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594 L'universalitd salvifica del mistero di Cristo GesU Cristo salvatore universale 595

«Gli uomini, quindi, non possono entrare in comunione con Dio se non per mezzo 3. la presenza universale di Gesil appare in forma piil elaborata
di Cristo, sotto l'azione dello Spirito. Questa sua mediazione unica e universale, nell'antica dottrina del Lagos spermatikós: «Ma anche qui si di-
Jungi dall'essere di ostacolo al cammino verso Dio, e la vía stabilita da Dio stesso,
e di ciü Cristo ha piena coscienza. Se non sono escluse mediazioni partecipate di stingue chiaramente tra la piena apparizione del Lagos in Gesil
vario tipo e ordine, esse tuttavia attingono significato e valore unicamente da e la presenza dei suoi semi in quelli che non lo conoscono. Que-
quella di Cristo e non possono essere intese come parallele e complementarí» sta presenza, pur essendo reale, non esclude l'errore né la con-
(RMi 5: EV 12/562). traddizione» (n. 49b);
4. la salvezza e legata all'apparizione storica di Gesil, per cui per
In secondo luogo, Giovanni Paolo II ammonisce a non separare il nessuno pub essere indifferente l'adesione personale a lui nella
Verbo eterno da Gesil Cristo: fede: «Soltanto nella Chiesa, che e in continuita storica con
«E contrario alla fede cristiana introdurre una qualsiasi separazione tra il Verbo e Gesil, si pub vivere pienamente il suo mistero» (n. 49c ); 1

Gesll Cristo. San Giovanni afferma chiaramente che il Verbo, che "era in princi- 5. ogni altra possibilita di mediazione salvífica ha la sua fonte co-
pio presso Dio", e lo stesso che "si fece carne" (Gv 1,2.14):.GesU e il Verbo incar- stitutiva ne! mistero dell'incamazione di Cristo: per cui le molte-
nato, persona una e indivisibile. Non si pub separare Gesll da Cristo» (RMi 6: EV plici vie, spesso misteriose di salvezza dovute alla volonta salví-
12/563).
fica universale di Dio e all'azione del suo Spirito, non possono
Infine, il papa melle in guardia i cristiani dall'identificare l'oggello non essere in relazione col mistero di Gesil (cf. n. 49d);
della missio ad gentes con un programma di solo benessere socio-econo- 6. da! momento che Gesil e l'unico mediatore, «la salvezza e unica
mico. Il contenuto dell'annuncio missionario e la persona stessa di Gesil ed e la stessa per tutti gli uomini: la piena conformazione a Gesil
Cristo: e la comunione con lui nella partecipazione alla sua filiazione
divina[ ... ]. Non ci possono essere vie per andare a Dio che non
«JI Regno di Dio non e un concetto, una dottrina, un programma soggetto a libera confluiscano nell'unica via che e Cristo» (n. 49e). .l.'
11,
elaborazione, ma e innanzitutto una persona che ha il volto e il nome di Gesll di !,!i
Nazaret, immagine del Dio invisibile» (RMi 18: EV 12/585).
9. La dichiarazione Dominus Iesus (2000) I i

8. La risposta del documento della CTI (1996) della Congregazione per la dottrina della fede

Anche il documento della Commissione teologica intemazionale Da un punto di vista cristologico, sono sostanzialmente tre i conte-
.

,1
11:

ribadisce l'unica mediazione di Gesil (cf. nn. 32-49), fondandosi sulla s. nuti dottrinali che la dichiarazione Dominus Jesus ha inteso ribadire per
Scrillura (nn. 32-39) e sulla tradizione della Chiesa. Gesil, luce del contrastare interpretazioni erronee o ambigue su! significato e su! valore
mondo, illumina tulla l'umanita, per cui anche fuori della Chiesa e pre- universale del mistero dell'incamazione: la pienezza e la definitivita della
sente la sua luce sollo forma di «semina Verbi». 37 rivelazione di Gesil (n. 5-8); l'unita dell'economia salvífica del Verbo in-
Sono sei le conclusioni cristologiche del documento: camato e dello Spirito Santo (n. 9-12); l'unicita e l'universalita del mi-
stero salvifico di Gesil Cristo (n. 13-16). 38
l. l'intera umanita si salva solo in Gesil Cristo: «percib il cristiane-
l. La riaffermazione della pienezza e della definitivita della rivela-
simo ha una chiara pretesa di universalita» (n. 49a);
zione cristiana intende opporsi alla tesi circa il carallere limitato, incom-
2. viene riaffermata l'unita personale del Logos con Gesil di Naza-
pleto e imperfetto della rivelazione di Gesil Cristo, considerata come
ret: «Non c'e un Logos che non sia Gesil e non c'e uno Spirito
che non sia lo Spirito di Cristo» (n. 80);

38 Per il testo della dichiarazione con articoli di commento cf. CoNGREGAZIONE PERLA DOT-
TRlNA DELLA FEDE, Dichiarazione «Dominus /esus». Docurnenti e Studi, Libreria Editrice Vaticana I¡ ;'I•
37 Il documento delinea una essenziale teología delle religioni partendo dall'inz <l:tiva salvi- Citta del Vaticano 2002. Cf. inoltre: AMA TO A., «CDF: Do1ninus Iesus. Una lettura della Dichiara
fica del Padre, dalla mediazione universale di Cristo, dall'universalita del dono dello Sp1nto e dalla zione», in C.D. IsrzoH (ed.), Milestones in lnterreligious Dialogue, Ceedee Publications, Rome - La-
funzione della Chiesa perla salvezza di tutta l'umanita. Cf. CoM!vfISSIONE TEOLOGJCA INTERNAZIONALE, gos 2002, 219-231; AMA TO A., «"Dominus Iesus": recezione e problematiche>>, in PATH 1(2002), 79- ,
1: · '

JI cristianesimo e le religioni, in La civiltd cattolica, 148(1997)1, 146-183. 114; AMATO A., «Complementi bibliografici alla "Dominus Icsus">), in FATI-! 1(2002), 367-370. ¡'I
596 L 'universalitd salvifica del mistero di Cristo GesU Cristo salvatore universale 597

complementare a quella presente nelle altre religioni. Il fondamento di Una terza tesi errone a separa invece !'economía dello Spirito
questa asserzione errone a sarebbe il fatto che la piena e completa verita Santo da quella del Verbo incarnato: la prima avrebbe un carattere piu
su Dio non potreb be essere monopolio di nessuna religione storica. Nem- umversale della seconda. La dichiarazione rifiuta anche questa ipotesi
meno il cristianesimo, quindi, potrebbe adeguatamente esprimere tutto come contra na alla fede cattolica. L'incarnazione del Verbo e infatti un
intero il mistero di Dio. evento salvifico trinitario: «il mistero di Gesu, Verbo incarnato, costituisc
Questa posizione viene respinta come contraria alla fede della eil luogo della presenza dello Spirito Santo e il principio della sua effu-
Chiesa. Gesu, in quanto Verbo del Padre, e «la via, la verita e la vita» s10ne aH'umanita non solo nei tempi messianici, ma anche in quelli ante-
(Gv 14,6). Ed e lui a rivelare la pienezza del mistero di Dio: «Dio nessuno cedent1 alla sua venuta nella storia» (n. 12). Il mistero di Cristo e íntima-
!'ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che e ne! seno del Padre, lui lo mente connesso con quello dello Spirito Santo, per cuí l'azione salvífica
ha rivelato» (Gv 1,18). Giustamente la dichiarazione rileva che la fonte di Gesu Cristo, con e per il suo Spirito, si estende oltre i confini visibili
della Chiesa a tutta l'umanita. C'e un'unica economía divina trinitaria
della pienezza, della completezza e dell'universalita della rivelazione cri-
che si estende all'umanita intera, per cui «gli uomini non possono entrare
stiana e la persona divina del Verbo incarnato: «La vertía su Dio non
in comunione con Dio se non per mezzo di Cristo, sotto l'azione dello
viene abolita o ridotta perché e detta in linguaggio umano. Essa, invece, Spirito» (n. 12).
resta unica, piena e completa perché chi parla e agisce e il Figlio di Dio 3. Infine, contro la tesi che nega l'unicita e l'universalita salvífica
incarnato» (n. 6). Di conseguenza la rivelazione cristiana compie ogni al- del mistero di Cristo, la dichiarazione ribadisce che «deve essere ferma-
tra rivelazione salvífica di Dio all'umanita. mente aeduta, come dato perenne della fede della Chiesa, la verita di
2. Per quanto riguarda l'unita dell'economia salvífica del Verbo la Gesu Cnsto, Figlio di Dio, Signare e unico salvatore, che ne! suo evento
dichiarazione intende contrastare tre tesi che, per fondare teologica- di incarnazione morte e risurrezione ha portato a compimento la storia
mente il pluralismo religioso, cercano di relativizzare e sminuire l'origi- della salvezza, che _ha in lui la sua pienezza e il suo centro» (n.13). Racco-
nalita del mistero di Cristo. ghendo 1 numeros1 dat1 biblici e magisteriali, si dichiara che «la volanta
U na prima considera Gesu di N azare! come una de lle tante incarnazioni salvífica universale di Dio Uno e Trino e offerta e compiuta una volta per
storico-salvifiche del Verbo eterno, rivelatrice del divino in misura non sempre ne! mistero dell'incarnazione, morte e risurrezione del Figlio di
esclusiva, ma complementare ad altre figure storiche. Contro tale tesi, si Dio» (n. 14).
ribadisce l'unita tra il Verbo eterno e Gesu di Nazaret. Solo Gesu e il Fi- In questo contesto, alle proposte di evitare in teología termini
glio e il Verbo del Padre. E quindi contrario alla fede cristiana introdurre come unicitií, universalitií e assolutezza, che porreb bero un'enfasi ecces-
una qualsiasi separazione tra il Verbo e Gesu Cristo: Gesu e il Verbo in- siva sul significato e su! valore dell'evento salvifico di Gesu, la dichiara-
carnato, persona una e indivisibile, fattosi uomo per la salvezza di tutti zione risponde precisando che tale linguaggio intende rimanere fedele al
(n. 10). dato rivelato. L'uso di questi termini e assertivo. La Chiesa cioe fin dal-
Una seconda tesi erronea, derivata dalla prima, pone una distin- l'inizio ha creduto in Gesu Cristo, Figlio unigenito del Pad e, che con la
zione all'interno dell'economia del mistero del Verbo. Per cui si avrebbe sua incarnazione ha donato ali 'umanita la verita della rivelazione e la sua
una duplice economía salvífica, quella del Verbo eterno distinta da quella vita divina (n. 15).
del Verbo incarnato: «La prima avrebbe un plusvalore di universalita ri-
spetto alla seconda, limitata ai soli cristiani, anche se in essa la presenza 10. La volonta salvifica universale e le «vie segrete» di Dio
di Dio sarebbe piu piena» (n. 9). La dichiarazione rifiuta questa distin-
zione e riafferma la fede della Chiesa nell'unicita dell'economia salvífica Anche se non la si condivide, la posizione pluralistica risulta in fin
voluta da Dio Uno e Trino, «alla cui fonte e al cui centro c'e il mistero dei conti salutare, perché obbliga ad offrire una risposta teologica moti-
dell'incarnazione del Verbo, mediatore della grazia divina sul piano della vata e, organica circa l'unicita e l'universalita salvífica del mistero di Cri-
creazione e della redenzione» (n. 11). Gesu Cristo, Figlio di Dio fatto sto.39 E quanto si fara in questa parte conclusiva del capitolo. Nonostante
uomo, e l'unico mediatore e redento re di tutta l'umanita: se ci sono ele-
menti di salvezza e di grazia fuori del cristianesimo, essi trovano la loro
fonte e il loro centro nel mistero dell'incarnazione del Verbo. 39 Si veda, ad esempio, la proposta di J. DuPUIS, Verso una teologia cristiana del pluralismo