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E-Grammatica Fonologia, Elisione e troncamento

Quando l'elisione è vietata


È sbagliato usare l'elisione nei seguenti casi:

• con gli aggettivi, le preposizioni e gli articoli seguiti da


parole comincianti con i semivocalica. Esempio: lo
Ionio, questa iattura
• con il pronome personale femminile le (a lei) singolare
e plurale. Esempio: le domandai, le avvertii
• con il pronome maschile plurale li. Esempio: li avvertii
• con la preposizione da, per evitare confusione con la
preposizione di. Esempio: camera da affittare, venire da
Alessandria. Si può usare però in alcune locuzioni, come
d'ora innanzi, d'ora in poi
• quando ci sono più parole in sequenza che
richiederebbero elisione: è preferibile scrivere un'altra
attività che un'altr'attività; è usata tuttavia
l'espressione un altr'anno.

Quando l'elisione è ambigua


a) Un'agente immobiliare mi ha proposto un affare.
b) Un agente immobiliare mi ha proposto un affare.
Quale delle due forme è corretta?
Agente è maschile o femminile?
Oltre ai nomi maschili o femminili vi sono anche i nomi di genere comune, con un'unica forma
valida sia per il maschile che per il femminile (asse, acròbata, insegnante, artista, astronauta, omicida,
e così via).
Il loro genere viene desunto dal contesto della frase, dall'articolo o dall'aggettivo, ma, a volte, questi
elementi possono mancare. Dovendo premettere l'articolo uno o una, l'elisione è quindi ambigua.
Nel dubbio, è meglio considerare il nome maschile e non fare l'elisione.

Elisione facoltativa
Dobbiamo considerare l'elisione, oltre che un fatto di eufonia, anche un fatto soggettivo, legato,
perciò, a scelte stilistiche personali; può essere facoltativa nei seguenti casi:
• con l'aggettivo dimostrativo questo/a. Esempio: quest'attore o questo attore
• con l'articolo maschile plurale gli e preposizioni composte con gli. Esempio: gli Inglesi,
gl'Inglesi
• con il pronome personale maschile gli (complemento di termine = a lui), quando la parola
seguente inizia per i. Esempio: gli inviai, gl'inviai
• con i pronomi personali lo e la (deve essere però certo il genere maschile). Esempio: la amai,
l'amai
• con le particelle pronominali mi, ti, ci, si, vi, ne. Esempio: non t'illudere, non ti illudere.

C. Graziani, V. Paiano, P. Pippia, F. Soracco - 30 - © Garamond 2009