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SABATO 2 APRILE 2005 LA REPUBBLICA I

IL PONTIFICATO CHE SEGNA UN’EPOCA

KAROL
WOJTYLA
FEDE, POLITICA E CORAGGIO
IL MONDO DEL PAPA POLACCO
BERNARDO VALLI
naggio. Il quale sapeva tradurre la forte religiosità in una lingua, in una rap-

G
IOVANNI PAOLO II è stato un politico e un mistico. Noi tutti, se-
condo un’ispirata espressione di André Malraux, ci muoviamo, presentazione accessibili alle masse. Era l’interprete delle proprie opere.
La lotta contro il spesso indifferenti, o inconsapevoli, tra la finitezza della condizio- In questo ricordava i protagonisti del grande teatro classico, che reci- Il dialogo con le altre
ne umana e l’infinità delle stelle: Karol Wojtyla si immergeva nelle due di- tavano sulla scena i testi di cui erano gli autori. Un famoso attore, sir John
comunismo, la sfida mensioni con una passione, un’intensità che non era del nostro secolo. Gielgud, ammirava il suo tempismo nell’affascinare le platee, le folle, con religioni, il record di
per la pace e i viaggi Più che un teologo era un filosofo. Per lui la scienza di Dio era la fede. Gli
agiografi dicono che, in questo, era un cristiano di Galilea, del primo se-
parole e gesti semplici, grazie ai quali promuoveva iniziative elaborate e
ambiziose. A volte storiche. A volte contraddittorie, perché la fedeltà agli
santi e le encicliche
come “missionario” colo. Per lui la filosofia, che aveva insegnato, era l’uso del sapere a van- antichi dogmi, in particolare a quelli riguardanti la vita intima, si scon- per guidare il “popolo”
taggio dell’uomo. trava a un’audace modernità, in particolare in campo sociale. Il rifiuto del
Come per Platone. Questo dualismo, in cui convivevano abbracciate la controllo delle nascite contrastava, ad esempio, con altre posizioni che si
natura terrena e la natura spirituale, era probabilmente la chiave del perso- potevano definire progressiste. SEGUE A PAGINA IV
ALL’INTERNO
Giuseppe Alberigo, Marco Ansaldo, Giorgio Bocca, Fiametta Cucurnia, Giovanni Filoramo, Orazio La Rocca
Miriam Mafai, Marco Politi, Gabriele Romagnoli, Andrea Tarquini, Sandro Viola
II LA REPUBBLICA SABATO 2 APRILE 2005 SABATO 2 APRILE 2005 LA REPUBBLICA III
LA STORIA
DEL PAPA
Da ragazzo ballava il tango,
lavorò in una cava di pietre
e non voleva fare il prete L’ELEZIONE
1978
Karol Wojtyla viene eletto

LA BIOGRAFIA
Pontefice il 16 ottobre del
1978. È il primo Papa
polacco e il suo sarà uno
dei pontificati più lunghi
della storia della Chiesa

Così Lolek, attore e poeta BEATI E SANTI


1828
Wojtyla batte ogni record:
in 26 anni proclama 1345
beati e 483 santi.

divenne Wojtyla il Grande


Ogni volta, un bagno
di folla plaudente
a San Pietro

L’atleta di Dio contro comunismo e capitalismo L’ATTENTATO


1981
Il 13 maggio 1981 viene
MARCO POLITI ferito a piazza San Pietro
dal turco Alì Agca. Da
ALLAVA il tango, giocava a pal- molti viene visto come
B lone, portava gli sci all’amica
del cuore, scriveva poesie. Amava
un tentativo russo di
bloccare Solidarnosc
follemente il teatro, impersonando
re, malfattori e rubacuori. E non vo-
leva fare il prete. «Entrerà in semi-
nario, questo giovane?», chiese un
giorno al liceale diciottenne Wojty-
la l’arcivescovo di Cracovia, Adam
Sapieha, colpito dalla sua padro-
nanza del latino. «No, eccellenza,
intendo studiare letteratura polac- LE ENCICLICHE
14
ca». La prima è del ’79, la
Karol Wojtyla, il ragazzo venuto “Redemptor hominis”.
da Wadowice, dalla remota provin- L’ultima del 2003 sulla
cia galiziana, non pensava di ab- centralità dell’eucarestia.
bracciare il sacerdozio, eppure di- Fondamentale la
venne il primo papa polacco di San- “Evangelium vitae”
ta Romana Chiesa. Non voleva oc-
cuparsi di politica e diventò guida
spirituale del sindacato indipen-
dente polacco, Solidarnosc, che
aprì la prima crepa nell’impero co-
munista, provocando poi il crollo
della Cortina di Ferro.
È stato l’uomo delle grandi con-
traddizioni. In seminario sognava il I VIAGGI
250
silenzio mistico dei Carmelitani, Nei 26 anni di pontificato
ma il mondo lo ha conosciuto come ne ha compiuti 104
il maratoneta di Dio, offerto alle fol- all’estero e 146 in Italia, un
le dei cinque continenti in sceno- record. Giovanni
grafie hollywoodiane. Profeta me- Paolo II si conferma
diatico e uomo di intensa preghiera. papa globe trotter
Faraone inflessibile nei confronti
del dissenso ecclesiale e portavoce
appassionato dei diritti dell’uomo. DA GIOVANE
Tenero adoratore della Grande Ma- Nella foto in alto, Karol
dre Celeste e duro avversario della Wojtyla da giovane
Donna Moderna, che rivendica il durante
diritto di amministrare il Sacro e di un’esercitazione
gestire la propria sessualità. militare. A fianco,
Commisurata ai tempi lenti della sempre il Papa da
Chiesa, la sua ascesa fu rapida. Na- ragazzo mentre si fa la
to nel 1920, figlio di un ufficiale po- barba in montagna
lacco che aveva servito l’imperato-

‘‘ ‘‘ ‘‘
re austriaco Francesco Giuseppe gno di persone. Viaggiando, incon- Fu la prima tappa di un processo, dere in nome di Dio. Prefigurando
prima che la Polonia tornasse indi- tro moltissima gente, che non ver- che sarebbe culminato nel 1989 con DOPO L’89 (come fece in una memorabile as-
pendente, Wojtyla a 26 anni era pre- rebbe mai da me. E mi ascolteran- la caduta del muro di Berlino. Per un
IL NUOVO ORDINE INTORNO AL MONDO semblea interreligiosa ad Assisi nel
te, a 38 vescovo, a 42 partecipava al
concilio Vaticano II, a 43 era arcive-
no».
Centinaia di milioni — dal vivo o
decennio Giovanni Paolo II duellò
con tenacia e duttilità contro il
L’albero dei regimi Distrutto l’ordine Se stessi a Roma a 1986) un mondo in cui i credenti
pregheranno insieme fraterna-
scovo di Cracovia, a 47 cardinale, a dagli schermi televisivi — lo hanno Cremlino. Sullo scacchiere dell’Est comunisti era di Yalta c’è il scrivere encicliche mente Dio, ognuno secondo i pro-
58 pontefice. La sua formazione fu ascoltato. In Africa e in Asia, in Eu- europeo, ma anche in America lati- pri riti.
del tutto controcorrente. Non era ropa, nelle Americhe e in Oceania, na dove combatté inesorabilmente marcio, io gli ho rischio che si torni mi leggerebbero in Mentre in tanti lo ritenevano ma-
un chierico allevato in batteria, i movimenti marxisti e i gruppi cat-
messo in seminario da ragazzo. Al
dalle foreste amazzoniche alle
giungle filippine masse infinite di tolici pronti ad allearsi con loro in
soltanto all’ordine di pochi. Se viaggio, turo per le dimissioni, Papa Corag-
gio si è mostrato capace di grandi
contrario. Lolek, come lo chiama-
vano gli amici, era uno studente
credenti e non credenti hanno udi-
to un papa, capace di unire la Buo-
nome della lotta contro le dittature
locali. In quegli anni il cammino del
dato una scossa Versailles mi ascolteranno strategie. Nell’anno giubilare del
2000 ha pronunciato solennemen-
brillante di una normale scuola na Novella di Cristo alla rivendica- pontefice incrociò quello del presi- te in San Pietro il mea culpa per gli
pubblica. Religioso ma non bigotto, zione dei diritti umani fondamen- dente americano Ronald Reagan errori e gli orrori commessi dalla
sportivo, compagno cavalleresco tali. Nelle metropoli dell’Occidente nel segno di una convergenza stra- Chiesa nel corso dei secoli. Nessuno
delle sue coetanee, membro della ha aggredito l’egoismo degli opu- tegica contro l’»impero del male», LE FRASI scorderà mai il suo incerto incedere
lega antialcolica, ma non schizzino- lenti. Nelle bidonvilles del Terzo che ebbe il suo fulcro in udienze se- verso il Muro del Pianto a Gerusa-
so al punto da rifiutare un sorso di L’occupazione tedesca della Po- sovietica in salsa polacca con cui si un pontefice uomo in carne e ossa. lisse l’autorità. Wojtyla non aveva Mondo ha dato voce ai «senza vo- gretissime concesse dal pontefice al stico capace di immergersi per sei, to contro le unioni omosessuali. nica (come nel caso del prete cinga- tissimo documento Dominus Jesus lemme per infilare tra le antiche
grappa durante le gite. Soprattutto lonia durante la seconda guerra misurò con fermezza da cardinale a Uomo, maschio. Capace di civette- complessi nei confronti di una cul- ce». capo della Cia, Bill Casey. Sebbene sette ore al giorno negli abissi della Il suo no ai preti sposati, il suo no lese Tissa Balasuriya), ha gelato la che descrive il cattolicesimo come pietre la preghiera di pentimento
era appassionato di teatro. Piglio e mondiale costrinse Wojtyla ad Cracovia. rie: «Se faccio errori nel parlare la tura laica in crisi perché non più sor- Ha predicato respingendo i raz- in Wojtyla rimanesse immutata la preghiera al punto da gemere e di- dittatoriale persino allo studio sulla ricerca teologica costringendo alla unica Chiesa nel senso pieno del per l’antisemitismo cristiano.
disinvoltura dell’attore non gli ver- un’esistenza da operaio, prima in Il segreto del suo impatto sull’im- vostra, la nostra lingua, mi corrigge- retta dalla fede nel progresso infini- zismi, esaltando la libertà la riconci- diffidenza verso il materialismo e grignare i denti. Pregava spesso possibilità di ordinare donne sacer- clandestinità le menti più brillanti. termine. L’ultima sua battaglia è stata con-
ranno meno quando salirà sul trono una cava di pietre, poi in uno stabi- maginario dei contemporanei sta rete». E spontaneo, come il giorno to. Non era intimidito dal marxismo liazione sulle macerie delle dittatu- l’individualismo della società ame- buttandosi sul pavimento con le dote, la proibizione di distribuire la Sul piano ecumenico la sua rigidità Nel suo lascito resta come un ma- tro le ambizioni imperiali di Wa-
di Pietro. limento chimico. Il «papa obrero», nel essere mai stato «clericale». della messa d’inaugurazione: «Non che negli anni Settanta era montan- re, ma non mancando di denuncia- ricana. braccia aperte nel segno della cro- comunione ai divorziati risposati, dottrinale ha frenato il riavvicina- cigno la questione irrisolta della shington, lanciata nell’avventura
Nelle sue radici si rintracciano come Giovanni Paolo II verrà accla- Quando la sera del 16 ottobre 1978 il abbiate paura... spalancate le porte te in Occidente e nel Terzo Mondo: re i dittatorelli dei paesi ex colonia- L’attentato, subito per mano del ce. Pregava mentre scriveva le sue hanno estraniato la Chiesa a larghi mento concreto fra le Chiese cri- «collegialità», cioè l’inizio di una de- della guerra all’Iraq. In nome della
esperienze che lo distinguono dai mato in America Latina, conobbe la mondo — e il Cremlino in allarme — a Cristo!». Giovanni Paolo II è stato intuiva la sotterranea debolezza — li. In America latina, ma anche nelle terrorista turco Alì Agca il 13 maggio encicliche. Pregava nell’aereo o strati di credenti. stiane, sebbene umanamente mocratizzazione della Chiesa cat- legalità internazionale il Papa ha di-
suoi predecessori. Dai tempi di Pie- fatica dei turni, l’abbrutimento del- apprese l’elezione di un papa del- l’uomo di cui la Chiesa sentiva biso- ideale e pratica — dei regimi creati Filippine l’opera della Chiesa è sta- 1981 in piazza san Pietro, e la cer- nelle jeep che lo portavano di luogo La repressione ai danni dei teolo- Wojtyla abbia sempre largheggiato tolica, l’ultima monarchia assoluta feso la pace e il ruolo dell’Onu come
tro nessun altro pontefice ha vissu- l’attività manuale ripetitiva, la rab- l’Est, la folla in piazza san Pietro per- gno dopo la lunga crisi postconci- dall’Urss aveva. Tradizionalista in ta essenziale per ristabilire la demo- tezza di essere stato salvato dalla in luogo. gi critici, contro cui negli ultimi an- in gesti di fraternità. Con contrac- al mondo. Giovanni Paolo II non ha suprema e legittima istanza dei po-
to a contatto così stretto con l’am- bia per le morti sul lavoro. Da Papa cepì d’istinto di trovarsi di fronte ad liare. Una guida sicura che ristabi- campo dot- crazia. morte per inter- È una perso- ni ha persino riesumato la scomu- colpi improvvisi, come il contesta- mai voluto ascoltare chi fra i cardi- poli del mondo. Bush, fece dichia-
biente ebraico. definirà questa trinale, è sta- Precorrendo la vento della Ma- nalità cresciuta nali e i vescovi ha rare il giorno
to riformista
il declino fisico
A Wadowice un stagione «grande
l’atleta di Dio
globalizzazione, donna lo convin- all’ombra della suggerito una gra- d’inizio della
terzo della po- grazia della mia sul piano so- Difensore dei diritti Wojtyla ha reso glo- sero di avere una Tenero adoratore della morte. Tra i nove duale condivisio- guerra contro
polazione era di Profeta mediatico vita» e fino all’ul- ciale. Su pia-
dell’uomo e ferreo bale il messaggio missione affida-
Madonna e duro e i ventun anni ha ne delle responsa- La sua Waterloo è stato Baghdad, ne ri-
fede israelita. timo denuncerà no ecclesia- della Chiesa cattoli- tagli dalla Prov- perso madre, fra- bilità. sponderà «di-
Ebreo il padrone e uomo di intensa «l’ideologia del le, seppur nemico del dissenso ca. Con la sua pre- videnza. avversario della donna tello e padre. Ma- Il pontificato di il veto ossessivo nanzi a Dio, alla
di casa, ebrei i
suoi compagni
preghiera. Mai un capitalismo radi-
cale», che ignora
con gradua-
lità, ha diffu- ecclesiale senza più che con le
sue encicliche. Per-
Pure, liberata
l’Europa dell’Est moderna
ria diventò la sua
madre celeste e
Karol Wojtyla è
stato, dopo Pio IX,
e dittatoriale agli sua coscienza,
alla storia». Pa-
di classe, ebrea chierico tradizionale la dignità del la- so ad ogni li- sino la «fabbrica di e scomparsa l’U- perciò scrisse sul il più lungo della anticoncezionali role di medie-
la vicina voratore. vello del mondo cattolico gli inse- santi», che gli è stata rimproverata, nione Sovietica, Giovanni Paolo II suo stemma Totus Tuus, Tutto Tuo. storia della Chie- vale grandezza.
«Ginka», ebrei i parenti di amici fi- Guerra, occupazione nazista, re- gnamenti del Concilio. è servita per disseminare il pianeta non si vanterà mai del suo ruolo. L’afflato mistico ha continuato a sa. Il suo lentissimo tramonto, se- Alla sua Chiesa Giovanni Paolo II
niti ad Auschwitz. gime stalinista ispirarono a Wojtyla In un quarto di secolo Giovanni di eroi cristiani da venerare. «L’albero era marcio, gli ho solo da- sorreggerlo nei lunghi anni di fine gnato dalla fragilità del corpo, ha lascerà un’ultima intuizione. L’ur-
L’intimità intensa con i figli di una profonda avversione per la vio- Paolo II ha rilanciato il ruolo del pa- Il suo primo viaggio in Polonia to una scossa», fu il suo commento. pontificato, con il corpo imprigio- avuto qualcosa di eroico. Quanto genza di riesaminare con le altre
Abramo, resa più acuta dalla barba- lenza e il totalitarismo. Non parte- pato, facendone il punto di riferi- nel 1979 sconvolse psicologica- Lo preoccupava che non si stesse nato dal Parkinson e sconquassato più il suo fisico appariva piegato Chiese cristiane la funzione del pa-
rie dell’occupazione nazista, spiega cipò alla resistenza, si oppose con mento di esigenze etiche e umani- mente la sua patria e tutto l’Est. Per avverando il sogno gorbacioviano da ripetute operazioni. Il Papa si di- tanto più vitale è stato il suo impul- pato. Così ha saldato il passato al fu-
perché Giovanni Paolo II abbia var- l’arma della cultura, organizzando tarie ben al di là dei confini del cat- dieci giorni in un paese comunista (e suo) di un nuovo ordine interna- mette, chiesero in molti? «Cristo so alla guida della barca di Pietro. turo, restando impresso nell’im-
cato — primo papa in assoluto — la recite teatrali clandestine. Gli tolicesimo. Quando partì per la pri- sparirono partito, polizia e bandie- zionale basato su forti principi mo- non scende dalla croce», fu la sua ri- Ha occupato la scena mondiale maginario di milioni come pellegri-
soglia della sinagoga di Roma e più mancò l’esperienza di una Resi- ma volta diretto al Messico nel 1979, re rosse. Chiesa e Nazione tennero il rali. «Distrutto l’ordine di Yalta — sposta. Soffrire era per lui parteci- come unico grande leader del pas- no di pace e testimone della speran-
tardi abbia riconosciuto lo stato di stenza come quella dell’Europa oc- nessuno in Curia poteva immagi- campo. Un anno dopo l’elettricista confidò profeticamente dopo l’89 pare alla Passione. saggio di secolo. Battendosi per la za e della memoria. Per questo mol-
Israele. cidentale: straordinaria scuola di nare che avrebbe regnato in conti- di Danzica, Lech Walesa, fondò So- — c’è il rischio che si torni all’ordine Morendo Giovanni Paolo II lascia giustizia e i diritti dell’uomo in ogni ti lo chiamano già Wojtyla il Grande
collaborazione tra uomini animati nuo movimento, con un record di lidarnosc, il sindacato cattolico ar- di Versailles» con il suo strascico di dietro di sé un’eredità di trionfi na- continente. Contrastando gli idoli
da visioni del mondo diverse. E lo si oltre cento viaggi. Sapeva di non po- rivato a contare 12 milioni di iscrit- nuovi nazionalismi e conflitti etni- poleonici. Ma anche una Waterloo: del capitalismo selvaggio. Invocan-
sarebbe visto da papa nella sua to- Karol Wojtyla viene eletto a 58 anni. È un Papa giovane con un ter governare un miliardo di cre- ti. Quando il 13 dicembre 1981 il ge- ci. Com’è successo in effetti nell’Est la sconfitta subita nei cuori di milio- È il 27 marzo del 2005, il giorno di Pasqua. Dopo do nell’era dei fondamentalismi la
tale incomprensione per la teologia fisico d’atleta e la sua biografia infatti racconta di una passione denti dal chiuso delle stanze vatica- nerale Jaruzelski proclamerà la leg- europeo. ni e milioni di cattolici, che hanno l’aggravamento delle sue condizioni, Giovanni Paolo II si cooperazione delle grandi religioni
della liberazione impegnata contro giovanile per lo sport: dallo sci (che praticherà anche da ne. «Se stessi a Roma a scrivere en- ge marziale, a Mosca il Politburo Nel tumulto di un’esistenza to- respinto l’ossessione dei suoi veti affaccia alle finestre del suo studio in piazza San Pietro ma non per la pace e la convivenza, perché è
le dittature dell’America latina. Del Pontefice) al calcio cicliche — disse ad un amico di Cra- aveva già ammesso in segreto l’im- talmente mediatica pochi hanno contro anticoncezionali, divorzio e riesce a parlare bestemmia — ha predicato inces-
marxismo conobbe solo la versione covia — mi leggerebbe solo un pu- possibilità di invadere la Polonia. conosciuto il Wojtyla intimo, il mi- leggi sull’aborto e il suo accanimen- santemente — pretendere di ucci-
IV LA REPUBBLICA SABATO 2 APRILE 2005 SABATO 2 APRILE 2005 LA REPUBBLICA V
LA STORIA
DEL PAPA
È stato il primo Pontefice L’INTERVISTA
DA GIOVANE
non italiano dopo oltre 4 A sinistra
Karol Wojtyla Parla Lech Walesa: “Dal trono di Pietro ci diceva di agire e di non aver paura”
secoli, il primo slavo in una foto del
1950 quando

LE ORIGINI
era in
seminario. A
destra, nel
1939, con la
madre “Un uomo straordinario
Il mistico e il politico per noi un dono del cielo”
ANDREA TARQUINI «Fu qui da voi, a Roma. Venni qui,

‘‘ ‘‘
appena eletto come capo di Solidar-
ROMA — «Avrebbe avuto il diritto e nosc, per ringraziarlo. Venni qui a

la doppia anima del Papa


forse anche il dovere di riposarsi in
questi ultimi mesi. Però io, Lech
Avrebbe avuto il diritto Grazie a lui la mia chiedergli: e adesso come faccia-
mo? Non fu un vertice politico, fu un
Walesa, che lo porterò sempre nel
cuore come la persona più straordi-
di riposarsi. Ma sa generazione ha potuto incontro umano, segnato dal suo
calore. Come del resto tutti i nostri
naria che abbia mai incontrato, vi vivere solo così, con dare ai propri figli un incontri. Io raccontai a lui tutti i miei
dico: lui sa vivere solo così, con l’im- l’impegno per gli altri mondo migliore, non problemi e dubbi, che a nessun al-

Preghiera e azione per cambiare la “storia”


pegno cristiano per gli altri fino al-
l’ultimo respiro. Così ci diede la for-
za di lottare per la libertà”. E’ freddo
a Roma mentre, in un albergo alle
porte del Vatica-
no, ascolto Lech
,,
fino all'ultimo respiro
,,
diviso in blocchi
tro potevo esporre. Lui mi ascolta-
va, a volte chiedeva qualche chiari-
mento. Fu sempre un dialogo uma-
no, mai un freddo incontro politico.
Non mi sono mai
recato dal Santo
Walesa. La tri- Padre per cerca-
stezza per il de- re delle istruzio-
(segue dalla copertina) stino del Papa ni ma solo per es-
vela appena il sere ascoltato. E
BERNARDO VALLI La cauta, accorta tattica di Appoggiò subito la volontà Nell’ultimo decennio, volto dell’“ope- io non avrei po-
raio più famoso tuto fare nulla
ELLA dottrina era terribil- Paolo VI nei confronti dei popolare, sfidò il regime e scomparso il comunismo, è del mondo», l’ex senza il risveglio
N mente conservatore, come la
sua Chiesa polacca; ed è stato in-
Paesi Oltre cortina non si fu un segnale per tutto prevalso lo spirito critico fondatore di So-
lidarnosc ed ex
che il Papa portò
alla Polonia e al
vece un pioniere su altri terreni. Il addiceva ad un polacco l’impero sovietico contro il capitalismo presidente po- mondo».
dialogo tra le re- lacco che, insie- Come visse il
ligioni è stata me a Karol momento dram-
una svolta nella Wojtyla, fu il pro- matico dell’at-
storia dell’uma- tagonista della tentato al Papa?
nità che si ri- pacifica transi- «In quelle ore
chiama ai tre zione dell’Impe- terribili ero in
monoteismi. ro del Male so- Giappone in visi-
Tanti sono stati i vietico alla de- ta ufficiale. Nel
suoi gesti corag- mocrazia. Fuori primo secondo
giosi su questo le Mura, il rumo- dopo la notizia
terreno. Lo fu in roso e vivace traf- mi sentii terro-
particolare l’at- fico della capita- rizzato. Un se-
to di contrizione le, dentro le Mu- condo dopo mi
davanti al Muro ra del Vaticano il soccorse la fede.
del Pianto a Ge- silenzio dei gran- Pensai: il Signore
rusalemme, di cortili e dei via- sa cosa occorre al
quando chiese li di ghiaia dove mondo, e lo sal-
perdono agli passeggiano solo verà. Pregai per
ebrei. guardie svizzere lui, non mi resta-
La miscela di e cardinali, op- va altro».
politica e di mi- pure ospiti illu- Lei cosa pen-
sticismo, di for- stri come Walesa sò: chi c’era die-
za e di dolcezza, venuti a Roma. tro l’attentato?
di fede e di ra- Lui è sempre l’e- «Non mi sem-
gione (pre illu- nergico e ironico bro un atto di
ministica), ne “Asterix polac- una persona iso-
faceva un sovra- co”, il tempo non lata. Non erano
no medievale. lo segna. Spigato certo i democra-
Un sovrano per verde, cravatta e tici, i leader del
volontà divina mocassini beige mondo demo-
che conosceva italiani gli danno cratico, a essere
Hegel e Heideg- eleganza, la interessati alla
ger, e sapeva mente è sempre morte del Santo
muoversi nella fresca. Padre. No, solo
civiltà delle im- Lei prova più persone e siste-
magini, della tv, tristezza o am- mi disonesti.
della comuni- mirazione per Trovare prove è
cazione di mas- lui in queste ore? un altro discor-
sa. «Lui è stato la so».
Dopo un imperatore di tal fatta, le tensioni del momento: tensioni ‘45, a conclusione della Seconda pa, quel giorno, se non nel luogo rio. E fu un segnale per tutto l’im- mondo. d’Aquino. L’immagine di un Gesù messa al passo. Gli impegni socia- persona più In Occidente
con tanti profili, antichi e moder- create sia dalla confusione post Guerra mondiale, era per lui, che dove era nato Gesù? Lo slancio era pero sovietico. La prima visita in Le preoccupazioni yankee che si batte contro la dominazio- li e politici dei seguaci di Ignazio di straordinaria il Papa è anche
ni, ingenui e sapienti, sarà diffici- conciliare sia dalle pressioni l’aveva vissuta in prima persona irresistibile. Ma Betlemme era in Polonia, nel giugno ‘79, durò nove coincidevano con le sue. I critici ne romana, anzi che si impegna in Loyola sono stati frenati. Il loro che abbia mai molto criticato
le al successore non apparire un esterne esercitate sulla Chiesa in fino al ‘78, anno della sua elezione, Cisgiordania, un territorio conte- giorni: ed oggi, parafrasando il ce- più aspri dissero che egli dette una lotta di classe, come un rivo- “generale” di allora, padre Arrupe, conosciuta. Si è per le sue posi-
parroco sperduto in un mondo in crisi. Franz Koenig aveva ragione. una catastrofe morale e dunque so, occupato dagli israeliani con i lebre libro di John Reed sulla Rivo- obiettivamente una mano agli uo- luzionario, come il sovversivo di ha conosciuto la severità imperia- dato a Dio e al- zioni conserva-
cui si ha poco o punto tempo per Wojtyla era l’uomo adatto. Egli ha doveva essere cancellata. Sentiva quali la Santa Sede non aveva allo- luzione d’Ottobre, si dice che an- mini della Cia. È un giudizio detta- Nazareth, «non si compagina con le del Pontefice. Ma questa seve- l’Uomo fino al- trici sul control-
pregare e pensare all’aldilà. È sta- saputo, attraverso la sua persona, che l’insubordinazione della Po- ra rapporti diplomatici. Il Pontefi- che quel pellegrinaggio papale to dal risentimento provocato la catechesi della Chiesa». I Van- rità non ha mai spento del tutto gli l’ultimo, con il lo delle nascite,
to il personaggio atletico ed asce- offrire un’immagine forte a una lonia cattolica faceva scricchiola- ce non poteva arrivare come un cambiò, sconvolse il mondo. Ma dalla condanna delle “teologie geli indicano chiaramente, disse slanci dei gesuiti “progressisti”. pensiero, la pa- sul celibato dei
tico a sedurre i vecchi cardinali Chiesa indebolita, incapace di re l’intero impero sovietico. E riu- pellegrino qualunque. Wojtyla in senso inverso, perché quei no- della liberazione”. Queste ultime, Wojtyla, che Gesù non accetta le Quando l’impero comunista era rola e l’azione. sacerdoti, sul
riuniti di nuovo in conclave ad ap- riempire le navate delle cattedrali scì a trasmettere questa convin- scalpitò, rinnovò il suo desiderio, ve giorni minarono il modello di a differenza della teologia tradi- posizioni di quanti mescolano le ormai sepolto, e la contaminazio- Ha sempre sapu- ruolo della don-
pena un mese di e di trovare sa- zione allo Spirito Santo, che si di- nonostante le società del qua- zionale, accademica, che partiva cose di Dio con ne marxista non to mostrare al na. Lei cosa ne
distanza da cerdoti per le ce guidi i cardinali in Conclave obiezioni della le Reed aveva dai dogmi, anteponevano «i segni atteggiamenti era più conside- mondo come pensa?
quello prece- parrocchie. nella scelta del nuovo monarca. Segreteria di appunto de- attuali del tempo» e chiedevano politici. La vera rata un pericolo, servire Dio. Con «Io non sono
dente, dal quale Una Chiesa Quel robusto capo cattolico di Stato. Alla fine si scritto l’avvento «un impegno umano, pre teologi- liberazione era dai discorsi di un messaggio che arriva a chiun- L’AMICO POLACCO un esperto di questioni teologiche,
era uscito Papa con la casa ma- frontiera, campione nella pre- arrese. Quel de- nel 1917 (con “I co, al fine di cambiare il mondo e nella salvezza Wojtyla sono af- que. Avrebbe avuto diritto e forse il Nella foto in bianconero una manifestazione di Solidarnosc. sono un cattolico praticante. So so-
Albino Luciani, dre in un conti- ghiera e nella predicazione, intesa butto (quel “ca- dieci giorni che renderlo migliore». Si disse che si offerta da Cri- fiorati proposi- dovere di riposarsi, ma gli uomini di Qui sopra, a sinistra, Lech Walesa che riceve la comunione. A lo dirle che se non ci fosse stato il
il patriarca di nente, l’Europa, come azione, avrebbe contribuito priccio” iniziale sconvolsero il trattava di un’interpretazione ri- sto, una libera- ti, di stampo po- fede come lui sanno vivere solo ope- destra Walesa, la moglie e la figlia salutano il Papa Santo Padre adesso non starei qui a
Venezia. Scon- sempre più lai- in modo decisivo a dare una spal- non appagato) mondo”). Dieci voluzionaria del Concilio Vatica- zione messiani- litico e sociale, rando. Lui è un uomo straordinario, parlare con Lei. Non so cosa potreb-
certati dalla co. Con i suoi ge- lata alla superpotenza comunista, fece capire co- anni dopo l’in- no II, le cui istanze, sul piano so- ca attraverso un molto simili a non sa vivere altrimenti». be servire alla fede e cosa no. Come
morte (nel son- sti, con le sue che molti credevano indistruttibi- me egli avrebbe cursione di ciale, erano riformiste. Le teologie amore di perdo- quelli che in altri Come guarda indietro a questi ta? do oggi come un dolore e insieme politico so che in passato la fede è
no? ) del fragile, iniziative, con la le, e che lui, invece, vedeva alla vi- usato la posizio- Wojtyla in Polo- della liberazione furono accusate no e riconcilia- tempi erano sta- lunghi anni di papato di Karol «Vedemmo salire sul trono di Pie- come un servizio». stata sempre sfruttata anche per la
gracile neoeletto, schiacciato dal- sua presenza Wojtyla ha colmato gilia della decomposizione. Il mi- ne giuridica del minuscolo Stato nia ci sarebbe stato il crollo. di contrapporre la Chiesa del po- zione. ti da lui stesso condannati. Wojtyla? tro un uomo che faceva molto per la Lei cosa pensò quando seppe che guerra. Adesso non c’è più bisogno
l’emozione per un incarico più il vuoto. Ha occupato la ribalta, stico aveva un grande fiuto politi- vaticano. Essa non avrebbe con- In quella fase tra la Casa Bianca polo alla Chiesa gerarchica. Cosi cercò di spegnere gli ardo- Durante il suo regno hanno ot- «Penso alla mia generazione e al- nostra fede e per Dio, ma che allo Karol Wojtyla era divenuto Papa? di sporcare la fede per la guerra e la
grande di lui, quei cardinali river- nascondendo con il suo talento le co. Come vescovo polacco, al di là dizionato, ostacolato per motivi del conservatore Reagan e il Vati- Quello latino-americano fu ri del clero latino americano che si tenuto evidenti privilegi l’Opus la generazione successiva, quella stesso tempo diceva a noi tutti non «Ebbi la sensazione di essere sta- fede ritroverà il suo posto. Il posto di
sarono i loro voti sul vigoroso e ferite. Cosa resterà dopo la sua del confine, nella grande Russia, diplomatici, la sua azione di pon- cano del polacco Wojtyla ci furo- uno dei più agitati e controversi era schierato con i diseredati, con- Dei, in più occasioni presentato dei giovani cresciuti sotto il suo pa- abbiate paura, cambiate il modo di to sorpreso da Dio. Ero incantato, una Fede come libera scelta. Per tut-
contemplativo Wojtyla. scomparsa? sotto la crosta sovietica, vedeva il tefice: al contrario gli sarebbe ser- no intensi contatti. Ci fu un conti- capitoli all’avvio del pontificato di tro le giunte autoritarie e predatri- come un contrappeso alla Com- pato. Noi crescemmo in un mondo agire degli uomini sulla Terra se- ma anche impensierito. Pensai su- to il mondo un giorno ci sarà un so-
Un Papa non italiano dopo La cauta, accorta tattica di Pao- mondo ortodosso, che per un cat- vita come una libera tribuna da nuo, fitto andirivieni tra Washing- Wojtyla. Egli l’affrontò durante il ci al potere in non pochi paesi nel pagni di Gesù, e altri ordini o con- diviso in blocchi, il mondo della condo il Vangelo. Lui ha cambiato la bito che il mondo sarebbe stato di- lo Dio. Pertanto credo che il divino è
quattro secoli e mezzo, il primo lo VI, tesa a salvare il salvabile nei tolico di quella Europa rappresen- cui esprimere le preoccupazioni ton e la Roma papale. Il comuni- suo primo pellegrinaggio all’este- subcontinente. Ma alcune ore do- gregazioni o movimenti più ligi al- guerra fredda. Grazie a lui, potem- Parola, l’ha incarnata nel Corpo verso, che il comunismo avrebbe af- immutabile, l’umano è mutabile. Io
papa slavo in assoluto, avrebbe Paesi comunisti, non si addiceva tava una sfida millenaria, assai più di ordine morale della Chiesa. smo era un avversario comune al- ro. Subito. Nel gennaio ’79, in po il discorso di Puebla, pronun- la linea tradizionalista. mo dare ai nostri figli un mondo mi- della gente. E così noi nell’altra Eu- frontato problemi. Quanti e quali, trovo il mio Dio anche confrontan-
fatto dimenticare quel segno pre- al Papa polacco. Egli ha subito antica di quella del marxismo Passò all’azione dando anzitut- la superpotenza americana e alla Messico, a Puebla, si rivolse ai ve- ciato con accenti da teologo con- Nell’ultimo decennio, dopo il gliore. Riguardo indietro alla storia ropa potemmo tradurre la Sua Pa- in quel momento, non potevo im- domi con la generazione dei com-
monitore di decadenza che era preferito la sfida. Ma, da abilissi- ateo, vecchio di appena un secolo. to una forte legittimità all’antico- Chiesa. Ma entrambe avevano in scovi del subcontinente riuniti di- servatore, deciso a estirpare ogni fallimento comunista, è tuttavia straordinaria di Karol Wojtyla e pen- rola in azione. Con lui la gente da noi maginarlo. Iniziai allora, con la sua puter, Dio è moderno, mi aiuta, io lo
stata la morte improvvisa dell’en- mo sovrano, ha affidato la Segre- Il suo primo desiderio rivelò munismo e al rifiuto del sindacato comune un altro fronte: l’America cendo (scrive George Weigel, nel- riferimento al marxismo, lo stesso prevalso il profilo del Papa sempre so alle opere della mia generazione. si svegliò, imparò a riflettere, su- elezione, a riflettere sul futuro dei cerco anche usando i tre computer
nesimo Papa italiano, discenden- teria di Stato a due prelati, Casaro- quale sarebbe stato il nuovo corso Solidarnosc di piegarsi davanti al Latina. E là, dove vive la metà del- la dettagliata biografia di Wojtyla: Papa ne tenne uno molto diverso più critico nei confronti di alcune Penso a lui e a Reagan, a Gorbaciov e però la paura. Imparò a confrontar- popoli soggetti all’impero comuni- che porto sempre con me. Alcuni
te di una dinastia forse non più al- li e Silvestrini, che erano stati i pro- in Vaticano. Decise di passare il regime di Varsavia, satellite di Mo- l’universo cattolico, si abbattè la “Testimone della Speranza”) che a Culiàcan, davanti a più di mezzo forme di capitalismo, sempre più a Eltsin, a Helmut Kohl e infine a Le- si col potere, organizzò la lotta, gli sta». non riescono a trovare Dio, ma for-
l’altezza di una Chiesa ormai più tagonisti dell’ostpolitk di Monti- suo primo Natale a Betlemme. sca. Il vescovo polacco diventato volontà del Papa polacco che non il marxismo non poteva essere per milione di indios delle regioni di sollecito nell’invitare a una mag- ch Walesa inteso come Solidarnosc. scioperi, la svolta». Ma nel concreto, nella sua vita di se non vogliono trovarlo».
universale che romana. ni. I due esperti e leali diplomatici Nella sua mente non c’erano dub- Papa romano appoggiò la volontà tollerava le venature marxiste af- la teologia cristiana quel che era Oaxaca e del Chiapas. Denunciò gior giustizia sociale, e nel con- Ci toccò portare il mondo a conclu- Secondo Lei quanto della fine operaio dissidente a Danzica, cosa La Polonia libera grazie al Papa
L’austriaco Franz Koenig, suo avrebbero inquadrato, se non bi: dove poteva mai andare un Pa- popolare, sfidò il sistema totalita- fiorate nel clero di quella parte del stato Aristotele per San Tommaso con foga le ingiustizie che aveva- dannare le guerre promosse dalla dere quella che io chiamo “l’epoca della guerra fredda è dovuto al Pa- fu per lei quel giorno, quel 16 otto- e a lei è meno credente di prima?
grande elettore, pensava che arri- temperato, i suoi slanci. Wojtyla no segnato la vita dei poveri in superpotenza americana. della terra”: l’epoca della produzio- pa? bre 1978 in cui Karol Wojtyla di- «No. Anche grazie a lui la nostra
vando da un Paese comunista, aveva capito il personale tormen- America Latina, attaccò gli op- Questa è l’immagine che ci ha ne industriale e dei conflitti sociali. «Se vogliamo parlare di percen- venne Giovanni Paolo II? patria è tornata un paese normale.
dietro la cortina di ferro, Wojtyla to dell’amletico predecessore, la-
SOVRANO MEDIEVALE SUL PALCOSCENICO DIFFICILE EREDITÀ pressori, e auspicò riforme auda- lasciato di sé negli ultimi sofferti E passare all’epoca del mondo glo- tuali, il 50 per cento del merito della «Nel concreto, io allora ero già da Un paese in cui la Chiesa e la fede
potesse contribuire all’unione dei
due mondi creatisi in Europa do-
cerato, stretto tra il cuore, che
spingeva a difendere apertamen-
La miscela di forza e Un famoso attore, sir Dopo di lui sarà ci, urgenti. Ai vescovi aveva parla-
to il difensore della dottrina; ai
anni della sua intensa vita. Una vi-
ta durante la quale non ha rispar-
bale, il mondo dell’informazione
mondializzata e di Internet. Erava-
svolta va alle parole del Papa, il 20
per cento ad altri fattori, tra cui Gor-
anni un attivista dell’opposizione.
Ma avevo attorno a me al massimo
hanno il loro posto normale. Sotto
la dittatura la Chiesa, come istitu-
po la Seconda Guerra mondiale. te la Chiesa oltre cortina, e la ra- dolcezza, di fede e John Gielgud, difficile a qualunque contadini indios parlava il pro- miato aperte critiche ai due gran- mo in tanti, eravamo stanchi del co- baciov, il 30 per cento a Solidarnosc una decina di persone o poco più: zione indipendente, fu il rifugio di
L’attività pastorale di vescovo nel- gione (affiancata dalla proverbia- gressista sociale e politico. di imperi dell’epoca. All’impero munismo, ma il comunismo era an- e a Lech Walesa. Gorbaciov volle pochi operai e intellettuali corag- tutti coloro che non volevano pie-
lo spazio concesso dalla dittatura le prudenza diplomatica papale), ragione, ne ammirava il suo successore non Al primo Wojtyla, il conservato- nel frattempo defunto e a quello che un potente blocco militare. E al- tentare di riformare il comunismo. giosi, in una società impoverita e garsi alla dittatura, alla censura, al-
che gli intimava di tentare la stra-
atea, imposta a una Polonia di for-
te identità cattolica, l’aveva certa- da del dialogo, del compromesso.
ha fatto una sorta di tempismo apparire un parroco re, vanno aggiudicati i provvedi-
menti, spesso severi, adottati in
superstite. Il Papa politico ha scel-
to i tempi e dosato gli accenti; il Pa-
lora, alla fine del secondo millennio
della cristianità, ci arrivò un dono
Noi in Polonia già sapevamo che il
comunismo non era riformabile».
prostrata, umiliata, corrotta dalla
dittatura. La maggioranza della no-
lo strapotere del totalitarismo.
Adesso gli intellettuali laici non
mente preparato a svolgere la
missione di Pontefice in mezzo al-
Ma quest’ultima per Karol Wojty-
la non era una “politica di gloria”.
sovrano medievale. nell’affascinare le sperduto in un seguito nei confronti del clero se-
dotto dalle teologie della libera-
pa mistico ha parlato da una ribal-
ta che (per lui) non era umana.
dal cielo: un Santo Padre polacco».
Che cosa significò per lei la svol-
Il Papa e lei siete stati simboli ed
eroi. Due vite parallele?
stra gente non aveva più speranza. E
all’improvviso arrivò lui. Senza di lui
hanno più bisogno del rifugio della
Chiesa».
Lui non credeva in una quieta Un imperatore per folle con parole e mondo in cui non zione, e in particolare nei con- «Sì, ma il Santo Padre fu il Pensie- avrei raccolto forse altri dieci segua-
convivenza fra le due Europe se- fronti dei gesuiti che ne erano ro e la Parola, e io fui solo l’azione. ci, con lui dopo la sua prima visita in
parate a Yalta. volontà divina gesti semplici si prega più spesso la punta di lancia. La Com- Fu lui a farci capire come servire Polonia diventammo dieci milioni».
La spartizione decisa a Yalta da pagnia di Gesù, durante il suo l’Uomo. Ogni suo momento pub- Come ricorda il suo primo in-
Stalin, Roosevelt e Churchill, nel pontificato, è stata più volte ri- blico, in questi ultimi mesi, lo rive- contro con lui?
VI LA REPUBBLICA SABATO 2 APRILE 2005 SABATO 2 APRILE 2005 LA REPUBBLICA VII
LA STORIA
DEL PAPA

‘‘ ‘‘
Al Cremlino lo sgomento fu la caduta del muro
IL PRIMO INCONTRO L’URSS E LA CHIESA

subito palpabile: era stato Ricordo quel giorno Affrontammo il


A destra Karol Wojtyla si affaccia al balcone di con chiarezza. Io e problema con uno
eletto un cardinale polacco piazza San Pietro il giorno della sua elezione. Sotto
le immagini di Berlino, il 9 novembre del 1989, il lui, da soli. Mi disse scambio di lettere
di cui nessuno sapeva nulla giorno della caduta del muro che divideva la parte
Ovest da quella Est della città tedesca. Sul muro, che la perestrojka che si concluse con
simbolo dell’oppressione, si riuniscono i berlinesi rendeva possibile la promessa, che si

IL COMUNISMO
per festeggiare la libertà ritrovata. Giovanni Paolo II
ha svolto un ruolo decisivo nella lotta al una nuova rivelò molto
comunismo e al blocco dei Paesi sovietici
convivenza fruttuosa,
tra i popoli di collaborare

Quel giorno Mosca tremò L’INTERVISTA

L’ex leader racconta il riavvicinamento con il Papa: “Un rimpianto il mancato viaggio a Mosca”

I leader del Pcus accolsero con paura la sua nomina


SANDRO VIOLA
L’emozione di Gorbaciov
L A MATTINA del 17 ottobre
1978, a Mosca, del tutto igna-
ro che poche ore prima un cardi-
nale polacco fosse asceso al so-
glio di Pietro, stavo aspettando
davanti all’ho-
tel National il
Il nuovo Pontefice non
perse tempo, mise
subito al centro la lotta
contro il marxismo
La storia ci spiegherà il
suo ruolo nella fine del
comunismo, di certo
ne accelerò l’agonia
La visita in Polonia nel
1979 ebbe un effetto
dirompente, e scardinò
decenni di certezze
“Fu un alleato prezioso”
giornalista so- nati e governanti, insomma di FIAMMETTA CUCURNIA Come ricorda il suo primo in- l’occasione, si era messo a ripassare suo avviso, la perestrojka rendeva
CASTRO
il caso
vietico che da rottura politica. Milioni di polac- contro con Giovanni Paolo II? il russo. Parlando della grande mis- reale la possibilità di cercare insie-
Il dittatore cubano anni, ogni volta chi cadevano in ginocchio alla vi- MOSCA — «Sarà una grande perdi- «Fu una grande emozione. Ac- sione apostolica si Sua Santità, dissi me un nuovo modo di concepire la
è stato il primo che approdavo sta del corteo papale, gridando in ta. Non solo per il mondo cattolico, cadde nel corso di una visita ufficia- che avevo rilevato delle somiglian- convivenza tra gli uomini in terra».
leader in Urss, mi veni- coro «Viva il papa» oppure «Resta ma per l’umanità intera. Io credo le in Italia, nel 1989. Di quel ze, addirittura espressioni Quale fu la cosa che la colpì di più
dichiaratamente va assegnato Gli scogli: dottrina e proselitismo con noi, resta con noi». E già al se- che Giovanni Paolo II sia stato il po- giorno, di quell’incon- identiche nei nostri di- nel colloquio?
comunista a essere dall’agenzia condo giorno, superata ogni pau- litico più realista del nostro tempo, tro, mi ricordo tutto scorsi. E questo, mi «Mi colpì la sua umanità e la forza
ricevuto in Vaticano
dopo il crollo del muro di
Novosti come
interprete e ac-
Il no di Alessio II ra, i polacchi presero a scandire
insieme ai «Viva il papa», «De-
capace di comprenderne e racco-
glierne le sfide, una delle persona-
con grande chiarez-
za, come fosse og-
L’INCONTRO
Il 1 dicembre del 1989
pare, denunciava
inevitabilmente
della sua spiritualità. Disse che non
si poteva accettare che l’Europa fos-
Berlino. compagnatore. mo-kra-cja, de-mo-kra-cja». lità più significative del XX secolo». gi. Fu un incontro anche una vici- se costretta a indirizzare i cambia-
L’incontro tra Fidel
Castro e Giovanni
La giornata era
molto fredda,
bloccò il dialogo Da Mosca a Berlino-Est, da So-
fia a Budapest, da Bucarest a Pra-
L’ultimo presidente dell’Urss,
Mikhail Gorbaciov, non ha mai na-
a due. Io e il Papa,
da soli. Mi con-
il premier russo
compie una visita
ufficiale non di Stato
nanza del nostro
pensiero. Il Papa
menti solo in senso occidentale. “Io
non sono critico soltanto verso il co-
Paolo II avvenne
nel 1996
ogni tanto una
raffica di nevi-
con gli ortodossi ga, lo scossone fu violento. La vi-
sita del papa in Polonia aveva in-
scosto l’intensità del legame che lo
unisce al Pontefice. Da quel lontano
fessò che, per in Vaticano. Qui con
sua moglie, Raissa, e
mi rispose che, a munismo, ma anche verso il capita-
lismo, quando ignora i bisogni del-
schio attraver- fatti dimostrato che ai regimi im- giorno del 1989, il Pontefice l’uomo”, mi fece
sava la piazza E’ RIMASTO uno dei suoi posti dall’Urss nell’Europa cen- quando, per la notare. Mi ri-
del Maneggio, e più grandi rimpianti: non tro-orientale restava ormai, nei prima volta dalla cordò che già nel
l’attesa si pro- essere mai riuscito a orga- confronti dei propri cittadini, nascita dell’U- 1980 aveva ele-
lungava. Di so- nizzare una visita a Mo- una sola risorsa: la forza. Essi po- nione Sovietica, vato a protettori
lito puntuale, sca. Nella Russia del co- tevano forse, ancora, tentare una un leader comu- dell’Europa San
quella mattina munismo che contribuì a repressione violenta, sparare sul- nista varcò la so- Benedetto, un
l’interprete era sconfiggere, ma anche la folla. Ma con le loro folle non glia del Vaticano, rappresentante
infatti in ritardo patria di quella Chiesa or- potevano più dialogare. E poiché cancellando de- della tradizione
d’oltre mezz’o- todossa che si è rivelato era diventato molto difficile, in cenni di sospetti latina, ma anche
ra. E quando fi- l’unico scoglio incontra- quella fine dei Settanta, ripetere e rifiuti, molte in- Cirillo e Meto-
nalmente ar- to da Giovanni quanto era avvenu- contri si sono dio, in nome del-
rivò aveva l’aria Paolo II nella to a Budapest nel susseguiti. E an- l’Oriente, della
trafelata, lo sua politica ‘56 e a Praga nel ‘68, che negli ultimi tradizione bi-
JARUZELSKI sguardo turba- ecumenica. gli Stati comunisti anni, nonostan- zantina, greca,
Di grande impatto, to, come se gli “Niente in- apparvero di colpo te il peso della sa- slava, russa.
anche emotivo, fosse accaduto contro, se pri- inermi. lute ormai infer- L’Europa, disse,
l’incontro nel 1992 con qualcosa di gra- ma non risol- L’anno dopo ma, Sua Santità deve respirare
l’ex presidente polacco, ve. viamo le con- scoppiavano gli ha sempre trova- con due polmo-
che come capo di Stato Mi chiese su- troversie”. Il no scioperi di Danzi- to il modo di in- ni. E mi sembrò
aveva gestito la delicata bito se sapevo di Alessio II è ri- ca, nasceva Soli- contrarlo nel un’espressione
transizione verso la come si fosse masto irremo- darnosc. Dal Vati- corso delle sue perfetta. La cosa
democrazia, ma che da concluso il vibile: il pa- cano, attraverso visite in Italia. fu talmente stu-
premier, nel 1981, Conclave ro- triarca orto- contatti continui «L’ho sempre pefacente per
promulgò la legge mano. E al mio dosso si è sem- con l’amministra- sentito molto vi- me, che quando
marziale per bloccare la diniego s’af- pre sottratto zione di Washing- cino. Per me è tornai a casa de-
marcia di Solidarnosc frettò, senza ce- agli inviti e alle ton (e a quanto si stato una sponda cisi di leggere le
lare l’agitazio- proposte di dialogo di disse, anche con la Cia) il papa che mi ha offerto sue encicliche».
ne, a darmi la Wojtyla. Oltre alle diver- polacco seguiva giornalmente gli sostegno e soli- Con lei in
notizia: «Un po- genze dottrinarie, la chie- eventi e ne sosteneva i protagoni- darietà in ogni quell’occasione
lacco, hanno sa ortodossa russa è infa- sti, il gruppo d’operai e intellet- momento diffici- c’era anche Rais-
eletto un papa stidita dal proselitismo tuali che s’erano posti a capo del- le». sa Maksimovna.
polacco... No, del cattolicesimo. Questo la rivolta polacca. La Polonia ini- Mikhail Ser- «Alla fine del-
non è Wyszyn- contrasto ha di fatto reso ziò così la sua lenta, accidentata gheevic, i rap- l’incontro, an-
ski. È un altro, il irrealizzabile un viaggio fuoruscita dal comunismo. E nei porti tra l’Urss e dammo tutti e
cardinale di al quale il pontefice nove anni successivi sino alla ca- il Vaticano non due nella Sala
Cracovia...». avrebbe tenuto molto, e duta del Muro di Berlino, fu sem- furono mai idil- della Biblioteca,
Quindi estrasse che sarebbe comunque pre dalla Polonia, e sempre con liaci. Almeno fi- dove ci aspetta-

‘‘
dalla tasca del stato possibile solo in an- l’implicito appoggio del capo del- no all’avvento di Giovanni Paolo II vano Casaroli, Sodano, i membri
ni recenti. Prima della pe- la Chiesa cattolica, che vennero i e della perestrojka. Come avvenne
LA NUOVA EUROPA della mia delegazione e Raissa Mak-
cappotto un
CALFA ED ELTSIN
pezzo di carta, e restrojka di Gorbaciov,
infatti, i rapporti tra Urss
colpi d’ariete contro quel che an-
cora restava in piedi, dopo tanti
il riavvicinamento e quale fu il ruo-
lo personale del Papa?
Mi spiegò che non si poteva simovna. Il Papa si avvicinò ad
ognuno e disse qualcosa a tutti. An-
vi lesse un no-
E’ la fine del 1991. Nel me che non ave- e Vaticano erano troppo fallimenti, dell’impero sovietico. «Diciamo pure che l’Urss e il Vati- accettare che l’Europa che Raissa Maksimovna ne fu molto
giro di due giorni vo mai sentito: tesi per poter anche solo Su un punto, tuttavia, Karol cano sono sempre stati Stati ostili. colpita e non lo dimenticò mai».
Giovanni Paolo II riceve Karol Wojtyla. ipotizzare una visita del Wojtyla si sbagliò. Aveva creduto, Da noi, c’era sempre stata l’abitudi- fosse costretta a indirizzare Resta un rimpianto: nonostante
la visita di due leader di Papa a Mosca. ne di presentare il Vaticano come un
e teorizzato, che dalla sofferenza
i cambiamenti solo in abbia fatto di tutto per realizzare

’’
«Sai chi è?», mi
paesi ex comunisti. Il chiese. Risposi dei popoli dell’Est europeo sotto- covo di reazionari. Anche se negli questo desiderio, il Papa non è riu-
19 dicembre arriva in
Vaticano Calfa, il
che no: che non posti per quasi mezzo secolo alla
dominazione comunista, sareb-
anni Settanta sembrava che qualco-
sa si fosse mosso, di fatto non aveva-
senso occidentale scito a compiere quel viaggio a Mo-
sca che avrebbe in qualche modo
avevo la mini-
premier della ma idea di chi be affiorata una «civiltà». mo né relazioni diplomatiche né la coronato il suo Pontificato.
Cecoslovacchia. Il fosse, e quali Un mondo diverso da quello possibilità e la voglia di affrontare e «Sì, questo desiderio non ha po-
giorno successivo è il posizioni rappresentasse nella improvvisamente possibile. ta al ministero dei Culti non era mento Polonia, dovesse essere non perse tempo. Non cercò di dominazione sovietica in Euro- occidentale: meno materialista, risolvere i problemi che nascevano. tuto diventare realtà. Bisogna tene-
turno del premier Chiesa di Roma. Ma intanto riflet- Andai così a vedere il vice mini- stata certo inutile. A meno di ven- quella mattina febbrile. Toccava dissimulare le sue posizioni. Già pa. Bastarono poche ore dopo il temprato dal confronto con le av- Le cose cominciarono a cambiare re conto però che tutto è avvenuto
russo, Boris Eltsin tevo, cercavo di pesare la notizia, stro dei Culti, di cui ho perso il no- tiquattr’ore dalla fumata bianca, agli uomini di Jurij Andropov, in- nelle prime settimane dopo la sua suo arrivo a Varsavia, e già noi te- versità, assetato dei valori spiri- nel 1988, con la visita del Cardinale molto, forse troppo in fretta. Prima
mi rendevo conto dello sconcer- me, nel più piccolo e scalcinato avevo colto pienamente che la fatti, preparare per i gerontocrati ascesa, infatti, lasciò trasparire stimoni avevamo percepito gli ef- tuali e culturali che nella notte del Casaroli a Mosca. Fu lui per primo a della perestrojka, un viaggio del Pa-
to che essa stava seminando nei dei ministeri moscoviti. E lì, in notizia dell’elezione di Karol del Cremlino le «schede informa- che al centro della sua visione c’e- fetti dirompenti della comparsa comunismo erano stati imprati- spiegarmi che al Vaticano c’erano pa a Mosca era una cosa addirittura
palazzi del potere sovietico. una scena e attraverso un dialogo Wojtyla s’era abbattuta sull’Urss tive» sull’elezione a pontefice del ra la sfida al marxismo. Il rigetto d’un papa — polacco per giunta cabili. Capace d’una moralità, uomini molto interessati a instaura- impensabile. Quasi fantascienza.
Quel giorno avevo in agenda che sarebbero piaciuti a Gogol, come un colpo di maglio. Che cardinale di Cracovia: e quelle della spartizione dell’Europa de- — nel più cattolico tra i paesi del- d’una nettezza d’animi, scom- re contatti con l’Unione Sovietica, Non esistevano le condizioni mini-
quattro appuntamenti di cui uno, capii che l’elezione del papa po- nella Mosca di quell’ultima, schede non potevano non conte- cisa a Yalta oltre trent’anni prima. l’impero sovietico. Poche ore, e fu parse da tempo nei paesi detti uomini che guardano con favore i me. Poi, con la perestrojka, molte
nel pomeriggio, al Comitato cen- lacco non aveva procurato nella asmatica fase brezneviana, men- nere una prognosi funesta sulle La certezza che lo statu quo usci- infatti chiaro che per quanto «sto- avanzati. cambiamenti in corso. Non nascose porte si aprirono. Si avviò un dialo-
trale. Ma gli appuntamenti, dirigenza sovietica, come avevo lì tre già s’andavano profilando tut- conseguenze che l’avvenimento to dalla Seconda guerra mondia- rica» e strutturale, per quanto già Un mondo ancor più religioso che c’erano anche altre forze, orien- go. Tuttavia si doveva tenere conto
m’avvertì l’interprete con un giro per lì creduto, uno sconcerto, ti i fattori che avrebbero condot- avrebbe avuto da allora in poi sul- le non dovesse essere considera- avanzata e ormai quasi tangibile, di quanto la Polonia non fosse tate in senso inverso e che esisteva che questa nuova apertura avrebbe
di frasi imbarazzate, erano stati bensì un vero e proprio sgomen- to al disfacimento della «patria la Polonia in particolare, e quindi to definitivo, e anzi potesse esse- la fase decadente del comunismo stata nel suo mezzo secolo di cat- ancora un certo disagio, un sospet- provocato un risveglio di tutte le re-
rinviati tutti e quattro a data da to. Il vice ministro m’accolse in- del comunismo» (l’irrimediabi- sulla stabilità del campo comuni- re modificato senza conseguenze aveva conosciuto con l’approdo tività. to, diciamo, nei confronti del cosid- ligioni. Non solo di quella cattolica,
stabilirsi. Se però non volevo per- fatti quasi trepidante, con una lità della crisi economica, la scle- sta nel suo complesso. catastrofiche. E in questa visione di Karol Wojtyla sulle rive della Vi- Il «dopo ‘89» fu invece del tutto detto “socialismo reale”. Ma mi intendo, ma anche di quella orto-
dere la giornata di lavoro, prose- cordialità esagerata, convinto rosi del sistema politico, l’enor- Oggi, in sede di bilancio, la do- c’era, fondamentale, la sua espe- stola un’accelerazione improvvi- diverso. Giovanni Paolo II ebbe consegnò un messaggio di Giovan- dossa che nel rialzare la testa si è
guì il russo, si sarebbe potuto che io, in quanto italiano e catto- me divario tecnologico e militare manda cui si vorrebbe risponde- rienza di prelato in un paese co- sa e decisiva. Il passaggio, si po- tutto il tempo di vedere i popoli ni Paolo II, scritto di suo pugno con scoperta in qualche modo gelosa
combinare un colloquio col vice lico-romano, dovessi sapere con l’Occidente), l’avvento del re è sin troppo elementare: in che munista. Nessuno come Karol trebbe dire, dalla crisi all’agonia. dell’Europa ex comunista dive- parole molto amichevoli, e un pro- della sua prerogative, del suo terre-
PUTIN ministro dei Culti. La cosa m’in- qualcosa sulla scelta del Concla- tutto inatteso d’un papa polacco misura, e quanto direttamente, il Wojtyla (non nelle cancellerie eu- Quelle giornate del giugno nire sempre più laici, mentre si memoria riguardante la condizione no di proselitismo. E dunque nono-
Il presidente russo teressava? L’idea d’un incontro al ve, sulle sue possibili motivazio- giungeva come un cupo presagio Papa polacco contribuì al crollo ropee, e neppure alla Casa Bianca 1979 furono infatti come una gettavano a corpo morto nel fiu- della Chiesa cattolica in Urss. Io gli stante i grandi passi avanti, si dove-
Vladimir Putin, ex ministero dei Culti, l’organo del- ni, su eventuali retroscena. E al- di nuovi ostacoli e sventure. del comunismo? Ma se la si vuole e alla Cia) sapeva infatti come fos- ventata su un castello di carte. Lo me del consumismo, del capita- risposi che se esistevano tanti pro- va tener conto dei problemi che es-
comunista che ha nel lo Stato sovietico che ammini- l’accorgersi che delle faccende di Mi chiedevo cosa stesse avve- precisa, la risposta dovrà ancora sero ormai tarati, barcollanti, i si- Stato comunista — che già aveva lismo più selvaggio, della cosid- blemi ciò dipendeva, evidentemen- si avevano aperto. Si era seminato e,
suo passato una lunga strava le questioni religiose, l’a- Santa Romana Chiesa ne sapevo nendo in quelle ore nel palazzone tardare. stemi comunisti. Come avessero perso da anni ogni legittimità — detta liberazione sessuale. Vide te, dal fatto che tutte e due le parti come sa bene ogni contadino, biso-
militanza nel Kgb, i vevo avuta un paio di volte in altri anche meno di lui, la sua espres- rossastro della Lubianka, ai verti- Testimonianze cruciali, docu- perso qualsiasi consenso delle scomparve letteralmente. Nes- quindi sorgere, invece che una avevano preferito non affrontarli. gnava saper aspettare con pazienza
servizi segreti sovietici, è soggiorni a Mosca. Ma senza al- sione si faceva sempre più delusa, ci del Kgb. Il mastodontico appa- menti decisivi verranno fuori a popolazioni, ogni energia, ogni suna forza di polizia, nessuna in- nuova spiritualità, la più sfronta- Gli dissi anche che io avrei sostenu- il raccolto. Senza fretta, cosa che in-
stato ricevuto in Vaticano cun successo, perché il ministero irritata. Forse pensò che gli na- rato spionistico dell’Urss era sta- poco a poco, e solo tra qualche speranza di rinnovamento. timidazione, nessun limite posto ta e indecente delle modernità. to la libertà di culto nel nostro pae- vece, di tanto in tanto, si è avvertita.
dal Pontefice per due aveva ignorato le mie richieste. scondessi notizie importanti sul- to anch’esso preso alla sprovvista anno si potrà formulare una valu- E la prova, a chi poteva ancora a priori nel programma della visi- Ed è stata questa, forse, la sorpre- se, ma che ero contrario all’ingeren- Non poteva che essere così, perché i
volte, nel Mentre quella mattina del 17 ot- la politica vaticana, forse mi con- come il grigio, insignificante vice tazione attendibile. Il giudizio dubitare delle sue certezze, la ta, riuscirono a frenare la marea sa che ha più amareggiato i suoi za della Chiesa negli affari di Stato. tempi della storia non sono rappor-
giugno del 2000 tobre ‘78 l’incontro era divenuto siderò uno sprovveduto. Certo è ministro dei Culti, o era più infor- storico, cioè, sulla parte che Karol dette con il suo primo viaggio in umana che si mosse ad ogni tap- ultimi anni. Ci lasciammo con la promessa che tabili al metro temporale della no-
e nel novembre che l’incontro, da cui era sparito mato sugli orientamenti della Wojtyla ebbe nello scardinamen- Polonia nel giugno del ‘79. Fu lì, pa o passaggio del papa, in una da allora in avanti avremmo cercato stra vita. Questi sono processi lun-
del 2003 l’iniziale calore, finì freddamente Chiesa cattolica? In ogni caso, era to dell’impero sovietico. col suo trionfale ritorno nel paese manifestazione impressionante di collaborare almeno su tutto quel- ghi che non si possono accelerare
e nei modi più sbrigativi. facile immaginare che l’atmosfe- Quel che oggi sappiamo, quel natale, che Giovanni Paolo II di rifiuto dell’ideologia di Stato, di lo che ci trovava d’accordo. Fu una perché attengono alla storia dei po-
La sua comicità a parte, la visi- ra al Kgb, e in specie al diparti- che è certo, è che il nuovo Papa sferrò la prima spallata contro la distacco irrimediabile tra gover- promessa molto fruttuosa». poli».
SABATO 2 APRILE 2005 LA REPUBBLICA VIII SABATO 2 APRILE 2005 LA REPUBBLICA IX
LA STORIA
DEL PAPA
Piazza San Pietro, 17.17
del 13 maggio 1981:
il Papa, colpito, si accascia

L’ATTENTATO
Spari nella folla, poi troppi misteri
Dai mandanti al movente: i dubbi mai chiariti sul ferimento

‘‘ ‘‘ ‘‘
GIORGIO BOCCA RONALD REAGAN LEONID BRE NEV MADRE TERESA
O RE diciassette e diciassette
del 13 maggio 1981. Piazza
Prego per la vita Sono profondamente Preghiamo. È il miglior
San Pietro è gremita di pellegri- del Pontefice indignato per il criminale modo di testimoniare
ni, la jeep bianca scoperta del
Papa avanza lentamente e si fer- ed esprimo il dolore attentato che ha messo il nostro amore
ma davanti al portale di bronzo,
il Papa è diritto in piedi, le brac-
del popolo americano in grave pericolo per il Papa che ci
cia protese per sollevare una
bambina. Due colpi secchi nel
e il mio personale la vita di Papa ha amato. Preghiamo
clamore, il Papa cade, scompa- per l’accaduto Giovanni Paolo II per perdonare
re mormorando in polacco
«Madonna mia» la jeep inverte
la marcia, sopra un grumo di
persone chine sul ferito, traver- Presidente degli Stati Uniti Presidente dell’Unione sovietica Missionaria a Calcutta
sa la piazza sparisce oltre l’arco
delle campate. Un uomo, l’at-
tentatore, si sta dibattendo fra i LE REAZIONI
poliziotti, in
terra due turi- GLI SPARI
ste americane Sono le 17,17 del 13
una colpita in maggio 1981: il Papa
pieno petto e la sta salutando la folla
pistola Brow- a San Pietro a bordo
ning. della sua auto
Chi è l’atten- scoperta. Nel cerchio
tatore? Si sca- bianco si vede la
tenano le voci mano di Ali Agca che
più disparate: impugna la pistola,
un terrorista un attimo dopo
palestinese, no sparerà contro il
un “Lupo ne- Pontefice
ro” turco, ma
no un armeno
che vuole ven-
dicarsi del ge-
nocidio del suo
popolo da par-
te dei turchi. E
allora perché il
Papa? Per la
politica filo
turca della GLI SPARI. DUE COLPI PARTONO DALLA PISTOLA IL FERIMENTO. GIOVANNI PAOLO II SI ACCASCIA DOPO LA PAURA. NONOSTANTE GLI INVITI ALLA LA PREGHIERA. “IL SANTO PADRE È LA CORSA. IL PONTEFICE ARRIVA IN OSPEDALE
Santa Sede. Poi DELL’ATTENTATORE E COLPISCONO IL PAPA ESSERE STATO COLPITO DALLE PALLOTTOLE CALMA LA FOLLA È TERRORIZZATA FERITO”, DICE UNA VOCE AL MICROFONO COSCIENTE, MA HA PERSO MOLTO SANGUE
si fa un po’ di
luce: si chiama Mehemet Ali Ag- due, sovraesposti sui media, uc- bolo. La naturalezza con cui ci si uno shock cardiaco rimane. Il è uno dei più decisi oppositori gamente premeditati, come Hi-
ca, ha 23 anni, è un terrorista cisi da gente che vuole arrivare è accordati su queste interpre- pontefice lascia la sala operato- dell’aborto. Qualcuno cerca di tler nella «tana del lupo» e alcu- IL PROTAGONISTA
evaso dalle prigioni turche. Co- per mezzo loro alla notorietà tazioni mediologiche ci dice che ria alle 23.25, il mondo è come usare la coincidenza per insi- ni sono morti come i Kennedy
me non si sa, non è facile fuggi- mondiale. Scrive Umberto Eco: la pubblica opinione accetta or- attanagliato da una paura del nuare che c’è stata una sorta di come Martin Luther King. Un
re dalle prigioni turche: evaso o «Un personaggio come il Papa mai come ovvio e fatale questo peggio, come se stesse per mandato morale ma il tentativo attentato ha scatenato la prima Il killer turco del Papa ha dato sempre versioni contraddittorie sui mandanti e sul movente
lasciato andare? Comincia la se- diventa un polo di amore-odio meccanismo dell’universo del- aprirsi una catena di sciagure. fallisce. La manifestazione vie- guerra mondiale, un altro si è DAL NOSTRO INVIATO gi”. Viene individuato anche un

Dai lupi grigi al complotto


rie dei misteri. Ali Agca è uno per su cui le menti più instabili ri- l’informazione di massa». Non può mancare un richia- ne sospesa, i politici sono opposto alla monarchia di Ce- MARCO ANSALDO presunto complice in Oral Celik, il
cui le frontiere non esistono, è versano aspirazioni e frustra- Come sta il Papa? Alle ore 20 il mo alle fosche profezie di No- profondamente turbati come sare, Napoleone è sfuggito per cosiddetto “secondo uomo” di
entrato e uscito dall’Italia con zioni. Infine un individuo debo- primo comunicato del policli- stradamus. Nell’ora dell’atten- tutti gli italiani, come il mondo. un attimo a una bomba contro ISTANBUL — A una sola cosa è ri- Piazza S. Pietro, il quale sarebbe in-
un passaporto falso, con una pi- le ed esaltato passato per una nico Gemelli autorizza le spe- tato gli esponenti politici della Anche senza la spiegazione me- la sua carrozza. masto fedele Mehmet Ali Agca nel- tervenuto se il killer avesse fallito.
stola che passa inosservata ai serie di avventure ideologica- ranze di «lesioni intestinali mul- sinistra, da Berlinguer a Craxi, diologica l’attentato a un uomo Ma l’attentato a un papa, a la sua vita sbandata: alla consegna Ma la sentenza del 1986 non riesce
controlli elettronici. Alloggiava mente confuse dall’una all’altra tiple». Dunque nessun organo erano a una manifestazione a carismatico, a un capo, è cosa una persona sacra che si pensa del silenzio su movente e mandan- a dimostrare l’esistenza del com-
a Roma in una piccola pensio- delle barricate politiche può uc- vitale è stato colpito. La cautela favore dell’aborto in piazza del normale. I grandi dittatori sono fuori dalle minacce del mondo ti dell’attentato al Papa. Il “lupo gri- plotto, o la colpevolezza di bulgari
ne. Ha agito da solo o aveva dei cidere il suo personaggio-sim- però è d’obbligo, l’incubo di Popolo e si sa che papa Wojtyla sopravvissuti ad attentati lun- desta stupore ed esecrazione. gio” impenetrabile e glaciale, il kil- e turchi.

le mille verità di Ali Agca


complici? Di certo il suo nome Il mondo politico si è interro- ler capace di portare a termine uno Agca però non si ferma alla pista
era nell’elenco dei sovversivi gato sui moventi e sulle ragioni degli attentati più clamorosi della bulgara. Coinvolge il faccendiere
stilato dai servizi di sicurezza
le indagini gli allarmi
dell’attentato senza venirne a Storia, il detenuto modello in grado Francesco Pazienza, che lo quere-
turchi. Di lui si sa tutto e niente: capo. Papa Wojtyla non rientra- di sopportare lustri dopo lustri in la. Parla di ufficiali dei servizi segre-
fa parte di un movimento nazio- va in nessuno schema di comu- carcere — da quello di sicurezza di ti americani che gli avrebbero chie-
nalista di estrema destra, la sua ne politologia. Era gradito o Ancona alla prigione turca di Kartal sto di chiamare in causa i Paesi del-
rivoltella arriva dalla Bulgaria, La magistratura non è riuscita a scoprire chi armò il killer Dopo il tentativo di Agca, due attacchi sventati in extremis sgradito agli Stati Uniti? Era un Maltepe da dove già fuggì in vista l’Est Europa quali mandanti. Cerca
gliela ha venduta un siriano. Co- campione della liberazione dal- del suo progetto — è riuscito a non di cavalcare il collegamento della
me ha fatto a trovarsi quel po-
meriggio in piazza San Pietro se
l’ambasciatore turco presso le
Tre inchieste, nessuna verità Da Fatima alle Filippine la dominazione sovietica o uno
che predicava l’intesa pacifica
con l’Urss deprecata da Reagan
dire mai una parola men che sicu-
ra, attendibile, sui perché del suo
gesto e su chi gli armò la mano che
nato, confermando quel che gli in-
vestigatori di mezzo mondo hanno
sempre detto di lui, con una punta
Dopo l’omicidio Ipekci, Agca
verrà condannato a morte. Ma il 25
novembre 1979 riesce a evadere dal
sua vicenda alla scomparsa di Ema-
nuela Orlandi. Lega l’attentato ai
misteri del terzo segreto di Fatima.
Nazioni Unite aveva segnalato
giorni prima alla nostra polizia
che si trovava in Italia?
il giallo della pista bulgara una vita sempre in pericolo e dalla destra americana? Era
odiato o benvoluto dal mondo
islamico? Le
colpì il Pontefice.
Il Papa e il killer turco. Due figu-
re così lontane l’uno dall’altro, per
di ammirazione: «È un uomo fred-
do, con un animo glaciale. Un tipo
dalla volontà ferrea».
carcere di massima sicurezza, aiu-
tato molto probabilmente dai “lupi
grigi”, in collaborazione con i mili-
Torna di nuovo sulla pista bulgara,
alternando le dichiarazioni con-
crete e le richieste di perdono ad at-
Chi lo ha protetto? Chi ROMA — Il mistero avvolge ancora ROMA — Ali Agca non è stato il solo due cose, era una volta sola riunite in un collo- Il miglior killer in circolazione in tari. All’uscita, Mehmet Ali, alla vi- teggiamenti «profetici» in cui so-
lo ha mandato? I so- quei colpi di pistola. Due mesi dopo ad aver attentato alla vita di papa un papa orto- quio ricordato da quella straordi- Turchia, alla fine degli anni Settan- gilia del viaggio in Turchia di Gio- stiene di essere un nuovo Messia, la
spetti si indirizzano il fatto, i giudici della prima corte Wojtyla. Dopo di lui, ci sono stati al- dosso schiera- naria immagine ta. E Agca di que- vanni Paolo II, «reincarnazione

‘‘ ‘‘
verso il mandante so- d’assise condannarono l’attentato- tri due tentativi di assassinio, en- to per il destino che ritrae il pon- sto ne aveva dato minaccia il pon- di Gesù Cristo».
vietico che ha usato i re all’ergastolo alla fine di un proces- trambi però andati a vuoto. Il primo ecumenico tefice vestito di ampiamente tefice di morte. Il Inaugura infi-
servizi bulgari. Il Papa so durato tre giorni. Agca rinunciò fu sventato esattamente un anno do- della Chiesa bianco, seduto prova con l’as- Papa definirà ne una nuova pi-
è il grande sostenitore all’appello. A novembre la procura po il ferimento di Giovanni Paolo II in cattolica ma nel carcere di Re-
LE PAROLE DI WOJTYLA sassinio (per quelle parole il
LE PAROLE DEL KILLER sta, quella vati-
del movimento anti- generale presso la corte d’appello af- piazza San Pietro, il 13 maggio 1982 era anche l’uo- bibbia, davanti Quello di Ali Agca è questo finì den- gesto «di un po- Quel che mi ha legato cana, alludendo
comunista di Solidar- fidava al giudice Ilario Martella un nel santuario di Fatima, in Portogal- mo dell’aper- al suo attentato- tro una prima ver’uomo, un a responsabilità
nosc il suo finanziato- supplemento d’istruttoria. La svolta lo, dove il Papa era andato per rin- tura agli Stati re in maglione e stato il gesto di un volta a Kartal povero ragaz- al Papa è un destino all’interno della
re, colui che ha intuito avvenne l’anno seguente, quando la graziare la Madonna per avergli sal- arabi del Me- scarpe da ginna- pover’uomo, di un Maltepe, benchè zo», affermando ineffabile disegnatomi Santa Sede nel
che la dissidenza in
uno degli Stati satelliti
può far saltare la gran-
de macchina del co-
munismo mondiale, e
accanto le ipotesi me-
giornalista americana Claire Ster-
ling pubblicò un’inchiesta sulla co-
siddetta pista bulgara. L’attentato
era descritto come un complotto
dell’“Impero del male” per elimina-
re il Papa polacco che guardava in
vato la vita. Don Joan Fernandez Kh-
ron, 32 anni, un sacerdote spagnolo
seguace del vescovo tradizionalista
Marcel Lefebvre tentò di aggredire
Wojtyla al grido di «Abbasso il Papa!
Abbasso il Concilio Vaticano II». Fu
dio Oriente, il
Papa
avrebbe detto
che

no alla guerra
americana
contro l’Iraq.
stica. Ora che
Giovanni Paolo
II sta morendo,
Agca resta rin-
chiuso con i fan-
tasmi dei suoi pensieri e un mistero
,,
povero ragazzo
abbia sempre
giurato di aver
solo fatto parte
del commando)
del direttore del
quotidiano Milliyet, Abdi Ipekci.
di non temere
per la sua vita.
Ma l’attentatore
porterà a termi-
ne il suo propo-
sito, due anni più tardi. La motiva-
,,
da Allah
confeziona-
mento dell’at-
tentato. Negli ul-
timi anni chi rie-
sce a visitarlo in
carcere lo trova fisicamente e psi-
no credibili: è stato quegli anni guardava oltrecortina. Il bloccato a pochi metri dal Pontefice: Wojtyla in- da svelare, se e quando vorrà farlo. A Malatya, la città d’origine dov’è zione della sentenza che lo con- cologicamente in forma. Battaglie-
mandato dagli sciiti o 25 novembre 1982 la Digos arrestò nella borsa aveva una baionetta lun- contrerà in car- Ma quasi venticinque anni di nato il 9 gennaio 1958, il giovane Alì danna all’ergastolo rileva che l’at- ro. Ma triste.
dall’Ela l’esercito di li- Sergei Antonov, caposcalo della ga almeno quaranta centimetri. cere il suo at- carcere spesso duro, fatto di isola- si era legato agli ambienti di estre- tentato «non fu opera di un mania- Ali oggi ha i capelli bianchi e so-
berazione armeno e, Balkan Air. Altri bulgari e turchi ven- Il secondo tentativo è avvenuto a tentatore e lo mento, pressioni, interrogatori, ma destra che con il sostegno dei co, ma venne preparato da un’or- stiene di essere un altro uomo ri-
perché no?, dalla Cia nero coinvolti nell’inchiesta. Mosca Manila, durante il secondo viaggio perdonerà. Ma minacce da parte di agenti sovieti- militari e dei servizi segreti portaro- ganizzazione eversiva rimasta spetto al killer degli Anni Ottanta.
americana. a questo punto sostiene che la pista del Papa nelle Filippine per la Gior- il mistero non è ci e bulgari non lo hanno scalfito né no al colpo di stato del settembre nell’ombra». Confessa di essere stanco: «Questa
Viene persino indi- Il killer Ali Agca bulgara è un’invenzione della Cia, nata mondiale della gioventù che si è Il Papa poco prima dell’attentato stato sciolto. È portato a rivelare una qualche ve- 1980. Si avvicinò quindi ai boss dei Per la difesa Agca avrebbe invece condanna per me è diventata una
viduato un movente
mediatico: l’attentato al Papa
che avrebbe invece responsabilità
nell’attentato. Nel 1986 la corte d’assise assolve i princi-
tenuta dall’11 al 21 gennaio del 1995.
In quella occasione fu arrestato un terrorista islami-
vero che il mo-
vente più probabile è stata la fol-
rità credibile circa il suo piano effe-
rato. La scorza del sicario, benché
Lupi grigi, gruppo emergente in
Turchia, ad Alparslan Turkes, lea-
l’incontro a Rebibbia agito da solo, in preda a una schizo-
frenia paranoica che gli faceva de-
pena di morte. Quel che mi ha lega-
to a Wojtyla è un destino ineffabile,
viene dopo quelli di Reagan e pali imputati. Nel 1985 la procura avvia una terza in- co accusato di aver progettato, insieme ad altri com- lia di Ali Agca ma anche le follie provata dall’internamento, è rima- der del partito, ma soprattutto ai Il 27 dicembre del 1983 papa Wojtyla va a siderare di diventare un eroe. Nel disegnatomi da Allah. Ma ora mi la-
del cantante Lennon cioè di chiesta, affidata ad Antonio Marini e Rosario Priore, che plici, un attentato all’aereo. Due anni dopo fu sven- hanno una loro matrice. E anco- sta intatta. E un’insondabile forza capi che organizzavano i lavori trovare Ali Agca nel carcere romano di 1982 l’attentatore cambia versio- scino andare — chiede — la mia li-
si conclude con l’archiviazione. Poi gli ultimi sviluppi tato un altro attentato, a Sarajevo, durante una visi- ra non la conosciamo. interiore non lo ha mai abbando- sporchi e delicati. Come Abdullah Rebibbia. «Quello che ci siamo detti - spiegò ne, comincia a collaborare e parla berazione sarà un bene per tutti».
con le dichiarazioni di Agca che accusano il Vaticano e ta ufficiale in Bosnia-Erzegovina, il 12 e 13 aprile Catli, interrogato più volte in Italia il Pontefice - è un segreto tra me e lui. Gli ho di una “pista bulgara” che colle-
le richieste di rogatorie per acquisire nuovi documenti 1997. La polizia trovò 23 mine sotto un ponte sul qua- durante le inchieste sull’attentato, parlato come si parla ad un fratello che ho gherebbe l’attentato ai servizi se-
in Bulgaria. le sarebbe dovuto passare il Papa. e morto nel ‘97 in misterioso inci- perdonato». greti di Sofia, legati alla mafia turca
dente stradale a Susurluk. e all’organizzazione dei “lupi gri-
X LA REPUBBLICA SABATO 2 APRILE 2005 SABATO 2 APRILE 2005 LA REPUBBLICA XI
LA STORIA
DEL PAPA

La predicazione a favore
del valore della vita sempre
minacciato dall’aborto
e dall’eutanasia
La preoccupazione
ecumenica tra aperture
al dialogo e chiusure
di stampo “tridentino”

i testi

REDEMPTOR HOMINIS DIVES MISERICORDIA LABOREM EXERCENS SLAVORUM APOSTOLI DOMINUM ET REDEMPTORIS MATER SOLLICITUDO REI REDEMPTORIS MISSIO CENTESIMUS ANNUS VERITATIS SPLENDOR EVANGELIUM VITAE UT UNUM SINT FIDES ET RATIO ECCLESIA DE
4 marzo 1979 30 novembre 1980. 14 settembre 1981. 2 giugno 1985. VIVIFICANDEM 25 marzo 1987. SOCIALIS 7 dicembre 1990. 1° maggio 1991. 6 agosto 1993. 25 marzo 1995. 25 maggio 1995. 14 settembre 1998. EUCHARESTIA
E’ la prima enciclica di Dedicata a Dio Padre Celebra i 90 anni della In questa enciclica, il Papa 18 maggio 1986. La figura centrale di questa 30 dicembre 1987 È l’enciclica sulle missioni e Il Papa celebra i cento anni Wojtyla rilancia i temi della Anche in questa enciclica, il È l’enciclica Lo spirito dell’uomo, 17 aprile 2003.
Wojtyla. Il nuovo Papa vi misericordioso. Il Papa vi Rerum Novarum, la prima parla dei santi Cirillo e Con l’enciclica Dominum et enciclica è la Madonna, Nella Sollicitudo Rei sui missionari, basata della Rerum Novarum con morale cattolica alla luce Papa parla di morale, sull’ecumenismo. I cristiani, sostiene Wojtyla in questa In Ecclesia De Eucharestia,
rilancia i temi del Concilio, condanna, inoltre, le enciclica sociale di Leone Metodio, evangelizzatori Vivificandem, papa Wojtyla madre di Gesù, e il suo Socialis, Wojtyla torna ad sull’esempio della una nuova enciclica delle verità evangeliche. ribadendo la condanna sostiene il Papa, devono enciclica, è retto dalla fede rilancia l’eucarestia,
della libertà religiosa e dei armi atomiche e le XIII. Wojtyla vi scrive che “il dei popoli slavi, ponti tra parla della Trinità cammino di fede secondo affrontare i temi sociali “missione del Redentore”, dedicata ai temi del lavoro e In particolare, vi condanna di contraccezione, aborto ritornare all’unità, senza più e dalla ragione, due “ali” centrale per la fede
diritti dell’uomo disuguaglianze sociali lavoro è fatto per l’uomo” Oriente e Occidente e dello Spirito Santo le Sacre Scritture e del lavoro Gesù Cristo del sociale la contraccezione e eutanasia divisioni non in contrapposizione dell’uomo

LE ENCICLICHE I SANTI
LA SCHEDA

MADRE TERESA

La sua sfida “anti-moderna”


Inoltre «l’anno giubilare deve

La via della canonizzazione


GIUSEPPE ALBERIGO
ristabilire l’eguaglianza tra tutti i
ON sembra privo di significa- figli d’Israele venendo in aiuto ai
N to il fatto che l’uso delle lette-
re encicliche si sia progressiva-
più bisognosi, in forza del princi-
pio che solo a Dio spetta il domi-
mente rarefatto durante il ponti- nio su tutto il creato e in partico-
ficato, soprattutto dopo la grande lare sulla terra che Egli ha donato
svolta del 1989. Infatti, dopo le ot- agli uomini, ma a tutti gli uomi-
to pubblicate nel primo decennio

nella decadenza dell’Occidente


ni». Questa ammissione, attesa in

“aperta al popolo di Dio”


(1978-1989), nei successivi dieci un certo senso sin dall’inizio del
anni ne sono state pubblicate so- XVI secolo e ripetutamente invo-
lo cinque, mentre l’ultimo quin- cata durante il concilio Vaticano Beatificata a tempo di
quennio ne ha vista una sola, la II, ha restituito un volto umano e record il 10 ottobre 2003,
Ecclesia de Eucharestia. Forse il evangelico alla chiesa cattolica. Madre Teresa di Calcutta è
Papa ha perso progressivamente È nota l’attenzione che l’opi- una delle figure che più ha
fiducia in questo strumento di co- nione pubblica ha mostrato verso appassionato papa Wojtyla.
municazione, nato in un clima i maggiori temi sviluppati da Gio- Tra i due c’era anche una
storico-culturale ormai lontano e che costituiscono l’ossatura del ti rifiuti a perdonare, di un certo vanni Paolo II. Ovviamente atten- sincera amicizia ORAZIO LA ROCCA tanto in tanto, ha criticato la gran-
superato dalla comunicazione suo messaggio scritto. Il lettore è orgoglio, di quel rinchiudersi non zione non implica consenso, anzi de corsa alla santità voluta da Gio-
orale e visiva. La preferenza per colpito dalla martellante concen- evangelico nella condanna degli talora il dissenso è stato esplicito CITTÀ DEL VATICANO — «È colpa
una comunicazione diretta e non
paludata è stata sempre più do-
trazione sul Cristo, che ricorre in
tutte le encicliche, mentre — a
“altri”, di un disprezzo che deriva
da una malsana presunzione (da
ancorché sempre accompagnato
dal riconoscimento dell’autore-
PAPA GIOVANNI XXIII dello Spirito Santo se ho fatto tan-
te canonizzazioni». Papa Wojtyla
vanni Paolo II parlando di «infla-
zione di santi» o, peggio ancora,
accusando il Vaticano di essere
minante nel pontificato e potreb- esempio — l’attenzione alla chie- parte del cattolicesimo ufficia- volezza che il Papa si è guadagna- ha sempre risposto così a chi ne- una «fabbrica dei santi», obietta
be essere l’avvio di una svolta de- sa è molto minore, almeno sino le)». L’opinione pubblica è stata to. Può essere ritenuto singolare gli anni passati, anche nel suo en- con una mezza battuta, ma che
stinata a ripercuotersi anche nei all’ultima del 2003. L’altro polo colpita dalla disponibilità a di- che Giovanni Paolo II, il quale tourage, qualche volta gli ha fatto contiene la vera risposta a chi
pontificati seguenti. dell’attenzione wojtyliana sono scutere il primato del papa e dal mediante i suoi viaggi ha percor- notare che il gran numero di san- avanza dubbi sull’exploit delle
Non è infatti irrilevante che piuttosto le società contempora- riconoscimento del valore ecu- so l’intero globo, abbia invece ti e beati - per l’esattezza 1828 - canonizzazioni wojtyliane: «Il Pa-
raccolte in un volume le quattor- nee e soprattutto la cultura domi- menico del martirio. Anche l’at- concentrato le sue encicliche su proclamati nel corso del suo pon- pa sembra che abbia replicato “è
dici encicliche pubblicate da Gio- nante nell’Occidente. In questa tenzione alla complementarità problemi tipici dell’Occidente, tificato non poteva essere capito colpa dello Spirito Santo” ». In
vanni Paolo II occuperebbero ol- direzione il confronto è continuo tra Roma e i protestanti è stata let- prescindendo dai conflitti di ci- dall’opinione pubblica. In effetti, realtà, il cardinale Saraiva Mar-
tre mille pagine: un complesso e serrato e porta il segno della for- ta come una nuova e significativa viltà e di religioni sempre più la «politica» delle canonizzazioni tins preferisce parlare di rilancio
imponente e ormai anomalo nel- mazione filosofica del papa e del- disponibilità al dialogo. Malgra- emergenti e che aveva profetica- dei santi e dei beati è stata uno dei della «vocazione universale alla
lo stile di comunicazione da par- la sua lunga esperienza polacca do ciò il pontificato non ha modi- mente colto promuovendo il fa- punti più qualificanti del lungo santità» fatta propria dal Concilio
te dei detentori di autorità. Una sotto un regime ostile e alternati- ficato apprezzabilmente il pro- moso incontro delle religioni di Giovanni XXIII, il papa pontificato di papa Wojtyla. Ma Vaticano II con la costituzione
documentazione tanto più con- vo al Cristianesimo. Infatti Gio- prio stile di governo e ha preso o Assisi del 27 ottobre 1986 e rinno- Buono, il papa del sorriso, anche uno degli aspetti maggior- apostolica «Sacrosantum Conci-
siderevole (e ingombrante), se vi vanni Paolo II assume come in- condiviso iniziative che altre vato un decennio più tardi. Para- ma soprattutto il Papa del mente dibattuti tra favorevoli e lium» e rilanciata in grande stile
si aggiungono le numerose lette- terlocutore l’uomo occidentale Chiese cristiane hanno giudicato dossalmente l’impatto più fecon- Concilio Vaticano II, contrari, al punto che non pochi dall’instancabile azione pastora-
re meno solenni e il testo delle mi- mostrando un atteggiamento di ostili. La distanza di Roma dal do del pontificato wojtyliano si è beatificato il 3 settembre osservatori, parlando, appunto, le di Giovanni Paolo II.
gliaia di discorsi. Non è facile rie- autentica simpatia per le sue mondo “ortodosso” e soprattutto manifestato in ampie aree del sud 2000, in pieno Giubileo del dei 1345 beati e dei 483 santi (sali- Ancora il prefetto della Con-
pilogare i messaggi che papa istanze, ma anche una diffidenza da quello russo è consistente- del pianeta — il caso cubano ne è 2000, insieme a Pio IX ti a 488 dall’ottobre 2005) procla- gregazione per la Cause dei santi,
Wojtyla ha affidato a queste occa- insuperabile verso la sua cultura, mente aumentata: troppo spesso solo un esempio — anche se inve- mati da Giovanni Paolo II hanno per spiegare le ragioni della corsa
sioni ufficiali né fare un bilancio al punto da suscitare l’impressio- atti dell’amministrazione eccle- definito il Vaticano «fabbrica dei
dell’impatto che essi hanno avu-
to. Dalla Redemptor hominis, la
ne di un’attitudine antimoderna.
Nel medesimo tempo, l’attenzio-
siastica, come la nomina di ve-
scovi cattolici su territori russi,
ce si deve costatare che i conti-
nenti non euro-atlantici sono ri-
masti ai margini del suo insegna-
PADRE PIO santi». Espressione poco elegante
sulla quale il diretto interessato,
alla santità che ha caratterizzato il
pontificato di papa Wojtyla, spes-
so ama citare una lettera di Gior-
lettera programmatica del ponti- ne alla fine/inizio del millennio è hanno contraddetto l’ansia di pa- mento più solenne. papa Wojtyla, non si è mai soffer- gio La Pira sindaco di Firenze (del
ficato pubblicata all’inizio del continua e sorprende di trovarla pa Wojtyla per un riavvicinamen- Una problematica che ha se- mato e che i suoi più stretti colla- quale è in corso la causa di beati-
1979, sino alla Ecclesia de Eucha- sin dall’enciclica programmatica to. Anche l’enciclica Ecclesia de gnato la conclusione del pontifi- boratori hanno sempre respinto ficazione in sede diocesana) risa-
restia dell’aprile 2003 è riconosci- del marzo 1979. Solo più recente- Eucharestia è fondamentalmen- cato, ma non è stata oggetto di en- al mittente. In particolare il cardi- lente agli anni '50: «La santità del
bile la continuità, ma anche un mente essa si è coniugata con te sorda alle istanze della tradi- cicliche, è stata quella della pace nale Josè Saraiva Martins, porto- futuro - scriveva La Pira - sarà so-
progressivo stratificarsi di mani e l’annuncio del Giubileo. zione riformata e segue una linea e della guerra. È sorprendente ghese, prefetto della Congrega- prattutto santità di laici». Profezia
orientamenti diversi, in questo In questo confronto con la cul- rigorosamente “tridentina”, pre- che l’impegno crescente di Gio- zione per la cause dei santi, in so- che Saraiva Martins è solito com-
imponente complesso di inse- tura occidentale un polo signifi- scindendo dalle elaborazioni del- vanni Paolo II per la salvaguardia stanza il “ministro” della Santa mentare così: «Allora sembrava
gnamenti che si distende su un cativo è stato costituito dalla stre- chiesa nella società ispirata all’i- rio. Certamente, anche come ed eutanasia. Infine l’ultima enci- l’ultimo mezzo secolo e dai collo- della pace e per il rifiuto della Sede in materia di santità e, quin- una prospettiva irrealistica, ades-
quarto di secolo. nua rivendicazione dei diritti deale preconciliare della “cristia- conseguenza di questo squili- clica Fides et ratio (1998) riepilo- qui tra cattolici e protestanti. guerra non abbia trovato posto di, il porporato che è stato uno dei so è sotto i nostri occhi».
Anzitutto due osservazioni. umani, soprattutto sino alla nità”, ma dominata, piuttosto brio, l’insegnamento successivo ga e ribadisce questa impostazio- Non è possibile concludere negli atti più solenni del suo inse- più stretti ed ascoltati collabora- Nella nuova edizione del «Mar-
Tra il settembre 1981, quando scomparsa dei “socialismi reali”. che da un modello politico, da si è spostato su temi essenzial- ne. questa sommaria analisi senza gnamento, appunto le lettere en- Tra i milioni di devoti che tori di Giovanni Paolo II sul deli- tirologium Romanum» edito dal-
esce la Laborem exercens, eviden- Sin dalla Laborem exercens del preoccupazioni antropologico- mente morali con la Veritatis Un altro polo è costituito dalla dire dell’impegno crescente di cicliche. Il coinvolgimento del Padre Pio ha in tutto il cato tema delle canonizzazioni. la Libreria Editrice Vaticana, figu-
temente preparata prima dell’at- 1981, ma poi ancora nella Sollici- morali per «porgere al mondo splendor del 1993 e l’Evangelium preoccupazione ecumenica. Giovanni Paolo II per un ricono- papato, che ancora durante la mondo c’era anche papa Il porporato in più occasioni ha rano in ordine alfabetico circa 7
tentato del maggio precedente, e tudo rei socialis e nella Centesi- un’umile e cordiale parola di spe- vitae del 1995. Il Papa si è impe- L’ansia per l’unione dei cristiani scimento degli errori della Chie- prima guerra del Golfo e nel corso Wojtyla, che lo ha difeso la «politica» wojtyliana in mila nomi (in grande maggioran-
il giugno 1985 — pubblicazione mus annus, è ranza, non solo gnato in una risposta alla crisi eti- emerge già nel- sa. Pur evitando del conflitto balcanico si era atte- canonizzato il 16 giugno materia di santi e beati. Ma le pa- za “martiri” o “confessori della fe-
della Slavorum apostoli — vi è evidente l’inte- religiosa, ma so- ca, aprendo una severa polemica la Slavorum di parlare di stato sulla plausibilità degli “in- 2002 davanti ad oltre 300 role più chiare le pronuncia nel de”) e i sacerdoti sono tenuti a ri-
una lunga pausa nella serie delle resse del Papa ciale altresì, non con la teologia morale post-con- apostoli del «peccato della terventi umanitari”, nel 2002- mila persone. Un record dicembre del 2004 alla solenne cordarli nella celebrazione della
encicliche. La follia di Alì Agca ha per la proble- Il netto rifiuto della solo spirituale, ciliare responsabile — secondo 1985, dedicata Il dissenso di parte chiesa», il Papa 2003 di fronte alla guerra “pre- presentazione del nuovo «Marti- Messa in appositi giorni del ca-
lasciato il segno anche qui. Da un ma anche terre- lui — di cedimenti nei confronti al centenario
altro punto di vista è pure interes-
matica sociale,
trattata nella guerra dopo na, non solo per i dell’“etica della coscienza” e po- della evangeliz- dell’opinione ha scritto che «è
giusto che la
ventiva” di potenze occidentali
contro l’Iraq ha abbandonato ESCRIVA’ rologium Romanum», il libro uffi-
ciale dei santi che, in genere, si quale ha voluto, semplicemente, un padre di famiglia. Ma anche fi-
lendario liturgico.
Nessuna “fabbrica dei santi”,
sante notare come metà delle
quattordici encicliche non sfugga
prospettiva
della dottrina
l’invasione dell’Iraq credenti in Cri-
sto, ma egual-
nendo alcune questioni fonda-
mentali della dottrina morale
zazione degli
Slavi, ritorna in
pubblica sui diktat chiesa si faccia
carico con più
quella ambigua frontiera per ri-
prendere con vigore la posizione
rinnova ogni 4-5 anni. «È vero -
ammette Saraiva Martins - le
indicare che le vie della santità so-
no aperte a tutti, laici e chierici,
gure umili e sconosciute ai più co-
me l’ex schiava africana Giusep-
avvertono i Vaticano, ma la sem-
plice presa d’atto di un Papa, Gio-
all’ipoteca celebrativa; ben sette sociale cattoli- e la difesa della pace mente per tutti». della chiesa. È affermata la con- un altro docu- di morale sessuale viva consape- di Giovanni XXIII (Pacem in terris, 1.828 canonizzazioni fatte da donne e uomini, ricchi e poveri, pina Bakhita, missionari (Ludovi- vanni Paolo II, che ha voluto indi-
sono originate o sono collegate a ca della prima Erano d’altron- nessione tra fede e morale e l’im- mento impor- volezza del pec- 1963) di rifiuto della guerra come Giovanni Paolo II in oltre 26 anni ladri e prostitute, nobili e schiavi, co Pavoni, Daniele Comboni), care che le vie della santità sono
una ricorrenza. Tuttavia la cesura metà del XX secolo. de gli orientamenti che il vescovo prescindibilità di una morale tra- tante come la lettera apostolica cato dei suoi figli», per conclude- strumento per regolare i dissensi di pontificato superano di gran martiri e confessori. Tutto il po- operatori di carità (Annibale Di doni che Dio, se vuole, elargisce a
più significativa, che ha segnato il Infatti egli nota che «mentre Wojtyla aveva energicamente so- scendente, sino a sostenere che la Tertio millennio adveniente re che «la chiesa, pur essendo internazionali. lunga tutti i beati e i santi procla- polo di Dio, con i suoi pregi ed i Francia, Giuseppe Moscati, Gio- tutti i suoi figli. «Tutti i processi di
pontificato in tutti i suoi aspetti, è nel periodo che va dalla Rerum stenuto durante i lavori del conci- pratica della verità morale pur ri- (1994) per culminare nella Ut santa per la sua incorporazione a Il cuore del pontificato wojty- mati dai suoi predecessori». Ma suoi difetti, con le sue forze e le vanni Calabria), martiri, vittime beatificazione e di canonizzazio-
innegabilmente costituita dalla novarum alla Quadragesimo an- lio Vaticano II (1962-1965). chiedere anche il martirio. La unum sint (1995). Giovanni Paolo Cristo, non si stanca di fare peni- liano non sta nei suoi documenti, questa grande attenzione al culto sue debolezze, è un potenziale del nazismo, del comunismo, ni - ha sempre controbattuto il
caduta del muro di Berlino e dal- no di Pio XI, l’insegnamento della È unanimemente riconosciuto concentrazione sui problemi del- II, richiamando il concilio Vatica- tenza: essa riconosce sempre co- anche i più autorevoli, ma nella dei vecchi e nuovi santi, fa capire «serbatoio» di santità. Ecco quin- eroi della fede, senza dimenticare cardinale Saraiva Martins - sono
la fine dei regimi sovietici tra il Chiesa si concentra soprattutto il peso che Giovanni Paolo II ha la morale personale appare no II, reitera verso gli altri cristia- me propri, davanti a Dio e davan- testimonianza di un cristiano, il prefetto, è uno dei tratti più ca- di che nel corso del suo pontifica- le persone normali, i padri, le ma- stati celebrati sempre con seve-
1989 e il 1990. intorno alla giusta soluzione del- avuto nel determinare il crollo dei esclusiva di attenzione ai grandi ni una richiesta di perdono e sot- ti agli uomini, i figli peccatori». imprigionato in un ruolo scomo- ratterizzanti di papa Wojtyla, il to papa Wojtyla eleva agli onori dri, coppie di sposati che hanno rità e rigore».
La lettura retrospettiva di que- la cosiddetta questione operaia regimi del blocco sovietico e del- nodi della morale collettiva: vio- tolinea che per la realizzazione Tra i peccati che richiedono mag- do e angusto, che ha accettato la degli altari figure note al grande testimoniato la fede nella loro
sta “biblioteca” mette in luce al- nell’ambito delle singole nazioni, la ideologia che li ispirava. Si può lenza, guerra, armi, droghe. Con della via ecumenica verso l’unità gior impegno di penitenza il papa sofferenza, non ha tentato di na- Anche per il beato Escrivà pubblico come Giovanni XXIII, quotidianità. Elencarli tutti è
cuni temi ricorrenti, sui quali si nella fase successiva esso allarga aggiungere che proprio un esito l’Evangelium vitae, che il Papa ha è necessaria la conversione del ha indicato «quelli che hanno sconderla e ha lottato sino all’ul- de Balaguer, padre Padre Pio, Escrivà de Balaguer, quasi impossibile. Basta solo ri-
concentra l’attenzione del Papa e l’orizzonte alle dimensioni del tanto radicale del mandato stori- presentato come una meditazio- cuore, sia personale che comuni- pregiudicato l’unità voluta da Dio timo per la vita. dell’Opus Dei, la La politica di Wojtyla fondatore dell’Opus Dei, Madre cordare che i santi ed i beati ele- Alle critiche e alle
globo». Con Giovanni Paolo II ri- co che aveva presieduto all’ele- ne, egli denuncia una “crisi cultu- taria. per il suo popolo», come ad esem- santificazione del 6 ottobre Teresa di Calcutta, figure eroiche vati agli onori degli altari durante
corrono accenti antropologici e zione del cardinale Wojtyla nel rale” dell’Occidente per sostene- Inoltre un più esteso bisogno di pio «l’acquiescenza manifestata, 2002 è un trionfo ed i su santi e beati ha come padre Massimiliano Kolbe, il pontificato dipapa Wojtyla han- perplessità il Papa
morali nuovi rispetto a quella tra-
dizione. Veniva così proposta
conclave del 1978 ha forse messo
in difficoltà lo stesso Pontefice,
re l’importanza della legge natu-
rale e il valore della vita, denun-
penitenza è esigito dalla «consa-
pevolezza di certe esclusioni che
specie in alcuni secoli, a metodi di
intolleranza e persino di violenza
pellegrini accorsi per lui
sfiorano quota 300 mila.
segnato in maniera il frate francescano che su sua
scelta morì nel campo di concen-
no fatto parte di tutte le compo-
nenti della società.
replicava: “È colpa
una visione della funzione della privandolo del suo scopo origina- ciando le minacce ad essa: aborto feriscono la carità fraterna, di cer- nel servizio della verità». netta il pontificato tramento di Auschwitz al posto di Il cardinale Martins, a chi, di dello Spirito santo”
XII LA REPUBBLICA SABATO 2 APRILE 2005 SABATO 2 APRILE 2005 LA REPUBBLICA XIII
LA STORIA
DEL PAPA

LE RELIGIONI
La svolta dei le donne
raduni nella città Ma negò sempre la libertà di decidere sul proprio corpo
di San Francesco
Genio e dignità
Nell’abbraccio con gli ebrei la Madonna
“prima femminista”
trionfa lo “spirito di Assisi” MIRIAM MAFAI
L RAPPORTO di Papa
Istato
Wojtyla con le donne è
un rapporto aspro,
contraddittorio, spesso
drammatico. Mai nessun
corso della preparazione
della Humane Vitae, la ap-
posita commissione istitui-
ta da Paolo VI, aveva presen-
tato una relazione in cui si
affermava che l’opposizio-
ne della Chiesa alla contrac-

La preghiera come ponte con le altre confessioni Pontefice prima di lui, aveva
saputo ringraziare le donne
per la loro esistenza e il loro
“genio” e, insieme, chiedere
cezione «non poteva essere
sostenuta con ragionevoli
argomenti» e che la pratica
del controllo delle nascite
loro perdono per le respon- non era «intrinsecamente
GIOVANNI FILORAMO sabilità della Chiesa nell’a- un male». Lo stesso Paolo VI
verne reso difficile il cam- era incerto, non contrario a
È PRESTO per tentare bilanci. È mino. «Il mio grazie alle far proprio quell’orienta-
indubbio, d’altro canto, che il donne», scriveva nella Let- mento, ma alla fine cedette
rapporto con le altre religioni ab- tera resa pubblica alla vigi- alla pressione di quanti, tra
bia occupato un posto particola- lia della Conferenza di Pe- cui Ottaviani e Wojtyla,
re nell’agenda dei lavori del Papa. chino del 1995, «si fa pertan- chiedevano che il divieto al-
L’impegno missionario contrad- to appello accorato perché la contraccezione venisse
distingue in modo decisivo l’at- da parte di tutti, e in partico- confermato e rafforzato. E
tuale pontificato fin dai suoi inizi. lare degli stati e delle istitu- così fu. «Abbiamo aiutato il
Esso si dispiega con maggior vi- zioni internazionali si faccia Papa…» si compiacque il
gore nella fase centrale del venti- quanto necessario per resti- cardinale Wojtyla alla pro-
cinquennio, riassunto nel “ Guar- tuire alle donne il pieno ri- mulgazione dell’enciclica.
dare più ampiamente, andare al spetto della loro dignità e La condanna della con-
largo” dell’enciclica Dominum et del proprio ruolo». A patto, traccezione e dell’aborto ha
vivificantemn (maggio 1986), che potremmo aggiungere, che contrassegnato il suo pen-
inaugura una stagione di rilancio non venisse loro consentita siero che si è manifestato
della missione alle genti, prima la libertà di decidere del con sempre maggiore, terri-
verso i paesi dell’est e l’Europa proprio corpo, di decidere bile severità fino a negare il
scristianizzata, poi verso il mon- se e quando essere madri. diritto di legiferare sulla
do. È il periodo della visita alla Si- Questo è il limite che non si materia ai Parlamenti libe-
nagoga di Roma (13 aprile 1986), può valicare. ramente eletti e a parlare
degli Ebrei “fratelli maggiori”, Un limite e una forza. Per- dell’aborto come del nuovo
dell’incontro con le folle islami- ché proprio qui, nella capa- moderno Olocausto. Ma
che e della predica ai giovani di cità e possibilità di dare la vi- proprio su questo tema le
Casablanca, ma anche del viaggio
in India. È il periodo, soprattutto,
dell’incontro di Assisi del 1986,
davanti al muro del pianto ta, risiede secondo il Ponte-
fice il nucleo forte della sua
donne, anche e soprattutto
quelle cattoliche, hanno ri-
identità, il suo “carisma”, fiutato il suo insegnamento.
che sembra inaugurare una nuo- IL MURO DEL PIANTO esaltato nella “Mulieris di- Persino le donne polacche
va stagione di dialogo della Chie- gnitatem” che suscitò at- che, dopo la fine del regime
sa cattolica con le altre religioni. Il Papa davanti al Muro del tenzione e, in qualche misu- comunista, si ribellarono in
Anche se negli ultimi anni, co- pianto durante la sua visita ra persino consenso anche massa (chiedendo anche
me confermano la visita alla in Israele nel 2001. in ambienti l’aiuto dei
grande Moschea degli Omayyadi Qui a sinistra il Fituch, femmini- movimenti
a Damasco del maggio 2001 o il il messaggio preghiera sti, nono- femminili
secondo incontro di Assisi del 24
gennaio 2002, il dialogo interreli-
della tradizione ebraica,
lasciato dal Pontefice: sul
stante il te-
nace rifiuto
Mai nessun Papa aveva occidenta-
li) contro la
gioso sembra aver preso il posto bigliettino c’è scritta la della Chie- meglio saputo chiedere nuova leg-
della missione, in realtà, nell’otti- parola “perdono” sa di am- ge ispirata
ca evangelizzatrice del Papa, non mettere le perdono per le dai vescovi
c’è contrasto tra i due, il primo es-
sendo al servizio della seconda.
donne al
sacerdo-
discriminazioni subite, con la qua-
le, in Polo-
Attraverso il dialogo, infatti, la
Chiesa può giungere in contatto
LA GIORNATA DELLA PACE, ASSISI 1986
Pregano assieme il patriarca della chiesa
ISRAELE, 2001
Giovanni Paolo II accolto dalle bandiere israeliane
zio. Sulla
questione
ma sempre con alcuni nia, si vole-
va mettere
in modo irenico con tutti i mondi Ortodossa, il Papa e il Dalai Lama al suo arrivo a Gerusalemme femminile limiti invalicabili fuori legge
religiosi, manifestando il suo re- i n f a t t i l’interru-
spiro “cattolico”, universale. Il chiarazione Dominus Jesus, del
cosiddetto “spirito di Assisi” sin- settembre 2000, firmata dal card. L’INTERVISTA Il rabbino capo della comunità di Roma: l’emozione dell’incontro in Sinagoga Wojtyla ha
spostato completamente
zione di
gravidanza. Il viaggio di
tetizza una prospettiva secondo Ratzinger, ha messo fine a queste l’asse tradizionale del di- Wojtyla in Polonia del 1991

Toaff: “Un amico sincero


cui, contro ogni sincretismo e de- aperture e condannato ogni ten- battito che ha alimentato fu segnato da questa dispe-
riva relativistica, le religioni, a co- tativo di apertura. per oltre un secolo il movi- rata amarezza: il comuni-
minciare dal cristianesimo (e an- C’è chi ha voluto interpretare mento di emancipazione: la smo era stato sconfitto, ma
cora prima dal cattolicesimo), queste oscillazioni delle posizio- donna ha un valore insosti- sulle sue ceneri cresceva
non debbono perdere la loro ni vaticane nei confronti delle al- tuibile non in quanto ugua- una società che non aveva
identità, ma vivere insieme in pa- tre religioni come la testimonian- le all’uomo e quindi degli più nulla di cristiano. «Non
ce, esprimendo la loro dimensio- za di una tensione esistente tra la stessi diritti (anche all’in- abbiamo nessun bisogno di

per me come un fratello”


ne religiosa, che emerge soprat- convinzione personale del Papa, terno della Chiesa), ma in entrare in Europa», gridò
tutto nella preghiera. più aperturista, e le necessità teo- virtù della sua differenza. nel suo discorso a Wlo-
Se si guarda ai documenti più logiche di difesa dell’istituzione. Una differenza e un “genio” clawek. «Quali dovrebbero
significativi del magistero papa- Ma un’altra lettura sembra più che risiede proprio nella sua essere i criteri dell’europei-
le, è possibile cogliere in essi una plausibile. Nonostante l’atteg- capacità di procreare, “al- smo? Libertà? Che tipo di li-
vigorosa coerenza. Nella celebre giamento di reale apertura verso l’origine della specifica sen- bertà? La libertà di togliere
dichiarazione Nostra aetate sulle gli altri mondi religiosi, il Papa ha sibilità femminile nei con- la vita a un bambino non an-
relazioni della Chiesa cattolica sempre saldamente incentrato e ORAZIO LA ROCCA continuato a lavorare fino alla fine». fronti della vita e della cre- cora nato?». La folla dei cre-
con le religioni non cristiane, il fondato teologicamente il rap- LA VISITA IN OSPEDALE Ma l’incontro più importante fu, scita umana”. La Madonna denti, tra cui moltissime
Concilio Ecumenico Vaticano II
aveva insegnato, riprendendo
porto della Chiesa cattolica con le
altre religioni sulla dimensione
CITTÀ DEL VATICANO — «Un since-
ro amico degli ebrei che profetica-
Era dai tempi Un incontro certamente, quello nella Sinagoga
di Roma. Dopo circa 20 anni, cosa
diventa così in un discorso
di Woityla del 1995 la “pri-
donne, ascoltava ammuto-
lita questo Pontefice che
l’antica dottrina patristica dei redentiva e, dunque, cristologica mente ci definì “Nostri fratelli mag- di San Pietro bellissimo, tra le è rimasto di quella visita? ma femminista” della storia aveva adottato i toni di Sa-
“semi del Verbo” presenti e ope- della fede cristiana: Gesù Cristo giori”. Giovanni Paolo II, il Papa che «Stupore, emozione, incredulità. umana, proprio perché por- vonarola.
ranti nelle varie religioni, che «la rimane l’unico mediatore e salva- ha avuto il merito di aver fatto cadere che il capo amici, gli feci Ancora oggi mi chiedo perché sia ca- tatrice dei più alti valori del- Un rapporto aspro, con-
Chiesa Cattolica nulla rigetta di tore del genere umano. Il dialogo, il muro che da 2 mila anni aveva sepa- pitata proprio a me una cosa del ge-
quanto è vero e santo in queste re- in questa prospettiva, diventa rato ebrei e cristiani. Un grande pon- della Chiesa gli auguri e nere: era dai tempi di San Pietro che
la maternità.
Eppure, Wojtyla non ap-
traddittorio, spesso dram-
matico. Può sembrare para-
ligioni. Essa considera con since-
ro rispetto quel modo di agire e di
una praeparatio evangelica, una
preparazione dell’annuncio del
tefice e, per me, quasi un fratello». Pa-
pa Wojtyla nel ricordo del professor
non entrava in lui ne fu il capo della comunità cristiana non
entrava in una Sinagoga. Un evento
partiene a quel pensiero
sessuofobico e misogino
dossale, ma proprio i giova-
ni e le donne si sono dimo-
vivere, quei precetti e quelle dot- vangelo. A conferma, si può apri- Elio Toaff, rabbino capo emerito del- una Sinagoga felicissimo impensabile pochi anni prima. Nel che nei secoli ha contraddi- strati i più sensibili al suo fa-
trine che, quantunque in molti re il celebre libro-intervista Var- la comunità ebraica di Roma, il rabbi- 1964, a Livorno quando morì mio stinto la posizione della scino, anche quando non ne
punti differiscano da quanto essa care la soglia della speranza no che ha avuto il merito storico di padre il vescovo della città gli fece vi- Chiesa Cattolica. Non gli hanno voluto o potuto se-
crede e propone, tuttavia non ra- (1994), là dove parla dell’islam aver aperto le porte del Tempio Mag- mente tanto, e per questo dico che Come ricorda quel giorno? sita, ma si fermò davanti alla porta appartiene la massima di S. guire tutti gli insegnamenti.
ramente riflettono un raggio di come di una religione senza re- giore sul lungotevere Cenci, il 13 apri- grazie a lui che i rapporti tra ebrei e «Lo ricordo con piacere, anche della Sinagoga. Lo invitai ad entrare, Geronimo che vuole «nien- Lo hanno amato quando li
quella verità che illumina tutti gli denzione o sottolinea la differen- le 1986, a Giovanni Paolo II, il primo cristiani si sono ormai avviati verso perché fu proprio Giovanni Paolo II ma lui garbatamente mi disse che te di più immondo che ama- ha chiamati a operare per la
uomini», (NA, 2). Riprendendo za nell’impegno concreto del Papa - dopo Cristo e gli apostoli - a var- una felice strada senza ritorno». a chiedere al suo segretario di farmi non poteva perché non gli era per- re la propria moglie come difesa dei più poveri, dei
l’insegnamento conciliare, sin buddismo, religione non incar- care la soglia di una Sinagoga. Senza Karol Wojtyla ed Elio Toaff si sono entrare. Quando col mio segretario messo. Però durante il corteo fune- un’amante». Al contrario. perseguitati, a manifestare
dalla prima Lettera enciclica del nata nella storia, dal cristianesi- dubbio uno dei momenti più alti di un incontrati in diverse occasioni. Fin dal arrivammo alla porta, ci fu detto che bre ordinò a tutte le chiese di suona- Egli riconosce e valorizza contro la guerra e la inevita-
suo pontificato, la Redemptor ho- mo. In questo modo, la posizione pontificato appena concluso, ma an- primo incontro, il Papa riposava e re le campane per il mio papà». l’importanza dei rapporti bile strage degli innocenti.
minis, il Papa volle richiamare teologica di Wojtyla verso le reli- che data tra le più significative dei 50 l’8 febbraio 1981, che non poteva Quel 13 aprile 1986, Wojtyla fece sessuali, ne parla libera- Hanno sfilato anche in suo
questa dottrina patristica, ricor- gioni, al di là di discorsi e atteg- anni vissuti dal Toaff alla testa della tra i due scoppiò ricevere nessu- crollare tutte le distanze che per 2 mente. Ai ragazzi, di cui si nome per le nostre strade e
dandone il fondamento cristolo- giamenti dal forte valore simboli- Comunità ebraica romana. un feeling desti- no. Io insistetti, mila anni avevano separato ebrei e occupava da vescovo ausi- anche in suo nome hanno
gico secondo cui questi “semi di co e massmediatico, non sembra Maestro, cosa resta di papa nato a produrre invitando con cristiani... liario di Cracovia, insegna- occupato le nostre piazze
verità” presenti e operanti nelle DAMASCO, 2001 CON IL DALAI LAMA aver recato reali elementi di ap- Wojtyla? grandi frutti, sia a garbo e decisio- «Quanta emozione provai quel va che «la frigidità talvolta è innalzando le bandiere del-
diverse tradizioni religiose sono Giovanni Paolo II lascia la moschea di Omayyad a Il Pontefice durante uno dei suoi numerosi incontri profondimento rispetto alle di- «Resta tanto. Difficile indicare livello personale ne il nostro inter- pomeriggio. Alle ore 17 in punto io e conseguenza dell’egoismo la pace. La lunga malattia
un riflesso dell’unico Verbo di bordo della sua papa-mobile con il Dalai Lama chiarazioni conciliari, rimanen- una priorità. Ma per noi ebrei resterà che istituzionale. locutore di avvi- il Papa entrammo nel Tempio Mag- dell’uomo che, cercando la che ne ha reso incerti i mo-
Dio “che illumina ogni uomo”. A do, come per altri punti del suo il pontefice che più di ogni altro suo Nell’86 si videro sarlo che alla giore seguiti da cardinali, vescovi, propria soddisfazione, vimenti e impacciata la lin-
questo fondamento cristologico mo nei confronti di Dio che na- versalistico, secondo cui «la pre- portarsi alle altre religioni, che bile conversione. In questa dire- magistero, all’interno della tradi- predecessore ha saputo dialogare due volte e, in en- porta c’era il rab- rabbini e i rappresentanti della Co- spesso in maniera brutale, gua ha cancellato l’immagi-
egli ne aggiunse uno pneumato- scono, secondo questa tipica senza e l’attività dello Spirito non porta al riconoscimento della zione andava l’istruzione Dialo- zionale politica di accettare, in col mondo ebraico, a tutti i livelli. trambi i casi, in bino di Roma. munità. Dopo l’abbraccio nel corti- non sa e non vuole capire i ne della bellezza vigorosa
logico. Questa presenza, infatti, prospettiva teologica, le diverse toccano solo gli individui, ma la possibilità di salvezza dei non cri- go e annuncio del 19 maggio 1991, nome del bene finale (la conver- Sarà stato, forse, per le sue radici so- occasioni stori- Dopo pochi atti- le, camminammo insieme, uno ac- desideri soggettivi della con la quale si era presenta-
è, nel contempo, effetto dello Spi- religioni. società e la storia, i popoli, le cul- stiani in virtù della loro apparte- pubblicata dal Pontificio Consi- sione o “sintesi”) anche “tesi” a cio-culturali, per la sua formazione, che, il 13 aprile mi, fummo am- canto all’altro, in mezzo a due ali di donna né le leggi oggettive to ai fedeli nei primissimi
rito di verità operante oltre i con- Il tema è stato ripreso e ap- ture e le religioni» (n. 28). nenza alle rispettive tradizioni, e glio per il dialogo interreligioso e prima vista difficilmente conci- per le sue amicizie - tra le quali ci so- nella Sinagoga di messi alla sua folla. Ero felice, in quel momento, del processo sessuale che si anni del Pontificato (non si
fini visibili del Corpo Mistico, Spi- profondito nella enciclica Re- Nel corso degli anni ‘90, la linea non già della loro fede cristiana dalla Congregazione per l’evan- liabili con la propria visione iero- no stati diversi ebrei -, ma ha fatto ve- Roma e il 27 otto- presenza e mi ac- come tutti i presenti, anche se non svolge in lei». Ma — ecco di era mai visto prima di lui un
rito «che soffia dove vuole» (RH, 6 demptoris missio del 7 dicembre pneumatologica si è fatta promo- implicita o della loro retta co- gelizzazione dei popoli, là dove cratica e fortemente cristocentri- ramente tanto per la reciproca co- bre ad Assisi nel corsi che forse riuscii a dimenticare le sofferenze nuovo il limite che non si Papa in veste di sciatore…),
e 12). In seguito, soprattutto in vi- 1990. Se per un verso, secondo la trice di un modo diverso di rap- scienza se non della loro inevita- afferma che il mistero di salvezza ca. Non occorre essere profeti per noscenza ebraico-cristiana. Ma non primo incontro Il Papa con il rabbino Toaff aveva ripreso in dei tempi del Ghetto. Quando poi può valicare — a patto che la ma ha esaltato la tenerezza
sta del Giubileo del 2000, egli ha tradizionale dottrina cristocen- raggiunge i non cristiani per vie prevedere che, in un’epoca in cui si è fermato solo alle apparenze. Ha tra i capi delle più qualche modo parlò degli “ebrei, nostri fratelli relazione sessuale si svolga con la quale a lui si sono ri-
approfondito questa duplice trica, vi si ribadisce che il dialogo conosciute da Dio (e non dalla sempre più il futuro del cattolice- chiesto sinceramente scusa per le importanti religioni del mondo. In se- chi ci aveva fatto fare anticamera. maggiori”, ricordo che molti si com- nell’ambito del matrimo- volte fino alla fine folle di
azione divina nei confronti del- interreligioso «deve essere attua- Chiesa!) , grazie all’azione invisi- simo sarà affidato alle Chiese del- colpe storiche dei cristiani nelle per- guito, Toaff fece visita al pontefice in Fu un incontro bellissimo, tra ami- mossero. Parole bellissime, vere, nio, e abbia come suo fine la credenti e non credenti. Un
l’umanità. Ogni ricerca dello spi- to con la convinzione che la Chie- La visita alla Sinagoga di Roma e bile di uno Spirito identificato, l’Africa, delle Americhe, dell’E- secuzioni ebraiche, ha allacciato le uno dei suoi ricoveri al Gemelli, nel lu- ci. Gli feci gli auguri a nome della co- pronunciate con fermezza e convin- procreazione. Papa amato come pochi an-
rito umano in direzione della ve- sa è la via ordinaria di salvezza e non a caso, con lo Spirito di Cri- stremo oriente, una riapertura relazioni diplomatiche tra il Vatica- glio del 1992, quando a Giovanni Pao- munità ebraica di Roma. Lui era fe- zione, destinate a cambiare la storia
rità e del bene, e in ultima analisi che solo essa possiede la pienez- l’incontro con le folle islamiche a sto. In questa direzione si sono coraggiosa del dossier teologico no e Israele, ha visitato la Sinagoga, lo II fu tolto un cancro benigno. licissimo. Come lo eravamo tutti dei rapporti tra ebrei e cristiani. Co-
In questa materia Wojtyla
fu sempre inflessibile. Nel
che da coloro che non han-
no voluto, o potuto seguirne
di Dio, è suscitata dallo Spirito
santo; e sarebbe proprio da que-
za dei mezzi di salvezza» , per un
altro, vi si può cogliere una tesi ca-
Casablanca, ma anche il viaggio in mossi alcuni tentativi coraggiosi
di teologia delle religioni, come
del rapporto con le altre religioni
si iscriverà tra gli impegni premi-
ha visitato Israele, Gerusalemme,
dove ha pregato al Muro del Pianto,
Durante i suoi ricoveri, sono sta-
te poche le personalità ricevute dal
noi. Gli chiesi fraternamente di ri-
guardarsi, di non affaticarsi troppo.
me in effetti è avvenuto in seguito.
Per questo ora non possiamo non
gli insegnamenti.
sta apertura primordiale dell’uo- ratterizzata da un afflato più uni- India sono le tappe fondamentali quello del gesuita J. Dupuis. La di- nenti del nuovo pontefice. è stato a Betlemme. Ha fatto vera- Papa nella sua stanza d’ospedale. Ma, poi, come abbiamo visto, ha dirgli grazie».
XIV LA REPUBBLICA SABATO 2 APRILE 2005 SABATO 2 APRILE 2005 LA REPUBBLICA XV
LA STORIA
DEL PAPA

I VIAGGI
Ha cambiato il modo di fare Ha mutato anche il
il Papa: da rappresentato linguaggio, diventando
a rappresentante un’icona popolare

Il record del pellegrino della fede


Da Santo Domingo a Lourdes le 104 missioni all’estero
LE TAPPE GABRIELE ROMAGNOLI
ELLA hall di Fiumicino
N Giulio Andreotti non riu-
sciva a evitare di guardare l’o-
rologio con impazienza. Il suo
governo stava cadendo per-

In Africa 1980 ché la Democrazia Cristiana


aveva riscoperto la pregiudi-
ziale anti-co-
munista, do-
veva tentare
estreme me-
diazioni e gli
toccava star lì
ad aspettare il
Papa che ave-
va deciso di
prendere l’ae-
reo. Erano le 7
e 44 della mat-
tina del 25
gennaio 1979:
Gromiko era
venuto in Ita-
lia per litigare
con Berlin-
Nel maggio del 1980 il Papa guer, Komeini aveva annun-
va in Africa, ad Abidjan in ciato che sarebbe partito da
Costa d’Avorio. Qui sopra Parigi per tornare a Teheran e
assiste ad una danza tribale riprendersela, le Brigate Ros-
se giustificavano in un comu-
nicato l’ingiustificabile omi-

In Nuova Guinea, 1984 cidio di Guido Rossa. E Gio-


vanni Paolo II era in ritardo
per il cielo. Il
DC-10 dell’A-
litalia riverni-
ciato con le in-
segne pontifi-
cie era fermo
sulla pista, il
decollo era
previsto per le
8, destinazio-
ne Santo Do-
mingo, meta
successiva: il
Messico.
«Sarà il primo
di una lunga
serie di viag-
gi», aveva an-
Il 2 maggio il Papa parte per nunciato sorridendo il giorno
una lunga visita pastorale in prima Karol Wojtyla. Prima di
Estremo Oriente. Qui è in Paolo VI nessun Papa aveva
Nuova Guinea preso un aereo o soltanto la-
sciato l’Italia. Papa Montini lo
aveva fatto 9 volte. «Questo

A Cuba, 1998 polacco vorrà battere il re-


cord?», si chiese, all’annun-
cio, qualche
scettico cardi-
nale.
Molto di
più, voleva
semplice-
mente cam- scrissero. Lo raccolse to Jose Martì dell’Avana nezuela erano rientrati e po- vane del Che, vivificata attra- larono. L’(ennesimo) incon- tutte alle spalle, in quei 19 an- e si sorreggono a vicenda, po-
biare il modo andando nei quartieri quando l’aereo del Papa at- terono officiare in ambienti verso riti para-religiosi in un tro del secolo era oscurato da ni trascorsi fra il bacio alla ter- teri extratemporali condan-
di fare il pon- operai, nei villaggi in- terrò e l’ultima isola comuni- catacombali rispolverati per incongruo mausoleo. Proprio qualcosa di più ingombrante. ra di Santo Domingo e l’ab- nati a durare quanto l’esisten-
tefice: da rap- digeni. Lo esaltò par- sta accolse l’uomo che aveva l’occasione. Giovanni Paolo in quella città, in un campo Alla Casa Bianca era scoppia- braccio di Stato in Piazza del- za stessa. Dalle finestre sul
presentazio- lando della necessità picconato il Muro di Berlino e II, già fragile, già allora così sportivo scalcinato, con le to lo scandalo Monica Lewin- la Rivoluzione. Affacciandosi corridoio spiove luce, sul fon-
ne a rappre- di «trasformazioni quel che c’era dietro. I setti- improbabile a una vista ravvi- spalle alle reliquie della Rivo- sky. Nella notte decine di gior- sul palco, davanti a un mondo do attende un’oscurità che è il
sentante. audaci» e «riforme ur- manali americani avevano cinata, era trascinato da quel- luzione, strinse con la gente nalisti corsero all’aeroporto e disattento, Papa Wojtyla e Fi- destino di ogni tragitto su
Centoquattro genti». Mentre lui sali- annunciato quell’abbraccio la sorta di inedita avidità dello un abbraccio fatto di traspor- lasciarono l’Avana per andare del Castro erano, a tutti gli ef- questa Terra. Benché sia gira-
viaggi, 129 va acclamato al san- tra Wojtyla e Castro come spirito e dall’onda popolare. to, curiosità e inusuale alle- a seguire il nuovo evento-co- fetti, due sopravvissuti. C’è to, è evidente che Wojtyla sta
Stati, 620 lo- tuario di una madon- l’(ennesimo) “incontro del Dall’Avana a Santiago a Santa gria che doveva essere in qual- pertina. La caduta delle ideo- una foto memorabile che li ri- guardando in quel buio e, co-
calità, un mi- nina che gli ricordava secolo”. Sacerdoti esuli che Clara. Eclissò parzialmente le che modo terminale. Era la fi- logie lasciava un mondo più trae alla vigilia di quella ceri- me già al primo viaggio, l’ani-
lione di chilo- quella di Czesto- avevano celebrato l’ultima liturgie di regime, sovrappose ne di un secolo e di un senso. vacuo fin dalla prima pagina. monia. Sono in uno dei palaz- ma fuori dalle regole che è in
Il 21 gennaio 1998 inizia la metri (o 29 volte il giro del chowa, il pci tornava messa a Cuba nel ’64 prima di la sua figura dolente perfino Sulla strada del ritorno i te- Le «trasformazioni audaci» e zi governativi. Camminano in lui cerca un pretesto qualsiasi
storica visita di Giovanni mondo o tre volte la spedizio- all’opposizione, Gromiko a fuggire su una barca per il Ve- all’immagine per sempre gio- lefoni di tutti i reporter squil- le «riforme urgenti» erano già un corridoio. Stanno di spalle per arrivare in ritardo.
Paolo II a Cuba, dove dirà ne dalla Terra alla Luna). Due- lui partisse, come loro, per tata, anche, da Emiliano Za- per “un mondo più giusto e Mosca, Rockefeller all’al-
messa sotto il ritratto del Che milaquattrocento discorsi, qualche destinazione carai- pata. Il velivolo sulla pista si umano”. La folla applaudì dilà. Ci sarebbe stato ancora
perfino davanti a un’assem- bica in una mattina d’inver- chiamava, opportunamente, con convinzione superiore a Andreotti ad accoglierlo al
blea islamica (Casablanca, no, a cercare un altro mondo. Dante Alighieri, annuncian- quella di ministri e cardinali. rientro da quel viaggio, che
1985). Centotrè volte accla- «Vado come pellegrino di fe- do che spazi fin lì mai toccati L’intero viaggio in Messico, fu il primo ma affermò il pas-

A Lourdes, 2004 mato (anche dai musulmani,


a Beirut nel 1997) una sola
contestato
de, messaggero del Vangelo e
devoto della Madonna di
Guadalupe», aveva detto. Po-
sarebbero stati raggiunti. At-
terrò a Santo Domingo alle 13
e 30 locali. Lo attendevano un
durato una settimana, fu sim-
bolico e rivelatore. I potenti e
gli intellettuali lo attendeva-
so per gli altri 103.
L’ultimo, per la storia, ri-
sulterà quello a Lourdes,
(dai sandini- teva sembrare una dichiara- capo di Stato (il presidente no con diffidenza. La gente, a nell’agosto del 2004: soffe-
sti, in Nicara- zione ordinaria, conteneva Antonio Guzman), tutti i pre- braccia aperte. Appena fu rente, umano, già fuori dal
gua, nel 1983). un progetto. lati del Sudamerica, ma so- chiaro che quel Papa era un’i- suo tempo. Per una diversa
Cominciò in Già con le parole scendeva prattutto 250mila persone ri- cona popolare, tutti saltarono storia che non tiene conto
ritardo, ma un gradino, si metteva tra la chiamate dalla curiosità e dal sul carro. I giornali messicani delle date ma dei significati
poi non perse gente e ne condivideva le pas- senso innato del popolo per il bandirono gli editoriali giaco- l’ultimo vero viaggio di Gio-
tempo. Alle 7 e sioni. Non evocava principi passaggio della storia e di chi bini in favore di commenti vanni Paolo II avvenne alla
45 finalmente teologici ma una vergine po- la fa. estasiati. Le grandi aziende fine di gennaio del 1998. La
il corteo bian- polare, apparsa a un indio Giovanni Paolo II, ancora comprarono spazi pubblici- meta era Cuba. L’ospite Fi-
covestito ap- veggente per dirgli di chiede- capace di slanci fisici, si chinò, tari per celebrare la visita. I del Castro, che contraccam-
parve nella re al vescovo un tempio nel per la prima di innumerevoli politici e i cardinali s’inchina- biava un invito. Diciannove
hall dove An- rione dei poveri, la “moreni- volte, a baciare la terra. Si rono. Il pubblico al seguito fu anni dopo la prima spedi-
dreotti faceva ta” dei campesinos, «Nostra rialzò, disse che era lì per por- registrato in cinque milioni. zione in America Latina, il
da mezz’ora il Signora dei diseredati», adot- tare il messaggio della Chiesa «Più che per le Olimpiadi», potere aveva imparato le
guardalinee ai istruzioni per l’uso delle vi-
tempi supple- site del pontefice. Aggiun-
mentari. Per geva il suo preventivo entu-
A Lourdes, il 15 agosto, il sovraccarico di scoramento il siasmo a quello delle masse,
Papa affaticato durante la Papa si fermò a salutare un patteggiava mutuo ricono-
cerimonia dice: “Aiutatemi”. gruppo di turisti accalcati ol- Già in quel suo primo A Cuba, nel 1998, In Francia, nell’agosto scimento. Eravamo centi-
È il suo ultimo viaggio tre le transenne, increduli che
viaggio in Sudamerica l’incontro con Castro del 2004, apparve naia di reporter all’aeropor-

scese un gradino: si chiude idealmente il sofferente, umano già


mise tra la folla suo percorso fuori dal tempo
XVI LA REPUBBLICA SABATO 2 APRILE 2005

L’UMANITÀ LA SPIRITUALITÀ
Mi ha colpito la sua umanità e la In tutti i colloqui con Giovanni
sua grande spiritualità. Mi disse: Paolo II parliamo di valori umani
“Io non critico solo il e di spiritualità perché vogliamo
comunismo, ma riconosco anche promuovere l’incontro tra diverse
gli errori del capitalismo che tradizioni religiose. Il Papa ha
tiene in poco conto l’uomo dato un grande contributo alla
comune, l’uomo semplice” pace e all’armonia nel mondo
Ha sempre difeso l’umanità tutta a dispetto dei tempi
MICHAIL GORBACIOV DALAI LAMA
presidente Urss guida spirituale del Buddismo
luglio 1990 Ottobre 1999

IL CORAGGIO
LA MODERNITÀ
Questo coraggioso figlio Con il Pontefice si è stabilito
della Polonia ispira ormai un nuovo rapporto, secondo
tutta l’umanità. Il mondo una volontà d’eguaglianza,
è veramente benedetto, perché collaborazione, e di dialogo
in un momento di confusione Questo Papa è più avanti
e grande pericolo, della sua Chiesa. Con il viaggio
c’è tra noi un dirigente spirituale in Israele ha spazzato via tanti
di grande significato storico pregiudizi
RONALD REAGAN ELIO TOAFF
presidente Usa
grande rabbino di Roma
settembre 1984
marzo 1998

LA COMMOZIONE LA GIUSTIZIA
Ammiro il Papa, una delle “Vogliamo giustizia, Papa
personalità più brillanti che la fratello ribellati al tiranno” ...Lo
Chiesa ha avuto negli ultimi chiedono gli oppositori al regime
secoli. Mi sono scoperto di Pinochet in Cile, durante
commosso ed emozionato: ho la visita di Giovanni Paolo II
osservato un uomo nobile, buono, Il generale non commenterà
gentile. Può risolvere i problemi l’incontro, che sarà definito
del mondo molto più di noi diplomaticamente “cortese”
FIDEL CASTRO OPPOSITORI CILENI
presidente Cuba Santiago del Cile
novembre 1996 Aprile 1987

IL SOSTEGNO LA FEDE
Giovanni Paolo II ha sostenuto Un uomo con una grandissima
i palestinesi sin dall’inizio fede, che ha sofferto tanto, senza
È sempre stato un punto rinunciare mai a interessarsi
di riferimento per noi, cristiani di tutto. Per noi polacchi è stato
ed ebrei. In Vaticano gli dissi una guida quando chiedevamo il
che ero il secondo palestinese rispetto dei diritti dell’uomo, del
ad andare lì. Mi chiese chi fosse diritto alla fede, alla sua libera
il primo. Risposi: San Pietro proclamazione e alla confessione
YASSER ARAFAT LECH WALESA
presidente Anp sindacalista e presidente polacco
marzo 2000 1981

UNA RONDINE LA GIOIA


Presidente, vuole venire con me “Viva il Papa, Gesù ci ama,
a sciare sull’Adamello? Il Papa il Papa ci ama: siamo la Chiesa
mi chiamò di venerdì lasciandomi di domani”. Due milioni di
perplesso. Ma accettai l’invito giovani per il Giubileo invadono
Lui sciava, io fumavo beato Roma in una festa di fede e gioia.
la pipa. E al termine gli dissi: “Qui con lui sentiamo che
“Santità, Lei è un vero maestro, nessuno annienterà la Chiesa,
scia come una rondine” nonostante le persecuzioni
SANDRO PERTINI I GIOVANI
presidente italiano Giubileo Tor Vergata-Roma
Adamello, luglio 1984 Agosto 2000

IL PAPA AFFACCIATO ALLA FINESTRA DEI SUOI APPARTAMENTI VATICANI