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LE RIUNIONI MEDIANICHE SERIE:

NATURA E CARATTERISTICHE

Allan Kardec afferma che le riunioni medianiche sono importanti per l’acquisizione
della conoscenza del mondo spirituale e dei suoi abitanti e anche per incoraggiare lo
studio e l’illuminazione dei partecipanti, favorendo lo scambio di idee e di riflessioni
insieme. Per ottenere buoni risultati, devono funzionare come un atto collettivo ed
essere realizzate in condizioni particolarmente controllate.

La natura e le caratteristiche di queste riunioni sono necessariamente legate al


livello di conoscenza e al carattere morale dei suoi membri. Possono quindi essere
classificate in: frivole, sperimentali e istruttive.

1. NATURA E CARATTERISTICHE DELLE RIUNIONI MEDIANICHE

Le riunioni frivole sono composte da persone che vedono solo il lato


piacevole delle dimostrazioni e che si divertono alle facezie degli Spiriti frivoli,
ai quali piace molto questo genere di assemblee, dove essi godono di ogni
libertà di esibirsi e non mancano di farlo. In queste riunioni vengono chieste
banalità di ogni genere (…).

Non si tratta di una seduta medianica spiritista propriamente detta e gli Spiriti
superiori non partecipano a questi incontri.

Le riunioni sperimentali, al tempo di Kardec, servivano specialmente alla


produzione di manifestazioni fisiche e venivano fatte da eminenti studiosi e autorità
del mondo scientifico. La curiosità è uno dei fattori che motivano la partecipazione a
questi incontri ma, anche se si verificano notevoli fenomeni medianici, questi non
sono sempre sufficienti per convincere i presenti e renderli spiritisti. Di seguito, i
commenti del Codificatore:

Tuttavia, gli esperimenti di questo genere hanno una utilità che nessuno
oserebbe negare, poiché sono quelli che hanno fatto scoprire le leggi che
governano il mondo invisibile e, per molte persone, essi costituiscono un
potente mezzo di convinzione. Ma noi sosteniamo che tali riunioni da sole non
possono iniziare alla scienza spiritista, più di quanto il semplice fatto di vedere
l’ingegnoso meccanismo non possa far conoscere la scienza meccanica se non
se ne conoscono le leggi. Tuttavia, se le riunioni fossero condotte con metodo
e prudenza, si otterrebbero risultati di gran lunga migliori (…).

Oggigiorno questo genere di riunioni prosegue, con studiosi sia spiritisti che non,
i quali cercano di scoprire le peculiarità della medianità e del medium, così come
della realtà extra-fisica. Metapsichici e parapsicologi, così come accademici nel
campo della medicina e della fisica approfondiscono questi studi in occasione di
riunioni sperimentali. Vi si incontrano Spiriti illuminati che, quando percepiscono la
serietà con cui vengono condotti i lavori, aiutano gli sperimentatori incarnati.

Le riunioni istruttive , come indica il nome, offrono chiarimenti e sono assistite


da Spiriti di alto livello. A tal fine, coloro che desiderano veramente istruirsi devono
mettersi in condizione di attrarre la presenza e il sostegno degli Spiriti superiori,
mostrando sincerità di intenti, desiderio di studiare i fenomeni e la volontà di
comprendere le conseguenze morali dell’interscambio medianico. In questo senso,
Kardec sottolinea che “una riunione è veramente seria quando si occupa di cose utili
escludendo tutto il resto (…)”.

L’istruzione spiritista non completa soltanto l’insegnamento morale dato dagli


Spiriti, ma anche lo studio dei fatti. E’ di sua competenza la teoria di tutti i
fenomeni, la ricerca delle cause, e di conseguenza, la constatazione di ciò che
è possibile e di ciò che non lo è; in una parola, l’osservazione di tutto ciò che
può far progredire la scienza.

Le riunioni istruttive sono quelle che si svolgono nelle case spiritiste, sebbene,
malgrado la buona volontà dei suoi membri e la serietà nel condurre l’attività
medianica, molte riunioni non sempre sono da considerare istruttive, propriamente
parlando. Sono serie, senza dubbio, ma non tutto ciò che è serio è istruttivo. La
ragione di questo è legata all’insufficienza degli studi dottrinali che forniscono una
migliore comprensione della pratica medianica spiritista e dell’azione degli Spiriti nel
piano fisico.
2. CLASSIFICAZIONE DELLE COMUNICAZIONI DEGLI SPIRITI

La natura e le caratteristiche delle riunioni medianiche sono intrinsecamente legate


ai tipi di comunicazione che gli Spiriti trasmettono attraverso la medianità, che
possono essere classificate in quattro categorie fondamentali: grossolane, frivole,
serie e istruttive.

Le comunicazioni grossolane sono quelle che si traducono in espressioni che


offendono il decoro. Esse non possono provenire che da Spiriti di bassa
categoria, ancora ricoperti da tutte le impurità della materia. Tali
comunicazioni non si differenziano in nulla da quelle che potrebbero dare
uomini viziosi e grossolani. (…) A seconda del carattere degli Spiriti che li
trasmettono, sono triviali, ignobili, oscene, insolenti, arroganti, malevole e
persino empie.

I medium ossessionati trasmettono comunicazioni grossolane o frivole. Dominati da


certi Spiriti, sono indotti a produrre le situazioni più vessatorie e varie, provocando
grande sofferenza.

Le comunicazioni frivole provengono da Spiriti leggeri, scherzosi e


impertinenti, più maliziosi che cattivi e che non attribuiscono alcuna
importanza a ciò che dicono. Siccome che tali comunicazioni non hanno niente
di sconveniente, esse piacciono a certe persone, le quali ci si divertono, perché
trovano piacere in queste conversazioni futili, dove si parla molto per non dire
niente. (…) Questi Spiriti leggeri pullulano attorno a noi e colgono tutte le
occasioni per intromettersi nelle comunicazioni. La verità è la minore delle loro
preoccupazioni; per questo, provano un maligno piacere nel beffarsi di quelli
che hanno la debolezza, e qualche volta la presunzione , di credere alle loro
parole.

Per quanto sembri incredibile, le comunicazioni frivole sono più comuni di quanto si
supponga, anche nelle case spiritiste. Gli Spiriti comunicanti che appartengono a
questa categoria sono astuti, maliziosi e irresponsabili a diversi livelli e, siccome
sono così, non misurano le conseguenze delle loro azioni: creano confusione,
disaccordo e discordia tra i partecipanti, motivati solo dal divertimento o dallo
scherno. Lo studio e la buona condotta morale sono risorse essenziali per
neutralizzare le loro azioni. I medium principianti e quelli meno vigili, sono i loro
obiettivi preferiti.

Le comunicazioni serie sono austere, sia per quanto riguarda l’argomento che
lo stile con cui vengono fatte. Ogni comunicazione che escluda frivolezza e
grossolanità e che abbia un fine utile, anche se di interesse privato, è da
considerarsi una comunicazione seria; tuttavia non significa che sia sempre
esente da errori. Gli Spiriti seri non sono tutti egualmente illuminati: molte
sono le cose che essi ignorano e sulle quali possono ingannarsi, in buona fede.
E’ per questo che gli Spiriti veramente superiori ci raccomandano
continuamente di sottoporre tutte le comunicazioni al controllo della ragione.

Come è stato precedentemente evidenziato, la maggior parte delle riunioni


medianiche spiritiste sono serie, il che non significa che siano veramente istruttive,
come ha sottolineato il Codificatore, il quale fa distinzione anche tra comunicazioni
serie, veritiere e false. Non è sempre facile distinguere l’una dall’altra, ma con il
buon senso, la pazienza e la conoscenza dottrinale spiritista, si possono ottenere
buoni risultati. La difficoltà principale risiede nella capacità di ingannare che alcuni
Spiriti hanno sviluppato: usano un linguaggio più sofisticato, riferimenti intellettuali
di un certo peso, mescolando idee vere con false interpretazioni volta così
sottilmente da sfuggire all’osservazione. I così detti Spiriti pseudo-sapienti, sono
quelli che più manifestano in questo modo, cioè mescolando verità con falsità, o
interpretazioni proprie, meramente supponenti, con insegnamenti consacrati e
universalmente accettati.

La pratica della comunicazione simultanea nelle riunioni medianiche può spesso


ostacolare il discernimento nel distinguere se le comunicazioni sono veramente
serie e istruttive, e se c’è stata un’effettiva partecipazione dello Spirito bisognoso
che si manifesta dal momento che, se la manifestazione degli Spiriti non è stata
percepita o accompagnata dall’intero gruppo, la valutazione è pregiudicata. Anche
nei gruppi medianici più consolidati, questa pratica deve essere evitata,
considerando che ogni comunicazione degli Spiriti è destinata a tutti i membri del
gruppo.
Comunicazioni istruttive sono le comunicazioni serie che hanno come scopo
principale un qualunque insegnamento dato dagli Spiriti riguardo alle scienze,
alla morale, alla filosofia, ecc. Sono più o meno profonde, secondo il grado di
elevazione e di smaterializzazione dello Spirito. (…)
Gli Spiriti seri si legano a coloro che desiderano istruirsi e li aiutano nei loro
sforzi, mentre lasciano agli Spiriti leggeri il compito di divertire coloro che in
queste manifestazioni non vedono null’altro che una distrazione fugace.

Allan Kardec sottolinea che solo la regolarità e la continuità delle riunioni


medianiche consentono di apprezzare la moralità e la conoscenza intellettuale degli
Spiriti comunicanti. E termina con molta logica: ”Ora, se per giudicare gli uomini
occorre esperienza, di molta più abilità abbiamo bisogno per giudicare gli Spiriti”.

Da “Il Libro degli Spiriti” : Classe Spiritica :

1.1- Capitolo I - domande da 100 a 113

Spiriti Imperfetti : la materia prevale sullo spirito , spesso orientati al male

(Impuri ; Leggeri ; Pseudosapienti ; Indifferenti ,Picchiatori e perturbatori)

Spiriti Buoni : lo spirito prevale sulla materia , spesso orientati al bene

(Benevoli ; Dotti ; Saggi ; Superiori)

Spiriti Puri : classe unica , su questi Spiriti nessuna influenza materiale ,

assoluta superiorità intellettuale e morale rispetto agli altri Spiriti