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“La Bellezza della Famiglia”.

Il
parroco di Chiusi: «Difenderla è
ormai diventata una
controtendenza»
Si avvicina l’appuntamento dell’8 febbraio, quello dell’incontro a Chiusi sulla “Bellezza della
Famiglia”. La relazione centrale dell’evento sarà a cura di Massimo Gandolfini, neurochirurgo e
psichiatra e presidente dell’Associazione Family Day – Difendiamo i nostri Figli.
I saluti iniziali, invece, saranno di don Azelio Mariani, parroco del Duomo di Chiusi; di monsignor
Stefano Manetti, vescovo della Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza; di Juri Bettollini, sindaco
di Chiusi e di Stefano Scaramelli, presidente della Commissione Sanità in Regione Toscana. Pro
Vita & Famiglia ha intervistato il parroco del Duomo di Chiusi, don Azelio Mariani.
 
La bellezza della famiglia è un tema che sembra andare in controtendenza rispetto alle mode
attuali: perché proporlo con questo evento?
«Con l’incontro di sabato 8 febbraio la comunità cristiana di Chiusi vuole riproporre la bellezza
della famiglia come è scaturita dalla volontà del Creatore. L’amore tra l’uomo e la donna, due esseri
che per loro natura sono psicologicamente, spiritualmente e fisicamente complementari, è l’amore
“bello” perché voluto dalla Bellezza che è Dio stesso, e che soprattutto con l’apertura alla vita, è
l’immagine concreta di quell’amore che il Creatore nutre per l’umanità. Siamo ben consapevoli che
un’iniziativa come questa va in controtendenza rispetto alla mentalità corrente, ma proprio per
questo come cristiani non possiamo tacere, ma dobbiamo riproporre ad ogni persona di buona
volontà la bellezza della famiglia naturale e della famiglia cristiana fondata sul sacramento del
matrimonio. Con questo non vogliamo imporre a nessuno la nostra visione della famiglia e, nel
rispetto di ogni concezione al riguardo, pensiamo e speriamo di essere rispettati anche noi quando
parliamo della bellezza della famiglia».
La famiglia accoglie la Vita e la accompagna fino al suo termine naturale: qual è la sua
importanza contro la "cultura dello scarto"?
«La “cultura dello scarto”, come spesso ripete papa Francesco, è purtroppo sempre più alla base del
vivere di oggi. Come cristiani non possiamo accettare questo modo di vivere che non tiene conto
della dignità della vita e che accetta la vita nella misura in cui essa può risultare “utile” a qualcuno.
La famiglia invece, come la intendiamo noi cristiani, è anzitutto aperta alla vita, la promuove, si fa
carico di essa, la cura, la ama, la difende e l’accompagna in tutti i momenti della sua esistenza,
anche quando la stessa vita può sembrare inutile e impossibile ad essere vissuta. La famiglia
cristiana è al servizio della vita e quindi dell’uomo stesso, di ogni uomo, e per questo sono convinto
che essa sia l’istituzione naturale e fondamentale per una convivenza di pace e di giustizia tra tutti
gli uomini»
Il Cardinal Bassetti ha recentemente evidenziato la necessità di "politiche affidabili" a sostegno
della famiglia: in che modo la Chiesa e la politica possono tutelare la bellezza della famiglia?
«Purtroppo dobbiamo riconoscere che anche e soprattutto in Italia la politica è molto condizionata
da ideologie antifamiglia. Non voglio qui fare nessuna polemica, ma non posso tacere come tanti
uomini di governo che si dicono cristiani e poi però hanno fatto poco o niente per tutelare la
bellezza della famiglia. In questa situazione che non appare per ora favorevole, un ruolo importante
invece ce l’ha la Chiesa che, a mio parere, dovrebbe puntare su due direzioni: la prima nel formare
uomini e donne che intendono scegliere la politica come servizio alla comunità, la seconda nel
continuare a promuovere con più incisività strumenti e forme concrete di aiuto alla famiglia e alla
vita»
Papa: diritto famiglie a educare, diritto Chiese a collaborare 
(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN
"L'educazione non si esaurisce nelle aule delle scuole o delle Università, ma è assicurata
principalmente rispettando e rafforzando il diritto primario della famiglia a educare, e il
diritto delle Chiese e delle aggregazioni sociali a sostenere le famiglie e collaborare con
esse nell'educazione dei figli". Lo ha detto papa Francesco nel suo discorso al Corpo
diplomatico, parlando della sua iniziativa per la promozione, il 14 maggio prossimo, di "un
evento mondiale che avrà per tema: 'Ricostruire il patto educativo globale'".