzi, I Fiati Cilea, Fano, Martucci.
dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese,
dir G. Pretto; musiche di Weill, Strauss.
08/02 ore 18.30, Auditorio Ex-Gil:
vl L. Marzadori, Orchestra Femminile del
SARDEGNA
18/01 ore 18, Teatro Comunale Mediterraneo, dir A. De Angelis; musiche CAGLIARI
V. Antonellini: vl conc E. Pellegrino, Gli di Vivaldi, Jenkins, Bach, Conti. Teatro Lirico di Cagliari (tel 070 488502
Archi dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese; – www.teatroliricodicagliari.it)
musiche di Čajkovskij, Rota, Granci.
01/02 ore 18, Teatro Comunale CAMPANIA 12/02 ore 20.30, Teatro Lirico: Trio di Parma,
cl A. Carbonare; musiche di Brahms.

ARCHI zine 89
maga
a cura di Annalisa Lo Piccolo

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Periodo: A.A. 2019/2020. A.A. 2019/2020. Accademia di
MILAS, Ksenia: Imola (BO). www.accademiapianistica.org
Milano Music Masterschool: Musica di Pinerolo:
Corso di perfezionamento.
tel 348 7025244, tel 0121 321040,
Periodo: A.A. 2019/2020. SEMCHUK, Oleksandr:
www.milanomusicmaster www.accademiadimusica.it
Accademia Internazionale di Imola (BO). Corso di
school.com Imola “Incontri col Maestro”: perfezionamento. Periodo: FARULLI, Antonello: Imola
tel 0542 30802, A.A. 2019/2020. Accademia (BO). Corso di
BROHN, Zakhar: Imola (BO). www.accademiapianistica.org Internazionale di Imola
Corso di perfezionamento. perfezionamento. Periodo:
“Incontri col Maestro”: A.A. 2019/2020. Accademia
Periodo: A.A. 2019/2020. PAGLIANI, Stefano: Roma. tel 0542 30802, Internazionale di Imola
Accademia Internazionale di Corso di perfezionamento. www.accademiapianistica.org “Incontri col Maestro”:
Imola “Incontri col Maestro”: Periodo: A.A. 2019/2020. tel 0542 30802,
tel 0542 30802, Accademia Musicale SENESE, Elia: Milano. Corso www.accademiapianistica.org
www.accademiapianistica.org Sherazade: tel 06 70613372, di perfezionamento. Periodo:
340 6707405, A.A. 2019/2020. Milano Music GIURANNA, Bruno: Cremona.
GRUBERT, Ilya: www.amsherazade.it Masterschool: Corso di perfezionamento.
Portogruaro (VE). Corso di tel 348 7025244, Periodo: A.A. 2019/2020.
perfezionamento. Periodo: PARAZZOLI, Carlo Maria: www.milanomusicmaster Centro di Musicologia Walter
A.A. 2019/2020. Fondazione Roma. Corso di school.com Stauffer: tel 0372 410322,
Musicale Santa Cecilia: perfezionamento. Periodo: A.A. www.fondazionestauffer.com
tel 0421 270069, 2019/2020. Sincronìa Musica SERINO, Marco: Roma. Corso
www.fmsantacecilia.it Arte Bellezza: tel 391 1184007, di perfezionamento. Periodo: ROSSI, Danilo: Biella. Corso
320 6217587, A.A. 2019/2020. Accademia di perfezionamento. Periodo:
HAGEN, Lukas: Pinerolo (TO). www.sincroniamusica.it Musicale Sherazade: A.A. 2019/2020. Accademia
Corso di perfezionamento. tel 06 70613372, Perosi: tel 015 29040,
Periodo: A.A. 2019/2020. PINZARU, Adrian: Pinerolo 340 6707405, www.accademiaperosi.org
Accademia di Musica di (TO). Corso di www.amsherazade.it
Pinerolo: tel 0121 321040, perfezionamento. Periodo: SEROVA, Anna: Biella. Corso
www.accademiadimusica.it di perfezionamento. Periodo:
A.A. 2019/2020. Accademia di SIMONACCI, David: Roma.
A.A. 2019/2020. Accademia
Musica di Pinerolo: Corso di perfezionamento.
LAWSON, Eliot: Perosi: tel 015 29040,
tel 0121 321040, Periodo: A.A. 2019/2020.
Portogruaro (VE). Corso di www.accademiaperosi.org
www.accademiadimusica.it Accademia Musicale Clivis:
perfezionamento. Periodo: tel 06 78348623, www.clivis.it
A.A. 2019/2020. Fondazione PRISHEPENKO, Natalia:
Musicale Santa Cecilia: Pinerolo (TO). Corso di TCHAKERIAN, Sonig: Roma.
tel 0421 270069, perfezionamento. Periodo: Corso di perfezionamento.
www.fmsantacecilia.it A.A. 2019/2020. Accademia di Periodo: A.A. 2019/2020.
Musica di Pinerolo: Accademia Nazionale di BRONZI, Enrico: Imola (BO).
MANARA, Francesco: Milano. tel 0121 321040, Santa Cecilia: Corso di perfezionamento.
Corso di perfezionamento. www.accademiadimusica.it tel 06 32817348/205/321, Periodo: A.A. 2019/2020.
Periodo: A.A. 2019/2020. www.santacecilia.it Accademia Internazionale di
Milano Music Masterschool: RANFALDI, Roberto: Biella. Imola “Incontri col Maestro”:
tel 348 7025244, Corso di perfezionamento. TURKU, Rudens: Biella. tel 0542 30802,

90 ARCHI maga
zine
CORSI E MASTERCLASS
www.accademiapianistica.org Musica di Pinerolo: Pianoforte. Corso di QUARTETTO DI CREMONA:
tel 0121 321040, perfezionamento. Periodo: Cremona. Quartetto d’Archi.
CHEN, Marianne: Pinerolo www.accademiadimusica.it A.A. 2019/2020. Accademia Corso di perfezionamento.
(TO). Corso di Perosi: tel 015 29040, Periodo: A.A. 2019/2020.
perfezionamento. Periodo: PEPICELLI, Francesco: www.accademiaperosi.org Centro di Musicologia Walter
2019/2020. Accademia di Roma. Corso di Stauffer: tel 0372 410322,
Musica di Pinerolo: perfezionamento. Periodo: BINDERE, Eva: Biella. Musica www.fondazionestauffer.com
tel 0121 321040, A.A. 2019/2020. Accademia da Camera per Archi. Corso di
www.accademiadimusica.it Musicale Sherazade: perfezionamento. Periodo: A.A. QUARTETTO PROMETEO:
tel 06 70613372, 2019/2020. Accademia Perosi: Portogruaro (VE). Musica da
HAGEN, Julia: Imola (BO). 340 6707405, tel 015 29040,
Camera. Corso di
Corso di perfezionamento. www.amsherazade.it www.accademiaperosi.org
perfezionamento. Periodo:
Periodo: A.A. 2019/2020. A.A. 2019/2020. Fondazione
Accademia Internazionale di PIANELLI, Alessio: Roma. CARUSI, Nazzareno: Imola
Musicale Santa Cecilia:
Imola “Incontri col Maestro”: Corso di perfezionamento. (BO). Musica da Camera.
Corso di perfezionamento. tel 0421 270069,
tel 0542 30802, Periodo: A.A. 2019/2020.
Periodo: A.A. 2019/2020. www.fmsantacecilia.it
www.accademiapianistica.org Accademia Musicale
Sherazade: tel 06 70613372, Accademia Internazionale di
340 6707405, Imola “Incontri col Maestro”: TRIO DEBUSSY: Pinerolo
HEINEMEYER, Stefan: Biella.
www.amsherazade.it tel 0542 30802, (TO). Musica da Camera.
Corso di perfezionamento.
www.accademiapianistica.org Corso di perfezionamento.
Periodo: A.A. 2019/2020.
SCARPA, Damiano: Periodo: A.A. 2019/2020.
Accademia Perosi:
Portogruaro (VE). Corso di CORSO DI FORMAZIONE Accademia di Musica di
tel 015 29040,
www.accademiaperosi.org perfezionamento. Periodo: ORCHESTRALE: Milano. Pinerolo: tel 0121 321040,
A.A. 2019/2020. Fondazione Docenti: Gilberto Serembe, www.accademiadimusica.it
Musicale Santa Cecilia: Stefano Ligoratti. Periodo:
KNIGHT, Josephine: Pinerolo
tel 0421 270069, A.A. 2019/2020. TRIO DI PARMA: Biella.
(TO). Masterclass. Periodo:
www.fmsantacecilia.it Milano Music Masterschool: Trio e Musica da Camera con
30 marzo-1 aprile 2020.
tel 348 7025244, Pianoforte. Masterclass.
Scadenza iscrizioni: 18 marzo
SHAPOVALOV, Denis: Biella. www.milanomusicmaster Periodo: 14-15 marzo 2020,
2020. Accademia di Musica
Corso di perfezionamento. school.com 22-23 giugno 2020. Accademia
Pinerolo: tel 0121 321040,
www.accademiadimusica.it Periodo: A.A. 2019/2020. Perosi: tel 015 29040,
Accademia Perosi: DONCHEV, Ivan: Roma. www.accademiaperosi.org
tel 015 29040, Musica da Camera. Corso di
MAGARIELLO, Luca: Imola
www.accademiaperosi.org perfezionamento. Periodo:
(BO). Corso di TRIO PALLADIO: Biella.
A.A. 2019/2020. Accademia
perfezionamento. Periodo: Trio e Musica da Camera con
SOLLIMA, Giovanni: Roma. Musicale Clivis:
A.A. 2019/2020. Accademia Pianoforte. Masterclass.
Corso di perfezionamento. tel 06 78348623, www.clivis.it
Internazionale di Imola Periodo: gennaio 2020.
“Incontri col Maestro”: Periodo: A.A. 2019/2020. Accademia Perosi:
Accademia Nazionale di FABIANO, Carlo: Roma.
tel 0542 30802, Musica da Camera. Corso di tel 015 29040,
www.accademiapianistica.org Santa Cecilia:
perfezionamento. Periodo: www.accademiaperosi.org
tel 06 32817348/205/321,
www.santacecilia.it A.A. 2019/2020. Accademia
MAGARIELLO, Luca: Milano. Nazionale di Santa Cecilia:
Corso di perfezionamento. tel 06 32817348/205/321,
Periodo: A.A. 2019/2020. www.santacecilia.it
Milano Music Masterschool:
tel 348 7025244, FARULLI, Antonello: Imola
www.milanomusicmaster (BO). Quartetto d’Archi. Corso ARCUS SAPIENTES.
school.com PETRACCHI, Franco: Spresiano (TV). Docenti:
di perfezionamento. Periodo:
Cremona. Corso di Marcella Ghigi (Violoncello e
A.A. 2019/2020. Accademia
MANDOZZI, Orfeo: Imola perfezionamento. Periodo:
Internazionale di Imola Didattica), Alfredo Trebbi
(BO). Corso di A.A. 2019/2020. Centro di
“Incontri col Maestro”: (Contrabbasso e Yoga
perfezionamento. Periodo: Musicologia Walter Stauffer:
tel 0542 30802, applicato alla Didattica
A.A. 2019/2020. Accademia tel 0372 410322,
www.accademiapianistica.org strumentale). Periodo: 22-25
Internazionale di Imola www.fondazionestauffer.com
febbraio 2020. Scadenza
“Incontri col Maestro”: PEPICELLI, Francesco: iscrizioni: 31 gennaio 2020.
tel 0542 30802, SIRAGUSA, Francesco:
Roma. Musica da Camera. Ensemble Il Continuo:
www.accademiapianistica.org Milano. Corso di
Corso di perfezionamento. tel 347 7998618,
perfezionamento. Periodo:
Periodo: A.A. 2019/2020. www.ensembleilcontinuo.it
MENESES, Antonio: A.A. 2019/2020.
Accademia Musicale
Cremona. Corso di Milano Music Masterschool:
Sherazade: tel 06 70613372,
tel 348 7025244, LIUTERIA: COSTRUZIONE DI
perfezionamento. Periodo: 340 6707405,
www.milanomusicmaster STRUMENTI AD ARCO,
A.A. 2019/2020. Centro di www.amsherazade.it
school.com STRUMENTI BAROCCHI E
Musicologia Walter Stauffer:
tel 0372 410322, PIANELLI, Alessio: Roma. MEDIEVALI: Sesto Fiorentino
www.fondazionestauffer.com Musica da Camera. Corso di (FI). Corso di formazione.
perfezionamento. Periodo: Periodo: A.A. 2019/2020.
PASCERI, Claudio: Pinerolo A.A. 2019/2020. Accademia Scuola di Liuteria Toscana
(TO). Corso di Musicale Sherazade: “”Fernando Ferroni”: tel 334
perfezionamento. Periodo: ATOS TRIO: Biella. Trio e tel 06 70613372, 340 6707405, 3878433, 339 1328936,
A.A. 2019/2020. Accademia di Musica da Camera con www.amsherazade.it www.scuoladiliuteriatoscana.it

ARCHI zine 91
maga
a cura di Annalisa Lo Piccolo
CONCORSI
www.amigdalainternational 14 febbraio 2020. Info: tel 0543 maggio 2020. Scadenza
competition.it 62821, www.amicidellarte.info iscrizioni: 6 aprile 2020. Info:
tel 388 6451477;
BARLETTA (BA), 30° GIOIA DEL COLLE (BA), www.concorsomusicale
CATANIA, 28° Concorso
Concorso Internazionale per 23° Concorso Internazionale palmanova.it
Internazionale “Gianluca
Giovani Musicisti “Città di di Musica “Pietro Argento”.
Campochiaro”. Solisti e
Barletta”. Solisti e Musica da Musica da Camera. Periodo: PESARO, 17° Concorso
Musica da Camera. Periodo:
Camera. Periodo: 2-10 maggio 3-7 giugno 2020. Scadenza Internazionale Musicale
29 gennaio-2 febbraio 2020.
2020. Scadenza iscrizioni: iscrizioni: 20 maggio 2020. “Città di Pesaro”. Solisti e
Scadenza iscrizioni: 6 aprile 2020. Info:
20 gennaio 2020. Info: Info: tel 080 3433405; Musica da Camera. Periodo:
tel 380 3454431; www.concorsoargento.it 10-16 maggio 2020. Scadenza
tel 339 8968235; www.culturaemusica.it
www.concorsointernazionale iscrizioni: 18 aprile 2020. Info:
gianlucacampochiaro.it GORIZIA, 39° Concorso tel 331 2158400;
FERMO, 27° Concorso Internazionale di Violino www.concorsopesaro.
Violinistico Internazionale “Premio Rodolfo Lipizer”. altervista.org
ACI BONACCORSI (CT), “Andrea Postacchini”.
6th Amigdala School Music Violino. Periodo: 4-13
Violino. Periodo: 23-30 maggio settembre 2020. Scadenza PINEROLO (TO) - TORINO,
Competition. Solisti e Musica 2020. Scadenza iscrizioni:
da Camera. Riservato alle iscrizioni: 30 aprile 2020. Info: International Chamber Music
21 marzo 2020. Info:
Scuole Primarie, Medie ad tel 0481 547863; www.lipizer.it Competition Pinerolo e
tel 0734 224137;
Indirizzo Musicale e non, Licei Torino Città Metropolitana.
www.concorsopostacchini.com
Musicali. Periodo: 6-8 maggio LAMPORECCHIO (PT), Musica da Camera. Periodo:
2020. Scadenza iscrizioni: 26° Concorso Cameristico 8-14 marzo 2021. Scadenza
FIESOLE (FI), Concorso
30 marzo 2020. Info: tel 348 Internazionale “Giulio iscrizioni: 15 gennaio 2021.
Internazionale di Esecuzione
0063108, 338 1140344; per Quartetti d’Archi Junior. Rospigliosi”. Musica da Info: tel 0121 321040;
www.amigdalainternational Quartetto d’Archi. Periodo: Camera. Periodo: 25-26 marzo www.concorsomdcpinerolo.it
competition.it 23-25 ottobre 2020. Scadenza 2020. Scadenza iscrizioni:
9 marzo 2020. Info: PIOMBINO (LI),
iscrizioni: 30 giugno 2020.
ACI BONACCORSI (CT), tel 335 5439579; 21° Concorso Nazionale di
Info: tel 327 6888214;
10th International Music www.farulli100.com www.acmrospigliosi.it Esecuzione Musicale
Competition - “Giuseppe “Riviera Etrusca”. Solisti e
Raciti” Memorial. Solisti e FORLÌ (FC), 16° Concorso PALMANOVA (UD), Musica da Camera. Periodo:
Musica da Camera. Periodo: “Adotta un Musicista”. Solisti 8° Concorso Musicale 12 marzo – 5 aprile 2020.
23-30 aprile 2020. Scadenza e Musica da Camera. Periodo: Internazionale “Città di Scadenza iscrizioni: 14
iscrizioni: 30 marzo 2020. Info: 21-23 febbraio 2020. Palmanova”. Solisti e Musica febbraio 2020. Info: tel 0565
tel 348 0063108, 338 1140344; Scadenza iscrizioni: da Camera. Periodo: 11-17 224084; www.etruriaclassica.it

92 ARCHI maga
zine
CONCORSI
PIOVE DI SACCO (PD), SOGLIANO AL RUBICONE HELSINKI (FINLANDIA), 12th MONACO DI BAVIERA
13° Concorso Nazionale di (FC), 18° Concorso International Jean Sibelius (GERMANIA),
Esecuzione Musicale “Città Internazionale di Violino Violin Competition. Violino. 69. Internationaler
di Piove di Sacco”. Solisti e “Luigi Zanuccoli”. Violino. Periodo: 22 novembre-3 Musikwettbewerb der ARD.
Musica da Camera. Periodo: Periodo: 21 maggio – 2 giugno dicembre 2020. Scadenza Quartetto d’Archi. Periodo: 31
20-26 aprile 2020. Scadenza 2020. Scadenza iscrizioni: iscrizioni: 15 settembre 2020. agosto – 18 settembre 2020.
iscrizioni: 1 aprile 2020. Info: 4 maggio 2020. Info: Info: www.sibeliuscompetition.fi
tel 338 9420084; tel 393 1228116; Scadenza iscrizioni: 31 marzo
www.concorsopiovedisacco.com www.classicallmusic.com 2020. Info: tel +49 895900
LICHTENBERG (GERMANIA),
42471; www.br.de/ard-
7. Internationaler
REGGIO EMILIA, 12° TREVISO, Concorso musikwettbewerb
Violinwettbewerb “Henri
Concorso Internazionale per Internazionale di Esecuzione
Marteau”. Violino. Periodo:
Quartetto d’Archi Premio Musicale “Giovani Musicisti - TRONDHEIM (NORVEGIA),
26 aprile-9 maggio 2020.
“Paolo Borciani”. Quartetto Città di Treviso”. Solisti e Princess Astrid International
Scadenza iscrizioni:
d’Archi. Periodo: 7-14 giugno Musica da Camera. Periodo: Music Compertition 2020.
31 gennaio 2020. Info:
2020. Scadenza iscrizioni: 27 marzo-5 aprile 2020.
www.violinwettbewerb- Violino. Periodo: 12-15 ottobre
31 gennaio 2020. Info: tel 0522 Scadenza iscrizioni: 8 marzo
marteau.de 2020. Scadenza iscrizioni: 15
458900; www.iteatri.re.it 2020. Info: tel 0422 346704;
www.studiomusicatreviso.it maggio 2020. Info: www.tso.no
RENDE (CS), 10° Concorso LIPSIA (GERMANIA),
Nazionale Musicale “Luciano 22. Internationaler Johann- VIENNA (AUSTRIA), 2nd
Luciani”. Solisti e Musica da Sebastian-Bach-Wettbewerb. Vienna International Music
Camera. Periodo: 6-14 Violoncello e Violoncello Competition. Solisti e Musica
febbraio 2020. Scadenza Barocco. Periodo: 13-25 luglio da Camera. Periodo:
iscrizioni: 30 gennaio 2020. BELGRADO (SERBIA), 2020. Scadenza iscrizioni: 13-17 luglio 2020. Scadenza
Info: tel 333 3687474; International Jeunesses 25 febbraio 2020. Info:
iscrizioni: 31 maggio 2020.
www.concorsoluciani.it Musicales Competition. www.bachwettbewerbleipzig.de
Info: www.viaf.at
Violoncello. Periodo:
ROMA, 10° Concorso 21-30 marzo 2020. Scadenza LUDWIGSLUST (GERMANIA),
Internazionale “Premio 11. Internationaler Johann YEREVAN (ARMENIA), 16th
iscrizioni: 15 febbraio 2020.
Accademia Giovani 2020”. Matthias Sperger Wettbewerb Khachaturian International
Info: tel +38 1112687380;
Musica da Camera. Periodo: für Kontrabass. Competition. Violino. Periodo:
www.muzicka-omladina.org
25 maggio-2 giugno 2020. Contrabbasso. Periodo: 6-13 giugno 2020. Scadenza
Scadenza iscrizioni: 4 maggio 16-26 luglio 2020. Scadenza iscrizioni: 20 marzo 2020. Info:
BUCAREST (ROMANIA),
2020. Info: tel 3398787299; iscrizioni: 22 maggio 2020. Info: www.khachaturian-
George Enescu International
www.accademiamusicale www.spergerwettbewerb.de competition.com
Competition 2020. Violino e
romana.it
Violoncello. Periodo:
ROMA, 5° Concorso 29 agosto-20 settembre 2020.
Musicale Internazionale Scadenza iscrizioni:
“Melos”. Solisti e Musica da 15 aprile 2020. Info:
Camera. Periodo: 7-9 marzo www.festivalenescu.ro
2020. Scadenza iscrizioni:
15 gennaio 2020. Info: tel 340 DÜSSELDORF (GERMANIA),
2645728; www.ac-melos.com Internationaler Anton
Rubinstein Wettbewerb 2020.
SAN VINCENZO (LI), Violoncello. Periodo:
21a Rassegna Musicale 27-28 marzo 2020. Scadenza
Nazionale “Città di San iscrizioni: 20 febbraio 2020 -
Vincenzo”. Solisti e Musica da Violoncello Junior: Periodo:
Camera. Periodo: 30-31 29 marzo 2020. Scadenza
maggio 2020. Scadenza iscrizioni: 29 febbraio 2020 -
iscrizioni: 5 maggio 2020. Info: Violino. Periodo: 3-4 aprile
tel 0565 224084; 2020. Scadenza iscrizioni: 3
www.etruriaclassica.it marzo 2020 - Violino Junior.
Periodo: 5 aprile 2020.
SAN VITO AL TAGLIAMENTO
Scadenza iscrizioni:
(PN), Concorso
28 febbraio 2020 - Viola.
Internazionale per Giovani
Periodo: 18-19 aprile 2020.
Violinisti “Il Piccolo Violino
Scadenza iscrizioni: 18 marzo
Magico”. Violino. Periodo:
1-5 luglio 2020. Scadenza 2020 - Contrabbasso. Periodo:
iscrizioni: 15 aprile 2020. Info: 19-20 settembre 2020.
www.ilpiccoloviolinomagico.it Scadenza iscrizioni: 20 agosto
2020. Info: tel 0211 86290445,
SOGLIANO AL RUBICONE www.rubinstein-akademie.de
(FC), 18° Concorso
Internazionale di Musica da GINEVRA (SVIZZERA),
Camera “Luigi Zanuccoli”. 75e Concours de Genève.
Musica da Camera. Periodo: Violoncello. Periodo: 23
21 maggio – 2 giugno 2020. ottobre-5 novembre 2020.
Scadenza iscrizioni: 4 maggio Scadenza iscrizioni:
2020. Info: tel 393 1228116; 30 aprile 2020. Info:
www.classicallmusic.com www.concoursgeneve.ch
a cura di Annalisa Lo Piccolo

LAHTI – Lahti Symphony HANNOVER – NDR Scad. domande: 13 gennaio


AUDIZIONI E CONCORSI PER ORCHESTRA
Orchestra Radiophilharmonie 2020. Info: tel +351 289
Alternate Concertmaster. Stellv. Konzertmeister/in 860890, www.ocs.pt
Scad. domande 12 febbraio 1. Violine (1 posto). Scad.
2020. Info: tel +358 3 8144451, domande: 16 febbraio 2020. REPUBBLICA CECA
ITALIA www.sinfonialahti.fi Info: www.ndr.de
BRNO – Brno Philharmonic
MILANO – Orchestra e Coro Associate Principal Second
Sinfonico di Milano G. Verdi FRANCIA MONACO DI BAVIERA –
Violin. Scad. domande:
Violino di Fila. Audizioni per la Symphonieorchester des
CLERMONT-FERRAND – Bayerischen Rundfunks 13 febbraio 2020. Info:
copertura del posto a tempo Orchestre National tel +420 539092801,
determinato e/o indeterminato. 2. Violine Tutti (1 posto). Scad.
d’Auvergne domande: 26 aprile 2020. Info: www.filharmonie-brno.cz
Scad. domande: 31 gennaio Violon (1 posto). Scad. tel +49 89 5900010880,
2020. Info: tel 02 83389411, domande: 31 gennaio 2020. www.br-so.com SVIZZERA
www.laverdi.org Info: tel +33 04 73144747,
www.orchestre-auvergne.fr GINEVRA – Orchestre de la
NORIMBERGA – Nürnberger Suisse Romande
PARMA – Fondazione Arturo
Symphoniker Tutti Second Violin. Scad.
Toscanini LILLE – Orchestre National 2. Violine Tutti (1 posto). Scad. domande: 5 marzo 2020 - Tutti
Primo Violino con obbligo della de Lille domande: 26 marzo 2020. First Violin (2 posti). Scad.
Fila (1 posto). Concorso per Violon Solo (1 posto). Scad. Info: tel +49 (0)911 474 01-0,
l’assunzione a tempo domande: 21 gennaio 2020. domande: 17 marzo 2020 -
www.nuernbergersymphoniker.de Associate Concertmaster.
indeterminato. Scad. Info: tel +33 (0)320128245,
domande: 12 gennaio 2020. www.onlille.com Scad. domande: 3 maggio
Info: tel 0521 391344 /
GRAN BRETAGNA 2020. Info: tel +41 22 8070000,
0521 391380, LIONE – Orchestre de CARDIFF – BBC National www.osr.ch
www.fondazionetoscanini.it l’Opéra de Lyon Orchestra of Wales
Violon du Rang (3 posti). Scad. Tutti Second Violin (2 posti). LUCERNA – Luzerner
domande: 13 gennaio 2020. Scad. domande: Sinfonieorchester
ROMA – Accademia
Info: tel +33 04 72004589, 2 febbraio 2020. Info: Stimmführer/in 2. Violine
Nazionale di Santa Cecilia
www.opera-lyon.com tel +44 08000521812, Teilzeit (1 posto). Scad.
Violino di Fila (1 posto).
www.bbc.co.uk/bbcnow domande: 16 febbraio 2020.
Concorso pubblico
MARSIGLIA – Opéra de Info: tel +41 412260510,
internazionale per titoli ed
Marseille www.sinfonieorchester.ch
esami per eventuale NORVEGIA
assunzione a tempo Violon du Rang. Scad.
domande: 28 febbraio 2020. BERGEN – Bergen SAN GALLO –
indeterminato. Scad. Philharmonic Orchestra Sinfonieorchester St. Gallen
domande: 28 febbraio 2020. Info: tel +33 04 91 552125,
www.opera.marseille.fr First Concertmaster. Scad. Vorspieler/in 2. Violine
Info: tel 06 80242501, domande: 1 febbraio 2020. (1 posto). Scad. domande:
www.santacecilia.it Info: tel +47 55216268, 7 febbraio 2020. Info:
STRASBURGO – Orchestre
Philharmonique de www.harmonien.no tel +41 71 2420505,
AUSTRIA Strasbourg www.theatersg.ch
Violon du Rang postes dans KRISTIANSAND –
LINZ – Bruckner Orchester
les Premiers Violons (2 posti). Kristiansand ZURIGO –
1. Violine Tutti (1 posto). Scad.
Scad. domande: Symfoniorkester Philharmonia Zürich
domande: 30 gennaio 2020.
13 gennaio 2020. Info: Concertmaster II. Scad. 1. Violine Tutti (2 posti). Scad.
Info: tel +43 (0)732 7611275,
tel +33 0 369063704, domande: 3 febbraio 2020. domande: 11 febbraio 2020.
www.bruckner-orchester.at
www.philharmonique- Info: tel +47 38077023, Info: www.philharmonia-
strasbourg.com www.kso.no zuerich.ch
BELGIO
ANVERSA – Het Kunsthuis – GERMANIA PAESI BASSI ZURIGO –
Opera Vlaandern/Ballet Tonhalle-Orchester Zürich
BERLINO – Berliner AMSTERDAM – Netherlands 2. Violine Tutti. Scad.
Vlaandern Philharmonic Orchestra
Philharmoniker domande: 29 febbraio 2020.
Violin II Tutti (1 posto). Scad. Sub-Principal Second Violins
Stimmführer/in in der Zweiten Info: tel +41 44 2063434,
domande: 19 gennaio 2020. (1 posto). Scad. domande:
Violinen (1 posto). Scad. www.tonhalle-orchester.ch
Info: tel +32 (0)3 2021020 – 24 gennaio 2020. Second
domande: 23 gennaio 2020.
www.operaballet.be Concertmaster (1 posto).
Info: tel +49 30 254 88-0,
www.berliner- Scad. domande: 28 febbraio
BRUXELLES – Orchestre philharmoniker.de 2020. Info: tel. +31 20
National de Belgique 5217543, www.orkest.nl
First Violin Tutti (1 posto). BONN – Beethoven
Scad. domande: 22 gennaio Orchester Bonn POLONIA
2020 - Second Violin Tutti Stimmführer/in 2. Violine BELGIO
(1 posto). Scad. domande: VARSAVIA – Warsaw
(1 posto). Scad. domande: BRUXELLES –
27 gennaio 2020. Info: Philharmonic
16 gennaio 2020. Info: Brussels Philharmonic
tel +32 02 5520460, Soloist – Assistant
tel +49 0228 778350, Principal Viola (1 posto). Scad.
www.nationalorchestra.be Concertmaster. Scad.
www.beethoven-orchester.de domande: 1 marzo 2020. Info:
domande: 13 gennaio 2020.
Info: tel +48 225517-102/103, tel +32 2 6271160,
FINLANDIA GÖTTINGER – Göttinger www.brusselsphilharmonic.be
www.filharmonia.pl
HELSINKI – Finnish Radio Symphonie Orchester
Symphony Orchestra Stellv. 1. Konzertmeister/in
1. Violine (1 posto). Scad.
PORTOGALLO FINLANDIA
First Violin player (Tutti). Scad.
domande: 31 gennaio 2020. FARO – Orquestra Clássica HELSINKI – Helsinki
domande: 5 febbraio 2020.
Info: tel +49 551 3054414, do Sul Philharmonic Orchestra
Info: tel +358 9 14801,
www.gso-online.de Violin Tutti – Concertmaster. Sub-principal Viola. Scad.
www.yle.fi/rso

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zine
AUDIZIONI E CONCORSI PER ORCHESTRA
domande: 7 febbraio 2020. Primo Contrabbasso con
PORTOGALLO BELGIO
Info: tel +358 9 3102 2700, obbligo della Fila e della quinta
www.helsinkiphilharmonic.fi LISBONA – Gulbenkian BRUXELLES – Orchestre corda (1 posto). Concorso per
Orchestra National de Belgique esami per l’assunzione a
LAHTI – Lahti Symphony 2./3. Viola (1 posto). Scad. Co-Leader Cello (1 posto). tempo indeterminato. Scad.
Orchestra domande: 14 gennaio 2020. Scad. domande: 27 gennaio domande: 22 marzo 2020.
Solo Viola. Scad. Domande: Info: tel +351 21 7823605, 2020. Info: tel +32 02 5520460, Info: tel 0471 97503,
www.musica.gulbenkian.pt www.nationalorchestra.be www.haydn.it
2 aprile 2020. Info:
tel +358 3 8144451,
www.sinfonialahti.fi SPAGNA FRANCIA DANIMARCA
SAN SEBASTIÁN – Orquesta PARIGI – Ensemble SØNDERBORG –
FRANCIA Sinfónica de Euskadi Intercontemporain
Sønderjyllands
Viola Tutti player (2 posti). Cello player. Scad. domande:
CLERMONT-FERRAND – Symfoniorkester
Scad. domande: 15 maggio 3 aprile 2020. Info:
Orchestre National d’Auvergne Tutti Double Bass. Scad.
2020. Info: tel +34 943 013232, tel +33 (0)1 44 84 44 50,
Alto 2ème Soliste (1 posto). www.euskadikoorkestra.es domande: 24 gennaio 2020.
www.ensembleinter.com
Scad. domande: 31 gennaio Info: tel +45 79301150,
2020. Info: www.sdjsymfoni.dk
SVEZIA GERMANIA
tel +33 04 73144747,
www.orchestre-auvergne.fr HELSINGBORG – HANNOVER – NDR FRANCIA
Helsingborgs Radiophilharmonie
Symfoniorkester 1. koord. Solo Cello (1 posto). ALFORTVILLE – Orchestre
MARSIGLIA – Opéra de National d’Île de France
Viola Tutti. Scad. domande: Scad. domande: 15 gennaio
Marseille Contrebasse du Rang. Scad.
19 gennaio 2020. Info: 2020. Info: www.ndr.de
Alto du Rang. Scad. domande: domande: 12 marzo 2020.
tel +46 42 104276,
28 febbraio 2020 - Alto 2e Info: tel +33 (0)1 41793939,
www.helsingborgssymfoni HERFORD –
Soliste. Scad. domande: orkester.se www.orchestre-ile.com
Nordwestdeutsche
6 marzo 2020. Info:
Philharmonie
tel +33 04 91 552125, MARSIGLIA – Opéra de
www.opera.marseille.fr
SVIZZERA Solo Cello (1 posto). Scad.
domande: 5 febbraio 2020. Marseille
LUCERNA – Luzerner Contrebasse 2e Soliste. Scad.
Sinfonieorchester Info: tel +49 0 5221 98380,
GERMANIA www.nwd-philharmonie.de domande: 4 marzo 2020. Info:
Solo Bratsche Teilzeit
BERLINO – Berliner tel +33 04 91 552125,
(1 posto). Scad. domande:
Philharmoniker NORIMBERGA – Nürnberger www.opera.marseille.fr
1 marzo 2020. Info:
1st Principal Viola. Scad. tel +41 412260510, Symphoniker
domande: 30 aprile 2020. www.sinfonieorchester.ch Cello (1 posto). Scad. STRASBURGO – Orchestre
Info: tel +49 30 254 88-0, domande: 26 gennaio 2020. Philharmonique de
LUGANO – Orchestra della Info: tel +49 (0)911 474 01-0, Strasbourg
www.berliner-
Svizzera italiana www.nuernbergersymphoniker.de Contrebasse du Rang
philharmoniker.de
Solo Bratsche (1 posto). Scad. (1 posto). Scad. domande:
domande: 17 gennaio 2020. STOCCARDA – 15 gennaio 2020. Info:
BONN – Beethoven
Info: www.orchestradella Staatsorchester Stuttgart tel +33 0 369063704,
Orchester Bonn Vorspieler/in Cello (1 posto).
svizzeraitaliana.ch www.philharmonique-
Stellv. Solo Bratsche (1 posto). Scad. domande: 12 gennaio strasbourg.com
Scad. domande: 6 febbraio 2020. Info: tel +49 71120320,
SAN GALLO –
2020. Info: tel +49 0228 www.oper-stuttgart.de
Sinfonieorchester St. Gallen GERMANIA
778350, www.beethoven-
Solo Bratsche (1 posto). Scad.
orchester.de BOCHUM – Bochumer
domande: 22 marzo 2020. NORVEGIA
Info: tel +41 71 2420505, Symphoniker
TRONDHEIM – Trondheim Kontrabass Tutti (1 posto).
NORVEGIA www.theatersg.ch
Symphony Orchestra Scad. domande: 12 gennaio
OSLO – Oslo Philharmonic Principal Cello. Scad. 2020. Info:
ZURIGO – Tonhalle-
Orchestra domande: 23 marzo 2020. tel +49 02 34 9108622,
Orchester Zürich
Co-Principal Viola. Scad. Info: tel +47 73539800, www.bochumer-
Bratsche (Guest player). Scad.
domande: 2 febbraio 2020. www.tso.n
domande: 29 gennaio 2020 - symphoniker.de
Info: tel +47 22014900, Stellvertrende Stimmführung
www.oslofilharmonien.no Bratsche. Scad. domande: SVEZIA NORIMBERGA – Nürnberger
26 febbraio 2020. Info: GÖTEBORG – Göteborgs Symphoniker
PAESI BASSI tel +41 44 2063434, Operan Stellv. Solo Kontrabass
www.tonhalle-orchester.ch Cello Tutti. Scad. domande: (1 posto). Scad. domande:
AMSTERDAM – Netherlands
8 marzo 2020. Info: 26 marzo 2020. Info:
Chamber Orchestra
tel +46 (0)31108099, tel +49 (0)911 474 01-0,
Principal Viola (1 posto). Scad.
www.opera.se www.nuernbergersymphoniker.de
domande: 24 febbraio 2020.
Info: tel. +31 20 521 75 00,
www.orkest.nl
SVIZZERA
AMSTERDAM – Royal AUSTRIA GINEVRA – Orchestre de la
Concertgebouw Orchestra LINZ – Bruckner Orchester Suisse Romande
Viola Tutti. Scad. domande: Cello Tutti (1 posto). Scad. Contrebasse Tutti. Scad.
20 gennaio 2020. Info: domande: 19 gennaio 2020. ITALIA domande: 10 maggio 2020.
tel +31 020 3051010, Info: tel +43 (0)732 7611275, BOLZANO – Orchestra Info: tel +41 22 8070000/
www.concertgebouworkest.nl www.bruckner-orchester.at Haydn di Bolzano e Trento +41 22 807 00 17, www.osr.ch

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di Silvia Mancini

Marco Rizzi
FUORI CON LA MUSICA
dal 1999 vive in Germania

Premiato ai Concorsi Čaikovskij, Queen Elizabeth e Indianapolis, gli viene nel 1991 conferito su indicazione di C. Abbado
l’Europäischen Musikförderpreis. Ha insegnato dal 1999 alla Hochschule für Musik a Detmold e dal 2008 alla Hochschule für
Musik a Mannheim; inoltre dal 2007 è professore titolare alla Escuela Superior de Musica Reina Sofia di Madrid. Ha suonato da
solista con direttori quali R. Chailly, H. Vonk, A. Ceccato, G. Noseda, V. Jurowski, P. Eötvös, S. Denéve, G. Neuhold e con
orchestre quali la Staatskapelle Dresden, la Indianapolis Symphony Orchestra, la Royal Liverpool Philharmonic, l’Orchestre de
Concerts Lamoreux, la Hong Kong Philharmonic, la Rotterdam Philharmonisch, l’Orquesta RTVE di Madrid, la BBC Scottish, la
Nederlands Philharmonic.

Quale motivo l’ha spinta a lasciare l’Italia? competere con quelle che troviamo altrove.
«Pur vivendo da tempo all’estero, per fortuna Vorrei sottolineare che non si tratta solo di
la mia attività solistica fa sì che io sia assidua- sostenere la produzione ma anche e soprat-
mente presente in Italia, non ricordo perciò un tutto la fruizione dell’evento musicale; stiamo
momento in cui ho avuto l’impressione di sì facendo passi in avanti ma partiamo con un
lasciare il mio Paese. Il mio percorso all’estero handicap più che rilevante».
inizia essenzialmente per motivi di studio e di Consiglierebbe ai giovani colleghi italiani di
formazione. Avevo già avuto modo di vivere andare a vivere all’estero?
la realtà europea nella European Community «Consiglio di aprire la mente ed il cuore all’idea
Youth Orchestra, oggi EUYO, di cui sono sta- di cercare vie alternative al posto fisso sotto
to a lungo membro e violino di Spalla. Ho tro- casa. Questo vale oggi per tutti i giovani, a
vato e seguito ulteriori stimoli ed insegnanti maggior ragione per i nostri giovani musicisti».
che mi hanno permesso di progredire nella Cosa le manca dell’Italia?
musica». «La lingua e tutte quelle cose, per noi sconta-
È stato difficile ambientarsi? te, di cui chi è nato all’estero non sente la
«La mia prima tappa è stata l’Olanda, un mancanza».
Paese dalla lingua e dalla cucina indigeribili. E cosa invece apprezza di più del Paese che la
Tuttavia sono molto grato di aver trovato un ospita?
ambiente estremamente accogliente e tolle- «Nei periodi in cui sto in Germania apprezzo
rante, che mi ha sostenuto anche nei primi moltissimo la tradizione e la cura dell’attività
anni di carriera. In seguito - in Germania - ho musicale a livello familiare/amatoriale. È un
accettato serenamente le differenze culturali, sottobosco ricco e fecondo in cui affonda le
di carattere e di clima avendo però l’ambizio- radici l’attività professionale propriamente
ne di essere un ambasciatore della qualità e detta».
serietà italiana». Se tornasse indietro farebbe la stessa scelta?
Quali sono le principali differenze che nota, «Non è stata una scelta, la mia vita musicale
nel suo lavoro, tra l’Italia e il Paese in cui vive? si è sviluppata secondo linee che ho cercato
«Direi a ragion veduta che le strutture ed il di segure e di mettere a frutto.
sostegno pubblico dell’attività musicale in Pensa di tornare un giorno in Italia?
ambito classico del nostro Paese non possono «Ma io non me ne sono mai andato...». 

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