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CONSIGLI PER L’IMPIEGO PRINCIPI DI FUNZIONAMENTO

DI UN O-RING DI UN O-RING
GENERALITA’ Quando un anello è montato in una sede ed è sottoposto alla pres-
Gli anelli torici a sezione rotonda, definiti con le denominazioni “O- sione del fluido, va a schiacciarsi sulla superficie di appoggio oppo-
RING” e anelli “R”, marchio depositato dalla Joint Français, vengono sta alla pressione stessa, garantendo così la tenuta.
impiegati da parecchi anni nel campo delle tenute. Il loro successo,
legato allo sviluppo dei polimeri e degli elastomeri speciali, non ha Figura 1: comportamento di un anello sottoposto a pressione
mai cessato di svilupparsi e il loro campo di applicazione, già molto
vasto, continua ad estendersi.
b

Gli anelli torici, grazie alle loro caratteristiche di:


- estrema precisione;
a
- perfetta finitura;
- tolleranze molto ridotte su diametro e sezione; p
presentano molti vantaggi.

Un solo anello “R” è sufficiente per garantire la tenuta


La deformazione dell’anello “R” è in funzione della pressione; più
L’anello di tenuta “R”: la pressione p aumenta più le forze di contatto sulle superfici a e b
- È impiegato per applicazioni statiche, per i movimenti alternativi risultano elevate.
e per i movimenti rotativi fino a 300 m/minuto.
- Può essere utilizzato in un ampio campo di temperatura, dalla
criogenia alle alte temperature e normalmente in un campo da L’anello “R” è generalmente montato nella gola con una compres-
–50°C a +250°C. sione iniziale (la profondità della gola è inferiore al diametro del
- Soddisfa le esigenze dalle applicazioni sotto vuoto fino a 2000 toro dell’anello). Le forze di contatto, dovute alla deformazione
bar. dell’anello, permettono di conservare la tenuta quando la pressione
- Si monta in sedi semplici facili da lavorare. del fluido è debole o nulla e quindi non è in grado di spingere
- Si adatta, anche per il suo profilo, agli ingombri più ridotti. l’anello contro la superficie di tenuta.

Figura 2: montaggio di un anello nella gola


Viene fabbricato in grandi serie, da cui risulta:
- un costo di produzione particolarmente basso.

Ha una notevole durata:


non sono quindi necessarie frequenti sostituzioni se la mescola vie-
ne scelta correttamente e vengono osservate tutte le prescrizioni di
montaggio in funzione delle condizioni di impiego:
- tipo di fluido a contatto
- pressione, temperatura
- applicazioni statiche o dinamiche
Senza compressione iniziale Con compressione iniziale
L’anello di tenuta “R” costituisce la soluzione più semplice,
efficace e più economica ai problemi di tenuta.

ANELLI DI TENUTA R 5
PROPRIETÀ DEGLI ELASTOMERI E FUNZIONAMENTO

COMPRESSION SET ATTENZIONE


Le proprietà elastiche delle mescole, che permettono di conservare Se le temperature massime di impiego sono rispettate, non ci sarà
la tenuta alla pressione, possono variare in funzione del tempo, degradazione della materia. Se invece la temperatura di utilizzo è
della temperatura e degli effetti del fluido sulla guarnizione. troppo elevata le caratteristiche della mescola subiranno delle varia-
zioni irreversibili (indurimento della materia, una perdita di elastici-
La deformazione permanente a compressione (C.SET) misura que- tà e una C SET prossima al 100%).
sta elasticità secondo lo schema proposto:
DUREZZA
Figura 3 - Schema per misurare C.SET A forte pressione, la deformazione può portare all’estrusione. Per
contrastare questo fenomeno, occorre scegliere una durezza ade-
e0 Spessore iniziale della provetta guata. Più la durezza della mescola è elevata, maggiore sarà la resi-
stenza all’estrusione.
Come conseguenza, si avrà un aumento delle difficoltà di motaggio
Sollecitazione della guarnizione nella sua sede.
e1 Deformazione in condizioni fissate
(durata, temperatura, fluido)
AZIONE DEI FLUIDI IN CONTATTO
Soppressione della sollecitazione:
e2 Rilassamento RIGONFIAMENTO
Una variazione esagerata del volume dell’elastomero può portare
e2=e0 corpo perfettamente elastico alla modifica delle caratteristiche dell’elastomero (minore durezza
e2=e1 scorrimento completo e resistenza meccanica)
e0– e2
Compression set = x 100 Nelle applicazioni statiche può essere tollerato un rigonfiamento
e0 –e1
fino al 30% circa del volume.
La mescola sarà migliore, tanto più il valore sarà basso. Nelle applicazioni dinamiche, dei rigonfiamenti fino all’8-10% del
volume sono tollerati nella maggioranza delle applicazioni.

TENUTA IN TEMPERATURA Un rigonfiamento negativo (riduzione di volume dovuta all’estra-


zione del plastificante dall’elastomero) può portare:
BASSA TEMPERATURA
- modifica delle caratteristiche dell’elastomero (minore elasticità,
A bassa temperatura, un leggero ritiro della materia, accompagnato
aumento della durezza…)
da un indurimento della stessa, può provocare delle perdite di
- rischio di perdite dovute alla diminuzione della sezione e della
tenuta nel sistema.
compressione dell’OR nella sede.
Gli elastomeri hanno dei coefficienti di dilatazione termica più ele-
vata dei metalli.
Le applicazioni dinamiche saranno più sensibili a questo fenome-
Questi fenomeni sono sensibili soprattutto per la tenuta dei gas e
no, perché la compressione iniziale è sovente inferiore rispetto alle
quando la percentuale di compressione iniziale è bassa.
applicazioni statiche, in quanto l’obiettivo è la riduzione dell’attrito.
In caso di dubbi sull’influenza del fluido, conviene effettuare delle
N.B l’indurimento della materia a bassa temperatura è un fenome-
prove.
no reversibile: l’elastomero ritrova totalmente le sue proprietà con
l’aumentare della stessa.
ATTACCO CHIMICO
ALTA TEMPERATURA In caso di incompatibilità chimica, un fluido può provocare la mo-
Alle alte temperature, le dimensioni delle sedi calcolate secondo i difica delle caratteristiche dell’elastomero indipendentemente dalle
nostri schemi, sono sufficienti per compensare la dilatazione della variazioni di volume:
materia. - modifica della durezza ;
Un aumento della temperatura può modificare le proprietà della - aumento della deformazione permanente a compressione C.SET
mescola: diminuisce la durezza, aumenta il C. SET. e comparsa di screpolature.

6 ANELLI DI TENUTA R
CONSIGLI PER LA SCELTA DELLA MESCOLA

Nella scelta della mescola occorre definire:

A) tipo di elastomero, in base a:


- natura del/dei fluidi;
- temperatura continua di servizio o massima di punta;
- natura dei materiali in contatto.
B) durezza, in base a:
- pressione di servizio;
- tipo di impiego.

MESCOLE STANDARD
Sono state selezionate 4 mescole per rispondere a un gran numero
di applicazioni:

XP70 NITRILE NBR durezza 70 shore A


8XP1711 NITRILE NBR durezza 80 shore A
EP851 ETILENEPROPILENE EPDM durezza 80 shore A
DF801 FLUOROCARBONIO FKM durezza 80 shore A

Una vasta scelta di dimensioni è disponibile a stock in queste 4


mescole.

Scelta delle 4 mescole standard

Temperatura -40°C -20°C + 70°C + 100°C + 125°C + 150°C + 200°C


continua di punta -40°C -25°C + 100°C + 125°C + 150°C + 175°C + 250°C
EP 851 EP 851 EP 851 EP 851 EP 851 EP 851
Acqua, vapore d’acqua XP70 XP70
Liquido refrigerante 8XP1711 8XP1711
DF801 DF801 DF801 DF801
EP 851 XP70 XP70
Aria pressurizzata 8XP1711 8XP1711
DF801 DF801 DF801 DF801 DF801 DF801

Oli minerali XP70 XP70 XP70


Prodotti petroliferi 8XP1711 8XP1711 8XP1711
DF801 DF801 DF801 DF801 DF801 DF801

ATTENZIONE: pressione limite di utilizzo in applicazioni dinamiche per XP70: 80bar; al di sopra utilizzare 8XP1711

MESCOLE SPECIALI
Le Joint Français dispone di un’ampia gamma di mescole per ri-
spondere alle richieste specifiche.
La guida all’utilizzo che segue, vi permetterà di orientare la vostra
scelta sul materiale che meglio si adatta ai vostri bisogni.
Essa riprende solo le mescole più comuni, ma ogni anno ne ven-
gono fabbricate più di 100 tipi. Questa guida è completata da una
tabella di tenuta chimica degli elastomeri.

ANELLI DI TENUTA R 7
GUIDA ALL’UTILIZZO
Le mescole in grassetto sono standards. La maggior parte delle dimensioni nelle mescole standards sono gestite a stock

CARATTERISTICHE
CODICE
APPLICAZIONI TIPO ELASTOMERI GENERALI SPECIFICHE
MESCOLE
DELLE MESCOLE

- Idrauliche NBR Buona resistenza: 5PD1883


- Pneumatiche (nitrile) - oli minerali 6PB1729 EN 549 B1H3
- Rubinetterie - gas
6PD1702 tenuta alle basse temperature
- Acqua e gas di origine minerale - acqua fino a 70°C
- Circuiti per oli minerali e - carburanti 6PB2053 resistente ozono, tenuta ai carburanti
carburanti - solventi alifatici PD6813 resistente ozono
PB701 resistente ai carburanti ; EN549 B2H3
Bassa resistenza
7PB1858 colore
- agenti atmosferici
- acidi 7PB1860 autolubrificato- resistente ozono
- liquidi dei freni 7PB1871 resistente ozono alle basse temperature; EN682-GBL
7PB496 resistente a calore + olio; EN 549 B1H3
Buone caratteristiche meccaniche
7PD1621 tenuta alle basse temperature
7PD1630 tenuta alle basse temperature
XP70 EN549 B1 H3, CLP, DM174
7PD1612 WRAS, KTW, W270, NSF61, FDA, CLP, DM174, EN549 B2H3
8PB1390 Resistente a calore + olio
PC851 EN549 B1H3
8XP1711
PD853 tenuta alle basse temperature
9PC1708
- rubinetterie acqua calda EPDM Ottima resistenza: 6EP1862 KTW, W270, DM174
- circuiti di raffreddamento (etilene-propilene) - acqua, vapore, 6EP1713 autolubrificato
- circuiti frenanti - agenti atmosferici
6EP1385
- interruttori SF6 - soluzioni acquose in generale
- liquido dei freni sintetico 7EP2114 WRAS, KTW, W270, DM174, EN681-1, CLP
7EP2131 Tenuta alle alte temperature
buona resistenza al freddo EP7010
7EP1733 autolubrificato
debole resistenza
- oli minerali e idrocarburi 7EP1197 WRAS KTW, W270, ACS, NSF61, FDA, DM174, EN681-1, W534
8EP2058 Colore
comportamento meccanico 8EP1712 DRC migliorato
molto buono
8EP2400 WRAS, KTW, W270, DM174, CLP, FDA
EP851
EP856 WRAS, KTW, W270, DM174, EN681-I, W534
9EP2094 Anidride carbonica
- idrauliche e pneumatiche ad alta FPM Ottima tenuta: DF651
temperatura (fluorocarbonio) - calore, agenti atmosferici 6DF2060 Colore
- rubinetterie industriali - oli minerali, carburanti, gas
6DF2087 Tenuta ai carburanti alcolici
- iniezione di carburante - solventi aromatici e alifatici
- guarnizioni motore sotto vuoto - buona impermeabilità 6DF1822 Colore, tenuta alle basse temperature
- buona resistenza chimica generale DF701 EN549 E1H3
e agli acidi 7DF2067 Colore
7DF1719 Tenuta alle basse temperature
debole resistenza alle basi, ai liquidi
dei freni, tenuta al freddo limitata 7DF2075 Tenuta alle basse temperature, colore
DF801 EN 549 E1H3 - EN 682-H80
comportamento meccanico molto DF851
buono
DF901 ossigeno gassoso

8 ANELLI DI TENUTA R
° VALORI MEDI NR = NON RESISTENTI * = PROVE A 150°C

TEMPERATURE CONDIZIONI VARIAZIONE VARIAZIONE


IRHD
COLORE MAX PUNTA DI PROVA C SET % VOLUME % OLIO VOLUME % 70 h
DUREZZA MINI
CONTINUA MAX C SET 1 70 h 100°C 100°C IRM 903
nero 54 -30 100 120 24 h 100 °C 15 -10 +3
nero 61 -30 100 120 24 h 100 °C 12 -6 +8
nero 62 -45 100 120 24 h 100 °C 12 -5 +15
nero 62 -25 100 120 24 h 100 °C 12 -10 -3
nero 69 -35 90 120 24 h 100 °C 15 -13 +4
nero 68 -30 100 120 24 h 100 °C 12 -9 0
verde 68 -25 100 130 24 h 100 °C 12 -5 +6
nero 68 -30 100 120 24 h 100 °C 11 -6 +11
nero 69 -35 90 120 24 h 100 °C 12 -7 +12
nero 70 -30 110 130 24 h 100 °C 10 -4 +8
nero 70 -40 100 130 24 h 100 °C 12 -6 +12
nero 70 -45 100 130 24 h 100 °C 12 -7 +15
nero 70 -30 100 120 24 h 100 °C 10° -5° +8°
nero 75 -30 100 130 24 h 100 °C 10 -2 +16
nero 75 -30 110 130 24 h 100 °C 12 -2 +15
nero 79 -30 100 120 24 h 100 °C 15 -7 +8
nero 80 -30 100 120 24 h 100 °C 10° -2° +8°
nero 80 -45 90 120 24 h 100 °C 15 -8 +12
nero 88 -25 90 120 24 h 100 °C 15 -5 +10
nero 55 -55 130 175 24 h 150 °C 20 NR NR
nero 57 -55 120 160 24 h 150 °C 20 NR NR
nero 62 -55 130 175 24 h 150 °C 18 NR NR
nero 73 -55 130 175 24 h 150 °C 15° NR NR
nero 73 -55 150 185 24 h 150 °C 8 NR NR
nero 72 -50 140 175 24 h 150 °C 12 NR NR
nero 72 -50 130 170 24 h 150 °C 15 NR NR
nero 72 -50 140 175 24 h 150 °C 12 NR NR
viola 79 -50 140 175 24 h 150 °C 10 NR NR
nero 80 -50 140 175 24 h 150 °C 10 NR NR
nero 80 -50 140 175 24 h 150 °C 15° NR NR
nero 83 -50 140 175 24 h 150 °C 12 NR NR
nero 83 -50 140 175 24 h 150 °C 12 NR NR
nero 90 -50 140 175 24 h 150 °C 12 NR NR
nero 61 -30 200 250 72 h 200 °C 22 0* +3*
verde 63 -30 200 250 72 h 200 °C 20 0* +3*
nero 63 -25 200 250 72 h 200 °C 20 0* +2*
verde 64 -30 200 250 72 h 200 °C 20 0* +2*
nero 66 -25 200 250 72 h 200 °C 20 0* +2*
verde 71 -25 200 250 72 h 200 °C 20 0* +2*
nero 74 -30 200 250 70 h 200 °C 22 0* +2*
verde 78 -30 200 250 70 h 200 °C 23 0* +2*
nero 78 -25 200 250 72 h 200 °C 18 0* +2*
nero 83 -25 200 250 72 h 200 °C 20 0* +2*
nero 90 -25 200 250 72 h 200 °C 20 0* +2*

ANELLI DI TENUTA R 9
GUIDA ALL’UTILIZZO

CARATTERISTICHE GENERALI CODICE


APPLICAZIONI TIPO ELASTOMERI SPECIFICHE
DELLE MESCOLE MESCOLE

- servosterzo HNBR Buona resistenza: 7DT1870 Colore EN549, C1H3


- climatizzazione (Nitrile idrogenato) - oli minerali aggressivi 7DT2146 Colore EN549, D2H3, EN682 GBL
- agenti atmosferici
7DT1877 Colore, resistenza all’olio migliorata
- acqua, vapore
- basi diluite 7DT1743 Colore
bassa resistenza 7DT2072 Tenuta alle basse temperature
- carburanti, liquidi dei freni 7DT1593
ottime caratteristiche meccaniche 7DT1730 Colore
resiste all’abrasione 8DT1875 Autolubrificato
8DT1724
9DT1889
- vapore d’acqua IIR Ottima resistenza:
- vuoto spinto (Butile) - acqua, vapore, agenti atmosferici
Buona resistenza chimica alle
soluzioni acquose in generale
Debole resistenza: D706 Resistenza alle alte temperature
- oli minerali e idrocarburi
Ottima impermeabilità ai gas
Comportamento meccanico debole

- industrie del freddo CR Buona resistenza:


- circuiti di ventilazione (Policloroprene) - grassi minerali, agenti atmosferici
Resistenza moderata:
- oli minerali, liquidi dei freni
- acqua fino a 70°C 6N1851
Debole resistenza: 7N1747 Resistenza alle alte temperature
- carburanti, vapore d’acqua
Comportamento meccanico medio

- compressori Q Ottima tenuta: SL1010


- elettrodispositivi (Silicone) - freddo, calore, agenti atmosferici 6SL2136 FDA
- industria elettrica - acqua fino a 100 °C
SL1002 EN549 E2H2
Resistenza moderata:
- oli minerali , gas 6SL2065 FDA
Debole tenuta ai carburanti 7XL1715
Permeabilità elevata SL1000
Comportamento meccanico debole

- carburazione MFQ Ottima resistenza:


(Fluorosilicone) - freddo, calore, agenti atmosferici
- oli minerali, idrocarburi 7SF1744 Blu
Comportamento meccanico debole

- trasmissioni automatiche ACM Buona resistenza:


(Poliacrilato) - oli minerali aggressivi DA65 EN549 C1H2
- agenti atmosferici, calore
6DA1865
Debole resistenza: 7DA1163 Resistenza alle basse temperature
- carburanti
7DA2052 C Set migliorato
- acqua
8DA1398
Tenuta al freddo limitata
Comportamento meccanico medio DA80 EN549 C1H3

10 ANELLI DI TENUTA R
° VALORI MEDI NR = NON RESISTENTI * = PROVE A 150°C
TEMPERATURE CONDIZIONI VARIAZIONE VARIAZIONE
IRHD
COLORE MAX PUNTA DI PROVA C SET % VOLUME % OLIO VOLUME % 70 h
DUREZZA MINI
CONTINUA MAX C SET 1 70 h 100°C 100°C IRM 903
giallo 65 -30 130 170 72h 150°C 27 -1* +18*
giallo 70 -30 130 170 72 h 150°C 27 -5* +15*
rosso-marrone 70 -30 125 165 72 h 150°C 22 -5* +5*
verde 71 -30 130 170 72 h 150°C 27 -1* +18*
nero 72 -40 130 170 72h 150°C 34 -3* +20*
nero 72 -30 130 170 72 h 150°C 22 +1* +19*
marrone 75 -30 130 170 72 h 150°C 27 -1* +17*
nero 81 -30 130 170 72 h 150°C 25 -1* +17*
nero 82 -30 130 170 72 h 150°C 22 -1* +17*
verde 90 -30 130 170 72 h 150°C 15 -3* +5*

nero 68 -45 125 175 24 h 125°C 10 +50 NR

nero 62 -45 90 125 24 h 100°C 20 +2 +65


nero 72 -45 90 135 24 h 100°C 15 +5 +60

grigio 55 -60 200 225 72 h 150°C 20 +6* +40*


bianco 58 -60 200 225 72h 150°C 28 +6* +50*
rosso 63 -60 200 225 72 h 150°C 20 +4* +38*
blu translucido 63 -60 200 225 72 h 150°C 22 +6* +46*
rosso 70 -55 200 225 72 h 150°C 20° +6*° +45*°
grigio 74 -60 200 225 72 h 150°C 18 +5 +32*

blu 67 -55 175 200 72h 150°C 12 0* 3

nero 53 -13 130 175 24 h 150°C 35 0* +13*


nero 64 -15 130 175 24 h 150°C 30 -2* +12*
nero 67 -20 130 175 24 h 150°C 35 -5* +7*
nero 69 -20 130 175 24 h 150°C 15 -4* +6*
nero 70 -20 130 175 24 h 150°C 35 -3* +10*
nero 74 -12 130 175 24 h 150°C 35 0* +11*

ANELLI DI TENUTA R 11
TABELLA DI RESISTENZA AI PRODOTTI CHIMICI

OSSERVAZIONI LEGENDA
Attiriamo l’attenzione sul fatto che le condizioni di servizio ( temperatura, attrito pres- P = Nitrile (NBR)
sione ecc.) così come la combinazione di vari prodotti modificano, a volte considerevol- N = Policloroprene (CR)
mente, l’agressività dei fluidi a contatto. Dunque è raccomandato, prima di scegliere una
DA = Poliacrilato (ACM)
qualità in maniera definitiva, di procedere a delle prove.
ALIMENTARE i prodotti, il cui nome è seguito dall’indicazione alimentare, sono quelli DT = Nitrile idrogenato(HNBR)
per cui può essere indispensabile utilizzare una mescola che risponde effettivamente a DF = Fluorocarbonio (FPM)
criteri alimentari. BU = Butile (IIR)
E’ conveniente nelle applicazioni di questo tipo consultare i nostri servizi. EP = Etilene-propilene (EPDM)
* : Alcuni elastomeri non rimangono inalterati in presenza dei prodotti chimici; le fami- SL = Silicone (Q)
glie indicate sono quelle che resistono maggiormente. SF = Fluorosilicone (MFQ)
÷ : Non disponiamo per il momento degli elementi che ci permettano di consigliarvi
DC = Epicloridina (ECO)
una famiglia di elastomeri. Vogliate avere la cortesia di consultarci.

PRODOTTI Famiglie di elastomeri PRODOTTI Famiglie di elastomeri


A Acetilacetato di etile vd acetoacetato di etile
di potassio . EP-SL Acetilene P-EP-DF
di sodio . EP-BU-SL Acetoacetato di etile EP-BU
Acetato d'alluminio EP Acetofenone EP-BU
Acetato d'amile ÷ Acetone EP-S
Acetato di benzile ÷ Acetonitrile N-EP-BU
Acetato di butilcarbitolo EP-BU Acetoricinoleato di butile EP-BU
Acetato di butilcellosolve vd acetato di butilglicole Aceto di vino (alimentare) S-EP-N-P
Acetato di butildietileneglicole vd acetato di butildiglicole Acido acetico glaciale EP-SL
Acetato di butildiglicole EP-BU Acido acetico 30% EP-N-SL
Acetato di butile EP Acido acetico clorato EP-N-DF
Acetato di butilglicole EP-BU Acido acrilico DF
Acetato di carbitolo vd acetato di dietilene glicole Acido adipico P-SF
Acetato di cellosolve vd acetato di etilglicole Acido arsenico EP-P-N-DF
Acetato di cicloesile EP-BU Acido benzoico DF-SF-SL
Acetato di dietilenglicole EP-N-P-DF Acido borico EP-P-S-DF
Acetato di diglicole vd acetato di dietilene glicole Acido bromidrico EP-DF
Acetato di etile EP Acido buttirico EP
Acetato di etilenglicole EP-BU Acido cianidrico P-EP-DF
Acetato di etilglicole EP-BU Acido cicloesano carbossilico vd acido neftenico
Acetato di glicole vd acetato di etileneglicole Acido citrico tutti elastomeri
Acetato di isopropile EP-BU Acido cloracetico EP-N-DF
Acetato di metile EP-BU Acido clorico DF
Acetato di nichel EP-S Acido cloridrico 37% EP-DF
Acetato di ottile EP Acido cloridrico 40% ÷
Acetato di piombo EP-BU-S Acido cloropropionico EP-BU-DF
Acetato di potassio EP-S-BU Acido clorosolfonico ÷
Acetato di propile EP-BU Acido cromico EP
Acetato di rame EP-S-BU Acido dicloroacetico EP-DF
Acetato di sodio EP-S-BU Acido fluoborico EP-P-N-S
Acetato di vinile EP-BU Acido fluoridrico DF-EP
Acetato di zinco EP-BU-S Acido fluoroacetico EP-N
Acetilacetato di etile vd acetoacetato di etile Acido fluorosilicico EP-N-P
Acetilene P-EP-DF Acido formico EP-S-N
Acetoacetato di etile EP-BU Acido fosforico 20% EP-DF

12 ANELLI DI TENUTA R
PRODOTTI Famiglie di elastomeri PRODOTTI Famiglie di elastomeri
Acido fosforico 45% e oltre EP Alcool propilico o isopropilico EP-S-P
Acido gallico DF-SF Allume EP-S
Acido lattico EP-S-P-N Allumocromo EP
Acido maleico DF-S Ammoniaca EP-N-BU-DT
Acido malico P-N-S-SL Ammoniaca (gas freddo) EP-BU-P-SL-DT
Acido metacrilico o metilacrilico EP-N-DF Ammoniaca (gas caldo) EP-SL-BU-DT
Acido muriatico vd acido cloridrico Anidride acetica N-EP
Acido naftenico DF-P Anidride carbonica EP-S-P-N
Acido naftoico DF-P-SF Anidride cromica DF
Acido nitrico (dil.) DF-EP Anidride fosforica EP
Acido nitrico (conc) ÷ Anidride maleica DF
Acido nitroso DF Anidride solforica DF-EP
Acido oleico EP-P-DF Anidride solforosa DF-EP
Acido ossalico EP-P-DF Anilina EP-S-DF
Acido palmitico PB-N-EP Antigelo auto EP
Acido perclorico EP-DF Asfalto DF-P
Acido picrico sol P-S-EP Tutti gli elastomeri,
Azoto
Acido picrico puro DF per impermeabilizzare BU-P
Acido piroligneo EP-N B
Acido propionico BU-EP-DF Benzaldeide EP-BU
Acido prussico Vd acido cianidrico Benzene / benzine DF-SF
Acido salicilico EP-PS-DF Benzoato di benzile DF-SF-EP
Acido solfidrico EP-P Benzoato di butile EP-DF-SF
Acido solforico diluito EP-DF Benzoato di etile EP-DF-SF
Acido solforico 60% DF Bicarbonato di ammonio EP
Acido solforico 98% ÷ Bicarbonato di sodio P-EP-BU
Acido solforoso DF Bicromato di potassio EP
Acido stearico EP-P-N Bifluoruro di ammonio EP
Acido tannico EP-P-N-DF Bifluoruro di potassio EP
Acido tartarico P-EP-N-DF biossido di carbonio vd anidride carbonica
Acido tioglicolico DF Birra (alimentare) P-N-EP-BU
Acido tricloroacetico EP-P-N Bisolfato di potassio EP
Acqua fino a 70°C S-P-EP Bisolfato di sodio EP
Acqua sopra 70°C EP-BU-DT Bisolfito di calcio EP
Acqua bromo DF-SF Bisolfito di sodio o borace EP
Acqua di fogna PB Bitartrato di potassio EP
Acqua di mare EP Borato di amile P-N
Acqua ossigenata Vd perossido di idrogeno Borato di sodio (borace) EP-P-DF
Acqua ragia ÷ Bromo anidro DF-SF
* Acrilato di butile EP-BU Bromobenzene DF-SF
Acrilato di cellosolve vd acrilato d'etilglicole Bromuro di argento EP
Acrilato d'etile EP-BU Bromuro di metile DF-SF
Acrilato d'etilenglicole EP-BU Bromuro di potassio EP
Acrilato d'etilglicole EP-BU Burro (alimentare) P-EP-N-SL
Acrilato di metile EP-BU Butano / Butadie P-DF
* Acrilonitrile S-N Butadiene P-DF
Acroleina EP-BU Butanolo vd alcool butilico
Adipato di ottile PB-SF Butilammina SL-EP
Alcool amilico EP-BU-P Butilcarbitolo EP-P-BU
Alcool benzilico DF-EP-BU-SF Butilcellosolve EP-P-BU
Alcool butilico o isobutilico EP-P-DF-S Butilene DF-P
Alcool etilico EP-P-DF-S Butilglicole EP-BU
Alcool esilico PB-DF-S-EP Butilraldeide EP-N-BU
Alcool metilico / denaturato EP-P-N-S C
Alcool ottilico DF-EP Candeggina vd ipoclorito di sodio

ANELLI DI TENUTA R 13
PRODOTTI Famiglie di elastomeri PRODOTTI Famiglie di elastomeri
Caprolattame EP-BU Cloruro di zinco EP
Carbitolo EP-P-BU Cloruro di zolfo DF-SF
Carbonato di ammonio EP-P-S colla soluz acquosa EP
Carbonato di calcio EP-P-S colla aromatica DF
Carbonato di potassio EP Corrosione atmosferica EP-DF
Carbonato di sodio EP-P-S Creosoto ÷
Cellosolve EP-BU Cresolo DF-BU
Cherosene P-DF-DS-DC Cumene DF-SF
Cianammide ÷ D
Cianato di potassio EP DDT BU-EP
Cianuro di mercurio EP-BU Decaidronaftalene o decalino DF-SF
Cianuro di metile vd acetonitrile Decano P-DF-SF
Cianuro di potassio EP-S-P Diacetone EP-BU
Cianuro di rame EP Diacetone alcool EP-BU
Cianuro di sodio EP-S-P Dibromodifluorometano DF
Cicloesano P-DF-DC-SF Dibromoetilene DF
Cicloesanolo N-DF-SF Dibromometano DF
Cicloesanone BU Diibutilammina ÷
Clorato di potassio EP Dibutil cellosolve vd dibutiletileneglicole
Clorato di soda EP Dibutil carbitolo vd dibutildietileneglicole
Cloridrato di anilina EP Dibutildietilenglicole EP-BU-S
Cloro secco DF-DC Dibutiletilenglicole EP-S-BU
Cloro umido DF-SF-DC * Dicicloessilammina P
Clorobenzene DF-SF Dicloroacetilene DF
Clorobromometano DF-SF-EP Diclorobenzene DF
Clorocarbonato di etile DF-SF Diclorodifluorometano DF
Cloroformiato di etile DF-SF Dicloroetano DF
Cloroformio DF-SF Diclorometano DF-EP
Cloronaftalene DF-SF * Dietanoloammina P
Clorotoluene DF Dietilammina S-C-SL
Cloruro di acetile DF-SF Dietilbenzene DF-SF
Cloruro di alluminio EP-S-P Dietilenglicole EP-N-S
Cloruro di ammonio EP-S-P Difenile DF-SF
Cloruro di bario EP-S-P Difenile clorato DF
Cloruro di benzile DF-EP-BU-SF Difenilossido EP-DF
Cloruro di calcio EP-S-P Diisobutilene P-DF
Cloruro di cobalto EP-S-P Diisopropilbenzene DF-SF
Cloruro di etile EP-P-DF Diisopropilcetone EP-BU
Cloruro di etilene DF-SF-EP Dimetilacetammide EP
Cloruro di ferro EP-S-N-P Dimetilammina S-EP-SL
Cloruro di isopropile DF-SF Dimetilanilina EP
Cloruro di magnesio EP-S-P Dimetilcetone vd acetone
Cloruro di manganese EP Dimetilformammide EP
mercurico o mercuroso EP-S-P Dimetilsolfossido EP-S-SL
Cloruro di metile DF-EP Diossalano EP
Cloruro di metilene vd diclorometano Diossano EP-BU
Cloruro di nichel EP-S-P Diossido di cloro DF-EP
Cloruro di potassio EP-S-P * Dinitrotoluene DF
Cloruro di propile / propilene DF Dipentano DF-P
Cloruro di rame EP Disolfuro di carbonio DF-SF
Cloruro di sodio P-EP-S Dowtherm A DF
Cloruro di stagno P-S-DF E
Cloruro di tionile DF Tutti gli elastomeri;
Elio
Cloruro di vinile DF-EP per Impermeabilizzare P-BU
Cloruro di vinildene DF Epicloridina di glicole ÷

14 ANELLI DI TENUTA R
PRODOTTI Famiglie di elastomeri PRODOTTI Famiglie di elastomeri
Esaclorobenzene DF Fosfato di sodio S-EP-P
Esaclorocicloesano DF Fosfato di tributile EP-BU
Esacloroetano / Esaclorofene DF Fosfato di tricresile EP-DF
Esafluoroetano ÷ Fosfato di triottile EP-DF
Esafluoruro di zolfo N-EP-BU Fosgene ÷
Esanale EP-BU-SL Freon 11 P-DF-N
Esano P-DF-N Freon 12 P-N-U-DF
Esanolo vd alcool esilico Freon 13 13b1 EP-P-N-DF
Esene P-DF-N Freon 21 22 23 N
Essenze alifatiche P-N-DF Freon 31 32 EP-N-BU
Essenze aromatiche Freon 112 P-N-DF
(fino 40% aromatiche) P-DC-DF-SF Freon 113 114 P-N-DF-U
Essenze aromatiche Freon 114b2 N-DF
(sopra il 40% aromatiche) DF-SF Freon 115 EP-P-N
Essenza di terebentino P-DF-SF Freon 134a N-EP-DT
Etano P-DF-SF Freon 142b N-DF
Etanolo vd alcool etilico Freon 152a 218 EP-P-N
Etanolammina EP-P-SL Freon 502 N-PB-DF
* Etere (dietilico) EP-BU-PB Freon BF C 316 P-N
Etere acetico vd acetato d'etile Freon C318 EP-P-N
Etere dibenzilico EP-BU Freon MF P-DF
Etere dicloroisopropilico U-DA Freon TA TC EP-P-N-U
Etere etilico PB Freon TF P-N
etere isopropilico N-P Ftalato di butile DF-SL-EP
etere di petrolio P-DF Ftalato di metile EP-BU
Etilbenzene DF-SF Ftalato di ottile P-EP
Etilcellosolve EP-BU Furano EP
Etilcellulosa P-N-EP Furfuralo EP-BU-N
Etilendiammina EP-P-N-SL Furfurano EP-BU
Etilene P-DF-SF Furfurolo BU-S-EP
Etilenglicole / Etilglicole EP-S-BU G
Etilmercaptano DF Gas altiforni DF-P-SL
Etilpentaclorobenzene DF-SF Gas cokeria DF-SL-SF
Etilpropilacroline BU Gas naturale P-DF-DC
F Gelatina (alimentare) P
Fenetolo (feniletiletere) ÷ Glicerina / glicerolo EP-N-P-S
Fenildrazina S-DF Glicole vd etilenglicole
Fenolo DF-EP Glucosio (alimentare) tutti
Ferrocianuro di potassio EP Grassi animali-vegetali (alimentari) EP-P-N
Filatura (bagni di) EP-DF Grassi minerali P-N-DF-DC-DT
Fluoro DF I
Fluorobenzene DF-SF Idrato di idrazina BU-EP
Fluorocloroetilene DF Idrazina BU-EP
Fluorotriclorometano DF Idrochinone EP-BU-N
Fluoruro di alluminio EP-S-N-P Tutti gli elastomeri,
Idrogeno
Fluoruro di silicio DF per Impermeabilizzare P-BU
Fluoruro di sodio PB-EP idrogeno solforato EP-BU-N-DT
Forano vd freon idrossido di ammonio EP-N-BU-DT
Formaggio PB idrossido di bario EP-N-BU-DT
Formaldeide / Formolo EP-BU-DF-P idrossido di calcio P-EP-N-S-DT
Formiato di etile EP-DF idrossido di magnesio EP-N-BU
Formiato metile EP-BU-N idrossido di potassio EP-N-BU-DT
Forone EP-BU idrossido di sodio EP-N-BU-DT
Fosfato di alluminio S-EP-P Iodio DF
Fosfato di ammonio S-EP-P Iodoformio EP-BU

ANELLI DI TENUTA R 15
PRODOTTI Famiglie di elastomeri PRODOTTI Famiglie di elastomeri
Ioduro di potassio EP Nitrito di ammonio EP-BU-S
Ipoclorito di bario EP-N Nitrito di sodio EP
Ipoclorito di calcio BU-EP Nitrobenzene DF-EP
Ipoclorito di magnesio EP-N Nitroetano EP-S-BU
Ipoclorito di potassio EP-N Nitrometano EP-S-BU
Ipoclorito di sodio EP Nitropropano EP-S-BU
Iposolfato di soda EP Nitrotoluene DF
Isoforone EP-BU O
Isottano P-DF-DC Oleato di butile / metile P-DF
Isopropanolo vd alcool isopropilico Olio vegetale (alimentare) P-EP
K Olio di anilina EP-BU
Tutti gli elastomeri; per Olio antracenico DF
Kripton
Impermeabilizzare P-BU Olio di cotone P-EP-SL-DF
L Olio di creosoto P-EP-BU
Lattato di butile / etile P Olio di lino EP-P
Latte (alimentare) P-N-EP-BU Olio minerale P-DF-N-SF
Liscivia EP Olio motore P-DA-DF-DT
Lisoformio EP Olio d'oliva / ricino (alimentare) P-BU-EP-N
Lisolo EP Olio per scatole cambio DA-DF-DT
M Olio sebacico P-DF
Maleato di butile EP-BU Olio silicico N-DF-SF
Melassa S-EP-BU Olio di silicone tutti tranne SL
Mentolo S Olio a base di esteri fosforici ÷
Mercurio tutti elastomeri Ossalato di ammonio EP
* Metacrilato di metile SL Ossalato di etile ÷
Metafosfato di sodio EP-BU-P Ossalato di potassio EP
Metanale vd formaldeide Ossido di carbonio P-EP-BU
Metano P-DC-DF-DT Ossido di difenile SF-DF
Metanolo vd alcool metilico Ossido di etile vd etere etilico
Metilbutilcetone EP Ossido *di etilene EP-BU-SL
Metilcarbitolo ÷ Ossido di mesitile EP-BU
Metilcellosolve BU-EP Ossido di propile / propilene ÷
Metilciclopentano P-SF-DF Ossigeno (gas freddo) EP-BU-DF-SL
Metiletilchetone EP-BU Ossigeno gas caldo SL-DF
Metilisobutilcarbitolo ÷ Ossigeno liquido SL-DF-SF
* Metilisobutilcetone EP Ottano P-DF-SF
Monoclorobenzene DF-SF Ozono precisare concentrazione
Monocloroetano DF-EP-P-SF P
Monoetanolammina EP-BU-SL Paradiclorobenzene DF-SF
Mostarda EP Paraffina P-N-DF
N Paranitroclorobenzene ÷
Nafta P-DF-SF * Pentano P-DF
Nafta solvente P-DC-DF-SF Perborato di sodio EP-BU
Naftalene e Naftalina DF-U-SF Perclorato di ammonio EP
Nitrato di alluminio S-EP-P Perclorato di sodio EP
Nitrato di ammonio EP-P-S Perclorobenzene . DF
Nitrato di argento EP Percloroetilene vd tetracloroetilene
Nitrato di calcio EP-P-S Permanganato di potassio EP
Nitrato di ferro S-P-EP Perossido * di azoto BU-EP
Nitrato di mercurio EP Perossido di benzoile ÷
Nitrato di nichel PB Perossido di idrogeno EP-DF-SL
Nitrato di piombo S-EP-P Perossido di sodio EP-BU-DF
Nitrato di potassio EP-P-S Persolfato di ammonio EP-BU
Nitrato di rame EP Petrolio P-DF-SF
Nitrato di sodio EP-S-BU Pinene DF-P

16 ANELLI DI TENUTA R
PRODOTTI Famiglie di elastomeri PRODOTTI Famiglie di elastomeri
piombo tetraetile P-DF-SF T
Piperidina ÷ Tannino S-EP
Piralene DF-SL Terpene DF
Piridina BU-EP Terpinolene DF
Pirrolo SL-SF Tetrabromoetano DF-SF
Poliglicoli EP-S Tetrabromometano DF-SF
Potassa vd idrossido di potassio Tetrabromuro di acetilene DF-SF-EP
Propano P-DF-DC Tetrabromuro di carbonio DF-SF
Propene e propilene DF-P-DC Tetracloroetano DF-SF
Propilene glicole EP-S-BU Tetracloroetilene DF-SF
S Tetraclorometano DF-SF
Sale EP Tetracloruro di acetilene DF-SF
Salicilato di metile EP-BU Tetracloruro di carbonio DF-SF
Sangue SL Tetracloruro di titanio DF-SF
Schidrolo 500B EP-BU Tetraidrofurano EP-BU
Sebacato di benzile DF-EP Tetraidronaftalene DF-SF
Sebacato di butile DF-EP Tetralina DF-SF-P
Sebacato di etile DF-EP-SL Timolo EP
Sebacato di ottile DF-EP Tiofene / Tetraidrotiofene ÷
Silicato di etile EP-P-N-DF Tiosolfato di sodio EP-S-P
Silicato di sodio EP-P-N-DF Toluene /Toluolo DF-SF
Siliconi (oli e grassi) tutti tranne SL Triacetina EP-P-N
Soda vd idrossido di sodio Tributilfosfato/ tricesilfosfato vd fosfato di tributile
Soda caustica EP Tricloroetano DF-SF
Solfato di alluminio S-EP-P Tricloroetilene (trielina) DF-SF
Solfato di ammonio S-EP-P Triclorofluorometano DF-SF
Solfato di bario S-EP-P Tricloruro di arsenico P-N
Solfato di calcio S-EP-P Trietanoloammina P-EP-N-BU
Solfato di ferro S-EP-P Trietilammina N
Solfato di idrazina EP Trifluoruro di cloro DF-SF
Solfato di idrossilammina EP Trinitrotoluene DF-N-SF
Solfato di magnesio S-EP-P Triottilfosfato vd fosfato di triottile
Solfato di manganese PB-EP U
Solfato di nichel S-EP-P Urea / Urina EP
Solfato di potassio S-EP-P V
Solfato di rame EP Vapore d'acqua BU-EP-DT
Solfato di sodio/zinco S-EP-P Vaselina P-DF-SF
Solfito di ammonio EP Vino (alimentare) S-EP-N-P
Solfito di sodio EP W
Solfuro di carbonio DF-SF Whisky (alimentare) S-EP-N-P
Solfuro di sodio EP X
Stearato di butile P tutti gli elastomeri; per
Xenon
Stearato di dietilenglicole P Impermeabilizzare P-BU
Stearina S-EP-P-N Xilene DF-SF
Stirene e stiralene DF-SF * Xilidene P
Strutto (alimentare) P-N-DF Z
Succhi di frutta (alimentari) tutti elastomeri Zolfo EP-BU-S- DF
Succhi zuccherati (alimentari) tutti elastomeri
Superfosfato EP

ANELLI DI TENUTA R 17
PRINCIPI PER IL MONTAGGIO DEGLI O-RING

VOLUME DELLA SEDE SCELTA DEI DIAMETRI DELL’ O-RING


Fig: 4: parametri dimensionali della sede
MONTAGGIO SU PISTONE
Nel caso di un montaggio su pistone, è consigliabile prevedere un
G montaggio in estensione dell’O-Ring, in modo che rimanga ben
ancorato alla sede e si riducano i rischi di pizzicamento durante
l’assemblaggio delle parti.
Una estensione del 3% del diametro interno rispetto al fondo sede,
D
è considerata già sufficiente.
Tuttavia si può arrivare fino a percentuali del 10% senza danni.
L’O-Ring deve essere necessariamente montato in una sede, in
modo da mantenere la corretta configurazione sia in fase di mon- L’allungamento sul diametro interno, provoca una riduzione del dia-
taggio sia in esercizio. metro di toro di cui occorre tenere conto nella verifica della tenuta.
Il volume della sede dovrà essere superiore al volume dell’O-Ring.
Questo consente di compensare eventuali rigonfiamenti del mate- MONTAGGIO SU CILINDRO
riale a contatto con i fluidi ed evitare problemi di pizzicamento al Quando la sede è realizzata nel cilindro, le guarnizioni devono esse-
montaggio o di estrusione. re montate in leggera compressione sul loro diametro esterno, per
facilitare l’assemblaggio del pistone nel cilindro stesso.
Poiché l’elastomero è un materiale deformabile, ma incomprimibi- Per questo tipo di montaggio, le esigenze dimensionali sono più
le, la larghezza D della sede aumenterà, in funzione della compres- severe.
sione dell’O-Ring (quota G).

SCELTA DEL DIAMETRO DEL TORO


COMPRESSIONE A parità di diametro interno, un diametro di toro superiore :
Si definisce come il rapporto tra lo schiacciamento e la dimensione
iniziale del toro: - aumenta la longevità (maggiore riserva di materiale in caso di
usura)
Øtoro - G - aumenta la resistenza alla torsione
% compressione = ––––––––––––––
- riduce l’influenza delle tolleranze di accoppiamento sulla com-
Øtoro
pressione iniziale
La percentuale di compressione si definisce in funzione di:
- tipo di applicazione Importante: dove è possibile, suggeriamo di orientare la scelta sul-
- tipo di montaggio la serie dimensionale R, tenuto conto del giudizioso rapporto tra
- diametro del toro diametro interno e toro.

In ogni caso il contatto deve essere assicurato anche in assenza di


pressione e considerando tutte le possibili configurazioni e tolleran-
ze dei componenti assemblati.

18 ANELLI DI TENUTA R
DESCRIZIONE DELLE SEDI

SEDI SEDI TRIANGOLARI


Gli anelli torici possono essere montati:
Fig 6: descrizione di una sede triangolare
- in sedi rettangolari
- in sedi triangolari
- in sedi trapezioidali

SEDI RETTANGOLARI 45°


Fig: 5: descrizione di una sede rettangolare

+ 0°


– 5° Il diametro esterno dell’OR sarà leggermente superiore al diametro
esterno della superficie di appoggio.
h = Ø toro (d) x 1,34 a 1,40

d2
0,2
R= G
,15
à0 SEDI TRAPEZIOIDALI
0,1
r=
+ 0,1 Fig 7: descrizione di una sede trapezoidale
D
+0

Le sedi possono avere le pareti laterali parallele oppure leggermen-


te inclinate di 5°.
r
k
Le quote G e D variano in funzione di d (Ø del toro dell’anello) e R _
del tipo di applicazione (montaggi statici, dinamici).

I valori corretti sono indicati nelle sezioni relative alle differenti app-
plicazioni.

Vengono utilizzate quando l’anello deve essere trattenuto nella sua


sede, per evitare che cada, p. es in caso di smontaggio.
Le quote qui sotto indicate devono venire rispettate in funzione di
d ( Ø del toro dell’anello).
K = 0,9 d ÷ 0,95 d (d: 1,78 ÷ 8 mm)
k = 0,74 d ÷ 0,70 d (d: 1,78 ÷ 8 mm)
R = 0,100 d
r = 0,050 d
_= 60°

ANELLI DI TENUTA R 19
CONSIGLI PER LE OPERAZIONI DI MONTAGGIO

TECNICHE DI MONTAGGIO SMUSSI DI INVITO


Gli smussi di invito sono indispensabili per evitare il deterioramento
Prima del montaggio: degli anelli al montaggio.
assicurarsi che l’anello sia pulito, senza polvere o particelle estranee.
La presenza di questi elementi potrebbe compromettere la tenuta o Gli smussi indicati nella tabella permettono un facile montaggio.
ridurre sensibilmente la durata dell’anello.
Fig 20: smussi di invito
Durante il montaggio: C1 C2
- curare le condizioni di lavoro ed evitare gli ambienti polverosi.
- Utilizzare utensili non contundenti, senza angoli sporgenti 30°

- Introdurre l’anello nella sua sede, che deve essere perfettamente


liscia e presentare degli smussi di invito. 30°

- Utilizzare coni di montaggio per superare asperità, filettature o


spigoli vivi. (vd. Figura 19) C1
- evitare di rotolare l’anello, torcerlo e deformarlo eccessivamente.

Fig. 19: protezione contro asperità esterne e interne durante il montaggio

Cono metallico 30°

Ø del toro (d) C1 (nel cilindro) C2 ( sul pistone)


Fino a 3,6 incluso 1,5 2,5
caso 1: protezione contro filettatura interna Da 3,6 (escluso) a 5,33 incluso 2,5 4
Oltre 5,33 3 4

Nota: per gli anelli montati nel cilindro (quote E e H) e per i dia-
metri E massimi (in particolare per quelli nei quali C2 = 4) bisogna
prendere ogni precauzione nel montaggio per evitare di danneg-
giare l’anello, per inceppamento tra l’albero e il bordo della sede.
manicotto metallico
caso 2: protezione contro filettatura interna

MONTAGGIO IN AUTOMATICO
Gli O-Ring possono essere confezionati secondo metodologie spe-
ciali in modo da garantire la perfetta planarità, sia durante il traspor-
to, sia durante il periodo di stoccaggio e migliorare di conseguenza
l’alimentazione dei macchinari in caso di montaggio automatico.
Per ogni necessità vi invitiamo a consultare i ns. uffici tecnici.

20 ANELLI DI TENUTA R
MONTAGGI STATICI

Gli anelli di tenuta possono essere montati per esempio: Fig 10: sede aperta all’esterno
- su coperchio (fig. 8)
G
- su flange (fig. 9)
- con sede aperta all’esterno (fig. 10)
- con sede aperta all’interno (fig. 11)

Fig. 8 : montaggio su coperchio

H D

D = Ø toro (d) x 1,25 a 1,30


h G = Ø toro (d) x 0,85 a 0,80
°
45 L’anello deve essere montato in estensione

il diametro esterno dell’O-Ring sarà leggermente superiore al dia- Fig 11: sede aperta all’interno
metro esterno della parete sulla quale andrà in appoggio.

h = Ø toro (d) x 1,35 a 1,40


G
D = Ø toro (d) x 1,25 a 1,30
D
Fig. 9: montaggio su flange G = Ø toro (d) x 0,85 a 0,80

H L’anello deve essere montato


+0
B 5°
–5
in compressione sul suo
diametro esterno

D
FINITURA SUPERFICIALE
G
Nel caso di montaggi statici, dove tutte le superfici meccaniche in
contatto con gli anelli torici restano fisse tra di loro, una finitura
quando la pressione agisce: superficiale compresa tra 0,8 e 1,6 µ Ra può essere sufficiente.

฀ dall’interno verso l’esterno: Dove si constata la presenza di microattriti interni (o sulla parete
si consiglia di secgliere un OR avente un diametro esterno legger- della loro sede) dovute a variazioni di pressione del fluido o di
mente superiore alla quota H (1-2%) temperatura, si consiglia una finitura di 0,4µ.
Nel caso si voglia una tenuta perfetta in presenza di gas, occorre
฀ dall’esterno verso l’interno: ottenere delle superfici con un grado di finitura ancora maggiore
si consiglia di secgliere un OR montato in leggera estensione sul- (0,2-0,4 Ra).
la quota B.

D = Ø toro (d) x 1,20 a 1,30


G = Ø toro (d) x 0,80 a 0,70

ANELLI DI TENUTA R 21
MONTAGGI DINAMICI ALTERNATIVI

SEDI si consiglia: L’ACCIAIO


Gli anelli devono essere montati nelle sedi rettangolari a super-
ficie perfettamente liscia. si sconsigliano: I METALLI CONTENENTI RAME
osserviamo tuttavia che le nostre qualità standard XP70, 8XP1711,
Fig 12: descrizione sedi per applicazioni in movimenti alternativi
DF801 e soprattutto EP851, che non contengono zolfo libero, sono
5° compatibili con i montaggi su steli di ottone. Le aderenze constatate
sul metallo sono molto deboli e nessun deterioramento né del me-
tallo né degli anelli torici, è stato osservato in servizio.
15
0,

d
o)
,2
a

or

G
=0
10

lt

Quando non possa venire tollerato nemmeno il minimo incollaggio


0,

de
R
r=

della gomma, (tutti i casi di movimento) bisogna, sia utilizzare una


D +- Ø0,1 qualità speciale, sia rivestire la superficie di contatto (p.es. nichela-
tura, solfonizzazione).

Da escludere: le LEGHE LEGGERE.


Soprattutto per le pressioni elevate e i servizi intensivi.
A H

TOLLERANZE DI LAVORAZIONE
D D Per le pressioni elevate bisogne ridurre al massimo le tolleranze
di lavorazione, a causa della possibilità di deformazione delle parti
metalliche in contatto.
B E

PRESSIONI SUPERIORI A 80 BAR


Raccomandiamo le tolleranze ISO H7/g6, senza tuttavia supera-
Montaggio su pistone Montaggio nel cilindro re, per grandi dimensioni (> 110mm), un gioco sul diametro di
0,07-0,08 mm. Le tolleranze di lavorazione ISO H7/g6, corrispondo-
A = Ø del cilindro A = Ø del fondo
della sede nel cilindro no alla realizzazione di un aggiustaggio di precisione che conviene
per pezzi dotati di movimento relativo, in cui l’albero e l’alesaggio
B = Ø del fondo B = Ø del pistone sono mobili uno rispetto all’altro.
della sede sul pistone
G= A-B G= H-E
2 2 Fig 13: tolleranze e accoppiamenti
D = larghezza della sede nei due casi
Ø max alesaggio

Ø min alesaggio
Le quote A, B, D, E e H sono indicate nelle tabelle dimensionali per
Ø nominale

gioco minimo
i diversi modelli. Non sono citate quando l’impiego dell’anello cor-
Ø max albero
rispondente non è raccomandato per le applicazioni in movimenti Ø min albero
alternativi.
Per gli impieghi dinamici occorre infatti che il Ø del toro sia suf-
ficientemente grande in modo che durante il funzionamento sia
evitata la torsione che porterebbe ad una conseguente rottura
dell’anello.

SCELTA DEI METALLI


La scelta dei metalli si effettua partendo dai seguenti elementi:
- meccanico ( pressione, natura del movimento, attrito);
- chimico (natura del fluido);
- termico (temperatura di funzionamento); gioco max

- economico (prezzo).

22 ANELLI DI TENUTA R
MONTAGGI DINAMICI ALTERNATIVI

Alesaggio Albero
Gioco sul Gioco sul GUIDA
Ø nominale diametro diametro La guida dei pezzi in movimento deve essere assicurata in maniera
H7 g6
min max
perfetta. Le grandi corse non sono compatibili con l’impiego degli
1 (escluso) + 0,009 - 0,003 anelli torici quando provocano una flessione.
0,003 0,019
a 3 (incluso) + 0,000 - 0,010
3 (escluso) + 0,012 - 0,004
0,004 0,024
a 6 (incluso) + 0,000 - 0,012 PROTEZIONE
6 (escluso) + 0,015 - 0,005 Si raccomanda di filtrare i fluidi e di evitare il deposito di materia-
0,005 0,029
a 10 (incluso) + 0,000 - 0,014 le abrasivo sugli steli, che possa provocare una rapida distruzione
10 (escluso) + 0,018 - 0,006 degli O-ring.
0,006 0,035
a 18 (incluso) + 0,000 - 0,017
18 (escluso) + 0,021 - 0,007
a 30 (incluso) + 0,000 - 0,020
0,007 0,041 ATTRITO
30 (escluso) + 0,025 - 0,009
a 50 (incluso) + 0,000 - 0,025
0,009 0,050 VALORI DI ATTRITO
50 (escluso) + 0,030 - 0,010 I valori di attrito sono funzione di molti fattori, e in particolare dei
0,010 0,059 seguenti:
a 80 (incluso) + 0,000 - 0,029
80 (escluso) + 0,035 - 0,012 CONDIZIONI DI MONTAGGIO:
0,012 0,069
a 120 (incluso) + 0,000 - 0,034 - natura dei metalli e modifiche di superficie che sono potute
120 (escluso) + 0,040 - 0,014 intervenire sia per trattamenti termici o elettrochimici, sia per
0,014 0,079
a 180 (incluso) + 0,000 - 0,039 rivestimenti.
CONDIZIONI DI UTILIZZAZIONE
Pressioni inferiori a 80 bar - movimento continuo o discontinuo;
Le tolleranze ISO H7/f7 possono essere ammesse. - velocità di traslazione;
Per basse pressioni (p. es. montaggi su rubinetti), possono essere - natura del fluido e pressione;
ammessi giochi meno ristretti. In questi casi occorre però tenere - comportamento dei lubrificanti in contatto alle diverse tempera-
presente che per avere la sicurezza di una tenuta duratura, il valore ture registrate in servizio (aderenza molecolare).
dello schiacciamento dell’anello deve essere superiore al valore del CARATTERISTICHE DELLE QUALITA’ DELL’ANELLO
gioco complessivo, tra asta e cilindro, in modo da evitare che l’anel- - elastomero di base;
lo, nei casi di estremo spostamento radiale dell’asta, possa risultare - durezza shore;
per un certo tratto non sufficientemente compresso o addirittura - modulo;
libero. Oltre alla limitazione dei giochi, per assicurare la durata delle - compression set;
tenute, è necessario che l’asta sia efficacemente guidata, affinché - isteresi;
gli anelli non debbano compiere lavoro di centraggio o sostegno - resilienza.
meccanico delle parti.
Queste caratteristiche sono difficilmente predeterminabili con pre-
FINITURA SUPERFICIALE cisione, dato che non si possono generalizzare in modo assoluto
Per limitare il trascinamento dell’anello nel gioco tra pistone e ci- risultati ottenuti in seguito a prove numerose e sistematiche.
lindro e per evitare l’usura prematura dell’anello, consigliamo, nel
caso di rettifica con utensili, una rugosità di Ra da 0,20 a 0,4 µm (Ra TRATTAMENTI DI SUPERFICIE DEGLI ANELLI OR
è lo scarto medio aritmetico rispetto alla linea media del profilo). Le Joint Français ha sviluppato diversi trattamenti per diminuire
Si tratta di una rugosità media valida per la maggioranza dei casi, l’attrito.
con profili normali, senza difetti di lavorazione con striature o ri- Sono a vostra disposizione più soluzioni.
gature.
Nel caso di rivestimenti in ceramica Ra può essere aumentato fino Per maggiori dettagli vedere nelle pagine seguenti.
a 0,60 µm. Il nostro servizio tecnico-commerciale è a vostra completa disposi-
zione per studiare i vostri problemi di attrito.

ANELLI DI TENUTA R 23
MONTAGGI DINAMICI ROTATIVI

A causa degli effetti termici, provocati dalla velocità di rotazione, TOLLERANZE e FINITURA SUPERFICIALE
l’uso di anelli OR è raccomandato solamente per utilizzi a deboli Tenuto conto della debole compressione che l’OR subisce, si rac-
velocità o in movimenti alternati (tipo manovre di valvole). comanda di limitare le tolleranze sul diametro di fondo sede H a
± 0,05.
La guarnizione viene montata di preferenza nell’alesaggio.
Per quanto riguarda gli accoppiamenti meccanici, si consiglia di se-
SEDI guire quanto già indicato per i montaggi alternativi, ossia tolleranze
Il montaggio si effettua in una sede rettangolare ricavata nel cilin- ISO H7/ G6.
dro, osservando rigorosamente le condizioni definite in precedenza
nel capitolo sui movimenti alternativi, e in particolare: Per quanto riguarda il grado di finitura delle superfici si consiglia
- la scelta dei metalli; quanto già indicato nel caso di movimenti alternativi.
- le tolleranze di lavorazione;
- la finitura delle superfici;
SCELTA DELLA MESCOLA
per le dimensioni, si consigliano le seguenti prescrizioni: La scelta della qualità si effettua tenendo conto:
- delle condizioni di utilizzazione (p.es. pressione e fluidi in con-
฀ ฀ ฀ ฀ ฀ ฀ ฀ ฀ - tatto), come per i montaggi statici o i movimenti alternativi.
ne del 5% che si esercita sul suo diametro esterno. - Degli effetti termici provocati dalla velocità di rotazione.

฀ ฀ ฀ ฀ ฀ ฀ ฀ ฀ ฀ ฀ ฀ Consigliamo quindi agli utilizzatori di comunicarci con la maggior


si esercita sulla sua sezione, quindi la profondità della sede precisione possibile le condizioni di impiego previste, quali:
deve essere inferiore del 5% della sezione dell’anello torico. - Pressione;
- Fluido;
฀ La larghezza della sede deve essere superiore del 5% della - Velocità;
sezione dell’anello. per permetterci di selezionare la qualità della mescola più adatta.

24 ANELLI DI TENUTA R
DEFINIZIONE DEI GIOCHI
MONTAGGIO FLOTTANTE E ESTRUSIONE
In caso di aria a bassa pressione (max 10 bar) si può procedere a Nella definizione dei montaggi è importante tenere presente che i
un montaggio di tipo flottante, che presenta un basso coefficiente giochi meccanici dovranno essere sempre in armonia con le pres-
di usura. sioni di servizio e la durezza della mescola utilizzata.
In caso contrario, una parte dell’OR potrebbe estrudersi negli in-
terstizi tra le parti, danneggiando irrimediabilmente la guarnizione
Fig 14: anelli galleggianti
e compromettendo la tenuta.
G
G Fig 15: estrusione di una guarnizione

estrusione

D d D d

pressione
pressione
senza pressione sotto pressione troppo forte

SEDI
le sedi sono lavorate in maniera che la sezione del toro non venga
schiacciata quando l’insieme è in riposo e senza pressione. sotto pressione normale
La rugosità Ra delle pareti delle sedi e delle superfici di appoggio è
pari a 0,2-0,4 µm
Fig 16: diagramma di estrusione in funzione della pressione,
La tabella qui sotto indicata riporta le quote D e G da rispettare in della durezza e del gioco meccanico:
funzione del diametro d del toro.
500 Ø maxi cilindro
Ø mini cilindro
400
Ø maxi albero
300
Ø mini albero
d 1,90 2,70 3,60 5,33 6,99 200 Ø nominale

D 2,00 2,80 3,75 5,50 7,25


PRESSIONE IN BAR

estrusione
100
G 2,20 3,00 4,00 5,80 7,50 80
60

40

Procedere per estrapolazione per i valori intermedi di d. 30


senza
estrusione
20

gioco minimo
Montaggio su pistone IRHD gioco maxi
10 70 85 95
Ø cilindro = Ø esterno “b” dell’anello – 1% 0

gioco massimo 0,1 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 mm
ammesso
Montaggio su cilindro
Ø pistone = Ø interno “a” dell’anello + 1% con pressioni particolarmente elevate occorre:
- Diminuire il gioco tra le superfici metalliche (se le esigenze tec-
Per le tolleranze di accoppiamento fare riferimento a quanto indica- niche o economiche del pezzo lo permettono).
to nella sezione per i movimenti alternativi. - Utilizzare una mescola con una durezza shore superiore.
Si presentano allora due pericoli, e cioè la possibilità di perdite a
bassa pressione e l’aumento dello sforzo di attrito.
- Usare rondelle anti-estrusione (back-up rings).

Si sottolinea che la presenza di pressione pulsante, una temperatu-


ra elevata o una cattiva tenuta chimica dell’elastomero al fluido in
contatto, possono favorire il fenomeno dell’estrusione.

ANELLI DI TENUTA R 25
DEFINIZIONE DEI GIOCHI E ESTRUSIONE

RONDELLE ANTIESTRUSIONE MONTAGGIO DELLE RONDELLE ANTI-ESTRUSIONE


Le rondelle anti-estrusone si presentano sotto forma di anelli a se- Indichiamo nella tabella qui sotto (redatta secondo le specifi-
zione rettangolare, a spirale o no, di facile montaggio e smontaggio. che MIL.G.5514 F del 15.1.1969, superseding MIL.P. 5514 E del
Esistono parecchi modelli, conformi alle specifiche e standard se- 14.10.1963) le larghezze delle sedi da prevedere, a seconda che
guenti: vengano montate una oppure due rondelle anti-estrusione.

Rondelle anti-estrusione Corrispondenza Sezione: Montaggio con 1rondella Montaggio con 2


standard con gli standard degli anelli d dell’anello anti-estrusione: rondelle anti-estrusione:
Ø del toro A lar. della sede + 0,10 B lar. della sede + 0,25-0
MS-28.774 MS-29.513, AN-6227, AN-6230
MS-28.782 AN-6227 1,78 – 1,90 3,90 5,26

MS-28783 AN-6230 2,62 – 2,70 4,80 6,62

Materiale: PTFE a specifiche AMS – 3651 o, su richiesta, MIL.R. 8791 3,53 – 3,60 6,10 7,72
5,33 – 6,35 8,60 10,77
6,99 – 7,00 12,20 14,71
Fig 17: tipi di rondelle anti-estrusione

Fig 18: esempi di montaggio di anelli torici con rondelle antiestrusione

pressione rondella anti-estrusione

A
standard MS - 28.774 standard MS - 28.782
e MS - 28.783
anello torico “R”

pressione
anello torico “R”

esempio di montaggio di anello torico “R”


con due rondelle anti-estrusione, secondo standard MS - 28.782

26 ANELLI DI TENUTA R
QUALITA’ DEGLI ANELLI O-RING

I piani di controllo messi in atto dal servizio Qualità, permettono di DIAMETRO INTERNO E TOLLERANZE
controllare ogni fase del processo produttivo. Le tolleranze riportate sul grafico che segue sono rispettate per gli
Il controlli finali, sui diversi lotti di fabbricazione, vengono registrati anelli fabbricati nelle mescole standard nitriliche.
opportunamente, a garanzia della rintracciabilità del prodotto. Per altre mescole possono verificarsi scarti dimensionali rispetto al
diametro nominale ma le proprietà elastiche delle gomme utilizzate
RINTRACCIABILITA’ permettono normalmente di compensare tali differenze assicuran-
Gli elementi necessari per la rintracciabilità del lotto, vengono ripor- do la tenuta.
tati sulle etichette delle confezioni.
In caso di richieste di analisi sul prodotto, sarà necessario indicare Fig: 21: tolleranze in funzione del diametro
sempre il numero di controllo riportato sull’etichetta. 10
9
8
7
6
CONTROLLI SUGLI O-RING 5

4
Per stabilire la conformità degli anelli OR, vengono normalmente
3
valutate 3 caratteristiche principali:
- proprietà della materia Tolleranza in mm ± 2

- caratteristiche dimensionali
- caratteristiche d’aspetto 1
0,9
0,8
0,7
0,6

PROPRIETA’ DELLA MATERIA 0,5

0,4
Sono misurate secondo le prescrizioni delle principali norme inter-
0,3
nazionali, e in base alle esigenze indicate nelle carte di controllo
In generale Durezza e densità. 0,2

RILIEVI DIMENSIONALI E TOLLERANZE 0,1

I rilievi dimensionali vengono confrontati con i campi di tolleranza 10 20 30 50 100 200 300 500 800

riportati nelle norme internazionali seguenti:


norma Francese NFT 47.501 serie G, Norma tedesca DIN 3771 Teil
1, norma ISO 3601-1 classe N per gli anelli OR di classe standard. Diametro di toro e tolleranze
Sezione d: Ø del toro
Da: fino a: Tolleranze applicabili
0 2,69 ± 0,08
2,70 5,28 ± 0,10
5,29 6,98 ± 0,13
6,99 8,38 ± 0,15
8,39 10,25 ± 0,20
NOTA: tolleranze più ristrette di quelle sopra indicate potrebbero essere ottenute
con attrezzature speciali, tenendo conto del ritiro della mescola e delle esigenze
speciali

ANELLI DI TENUTA R 27
QUALITA’ DEGLI ANELLI O-RING

CARATTERISTICHE DI ASPETTO
La tabella sottostante, indica i valori massimi ammissibili per i difetti di aspetto degli anelli torici standard come definiti nelle norme NFT 47-502,
DIN 3771 e ISO 3601-3.

DIAMETRO DELLA SEZIONE d2


SIMBOLO DEGLI ANELLI TORICI
CLASSIFICAZIONE
ILLUSTRAZIONE DEI DIFETTI D’ASPETTO DEI DIFETTI
DEI DIFETTI D’ASPETTO 1,8 2,65 3,55 5,3 7
D’ASPETTO
Limiti massimi
Disassamento e e e
(Disassamento
o forme differenti) e 0,08 0,1 0,13 0,15 0,15

Combinazione f
di una bava,
f
di un disassamento, f 0,1 0,12 0,14 0,16 0,18
e di un cordone

Ritiro eccessivo
g g 0,18 0,27 0,36 0,53 0,7

h h 0,08 0,08 0,1 0,1 0,13

Eccessiva sbavatura Uno scarto sulla sezione circolare dovuto alla


sbavatura può essere tollerato se esso si raccorda
-
progressivamente al resto della superficie e se
rientra nei limiti dimensionali per d2

Pieghe superficiali 0,05 x d1* 0**


(Le pieghe non devono k
j
essere in senso radiale) 1,5 1,5 6,5 6,5 6,5

j k 0,08 0,08 0,08 0,08 0,08

Mancanza di materiale
e incisioni m l 0,6 0,8 1 1,3 1,7
(compresi incisioni sul
pianto dell’OR) l

l m 0,08 0,08 0,1 0,1 0,13

Corpi estranei non ammissibili

* d1 = diametro interno
** = il valore più alto

OSSERVAZIONI
Le norme definiscono dei limiti massimi di difetto senza conseguenze per le applicazioni industriali correnti.
I nostri anelli OR standard, rispettano tutte queste disposizioni. In caso di necessità (applicazioni particolari, ..) noi siamo in grado di rispondere
a dei livelli di richiesta più severi. Preghiamo pertanto i ns Sigg. clienti di consultarci.

28 ANELLI DI TENUTA R
LUBRIFICAZIONE DEGLI O-RING

La lubrificazione degli anelli O-Ring può effettuarsi sia con l’olio, sia TRATTAMENTI DI LUBRIFICAZIONE
col grasso, sia coll’acqua. DEGLI ANELLI OR
Le Joint Français è in grado di fornire gli O-Ring già lubrificati
Essa presenta numerosi vantaggi: direttamente dalla produzione.
- facilita il loro montaggio;
- migliora i valori di attrito e conseguentemente, diminuisce la In questo modo si evita al cliente il possibile utilizzo di un prodotto
loro usura ed aumenta la loro durata. non compatibile con la mescola e si ovvia alla scelta di un corretto
dosaggio.
Tuttavia l’impiego di grassi non adatti rischia di provocare una va- I trattamenti della LJF permettono di:
riazione di volume dell’anello che porterebbe alla sua prematura - migliorare le operazioni di montaggio manuale e automatico
distruzione e ad un possibile bloccaggio degli apparecchi. - diminuire l’attrito, in esercizio.

Conviene dunque procedere a una giusta scelta, a secondo dell’ela- Di seguito la descrizione di alcune possibili soluzioni.
stomero con cui è stato realizzato l’anello.
SILICONATURA
Trattamento a base di olli siliconici con diversa viscosità, in grado di
COMPATIBILITA’ ridurre fortemente gli sforzi al montaggio.
Le informazioni che diamo qui di seguito tengono conto unicamen- Possibili formulazioni con omologazioni per acqua potabile
te delle compatibilità o incompatibilità di ordine chimico.
LUBRIFILM
I fabbricanti di grasso, con la loro esperienza, potranno dare ogni Trattamento a base di agenti antiaderenti privi di silicone, deposi-
informazione complementare sulla scelta del prodotto specifico da tati sulla superfici degli O-Ring. Ideali per facilitare le operazioni di
usare. montaggio.
Possibili formulazioni con omologazioni per acqua potabile.
Natura degli oli
Compatibilità con Osservazioni
o dei grassi LUBRICOAT
Tutti gli elastomeri Scegliere di preferenza Trattamento a base di PTFE, dello spessore di 7 µm, in grado di
Alimentari
(salvo gli elastomeri un grasso minerale per gli NBR ridurre il coefficiente di attrito in statico e dinamico dei pezzi
a base Silicone
in silicone) non alimentari
Può essere conforme alla regolamentazione FDA.
Gli elastomeri: Assicurarsi che la resistenza
- Nitrile termica del grasso impiegato
- Policloroprene sia sufficiente, tenuto conto POLVERI
Minerale Trattamento a base di bisolfuro di molibdeno (molycote) o di grafi-
- Poliacrilato delle possibilità d’impiego
- Fluorocarbonio degli elastomeri Silicone te; danno ai pezzi un aspetto grigio metallico.
- HNBR a temperature elevate
Gli elastomeri: Assicurarsi che la resistenza MESCOLE AUTOLUBRIFICATE
- NBR termica del grasso impiegato
Disponiamo di alcune formulazioni specifiche di mescole miglio-
- Etilene-propilene sia sufficiente, tenuto conto
Sintetico rate all’attrito, in grado di mantenere nel tempo le loro proprietà
- Silicone delle possibilità d’impiego
- ACM degli elastomeri Silicone autolubrificanti.
- HNBR a temperature elevate Vi invitiamo a contattare il ns. servizio tecnico per maggiori dettagli.

NOTA: Grassi contenenti grafite o bisolfuro di molibdeno


Questi elementi sono inerti di fronte agli elastomeri, o quanto
meno non li attaccano, ma i prodotti leganti che entrano con essi
nella composizione possono essere sia di origine minerale, sia di
origine vegetale, e le raccomandazioni sopra riportate sono quindi
anche in questo caso da osservare.

ANELLI DI TENUTA R 29
CONSERVAZIONE DEGLI O-RING

Le caratteristiche fisiche di un grande numero di elastomeri, subi- CONTATTI


scono alterazioni nel corso dell’immagazzinamento sotto l’azione di: Evitare i contatti con materiali liquidi o semiliquidi, in particolare OLI
- calore, umidità, luce, ossigeno, ozono, contatti diversi; e GRASSI (salvo prevedere speciali imballaggi).
Evitare i METALLI specialmente quelli contenenti rame, manganese
le conseguenze che ne risultano, quali deformazioni, spaccature o e ferro (intercalando preferibilmente carta politene ma non carte
alterazioni dello stato superficiale dovute a un rammollimento o plastificate.
indurimento eccessivi, possono essere evitate se le condizioni di
immagazzinamento sono adeguate. Evitare mescolanze di anelli, di gomma di composizione differente.

Consigliamo quindi vivamente di seguire con scrupolo le raccoman- PULIZIA


dazioni qui riportate, per permettere una buona conservazione degli La pulizia con acqua e sapone è la meno pericolosa.
anelli. Non impiegare prodotti in polvere contenenti corrosivi, quali:
- solventi organici (tricloroetilene, tetracloruro di carbonio);
CALORE - prodotti derivati dal petrolio;
La temperatura del magazzino deve essere regolare e compresa - abrasivi.
entro i limiti seguenti: Dopo la pulizia, gli anelli asciugano a temperatura ambiente.
- superiore a +5°C;
- inferiore a +25°C e, se possibile a +15°C; Aggiungeremo ancora:
evitare la vicinanza e, soprattutto, il contatto di radiatori e tubazioni - gli anelli devono essere immagazzinati:
di vapore e acqua calda. - a riposo;
- senza tensione;
UMIDITÀ - senza compressione;
Umidità e condensazione devono essere evitate. - senza deformazione ( se questa non può essere evitata, ridur-
la al minimo, dato che rischia di diventare permanente);
LUCE - senza piegature.
Coprire le finestre del magazzino con teloni o schermi di colore ros- - è consigliabile effettuare una rotazione di magazzino, per limitare
so o arancione, per proteggere dalla luce solare. la durata del magazzinaggio.
Assicurare che la protezione contro tutte le luci artificiali intense con-
tenenti raggi ultravioletti. NORMALIZZAZIONE
Esistono delle norme internazionali che si occupano di determinare
OSSIGENO-OZONO le condizioni di stoccaggio e di imballaggio dei prodotti a base di
OSSIGENO: preservare gli anelli dal contatto con l’aria ambiente, elastomeri vulcanizzati.
conservandoli imballati o in contenitori stagni. Si può fare riferimento ai documenti seguenti:
OZONO: escludere dal magazzino gli apparecchi che possono pro- NFT 46-022, NFT 47-507
durre ozono, che è un elemento particolarmente distruttivo, come
lampade a vapore di mercurio, apparecchi elettrici ad alta tensione,
motori elettrici o sorgenti di scintille elettriche silenziose.

30 ANELLI DI TENUTA R
TERMINI DI CONSEGNA

- Tutti gli anelli di serie sono disponibili in forti quantità sia nella JOINT EXPRESS
qualità XP70 sia in 8XP1711. E’ un servizio che permette di ottenere una consegna in 3-4 gg per
- Le nostre scorte comprendono anche le quantità ETILENE-PRO- guarnizioni di dimensioni standard e in 7-10 gg. Per le dimensioni
PILENE, SILICONE e FLUOROCARBONIO. non usuali (stampo da creare.)
- Una discreta gamma dimensionale di O-Ring è disponibile a ma-
gazzino nelle mescole speciali. Contattateci per ogni necessità.
- Qualora fosse necessaria un’apposita fabbricazione i nostri ter-
mini di consegna sono dell’ordine delle 6-8 settimane.
- E’ comunque sempre preferibile comunicarci per tempo i pro-
grammi che comportino forniture continuative e di una certa
importanza.

ANELLI DI TENUTA R 31