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ESERCIZI DI STORIA

DELL’ARTE
Alunno: Ferro Giampaolo
Materia: Storia dell'arte
Insegnante: Marina Pellanda
Calsse: 3A Liceo Artistico Marco Polo (Venezia)

Confronta il San Sebastiano di Antonello da Messina e quello


di Andrea Mantegna

Rispondi alle seguenti domande


Descrivi le differenze dell’aspetto fisico di San Sebastiano
rappresentata da A. da Messina e da A. Mantegna.
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Differenze nel Dell'aspetto fisico:

Messina:
E ritratto in piedi, leggermente curvo verso destra, con
indosso un perizoma e con cinque frecce conficcate in
cinque parti del suo corpo: una poco più sopra al suo
ginocchio destro, una nella sua coscia sinistra, una nel
suo ventre, una nel suo addome ed una conficcata in
pieno petto. La sua espressione è priva di dolore ma
manifesta una pacata mestizia nella sopportazione del
martirio.

Mantegna:
il torace trattato con una particolare morbidezza di toni, su
cui spicca per contrasto la durezza quasi marmorea del
panneggio del perizoma. Le frecce , a differenza della
tavola viennese, entrano ed escono da corpo martirizzato,
scorrendo talvolta sottopelle, per aumentare il senso
tragico di dolore del martirio, che Sebastiano sembra tra
l'altro sopportare con pietosa rassegnazione grazie alla
fede religiosa, come suggerisce il suo viso rivolto al cielo.
Da notare alcuni virtuosismi, come l'effetto delle corde che
stringono le carni con grande realismo, come sul braccio
destro.

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San Sebastiano da Messina

San Sebastiano da Mantegna

2) In quale ambiente sono rappresentati i due San Sebastiano?


Messina:
Il santo campeggia seminudo legato ad un albero al centro di
una via su cui si affacciano alcuni edifici probabilmente
attribuibili a Venezia

Mantegna:
Il dipinto raffigura il santo seminudo trafitto dalle frecce del
martirio e legato alla colonna di un'imponente costruzione
architettonica all'antica, ormai diroccata e in rovina.
3) Quali sono i particolari che ricordano il mondo antico e
quali quello presente?

Messina:il luogo in cui si trova San Sebastiano probabilmente


una raffigurazione di una piazza di Venezia, questo inserì il
martirio nel contesto di un angolo urbano a lui
contemporaneo, popolato da personaggi di varia estrazione.
Nel dipinto alcune figure umane sono distribuite sulle
abitazioni. Quattro donne si trovano in alto sulla balaustra in
corrispondenza dei tappeti stesi. Si nota poi, a sinistra, un
soldato disteso atterra con una lancia in mano disegnato di
scorcio. Una donna è in piedi dietro di lui con un neonato in
braccio. A destra si mostrano due personaggi in
conversazione e due amanti dietro i pilastri. Altri passanti
percorrono la via oltre le arcate.

Mantegna:I particolari che ricordano il mondo antico del


Sebastiano di Mantegna sono le imponenti rovine
architettoniche dietro di lui, si nota infatti una colonna con
capitello corinzio con frammento di architrave.
Inoltre a sinistra rimane traccia di un arco in basso a sinistra
tra alcuni frammetti si scorge il piede di una statua. A destra in
basso sono dipinte due figure umane si intravede l’arciere e
un’altro uomo. sullo sfondo si nota un paesaggio montuoso, in
basso la strada si insinua tra le rupi scavate, invece più in alto
è visibile una piazza sulla quale si affacciano architetture
classiche e medievali. Mantegna in questo dipinto ha dato
grande importanza alle rovine architettoniche. L’anatomia del
santo è il pretesto per presentare un nudo artistico di
ispirazione classica.
4) Comè la struttura compositiva (posizione verticale,
posizione orizzontale, disposizione della scena, ecc.?)

Lo schema compositivo è semplice e rigoroso, la


tavola ha i suoi lati in un rapporto perfetto di uno a
due, due quadrati sovrapposti la cui linea di
congiunzione, la metà della tavola, cade esattamente
sul bordo superiore della loggia. La cornice più bassa
della stessa loggia segna un’altra forte orizzontale
che sfugge, a prima vista, ad una chiara collocazione
geometrica ma si rivela, invece, giustificata:
dividendo i due quadrati che formano la tavola e
individuando così altri quadrati, in rapporto con i
primi di uno a due, si rintraccia una misura
ricorrente tanto da poter essere definita il modulo. È
una misura in rapporto di uno a due con il lato corto
e che corrisponde all’esatta lunghezza della
mattonella come si presenta nel margine inferiore
del dipinto; è una grandezza esattamente doppia
rispetto allo spazio occupato dal frammento di
colonna; una misura che giustifica anche la cornice
della loggia trovandosi questa ad un modulo di
distanza dalla linea d’orizzonte.
La figura del santo è ruotata e leggermente inclinata,
mostra la sua parte destra ed emerge, per quasi la
metà della sua lunghezza, sul cielo. Il corpo di
Sebastiano taglia il balcone del loggiato in due parti,
ne risultano due segmenti, uno a destra e uno a
sinistra, che sono tra loro in un rapporto
aureo27 come aureo è il rapporto tra l’apertura
dell’arco e la sua altezza.
5) Il corpo dei due San Sebastiano come sono rispetto allo
spazio circostante?

Il San Sebastiano di Messina è per prospettiva più grande


rispetto alle altre figure ed è in una piazza con il volto rivolto
verso in alto sinistra. Un particolare che salta subito all’occhio
sono le dimensioni del protagonista, sono imponenti arrivando
a far scivolare in secondo piano tutto quello che c’e nel
quadro.
Invece quello di Mantegna è posto in alto su di una base in
pietra classica e dietro ci sono delle rovine. Mantegna utilizzò
una rigorosa prospettiva geometrica per costruire lo spazio in
primo piano e nello sfondo, lo spazio è organizzato attraverso
alcuni indicatori spaziali quali la sovrapposizione delle figure e
delle architetture inoltre la prospettiva di grandezza
suggerisce la distanza tra la scena del martirio e il borgo
lontano.
6) Com’è la luce e come sono i colori dei corpi ma in generale
della scena rappresentata?

i colori del Sebastiano del Messina di Mantegna sono scuri per


evidenziare il momento drammatico della scena, considerando
al centro il santo e le rovine, a sinistra si trova il paesaggio in
ombra. A destra invece il borgo è in piena luce. invece i colori
del San Sebastiano di Messina i colori appaiono più vivaci. Tra
i punti di forza del suo stile merita particolare attenzione
l’utilizzo della luminosità nella scena, guarda il gioco di ombre
e luci del protagonista, l’artista lo dipinge girato un po verso
destra ed è proprio per questo movimento che la parte sinistra
del suo corpo è illuminata dalla luce è quella destra dall’ombra
7) In base alla formazione dei due artisti, in base alle loro
analogie e alle loro differenze, quali sono i significati
espressivi e poetici dei San Sebastiano?

A vedere così la scena sembra quasi che l’osservatore sia un


bambino che sta guadando dal basso verso l’alto l’eroico
sacrificio di San Sebastiano è questa proprio la sensazione
che volava dare Antonello da Messina con questa scelta
esaltare la grandezza del martire.

Nella versione di Mantegna l’immagine di San Sebastiano è più


drammatica, il volto è contratto da una smorfia di dolore, il
corpo è percorso da una tensione assente da un dipinto di
Messina, la differenza più radicale sta nelle scelte formali dei
due artisti mentre Messina ammorbidisce la plasticità della
figura attraverso il dentro degradare della luce sulle membra
levigate, Mantegna si affida a un segno duro secco e
spigoloso.