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N.

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OTTOBRE 2005
fondata nel 1966 - anno XL
Amministrazione e Redazione
Largo Kennedy 4
92016 RIBERA (Agrigento)
C.C.P. N. 11951928
Gerlando Lentini

La donna... è nuda!
Direttore responsabile
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Trib. Sciacca N. 2 30.10.1998 - sped. abb. postale. Legge 662/c.20/c

storia di una battaglia perduta


(seconda parte)

TRA GLI SLOGAN DEL ‘68: sovietica o del comunismo italiano, bensì
L’UTERO È MIO, E ME LO GESTISCO IO! quella di Mao e della sua «rivoluzione
culturale», di Che Guevara, di Castro, di
Negli anni Sessanta e Settanta si collo- Ho-Chi-Ming.
ca una drammatica svolta storica (socia- Motore propulsore del movimento studen-
le, politica e religiosa) nella società tesco erano le assemblee che si svolgeva-
occidentale, particolarmente europea. no nelle aule delle Università occupate:
L’inizio in Italia lo si può fissare al qui si formavano l’ideologia e la strate-
27 aprile 1966, con l’uccisione dello stu- gia violenta del movimento, che poi inva-
dente Paolo Rossi nell’università di Roma; deva le piazze per scontrarsi con la poli-
la conclusione con l’assassinio di Aldo zia, magari manifestando a favore del
Moro, Presidente della Democrazia Vietnam e contro gli Stati Uniti. Nelle
Cristiana, e il ritrovamento del suo cada- assemblee si scontravano ideologie diver-
vere il 9 maggio 1978. se, pur essendo tutte di sinistra. Il
Il 1968, al quale facciamo riferimento, motivo: i leaders del movimento, nono-
ne fu l’anno cruciale per alcuni fatti di stante esso fosse nato per praticare la
valore simbolico, avvenuti durante il suo «democrazia diretta», di fatto vi eserci-
corso, riguardanti, e in modo determinan- tavano una specie di dittatura. Infatti,
te, la donna, alla cui sorte siamo, in chi non era d’accordo con loro veniva cac-
questo articolo, particolarmente interes- ciato via con l’accusa di «servo dei
sati. padroni» o di «provocatore borghese».
Protagonista ne fu il movimento studen- Perciò vinceva non chi aveva ragione,
tesco nelle università, diviso in tanti bensì chi usava il linguaggio più violen-
rivoli: Potere operaio, Lotta continua, to e aveva maggiore forza fisica.
Servire il popolo, Collettivo politico I capi dei vari gruppi, uniti nel movi-
metropolitano, Nuclei armati proletari, mento studentesco, non divenivano tali
Gruppi armati clandestini (Prima Linea e perché democraticamente eletti (per es.
Brigate Rosse). Al movimento studentesco nessuna assemblea elesse M. Capanna lea-
si unirono gli studenti delle medie supe- der del movimento studentesco della
riori. Statale di Milano), ma perché erano capa-
Caratteristica di tale periodo storico ci di manovrare la folla, di essere colti
fu la «contestazione» di tutti e di tutto. professionisti della rivoluzione, di avere
Il linguaggio dei contestatori era il la possibilità di fare politica a tempo
«sinistrese», le cui parole chiave erano: pieno senza preoccupazioni economiche.
autocritica, alternativa, potere, livello Infatti, la massima parte dei leaders era
di scontro, ecc. L’avversario era: oppor- di estrazione borghese, aveva una non
tunista, provocatore, venduto, poliziotto, indifferente preparazione culturale; e si
ecc. Tra le espressioni sacre notiamo: Il era formata nella Federazione Giovanile
privato è politico; Lo Stato borghese si Comunista o addirittura nelle associazio-
abbatte, non si cambia; L’utero è mio, e ni cattoliche. Ecco perché Pier Paolo
me lo gestisco io; ecc. Pasolini, famoso poeta e regista, poté
La base ideologica della contestazione dedicare al movimento studentesco una poe-
era il marxismo; ma non nella versione sia nella quale sottolineava una tale

ATTENZIONE. La nostra Redazione sta riportando su CD tutte le annate de LA VIA:


dal 1966 al 2005. L’operazione è in fase avanzata e prossima a concludersi. Si trat-
ta di un materiale culturale enciclopedico. Argomenti: storia, letteratura, filosofia,
teologia, pedagogia, politica, scienza, attualità, ecc.
I LETTORI SONO PREGATI DI PRENOTARE IL CD SPEDENDO POSSIBILMENTE UNA LIBERA OFFERTA PER LE
SPESE DI PUBBLICAZIONE DE LA VIA. SI ACCETTANO ANCHE PRENOTAZIONI VIA TELEFONO, FAX E E-MAIL.
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situazione: «Quando ieri a Valle Giulia liberarsi da tutti i condizionamenti


avete fatto a botte/coi poliziotti/io sim- inconsci della propria sessualità, col
patizzavo coi poliziotti./Perché i poli- dare sfogo a tutte le sue pulsioni, era la
ziotti sono figli di poveri,/vengono da condizione indispensabile per abbattere il
subtopaie, contadine o urbane che capitalismo e lo Stato borghese. Per Reich
siano/... Voi avete facce da figli di la sessualità era una «forza rivoluziona-
papà/.../Siete pavidi, incerti, dispera- ria», e quindi la totale libertà sessuale
ti». Questa poesia, pubblicata su era elemento indispensabile per ogni azio-
l’Espresso dell’11 giugno del ‘68 suscitò ne rivoluzionaria marxista e antifascista.
evidentemente aspre polemiche. E così il Sessantotto, in base a una tale
I rivoltosi del ‘68 leggevano tra l’al- teoria, collegando Marx a Freud, fece sal-
tro (citiamo solo tre testi che riguarda- tare tutti i cosiddetti tabù sessuali,
no l’argomento: donna-sessualità) H. che avrebbe creati (secondo loro) la
Marcuse (Eros e Civiltà), W. Reich (La morale cattolica o che avrebbe inculcati
teoria dell’orgasmo, La rivoluzione ses- educazione puritana protestante. Perciò il
suale), ecc. Un posto a parte, e molto film del regista francese L. Malle, inti-
importante, occupava Il libro delle guar- tolato Soffio al cuore, incentrato sul
die rosse di Mao. rapporto incestuoso tra madre e figlio, fu
TOTALE LIBERTÀ SESSUALE definito «uno sberleffo alla morale bor-
PER DISINTEGRARE LA FAMIGLIA ghese». All’università di Roma ebbe gran-
SECONDO L’IDEOLOGIA MARXISTA de successo il Living Theatre (teatro
vivo) in cui i giovani e le giovani attri-
Il Sessantotto contestava: 1) Il siste- ci recitavano totalmente nudi.
ma capitalistico. 2) Lo Stato «borghese». Conseguenza fu che, in nome del «Vietato
3) L’autoritarismo: dei padroni sugli ope- vietare», furono dichiarate permesse tutte
rai, dei professori sugli studenti, dei le forme di attività sessuale. Per cui il
genitori sui figli, degli uomini sulle piacere, qualunque fosse il modo di pro-
donne. curarselo, era un diritto.
Pertanto, al fine di riuscire ad abbat-
tere tutta una civiltà fondata sul buon SESSUALITÀ COME PIACEVOLE PASSATEMPO
senso, la legge maturale e i valori umani E MERCE DI CONSUMO
e religiosi del cristianesimo, doveva riu-
scire a scardinare (e purtroppo c’è riu- A cominciare dagli anni Sessanta, con-
scita) in primo luogo la famiglia, che temporaneamente agli avvenimenti descrit-
considerava istituzione di «destra». ti particolarmente deleteri per la donna,
La famiglia, secondo l’ideologia deva- il movimento femminista si orientava deci-
stante del ‘68, sarebbe stata fondata sul- samente in senso radicale e libertario:
l’autorità assoluta del padre-padrone passava, infatti, dall’idea di «emancipa-
sulla moglie e i figli; padre-padrone che, zione» all’idea di «liberazione».
avendo confinato la donna in casa e in Con l’emancipazione la donna voleva sot-
posizione subalterna ed essendo solo a trarsi al dominio dell’uomo: rivendicava
guadagnare, si arrogava il diritto di quindi la parità dell’uomo e della donna
essere solo a comandare. sia nel settore del lavoro e delle pro-
La nuova famiglia ipotizzata (e purtrop- fessioni, sia nel campo propriamente poli-
po anche realizzata) è quella in cui, tico.
moglie e figli avrebbero avuto un ruolo Con la liberazione rivendicava la libe-
autonomo. Quindi non più la divisione razione da tutti i condizionamenti della
sessuale del lavoro: l’uomo fuori e la società sessista, e quindi: a) il diritto
donna in casa addetta ai lavori domesti- al libero esercizio della sessualità; b)
ci. Non lavorando fuori casa, e non aven- il diritto a disporre liberamente del suo
do un reddito economico, la donna non corpo: Il corpo (o l’utero) è mio, e lo
sarebbe stata pari all’uomo. Questa era gestisco io; c) il diritto all’aborto
per i sentantottini la «controfamiglia»: legale; d) il diritto a scegliere libera-
liberi donna e giovani dalla tirannia mente i tempi della maternità con l’uso
paterna, più labili i vincoli familiari. E dei contraccettivi e con le tecniche di
queste, purtroppo, furono le premesse sto- fecondazione artificiale, senza sottosta-
riche che hanno portato all’attuale dis- re a precetti morali o religiosi.
solvimento della famiglia. Il femminismo radicale lottava e conti-
Il Sessantotto ha dato un forte impulso nua a lottare soprattutto per liberarsi
alla «liberazione sessuale», oggi in fase dalle pastoie della famiglia come unica
molto avanzata. Per cui il libro di W. legittima unione anche a livello sessuale
Reich (già citato) La rivoluzione sessua- tra due persone; chiedeva e chiede perciò:
le divenne una specie di bibbia per giu- l’equiparazione legale alla famiglia tra-
stificare la totale libertà sessuale. dizionale delle «unioni di fatto» e delle
Totale libertà sessuale per distruggere la unioni tra due omosessuali o tra due
famiglia che, egli sosteneva, sarebbe «la lesbiche per quanto riguarda la mutua
fabbrica di ideologie autoritarie e di assistenza, il regime ereditario e la pos-
strutture mentali conservatrici». La libe- sibilità di adottare bambini.
razione sessuale, ossia lo sforzo per E si è così pervenuti al libertarismo
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sessuale, ossia alla banalizzazione della esempio, l’indissolubilità del matrimonio


sessualità come piacevole passatempo e e il rispetto della vita umana»
merce di consumo. (8.12.1970). «Da qualche fessura è entra-
Nel 1972, a Rimini per l’editore to il fumo di Satana nel tempio di Dio...
Guaraldi, venne pubblicato Il libretto Si credeva che dopo il Concilio sarebbe
rosso degli studenti, tradotto dal dane- venuta una giornata di sole per la storia
se, autori S. Hansen e J. Jensen, nel della Chiesa. È venuta invece una giorna-
quale, tra le altre istruzioni, si davano ta di nuvole, di buio, di ricerca, di
le più ampie e dettagliate informazioni incertezza» (29.6.1972). «Basta con il
sulle droghe e soprattutto sul sesso, con dissenso interiore alla Chiesa; basta con
l’invito a fare, senza scrupoli morali- una disgregatrice interpretazione del plu-
stici, le esperienze sessuali che mag- ralismo; basta con l’autolesione dei cat-
giormente gradivano. Da notare che rivo- tolici alla loro indispensabile coesione;
luzione sessuale e diffusione sproposita- basta con la disubbidienza» (1975).
ta della droga sono andate e vanno di pari Contemporaneamente a Paolo VI, il
passo. patriarca di Venezia Albino Luciani (poi
Giovanni Paolo I), constatava:
DOPO IL CONCILIO, UNA CHIESA IN CRISI «Siamo in piena civiltà permissiva e
NON SI OPPONE FORTEMENTE afrodisiaca. La cristianità stessa sembra
AL TRAGICO DISSOLVERSI DELLA FAMIGLIA oggi un fiume, che ha rotto gli argini e
dilaga dappertutto disordinatamente. Dopo
Dinanzi a questa marea di fango che mon- Freud, fa scuola Marcuse che predica:
tava contro i valori cristiani e contro la “Tutte le nostre disgrazie vengono dal-
società civile radicata, nonostante tutto, l’aver voluto mettere limite al piacere.
nei valori umani e cristiani non ci fu Liberate il sesso, buttate via tutti i
un’opposizione forte, compatta e decisa, falsi pudori e il mondo sarà felice!”
soprattutto da parte della Chiesa catto- (1.7.1973 - cfr. Opera omnia, Ed.
lica, che proprio in quegli anni aveva Messaggero, vol. VI, p. 137). «La società
celebrato (1962-1965) il Concilio di oggi sembra sull’orlo di un abisso. La
Ecumenico Vaticano II. Chiesa si trova dinanzi ad un ateismo in
Ci fu, forte e solenne, al livello più espansione, ad errori multipli, di cui
alto, da parte del Papa Paolo VI; meno l’esponente massimo è la lotta di classe
forte e solenne da parte dell’Episcopato; battezzata e mitizzata, a sperimentazioni
flebile e quasi insignificante da parte imprudenti e spericolate, a un continuo
del clero; i laici, anche quelli impe- appello al carisma riconosciuto a tutti
gnati nelle varie e molteplici associa- fuorché al Papa» (21.9.1976, ivi, vol.
zioni della Chiesa, disorientati dalla VII, p.454).
crisi del clero, fecero quel che potero-
no. Proprio nel 1968, il 7 dicembre, papa LO SPIRITO DEL ‘68 PENETRA NELLA CHIESA,
Paolo VI, parlando agli alunni del ED ECCO IL DELETERIO «DISSENSO CATTOLICO»
Pontificio Seminario Lombardo, era
costretto a constatare: Ma che cosa è avvenuto, al dire di Paolo
«La Chiesa attraversa, oggi, un momento VI, di così negativo nella Chiesa dopo il
di inquietudine. Taluni si esercitano nel- Concilio?
l’autocritica, si direbbe perfino nell’au- Qualcosa che mai si era verificato nella
todemolizione. È come un rivolgimento storia bimillenaria della Chiesa. Dopo
interiore acuto e complesso, che nessuno ogni Concilio - è vero - ci fu sempre una
si sarebbe atteso dopo il Concilio. qualche eresia, ma soprattutto una forte
Si pensava a una fioritura, a un’espan- carica di rinnovamento a tutti i livelli.
sione serena dei concetti maturati nella Dopo questo Concilio, invece, ci fu una
grande assise conciliare. C’è anche que- qualche spinta al rinnovamento ortodosso,
sto aspetto nella Chiesa, c’è la fioritu- che è stato salutare; ma soprattutto si è
ra; ma poiché “bonum ex integra causa, verificato un inspiegabile collasso nella
malum ex quocunque defectu”, si viene a fede e nella morale evangeliche, dal quale
notare maggiormente l’aspetto doloroso. non ci si è ancora ripresi. Insomma, c’ è
La Chiesa viene colpita, purtroppo, stato anche un Sessantotto cattolico in
anche da chi ne fa parte». tutta la Chiesa, che prese il nome di
Ora citiamo di seguito alcuni squarci di «dissenso cattolico»; noi lo riassumiamo,
altri interventi di Paolo VI sull’argo- riferendoci particolarmente a quello ita-
mento che ci interessa: liano.
«L’interesse per il rinnovamento conci- Le prime avvisaglie di una tale dissen-
liare è stato da molti rivolto alla tra- so si ebbero nel 1968 con l’occupazione
sformazione esteriore e impersonale... e del duomo di Parma, della costituzione
all’accettazione delle forme e dello spi- delle comunità dell’Isolotto a Firenze, di
rito della Riforma protestante» Oregina a Genova e di San Paolo a Roma.
(15.1.1969). «Molti fedeli sono turbati Tutte (o quasi) le organizzazioni catto-
nella loro fede da un cumulo di ambiguità liche entrarono in crisi; gravissima quel-
e di dubbi che toccano... i dogmi... non- la dell’Azione Cattolica Italiana, che
ché le esigenze morali riguardanti, per sino al Concilio era stata una fucina di
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formazione, schierata con la Chiesa e per stiana, l’uomo, il cittadino, il cavalie-


la Chiesa: da essa venivano le vocazioni re, il cristiano, bensì il consumatore
sacerdotali e religiose, nonché gli uomi- senza ideali e senza visione della vita
ni migliori a servizio della società civi- che vada al di là del piacere per il pia-
le e politica. cere, al di là dell’egoistico consumare
Dalla loro dissoluzione nacquero in ogni per dare sfogo agli istinti animali e cie-
parte d’Italia i «gruppi spontanei», alcu- chi della fisiologia del corpo: un uomo e
ni dei quali si trasformarono poi in una donna i cui ideali (?) hanno sede
«Comunità di base». nella parte bassa del corpo dell’uno e
Si dette vita ad organi di stampa di dell’altro sesso, dalla cintola in giù.
forte contestazione ecclesiale: COM, Nuovi Che la rivoluzione sessuale sia ben riu-
tempi, Idoc. scita bisogna essere ciechi per non accor-
Il dissenso cattolico era una critica gersene. Proprio mentre scriviamo veniamo
radicale alla Chiesa nel suo assetto isti- a sapere dai mass media che una studen-
tuzionale, considerato come struttura di tessa ha messo in palio la sua verginità,
potere ed alleato del capitalismo, cui che se la è aggiudicata un quarantenne per
forniva copertura ideologica e cooperazio- 12 mila euro. Non poche nostre ragazze
ne nello sfruttamento dei poveri. Voleva giovanissime soffrono del complesso di
riformare la Chiesa, o meglio inventare inferiorità perché sono ancora vergini.
«un modo nuovo di essere Chiesa: doveva Basta premere i pulsanti della televi-
essere una comunità fraterna, non domina- sione: non c’è canale che non appena si
ta da una casta (il clero), tutti i mem- illumina non vi mostri una donna che si
bri corresponsabili e compartecipi; dove- prostituisca all’incauto utente non solo
va rinunziare all’appoggio del potere col suo corpo di mammifero di sesso fem-
politico, fornito dal Concordato. minile, ma anche sciorinando le sue avven-
Il dissenso cattolico voleva vivere la ture erotiche con una disinvoltura diabo-
fede cristiana all’interno delle lotte di lica.
liberazione, ponendosi accanto ai poveri Insomma la storia del peccato è inizia-
che lottavano per liberarsi dallo sfrut- ta con una donna, Eva; la storia del deca-
tamento capitalista. Ciò comportava una dimento morale, sociale, politico e reli-
nuova lettura della Bibbia: una lettura gioso del nostro tempo non poteva non ini-
politica, materialistica, di classe; com- ziare che con la corruzione della donna,
portava ancora la scelta dell’analisi e condizione sine qua non per la rivoluzio-
della prassi marxista, come lo strumento ne totale voluta dai sessantottini, dal
migliore per la lotta al capitalismo. potere massonico ed economico, ed eviden-
Conseguenze di ciò: le ACLI temente dal demonio che è, al dire dello
(Associazione Cristiana dei Lavoratori stesso Gesù, il «principe di questo mondo»
Italiani) fecero la «scelta socialista», (Gv 14,30).
sorsero le Comunità di Base ancorate alla
sinistra marxista, e nel 1974 i Cristiani NEI DOCUMENTI DELL’ONU SULLA DONNA,
per il Socialismo. NON SI PARLA PIÙ DI MATERNITÀ MA DI
Come reazione a questi elementi disgre- ATTIVITÀ RIPRODUTTIVA COME PER LE MUCCHE
gatori nella Chiesa sono sorti i movimen-
ti che hanno dato molto per una riforma E venne il divorzio, che avrebbe risol-
autentica della Chiesa: ad esempio il to tanti casi pietosi; e non ha risolto
Movimento di Focolari di Chiara Lubich, nulla. Col referendum è stato approvato
Comunione e Liberazione di don Giussani, dalla maggior parte del popolo italiano,
il Rinnovamento nello Spirito e quello ed evidentemente da tante donne illuse di
Neocatecumenale, ed altri ancora. Ma non essere più libere.
si è riusciti ad arginare la degradazione Ma fu, come ebbe a dire una famosa can-
della donna, e quindi la dissoluzione tante francese del tempo, Sofia Arnould,
della famiglia, e la riduzione dell’esse- il sacramento dell’adulterio, che è stato
re umano a una cosa da manipolare a pia- depenalizzato. La donna evidentemente è
cere. più libera, ma di che cosa? Il divorzio è
una tragedia per tutti, ma soprattutto per
CON LA RIVOLUZIONE SESSUALE la donna. Lo asseriva già negli anni
OGGI CI SONO RAGAZZE CHE METTONO Settanta Lina Merlin, senatrice socialista
ALL’ASTA LA LORO VERGINITÀ che legò il suo nome alla legge che sta-
biliva la chiusura della case di tolle-
Fatte queste premesse storiche, notiamo ranza. Scriveva, dopo l’approvazione della
che dietro le violente pretese del ‘68, legge del divorzio e la richiesta del
tramava e trama un Potere occulto che referendum abrogativo:
risulta dall’alleanza del potere economi- «Si tratta di un’angoscia che forse
co con l’ideologia radicale; Potere occul- ancora le donne italiane non avvertono, ma
to di cui, già negli anni Sessanta duran- che avvertiranno certamente quando si
te i disordini del ‘68, parlava Pier Paolo vedranno anche in Italia i primi effetti
Pasolini. Questo Potere occulto - egli del divorzio. E allora questa angoscia
scriveva - vuole che si formi non più, sarà come una reazione a catena che con la
secondo la tradizione umanistica e cri- sua ondata d’urto travolgerà la famiglia e
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con la famiglia la società, con la società si sta ai principi di ordine naturale, del
la nazione. Vorrei essere un falso profe- buon senso e - perché no? - del Vangelo
ta, me lo auguro con tutto il cuore. Ho
dato la mia adesione al referendum abro- E DIO DISSE: VOGLIO FARE LA DONNA,
gativo della legge sul divorzio, per libe- UN ESSERE SIMILE ALL’UOMO!
rare la donna dalla schiavitù alla quale E LA DONNA DISSE: VOGLIO ESSERE
essa la sottopone: una legge incivile UGUALE ALL’UOMO!
retrograda, una legge voluta dai partiti e
non dal popolo. E lo dimostrerà il refe- La donna ha aspirato alla parità con
rendum» (Intervista a Il Tempo, 2.12.1970). l’uomo. L’ha raggiunto? No. È stata solo
Purtroppo al referendum le donne, in beffata, poiché non ha considerato il suo
maggioranza, hanno approvato il divorzio, essere donna, le sue esigenze di donna che
dimostrando il contrario di quanto preve- le derivano dall’essere tale; bensì ha
deva la senatrice socialista, ma di prin- guardato il maschio ed ha nutrito l’aspi-
cipi sani e cristiani; fu invece, non razione ad essere come lui per essere
falso profeta come auspicava, ma vera pro- uguale a lui. Non ha rivendicato il
feta delle angosce delle donne di oggi, rispetto della sua dignità di donna con la
infelici sia che promuovano o subiscano il sua specificità fisica, fisiologica, psi-
divorzio. cologica, spirituale; ha voluto essere la
E il divorzio rendendo merce di scambio sua fotocopia, ossia un mostro: pur essen-
il figlio sfociò nell’aborto legale; do donna, deve infatti agire, sentire,
ossia, la donna ha ottenuto il potere di pensare volere, fare quel che fa l’uomo.
vita e di morte sul figlio sotto la sua La qual cosa significa, magari senza aver-
esclusiva responsabilità, senza ingerenza ne coscienza, ammettere la superiorità
alcuna del marito, che con lei lo ha gene- maschile; pensarla come Aristotele che,
rato. L’aborto scatena tragici problemi di pur essendo il “maestro di color che
ordine fisico-fisiologico e psicologico sanno”, al dire di Dante, sosteneva che la
nella donna, alla faccia della libertà! Ma donna è un maschio mancato, un errore
i cerberi custodi dei diritti (meglio, della natura, e quindi un maschio imper-
delitti) civili in Italia hanno imposto di fetto.
non parlarne, e non se ne parla. Una tale concezione, sotto una illusio-
Ed è venuta anche la fecondazione in pro- ne di uguaglianza, ha portato la donna
vetta e in laboratorio, con la conseguen- verso la servitù dalla quale voleva sfug-
te inseminazione artificiale: ossia un gire, al rinnegamento della propria natu-
donna può farsi fabbricare un figlio, dopo ra. Se l’uomo è l’unico modello di rife-

L
un lungo periodo di terapie da mucca, dopo rimento, la donna viene umiliata e spo-
avere eliminato tanti figli ancora allo gliata (o si spoglia, che è cosa peggio-
stato embrionale. re) di se stessa in dispregio dei valori
Divorzio, aborto, fabbrica in laborato- femminili.
rio del figlio hanno resa libera la donna, La donna ormai la si trova fianco a fian- N
ma di una libertà formale, che di fatto è co all’uomo in tutte le attività che una M
una terribile schiavitù: insomma, schiava volta erano riservate a lui, a scapito Ca
(se schiava era) più di prima, e peggio di della sua femminilità, del suo equilibrio sp
prima. psicofisico, della sua missione materna; il no
Una interessante e terribile osservazio- fiera di indossare una tuta, una divisa; dico
ne. Sino a qualche decennio fa, quando felice della sua indipendenza economica, zion
succedeva una disgrazia ad un bambino, mai della sua indipendenza dalle pastoie dei
veniva, non dico incriminata, ma neppure figli appositamente collocati, non solo a
sospettata la madre. Oggi, invece, ogni scuola, ma anche in tante altre attività,
giorno ce lo dicono la Tv e i giornali, se tanto da perdere con essi il contatto di
succede un ferimento o una morte violenta genitrice e di educatrice.
Po
di un bimbo, i primi sospetti cadono sulla Le donne ormai, con le loro molteplici
madre, o sulla donna che convive. attività, educano (supposto che li edu-
Insomma, la donna... è nuda: ha perso la chino) i figli degli altri, non i propri.
coscienza di essere donna, ossia dell’es- Spesso le case lussuose e bene arredate
sere dolce e forte voluto da Dio a bene- sono dei freddi pensionati, non focolare
ficio dell’uomo, della famiglia e della domestico, non luogo che dà protezione e
comunità umana. Non per nulla nei docu- sicurezza cui, nonostante tutto, anche
menti dell’ONU, che trattano i problemi oggi si aspira. il m
della donna, non si parla più di mater- Le riforme sono state fatte nello spiri- sem
nità per quanto riguarda la generazione to materialista del comunismo e del libe-
dei figli, bensì (è tremendo ed offensivo ralismo capitalista, che hanno la stessa
per le tante madri che ancora sono e si concezione dell’essere umano: è una unità
sentono tali) di attività riproduttiva produttiva. Per cui il lavoro è la sostan-
come per le mucche e le capre. za della persona umana. Ignorano perciò
È terribile, essere arrivati a questo deliberatamente la missione della donna e
punto. Ma le donne non si ribellano, suc- il posto particolare che le spetta nella
cube di quel maschilismo che, cacciato società: anch’essa, come l’uomo, è soprat-
dalla porta rientra dalla finestra, se non tutto entità produttiva, il cui valore si Rive
Il
volt
anc
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misura dalla capacità di contribuire alla NOTTE DEL 1° NOVEMBRE - HALLOWEEN, OSSIA
produzione dei beni materiali.
E così si è fatta opera antiumana impo-
nendo alla donna degli obblighi che sna-
turano e soffocano la sua natura femmini-
ZUCCHE VUOTE IN FESTA
CATTOLICI INGENUI O STUPIDI? CELEBRANO HALLOWEEN
le. Ora il miglioramento della condizione FESTA PAGANA AL POSTO DI TUTTI I SANTI FESTA CRI-
della donna è stato spesso il suo accesso STIANA, COME CELEBRANO BABBO NATALE PROTESTANTE
ai diritti dell’uomo, ma anche agli obbli- AL POSTO DEL NATALE DEL SIGNORE CATTOLICO
ghi maschili. Pochi anni fa era una strana festa america-
na che entrava nelle nostre case solo attra-
GIULIETTA MASINA: LA DONNA verso lo schermo televisivo. Ora Halloween è
DEVE ACCETTARE IL PROPRIO RUOLO! sbarcata da noi e le zucche vuote, con tanto
GIANNI VATTIMO: UN CONSIGLIO DA LAICO: di occhi, bocca e naso, si mescolano nella
CATTOLICI, SE VOLETE CAMBIARE, RESTAURATE! vigilia di Tutti i Santi ai mazzi e ai vasi di
crisantemi. La visita così al cimitero del 1°
Nel 1983 si era in pieno fervore per novembre viene così anticipata durante la
instaurare usi e costumi, e per varare notte da feste mascherate e a scuola Halloween
leggi e riforme legislative per la libe- unisce, quando invece qualcuno vorrebbe aboli-
razione della donna e la sua uguaglianza re il Natale “fonte di discriminazioni reli-
in tutto e per tutto con l’uomo, secondo giose”.
lo spirito e la lettera del ‘68. Proprio La curia di una città del nord-Italia, in
proposito, ha chiesto ai parroci di non con-
in quell’anno Giulietta Masina, attrice e cedere spazi degli oratori per lo svolgimento
moglie del famoso regista Federico di queste feste. Altre curie, sempre del nord-
Fellini, in una intervista dichiarava: Italia, sono meno intransigenti. «Sono occa-
«Occorre ricordare che la grande educa- sioni per i ragazzi di stare insieme», dicono
trice del nucleo familiare è la donna. La alcuni sacerdoti impegnati con i giovani.
donna italia, per una forma possessiva o Anche se condividono l’invito a spendere le
di gelosia, è portata a viziare l’uomo o migliori energie per valorizzare la ricorren-
a educarlo in maniera egoistica. La madre za di Tutti i Santi: una ricorrenza che non
per tenersi il figlio. La moglie per viene da oltreoceano, ma che ha radici più lon-
tenersi il marito. tane e profonde nella tradizione della Chiesa;
ed illumina il mistero della morte e quindi
Noto che in Italia si parla della donna della vita. Richiama all’impegno di testimo-
come vittima dell’uomo. Io non sento il nianza del Vangelo che è di tutti i cristia-
bisogno di essere femminista. Io penso che ni, “santi” come si chiamavano già nell’anti-
è tutta colpa della donna, se l’uomo è chità.
educato male. Per farsi rispettare la È uscita una pubblicazione, a carattere iro-
donna italiana deve anzitutto compiere nico e provocatorio, “La faccia nascosta di
bene il proprio dovere. Poi parlare di Halloween” (ed. Elledici), significativamente
diritti. Invece c’è un grosso equivoco: sottotitolata “come la festa della zucca ha
certe donne vogliono essere donne e nello sconfitto Tutti i Santi”! Ne ricaviamo alcune
stesso tempo uomini. Ma la donna è nata considerazioni.
La prima considerazione che viene spontanea
madre, e come tale è custode della vita. è che nell’attuale risvegliarsi, in Europa, di
Non si può sostituire all’uomo. Deve una cultura caparbiamente laicista, che rifiu-
accettare il suo ruolo» (Il Cuore della ta, forzando perfino la storia, di riconosce-
Madre, n. 5/1983). re le sue origini cristiane, non meraviglia il
Giovanni Vattimo, filosofo e principale fatto che una festa di arcane origini paga-
esponente del “pensiero debole”, nella neggianti, miratamente trasformata in occasio-
rubrica settimanale sul Corriere della ne consumistica e di vago sapore carnevalesco,
Sera, da non cattolico ha scritto: abbia ormai sopraffatto l’originaria festa
«Voi cattolici avete resistito impavidi cristiana.
per quasi due secoli all’assedio della Vi è, per la verità, un esempio ancora più
emblematico di tale processo di sovrapposizio-
modernità. Avete ceduto proprio poco prima ne tra mondo secolare-paganeggiante e cristia-
che il mondo vi desse ragione. Se teneva- no: il Natale, che, preso a sua volta in pre-
te duro ancora per un po’, si sarebbe sco- stito (come data) dalla precedente festa paga-
perto che gli “aggiornati”, i profeti del na del dio sole e divenuto il “dies natalis”
futuro postmoderno eravate proprio voi, i di Gesù per secoli, è ora ormai insidiato,
conservatori. Peccato. Un consiglio da soprattutto in ambito anglosassone e nordico,
laico: se proprio volete cambiare ancora, dalle renne di Babbo Natale e dagli alberi
restaurate, non riformate. È tornando colorati, con annesso tutto l’indotto commer-
indietro, verso una tradizione che tutti ciale e consumistico che ha, tra l’altro,
vi invidiano e che avete gettato via, che relegato il francescano presepe, originaria-
mente veicolo religioso di meditazione sul
sarete più in sintonia con il mondo d’og- mistero dell’Incarnazione, in rassegne arti-
gi, che uscirete dall’insignificanza in stiche dedicate dal vago sapore naturalistico
cui siete finiti “aggiornandovi” in ritar- e spesso più attente a rendere l’effetto mec-
do. Con quali risultati, poi? Chi avete canico di mulini e cascate piuttosto che a
convertito da quando avete cercato di rin- manifestare la nascita del Salvatore!
correrci sulla strada sbagliata?». Ma tornando alla festa in oggetto, ciò che
Da un pulpito laico vengono parole molto invece insospettisce è innanzitutto la presso-
più sagge che dai pulpiti di certi teolo- ché totale indolenza e passività con cui la
gi, di certi esegeti biblici, di tanti maggioranza della gente ha in pochi anni (l’i-
esperti cattolici che di cattolico hanno nizio risale al 1995), dapprima timidamente
tollerato, poi sempre più accettato tale sor-
solo il nome come strategia e copertura passo festaiolo, secondo la logica del “in
della loro volontà di demolire, standovi fondo che male c’è”.
dentro e dal di dentro, la Chiesa. Giornalisti e sociologi, per la verità,
GERLANDO LENTINI hanno pure tentato interpretazioni, almeno
87

negli intenti, più filosofiche, affermando, ti religiosi - e in particolare cristiani -


per esempio, che “le cucurbitacee (la famiglia assistiamo, per occasioni come Halloween (pro-
delle zucche) si adeguano perfettamente ai prio per la sua malcelata aura di gioiosa e
valori emergenti” (sic), o ancora che giocosa neutralità) ad una vera e propria ado-
“Halloween è una nuova educazione alla vita e zione laica universalmente accettata, con
alla morte” (editoriale di “Le Monde” del 1° tanto di lezioni di cultura anglosassone (?) e
novembre 2000), articolo nel quale l’autore similia. A tale filone culturale sono da
interpreta la grande diffusione della festa e ascrivere i successi, tra gli adolescenti, di
della relativa ostilità dei cristiani come una alcune serie televisive americane (Buffy,
rottura del monopolio religioso - e cristiano Streghe).
in particolare - sui riti e sulla simbologia In definitiva, quindi, la differenza tra
della società nella società occidentale; c’è Halloween e Ognissanti è sostanziale, sia come
anche chi, infine, arriva a considerare la contenuto - per la prima pressoché inesisten-
cultura indoeuropea, celtica e pagana come la te - sia come rappresentazione temporale: per
vera originaria cultura rispetto a quella giu- la prima, infatti, il tempo è ciclico e costi-
daico-cristiana, che ne avrebbe soffocato lo tuito da stagioni che ritornano, mentre per la
sviluppo (J. Marcare). seconda, il tempo cristiano è lineare e carat-
Ma donde viene in realtà Halloween? terizzato dalla tensione tra nascita e ritor-
Diciamo subito che il nome è già una sorta no glorioso di Cristo, sia pur nella ciclicità
di mal celato acronimo inglese di liturgica.
“Ognissanti”; si tratta poi di una arcaica - ANTONIO FASOL
e in parte mitizzata - tradizione celtica (Gruppo di Ricerca e Informazione Socioreligiosa)

VA BENE DARWIN
(ossia risalente alla popolazione pagana stan-
ziatasi nelle isole britanniche nel I millen-
nio a.C.), veicolata successivamente da tradi-
zioni irlandesi e americane. Tale popolazione
ma lo spirito da dove viene?
univa il passaggio alla nuova stagione agrico-
la con l’inizio del nuovo anno, fissato al 1°
Tra il mondo dello spirito e quello della materia si
di novembre; giorno in cui si celebrava la

frappone come ultimo baluardo ed elemento di separa-


festa religiosa-popolare del dio Samhain,

zione l’uomo. L’uomo, che per la dottrina cristiana è


divinità che nella notte tra il 31 di ottobre

stato creato da Dio a sua immagine e somiglianza, è


e il 1° di novembre consentiva il passaggio di
spiriti malefici dal mondo dei morti a quello
dei vivi. In tale occasione gli antichi drui- all’apice dello sviluppo della materia animata. Credo
che per questa evoluzione della materia si possa accetta-
di (si chiamavano così i sacerdoti celti dei
re anche la teoria di Darwin, comunque sempre teoria e
Celti), travestiti con teste di animali, com-
non scienza galileana, ma il soffio finale, quello che dà
pivano gesti propiziatori in cambio di offer-

all’uomo il punto di contatto con il mondo spirituale,


te che, se rifiutate, ricambiavano con puntua-

cioè la sua somiglianza a Dio, non può venire dal mondo


li maledizioni! Per scacciare i medesimi spi-

materiale che non lo possiede. Quando Dio abbia emes-


riti, pare che fuori delle case venissero
appese zucche e lampade.
Chi pensasse, però, che si tratti di una so questo soffio non lo possiamo sapere, ma sicuramen-
te è stato emesso solo su quell’essere che sarebbe dive-
delle tante rivalutazioni tradizional-folclo-
nuto uomo.
ristiche di culture arcaiche minoritarie,
Questa mia convinzione non viene da come l’uomo ha
verrà subito smentito dall’apprendere che, in

organizzato la società o dalle conquiste tecnologiche che


realtà, fu il frutto di una autentica opera-

derivano dalla sua esperienza, come la ruota, il fuoco o


zione consumistico-commerciale su scala mon-

la polvere pirica e con esse tutte le loro derivazioni.


diale operata da una società (Cesar) nel 1992.
Essa individuò il periodo “a metà strada tra
l’inizio dell’anno scolastico e Natale” e lan- Etologi e zoologi potrebbero citarmi l’organizzazione
operaia delle api o delle formiche o gli esperimenti fatti
ciò la festa con maschere (di cui era produt-
con le scimmie che prendono una banana premendo
trice), teschi e costumi da strega; successi-
tasti diversi ed in sequenze particolari. Tutto questo fa
vamente, grazie ad una mirata pubblicità mass-
parte del mondo materiale animato e del suo necessario
mediatica e all’apporto di grosse multinazio-

sviluppo, dove si riflette sempre e comunque un’intelli-


nali dello svago (da Disney a McDonalds), rag-

genza che ragionevolmente non può attribuirsi al caso


giunse la diffusione che conosciamo.
il paradosso di Halloween e delle sue biz-
zarrie è, quindi, di essere nel contempo iper- come causa prima. Il caso esiste, ma solo come concau-
sa, anche essa creata, per la garanzia della nostra libertà
moderna (nel modo di presentarsi) ed iperar-
che in un mondo deterministico sarebbe stata negata.
caica (nelle idee), e rappresentare il massi-
La mia convinzione deriva invece dalla capacità del-
mo di credulità in un mondo - per dirla con
l’uomo di appropriarsi delle leggi naturali, cioè dell’in-
Chesterton - che ha smesso di credere in Dio.

telligenza universale, di frammenti di logos con cui è


Nell’attuale cultura, in stile tipicamente

stato costruito il mondo che, proprio perché soggetto a


new age e rigorosamente a-confessionale, dove

leggi, non può derivare dal caso come causa prima.


impera la logica della festa per la festa, a
prescindere dei contenuti da celebrare, si
L’appropriarsi delle leggi ha permesso all’uomo di sape-
spiega il facile e veloce successo della pene-
re che le leggi fisiche sono valide in tutto l’universo per
trazione sociale di Halloween, emblema e icona
i sistemi inerziali, cioè fermi o in moto con velocità
del vuoto, delle zucche ma specialmente delle
costante (Galileo), e per questo, e per la conoscenza della
teste che in esse si perdono.

legge di gravitazione universale (Newton), siamo riusci-


Perfino l’apparentemente innocuo gioco

ti a sbarcare sulla luna e ad esplorare con le sonde lo


infantile del “dolcetto o scherzetto”, ad

spazio extraterrestre. La legge, impalpabile e immateria-


un’analisi più approfondita, non è che la rap-
presentazione dei ruoli invertiti bambini-
le, è la carta di identità “soffiata” sull’uomo per accede-
adulti, dove questo ultimi sono ricattati a
re con la sua mente a toccare l’ombra di Dio sul mondo.
dare dolcetti ai primi per cautelarsi contro
La spiritualità dei santi invece è un’altra cosa, non è
la maledizione, sia pur scherzosa: e qui sta
per tutti, è solo per quelli che, al di fuori di qualsiasi
la differenza tra lo scambio gratificante e il

sforzo intellettuale, hanno già passato quella porta con


dono estorto.

un grande atto d’amore e di dedizione a Dio.


Per quanto riguarda l’ambito scolastico,
poi, mentre la tendenza imperante, dai pro-
FRANCESCO GRIANTI
grammi ai testi adottati, è quella di evitare
o ridurre al minimo ogni accenno a riferimen-
Lettere al Direttore
88

non c’è amore, se non c’è libertà. La libertà consiste nella


scelta tra cose buone. Fare il male è abuso della libertà. E
l’uomo ha abusato della libertà per disubbidire a Dio: ed
ecco il peccato originale, commesso appunto all’origine del-
GIULIO ANDREOTTI: IL DIALOGO INTER-RELIGIOSO l’umanità dai nostri progenitori. A causa del peccato, e dei
OBBLIGA AD UNA MAGGIORE CHIAREZZA, peccati che si susseguono nel corso della storia, l’uomo è
DI IDEE E DI POSIZIONI destinato a morire, e con la morte entrano nel mondo tutti
Caro don Lentini, gli altri mali. Il peccato dell’uomo inquina anche la creazio-
La ringrazio per l’invio del suo libro «Ragioni per vivere», che ne: «Maledetto è il suolo per causa tua», dice Dio ad Adamo.
leggerò presto. La Bibbia spiega così tutto il male morale e fisico che c’è
Per il resto credo che proprio il necessario dialogo inter-religio- nel mondo. Ma dà anche la speranza, anzi la certezza della
so obblighi ad una maggiore chiarezza, di idee e di posizioni. redenzione dal peccato e dal male in Gesù Cristo, Figlio di
Con devoti saluti.
Giulio Andreotti
Dio incarnato: in Lui il dolore diventa redentivo. Espia il

Senatore della Repubblica


peccato e ci dà la possibilità della salvezza eterna. Il nostro

Roma
dolore diventa, come il suo e per il suo, redenzione. Al ladro
dolorante crocifisso e pentito, Gesù dice: «Oggi sarai con me
Caro Senatore Andreotti in Paradiso». Con la venuta di Cristo siamo stati liberati non
La ringrazio doppiamente: 1) per aver pubblicato sulla dalla sofferenza, ma dalla sofferenza inutile. Tu parli della
rivista di Comunione e Liberazione, 30 GIORNI, della quale sofferenza degli innocenti, ma l’Innocente è Cristo Uomo-
è Direttore responsabile, e in prima pagina, la mia lettera di Dio, e la loro è partecipazione alla sua sofferenza per la
critica del Dizionario della Bibbia protestante, con la prefa- redenzione dell’umanità, destinata al Paradiso.
zione elogiativa del monaco cattolico Enzo Bianchi e il giu- La redenzione riguarda pure la natura che, dice l’aposto-
dizio positivo del celebre esegeta cattolico Gianfranco lo Paolo, geme nelle doglie del parto, aspettando il trionfo
Ravasi; 2) per l’interessante equilibrato giudizio che dà, finale di Cristo e di coloro che in Lui saranno salvi, e
nella sua lettera, sul dialogo inter-religioso, che presuppone anch’essa sarà redenta: e saranno cieli nuovi e terra nuova.
«chiarezza, di idee e di posizioni», che purtroppo non dimo- Noi ci commuoviamo per certe morti tragiche, ma il Padre
strano i due celebri personaggi di cui sopra. ci assicura Gesù, se è accanto al passero che cade, tanto più
Ricambio i più cordiali saluti. è accanto ad ogni uomo che cade tragicamente per acco-
IL DIRETTORE glierlo tra le sue braccia; anche se poi chiederà conto ai
N.B. - Chi volesse meglio capire la questione rileg- responsabili di tali morti.
ga su La Via del dicembre 2004, p. 105 l’articolo su La morte più tragica e crudele è quella di 50 milioni di
questo Dizionario della Bibbia. bambini tormentati e stritolati per aborto volontario: è la
più grande disgrazia voluta e volontaria che pesa sull’uma-
LA STORIA TRAVAGLIATA DELL’UMANITÀ
E DELLA NATURA TROVA SENSO E COMPIMENTO nità. Credi che Dio non ne chiederà conto a tutti i responsa-
IN CRISTO RISORTO bili? C’è il Paradiso, ma c’è anche l’Inferno.

Caro Direttore,
Se poi rifletti scoprirai che tanti mali dell’uomo sono pro-

sono una studentessa di 17 anni, e da qualche anno leggo La


vocati da lui stesso; quanti ne potrebbe evitare, se fosse fede-
Via. Questa sua rivista sembra fatta apposta per noi ragazzi, ado-
le a Dio e alla sua legge!
lescenti e giovani: è, infatti, educativa, formativa spiritualmente
Quante volte il dolore avvicina a Dio, fa diventare più
e culturalmente, molto utile per noi giovani studenti perché trat-
buoni, dà pace e speranza: e questo è il miracolo della gra-
ta anche argomenti attinenti alle materie da noi studiate. zia!
Le scrivo per porle delle domande, frutto di riflessione su tanti Cara Teresa, spero di averti dato un po’ di luce.
avvenimenti sia naturali che sociali di cui non mi so dare una Cordialmente.
ragione. Sono sicura che Lei potrà darmi le giuste risposte. Le IL DIRETTORE
elenco: Perché Dio permette le stragi e tanta violenza nel mondo?
So che Egli ha donato all’uomo la libertà, e quindi la capacità di
scegliere se seguire il bene o il male; so anche che tutto quello
UNA SOCIETÀ SENZA LA POESIA DELLA MAMMA,

che accade nel mondo fa parte di un disegno ben definito... Ma


È UNA SOCIETÀ DI DISPERATI...

perché la morte di tante persone innocenti? perché le disgrazie


CI STIAMO ARRIVANDO?

aeree? la gente che muore di fame? Caro Direttore,


Quando son venuta a trovarla con papà e famiglia, sono rima- ho letto con interesse la lettera della mamma che scopre la
sta colpita da una frase di Gesù che Lei ha detto: «Due passeri figlia immersa in un ambiente tanto volgare, mentr’ella pensava
non si vendono per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a che fosse una madonnina. La ringrazio anche a nome (credo di
terra senza che il Padre vostro lo voglia». Eppure, nonostante ciò, potermene fare interprete) di tante altre mamme. Però io scrivo
non riesco a spiegarmi la morte di persone innocenti. soprattutto per manifestare una mia esperienza che può essere
La prego di aiutarmi a capire. Grazie. Cordiali saluti. utile alle tante mamme e padri che leggono questa nostra inte-
Teresa Profeta ressante rivista.
Bagheria Qualche anno fa, il mio maschietto di scuola media si era chiu-
so in un mutismo assoluto: parlava poco, sempre accigliato, alle
mie domande rispondeva in modo telegrafico e secco. Non c’era
Cara Teresa,
verso di sapere il motivo di tanto mutismo. Solo un particolare mi
le domande che mi poni sono tali che richiederebbero un
faceva pensare: seguiva, quasi pedinandolo, mio marito.
trattato per rispondere. Spero comunque di riuscire a dirti
l’essenziale perché possa vedere tutto con l’occhio di Dio e Finalmente, con l’aiuto del prete dell’oratorio, è riuscito a parla-
rasserenarti. re: «Ho pura - disse - che papà e mamma si dividano col divor-
Il primo libro della Bibbia lo chiamiamo Genesi, che zio».
significa “le origini”, perché ci rivela appunto le origini del- Fu per me fu un filmine a ciel sereno: mio figlio quindi viveva
l’uomo e di tutto ciò che lo interessa. Ebbene, ci viene detto col trauma di un probabile divorzio; tanto più che, a volte, scher-
zando gli chiedevamo: se ci separiamo tu con chi vuoi andare? Mi
sono creduta una perfetta stupida, perché avevo contribuito col
che Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza per

mio scherzo (che si poteva magari fare prima che ci fosse la


la felicità: Dio è intelligente, l’uomo è intelligente; Dio ama,

disgrazia del divorzio) a creare un tale trauma.


l’uomo ha la capacità di amare; Dio è libero, l’uomo è libero.
Dio ama l’uomo, l’uomo deve amare Dio, ma liberamente:
89

Ebbene, i nostri ragazzi, a prescindere da questo mio stupido e della Calabria, ove la loro opera di divulgazione della Bibbia è
scherzo, vivono accanto a tanti altri ragazzi che subiscono il ter- frequentemente richiesta dai Parroci sensibili alla necessità che i
ribile dramma del divorzio; ed ecco la paura e il trauma che li fedeli imparino ad amare e a conoscere la Sacra Scrittura.
opprime: e se anche i miei genitori divorziassero? Ultimamente dette Apostole sono state presenti nelle parroc-
Che cosa si può fare da noi coniugi? Amarci, dimostrare che ci chie San Basilio di Palermo e dell’Ecce Homo a Cinisi (PA).
amiamo, ed evitare tutto cioò che, in parole e in opere, possa fare Dalla sede di Trapani diffondono utili pubblicazioni di Padre
loro sospettare che dovremmo dividerci. Amatulli e l’interessante periodico «Apostoli della Parola», che
Caro Direttore, La ringrazio per il servizio culturale ed educa- può essere richiesto all’indirizzo sopra indicato. Gli Apostoli della
tivo che fa con la sua rivista. Mi scusi se mi firmo col solo nome, Parola sono impegnati a fronteggiare l’azione anticattolica dei
tralasciando il cognome che Lei ben conosce. protestanti e dei testimoni di Geova.
Maria Rosa Grazie e distinti saluti.
Milano Francesco Aronadio
Palermo
Gent.ma Maria Rosa, Carissimo amico Francesco,
grazie di quanto scrivi. Avendo da fare con ragazzi e volentieri pubblico la sua lettera nella speranza che preti
ragazze del nostro tempo, sia a livello scolastico che mini- e semplici lettori della rivista aderiscano al suo invito.
steriale, posso dire che non pochi di essi vivono o il trauma IL DIRETTORE
dell’avvenuto divorzio dei genitori mentr’essi sono sballot-
tati da un ambiente familiarmente carente ad un altro,
oppure, a contatto con quest’ultimi, il trauma che anche i
loro genitori possano dividersi con le conseguenze che già
constatano nei loro compagni.
GRAZIE, AMICI! Offerte per La Via
E non è finita. Non pensi, gent.ma Maria Rosa, che i tanti 15,00 : Antonino Renda (Cattolica E.), NN
numerosi casi di mamme che uccidono, non solo con l’abor- (Casteltermini) - 8,00: Giuseppe Zagarrì
to volontario, ma anche a coltellate i loro figli possa indurre (Agrigento) - 30,00: Vita Castronovo
i nostri bambini ad aver paura della mamma? Io credo di sì, Antonietta (Favara) - 20,00: Lina Sola
e ne ho avuto qualche avvisaglia. Tempo fa mi diceva una (Ribera), Giuseppina Bellavia (Crotone), Abate
mamma che, avendo rimproverata un po’ aspramente la sua Carluzzo Carmela (Vahingen), Silvano Mosele
bambina, si sentì dire: «Mamma, ed ora cosa mi fai?». A (Vigasio), Francesca Scozzari (Ribera), Alfio
quel punto, ella si spaventò, la accarezzò dolcemente e tutto Gabriele Scuderi (Zafferana E.) - 10,00:
sembrò finire. Però lei mi disse che quelle parole le hanno Gerlando D’Alessandro (Ribera), Giuseppe
lasciato il sospetto che la sua piccina potesse pensare a Spampinato (Saint Marcel), Rosario Leone
qualche cosa di tragico che aveva visto, purtroppo, alla tele- (Roma) - 25,00: Anna M. Pusateri (Cinisi),
visione. Stefano Plescia (Piana degli Albanesi) -
Sino a non tanto tempo fa, quando succedeva una disgra- 50,00: Salvatore Vinti (Birmingham), Antonia
zia o la morte tragica di un bambino in casa, non si sospet- Vullo (Favara).
tava affatto della mamma: era impensabile che potesse esse- TOTALE ENTRATE .................... 8.835,00
re stata lei. Ma ora? In questi casi, la prima ad essere inda- TOTALE USCITE ..................... 11.200,00
gata è la mamma: gli esempi ormai non si contano. Ed è ter-
Agli amici che sono convinti dell importanza della
DEFICIT ........................... 2.365,00
ribile: se i bimbi possono aver paura perfino della loro
rivista per affermare e diffondere una cultura ispirata
mamma, capisci quale grande disgrazia si è gettata addosso
ai valori umani ed evangelici, chiediamo di aiutarci
questa nostra società pur fatta di cattolici, che hanno credu-
generosamente per potere continuare in quest opera che
portiamo avanti da ben 40 anni.
to alla politica diabolica della rivoluzione sessuale e della

Purtroppo, i cattolici hanno lasciato i mass media in


distruzione della famiglia, piuttosto che ai valori umani ed

mano di coloro che stanno demolendo sistematicamente


evangelici propri della Chiesa cui appartengono.

i valori umani e cristiani. Essi hanno denaro, potere


Com’era bello poter cantare, sino a qualche decennio fa,

economico e politico; noi redattori de La Via opponia-


«Mamma son tanto felice perché ritorno da te» oppure «Son

mo la forza che ci viene dall essere di Cristo e la fiducia


tutte belle le mamme del mondo». Ed ora la mamma non è

nella sua provvidenza. Vi spendiamo, lieti e cristiana-


più una canzone, ma per tanti bimbi può essere diventata un

mente fieri, il nostro tempo, le nostre energie, i nostri


incubo.
soldi, il nostro lavoro senza altro scopo che contribuire,
Che fare? Le mamme di oggi, le vere mamme di oggi (e,
per quanto a noi possibile, all affermarsi del regno di
grazie a Dio, sono tante) con il loro «genio femminile» (è
Dio: siamo convinti che la fede deve diventare cultura:
una felice espressione del compianto Giovanni Paolo II)
ed ci che facciamo.
I Redattori
devono e possono rimediare.

CATTOLICI “PROGRESSISTI”...
Mamme, mamme di tutto il mondo, non privateci della
dolce, indispensabile, insostituibile poesia della mamma.

MA ANTICATTOLICI
Senza la mamma, la nostra sarà una società di orfani dispe-
rati.

Benedetto XVI ha esordito scagliandosi contro il «rela-


Cordialmente.
tivismo morale» e la «religione fai da te». E lo ringrazia-
IL DIRETTORE
mo. Eppure questo tarlo roditore del mondo, e partico-
larmente del mondo cattolico possiamo constatarlo
GLI APOSTOLI DELLA PAROLA
anche noi; l’ho potuto constatare anch’io ed è preoccu-
A VOSTRA DISPOSIZIONE

Caro Direttore, pante, e dobbiamo preoccuparcene per contrastarlo col-


sul n. 7 de La Via ho letto l’articolo del P. Flaviano Amatulli, laborando col Vicario di Cristo.
fondatore dei Missionari Apostoli della Parola. Mi è caro far sape- Mi tocca incontrare cattolici che partecipano alla
Messa domenicale, ricevono i Sacramenti, ma allo stesso
re che, con l’approvazione del Vescovo di Trapani, alcune rappre- tempo simpatizzano e appoggiano iniziative dei cosid-
sentanti del ramo femminile degli Apostoli della Parola sono pre- detti partiti progressisti. Eppure anche una elementare
senti a Trapani da diversi anni (in Via S. Elisabetta, 7 - 91100 conoscenza della fede, della dottrina sociale della
Trapani). Esse ben volentieri si recano in città e paesi della Sicilia Chiesa, della storia dei secoli XIX e XX, e quindi dei
90

movimenti atei e materialisti in essi operanti, dovrebbe tutti, in un modo o in un altro, sono tenuti a fare delle
far nascere dei dubbi una tale collaborazione; special- scelte politiche. Tra l’altro vi si legge:
mente in un uno che, partecipando alla Messa, mostra di «I cattolici hanno la legittima libertà di scegliere tra le
credere che la via della salvezza, anche umana e sociale, opinioni politiche compatibili con la fede e la legge
non può essere che Cristo; dovrebbe essere coerente con morale naturale, quella che secondo il proprio criterio
la sua fede e rifiutare quindi la collaborazione con colo- meglio si adegua alle esigenze del bene comune». Si
ro che promettono all’uomo una felicità terrena, da con- legge ancora: «Purtroppo, in recenti circostanze, anche
seguirsi attraverso la liberazione di ogni vincolo morale. all’interno di alcune associazioni o organizzazioni di
Eppure c’è un “qualcuno” così bravo a seminare la ispirazione cattolica, sono emersi orientamenti a soste-
zizzania della confusione, che tanti cattolici, anche se gno di forze e movimenti politici i quali, su questioni eti-
appartenenti al clero, ne rimangono affascinati. Ma la che fondamentali, hanno posizioni contrarie all’insegna-
fede nella Croce di Cristo dovrebbe condurli al rifiuto mento morale e sociale della Chiesa.
categorico di tutto ciò che ha a che fare con il materiali- Ebbene, tali scelte non sono compatibili con l’apparte-
smo di qualunque colore sociale e politico. nenza ad associazioni o organizzazioni che sono cattoli-
Qualcuno mi ha detto che Gesù è stato il primo pro- che».
gressista; che siamo tutti uguali, che chi possiede due FILIPPO RENATO BINANTI
mantelli ne deve dare uno a chi non ne ha. Ma tali per-
sone ignorano, o fingono di ignorare che Gesù non inse-
gnato la lotta di classe, né l’esproprio proletario; bensì
LEGGI PER EVITARE ABORTI E ABBANDONI FAVORENDO LE ADOZIONI
che il mantello deve essere donato per amore, o almeno
In Italia è possibile, per legge, partorire in ospe-
imposto per giustizia. Gesù ci ha rivelato che la felicità
dale e lasciare lì il bambino senza riconoscerlo e rima-
piena non è di questo mondo, mentre il progressismo
nendo per sempre nell’anonimato.

predica che, con la violenza e l’inganno, l’uomo può rea-


Il problema è che intorno a queste leggi c’è ignoran-

lizzare la sua felicità in questo mondo.


za e nessuno ne parla.

Un collega, parlando di libertà di coscienza, così con-


Se si parlasse di più di questa possibilità molte
donne, che non sono disposte ad accogliere il neonato,
cludeva: «Io vado in chiesa, sono cattolico, ma sono per
per svariati motivi, sceglierebbero di partorire in con-
la libertà di abortire a spese dello Stato. Io non mi ser-
dizioni igieniche sicure e con una buona assistenza

virò mai da questa pratica; ma non intendo fare confu-


medica. E molte delle circa 200 mila donne che ogni anno

sione tra religione e politica».


abortiscono volontariamente, potrebbero magari sceglie-

Strano ragionamento. È come dire: «Abortire è pecca-


re di portare avanti la gravidanza, far nascere il bam-
bino, invece che ucciderlo con l’aborto, per poi affi-
to, peccato mortale, e secondo ragione è delitto soppri-
darlo alle cure dei sanitari e all’assistenza dello
mere un innocente, e un delitto contro natura.
Stato.

Legalizziamolo, in modo che chi deve fare questo pecca-


Stato che potrebbe trovare in tempi brevi anche una

to o compiere questo delitto possa farlo senza mettere in


famiglia pronta ad accoglierlo con tutto l’amore e l’at-

pericolo la vita facendolo in clandestinità».


tenzione che merita la nuova creatura nata, visto il
numero elevato di coppie italiane che desiderano adot-
Strano ragionamento. Se l’aborto è soppressione d’un
tare un bambino e che, per farlo, spesso ricorrono
figlio e, per giunta, innocente; non solo non si deve fare,
all’estero, dove ci sono meno restrizioni in materia di

ma non si deve permettere che altri lo faccia, e per giun-


adozioni e tempi meno lunghi.

ta legalmente.
Anche perché le leggi sull’adozione prevedono che

Se uno vede una mamma che sta per uccidere o sta


“...nel caso in cui non risulti l’esistenza di genito-
ri naturali che abbiano riconosciuto il minore, ...il
facendo uccidere il suo bambino, chi non si schiera a
Tribunale dei Minorenni, senza eseguire ulteriori
difesa del figlio contro la madre? Una tale intervento lo
accertamenti, provvede immediatamente alla dichiarazio-

farebbe chiunque, non è necessario che sia cattolico; lo


ne dello stato di adottabilità...” (legge 184 del 1983,

farebbe qualsiasi uomo di sani principi. Ebbene, che


art. 11) e “...il Tribunale dei Minorenni vigila sul

cosa cambia se il bimbo è ancora nel seno della mamma?


buon andamento dell’affidamento preadottivo...” (legge
184 del 1983, art.22).
Nulla. E allora perché non pochi cattolici miopi non
Negli ultimi tempi si sono verificati troppi casi di
vedono in tale pratica una strage di piccoli indifesi fra-
infanticidio e di abbandono, ma ancora dalle Istituzioni

telli? Quanti esseri umani salverebbe il tanto deprecato


non è partita una campagna di informazione adeguata.

proibizionismo in tale problema! Non c’è interesse poli-


Ma ci vuole proprio tanto, con tutti i soldi pubbli-

tico che valga quanto la vita di un bambino!


ci che si spendono per ben altre cose futili, per far

Eppure quanti si ostinano a non valere capire che


conoscere a tutte le donne, italiane e, soprattutto,
immigrate, che è possibile partorire in ospedale senza
quando si tratta di divorzio, di aborto, di fecondazione
lasciare le proprie generalità e lasciando il proprio
in provetta, non ci si trova più su un piano politico, ma
bambino alla struttura sanitaria che provvederà ad

su quello morale? E la politica non può stravolgere le


avviarlo all’adozione?

norme della morale naturale e di quella rivelata. Ma i


Madri che non correrebbe nemmeno il rischio di esse-

cosiddetti «progressisti», di cui non pochi cattolici sono


re incriminate per abbandono o, peggio, per omicidio.
Purtroppo però molte donne ignorano le seguenti norme:
stupidamente succubi, sostengono come una verità di
il Codice Civile nel suo articolo 250 che prevede che
fede che “tutto è politica»; ed essi ci credono, senza
“La donna ha il diritto ad essere aiutata e informata

riflettere che la politica non è superiore alle legge mora-


sul fatto che può partorire senza riconoscere il figlio

le, bensì vi è soggetta e non può legiferare contro di essa,


e senza che il suo nome compaia sull’atto di nascita.

ma secondo essa per applicarla correttamente.


Il bambino quindi non avrà il suo cognome”; la legge
127 del 1997 che nel comma 1 del suo articolo 2 preve-
Eppure ci sono cattolici che, ipnotizzati dalla «cultura
de che “La dichiarazione di nascita è resa indistinta-
dominante», che è quella sinistroide e radicalmassonica,
mente da... o da chi ha assistito al parto, rispettan-

preferiscono appoggiare certi partiti perché “antifasci-


do l’eventuale volontà della madre di non essere nomi-

sti”; ma il pericolo di oggi non è il ritorno del fascismo,


nata...”; la legge 184/83, art.11, che stabilisce che

ma l’avvento della più sfrenata anarchia morale.


“Il tribunale, qualora il minore non sia riconosciuto
dalla madre, non può fare ricerche sulla paternità del
Ci sono ancora cattolici che non riescono ad andare
bambino” e il Regio Decreto Legge 8.5.1927 n. 798 che
contro corrente, per opportunismo personale: per non
nel suo articolo 9 stabilisce che “È rigorosamente vie-

dispiacere l’amico, per tornaconto, per un favore chiesto


tato rivelare il nome della madre che non intende rico-

e ricevuto... Costoro pensano che il Signore Gesù non


noscere il figlio. Coloro che per motivi d’ufficio sono

farà caso a queste “inezie”. No. Gesù ha chiesto ai suoi


venuti a conoscenza del nome della madre, hanno il rigi-
do divieto di rivelare tale conoscenza”. E commettono
la coerenza, la testimonianza a costo del martirio; ed ha
reato se lo rivelano ai sensi degli articoli 163, 177
condannato gli ipocriti, che fanno i loro affari, i loro
e 622 del Codice Penale.

comodi, i loro poco puliti interessi, con la copertura reli-


Tutto ciò in armonia con la nostra Carta Fondamentale,

giosa nel suo aspetto devozionale.


la Costituzione, che negli articoli 2, 3, 31 comma 2

A tale proposito Giovanni Paolo II, il 2 novembre


tutela la vita e la maternità e impone al legislatore
la tutela della riservatezza della donna.
2002, approvò il documento redatto dalla
Dunque l’Italia ha in questa materia una normativa
Congregazione della Dottrina della Fede, e quindi dal
avanzata, ma purtroppo poco conosciuta, soprattutto

cardinale che ne era Prefetto Joseph Ratzinger ora


dalle fasce più a rischio della popolazione, per esem-

Benedetto XI, dal titolo: «Nota dottrinale circa alcune


pio le donne immigrate, che magari temono di entrare in

questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei


contatto con le istituzioni, fosse anche l’ospedale,
perché non in regola col permesso di soggiorno o per
cattolici nella vita politica». Tale documento era diretto
timore di perdere il lavoro o chissà per quali altri
ai Vescovi, ma riguarda tutti i cittadini cattolici perché
motivi.
MATTEO ORLANDO