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ire

Per ia steria dei fiensiera giuridico

moderno, ,
• 93

DIRITTI INDIVIDUALI E

PROCESSO PENALE

NELLITALIA

REPUBBLICANA

RIALI DALLINCONTRO DI STUDIO


FERRARA, 12-13 NOVEMBRE 2010 -

a cura di DANIELE NEGAI e MICHELE PIFFERI


Gtu FFRÈ EDITORE
ér4
276 MIM Ti INMVIIIIIA1.1 e PROCIWO PENAU: Nit1.1:1T/11.1A

AmAto G. (1967), Individrio e OWOrità nella disciplina AMGDICI Convenzionc E. (1967), Giuffrè. europea La dei brida dá-U.6 della

deltuomo, h1/2ertà personale in Riv dellaliberta deli it. dir. peno


hait
imputao e proc. pe",c. wita" 841-891. Amonlo E. (2010), Verso una storta della-giustizia contonporanea, in Cráninalia, p. .11-21.

pende in età moderna. é" CAMERADEI DEPUTAI{ - SECRETARIAR; GENERALE 0970),


a
GTULTO ILLUMINATI
I RIFLESSI DELLA STAGTONE Dl "'MAN( PULTFE" SULLA PROCEDURA PENALE DEGLI ANNI NOVANTA
Einvito di Daniele Negri a prendere la Parola contando soprattutto sul farto che siamo in un ambiente
Ho accertato volentieri - e oui
piut-

Inalo e — ge posso usare questo termine — inolte e0Seft-n-se


•a con fido d'temi verranno perdonate
fra ornici, per

tive che dirà. Per la verità avrei in mente tante idee, che mi sono si-ate _suscitate dagli interventi che mi hanno preceduto e che
ho molto apprezzato: questcrincontro si e dimostrato clamem assai econdo, come speravamo. Purtroppo per?) non posso dire
per restare nei tempi mi atterrà strettamente alia scoletta che
tutto quello che -vorrei, e lio preparai°. Coa il mio intervenho intendevo
hrvescio della periodizzazione efficacemente rappresentata da Renzo (periodizzazione che, ci
dare uno leitura per cosi dire dai t Qrlandi
dicono gli storici, costituisce il primo trintate). In altre parole, sarebbe
:dei problemi da A- -acamo dal verso opposto: dove ii ricamo
na come leggere un di un
disse
s7.ttetna peco garantista, che non si cura dele
• to tesso linearc — sia pure contrastar° — della proce&ira'penale italiana c a.uri—
liberta
:individuali, un sistema se vogliamo arret rato, verso uno Futuro, quello .attuale, piü ai passo coa i tempi, tendenzialmente
ispirato ai principi giusço processo e piú accettabile dal punto di vista dela tutela dei diritti. Questa ide-a della progressiva

evoluzione, che in moio, credo, abbiamo RU sono Pin importanti laranzie Repubblica nei lvortdeltAsscihIca (os/fluente,

1aCos//lunedet T. Ronacrnerad; Ciumémuo Deounui. M. (1984), fonda mental i, CHLAVARIO M. (1977), in formato fondamentali,
ilir graár
passeio interventi nella condiviso, shigione"Tedella ia stagione Corte ê abbastanza costituzionale delEelaborazione
1".riforma, Ia Io, stagione come altri, deI- dei
a promozione dei nuovo
co-
unielaborazione ventennale, pa [tire dagli anni Settanta e forse
inquisitorio, di Costituzione e Corte
• anche 'Reciclo prima, accusatorio nel corso e delia quale si discuteva di scelte di sistema,
interna-
di Processo e garanzic della pensaria, 11, Le garanzie Giuffrè. Projili di disciplina della liberta erM • iersonale a personale cura

La giustizM pende, in Commeniario sistematico della


di L. Elia e 114.- •' -- Chiavario, Tnrino: Utet, p. 199-293. Frosm.i R.A. (1950),
Coslltuzione italiana, a cnra di P. Calamandrei e A. Levi, 1, Firenze: G. Barbera, p. 219-246. • Gluwi V. (1976), Líber/à personale
deltimputatu e Custibeziune, Milano:
Giuffrè. ILLUMINATI G. (1979), La prestinzieme d'innocenza MN/apula/o, Boletim:
ILLUMINATI G. (2006a), Presupposti e cri/cri di scelte deite minere cametaú, in 11 dirillo processuale pende nella giuriirprudenza
a curai] p.386-
costituzionale, G. Conso, Napoli: ES.). , p. 389-406. Ti miNuNATI O. (2006b), Ripartire da//a Costituzione, in Leg. pen.,
392.
MARZADURI E. (2010), Considerarioni sul signtficato de/Part. regola di trattamento e regola di giudizio, in Processo 27,

comina pende 2, e..


• NFGRI Costüttzione, D. (1996), Stilla a cura presunzione di E.R. Dinacci, asso/ata Milano: di adeguatezza Giuffre, de//a p. die'

cautelare in carcere imitar/. 275 com/na 3 c.p.p., in 303-330. Cass. sola pena custo- Nuuiu 2835-2844. M. (1978), Spunti per un
comma 7 della
dibattito sultarticolo 27 Costituzione, in Timbiros() Nata/e, Scritti ir, memoria di Giro/amo Bellavis ta, II, p. 831-

850. ORLANDI R. (2010), La prolusione cii Rocco e te dourine dei processo penale

in p. 207-225. IFSI1 L P.. P (2(109), La prestinzione non co/povo/cara dell:i mputai°, Rciazinne Torino: drd Guardasigilli sul progcno

di ri/arma de/ coe/ice di procedaa r RuncEm penide S. (2009), (1955), Sul) in Li' art. Leggi, 2 d./. 1955. 23 febbraio 2009, n. 11, in
Leg. Pefi' l». 429-458. VASSAW G. (1978). Liherlà personale eleltánpumin e tutela de//a
in Giusi, pen., e. 1-46.
.e 1

278 I; nocrsso PISAI" NEu'rrAun aqui

zionali sul diritti e si pensavaal rinnovamen to.e alia moderniz


di tutto quello che fa nel corso delle indagini preliminari, ai dl dei processo penale come esito ineludibile. Quello

che emerge ed ê Pargomento che "dd processo in senso proprio, non conta Mente serve solo a

h?, v irei ece s à iuppare, dalla relazione e. 'che di quesiO Renzo Vro-i
br èare Paccusa. Accusa che dovrà poinovata in •ibatti-.
to, dove si deciderà davvera II m . accertando ii fato nel ...., lineare in malta non esist . Si v .>;)Ort a stra%i, ._
sPesso I i - i, and to periskkx, e s z un disegno razionale e sistein
992 cçrispetto é Panno dei contraddittorio dele sentenz e dela Âfnitto Corte iO costringeorCSe a tivedere le nostre
co ruzioni te o:
di difesa. Ma is roprio costituzion le Sondo pochissime parole n due articoli dei codi• hanno pure impartarinssime
come strumento di interpretazione dal'.(
yOlto completamente il sist • a: non c'è nernmen sisogno di meni — alia luce di episodi, di dati contingenti che nel
loro in í. non hanno uno logica né un andamento su cui ricostruire
dado, perche gueste sono cose - e, sia ai proc ualisti che agli Dunque, ii meccanismo veniva un 'na o in questo modo:
il prospettiva che possiamo arme evoluzionistwa. hlico ministero si avvaleig dei Suoi poteri per raccoglicre unila-

Per quesaaSel-pet-loclo
linente inforrnazioni, destinate a trasformarsi direttamente in di "inani n2Lt " — a cui molri qui hanno già farto
cenno .4
ya nel si attimento; a t ro K co ice di procedura penale. E viceversa: vale a dite il ruolo chj
codice di procedura penale ha svolto nela nascita e soprattutto fi"Jt modalità di svolgimento dele inchieste di "mani

pulite". Sek. consentito, \Torrei partire dalla crOtritgralesghl"Mntrtl bellti, questo incontro e che gli storici parlano di

procedura pena processualisti di storia, ciascuno dal suo plinto di vista). si tende Mi sono a dimenticarla. ripassato la

"Mani cronologia pulite" di prende "mani l'avvio pulite", grosso perche 1110

si.)* essione, e soprattutto la chiamata in correità, sulla base della


&era possibile pronunciara una condanna. -Ma la confessione, va &tio anche a costo di sembrare polemici4A va
ogenutá, . in Ja ratica — ed ê questa 1. cleNrittir~ 4iantel1'usiii6—.norme della custo ia emite are-In-comer.. „I

uáliz- .6efit. asioela privaziorte ddla likertà, o spesso a ua so a mmaccia, come çtit. mento , , di pressione tempi mi

per iridurre l'imputato a collaborare. Ricardo capta) di sentir pariste, in margine ad un con- nel 1991, coo il cosiddetto
fascicolo virtuale istituito nella pite della Repubblica di Milano su quella che poi fu chiamata "tan topoli". Il nuovo
codice era entrato in vigore da meno di due a
O, un—Pubblicei ititiistertyddtaihoso pool che diceva: noi utiliz O le állest;1 eViderifán- ente. e tina sain- ve ne della
lo ica del codi e rhe volevq Pulso della custodia . Nel 1992 il. primo atto:larresto di Mario Chiesa mentre cercaVi'
at,"r=e 37 milioni in banconote gettandoli dove sappiamo,..
parte una serie di indagini che presto si estendorio a livello local
t are come extr ratto e equivale a dire che la custodio cou- te veniva impiegata tutte e volte che tosse necessano
pcssrnni. vero c e il pubblk-o-ministero doveva comungue pas- successivamente naia di nazionale, condanne o di e
,
patteggiamenti. che alia fine si concludono con
ce.
t.e.attraverso ii controllo dei giudice per le indagini preliminari: ma udice — qualcuno lo ha anche ammesso, in
seguito — non oveva L'aspetto singolare, se codice a consentire numerosi non paradossalc, é che e successi
,
investigativi, proprio favoriti il claImi:,
4;ra
meno il tempo di leggere ii fascicolo delle indagini, e il piU dele te si appiattiva acri ricamente sulla ri chiesta de]
pubblico ministero. uso spregiudiçato degli.strumenti forniti ai pubblico ministeM,
t'imputato che confessava, m so rattutto •uello ch • mova guirente. II nuovo codice se forzato ai di là degli scopi
dichiará
in correna, usufruiva • orsia )refererIzAt che perseguiti da chi lo aveva
venivano concessi gli arresti domicilian o g cusa un potere enor
. all
, verriva.:a conferire in realtà La nima F • IN, IP ttribuzione al ., . . o
ventv revocat nguarda gli e •94:
Cosia caule e, c successivamen a In izza o daerecfuasnet
processo. Con la conseguenza c indagini pt minam 1 ratt micos:que:to.: daitul o
ma
a sentenza era goela che tutti volev o, . ubbli • es sisteiste -o e
Importante
er e ttc a Corte costituztonale dei 1992 — uesta 1 cosa

le sue dichiarazioni accusator


se al p blico
281 s 280
INI/IllfZIM I
111.11MINATI
fILO

te) r-Cti$

)
ministero nela fase dele indagini, venivanu leite nel dibattimentoéd utilizzate contro gli alto impuiati senza nemtneiso bisogno

'ell-e ,ii dichiarante si presentiasse in giudizio per essere sõttopbsto ad cp- - uesto ogna 'c' •
iroTere garanzie dei mag,istrati individuali, scopo inquirenti corne pratico
erano .telle 1995 que sulla I, ma custodio cauteiire
solitamente era contro contrastare si la dicc: corruzione.la o neutraftzzare certo, i principi
e arnvata a scrivere testua mente,
leg

lo

-----
era ammettere
coo un amplo consenso sociale, petché
un me - anismo che veniva tis_aw e abitualineritc. che -tosse tenuto.i E _,..,.. ii»
.: art. 274 c.p.p., che non à consentito incarcerare l'imputato
l's:oltanto rne perché tifiuta di confessare o di tendere dichiarazioni. .
dei diritto
4embrerebbe una cosa ovvia: ma non em affatto oia.EhéOcE a colaborare della presunzionc di non co pevolezza. co
non era al illenziot disposto:

-npo prima Ia Lassazione oveva allermam trirrtrario, e cioè che


:„tr ermo restando il diritto ai silenzio, per carità — giuclicc: fosse

. ra, a (mesto uso .._ r 40,- crie di consegue.nze légittimato '.come indice considerare dei pericolo di rifiuto inqu'inamento
di colaborare con la giustizia
deite prove che puà ,giusuficare la misura cautelare. 997 viene modificato l'art. 513 c.p.p.,

sull'utilizzazione in \oP,,s,' ....,e), dibatt mento oubblico mirnstero (ir doncertien


eg 1 strumenti processuali, nascei. neato pià vote, ma va tria-pena lo: -lt Meai sul piano -.
'• diroáçielltft-un dato che e state sottoll• :•
sono spesso reo senta c ma nernn
ri Jitia,-£.2) che come sapptirnuo anno ctria coto mia
Mio s cambia
t non c osse

co fosse stata
o ta e. L'unt :o r esso, che io ricorch, svolto
sttvament , e
ronunciata te izzati

arazic
a responsa oilità di a In, norma cie eia siam a suo
rfs- o," ' ,, ss
r stato i :.
in imputato, 5 •
che
,.
risultato
ï "mani
no
mote
dempo mkwasso Cusani: gli fu prontamente che, posso sbagliare,,,
r."~"' ranno la teritasione non 'dori-so se tütti mal pulite" che
certo senso se .e qiiso
abbia perche --: -"-'-2211":4"d' ha amuo te immagini dei lefie Continuandonella elettorale; ilcosiddetto glk
celebre perche tece sca p re andando cohcesso
onori, processo nel quale il malcapitato Aonsigliato,,,chies.e.d144tdizio . t

Trir=Cri;tini
s; ijairoZairenretshtarn an un ata enorme e dl iindi venne •ma cred sia uno a cercare. impatto
mecliatico: jamecli$0,:::1!
cleipoc„
a con'dannato, ,,11 hi en imputou a coldi.,',ti. , perche-1n è impor- tutti ricorde.:±Allegislatore
tribunale.i.„.:
politici in difficolta che sfilavano in cronologia: "colpo 1993, si governo pugna", Amaro, proposta
.:;,:,15,:iali ..
referendums4subito rientrala --------

.j.`preoccupa , trui, 2 :;,-ii,,clachiarazioni ;.,..,; 'kev.evano •rE.41estimonianze, aervento . "t.:Te.vitare uno lei
'.':' klel • . - esemplare:
hersag - :t tuzionale La vicenda e a suo esclusivarriente
. dela C si proclama il ripristino dei sistema accusatorio, contraddittorio
delle dichiarazioni dei coimputati su fatto
nela formazione delia prova, ma la legge si
mentre te doe sentenze deita Corte costituzionale del 1992 riguardato l'acquisizione dibattimentalc deite precedenti non solo dei

coimputati, ma anehe dei testimoni. Delie di sicuro pl.] importanti sul piano sistematico, d era mirato a tamponare
si disinteressa
quello che sou si era riuscito 8d per il falimento del cosidderto colpo d1 spugna e dei
completamente, percé evidentemente l'in-
decreto
.úlva ladri, e cioè che si continuasse ad usare il rneccanismo deliè guardasigilli cliscesa decreto dava cui 15001/100
sciagurata del sivamente dei nascono 1997, cittadini, Altro dimissioni in ritirato campo idea peraltro di li che te giustizia come
Conso, dà1 modifiche della dopo linteresse collettive di rectapero apPnwate da Berlusconi; bicameralc, no che penalc.
prognmma, comunicato dei se poi generale fosse 1995 _dei dalla si decreto clic dimise ai stato si contraddit maggioranza —
ponl di “mani
codice dei dela era "salva guarda approvato. in venuta tutela seguito di ladri", proceclura Caso M0 iid deita di
ar-- palite" _uwaS.C.W-10ii°
Questo occupare a — guardasigilli centrosinistrai cittell'episoclio; anziché liberta penalc C il quasi
elle n11113c. 111.1 s'!.-e .. e .: . 4 ,.„, . ,: ir" ..;, . .i, .i.. i4998
perstmdi contesto e Bioncli,..i: rifornique& esedol-'0! 1991, in: .:-. -.
hiamministratori ' ..r. •:''è1:parlainento. ::I'. -.toa i.ciliaramente ';'.41ctii le É,, non ha oveva a
:I:- -.-i ''': A;:rkizioni sposi .i.eonfessioni
: ali'art. verlicate queSlo poi coito avuto irnigionevole, 3 corrotti. puna> Cost.
zione. dei L.8 coimputati
che subito in buon contraddittorio ha che inclotto, Tanto il gioco punto nasce in
a Corte catena à non per stata incriminare possono
violazione è nel nel vero debole: il che la Corte costituzionale nele\ dichiarare illeginima la nuova
moiro e condannare i politici e gli
per quale motivo le dichia- e quellc dei tcstimoni si? Era clel
vituperata per quella senteriza, essere utilizzate in dibattimento
principio di eguaglianza

conlitto tra Corte costituzionale 1999, alia revisione costituzionalc

:[.•

282 MEI 1li rinivmezi.! E rtNi 1l'I.NA 283


tosto iperbolicamente, legge sul "giusto processo". Ma, in una

•. I I visione complessiva, non dobbiamo climenticare clic sono stati sem. pre gli episodi concreti a detertninare gli sviluppi dei

sistema-1:r processuale. In particolare, gli eccessi e gli abusi, dall'altra: abusi delia magistratura nell'esercizio dei viceversa, abusi

del potere legislativo, o meglio — pronri mi da scuso una putetik; parte peril• el2!. !!'i termine 'in po' logoro — delia classe

politica, oggetto dei processidiNis", come indagini !Mani a palite", sinistr della nagistra ii cui interesse ettere ura.

primario se non esclusivo, a destrai ai ripar° i propri componenti E cosi ch nasce il conflitto, piià volte denunciar° — anche

se spesso tura si richiaina strumei /limei a e 'inapto — . . tra di magistratura legalita, e politica. La magistra! la politica accusa

la magii • stratura di eccessiva invadenza, nia in realtà il problema nasce dies, una serie di circostanze continisenti: e noi

non riusciamo a liberarei 2001, dalla logica è cominciata dei contingente, la serie delle Perche manoinissioni in seguito, dei dopo

codice Ia di legge proce- dd !: , dura personam, penale, aventi con quelle un andamento dia vengono epnaw.Qemen Ariale,

presentava la necessità. A partire .cfella legge te definite leggi á inan Grami mano sulla rimessione che se fle! !- per legittimo

sospetro, che peraltro non ha prOclotto l'esito sPera saio preVp processi (ed esplicitamente ere maneggiatrend di Berlusconi ca 1

conseguenZ• (Iichiarato da_Milith s I SET611h Arichs_pet:eht-cpaose.s011° lavori preparar/ui) clic 11011 solír di spostare -g:n 0 w. •
N!
dell'art. 111. Ma la modilica..complessiva, Los) dettagliata, dei.' sempre quella urilnorma 111, izzate a citara hen che

volontariamente come vedere in da que] prova Benzo non momento deli-a è Orlandi, sortratto che colpevolezzale tio interessava

secondo grande . til .

contracklittorio .orpcillo cui veramente dichiarazioni non che poSsonoles'i!el."•/-7! eirconda al parlaindri z, di chi con I

jininutata,
./../':,ii.i. :lio iiislaiNs ri ogc
ancora i gi i stiarno clibattendo inutilmente Ira progerti di etrazi oni alie e
offna g par/. Uore, 1/ 1,?Jiliattimento ffi ère il itrare ali
mirati, n ove dallo norme scellerato sull'ammissione disegno della di legge prova sulle in
u

E chi mai poteva essere colui che sottrarsi ai coritraddittorio, se non il in conseguenza dell'iticarcerazione, Mico ministero per

riortenere la liberta, PIAR


, hallon d'essai senza
processo fino breve, alia che bomba é stata "fine lanciata del mondo" come da dottor Strana- la
minima consapevolezza di quello clic poteva succedere Tál funzionamento complessivo della giustizia penale. Ma le
iingenti legate ai singoli processi passano, mentre ;iihsistema La
esigenze ãa • .ha abbia coimputato l'interesse evitando reso

dichiarazioche, poi — magaripropdi e la sottoporsi"!!


i danni inferti
facoltaj!ni ai p- •tibSe• ais.s., i,•r-
dei codice restano, e valgono per tutti i Casi. I.logica dei contingente, -) sempre come risposta ad event I"?..!--;
carattere all'esame

dibattimentale? generale, Ma naturalmente la previsione, essendo.di A. -e applicabile a tutti i dichiaranti, ti


- ,f,áteasionalt e con obiettivi morto precisi, impedisce di avere una 1 ::;isione globale. P.1 dagli anni Quanta che

tuinnflErUit ch tectire /Sólio state istinute due commisioni pe 1—"rrr ! tinadisi o!na non si e ragiona razionaft ,d ' pià in . li

)
i

'lirocedura penale, una dal


l
s.:Nino !! 4:.perché i-eRiccio: Dalia, è sempre entrambe una maneata dal le governo com Ia
governo di centrodestra, presieciura da • non hanno messo capo a nulla, arrivare alia
di centrosinistra, presedura da Giusep-
nfortna. ±A Vent'anni di distanza da que o SialTIO
/.7le,odice 2 .tina °forma dello complessiva Stato repubblicanu, che 'amena
che e dunque stato salurato di nuovo come in 11 attesa primo di
in sesto Pinsienie dei rottami
:prodotti dalle spinte contrastanti che bo sommariamente
N;\Mie quali nessuna probabilmente stata accompagnata da
ricordato,
un'im- j!"p,ostazione teorica di qualche respiro. Le scelte teoriche sono im- :portanti, sono indispensabili per
:are dopo: la ricostruzione dei sistema in manieta coerente
organizzare ia realtà, ma la teoria ...iveigeniseiasteomr

2114"
e.razionale dipende dalla coerenza e dalla razionalità dell'opera dei

LOREDANA GARI-AT NOVITÀ Na SEGNO DELLA CONTINUITÀ: ,BREV1 RIFLESSIONI SULLA PROCESSUAL PENAL1STICA
ITALIANA DI TER] E Dl OGGI
1. TI primo numero dell'Arcbádo pende: giuristi, non fascisti. —2. Le cOns:IpeVflhi scorie atra «E vero che non ê necessario fare delia storia per
processuale penale, ma è anehe vero che senza senso storico
comprendere ildiritto non si possono [are costruzioni giuridiche che abbiano
consisten- :za » (O.
Ê coa questo spirito che occorre accostarsi anche alie pica recenti
- (l.yicende dei nostro sistema processuale, per comprendere quanto Ia
ana, abbia dawero innovato rispetio al passal() e quanto
codificazione dei 1989, ia prima (e per ora unica) dell'esperienza crepubhlic. quel
passara sia stato omogcneo e comparto ncl proprio percorso evolutivo
Renzo Orlandi, coa il suo contributo, consente a storici e a

,Jenze e strumenti
•studiosi dei diritto processuale vigente di confrontOrSi sul tema, per -rilletterc, ciascuno con le proprie speciliche compe
declina:.o zapporto tra
»Hditnerittotidionldogiviicivali ci,sulle modalità coa cui si e poteri coercitivi di giustizia, in un arco ternporale

elle si estende dalla fine dei regime ai giorni nostri.



Come si à avuto modo di prccisare git ia altra occasione, i cloquaneanni che hanno•preceduto ia svolta dell"89 hanno visto Protagonista il
codice di procedura penale dei 1930, un rito che ha - `<incrociato le stagioni cruciali dell'Italia dei Novecento: dalla pa- rabola dei fascismo.
ai primo dopoguerra, dal boom economico alie

Erniu 1950, p. 124-25.


287 IN; csARI.A.11

kri di
già o
pposizi ne
ostitu z ioni
dei
integrali
vccchi liberali.
deli' esistente
Si voleva 6), favorire mirava a l'impressio- non acate-
(

gconi una continuità nel segno delia tradizione, che avevano la loro radicc nel passato,
idridussero tt ,s ptartuni tuú n e condivisibili
di natura politica, piU che dottrinale,
aggiustamenti (7). cambio di prospectiva fu solo apparentementc alia svolta dei '30.
senza sopprimere benst promettendo
L'incompatibilità
dettarono i tempi che
repentino: tra l'ideologia ispi-
1. 11 primo numero dell'Archivio nenale: giurisii, non fascisti.
Le nostre doe ultime esperienze codicistiche nc:1 campo pro'eest soalpenalistico presentano (e direi paradossalmentc, in
ragione.4 diferente hum:4s culturale, scientifico e istituzionale sottostatiíer- tratti comuni nell'iter formativo. In ambedue i casi, la
scelta di
pcc dei codice dei '13 e quella affermatasi negli anni Venti emersa il
ot"-tModo dirompente. Non fu un caso che proprio a Manzini,
ãe vinto autoritarie, re nella assertore realizzazione realizzando delle logiche di cosi un testo
i itto— ncodice fosse opera di un solo
un inquisitorie, suo capace personale di toccè rispondere auspicio, ii sola moio 111{-111A.
mimo e di una
a ossia di dinami- primo

che

ourado ad ogni pericolo di « eclectismo» o di indebita ingerenza procedere alta redazione di un Inuovo' codice fu preceduta da:
da parte di « letterati di professione » o di inutili « commissioni di tentativi di riqualificazione dei rito preesistente, mediante
su
innesti una legislazione che, in entrambe le sirtiazioni, rappresentavall
:ievisione Con i » necessari (i, distinguo che la storia sempre impone, una sorte prodotto di una stagione e di un contesto politico-
sociale tramontatc,
sitlinaloga Come rileva Marco Miletti (4), all'indomani dell'ascesa deK, regime dispotico, Alfredo Rocco, fortemente influenzato
da Manzau22/ (il vero artefice delia riforma processualpenalistica, attraversare coa una certa coerenza stagioni politiche ritenne di
presentare ii proprio progetto come una dei diritto vigente, forte Aprile dei 1913 era stato apparire. II disegno di legge-delega
), si limitava !;t 3
gennaio 1925 (5 uomo mera eterogenee),capace.diM modifica
anche dei falto che ii codice Finocchiarof sommerso da critiche fin dal suo prima,
•;fino gttilecessità s'è.saongittrare .elte k ..., lègnum Prepotente, • penalistico gnmediata dei Ministro Guardasigilli, datar° 13--gi
ad indicara la volontà di una semplice,

piU illiberali dei c.p.p. 9), nata dei nel '30,


tato e toccata alio stesso codicc Rocco dopo la enluta dei regime. alia novela dei '55 (
segno tardiva dell'abbandono conseguenza di adeguarc il codice ai valori costituzionali e delle capace delia di

le piU che probabili e ortnai imminenti censure di


ita
• -
della Consulta, la presa di distanza dal fascismo, por se
non si proiettà sui suoi coclici (e su quello processual- in particolare) coo

veemenza tale da condurre alla loto In anni abrogazione. percorsi da tracce di conservatorismo congiunte ad uno di incertezza
istittizionale e legislativa, accanto ad irnpulsi di
emenda, una sorta di artificio linguistico e di mistificazione par generare sosperti sull'operazione II tono rassicurante con ( 2)
GAIZIATI 20101),
p. 2.
(7) VASSAILI 2010, p. 15.
cui política effettivamente perseguite!.t,'„V Si promettevano ritocchi sensibili, moJtic
Rocco non nascondeve l'esigenza di interventi correttivi saiu:aromo di carattere
:for:nate, m c por definendolo pregevole, considerava il codice FuHocchiaro-Aprile
.1Pr0cessuali da « eccessivo astrartismo dourinale », complicam tanto da determinam tenipi
macchia- : •:.(0 ..•"11Plificazione. .li;erfezionamento (7)
eccessivamente uno Rocco sfohimente lunglai. 2005, p. Si 134, rendeva nt. 3)-
ad
neccssario 'ad un'operaziune quinai procedere inigliorailva ad una e sua di

Cosi si esprimeva Vincenzo Manzini, cume ricurdatu da tem 2010, p. 58-9. (4) (5) Sul Murro punto, 2010, oltre p. 57-63.
NA
ai già citam saggio di Morim 2010, cfr. Nous MoRU Pronscon 1997, p. 779, CIIIAVARIO 1988, p. 259-60 e In. 2010. p. 45-55. 286 0171111 NOIVIDIJM.l r
icliSSO Nr.11:ITALIA
emergenze dei terrorismo e dello stragismo ». (2), mai ugudd stesso, da indurrc come Giuliano non lo tu Vassalli, la società in
volta un recente.intervento, per volta di riferimento
ad affe'4 che «à come se esistessero doe codici 'Rocco: quello dei rito pjtt.e. quello clie ha vissuto per pià di-quaraneanni subendo
cpnÉe. modifiehe » (3).
Su queste 'diversc vite' alcune considerazioni si im0ongono,
) Una durma di profundai straordinariu, come ricordo VASSAI.1.1 2011i, p. 15.
(s) Sulla figura di Manzini processualisu cfr. Murro 2010, p. 66-9. (5
288 OMITI] INDIVIDUAL' E VROCIViSC) l'ENALF- NELCIVALIA 289 átomo ai paásato, conta proposta di (ar rivivere le spoghed dei '13, come

auspicato dália Cbminissione istituita nel ministro Tupini ('P), la dottrina pià.autorevole de] tempo m una mera

defascistizzazione dela legiSlazione Vigente (11); che con pochi tocchi di assestamentO l'impianto dei codice; recto Puno dei
nuovo assetto politico-sociale, assicurandO. piá', una tranquillizzante continuità.
Si ostentava sicurezza nel fatto che si potessero circO: dittatoriale', isolare ed espungere come se le sfuggisse nortne piCa. o

volesse manifestatnente occultarsi 'a voe ideologica unitaria alia base dei testo capace di irradiarsi ii disposizione e

penetraria compiutamente. Se si scorrono le pagine dei primo numero di le (12), appaiono lampanti metodo, finalità e

motivazio Archiviu, deitempo a nhutare ogni immediato quanto ra'di cambiamento legislativo. Tra le ragioni, viene invocara

la situazione di instabilità dei pacse e la mancanza di certezza sul futuro costiruzionale. State (33). Cosi si esprirneva Ettore

Casati 01, primo preside della Corte Suprema di Cassazione, per il quale, pur nella neec di ripristinare un equo
contemperamento tra diritti dello Stà quelli dell'individuo, « la riforma piena ed intera della legislazi non era consigliabile,
dal momento che si stava vivendo tufg fortunosa », un « periodo di attesa in rapporto all'assetto poli sociale, che in
definitiva avrà ii nostro Paese » (15). Era sufficien dunque, togliere dal c.p.p. dei '30 « ii troppo edil vano, quant0 contrasta
apertamente » con i principi liberali risorti dalle cenen, fascismo, « zeppe » facilmente identificabili perche inserite qúr
('") LACCHÉ 2010, p. 274-76. 1"/ Lo stesso Pannain precisava che i magistrati e i professori erano stati i contrair alia riforma, a dispetto degli avvocati,

convinti assenori di un codice dei '13 (PANNAIN 1945b, n. 58). (12 ) Sul rude fondamentale e relative note.
Archivio pende si rinvia a LACCHÉ 2010, p• 2 (1'1 Per una pia approfondita disamina dei tema si rinvia a LAccrir.2010, P. 276 (14 ) Sulle funzioni assalte da

Casati negli min del fascismo v. LACCHÉ 2010, P. nt. 25. (") CASAI, 1945, p, 43.
CARLATI •
'dice ai fine di dirnostrate di aver assecondato le richieste dei 6, oppure innovazioni introdotte «per ragioni di mimetismo
aZionale od addirittura per interessato suggerimento di poten- aniera, senza che esse corrispondano a reali bisogni deita
tività italiana » 06). $ernpre dai banchi della magistratura, si levava la voce di iani, procuratore generale presso la Corte di
Appello di Roma, aldeggiare la revisione e non la « riforma organica, profonda, ale dei complesso delle leggi vigenti »:
per queseultimo obiet- S'arebbe stato necessario attendere la ricomposizione « in unità tMembra della Nazione,
consolidata l'unità territoriale e spiri-
della Patria » (17). 'tino stesso eflan raymenza dei codice dei '30 invocandone la `matrice dottrinale' vogliamo, la pretesa
scientiticità: Podium auctoris non bastav'a tificare l'annientamento dei progresso raggiunto dal rito vigente, momento che
era opportuno « guardare ad una riforma proas-
:/zenale cora l'animo sgombro da ogni risentimento » (IS). Se aco , il codice dei '13 « aveva costituito un notevole

progresso scientifico » rispetto ai precursore dei 1865, quello dei '30 itato « un sensibile perfezionarnento dei precedente »,
acco- do ai proprio interno le richieste di modificazioni proposte già ártire dal 1914, in modo che ii codice Rocco, «
nonostante fosse pubblicato ira epoca fascista, non si discosai dalle lince fonda-
) Soggiungeva nelle stesse pagine l'autore: <c Non ê poi inopponuno ii rilievo
"."(16 non bisogna prestare sempre fede a quanto si legge nelle relazioni
ministeriali ai Re "carattere .politico di questa o goela riforma, perché spesso cia si alienava (eviden- ente con peca serietà) per mera retorica
propagandistica, in tempo in cal si 8ndeva che quanto di buono si operava in !taba non potesse non ovem un'irnpronta ameace fascista » (Cssmt 1945, p.
45). Sul tentativo di introdurre l'idea di una ura política dei fascismo di mera faceia:a cfr. Lricciit, 2010, p. 289-91.
1945, p. 149. Per l'autore hirevisione doveva estere sornmaria e finesa
(17) RUBRIANI quegli istituti giuridici e quei precetti che caratterizzavano un passam
ente da dimenticam. La legislazione correttiva intervenuta dal '44 in poi aveva, a desta autore, già soddisfatto questa esigenza di adeguamento,
introducendo à non podia 8:Ice& di caractere permanente o temporaneo, tutti intesi L. 1 ad una efficace tutela dia liberta perscinale » (Rusiumn 1945, p.
153).
. (19 LFI1NV 1947, p. 442.

290 I)PCZEITI IME)IVII)IINI,I E PROCESSO PENAI NELL'ITAI IA • 291

mentali sistematiche di quello che ha sostituito » dei '30, Giustizia.

dunque, non costituiva «ura prodotto policie°, ma u ivá- Anche Giovanni Leone, clominatore delia scena dottrinak
scientifica, tecoica, dovuta alia sapienza dei maggiori politicamente già influente, giustificava la possibile sopravvived
esponentile scienza giuridica precedente l'awento della dittatura
e doveva siderarsi come la realizzazione di una riforrnadi cui si
era senti hisogno e che era stata iniziata anni prima » ( 2()). (9 RNM1:à.; 1945. p. 541. (210 PANNAIN 1944, p, 35. IJ dibattito chc si
delia cadulgi
TI destino dei regime e quello delia sua produzione legislady accese fascismo coo riguardo ai c.p.p. presentava toni e
separavano, come se non fossero "uno prodotto dell'altro, argornentazioni analoghe a Mick, interessat•ono ii codice penale, come si
rileva 61 PIA.SENZA 1979, p. 261-317. -
cornem quelle norrne processuali non fossem state elaboratc
(20 NEPP/ MODONA-PELKSERI.I 1997, p. 808. (221 »Si NO ossevarc che se un
perche coni,' nittli « agli assetti politici e istituzionali » dei codice deve necessariamente estore ispiretoLl principii fundamen [ali di
momento in « un'oill rigorosamente inquisitoria e autoritaria »
ordine costituzionale isociale dello Stato e dei viene pubblitate, questi
codici non possono estore inspirati alie ideologie fasciste,.: per questo
(20: esse non eratielo specchio che rifletteva il volto dela
devono sparire. É ormai dimustrato che i coclici realizzano i princiP
convinzioni degli illusui artcfici di essi, abe nulla aluo federo se non
società, ma un asettico prodM- di dottrina e tecnica, che, grazie
una rif
ad un leggero maquillage, avrebbrà*ft'," potuto adeguarsi ai MI11.1Pe che era atara iniziata multi amai prima»: PANNAIN 1945b, p.

rinnovato spirito democratico d 60.


Diciriarrzi per meno cunose, se st pensa che lo Sia? fascista codice Rocco richitunandosi mil/eu culturale che lo avcva
aveva brandito ii penale come un'arrna potente di coMr° politico- dotto. Di quel testo egli esaltava i nregi e ne ridirnensionava i vi
sociale: se le norme di diritto sostanziale miravano a tOn tellarc rintracciava una struttura liberale, per nulla soffocata dai
l'autorità dello Stato, il processo penale svelava apertam-ehr Ia • propri di un orientamento policie° cli segno opposto (quali la
sua mau-ice inquisitoria, con un'istruttoria (preliminare, somna e orna autorità dei giudice, i conseguenti stringenti limiti alia
formale) dilatata all'estremo, connotata dall'assenza in delle sue difesa, iscipiina delle nullità), facilmente estirpabili con un tratto
fasi del difcnsore dell'imputato e da una compiier contrazione di
delle garanzie: le prove raccolte si riversavand: dibattimento,
a
condizionandolo irrimediabilmente, e il dominuta l'azione
penale era un PM dipendente in via gerarchica dal minis di tradizionale complesso di principi giuridico-penali, di asso- a
origine liberale lera stato], durante il ventennio trascorso,
ergicamente e quasi universalmente difcso e tenuto fermo dai 1930 non era incompatibile, se non questioni di dettaglio, con lo
jristi italiani » ("): un'affermazione 51.i cui l'autore tomerà con Stato nascente dalle rovine del condo dopoguerra (25), anche se
ggiore insistenza ed incisività anche negli anni successivi, questa idea di tradizione con cui cercava una continuità
metten- O'a punto una proposta di riforma destinara ad essece- risultava « inventata pià che effettiva, cui cortere tanto per
contrapporsi a norme o pratiche illiberali quanto r legittimare la
af-colotnJ errmsr p ortan, u t -iter venri — modificatori dei '55
progettazione di un ordine nuovo che si fondasse ét6 su radici
Dalle colonne dei quotidiani e dei settimanali, chiam-ad a antiche », come qui ci ricorda Pifferi (26).
(24).
fare da ssa di risonanza e di divulgazione dele idee di Gli strali si appuntavano anche sulla composizione della Com-
personaggi come lo Sso Leone, Giuseppe Dinacci e Francesco ssione Tupini, accusata di accogliere nelle sua fila uomini dalle
Santoro Passarelli (pua quanto potessero fare riviste di nicchia
e per addetti ai lavori), ci schierava apertamente a favore dei
sistema legislativo in ano, ràbije impasto delia tradizione (231 LEONE 1945a, p. 23. (24) LEONE 1947, p. 442-70. . (2'1 Per una
giuridico-penale italiana e della ertà culturale dei giuristi che, pur
avendo partecipato in prima tsona ai programma codificatorio, trattazione approfondita dei discomo avviato nella meti degli anni '40 Ha
riforrna dei penale cfr. LACCHÉ 2010, p. 271-304.
avevano tenacemente resistito d.,ogni tentativo di asservimento
ai principi politici. Per questo °eivo, si sosteneva, ii c.p.p. dei (251 Vedi supra, La ragioni di un dialogo, p. 22-3.

292 menu IN!)1V1131-1,51. (01:17SS;) PFNALE IA ItliPtInntIO


scarse, per non dite mediocri: capacità:• i ,(nuovi' legislatori etc- a destinati a soccombere miseramente in un'ideale comparazione
esponenti deita
i redattori dei c.p.p. dei '30, questi s insigni , meg stratura, dei foro e delia scienza giuridica, scelti senza alcun pregiütI
dizio politico e che senza alcun pregiudizio politico avevano 01)4 to, portavoci di una « generazione di giuristi purtroppo quasi
estj41: ta » (27),
La conclusione non poteva che essere una e una sola: la neceS- sità, in vira) delle ragiani lin qui esposte, di limitarsi liberare ii

codice clalle superficiali incrostazioni fasciste per rinviare eventuali . • interventi radicali a momenti piü propizi. Quesc'opera di
salvataggio, cornpiuta dimenticandosi deli'« alto tusso di politicità intrinseco ad ogni codice di procedura pena- le » (28), finiva
per risolversi in un'evidentc_dile uomint che, lorti deli-a loro scienza, avevano saputo restare liberi da- ogni soggezione a! potere
e per questo autori di nome capaci di; sopravvivere alle intemperie e alie contingenze dei momento.
La perorazione a favore delia legislazione penale, sostanzialee Processuale, pita di altre « spia delia quanta costituzionale degli
ordinamenti giuridici » (21, ampare strumentale ai desiderio di ritrarre i giuristi come una classe incontaminata, non intaccata da
scorie di regime e assalta dall'accusa di adesione ai manifesto dispotico deli-a ditadura.
Per i pis), era =rito dei giuristi italiani avere energicamente e quasi universalmente resistito « con la spirito delia pià coraggiosa .
,:
indipendenza, a qualsiasi tentativo d'infiltrazione dei dato poliu co » (30). Per Santoro-Passarelli « i giuristi hanno finto
tenacemente
(") PANNAIN 945h, p. 60. (") Ci HAVARIO 1988, p. 250.
1'111111
SFIRIt.“11.1 1999/2009, p, 1007, (") Liais»: 1945a, p. 28. II principio sara ribadito didln nessa amare in articoln di quel primo numero dell'A rchivio pena/e,
in eu' Lenne sostienc clie il fascismo ovvio, iniatti, che una Iegislazione subism,
indubbiamence aveva ispicato i codici inche inconsapevolmento. LI chula politica in cui
514°i .
si vien Enaturando »1, ma era :perito dei collaboratori di qual derma. grazie a un solido abito mentale e alla pie" cunsupevolezza dell'alto compito assunto,
pure incooM ia a dg°,
resisiere « coo vigorei alia, pevide, pression etv e dr! dato politico ». Spina ora a m lia agisttln l'ati, chi :mm anu:mino n u alio tveccIlie' imue,
0e21.
seeverare, flet m Ia assa IN-int:Mn e di florire. 0
leso dovere fino in fundo. Non hanno fano passare 1.a riforrna s.ognata dal potere politico; hanno fasto passare la lora riforma »,
lla maturata nel segno di un « oncsto e assiduo lavoro della 3 0.
e (trina e delia giurisprudenza italiana 5> ( - •Nella presentazione
dell'Archinio penale Pannairs asserisce: «11 isto dei giuristi e sugli spalti dei diritto; non altrove che II>', E da gli spalti, senza
L e
voler essere filosofi, politici o critici deite leggi, úl, si devono comportare per cià che sono: `soltanta' giuristi. ..ompito non da poco,
e .
soggiunge Pannain, perché se « il campo del dello
Airitto e uno dei piai importanti, ai foi della ricostruzione » .gtato italiano, i
giuristi ne sono i sacerdoti, e « tali sono non Oi kinterpreti, ma gli artefici dele costruzioni dommatiche, della elabo-
,raztone, dell'interpretazione » (32). -.4.--Positiotri—centr • Yietro Calamandrei, che in un articolo dal significativo titolo Lu 'iralla
precisava come buona parte dei codici fascisti, ;anziche essere espressione della 'rivoluzione' sbandierata dai gerar-
delir etichette 1
"chi e dal Duce, fosse una mera rielaborazione o soltanto la riverni- .:ciatura di concezioni e di sisternazioni scientifiche anteriori:
inette a esaminare oggi con serenità la legislazione cosidcletta fasci-
« Chi si .1- sta, rimanc stupito nel rilevare come, ai confronto
i con cui
con la legislazione precedente, siano poche e grame le idee nuove che essa contiene la denominazione di 'rivoluzionari
sono stati qualificati
.icodici cosiddetti mussoliniani, à stata dunque una truffa, alta quale, a Forza di dirlo, hanno .finito col
33),
credere gli stessi truffatori » (
Se questa era la posizione della dottrina, ancora pita radicale lu
, Cluella delia magistratura, pronta sia a respingere con ferrnezza
.insinuazioni di collaborazionismo per il passato, sia a rivendicare la Propria professionalità e imparzialità per il futuro, contestando
• .
con
'vigore quanti avanzavano seri dubbi sulPidoneità t-norale dei magi- strati (gli stessi che avevano operato nei due decenni
appena can-
ro che Ia propaganda di governo 'dativa esaltato ii cartutere fascista del
ehe risentono delia idea fascista e dello spirito statolatrico ed i)liberale di que' regime ». E se era ve
coditic, 0 aveva fatio a per mero servilisino » (LEanr, 1945b, p. 278)-
1
1945, p. 34-5.
(511 SANIX)RO-PASSAREI.I.I (32) PANNAIN 1945a, p. 4-5 ("1 Caiiimannart 1945.
294
Diarti INDIVIIMIA1.1 E PROCASSCI PENAL]) 810.
\ LIA kpa,

clusi) a continuara a svoigerele proprie funzioni nell'Italia; aver assolto rimarcava con coraggio (con furara « ii compito

eceessivo,. di reprimerele e per questo intemp' sospe e le violenze fasciste r...] mantenendo inalterata Una tradizià e

rettitudine, minacce di scrupolosa imparzialità, resistendo sovente a esempio di fermezza, di lierezza e di dignità lamentava
altresi come dal 1860 nessuno dei governi succedti'• fosse preoccupato di garantira all'operato dei giudiei condia

indipendenza. Se qualche cedimento alie sirene della politicaler stato, un'intera si trattava categoria: di comportamento

«acUa quasi totalità opponibile la magistratura a singoli, italianA nOhlt salvata e si salva da qualsiasi critica, restando su un
fulgido i;ita¡., stallo di sacrihcio, di abnegazione, di virrà ». Ii linguaggio tracllif una certa retorica celebrativa, analoga a

quella di cui si era arriÁSi mente In avvalso soccorso ii di potere questi dittatoriale o eroi silenziosi nel recente e sconosciuti

passato (34). », ch0 logorano fletia « incessante, difficile, pesante, dolorosa opera4 giudicare i propri simili, scendeva in

campo Pannain in person0, fava da scudo contro gli strali lanciati dalla stampa nell' aprile del4 cessato per i ripetuti regime

e (35).
scandalosi proscioglimenti di alti esponentiet Una sdegnata difesa che stride con l'intervento di RoccoI Camera dei 1929,

allorche ii guardasigilli, esaltando ii patriotti(s„, della magistratura, aveva sottolineato come lo spirito dei faseistno0, aura fosse

categoria penetrato di piU funzionari profondamente (36),


e piU rapidamente che in Simili perorazioni suggeriscono un paio di considerazioni.,t, prima à che la legislazione fascista
veniva intesa da signifiaMt ambienti penalisti del clopoguerra non come un corpo estraneo,* nostra storia sociale e
cultural; una parentesi o una ferita inferuitilja- scienza giuridica, ma quale naturale svolgimento dei passato, tale)
giustificare un'ulteriore riviviscenza gattopardiana: « se il vigefl.. codice dovesse assere .mantenuto, si assicurerebbe
quella contin9;
(34) ANM 1945, p. 336-37. I") PANNAIN 1945e, p. 234. magistratura (38) AQUARONE alie serie 1965, de] governo p. 242.43, fascista in nota. cfr. Sull'adesione,

Nrprt Morxwa volontaria 2007, p. 373-78 o 0911tt •

( 7) BERNIERI 1945, p. 542. (38) NEPPI MODIANA:PaISSERO 1997, p. 844-45. I") Urinou 1945, p. 161-2.
eW2I
295 .
uva che evita i troppo profondi turbamenti che sempre ac.
pagnarono a la sostituzione delle leggi fondamentali » (37). •Lo
o liberale ottocentesco si era quasi naturalmente evoluto (á luto?) in una forma autoritaria e il diritto fascista 130t1 era átro
che una progressione della tradizione giuridica
seconda osservazione riguarda.invece lo 'stile dottrinale'. Gli 'dal '44 in poi sembrano vivere ancora dell'eredità lasciata da
tiro Rocco con la sua ormai celeberrima prolusione sassarese dei Dopo il crollo dell'egemonia autocratica, pur « nella
liberta ta di espressione, il peso ingombrante dell'indirizzo recalco; táctico impedi alia domina una valutazione sul
significato com- sivo dell'opera giuridica portata avanti dal fascismo» (39. È tae se la posizione asettica assuma dalln
dottnna Italiana anem a a 'età degli anni '40 fosse l'ovvia conseguenza dell'.indirizzo tecnico- ueidico imperante, che aveva
inibito, e perció disabituato, la alistica di quegli anni a ragionare sui presupposti e sulla matrice titica di taluni istituti,
finando per isterilirla nell'analisi esegetica, tiasi che ii rifugio na] formalismo e nel tecnicismo avessa reso i
rpeessualpenalisti italiani e le loro opere impermeabili all'ingerenza
dato politico. Seppure con riferimento ai codice penale, invita a scindere litica e legge Tullio Delogu. A suo avviso « ii
diritto non e altro e un insieme di norme destinate a raggiungere un complesso di 'alità, le quali sono richieste dalle idee
liforrni
politiche, economiche e .orali vigenti in un determinam momento storico. Queste doe 4 l
realtà non possono essere accomunate nello stesso giudizio,
quantogli a» p,). scopi da raggiungere sono oggetto di giudizi di
valore economico e morale, le norme che rappresentano la via per aggiungere gli scopi sono oggetto, invece, di una
valutazione tec-
Eppure, a giudizio di autorevole stáriogratia, « non piccola la ..Ponsabilità dei giuristi. Immersi senza residui in una cultura
d;yell'autoritarismo che aveva cancellato in loro ogni preoccupazione
298
,Ra

La leitura cadificuione, svalurazione risposta, tua del bel saggiu-di Orlancli morte salutata e mitizzata come strumento

di ogni altra fonte del diritto, strumenro di limite .all'arbitrio giudiziaria, non a di è fuoen riuscita certezzaçnon seh

'hi.e4:di oid.. corpo al rt-CIIMITIFIISLICI opta i dei giudicc, come quefir) dottrinale =Ca (c mia sia della consentir°

leggedi . II qualig4 rot4e4-,. storia cario influenzare come dei processo le 'potere') scelte penale normative non solo Um

dalle dei non legislatore, è origini cessam, rivela. esattatnente ma Basti ha continu pensare corrIt Q e"-ja'24: i primi

esperimenti ad esempio i grandi di affresehi legislazione nonnativi processual della Carolina penalistica e clell'Ordóiic

statale, qliatif ice winnulle ÇII tatigi—Xlv, -o o forniu) dalle Pratiche criminali de] tempo, volte al a realizzare t ufa d.e

tentativo orclinante e razionalizzante del processo penale, di cui pi le leggi rcgie si appropriarono (49). . L'articola di

Orla n di lascia trasparire che nel Novecen to gli orient.. tamenti giurispruclenziali hanno avut o un ruolo non

indifferente, dai). • t prima per indirizzare ii codiee del '30 verso Lm maggior garantismo
asse, per cern aspem, ai-, eant inipt ta. Le vicende del proces( til una debc lezza o instabilità norma- di peso for ante
della giurisprudenza;
nze e delle
sensibilita contingenti, in una aorta
bigecid-oalimentato HNili ha
sorpreso ritrovare nella rilettura
di cicio perpetuo » proposta da Orlandi un'espressione
dell'inehiesra « Mani :ritto: ¡dite per giustilicare ii ritorno di uno
familiare agli starici dei
squilibrio tra le parti ncessuali, che si traduce nel perennc conflitto tra accusa e difesa anche
Id-'pericolo sociale e del nemico
tra magistratura•e avvocatura), si rievoca lo spauracchio f¡ Ti richiamo ai nemico sa
da combattere
di antico:
uisttoria, che discende da un processo
è ia ratio stessa delia logica rItiqperesia) religiosa e per l'opposizione ai valori
pensara per l'eterodossia sia laica') espressa sotto forma di
statali (una forma di alminalità ore. comune. In questa fana a
antagonismo politico o di
uiv jpIegavano gli cnormi poteri del giudice e i risicati diritti c1ifensivi IrIdegli imputai', la
funzione inquirente c giudicantc riassunta in un v'mlo soggetto, la segretezza e via—dieendo.
ello accusatorio
.-t44-problerna-n-ancerwrifia e successivamente. di pari passo ad un incremento dell'emergenza ta
d'l e inquisitorio,
:Mal Cre

rivista. superando
criminale, per invocare, all'indomani della pramulgazioneclel testodei» ',:lerusatorio-dernocra '89,
la restituzione all'accusa di un moio di centralitic
È come se, sempre farte le debite proporzioni storiche, giocata la partira dei diritti in divido vecchio rnotto no
cri/nina s so insegnano, da sempre, c (iva si accompagna la cresc come scrive Orlandi.
Tolta queiJo de! confronto 1
'antitesi che ora piri che scmplificata equazionc ira orto-dispitrii:Stir illiberale (5)- uale É dall'individuo indiscutibile
fine dei
che alio ii Stato, c.p.p. ollevando 14 '30 aveva spost to Passe preces( jtosse otere turro di Mussolini forti pe
plessità di fronte all'idea che lo
e i diritti dell' ndividuo niente. Appare che la questione niaggiormente discussa dal
State '44 in pai fosse
conseg,uente, (mella dei riequilibro Era 1 parti processualke, in particolare, di una
a atrito della la
ptti mettere Fu ampia soprattutto di nttovo tutela dei ai Pentrat centro diria di in difesa. vigo In una

storia giuridica quale nostra, connotata fortemente per secou i dall'esperienza Popera clel giuchee continua, di un di

sache ri no a nei carattere sistomi giurisprudenzIale; a diria° orou'


Carta costituzionale a rifornva dei processo

coclificato, ad anticipare nei contentai intervem° dei legislou"'


per longo tempo la lagislazione' regera sporadica e settoriale 1....1
tt quasi cosicché corne talvolta reeezione è accacluto nig o che meno ii
onsolidato
cletnito 'rassegnata' normativo di un Si presentassei c indirizzo giurisprudenziale. La stessa
giurisprudenza, ;nobre, oriento.. la legge in fase applicativa, virandone ii significai° a seconda dolle
; tAterà subordinara alia 'giustizia' [—I e si inviscbiera nelle pranche dei tribunali, prima rfibrat a e pai 'digerira' dentro Ia logica anthimperativistica del dirittn comuta:,
Nel Panorama normativo spicca l'opera delia domina. 1 giuristi filtrano, interpreandole e ; organizzandole a sistema k norme prodotte dai te auturita politiche, e inlanto
1... I ne : Producono altre 1.I.I coa l'efletto di disciplinare e orientare la pratica deita giustizia
(Soaccnu 2002/2009, p. 9-10).
1 Da ultimo, si arrimo le considerazioni di CAPPEI.I.INI 2010, p. 23-42 e le
(51 5tsit 21102/20(19 p. 19.
emazioni introduttive di Michele (Ia' rc,gioni di ais dialogo) 41-li Pubblicate.
PI111(.F391 PI'NAI F NrJ I '11A1 IA

penale. II riconoscimento di diritri individuali- costituzion potcva restare senza conseguenze. coo quel difesa intimamente

connesso all'art... 3 ecl elevato cosi a: inviolabile poneva sicerratrienteprobleMi di ra con un processo che dell'assenza di

difesa .aveva fatto iirnaW' fabbrica e dove la presunzione di innocenza (come ogni akr demo-liberale) era stata liquidara come
stravaganza deviante, di un sentimentalismo aberrante e morbos° che avcva indelaàfi repressione e favorito la criminalità

(52). Presentava poi un'intima connessione con ii diritto alia d4,9 con ii rapporto di forza traje parti processuali nel

momento.refil e foi-se connotativo de] processo uale l'interro acotio (53 'I hcato attribuito ai silenzto clell'unputato, come si

e avuto modb. esatninare in altra sede (54).


Non sorprende che in moio si fossero schierati a favore' scelta cle.I codice Rocco di travolgere l'art. 261 del codice ii quale

si era imposto ai giudice l'obbligo di informare Paccusahjd' avvalcrsi dei silenzio quale strurnento di difesa ( 55). Aloisi, nel

Manual() dei '32, si era dichiarato sorpreso che qualcuno a‘ïdi mai potuto sostenere nel passato ii diritto delrimputato 2.1 .1
rispondere (5(). Sebbene si fosse riconosciuto apertamente chel. Progetto mantiene all'interrogittorio fl carattere di rnezzo di non
di prova », specilicando tuttavia che delle prove era forá4.1,5 quanto da esso si possano ricavare elernenti idonei per

determiee.. ricerche probatorie » (52), una parte deli-a dottrina, durante la \ág9,r,. za dei codice sono il fascismo, ne aveva

orientato in senso opposta: l'interpretazione (51.


1") R1:1.KZIONE 1930, p. 7. ...r4 0') « L'interrogatorio é un intuito su <ui possono m isurarsi le in seri° inquisitorio o occusatorio, deite tendenze

ideologiche sottos(anti ai sistemi processii4 succedurisi nelle diverse epoche storiche » (8«anntin 1993, p. 222). 1"1 Gmtcvn 2006, p. 265-359. (") Per
un esame approfondito suDe posizioni espresse dali° .dourinti di 4!lç anni cfr. Cum 1972, p. 36-47. • (") &cita 1932, p. 21.
(”) RI'1,1ZIONP. 1930, p. 7).
05) Cfr. FONCIIINJ 1956, p.53-55, ii quale turtavia cem una postilla successiva ri Is ved

prenda posizione ot•iginaria, espressa in un artieolo p uhblica to in A1111(111 di (Edit.°


G ar t. 3
iettività Ittini naintuvr i:67 e 441 dei c.p.p. dei '30, es
edudendo ogni dovere di
esente all'imputato la ibilità di astenersi dal rispondere., un monito cOnsiderato nela dore dele

ipotesi superfluo, se non addirittura dannoso e disdi- nle (59), dimostrano come nel contesto originario dei codice vi *Citst-
un deciso spostamento in senso dispotico denisse dei rapporti
i'duo-autorità, coo conseguente prevalcnza i.,. ilegli intercssi deito o
su quelli dei singoli. Se non ci si siiinSe'fino a configurare un
le proprio obbligo di dire la veritk;iti catil) all'imputato, si dusse
perO il concerto di 'onere di veritti', che attribuiva al olo la facoltà di scegliere liberamente quale condotta processua-

dOttare pro in t sède'di interrogatorio, orre con il rischio di far discenclere • . ernenti xt di una rova per preaunzrone » (60).
GO significava che, sebbene non
ibiletállSilenZio dell'imputato era contra jus. to steggo Carnclutti, che .negli anni '60 si sarebbe adoperato per iforma dei
processo in senso accusatorio e avrebbe rivaleggiato Leone sul palcoscenico processualpenalistico (6'), considerava
eécesso lasciare alia liberta dell'imputato la ricerca delia verità, rifiguranduna,sorta di dovere testimoniale in capo -alio
stesso. ri affermáVa testualmente: «se v' - • . ezzo di coercizione, il e fomise'a;garanzia di ve a (a differet a di quanto
invece eniva con la tortura, inc di accertare il yer)..c.c. Senza cagici-
t ato », a dimos ona dimoravano ntificato l'imputato come
edura penale de11943 p.269-74, pai ripreso come IV capital° de] volume qui ricorrlaro. chiarimenti della pastilha, l'autore riconosceva nell'interrogatorin
anche un mezzo di
•Olfesa. Si vedano inoltre MAssmi 1934, p. 385 e DE Mmisico 1936, p. 199-200.
anche
N/ Come risulta da Kr:rimam' 1930, p. 71. (6°) Fascuini 1956, p. 52. (61) Preziosi in questo senso i ricordi personali di VA5SALL12010, p. 9-11
Azia 2010, p, 153.66.
(62) CARNI11.1.1-11 1947, p. 165.9. e Q-
301
e e! o dei giudice sl da far presente
tituzione e
o la d
1 notevoli .âanni al co dell'inquisito, no vi'lsarebbe alcuna P frui- 1 gipne perche non fosse a
caie di eome certi [ar, , trgiti deita logica inquist
(62).
che nei piU insospet-
),
Entrara in vigore la C tlnatario di garanzie, t ma quanto la gtunsprudenza erpretarono l'art. 367 in modo tale da ricondurre
II silenzio
duo 7.
e731,
303
302

011900 iNOTV1011A1.1 PRNAlt. N41"1.1.:ITALIA Ir

nell'alveo dell'esercizio cliedifesa dell'irnputato ( 63); firio poi svolta radicale dei 1969 e ai piem) riconoscimento dei mC720 difensivo.
..
Lo soenario cambia quasi paradossalmente trata in vigore dei c.p.p. '50-60 (in (in qualche modo de!- 'Là sterzata garantista obbligata dalla

Costituzione) si in una una virata `aut nci primi anni Novanta, in se-tr ripetuti interve nunce, uni p i delia Cor contendere ai ostituzionale, 1 a

mento che, con le un ruolo legisládp sti&- attuando que] nastro divino p a che cessuale. Orlandi L'impianto definisco' aço una isatorio

vero di controrifo,4l4 cui ii j. '89 era fiero palsailino pr 1:-.4444 fu demolho dai Ccipi di maglio infertrdt
tnediazione giurispi:01denziale.
Abbiamo assistito\I un rilan o dell'illusione repressiva nonostante le forme dei e. processo', ii nostro rito attle e cosi plastico e flessibilc dt

oter essere adattato e piegato terpretazione giuris adenziale a ni (64)? È possibi che si corra il rischt sorgere di nuove restrizios di passare dal

garantistá le inquisitorio 'ombre inq (65 isitorie' alPaccusatorio (67) costituiscop6 non gara#to davvero (66)? il Ma, DNA soprattuái. inea0ct

labile della nos ra cultura processw Paccusatorio su labbra e l'in e, destinata per sempre ad ati(i.tf sitorio nel cuore? (68)
0°) Gato 972, p. 48,9 e note corrispondenti. (M) Paolo Ferma, iii Ull suo recente intervem°, ritiene che iinuovo 411 corais! clelFart. III dela Costituzione, ê formula breve ma potente

st abbia riptistinato i/valcal dei codice del '89 stravolti dagli interventi de/la Corte Costituzionale: « la consspoiR • lezza deli-a rischin di dimensione 'episiemita l dei contraddittorio

ê la involuzioni inquisitorie che sempre alei-unhe sul rnigliore processo garanzia penale o, cango

aramo tendo anuvia che persisrono « interpretazioni riduttive dei preceito tostituzionafe s111 contraddittorin nella fonnazione sol la prova », attribuendo, ancora una volta, ai
Rádio (F0kkl'a e alia lor° 2009,• attività P. interpretativa CCXIV-CCXV1)

la responsabilini di dare effitacia o meno ad una lilbr9!. ("I Cfr. ANR man 1977, p. 181. ê Siam° di fronte ad una cerda] innegabile: garantismo inquisitorio (3,13smi i.1 2010, p.
16).
ê qucilu cite ti ha tett° 'per pia di 30 anui, dal t955 ai 19881 /.:.
1
(66"1 0 1 Formula usa ti, fra gli alli•i, LI 1998, p. 20 e PERCI II MINN( 1 1996- Cosi Mn.r.rti 2007, p. 901.55.
/ Mi permeais cli ricture ai tiwlo iii no/opera di Notint 1992.
giuristi positivi spetterà evitare che cif) accada, gli storici f prossimi
i4 Çj avranno il compito di verificare quanto questi timori, alia 7de
eventi, siano fondati e se le proclatnate
realtà tragico rnascherarnento di sussulti dei passato.
novità non

Manuale Motivazione L'organizzazione


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Zanardelli Codice Jovene. Cedam, penale II

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