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Migrazione

sono necessarie misure immediate


Marzo 2019

Negli ultimi quattro anni l’UE ha compiuto uno sforzo senza precedenti per affrontare il
problema della migrazione, contribuendo a ridurre gli arrivi irregolari al livello più basso
degli ultimi cinque anni. Restano tuttavia irrisolti alcuni problemi fondamentali, tra cui lo
sviluppo di un sistema di asilo idoneo. Tra le questioni più urgenti figurano la collaborazione con
il Marocco per ridurre gli attraversamenti sulla rotta del Mediterraneo occidentale; il miglioramento delle condizioni
in Libia; il proseguimento del sostegno alla Grecia e l’introduzione di disposizioni temporanee per gli sbarchi nell’UE.
LA SITUAZIONE ODIERNA: ATTRAVERSAMENTI IRREGOLARI DELLE FRONTIERE LUNGO LE
TRE ROTTE PRINCIPALI

20 ottobre 2015
10 000 arrivi

Per tre anni consecutivi il numero di arrivi è costantemente diminuito, e


attualmente corrisponde ad appena il 10% del picco raggiunto nel 2015

Mediterraneo orientale Mediterraneo centrale Mediterraneo occidentale


Arrivi

2015 2016 2017 2018

MEDITERRANEO OCCIDENTALE: COOPERAZIONE CON IL MAROCCO


Con 65 000 arrivi nel 2018 la Spagna è diventata il principale punto di ingresso nell’UE per quanto riguarda gli attra-
versamenti irregolari. L’UE sta lavorando a un ulteriore rafforzamento del suo partenariato con il Marocco ed è pronta a
intensificare il sostegno alla Spagna per la gestione dei flussi migratori.
Principali interventi nelle prossime settimane e nei prossimi mesi:
Sostegno finanziario al Marocco: proseguimento dell’at- Fondo fiduciario di emergenza dell’UE per l’Africa:
tuazione del programma di sostegno alla gestione delle riapprovvigionamento della sezione Africa settentriona-
frontiere in Marocco con una dotazione di 140 milioni di le del Fondo con 120 milioni di euro a carico del bilancio
euro dell’UE
Rimpatri: ripresa sollecita dei negoziati con il Marocco
sulla riammissione, la facilitazione del rilascio dei visti
e la migrazione legale
MEDITERRANEO CENTRALE: MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI IN LIBIA
Una task-force UA-UE-ONU ha contribuito ad affrontare il problema dei migranti in Libia, ma occorre continuare a
impegnarsi per porre fine alla situazione sul terreno, divenuta insostenibile.

Principali interventi nelle prossime settimane e nei prossimi mesi:


sostenere l’evacuazione dei migranti dai centri di
coordinare il reinsediamento di tutte le persone
trattenimento e assicurare il pieno accesso alle evacuate dal Niger (ad oggi 2 500 persone evacuate e
organizzazioni umanitarie in cooperazione con l’UNHCR 1 200 reinsediate) nei pertinenti Stati membri
e l’OIM
facilitare il rimpatrio dei migranti nei paesi di origine
sostenere progetti prioritari in materia di assistenza con la task force trilaterale UA-UE-ONU (ad oggi 37 000
nei punti di sbarco e registrazione e tracciabilità delle rimpatri)
persone sbarcate

MEDITERRANEO ORIENTALE: MIGLIORARE LE CONDIZIONI IN GRECIA


L’efficacia costante della dichiarazione UE-Turchia e il notevole sostegno finanziario e operativo erogato dall’UE a
partire dal 2015 hanno contribuito in grande misura ad alleviare la pressione sulle isole greche. Restano tuttavia
molti problemi da risolvere. È necessaria una strategia nazionale greca efficace e sostenibile basata su procedure
operative per coordinare la gestione della migrazione tra i tutti i soggetti nazionali.

Essa dovrebbe permettere di:


Migliorare la cooperazione fra le autorità nazionali in Aumentare il numero di persone rinviate in Turchia
Grecia
Garantire condizioni di accoglienza adeguate, mettendo
Accelerare il trattamento delle domande di asilo a disposizione in tempi rapidi 2 000 posti di accoglienza
supplementari per i minori non accompagnati

DISPOSIZIONI TEMPORANEE PER GLI SBARCHI NELL’UE

Avvalendosi dell’esperienza acquisita con le soluzioni ad hoc attuate nell’estate 2018 e nel gennaio 2019, è
necessario introdurre disposizioni temporanee per stabilire un approccio più sistematico e coordinato dell’UE in
materia di sbarchi, così da tradurre in pratica la solidarietà e la responsabilità a livello dell’UE e garantire una
funzione ponte fino al completamento della riforma del regolamento di Dublino.

Tali disposizioni potrebbero includere:


una struttura di coordinamento e un piano transparente un sostegno finanziario da mettere a disposizione degli
di lavoro articolato in fasi per dare seguito alle richieste Stati membri sotto pressione
di assistenza presentate dagli Stati membri
la possibilità di fornire tramite le agenzie dell’UE
aiuti finanziari a titolo del bilancio da mettere a l’assistenza necessaria in settori quali la prima
disposizione degli Stati membri che effettuano la accoglienza, la registrazione, la ricollocazione e il
ricollocazione su base volontaria o per sostenere le rimpatrio.
operazioni di rimpatrio

Print ISBN 978-92-76-00856-9 doi:10.2775/022093 NA-08-19-004-IT-C


PDF ISBN 978-92-76-00835-4 doi:10.2775/616626 NA-08-19-004-IT-N