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Determinazione dirigenziale

Atto n. 994 del 08.04.2014

Allegato Tecnico A – facente parte integrante dell’Autorizzazione Pagina 1 di 5


Unica ex art. 208 del D. Lgs. 152/06
CENTRO ROTTAMAZIONE AMIATA SAS di Battaglini Massimo e C.
Impianto in loc. Podere Voltole nel Comune di Abbadia San Salvatore

RIFIUTI

Tabella A 1: Tabella riassuntiva delle attività di recupero e smaltimento, tipologie e quantità


massime di rifiuto (art. 208 D.Lgs. 152/06 e s.m.i.):

Operazione di recupero
CER QUANTITÀ o smaltimento
TIPOLOGIA
MAX (t/a) Allegati B e C alla Parte
IV del D. Lgs. 152/06
170401 Rame, bronzo, ottone R4, R13, D15
170402 Alluminio R4, R13, D15
170403 Piombo 30 R4, R13, D15
170404 Zinco R4, R13, D15
170407 Metalli misti R4, R13, D15
160601* Batterie al piombo R13, D15
200133* Batterie ed accumulatori cui a 160601, R13, D15
25
160602, 160603,
200134* Batterie ed accumulatori diversi da 200133 R13, D15
160103 Pneumatici fuori uso 8 R3, R13, D15
160104* Veicoli fuori uso 100 R4, R13, D15
170405 Ferro e acciaio R4, R13, D15
200140 Metallo R4, R13, D15
500
150104 Imballaggi metallici R4, R13, D15
160117 Metalli ferrosi R4, R13, D15
170409* Rifiuti metallici contaminati da sost. peric. R13, D15
160106 Veicoli fuori uso non contenenti liquidi né R4, R13, D15
componenti pericolose
160107* Filtri dell’olio R13, D15
160108* Componenti contenenti mercurio R13, D15
160109* Componenti contenenti PCB R13, D15
160110* Componenti esplosivi (es. air bag) R13, D15
160111* Pastiglie per freni contenenti amianto R13, D15
160112 Pastiglie per freni diverse da 160111* R13, D15
160113* Liquidi per freni R13, D15
160114* Liquidi antigelo contenenti sost. pericol. R13, D15
160115 Liquidi antigelo diversi da 160114* R13, D15
8
160116 Serbatoi per gas liquido R4, R13, D15
160118 Metalli non ferrosi R4, R13, D15
160119 Plastica (da demolizione auto) R3, R13, D15
160120 Vetro (da demolizione auto) R5, R13, D15
160121* Componenti pericolosi diversi da 160107, R13, D15
160111, 160113, 160114
160122 Componenti non specificati altrimenti R4, R13, D15
191003* Fluff, frazione leggera e polveri contenenti R13, D15
sostanze pericolose
191004 Fluff, frazione leggera e polveri diverse da R13, D15
191003*
150102 Imballaggi in plastica R3, R13, D15
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150202* Assorbenti, materiali filtranti (inclusi filtri olio R13, D15


non specificati altrimenti), stracci ed
indumenti protettivi, contaminati da sostanze
pericolose
150203 Assorbenti, materiali filtranti (inclusi filtri olio non R3, R13, D15
specificati altrimenti), stracci ed indumenti protettivi,
diversi da 150202*
160199 Rifiuti non specificati altrimenti R13, D15
170201 Legno R3, R13, D15
170202 Vetro R5, R13, D15
170203 Plastica R3, R13, D15
170204* Vetro, plastica e legno contenenti sostanze R13, D15
pericolose
200102 Vetro R5, R13, D15
200138 Legno diverso da 200137* R3, R13, D15
200137* Legno contenente sostanze pericolose R13, D15
5
150110* Imballaggi contenenti sostanze pericolose R13, D15
150103 Imballaggi in legno R3, R13, D15
191207 Legno diverso da 191206* R3, R13, D15
191206* Legno contenente sostanze pericolose R13, D15
200307 Rifiuti ingombranti R13, D15
150107 Imballaggi in vetro R5, R13, D15
200139 Plastica R3, R13, D15
150106 Imballaggi in materiali misti R4, R13, D15
150101 Imballaggi in carta e cartone R3, R13, D15
10
200101 Carta e cartone R3, R13, D15
130204* Scarti di olio minerale per motori, ingranaggi R13, D15
e lubrificazione, clorurati
130110* Oli minerali per circuiti idraulici, non clorurati 5 R13, D15
130111* Oli sintetici per circuiti idraulici R13, D15
130113* Liquidi per freni R13, D15
160211* Apparecchiature fuori uso, contenenti CFC, R13, D15
HCFC, HFC
200123* Apparecchiature fuori uso, contenenti CFC R13, D15
200135* Apparecchiature elettriche ed elettroniche R13, D15
fuori uso diverse da quelle cui a 200121, 1,5
200123
200136 Apparecchiature elettriche ed elettroniche R3, R4, R13, D15
fuori uso diverse da quelle cui alle voci
200121, 200123, 200135*
200201 Rifiuti biodegradabili 100 R13, D15
100103 Ceneri leggere di torba e di legno non 200 R13, D15
trattato
Totale (t/a) 992,5

PRESCRIZIONI:
1) per quanto concerne i criteri di gestione e le modalità per le operazioni per la messa in sicurezza del
veicolo fuori uso, devono essere rispettate, così come previsto dai punti 5 e 8 dell’Allegato 1 del D. lgs.
209/03 ed in conformità al parere della Conferenza Rifiuti del 16.05.2006, le seguenti prescrizioni:
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a) le operazioni per la messa in sicurezza, la demolizione e il trattamento dei veicoli fuori uso siano
effettuate nel rispetto di quanto previsto dal D. lgs. 209/03 ed in particolare all’art. 6 punto 2 e
dell’All. I punti 5, 6 e 7, al fine di contribuire, alla protezione, alla conservazione ed al
miglioramento della qualità dell’ambiente e favorire il reimpiego, il riciclaggio e il recupero di tutte
le componenti metalliche e non metalliche e di tutte le parti plastiche, in modo da ridurre il
volume dei rifiuti da smaltire, secondo gli obiettivi dell’art. 2 dello stesso decreto;
b) le operazioni di bonifica dei veicoli devono essere effettuate in un’area coperta dagli agenti
atmosferici, dotata di superfici impermeabili e di apposita rete di drenaggio e di raccolta dei reflui,
munita di decantatori con separatori per oli a tenuta ed a svuotamento periodico, (senza che vi sia
collegamento all’impianto di trattamento reflui), così come indicato al punto 3.4 e 3.5 dell’allegato
1 del D.Lgs. 209/03;
c) lo stoccaggio dei rifiuti originatesi dalla messa in sicurezza e trattamento degli autoveicoli fuori
uso deve essere effettuato in contenitori a tenuta o scarrabili e le aree previste per lo stoccaggio,
in particolare per vetri, parti in plastica, catalizzatori, pneumatici, e quant’altro si origina dalle
operazioni di demolizione, devono essere ben individuabili, così come indicato nella Tav. 1 di 3
“Planimetria generale. Organizzazione del cantiere” del progetto approvato;
d) i rifiuti polverulenti originatesi dalla pulizia dei piazzali devono essere accuratamente stoccati in
contenitori, comunque coperti;
e) gli autoveicoli fuori uso incidentati devono essere sottoposti nel più breve tempo possibile, alle
operazioni di messa in sicurezza e comunque entro e non oltre 2 giorni dalla momento della presa
in carico, o, in alternativa, stoccati al coperto con impianto di stoccaggio reflui a tenuta e non
collegato all’impianto di depurazione;
f) non devono essere superati la capacità massima dei veicoli e rifiuti prodotti/recuperati, stoccabili
contemporaneamente all’interno del centro, ed i tempi di stoccaggio, come indicato nel progetto
pari rispettivamente ad una quantità di 130 tonnellate al giorno o 35 veicoli e un tempo di
stoccaggio di 180 giorni per i rifiuti non pericolosi e 90 giorni per i rifiuti pericolosi;
g) il periodo di sosta massima delle singole carcasse bonificate nelle aree di stoccaggio non deve
superare i 180 giorni dal conferimento;
h) Per lo stoccaggio del veicolo messo in sicurezza e non ancora sottoposto a trattamento è
consentita la sovrapposizione massima di tre veicoli, previa verifica delle condizioni di stabilità e
valutazione dei rischi per la sicurezza dei lavoratori;
i) L'accatastamento delle carcasse già sottoposte alle operazioni di messa in sicurezza ed il cui
trattamento e' stato completato non deve essere superiore ai quattro metri di altezza;
j) deve essere predisposto del materiale assorbente nell’area di stoccaggio dei rifiuti pericolosi nel
caso di eventuali sversamenti;
k) gli oli e i restanti liquidi derivanti dalla bonifica dei veicoli devono essere stoccati in appositi
contenitori a tenuta;
l) l’area deve essere mantenuta quanto più possibile pulita e deve essere evitato l’accatastamento
dei materiali in modo disordinato su tutta l’area;
m) si deve provvedere a mantenere sempre funzionante ed efficiente l’impianto di depurazione e
trattamento dei liquidi derivanti dall’attività di rottamazione e di raccolta rifiuti speciali e i bacini di
raccolta ed i pozzetti a tenuta per la raccolta degli eventuali sversamenti devono essere svuotati e
mantenuti in buono stato di pulizia, comprese le grigliature collegate all’impianto di trattamento
reflui presenti sul piazzale, così come indicato al punto 3.4 e 3.5 dell’allegato 1 del D.Lgs. 209/03;
n) si dovrà relazionare con frequenza biennale sul monitoraggio delle acque sotterranee, dandone
comunicazione al dip.to provinciale ARPAT e al Settore Politiche Ambientali di questa
Amministrazione;
o) deve essere effettuata la rimozione degli accumulatori, la neutralizzazione delle soluzioni acide
eventualmente fuoriuscite e lo stoccaggio in appositi contenitori stagni, dotati di sistemi di raccolta
di eventuali liquidi che possono fuoriuscire dalle batterie stesse; la neutralizzazione elettrolitica
puo' essere effettuata sul posto o in altro luogo;
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p) deve essere effettuata la rimozione dei serbatoi di gas compresso e l’ estrazione, lo stoccaggio e
la combustione dei gas ivi contenuti nel rispetto della normativa vigente per gli stessi combustibili;
q) deve essere effettuata la rimozione o la neutralizzazione dei componenti che possono esplodere,
quali airbag;
r) deve essere effettuato il prelievo del carburante e avviato a riuso;
s) deve essere effettuata la rimozione, con raccolta e deposito separati in appositi contenitori,
secondo le modalità e le prescrizioni fissate per lo stoccaggio dei rifiuti pericolosi, di olio motore,
di olio della trasmissione, di olio del cambio, di olio del circuito idraulico, di antigelo, di liquido
refrigerante, di liquido dei freni, di fluidi refrigeranti dei sistemi di condizionamento e di altri liquidi
e fluidi contenuti nel veicolo fuori uso, a meno che non siano necessari per il reimpiego delle parti
interessate. Durante l'asportazione devono essere evitati sversamenti e adottati opportuni
accorgimenti e utilizzate idonee attrezzature al fine di evitare rischi per gli operatori addetti al
prelievo;
t) deve essere effettuata la rimozione del filtro-olio che deve essere privato dell'olio, previa
scolatura; l'olio prelevato deve essere stoccato con gli oli lubrificanti; il filtro deve essere
depositato in apposito contenitore, salvo che il filtro stesso non faccia parte di un motore
destinato al reimpiego;
u) deve essere effettuata la rimozione e lo stoccaggio dei condensatori contenenti PCB;
v) deve essere effettuata la rimozione, per quanto fattibile, di tutti i componenti identificati come
contenenti mercurio,
2) di stabilire che, per quanto concerne lo stoccaggio dei rifiuti, ci si deve attenere ai seguenti criteri, previsti
dal punto 4 dell’Allegato 1 del D. Lgs. 209/03:
a. I contenitori o i serbatoi fissi o mobili, compresi le vasche ed i bacini utilizzati per lo
stoccaggio dei rifiuti, devono possedere adeguati requisiti di resistenza, in relazione alle
proprieta' chimico-fisiche ed alle caratteristiche di pericolosita' dei rifiuti stessi;
b. I contenitori o i serbatoi fissi o mobili devono essere provvisti di sistemi di chiusura, di
accessori e di dispositivi atti ad effettuare, in condizioni di sicurezza, le operazioni di
riempimento, di travaso e di svuotamento;
c. Le manichette ed i raccordi dei tubi utilizzati per il carico e lo scarico dei rifiuti liquidi contenuti
nelle cisterne devono essere mantenuti in perfetta efficienza, al fine di evitare dispersioni
nell'ambiente;
d. I serbatoi fissi o mobili deve riservare un volume residuo di sicurezza pari al 10% ed essere
dotato di dispositivo antitraboccamento o di tubazioni di troppo pieno e di indicatore di livello;
e. Lo stoccaggio dei rifiuti liquidi pericolosi, effettuato in un bacino fuori terra, deve essere
dotato di un bacino di contenimento di capacità pari al serbatoio stesso, oppure nel caso di
più bacini pari ad almeno 1/3 del volume totale. Sui recipienti fissi e mobili deve essere
apposta apposita etichettatura, con l'indicazione del rifiuto stoccato conformemente alle
norme vigenti in materia di etichettatura di sostanze pericolose;
f. Lo stoccaggio degli accumulatori deve essere effettuato in appositi contenitori stagni dotati di
sistemi di raccolta di eventuali liquidi che possono fuoriuscire dalle batterie stesse e che
devono essere neutralizzati in loco;
g. La gestione del CFC e degli HCF deve avvenire in conformità a quanto previsto dal decreto
ministeriale 20 settembre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
del 2 ottobre 2002, n. 231;
h. Per i rifiuti pericolosi devono essere rispettate le norme che disciplinano il deposito delle
sostanze pericolose in essi contenute;
i. Lo stoccaggio dei rifiuti in cumuli deve essere realizzato su basamenti impermeabili resistenti
all'attacco chimico dei rifiuti, che permettono la separazione dei rifiuti dal suolo sottostante.
L'area deve avere una pendenza tale da convogliare gli eventuali liquidi in apposite canalette
e in pozzetti di raccolta. Lo stoccaggio in cumuli di rifiuti deve avvenire in aree confinate e i
rifiuti pulverulenti devono essere protetti a mezzo di appositi sistemi di copertura;
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j. Le operazioni di stoccaggio devono essere effettuate evitando danni ai componenti che


contengono liquidi e fluidi;
k. Le parti di ricambio destinate alla commercializzazione devono essere stoccate prendendo gli
opportuni accorgimenti, per evitare il loro deterioramento ai fini del successivo reimpiego;
l. Lo stoccaggio dei rifiuti recuperabili deve essere realizzato in modo tale da non modificare le
caratteristiche del rifiuto e da non comprometterne il successivo recupero;
m. Lo stoccaggio degli oli usati deve essere realizzato nel rispetto delle disposizioni di cui al
decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 95, e successive modificazioni, e al decreto
ministeriale 16 maggio 1996, n. 392. I pezzi smontati contaminati da oli devono essere
stoccati su basamenti impermeabili;
n. I recipienti, fissi o mobili, utilizzati all'interno dell'impianto di trattamento e non destinati ad
essere reimpiegati per le stesse tipologie di rifiuti, devono essere sottoposti a trattamenti di
bonifica idonei a consentire le nuove utilizzazioni. Detti trattamenti devono essere effettuati
presso idonea area dell'impianto appositamente allestita o presso centri autorizzati.
3) è consentito il commercio delle parti di ricambio recuperate in occasione dello svolgimento delle
operazioni di trattamento del veicolo fuori uso, ad esclusione di quelle che hanno attinenza con la
sicurezza dello stesso veicolo individuate all'allegato III del D. lgs. 209/03, così come previsto dall’art. 15,
comma 7, del D. lgs. 209/03;
4) le parti di ricambio attinenti alla sicurezza del veicolo fuori uso possono essere cedute solo agli iscritti alle
imprese esercenti attività di autoriparazione, di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 122, e successive
modificazioni, e possono essere utilizzate se sottoposte alle operazioni di revisione singola previste
dall'articolo 80 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e che l'utilizzazione delle stesse parti di
ricambio da parte delle imprese esercenti attività autoriparazione debba risultare da fatture rilasciate al
cliente, così come previsto dall’art. 15, commi 8 e 9, del D. lgs. 209/03;
5) di dare atto che il centro di rottamazione, nel rispetto delle prescrizioni assegnate nei precedenti punti 1)
e 2), soddisfa tutti i requisiti ed è organizzato così come previsto rispettivamente dal punto 2 e dal punto
3 dell’Allegato 1 del D. lgs. 209/03;
6) in ottemperanza agli obblighi inerenti la tracciabilità dei rifiuti e la corretta tenuta documentale la Ditta:
- ai sensi dell’art. 28 del D.M. 18/02/2011 n. 52, fino al termine di cui all’art. 12, comma 2, del D.M.
ambiente e della tutela del territorio e del mare in data 17 dicembre 2009 e s.m.i., è tenuta agli
adempimenti di cui agli articoli 190 e 193 del D. Lgs. 152/06 e s.m.i.,
- dal giorno successivo alla scadenza del termine di cui all’art. 12, comma 2, del D.M. ambiente e della
tutela del territorio e del mare in data 17 dicembre 2009 e s.m.i., è tenuta agli adempimenti disposti
dagli artt. 188-bis e 188-ter del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.;”.