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Leo B1 è un corso di italiano pensato per studenti adulti di ogni


provenienza. Presenta letture di approfondimento su temi di cultura e
attualità, ogni testo scritto è seguito da attività comunicative e
conversazionali. Le spiegazioni grammaticali sono chiare e sintetiche, gli
esercizi proposti hanno le soluzioni alla fine di ogni lezione.
 
È un testo che può essere utile sia ai singoli studenti, che vogliono
approfondire lo studio della lingua italiana autonomamente, sia agli
insegnanti in cerca di materiale didattico interessante.
 
La finalità di questo libro è di spingere lo studente a parlare senza sentire la
paura di poter fare un errore grammaticale. Quello che studiamo è il mezzo
che ci permette di esprimerci; è come il ponte che ci dà la possibilità di
attraversare il fiume o la barca con la quale lo percorriamo. Una volta
arrivati a destinazione non ne abbiamo più bisogno e così le regole che
tanto ci fanno penare dobbiamo poi metterle da parte per parlare
liberamente. Leo B1 sprona lo studente a sviluppare la propria creatività
durante tutto il percorso di studio, nel rispetto delle regole, certamente, ma
nella consapevolezza che per parlare è necessario sentirsi di liberi di
provarci, sempre.
 
Al termine di ogni lezione ti verrà consegnato un compito scritto, mi
raccomando, fallo! Prendersi il tempo per scrivere significa riflettere su
quello che abbiamo imparato, immaginare come possiamo usarlo, cercare le
parole che ci mancano. Anche in questo caso non saranno gli errori la cosa
su cui soffermarsi ma il messaggio che sei riuscit* a trasmettere.
 
Una cosa in più: Alla fine di ogni lezione troverai dei suggerimenti che
potranno essere utili per i tuoi viaggi in Italia.
Una sezione chiamata: Italiano pratico. Per sapere come si prende il treno,
quali sono le compagnie e dove si acquistano i biglietti di autobus, treni e
metropolitana. Ma anche qual è la differenza tra osteria, trattoria e ristorante
e in che cosa consiste esattamente un aperitivo. Tutte cose da sapere se si
vuole conoscere bene l’Italia perché, non ci stancheremo mai di ripeterlo,
l’italiano si impara attraverso gli usi e i costumi di coloro che lo parlano.
 
Quindi: Buon viaggio, nella lingua e nella cultura italiana.
 
 
 
Elisabetta Vanni
italianlessonsonline.it
 
 
Indice
 
Lezione 1: Cinema: Una diva italiana. Passato prossimo e imperfetto, pronomi.
L’italiano pratico. Consigli per viaggiare in Italia: I treni
Lezione 2. Carattere e personalità. L’ottimismo. Aggettivi e avverbi.
L’italiano in pratica: Gli autobus.
Lezione 3. Le vacanze. Il condizionale presente, la particella ci.
L’italiano pratico: La metropolitana.
Lezione 4. La crisi. L’imperativo, i pronomi combinati.
L’italiano pratico: Il caffè
Lezione 5. Il mestiere di domani. Futuro semplice e composto.
L’italiano pratico: Gli orari dei negozi
Lezioni 6. La migliore cucina del mondo. Comparativi e superlativi.
L’italiano pratico: L’aperitivo
Lezione 7. Le scelte della vita. Condizionale composto, ripasso dei pronomi.
Italiano pratico: Trattoria, Osteria o ristorante?
Lezione 8. Scrivere una lettera formale. L’impersonale, ripasso dei pronomi
combinati, il ne partitivo.
L’italiano pratico: Terra di vini
Lezione 9. Galileo Galilei, tra arte e scienza. Le congiunzioni.
L’italiano pratico: Andare al mare in Italia
Lezione 10. I numeri e Fibonacci. Il trapassato prossimo, i pronomi relativi.
 
La vita è una combinazione di magia e pasta.
Federico Fellini
 
 
 
Lezione 1: Cinema: Una diva italiana. Passato
prossimo e imperfetto, pronomi.
 
 
 
-                        Cosa conosci del cinema italiano. Osserva la foto. Sai come si
chiama questa attrice?
 

Questa attrice è ……………….


 
- Usa la lingua per parlare della tua esperienza. Rispondi alle
domande:
 
- Hai mai visto un film italiano?
   |                                    |
- Ricordi il titolo?
  |                                    |
- Conosci qualche attore o attrice italiano/a?
   |                                    |
 
-            Leggi l’articolo e rispondi alle domande di comprensione
 
Una diva italiana
 
1.Sofia Loren è una celebre diva italiana; è nata a
Roma, il 20 settembre 1934, ma è cresciuta a Pozzuoli,
vicino a Napoli. Da giovane ha iniziato a partecipare a
concorsi di bellezza e all’età di 15 anni ha vinto la
fascia di Miss Eleganza al concorso Miss Italia. Così ha
cominciato a recitare in piccole parti cinematografiche
con lo pseudonimo di Sofia Lazzaro. Sul set di  Africa
sotto i mari  (un film di Giovanni Roccardi, 1952)  l’ha
notata Carlo Ponti, suo futuro marito, e  le  ha proposto
un contratto di sette anni.
2.È iniziata così una carriera cinematografica che
prima  l’ha vista recitare ruoli di donna del popolo in
film italiani come L’oro di Napoli (1954) di Vittorio De
Sica e  La bella mugnaia  (1955) di Mario Camerini, e
poi a Hollywood al fianco di star come Cary Grant,
Marlon Brando, William Holden e Clark Gable.
3.Ha raggiunto presto la  fama  mondiale anche grazie
alla sua bellezza che non lasciava indifferenti. Sofia
Loren si è imposta anche per la sua bravura e questo è
uno dei motivi per cui non è mai tramontata. Non solo è
diventata una vera e propria icona, ma ha anche ottenuto
alcuni tra i premi più ambiti del settore: la Coppa Volpi
nel 1958 per Orchidea nera di Martin Ritt e l’Oscar e il
premio per la migliore interpretazione a Cannes per La
ciociara  (1960) di Vittorio De Sica. Nel 1991 ha
ricevuto in un colpo solo l’Oscar e il César alla carriera
e la Legion d’Onore. Niente male per una che veniva
accusata di saper sostenere solo i ruoli di popolana.
4.Nel corso della sua lunghissima carriera è stata diretta
dai più importanti registi italiani e internazionali. I
critici sono però concordi nel ritenere che è stato
Vittorio De Sica (con il quale ha girato otto film), il più
importante. La loro unione era spesso completata dalla
indimenticabile presenza di Marcello Mastroianni.
                      (Da www.biografieonline.it)
 Esercizio 1 Comprensione. Rispondi alle domande
 
- Di dov’è Sofia Loren? Sofia Loren è di……………..
- Da chi è stata scoperta? ………………..
- Che tipo di ruoli recitava all’inizio della sua carriera?….
- Quali premi ha vinto durante la sua carriera? …………….
- Qual è stato il regista più importante per lei? ……………
 
Esercizio 2 Trova nel testo i sinonimi delle seguenti parole e espressioni
 
1. Successo = fama
2. È arrivata =
3. Falso nome =
4. Immagine =
5. Tutti insieme =
6. Percorso professionale =
7. Buona capacità =
8. Sono d’accordo =
 
Esercizio 3 Abbina i nomi dei mestieri alla loro definizione
 
1. Regista A. scrive la sceneggiatura
2. Musicista B. disegna i vestiti per gli
attori
3.Sceneggiatore C. dirige il film
4. Scenografo D. produce il film
5. Costumista E. compone la colonna sonora
6. Produttore F. sceglie dove girare le scene
7. Doppiatore G. recensisce il film
8.  Protagonista H. attore non professionista,
fa piccoli ruoli
9.  Critico I. è l’attore principale
10. Comparsa L. attore che traduce le battute
dal film originale
 

Il passato prossimo e l’imperfetto


Ricorda che l’imperfetto si usa:
 
˃ per indicare azioni abituali che si svolgevano nel
passato
In vacanza mi alzavo tardi
Da piccolo giocavo a calcio
 
˃ per descrivere persone e luoghi al passato
Mio nonno era un uomo molto buono
Ieri a Firenze il tempo era bello
 
˃  per indicare azioni del passato di durata
indefinita
Stamattina pioveva
Sabato scorso non mi sentivo bene
 
˃ per indicare azioni passate avvenute
contemporaneamente
 
Mentre cucinavo, mio figlio guardava la TV
Quando studiavo, ascoltavo sempre la radio
 
Ricorda che il passato prossimo si usa:
 
˃  per indicare azioni avvenute in un momento
preciso
Ieri sono andata a Roma
Mi sono laureato nel 2010
 
˃ per indicare azioni concluse
Ho mangiato la torta
Ho vissuto a Londra per un anno
 
˃ per indicare un’azione passata di durata
definita
Ieri ha piovuto solo pochi minuti
Mi sono sentito male all’improvviso
 
˃ per indicare un’azione precisa che interrompe
un’azione che durava nel tempo
Mentre studiavo, il mio amico ha acceso la radio
Mio figlio è arrivato quando io preparavo la cena
 
Esercizio 4  Trasforma le frasi al passato; usa o il passato prossimo o
l’imperfetto
 
1) Oggi Carla va dal parrucchiere
Sabato scorso Carla è andata dal parrucchiere
 
2) Sara e Maria cambiano lavoro
Un mese fa…………………………….
 
3) Gianni lavoro troppo
Prima di andare in pensione ………………………
 
4) Stefano non si lava spesso
In vacanza Stefano ………………………………
 
5) I ragazzi mangiano poco
Ieri ……………………………………………………
 
6) Marta mette via la giacca
Stamattina …………………………………………
 
7) Il negozio apre alle 16:00.
L’estate scorsa……………………………………
 
8) La biblioteca chiude alle 18.00
Lo scorso sabato……………………..………….
 
9) Giulio prende il treno
Alle 10:00 di stamani ……………………………
 
10) I bambini vogliono il gelato
Poco fa ……………………………………………
 
Esercizio 5  Vita di tutti i giorni. Completa il testo inserendo i verbi
necessari al presente
 
Luisa tutte le mattine |             | alle 6:45 prepara la colazione e poi |             |
i bambini.
Alle 7:00 |             | tutti colazione insieme. Dopo Luisa aiuta i bambini a
|             | e |             | poi quando sono pronti, il papà li accompagna a scuola
mentre Luisa rimane a casa.
Riordina un po’ e dopo |             | per |             | al lavoro.
Arriva in ufficio verso le 9:00, lei |             | in uno studio di contabilità che
si trova centro della città.
Quando |             | di lavorare, |             | a prendere i bambini a scuola.
Insieme |             | a casa, giocano un po’ o |             | al parco giochi o a |      
      | spese.
Alle 19:00 |             | suo marito, insieme |             | la cena e dopo che i
bambini sono andati a letto, loro si rilassano e |                      |. un po’ la
televisione.
Di solito |             | a letto verso le 23:00.
 
Adesso trasforma tutto il testo al passato
 
Dieci anni fa Luisa tutte le mattine si alzava alle 6:45 ………………..
 
Esercizio 6 Completa con l’imperfetto o il passato prossimo
 
1.Ieri mattina mentre (aspettare) |             | l’autobus, (incontrare) |             |
il mio amico Simone che non (vedere) |             | da molto tempo. Lui mi
(riconoscere) |             | subito, io invece (avere) |             | qualche difficoltà
perché lui (cambiare) |             | molto.
Prima (portare) |             | i capelli lunghi e di solito non (indossare) |           
 | vestiti molto eleganti.
Adesso ha i capelli corti e si veste in modo molto ricercato. Al liceo Simone
e io (essere) |             | molto amici, (fare) |             | tutto insieme poi alla
fine della scuola la nostra amicizia (finire) |             |.
(Essere) |             | contento di incontrarlo e mi fa piacere se qualche volta ci
vediamo di nuovo!
 
2.Quando vivevano a Milano, il sabato, Franco e la sua fidanzata Chiara
|             | (alzarsi) tardi.
Loro |             | (fare) una buona colazione e poi |             | (telefonare) agli
amici per programmare la serata; ma un sabato mattina loro |                      |
(alzarsi) alle 6:00 perché Chiara non |             | (sentirsi) bene e |             |
(avere) un fortissimo mal di testa.
Preoccupati (andare) |             | al pronto soccorso e così (scoprire) |           
 | che Chiara (essere) |             | incinta.
 
Esercizio 7 Come il precedente
 
1.Sabato scorso Marco |             | (vestirsi) velocemente e |             | (fare)
colazione in fretta perché |             | (dovere) prendere l’autobus.  Quando
|             | (uscire) di casa |             | (fare) ancora freddo e |             |
(piovere) un po’.
Alla fermata Marco |             | (incontrare) il suo amico Nino, il quale |      
      | (avere) un ombrello.
Loro mentre |             | (aspettare) l’autobus |             | (ripararsi) insieme
dalla pioggia ma  quando l’autobus |             | (arrivare).
Nino gli |                 | (dire) “ciao” e Marco |                      | (rimanere) senza
ombrello a bagnarsi.
 

 
2.Marcello e io|             | (sposarsi) il 24 maggio 1998 e |             | (andare)
in viaggio di nozze a Mosca.
Il tempo |             | (essere) bellissimo ma |             | (fare) un po’ freddo. In
Russia, ogni giorno noi |             | (passare) molto tempo a visitare musei e a
parlare con la gente. La sera di solito io e Marcello |             | (andare) a
teatro o al ristorante.
Qualche giorno |                      | (fare) delle gite nei dintorni e |                      |
(divertirsi) sempre molto.
I nostri amici invece, quando |                      | (visitare) Mosca, |                      |
(preferire) sempre andare al bar a bere Vodka.
 
I pronomi atoni
 
Pronomi diretti Pronomi indiretti 
Mi Mi
Ti Ti
La/lo Le/gli
Ci Ci
Vi Vi
Le/li Gli
 
I pronomi diretti sostituiscono un oggetto non preceduto da una
preposizione quindi rispondono ad una domanda diretta.
 
Hai visto Silvia e Maria? (Hai visto chi? Silvia e Maria) Sì, le = (pronome
diretto femminile plurale) ho viste.
 
Ricorda quando usi i pronomi diretti con un verbo composto, il participio
passato del verbo cambia e concorda con il pronome.
 
Hai mangiato la pizza? Sì, l’ho mangiata
 
I pronomi indiretti sostituiscono un oggetto preceduto dalla preposizione a.
 
Hai telefonato a Luigi? (telefonare A qualcuno). Si gli (a lui) ho telefonato.
 
Ricorda ˃ i pronomi diretti e indiretti atoni si posizionano prima del verbo;
solo con i verbi all’infinito (e con l’imperativo) si possono posizionare
dopo:
 
Mi puoi dare una mano? / Puoi darmi una mano?
Ci vuoi dire qualcosa? / Vuoi dirci qualcosa?
Dammi la penna, per favore.
 
(Per l’uso dell’imperativo guarda la lezione 4)
 

 
Esercizio 8 Inserisci il pronome diretto giusto
 
1. Carlo mi presti la tua macchina per favore?
Non posso, l’ho prestata a Maria.
2. Hai visto Sandro?
No, non |     | ho ancora visto.
3. Ragazzi, avete finito i compiti?
No, non |     | abbiamo ancora finiti.
4. Hai visto l’ultimo film di Tornatore?
No, non |     | ho visto.
5. I tuoi genitori hanno cambiato macchina?
No, non |     | hanno cambiat| |. Perché?
6. Ragazzi, dove avete messo le chiavi?
|     | abbiamo messe sulla scrivania. Non |     | vedi?
7. Conosci Sergio?
No, non |     | conosco. Chi è?
8. Voi avete aiutato Giulio?
Sì |     | abbiamo aiutat| | volentieri
9. Possiamo consegnare il progetto?
No è meglio se |     | consegniamo domani.
10. Vedo che ti piace la torta, vuoi mangiarla tutta?
No, non |     | voglio mangiare tutta, solo un’altra fetta!
 
Esercizio 9: Inserisci il pronome indiretto giusto
 
1. Hai telefonato ai tuoi genitori?
      Sì gli ho telefonato stamattina
2. Ragazzi, avete parlato al Professore?
No, non |     | abbiamo parlato perché stamattina non è venuto
3. Cosa abbiamo regalato a Maria per il suo compleanno?
Come, non ti ricordi? |     | abbiamo regalato un paio di orecchini.
4. Hai inviato gli auguri a Maria e Carla?
Sì, |     | ho scritto una lunga lettera.
5. Avete dato la palla ai ragazzi?
No, non |        | abbiamo dato la palla ma |        | abbiamo prestato i
pattini.
6. Cosa hai regalato a tuo fratello per Natale?
|     | ho regalato un’agenda.
7. E a tua sorella?
|     | ho regalato un maglione di lana.
8. Avete dato molti soldi a Sandra?
|     | abbiamo dato solo 50 euro.
9. Preferisci spedirmi una mail o un fax?
|     | spedisco subito una mail.
10. Hai raccontato tutto alle tue sorelle?
|     | ho detto solo le cose più importanti.
 
I pronomi tonici
 
Diretti Indiretti
Mi = me Mi = a me
Ti = te Ti = a te
Lo = lui Gli = a lui
La = lei Le = a lei
Ci = noi Ci = a noi
Vi = voi Vi = a voi
Gli = loro Gli = a loro
 
I pronomi tonici sono quelli dove si posa l’accento della frase; si
posizionano dopo il verbo e si usano per enfatizzare.
 
Mi cercano? = forma atona
Cercano me? = forma tonica
 
Mi hai telefonato? = forma atona
Hai telefonato a me? = forma tonica
 
Esercizio 10  Trasforma le frasi, inserendo i pronomi tonici al posto di
quelli atoni
1. Cosa gli hai detto?
Cosa hai detto a lui?
2. Mi hai chiamato?
………………..
3. L’hai scelta per la tua squadra?
………………..
4. Sandro ha dimenticato di scriverti.
………………..
5. Le hai invitate alla festa?
………………..
6. La pensi sempre?
………………..
7. Non vi ha detto la verità.
………………..
8. I nonni ci mancano molto.
………………..
9. Li hai iscritti in piscina?
………………..
10. Non dirmi bugie.
………………..
 

 
Esercizio 11. Trasforma le frasi con il verbo piacere inserendo i
pronomi indiretti atoni.
 
1. A me piacciono le feste    - mi piacciono le feste
2. A noi piaci tu ci piaci
3. A Luigi piacciono i cani - |                           |
4. Alle mie figlie piace leggere - |                             |
5. Al professore piacciamo noi - |                            |
6. A voi piace il tiramisù? - |                                 |
7. Alla mamma piacete voi - |                                 |
8. A te piacciono questi jeans? - |                              |
9. Ai tuoi amici piace giocare a pallavolo? - |                     |
10. A Sara piace fare le parole crociate - |                        |
 
Completa:
 
Io piaccio a …
Tu |        |    a …
Lei/lui piace a …
Noi |       | a …
Voi piacete a …
Loro piacciono a …
 
 
Esercizio 12. Completa il testo con le parole che mancano scegliendole
tra quelle nel riquadro.
capolavori-regia-comici-genere-attore-compagnia-infanzia-periodo
 

Vittorio De Sica è nato a Sora (Frosinone) il 7 luglio 1901.


Figlio di un magistrato napoletano e di madre romana, ha
trascorso l’(1)___________ e l’adolescenza fra Napoli e
Roma.  Verso la fine degli anni Venti forma una sua
(2)____________, con la moglie Giuditta Rissone e con
Umberto Melnati. Specializzato, fin dalle esperienze teatrali,
in ruoli (3)__________, ha esordito come protagonista nel
cinema nel 1931 con "La vecchia signora". Si è
successivamente confermato, come (4)_______ brillante, nei
film di Mario Camerini da "Gli uomini che mascalzoni" a
"Grandi magazzini". Nel 1940, passato alla (5)_________,
dirige "Rose scarlatte". Il suo genere resta quello leggero-
sentimentale, che gli avrebbe procurato altri consensi.
Soltanto nel 1943, con "I bambini ci guardano", De Sica
cambia (6)_________, passa ad un discorso più impegnato e
sociale, che preannuncia la grande stagione del neorealismo.
Nel secondo dopoguerra si dedica con sempre maggiore
impegno alla regia. Del suo (7) ___________neorealista i
maggiori (8)__________ sono: "Sciuscià" (1946), "Ladri di
biciclette" (1948), "Miracolo a Milano" (gran Premio al
Festival di Cannes, 1951), "Umberto D." (1952), "L’oro di
Napoli" (1954), "Il tetto" (1956).
 
[Biografia tratta e riadattata da «Vittorio De Sica»
Nuovocinema ed. Marsilio Editori]
 
 Per concludere ascolta una canzone italiana e ricorda che la pronuncia si
apprende ascoltando. Cerca su youtube “L’estate di John Wayne” di
Raphael Gualazzi. E dopo averla ascoltata almeno 3 volte, completa il
testo.
 
Torneranno i cinema all’aperto e i riti dell’estate
Le gonne molto corte
Tornerà Fellini e dopo un giorno
Farà un 1.________ soltanto per noi
 
Torneranno i figli delle stelle
Non scoppieranno 2.________
Le facce un po’ annoiate su 3.__________ patinate
Ed anche John Travolta per ballare con te
 
Quello che resta del sole, te lo porto a casa
Stasera ho voglia di cantare, di 4._________ e di abbaiare come un cane
 
Quello che resta da dire, lo diremo domattina
Stasera ho voglia di cantare, di gridare, di ballare in 5.________ al mare
 
Torneranno i cinema all’aperto e i 6.________ dell’estate
Le celebri banane di Andy Warhol tornerà
Lupin e farà un 7.________ eccezionale per noi
 
Torneranno i figli delle stelle sui tuoi sedili in pelle
Le 8.________ stilo in mano e le vacanze in treno
Forse anche Pertini per un poker con John Wayne
 
Quello che resta del 9.________, te lo porto a casa
Stasera ho voglia di cantare, di gridare e poi ricominciare
 
Quello che resta da dire, lo diremo domattina
Stasera ho 10._______ di cantare, di gridare, di ballare in riva al mare
 
Quello che resta del sole, te lo porto a casa
Stasera ho voglia di cantare, di gridare, di abbaiare come un cane
 
Quello che resta da dire, lo diremo domattina
Stasera ho voglia di cantare, di gridare, di ballare in riva al mare
 
Stasera ho voglia di cantare, di gridare e poi ricominciare
Stasera ho voglia di cantare, di gridare e poi ricominciare
 
Raphael Gualazzi è un pianista e un cantautore nato a Urbino nel 1981.
In questa canzone rievoca i suoi miti, personaggi famosi a lui cari
durante l’infanzia: sono il ricordo di una sera d’estate. Anche il bel
video che accompagna la canzone ha un sapore nostalgico, in
particolare nota un omaggio al manifesto di 'Amarcord' di Fellini con
la scritta 'Raphael' sulla valigia di un bambino.
 
Compito.  Scrivi la biografia di un’attrice (o
attore) famosa nel tuo paese. Cerca di includere le
risposte alle domande che seguono.
 
    - Dove è nato/a?
    - Quando ha cominciato a recitare?
    - Con quale regista ha lavorato di più?
    - Qual è il suo film più famoso?
                                    
Soluzioni degli esercizi- Lezione 1
Esercizio 1  Sofia Loren è di Pozzuoli - È stata
scoperta da Carlo Ponti - Recitava ruoli di donna
popolana - Ha vinto molti premi: l’Oscar, la Legion
d’Onore e il César - Il regista più importante nella
sua carriera è stato Vittorio De Sica.
Esercizio 2  fama - pseudonimo - raggiungere -
icona - carriera – bravura -in un colpo solo - sono
concordi.
Esercizio 3 1. C   2.E   3.A   4.F   5.B   6.D   7.L  
8. I   9.G   10.H
Esercizio 4  Sabato scorso Carla è andata dal
parrucchiere - Un mese fa Anna e Maria hanno
cambiato lavoro - Prima di andare in pensione
Gianni lavorava troppo - In vacanza Stefano non si
lavava spesso - Ieri i ragazzi hanno mangiato poco
- Stamattina Marta ha messo la giacca nell’armadio
- La scorsa estate i negozi aprivano alle 16 - Lo
scorso sabato la biblioteca ha chiuso alle 18:00 -
Alle 10:00 di stamani Giulio ha preso l’autobus –
Poco fa i bambini hanno voluto il gelato.
Esercizio 5  si alza - sveglia - fanno - vestirsi -
lavarsi - esce - andare - lavora - finisce - va -
tornano - vanno - fare - arriva - preparano -
guardano - vanno.
Dieci anni fa Luisa tutte le mattine  si alzava  alle
6:45 preparava  la colazione e poi  svegliava  i
bambini . Alle 7:00  facevano  tutti colazione
insieme. Dopo Luisa aiutava  i bambini a
vestirsi e lavarsi; poi quando erano pronti, il papà
li accompagnava a scuola mentre Luisa rimaneva a
casa. Riordinava un po’  e
dopo  usciva  per  andare  al lavoro. Arrivava in
ufficio, verso le 9:00, lei lavorava in uno studio di
contabilità che si trovava nel centro della città.
Quando  finiva di lavorare andava  a prendere i
bambini a scuola. Insieme  tornavano  a casa,
giocavano un po’,  andavano  al parco giochi o
a  fare  spese. Alle 19:00  arrivava  suo marito,
insieme  preparavano  la cena e dopo che i
bambini  erano  andati a letto, loro si rilassavano  e
guardavano  un po’ la televisione. Di
solito andavano a letto verso le 23:00.
Esercizio 6 1. aspettavo - ho incontrato - vedevo -
ha riconosciuto - ho avuto - è cambiato - portava -
indossava - eravamo - facevamo - è finita - sono
stato/ero 2. si alzavano - facevano - telefonavano -
si sono alzati - si sentiva - aveva - sono andati -
hanno scoperto - era.
Esercizio 7  1. si è vestito - ha fatto - doveva - è
uscito - faceva - pioveva - ha incontrato - aveva -
aspettavano -  si sono riparati/si riparavano - è
arrivato - ha detto - è rimasto 2. ci siamo sposati -
siamo andati - era - faceva - passavamo -
andavamo - abbiamo fatto - ci siamo divertiti -
hanno visitato - preferivano.
Esercizio 8  1.la (l’)  2.lo (l’)  3.li   4.lo (l’)   5.la
(l’) 6.le   7.lo (l’)  8.lo (l’)  9.lo (l’)  10.lo (l’).
Esercizio 9 1.gli 2.gli 3.le 4.gli 5.gli gli 6.gli 7.le
8.le 9.ti 10.gli
Esercizio 10  1. Cosa hai detto a lui?  2. Hai
chiamato me?  3. Hai scelto lei per la tua
squadra?  4. Sandro ha dimenticato di scrivere a
te! 5.Hai invitato loro alla festa? 6. Pensi sempre a
lei!  7. Non ha detto a voi la verità!  8. A noi
mancano molto i nonni!  9. Hai iscritto loro in
piscina? 10. Non dire bugie a me!
Esercizio 11 3. gli piacciono 4. gli piace = piace
loro 5. gli piacciamo 6. v piace 7. le piacete 8. ti
piacciono 9. gli piace 10. le piace
Esercizio 12 1. infanzia 2. compagnia 3. comici
4.attore 5. regia 6. genere 7. periodo 8. capolavori
L’italiano pratico. Consigli per viaggiare in Italia: I treni

 
I treni in Italia sono in generale più convenienti che negli altri paesi europei
soprattutto se riesci a prenotarli con diversi giorni di anticipo. Ci sono due
compagnie ferroviarie.
-Trenitalia: è la compagnia nazionale e attraversa tutto il paese.
-Italo: è una compagnia privata nata pochi anni fa, offre treni che uniscono
diverse città tra cui Verona – Roma – Torino - Milano – Brescia – Bologna
e Napoli).
Le Frecce (formerly known as Eurostar Italia) sono treni moderni, veloci e
molto comodi di TRENITALIA.
- Frecciarossa – Connette le città principali città da Nord a Sud.
- Frecciargento - Connette Roma alle principali città del Sud e del
Nordest.
- Frecciabianca -Connette Torino Venezia Milano e Roma alle città
italiane del Nordest.
 
- Treni Regionali uniscono le città della stessa regione, questi sono I
treni che prendono gli italiani per andare a lavorare. Sono molto
economici ma più lenti delle Frecce perché si fermano in tutte le
stazioni.
 
- IMPORTANTE: Prima di salire sul treno ricordatevi di
convalidare il biglietto nelle apposite macchinette (validation machine).
 
 
Come si dice in italiano?
 
 
- Conductor - Controllore
- Lost and found - Oggetti smarriti
- Luggage storage - Deposito bagagli
- Luggage - Bagagli / valigie
- Ticket - Biglietto
- Single ticket - Solo andata
- Ticket Office - Biglietteria
- Return ticket - Andata e ritorno
- Timetable - Orario
- Platform/Track – Binario
 
E’ ritenuto bello ciò che è carino, piacevole, attraente, delizioso, armonico,
meraviglioso, delicato, grazioso, leggiadro, stupendo…sublime, superbo.
Umberto Eco
 
 
 
Lezione 2. Carattere e personalità. L’ottimismo.
Aggettivi e avverbi.
 
 
-            Spiega cosa significano, secondo te, i termini ottimista e pessimista
 
Pessimista è una persona che ………………..  
Ottimista è una persona che ………………..
 

 
- Scegli, tra le parole del riquadro, quelle che descrivono la tua
personalità
 
aperta - estroversa -  introversa -  ordinata -
simpatica - disordinata - riservata - socievole   
antipatica - testarda - ambiziosa - pigra - fedele -
affidabile - sincera - onesta - bugiarda -
coraggiosa - gentile - codarda - maleducata -
intelligente - beneducata - seria -  paurosa - timida
 
              Io sono una persona ………………..
 
 -            Ora leggi l’articolo e rispondi alle domande di comprensione
 
Ottimisti di natura
 
1.Tali Sharot, una ricercatrice israeliana ha una tesi che è
molto affascinante: gli esseri umani sono naturalmente
portati a essere ottimisti perché così conviene. È solo
grazie al fatto che siamo biologicamente costruiti per
vedere il mondo con positività che le nostre vite possono
diventare belle e felici. Tali Sharot è
un’autorevole  scienziata, non è uno dei tanti  life coach.
Ogni sua affermazione si basa su esperimenti scientifici e
psicologici e sulla verifica di ciò che avviene fisicamente
nel nostro cervello, quando siamo o immaginiamo di
essere ottimisti. Il libro di Tali Sharot ha avuto un grande
successo all’estero, le sue tesi hanno fatto discutere
«Time», «New Scientist», «Wall Street Journal»,
«Newsweek», «Washington Post», Bbc... Sembra la lettura
adatta per affrontare la crisi economica italiana.
2.Nel libro fa l’esempio di Pat Riley, l’allenatore di basket
dei Los Angeles Lakers che, dopo aver vinto l’Nba nel
1987, ha avuto l’ottimismo e l’intelligenza di annunciare
che la sua squadra avrebbe senz’altro vinto anche l’anno
successivo (nella storia dell’Nba è un evento decisamente
raro), innescando in questo modo un circolo virtuoso di
motivazioni, impegno e fiducia che effettivamente ha poi
portato al raggiungimento dell’obiettivo. «Di tutti i trucchi
psicologici che Pat ha tirato fuori dal cappello, questo è
stato il migliore», disse all’epoca il grande Magic Johnson
offrendo l’occasione a Tali Sharot di illustrare la sua tesi
secondo la quale l'ottimismo è spesso una profezia che si
auto-avvera.
3.È grazie all’ottimismo che si possono trovare le risorse
per affrontare i fallimenti, solo sperando di superare una
crisi si può avere la voglia di individuare le soluzioni per
farcela. Secondo la Sharot sono le leggi della natura che ci
condannano all’ottimismo.
 
                                  (Riadattato
da http://www.corriere.it/cultura/12)
 
Esercizio 2.1.  Comprensione. In riferimento al testo, indica se le
affermazioni che seguono sono vere o false
 
1. Tali Sharot è un life coach. V - F
2. Secondo la teoria della Sharot essere ottimisti conviene. V - F
3. La sua teoria si basa su ricerche scientifiche e esperimenti
psicologici. V - F
4. Magic Johnson ha allenato una squadra che ha vinto 2 volte il
campionato. V - F
5. L’ottimismo ha una giustificazione biologica e naturale. V - F
6. Grazie all’ottimismo si possono trovare più soluzioni alle crisi. V –
 F
 
Esercizio 2.2.  Analizza il testo. Sottolinea gli aggettivi qualificativi
presenti nel testo (in totale sono 21)
 
1.        autorevole 2. ……………….. 3. ……………….. ecc.
 
Cavarsela
 
Forma presente:
Io me la cavo
Tu te la cavi
Lui/Lei se la cava
Noi ce la caviamo
Voi ve la cavate
Loro se la cavano
 
Il verbo cavarsela è un verbo
pronominale: significa “riuscire a fare
abbastanza bene qualcosa”, letteralmente
“uscire, senza troppi problemi, da una
situazione”.
 
Esercizio 2.3.  Completa le risposte, utilizzando il verbo  cavarsela  al
tempo giusto
 
1. Tuo marito è bravo in cucina? Abbastanza, direi che ………………..
2. Quando eri piccolo/a giocavi bene a calcio? Da piccolo/a …………
3. Come va tuo figlio a scuola? Non è il più bravo, ma ………………..
4. Sai cantare? Non sono Caruso, ma ………………..
5. I tuoi amici parlano bene l’italiano? Sì, secondo me ………………..
 
Non ce la faccio più!!!
 
Sai cosa significa?
I verbi pronominali sono verbi che si uniscono a due pronomi (o pronome e
particella), e si usano molto nella lingua parlata perché molto espressivi.
 
Farcela – riuscire a fare qualcosa.
Es. Pietro ha vinto la gara? Sì, ce l’ha fatta.
 
Completa la declinazione.
 
Io ce la faccio
Tu ce la |         |  
L/L ce la |        |  
Noi ce la |        |  
Voi ce la |        |  
Loro ce la |       |  
Mario non |      | più, è troppo stanco.
Noi, invece, |     | senza problemi!
 
 
Gli aggettivi qualificativi
 
Spiegano  una qualità del nome; generalmente
seguono il nome stesso e da questo dipendono per
il genere e il numero; a volte, però, possono anche
precedere il nome:
 
Carlo è un ragazzo simpatico
Sandra è una bella ragazza
 
Gli aggettivi che terminano  in -e  sono invariabili
sia al singolare che al plurale perché hanno il
plurale in -i sia al maschile, sia al femminile:
 
Il ragazzo è intelligente / I ragazzi sono
intelligenti
La ragazza è intelligente / Le ragazze sono
intelligenti
 
Gli aggettivi che terminano in –a sono invariabili
al singolare ma hanno il plurale in  -i  se sono
maschili, in –e se sono femminili:
 
Maria è ottimista                  Maria e Carla sono
ottimiste
Sandro è egoista           Sandro e Giuseppe sono
egoisti
 
Gli avverbi
 
Sono la parte invariabile del discorso, che
modifica o precisa, il significato del verbo o delle
parole cui si affianca; esistono molti tipi di
avverbi.
 
N.B: A volte si possono confondere con gli
aggettivi: per evitare questo errore ricorda che gli
aggettivi accompagnano sempre un sostantivo e
concordano con questo sia nel genere, sia nel
numero, mentre gli avverbi sono invariabili.
 
Nella frase  Ho molti amici, la parola  molti  è un
aggettivo (perché riferita al sostantivo amici e con
questo concorda).
 
Nella frase  Ieri ho lavorato molto,  molto  è un
avverbio (si riferisce a un verbo ed è invariabile).
 
Esercizio 2.4.  Inserisci gli avverbi  bene/male  o gli
aggettivi buono/cattivo
 
1. In questo gruppo si lavora molto |                   |.  
2. Il clima è davvero |                   | !
3. Tu parli |                   | bene il cinese? No, il mio cinese non è affatto
|                   |.
4. Sara ha molti |                   | amici.
5. Grazie, ho fatto un corso molto |                   | e ho imparato |                   |.
6. In quel ristorante fanno delle |                   | pizze.
7. Sì, è vero e hanno anche un |                   | tiramisù.
8. Mi fa |                   | lo stomaco, devo andare a casa.
9. Ma secondo te il Direttore Rossi è così |                   | come dicono?
10. |                   | non è, questo lo posso assicurare!
 

Esercizio 2.5.  Completa, scegliendo tra gli aggettivi nel riquadro e


declinandoli correttamente
 
elegante - paterno - nuovo - straordinario -
bel/bello -  strano  - aperto - rosso - simpatico –
pigro
 
1.        Ieri mi è successa una cosa strana.
2.       Quello che dici è davvero di ………………… importanza.
3.       Ho comprato un vestito molto …………………
4.       Che ………………… vestito che hai messo oggi!
5.       Maria è nella sua ………………… casa.
6.       Marco ha traslocato nella casa …………………
7.       La ragazza di Carlo ha i capelli …………………
8.      Mia cugina ha veramente un carattere …………………
9.       I tuoi genitori sono molto …………………
10.     La tua gatta è troppo ………………..
 
Esercizio 2.6.  Inserisci l’aggettivo giusto, scegliendo tra quelli nel
riquadro
 
torrido – centrale -  giusta – deserta –
gratuito – medievale – pulita – forte – difficile
- grandi
 
1. Io ho la coscienza ..pulita..
2. (Tu) prendi la decisione ………….
3. Noi siamo una squadra …………..
4. Oggi fa un caldo ……………………..
5. Lei ha un carattere …………………
6. Questo è un annuncio ……………
7. Voi studiate storia ………………….
8. Noi andiamo sull’isola …………….
9. Queste sono soddisfazioni …………
10. Vado alla stazione …………………
 
Esercizio 2.7. Ricostruisci le frasi
 
1. veramente – è – Maria – la – bella – di – casa – molto
…………………………………………
2. Carlo – solo – così – poteva – folle – cosa – fare – una
…………………………………………
3. ragazzi – ambiziosi – spesso – i – scelte – fanno – avventate - troppo
          ...........................................................
4.   buono – questo – il – è – cibo – sempre – ristorante – in
………………………………………
 
Esercizio 2.8. Declina gli aggettivi qualificativi, come nell’esempio
 
Maschile Maschile Femminile Femminile
singolare plurale singolare plurale
Simpatico simpatici simpatica simpatiche
 
fresco
lungo
capace
intelligente
idiota
rosso
verde
blu
rosa
 
Esercizio 2.9. Scrivi un sinonimo e un contrario dei seguenti aggettivi
 
Aggettivo Sinonimo Contrario
Capace abile incapace
Impegnato    
Calmo    
Affidabile    
Felice    
Famoso    
Certo    
Elegante    
Onesto    
Gentile    
 
Esercizio 2.10.  Inserisci un avverbio nelle frasi seguenti, scegliendolo
tra quelli nel riquadro (attenzione ce ne sono due in più).
 
bruscamente - perfettamente - attentamente –
piacevolmente - abbondantemente -
evidentemente – brevemente -  lentamente –
velocemente - positivamente – gentilmente –
ipoteticamente
 
1. In questo giardino le piante crescono velocemente.
2. La tartaruga è un animale che cammina ………………..
3. Oggi tutti i bambini hanno mangiato ………………..
4. Quella ragazza parla sempre ………………..
5. La tua lettera mia ha ……………….. sorpreso.
6. Esamineremo ……………….. la Sua proposta.
7. Ieri Carla non stava bene, era ……………….. arrabbiata.
8.  Fernando  Alonso, il pilota spagnolo di Formula 1, parla l’italiano
………………..
9. Pensare ……………….. fa bene all’umore.
10. Il loro matrimonio si è concluso ………………..
 
 
Esercizio 2.11. Leggi il dialogo tra Peppino e Salvo e inserisci le parole
che mancano scegliendole tra quelle date.
 
normalità, epidemia, bellezza, tendine,
natura, giustificazione, mondo, ragazza,
essere, fesserie.
 
Peppino: Sai cosa penso? Che questo aeroporto in fondo non è brutto, anzi.
Salvo: Ma che cosa dici?
Peppino: Visto così dall'alto. Uno sale qua sopra e potrebbe anche pensare
che la 1._________ vince sempre che ancora più forte dell’uomo e invece
non è così. In fondo tutte le cose anche le peggiori una volta fatte poi si
trovano una logica, una 2.__________ per il solo fatto di esistere. Fanno
‘ste case schifose con le finestre in alluminio, i muri di mattoni vivi. Mi stai
seguendo?
Salvo: Ti sto seguendo.
Peppino: I balconcini…La gente ci va a abitare e ci mette le 3._________, i
gerani la televisione e dopo un po’ tutto fa parte del paesaggio, c’è, esiste,
nessuno si ricorda più di com’era prima. Non ci vuole niente a distruggere
la 4.___________.
Salvo: Ho capito ma allora?
Peppino: Allora, invece della lotta politica, la coscienza di classe, e tutte le
5. _____________ e queste fesserie, bisognerebbe ricordare alla gente che
cosa è la bellezza, aiutarla a riconoscerla, a difenderla.
Salvo: La bellezza?
Peppino: La bellezza, è importante la bellezza. Da quella scende giù tutto il
resto.
Salvo: Senti un po’ ma che ti sei innamorato pure tu come tuo fratello? Che
c’è un’7. ___________ in famiglia, magari.
Peppino: Ma questa storia di Giovanni e Felicetta? Così giovani si
innamorano e subito si accasano fanno capanna. Ancora non sanno niente di
quanto è grande il 7.__________, non lo so.
Salvo: Mi pari mia nonna, che discorsi fai!
Peppino: Giovanni fa tutto facile, conosce questa 8.____________ e subito
la presenta a mia madre agli amici del gruppo. Mio padre pure ha un debole
per lei.
Salvo: Mi sembra abbastanza normale.
Peppino: E’ normale, infatti, io la invidio questa 9.___________ io non ci
riuscirei a essere così
Salvo: Vedrai che appena incontri la ragazza giusta, ci riesci.
Peppino: Non lo so, può 10. _____________
 
Digita “I cento passi” su youtube ci sono diversi spezzoni che puoi vedere
solo con un click, tra i vari anche questo: https://www.youtube.com/watch?
v=9bt2nf0HuxE
 
 Esercizio 2.12. Leggi e rispondi alle domande.
 
Il dialogo che hai appena letto è tratto da una scena del film I CENTO
PASSI e riporta la conversazione tra Peppino Impastato e il suo migliore
amico:
 
I CENTO PASSI         Un film di Marco Tullio Giordana
 
100 sono i passi che occorre fare per colmare la distanza tra la casa della
famiglia Impastato e quella del boss mafioso Tano Badalamenti. Il giovane
Peppino Impastato vive cercando di sfuggire a quest'inesorabile legame
con l'ambiente mafioso che il padre, Luigi Impastato, un po' per inerzia, un
po' perché ha una moglie da proteggere e due figli da crescere, non ha la
forza di rompere. Anche di fronte alla vulnerabilità sua e della propria
famiglia, Peppino, animato da uno spirito civico irrefrenabile, non esita
con l'involontaria complicità del fratello Giovanni, ad attaccare "Don
Tano" e a denunciarne pubblicamente le malefatte.
La morte violenta dello zio capomafia, l'incontro con il pittore comunista
Stefano Venuti, il rifiuto del padre biologico e della famiglia intesa in senso
mafioso e il formarsi con il pittore idealista, suo vero "padre etico", sono i
punti di svolta della vita di Peppino bambino, che lo segneranno per il resto
della sua esistenza.
La frase "noi perdiamo perché ci piace perdere" sembra quasi un preludio
alla sua tragica morte, che giunge quando ormai è diventato troppo
scomodo ai mafiosi e il padre, morto in un oscuro incidente, non lo può più
proteggere da Don Tano. Viene ucciso soprattutto per l'operato
dell'irriverente Radio Aut, dai microfoni della quale si è scagliato senza
freni a denunciare la mafia e i suoi misfatti.
 
Rispondi:
 
- Cosa pensi della frase che dice il giovane protagonista La bellezza, è
importante la bellezza. Da quella scende giù tutto il resto? Sei d’accordo?
 
- Hai mai visto un film o letto un libro che parla della lotta alla Mafia?
 

 
Per finire, ascolta una canzone.
“Pensa” di Fabrizio Moro. Cercala su youtube, ascoltala almeno 3 volte e
completa il testo.
 
Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
appunti di una vita dal valore 1.____________
insostituibili perché hanno denunciato
il più 2.________ dei sistemi troppo spesso ignorato.
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
di faide e di 3._________ sparse come tante biglie
su un isola di 4._________ che fra tante meraviglie
fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie
di una generazione costretta a non guardare
a parlare a bassa voce a 5.__________ la luce
a commentare in pace ogni pallottola nell'aria
ogni cadavere in un fosso.
Ci sono stati uomini che passo dopo 6.__________
hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
con 7.__________ contro un'istituzione organizzata
cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro?
è nostra... la libertà di dire
che gli 8.________ sono fatti per guardare
la bocca per parlare le orecchie ascoltano...
non solo musica non solo musica.
La 9.__________ si gira e aggiusta la mira ragiona
a volte condanna a volte perdona
10.______________
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
resta un 11.__________ soltanto un attimo di più
con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che sono morti 12.__________
ma consapevoli che le loro idee
sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
13.__________ e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
contro ogni uomo che eserciti oppressione
contro ogni suo simile contro chi è più 14.___________
contro chi sotterra la coscienza nel cemento.
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di 15.___________ prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
resta un attimo soltanto un attimo di più
on la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che hanno continuato
nonostante intorno fosse tutto bruciato
Perché in fondo questa vita non ha significato
se hai paura di una 16._________ o di un fucile puntato
gli uomini passano e passa una canzone
ma nessuno potrà fermare mai la 17.___________
che la giustizia no... non è solo un'18.__________
Pensa prima di sparare
Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
resta un attimo soltanto un attimo di più
con la testa fra le mani
Pensa
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
con la testa fra le mani.
 
Fabrizio Moro, nome d’arte di Fabrizio Morici, è nato a Roma nel
1975, ha studiato all'Istituto per la cinematografia e la televisione
Roberto Rossellini.
Ha scritto tantissime canzoni e attualmente è considerato uno dei
cantautori italiani più talentuosi e autentici. Il cantante ha dichiarato di
aver scritto le parole di questa canzone subito dopo avere visto un film
su Paolo Borsellino (magistrato siciliano ucciso dalla mafia nel 1992).
Compito.  Descrivi il carattere di una persona
molto importante della tua infanzia. Era
pessimista o ottimista?
 
 
Soluzioni degli esercizi– Lezione 2
Esercizio 1 1. F 2. V 3. V 4. F 5. V 6. V.
Esercizio 2  Autorevole, scientifici, psicologici,
affascinante, tremenda, umani, belle, felici,
grande, adatto, mondiale, successo, raro, virtuoso,
psicologici, grande, positivi, incredulo, dolorosa,
certo, biologica.
Esercizio 3  Abbastanza, direi che se la cava -
(Non) me la cavavo - Non è il più bravo ma se la
cava - Non sono caruso ma me la cavo - Sì,
secondo me se la cavano.
Esercizio 4  1. bene  2. buono  3. bene-buono  4.
buoni  5. buono-bene  6. buone/cattive  7. buon  8.
male 9. cattive 10. buone.
Esercizio 5  1. strana  2. straordinaria  3. bello  4.
bel  5. nuova  6. paterna  7. rossi  8. aperto  9.
simpatici 10. pigra.
Esercizio 6 Io ho la coscienza pulita - Tu prendi la
decisione giusta - Noi siamo una squadra forte -
Oggi fa un caldo torrido - Lei ha un carattere
difficile – Questo è un annuncio gratuito - Voi
studiate storia medievale – Noi andiamo sull’isola
deserta –Queste sono soddisfazioni grandi – Vado
alla stazione centrale
Esercizio 7 1. La casa di Maria è veramente molto
bella  2. Solo Carlo poteva fare una cosa così
folle  3. I ragazzi ambiziosi fanno spesso scelte
troppo avventate.  4. In questo ristorante il cibo è
sempre buono.
Esercizio 8  fresco-freschi-fresca-fresche; lungo-
lunghi-lunga-lunghe; capace-capaci-capace-
capaci; intelligente-intelligenti-intelligente-
intelligenti; idiota-idioti-idiota-idiote; rosso-rossi-
rossa-rosse; verde-verdi-verde-verdi; blu-blu-blu-
blu; rosa-rosa-rosa-rosa.
Esercizio9  capace-abile-incapace; impegnato-
occupato-libero/disoccupato; calmo-tranquillo-
agitato; affidabile-serio-inaffidabile; felice-
allegro/contento-scontento/triste; famoso-
conosciuto-sconosciuto; certo-sicuro-
incerto/insicuro; elegante-raffinato-volgare/rozzo;
onesto-pulito-disonesto; gentile-cortese-scortese.
Esercizio 10  velocemente - lentamente -
abbondantemente - gentilmente - piacevolmente -
attentamente - evidentemente - perfettamente -
positivamente - bruscamente.
Esercizio 11 1. Natura 2.giustificazione 3.
Tendine 4. Bellezza 5. Manifestazione 6.
Epidemia 7. Mondo 8. Ragazza 9. Normalità 10.
Essere.
 
L’italiano in pratica: Gli autobus.
 

La prima cosa da sapere è che in Italia non c’è una rete di autobus
nazionale. La maggior parte degli autobus italiani si muovono su territorio
regionale. Gli autobus sono quindi ottimi per girare in città o per muoversi
da una città a un’altra vicina. I biglietti sono venduti nei negozi di Tabacco
o all’Edicola, e spesso anche sopra gli autobus ma in questo caso costano
un po’ di più e dovete avere la cifra del biglietto già pronta.
 
Se comprate un biglietto standard, va bene per autobus e Tram, e dovete
timbrarlo nella macchinetta arancione (validation machine) che
generalmente si trova dietro il conducente (driver’s side) o vicino alle porte
centrali. Una volta stampato il biglietto ha una validità che dura 60 o 90
minuti anche se cambiate autobus.
Se non timbrate potreste prendere una multa (a fine).
 
Normalmente i trasporti pubblici funzionano dalle 5.30 di mattino fino alle
11.30 di sera. Le corse sono molto meno frequenti le domeniche e i giorni
di festività.
In quelle città dove ci sono diversi mezzi di trasporto è generalmente
possibile comprare un biglietto che può essere usato su tutti i mezzi.
A Roma questi biglietti sono conosciuti come metrebus e possono essere
usati sui Tram, gli autobus e in metropolitana ma non sul treno che porta a
Roma-Fiumicino.
 
Molte città offrono sconti a studenti e pensionati (over 65).
 
 
Come si dice in italiano?
 
 
Bus stop - fermata
One bus ticket - Un biglietto per l’autobus
Kiosk/news-stand - Edicola
Tobacco shop - Tabaccheria
On vehicle - A bordo
Where can I validate? - Dove devo timbrare?
To validate - Timbrare
Validation machine - Macchinetta
Fine - Multa
 
Il sole ha cinque miliardi di anni, e si valuta che resterà invariato – cioè
irraggerà la stessa quantità di energia – per circa altri cinque miliardi di
anni, e quindi la terra potrà ospitare la vita, se non ci distruggiamo prima,
per altri cinque miliardi di anni.
Margherita Hack
 
 
 

Lezione 3. Le vacanze. Il condizionale presente,


la particella ci.
 
 
-
 
 
 
 
 
 
 
 
- Pensa alle tue esperienze. Come scegli la meta delle tue
vacanze?
 
navigo su Internet - chiedo agli amici - guardo
programmi tv sui viaggi - leggo riviste
specializzate - osservo il mappamondo - mi
lascio guidare dall’intuito
 
- Quando hai scelto la meta, compri una guida o scarichi
informazioni da Internet?
 
- Sei disponibile a usare qualsiasi mezzo di trasporto o ne
preferisci qualcuno in particolare?     
 
 Scegli una meta per il tuo prossimo viaggio e poi decidi cosa mettere in
valigia
 
maglione - sandali - costume - impermeabile -
piumino - scarponi - ciabatte - cappello - jeans -
scarpe a tennis - tuta - vestito da sera - crema
solare - berretto - guanti - telo da mare -
accappatoio - calzini - mutande - reggiseno -
macchina fotografica - libro - video camera -
medicine - pareo - camicia di seta - calze di lana -
stivali - cravatta - portatile - spazzolino e
dentifricio - scarpe con il tacco - occhiali da sole -
portatile - pettine - gioielli - marsupio - zaino -
cintura – trucchi
 

 
- A Stoccolma in ottobre: maglione, impermeabile, ecc…
- A Rio de Janeiro in febbraio ………………..
- A New York in dicembre ………………..
- Alle Canarie in gennaio ………………..
- In Sicilia in agosto ………………..
 
Attività 3  Leggi il seguente brano e poi rispondi alle domande di
comprensione
 
                   Viaggi invernali
1. Mercatini di Natale e ponte dell’Immacolata, due
buone occasioni per concedersi qualche giorno di
vacanza e organizzare un viaggio. Per chi magari
ha poco tempo a disposizione sia per partire, sia
per organizzare una gita fuori porta può scegliere
uno dei numerosi viaggi proposti dall’Agenzia e
Tour operator Esitur, che ha diverse proposte in
programma.
 
2. “Abbiamo tantissime proposte che vanno da
mercatini regionali, a mercatini in tutta Europa.
Con diverse fasce di prezzo che partono dai 35
euro. Viaggi completamente organizzati dove le
nostre accompagnatrici seguiranno i clienti in
tutte le loro esigenze durante il viaggio. I primi
mercatini partono dal 1° dicembre: toccheranno
Napoli, poi Innsbruck, Vipiteno, Salisburgo,
Colmar, Cortina, un po’ tutte le zone delle Alpi
dove c’è questa tradizione; toccando anche il sud
Italia e i presepi di Napoli.”
 
3. Nonostante il periodo non sia dei migliori, sono
in molti a non voler rinunciare a una fuga
dalla routine quotidiana e concedersi qualche
giorno fuori per vivere la magia del Natale.
“Nonostante la crisi, stiamo avendo una
grandissima risposta; alcuni viaggi sono già
completi. Vengono persone di tutte le fasce di
età: dai 18 anni fino, con nostra grande sorpresa,
a quelle di 60-70 anni”.
 
    (L’audio: http://www.youtube.com/watch?
v=KqolmcuL4Rg)
Cerca su youtube, digita: Mercatini di Natale e ponte
dell'Immacolata, alcune proposte di viaggio +
vallesina tv.
 
Esercizio 3.1. Domande di comprensione
 
- Che mete propone l’Agenzia?
L’agenzia propone………………………………………………
- Quali sono le fasce di prezzo dei viaggi?
………………………………………………………………
- Quando iniziano i primi mercatini?
………………………………………………………………
- Come va il lavoro dell’Agenzia?
………………………………………………………………
- Qual è l’età dei loro clienti?
………………………………………………………………
 
Esercizio 3.2.  Trova nel testo i sinonimi delle seguenti parole e
espressioni
 
- Permettersi = concedersi
- Forse = ………………..
- Escursioni = …………………
- Guide turistiche = ………………..
- Richieste = ………………..
- Quotidianità = ………………..
 
Esercizio 3.3.  Prova a completare la coniugazione dei seguenti verbi
regolari al condizionale presente
 
- Cantare: io canterei, tu canteresti, lei/lui canterebbe, noi
canteremmo, voi cantereste, loro canterebbero
 
- Credere: io crederei, tu ……………….., lei/lui crederebbe, noi
………………, voi credereste, loro crederebbero
 
- Sentire: io sentirei, tu sentiresti, lei/lui ……………, noi
sentiremmo, voi sentireste, loro ……………
 
Adesso prova con i principali verbi irregolari
 
Essere Avere
Io sarei Io avrei
Tu saresti Tu
Lei/lui avrebbe …………………
Noi saremmo Lei/lui avrebbe
Voi ……………. Noi avremmo
Loro sarebbero Voi avreste
Loro avrebbero
 
Il condizionale; altre forme irregolari
 
Alcuni verbi mantengono la A dell’infinito
 
Dare →darei
Fare → farei
Stare →starei
 
Per formare il condizionale, alcuni verbi perdono
la vocale dell’infinito:
 
Andare → andrei
Dovere → dovrei
Potere → potrei
Sapere → saprei
Vedere → vedrei
Vivere → vivrei        
 
Altri verbi trasformano la  -l  o la  -n  del tema
verbale in -rr:
 
Rimanere → rimarrei
Tenere → terrei
Venire → verrei
Volere → vorrei
Bere → berrei      
 
Il condizionale presente si usa per:
 
˃ esprimere un desiderio
Vorrei andare in vacanza
Mi piacerebbe comprarmi un motorino nuovo
 
˃ esprimere fatti che hanno la possibilità, ma non
la sicurezza, di realizzarsi nel presente o nel futuro
Andrei in vacanza, ma forse devo lavorare
Anch’io partirei volentieri per un viaggio
 
˃  esprimere una richiesta o un desiderio con
cortesia
Vorrei un caffè
Potresti chiudere la finestra, per favore?
 
˃  riportare  notizie o fatti non confermati (questo
uso è tipico dello stile giornalistico)
C’è stato un incidente: sembrerebbe molto grave
Si dice che Maria Rossi starebbe per sposarsi?
 
˃ dare un consiglio
Io, al posto tuo, parlerei con il capo e gli
chiederei un aumento.
Io, invece, non lo farei.
 
 
 
Esercizio 3.4.  Completa le frasi, scegliendo il verbo tra quelli nel
riquadro e coniugandolo al condizionale
 
preferire - avere - avere - scrivere - pensare - 
essere - essere - andare - invitare - lasciare –
andare
 
1. Signor Rossi, come primo, preferirebbe un piatto di pasta o una zuppa di
verdure?
2. Giulio ……………….. felice di conoscerti.
3.  Giuseppe e Mario, voi che cosa ……………….. di una persona molto
avara?
4. Noi ……………….. qualche domanda da fare.
5.  Sono stanco, ……………….. tutto e ………………… a vivere nel
deserto.
6. Il mio amico …………………. volentieri tutti gli amici a casa sua, ma ha
un appartamento troppo piccolo.
7.  Signor Bettini, domani ……………….. così gentile da prestarmi la
macchina?
8. ……………….. avere un bicchiere di vino, per favore?
9. Sara è molto stanca ……………….. bisogno di una vacanza, ma adesso
c’è troppo lavoro.
10. ……………….. volentieri una lettera alla direttrice, ma non so se è una
buona idea.
 
Esercizio 3.5. Riordina le frasi
 
1. vorrebbe - Maria - in - mare - al - vacanza - andare - suo - ma - d’ - è -
marito - non - accordo.
………………………………………………
2.  preferirebbe - caldo - luoghi - e - lui - affollati - il – i - andare - in -
perché - montagna - sopporta - non.
…………………………………………………
3. America - visitare - piacerebbe - ma - N. Y. - stata - giorno - mai - un – in
- sono - tanto – non - mi.
…………………………………………………
4.  è – Sandro – ingrassato – non – al – mangerei-posto – dolci – molto –
tanti – suo – io.
…………………………………………………
 
Esercizio 3.6. Consiglia, come nell’esempio, Al posto tuo/suo
 
1. Andrea è in ritardo: non capisco il motivo.
Al posto tuo, non mi preoccuperei.
2. Mi hanno offerto un lavoro a Tokyo, non so se accettare.
....................
3. Maria è stanca del suo lavoro
Al posto suo ………………..
4. Il dottore ha detto a Mario che deve fare la dieta, ma lui non vuole.
………………..
5. Vorrei tanto andare in Patagonia, ma ho paura di volare.
………………..
 
Preposizione semplice o articolata?
 
Le preposizioni semplici sono: a – di – da – in – con – su – per - tra/fra
 
Le preposizioni articolate sono composte dalle preposizione semplici unite
ad un articolo determinativo:
a+il=al, a+lo= allo, a+l’=all’, a+la= alla, a+le= alle, a+i= ai, a+gli=
agli
Quando le usiamo bisogna ricordarsi bene le regole dell’articolo
determinativo
Per esempio:
 
La giacca è nell’armadio (in+l’  perché armadio inizio per vocale)
Il libro è nello zaino (in+lo perché davanti alle parole che iniziano per z, gn,
ps, s+consonante mettiamo sempre l’articolo LO)
 

Esercizio 3.7. Inserisci la preposizione giusta; può essere semplice o


articolata
 
1. Gli italiani preferiscono passare le vacanze al mare.
2. Tutti gli anni Marco e Sara vanno ..… alta montagna.
3. ….. agosto la Sardegna è sempre affollata.
4. Sandro, ti va di andare….. spiaggia?
5. La percentuale….. vacanzieri che vanno all’estero è in aumento.
6. Stasera vorrei andare …… un ristorante ….. pesce.
7. A me piacerebbe mangiare risotto ….. marinara.
8. In Svezia vai ….. aereo o ….. macchina?
9. Oh mamma mia, ho dimenticato le chiavi ….. casa!
10. Le hai lasciate …..tavolo in cucina.
 
Esercizio 3.8.  Aggiungi una preposizione e specifica il nome degli
oggetti
 
- Occhiali da sole.
- Telo ….. ……………
- Scarpe ….. ……………
- Spazzolino ….. ……………
- Vestito ……………………
- Costume ….. …………….
- Accessori ….. ……………
- Camicia ….. ………………
 
Esercizio 3.9. Ripasso. Riguarda i pronomi della Lezione 1 e completa
l’esercizio con il pronome adatto (può essere diretto o indiretto)
 
Direttore: Buongiorno Signorina, …… dispiacerebbe andare alla posta e
spedire questo pacco.
Signorina: Va bene, andrò appena ho finito di scrivere la lettera. Vuole che
…….. spedisca insieme al pacco.
Direttore: Sì, per favore, ……… spedisca entrambi oggi, poi quando torna
dovrebbe cercar….. il numero
 di telefono del Sig. Bianchi, …… devo chiamare oggi.
Signorina: Il numero è qui. Vuole che …. chiami io?
Direttore: Non si preoccupi, …… chiamerò io nel pomeriggio, perché …..
devo parlare di persona.
Signorina: Come preferisce. Se ha bisogno di altro ….. chiami.
 
La particella ci
 
Si usa per:
 
˃  sostituire un luogo e quindi anche avverbi
come qui, lì, ecc…
 
Sei mai stata a Roma?
Sì, ci sono stata molte volte
˃ ci = a Roma
    Sei andato alla festa di Maria
No, non ci sono andato
˃ ci =alla festa di Maria
 
Attenzione  ˃  con alcuni verbi  ci  sostituisce un
complemento indiretto:
 
A qualcuno/qualcosa
Con qualcuno/qualcosa
Su qualcuno/qualcosa
Esempi.
Con il nuovo direttore si parla tranquillamente?
→ Si, ci si parla molto bene (ci = con lui)
Ho letto la notizia sul giornale, ma
non ci credo! (ci = alle cose che ho letto)
 
Ricordati, poi, che ci è anche un pronome diretto,
indiretto, riflessivo e reciproco della 1° persona
plurale.
 
 
Esercizio 3.10.  Inserisci la particella  ci  e spiega perché va inserita:
particella di luogo, pronome indiretto o reciproco?
 
1. L’anno scorso io e mia sorella siamo andate in Sicilia. Tu
.ci. (sostituisce un luogo) sei mai stato? No, purtroppo non  |    |
sono mai stato.
2. Noi abbiamo deciso di andar|    |  perché volevamo fare una
vacanza al mare.
3. Vi è piaciuta Palermo? Sì, |   | è piaciuta molto.
4. |   | siamo andate da sole, senza un viaggio organizzato.
5. Adesso abbiamo voglia di tornar|   | il prima possibile.
6. Quanti giorni |   | siete state?
7. In totale |   | siamo rimaste per 15 giorni.
8. Un giorno, forse, anch’io riuscirò ad andar|   |
9. Ragazzi quando |   | vediamo per organizzare la festa in spiaggia?
10. Ragazzi, vi va di andare a vedere i Pupi? Sì, certo, |   | piacciono
moltissimo i Pupi siciliani.
 
 
Esercizio 3.11. Completa il testo sulla Via Francigena scegliendo tra
le parole date nel riquadro.
 
storia -penisola – cibo - territorio – campagna -
città – scogliere – passo.
 
Non importa da dove parti, né è necessario essere grandi atleti. La Via
Francigena è per tutti, ed è l’itinerario storico che dal nord dell’Europa
portava alla 1) |                                    | eterna (Roma). Devi indossare scarpe
comode e metterti in cammino, seguendo le orme dei pellegrini che già
prima dell’anno Mille scendevano attraverso la 2) |                   |   italiana.
Venivano dalle isole britanniche, dal Regno dei Franchi, dalle più
lontane regioni dell’Impero. Passavano le Alpi al colle del Gran San
Bernardo: attraverso il solco della Val d’Aosta, si spalancavano per loro
le porte del Bel Paese con le città cariche di 3) |                   | e di arte.
 
Continua a camminare e segui i segnavia che dalla cattedrale di
Canterbury attraversano la campagna inglese fino alle 4) |                   | di
Dover. Oltre il canale della Manica la Via si inoltra nel dolce paesaggio
della Piccardia e dello Champagne, 5) |                                    | punteggiato di
antiche città. Poi si entra nella Via Francigena in Svizzera, da Sainte-
Croix a Vuiteboeuf, per seguire la placida Venoge fino al Lac Léman.
 
Contempla paesaggi memorabili passo dopo 6) |                   |, seguendo
le mulattiere montane, la via Cassia romana, pietre levigate dal
passaggio, ormai verso Viterbo, cinta dalle mura medievali. Accarezza
con lo sguardo le geometrie dei campi coltivati, osserva il vento che
pettina il grano maturo, i filari carichi di grappoli a fine estate.
 
Assaggia ogni sera un 7) |                   | nuovo e sconosciuto. Giorno dopo
giorno la tua meta si avvicina e non puoi credere che la 8) |                   |
romana debba finire e lasciare spazio alla città dei sette colli, ai suoi
monumenti eterni.
 
Sarai sorpreso dalla forza dei tuoi passi, che con lentezza e costanza
hanno sommato, metro dopo metro, poco più di mille chilometri, in un
mese e mezzo di cammino: la Via Francigena è un’esperienza
indimenticabile. È il viaggio della vita.
 

 
Domande di comprensione: 
 
1) Qual è l’itinerario della Via Francigena?
2) Anticamente chi percorreva questa via?
3) Quali paesi attraversa?
4) Cosa puoi assaggiare durante il tragitto?
5) Dove termina la via?
 
Adesso tocca a te creare il tuo cammino.
 
Decidi tu da quale città iniziare il tuo cammino, perché non è davvero
indispensabile seguirlo tutto. Parti da casa e raggiungi con i mezzi
pubblici la tappa più vicina a te. Molte città sulla Via Francigena sono
anche importanti snodi ferroviari. E il trasporto su gomma raggiunge
capillarmente tutte le località, basta non avere troppa fretta.
 
- Scrivi il nome di almeno 5 mezzi pubblici.
- Descrivi uno snodo ferroviario.
- Racconta la tua esperienza con i mezzi pubblici italiani.
 
Esercizio 3.12: Leggi e declina i verbi tra paretesi al tempo giusto.
 
Il 12 giugno 1922 Margherita Hack è nata a Firenze.
Nel capoluogo fiorentino ha frequentato il liceo, senza avere la
possibilità di sostenere l’esame di maturità a causa dello scoppio della
Seconda guerra mondiale. Durante l’adolescenza la Hack (essere) 1.
_________ un’eccellente atleta: (essere) 2. _______campionessa di salto
in alto e di salto in lungo e (giocare) 3. ________ pure a pallacanestro.
A Firenze ha frequentato la facoltà di fisica, laureandosi con una tesi di
astrofisica sulle Cefeidi, una classe di stelle che (diventare) 4 ________
più o meno brillanti. La libertà di iscriversi alla facoltà di fisica le era
stata data dagli stessi genitori: “Fai ciò per cui ti senti più portata”, si
erano limitati a consigliarle, e così Margherita aveva fatto.
In realtà (dovere) 5 _________ specializzarsi in elettrostatica, ma
trovava il tema piuttosto noioso e così ha deciso di chiedere una tesi in
astronomia.
Ricorda la scienziata: «Quando (preparare) 6. _________ la tesi di
laurea, a Firenze, durante la guerra, si poteva fare un buon lavoro anche
con telescopi di 30-40 centimetri di diametro e con osservatori in città.
Non c'era inquinamento luminoso, allora. Era ancora fresca la scoperta
dell'espansione dell'Universo, frutto delle osservazioni di Edwin Hubble
nei primi anni Trenta. Ma non si (conoscere) 7. _________nulla o quasi
dell'evoluzione di stelle e galassie.»
Nel 1944 (sposare) 8. _______ Aldo De Rosa, conosciuto da giovane in
un parco di Firenze: i due sono stati marito e moglie per oltre
settant’anni.
Ha collaborato con università straniere in qualità di ricercatrice in visita
e, accompagnata dal marito, che la (seguire) 9. ______ in ogni
spostamento, ha collaborato con l'Università di Berkeley (California),
l'Institute for Advanced Study di Princeton (New Jersey), l'Institut
d'Astrophysique di Parigi (Francia), gli Osservatori di Utrecht e
Groningen (Olanda) e l'Università di Città del Messico, arrivando a
pubblicare oltre 250 lavori originali su riviste internazionali: il trattato
Stellar Spectroscopy, scritto a Berkeley nel 1959 assieme a Otto Struve,
è considerato ancora oggi un testo fondamentale.
Enorme è stato lo sviluppo delle attività didattiche e di ricerca che
Margherita Hack promosse all’Università di Trieste, dove diede vita nel
1980 ad un “Istituto di Astronomia” la scienziata ne fu direttrice fino al
1990, diventando così la prima donna in Italia a dirigere un osservatorio
astronomico.
 
Margherita Hack si è spenta il 29 giugno 2013 a Trieste dopo una
settimana di ricovero in ospedale: lo stesso ricovero è rimasto segreto per
volontà della scienziata che inoltre (chiedere) 10. __________ di essere
sepolta nel cimitero di Trieste senza alcuna funzione né rito, ma con una
cerimonia esclusivamente privata.
 

 
Per concludere: ascolta la canzone di Noemi che si intitola “Bagnati
dal sole” la puoi trovare su youtube, sentila almeno 3 volte e poi
completa il testo.
 
Non c’è più pericolo
Ora che
Siamo qui
Anche questo 1.________
Ora ha senso
È così
Sento che, 2.________
Siamo vivi
A un passo da noi
Senza più, 3.__________
Siamo qui
A un passo da noi
Bagnati dal sole
Bagnati dal sole
Ho vissuto in 4.________
Mi è 5.___________
È così
Ma non è stato facile
Stare in 6.__________
Stare qui
Sento che, oramai
Siamo vivi
A un passo da noi
Senza più, strategie
Siamo qui
A un passo da noi
Bagnati dal sole
Bagnati dal sole
Sento che, oramai
Siamo vivi
A un passo da noi
Bagnati dal sole
Bagnati dal sole
Bagnati dal sole
Bagnati dal sole
Bagnati dal sole
 
Noemi è lo pseudonimo di Veronica Scopelliti nata a Roma il 25
gennaio 1982. È una cantautrice italiana.
Dopo diverse esperienze musicali, ha raggiunto il successo nel 2009
grazie alla partecipazione alla seconda edizione di X Factor, nella
quale, pur non vincendo, è risultata la cantante di maggior successo.
Avendo studiato cinema all'università, si è spesso dedicata alla
sceneggiatura e alla regia dei suoi videoclip.
 
Compito. Cosa si può visitare nella tua città o
nel tuo paese? Consiglia ad un gruppo di turisti
italiani dove potrebbero andare, cosa
dovrebbero fare, ecc…
 
 
Soluzioni degli esercizi – Lezione 3
Esercizio 1  I mercatini di Natale - Hanno
diverse fasce di prezzo, a partire da 35 euro - Il
1° dicembre - abbastanza bene - dai 18 ai 70
anni.
Esercizio 2 concedersi - magari - gita fuori porta
- accompagnatrici - esigenze - routine.
Esercizio 3  Io canterei - tu canteresti -lei/lui
canterebbe - noi canteremmo - voi cantereste -
loro canterebbero - Io crederei - tu crederesti -
lei/lui crederebbe - noi crederemmo - voi
credereste - loro crederebbero. Io sentirei - tu
sentiresti - lei/lui sentirebbe - noi sentiremmo -
voi sentireste - loro sentirebbero.
Esercizio 4  1. preferirebbe  2. sarebbe  3.
pensereste  4. avremmo  5. lascerei-andrei  6.
inviterebbe  7. sarebbe  8. potrei  9. avrebbe  10.
scriverei.
Esercizio 5 1. Maria vorrebbe andare in vacanza
al mare, ma suo marito non è d’accordo  2. Lui
preferirebbe andare in montagna, perché non
sopporta il caldo e i luoghi affollati. 3. Non sono
mai stata in America, ma un giorno mi
piacerebbe visitare New York.  4. Sandro è
ingrassato molto. Io, al posto, non mangerei tanti
dolci.
Esercizio 6  1. Al posto tuo non mi
preoccuperei  2. Al posto tuo (non)
accetterei/andrei  3. Al posto suo cercherei un
nuovo lavoro  4. Al posto di Mario io mangerei
meno 5. Al posto tuo, prenderei dei medicinali e
partirei.
Esercizio 7 al - in - in - in - dei –in - di - alla - in
- in - di - sul.
Esercizio 8  occhiali da sole - telo da mare -
scarpe da tennis - spazzolino da denti - vestito da
sera - costume da bagno - accessori da viaggio -
camicia da notte.
Esercizio 9 Le - la - li - mi - lo - lo - gli - mi.
Esercizio 10  ci (luogo); (andar)ci (luogo); ci è
piaciuta (p. indiretto); (andar)ci (luogo); ci
siamo lasciate (p. riflessivo); (tornar)ci (luogo);
ci siete state (luogo); ci siamo rimaste (p.
riflessivo); (andar)ci (luogo); ci vediamo (p.
reciproco), ci piacciono (p. indiretto)
Esercizio 11 1. Città 2. Penisola 3. Storia 4.
Scogliere 5. Territorio 6. Passo 7. Cibo 8.
Campagna
Esercizio 12 1. Era 2. È stata 3. Ha giocato 4.
Diventa 5. Doveva 6. Preparavo 7. Conosceva 8.
Ha sposato 9. Ha seguito 10. Ha chiesto.
 
L’italiano pratico: La metropolitana.
 

 
Puoi trovare la metropolitan in città come Roma, Napoli, Milano, Catania,
Genova e Torino. Anche in questo caso, se usi la metro, devi ricordarti di
convalidare il biglietto una volta che sei entrato nella stazione altrimenti
puoi prendere una multa.
La rete metropolitana italiana non è molto sviluppata, spesso scavare sotto
terra significa trovare tesori archeologici e i lavori rallentano.
La più antica metropolitana è quella di Napoli, aperta nel 1925, ha 69
stazioni.
La metropolitana di Roma è stata aperta nel 1955 e ha 50 stazioni, ci sono
due linee: la linea A e la linea B.
La rete metropolitana di Milano è stata paerta nel 1964 e ha 93 stazioni.
La metro di Genova ha niziato a funzionare nel 1990 e ha 7 stazioni che
servono le due stazioni ferroviarie di Genova Principe e Genova Brignole.
La Metro di Catania ha aperto nel 1999 e ha 6 stazioni mentre l’ultima a
nascere è quella di Torino che ha aperto nel 2011 e ha 21 stazioni.
 
 
Come si dice in italiano?
 
 
Underground/subway station - Stazione della metropolitana
Near - Vicino
How many stops?- Quante fermate ci sono?
Where is the exit? - Da dove si esce?
Season ticket - Abbonamento
Weekly card – Abbonamento settimanale
 
Ma naturalmente per capire i cambiamenti della gente, bisogna amarla.
Pier Paolo Pasolini
 
 
 
Lezione 4. La crisi. L’imperativo, i pronomi
combinati.
 
- Sai cosa significa la parola crisi? Scrivi 5 parole italiane che associ alla
parola crisi.
 
1. Disoccupazione
2. ………………….                      3. ....................
4. ....................                            5. ………………….
 

 
-  Leggi la definizione della parola  crisi. Sei d’accordo con quello che
dice?
 
L’etimologia di crisi deriva senza dubbio dal
verbo greco  κρίνω  (krino  = separare),  in senso
più stretto, discernere, giudicare, valutare.
Nell’uso comune ha assunto un’accezione
negativa in quanto vuole significare un
peggioramento di una situazione. Se invece
riflettiamo sull’etimologia della parola crisi,
possiamo coglierne anche una sfumatura positiva.
Quanto un momento di crisi, cioè di riflessione, di
valutazione, di discernimento, può trasformarsi
nel presupposto necessario per un miglioramento,
per una rinascita, per un rifiorire
prossimo?               
                                                           (Vittorio
Daniele)
            (Testo tratto
da http://etimoitaliano.blogspot.com/2011/03)
 
-  Leggi l’articolo che segue e rispondi alle domande di comprensione.
 
La crisi
1.Da anni ormai, in Italia, si parla di crisi economica
praticamente tutti i giorni. In poco tempo la vita
quotidiana di molte persone è cambiata notevolmente e
con essa anche molte delle loro abitudini. È cambiato il
modo di fare spesa, di scegliere dove e quando andare in
vacanza e, anche, il modo di divertirsi e di vestirsi. Oggi
per esempio se qualcuno  fa un salto dal  ciabattino
potrebbe essere costretto a fare la fila per lasciare le
scarpe a riparare. A dimostrazione che “non tutto il male
vien per nuocere” anche la crisi, così, presenta i suoi
vantaggi: rivalutare mestieri che nessuno vuole più fare e
dare il giusto valore agli oggetti.
 
2.Non molto tempo fa è uscita la notizia che oggi in Italia
un giovane su tre è senza lavoro, sono i dati allarmanti
dell’Istat che non aiutano ad avere una visione ottimistica
sul nostro futuro. Eppure gli italiani devono trovare la
forza di reagire. Ecco allora che c’è chi in questa crisi
vuole vedere un momento storico di grande importanza,
la possibilità di un cambiamento. Forse è perfino il caso
di ammettere che siamo arrivati ad  un punto di svolta.
Alcuni sociologi invitano i giovani a non aspettare l’aiuto
di nessuno e a rimboccarsi le maniche: chi ha inventiva
e creatività deve usare questo periodo storico per mettersi
in gioco  e trovare un modo originale per esprimere le
proprie idee.
 
  3.Il posto fisso  non esiste più, gli statali sono troppi e
vanno dimezzati, gli insegnanti e gli avvocati non trovano
lavoro? Allora non rimane altro che inventarsi il proprio
mestiere e i più creativi saranno premiati. Crisi significa
cambiamento e per cambiare è necessario non avere
paura. Scommettere sul nuovo e sulla creatività, è a
questo che sono chiamati gli italiani.
 
4.Sapete cosa diceva Einstein? “La creatività nasce dalla
difficoltà, come il giorno nasce dalla notte scura. E’ nella
crisi che nascono l’inventiva, le scoperte e le grandi
strategie”.                                                                             
 
(Riadattato da movimente.it)

 
 
Esercizio 4.1. Comprensione. Rispondi alle domande
 
A. Cosa fa il ciabattino? Il ciabattino ripara..........................
B. Cosa dicono i dati Istat?....................................................
C.  Qual è l’aspetto positivo della crisi, secondo l’autore
dell’articolo? ……………
D.  Quali sono i professionisti più in difficoltà in questo
periodo? ……………………
E. Cosa devono fare gli italiani per reagire?............................
 
Esercizio 4.2.  Lessico, guarda le espressioni indicate e spiega, con
parole tue, cosa significano
 
- Fare un salto  .……………….……………………………
- Non tutto il male vien per nuocere …………….
- Un punto di svolta  …………………….………………
- Rimboccarsi le maniche  …………………………….
- Mettersi in gioco  ……………………………………….
- Sono chiamati  …………………………………………..
 
L’imperativo
 
L’imperativo è il modo verbale che serve per
esprimere un ordine, un comando, un consiglio:
 
Ordine → Sta’ zitto!
Comando → Prendimi la borsa, per favore.
Consiglio → Fa’ la cosa giusta
 
La forma
L’imperativo ha solo il tempo presente e le tre
persone tu, noi, voi:
 
1° Mangiare
Tu mangia, noi mangiamo, voi mangiate
 
2° Prendere
Tu prendi, noi prendiamo, voi prendete
 
3° Sentire
Tu senti, noi sentiamo, voi sentite
 
L’imperativo dei verbi irregolari
 
Essere
Tu sii, noi siamo, voi siate
 
Avere
Tu abbi, noi abbiamo, voi abbiate
 
Di seguito viene indicato l’imperativo di alcuni
dei più importanti verbi irregolari:
 
Andare: tu va’ (o vai), noi andiamo, voi andate
Dare: tu da’ (o dai), noi diamo, voi date
Stare: tu sta’ (o stai), noi stiamo, voi state
Fare: tu fa’ (o fai), noi facciamo, voi fate
 
Quando si usa l’imperativo con un pronome
personale, diretto o indiretto, quest’ultimo si mette
dopo il verbo:
 
Prendilo
Mangiala
Ascoltala
Parlale
Vacci
Ditelo
Ascoltatemi
Dammi …
 
L’imperativo negativo alla 2a persona singolare si
forma con non + infinito:
 
Carlo, non fare tutto questo rumore!
(Tu) non fumare
 
Alla 1a  e 2a  persona plurale si mette
semplicemente non prima della forma positiva:
 
Non fumiamo
Non fumate
 
Con il verbo all’infinito il pronome si può mettere
sia prima, sia dopo il verbo:
 
Non ti preoccupare → Non preoccuparti
Non lo fate → Non fatelo
 
Esercizio 4.3. Trasforma gli imperativi positivi in negativi e viceversa
 
1.    Saluta tutti da parte mia = Non salutare nessuno da parte mia
2.    Studia bene perché domani c’è il compito = ……………
3.    Fate attenzione = .…………………………………………………
4.    Non ripetere sempre le solite cose = ………………………
5.    Non fare rumore = ..………………………………………………
6.    Fa’ tutti gli esercizi = ………………………………………………
7.    Non mangiare la cioccolata = .…………………………………
8.    Non chiamare a casa troppo tardi = …………………………
9.    Stiamo fermi per un attimo = …………………………………..
10.  Non mangiare i grassi = …………………………………………
 
Esercizio 4.4 Completa il dialogo, mettendo i verbi all’imperativo
 
Carlo: Io vado al cinema, dai, (venire) ……………….. anche tu!
Marco: Non posso, domani ho l’esame. Non (tentare me) ………………..!
Carlo: (Guardare) ……………….. che dicono che sia veramente bello e io
sarò solo.
Marco: Se non vuoi andare da solo, (chiamare) ……………….. Luigi.
Carlo: Ah, sì, è una buona idea. (Dare a me) ……………….. il suo numero
di telefono.
Marco: Ho il suo biglietto da visita, (prendere) ………………..!
Carlo: Domani, dopo l’esame, (chiamare me) ……………….. e (dire a me)
……………….. come è andata. Ok?
Marco: Ok. (Divertire-tu) ………………..!
 
Esercizio 4.5 Trasforma le frasi, inserendo il pronome dopo il verbo
 
- Comprate il giornale! = Compratelo.
- Aspettate Maria! = ………………..
- Leggi il libro! = ………………..
- Prendiamo i documenti. = ………………..
- Ascoltate il professore quando parla! = ……………….
- Guarda tuo fratello negli occhi. = ………………..
- Credi a me = ………………..
- Da’ a Maria quello che hai preso. = ………………...
- Dopo telefona a Mario. = ………………..
- Parla con loro onestamente. = ………………
 
Esercizio 4.6.  Completa. Leggi il testo della canzone:   La  crisi  dei
Bluvertigo.
 
(Cercala su youtube così mentre leggi puoi anche ascoltarla e imitarne la
pronuncia).
 
Inserisci le parole che mancano, scegliendole tra quelle date
 
forse - arriva - modo - qualche - volta - me - quasi
- po’ - sento – posso
 
 La crisi
Bluvertigo
 
Sto vivendo una crisi 
e una crisi c’è sempre ogni ……………….. (1)
che qualcosa non va 
sto vivendo una crisi 
e una crisi è nell’aria ogni volta che mi
……………….. (2) solo 

so che rimarrò distratto per un ………………..


(3) 
quindi rimarrò altrettanto distante 

quando inizia una crisi è un po’ tutto concesso 


……………….. (4) come a carnevale 
quando è in corso una crisi dimentico tutto 
e ……………….. (5) farmi perdonare 

so che rimarrò un po’ assente da scuola 


e ……………….. (6) non andrei nemmeno al
lavoro 

quando ……………….. (7) una crisi riaffiorano


alcuni ricordi 
che credevo persi 
cosa penso di ……….. (8) cosa voglio da te 
dove sono cosa sono e perché 

ho il sospetto che non sia un buon esempio 


camminare a un metro e mezzo da terra 

molto spesso una crisi è tutt’altro che folle 


è un eccesso di lucidità 
sta finendo la crisi e ogni volta che passa una crisi 
resta ……………….. (9) traccia 
infatti ultimamente rido per niente 
e non mi nascondo più facilmente 
e malgrado sembri male 
cambia solo il ……………….. (10) di giudicar
 
I bluevertigo sono stati un gruppo di musica italiana dal 1986 al 1992.
Il leader della band, Morgan (nome d’arte di Marco Castaldi) ha in
seguito continuato la carriera da solista.
 
Esercizio 7.7.  Metti all’imperativo, seconda persona plurale, il verbo
tra parentesi.
 
Dove è necessario aggiungi i pronomi diretti: lo, la, vi.
Ricetta per superare la crisi:
 
(Prendere) …………………. un po’ di ottimismo, (mischiare)
………………… con tanta voglia di lavorare poi (creare) …………………
un’idea di futuro originale. (Condividere) ………………… con le persone
che stimate di più e (ascoltare) ……………….. attentamente i loro
consigli. Non (porre) ……………….. limiti alle possibilità che potete
vivere e, soprattutto, non (avere) ……………….. paura di rischiare perché
(ricordare) ………:
 
Chi non risica, non rosica!*
 
*chi non rischia non ottiene grandi soddisfazioni
 
Esercizio 4.8.   Inserisci gli imperativi giusti, scegliendoli tra quelli nel
riquadro
 
va’ - fa’ - portalo - ti preoccupare - parlare -
prendilo - prendi - dimenticarti – smetti
 
Mamma: Mi raccomando, Lucia, non ……………….. l’ombrello.
Lucia: Non ……………….., mamma, sono sicura che non pioverà.
Mamma: Non importa ……………….. e ……………….. con te.
Lucia: Non voglio prenderlo; ……………….. di dirmi sempre quello che
devo fare.
Mamma: Non ……………….. troppo e ……………….. quello che ti dico.
Lucia: Ho deciso: domani vado a vivere da sola!
Mamma: Va bene, …….., ma intanto oggi ……………….. l’ombrello.
 
I pronomi combinati
 
Pronomi indiretti                
     mi     ti    gli (le)    ci       vi     gli          
+ pronomi diretti
     la      lo    li    le
 
mi+ la/lo/le/li = me la – me lo – me le – me li 
 
ti + la/lo/li/le = te la – te lo – te le – te li   
 
gli (o le) + la/lo/li/le = gliela – glielo – gliele –
glieli
 
ci + la/lo/li/le = ce la – ce lo – ce le – ce li
 
vi + la = ve la – ve lo – ve le – ve li
 
gli + la = gliela – glielo – gliele - glieli
 
Ricorda  ˃  nei pronomi combinati si mette
sempre prima il pronome indiretto e dopo quello
diretto
 
˃ la i del pronome indiretto si trasforma in e
 
˃il pronome indiretto della terza persona
(maschile, femminile, singolare e plurale) è
sempre gli
 
˃  quando accompagna un verbo all’infinito, il
pronome si può posizionare sia prima che dopo
il verbo
 
Non voglio ripetertelo= Non te lo voglio ripetere
 
 
Esercizio 4.9. Trasforma le frasi, come nell’esempio
 
1. Io scrivo una lettera a Carlo = Io gliela scrivo (gli = a Carlo + la = la
lettera)
2. Io ti offro un caffè = ……………………….………………………
3. Mario vuole regalare la pianta a me = ….…………………………..
4. Io voglio dare un bacio a Mario = …………………………………
5. Sandro ci ha regalato il libro = ……………………………………
6. Carla vi ha dato il permesso? = ………………………………….…
7. Simone ti ha detto la verità? = ……………………………………
8. Mi presti la tua bici, per favore? = …………………………………
9. Da’ la mela a Giorgio = ……………………………………………
10. Da’ a Sara il libro = ………………………………………………
 
Esercizio 4.10.  Leggi il dialogo, sottolinea i pronomi combinati e
annotali sotto
 
Stefano: Ciao Sandro, ti posso chiedere un favore?
Sandro: Certo che puoi chiedermelo. Di che cosa hai bisogno?
Stefano: Lo sai che adoro la tua macchina: me la presteresti stasera?
Sandro: Perché vuoi che te la presti? Dove hai messo la tua?
Stefano: L’ho portata dal meccanico e non me la restituirà prima di lunedì.
Sandro: Va bene, ho capito. Te la presto, ma trattamela bene.
Stefano: Certo. Lo sai che di me puoi fidarti!
 
1.  ………………..    2. ………………..  3. ………………4.
………………… 5. ……………….. 6. …………………
 
Esercizio 4.11.  Leggi il testo e rispondi alle domande.
 
Il caffè sospeso parte da Napoli e conquista il mondo
 
E’ un concetto sconosciuto nel resto del mondo, un’idea “originale” tutta
italiana, ma che sta affascinando molti: regalare un caffè al prossimo, per il
dire che siamo felici.
 
Il caffè sospeso è un’usanza nata a Napoli durante la seconda guerra
mondiale per solidarietà. In un momento critico della storia italiana, chi
poteva pagava alla cassa il proprio caffè e ne aggiungeva un altro da
lasciare in sospeso, destinato a chiunque lo chiedesse. Visto che dal 2008
viviamo ancora una volta un momento di profonda crisi, l’idea è stata
ripresa, e si è diffusa più o meno in tutte le città italiane, anche grazie alla
Rete del caffè sospeso, nata nel 2010 per volere di fondatori quali il celebre
Caffè Gambrinus di Napoli.
In questo momento, per esempio, mi trovo nella più amena provincia
bergamasca, con un reddito pro-capite tra i più alti del Paese, ma anche qui,
in molti bar, si può regalare un caffè o un’intera colazione a chi ne ha
bisogno (o, comunque, a chi la chiede). Negli ultimi anni hanno aderito
anche tre bar all’estero, uno in Spagna, uno in Svezia e uno in Brasile.
Esiste anche una giornata dedicata al caffe sospeso, il 10 dicembre, e l’idea
ha valicato perfino i confini dei bar: si fa in una pizzeria napoletana, e
addirittura nei negozi di una catena di librerie dove il libro sospeso offre
così ristoro gratis anche alla mente di chi è in difficoltà.
Visto che, a volte, ci sembra di avere pochi motivi per essere orgogliosi del
nostro Paese, volevo quindi segnalare che la pratica è diventata storia
natalizia per il New York Times, che ha decantato questa tradizione senza
dimenticare di sottolineare quanto sia celebre la gentilezza di noi italiani. I
commenti dei lettori si sprecano a ricordare episodi tenerissimi sugli
affettuosi italiani e la cosa non può altro che far piacere.
 
Rispondi:
 
1) Hai capito cosa è il caffè sospeso?
2) Dove e quando è nata quest’usanza?
3) Oggi è diffusa?
4) Pensi che sia una buona idea oppure no?
5) Sei mai stata/o a Napoli? Hai bevuto un caffè napoletano?
 

 
Esercizio 4.12. La puttanesca (primo piatto) è una ricetta molto
popolare in Italia.
 
Inserisci i pronomi mancanti (4 ne, 5 diretti, 2 indiretti).
 
L’origine di questo piatto non è certa e che quindi 1/__ possiamo contare
diverse versioni.
Quello su cui sembra, però, che non possiamo nutrire dubbi è che il piatto
sia nato a Napoli o, almeno, in Campania.
Vediamo.
La prima comparsa ufficiale della Puttanesca risale al 1961 quando 2/__
troviamo citata ufficialmente in un testo scritto. Infatti 3/__ parlano
addirittura in un romanzo. Nel 1971, poi, 4/__ vediamo descritta nel
conosciutissimo libro Il cucchiaio d'argento, da molti ritenuto il più
autorevole libro italiano di cucina.
Interessante è la versione secondo la quale la pasta alla puttanesca sarebbe
nata per caso ad opera di Sandro Petti, co-proprietario del locale Rancio
Fellone di Ischia. Alcuni clienti del locale, arrivati lì a tarda ora, avrebbero
chiesto al Petti, che si trovava a corto di ingredienti, di preparar5/__ "una
puttanata qualsiasi", e lui 6/__ preparò un piatto inventato sul momento.
7/__ fece unendo gli spaghetti a un sugo improvvisato con i classici
ingredienti che in una cucina del meridione non mancano mai: pomodoro,
olio d'oliva, aglio, acciughe, peperoncino e olive nere. Lo stesso Petti 8/__
avrebbe poi inserita nel menù del ristorante con questo nome.
Ovviamente non mancano altre versioni più o meno pittoresche, come
quella che 9/__ vuole vedere nascere nei quartieri spagnoli di Napoli, come
piatto preparato per le prostitute di rientro a tarda notte.
E di questo 10/__ parla un libro che si intitola Napoli a tavola:
“Per quanto riguarda la sua origine etimologica, (il termine puttanesca) è
stato oggetto degli sforzi di immaginazione di molti studiosi, che hanno
tentato in ogni modo di trovare la soluzione all’enigma. Alcuni dicono che
il nome di questa ricetta derivò, all’inizio del secolo, dal proprietario di una
casa di appuntamenti nei Quartieri Spagnoli, che era solito rifocillare i
propri ospiti con questo piatto, sfruttando11/__ la rapidità e facilità di
preparazione”
 

 
Compito. L’esperto sei tu. Come forse sai, in
Italia in questo periodo molti giovani sono senza
lavoro: dai tre consigli ai giovani per trovarlo,
usando l’imperativo.
 
 
Soluzioni degli esercizi – Lezione 4
Esercizio 1 A. Il ciabattino ripara le scarpe B. Un
giovane su tre è disoccupato C. Rivaluta il valore
degli oggetti e dei vecchi mestieri  D. Gli statali,
gli insegnanti e gli avvocati  E. Scommettere sul
nuovo e la creatività.
Esercizio 2  andare - non tutte le cose negative
fanno male - un momento di cambiamento -
lavorare duramente - rischiare qualcosa - un
lavoro sicuro - gli è richiesto (devono).
Esercizio 3  non studiare - ripeti - non fate
attenzione - fa’ rumore - non fare - mangia -
chiama - non stiamo fermi - mangia i grassi.
Esercizio 4  vieni - tentarmi - guarda - chiama -
dammi - prendilo - chiamami - dimmi - divertiti.
Esercizio 5  compratelo - aspettatela - leggilo -
prendiamoli - ascoltatelo - guardalo - credimi -
dalle - telefonagli - parlagli.
Esercizio 6  volta - sento - po’- forse - posso -
quasi - arriva - me - qualche - modo.
Esercizio 7  prendete - mischiatela - create -
condividetela - ascoltate - ponete - abbiate -
ricordatevi.
Esercizio 8  dimenticarti - ti preoccupare -
prendilo - portalo - smetti - parlare - fa’ - va’ -
prendi.
Esercizio 9 Io gliela scrivo - Te lo offro - Mario
me la vuole regalare/vuole regalarmela - Glielo
voglio dare/voglio darglielo - Ce lo ha regalato
Sandro - Ve lo ha dato Carla? - Te l’ha detta
Simone? - Me la presti, per favore? - Dagliela! -
Daglielo!
Esercizio 10 melo - me la - te la - me la - te la -
mela - mela - te la.
Esercizio 11 1) Regalare un caffè al prossimo 2)
A Napoli, durante la seconda guerra mondiale 3)
Sì, anche fuori.
Esercizio 12 1. Ne 2. La 3. Ne 4. La 5. Gli 6. Gli
7. Lo 8. L’ 9. La 10. Ne 11. ne
 
 
 
L’italiano pratico: Il caffè
 

 
Un caffè? Sì, grazie, ma come? Preferisci un espresso semplice o
macchiato, un marocchino o un cappuccino?
Ecco, a proposito, ricordati di non ordinare mai un cappuccino dopo le
12.00!
Gli italiani sono convinti che il latte non aiuti a digerire così se chiedete un
cappuccino dopo il pranzo o dopo la cena il cameriere potrebbe sorridervi e
rispondervi con un semplice “Mi dispiace, non lo abbiamo”.
Inoltre se ordinate un Americano probabilmente vi serviranno un espresso
allungato con acqua calda. In Italia nei bar alla base di ogni caffè c’è
l’espresso mentre a casa molti continuano ad amare la moka.
Ricordatevi che se quando andate al bar consumate il vostro caffè in piedi
avrà un prezzo minore del caffè che bevete seduti ai tavoli. Controllate
sempre la lista dei prezzi, soprattutto nei luoghi più turistici!
 
 
Come si dice in italiano?
 
 
Water still or sparkling? - Naturale o frizzante?
Some snack – Qualche stuzzichino
Pastry – Pasta /Cornetto
One coffee and one pastry, please – Un caffè e un cornetto, per favore.
Fruit juice – Succo di frutta
Fresh-squeezed juice - Spremuta
 
 Bisogna lasciar fare ai giovani, bisogna mettersi un po’ da parte, bisogna
valorizzare il talento.
                                                 Renzo Piano
 
 
 
Lezione 5. Il mestiere di domani. Futuro
semplice e composto.
 
 
Pensa al futuro e scrivi le parole che ti vengono in mente.
…………………………………………………………
 
Ricordi quale mestiere era più ambito 10 anni fa?
…………………………………………………………
 
Ora prova ad immaginare quale sarà il mestiere del futuro.
…………………………………………………………
 

 
-                        Leggi l’articolo che segue e rispondi alle domande di
comprensione.
 
 
Il mestiere del futuro
Come sarà il lavoro del futuro? Le tecnologie
digitali, ma non solo, stanno sia superando
l’attività operativa già molto automatizzata, sia
invadendo il campo delle attività più intellettive. E
così cominciano a cambiare le prospettive, i ruoli
e soprattutto le competenze. Ci sarà occupazione
per tutti? Quali caratteristiche avrà? Quali
prospettive sia per coloro che decidono le
politiche di sviluppo socio economiche, sia per i
manager in azienda? L’ impatto, già visibile oggi,
è sicuramente destinato ad aumentare in futuro.
Il manager sono preoccupati per la crisi
occupazionale
“L’80/90% dei manager e i direttori delle risorse
umane prevedono che il lavoro impiegatizio e
degli operai rischia di scomparire e in parte
anche quello concettuale ha prospettive di
diminuire. E nell’arco di dieci anni si
cominceranno a vedere i primi effetti. Per questo
le aziende stanno investendo per cercare di
contrastare gli effetti dell’automazione. Anche se
oggi possiamo già vedere computer che fanno
investimenti finanziari, l’aumento della
formazione a distanza e altri fenomeni che
progressivamente riducono il lavoro di diverse
categorie” spiega Alfredo Biffi, professore Sda e
curatore della ricerca insieme a Pierfranco
Camussone..
Gli effetti sui diversi ambiti lavorativi
Aggregando i dati di tutti gli intervistati, emerge
come l’impatto, visibile fin d’ora, entro 10 anni
genererà la crisi occupazionale in modo sensibile.
Un impatto più forte della sostituzione uomo-
macchina si avrà a livello di attività operative
fisiche (87% dei rispondenti) o intellettive (92%)
ma subiranno un effetto sostituzione anche quelle
concettuali di livello (51%);
Molti giovani tendono a non scegliere
professioni tecnologiche
I giovani non hanno comunque una netta tendenza
a scegliere il settore ICT come ambito lavorativo
futuro, ma si distribuisco sui settori dei rispettivi
ambiti di studio. Le azioni che maggiormente
vengono indicate come necessarie, secondo i
manager e i responsabili del personale, riguardano
la comprensione delle nuove competenze
emergenti e conseguentemente il loro sviluppo
attraverso percorsi di formazione e qualificazione
delle competenze non solo digitali tra cui molti
privilegiano ancora i mestieri più creativi come il
cuoco.
Bisogna dotarci di strumenti culturali per
affrontare il cambiamento
“Investire sulla formazione scolastica e
universitaria prima e sull’aggiornamento
professionale poi rappresenta una scelta obbligata
nel contesto di digitalizzazione dei processi
aziendali che stiamo vivendo. Per essere in grado
di dominare il cambiamento, anziché subirlo,
occorre dotarci di strumenti culturali e operativi
che ci consentano di rapportarci in modo efficace
a un mercato del lavoro in continua
trasformazione. Investire nella costruzione di una
cultura digitale è perciò importante tanto quanto
investire in asset di materiali e tecnologie. È
questo il messaggio che da oltre 50 anni
veicoliamo come associazione ed è per questo che
continuiamo ad aggiornarci e far evolvere le
nostre iniziative.” spiega il Presidente di AICA
Giuseppe Mastronardi che aggiunge: “Se si
ragiona in questi termini, la trasformazione
digitale del mercato del lavoro deve essere letta
come una grande opportunità di crescita, capace di
accelerare sviluppo economico, sociale e
culturale”.
 
Esercizio 5.1. Comprensione. Rispondi alle domande
 
- Perché sono preoccupati i manager? Perché …………
- Cosa cercano d fare le aziende?.....................................
- Che cosa  Almalink?......................................................
- Che tipo di investimenti sono necessari? ……………..
- Sei d’accordo con quanto dice l’articolo? …………….
- Quali altri mestieri pensi saranno molto ricercati nel futuro?
………………………………
- E tu? Come immagini la tua vita tra 20 anni, cosa farai, dove sarai?
…………………………..
 

 
Esercizio 5.2.  Prova a spiegare con parole tue le espressioni che nel
testo sono sottolineate.
 
1.        le politiche di sviluppo       ……  ……………….
2.        L’ impatto            ….……………..……………..
3.        nell’arco di        ………………………………….
4.        la crisi occupazionale      …….………………….
5.        aggiornamento professionale …………………….
 
Esercizio 5.3.  Abbina i nomi (colonna di sinistra) alla loro
definizione (colonna di destra)
 
1.Commercialista A. lavoratore subordinato con
mansioni manuali
2.Centralinista B. chi si intende di cibo e ne
diffonde la conoscenza
3.Enologo C. coltiva i campi e ne
raccoglie i frutti
4.Agricoltore D. professionista con
competenze commerciali e
finanziarie
5.Operaio E. persona addetta ad un
centralino telefonico
6.Imprenditore F. esperto, riconosciuto, dei
vini
7.Ristoratore G. esperto nel preparare dolci
8.Pasticciere H. gestore o proprietario di
un’osteria
9.Oste I.  crea e gestisce un’attività
economica
10.Gastronomo L. proprietario o gestore di un
ristorante
 
Esercizio 5.4.  Ricordi il futuro semplice? Completa le seguenti
declinazioni dei verbi regolari
 
Lavorare Credere Sentire
Io lavorerò Io Io sentirò
………………
Tu lavorerai Tu crederai Tu ………….
Lei/lui Lei/lui crederà Lei/lui sentirà
……………
Noi lavoreremo Noi Noi
……………… ………………
Voi lavorerete Voi crederete Voi sentirete
Loro Loro crederanno Loro sentiranno
……………
 
Essere Avere
Io sarò Io avrò
Tu ………. Tu ……….
Lei/Lui ………. Lei/Lui ……
Noi saremo Noi …………
Voi ……………. Voi …………
Loro ………… Loro ………
 
Esercizio 5.5. Completa le frasi declinando i verbi tra parentesi
 
1. Lo sapevi che Sabina e Sandro (sposarsi)  si sposeranno  tra un
mese?
2. Quando (finire) ………………..il corso di cucina biologica?
3. Il Dott. Bianchi non (prendere) …………………….parte al nuovo
progetto.
4. Se non ti muovi non (arrivare) …………………..in tempo
all’appuntamento.
5. Se domani (piovere)…………………, non (noi-andare)
………………al pic-nic.
6. Se non studiate, non (sapere) ……………. rispondere alle
domande del professore.
7. Ciao ragazzi, che avete deciso? (Rimanere) ……………..alla
riunione di stasera?
8. Carlo non è ancora arrivato? Chissà dove (essere)
………………………?
9. I ragazzi dell’anno scorso (venire) ……………….. a salutare il
professore il primo giorno di scuola.
10. Quando il cliente mi (pagare) ……………….. (potere)
……………… comprare il motorino a mio figlio.
 
Il futuro semplice e composto
 
Il futuro semplice si usa:
 
˃ per indicare azioni e eventi nel futuro
La prossima settimana andrò a Vinci
Enrico finirà l’Università fra un anno
 
˃ per eventi presenti ritenuti incerti
Dov’ è Sandro, perché non è qui? Sarà ancora a
casa
Quanti anni ha Sara? Avrà 30 anni, più o meno
 
Il futuro composto (o anteriore) si forma:
 
˃ con l’ausiliare  avere  o  essere  al futuro più il
participio passato del verbo
Avrò mangiato
Sarà partita/o
 
Il futuro composto si usa per:
 
˃  indicare azioni future, considerate come già
compiute, che ne precedono altre espresse con
futuro semplice
Dopo che avrai letto il libro, scriverai il riassunto
Appena saremo tornati da Roma, partiremo di
nuovo per Firenze
 
˃ indicare incertezze o supposizioni riguardanti
azioni passate o future:
La ragazza della foto avrà avuto venti anni
A quell’ora i ragazzi saranno andati già al cinema

 
 Completa le coniugazioni dei verbi al condizionale passato
 
Parlare: Io avrò parlato, tu avrai ……………., lei/lui ……….parlato, noi
avremo parlato, voi avrete parlato, loro ……………parlato.
Prendere: io avrò preso, tu avrai……………., lei/lui ………………….,
noi avremo …………., voi avrete …………., loro avranno preso.
Partire: io sarò partita/o, tu sarai partito/a, lei/lui ……………..partita/o,
noi ………………partite/i, voi sarete partite/i, loro saranno partite/i.
 
Esercizio 5.6.  Leggi le frasi e completale, coniugando i verbi tra
parentesi al futuro composto
 
1. Lascerò l’Italia solo quando  avrò  assaggiato  (assaggiare) tutte le
cucine regionali.
2. Quando (finire)………………………….il corso di cucina, ti
inviterò a cena.
3. Solo quando (capire)………………….. la situazione chiaramente,
potrai prendere una decisione.
4. Non mi ricordo bene quando Mario ha iniziato il corso. (Essere)
……………… un mese fa?
5. Il castello che abbiamo visitato (avere)……………………..
cinquecento anni. Vero?
6. Appena (concludere)………………….. l’Università, partiremo per
un lungo viaggio.
7. Caro, per favore, chiamami appena l’aereo (atterrare)
……………………………
8. Quando Giulio (vendere)……………………… tutta la merce,
chiuderà il negozio.
9. Quando i ragazzi (pulire) ……………………. tutto per bene,
potremo chiudere.
10. Ci rivedremo non appena (sistemare) …………………….tutto per il
meglio.
 
Esercizio 7 Trasforma le frasi dal passato al futuro
 
1.Quando ero piccolo volevo fare l’astronauta-  Da grande vorrò fare
l’astronauta
2. Pochi anni fa le banche davano facilmente crediti -
…………………………………………..
3. Ieri non ho visto la mia trasmissione preferita -
………………………………………………..
4. Non appena l’ha conosciuta, ha capito che era una socia perfetta per lei-
……….
5.  Dopo il primo giorno di lavoro mi sono comprata una borsa nuova -
……………….
6. Appena Sara ha visto l’annuncio ha subito inviato il suo C.V -
………………………….
7. Mi sono laureato, esattamente, un anno fa -
……………………………………………………
8. Vi siete divertiti come pazzi sabato scorso -
……………………………………………………..
9. Appena siamo arrivati a casa ci siamo bevuti un prosecco -
…………………………………………………
10. Quando ho avute tutte le notizie, le ho subito riferite a mia sorella -
………………………………………….……..
 
Verbi con preposizioni
 
Alcuni verbi, generalmente, sono sempre
accompagnati dalla stessa preposizione:
 
cominciare  a, iniziare  a, provare  a, riuscire  a,
continuare a,
finire  di, smettere  di, decidere  di, cercare  di,
parlare di
 
Esercizio 8 Inserisci le preposizioni giuste
 
1. Mario proverà a smettere di fumare.
2. Inizio ….. stancarmi di questa situazione.
3. ….. che ora comincia il film?
4. Proverai….. cercare su Internet?
5. Ho deciso ….. cambiare lavoro.
6. Sara continua ….. dire bugie, non riesce ….. smettere.
7. Domani finirò ….. lavorare presto.
8. Per favore, cerca ….. concludere il lavoro stasera.
9. Provo ….. fare del mio meglio.
10. Domani cominciamo ….. preparare le valigie!
 
Esercizio 9 Completa inserendo la preposizione giusta.
 
Cari ragazzi,
 
adesso per voi si avvicina quel periodo che comincia a farvi sentire adulti. 
In genere il primo anno alle superiori può risultare impegnativo.
Personalmente vi consiglierei ….. scrivere qualcosa su questa fase di
passaggio, decidere anche ….. parlarne con i vostri insegnanti. Vi consiglio
….. raccontare come immaginate che inizierà il vostro anno, magari
provando ….. esprimere le vostre preoccupazioni.
Vi consiglio di continuare ….. fare quello che avete sempre fatto: uscite con
i soliti amici, andate nello stesso bar, continuate ….. dedicare tempo al
vostro sport preferito.
Provate ….. affrontare le giornate come avete sempre fatto.
Sono sicuro che, alla fine, riuscirete ….. vivere questo periodo
serenamente!
 
In bocca la lupo!
Il preside.
 
Esercizio 10  Lessico.  Completa il testo con le parole che mancano,
scegliendole tra quelle nel riquadro
 
      automobile – cosa - futuro –voti – filobus –
sogni – sera – ragioniere
 
Il futuro
Il futuro, credetemi,
è un gran simpaticone,
regala 1) …………. facili
a tutte le persone.
« Sarai certo promosso »
giura allo scolaretto.
« Avrai 2) ………. lodevoli,
vedrai, te lo prometto ».
Che gli costa promettere?
« Oh, caro 3) ………………,
di cuore mi congratulo;
lei sarà cavaliere!».
« Lei che viaggia in 4)
……………….,
e suda e si dispera:
guiderà un'5) …………………
entro domani 6) …………..».
«Lei sogna di far tredici? »
Ma lo farà sicuro!
Compili il suo pronostico
ci penserà il 7) …………!
Sogni, promesse volano...
Ma poi 8)……… accadrà?
Che ognuno avrà il futuro
che si conquisterà.
Gianni Rodari
 
Esercizio 11. Il famoso architetto Renzo Piano legge l’elenco di quello
che per lui significa fare. Leggi e completa inserendo le parole
mancanti.
 
fragilità – resto - sale – discrete – vuoto - assieme
migliori – capacità - curiosità – libertà.
 
Fare, costruire, è la più antica scommessa dell'uomo insieme allo scoprire,
a navigare, al coltivare i campi. È un nobile mestiere quello dell'architetto
se è fatto bene.
Fare bene. Per fare bene bisogna capire e ascoltare; è un arte complessa
quella dell'ascolto, è difficile perché spesso le voci di quelli che hanno più
cosa da dire sono 1) _______ e sottili. Ascoltare non è obbedire, ascoltare
non è trovare compromessi, ascoltare è cercare di capire e quindi fare i
progetti 2) _______.
Fare per gli altri, si diceva una volta fare il bene comune bisogna sempre
ricordare che fare architettura significa costruire edifici per la gente:
Università, musei, scuole, 3) _______ per concerti, sono tutti luoghi che
diventano avamposti contro l'imbarbarimento, sono luoghi per stare
4)________, sono luoghi di cultura, di arte e l'arte ha sempre acceso una
piccola luce negli occhi di chi la frequenta.
Fare con attenzione perché la terra ha scoperto, e ci ha ormai avvisato
sulla propria 5) ________ per questo non credo nell’energia nucleare e
credo invece nell’energia rinnovabile: l’Italia non ha giacimenti di uranio,
l’Italia ha molto sole e tanto vento.
 
Fare silenzio cioè costruire le emozioni, talvolta l’architettura cerca il
silenzio e il 6) ________ in cui la nostra coscienza si possa ritrovare. Il
silenzio è un po' come il buio bisogna avere il coraggio di guardarlo e poi
pian piano si cominciano a vedere i profili delle cose quindi l’architettura è
anche l’arte di creare i luoghi per il silenzio, per la meditazione.
Lasciar fare, bisogna lasciar fare ai giovani, bisogna mettersi un po’ da
parte, bisogna valorizzare il talento, bisogna che la politica faccia i
concorsi, ci sono tantissimi giovani talenti che non hanno nulla da fare.
Oggi un architetto in Italia ha poche possibilità prima dei cinquant’anni, c’è
un’intera generazione che è stata tradita, la politica teme il talento perché il
talento ti regala la 7) _________ e la forza di ribellarti.
Secondo me i giovani devono partire, devono andar via ma per 8)
___________, non per disperazione, e poi devono tornare. Sì, secondo me
devono andare, i giovani devono andare un po’ come ho fatto io son sempre
partito e son sempre tornato. Per capire come è il 9) ________ del mondo
ma anche per un’altra cosa ancora più importante: capire se stessi. C’è
un’italianità, non è quella dell’orgoglio nazionale, noi italiani siamo come
dei nani sulle spalle di un gigante, tutti. Il gigante è la cultura, una cultura
antica che ci ha regalato una straordinaria, invisibile, 10) __________ di
cogliere la complessità delle cose, articolare i ragionamenti, tessere arte e
scienza insieme questo è un capitale enorme, e per questa italianità c’è
sempre un posto a tavola, per tutto il resto del mondo.
 
Domande di comprensione.
 
1) Fare e costruire sono antiche come altre azioni. Quali?
2) Come sono le voci di coloro che hanno più cose da dire?
3) Cosa significa “fare il bene comune”?
4) Che cosa intende per “sapere ascoltare”?
5) In che cosa non crede Piano?
6) A cosa può servire il silenzio secondo lui?
7) Cosa deve fare la politica per i giovani?
8)    Cosa intende l’architetto con la parola imbarbarimento?
 
E per te cosa significa “fare”? Vuoi proporre una lista tua?
 

 
Se vuoi ascoltare Renzo Piano che spiega cosa per lui significa il verbo fare,
cercalo su youtube digitando: Renzo Piano a Che tempo che fa.
 
ATTENZIONE: Il verbo fare è molto usato nella lingua parlata spesso in
modo improprio o un po’ troppo generico.
 
Esercizio 12. Prova ad essere più specifico e trasforma le frasi qui sotto
sostituendo il verbo fare con un verbo più appropriato, coniugato al
tempo e modo adeguato.
 
scattare    trascorrere     disegnare     compiere      comporre              
costruire          cucire        preparare       sostenere     cucinare
 
1) Ieri mio figlio ha fatto un piatto squisito!
2) Non mi piace fare fotografie in continuazione. _____________
3) Oggi è il tuo compleanno? Quanti anni fai? _______________
4) Quest’estate abbiamo fatto una vacanza indimenticabile sotto vari
aspetti. ________________
5) Mi sono ricordata di stampare i biglietti ieri sera mentre facevo le
valigie. _____________
6)   L’architetto ha fatto davvero un bel progetto. ________________
7)   La sarta mi ha fatto un vestito a dir poco perfetto! ____________
8)   I musicisti fanno colonne sonore adatte ai film. _______________
9) Maria è pronta; farebbe l’esame anche adesso senza problemi! ______
10) Da piccola, al mare, facevo castelli di sabbia enormi. ______________
 
Per concludere ascolta “Adesso sono io” di Alex Britti. Puoi andare su
youtube e cercarla. Ti consiglio vivamente di ascoltare anche la versione di
Mina, la più grande cantante italiana, che ha reso onore a questo bel testo.
Dopo averla ascoltata almeno 3 volte completa il testo (mancano i verbi).
 
E non so perché quello che ti voglio dire
Poi lo scrivo dentro una canzone
2.________ suonare ore ed ore, ancora ore
E dirti tutto di me
Ma quando poi ti vedo c'è qualcosa che mi blocca
 
Non so neanche se l'1.____________
O resterà soltanto un'altra fragile illusione
Se le parole fossero una musica
E non 3.__________ a dire neanche come stai
Come stai bene con quei pantaloni neri
Come stai bene oggi
Come non 4._________ cadere in quei discorsi
Già sentiti mille volte
E rovinare tutto
Come vorrei poter parlare senza preoccuparmi
Senza quella sensazione che non mi fa dire
Che mi piaci per davvero
Anche se non te l'ho detto
Perché e squallido provarci
Solo per portarti a letto
E non me ne frega niente
Se 5._________ aspettare ancora
Per parlarti finalmente
Dirti solo una parola
Ma dolce più che posso
Come il mare come il sesso
Finalmente 6.__________
E cose, anche questa notte e già finita
E non so ancora dentro come sei
Non so neanche se ti 7._____________
O resterà soltanto un'altra inutile occasione
E domani poi ti rivedo ancora
E mi piaci per davvero
Neanche se non te l'ho detto
Perché è squallido provarci
Solo per portarti a letto
E non me ne frega niente
Se non è successo ancora
8.__________ quand'è il momento
E non sarà una volta sola
Ma spero più che posso
Che non sia soltanto sesso
Questa volta lo 9.______________
Preferisco stare qui da solo
Che con una finta compagnia
E se davvero 10.____________ il volo
Aspetterò l'amore e amore sia
E non so se sarai tu davvero
O forse sei solo un'illusione
Però stasera mi rilasso
Penso a te
E scrivo una canzone
Dolce più che posso
Come il mare come il sesso
Questa volta lo pretendo
Perché oggi sono io.
 
Alex Britti è un cantautore italiano nato a Roma nel 1968. È anche un
chitarrista di grande talento e molte delle sue canzoni hanno raggiunto
un ottimo successo. Ha iniziato a suonare la chitarra a 7 anni e la sua
carriera dieci anni dopo fondando un gruppo di blues; genere musicale
del quale è un grande appassionato.
 
Compito. Come ti immagini tra 10 anni? Cosa
farai, dove sarai? Usa i verbi declinandoli al
futuro semplice e composto.
 
SOLUZIONI
Esercizio 1 Perché non può essere sostituito dalle
macchine – Umiltà, capacità di confrontarsi e
predisposizione allo studio – Si tratta di un portale
che permette l’incontro tra la domanda e l’offerta
di lavoro – Buone. Il 90% di loro trova lavoro in
pochi mesi – Di leggere due libri appena usciti.
Esercizio 2 a riprova – la qualità/il vantaggio – si
riferiscono/ dipendono –realtà – un lavoro fisso –
cose serio dette in modo spiritoso.
Esercizio 3  1.D    2.E    3.F    4.C   
5.A  6.I  7.L  8.G  9.H  10.B.
Esercizio 4  Io lavorerò - tu lavorerai - lei/lui
lavorerà - noi lavoreremo - voi lavorerete; Io
crederò - tu crederai - lei/lui crederà - noi
crederemo - voi crederete - loro crederanno; Io
sentirò - tu sentirai - lei/lui sentirà - noi sentiremo
- voi sentirete - loro sentiranno. Io sarò- tu sarai –
lei/lui sarà – noi saremo – voi sarete – loro
saranno; Io avrò, - tu avrai – lei/lui avrà – noi
avremo – voi avrete – loro avranno.
Esercizio 5  si sposeranno – finirà – prenderà –
arriverai – pioverà / andremo – non saprete –
rimarrete – sarà – verranno – pagherà/potrò.
Esercizio 6  avrò assaggiato –avrò finito – avrai
capito – sarà stato – avrà avuto – avremo concluso
– sarà atterrato – avrà venduto – avranno pulito –
avremo sistemato.
Esercizio 7  Da grande farò l’astronauta – Tra
pochi anni le banche daranno crediti – domani non
vedrò la mia trasmissione preferita – Appena
l’avrà conosciuta, capirà che è una socia perfetta
per lei – Dopo il primo giorno di lavoro, mi
comprerò una borsa nuova – Appena Sara avrà
visto l’annuncio, invierà subito il suo C – Mi
laureerò, esattamente, tra un anno – Appena
saremo arrivati a casa, ci berremo un prosecco –
Quando avrò avuto tutte le notizie, le riferirò a
mia sorella.
Esercizio 8 (a-di), a, a, a, di, a, a, di, di, a, a.
Esercizio 9 a, di, di, di, a, a, a, a, a.
Esercizio 10  1) sogni 2) voti 3) ragioniere 4)
filobus 5) automobile 6) sera 7) futuro 8) cosa.
Esercizio 11 1. Discrete 2. Migliori 3. Sale 4.
Assieme 5. Fragilità 6. Vuoto 7. Libertà 8.
Curiosità
Esercizio 12 1. Ha cucinato 2. Scattare 3. Compi
4. Abbiamo trascorso 5. Preparavo 6. Ha
disegnato 7. Mi ha cucito 8. Compongono 9.
Sosterrebbe 10. Costruivo
 
L’italiano pratico: Gli orari dei negozi
 

 
Fa’ attenzione agli orari dei piccolo negozi, la maggior parte chiude nel
primo pomeriggio (dalle 13 alle 16). Normalmente c’è anche un giorno di
chiusura settimanale, prima per tutti era la domenica e il lunedì mattina,
adesso è variabile, quindi ti conviene sempre controllare e scegliere un
orario sicuro prima di uscire per fare shopping.
 
Ricordati di portare sempre contanti con te (cash with you). In Italia, infatti,
nei bar e in generale per piccole spese si usano i contanti, alcuni tipi di
negozio non accettano proprio il pagamento con carte.
 
 Le banche generalmente sono aperte solo di mattina, solo nei grandi centri
troverete alcune banche aperte anche per qualche ora di pomeriggio. Lo
stesso discorso vale anche per Uffici Postali.
 
 
Come si dice in italiano?
 
 
Chemist’s = Farmacia
Newsagent's = Edicola
Grocer’s = Fruttivendolo
Bookshop = Libreria
Butcher's = Macelleria
Opening hours = Orario di apertura
Baker’s = Panetteria
Sale = Saldi
 
 
Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì
uscire da quella “zona grigia” in cui tutto è abitudine e rassegnazione
passiva. Bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi.
Rita Levi Montalcini
 

Lezioni 6. La migliore cucina del mondo.


Comparativi e superlativi.
 
 
-            Quale tipo di cucina preferisci?
 
italiana - francese - libanese - turca - mediterranea
- cinese - giapponese - vegana    vegetariana -
macrobiotica - americana - inglese - tailandese -
vietnamita – araba
 
-            Quali ingredienti consideri sani?
 
verdure - frutta - carni - pesce - carboidrati -
legumi - crostacei - dolci - spezie - olii - grassi -
fruttosio - formaggi - frutta secca - salumi - pasta
– riso
 

 
-Leggi l’articolo e poi rispondi alle domande di comprensione
                               
I migliori del mondo
1. Si è tenuta a Londra la cerimonia più attesa da
tutto il mondo dell’alta gastronomia: The world’s
50 best restaurants, undicesima edizione. Si tratta,
in poche parole, della classifica dei 50 ristoranti
considerati i migliori del mondo dai componenti
della  The World’s 50 Best  Restaurants Academy.
Primo classificato è  El Celler de Can Roca 
(Girona, Spagna), seguito da Noma  (Copenhagen,
Danimarca), al terzo posto si è piazzato  Osteria
Francescana (Modena, Italia).
 
2. Altra bella soddisfazione per l’Italia:  Nadia
Santini  (chef del ristorante “Dal Pescatore” a
Canneto sull’Oglio, Mantova), ha ricevuto il
premio come cuoca migliore del mondo. Ottimo
quindi il risultato ottenuto dai cuochi della
tradizionalissima Italia, non sempre sostenuti dal
paese nel loro spirito di ricerca gastronomica.
 
3. La funzione di questa classifica, inventata dal
critico gastronomico inglese  Joe Warwick  e
promossa della rivista  «Restaurant Magazine», è
infatti quella di celebrare le migliori cucine del
mondo utilizzando  parametri  diversi da quelli
che da sempre indirizzano il giudizio dei critici
della scuola classica, tipo  Michelin  (la guida ai
ristoranti di maggiore prestigio). Non contano
solo servizio, eleganza, tovaglie,  posate  e
bicchieri, gentilezza,  materie prime  e grandi
piatti, ma conta soprattutto la capacità
di innovare, ricercare, sperimentare e spingere in
avanti i confini della gastronomia. Nei ristoranti di
lusso come in piccoli neo  bistrot  dal  doppio
turno  e sedie scomode: per l’Academy  non fa
alcuna differenza.
 
4. A decidere quali chef meritano il successo
mondiale, sono gli oltre 800 membri
dell’Academy, scelti tra critici gastronomici, chef,
ristoratori e celebri gastronomi, provenienti da 27
regioni del mondo.  Ogni membro dispone di 7
voti da esprimere in ordine di gradimento, 4 per i
ristoranti della propria regione e 3 per quelli
situati in regioni differenti, a patto che siano stati
frequentati negli ultimi 18 mesi. Naturalmente è
vietato votare per un ristorante dove si hanno
interessi personali.
 
                                    (Testo riadattato
da ilfattoquotidiano.it/13)
 
Esercizio 1 Comprensione. Rispondi
 
1.  Dove si trova il ristorante considerato il migliore del
mondo?................................
2. Che soddisfazioni ha avuto l’Italia?...........
3. Che funzione ha questa classifica nel mondo della
gastronomia?.................
4. Cosa conta per vincere?......................
5. Chi decide chi sono i migliori?...........................
 
Esercizio 2  Scrivi il significato delle parole che nel testo sono
sottolineate
 
1. Gastronomia = l’arte di preparare i cibi
2. Parametro = ....................
3. Posate = ……………….………..
4. Materie prime = ……………..
5. Innovare = ……………….……..
6. Sperimentare = ………………..
7. Doppio turno = ………………..
8. Gradimento = …………….…..
 
Esercizio 3 Completa inserendo più o meno e la preposizione di o che
 
- Il salame è più saporito del prosciutto.
- Il latte intero è |     |    digeribile |     | quello scremato.
- Mangiare fuori è |     | piacevole |     | mangiare a casa.
- La cucina libanese  è |     |  buona |     | quella turca.
- Il pane integrale  è |     | grasso |     | quello bianco.
- Il pane pugliese  è |     | saporito |     |  quello toscano.
- Il pesce è |     | magro |     | carne.
- Fare il cuoco è |     | faticoso|     | fare l’impiegato.
- Cucinare per 30 persone è |     | facile |     | cucinare per la   famiglia.
- La banana è|     | dolce |     | limone.
 
I comparativi
 
I comparativi stabiliscono confronti tra due
termini rispetto a una qualità:
 
Maria è più intelligente di Mario (comparativo di
maggioranza)
Mario è meno intelligente di Maria (comparativo
di minoranza)
Maria è intelligente  quanto  Mario (comparativo
di uguaglianza)
 
Oppure stabiliscono un confronto tra due qualità
di un solo termine:
 
Maria è più intelligente che studiosa
Mario è meno intelligente che studioso
Maria è intelligente quanto studiosa
 
Nota che in questo caso si usa la preposizione che.
Si usa la preposizione  che  anche quando i    2
termini di paragone sono verbi:
 
Correre è più faticoso che passeggiare
Copiare è meno creativo che creare
Parlare bene è importante quanto scrivere bene.
 
Esercizio 4 Forma delle comparazioni con i seguenti termini
 
1. Roma - grande - Firenze = Roma è più grande di Firenze.
2. Il ristorante - caro - trattoria =
3. Cucinare - divertente - pulire =
4. Le penne - corte - spaghetti =
5. Il vino rosso - fresco - vino bianco =
6. Apparecchiare - faticoso - lavare i piatti =
7. Il pollo - grasso - bistecca =
8. Il gelato - buono - tiramisù =
9. Ordinare - facile - scegliere =
10. Il caffè - amaro - mascarpone =
 
I superlativi 
 
Il superlativo relativo
 
Esprime il grado massimo o minimo di una qualità
relativo a un gruppo:
Lui è il più brutto ragazzo del mondo
Lui è il cuoco più famoso d’Italia
 
Il superlativo assoluto
 
Esprime il grado massimo o minimo di qualità
senza riferimenti a un gruppo:
Lui è un bruttissimo ragazzo
È un cuoco famosissimo
 
Esercizio 5 Forma il superlativo assoluto dei seguenti aggettivi
 
1. Dolce = dolcissimo
2. Amaro = ………………..
3. Forte = …………….……..
4. Debole = ………………..
5. Leggero = ………………..
6. Gustoso = ……………….
7. Nuovo = ………………..
8. Contento = ……………
9. Freddo = ………………..
10. Caldo = ………………..
 
Gli speciali
 
Alcuni aggettivi qualificativi, oltre alle normali forme di comparativo e di
superlativo, ne hanno anche una “speciale” e per questo vengono definiti
comparativi e superlativi particolari (o organici):
 
Aggettivo           Comparativo               Superlativo 
 
Buono – più buono (migliore) – buonissimo (ottimo)
 
Cattivo – più cattivo (peggiore) – cattivissimo (pessimo)
 
Grande – più grande (maggiore) – grandissimo (massimo)
 
Piccolo – più piccolo (minore) – piccolissimo (minimo)
 
Alto – più alto (superiore) – altissimo (sommo)
 
Basso – più basso (inferiore) – bassissimo (infimo)
 
Esercizio 6  Trasforma le frasi, sostituendo i comparativi e superlativi
regolari con quelli particolari, come nell’esempio
 
1. Oggi abbiamo fatto una spesa più grande del solito.
Abbiamo fatto una spesa maggiore del solito
2. Per il mio compleanno mia nonna ha cucinato la torta più buona di tutti i
tempi!
.......................................................................
3. All’esame di guida ho fatto una cattivissima figura.
........................................................................
4. La squadra di Mario è retrocessa nella categoria più bassa.
……………………………………………………………….…….
5. L’appartamento di mio fratello è al piano più alto.
……………………………………………………………………..
6. La qualità di questo cotone è più buona di quella che abbiamo visto
prima.
………………………………………………………………
7. Dopo l’ultimo viaggio, Maria si sentiva in cattivissime condizioni.
………………………………………………………………
8. Offendere le persone è un comportamento davvero bassissimo.
…………………………………………………………
 
Gli aggettivi e i pronomi indefiniti
 
 
Si uniscono al nome senza specificarne l’esatta
quantità o qualità; è proprio la loro
indeterminatezza che li accomuna come categoria
grammaticale:
 
alcuni, molti, certi, diversi, tanti, parecchi, tutti –
sono declinabili cambiano genere e numero
nessuno/a, ha il genere ma non il plurale.
 
ogni, , qualche, qualsiasi, qualunque, sono
sempre al singolare e sono usati solo come
AGGETTIVI, cioè accompagnano sempre un
nome singolare.
 
Qualche volta, qualsiasi cosa
 
I pronomi indefiniti
 
Sono gli stessi indicati sopra ma non
accompagnano il nome bensì lo sostituiscono:
 
Tutti i ragazzi vogliono giocare (aggettivo)
Pochi amano studiare (pronome)
 
Nulla, niente e qualcuno possono essere solo
pronomi e sono invariabili.
 
N:B = qualche, si usa molto nell’italiano parlato e
come abbiamo detto anche se indica una quantità
maggiore di uno è sempre al singolare.
 
Alcuno/a al singolare si usa solo in frasi negative,
come equivalente di registro più elevato di
“nessuno”: non c’è alcun problema (= non c’è
nessun problema). Al plurale, invece come
sappiamo, indica un numero indeterminato (ma
non grande) di persone o cose: ho invitato alcuni
amici = ho invitato qualche amico.
 
Esercizio 7 Scrivi se l’indefinito presente in ogni frase è un aggettivo o
un pronome
 
1. Ogni volta che telefoni devi fare il prefisso. → aggettivo
2. Nel mio quartiere ci sono tanti bambini, molti sono più grandi di me. →
3. Ho molti libri, alcuni sono rari. →
4. Nessuno riuscirà a convincere Andrea. →
5. Tutti i miei amici fanno sport. →
6. Il professore ha distribuito le schede ad ogni studente. →
7. Un giorno qualsiasi ci rincontreremo. →
8. Non ho fatto nessuna commissione oggi. →
9. Ma non c’è nessuno? →
10. Sono andati tutti al mare. →
 
Esercizio 8 Inserisci gli indefiniti del riquadro nelle frasi che seguono.
Osserva che possono essere aggettivi e pronomi
 
ogni - ognuno - qualche - niente - qualsiasi -
nessuno -  alcuno - poco - molto -  tutto - troppo - 
certo - qualcuno
 
1. Ogni..mattina faccio colazione con una tazzina di caffè e |               |
biscotti.
 
2. Oggi ho |               | ora libera perché non ho |               | lavoro da fare.
3. La torta che fa tua madre mi piace |             |, la posso mangiare |           
 |?
4. C’è |               | in casa?
5. Ha chiamato un |               | Sandro che chiedeva di te.
6. Possiamo iniziare un giorno |               | a me va bene tutto.
7. Mi dispiace non c’è più |               | da fare.
8. Mi fa male la pancia, ho mangiato |               |
9. |               | fa quel che crede più giusto.
10. |               | bambino dovrebbe lavorare.
 
Esercizio 9  In questa ricetta mancano alcuni ingredienti: inseriscili,
scegliendo tra quelli nel riquadro
 
La ricetta che segue è una delle più famose in Italia,  tutti  la conoscono
e molti la cucinano.
Se  qualche  volta sentirete nostalgia dell’Italia potrete aprire  LeoB1  e
provare a cucinarla.
 È semplice, basta avere un po’ di tempo e gli ingredienti giusti.
 Buon appetito!
 
La ricetta:  CANNELLONI RIPIENI
 
      Ingredienti: besciamella – sale – noce moscata – pomodoro –
parmigiano – prosciutto –         tuorlo d’uovo - pangrattato
 
Preparazione:
Lessate e tritate gli spinaci, uniteli alla ricotta, al ……………… e al
……………………. tagliato a dadini.
Legate l’impasto con un ……………….., aggiungete ………………, pepe
e una grattatina di ……………………
Riempite i cannelloni con l’impasto e metteteli in una teglia già imburrata e
spolverata di …………………………
Ricoprite i cannelloni con una salsa di ………………….. e la
………………………..
Mettete in forno caldo e lasciar cuocere per 45 minuti circa.
 

Esercizio 10 Completa. I Signori Carlini vanno a cena al ristorante “Da


Vittorio”.
Inserisci le parole che mancano, scegliendo tra quelle del riquadro
 
        primi – secondo – pesce –
porzione – bere – dolce – penne -
carne
 
Cameriere: Buongiorno.
Carlini: Buongiorno.
Cameriere: Cosa desiderate mangiare?
Carlini: Vorremmo ordinare due ……………, cosa avete?
Cameriere: Abbiamo spaghetti alla scoglio, zuppa di pesce spada, penne
all’arrabbiata, tortellini al ragù, trofie al pesto.
Carlini: Allora, per me, ………… all’arrabbiata. E per mia moglie le trofie.
Di ……………….., cosa c’è?
Cameriere: Preferite carne o ………………..?
Carlini: Preferiremmo la ……………….
Cameriere: Abbiamo vitello al latte, bistecca alla fiorentina, maiale al
forno e tacchino con fagiolini.
Carlini: Ci porti una …………… di maiale al forno e una bistecca ben
cotta, per favore.
Cameriere: Desiderate anche il contorno?
Carlini: Sì, una porzione di patatine fritte e un’insalata mista.
Cameriere: Che cosa vi porto da ………………..?
Carlini: Acqua frizzante e un litro di vino rosso della   casa.
Cameriere: Bene, volete ordinare anche un ………………..?
Carlini: No, non adesso. Forse alla fine del pranzo, grazie.
Cameriere: Grazie a Voi.
 
Esercizio 11. Elena e Marco vanno al ristorante dopo aver visto uno
spettacolo di teatro.
Declina i verbi tra parentesi al tempo e modo giusto.
 
Marco: Allora Elena, ti (piacere) 1.| è piaciuto | lo spettacolo?
Elena: Sì, non (essere) 2.|               | male. Gli attori (essere) 3.|               |
bravi ma la cosa più interessante, secondo me, (essere) 4.|                        | la
drammaturgia. Non (pensare) 5.|               | anche tu?
Marco: Sì, (essere)5. |               | d'accordo. L'idea di parlare della vita in un
piccolo paese della provincia italiana (usare) 6.|               | un approccio
surrealista, mi (piacere) 7.|               | molto. Però, per essere totalmente
sincero, in alcuni punti non (capire) 8.|               | bene che cosa (succedere)
9.|               |.
Elena: Sì, capisco cosa vuoi (dire) 10.|                            |. Il problema è che
(esserci) 11.|               | troppe citazioni. Io ne (contare) 12.|               |dieci
ma forse (essere) 13.|               | anche di più.
Marco: Eh, sì, l'originalità (essere) 14.|               | sempre più difficile da
(trovare) 15.|               |.
Elena: Ma dai, alla fine, comunque, io (divertirsi) 16. |               |.
Marco: Sì, tutto sommato, (essere) 17.|                            | un bello spettacolo.
(Dovere) 18.|               |andare a teatro più spesso.
 

 
Esercizio 12 Leggi la biografia di Rita Levi Montalcini e mettila al
passato, usando il passato prossimo e l’imperfetto.
 
Rita Levi Montalcini nasce _è nata_ a Torino nel 1909.
Il padre è _____ un tipo all’antica: secondo lui la donna non deve ______
pensare alla professione, e deve ______ diventare brava moglie e brava
madre.
All’età di 20 anni Rita capisce ______ che quel tipo di vita non è ______
per lei: chiede _______ e ottiene ________il permesso di andare
all’università. Si iscrive _______ a medicina, inizia ________ i suoi studi
sul sistema nervoso e dopo la laurea si specializza _______ in neurologia e
psichiatria.
Verso la fine della seconda guerra mondiale, però, deve ________ scappare
perché lei è ______ ebrea: si nasconde ________ a Firenze, entra
________ in contatto con i partigiani e, quando gli americani liberano
_________ Firenze dai nazisti, lavora _______ per un certo periodo come
medico di guerra. 
Finita la guerra torna _______ a Torino dove continua ______ i suoi studi.
Nel 1947 inizia _________ a insegnare in America e vi resta ________
fino al 1977 portando avanti la sua ricerca sul cervello. Per questi suoi studi
vince ________ il premio Nobel della medicina nel 1986.
Successivamente torna _________ in Italia e diventa _________
collaboratrice del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche). Ha ______
quasi 80 anni in quell’epoca ma la sua “vecchiaia” non è _________ meno
attiva della sua giovinezza.
Continua ________ a studiare, la eleggono ________ Presidente
dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, è ________ membro di tutte le
Accademie scientifiche internazionali più prestigiose, è ______ sempre
convinta che siamo alla vigilia di nuove grandi scoperte sul cervello ma non
nasconde ________ mai le sue preoccupazioni per uno sviluppo
tecnologico senza freni.
Negli ultimi anni della sua vita riceve ________ ancora numerose
onorificenze e riconoscimenti dai centri scientifici di tutto il mondo per il
suo lavoro passato ma anche per quello presente.
Il 22 aprile del 2009 compie ______ 100 anni.
Muore _______ nel 2013 a 104 anni.
 
Prova di scrittura.
 
- Scrivi una catena di parole partendo da viaggio arrivando a
tramonto bellissimo.
Cerca di scrivere la sequenza di parole velocemente lasciando che il
tuo cervello crei delle associazioni spontanee.
Dopo averne scritte almeno 12 crea una storia con queste parole.
 
Per concludere ascolta una canzone italiana. Cerca su youtube “Sei
bellissima” di Loredana Bertè e ascoltala almeno tre volte, poi completa il
testo.
 
Che strano uomo avevo io
Con gli occhi dolci quanto 1._________
Per farmi dire sempre
Sono ancora 2._________
E mi mancava il terreno
Quando si addormentava sul 3.______ seno
E lo scaldavo al fuoco umano
Della 4.__________
Che strano uomo avevo io
Mi teneva sotto braccio
E se cercavo di essere 5.________
Per lui ero solo un pagliaccio
A letto mi diceva 6.__________
Non vali che un po' più di niente
Io mi vestivo di ricordi
Per affrontare il 7.___________
E ripensavo ai primi tempi
Quando ero 8._____________
A quando avevo nei capelli
La luce rossa dei coralli
Quando ambiziosa come nessuna
Mi specchiavo nella 9.__________
E lo obbligavo a dirmi sempre
 
Sei bellissima
Sei bellissima
Accecato d'amore, mi stava a guardare
Sei bellissima
Sei bellissima
Accecato d'amore, mi stava a guardare
 
Se pesco chi un giorno ha detto
Che il tempo è un gran 10.___________
Lo lego a un sasso stretto stretto
E poi lo butto in fondo al 11.__________
Sono passati buoni buoni
Un paio d'anni e di 12.____________
Ho avuto un sacco di avventure
Niente di particolare
Ma io uscivo a cercarti
Nelle strade fra la 13.__________
Mi sembrava di voltarmi
All'14._____________
E vederti nuovamente
E mi sembra di sentire 15.___________
 
Sei bellissima
Sei bellissima
Accecato d'amore
Mi stava a guardare
Sei bellissima
Sei bellissima
Accecato d'amore, mi stava a guardare
 
Sei bellissima (sei bellissima)
Accecato d'amore, mi stava a guardare.
 
Loredana Berté è nata a Bagnara Calabra nel 1950 ed è considerata
una delle più eccentriche cantanti italiane. Sorella di Mia Martini di cui
puoi leggere e ascoltare una canzone anche in questo libro, ha sempre
riscosso un grande successo e molte delle sue canzoni sono conosciute
da tutti gli italiani.
 
Compito. Racconta i tuoi ricordi legati alla
cucina. C’è un pranzo, una cena o un piatto
speciale che ricordi con particolare piacere.
 
Soluzioni degli esercizi – Lezione 6
Esercizio 1  Di Gerona, Spagna - La migliora
cuoca del mondo è italiana - Vuole celebrare le
migliori cucine del mondo - Innovare, ricercare,
sperimentare - Più di 800 membri della
Restaurants Academy.
Esercizio 2 l’arte di preparare i cibi  -  termine di
riferimento - gli utensili (forchetta, cucchiaio,
coltello) che servono per mangiare - Ingredienti
base - cambiare introducendo qualcosa di nuovo -
fare nuove esperienze - a pranzo e cena -
sentimento di piacere che soddisfa i nostri gusti.
Esercizio 3 più del –meno di- più che - quanto –
meno di - più di - più della- più che - più che - più
del.
Esercizio 4  più grande di - più caro della- più
divertente che - più corte degli - meno fresco del -
meno faticoso che - meno grasso della - buono
quanto - più facile che - più amaro del.
Esercizio 5  dolcissimo, amarissimo, fortissimo,
debolissimo, leggerissimo, gustosissimo,
nuovissimo, freddissimo, caldissimo.
Esercizio 6 una spesa maggiore - la migliore torta
- pessima figura - categoria inferiore - piano
superiore - qualità migliore - pessime condizioni -
comportamento infimo.
Esercizio 7 1. aggettivo 2. pronome 3. aggettivo -
pronome  4. pronome  5. aggettivo  6. aggettivo7.
aggettivo 8. aggettivo 9. pronome 10. pronome.
Esercizio 8 1. ogni - alcuni  2. qualche - poco  3.
molto - tutta  4. nessuno  5. certo  6. qualsiasi  7.
niente 8. troppo 9. ognuno 10. nessuno.
Esercizio 9  parmigiano - prosciutto - tuorlo
d’uovo - sale - noce moscata - pangrattato -
pomodoro - besciamella.
Esercizio 10  primi - penne - secondo - pesce -
carne- porzioni - bere – dolce
Esercizio 11 2. era 3. erano 4. era 5. pensi 6.
usando 7. è piaciuta 8. ho capito 9. succedeva/
stava succedendo 10. dire 11. c‘erano 12. ho
contate 13. erano 14. è 15. trovare 16. mi sono
divertita 17. è stato 18. dovremmo.
Esercizio 12 era-doveva-doveva-ha capito-era-ha
chiesto-ha ottenuto-si è iscritta-ha iniziato-si è
specializzata-è dovuta-era-si è nascosta-è entrata-
hanno liberato-ha lavorato-è tornata-ha
continuato-ha iniziato-è restata-ha vinto-è tornata-
è diventata-aveva-è stata-ha continuato - l’hanno
eletta-è stata-ha ricevuto-ha compiuto-è morta.
 
L’italiano pratico: L’aperitivo
 

 
L’origine della parola è Latina, il verbo aperire in latino significa “aprire”,
cioè esprime l’idea che bere qualcosa apre lo stomaco prima del pranzo o
della cena. Bere un aperitivo e mangiare qualche snacks come olive,
formaggio e salami in pratica stimola il nostro stomaco confermando,
almeno in teoria, il famoso proverbio: l’appetito vien mangiando. (the
appetite comes eating).
Puoi bere un aperitivo in quasi tutte le città d’Italia ma è una tradizione più
diffusa al Nord e al Centro. Tradizionalmente si tratta di un alcolico leggero
come il Campari, il Vermouth, un Aperol Spritz o un porsecco.
Generalmente è accompagnato da qualcosa da mangiare – degli stuzzichini
 
Come si dice in italiano?
 
 
Sparkling sweet wine – Prosecco
Red or white? - Rosso o bianco?
Something to eat - Qualcosa da mangiare
Canapé - Stuzzichini
Peanuts - Noccioline
Chips – Patatine
 
Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare,
l’amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la
migliore approssimazione concreta della felicità sulla terra.
Primo Levi
 
 
 

Lezione 7. Le scelte della vita. Condizionale


composto, ripasso dei pronomi.
 
 
-            Sai che cosa raffigura questa foto?
 

 
La foto raffigura ...................................
 
  -                        Adesso leggi tutto l’articolo e rispondi alle domande di
comprensione
 
  "Non avrei mai scelto di fare l'attrice"
                     il libro-confessione di Franca Rame
Un libro uscito qualche mese dopo la sua morte racconta la
vita che l’attrice, forse, non avrebbe voluto.
"Non avrei mai scelto di fare l'attrice" ha affermato Franca
Rame.
Seduta sul divano bianco della sua casa milanese, era
febbraio e lei già malata: "Ad un certo punto della mia vita
mi sono accorta che il lavoro di attrice non mi faceva
impazzire, che non lo amavo poi così tanto. La gente non ci
crede, pensa che siano bugie. Invece è vero, non avrei mai
scelto questa professione che richiede un tipo di carattere
che io non ho: presenzialismo, arroganza e buoni gomiti.
Quando mi sono accorta che non amavo questo mestiere, era
troppo tardi, ero già sposata con Dario e avevamo la nostra
compagnia". Comincia così Non è tempo di nostalgia, la
lunga confessione di Franca Rame a Joseph Farrell, docente
di italianistica in Scozia e amico dell'attrice. Il libro, in
uscita la prossima settimana per la casa editrice toscana
Della Porta è il resoconto di una lunga intervista che
ripercorre la vita, il teatro, le battaglie civili e l'amore per
Dario Fo.
Franca Rame racconta i suoi inizi, la famiglia di teatranti, gli
anni del Fascismo, i primi film e la volta che disse di no a
Luchino Visconti che la voleva in Senso: "Incontrare
Visconti mi intimoriva (...) e alla fine dissi: "No, non vado".
E Dario: "Sei pazza?". Il film era Senso, con Alida Valli.
Alla fine per fare la mia parte venne scelta una bellissima
ragazza bruna con gli occhi azzurri, Marcella Mariani. Bella,
bellissima. Il film, come tutte le produzioni importanti
sarebbe andato a Cannes. Marcella Mariani prese l'aereo,
l'aereo cadde e lei morì. "Ma tu puoi predire il mio futuro?"
mi disse Dario sgomento. Perché era una cosa da pazzi dire
di no a Visconti".
 
            
Esercizio 1  Comprensione. Quali delle seguenti affermazioni sono
presenti nel testo. Rispondi vero o falso
 
1. Franca Rame ha sempre desiderato essere un’attrice. V - F
2. L’attrice, a un certo punto, desiderava cambiare mestiere.  V - F
3. Franca Rame ha rifiutato di fare un film con Visconti perché non stimava
il regista. V - F
4. Suo marito, Dario Fo, era d’accordo con lei. V – F
5. L’attrice che ha preso il suo posto è diventata molto celebre. V - F
5. L’attrice dichiara di saper prevedere il futuro. V – F
 
Avere buoni gomiti: far carriera o successo calpestando gli altri e i loro
interessi, diritti e così via.
 
Esercizio 2  Cerca nel testo le espressioni che esprimono lo stesso
concetto delle seguenti parole:
 
Autobiografia  
………………………………………………………
Non mi piaceva molto  
……………………………………………………
Determinazione e ambizione  
……………………………………………………
Ho un problema agli occhi  
……………………………………………………
Profondamente turbato  
……………………………………………………
 
Approfondisci: Dario Fo e Franca Rame, sui muri di Milano
 
Avrebbe compiuto 91 anni uno dei Maestri del teatro italiano, scomparso
nell’ottobre del 2016. Il 24 marzo, nel giorno della sua nascita, Milano ha
reso omaggio a Dario Fo dedicandogli un murale creato dal celebre
collettivo artistico Orticanoodles, in un luogo che evoca l’impegno
formativo nei riguardi delle nuove generazioni messo in campo dall’attore.
A fare da sfondo all’intervento del collettivo sono, infatti, le mura esterne
della foresteria della Civica Scuola di Teatro 'Paolo Grassi'. 
 

 
Esercizio 3 Lessico. Abbina la definizione al vocabolo giusto
 
1.Monumento A. Luogo che espone al
pubblico collezioni d’arte, di
documenti, ecc..
2.Battistero B. Chiesa, sede della cattedra
vescovile
3.Cattedrale C. Edificio a forma di torre
dove sono sospese le
campane
4.Pinacoteca D. Monumento costruito per
amministrarvi il battesimo
5.Museo E. Galleria di quadri
6.Camposanto F. Dipinto realizzato su una
parete.
7.Duomo G. Opera di scultura o
struttura architettonica
8.Campanile H. Edificio di grandi
proporzioni e di pregio
architettonico
9.Murales I. La chiesa più importante di
una città
10.Palazzo L. Terreno consacrato, cinto
da mura
 
Esercizio 4  Facciamo un’ipotesi. In completa libertà, senza pensare ai
soldi o al titolo di studio, che tipo di lavoro avresti scelto? Faresti quello
che fai oggi o …..?
Io avrei preferito fare l’astronauta!
 
* IL CONDIZIONALE PASSATO
Anche se l’azione è già avvenuta, con il
condizionale passato puoi esprimere  le tue
opinioni e i tuo desideri.
 
Termina le frasi
 
- Io, al posto del sindaco, avrei
……………………………………………………………
- Che nome avresti scelto per te?
……………………………………………………………
- Che lavoro avresti desiderato fare invece di quello che fai?
…………………………………………………………..
- Dove saresti andato la scorsa estate con più soldi e più tempo libero?
…………………………………………………………….
- Cosa avresti fatto ieri con 1.000.000 di euro in tasca?
…………………………………………………………….
 
Esercizio 5 Pensa alla tua città e descrivi i monumenti e i servizi che ci
sono. Può esserti utile leggere le parole nel riquadro.
 

biblioteca - parco - giardino botanico - ponte -


piazza - vicoli - ospedale - zoo - scuola - asilo
nido - università - discoteca - palazzetto dello
sport -  centro storico - periferia -  canale -
lago artificiale - piscina - centro sportivo   
fabbrica - porto - aeroporto - stazione dei
treni - ristorante - bar - viale -  chiesa -
cattedrale - moschea - sinagoga - area picnic -
zona archeologica -   musei -  galleria -
enoteca - pinacoteca - parco giochi - stadio  -
fiume - mare - collina - fiume - montagna -
mura - torri - castelli - terme - centro
benessere
 
Nella mia città c’è un monumento famoso in tutto il mondo, ci
sono…………………..
…………………………………………………………………………………………
………………………………..
…………………………………………………………………………………………
………………………………..
 
Il condizionale passato
 
Il condizionale passato si forma con il presente
condizionale di  essere  e  avere  + participio
passato.
Si usa per esprimere:
 
˃ un desiderio passato
Avrei voluto incontrarti prima
 
˃ una notizia, al passato, non sicura
Ci sarebbe stata una rapina in banca
 
˃ un consiglio a posteriori
Avresti dovuto comprare una macchina più
piccola
 
˃  un evento possibile nel passato ma che, in
effetti, non si è realizzato
Sarei potuto diventare un calciatore
professionista, ma mi sono rotto un ginocchio
 
˃ un’azione futura espressa nel passato
Sara quando era piccola diceva sempre che, da
grande, avrebbe fatto la ballerina
 
˃ sorpresa su un fatto già avvenuto
Chi l’avrebbe detto che Mario avrebbe passato
l’esame con il massimo dei voti!
 
Esercizio 6 Coniuga il verbo al condizionale composto
 
1. Io, al posto di Mario non (accettare) avrei mai accettato la proposta di
Lucio.
2. Chi lo (dire) ……………….. mai ……………….. che Sara e Marco
sono fratelli?
3. Non (potere) ………………..  ………………… sperare in una soluzione
migliore.
4. Non (dovere) ……………….. ……………….. essere tanto scortese con i
miei ospiti!
5. Ero sicuro che con il tuo aiuto, (vincere) .................... ……………….. la
competizione.
6. Se studiavi di più (passare) ………………..  ……………….. l’esame
sicuramente.
7. Il fatto è semplice: per essere puntuale (dovere)………..  ………………..
partire prima.
8. Secondo il TG l’incidente (succedere) ……………….. ………………..
intorno all’1:00 di notte.
9. Sara (volere) ……………….. ……………….. una femmina, ma le è nato
un maschio.
10. Mi (piacere) ……………….. ……………….. venire in vacanza con te,
ma in questo momento il lavoro è più importante.
 
Esercizio 7  Ipotesi. Rispondi, utilizzando il condizionale presente o
passato
 
- Cosa faresti con 1.000.000 di euro?
Con 1.000.000 di euro io…………….………………….
- Cosa avresti fatto 10 anni fa con quei soldi?
..........................................................................
- Come dovrebbe essere la casa dei tuoi sogni?
………………………………………………………………………
- Dove avresti voluto vivere da ragazzo/a?
……………………………………………………………………….
- Dove andresti in vacanza con 2 mesi di tempo a disposizione?
……………………………………………………………………….
- Qual è la prima cosa che avresti fatto al posto del sindaco della tua città?
………………………………………………………………………
 

 
Esercizio 8  Completa il testo, inserendo uno dei nomi all’inizio del
testo.
 
piazza - sezione - volumi - laboratori -
internet - postazioni - voce - biblioteca - visite
– caratteri
 
Istituita a metà degli anni ’70 ed intitolata all’insegnante Maria Grazia Del
Lungo Barbi, la ……………….. di None è situata presso i locali dell’ex
Municipio, restaurati di recente.
Più di 400 metri quadrati di superficie ospitano libri, personaggi, idee.
La Biblioteca possiede un patrimonio di oltre 9000 ………………..
continuamente incrementato dalle ultime novità librarie.
I testi spaziano dai classici della letteratura, ai gialli, ai romanzi più
moderni, alla narrativa per bambini e ragazzi, insieme ad una rilevante
……………….. saggistica.
È da segnalare la presenza di materiali multimediali disponibili al prestito
(DVD, CD audio), che fanno della Biblioteca un centro informativo sempre
aggiornato,
anche grazie alla presenza di numerose ……………….. informatiche per
navigare gratuitamente in rete.
La navigazione è inoltre possibile in modalità wi-fi su tutta la piazza
pedonale e nelle principali sale studio dell’edificio.
 
Attività culturali per adulti
Incontri con autori e aperitivi, ……………….. tematici e mostre.
 
Attività culturali per bambini
Laboratori di lettura, laboratori creativi, ……………….. guidate alla
biblioteca,
intrattenimento teatrale e musicale, incontri con autori.
 
Internet e sezione multimediale
Accesso gratuito alle postazioni per navigare su ……………….. o
realizzare documenti, ricerche ecc. Area wi-fi libera. Mediateca con CD e
DVD. Stampa documenti e servizio fotocopie.
 
Servizi per diversamente abili
Libri a grandi ……………….. per ipovedenti, audiolibri.
 
Nati per leggere
Iniziative di promozione della lettura ad alta ……………….., distribuzione
gratuita di libri per bambini da 0 a 3 anni.
 
Attività esterne
Iniziativa “La biblioteca fuori di sé”: punto prestito libri e iscrizione dei
nuovi lettori, collocato periodicamente nella ……………….. centrale, per
mettere la biblioteca tra la gente e invogliare a frequentarla.
    (Tratto da comune.none.to.it)
 
Esercizio 9 Inserisci la particella ci solo dove è necessaria.
 
Cara Sara,
 
come stai? Non 1) ….. crederai, ma ieri sera sono stata al concerto di
Marco.
Ti ricordi di Marco, vero? Penso che te ne ho parlato molte volte perché 2)
…. è veramente un bel ragazzo!
Ieri sera 3)….. sono andata con mia cugina e abbiamo passato veramente
una bellissima serata.
Il gruppo di Marco fa musica di rock duro e noi abbiamo ballato come non
4) ….. lo facevamo da anni.
Alla fine siamo andate dietro al palco e appena 5)….. ha viste, lui 6) ….. ha
salutato calorosamente.
Mi ha fatto molto piacere. E sai una cosa? Prima di 7) lasciar...., 8) ….. ha
dato il suo numero di telefono.
Penso proprio che lo chiamerò presto? Faccio bene, vero? Dimmi cosa ne
pensi.
 
Un bacio e a presto.
Maria
 
Esercizio 10  Nella seguente lettera, scritta al Direttore di una rivista
settimanale, mancano i pronomi.
Prova a inserirli: si tratta di pronomi diretti e indiretti
 
Gentilissimo Direttore,
Le  scrivo qui perché volevo chieder….. alcune cose che esulano dal blog di
questa settimana.
Per prima cosa voglio dir….. che sono d’accordissimo su quello che ha
scritto e non ….. nascondo che ormai preferisco un bel libro alle schifezze
che dilagano su tutte le reti televisive (ma i dirigenti e i politici pensano che
siamo tutti scemi?).
Detto ciò ….. voglio chiedere qualcosa sul numero di «Novella» di questa
settimana dove c’è l’inserto con le prime pagine del nuovo libro della
Cestelli.
Io ….. avevo già comprato in quanto leggo moltissimo e dato che sono
sempre informata sui nuovi arrivi.
Per questo vorrei che quello che ….. scriverò ….. facesse pervenire alla
Signora Cestelli.
Perché dopo il primo libro, l’autrice scrive sempre dei soliti soggetti? Per
caso non ne conosce altri?
Ringraziando….., ….. saluto cordialmente.
 
Signorina Erminia Rossi
 
Esercizio 11. Completa il testo con le congiunzioni che mancano.
 
Dario Fo nasce a San Giano, in provincia di Varese, nel 1926. Suo padre è
un ferroviere e sua madre una contadina: è una famiglia proletaria, 1.___
tradizioni democratiche e antifasciste. Dai suoi compaesani, 2.____ la
maggior parte contrabbandieri e pescatori di frodo, tutti individui dotati di
una fantasia senza limiti, Fo impara a vedere e 3.___ leggere le cose in un
certo modo.
A Milano giovanissimo, frequenta l'Accademia di Brera. Si iscrive al
Politecnico, che frequenta fino 4.____ sette esami dalla laurea. 
Studiando architettura, si interessa alle chiese romaniche e rimane stupito
dal fatto che la maggior parte 5._____ esse è opera di scalpellini semplici,
ignoranti ed analfabeti. In questo stesso periodo inizia 6.______
improvvisare storie che lui stesso recita: sono storie il cui obiettivo è
rappresentato dal mettere a nudo le banalità e le idiozie della cultura
scolastica. Tutto ciò ruota su alcuni cardini: l'infrazione alla norma ed al
conformismo, la provocazione 7._____ potere, il gusto della sorpresa, ecc.
In un intervista del 1967, dice: "Non è un caso che io mi sia rifatto a una
nostra tradizione, 8._____ gesti della Commedia dell'arte e alle musiche
antiche popolari, in quanto ritengo che a teatro, tanto più si va
sperimentando verso il nuovo, tanto più occorre affondare 9._____
passato… ed a me interessa soprattutto un passato che sia attaccato alle
radici del popolo... sulla base del concetto del "nuovo della tradizione" al
quale sono legato".
Nel 1997 Dario Fo è stato insignito del premio Nobel 10. ____ la
Letteratura: Fo non vince il Nobel per le sue 40 e più commedie, ma per la
sua lingua incomprensibile ed altamente comunicativa: il Grammelott. Fo è
l'uomo di cultura italiano più famoso all'estero perché il suo linguaggio è
universale, perché parla con il corpo, perché parla di ciò che ci accomuna ai
nostri simili, perché ci riporta alle radici rituali, festose e carnevalesche del
teatro.
 
Tu conoscevi già Dario Fo?
Adesso sapresti riassumere la sua vita?
 
Esercizio 12. Leggi il testo e rispondi alle domande.
 
Dal Carnevale alla Commedia dell’Arte
 
Il Carnevale, un tempo, (e in alcune regioni d’Italia ancora oggi) si
festeggiava costruendo un grande pupazzo che incarnava il Re Carnevale, il
quale veniva messo a processo dalla popolazione.
Per una settimana personaggi che indossavano una maschera, dietro la quale
si sentivano liberi di dire tutto ciò che volevano, accusavano il Re di essere
il responsabile di tutto quello che durante l’anno appena trascorso era
andato male. Il processo pubblico terminava una settimana dopo, nel giorno
di martedì grasso, quando il Re veniva condannato e bruciato.
Il giorno seguente, il mercoledì delle Ceneri, si raccoglievano i resti del Re
e la Chiesa riprendeva il controllo sulla vita quotidiana in cui i ruoli
ritornavano determinanti e le classi sociali invalicabili.
Bruciare solennemente quel pupazzo significava distruggere
definitivamente la stagione invernale, segnando l'arrivo della primavera con
la rinascita della natura e della vita stessa. Questo periodo coincideva infatti
con il tempo di tregua nei lavori stagionali della campagna. Uno spazio
temporale ludico, quindi, che veniva interpretato con il ribaltamento dei
ruoli del quotidiano, del proprio “status” esistenziale; i contadini si
travestivano da Re o Regine, uomini da donne e viceversa.
Come abbiamo detto il travestimento o l’uso della maschera dava loro una
forza e una libertà che gli permetteva di esprimere tutto quel che
desideravano; il Re fantoccio rappresentava il capro espiatorio su cui
rovesciare le proprie pene.
 
 
Segna se le seguenti affermazioni sono presenti nel testo (V=vero)
oppure non ci sono (F= falso).
 
1) Il processo al Re Carnevale durava una settimana.
2) Gli accusatori erano personaggi mascherati.
3) A volte il Re pupazzo veniva salvato.
4) Durante il processo c’erano limiti e regole da rispettare.
5) Il rogo del pupazzo segnava anche la fine dell’inverno.
6) Oggi il Carnevale ha tutt’altro significato.
 
Conosci il significato di queste parole?
 
Abbina le parole al giusto significato:
 
A. Annegamento 1. Fuoco, grande falò
B. Auspicio 2. Rovesciamento, rotazione di
180°
C. Rogo 3. Accoglie le colpe di una
comunità
D. Capro espiatorio 4. Morte per immersione in un
liquido
E. Ludico 5. Augurio, segno di presagi
positivi
F. Pena 6. Alterare il proprio aspetto
G. Ribaltamento 7. Chi gioca, giocoso
H. Travestimento 8. Patimento, dolore/ Castigo,
punizione
 

 
Nel tuo paese si festeggia il Carnevale?
Ci sono altre feste in cui si fa un travestimento?
Ti sei mai mascherato?
Conosci qualche maschera italiana?
 
Per concludere, ascolta una canzone del cantautore Giorgio Gaber tratta
dal suo album Il teatro canzone. Cerca su youtube “Libertà” di Giorgio
Gaber e ascoltala almeno tre volte. Controlla di aver compreso bene il
testo.
 
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.
Come un uomo appena nato
Che ha di fronte solamente la natura
E cammina dentro un bosco
Con la gioia di inseguire un'avventura.
Sempre libero e vitale
Fa l'amore come fosse un animale
Incosciente come un uomo
Compiaciuto della propria libertà.
 
La libertà non è star sopra un albero
Non è neanche il volo di un moscone
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione.
 
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno
Di spaziare con la propria fantasia
E che trova questo spazio
Solamente nella sua democrazia.
Che ha il diritto di votare
E che passa la sua vita a delegare
E nel farsi comandare
Ha trovato la sua nuova libertà.
 
La libertà non è star sopra un albero
Non è neanche avere un'opinione
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione.
 
La libertà non è star sopra un albero
Non è neanche il volo di un moscone
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione.
 
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l'uomo più evoluto
 
Che si innalza con la propria intelligenza
E che sfida la natura
Con la forza incontrastata della scienza
Con addosso l'entusiasmo
Di spaziare senza limiti nel cosmo
E convinto che la forza del pensiero
Sia la sola libertà.
La libertà non è star sopra un albero
Non è neanche un gesto o un'invenzione
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione.
 
La libertà non è star sopra un albero
Non è neanche il volo di un moscone
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione.
 
Giorgio Gaber è nato a Milano nel 1939, è stato un artista molto
importante nella cultura italiana degli anni 70 e 80. Era cantautore,
commediografo, regista teatrale, attore teatrale e cinematografico.
È morto in Toscana nel 2003.
 
Compito. Ti piace il teatro? Vuoi raccontare uno
spettacolo che hai visto e ti è rimasto
particolarmente impresso?
 
SOLUZIONI DEGLI ESERCIZI - LEZIONE 7
Esercizio 1 F-F-V-V-V
Esercizio 2 parafulmine - comuni mortali - disporre
- per completezza - autodromo.
Esercizio 3 1. G 2. D 3. B 4. E 5. A 6. L 7. I 8. C 9.
F 10. H.
Esercizio 4 Io al posto del sindaco avrei……, avrei
scelto ….., avrei desiderato/voluto ..…, sarei andato
.…. avrei fatto/comprato .….
Esercizio 5 Soluzione libera
Esercizio 6 avrei accettato - avrebbe detto - avresti
potuto - avresti dovuto - avrei vinto - avresti passato
- saresti dovuto - sarebbe successo - avrebbe voluto
- sarebbe piaciuto.
Esercizio 7 avrei comprato, sarei andato ……
Esercizio 8 biblioteca - volumi - sezione -
postazioni - laboratori - visite - internet - caratteri -
voce - piazza.
Esercizio 9 1) ci -2) / - 3) ci -4) /- 5) ci – 6) ci – 7)
ci – 8) ci.
Esercizio 10 Le - le - le - le - lo - le - lo  - la - La.
Esercizio 11 1. Di 2. Per 3. A 4. A 5. Di 6. A 7. Al
8. Ai 9. Nel 10. Per
Esercizio 12 V-V-F-F-V-V- A-4, B-5, C-1, D-3, E-
7, F-8, G-2, H-6
Italiano pratico: Trattoria, Osteria o ristorante?
 

Attraversando l’Italia noterete diversi tipi di locali che offrono da mangiare:


trattorie, osterie e ristoranti e sicuramente vi chiederete quale sia la
differenza tra loro. Per dire la verità le differenze, oggi, non sono così
marcate come lo erano nel passato. Ma generalmente le trattorie presentano
un cibo più rustico, più casalingo, un po’ come quello che si mangia a casa.
I ristoranti invece dovrebbero essere locali più formali con camerieri e
cuochi professionisti che presentano piatti più elaborati e di conseguenza un
conto più caro. Le osterie un tempo servivano solo da bere, vino per
l’esattezza, e piatti semplici che servivano solo per non buttare giù il vino a
stomaco vuoto. Oggi ci sono molti tipi di osterie alcune sono perfino più
elaborate e elegante dei ristoranti stessi.
Per essere sicuri di mangiare bene evitate i posti troppo vicini alle principali
attrazioni turistiche e controllate bene il menù, deve esserci scritto che gli
ingredienti usati sono tutti freschi!
 
 
Come si dice in italiano?
 
Starter – Antipasto
Course - Portata
First plate – Primo piatto
Main plate – Secondo piatto
Vegetables on the side - Contorno
Desert – Il dolce
The bill, please - Il conto, per favore.
 
 
 
L'Italia è un paese pronto a piegarsi ai peggiori governi. È un paese dove
tutto funziona male, come si sa. È un paese dove regna il disordine, il
cinismo, l'incompetenza, la confusione. E tuttavia, per le strade, si sente
circolare l'intelligenza, come un vivido sangue. È un'intelligenza che,
evidentemente, non serve a nulla. Essa non è spesa a beneficio di alcuna
istituzione che possa migliorare di un poco la condizione umana. Tuttavia
scalda il cuore e lo consola, se pure si tratta d'un ingannevole, e forse
insensato, conforto.
Natalia Ginzburg
 
 
Lezione 8. Scrivere una lettera formale.
L’impersonale, ripasso dei pronomi combinati,
il ne partitivo.
 
 

-            Pensa alla tua esperienza e rispondi alle seguenti domande


 
- Che tipo di lettere scrivi di solito?
- Ti ricordi ancora il periodo in cui le lettere si scrivevano su carta?
- Qual è la differenza, se c’è, tra una lettera elettronica e una su carta?
- Come inizi una lettera informale in italiano?
- Come inizi una lettera formale?
 
- Rifletti sulla parola registro e prova a definire i registri
 
- Formale =
- Informale =
 
-            Leggi l’articolo e rispondi alle domande di comprensione
 
Come si scrive una lettera formale?
 
1.Innanzitutto  è indispensabile  la scelta del corretto
registro linguistico, altrimenti il rischio è quello di creare
una lettera inadeguata. Quindi prima di affrontare la
struttura di una lettera formale, è importante  analizzare
in quali casi si usa questo tipo di corrispondenza.
La lettera formale è ricorrente nelle comunicazioni
ufficiali, per esempio in quelle lavorative o commerciali.
Il destinatario (un’azienda, un ente pubblico, un
professionista, ecc…) in genere non è conosciuto dal
mittente.
 
2.Qual è la struttura di una lettera formale? Per iniziare
sono necessarie un paio di raccomandazioni che, in
generale, valgono per qualsiasi tipo di corrispondenza.
La prima: la lettera dev’essere strutturata con chiarezza
vale a dire le aree che delimitano ciascuna sezione
devono essere ben spaziata. La seconda: lo stile di una
comunicazione formale dev’essere sintetico, rigoroso,
preciso.
 
3.Passiamo ora a descrivere la struttura nei dettagli. Essa
è composta dalla seguenti sezioni:
Mittente  =  Il mittente è colui che invia la lettera. Di
solito, questa sezione contiene un logo (se il mittente è
un’azienda), il nome del mittente, il suo indirizzo, il suo
numero di telefono e la sua e-mail. Tutti questi dati  si
scrivono in alto a sinistra.
Destinatario  =  Il destinatario è chi riceve la lettera
formale. Questa sezione contiene il nome e l’indirizzo
del destinatario. Tali dati vanno scritti in alto a destra,
sotto il luogo e la data. Se lo si desidera, prima del nome
e del cognome,  si può  mettere la formula “alla cortese
attenzione di” oppure “CA”.
Oggetto  =  Soprattutto nella corrispondenza
commerciale, l’oggetto sintetizza il contenuto della
lettera formale e si scrive in alto a sinistra. Di norma, la
parola oggetto si scrive in maiuscolo e in grassetto.
Formula di apertura  =  È l’inizio della lettera formale
e  si posiziona  a sinistra. L’iniziale della prima parola
deve essere maiuscola e, al termine della formula, va
messa una virgola. Una delle formule di apertura oggi più
usate è formata dall’aggettivo “Gentile” seguito dal titolo
della persona e dal suo cognome.
Corpo della lettera = Il corpo della lettera formale è il
contenuto della comunicazione. In genere, è costituito da
un’introduzione, da una parte centrale e da una
conclusione.
Formula di chiusura  =  Comprende i ringraziamenti e i
saluti e si mette in basso a sinistra. La formula va sempre
seguita da un punto. Alcuni esempi di formule di
chiusura per una lettera formale: Distinti saluti -
Cordialità - Cordiali saluti - In attesa di un Suo riscontro,
voglia gradire i miei più cordiali saluti - La ringrazio per
l’attenzione e La saluto cordialmente.
(Riadattato da: comunicaresulweb.altervista.org)
 
Esercizio 1 Comprensione. Rispondi con parole tue
 
1. Quando si deve scrivere una lettera formale? ……………………
2. Chi è il destinatario di una lettera formale? ……………………….
3. Chi è il mittente? …………………………………………………
4. Cosa è l’oggetto e come si deve scrivere? …………………………
5. Come dovrebbe essere lo stile di una lettera formale? ……..……..
 
Esercizio 2 Definisci, con parole tue, le seguenti parole
 
- Mittente = …………………………………………
- Destinatario =…………………………………….
- Oggetto = …………………………………………
- Formula di apertura = ……………………….
- Corpo della lettera = ………………………….
- Formula di chiusura = …………………………
 
Esercizio 3  Leggi un estratto dal famoso libro di Dale Carnegie  Come
trattare gli altri e farseli amici del 1936.
 
Egregio Direttore,
 
Dopo dieci anni di esperienza di lavoro bancario sarei lieta di completare
la mia formazione ed esperienza in un Istituto di credito come il Vostro.
Dopo numerosi incarichi nella Bankers Trust Company di New York, sono
arrivata a ricoprire la carica di funzionario. Ho acquisito esperienza
specifica in tutti i tipi di operazione bancaria,
compresi rendiconti, prestiti e crediti.
Poiché mi trasferirò a Phoenix in maggio sarei lieta di poter contribuire al
prospero andamento del Vostro istituto di credito.
Sarò a Phoenix la settimana dal 3 aprile e sarei lieta di avere l’opportunità
di un colloquio, nel corso del quale vorrei dimostrarVi la mia buona
volontà e capacità di essere partecipe al successo della Vostra banca.
 
Cordialmente,
 
Barbara L. Anderson.
 
Rispondi
1. Che lavoro cerca Barbara? …………………………………
2. Perché scrive a questa banca? ……………………………..
3. Che tipo di esperienza ha? ………………………………….
4. Come si rivolge al destinatario? Quale persona usa?.......................
5. Come conclude la lettera? ………………………………………….
 
L’impersonale
 
Qualsiasi verbo può essere usato in modo
impersonale, mettendo la particella si prima della
terza persona singolare o plurale (se l’oggetto che
segue è al plurale) di ogni tempo:
 
Si dice
Si pensava
Si studierebbe
Si è lavorato
Si mangia
Si beve
Si catalogano
Si analizzano i dati
ecc…
 
Attenzione ˃ i verbi composti usati
all’impersonale vogliono sempre l’ausiliare
essere.
 
si è mangiato bene
si sono viste le farfalle
 
L’impersonale si esprime anche attraverso alcune
locuzioni:
 ˃ essere + aggettivo, nome o avverbio:
 
è opportuno, è bene, è una fortuna, è
consigliabile, è chiaro ecc…
 
Generalmente i verbi che indicano fenomeni
atmosferici sono impersonali:
 
piove, nevica , sta nevicando
 
Per la forma impersonale dei verbi riflessivi,
poiché è già presente la particella si, aggiungiamo
la particella ci:
 
ci si lava, ci si alza, ci si accorge
 
Esercizio 4 Trasforma le frasi come negli esempi
 
1.        Qualcuno dice che quest’annata sarà buona.
Si dice che quest’annata sarà buona.
2.        Quando scrivete al direttore, dovete usare un registro formale.
………………………………………………………………
3.        Se parli troppo velocemente non fai capire bene quello che dici.
……………………………………………………………..
4.        Qualcuno, finalmente, ha rivisto Mario in paese.
……………………………………………………………..
5.        Le persone, quando invecchiano, hanno sempre paura di tutto.
………………………………………………………………
6.        I ragazzi non temono nulla.
………………………………………………………………
7.        Loro pensano che sia colpevole.
………………………………………………………………
8.        Lui deve affrettarsi.
………………………………………………………………
9.        Loro penseranno di avere fatto bene.
………………………………………………………………
10.    Tutti credono che la situazione migliorerà presto.
………………………………………………………………
 
Esercizio 5 Riscrivi le seguenti frasi, usando l’impersonale
 
1. Quando arrivi in Toscana, vedi subito un bellissimo paesaggio.
Quando si arriva in Toscana, si vede subito un bellissimo paesaggio.
2. Di solito quando torniamo tardi, ci addormentiamo subito.
Di solito quando ……………….. tardi, ……………….. subito.
3. Tutti vogliono avere successo, ma nessuno vuole fare sacrifici.
Si........................................................
4. Se vuoi passare l’esame, dovresti studiare molto.
Se ……………….. passare l’esame, ……………….. studiare molto.
5. In Svizzera, parliamo quattro lingue.
In Svizzera, ……………….. quattro lingue.
6. L’uomo è sereno solo quando è consapevole di ciò che desidera.
…………solo quando….. consapevoli di ciò che ……………………
7. Gli italiani parlano troppo velocemente.
In ………………………………………
8. Quando finiamo di fare colazione, ci laviamo i denti.
Quando …………………………………
 
Adesso rilassati ascoltando una canzone molto piacevole.
 
Ascolta e completa il testo:
Cercala su youtube digitando Branduardi+Si può fare.
https://www.youtube.com/watch?v=RY_yGsDTHb8
Si può fare di Angelo Branduardi
Si può fare, si può fare
si può prendere o lasciare
si può fare, si può fare
puoi correre, ........................
Puoi cantare, puoi gridare
puoi vendere, ...............
puoi rubare, regalare
puoi piangere, ................
Si può fare, si può fare
puoi prendere o lasciare
puoi  .................., puoi lottare
fermarti e rinunciare.
Si può fare, si può fare
puoi ................. o lasciare
si può crescere, cambiare
continuare a ..................
Si può fare, si può fare
si può prendere o lasciare
si può fare, si può fare
............., ritornare.
Puoi tradire, conquistare
puoi dire poi negare
puoi giocare, ...................
odiare, poi amare.
Si può fare, si può fare
puoi prendere o lasciare
puoi  .................., puoi lottare
fermarti e rinunciare.
Si può fare, si può fare
puoi ................. o lasciare
si può crescere, cambiare
continuare a ..................
Si può fare, si può fare
si può prendere o lasciare
si può fare, si può fare
............, digiunare.
Puoi dormire, puoi soffrire
puoi ridere, sognare
puoi cadere, puoi sbagliare
e poi ricominciare.
Si può fare, si può fare
puoi prendere o lasciare
puoi  .................., puoi lottare
fermarti e rinunciare.
Si può fare, si può fare
puoi ................. o lasciare
si può crescere, cambiare
continuare a ..................
Si può fare, si può fare
puoi vendere, comprare
puoi partire, ritornare
E poi ricominciare.
si può fare, si può fare
puoi correre, volare.
si può ..................., ballare,
continuare a navigare.
Si può fare, si può fare
si può prendere o lasciare
si può fare, si può fare
puoi .............. e trovare.
Insegnare, raccontare
puoi fingere, mentire,
poi distruggere, incendiare
e ancora riprovare.
Angelo Branduardi è nato a Cuggiono, vicino a Milano nel 1950, è un
cantautore polistrumentista.
Molte delle canzoni più famose di Angelo Branduardi si ispirano a
brani di un passato lontano e spesso dimenticato. Branduardi pertanto
è fautore di una riscoperta del patrimonio musicale antico non solo
nazionale ma anche europeo.
 
Esercizio 6 Composizione. Trasforma una lettera informale in una
formale. Carla scrive al suo amico Giulio per dirgli che ha intenzione di
lasciare il suo lavoro e andare in Australia.
 

 
Come scriverebbe le stesse cose al suo Direttore?
 
Caro Giulio, Gentilissimo Direttore,
come stai? come sta?
Ti scrivo perché ho  
proprio voglia di  
comunicarti quello che  
mi è successo. Sono  
sicura che ti interesserà.  
Una settimana fa ho  
incontrato Mario Rossi,  
il mio ex collega  
napoletano che un anno  
fa si è trasferito in  
Australia con  
l’intenzione di cambiare  
vita. Evidentemente ci è  
riuscito. Sai cosa ha  
fatto? Ha aperto  
un’azienda di  
import/export che sta  
lavorando benissimo e  
mi ha proposto di  
seguirlo perché ha  
bisogno di un socio. Lì  
per lì ho riso e gli ho  
risposto di no, che io non  
avevo nessuna  
intenzione di cambiare  
vita ma poi, durante la  
notte non sono riuscita a  
chiudere occhio. Io non  
ho famiglia, sono ancora  
giovane e ho sempre  
viaggiato poco e forse un  
cambiamento mi farebbe  
bene. Insomma, ho  
deciso: tra un mese  
parto!!  
Mi prendo giusto il  
tempo di dare le  
dimissioni, la disdetta  
della casa e salutare gli  
amici.         Distinti saluti.
Sii felice per me e                         Carlo
andiamo a berci un Rossi.
aperitivo insieme prima
della mia partenza. Ok?
        A presto!
                                    
Carla
 
Esercizio 7  Ricordi i pronomi combinati? Riguarda la tabella della
Lezione 4
 
1. Hai mandato la lettera al direttore? No, non gliel’(a) ho ancora mandata.
2. Hai spedito il pacco a Mario? Sì, ……………….. ho spedito stamattina.
3. Hai mostrato il progetto al Professore? .................... mostrerò domani.
4. Avete spiegato la situazione alla compagnia telefonica? Sì,
……………….. abbiamo già spiegata 2 volte.
5. I ragazzi ti hanno consegnato i compiti? Non, non ……………….. hanno
ancora consegnati.
6. Sara ti ha già detto cosa ha deciso di fare? No, non ………………..
ancora detto.
7. Ti devo di nuovo ripetere come funziona? No, per favore, non
……………….. ripetere più.
8. Chi dice a Sandra di ripetere il test? .................... dico io!
 
Il ne partitivo
 
La particella ne indica una parte, una quantità:
 
Quanti libri leggi? Ne leggo pochi
(Ne = di libri, non leggo tutti i libri, ma solo una
parte)
Quante mele vuoi? Ne voglio un chilo
(Ne = di mele)
 
Attenzione ˃ se indichi il tutto, non puoi usare la
particella ne:
Vuoi un po’ di torta? Sì, ne prendo una
fetta oppure Sì, la voglio tutta
 
Ricorda ˃ il ne, come i pronomi diretti, concorda
con il participio passato dei verbi:
 
Quanta pizza hai mangiato? Ne ho mangiata poca
 
Può avere anche la funzione di complemento di
argomento:
 
Cosa ne pensi di Maria?
Cosa ne dici di andare al cinema stasera?
 
Esercizio 8 Rispondi alle domande, utilizzando il ne partitivo
 
1. Quante sorelle ha Giuseppe? Ne ha 3.
2. Quanti film italiani hai visto?
………………………………………………………………
3. Quanti amici italiani hai?
……………………………………………………………………
4. Quanti libri italiani hai letto?
………………………………………………………………
5. Quante lingue straniere parli?
……………………………………………………………..
6. Quante città italiane hai visitato?
…………………………………………………………
7. Quanta pasta hai mangiato?
………………………………………………………………..
8. Quanti tipi di pizza conosci?
………………………………………………………………..
 
Esercizio 9 Completa, inserendo la particella ci o il ne partitivo
 
1. Vuoi un po’ di gelato? Sì, ne prendo volentieri un po’.
2. Anche quest’anno partiremo per l’Isola d’Elba, noi ………………..
andiamo ogni anno.
3. Ti si è rotto di nuovo la stampante. Perché non ……………….. compri
una nuova?
4. Ieri siamo andati al cinema, ma ……………….. era troppa gente.
5. Quanti film vedi in un anno? Pochi, ………………… vedrò 2 al
massimo.
6. Vuoi un po' di caffè? Sì, grazie ……………….. prendo una tazzina.
7. Da quanto tempo abiti in campagna? ……………….. abito da dieci anni.
8. Vai spesso in vacanza? ……………….. vado 4 volte all’anno.
9. Hai conosciuto molti italiani? Sì, ormai ………………..  conosco
moltissimi.
10. Ti piacerebbe vivere in Italia? No, sinceramente non ………………..
vivrei però mi piace venir….. in vacanza.
 
Anche le particelle  ci  e  ne  si possono unire ai
pronomi diretti e indiretti e formare i pronomi
combinati. Guarda come:
 
˃ ci + i pronomi diretti (lo, la, li, le, ne) =
Ce lo   Ce la
Ce li   Ce le
Ci + ne =Ce ne
 
˃ pronomi indiretti + ne =
Me ne     
Te ne
Gliene
Ce ne    
Ve ne
Gliene
 
Esercizio 10 Trasforma le frasi, come nell’esempio. Riguarda i pronomi
combinati della Lezione 4
 
1. Hai parlato della festa a Mario?
Gliene hai parlato?
2. Hai portato tua figlia a Roma. ……………………………………
3.Mi avevi già parlato del tuo progetto? ……………………….
4. Hai dato un po’ di torta a Sandro? …………………………………
5. Quanti frutti sono nel cesto? …………………………………………
6. Hai messo la camicia nell’armadio? ……………………………….
7. Dai a me un po’ del tuo bagaglio? …………………………………
8. Cosa ti sembra del nuovo lavoro? …………………………………
9. Quanta carne metti nel ragù? ……………………………………….
10. Per favore, passami un po’ di vino. ………………………………
 

 Esercizio 11. Leggi la lettera e completa con le parole che mancano.


 
"Mia carissima,
 
voglio scriverti due parole, ora che ho appena 1.-------- di leggere il tuo
articolo. È così bello e sincero che ogni donna, specchiandosi in esso, sente
i brividi gelati nella schiena. Tuttavia, per un 2._______, avevo pensato di
non pubblicarlo, temendo di commettere un’indiscrezione verso le donne
nel rivelare questo 3.______ segreto. Inoltre pensavo che gli uomini lo
avrebbero letto distrattamente, o con la loro vena d’ironia, senza intuire
l’accorata disperazione e il disperato vigore che è nelle tue 4._______, e
avrebbero avuto una ragione di più per non capire le donne. Ma poi ho
pensato che gli uomini dovrebbero infine tentare di 5._______ tutti i
problemi delle donne; come noi, da secoli, siamo sempre disposte a cercare
di capire i loro. Ti dirò che nel pubblicare il tuo “discorso” ho dovuto
vincere un senso istintivo di pudore: lo stesso, 6._______, che tu avrai
dovuto vincere nello scriverlo. Poiché anch’io, come tutte le donne, ho
grande e antica pratica di pozzi: mi accade 7.______ di cadervi e vi cado
proprio di schianto, appunto perché tutti credono che io sia una donna forte
e io stessa, quando sono 8.______- dal pozzo, lo credo.
Ma – al contrario di te- io credo che questi pozzi siano la nostra forza.
Poiché ogni volta che cadiamo in un pozzo noi scendiamo alle più profonde
radici del nostro 9._____- umano, e nel riaffiorare portiamo in noi
esperienze tali che ci permettono di 10.______ quello che gli uomini- i
quali non cadono mai nel pozzo- non comprenderanno mai."
 
Alba De Céspedes, lettera a Natalia Ginzburg
 
momento – certo – spesso – essere –
finito – loro- parole – esperienze -
capire – fuori
 
Esercizio 12. Sai cosa significano le parole sottolineate nella lettera
dell’esercizi 11? Abbina il termine al suo significato.
 
1 Brivido A Molto sentito, quasi disperato
2 Vena B Forza, grande energia
3 Accorato C Vaso che porta il sangue al
cuore
4 Vigore D Una caduta rumorosa e
rovinosa
5 Pudore E Buca profonda per arrivare
all’acqua
6 Pozzo F Tremito improvviso del corpo
7 Schianto G Origine, principio di qualcosa.
8 Radice H Timidezza, senso di riserbo
 
  1 (f) 2 (_) 3 (_) 4 (_) 5 (_) 6 (_) 7 (_) 8 (_)
 
Compito.  Scrivi una lettera di presentazione per
candidarti al posto di lavoro dei tuoi sogni. Spiega
dettagliatamente perché proprio quel lavoro è
adatto a te.
 
 
Soluzioni degli esercizi – Lezione 8
Esercizio 1  Nelle comunicazioni formali - In
genere un’impresa o una ditta - Chi invia la lettera
- è la sintesi del contenuto e va scritto in alto a
sinistra - sintetico, rigoroso e preciso.
Esercizio 2  Chi scrive e invia la lettera - chi
riceve la lettera - l’argomento della lettera - il
testo - come si inizia una lettera - come si chiude
una lettera.
Esercizio 3  Funzionario di banca - Perché si
trasferisce - 10 anni di lavoro in banca – In modo
formale, usando Voi = 2a  persona plurale -
Cordialmente.
Esercizio 4 Si dice che quest’annata sarà buona –
Quando si scrive al direttore, si deve usare un
registro formale – Se si parla troppo velocemente,
non si fa capire quello che si dice - Finalmente si è
rivisto Mario in paese - Quando si invecchia, si ha
paura di tutto - Quando si è ragazzi, non si teme
nulla - Si pensa che sia colpevole - Ci si deve
affrettare - Si penserà di aver fatto bene.
Esercizio 5 si arriva , si vede - si torna tardi, ci si
addormenta - Si vuole avere  ma non si vogliono
fare- Se si vuole, si deve - si parlano- Si è sereni,
si è consapevoli, si desidera.
Esercizio 7  1. gliela (gliel’)  2. glielo (gliel’)  3.
glielo (gliel’) 4. gliela (gliel’) 5. me li 6. me lo 7.
me lo 8. glielo.
Esercizio 8 ne ha 3 - ne ho visti….. - ne ho ….. -
ne ho letti….. - ne parlo….. - ne ho visitate….. -
ne ho mangiate….. - ne conosco…..
Esercizio 9 ne - ci - ne -  c’ - ne - ne - ci - ci - ne -
ci - ci.
Esercizio 10 gliene - ce l’hai -me ne - gliene - ce
ne - ce l’ - dammene - te ne - ce ne - passamene.
Esercizio 11. 1. Finito 2. Attimo/momento 3. Loro
4. Parole 5. Capire 6.  Credo 7. Spesso 8. Fuori 9.
Essere 10. Fare/dire.
Esercizio 12 1.F  2.C  3.A  4.B  5.H  6.E  7.D  8.G
 
L’italiano pratico: Terra di vini
 

Oggigiorno il vino italiano è considerato come uno dei migliori al mondo. 


Ma non è solo la storia e la terra che rendono il vino così buono c’è
soprattutto la passione per questo prodotto che lo rende così speciale.
Qualcosa che bisogna sapere quando decidiamo di comprare una bottiglia di
vino è che ci sono una serie di etichette e sigle che è bene conoscere.
Ci sono TRE livelli base:
_ DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) è la sigla che
vuole indica il vino migliore. Per garantire questo livello il produttore di
vino deve rispettare delle regole ben precise che riguardano tutto il processo
di produzione.
_DOC (Denominazione di Origine Controllata), indica sempre un vino di
buona qualità ma che ha dovuto seguire meno regole prima di essere
imbottigliato.
_IGT (Indicazione Geografica Tipica) con questa etichetta ci sono meno
garanzie che il vino sia regolamentato ma niente esclude che il sapore sia
comunque buono.
Di quest’ultima categoria normalmente fanno parte molti vini da tavola.
 
 
Come si dice in italiano?
 
Bulk wine - Vino sfuso
Cask wine - Vino in barili
Vineyard - Vigna
Wine grower - Viticoltore
Wine tasting - Degustazione vini
 
 
Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza
turbare una stella.
 
Galileo Galilei
 
 
 
 
 
 
Lezione 9. Galileo Galilei, tra arte e scienza. Le
congiunzioni.
 
 
 
-            Scrivi le parole che associ alle seguenti discipline
 
     
Arte Matematica Scienza
 
 
 
 
Secondo te, che cos’è più importante?
…………………………………………………………
 
-            Leggi il titolo: Viaggio tra arte e scienza
 
         Di cosa pensi che parlerà l’articolo?
………………………………………………………….
 
-            Adesso leggi l’articolo e controlla se le tue ipotesi erano corrette
 
Galileo Galilei, un viaggio tra l’arte e la scienza
1.La vita dello scienziato Galileo Galilei (1564-1642)
attraversa il tempo come una stella cometa, dunque è
rappresentativa del complesso rapporto
tra  ricerca  scientifica e  fede  religiosa, tra libertà di
pensiero e  convenzioni  culturali, tra invenzione
tecnologica e sviluppo della conoscenza. Galileo ama
l’esperienza diretta del fare come un’artista, scopre i
segreti della fisica immergendosi nella
sperimentazione, creandosi nuovi strumenti di
misurazione. Anche se non inventa il cannocchiale è
lui che lo punta per primo con tanta passione sul
cielo, fino a diventare cieco, scoprendo e dimostrando
che l’eretico Copernico aveva ragione: la terra non è
al centro dell’universo, la luna e gli altri pianeti non
sono sfere immobili e cristalline, ma sono masse
viventi, mobili e mutanti, il fango è per lui più nobile
del diamante perché è  fonte  di vita. La sua opera
diventa simbolo di come il pensiero di un uomo possa
esplorare l’ignoto, aprendo nuove prospettive per
l’umanità, a suo rischio e pericolo, anche a prezzo
della vita e degli affetti.
2.Pubblica le sue opere in italiano invece che nel
latino canonico, perché crede nella condivisione e
nella divulgazione del sapere, la sua opera più
importante (Dialogo sopra i due massimi sistemi del
mondo) è scritta in forma di dialogo come un testo
teatrale.
      3.In Galileo c’è anche un sorprendente, e poco
noto, tentativo di coniugare il rigore matematico con
l’immaginazione poetica e artistica. Infatti, nel 1588,
in due lezioni memorabili tenute all’Accademia
Fiorentina, Galilei ripercorre passo per passo il
viaggio dantesco all’Inferno, cercando, sulla base dei
“divini” versi, di dare una descrizione razionale,
matematica e geometrica dei gironi infernali e dei
demoni che li abitano, calcolando misure e
proporzioni di quei luoghi, dei giganti e infine dello
stesso Lucifero. Così Galileo inaugura un’inedita
dialettica tra scienza e fantasia, tra tecnica ed arte, tra
matematica e poesia. 
 (Riadattato da trax.it/olivieropdp) 
 
 Esercizio 1 Rispondi alle domande
 
1. Perché la vita di Galileo Galilei è significativa per i suoi tempi?
……………………………………………………………
2. Cosa amava lo scienziato?
……………………………………………………………
3. Come usava il cannocchiale?
……………………………………………………………
4. In quale lingua pubblicava le sue opere?
………………………………………………………………
5. Su quale argomento ha tenuto due lezioni nel 1588?
……………………………………………………………
 
Esercizio 2 Hai capito il significato delle parole sottolineate?
Prova a scrivere una frase con ciascuna di loro
 
- Ricerca = ……………….……………………………
- Fede = ………………………………………………
- Convenzioni = ……………………………………..
- Sviluppo = …………………………………………
- Fonte = ……………………………………………
- Simbolo = ……………………………………….
-Opera = ……………………………………………..
- Tentativo = ………………………………………
  

 
Le congiunzioni
 
Si usano per:
 
˃ unire due frasi:
e, anche, pure
negative:
né, neppure, nemmeno
 
˃ indicare una contrapposizione:
ma, bensì, però, tuttavia, eppure, nondimeno,
peraltro, anzi, piuttosto …
 
˃ indicare separazione e esclusione:
o, oppure
 
˃ spiegare e dichiarare:
infatti, cioè, ossia, ovvero, vale a dire…
 
˃ indicare una conclusione:
dunque, quindi, perciò, sicché…
 
˃ stabilire una corrispondenza:
sia ... sia, e… e, né… né…, o… o…
 
Esercizio 3 Inserisci la congiunzione giusta
 
1. Marco è un cinefilo, ...... ovvero…….. ama il cinema.
2. Siamo andati al cinema ……………….. il film non ci è piaciuto.
3. Tornerò tra quattro mesi, ……………….. alla fine di marzo.
4. Mi piace ……………….. la musica classica ……………….. la musica
leggera.
5. Vuoi un’aranciata ……………….. una Coca cola?
6. È brava in tutto, ……………….. in matematica.
7. Stasera che fai, rimani a casa .................... esci?
8. Ci sono poche probabilità, ……………….. tenteremo.
9. Non voglio camminare ……………….. riposare un po’.
10. Non era una macchina grande ……………….. una abbastanza piccola.
 
Esercizio 4 Completa le frasi.
 
1. Mi piace molto sciare e pattinare sul ghiaccio, ma………………
2. Fa caldo, eppure …………………………………………………
3. Quel ragazzo è gentile, tuttavia …………………………………
4. Non ho nessuna intenzione di cambiare idea. Infatti ……………
5. È una persona non solo generosa, ma anche ……………………
6. È un enologo, cioè ……………………………………………..
7. Il tempo minaccia pioggia, perciò……………………………..
8. È tutto pronto dunque…………………………………………
9. Fa molto freddo quindi……………………………………….
10. Il tema non è il prezzo, bensì………………………………..
 
     Esercizio 5 Unisci le frasi con la congiunzione giusta
Amo e rispetto gli  dunque  non percepiamo stipendio  
animali  
Sono vegano tuttavia  lo zio Antonio
Ho smesso di fumare da  perciò  lasciamo perdere?
tempo
Penso  infatti  a volte sento ancora il
desiderio
Ti interessa la nostra  anche  sono vegetariano
offerta
Siamo volontari  cioè sono
Sono molto stanco  però  non mi fermo
Al matrimonio c’erano    o  non mangio prodotti di
tutti origine animale

 
Esercizio 6  Ripasso. Termina le parole, facendo attenzione al
maschile/femminile, singolare/plurale
 
Galileo Galilei nasce a Pisa il 15 febbraio 1564. Il padr… di Galileo,
Vincenzo Galilei, era un musicist… famoso.
Nel 1609, Galileo viene a sapere dell’invenzion….. del cannocchiale, uno
strumento che fa sembrare vicini gli oggetti distanti.
Galileo usa le sue conoscenze matematiche e le sue capacit….. tecniche per
migliorare il cannocchiale e costruire un telescopio.
Più tardi, nello stesso anno, è il primo a osservare la luna attraverso un
telescopio, e fa la sua prima scopert….. astronomic…..
Scopre che la superfici….. della luna non è liscia, ma che ha rilievi e crateri,
proprio come la Terra.
Le osservazioni che fa rafforzano la sua convinzion….. che la teori….. di
Copernico era esatta, e che la Terra e gli altri pianeti girano attorno al Sole.
La Chiesa Cattolica, lo chiama a Roma per rispondere agli interrogatori
dell’Inquisizione.
 All’inizio del 1616, lo accusano di essere un eretic….., una persona che si
oppone agli insegnamenti della Chiesa.
L’eresi….. era un crimine per il quale spesso c'era la pena di morte. Dopo
Galileo è  assolto dall’accusa di eresi…..,
ma non può di pubblicare ancora scritti in cui sostiene la teori…..
eliocentric.....
Galileo continua i suoi studi di astronomi….. e si convince sempre di più
della propria teori.....
Nel 1633 è condannato al carcere a vita. A causa della sua età avanzata e
della cattiva salut….., però, gli concedono di trascorrere a casa il periodo di
prigionia. Galileo muore l’8 gennaio del 1564.
                                  (Testo tratto da archive.oapd.inaf.it)
 
Plurali eccezionali
I nomi maschili che finiscono in -a al plurale
finiscono in -i:
 Il problema → I problemi
Il tema → I temi
 I nomi che finiscono in -i, quasi tutti femminili,
anche al pl. finiscono in -i:
 La crisi → Le crisi
L’analisi → Le analisi
I nomi invariabili
Sono quelli che al plurale mantengono la stessa
forma del singolare. Per capire se sono al
singolare o al plurale dobbiamo osservare
l’articolo, l’aggettivo, il verbo e, più in generale,
il contesto.
Alcuni nomi maschili in -a:
 Il boa → I boa
Il gorilla → I gorilla
Alcuni nomi femminili in -o:
 L’auto → Le auto
La foto → Le foto
La radio → Le radio
I nomi che terminano in -ie di genere femminile:
 La specie → Le specie
La serie → Le serie
Attenzione ˃ moglie, superficie e effigie hanno il
plurale in -i
I nomi in -i:
L’analisi → Le analisi
La sintesi → Le sintesi
I nomi monosillabici:
 Il re → I re
La gru → Le gru
I nomi che terminano con una vocale accentata:
 Il caffè → I caffè
La città → Le città
  I nomi che terminano con consonante,
generalmente stranieri, non cambiano al plurale:
 I film → I film
Lo sport → Gli sport
 
Esercizio 7 Completare con le alterazioni e i plurali irregolari
 
1. Non esistono verità assolute
2. Gadda e Calvino sono due poet….. abbastanza different…..
3. Maria lavora in una nuov... radi…
4. Sandro beve 5 t….. e 3 caff….. al giorno!
5. I cinem….. italian… non sono grandi come quelli americani.
6. I miei colleg….. vogliono tutti andare in ferie in agosto.
7. Alcuni cuoc….. italiani hanno aperto all’estero dei ristoranti famosi.
8. Susanna, le tue lezion….. di ballo sono molto difficili.
 
Esercizio 8  Metti l’articolo davanti al nome singolare e poi forma il
plurale, come nell’esempio
 
La capacità Le capacità
… teoria ... ……………
… soluzione … ……………
… sistema … ……………
… presentazione … ……………
… tema … ……………
… strumento … ……………
… problema … ……………
… tesi … ……………
… confronto … ……………
 
Esercizio 9  In italiano ci sono alcuni plurali che escono fuori da
qualsiasi regola. Li conosci?
Scrivi il plurale dei seguenti nomi
 
- Un migliaio =  le migliaia
- L’uovo = …..  ……………
- Il bue  = ….. ……………
- Il labbro = ….. ……………..
- Un paio = ….. ……………
- Il Dio = ….. ...............
- Un uomo = ….. ……………
- Un centinaio = ….. ……………
- Il tempio = ….. ……………
- Un belga = ….. ……………
 
Esercizio 10 Abbina i nomi alla loro definizione
 
1 Cannocchiale A.Formazione costituita da
un rilievo montagnoso a
forma circolare
2 Cratere B.Insieme di ipotesi che
spiegano un fenomeno
3 Astronomia C.Arnese utile per operare in
un’arte o mestiere
4 Astrologia D.Dottrina contraria ad una
verità comunemente
affermata
5 Pianeta E.Strumento ottico per
osservare oggetti a grande
distanza
6 Teoria F.Scienza che studia la
forma e i movimenti dei
corpi celesti
7 Eresia G.Nome che indica i corpi
celesti più conosciuti
8 Strumento H.Arte divinatoria che vuol
determinare gli influssi degli
astri
 
 
Esercizio 11. Connettivi. Completate le frase scegliendo tra i seguenti
connettivi:
 
insomma,   siccome,   affinché,   però,   ossia,   ovunque,   tuttavia,   anche
se,   mentre,   comunque,   perciò,   inoltre,   ad esempio,   riguardo a,  
nonostante,    dunque,  anzitutto,    quindi,    benché,    piuttosto che,   
invece,  dopo,   nel caso in cui,   infatti
 
1. Comunque siano le cose, bisogna agire.
2. Ti raggiungerò .|               | tu sia.
3. Mario ieri non è venuto, .|               | non ho potuto parlargli .
4. Ti invio .|               | la fotocopia dell’articolo .
5. Vorrei .|               | esprimere agli organizzatori di questo evento, e a tutte
le persone presenti, la mia gratitudine.
6. Penso, .|               | sono.
7. .|               | aver letto il contratto, lo firmò.
8. .|               | ferito, continuò a correre.
9. .|               | non c'era nessuno, abbiamo lasciato un biglietto.
10. Qui è già primavera, in Finlandia .|               | nevica ancora.
 
Esercizio 12: Leggi il testo, completalo e poi rispondi alle domande.
Chi crede agli oroscopi?
 
 
A molte persone piacerebbe vivere in un mondo prevedibile del quale in
qualche modo poter avere il controllo, avere un certo potere sugli eventi
futuri, non essere presi alla sprovvista. Per alcuni potrebbe rappresentare
un modo per prepararsi in anticipo, soprattutto in relazione agli eventi
negativi. Ad esempio alcune persone ansiose, che proprio
sull’imprevedibilità e sull’intolleranza dell’incertezza costruiscono il
proprio malessere, potrebbero essere tranquillizzate dal conoscere in
anticipo eventuali situazioni negative future.
 
Soprattutto le persone insicure, spesso tormentate dai dubbi, che non sanno
decidere o si preoccupano di prendere la decisione sbagliata, la trovano
rassicurante. L’oroscopo le deresponsabilizza, sono le stelle che decidono
per noi quindi non vale la pena di sforzarsi per decidere in maniera
autonoma.
 
Inoltre l’oroscopo ha pur sempre un effetto consolatorio, perché ha sempre
una buona parola per tutti, una speranza, ogni segno zodiacale è
rappresentato da virtù importanti e desiderabili. Solletica insomma un po’ il
nostro ego, il nostro desiderio di essere persone speciali, positive, uniche.
 
E’ spesso una sorta di salvagente o ancora di salvezza per le persone che
vivono una situazione negativa, che stanno male, che hanno bisogno di
conforto. Ecco così che anche le persone più scettiche spesso si soffermano,
in alcune circostanze, a verificare l’opinione delle stelle.
 
L’oroscopo può sembrare rassicurante, ma alla lunga non farà altro che
alimentare un pensiero magico non razionale.  Solo conoscendo veramente
noi stessi, nella nostra unicità, al di là degli stereotipi e di presunte “qualità
distintive” possiamo riuscire ad essere realmente artefici del nostro destino,
che non significa ottenere sempre tutto quello che vogliamo ma anche
imparare ad accettare i nostri limiti e le situazioni che non dipendono
direttamente da noi. Insomma accettare la vita ed il futuro con tutte le loro
sorprese.
 
(Corvetto – Milano Psicologia e Psicoterapia EMDR)
 
Rispondi:
 
1) Cosa cercano molte persone nell’oroscopo?
2) Quali sono le qualità dell’oroscopo?
3) E quali i rischi?
4) Cosa pensa degli oroscopi l’autore di quest’articolo?
5) E tu? Cosa ne pensi?
 
 
Vale la pena di …
 
Per concludere una bella canzone: “Almeno tu nell’universo” di Mia
Martini. Cercala su youtube e ascoltala almeno 3 volte. Concentrati sulla
pronuncia.
 
Sai, la gente è strana
Prima si odia e poi si ama
Cambia idea improvvisamente
Prima la verità poi mentirà lui
Senza serietà
Come fosse niente
 
Sai, la gente è matta
Forse è troppo insoddisfatta
Segue il mondo ciecamente
Quando la moda cambia
Lei pure cambia
Continuamente, scioccamente
 
Tu, tu che sei diverso
Almeno tu nell'universo
Un punto sei, che non ruota mai intorno a me
Un sole che splende per me soltanto
Come un diamante in mezzo al cuore
 
Tu, tu che sei diverso
Almeno tu nell'universo!
Non cambierai
Dimmi che per sempre sarai sincero
E che mi amerai davvero di più, di più, di più
 
Sai, la gente è sola
Come può lei si consola
Per non far sì che la mia mente
Si perda in congetture, in paure
Inutilmente e poi per niente
 
Tu, tu che sei diverso
Almeno tu nell'universo
Un punto sei, che non ruota mai intorno a me
Un sole che splende per me soltanto
Come un diamante in mezzo al cuore
Tu, tu che sei diverso
Almeno tu nell'universo
Non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero
E che mi amerai davvero di più, di più, di più
 
Non cambierai
Dimmi che per sempre sarai sincero
E che mi amerai davvero, davvero di più
 
Mia Martini è nata a Bagnara Calabra nel 1947; il suo vero nome era
Domenica Rita Adriana Berté ma tutti la chiamavano Mimì. È
considerata una delle voci femminili più intense della musica italiana.
Ha iniziato la carriera nel 1963, ha avuto grandissimi successi negli
anni ’70 poi problemi alla corde vocali l’hanno costretta a fermarsi per
un po’. Almeno tu nell’universo è un brano del 1989 con il quale è
tornata sulle scene da protagonista assoluta della musica italiana e tale
è restata fino al 1995, anno della sua misteriosa morte.
 
Compito. Esprimi la tua opinione. Secondo te, è
più importante l’arte o la scienza? Spiega bene il
motivo della tua risposta.
 
Soluzioni degli esercizi – Lezione 9
Esercizio 1  Perché è rappresentativo del suo tempo - Ama
l’esperienza diretta e la sperimentazione - Lo punta sul cielo
con passione - In italiano - Sul viaggio di Dante. Esercizio
2 Esercizio con soluzione libera. Esercizio 3 ovvero (ossia)
- però (ma) - cioè (vale a dire) - sia … sia - o (oppure) -
anche (pure) - oppure (o) - ma (tuttavia) - bensì (piuttosto) -
ma (piuttosto). Esercizio 4  Esercizio con soluzione libera.
Esercizio 5  Amo e rispetto gli animali perciò sono
vegetariano - Sono vegano infatti non mangio prodotti di
origine animale - Ho smesso di fumare da tempo, tuttavia
sento ancora il desiderio - Penso dunque sono - Ti interessa
la nostra offerta o lasciamo perdere? - Siamo volontari vale
a dire non percepiamo stipendio - Sono molto stanco
tuttavia (però) non mi fermo – Al matrimonio c’erano tutti,
anche lo zio Antonio.
Esercizio 6  padre - musicista - invenzione - capacità -
scoperta - astronomica - superficie - convinzione - teoria -
eretico - eresia - eresia - teoria - eliocentrica - astronomia -
teoria - salute.
Esercizio 7 verità assolute - poeti differenti - nuova radio -
tè e caffè - cinema italiani - colleghi - cuochi - lezioni-
Esercizio 8 la capacità, le capacità - la teoria, le teorie - la
soluzione, le soluzioni - il sistema, i sistemi - la
presentazione, le presentazioni - il tema, i temi - lo
strumento, gli strumenti - il problema, i problemi - la tesi, le
tesi - il confronto, i confronti.
Esercizio 9 le migliaia - le uova - i buoi - le labbra - le paia
- gli Dei - gli uomini - le centinaia - i templi - i belgi.
Esercizio 10 1.E  2.A  3.F  4.H  5.G  6.B  7.D  8.C.
Esercizio 11. 1.Comunque 2.Ovunque 3.Perciò 4.Inoltre
5.Anzitutto  6.Dunque 7.Dopo 8.Benché 9.Poiché 10.Invece
 
 
L’italiano pratico: Andare al mare in Italia
 

Come sappiamo l’Italia è una penisola circondata dal Mar Mediterraneo,


ricca di coste perfette per fare il bagno. Una cosa che dovete sapere, però, è
che non sempre l’accesso al mare è libero. In molte parti le coste sono
organizzate in stabilimenti balneari, luoghi dove puoi affittare un
ombrellone (umbrella) e una sdraio o lettino (chair or cot), pagare una cifra
che varia molto da zona a zona, e avere tutti i servizi che ti possono servire:
bagni, docce, bar e ristoranti.
Le spiagge libere sono poche e normalmente messe a intervalli tra uno
stabilimento e l’altro. Ma non in tutte le regioni è così: in Sardegna, per
esempio, la maggior parte delle spiagge sono libere.
 
Una cosa importante: se non ti piacciono le spiagge affollate evita i mesi di
luglio e agosto (diciamo dal 10 luglio al 20 agosto) perché è in qual periodo
che la stragrande degli italiani va in vacanza.
 
 
Come si dice in italiano?
 
 
Free beach – spiaggia libera
Beach resort – Bagno/Stabilimento balneare
Parasol - Ombrellone
Lawnchair – Sdraio
Bathing cab – cuffia
Beach ombrella – Ombrellone
Water edge - Battigia
Changing room – Cabina
Swim cap - Cuffie
Swimmingpool - Piscina
Seaside - costa
Pine forest - foresta
Boat - barca
Paddle boat - pattino
Kayak - canoa
Rental - noleggio
Sailor - marinaio
Harbor - Porto
Marina – Porto turistico
Seafront - Lungo mare
 
 
 
La natura si è a poco a poco ristretta, nella nostra concezione, ai fiorellini
che vegetano, e agli animali domestici utili per la nostra nutrizione, per i
nostri lavori, o per la nostra difesa. Con ciò anche l’anima nostra si è
rattrappita.
Maria Montessori
 
 
 
 

Lezione 10. I numeri e Fibonacci. Il trapassato


prossimo, i pronomi relativi.
 
 
-                Come te la cavi con i numeri? Sei più bravo nell’addizioni,
moltiplicazioni, sottrazioni o divisioni?
 
3+2=5
1 x 0 = ….
10 x 10 = ….
500 : 10 = ….
 
-            Sai quando sono nati i numeri?
……………………………………………………………………
 
-            Leggi il testo che segue e poi prova a dargli un titolo
 
………………………………………………………
 
 
1.Era il 1226 quando a Pisa, in una gara, uomini
appassionati al calcolo fecero una gara per stabilire chi
riusciva a calcolare più velocemente.
La domanda da cui si partiva era: «Quante coppie di conigli
si ottengono in un anno (salvo i casi di morte), supponendo
che ogni coppia dia alla luce un’altra coppia ogni mese e
che le coppie più giovani siano in grado di riprodursi già al
secondo mese di vita?»
 
2.La gara la vinse un pisano, Leonardo, conosciuto anche
col nome paterno di filius Bonaccii o Fibonacci. Leonardo
era figlio di un commerciante, che viaggiava spesso nel
Mediterraneo, portandosi dietro il figlio che così aveva
avuto la possibilità di vivere nei paesi arabi e apprendere i
principi dell’algebra, il calcolo, dai maestri di Algeri, a cui
era stato affidato dal padre.
 
3.Leonardo era arrivato ad una risposta così rapidamente
che qualcuno aveva creduto che il torneo fosse truccato:
“Alla fine del primo mese si ha la prima coppia ed una
coppia da questa generata; alla fine del secondo mese si
aggiunge una terza coppia, ma vi sono due coppie in più,
perché anche la seconda coppia ha cominciato a generare,
portando il conto a 5 coppie, e così via”. Il ragionamento
proseguiva con la seguente progressione:
1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, 233, 377, 610, 987,
1597, 2584, 4181, 6765, 10946, 17711, 28657, 46368,
75025, 121393...
Con questo stratagemma era stato facile per il Fibonacci
trovare la risposta esatta.
 
4. In pratica: “Ogni nuovo numero non rappresenta che la
somma dei due che lo precedono.” Si tratta della prima
progressione logica della matematica. Questa serie, oggi
nota come “numeri (o sequenza) di Fibonacci”.
 
5.Negli anni seguenti Leonardo ha continuato a viaggiare e
dalle sue esperienze è nato il Liber Abbaci, un grande
trattato che ha mostrato all’Occidente i misteri delle nove
“figure” indiane (i numeri) e del segno sconosciuto ai greci
e ai latini, «quod arabice zephirum appellantur», che indica
un numero vuoto come un soffio di vento: zefiro appunto,
zefr, o zero.
                 (Riadattato da daphp.math.unifi.it)
Esercizio 1 Domande di comprensione
 
1. Che tipo di torneo si è svolto a Pisa nel 1226?
……………………………………………………………
2. Chi ha vinto la gara?
……………………………………………………………
3. Come ha fatto?
……………………………………………………………
4. Che cosa è il Liber Abbaci?
……………………………………………………………
5. Che cosa è lo zero?
…………………………………………………………….
 
Riguarda attentamente il testo. Quanti tempi ci sono?
Colloca ognuno di loro nella riga corrispondente
 
Imperfetto: era, ………………
Passato prossimo: ha continuato, …………
Trapassato prossimo: aveva avuto, ……….
Passato Remoto fecero, vinse ……………..
 
Il trapassato prossimo, detto anche piuccheperfetto, è un tempo verbale
che si usa per indicare un’azione avvenuta prima di una successa nel
passato. Quindi è anteriore al passato prossimo e all’imperfetto e per questo
si usa con l’ausiliare essere o avere (al tempo imperfetto) + il participio
passato.
Andare – ero andata/o (si mette sempre l’ausiliare essere con il verbo
andare).
Mangiare – avevo mangiato.
La scelta dell’ausiliare segue le stesse regole che seguivamo con il passato
prossimo.
 
Ausiliari all’imperfetto
 
Ero o avevo
Eri o avevi            
Era o aveva            +    PARTICIO PASSATO   
Eravamo o avevate
Erano o avevano
 
Il trapassato prossimo del verbo essere e avere
 
Essere Avere
Ero stata/o Avevo avuto
Eri stata/o Avevi avuto
Era stata/o Aveva avuto
Eravamo state/i Avevamo avuto
Eravate stati/e Avevate avuto
Erano stati/e Avevano avuto
 
Esercizio 2. Crea il trapassato prossimo dei seguenti verbi.
 
Andare – ero andata/o
Arrivare –
Baciare –
Camminare –
Desiderare –
Frequentare –
Giocare –
Immaginare –
Lavorare –
Mangiare –
Parlare –
Ridere
Studiare –
Trovare –
Urlare –
Vivere -
 
Esercizio 3  Adesso forma il passato, 3 tempi, come nell’esempio, dei
verbi che seguono:
 
Infinito Imperfetto P. Trapassato
prossimo p.
andare: andavo è andata/o ero andata/o
 
credere:
decidere:
dire:
dare:
fare:
mettere:
sapere:
tornare:
venire:
vincere:
 
Il trapassato prossimo si usa per indicare un’azione passata prima di
un’altra espressa: quando ti ho incontrato (p. prossimo) avevo appena
finito di leggere il tuo romanzo (trap. prossimo)
 
Esercizio 4 Declina i verbi tra parentesi al trapassato prossimo
 
1. Scusa Marco, se non ti ho salutato subito ma non ti (riconoscere).. avevo
riconosciuto .. con quel cappello in testa.
2.  Finalmente hai capito che per tutto quel periodo Sandra ci (mentire)
……………………. sul suo passato.
3. Non posso venire alla tua festa perché quando mi hai dato l’invito,
(prendere) ……………….. già ………………….. un impegno.
4.  I ladri (svuotare) ………………. già ………………… l’appartamento
quando Maria è arrivata a casa.
5.  Ci è piaciuto molto lo spettacolo: non (vedere) ………………. mai
……………….. niente del genere prima d’ora.
6.  Loro non sono venuti alla riunione perché (capire)
……………………….. male da data.
7.  In realtà quando Sandro è uscito con Maria, (lasciarsi)
………………….. già ……………………. con Paola.
8. Scusami, non volevo colpirti ma non ti (vedere) …………………….
9.  Ieri l’insegnante ha spiegato nuovamente le equazioni perché non le
(capire) …………… bene.
10. Quando siamo è andati a pagare il conto, mio marito si è accorto che
(lasciare) ………………………………il portafogli a casa.
 
Nota: Gli avverbi come:
appena, ancora, già, mai, sempre
 
˃ si posizionano (spesso) tra l’ausiliare e il verbo:
     Era già partito
      Aveva sempre ragione lui
 
Esercizio 5. Forma delle frasi usando gli avverbi appena, già, ancora,
sempre e mai come nell’esempio
 
1. Ti chiamerò appena avrò saputo i risultati finali
2. Non ………….mai ……………………
3. …………………già.…………………….
4. Avevo sempre ………………………
5. ……………ancora……………………..
 
Esercizio 6 Coniuga i verbi tra parentesi alla giusta forma: trapassato
prossimo, passato prossimo o imperfetto
 
- Ieri Stefano (sentirsi) si è sentito  male quando ha capito che
Maria (vendere) aveva venduto la loro macchina.
Incredibile: ieri sera quando (arrivare) ……………….. a casa, mio marito
(preparare) ……………….. già ……………….. la cena!
- Finalmente sono stata da Marco: non l’……………….. ancora
……………….. (vedere) dopo l'operazione che (avere)
……………….. in agosto.
Maria (avere) ……………….. sfortuna con i suoi due mariti precedenti,
quindi (decidere) ……………….. di rimanere da sola per il resto della sua
vita.
- Questa volta George Clooney (rimanere) ……………….. a
Como solo pochi giorni! Ma l'anno precedente ci  …………………
(rimanere) ……………….. per due mesi.
Quando (essere) ……………….. piccolo in quella casa (abitare)
……………….. mia zia, prima ci ……………….. (abitare) i miei nonni
per un lungo tempo.
- Mi dispiace, non (potere) ……………….. parlare con tua
moglie, perché quando sono arrivata ……………….. già
……………….. (andare) via.
Lo hanno elogiato perché ……………….. (comportarsi) molto bene.
- Ieri (incontrare) ……………….. per strada quella bellissima
ragazza che ………………… (conoscere) ………………… alla tua
festa di laurea qualche mese fa.
Non ci rederai ma ieri sera, per la prima volta, (guardare)
………………..  La vita è bella. Non lo (vedere) ……………….. mai
……………….. prima.
 
 
Esercizio 7 Riordina le frasi
 
1. appena - l’ - era - nel - entrata - quando - le - rubato - automobile -
cinema - hanno
……………………………………………………………
2. urtato - aveva - il - piede - ha - suo - contro - non - lo - visto - perché
………………………………………………………………
3. matematica - studiato - l’ - non - non - passato - abbastanza - ha - perché
- aveva - esame - di
………………………………………………………………
4. ha – era – telefonato – Sara – Carlo – a –per - perché – andato – lavorare-
sapere – non - a
………………………………………………………………
 
I NUMERI POSSONO ESSERE:
 
-CARDINALI: - indicano una quantità (uno, due, tre,…)
-ORDINALI: - indicano il posto occupato in una serie (primo, secondo,
terzo…)
 
I numeri ordinali:
-primo
-secondo
-terzo
-quarto
-quinto
-sesto
-settimo
-ottavo
-nono
-decimo
-undicesimo
- …..esimo
-……esimo
e poi aggiungiamo sempre _esimo. (quarantesimo, cinquantesimo
centesimo…)
 
Completa inserendo un numero ordinale.
 
Gennaio è il ……..mese dell’anno.
Quest’anno compio il mio …………anno di vita.
Nel …………..tempo della partita hanno segnato un goal.
Re Enrico ………… di Inghilterra era padre di Elisabetta …
La ……..Guerra Mondiale è durata dal 1915 al 1918.
 
 
I pronomi relativi
 
I pronomi relativi uniscono due frasi sostituendo
un nome (come tutti i pronomi):
 
Ho conosciuto un ragazzo. Il ragazzo è di Berlino
Ho conosciuto un ragazzo  che (il quale)  è di
Berlino
 
I pronomi relativi sono:
il quale, la quale, i quali, le quali, che, chi, cui
 
Se sono preceduti da preposizione:
a cui, per cui, di cui, su cui, ecc…
del quale, per la quale, dei quali, ecc…
 
Questo è il libro. Di questo libro ti avevo parlato
ieri
Questo è il libro di cui (del quale) ti avevo parlato
 
Attenzione ˃ il pronome relativo più usato è che;
è invariabile e va bene per il maschile, il
femminile, il singolare e il plurale.
 
Esercizio 8  Metti in relazione fra loro queste coppie di enunciati,
usando uno dei seguenti pronomi relativi
 
      che – il quale –la quale – i quali – le quali
 
1. Il cane segue il gatto. Il gatto sta andando a casa.
Il cane segue il gatto, il quale (che) sta andando a casa.
2. Abbiamo visto due aerei. Gli aerei erano colorati in modo strano.
………………………………………………………………
3. Quando ero piccolo avevo un amico speciale. Il mio amico sapeva
imitare gli animali.
………………………………………………………………
4. Ieri ho visto un film in DVD. Del film mi aveva parlato Michele.
………………………………………………………………
5. Ho comprato un libro. Il libro è molto illustrato.
………………………………………………………………
6. Ho ritrovato il pacco con gli addobbi. Il pacco era dell’ultimo Natale.
………………………………………………………………
7. Ho visto Sara e Sandra. Sara e Sandra giocavano a scacchi.
………………………………………………………………
8. Ho venduto la casa. In quella casa sono cresciuto accudito dai miei
nonni.
………………………………………………………………
9. Lei è la ragazza. Per lei ho cambiato la mia vita.
………………………………………………………………
10. Questo è il porto. Da questo porto Cristoforo è partito per le Americhe.
………………………………………………………………
 
Esercizio 9 Completa le frasi con i pronomi scelti tra i seguenti
 
dal quale - sulla quale - con il quale - alla quale - del quale - con cui - su cui
- di cui - a cui - per cui
 
1. Il treno ……………….. sono andata a Firenze era un rapido.
2. L’automobile ……………….. ho viaggiato era molto scomoda.
3. Il bambino ……………….. mi reco spesso al parco, è ammalato.
4. La signora …………………. ho comprato i cioccolatini è mia zia.
5. Sulla scrivania c’è il libro …………………. ti ho parlato.
6. La gatta ……………………. ho messo il collare rosso si chiama Sofia.
7. La ricerca ………………….. ho studiato era veramente interessante.
8. In camera prendi il libro ……………………. ti hanno parlato a scuola.
9. Giorgio ha un amico ………………… non si separa mai.
10. Giulio ha comprato una bicicletta nuova ………………… mi
piacerebbe fare un giro.
 
Ricorda  Quale e cui sono intercambiabili: puoi
dire “il libro di cui….. o del quale …..” Scegli
quale preferisci.
 
Esercizio 10 Inserisci i pronomi relativi che ritieni opportuni
 
1. I progetti che hai portato sono pronti.
2. La sedia .|               | tu siedi è vecchia e rotta.
3. Qual è la ragione .|               |fai queste domande?
4. La matematica, .|               | a te non piace, è la materia che io preferisco.
5. Il libro .|               | stai leggendo è quello .|               | avevo preso io.
6. La storia .|               | parli, è inventata.
7. Il ragazzo .|               | esci non è male.
8. Il problema .|               | ti ho parlato deve rimanere un segreto.
9. Mario è il classico tipo di ragazzo .|                            | interessano solo le
macchine.
10. La casa .|               | viviamo è vecchia ma molto bella.
 
Esercizio 11. Leggi il testo e cerca di capirlo bene.
 
L’industria dell’intrattenimento potrebbe fare moltissimo, ma è frenata…
1. Il lieto fine non piace agli italiani. Non solo al cinema. Lo ha rivelato
il professore Armando Fumagalli dell’Università Cattolica di Milano, uno
dei massimi esperti italiani di cinema e tv. Durante la presentazione del suo
libro Creatività al potere. Da Hollywood alla Pixar, passando per l’Italia,
ha spiegato che ad affliggere il cinema italiano c’è un’ideologia, fortemente
contraria all’happy end, una vera e propria chiusura che rischia appesantire
di la visione stessa del film. In Italia, la cultura in generale e il cinema nello
specifico, non amano il lieto fine.
2. Il cinema, oggi, è l’espressione culturale più efficace.
Nell’immaginario collettivo ha sostituito lo spazio che una volta era
occupato dalla letteratura tradizionale. In Usa da molti anni il lieto fine è un
obbligo al quale nessuno può sottrarsi. Superati gli anni della contestazione
degli anni Settanta e Ottanta (con alcuni film drammatici e impegnati che
hanno segnato la storia del cinema), Hollywood ha capito presto che
l’ottimismo vende meglio della disperazione. Si è tornati così alla filosofia
delle origini, quella dell’happy end ad ogni costo, come ai tempi di autori
come Walt Disney, Charlie Chaplin o Frank Capra. In Italia, invece, il
pessimismo sembra prevalere. In sintesi, in Italia a differenza che in
America, non si è capito che l’ottimismo vende.
3. La giornalista Lucia Annunziata, correttamente, si è interrogata sul
ruolo che i mass media hanno nella diffusione di sentimenti negativi,
nell’istigazione all’odio sociale, nella crescita della frustrazione e del
rancore dei cittadini. E’ corretto interrogarsi in che modo i mezzi di
comunicazione influenzano il modo di pensare degli italiani.
4. Aprirsi all’altro. Ecco la vera sfida. L’Italia è un paese caratterizzato
da un presenza record del volontariato. La generosità e l’altruismo non sono
mai mancati nella storia del Paese reale. Resta da chiedersi allora perché,
oggi, l’Italia sembra aver abbandonato la strada della speranza.
5. Verrebbe la voglia di dire: “Italiani siete migliori di come pensate.
Recuperate il vostro tradizionale ottimismo”. È nel modo di vedersi e
considerarsi che gli italiani devono cambiare; cercando di recuperare la
fiducia in se stessi.
 
Da http://www.frontierarieti.com/wordpress/ottimismo-urge-agli-italiani-
frenano-i-media/
 
Le frasi seguenti riassumono i paragrafi dell’articolo. Mettile in ordine.
A
E’ nel modo di considerarsi che gli italiani devono cambiare; cercando di
recuperare la fiducia in se stessi.
B
In Italia, la cultura in generale e il cinema, nello specifico, non amano il
lieto fine.
C
Alcuni hanno cominciato ad interrogarsi in che modo i mezzi di
comunicazione influenzano il modo di pensare degli italiani.
D
Qui il pessimismo sembra prevalere. In Italia a differenza che in America,
non si è capito che l’ottimismo conviene più della disperazione.
E
Per cambiare direzione bisogna recuperare valori che, da sempre, fanno
parte della storia del nostro paese.
 
1 (___)   2 (___)  3 (___)  4 (___)  5 (___)
 

 
Esercizio 12. Rispondi:
 
Ricordi i film italiani che hai visto?
Pensi anche tu che gli italiani non amino il lieto fine?
Pensi che la cultura italiana sia malinconica?
Com’è nel tuo paese?
Cosa vorresti fare nel prossimo corso?
C’è un argomento o un autore che ti interessano           particolarmente?
 
Per concludere ti va di cantare una canzone di qualche anno fa piena di
numeri? Cercala, ascoltala, completa il testo e infine divertiti a cantarla.
“Le cose che abbiamo in comune” di Daniele Silvestri.
 
Le cose che abbiamo in comune sono 4.850
le conto da sempre, da quando mi hai detto
"ma dai, pure tu sei degli anni '60?"
abbiamo due ___________, due mani ,due gambe, due piedi
due orecchie ed un solo ________________
soltanto lo sguardo non è proprio uguale
perché il mio è normale, ma il tuo è troppo bello
Le cose che abbiamo in comune
sono facilissime da individuare
ci piace la musica ad alto volume
fin quanto lo stereo la può sopportare
ci piace Daniele, Battisti, Lorenzo
le urla di Prince, i Police
mettiamo un CD prima di addormentarci
e al nostro risveglio deve essere lì
perché quando io dormo... tu dormi
quando io parlo... tu parli
quando io rido... tu ridi
quando io piango... tu piangi
quando io dormo... tu dormi
quando io parlo... tu parli
quando io rido... tu ridi
quando io piango... tu ridi
Le cose che abbiamo in comune
sono così tante che quasi _______________
entrambi viviamo da più di vent'anni
ed entrambi, comunque da meno di trenta
ci piace mangiare, dormire, ______________, ballare
sorridere e fare l'amore
lo vedi, son tante le cose in comune
che a farne un elenco ci voglio almeno tre ore... ma...
Allora cos'è
cosa ti serve ancora, a me è bastata un'ora...
"Le cose che abbiamo in comune!", ricordi
sei tu che prima l'hai detto
dicevi "ma guarda, lo stesso locale
le stesse ____________ , lo stesso brachetto!"
e ad ogni domanda una nuova conferma
un identico ritmo di vino e risate
e poi l'emozione di quel primo bacio
le ___________ precise, perfette, incollate
Abbracciarti, studiare il tuo corpo
vedere che in viso eri già tutta rossa
e intanto scoprire stupito e commosso
che avevi le mie stesse identiche __________
e allora ti chiedo, non è sufficiente?
cos'altro ti serve per esserne certa
con tutte le cose che abbiamo in comune
l'unione fra noi non sarebbe perfetta?
 

 
Daniele Silvestri è un famoso cantautore italiano, nato a Roma nel
1968. Lui non è molto alto, è magro, ha i capelli castani e gli occhi
marroni.  Fra le sue canzoni più famose: "Salirò", "La paranza" e "Le
cose che abbiamo in comune".
 
  Compito.  Racconta la storia di un personaggio
della tua città diventato celebre per qualche
impresa che ha compiuto nel passato e sulla vita
del quale hanno girato un film.
 
 
 
 
Soluzione degli esercizi – Lezione 10
Esercizio 1  Un torneo di calcolo - Leonardo
Fibonacci - Ha creato una progressione logica -
Un trattato che ha introdotto in Occidente i
numeri indiani - Un numero vuoto
Esercizio 2  ero andata/o – ero arrivata/o –
avevo baciato – avevo camminato – avevo
desiderato – avevo frequentato - avevo giocato -
avevo immaginato - avevo lavorato – avevo
mangiato – avevo parlato – avevo riso – avevo
studiato – avevo––- avevo trovato – aveo urlato
– avevo vissuto.
Esercizio 3 andavo, sono andata/o, ero andata/o
– credevo, ho creduto, avevo creduto – decidevo,
ho deciso, avevo deciso - dicevo, ho detto, avevo
detto - facevo, ho fatto, avevo fatto - facevo, ho
fatto, avevo fatto – sapevo, ho saputo, avevo
saputo - tornavo, sono tornata/o, ero tornata/o –
venivo, sono venuta/o, ero venuta/o - vincevo,
ho vinto, avevo vinto.
Esercizio 4 avevo riconosciuto - aveva mentito -
avevo già preso - avevano già svuotato - non
avevamo mai visto - avevano capito - si era già
lasciato - aveva visto – avevano capito – aveva
lasciato
Esercizio 5 soluzione libera
Esercizio 6  si è sentito - aveva venduto/sono
arrivata - aveva già preparato/ avevo ancora
visto - ha avuto/aveva avuto - ha deciso/è
rimasto - ci era rimasto/ero - abitava - avevano
abitato/ho potuto - era già andata/si era
comportato/ho incontrato - avevo conosciuto/ho
guardato - avevo visto.
Esercizio 7  Era appena entrata nel cinema
quando le hanno rubato l’automobile / Ha urtato
contro il tuo piede perché non l’aveva visto /
Non ha passato l’esame di matematica perché
non aveva studiato abbastanza / Sara ha
telefonato a Carlo per sapere perché non era
andato a lavorare.
Esercizio 8 il quale (che) - i quali (che) - il quale
(che) - del quale (di cui) - il quale (che) - il quale
(che) - le quali (che) - nella quale (in cui) - per la
quale (per cui) - dal quale (di cui).
Esercizio 9 con cui - su cui - con il quale - alla
quale - di cui - a cui - sulla quale - del quale - dal
quale - su cui.
Esercizio 10 che - sul quale (su cui) - per cui -
che (la quale) - che, che - di cui (della quale) -
con cui (con il quale) - di cui (della quale) - con
cui (con il quale) - di cui (del quale) - a cui (al
quale) - in cui (nella quale).
Esercizio 11. 1.B 2.D 3.C E4.E 5.A
 
 
 
Non esiste atto educativo che non dispieghi alla vita.
Maria Montessori
 
 
Buon proseguimento!