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Anno III - novembre/dicembre 2010 - Prezzo di copertina 8.

00 euro

Campaign Associate
Periodico per le Comunità Eco-Sostenibili,
Comuni aderenti al Patto dei Sindaci,
Partnership Campagna Sustainable Energy Europe,
Edipress Communications - Torino - Periodico bimestrale - Poste Italiane Spa - Spedizione postale DI 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004 n. 46) art 1, comma 1,CB/Torino - Anno III - N° 3 - 2010 - Abbonamento 6 numeri 40 euro.

Distretti Energetici, Poli di Ricerca e dell’Innovazione Tecnologica.


G.A.L. (Gruppi di Azione Locale) Leader
Anno III - novembre/dicembre 2010

U
Il clima, un bene
comune
Un Fondo Verde per il Clima e l’impegno a contrastare il riscaldamento globale con meccanismi di flessibilità necessari a livello internazionale. Quindi, in vista della COP17 che avrà luogo in Sud Africa,
obiettivi vincolanti. Sono questi i due risultati principali dell’accordo approvato dai 194 ci aspetta un intenso 2011 che non potrà deludere le molteplici aspettative percepite a Cancun, poiché quello
paesi dell’Onu riuniti a Cancun, in Messico, per la 16esima Conferenza delle Parti (COP16) da raggiungere non è un semplice obiettivo di politica ambientale ma è la stessa sopravvivenza del pianeta, dal
della Convenzione Quadro ONU sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC). punto di vista economico e sociale oltre che ambientale. Per segnare questi obiettivi, in occasione del Giubileo
Risultati che si aggiungono a quello di esser riusciti a Cancun a far ritornare il processo della Nazione, è stato istituito il Premio Eco and the City, diretto alle amministrazione comunali del nostro Paese e
negoziale sotto l’egida del multilateralismo vero, dopo lo “strappo” avvenuto a Copen- dedicato all’illustre statista Giovanni Spadolini. Un premio, strumento di riflessione e di azione, finalizzato a divulgare
hagen ove alcuni Paesi avevano tentato di procedere autonomamente, senza verificare e comunicare azioni sostenibili in campo ambientale e paesaggistico. L’iniziativa vuole rendere omaggio ad uno
il consenso di tutti gli altri Paesi, spirito principale del multilateralismo nell’ambito delle dei più insigni uomini politici italiani che fu, nei fatti, fondatore del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali,
Nazioni Unite. Forse solo quest’ultimo è il vero successo della COP16, poiché i vari elementi precursore di un confronto concreto sui grandi temi del nostro tempo. Egli inserì la salvaguardia dei beni
che compongono l’accordo finale sono, in realtà, dei bei proponimenti che dovranno culturali e ambientali, all’epoca considerate istanze del tutto secondarie, nell’Agenda di Governo, dando inizio
essere resi concreti e vincolanti entro la fine del 2011. Il 2011 sarà quindi un anno di intensi a un percorso innovativo per la cultura politica italiana. Spadolini, come Aristotele, definiva la politica come
Notizie da Cancun

negoziati, tecnici e politici, affinché l’ottimismo percepito a l’amministrazione della “polis”, ovvero della città, volta al bene di tutti i suoi abitanti. Possiamo pensarla come
Cancun non vada disperso ma si concretizzi con un nuovo vogliamo, ci mancherebbe, ma non ci possono essere dubbi sulla statura politica dello statista fiorentino.
Protocollo che possa seguire quello di Kyoto con impegni seri Altrettanto certo è che in tempi più recenti, a destra come a sinistra, il cosiddetto “bene comune” che tanto
e vincolanti e, soprattutto, adeguati ai rischi che il cambia- piaceva ad Aristotele e a Spadolini, si sia perso un po’ per la strada. Questo premio, nel ricordare lo spessore etico,
mento climatico già oggi ci fa vedere. Nello specifico, gli politico, culturale e umano di Giovanni Spadolini, vuole dare un riconoscimento a quei primi cittadini, uomini
elementi principali che si rilevano nei documenti approvati a e donne che, al di là degli schieramenti politici e delle pastoie della politica, hanno saputo coniugare sostenibilità
Cancun riguardano gli obiettivi di riduzione delle emissioni di e sviluppo in nome del “bene comune”.
gas serra che i Paesi industrializzati perseguiranno nell’ambito
di un’azione multilaterale, così come le azioni che saranno
Pierpaolo Bo
messe in atto dai Paesi in via di sviluppo. Il tutto attraverso
EDITORIALE

un meccanismo trasparente e pubblico di verifica


dei risultati ottenuti al fine, per i Paesi in via di
sviluppo, di accedere ai finanziamenti che
verranno stanziati dai Paesi più industrializ-
zati. Finanziamenti che sono dell’ordine dei
30 miliardi di dollari all’anno a partire dal 2012
per arrivare fino ai 100 miliardi di dollari nel 2020
e che convoglieranno in un Fondo Verde per il
Clima gestito direttamente da una rappresen-
tanza di Paesi industrializzati e in via di sviluppo.
Il raggiungimento di obiettivi ambiziosi di riduzione
delle emissioni (tra il 25 e il 40 % nel 2020 rispetto al
1990) sarà anche coadiuvato da azioni a sostegno
delle foreste tropicali che potranno creare quei

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Anno III - novembre/dicembre 2010

INCHIESTA
Una visione geopolitica della “questione settentrionale” Direttore responsabile:
6 Il Nord, i Nord Taty Rosa
direttore@energeomagazine.com
7 Società Geografica Italiana
8 I confini del Nord sono in Valpadana? Redazione:
10 Il mosaico delle differenze settentrionali Pierpaolo Bo
redazione@energeomagazine.com
12 Il dinamismo delle Regioni del Nord
Marketing:
Luigi Letteriello - 334.120.71.85
Amiata, immagine notturna invernale nei pressi
del Rifugio Cantore (fonte www.webamiata.it)
DOSSIER TOSCANA Progetti speciali e Pubblicità:
Intervista al Presidente Enrico Rossi Promedia Srl Fotografie:
marketing@energeomagazine.com Gerry Annone, Tonino di Marco, European
16 Effetto Toscana Commission, Mauro Comodi, Geo Energy
Svolta energetica nell’arcipelago toscano Segreteria di Redazione: Service, Michele Guidalini, Ufficio Stampa
Anna Seravelli Provincia di Grosseto, Cesare Moroni, Franco
20 E’ l’Elba della qualità ambientale Natali, Gianmarco Nucciotti, G.A.L.
Iniziativa della Regione Toscana Progetto Grafico: Mongioie, Co.Svi.G., Comunicazione
Spider S.a.s. e Territorio, Orano Pippucci, Presidenza
21 Come ti riciclo la plastica Regione Toscana.
A colloquio con l’Assessore Annarita Bramerini Realizzazione grafica:
Stefania De Cristofaro Gli articoli e le note firmate esprimono solo
22 Così la Toscana ha vinto la sfida l’opinione dell’autore e non impegnano la
Comitato Scientifico: direzione e la redazione di Energeo Magazine.
Progetto globale
• Dipak Pant, professore di Antropologia
26 Nuovo slancio per un territorio laboratorio dell’innovazione e Economia, fondatore e direttore Tutela della Privacy:
28 La svolta per imparare la lingua della sostenibilità ambientale dell’Unità di Studi Interdisciplinari Energeo Magazine viene inviato in abbona-
per l’Economia Sostenibile presso mento postale. Il fruitore del servizio può
Nei Comuni lo sviluppo si fa green l’Università di Castellanza. chiedere la cancellazione o la rettifica dei dati
30 Il rilancio del territorio è un argomento che “scotta” • Carlin Petrini, fondatore e presidente ai sensi della Legge 675/96.
di Slow Food, è tra le 50 persone
Il CITT fa la differenza nella sperimentazione che “potrebbero salvare il pianeta”, Prezzo di copertina: 8,00
32 Quando la ricerca si trasferisce in collina secondo l’autorevole quotidiano The Abbonamento a 6 numeri 40,00
Guardian, il quale ha stilato una lista
Intervista a Sergio Chiacchella di personalità che si sono distinte per Diffusione on line:
33 Una scommessa vincente il loro impegno nel combattere www.distrettoenergierinnovabili.it
inquinamento ed effetto serra, www.regione.toscana.it
Speciale Amiata nella salvaguardia degli ecosistemi, www.campagnaseeitalia.it
nella promozione di metodi di sviluppo www.edipress.net
35 Amiata, montagna laboratorio dello Sviluppo Sostenibile
sostenibile.
41 Una ricerca che rassicura sulla salute delle Gente d’Amiata • Vincenzo Antonucci, dirigente di ricerca Direzione, Redazione, Abbonamenti:
CNR-ITAE. Edipress Communications Sas
Eccellenze italiane
Corso Re Umberto, 82 - 10128 Torino
• Dario Carella, MdA Mérit Europeenne,
44 Settant’anni e non sentirli Fondation du Mérite Europeenne, (+39)011.568.20.82 - 335.606.04.90 -
Lussemburgo. 334.120.71.85
Intervista al Presidente Pierfrancesco Pacini
• Andrea Chiaves, progettista emerito www.edipress.net
46 Unioncamere Toscana, non solo impresa di impianti innovativi di cogenerazione abbonamenti@energeomagazine.com
49 Un progetto che guarda al futuro e teleriscaldamento.
• Sergio Conti, docente geografia economica Uffici di Corrispondenza:
Imprese&Territorio Università di Torino. Firenze - Via Bellini, 58
50 Energy Made in Tuscany nuove frontiere della tecnologia • Marco Frey, doc. Economia e Gestione Tel. (+39)055.36.81.23 (Seravelli)
delle Imprese presso la Scuola Superiore Fax (+39)055.321.70.26
52 Isolver: la qualità nel segno della tecnologia e della sicurezza Sant’Anna di Pisa.
SOMMARIO

• Antonio Lumicisi, coordinatore Campagna Stampa:


SEE in Italia (Ministero dell’Ambiente, Società Tipografica Ianni Srl
della Tutela del Territorio e del Mare). Strada Circonvallazione, 180 - Santena
INIZIATIVE SPECIALI • Anna Moreno, coordinatrice Tel. (+39)011.949.25.80
La Medaglia Spadolini di Desire-Net-Project.
Dipartimento Innovazione-Enea. Registrazione Tribunale di Torino N° 4282
53 Il Premio Eco and the City prende quota • Marzio Flavio Morini, delegato alle Politi del 18-12-1990
55 Un artista per la Medaglia Spadolini che Ambiente e Territorio Anci Copyright Energeo Magazine
56 Il Premio si articolerà in tre sezioni (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Edipress Communications Sas
• Maria Claudia Sabatini pr mda Consultant
56 La Società Geografica Italiana coordina il Comitato Scientifico AEEE EU Bruxelles Periodico bimestrale
57 L’Italia fra politica e cultura nelle pagine di “Nuova Antologia” • Piero Sardo, presidente della Fondazione Poste Italiane Spa
Slow Food per la Biodiversità. Spedizione Postale Dl 353/2003
• Alessandro Vercelli, docente di Economia (conv. in L.27.02.2004 n.46) art.1,
e Ambiente Università di Siena. comma 1, CB/ Torino
CAMPAGNA SEE • Sergio Vicario, Metafora Communication Anno III - N° 3 (doppio)
Consultant. Novembre/Dicembre 2010
Manifestazione a Cuneo
58 Patto dei Sindaci, passaggio a nord ovest Collaboratori: Il periodico Energeo Magazine è iscritto
61 Sindaci protagonisti in un giorno speciale Michaela Barilari (Toscana), Puccio Corona, nel Registro degli Operatori della
Claudio Chiaves, Annalisa d’Orazio, Carlo Comunicazione (ROC) - N° iscrizione 17843
Il Punto Salone, Elena Jachia, Giacomo Mosca,
62 Il Patto dei Sindaci continua la sua marcia Matteo Nefari,Marcello Paris, Adriano Pessina, Questo periodico è associato
Carlo Sacchettoni, Alessandro Sbrana. all’Unione Stampa Periodica Italiana.
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Anno III - novembre/dicembre 2010

Il Nord,
Società

L
Geografica
Italiana
A Roma, la sede di
rappresentanza si trova
nella Villa Celimontana, una delle

NORD
più curate della capitale, sul colle

i
del Celio, con ingresso da Piazza della
Navicella, a due passi dal Colosseo.
La villa è la sede della Società
Geografica Italiana, che prima
Una visione geopolitica della “questione settentrionale”

di trasferirsi a Roma nel 1872,


nacque proprio a Firenze, nel 1867.
La sua storia, sempre molto
La Padania come SE LA QUESTIONE SETTENTRIONALE emerge anche e soprattutto attra- intrecciata con quella del Paese,
permette di ricostruire buona parte
spazio etno- verso un processo di erosione dal basso della sovranità nazionale, è altresì vero
delle conoscenze che studiosi
culturale omogeneo che i processi di globalizzazione e di integrazione europea giocano un ruolo
e viaggiatori hanno messo insieme,
non esiste. altrettanto importante. La debole omogeneità dello spazio settentrionale sotto ma non solo. E’un’istituzione
Si tratta di il profilo sociale ed economico appare ancora più evanescente se si conside- culturale la cui missione ha due
un’aggregazione rano le differenze che persistono tuttora nella geografia elettorale. finalità: svolgere ricerca scientifica
piuttosto tardiva e di formazione (è appena stato
di tessere regionali L’edizione del 2010 del Rapporto della Società Geografica Italiana affronta pubblicato il Rapporto Annuale 2010)
per promuovere il progresso e la
espulse da mosaici uno dei temi che maggiormente hanno segnato, negli ultimi anni, il dibat-
diffusione del sapere geografico.
precedenti - tito pubblico nel nostro paese: l’esistenza di una reale, o immaginaria,
Ma è anche un’associazione
dal Triangolo questione settentrionale, venuta alla ribalta con l’esaurirsi del vecchio ambientalista accreditata e ha di
industriale e dalla modello di sviluppo, da un lato, e dall’altro con la crisi del centralismo che recente ottenuto la qualifica di onlus
Terza Italia - che, ha pervaso le scelte politiche ed economiche di questi ultimi lustri. (organizzazione non lucrativa
in qualche modo, L’obiettivo non è soltanto quello dell’individuazione dei confini di questa di utilità sociale). La competenza
dei ricercatori della Società
avevano dominato “virtuale” partizione del paese, quanto la sua organizzazione interna, le sue
Geografica Italiana è regolarmente
le rappresentazioni componenti e i suoi problemi, gli scenari possibili. Allo scopo di tracciarne
richiesta nelle valutazioni d’impatto
delle scienze sociali una geografia, riflettere sulle sue specificità, individuarne i bisogni: a partire ambientale per la gestione e la
e della geografia dai tratti comuni e, contestualmente, dalla molteplicità delle espressioni salvaguardia delle risorse, nei
regionale in periodi emergenti dai luoghi che compongono questa macro-regione. programmi internazionali di
precedenti Dagli anni Settanta in poi i venti della globalizzazione hanno soffiato sulle cooperazione allo sviluppo, nella
braci delle antiche differenze territoriali, svelando un’inattesa vitalità delle realizzazione di carte d’Italia
di Sergio Conti per la gestione di aree a rischio.
INCHIESTA

regioni storiche e suscitando l’emergere di entità regionali dall’identità


e Carlo Salone In qualità di associazione
culturale incerta ma assai aggressive nel rivendicare ruoli di supremazia
ambientalista accreditata presso
economica. Sullo sfondo di un’innegabile crisi delle architetture statuali - il Consiglio d’Europa per le
che qualcuno ha preteso di leggere come l’annuncio della scomparsa tematiche connesse alla Convenzione
degli Stati-nazione, mentre si tratta piuttosto di una ridefinizione in chiave Europea del Paesaggio, l’istituto è
forse “post-nazionale” degli Stati - le regioni hanno conquistato, in molti impegnato attivamente nel settore
della tutela, con una propria Consulta
paesi europei, competenze, funzioni e un ruolo politico senza precedenti.
per il Paesaggio, in sintonia con
l’azione che svolge il Ministero
per i Beni e le Attività Culturali.
La Società Geografica Italiana è
incaricata del coordinamento del
Comitato Scientifico del Premio Eco
and the City, essendo in grado di
coinvolgere i massimi esperti
Una veduta del Lago di Garda
di scienze territoriali.
Sergio Conti, vice Presidente Società Geografica Italiana In alto la sede della Società Geografica Italiana
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Anno III - novembre/dicembre 2010


L’azione combinata di
centri di potere sovranazionale
e della richiesta di autonomia da
parte delle periferie ha generato
una reviviscenza di nuove (e vec-
chie) aggregazioni territoriali che,
nel nostro paese, ha alimentato un
sia pur lento e complesso processo
di riforma costituzionale in chiave
Una visione geopolitica della “questione settentrionale”

federalista e ha dato voce alle


istanze autonomiste di movimenti
regionali che propugnano una La pianura Padana Le colline dell’Emilia Romagna
maggiore autonomia per i territori
maggiormente dinamici. Se la sfondo della riforma federale a Molteplici sono infatti le differenze e propria che si protende nel che interne alla macro-regione - settentrionale.Tanto vale dirlo
geopolitica si è tradizionalmente gran voce richiesta proprio da interne all’area, anche al di là Mediterraneo: la barriera alpina, a e dunque dalle sue geografie subito: la Padania come spazio
interrogata sui confini nazionali, alcune importanti componenti della tradizionale distinzione tra settentrione, e geometrie mobili, a volte etno-culturale omogeneo non
alimentando la storia dei trattati delle società settentrionali. Nord-ovest e Nord-est, che nel e il corso del Po a mezzogiorno. incerte e indecifrabili - ma altresì esiste. Se riteniamo che il processo
e del diritto internazionale, minor Ne emerge un Nord italiano di complesso costituiscono un calei- Ma in questo modo si e scludereb- dall’analisi delle relazioni a livello di costruzione della nazione non
interesse ha però mostrato, sino cui, a partire dai processi storici doscopio di spazi e realtà bero molte delle terre situate a sud internazionale, europeo in primo sia soltanto l’”invenzione di una tra-
ad anni recenti, nei confronti delle di lunga durata, così come dalle che hanno seguito cammini diversi. del fiume: l’intera Liguria e l’Emilia, luogo. Se la questione settentrio- dizione” - un vestito che secondo
partizioni territoriali sub-nazionali, fenomenologie più recenti, è diffi- parti rilevanti di Piemonte e Lom- nale emerge anche e soprattutto Eric Hobsbawm nasconde l’ege-
relegandole a mere questioni di cile individuarne tratti comuni - dal I confini del bardia. E il Polesine, terra di mezzo attraverso un processo di erosione monia degli interessi delle classi
geografia amministrativa.
L’emergere prepotente della
punto di vista economico, tecnolo-
gico, socio-culturale, politico, oltre
Nord sono in i cui contorni si perdono lungo il
fitto ramificarsi delle valli fluviali del
dal basso della sovranità nazionale
- la cosiddetta devoluzione che si
borghesi in ascesa - ma anche
il risultato di valori etno-simbolici
“questione settentrionale” dimostra che, naturalmente, paesaggistico Valpadana? delta, dove verrebbe a collocarsi? esprime in un possibile ma tuttora unificanti, come propone invece
invece la necessità di un’interpre- - per presentarsi invece come un Quali sono, dunque, i confini Sarebbe quindi necessario ricom- indefinito ridisegno federalista dello Antony Smith, l’inesistenza di una
tazione geopolitica di questo feno- quadro complesso, instabile e in dell’Italia settentrionale? Una prendervi l’insieme dei territori Stato unitario – è altresì vero che i nazione padana appare ancora
meno, da leggersi come il frutto di continuo movimento, le cui poten- domanda da manuale di geogra- bagnati dal fiume, quella che processi di globalizzazione e di inte- più evidente: ricordava Cattaneo,
un processo di costruzione sociale zialità sono racchiuse nelle molte- fia per le scuola secondaria, cui ormai solo i metereologi si ostinano grazione europea giocano un ruolo nelle sue Notizie naturali e civili sulla
in cui aspettative, interessi materiali plici dimensioni locali. Sotto questa rispondere sembra facile, e invece a chiamare Valpadana, ma anche altrettanto importante. Il quadro Lombardia, che “il nostro popolo,
ed elementi culturali si fondono alla luce, l’unità del Nord pare dunque non lo è. Si può essere tentati di in questo modo non verrebbero strategico e normativo comuni- nell’uso domestico e spontaneo,
ricerca di “comunità immaginate”. possibile se ci si riferisce a una com- rispondere elencando gli elementi incluse le province romagnole, che tario finisce infatti per amplificare mai non diede a sé medesimo
L’interrogativo di fondo riguarda binazione di traiettorie locali che orografici e idrografici che per- nessuno si sogna oggi di escludere tendenze alquanto radicate nelle il nome geografico e istorico di
INCHIESTA

appunto i confini di questa “comu- convergono in una autorappresen- mettono di distinguere un’Italia dal Nord. E’ questo che si affaccia scelte e nelle strategie delle diverse lombardo” e, nell’altro saggio
nità immaginata” del Nord Italia. tazione comune: quella di un’area settentrionale dalla penisola vera dalla presa in carico delle dinami- parti in cui si scompone la realtà fondamentale sulla Città
Ciò che ha imposto di ripercorrerne forte che nel suo complesso
la storia ed esplorare l’evoluzione presenta maggiori affinità con
dei caratteri fisici e dell’organizza- alcuni sistemi europei sviluppati
zione spaziale dei territori settentrio- che non con altre partizioni
nali, indagandone nel contempo del territorio italiano.
le relazioni col contesto nazionale E’ nondimeno un fatto – come
e con il mondo. Queste considera- viene ampiamente illustrato dalle
zioni hanno fornito alcuni dei fattori analisi contenute nel Rapporto,
esplicativi della vivacità della che la Padania come spazio eco-
“questione settentrionale” nomico, etnico e culturale omoge-
all’interno del dibattito pubblico neo non costituisce a tutt’oggi una
degli ultimi quindici anni, sullo realtà conclamata.
Nella vigna, ieri e oggi

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Anno III - novembre/dicembre 2010

nico della regione metropolitana rata e mondializzata, il capitalismo un’agenda politica attenta ai bisogni delle regioni del Nord Italia - come risposta “rivendicativa” rispetto a un
milanese: lo spazio lombardo, “molecolare” e il capitalismo della preteso orientamento meridionalista delle politiche nazionali, non si può dimenticare lo scenario internazionale
ricco e articolato; la conurbazione “conoscenza”. Questi tipi coesi- all’interno del quale queste pulsioni hanno preso forma.
come principio, ribadiva ligure come configurazione lineare stono tra loro secondo un intreccio L’apertura globale dei mercati e l’integrazione economica e finanziaria che hanno caratterizzato il mondo capita-
l’appartenenza del contado al “necessaria” e un Piemonte “trino”, di relazioni gerarchiche e rapporti lista nell’ultimo scorcio del Novecento hanno portato con sé, inevitabilmente, i germi di una crisi che ha colpito le
polo urbano come marca identita- dove l’area metropolitana torinese conflittuali, che mettono in tensione forme istituzionali che avevano sino ad allora regolato le società occidentali, in primis lo Stato-nazione.
ria esclusiva, contro un’inesistente convive con un Nord pedemon- e destrutturano le vecchie forme Quest’ultimo, tuttavia, a dispetto dei requiem pigramente recitati da una vulgata che si ispira al celebre libro
consapevolezza “regionale”. tano e un Sud ancora a domi- del lavoro, le identità sociali a di Omahe sul declino dello Stato-nazione, non sembra affatto volgere alla fine.
nanza agricola. E nel Nord-est, che queste connesse, i legami culturali Esso pare aver mutato fisionomia piuttosto sulla base di una resilienza che gli permette di adattarsi alle spinte
Il mosaico delle individua come la regione dei pic- e le appartenenze socio-politiche. eguali e contrarie che provengono “dall’alto” e “dal basso”: dall’alto, da parte delle grandi organizzazioni

differenze coli produttori, distingue tra un asse


pedemontano, che si snoda lungo
La costruzione sociale e politica
del Nord come “eventuale” attore
sovranazionali di carattere politico e non che ne erodono la sovranità; dal basso, da parte dei territori periferici
che chiedono al centro sempre più potere e più autonomie, contribuendo a svuotarne, almeno in parte,
settentrionali
Una visione geopolitica della “questione settentrionale”

le grandi infrastrutture stradali politico sulla scena nazionale le istituzioni di governo. Su questo scenario si staglia un paradigma emergente, quello di un “nuovo regionalismo”
A uno sguardo attento, il mosaico
delle differenze settentrionali, fatto
di sistemi territoriali e urbani di
varie dimensioni e vocazioni, viene
celato sotto la superficiale omoge-
neità della rivolta fiscale contro lo
Stato centrale. In realtà, molti sono
i lavori che testimoniano l’esistenza
di un capitalismo minuto che
riflette la compresenza tra sentieri
di sviluppo e modi di regolazione
socio-politica profondamente
diversi, quando non divergenti.
D’altro canto, le immagini di sintesi
sottese ai lavori pionieristici sulle
economie periferiche dell’Ita- Uno scorcio di Sirmione sul Lago di Garda
lia della piccola impresa - oltre
a Bagnasco, ricordiamo Fuà e e ferroviarie (da Verona a Trieste), le si è delineata negli ultimi vent’anni che si afferma in Europa - ma non solo - come una fenomenologia che si differenzia a seconda dei contesti
Zacchia - ci parlano di un sistema trasversali Nord-Sud di questo asse, sullo sfondo di un radicale muta- nazionali e che può essere esaminata da molteplici punti di vista: istituzionale, economico, funzionale e politico.
NEC (Nord-Est-Centro) al quale il lungo la valle dell’Adige e lungo la mento degli equilibri geopoli- Dal punto di vista istituzionale, questo processo è caratterizzato dal consolidarsi di poteri sovranazionali - vedi
vecchio Triveneto pareva indisso- Via Emilia, e la costa adriatica: una tici interni ed esterni allo Stato l’Unione europea - che scelgono le Regioni quali interlocutori privilegiati cui demandare l’articolazione a scala
lubilmente legato, mentre oggi la sorta di geografia regionale inner- repubblicano. Infatti, benché sia locale delle politiche di sviluppo. In questo modo si contribuisce alla promozione di nuovi modelli decisionali
“Terza Italia” corrisponde sempre vata sull’osservazione dell’intreccio corretto spiegare la “scoperta” che includono più livelli istituzionali e più scale territoriali, riassunti nella formula governance multilivello.
INCHIESTA

più all’Italia mediana a sud del Po. tra i caratteri “originari” dello spazio della questione settentrionale - e La caduta delle barriere doganali, l’”europeizzazione” delle politiche regionali e l’attuazione di grandi opere
La Padania di oggi appare quindi settentrionale e l’evoluzione delle la conseguente esplicitazione di infrastrutturali rivelano l’emergere di territorialità “postnazionali” all’interno delle quali gli Stati fanno proprie
come un’aggregazione piuttosto strutture economiche, cui manca
tardiva di tessere regionali espulse forse un approfondimento di
da mosaici precedenti - dal Trian- natura geopolitica.
golo industriale e dalla Terza Italia Quest’ultimo aspetto è invece
- che, in qualche modo, avevano immanente alla lettura che del
dominato le rappresentazioni delle Nord ci offre un altro osservatore
scienze sociali e della geografia attento dei mutamenti in atto nel
regionale in periodi precedenti. caleidoscopio settentrionale, Aldo
E ancora: Roberto Mainardi Bonomi. I territori del Nord vengono
riconosce, all’interno del Nord- ricondotti a tre modelli - meglio
ovest, almeno tre componenti che dire “tipi” - di capitalismo: quello
ruotano attorno al fulcro egemo- “della grande impresa”, ristruttu- Un canale a Venezia
A sinistra: Il gioco delle bocce diffuso al Nord
Una veduta di Portovenere
10 11
Anno III - novembre/dicembre 2010

logiche operative che


infrangono i principi che ne hanno
storicamente caratterizzato l’orga-
nizzazione territoriale.
I confini territoriali che hanno per
lungo tempo definito i contenitori
statuali lasciano il campo a spazia-
lità più fluide, in cui i flussi di merci,
persone e informazioni possono
Una visione geopolitica della “questione settentrionale”

muoversi assai più liberamente


che in passato.

Il dinamismo delle
Regioni del Nord La produzione vitivinicola, ricchezza del nord
Il nuovo regionalismo può essere
altresì letto in chiave econo-
mica, registrando il dinamismo e politici e gruppi d’interesse portatori di istanze fortemente autonomistiche parte del Paese di assecondare il peso del comparto industriale (infe- ai settori industriali avanzati; la ten-
il protagonismo di alcune regioni rispetto allo Stato centrale si è snodata lungo percorsi di mobilitazione di processo di decentralizzazione dei riore comunque alle regioni leader denziale riduzione della produzione
nell’attrazione di investimenti volta in volta differenti. Questi tuttavia non hanno mai, con l’eccezione poteri. Ancora più arduo è capire europee), mentre i servizi per le industriale (peraltro in controten-
esterni, attraverso agenzie ad della regione fiamminga in Belgio, sollevato argomenti xenofobi o di se a uno spazio macroregionale imprese e gli stessi servizi informatici denza rispetto a Francia e Germa-
hoc come quelle britanniche e “chiusura” verso l’esterno, ma hanno piuttosto rivendicato, rispetto ai propri del Nord corrispondano indizi di pesano significativamente. D’altro nia). Al di là delle caratterizzazioni
tedesche, oppure osservando le governi centrali, una maggiore propensione all’apertura internazionale. auto-organizzazione politica, al di là canto, l’apertura internazionale proprie delle sue diverse partizioni,
trasformazioni spazio-funzionali e il Ma è appropriato ricondurre a questi esempi ormai consolidati di regiona- delle retoriche “padane”. dell’economia (numero di imprese è un fatto che la regione nel suo
rafforzarsi di strutture urbane (nella lismo politico il caotico insieme di competenze funzionali e politico-istituzio- La già debole omogeneità dello attive sui mercati esteri, imprese complesso coniuga con il sistema
letteratura internazionale definite nali che è scaturito, in Italia, dalla lunga e incompiuta stagione di riforme spazio settentrionale sotto il profilo a capitale estero presenti), pur Italia varie e decisive ragioni che
city-regions) che associano alla inaugurate nei primi anni novanta? L’incertezza degli esiti, il convivere sociale ed economico, che fa par- registrando segni di contrazione, determinano il quadro sopra sin-
grande dimensione un’articola- ambiguo di richieste di maggior autonomia da parte delle Regioni con lare oggi della nebulosa settentrio- risulta anch’essa significativamente tetizzato: una scarsa innovatività
zione complessa - spesso multicen- un sistema fiscale sempre meno caratterizzato dall’autonomia locale ma nale come di un insieme di strutture elevata. Sino alla crisi finanziaria d’impresa, il tendenziale peggio-
trica - e che si organizzano come sempre più orientato alla compartecipazione al gettito erariale e, infine, territoriali diverse, appare ancora esplosa nel 2008 gli indicatori ramento dei servizi collettivi (sia in
i principali nodi spaziali della rete le contraddizioni che attraversano le maggioranze di governo sul tema più evanescente se si considera la di sviluppo segnalavano per qualità che in quantità), il decisivo
globale degli scambi, non soltanto del federalismo gettano una luce inquietante sulla capacità effettiva da dimensione politica, considerate la imprese qui operanti risultati privilegio per una profittabilità
economici, ma anche culturali le differenze che persistono tuttora positivi (vedi soprattutto Lombar- d’impresa a breve termine,
INCHIESTA

e politici. Alla dimensione delle nella geografia elettorale. dia, Veneto ed Emilia Romagna). una produzione assai limitata
politiche si affianca però in modo Alcuni riferimenti, infine, a proposito Infine, sul fronte degli investimenti di beni collettivi.
sempre più evidente la dimensione della sua economia. Su un piano nell’innovazione, degli addetti alla
della politica. Da questo punto di puramente descrittivo è legittimo ricerca e dei brevetti depositati
vista il quadro europeo ha offerto, sostenere come il Nord italiano la regione settentrionale è invece
a partire dagli anni Novanta, presenti maggiori affinità con altri nettamente distaccata dai leader
numerosi esempi che, per certi sistemi europei sviluppati che non europei. E’ per queste ragioni che
versi, sembrano anticipare i pro- con altre partizioni del territorio ita- nel Nord italiano assumono parti-
cessi di riforma costituzionale e le liano (il riferimento sono i regional colare significatività, oltre a quelli
mai paghe pulsioni autonomiste motors europei, quali, per esem- sopra evidenziati, altri elementi
che contraddistinguono le regioni pio, il Galles, la Rühr, la Westfalia, critici di scenario: una prolungata
settentrionali italiane: in Catalogna, il Baden Württenberg, la regione stagnazione della produttività, una
Scozia, Galles, Belgio, l’afferma- lionese e la Cataluna). crescita assai inferiore rispetto a
zione di partiti, movimenti, soggetti E’ qui maggiormente elevato il quella degli altri paesi per quanto
Una veduta di Torino Il Duomo di Milano
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Anno III - novembre/dicembre 2010

camento territoriale in lotta per un riamo definirla “sui generis”. Essa relazioni tra le città e il loro intorno,
proprio “posizionamento competi- presenta infatti dei problemi irrisolti, oltre alla formazione di nuove aree
tivo”: ciò che si è spesso accompa- nei confronti dei quali anche gli di marginalità (nel Rapporto si parla
È necessario aggiungere, gnato a una erosione delle regole atenei potrebbero essere chiamati di corridoi come tunnel). Si tratta di
soprattutto entro un’ottica com- morali che tengono insieme una a svolgere un ruolo non secondario: uno snodo cruciale, segnato dall’as-
parativa internazionale, una rete società, oltre che una prassi politica a) il transfer technology, o meglio il senza di un disegno coordinato,
ferroviaria inadeguata, inferiori livelli scomposta e priva di riferimenti pro- rapporto tra ricerca e produzione. quanto mai lontano da un pro-
di istruzione, un’insufficiente infra- spettici. Un indicatore significativo In connessione a questo, si registra getto territoriale di respiro. E’ tuttora
strutturazione urbana materiale e è dato dalla diffusione urbana – lo la grave carenza delle cosiddette assente una riflessione compiuta sul
immateriale, altrettanto insufficienti sprawl, o l’americanizzazione dello funzioni di sentinella tecnologica nesso esistente fra grandi infrastrut-
investimenti in ricerca e sviluppo. spazio, come semplicisticamente da parte del sistema della ricerca, ture e sviluppo (tecnologico incluso)
Ai fini del nostro procedere è si legge spesso questo fenomeno le quali possono esistere soltanto in Senza di esso il policentrismo rimane
Una visione geopolitica della “questione settentrionale”

una retorica, e con esso l’idea di


un’integrazione macroregionale.
Le cause della situazione ora deli-
neata sono ovviamente molteplici.
Esse riguardano il sistema paese
nella sua interezza, coinvolgendo
conseguentemente la stessa eco-
nomia e società del Nord. In questa
sede ci limitiamo a ricordarne
alcune, peraltro essenziali, di ordine
politico-programmatorio: l’inade-
guatezza del potere decisionale
e di investimento della Pubblica
amministrazione; il fallimento nello
specificare e tradurre in ipotesi di
tuttavia utile fermare l’attenzione – segnata da un crescente disor- ragione del rapporto con il sistema bene pubblico il comune interesse,
su alcuni tratti significativi che dine insediativo, dalla mobilitazione delle imprese; b) il sostegno all’in- che rimane disperso fra una molte-
segnano, da un punto di vista strut- particolaristica degli interessi, da ternazionalizzazione attiva delle plicità di soggetti; infine, la mancata
turale, il divenire della regione. istituzioni locali (municipali) solleci- imprese; c) la ricerca, coordinata condivisione - culturale e politica
E’ da questo punto di vista necessa- tate alla concessione di autorizza- e fortemente mirata, sul tema - del modello di intervento, ovvero
rio ricordare come, con la scom- zioni edilizie e condoni, dove spesso della competitività (e delle relative di una “nuova politica territoriale”
posizione internazionale delle reti la mancanza delle regole diventa a politiche) dei sistemi territoriali; d) la che unisca fra loro programmazione
di produzione del valore è esploso sua volta regola. formazione manageriale di ele- dello sviluppo e dinamiche dei terri-
nel settentrione d’Italia un processo Si tratta, in sostanza, dello sviluppo di vato livello, volta a intercettare sia tori (ciò che si è invece realizzato in
INCHIESTA

che ha teso a separare, da un lato, un modello di piccoli e piccolissimi la domanda che guarda altrove, altri paesi europei, Francia,
un’economia flessibile e reticolare, interessi, fondato sull’uso intensivo sia un segmento crescente di Gran Bretagna e Austria in primo
con forte apertura internazionale del localismo come risorsa, anche a domanda internazionale. Alcune luogo). In effetti, se si osservano gli
e ricchezze prodotte alquanto costo di mali collettivi (congestione, considerazioni, infine, al riguardo dei approcci alle politiche territoriali
elevate (non dimentichiamo che consumo di suolo e di risorse natu- sistemi infrastrutturali. Ci troviamo in sinora praticati e, in senso più ampio,
il reddito pro capite nell’Italia del rali, collasso del sistema stradale). questo caso di fronte a una vera i sistemi di governance regionale,
Nord supera del 25% la media A tutto questo è necessario aggiun- e propria emergenza, segnata da gli elementi di differenziazione
europea) e, dall’altro, una società gere alcuni brevi riferimenti relativi una crescente forbice tra domanda appaiono evidenti, soprattutto nelle
frammentata, caratterizzata da un al sistema tecnologico. In realtà, la di mobilità e capacità di risposta da modalità con cui l’attore pub-
peculiare corporativismo localistico, capacità innovativa delle regioni parte delle amministrazioni pubbli- blico regionale interagisce con gli
invecchiata e sotto-capitalizzata settentrionali non è da buttar via (in che. Anche nel disegno: questo è interessi economici. E si accresce
in termini di scolarità e di capitale un processo che segna in qualche volto a ridurre le distanze tra i grandi ovunque il ritardo con l’Europa, con
umano. In questo secondo caso si modo un processo di integrazione centri della pianura ma accom- le “migliori” pratiche qui perseguite
tratta di gruppi sociali a forte radi- internazionale), anche se prefe- pagna al complessificarsi delle e i loro principi ispiratori.

Asolo, perla della Marca Trevigiana


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Anno III - novembre/dicembre 2010

E ffetto Toscana
L “La Toscana può
dare tanto al Paese,
perché è considerata
il crocevia delle
iniziative della
PER IL PRESIDENTE ENRICO ROSSI è arrivato il momento del rilancio.
Questa Regione ha tutti i numeri per crescere. Devono ripartire i grandi progetti e inco-
raggiare le nuove iniziative, deve crescere il senso di responsabilità dei cittadini e dei più
giovani per la salvaguardia dell’ambiente. E’ una missione della Regione, laboratorio di un
nuovo progetto che ha detto decisamente no al nucleare, e che segna una svolta netta verso
e toscane potranno trovare occa-
sioni di lavoro e di collaborazione”.
L’eco di quest’iniziativa non si è
ancora spento. Per Rossi è arrivato
il momento del rilancio: vanno inco-
Firenze, Chiesa del Cestello vista dal ponte alla Carraia

precompetitiva. “L’obiettivo - dice


il Presidente Rossi - è quello di
diversificare e allargare la gamma
dei prodotti, acquisendo il know
how che servirà per dare ossigeno
come quelle che possono conside-
rarsi campionature di innovazione.
Oggi, per convertirsi al green si
devono consolidare le partnership
già avviate e inventare nuove
Intervista al Presidente Enrico Rossi

promozione delle l’innovazione, in un programma comune di ricerca precompetitiva. raggiate le nuove iniziative, deve ad un territorio negli ultimi mesi in relazioni industriali. Da una parte
energie rinnovabili, e crescere il senso di responsabilità affanno”. Il progresso che passa c’è una Regione che, giocoforza,
oggi più che mai ha il Un patto tra gestione del territorio e pianificazione energetica. Una prospettiva e contem- dei cittadini e dei più giovani per la anche attraverso la capacità di avrà un ruolo ben preciso in Italia
dovere di prendere il poraneamente una sfida strategica perchè raddoppia in Toscana la previsione di energia salvaguardia dell’ambiente. riconversione industriale sostenuta nello sviluppo delle fonti energeti-
ruolo guida, perché lo elettrica da fonti rinnovabili. “Un obiettivo che vogliamo realizzare per essere più autonomi, E’ una missione della Regione, da investimenti mirati che fanno da che pulite che invita a guardare al
impone la sua storia, ridurre l’inquinamento e contribuire a sviluppare un settore strategico come quello ener- laboratorio di un nuovo progetto leva strategica per un intero com- modello toscano, diventato anche
il suo DNA” getico”. Il Presidente della Toscana Enrico Rossi ne è convinto. Anzi rilancia insistendo sulle che ha detto decisamente no al parto produttivo grazie all’esempio un laboratorio dell’innovazione,
grandi opportunità di sviluppo della Regione in tema di sostenibilità ambientale, indica la nucleare, e che segna una svolta di aziende guidate da imprenditori dall’altra ci sono altre Regioni,
Inserto a cura di:
strada di un percorso che si nutre di partecipazione e consapevolezza, valori richiamati netta verso l’innovazione, in un intelligenti, creativi e coraggiosi. come la Puglia, che incalzano
Taty Rosa,
Michaela Barilari, tante volte dal Presidente Rossi che sostiene: “Questa Regione ha tutti i numeri per cre- programma comune di ricerca La Regione sostiene le iniziative in questa speciale
Pierpaolo Bo, scere. In Toscana si possono raccogliere i frutti di una buona semina che passa attraverso
e Luigi Letteriello i tanti progetti locali, che coinvolge il mondo delle professioni e degli stessi cittadini consa-
pevoli di questo possibile sviluppo”. La Toscana può dare tanto al Paese, perché
è considerata il crocevia delle iniziative della promozione delle energie rinno-
vabili, e oggi più che mai ha il dovere di prendere il ruolo guida, perché
DOSSIER TOSCANA

lo impone la sua storia, il suo DNA. Se ne è parlato qualche mese fa.


al seminario “Toscana e Usa: collaborazione per un futuro più pulito”
organizzato da Ministero dello Sviluppo Economico, Istituto nazionale
per il Commercio Estero, Regione Toscana, Toscana Promozione, Con-
solato Generale degli Stati Uniti a Firenze e dalla sede fiorentina della
New York University che ha visto la partecipazione dell’ambasciatore
Usa David Thorne. “Vogliamo puntare sull’attrattività del
territorio per nuovi investimenti - ha detto Rossi - per
offrire un’opportunità da cui imprese americane

La stazione marittima di Livorno


Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana
16 17
Anno III - novembre/dicembre 2010

classifica, copiando il
sistema dei distretti che sono stati,
negli ultimi anni, il driver del suc-
cesso di un nuovo (e più ricco)
Energy Made in Tuscany. Che la
Toscana sia difficilmente raggiungi-
bile, dopo aver anticipato queste
iniziative territoriali, dalle altre
regioni si sa. Basti pensare che già
alla fine del secolo scorso si parlò di
“via toscana allo sviluppo soste-
nibile”, riferendosi alla necessità
di realizzare, in quel territorio che
un secolo prima aveva avviato le zione elettrica da fonti rinnovabili. In questo modo avremo una regione in prestazioni ambientali delle centrali, per creare sinergie e favorire la nascita di poli industriali-artigianali capaci di
prime sperimentazione dell’uso dei cui il 50% della produzione di energia elettrica sarà costituito da energie utilizzare il calore geotermico, per esempio anche nell’agroalimentare oltre che nel settore florovivaistico.
vapori geotermici, un moderno ed rinnovabili. Il che ci consentirà anche tecnicamente di rinunciare al nucle- “Con Enel Green Power e altre imprese del settore – ha proseguito - vogliamo lavorare per costruire il distretto
Intervista al Presidente Enrico Rossi

efficiente sistema di relazioni per lo are. La Regione è pronta a dare il proprio contributo. A questo proposito energetico regionale e al tempo stesso per portare avanti progetti in grado di sviluppare ricadute positive
sviluppo delle energie rinnovabili, in entro la fine dell’anno i 53 milioni di fondi comunitari dedicati all’energia in termini di attività e occupazione nelle aree della geotermia. Siamo più interessati a questi – ha puntualizzato
grado di far crescere, con l’inte- verranno assegnati per finanziare una parte dei 1200 progetti di impianti il Presidente – che alla trattativa sulle royalties». Per lo sviluppo delle rinnovabili centrale sarà il ruolo del polo
grazione tra risorse, professionalità di produzione da rinnovabili. Così potremo attivare una mole di investimenti energetico e tecnologico costiero.
e competenze, lo sviluppo anche pari a circa 250 milioni di euro”. “La nostra costa – ha spiegato il Presidente - è stata interessata nel tempo dalla presenza dei principali impianti
di altre fonti (eolico, fotovoltaico, “In questo panorama la geotermia - ha spiegato Rossi - potrà essere un energetici toscani. Ma si è operato in ordine sparso. Vorremmo invece costituire un tavolo per creare quelle
biomasse, idroelettrico), oltre alla pezzo importante della politica energetica del nostro futuro”. sinergie in grado di dare vita a un distretto energetico della costa supportato da un centro di ricerca regionale su
geotermia che rappresenta il 28 In Toscana, la prima regione al mondo a utilizzare questa risorsa, si pro- energia e green economy. Questo sarà uno dei temi centrali del prossimo Piano regionale di sviluppo le cui linee
per cento del fabbisogno elettrico ducono più di 5 miliardi di Kwh in 32 centrali a cui se ne aggiungeranno generali saranno presentate in Consiglio prossimante”.
dell’intera regione. In platea, ricer- presto altre. Enel Green Power, alla quale la legge nazionale ha assicurato Parlando infine di impianti a biomasse a filiera corta, altro settore in crescita, il Presidente Rossi ha precisato:
catori italiani e americani e rap- una conferma delle concessioni fino al 2024, deve però lavorare con la “E’ assurdo mandare in Sardegna i cascami dei boschi di Coltano e poi importare olio di palma per far funzionare
presentanti di 23 imprese italiane e Regione e le istituzioni locali per individuare tecnologie utili a migliorare le gli impianti di Livorno”.
12 statunitensi interessate a trovare
nuove strade di cooperazione Scorci della costa tirrenica
e collaborazione su un settore In alto: Enrico Rossi
DOSSIER TOSCANA

strategico per il futuro come quello


rappresentato dalle energie rinno-
vabili. In questo senso, la Toscana
è una regione straordinaria che
anticipa il futuro di un modello oggi
tranquillamente esportato anche
nei Paesi dell’Europa dell’est e per
quanto riguarda la geotermia, nel
mondo intero.
“In Toscana - ha spiegato il Presi-
dente Rossi - importiamo il 25% di
energia. Del 75 % di quella prodotta
in casa, il 47% arriva da fonti fossili
e il 28% da fonti rinnovabili. L’obiet-
tivo è colmare quel deficit del 25%
attraverso l’incremento di produ-

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Anno III - novembre/dicembre 2010

E’ambientale
Iniziativa della Regione Toscana

L
Come ti riciclo la plastica
l’Elba della qualità M entre sui media il problema dei rifiuti assume proporzioni sempre
più raccapriccianti, dalla Toscana arriva un esempio eccellente:
oggetti d’uso industriale ottenuti con materie prime realizzate con
plastiche eterogenee riciclate che derivano dalle raccolte differen-
ziate toscane. L’Assessore Bramerini:“Promuovendo e incentivando
il buon mercato del riciclo facciamo crescere la green economy
reale, quella che produce sia “ecomateriali” sia posti di lavoro”.
Pedane, bauletti e portacasco della Vespa GTS e dell’MP3 della
Lavorare per un SUL FRONTE ENERGETICO, l’obiettivo è che l’Elba e l’arcipelago diven- che hanno colpito il turismo Piaggio. Ma anche pannelli fonoassorbenti da utilizzare
unico ente che tino “carbon-free”, puntando sulle energie rinnovabili, sia pure con elbano, ha ricordato gli stanzia- nelle autostrade toscane SAT (Società Autostrada Tirrenica)
governi l’Elba, è i vincoli imposti dalle direttive nazionali per le zone a protezione speciale. menti effettuati per sostenere il per la riduzione dell’impatto acustico. Sono le tipologie di manufatto
Svolta energetica nell’arcipelago toscano

l’impegno annunciato settore, che equivale al 10% del realizzate con plastiche eterogenee riciclate che derivano
dal presidente della Il miglioramento dei collegamenti via mare, portando a conclusione Pil, e ha annunciato una riorga- dalle raccolte differenziate toscane e che sono trattate da Revet.
Regione Toscana, la vicenda della privatizzazione della Toremar la creazione di un “distretto nizzazione delle Apt, che saranno Questi nuovi “ri-prodotti” tutti toscani rappresentano i risultati concreti
Enrico Rossi, con di qualità”, che avrà i suoi punti di forza nella qualificazione dell’offerta sostituite da “Toscana Promozione”. di due dei cinque progetti che erano previsti dal protocollo d’intesa
“un accordo di turistica, del territorio e dell’ambiente, per contrastare la crisi. Sono queste Anna Marson, assessore al Governo firmato a inizio anno tra Regione, Revet S.p.A. e Corepla (Consorzio
programma tra le linee guida degli interventi a favore dell’Elba illustrate a Portoferraio nel del Territorio, ha sollecitato la for- Nazionale Riciclaggio della plastica). “I ri-prodotti presentati sono
Regione, Provincia, corso di una sessione della Giunta itinerante della Regione Toscana. mulazione di un progetto unitario due passaggi importanti per inserire stabilmente nel mercato oggetti
Comuni elbani, in “Distretto di qualità” vorrà dire, in sostanza: stop alla cementificazione di territorio per l’arcipelago, con il d’uso industriale ottenuti con materie prime di origine plastica – ha
cui ci si impegni e alla costruzione di altre seconde case, incentivare i parchi agricoli, controllo dell’edilizia e il perfeziona- spiegato l’Assessore Bramerini – Non basta raccogliere in maniera
ad affrontare e sfruttare il valore aggiunto del parco dell’arcipelago, adottare soluzioni mento di un piano paesaggistico. separata i rifiuti ma è necessario che questi tornino a nuova vita
a risolvere tutte innovative per energia e smaltimento rifiuti. Sulla vicenda della Toremar, Lavorare per un unico ente che riutilizzando la materia di cui sono composti. E’ così che facciamo
le questioni che l’Assessore ai Trasporti e Infrastrutture, Ceccobao, oltre a confermare l’im- governi l’Elba, è l’impegno annun- crescere la green economy reale, quella che produce sia
riguardano l’isola: pegno della Regione per la privatizzazione, garantendo investimenti per ciato dal presidente della Regione “ecomateriali” sia posti di lavoro. Promuovendo e incentivando
dal turismo alle l’acquisto di nuovi mezzi e il controllo del servizio pubblico, ha annunciato Toscana, Enrico Rossi, con “un il buon mercato del riciclo, permettiamo ai cittadini di vedere
infrastrutture, la firma di un disciplinare tecnico con le tre autorità marittime e portuali accordo di programma tra Regione, concretamente gli oggetti prodotti dai loro rifiuti e i frutti del loro
alla tutela del competenti (Porto Santo Stefano, Piombino e Livorno) per garantire gli Provincia, Comuni elbani, in cui ci si impegno nel differenziare, al tempo stesso valorizziamo le buone
TOSCANA

territorio” accosti e le fasce orarie attuali, ma con possibili nuovi servizi e anche
DOSSIER TOSCANA

impegni ad affrontare e a risolvere pratiche delle famiglie, spingiamo le pubbliche amministrazioni


corse notturne. Sarà inoltre attivato il “pegaso”, tariffa integrata nave- tutte le questioni che riguardano a fare più ‘acquisti verdi’ e incentiviamo le aziende regionali
treno-bus per abbattere il costo del biglietto per i residenti. La volontà di l’isola: dal turismo alle infrastrutture, che già operano nella green economy”.
lavorare alla realizzazione del Comune unico, è stata registrata con favore alla tutela del territorio”. I progetti di riciclo interessano la frazione di plastiche eterogenee,
dell’Assessore all’Ambiente, Bramerini, anche per i riflessi diretti che avrà denominata plasmix, normalmente non riutilizzata ma avviata
SPECIALE

sul problema della gestione dei rifiuti. “Oggi - ha detto l’Assessore - ci sono alla termovalorizzazione. Queste plastiche raccolte, selezionate
tre aree vaste, in cui va individuato con gara un gestore unico, e il territorio e processate nello stabilimento di Pontedera di Revet- corrispondono
elbano deve stare dentro la gara”. Sul fronte energetico, l’obiettivo - ha a circa 15.000 tonnellate/anno, circa il 50% di tutta la plastica
ancora affermato l’Assessore Bramerini - è che l’Elba e l’arcipelago raccolta da Revet nei 219 comuni serviti.
diventino “carbon-free”, puntando sulle energie rinnovabili, sia pure con Il primo obiettivo del protocollo è la produzione di particolari
i vincoli imposti dalle direttive nazionali per le zone a protezione speciale. per automotive. Piaggio, insieme a Revet e Industrie Generali,
Per quanto riguarda la metanizzazione, il percorso è stato tracciato ha realizzato i manufatti con il nuovo composito a base di granuli
e la Snam, dopo l’individuazione del gestore delle rete locale, presenterà ottenuti dal plasmix; l’attività ha riguardato inizialmente alcuni lotti
il progetto per la derivazione del gasdotto sottomarino. “pilota” per Vespa GTS e Piaggio MP3, sia di parti verniciate (scudo,
L’Assessore alla Cultura, Turismo e Commercio, Cristina Scaletti, ha messo fiancate, controscudo, bauletti) sia colorate in massa (sottosella,
L’isola d’Elba dall’aereo
in evidenza l’attenzione della Regione Toscana ad alcune difficoltà portacasco, coperchi motore, scatole filtro).
In alto una veduta di Portoferraio

20 21
Anno III - novembre/dicembre 2010

C osì la Toscana
Rieletta consigliere comunale nel 1999, è stata contemporaneamente grossetano e dal 2002 al marzo del

S
nominata Assessore provinciale alla cultura, pubblica istruzione, pari oppor- 2004 ha fatto parte del comitato
tunità, sport e politiche sociali, incarico che ha ricoperto fino al 2001. Dal di gestione provvisorio del Parco
2001 al 2004 ha avuto le deleghe a cultura, bonifiche e rifiuti, pianificazione minerario dell’Amiata.
territoriale. Nel giugno 2004, è stata riconfermata assessore con delega Dal 2005 è in Regione, dove si
ad ambiente, energia, governo e sviluppo del territorio. Dal 1999 al 2004 è muove con piglio sicuro, aggiun-
stata anche membro del consiglio di amministrazione del Polo universitario gendo la competenza al già ricco
curriculum. Una carriera brillante

ha vinto la
che la vede protagonista sempre
garbata e serena. Arrivata alla

sfida
ribalta della Regione ottiene subito
una nomina come componente
della Giunta regionale nella veste
di Assessore al Commercio, Turismo,
Terme e Politiche per la Tutela dei
A colloquio con l’Assessore Annarita Bramerini

“Siamo passati da “LA TOSCANA È IN CORSA PER RAGGIUNGERE IL TARGET EUROPEO Consumatori.
711 MW prodotti di energia da fonti rinnovabili al 2020. Merito dell’approvazione due anni fa del Nel mese di luglio 2007 la svolta
attraverso la Piano di indirizzo energetico regionale (Pier) che ha impresso una forte accelera- che ha consentito alla gio-
geotermia a 728 MW, zione alla produzione di energia da fonti pulite”. vane Assessore di toccare da
il fotovoltaico segna vicino le problematiche del
un incremento da 5,6 Nella carriera politica dell’Assessore regionale all’ambiente Annarita territorio:cambiano le deleghe
MW a 47,2, l’eolico Bramerini il fattore A (come Annarita e, come vedremo, anche come attribuitele e diviene Assessore
da 28 a 125 MW, le Ambiente e Amiata) è sinonimo di tenacia. Lo si legge anche nel ricco alla tutela ambientale ed energia.
biomasse da 75 a 142 profilo inserito sul sito della Regione, dove si scopre, tra l’altro, che Anna- Ecco allora l’ex atleta di Arcidosso
MW. Resta invariata rita Bramerini è stata una brava cestista avendo giocato per anni nella affrontare temi concreti che riguar-
a 327 MW la squadra di pallacanestro di Arcidosso, il piccolo paese, già antico feudo dano un lungo elenco di questioni:
produzione di energia degli Aldobrandeschi, alle pendici del Monte Amiata, dove ancora risiede. l’ambiente e il territorio: inquina-
idroelettrica, per la Qualche compaesano ricorda che era brava nelle schiacciate, un tocco mento, bonifiche dei siti inquinanti,
quale il Pier prevede veloce, deciso sotto il canestro: il classico colpo, elegante ed efficace, di ciclo dei rifiuti, tutela dell’Ambiente
espressamente un Slam dunk. E quel carattere forte, rigoroso, determinato, è rimasto in questa e energia, produzione energetica
utilizzo parsimonioso” bella donna incaricata di affrontare le tematiche ambientali nella scena da fonti rinnovabili, azioni e tutela
politica regionale, ormai da due legislature. del territorio, geotermia.
Una donna - Assessore, impegnata da anni in politica intesa come servizio Ed ancora: servizio idrico integrato,
al territorio, che lancia una sfida: “Centrare gli obiettivi UE e promuovere, in parchi aree protette, servizio geo-
una logica di sostenibilità ambientale, il piano energetico regionale fatto di
DOSSIER TOSCANA

logico, idrologico e politiche per


un mix di rinnovabili che dovrà permettere alla Toscana di essere una delle contrastare l’erosione costiera.
regioni più virtuose d´Europa”. Qual è il suo segreto?
Ed ancora: “fare della green economy un possibile motore di rilancio “Non demordere - annuisce -
dell’economia della regione attorno al quale favorire anche la nascita verificare tutto anche se i nostri
di nuova occupazione e di innovazione tecnologica”. Ha le idee chiare uffici sono molto severi”.
Annarita Bramerini, che cominciò giovanissima la carriera politica, dopo la E poi ?
laurea in Giurisprudenza. E’ stata eletta consigliere comunale ad Arcidosso “Crediamo nell’obiettivo dei tre
nel 1995 e in quel Comune ha ricoperto fino al 1999 il ruolo di Assessore 20 (riduzione del 20 per cento
comunale alla cultura, pubblica istruzione e politiche sociali. delle emissioni di anidride
carbonica, miglioramento
del 20 per cento dell’efficienza
energetica, incremento fino al
20 per cento della percentuale
dell’energia ricavata da fonti
rinnovabili”.
Annarita Bramerini, Assessore regionale all’ambiente
22 23
Anno III - novembre/dicembre 2010

conto ed a favorire lo sviluppo


delle rinnovabili senza compro-
mettere il proprio territorio. Anche
Come stanno le cose? questo comporta un “patto” ma
“La Toscana è in corsa per raggiungere il target europeo di energia da fonti rinnovabili al 2020. con la natura ed i suoi effetti”.
Merito dell’approvazione due anni fa del Piano di indirizzo energetico regionale (Pier) che ha Come?
impresso una forte accelerazione alla produzione di energia da fonti pulite”. “Vogliamo dimostrare che è bene
Ed aggiunge continuare a lavorare in questa
“Siamo passati da 711 MW prodotti attraverso la geotermia a 728 MW, il fotovoltaico segna un incre- direzione a partire dal prossimo
mento da 5,6 MW a 47,2, l’eolico da 28 a 125 MW, le biomasse da 75 a 142 MW. Resta invariata a Piano di sviluppo regionale pun-
327 MW la produzione di energia idroelettrica, per la quale il Pier prevede espressamente un utilizzo tando su un minor consumo di
parsimonioso”. L’Assessore ribadisce poi un no deciso al nucleare. “Confermiamo la nostra posizione materie prime, un minor consumo
che peraltro ci vede in buona compagnia: tutte le Regioni, se si escludono Friuli e, con qualche preci- energetico, un minor consumo di
sazione la Lombardia, hanno espresso la loro indisponibilità”. E non trascura la questione della geoter- acqua, di suolo, una minore produ-
mia, una storia che conosce bene, vissuta da vicino, sull’Amiata: “Lo studio epidemiologico condotto zione di rifiuti.”
A colloquio con l’Assessore Annarita Bramerini

su tutta l’area geotermica ci conforta sul fatto che non si riscontrano prove tali da far ipotizzare una Un’ultima annotazione.
relazione tra coltivazione geotermica e salute. So bene quali saranno le reazioni di chi è contro la La Toscana ha conquistato “l’ar-
geotermia. Ma non è gettando fango sull’Assessore di turno o delegittimando chi studia queste cose gento” in green economy: la sod-
che si prende ragione. Le cose stanno così e prova ne è che laddove l’attività geotermoelettrica è disfazione è la stessa che provava
presente da sempre, come a Larderello ed a Travale, è maggiormente concentrata e maggiori sono quando calpestava i campi di
le emissioni totali soprattutto di mercurio e acido solfidrico (per quanto ridotte fortemente dal 2000 ad pallacanestro?
oggi) il contesto epidemiologico è migliore che sull’Amiata. Sono dati che portano a concludere che “No, direi che è molto diverso se si
l’attività mineraria del passato sta segnando ancora la salute di quelle popolazioni, assieme a fattori esclude che anche in questo caso
propri delle aree montane. Allo stesso tempo sono maggiori i riscontri a livello scientifico rivolti ad c’è un gioco di squadra.
escludere l’interazione tra falda acquifera superficiale e bacino geotermico, rispetto a quelli a favore Di quest’ultimo risultato siamo orgo-
di chi sostiene il contrario”. gliosi perché lo condividiamo con
Ci sarà ancora sviluppo per questa preziosa risorsa? le imprese che promuovono le rin-
“Il nostro compito non è attribuire la ragione a Tizio od a Caio, è invece quello di approfondire sempre novabili e che fanno dell’efficienza
più le conoscenze per assicurare uno svolgimento sostenibile, dell’attività geotermoelettrica come ambientale la loro mission.
di qualsiasi altra attività industriale impattante. In questo senso il nostro primo obiettivo è la chiusura Essere sul secondo gradino del
di PC2, al fine di migliorare ancora la qualità dell’aria. Il passo successivo sarà quello di avviare un podio, guadagnando la piazza
dibattito pubblico per capire come la centrale di Bagnore 4 potrà collocarsi in quella zona e con d’onore in questa speciale classi-
quali benefici per il territorio e le popolazioni che vi abitano, sempre a condizione che sia assicurata fica stilata da Fondazione Impresa,
la tutela ambientale”. L’Assessore motiva poi il successo del Patto dei Sindaci anche in Toscana: “Tutto emanazione della Cgia di Mestre,
ciò che sensibilizza nella lotta ai cambiamenti climatici è importante. Quella del Patto dei Sindaci è
DOSSIER TOSCANA

(che ha pubblicato il primo indice


una buonissima iniziativa che intendiamo sostenere. Ma, attenzione, non bisogna innamorarci troppo italiano della green economy,
delle formule. I cambiamenti climatici ci sono già. I Comuni devono imparare, come noi, a tenerne partendo da tre parametri; energie
rinnovabili, agricoltura biologica,
raccolta differenziata dei rifiuti),
ci lusinga molto”.

Le fonti
rinnovabili
in cifre
Produzione geotermica 728 MW
Fotovoltaico 47,2 MW
Eolico 125 MW
Biomasse 142 MW
Il Comune di Arcidosso
Energia idroelettrica 327 MW
24 25
Anno III - novembre/dicembre 2010

Nuovo
assegnato agli Enti locali a seguito

D
dell’approvazione di un “piano
triennale di sviluppo delle aree
geotermiche”, la cui predisposi-
zione tecnica, aggiornamento e
gestione operativa, è affidata al

slancio per
Co.Svi.G (Consorzio Sviluppo delle
Aree geotermiche) che, per conto

un territorio laboratorio
della Regione Toscana, distribu-

dell’innovazione
isce ai Comuni soci le somme
individuate per le esigenze e le
emergenze dei luoghi inseriti nel
progetto regionale. Essenzialmente
il protocollo risponde ad una
duplice esigenza connessa con
Da queste UN VASTO COMPRENSORIO DI 1200 CHILOMETRI QUADRATI, area lo sfruttamento di questa preziosa
parti si ha situata al confine delle province di Siena, Pisa e Grosseto, rappresenta un risorsa energetica rinnovabile: da
ben chiaro tessuto robusto fatto di comunità locali che si identificano nel Distretto delle un lato attuare una politica di rica-
quanto Energie Rinnovabili. duta economica sui territori inte-
sia difficile ressati e dall’altro far sì che le aree
tenere dritto Radicondoli, Monterotondo Marittimo, Montecatini Val di Cecina, Poma- interessate siano salvaguardate e
il timone rance, Montieri, Castelnuovo Val di Cecina, Chiusdino, Monteverdi tutelate sotto il profilo ambientale.
fra necessità Marittimo, Casole d’Elsa, fanno parte di un vasto comprensorio di 1200 L’accordo, infatti, prevede un
di occupazione chilometri quadrati, area situata al confine delle province di Siena, Pisa e doppio binario di attuazione:
e di rilancio Grosseto, e rappresentano un tessuto robusto fatto di comunità locali che si all’aumento di potenza installata
del territorio identificano nel Distretto delle Energie Rinnovabili. nelle centrali geotermoelettriche
e voglia Paesi che hanno saputo dimostrare la loro forza, superando il problema (200 Megawatt di qui al 2024
Progetto globale

di innovazione dello spopolamento e maturando nuove esperienze, tanto da saper secondo il programma del Piano
attirare le luci della ribalta e riuscendo ad ottenere risultati sorprendenti Energetico Regionale in accordo
con programmi e progetti rispondenti al criterio dello sviluppo sostenibile, con i programmi di sviluppo di
anche in ambito internazionale. Oggi c’è l’attesa per ENEL) corrisponderà l’erogazione di
il salto dimensionale che potrà portare molto lontano. fondi (650.000 euro per ogni Mega-
Un percorso da realizzare con la progressiva integra- watt) agli enti locali da destinarsi a
zione, dei paesi dell’Amiata, fortemente radicati sul progetti di sviluppo economico di
territorio della magica montagna, conosciuta anche
DOSSIER TOSCANA

area. Nel contempo le nuove cen-


dagli antichi Etruschi, vulcano ormai inattivo, posto tra trali saranno dotate delle migliori
le province di Grosseto e Siena. La parola d’ordine è tecnologie di abbattimento degli
dare forza alle idee, consolidando i programmi già Le Biancane inserite nel parco archeo-minerario inquinanti e dei climalteranti ad
avviati secondo gli schemi e i vantaggi per il territo- nelle Colline Metallifere, tutelato dall’UNESCO
oggi disponibili e saranno costituiti
rio previsti dall’Accordo Generale sulla geotermia, organi che saranno responsabili
sottoscritto due anni fa, con un protocollo d’intesa del costante monitoraggio delle
che mobilita risorse per un totale di 650 milioni di A tanto infatti ammontano le risorse complessive che ENEL ha messo a aree geotermiche. Parallelamente
euro una tantum, oltre agli oltre 15 milioni di euro disposizione degli enti locali interessati dalle attività geotermiche e nella l’Accordo veicolerà ulteriori fondi
dell’anno appena concluso per la produzione di ricerca da qui fino al 2024. I Comuni geotermici, stando a questa disponibi- (circa 250 milioni di euro di qui fino
energia elettrica da geotermia. lità di denaro, risultano privilegiati: l’accordo, sottoscritto anche dagli Enti al 2024) sulla ricerca.
locali del Monte Amiata con il coinvolgimento dei Comuni di Arcidosso, In quest’area non si vive soltanto
Castel del Piano, Piancastagnaio, Radicofani. Roccalbegna, San Casciano di sovvenzioni. Da queste parti si
dei Bagni e Santa Fiora, costituisce un’opportunità unica per finanziare ha ben chiaro quanto sia difficile
ambiziosi progetti di valorizzazione del territorio. A pagina 30 vediamo tenere dritto il timone fra necessità
come saranno utilizzate queste ingenti somme, che la Regione Toscana ha di occupazione e di rilancio

26 27
Anno III - novembre/dicembre 2010

Quattro anni fa la regione ha svoltato con una coraggiosa operazione di


marketing territoriale per salvare un patrimonio di conoscenze unico al Con la ricerca il comprensorio entra nel mondo globale
mondo, riconoscendo l’area, come Distretto delle Energie Rinnovabili. E’ un comprensorio entrato, con la sua ricca storia, nel mondo globale e che vuole restare terra di opportunità,
del territorio e voglia di inno- Finanziato dalla Regione Toscana con oltre 6 milioni di Euro, il Distretto rap- facendo sistema e creando collaborazioni non sporadiche con il mondo della ricerca, universitario e le istituzioni
vazione. Ed ancora: il rilancio della presenta, con due centri di Ricerca, un esempio sperimentale di econo- di prossimità: quelle considerate più vicine ai cittadini italiani, alle organizzazioni locali, al distretto, ai territori, alle
ricerca potrà trovare nuovi sbocchi, mia dell’innovazione e del trasferimento tecnologico, della promozione e regioni, alle province, ai Comuni. Senza trascurare l’industria delle rinnovabili, i distretti energetici sparsi nel Paese
inventando nuove relazioni con il diffusione dell’energia pulita. e le non poche realtà eccellenti della Toscana, pensando ad un nuovo sviluppo sostenibile. Parte, dunque, da
mondo universitario e della coo- In questo luogo, unico nel suo genere, oltre alla geotermia, si produce e un’iniziativa locale (i paesi geotermici) un progetto globale destinato a far parlare di sé, iniziato in epoca remota
perazione, nonchè con altre realtà utilizza energia proveniente anche da altre fonti rinnovabili:biomasse, foto- proprio grazie alla presenza dei vapori endogeni e, passando nell’ottocento, attraverso l’edificazione a Larderello
simili convertite al green, avviando voltaico, eolico. Si punta sulla realizzazione di interventi integrati e comple- di una vera e propria “città – fabbrica” .
nuove alleanze internazionali. E si mentari per uno sviluppo socio-economico dell’area per la valorizzazione
capisce benissimo il ruolo di primo delle risorse endogene nel rispetto dei criteri della sostenibilità.
piano da giocare nei prossimi anni In sintesi i punti di forza del Distretto si articolano attorno a tre, distinte,
per avviare nuove relazioni con i aree operative:
Paesi europei, adottando, neces- • Applicazione e sviluppo di buone pratiche;
sariamente, le best practices che, • Ricerca e trasferimento di tecnologie;
comunque, fanno parte del DNA • Comunicazione e confronto con altre realtà simili.
del territorio. In questo la Toscana,
per la sua posizione geografica, si In questo ambito, si tende a migliorare le prestazioni ambientali, creando
pone come piattaforma di progetti un modello di territorio, già riconosciuto come punto di riferimento a livello
innovativi e di scambio, in quanto, mondiale per la grande esperienza maturata con la geotermia e come
si ritiene che sia il crocevia delle modello condiviso in 12 Paesi Europei con il programma CONCERTO,
iniziative avviate in Italia nell’am- concretizzando lo straordinario esempio di come possa essere realizzata
bito del sostegno e della diffusione su scala europea la combinazione del concetto di zona a basso consumo
della cosiddetta “cultura delle energetico, con quello di approvvigionamento energetico sostenibile.
rinnovabili”. Nelle “grandi visioni”
dei progetti avviati si capisce che
Progetto globale

la leva strategica, valida anche per


il territorio amiatino, è una soltanto:
costruire un sistema emergente
di sviluppo territoriale che tenga
conto di tutte le valenze ambientali
e paesaggistiche e dello sviluppo
delle energie rinnovabili.
DOSSIER TOSCANA

Occorre riaprirsi sulla scia di un


progetto iniziato all’inizio del secolo
scorso quando in quest’area si
inventò lo sfruttamento della geo-
termia, sostenendo cambiamenti
strutturali dell’economia locale,
trasformando, già allora, il territorio Un territorio che, in alcuni ambiti, è anche serbatoio di archeologia industriale, penalizzato (in passato per alcune,
in un laboratorio dell’innovazione. evidenti contraddizioni di insediamenti produttivi che potrebbero, oggi, entrare a far parte del progetto di un
museo territoriale diffuso. Il problema è antico e sempre attuale: un segnale per lo sviluppo di questa zona che,
oggi, per usare una metafora, è una vetrina privilegiata per presentare in anteprima il futuro, per la forte attenzione

La svolta per dedicata alla sperimentazione delle nuove tecnologie, in collaborazione con il CNR, le Università, le realtà produt-
tive, gli enti locali. La partita è in corso. Ma non si rinuncia a quelle che vengono considerate le parole chiavi della
imparare la lingua new economy: lo sviluppo sostenibile da queste parti caratterizza i nuovi orizzonti di un’area a vocazione globale.

della sostenibilità Da cinque mesi l’area si è arricchita di un altro fiore all’occhiello, dopo che l’Unesco ha ufficialmente inserito il
Parco archeo minerario delle Colline Metallifere come 41° membro della “European and global geopark network”,
ambientale la rete dei 42 siti europei di interesse geologico protetti dall’organismo dell’ONU.

28 29
Anno III - novembre/dicembre 2010

Il rilancio
CoSviG è pertanto il soggetto legit-

I
timato a presentare progetti d’in-
vestimento per conto dei comuni
interessati e a ricevere i contributi
per svolgere attività in loro conto”.
Gran parte delle risorse del Fondo

del territorio
geotermico 2010, sarà quindi

é un argomento che “scotta”


impiegato per realizzare i progetti
inseriti nel piano triennale e volti
a favorire la sostenibilità dello svi-
luppo dei territori dell’area geoter-
mica, compresi i progetti trasversali
proposti CoSviG che prevedono,
tra l’altro, la promozione dell’ef-
ficienza energetica e lo sviluppo
Il piano di sviluppo IL CONTRIBUTO RAPPRESENTA UNA BOCCATA DI OSSIGENO per tutti i borghi delle fonti di energia rinnovabile
approvato dalla caratterizzati da un grande valore di natura architettonica, spesso archeologica, cultu- nei Comuni soci, attività di ricerca
giunta regionale rale e paesaggistica. La presenza di sorgenti geotermiche rappresenta l’elemento comune per la valorizzazione della media
della Toscana che potrebbe in molti casi prestarsi allo sviluppo di un turismo termale. Il presidente del e bassa entalpia, supporto per la
determina Co.Svi.G. Piero Ceccarelli guiderà ancora per un triennio la società consortile che dovrà realizzazione e gestione delle reti Il fenomeno dei soffioni boraciferi
Nei Comuni lo sviluppo si fa green

l’erogazione di gestire, per conto della Regione, l’utilizzo delle risorse. di teleriscaldamento geotermico,
oltre15 milioni azioni a supporto dei Comuni soci realizzazione od estensione della a cui sono spesso associati inter-
di euro per i Al giro di boa del suo primo triennio di gestione del Co.Svi.G ( Consorzio per lo Sviluppo che hanno firmato il Patto dei rete di teleriscaldamento i Comuni venti di riammodernamento dell’il-
territori interessati delle Aree Geotermiche), Piero Ceccarelli, appena riconfermato dal Consiglio di ammi- Sindaci. Dal Fondo geotermico di Radicondoli, Chiusdino, Montieri, luminazione pubblica con sistemi a
dalla produzione nistrazione nella carica di Presidente del Consorzio, traccia con evidente soddisfazione derivano anche 150mila euro di Castelnuovo val di Cecina, Monte- risparmio energetico”.
geotermoelettrica un bilancio molto lusinghiero dell’attività della società consortile (braccio operativo della risorse destinate all’Agenzia regio- verdi Marittimo, Pomarance. Progetti che tengono assieme,
Regione) il cui capitale è interamente detenuto da Enti Locali territoriali, snocciolando i nale della sanità per approfondire i Un’altra grande area tematica quindi l’esigenza di operare per un
tanti progetti che fanno parte dell’aggiornamento 2010 del Piano triennale di sviluppo. risultati dello studio epidemiologico riguarda la riqualificazione dei risparmio energetico con quella di
Un piano di sviluppo varato dalla giunta regionale della Toscana che ha approvato sulle aree geotermiche che è stato Comuni compresi nell’area geo- erogare e migliorare i servizi per i
due delibere (982 del 22.11.2010 e 1017 del 29.11.2010) relative alla ripartizione dei fondi presentato a Santa Fiora lo scorso termica per favorirne lo sviluppo cittadini residenti. Molti sono infine i
derivanti dalla produzione geotermoelettrica 2009 che determinano l’erogazione di 27 novembre. Le risorse vengono in chiave turistica. Sono, infatti, tutti progetti che prevedono il riscorso o
oltre15 milioni di euro per i territori interessati da questa attività. ripartite in un elenco lungo che borghi caratterizzati da un grande l’implementazione di fonti di ener-
Le risorse derivano dai contributi connessi allo svolgimento dell’attività geotermica comprende le delibere relative valore di natura architettonica, gia rinnovabile per la produzione
che Enel -in base all’accordo generale sulla geotermia del 2007 e all’ac- all’utilizzo del fondo geotermico: spesso archeologica, culturale di energia elettrica, soprattutto
e paesaggistica, oltre ad avere
DOSSIER TOSCANA

cordo attuativo del 2009, siglati tra il Presidente della Regione Toscana della risorse per il territorio che rispon- attraverso l’istallazione di pannelli
passata legislatura e l’Amministratore delegato dell’azienda - deve dono all’esigenza generale di far come elemento peculiare la pre- fotovoltaici. “Interventi che, anno
erogare ogni anno come compensazione per i territori dell’area ricadere positivamente sui territori senza di sorgenti geotermiche che dopo anno, - conclude Cecca-
geotermica. Risorse che vanno a costituire un Fondo geotermico interessati dall’attività geoter- potrebbero in molti casi prestarsi relli - potranno portare i Comuni
e che devono essere ripartite sulla base di un Piano triennale di mica parte dei proventi per oltre allo sviluppo di un turismo termale. dell’area geotermica a divenire un
sviluppo che interessa i Comuni, le Comunità Montane 15 milioni di Euro che da questa Ma l’altra caratteristica peculiare modello di sviluppo socioecono-
e le Province che hanno firmato il protocollo del attività derivano. “Possiamo rag- di questi territori è il fatto di essere mico e ambientale
2007. Come funziona? “Il piano triennale - spiega grupparle - spiega Piero Ceccarelli rimasti spesso marginali ai classici della Toscana”.
Piero Ceccarelli - è aggiornato e approvato ogni - in alcune grandi aree tematiche. circuiti turistici della Toscana e
anno dal Tavolo istituzionale della geotermia che Una di queste aree riguarda la grazie a questi progetti e ai fondi
per l’attività istruttoria relativa alla sua elaborazione e razionalizzazione dell’uso della che vi sono destinati, possono trarre
per la sua attuazione si avvale del Consorzio di Sviluppo geotermia in forma diretta, sfruttan- un’occasione preziosa
delle aree Geotermiche (CoSviG). done cioè il potenziale di calore di riqualificazione e quindi
per il riscaldamento, sia per usi di sviluppo. “Un altro grande
civili che artigianali”. In particolare tema - osserva Ceccarelli -
saranno interessati da progetti di è quello relativo alla viabilità

Piero Ceccarelli, Presidente del Co.Svi.G.


30 31
Anno III - novembre/dicembre 2010

Intervista a Sergio Chiacchella

L
Professionisti senior
e junior legati al mondo
Una scommessa vincente
Quando la ricerca
della ricerca, dell’Uni-
versità, dell’impresa e
anche della politica, in costante

D
si trasferisce in collina
aggiornamento e dotati di estrema
flessibilità per poter coprire ottor Chiacchella, Lei ha seguito lo sviluppo di questo progetto
all’occorrenza ogni tipo di ambito territoriale, a partire dal 1988. Questa scommessa è stata vinta?
di lavoro e opportunità”. “Quasi…E’ la formula del Distretto Energetico che fa la differenza rispetto
E sottolinea:“All’interno del distretto alle iniziative avviate in passato…C’è stato l’impegno di tutti. L’ha fatto
delle energie rinnovabili il CITT offre il Co.Svi.G., il Consorzio che raggruppa gli Enti locali del Comprensorio.
la possibilità concreta di speri- L’hanno fatto i Comuni e le Province socie condividendo questo progetto
mentare un percorso di sviluppo di marketing territoriale. Ci ha creduto la Regione che ha scommesso su
sostenibile del territorio attraverso questa iniziativa, sostenendola ancora di più. Oggi possiamo guardare
Le azioni ALL’INTERNO DEL DISTRETTO DELLE ENERGIE RINNOVABILI IL CITT offre la produzione ed uso di energia da tranquillamente all’Europa con progetti di ampio respiro. Insomma abbiamo
Il CITT fa la differenza nella sperimentazione

del CITT la possibilità concreta di sperimentare un percorso di sviluppo sostenibile del territorio fonti rinnovabili, legando questi pro- le carte in regola per dire che il nostro Distretto è tra i primi in Italia e tra i più
sono incentrate attraverso la produzione e l’uso di energia da fonti rinnovabili, legando questi processi cessi alle caratteristiche e tradizioni avanzati d’Europa, grazie anche all’attività dei centri di ricerca e trasferi-
su tutti i tipi di alle caratteristiche e tradizioni dell’area e all’innovazione tecnologica. dell’area e all’innovazione tecno- mento tecnologico di cui si è dotato”.
iniziative logica. Le azioni del CITT sono infatti Qual è stato il segreto per rendere competitivo il Distretto?
di incentivazione, La sfida alla globalizzazione si farà partendo da queste terre magiche, surreali, suggestive, incentrate su tutti i tipi di iniziative di “A partire dall’avvio delle attività, poco più di 3 anni fa, il Distretto
uso e valorizzazione che da qualche mese sono anche patrimonio dell’Umanità. La ricerca si è trasferita da incentivazione, uso e valorizzazione si è presentato con due autentici fiori all’occhiello: il CITT e il CEGL. Attorno
delle energie qualche anno sulle Colline Metallifere, patrimonio dell’Unesco, portando nuova linfa a un delle energie rinnovabili e sull’inno- a queste due strutture gravitano persone che sono in grado di fare la
rinnovabili ampio progetto di territorio che allarga la propria fascia di interesse, seguendo un filo vazione tecnologica”. differenza avviando decine di progetti. La stessa cosa vale per l’attività di
e sull’innovazione conduttore: quello dell’ecosostenibilità e del risparmio energetico. Il futuro parte da qui. Con un organigramma estrema- promozione che è riuscita a farci emergere anche in ambito internazionale.”
tecnologica Sullo sfondo ci sono i suggestivi pennacchi dei soffioni che caratterizzano il territorio. mente semplificato la struttura Allora funziona il modello Energy made in Tuscany?
E poi c’è una bella fattoria (Fattoria di Lago) immersa nel verde, dove è accaduto qual- può oggi vantare un ruolo di primo “Pare di si! Ormai siamo avviati verso nuove realizzazioni dopo la costruzione
cosa di eccezionale negli ultimi anni che vogliamo raccontare. Prima diamo un’occhiata piano nel panorama nazionale di una fattoria eolica a Montecatini Val di Cecina, oggi il Co.Svi.G si sta
al luogo. Gli spazi sono ampi, aule didattiche piene di luce, spaziosa e attrezzata la sala della ricerca. Il successo non si è occupando di iniziative tese a valorizzare
convegni di oltre cento posti a sedere, una funzionale foresteria per ospitare i ricercatori; fatto attendere. Vediamo come. progetti sulla media e bassa entalpia
i viali e le piazzette sono dedicati, manco a dirlo, a tutte le energie rinnovabili (eolico, “In particolare, alla base delle geotermica. Voglio ricordare che in
biomasse, solare, geotermia). Nello spazio di fronte alle aule c’è un edificio costruito con i sue mansioni - spiega convinta quest’area della Toscana il risparmio
criteri domotici per l’ottimizzazione e il risparmio di energia. Per arrivarci occorre percorrere in questa intervista a Energeo la energetico e l’efficienza energetica
la strada regionale 398, si prosegue per la discesa verso il Lagone. Al km 7,850 ecco sulla coordinatrice del CITT Loredana vengono applicati da moltissimi anni.
DOSSIER TOSCANA

destra la Fattoria del Lago, in viale Obiettivo Kyoto 2020 (un indirizzo che la dice lunga sulle Torsello - c’è l’attività di comu- Su questa linea molti Comuni soci hanno
attività di questi luoghi). Oggi, grazie alla partecipazione di collaudati partners (anche nicazione e, collegata a questa, individuato nel Patto dei Sindaci la
internazionali), si può tranquillamente affermare che la ricerca è là tra fumarole. l’attività di organizzazione di eventi chiave di volta: oggi sono in
E che il Centro Internazionale per il Trasferimento dell’Innovazione Tecnologica (CITT) per rivolti agli stakeholders del distretto attesa di realizzare i Piani di
le Fonti Energetiche Rinnovabili (FER) di Monterotondo Marittimo è, ormai, una realtà che e incentrati sui temi delle energie Azioni imposti dalla Commis-
risponde all’esigenza di diffondere e trasferire competenze e metodologie tecnologiche rinnovabili e risparmio ed efficienza sione Europea per garantire
innovative per agevolare la diffusione delle energie rinnovabili. Lo testimonia la grande energetica in generale. Tutto ciò il raggiungimento degli
mole di lavoro fatto in pochissimi anni. Loredana Torsello,coordinatrice del progetto CITT, anche con la finalità di mostrare a obiettivi in termini di rinno-
nel manifestare la propria soddisfazione, è raggiante. Racconta: “Il CITT fa affidamento su soggetti pubblici e privati le oppor- vabili, risparmio energetico
risorse umane di certificata competenza in campo energetico ed ambientale. tunità che derivano da particolari ed efficienza energetica,
strumenti e azioni su questi temi”. previsti negli impegni
A tal fine il CITT ha creato una rete assunti con la firma del
di relazioni strategiche con enti o Patto. Per quanto riguarda
soggetti in grado di ricevere e dare la Comunicazione siamo
un feedback di vario tipo in campo di fronte a progetti che
energetico.
La collina di Monterotondo Marittimo Sergio Chiacchella,
A sinistra Loredana Torsello, responsabile del CITT Direttore Generale del Co.Svi.G.
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Anno III - novembre/dicembre 2010

...Una scommessa vincente


ribaltano l’immagine tradizionale di divulgazione delle best practices,
anticipando l’esigenza di riordinare le informazioni in materia di sviluppo
Tali relazioni si snodano sia sostenibile”
a livello locale (partendo dalla Quali sono i punti di forza per promuovere il territorio?
rete di comuni geotermici, già soci “L’attività del CITT non si pone limiti, esula dai confini virtuali del Distretto ed
Co.Svi.G), che a livello regionale, è in continua evoluzione. La struttura è, infatti, a servizio del Distretto delle
nazionale e internazionale, dentro e Energie Rinnovabili non solo per le attività che svolge su questo territorio e
fuori dell’Unione Europea. Il CITT, inol- per i suoi aderenti, ma soprattutto perché del Distretto è il braccio opera-
tre, coordina le attività dell’Agenzia tivo, testimone delle esperienze che si stanno costruendo al suo interno,
formativa di Co.Svi.G, accreditata ponte verso altri territori e altre esperienze presenti nel mondo. Anche il
presso il sistema regionale toscano CEGL è sulla stessa linea: le attività hanno lo scopo di promuovere la cre-
per svolgere azioni formative scita sostenibile dell’energia geotermica su scala locale, nazionale e inter-
nell’ambito del Fondo Sociale nazionale, attraverso la collaborazione con imprese e operatori pubblici e
Europeo, e che ha ottenuto la privati per la realizzazione di nuove iniziative di sviluppo nel settore indu-
certificazione ISO 9001 per garantire striale, turistico, agricolo ed artigianale. Il CEGL fornisce, inoltre, il supporto
Il CITT fa la differenza nella sperimentazione

la qualità dei servizi offerti. Le attività scientifico alle decisioni di Amministrazioni Pubbliche in materia di sosteni-
formative consentono di rispondere bilità ambientale e pianificazione energetica territoriale, attraverso Attività
ad una delle mission di CITT, vale di ricerca e di innovazione tecnologica. Molto attiva è la Cooperazione
a dire, il trasferimento delle cono- internazionale volta alla creazione di un network nel settore della ricerca e
scenze e del know how in campo innovazione e della alta formazione su queste attualissime tematiche”.
energetico agli operatori e addetti E per il futuro?
o aspiranti tali in Toscana. Ma tutto “Abbiamo la fortuna di avere un territorio che rappresenta un contenitore
questo avviene “perché - ricorda di esempi virtuosi che stanno prendendo piede in tutta la regione:
la responsabile del CITT - l’offerta il Distretto per la sua posizione geografica,si pone oggi come piattaforma
formativa e il campo di azione del di scambio e di sviluppo di conoscenze sulle fonti di energia rinnovabili.
CITT sono in grado di coprire qual- Nella sostanza abbiamo già un ruolo con la consapevolezza di spostare

Speciale Amiata
siasi aspetto rilevante nel corretto l’asse di interesse dell’Europa più al centro, dal Centro nord, com’è ora.

Amiata,
espletamento di un distretto delle Stiamo lavorando per creare un network dei Distretti energetici e di altre La vetta del Monte Amiata

energie rinnovabili. Attualmente iniziative simili, comunque a salvaguardia del territorio. Sono state avviate
infatti sta portando avanti pro- recentemente sinergie con altre organizzazioni territoriali che vanno nella
getti formativi che interessano sia stessa direzione. Insomma stiamo lavorando per dare un futuro alle idee”.
la formazione post-diploma che Fin qui tutto bene. Nessuna criticità in vista?
l’alta formazione tecnica”. Sintetiz- “Il futuro sta nell’inserimento in un circuito europeo senza confini. Per questo
montagna laboratorio dello
sviluppo sostenibile

DOSSIER TOSCANA
DOSSIER TOSCANA

zando, si capisce subito che al CITT stiamo lavorando per entrare in questo progetto segnalato dal Comitato
hanno una particolare valenza quei delle Regioni (l’Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell’Unione
progetti innovativi che cercano Europea) condividendo il lavoro di numerosi team specializzati i quali, hanno
di creare occasioni di formazione assunto un’identica dinamica, adottando le regole dell’Action marketing”
anche attraverso strumenti che C’è un impegno della Regione anche per sostenere il CEGL?
garantiscono un maggior appeal “Attualmente sono in corso ulteriori definizioni di sviluppo del CEGL e la IL TERRITORIO È UN IMMENSO DEPOSITO DI FATICHE della sua gente (un popolo che ha svolto antichi
sugli utenti (mobilità transnazionale, sua trasformazione in consorzio con socio di maggioranza il Co.Svi.G srl è e pesanti mestieri e conosciuto la modernizzazione del Novecento accompagnata dal controcanto della cultura
visite didattiche, project work). Non imminente. Le competenze tecnico-scientifiche e gestionali su cui attual- mineraria), ma anche terra di segreti millenari e panorami mozzafiato. Sull’Amiata, antichissimo vulcano spento,
si trascura tuttavia l’organizzazione mente può contare il centro possono essere suddivise in maniera diversa. ogni momento storico ha lasciato le sue impronte.
di momenti formativi specialistici. Voglio ricordare che nella sua breve vita il Centro di Eccellenza CEGL per
La cultura delle rinnovabili passa la geotermia è entrato a pieno titolo nella storia moderna di Larderello.” “L’ambiente e il governo del territorio devono seguire una logica di utilizzo e preservazione. Sostenibilità
anche attraverso la propagazione E conclude: “Il Distretto delle Energie Rinnovabili manterrà ampia auto- energetico-ambientale e sviluppo economico sono due obiettivi resi reciprocamente compatibili dalla crisi
delle informazioni anche alle per- nomia per assicurare un’attenzione all’economia del territorio in un attuale. I toscani hanno necessità di tutelare il loro habitat come fattore di sviluppo turistico e agro-alimentare,
sone comuni, le famiglie, i ragazzi. momento complesso come quello attuale. Abbiamo un marchio ricono- ma al tempo stesso hanno bisogno di produrre lavoro e ricchezza”. Lo aveva indicato già nel programma
Ed i ragazzi vengono volentieri a scibile, al Nord, come al Sud e ci invitano ad avere un ruolo guida in Italia. elettorale il Presidente Enrico Rossi snocciolando nuove idee per lo sviluppo ecosostenibile della Regione,
visitare questi luoghi. Proviamo ad andare in questa direzione.” con l’intenzione di promuovere alcuni punti cardine per uno sviluppo integrato energia-ambiente-sviluppo.

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Anno III - novembre/dicembre 2010

Oggi in queste terre la scommessa


si gioca sullo sviluppo sostenibile e
della geotermia. Anche alla luce
Tra questi, il ciclo integrato di quanto predispone il recente
dei rifiuti, la produzione eco-com- decreto legislativo n° 22, approvato
patibile di energia, la prevenzione lo scorso febbraio, sull’utilizzo delle
dei rischi ambientali. risorse geotermiche. Il dispositivo
Il Presidente Rossi ha anche del Governo in vigore mette un po’
ammonito: “Con i no a prescin- d’ordine nell’ingarbugliata que-
dere non si cura il territorio e non stione stabilendo i parametri tec-
si fa il suo bene. La difesa e la nici che consentono di individuare
valorizzazione di ciò che la natura i limiti fra alta (fluido >150°c), media
ci ha dato sono punti irrinuncia- (fluido fra 90°c e 150°c)
bili, ma non significano opporsi e bassa entalpia.
sempre e comunque a qualsiasi Nel decreto sono anche indivi-
tipo di intervento”. Le parole del duati i limiti che separano le risorse
Presidente fanno venire in mente geotermiche di interesse nazionale
subito la questione Amiata, una (risorse ad alta entalpia o quelle
terra antica, sospesa tra passato economicamente utilizzabili per
e futuro, e la questione geotermia realizzare un “progetto geoter-
che ha sollevato anche di recente, mico” di potenza complessiva di
alcune problematiche. Per definire almeno 20MW termici) da quelle
la geografia di quest’area, che è di interesse locale (media e bassa
un immenso deposito di fatiche entalpia, o quelle economica-
della sua gente (un popolo che ha mente utilizzabili per realizzare un
Il Monte Amiata, estate e inverno “progetto geotermico” inferiore a
svolto antichi e pesanti mestieri e
conosciuto la modernizzazione del 20 MW termici).
Speciale Amiata

Novecento accompagnata dal Sono inoltre disciplinate le piccole


controcanto della cultura mine- utilizzazioni locali.
raria), ma anche terra di segreti Con il Dlgs 20/2010 lo stato delega,
millenari e panorami mozzafiato, infine, alle regioni la competenza
occorre ricordare che sull’Amiata, per le funzioni amministrative ai fini
antichissimo vulcano spento, ogni del rilascio del permesso di ricerca
momento storico ha lasciato le e delle concessioni di coltivazione.
DOSSIER TOSCANA

sue impronte. Un territorio ricco di Sul tema della geotermia, prezioso


storia: palafitte, graffiti, aree preisto- elemento di confronto è stato
riche, tracce di ville romane, luoghi anche il recente studio condotto
di maghi e paladini (la grotta di dall’Università di Siena.
mago Merlino), rocche e torri e “Oltre a consegnare lo studio al
castelli medievali ( la Rocca di presidente - ha spiegato l’Assessore
Montelaterone, il castello Aldo- Anna Rita Bramerini - lo abbiamo
brandesco di Arcidosso, il Castello informato di ciò che Regione ed
di Potentino a Seggiano, la Rocca enti locali stanno facendo rispetto
Silvana, il Castello della Triana), alla questione geotermia. E’ stato
palazzi nobili e rigorosi del Rinasci- anche informato degli studi fin qui
mento (Palazzo Nerucci a Castel condotti e di quelli appena con-
del Piano e Palazzo Sforza Cesarini clusi come la ricerca sulle popola-
di Santa Fiora, Villa Sforzesca a zioni locali condotta dall’Agenzia
Castell’Azzara) e poi piazze regionale di sanità che ha fornito
e slarghi sette-ottocenteschi. risultati apprezzabili”.

La vetta del Monte Amiata


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E’ l’altro nodo della


questione: la geotermia non è
dannosa alla salute. Sull’Amiata
l’utilizzo della risorsa è vissuto male
da una piccola parte della popo-
lazione che esprime pareri con-
trastanti (a volte a ragione), che
spesso sfociano in vere e proprie
liti per ricordare i guasti che ci sono
stati (è inutile negarlo), prima di Annarita Bramerini, Assessore regionale all’ambiente
invertire la rotta su questa vicenda, La sorgente del fiume Fiora
come sta accadendo in questi evince nella scheda a pag. 41, dati di salute rassicuranti, in generale in
giorni con il deciso impegno della linea con l’andamento regionale. Si comincia, allora, a pensare la geo-
Regione che, sulla geotermia, termia come una risorsa per il territorio? “Questo si sa”, - ha sottolineato anche perché c’è la consapevolezza di poter rilanciare l’intera area. Dai borghi ai piccoli centri ( i più noti Arci-
ha fatto tutti i passi necessari per Giancarlo Passaleva, Presidente Unione Geotermica Italiana, intervenuto al dosso, Santa Fiora, Piancastagnaio, Castel del Piano, Roccalbegna, San Casciano dei Bagni) c’è un intreccio ine-
tranquillizzare la gente amiatina, recente Green City Energy di Pisa, il Primo Forum Italiano sulle città sosteni- stricabile tra passato e futuro. Lo sviluppo sostenibile dovrebbe far da volano al rilancio del comprensorio perché
a partire dallo studio dettagliato bili, durante il focus - “L’energia geotermica per una città rinnovabile”. rappresenta il modello diffuso per promuovere il territorio, un modello che oggi tenta di darsi nuovi traguardi.
commissionato all’Università di “La vera ricchezza della Toscana sta nel fatto che ad una profondità tra i Sarà un vero connubio tra sostenibilità ambientale e paesaggio, tanto per mettere le basi ad un altro ambizioso
Siena sulla geotermia e l’acquifero 3000 e 4000 m si trovano acquiferi (veri e propri “serbatoi” geotermici) dai progetto promosso dalla stessa Regione, che prevede di organizzare un sistema di territorio con nuove politiche
dell’Amiata e dallo studio dell’Ars quali con opportune perforazioni di pozzi geotermici è possibile estrarre integrate e sostenibili, che ha lo scopo di valorizzare ulteriormente i patrimoni paesaggistici e culturali.
(Agenzia Regionale Sanità), pode vapore surriscaldato ad alta temperatura e pressione (in particolare Il territorio amiatino dovrà progettare il suo futuro, anche alla luce dell’esperienza del territorio geotermico tra-
roso e importante perché uno dei nell’area di Larderello e Travale-Radicondoli) o acqua ad alta tempera- dizionale che, facendosi sistema, è riuscito a promuoversi ben oltre i confini nazionali, progettando e animando il
primi completi che valutano la tura e pressione capace di trasformarsi in vapore (in particolare nelle aree distretto delle Energie Rinnovabili, presentato agli occhi del mondo come un’area omogenea che, rispettando le
situazione sanitaria nelle aree geo- dell’Amiata di Piancastagnaio e Bagnore), idonei, quindi, per alimentare linee-guida dello sviluppo sostenibile, può guardare decisamente all’Europa. Da queste parti si pensa in grande,
Speciale Amiata

termiche, i cui risultati soddisfacenti gruppi turboalternatori per la produzione di energia elettrica”. dando valore alle idee, come si evince nelle pagine di Energeo.
dovrebbero mettere la parola fine Ora che si delineano iniziative più chiare, potrebbe esserci la svolta in Ma c’è qualcosa che ancora si muove perché il Distretto si è candidato a diventare partner dell’Unesco nell’orga-
all’animata querelle. quest’area strategica del territorio geotermico, perché la Regione, visto nizzazione della Settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile. Un’iniziativa è stata già avviata
L’indagine evidenzia, come si gli incoraggianti risultati delle indagini conoscitive, guarda serena al futuro e riguarda proprio la sostenibilità e, soprattutto, l’informazione capillare sul territorio di quelli che sono i valori
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Una veduta di Roccalbegna


A sinistra il Castello di Piancastagnaio
Un panorama di Castel del Piano
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dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dei Beni

Una ricerca che


della montagna è strettamente
e le attività Culturali e del Senato della Repubblica), oltre che di Esperienza legato all’ammodernamento delle

rassicura sulla salute


Italia 150 e della Commissione Nazionale dell’Unesco, appunto. infrastrutture viarie, alla riqualifica-
di queste attualissime Le proposte territoriali della Settimana della Sostenibilità si terranno in tutto zione delle telecomunicazioni, al

della Gente d’Amiata


tematiche. Nei giorni scorsi è stata il mondo: all’ultima edizione appena conclusa a metà novembre, dedi- turismo, ma anche alla valorizza-
inviata, infatti, una lettera alla Com- cata alla mobilità e alla sostenibilità, le adesioni sono state oltre 500 solo in zione della risorsa geotermica.
missione Nazionale Italiana per Italia. Le tematiche trattate saranno le più attuali nell’ambito ambientale, Al riguardo il piano territoriale di

I
l’Unesco con la richiesta di inserire con l’intenzione di immaginare e cominciare a costruire uno “sviluppo di coordinamento della Provincia
nel programma della settimana di ecosistemi urbani sostenibili”. l “quadro sanitario”, vale a dire lo “stato di salute”generale, della prevede l’estensione dell’utilizzo
Educazione allo sviluppo sosteni- La manifestazione, sotto l’egida e il coordinamento della Commissione popolazione residente nei comuni geotermici della Toscana, è il linea diretto in rete delle risorse endo-
bile, prevista a novembre del 2011, Nazionale Italiana per l’UNESCO, vuole in primo luogo promuovere nuovi con quello regionale. E’, questo, in estrema sintesi, quanto emerge dalla gene per usi plurimi, dal teleriscal-
anche il territorio amiatino che si modi di interpretare e vivere gli spazi collettivi che riescano a soddisfare le ricerca epidemiologica sulle popolazioni dell’intero bacino geotermico damento all’alimentazione delle
impegnerà ad avviare una serie esigenze di mobilità delle società contemporanee senza compromettere toscano. La ricerca è stata condotta dall’Ars (Agenzia regionale di attività produttive. La montagna
di programmi e iniziative, coinvol- la qualità della vita, la salute e le risorse vitali per l’umanità. sanità) Toscana con il supporto scientifico del gruppo di epidemiologi del ha grandi potenzialità, spetta agli
Cnr (Fondazione Monasterio di Pisa). L’indagine è stata condotta incro- amministratori fare scelte lungimi-
ciando dati ambientali e sanitari relativi a 43 mila persone che abitano ranti che vadano nella direzione
nei 16 comuni geotermici toscani. Di questi, 8 sono nelle province di Pisa dello sviluppo sostenibile”.
e Siena e ospitano 26 centrali geotermiche, mentre gli altri 8 sono nella E di rimando commenta l’Asses-
provincia di Grosseto e hanno 5 centrali. L’Assessore regionale all’Am- sore provinciale al Turismo Gian-
biente, Anna Rita Bramerini, ha rilevato che la ricerca, pur evidenziando franco Chelini: “Occorre trovare
dati di salute rassicuranti, in generale in linea con l’andamento regionale, nuove strategie per promuovere il
faccia emergere anche “alcune criticità sanitarie che potrebbero far territorio dell’Amiata, coinvolgendo
pensare a fattori ambientali, più legati a caratteristiche territoriali tipiche attivamente gli operatori del territo-
delle aree montane e agli effetti della presenza di attività minerarie”. rio, dando avvio ad un percorso di
Rassicuranti che le parole di Francesco Cipriani, direttore dell’osservatorio collaborazione, in cui il ruolo chiave
di epidemiologia dell’Ars, il quale ha osservato che “dall’insieme di tutte sarà affidato proprio ai soggetti
le analisi, non emergono grandi differenze sullo stato di salute di quanti che operano sul territorio, ripen-
Speciale Amiata

risiedono nelle aree geotermiche rispetto a quella che vive nelle altre sando l’Amiata in maniera diversa,
zone della Toscana”. “I pochi eccessi di malattie rilevati - ha aggiunto anche alla luce dell’ampia scelta
Cipriani - sembrano imputabili alle occupazioni minerarie del passao o di proposte sostenibili per il turismo”.
a stili di vita individuali, piuttosto che alle geotermia. Semmai rimane da Lo sanno bene i sindaci del terri-
Marco Sabatini, vice Presidente Gianfranco Chelini, Emilio Landi,
della Provincia Grosseto Assessore provinciale al Turismo Sindaco di Arcidosso approfondire l’eccesso di malattie respiratorie acute e delle vie urinarie torio amiatino. Dice Emilio Landi,
rilevato in alcuni comuni dell’area amiatina”. Questi risultati sono per Sindaco di Arcidosso: “Occorre
gendo le scuole del territorio, attra- E’ la stessa filosofia che ha adottato il Co.Svi.G (Consorzio per lo Sviluppo altro coerenti con quelli di studi precedenti condotti dall’Asl di Siena e una nuova manovella che sappia
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verso mostre, workshop, convegni delle Aree Geotermiche) per sostenere, con i contributi previsti dall’Ac- dall’Istituto Superiore di Sanità, che avevano evidenziato livelli elevati di coniugare le esigenze del territorio,
e laboratori. In contemporanea, cordo Generale sulla Geotermia, i Comuni geotermici attraverso la realiz- mercurio nel sangue e nell’urina di volontari residenti nell’Amiata senese il radicamento della gente amia-
sull’altro versante geotermico, zazione del “programma” di sviluppo adottato dal Tavolo Istituzionale della e di arsenico nell’acqua di queste zone. Quegli studi concludevano a tina e gli stimoli per lo sviluppo
saranno avviate altre iniziative Geotermia, presieduto dalla Regione. favore di un legame con la presenza dei due metalli nel territorio del proprio per non finire nel dimen-
locali, inserite nel programma delle E’ chiaro che, a una prima fase più spontanea di rilancio dell’Amiata, monte Amiata, dove per decenni di è svolta una intensa attività minera- ticatoio”. Renzo Verdi, Sindaco di
Celebrazioni dell’Unità d’Italia, a dovrà seguire una fase più regolata e condivisa, che sappia selezionare ria, piuttosto che con l’attività geotermica della zona. Lo studio dell’Ars Santa Fiora che ha promosso il suo
sostegno del Premio Eco and the i progetti e delineare eccellenze (ce ne sono tante) ma, così come la avanza la proposta di attivare iniziative di prevenzione mirate a ridurre territorio, andando persino a can-
City Giovanni Spadolini, organiz- natura non fa salti, anche la crescita dovrà dosare bene i tempi. alcune delle malattie risultate in eccesso nelle aree geotermiche, con tare in televisione con i suoi com-
zato grazie ad una stretta colla- E i tempi la Regione li ha scelti con tanta premura fino ad arrivare, in un particolare attenzione, appunto, a quella amiatina. In questa direzione, paesani del Coro dei Minatori a
borazione fra il Distretto Energie breve periodo, ad ottimizzare i risultati sia della ricerca epidemiologica l’Assessore alla Sanità, Daniela Scaramuccia, ha pensato a uno specifico fianco del cantautore Simone Cri-
Rinnovabili, la Fondazione Spadolini che è servita per tracciare il quadro sanitario della popolazione residente “piano di salute” ,“sfruttando le risorse esistenti”. “Pensiamo di intervenire - sticchi, ritorna senza mezzi termini
e la Società Geografica Italiana, nei comuni geotermici della Toscana, sia la ricerca dei docenti senesi ha detto l’Assessore - con il supporto di un gruppo di lavoro multiprofessio- sul valore della risorsa geotermica:
come si evince nel servizio a pag sulla geotermia, facendo, finalmente, chiarezza sulla questione. Ora, per nale che metta insieme le competenze del mondo sanitario, ambientale “Era un passaggio fondamentale,
53. L’iniziativa ha ottenuto il patro- guardare al futuro occorre percorrere tutte le vie. Ne è convinto il vice Pre- e della società civile: parftendo dall’Azienda sanitaria locale, necessario per capire se per 40
cinio della Regione Toscana e sidente della Provincia di Grosseto Marco Sabatini con delega al Governo con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, con i anni le istituzioni avevano comple-
delle principali istituzioni (Ministero del territorio. Spiega: “Per la Provincia di Grosseto lo sviluppo economico responsabili di zona e i nostri esperti”. tamente sbagliato, oppure

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se la linea intrapresa era


quella giusta. Ora siamo certi di
essere sulla strada giusta perche
con questi studi fatti realizzare dalla
Regione sulla Geotermia le idee e
i buoni propositi potranno essere
solo più chiare”.“Dai documenti
- spiega Verdi - è risultato chiaro,
ora lo sappiamo con certezza
che non c’è nessuna interferenza
tra i fluidi geotermici e l’acquifero
dell’Amiata”.
A Santa Fiora, intanto, si utilizzano
i dispositivi tecnologici che la
modernità, anche nel caso delle Una veduta di Santa Fiora

risorse geotermiche, mette a


disposizione, come il servizio di
teleriscaldamento che prevede in provincia di Grosseto. La realizzazione consente di ottimizzare l’energia
il completamento del terzo lotto, prodotta da una fonte naturale, la geotermia, contribuendo a ridurre le
per il quale si è reso necessario un emissioni inquinanti e i gas dannosi per l’effetto serra.
investimento di 5,5 milioni di euro; E’ tempo di guardare al futuro, ricordando il monito del Presidente Rossi
il servizio di teleriscaldamento che ci invita ad una logica di utilizzo e preservazione, ben sapendo che
per utenze civili e commerciali è la forza dell’Amiata sta nell’apertura all’Europa (come stanno facendo i
stato ulteriormente esteso a nuove Comuni-cugini nell’area geotermica tradizionale), tenendo sempre pre-
Speciale Amiata

utenze ed oggi sono già circa 700 sente le pagine dell’affascinante storia di questa montagna dove terra e
le famiglie (per circa 300.000 mc acqua non hanno mai avuto confini.
riscaldati) che usufruiscono del
servizio di una rete di teleriscalda-
mento realizzata per una volume-
tria complessiva di 500.000 metri
cubi. Si tratta di un’iniziativa inno-
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vativa che prevede lo sfruttamento


del calore prodotto dalla centrale
geotermica di Bagnore di proprietà
di Enel Green Power, che nasce per
la produzione di energia elettrica
sfruttando le risorse geotermiche
del territorio toscano.
Il calore, che si presenta in origine
sotto forma di vapore a bassa e/o
ad alta pressione, viene spillato e
trasformato in acqua calda a 90°,
grazie alla nuova centrale di scam-
bio termico costruita da Amiata
Cantare insieme al Coro dei Minatori di Santa Fiora,
Energia SpA) e, quindi, distribuito ha rappresentato l’ennesima sfida per il noto cantautore Simone
attraverso una rete di condotte nel Cristicchi. L’insolita band, formata da 14 elementi (il sindaco Renzo Verdi
in testa, a destra nella foto), un gruppo di età compresa tra i 19 e gli 80 anni,
territorio del Comune di Santa Fiora si è esibita al Festival di Sanremo della passata edizione e al concerto
Le sorgenti del fiume Fiora, viste dall’alto del Primo Maggio. Il cantautore ha voluto il Coro dei Minatori di Santa
Fiora in tour che ha attraversato tutt’Italia, presentando il nuovo progetto-
42 spettacolo “Canti di miniera, d’amore, vino e anarchia”. 43
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S ettant’anni
seguendo il padre Arturo, si ritrova ben presto alla guida della piccola ad altissimo livello. ICET Industrie è oggi

I
azienda di famiglia.Oggi la figura di Alighiero Irani spicca per saggezza sinonimo di affidabilità, qualità, inno-
e competenza sul nutrito gruppo di giovani ingegneri e tecnici che vazione e ricerca, ma anche di valo-
fanno parte dello staff. Nato il 28 maggio 1935, Alighiero è presente rizzazione delle reti di conoscenze e di
tutti in giorni nel suo ufficio, dove campeggia il ritratto del padre Arturo, trasferimento tecnologico a supporto
fondatore dell’azienda ed è continuamente a contatto con i suoi del sistema produttivo. Il segreto di
principali collaboratori. Nel volgere di pochi anni, è riuscito a far decol- questo successo? “Il grande insegna-
lare un’azienda, nata in provincia di Siena, diventata nel 1970, con il mento di mio padre che ci ha sempre

sentirli
suo spostamento di sede nel nuovo stabilimento a Barberino Val d’Elsa, indicato di tenere unita la famiglia –

e non
fiorentina. Ed oggi, con determinazione e caparbietà è al timone di conclude Alighiero Irani - devo molto ai
un importante Gruppo industriale che ha un know how consolidato, miei due fratelli e soci Alfiero e Aldero
inserito nel sistema produttivo che caratterizza la strategia regionale per ai quali riconosco grandi meriti nell’af-
la competitività. L’innovazione passa attraverso CNE, il Consorzio che si fermazione dell’intero Gruppo Icet e
occupa del settore emergente delle energie rinnovabili, in particolare da qualche decennio anche il giusto
l’aspetto del teleriscaldamento da fonti geotermiche. TSE ingegneria e contributo fornito dai miei tre figli e
ICET Industrie è ICET INDUSTRIE, FONDATA NEL 1941 DAL CAPOSTIPITE ARTURO, nel 2011 impianti Srl ha la mission di sviluppare business legati alle energie rinno- cinque nipoti, oltre a storici collaboratori
oggi sinonimo di festeggerà i settant’anni. Nei ricordi del figlio Alighiero Irani, la storia esemplare di un’azienda vabili quali eolico, fotovoltaico, solare termico, idroelettrico, cogenera- coinvolti con piccole partecipazioni
affidabilità, qualità, che non vuole smettere di crescere. zione, da bionasse e oli vegetali, geotermico, biogas, teleriscaldamento azionarie. Persone che insieme a noi si
innovazione e e risparmio energetico in generale. La capogruppo Icet industrie Spa prodigano con professionalità e cultura
ricerca, ma anche di Un’infanzia come tante nel dopoguerra, quella di Alighiero Irani , oggi a capo del Gruppo opera a livello nazionale e internazionale con due Divisioni fondamen- a continuare ad operare per il futuro
valorizzazione delle Icet Industrie Spa, che dà lavoro ad oltre 300 dipendenti, un numero che raddoppia se si tali. La prima (Divisione Prodotti) produce Quadri Elettrici di Bassa, Media della ICET. Era il sogno che aveva anche
reti di conoscenze considerano le collaborazioni esterne. “A sedici anni, uscito da poco dalla scuola di avvia- e Alta Tensione. nonché apparati elettromeccanici quali sezionatori, mio padre Arturo”.
e di trasferimento mento professionale, venni chiamato da mio padre Arturo a collaborare nella piccola interruttori, ecc. La seconda (Divisione Costruzioni) opera prevalen-
tecnologico a azienda famigliare. Era il 1951. Quel ragazzo che ero io, completati gli studi, nella calda temente come General- Contractor per lavori, secondo la formula
supporto del stagione , quando i compagni si godevano il meritato riposo, altro che vacanze, era già chiavi in mano, nel settore impiantistico e nelle costruzioni di opere
sistema nel piccolo laboratorio a tirar di lima, come apprendista e primo dipendente di un piccolo edili impiantistiche e processi industriali, nonché Stazioni e Sottosta-
Eccellenze italiane

produttivo laboratorio che avrebbe avuto poi un grande avvenire come industria altamente tec- zioni di Alta Tensione, con significative commesse nei settori Centrali
nologica. Non sapevo che quell’ingresso in bottega avrebbe fatto di me un apprezzato Elettriche. Sono stati realizzati Stabilimenti industriali nei più svariati
lavoratore con quasi sessant’anni di attività ininterrotta, un tecnico che sapeva di avere tra àmbiti: Turistico Alberghiero, Edifici di Culto, Grandi Distribuzioni, Porti
le mani il mestiere di elettricista, presto affinato con i preziosi suggerimenti paterni”. “Ancora e interporti, Aeroporti, Industrie Chimiche e Chimiche farmaceutiche.
giovane allievo - ricorda - sarei diventato richiestissimo perché, da bravo artigiano (anche Ed altro ancora. Il Gruppo, che è passato attraverso varie sigle
se mi consideravano un elettricista esperto), mi chiamavano per la frenetica ricostruzione e ragioni societarie nelle quali sono confluite, man mano,
civile e industriale in atto dopo le distruzioni dei bombardamenti del 1943-44, non soltanto le attività della Ditta Irani Arturo, dismessa nel 1963, di
per piccoli interventi”. Una biografia romanzesca quella raccontata da Alighiero Irani, ICET strada ne ha fatta tanta. I primi successi imprenditoriali
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Industrie venne fondata nel 1941 dal padre Arturo, anch’egli con una gioventù avventurosa di Alighiero Irani, che in quegli anni fondò la Società
alle spalle, fatta anche di stenti e di privazioni, dopo la morte del papà, vittima della Grande Icem Srl Elettromeccanica , sono legati alla produ-
Guerra e della giovane mamma Giulia, che morì cinque anni dopo, colpita dalla polmonite. zione di quadri elettrici, riavvolgimento motori, elet-
Dal disagio e dalla miseria nacque una grande avventura industriale, una storia esemplare troutensili, commercio di prodotti elettrici, idraulici
di imprenditoria in Toscana. Nel 2011 ICET INDUSTRIE festeggerà i suoi primi settant’anni. e termotecnici. E negli anni successivi, in pieno
Arturo Irani aveva soltanto undici anni ed era un bambino rimasto orfano che con la sorella boom economico, l’uomo-guida della futura
Italia di otto anni soltanto, venne affidato alla generosità dei parenti, contadini della chiesa Icet Industrie, capì subito che, per cogliere una
di San Quirico. Grazie all’interessamento del parroco il ragazzo riuscì ad apprendere i rudi- serie di interessanti opportunità, occorreva una
menti scolastici, facendosi apprezzare per volontà e intelligenza. Quando nel 1932 il sacer- nuova organizzazione del lavoro (ditta Irani
dote si impegnò per far arrivare l’energia elettrica nel borgo e nella chiesa, la buona sorte Alighiero srl) perché in Val d’Elsa, grazie alla
volle che l’elettricista incaricato avesse bisogno di un aiutante. La scelta cadde su Arturo. competenza delle maestranze dell‘azienda
Il ragazzo dopo qualche anno venne assunto dalla Selt Valdarno, l’azienda allora produt- fondata dal patriarca Arturo, stava passando,
trice e distributrice di energia elettrica in buona parte della Toscana e alle dipendenze di in quegli anni, il treno dello sviluppo economico.
questa rimase fino al 1941, quando decise di mettersi in proprio, acquisendo importanti con- L’azienda della famiglia Irani cresceva a vista
tratti di manutenzione elettromeccanica della miniera di Lignite di Fizzano ed altri impor- d’occhio, continuando ad acquisire importanti
tanti lavori. Il resto è storia recente. Il giovane Alighiero, che aveva cominciato a lavorare commesse, unendo tecnologia e produzione
Alighiero Irani, responsabile del Gruppo Icet Industrie Spa.
Foto in alto: lo stabilimento Icet Industrie di Barberino Val d’Elsa.
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U nioncamere
dalla propria Azienda Speciale Pro-

I
mofirenze), è partner di Enterprise
Europe Network, la rete europea
inaugurata nel 2008 con il sostegno
della Direzione Generale Imprese &

Toscana,
Industria della Commissione Euro-
pea, nell’ambito del Programma
europeo Competitività ed Innova-

impresa
zione (CIP), adottato per suppor-

non solo
tare le piccole e medie imprese
nel loro processo di internazionaliz-
zazione, stimolare la competitività
e l’innovazione. Enterprise Europe
Network è composta da circa 600
organizzazioni, tra cui Camere di
Il Presidente L’UNIONE REGIONALE, PER AFFRONTARE I GRANDI TEMI, ha la possibilità Commercio, Enti per lo sviluppo
Pierfrancesco Pacini di diventare un collettore di iniziative condivise tra i vari attori pubblici e privati rappresen- regionale, Centri di ricerca universi-
Intervista al Presidente Pierfrancesco Pacini

individua tra gli tativi di interessi di livello regionale, sviluppando il ruolo, già intrapreso, di centro servizi tari, con circa 4.000 esperti profes- Pierfrancesco Pacini, Presidente Unioncamere Toscana
obiettivi prioritari per le Camere associate, per quanto attiene alle azioni di formazione e informazione, sionisti in più di 40 Paesi, oltre i 27
“la realizzazione di osservatorio e monitoraggio anche per lo sviluppo sostenibile. dell’Unione Europea. Unioncamere mativa e divulgativa sui servizi della visione internazionale del settore
una rete di conoscenze Toscana opera attraverso l’organiz- rete Enterprise Europe Network e su energia e ambiente e l’iniziativa
che consentirà alle Il nostro viaggio alla ricerca dell’ impatto zero fa tappa a Firenze in via Lorenzo il Magnifico, zazione Cinema che raggruppa tematiche comunitarie e ambien- Ecobusiness Cooperation Event.
realtà già affermate al civico 24, dove si trova la sede nuova di Unioncamere. Alla guida c’è Pierfrancesco in un Consorzio come partners: il tali è stata resa più incisiva dall’am- Inoltre, attraverso il supporto dei
anche a livello Pacini, industriale di Pisa, presidente della Camera di Commercio dell’antica Repubblica Consorzio Pisa Ricerche, Confin- pia diffusione e aggiornamento di partners della rete estera, sono stati
internazionale, di Marinara, riconfermato alla guida dell’Unione per il secondo mandato. E’ una preziosa dustria Toscana, Etruria Innova- strumenti informativi (newsletter, siti, organizzati incontri bilaterali con
conoscersi meglio per occasione per ascoltare dal Presidente Pacini i percorsi innovativi che sono stati intra- zione, Eurosposrtello Confesercenti, fact-sheets, brevi pubblicazioni)”. aziende provenienti da numerosi
collaborare e agire presi dalle Camere di Commercio della regione. In questa inchiesta sta emergendo che Firenze Tecnologia (recentemente Cosa si fa per una collaborazione Paesi, attive nel settore dell’ener-
insieme” la Regione ha svoltato decisamente verso un nuovo modello sostenibile, appoggiando trasformata in TINNOVA - Toscana più diretta con il territorio? gia e del recupero della materia,
politiche eco-friendly. In sostanza ci dovranno essere spazi verdi, buona gestione dei rifiuti, Innova), Promofirenze, Unionca- “Nell’ambito del programma nell’ambito di ECOMONDO - Fiera
efficienti trasporti pubblici, riduzione del consumo di acqua ed elettricità, abbassamento mere Toscana”. di lavoro di CINEMA, e sempre internazionale di Rimini, 3 - 6
dell’inquinamento acustico. E l’Unioncamere ha sposato in pieno questo percorso inno- Con quali priorità? in stretta collaborazione con le novembre. Gli incontri, a cui hanno
vativo, creando una nuova cultura energetica diffusa che sarà sempre più in grado di “Unioncamere Toscana, ha realiz- Camere di Commercio e con altri partecipato, tra le altre, 5 aziende
attivare percorsi di produzione ed utilizzo sostenibile dell’energia e della compatibilità zato nei primi 30 mesi del progetto attori del territorio toscano, sono toscane, si sono svolti il 4 e 5
ambientale, anche tra gli associati. “Cinema”, anche in collaborazione state organizzate iniziative promo- novembre sulla base di un’agenda
Presidente, qualcosa è cambiato?
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con altri soggetti del territorio, 88 zionali, quali incomings e company preorganizzata, a seguito
“L’Unione regionale in questi anni è cambiata, perché il panorama di riferimento in cui seminari, incontri, workshop, tavole missions, per favorire l’internazio- dell’inserimento on-line del profilo
opera quotidianamente è cambiato. Le modifiche istituzionali e quelle socio-economiche, rotonde con oltre 3000 parteci- nalizzazione delle imprese: hanno di ogni azienda”.
l’hanno spinta a gestire in modo diverso, rispetto al passato, i rapporti con le Camere, con panti complessivi, su tematiche avuto luogo ben dieci iniziative Ricorda il Presidente Pacini
la Regione, con le Associazioni di Categoria con l’obiettivo di aiutare le imprese del nostro comunitarie e di internazionaliz- in trenta mesi, che hanno visto “Da sottolineare infine che la
territorio anche a fare scelte sostenibili”. zazione, anche su fondi strutturali, un’ampia partecipazione di Camera di Commercio di Lucca
L’istituzione di prossimità da Lei presieduta cosa sta facendo per essere all’avanguardia politiche di coesione e tematiche imprese (439 imprese per un totale collabora, nell’ambito del Road
in questo cambiamento epocale? ambientali; 6 seminari hanno visto di 2571 incontri B2B). Nel mese di show nazionale promosso da
“Nell’ambito delle proprie attività Unioncamere Toscana, in rappresentanza del Sistema un approfondimento di temi legati novembre 2010 la rete italiana Unioncamere nazionale e dalla
camerale toscano, ad eccezione della Camera di Firenze (rappresentata direttamente all’ambiente (Camere di Arezzo, di Enterprise Europe Network ha Fondazione Symbola, all’organiz-
Lucca e Pisa). In particolare in promosso ed organizzato un con- zazione di un incontro sulla green
collaborazione con la Camera vegno a cui hanno partecipato 3 economy, nell’ambito di Greenitaly,
di Commercio di Arezzo è stato rappresentanti della Commissione con particolare riferimento al set-
organizzato un ciclo formativo, europea, numerosi esperti italiani tore della nautica, che si è tenuto
articolato in numerosi incontri, sulle ed esteri del settore energia ed il 13 dicembre 2010 presso il Club
energie rinnovabili. L’azione infor- imprese per un confronto sulla Nautico Versilia.

La sede dell’Unioncamere a Firenze


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zione si parla spesso di percorsi - innovazione responsabili. La responsa-


bilità verso le generazioni future rappresenta uno dei punti cardine della
mission di Unioncamere, a che punto è il progetto intergenerazionale?
Un progetto che guarda al futuro
I
L’evento di Lucca è stato “Tutti i grandi sono stati bambini una volta, ma pochi di essi se ne ricor-
focalizzato sul distretto della nau- dano.Chi ha letto il piccolo principe, l’opera più conosciuta di Antoine l Progetto C.C.E.RIN (Centro di competenze per le Energie Rinnovabili) ha l’obiettivo di strutturare una filiera com-
tica versiliese, che dovrà analizzare de Saint- Exupè, non può dimenticarlo. Tanto meno Unioncamere, struttura pleta di competenze e pratiche nel settore delle energie rinnovabili, finalizzato alla realizzazione di un Polo di Trasferi-
gli andamenti, anche in relazione proiettata verso il futuro con uno sguardo sempre rivolto al presente”. mento Tecnologico. Si tratta di rafforzare le relazioni tra sistema della ricerca e l’impresa attraverso il potenziamento
alla crisi del 2008, i segnali di ripresa Osserva il Presidente delle “infrastrutture regionali dell’innovazione. Si lavora assiduamente al Progetto C.C.E.Rin (Centro di competenze
e la tendenza ad investire nell’inno- “La responsabilità verso le generazioni future non deve lasciarci indifferenti per le Energie Rinnovabili) che ha l’obiettivo di strutturare una filiera completa di competenze e pratiche nel set-
vazione e nell’ecosostenibilità”. anche quando andiamo ad affrontare tematiche di organizzazione della tore delle energie rinnovabili, finalizzato alla realizzazione di un Polo di Trasferimento Tecnologico. Il progetto intende
Unioncamere ha realizzato un’in- struttura camerale apparentemente lontane da questa problematica. rafforzare le relazioni tra sistema della ricerca e l’impresa attraverso il potenziamento delle “infrastrutture regionali
dagine a livello regionale che si Non possiamo perdere di vista come ogni problema per la sua soluzione dell’innovazione”. Gli interventi che saranno messi in campo nella fase di regime del C.C.E.Rin. sono destinati alla
doveva chiudere a fine dicembre ha bisogno di un riferimento etico unitario. Questo è in sostanza il nostro razionalizzazione, al coordinamento e alla sistematizzazione delle specificità dei partner di progetto nel campo
2010, su un campione rappresenta- progetto intergenerazionale.Partiamo dall’affermazione che ogni buona dell’efficienza energetica e delle rinnovabili. Il polo C.C.E.Rin è promosso da centri di servizio alle imprese e centri di
tivo di imprese innovative manifat- pratica non può prescindere dal riferirsi ai diritti delle generazioni future. trasferimento tecnologico, fra cui, oltre a Co.Svi.G (capofila e coordinatore dell’iniziativa), Tinnova, Eurobic Toscana
turiere e dei servizi. Avete già una Tutto sta nel modo di lavorare, nello scopo e nei mezzi. Occorre trovare il Sud, la Fondazione Clima e Sostenibilità e il Consorzio Polo della Magona. Pur tuttavia, molti di più sono i soggetti
risposta? modo di stabilire una misura di benessere cui tutti possano pervenire e che coinvolti, infatti ci sono numerosi sostenitori: imprese, associazioni di categoria e università toscane che mettono a
Intervista al Presidente Pierfrancesco Pacini

“I risultati non sono ancora noti: sia sostenibile così da non esaurire né impoverire le risorse disponibili alle disposizione le loro competenze già in questa fase o che comunque sono coinvolti, in una logica di network, con i
l’obiettivo generale dell’Osservato- future generazioni.” partner promotori del C.C.E.Rin. e nelle realizzazioni delle idee progettuali. Quindi, risulterà costituito a regime da un
rio è di completare il quadro infor- Riportiamo una proposta di C.C.E.Rin, Centro di competenze per le Ener- gruppo ampio di soggetti che contribuiranno al rafforzamento del settore energia in tutta la Toscana, aumentando
mativo finora realizzato dall’Unione gie Rinnovabili che dovrà raggruppare le eccellenze tecnologiche della le conoscenze, le competenze, favorendo la diffusione delle innovazioni, supportando le imprese nel processo di
Regionale acquisendo informazioni Toscana. Cosa può fare Unioncamere? adesione ai nuovi modelli produttivi e alle nuove sfide economiche e ambientali che il sistema socio-economico
utili dal lato della domanda di “L’Unione regionale, che non ha una propria capacità operativa e finan- impone. Il Polo, nella sua configurazione definitiva, coltiverà relazioni e interfacce con Centri di Servizio alle imprese,
innovazione delle imprese toscane, ziaria per intervenire direttamente ed autonomamente sui grandi temi, Enti Pubblici locali e i centri di ricerca regionali, nazionali e internazionali. Le relazioni con il territorio toscano e la con-
per favorire i contatti tra queste, cercherà alleanze sul territorio. I mondi coinvolti sono quelli delle imprese, tinuità con altre attività e progettualità (come il precedente progetto R.E.Ne.W, sempre coordinato da Co.Svi.G) che
i centri di ricerca e le Università delle istituzioni, del credito, delle università, ma anche dei centri di ricerca in questo momento si stanno realizzando o sono già esistenti in Toscana, sono il sintomo di una unitarietà di intenti e la
presenti nel nostro territorio, e per operativi nella nostra regione, scegliendo per ogni ambito i progetti migliori, manifestazione di un lavoro di concertazione e condivisione degli obiettivi e delle esigenze relative a sistema energe-
facilitare ed incrementare il trasferi- ma con l’intenzione di mettere a confronto le realtà. Intanto accettiamo tico regionale. Il progetto C.C.E.Rin., oggi, cerca la collaborazione con Unioncamere per avviare una rete di strutture
mento dei risultati della ricerca alle la proposta di adottare un modello che dovrà puntare su un’unica cabina di alto profilo tecnologico. In questo modo si vogliono individuare i programmi delle realtà meglio strutturate per la
piccole e medie imprese”. di regia e favorire la realizzazione di una rete di conoscenze (Network) che ricerca, auspicando la realizzazione di un’unica cabina di regia. Puntare con decisione sulla promozione delle ener-
Cosa si vuol fare, allora? consentirà alle realtà già affermate anche a livello internazionale, di cono- gie rinnovabili e sul risparmio energetico è una strategia vincente per la Regione Toscana, anche sotto il profilo
“Unioncamere vuole diventare scersi meglio per collaborare e agire dell’occupazione e dello scambio di tecnologie. E’ questa la tesi portata avanti nello studio per la costi-
quel collettore di iniziative condi- insieme. Occorre lavorare insieme”. tuzione di un centro di competenze altamente specializzato e finalizzato al trasferimento tecnologico
vise tra i vari attori pubblici e privati E conclude sull’efficienza energetica e sulle fonti energetiche rinnovabili, condotto da Co.Svi.G (Consorzio Sviluppo
DOSSIER TOSCANA

rappresentativi di interessi di livello “La sfida che ci attende per Aree Geotermiche) in collaborazione con altri partner attivi sul panorama toscana per avviare una rete
regionale, sviluppando inoltre il i prossimi anni è difficile di strutture di alto profilo tecnologico che oggi fa una proposta concreta di collaborazione ad Unionca-
ruolo, già intrapreso, di centro e complessa. Tutti dovranno mere Toscana nel tentativo di portare avanti un progetto sicuramente ambizioso . In questo modo
servizi per le Camere associate, per dare il loro contributo, si vogliono individuare le conoscenze e i programmi delle realtà meglio strutturate per la ricerca,
quanto attiene alle azioni di forma- nei limiti delle loro possibilità al fine di ottimizzare le scelte in questo settore strategico, mantenendo stabilmente la rotta per
zione e informazione, osservatorio e capacità”. favorire altre forme di iniziative ecosostenibili. Contemporaneamente la rete di C.C.E.Rin, cosi
e monitoraggio, coordinamento strutturata, intende interfacciarsi con le istituzioni regionali e locali, collaborando anche con le
degli indirizzi e delle azioni, pre- Camere di Commercio. Lo studio fa riferimento ad un progetto finanziato dalla stessa regione
statore di attività. L’Unione dovrà, che utilizza fondi strutturali europei relativi alla programmazione 2007-2013. Il progetto innovativo,
nel contempo assumere un nuovo che dovrà dare ulteriore slancio alle tecnologie che utilizzano fonti rinnovabili, ha un orizzonte
ruolo politico nei confronti della di realizzazione su tutta la Toscana, dove si progetta l’attivazione di nuove filiere produttive e
Regione e delle rappresentanze in futuro si potranno mettere le basi per la creazione di nuovi posti di lavoro. Grazie al sostegno
regionali delle altre istituzioni locali, della Regione Toscana, da alcuni anni impegnata a raggiungere gli obiettivi di riduzione dei gas
con le quali le Camere quotidiana- serra (attraverso tutta una serie di direttive finalizzate appunto a promuovere le energie rinno-
mente si trovano a collaborare”. vabili), molte prestigiose e promettenti attività ad alto contenuto tecnologico si sono sviluppate in
Per capire gli scenari dell’innova- Toscana. Si punta alla realizzazione di una rete di conoscenze condivisa anche da Unioncamere.

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Anno III - novembre/dicembre 2010

Energy
“laboratorio” avrà rapporti maggiormente diretti con le imprese (che costituiscono al tempo stesso i principali bene-

U
ficiari delle attività del centro ed i propulsori delle sue linee strategiche); si avvarrà del contributo tecnico-scientifico
dei partner del costituendo consorzio, delle professionalità del CEGL e auspicabilmente delle interazioni con altri
centri di competenza.
La novità che sta portando verso l’internazionalizzazione, alla scoperta di nuovi mercati, incoraggia gli addetti ai

made in Tuscany
lavori. Nell’ambito della consulenza tecnica si collocano le collaborazioni con il mondo universitario e della ricerca,
mentre da anni è stata attivata una collaborazioni finalizzata allo scambio di know how con grandi player del settore
energetico e impiantistico.
La GES, subentrata alla gestione della Orion scrl di Reggio Emilia che in circa 10 anni di attività aveva attivato circa

nuove frontiere della tecnologia


1.500 utenze, è oggi un’azienda che ha garantito una crescita costante nel periodo 2006-2008 assicurando disponi-
bilità economiche rilevanti derivanti dai ricavi da allaccio.

Un’importante NON SOLTANTO LA GESTIONE RETI DI TELERISCALDAMENTO che utilizzano


novità seguirà lo fluidi ad alta entalpia: la GES di Pomarance è all’avanguardia per la estensioni dei colle-
sviluppo gamenti in aree più ampie ( nel cassetto ci sono diversi progetti), ma anche manutenzione,
della GES con la aggiornamento tecnologico, amministrazione delle reti nel territorio. E’ la storia di un’im-
nascita presa molto dinamica che ha stretto una preziosa alleanza sul territorio geotermico.
del “laboratorio
naturale”che Geotermia ad alta entalpia si, anche per i più piccoli Comuni del comprensorio geotermica:
dovrà diventare un la frenetica attività apre le porte ad un business in ottima salute, almeno a giudicare dai
progetto strategico progetti, tra i più dinamici e flessibili in Italia. L’impegno della GES comprende tutte le nicchie
e necessario e tutte le specializzazioni di questo settore all’avanguardia anche grazie alla stretta collabo-
Imprese & Territorio

per la crescita razione con il CEGL, con il quale, tramite Co.SVI.G. ed altre 8 aziende collabora alla messa in
dell’imprenditoria campo di un progetto che, in sinergia con il CITT, veda la nascita di un “laboratorio naturale”
La posa della tubazioni a Pomarance
legata al mondo in una nuova struttura a Larderello che possa attivarsi nei settori del trasferimento tecnolo-
della geotermia, gico alle imprese e nella formazione ad imprese operanti nei settori geotermici.
inteso come E’ importante sottolineare come la nascita del “laboratorio naturale” possa risultare un In questi anni, infatti, l’utenza è passata a circa 2400 con un incremento esponenziale nei primi due anni per poi arri-
indotto creato progetto strategico e necessario per la crescita dell’imprenditoria legata al mondo della vare alla diminuzione della richiesta di allacci urbani dovuto alla progressiva copertura della domanda potenziale.
dalla geotermia geotermia inteso come indotto creato dalla geotermia tradizionale e quella delle basse e Tra il 2009 e il 2010 sono stati realizzati lavori per collegare circa 60 abitazioni: rimangono almeno 100 utenze prima
tradizionale medie entalpie (pompe di calore utilizzate su territori non legati alla parte tradizionale dei di arrivare all’ esaurimento dell’utenza potenziale del territorio di riferimento. L’innovazione costante e l’attenzione
e quella territori geotermici). particolare a nuovi mercati fanno guardare avanti con un certo ottimismo.
delle basse Il “laboratorio” si configurerà come una parte integrante del CEGL e dopo una breve fase di
DOSSIER TOSCANA

e medie entalpie start-up, si prevede segua immediatamente una fase di messa a regime sia da un punto di
vista organizzativo-gestionale che relativamente alle attività sviluppate. Rispetto al CEGL, il La GES in cifre:
2 milioni (circa di investimenti grazie a finanzimenti regionali
che vedranno realizzarsi nuove estenzioni della rete che saranno attive già nel 2011.
• Utenze allacciate: 2435 (di cui 2174 attive)
• Volumetria: 778.938 m3
• 9 centrali; 7 impianti; oltre 150 Km di rete
• 42.000 Gcalh/anno erogati; 4.210 TEP
risparmiate (29.000 barili di petrolio);
13.000 tonCO2/anno non emessa
• Energia grigia: 2,2 Gwh/anno risparmiati
che si traducono in ulteriori 180 TEP/anno
e 560 Ton/anno di CO2 non emessa
Rappresentazione di un sistema di teleriscaldamento (fonte: AESS)

Particolare della Centrale di Teleriscaldamento a Pomarance

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Anno III - novembre/dicembre 2010

L’
Il
Eco and the City

prende quota
Giovanni Spadolini

L’evento, inserito LA MEDAGLIA SPADOLINI È UN RICONOSCIMENTO CONFERITO ai progetti volti


nel programma alla valorizzazione dei patrimoni e dei beni culturali, alle associazioni o cittadini che
di celebrazioni hanno avuto un ruolo di primo piano nelle azioni di difesa del paesaggio e nei progetti
dei 150 Anni di riqualificazione dei territori agricoli, che rappresentano uno strumento importante
dell’Unità di promozione della cultura locale.
d’Italia,
è coerente con Il Premio Eco and the City si avvicina allo schuss finale e prende quota. Messi in cascina i più
i contenuti prestigiosi patrocini istituzionali (Alto Patronato Capo dello Stato, Senato della Repubblica,
e lo spirito Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero per i Beni e le Attività
del Giubileo

La Medaglia Spadolini
Imprese & Territorio

della Nazione.

Isolver: la qualità particolari, energia elettrica dalla geotermia. E’ curioso vedere, come “dietro
le quinte” di un settore produttivo all’avanguardia, ci sia un nutrito gruppo di
Le sue finalità
appaiono
nel segno uomini tenaci, capaci e volenterosi che sono riusciti a coniugare le esigenze perfettamente

della tecnologia urbanistiche e ambientali, con la salvaguardia di una vera e propria industria
della memoria, intervenendo in un comparto dove tecnologia d’avanguar-
allineate
con le politiche
e della sicurezza dia, paesaggi surreali e tecnologie moderne rappresentano un tutt’uno. dell’Unesco
Chilometri e chilometri di tubazioni E’ questa la storia di Isolver, azienda di Castelnuovo Val di Cecina, società in materia di tutela
che si susseguono come serpenti solida e matura, che ha appena festeggiato i suoi primi quarant’anni. Le e valorizzazione
delle attività

INIZIATIVE SPECIALI
DOSSIER TOSCANA

d’acciaio, attraverso un reticolo di ultime generazioni di tecnici, manager e maestranze hanno saputo tra-
condotte, utilizzate per il trasporto sformare il proprio consolidato know how in nuove occasioni di sviluppo. culturali
del fluido geotermico che alimenta Tenacia, preparazione, abnegazione: questi sono i valori degli uomini che e dell’ambiente
le centrali. Ci si chiede come ven- rappresentano gli elementi propulsori necessari al recupero e alla manu-
di Pierpaolo Bo
gano salvaguardati e monitorati tenzione delle aree industriali che hanno tipologie a basso impatto ambien-
questi impianti, tecnologicamente tale come quelle geotermiche. La società Isolver SpA, fondata nel 1969,
avanzatissimi, che si contrappon- opera nel settore industriale al servizio di grandi società pubbliche e private,
gono alle invadenti strutture del svolgendo attività specialistiche, con esperienza consolidata. “La nostra
passato, ormai reperti di archeo- azienda - spiega il dott. Massimo Conti, amministratore delegato dell’Isolver
logia industriale. Ebbene, questo - ha cominciato eseguendo lavori di isolamento termico e termoacustico
patrimonio viene gestito e moni- e di verniciature industriali, poi si è ampliata, man mano, affermandosi nei
torato costantemente da squadre settori dell’edilizia industriale, bonifica ambientale,movimento terra, noleggio
di tecnici, di provata affidabilità autogru e piattaforme aeree, garantendo un attrezzato parco macchine in
ed esperienza. E’ lo staff tecnico di costante rinnovamento”. “La nostra società - conclude Massimo Conti - può
Isolver che consente a Enel Green vantare una lunga serie di certificazioni, attestati di merito e affidabilità.
Power di produrre, senza problemi Con questi presupposti guardiamo fiduciosi al futuro”.

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Anno III - novembre/dicembre 2010


Culturali, Regione Toscana),
nonchè il patrocini di Esperienza
Italia 150° e della Commissione
Nazionale italiana per l’Unesco,
nonchè la collaborazione dei
numerosi quotidiani nazionali (Cor- Nelle foto: il Tricolore del 1798 e una rappresentazione dello Sbarco di Garibaldi
a Marsala che fanno parte della raccolta della Fondazione Spadolini
riere della Sera, il Giorno, il Resto del
Carlino, il Messaggero, la Nazione, lo statista toscano divenne precursore di un confronto concreto sui grandi
la Stampa, la Repubblica), il Premio temi del nostro tempo. “Spadolini - ricorda il prof. Cosimo Ceccuti - inserì la
ECO and the CITY, dedicato alla salvaguardia dei beni culturali e ambientali (all’epoca considerate istanze
memoria di Giovanni Spadolini pressoché secondarie) nell’Agenda di Governo, dando inizio a un percorso Il Senatore Giovanni Spadolini con Il Prof. Giuliano Amato, Presidente
(Firenze 1925 - Roma 1994), che innovativo per la cultura politica italiana. Da allora l’educazione ambien- gli Onorevoli Aldo Moro e Ugo La Malfa del Comitato dei Garanti

vuole assegnare la Medaglia Spa- tale è divenuta uno strumento fondamentale per sensibilizzare i cittadini
dolini, è pronto a decollare. Si tratta nei confronti di questi problemi, unitamente alla consapevolezza di essere
di un riconoscimento conferito ai maggiormente coinvolti nelle politiche di governo del territorio”. La prima mondiale proclamata dall’Onu e coordinata dall’UNESCO, allo scopo di diffondere valori, conoscenze e stili di vita
progetti volti alla valorizzazione dei edizione del Premio è prevista per il mese di novembre 2011, a Firenze, orientati al rispetto del bene comune e delle risorse del pianeta. La cerimonia di consegna delle Medaglie Spadolini,
patrimoni e dei beni culturali, alle in coincidenza con la Settimana Unesco per l’Educazione allo Sviluppo di altri premi di rappresentanza, e di prestigiosi riconoscimenti speciali del Presidente della Repubblica e del Presi-
associazioni o cittadini che hanno Sostenibile, manifestazione di rilievo mondiale che s’inquadra nel ‘Dess- dente del Senato della Repubblica, si svolgerà al termine della Settimana Unesco per l’educazione allo Sviluppo
avuto un ruolo di primo piano nelle Decennio’ dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005 - 2014, campagna Sostenibile.“Le sue finalità - ha scritto Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale italiana per l’Unesco
azioni di difesa del paesaggio e nei (nella foto con Cosimo Ceccuti, Presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia), particolarmente legato alla
progetti di riqualificazione dei terri- figura del Sen. Giovanni Spadolini e alla Fondazione che porta il nome del grande statista - appaiono perfettamente
La Medaglia Spadolini

tori agricoli, che rappresentano uno allineate con le politiche unescane in materia di tutela e valorizzazione delle attività culturali e dell’ambiente”.
strumento importante di promo- La scelta di Firenze e della Toscana non è casuale: il capoluogo toscano, dopo
zione della cultura locale. L’evento, Torino, fu infatti la seconda capitale d’Italia, mentre la regione giocò un ruolo
ritenuto dalla “Struttura di Missione” di particolare rilievo nel percorso risorgimentale e negli anni successivi
della Presidenza del Consiglio dei alla raggiunta unità. A queste ragioni storico-politiche si aggiunge
Ministri per le celebrazioni dei 150 il fatto che la Toscana è oggi diventata un importante crocevia
anni dell’Unità d’Italia coerente con delle iniziative avviate in Italia nell’ambito del sostegno e della
i contenuti e lo spirito del Giubileo diffusione della cosiddetta “cultura delle rinnovabili”.
della Nazione, ha ottenuto l’auto-
rizzazione a utilizzare il logo ufficiale
INIZIATIVE SPECIALI

delle celebrazioni. Ideato e pro-


mosso dalla nostra rivista, in collabo-
razione con la Fondazione Spadolini
Nuova Antologia e la Società
Geografica Italiana, il Premio vuole
ricordare l’opera di uno dei più Un artista
per la Medaglia Spadolini
insigni uomini politici italiani del XX
secolo che fu, nei fatti, fondatore
del Ministero per i Beni Culturali E’ stato affidato a un artista di levatura internazionale il compito
e Ambientali. Eletto senatore nel di realizzare la Medaglia Spadolini e coniare i primi esemplari.
1974 come indipendente nelle file Si tratta dello scultore piemontese Riccardo Cordero
del Partito Repubblicano Italiano, (nella foto al lavoro nel suo studio). L’artista, da sempre
Giovanni Spadolini venne chiamato all’avanguardia nel panorama internazionale, è stato per molti anni
docente della Prima Cattedra di Scultura dell’Accademia
da Aldo Moro a far parte del suo
Albertina di Belle Arti di Torino.
governo, e gli venne affidato un
Il Prof. Cosimo Ceccuti, Presidente della “Nuova Antologia”
ministero istituito “su misura”, per cui con il Prof. Giovanni Pugliesi,
Presidente della Commissione Nazionale per UNESCO

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Anno III - novembre/dicembre 2010

con i programmi regionali inerenti


gli interventi per la produzione di
nei confronti dell’ambiente urbano
e rurale. L’obiettivo è infatti quello di L’Italia fra politica e cultura nelle pagine
“Nuova Antologia”
energia da fonti rinnovabili e per creare, in collaborazione con una
Il Premio
di
l’efficienza e il risparmio energetico molteplicità di altri soggetti, una

si articolerà previsti nell’ambito della Program-


mazione Comunitaria 2007-2013.
piattaforma di iniziative promozio-
nali quali fattori di valorizzazione
in tre sezioni:
A
Un ruolo primario avranno altresì territoriale e di promozione della
• la prima dedicata alle le azioni di difesa del paesaggio, cultura locale. Con il prezioso sup- Firenze la sede di rappresen- talmente intrecciati che l’una, la giolittiana”, “Il fascismo”,
amministrazioni locali responsabili inteso come patrimonio dell’intera porto dei quotidiani e delle princi- tanza del Premio (foto sotto) si rivista, appare spesso niente meno “La Repubblica”), la mostra
di politiche territoriali integrate Nazione. pali emittenti televisive nazionali e trova nella Villa Spadolini, a Mon- che il volto, il riflesso, l’espressione ripercorre la vicenda
e sostenibili; le altre testate giornalistiche si vuole tici, il piccolo borgo di Pian dei dell’altra, della Nazione. Ma forse,
La Società
culturale, politica e civile
• la seconda rivolta ai progetti garantire un’ adeguata promo- Giullari. E’ un autentico tempio definire Nuova Antologia lo spec- della nazione in un secolo e mezzo
di valorizzazione dei patrimoni
paesaggistici e culturali;
Geografica zione dell’iniziativa. L’organizzazione
del Premio ha stabilito, infatti, un
della cultura in cui si custodiscono
le carte e i volumi che lo statista
chio dell’Italia, o meglio, di alcune
delle sue parti migliori, è ancora
di storia, attraverso gli autori più
prestigiosi nelle lettere, nelle scienze
• infine quella dedicata ai progetti Italiana coordina rapporto diretto e costante con le fiorentino aveva raccolto nel corso riduttivo, perché uno specchio ha e nelle arti e il dibattito che nelle
di riqualificazione dei territori
agricolicche rappresentano,
il Comitato testate che hanno mantenuto un
rapporto particolare con Giovanni
della propria vita. Nelle stesse
stanze di Pian dei Giullari - la villa
funzione per lo più passiva, mentre
Nuova Antologia ha avuto in
varie epoche ha caratterizzato la
crescita della società italiana: fra i
com’è noto, uno strumento Scientifico Spadolini, come giornalista, storico, è collocata nel verde del pae- questo secolo e mezzo un ruolo tra vari temi, l’emancipazione femmi-
importante per la promozione Il programma delle iniziative legate politico, docente universitario. Gli saggio toscano, con un affaccio i più attivi nella costruzione della nile, la funzione del credito e del
dell’economia e della cultura al Premio Eco and the City sarà uffici del Co.Svi.G., (Consorzio per artistico e paesaggistico sulla città nostra comune identità. risparmio, i rapporti fra le istituzioni,
italiana nel mondo. sottoposto alla rigorosa verifica del lo Sviluppo delle Aree Geotermi- di Firenze senza paragoni - ha sede Queste testimonianze emergono la tutela del patrimonio artistico,
Comitato dei Garanti, presieduto che) hanno fin dal primo momento la Fondazione Spadolini Nuova da un’interessantissima mostra i problemi del mondo del lavoro
Sotto questa luce, il Premio è stru- dal Professor Giuliano Amato, e del ospitato la segreteria organizzativa Antologia la quale, sotto l’Alto documentaria su “L’Italia fra e la questione meridionale, le
mentale a comunicare e divulgare Comitato d’Onore, presieduto dal del Premio. Patronato del Presidente della politica e cultura nelle pagine di relazioni fra Stato e Chiesa, l’aper-
La Società Geografica Italiana è Repubblica, ha raccolto l’eredità
La Medaglia Spadolini

“azioni sostenibili” in campo ener- Professor Cosimo Ceccuti, Presi- Nuova Antologia”, che si tiene a tura all’Europa. Fra i collaboratori
getico, ambientale e paesaggi- dente della Fondazione Spadolini. Il incaricata del coordinamento del di un raffinato progetto culturale, Firenze, nella sede della Biblioteca di riferimento in questi centocin-
stico che molte amministrazioni Premio avrà cadenza annuale, con Comitato Scientifico del Premio la Nuova Antologia, una delle più della Fondazione Spadolini (via quant’anni figurano con i loro scritti
comunali del nostro paese hanno la volontà di ampliare progressiva- Eco and the City, essendo in grado prestigiose riviste culturali italiane Pian dei Giullari 36/a), per i 145 Alessandro Manzoni, Edmondo De
iniziato a realizzare in attuazione mente il proprio raggio d’azione di coinvolgere i massimi esperti di ed europee, nata a Firenze nel anni di pubblicazioni ininterrotte Amicis, Adolfo Venturi, Luigi Piran-
del Patto dei Sindaci - un’iniziativa per contribuire a promuovere e scienze territoriali, coadiuvati da 1866 ed erede dell’“Antologia” di della prestigiosa testata. L’evento, dello, Gaetano Salvemini, Giovanni
della Commissione Europea - per diffondere una rinnovata sensibilità due noti esperti di comunicazione. Gian Pietro Vieusseux. Una rivista che si inquadra nel programma di Gentile, Enrico Fermi, Guglielmo
restituire alla vita quotidiana quella longeva che compie 145 anni. Florence 2010, si avvale del logo Marconi, Aldo Palazzeschi, Indro
realtà materiale che la storia ha Celebrare i centoquarantacinque ufficiale delle celebrazioni per il Montanelli, Riccardo Bacchelli, Gia-
disegnato nella morfologia del suo anni di Nuova Antologia significa, 150° dell’Unità d’Italia, e si tiene in como Devoto, Giovanni Spadolini,
INIZIATIVE SPECIALI

territorio: la parte visibile del pae- nello stesso istante, celebrare i cen- collaborazione con l’Assessorato Alessandro Galante Garrone, Mario
saggio, in altre parole. Ricordandoci tocinquanta anni dell’Italia unita: alla cultura di Firenze e Arcus. Luzi, Carlo Azeglio Ciampi.
altresì che la posta in gioco non è i due percorsi, quello della rivista Articolata in quattro sezioni
la semplice tutela e salvaguardia e quello della Nazione, sono infatti (“L’Ottocento”, “L’età
vincolistica, ma piuttosto la possibi-
lità di legare i destini del patrimonio
materiale e immateriale ai processi
contemporanei di sviluppo. Partico-
lare attenzione sarà dedicata alle
proposte che risulteranno coerenti L’affaccio paesaggistico da Pian de
con i principali programmi euro- Giullari sulla città di Firenze

pei di sviluppo sostenibile, nonché

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Anno III - novembre/dicembre 2010

P atto
IL TERRITORIO DEL G.A.L. MONGIOIE È PASSATO

L
DA TERRITORIO DI FRONTIERA A TERRITORIO DI CERNIERA
NON SOLTANTO GEOGRAFICA DELL’EUROPA
I numeri
del Progetto:

dei Sindaci,
114.868
ettari di superficie

50

passaggio a nord ovest


mila abitanti complessivi

49
Comuni, il 35% ha meno
di 1.000 abitanti

1 Comunità Montana:
Alto Tanaro-Cebano-Monregalese
La provincia I SINDACI DEL TERRITORIO G.A.L.MONGIOIE, hanno presentato il distretto certificato L'intervento del Presidente
Granda è entrata Emas più esteso d’Europa. Si tratta del nodo centrale di un territorio che ha assunto come del G.A.L. Mongioie, Beppe Ballauri

nella storia perché, presupposto per lo sviluppo il principio di far sistema all’interno e con altri territori virtuosi.
con il contributo
di 44 sindaci La Covenant of Mayors ha fatto tappa a Cuneo, il 13 dicembre scorso, e la provincia campagna del Generale Bonaparte in Italia (l’evento bellico che cambiò il corso della storia), da territorio di fron-
virtuosi, è stato Granda è entrata nella storia perché, con il contributo di 44 sindaci virtuosi, è stato raggiunto tiera a territorio di cerniera non soltanto geografica dell’Europa. Alla base c’è una grande idea che affonda le radici
raggiunto il traguardo a livello europeo di 800 adesioni al Patto dei Sindaci. nel progetto Alpi del Mare, portato avanti dalla Camera di Commercio di Cuneo, antesignano di un progetto più
il traguardo Tutto questo in concomitanza della Conferenza che si è svolta a Cancun (Messico) sui ampio che va sempre in questa direzione racchiusa nell’iniziativa più significativa, formalizzata con un protocollo
a livello europeo cambiamenti climatici, che ha confermato il ruolo di leader dell’Unione Europea nella lotta d’intesa, dell’Euroregione Alpi- Mediterraneo.
Manifestazione a Cuneo

di 800 adesioni al ai cambiamenti climatici. Il progetto riunisce le regioni italiane Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e quelle francesi Rhòne Alpes e PACA
Patto dei Sindaci Se ne è parlato nell’ambito del Convegno “Territori, Comuni e sindaci”: la sostenibilità come (Provence-Alpes-Côte d’Azur), con la finalità di realizzare una nuova politica attiva di cooperazione transfrontaliera.
impegno in Comune”, promosso da Unioncamere e G.A.L, Mongioie. L’occasione è servita Oggi parlare di un progetto più ampio forse è prematuro, ma, intanto, il castello di Mombasiglio, sede del G.A.L.
di Luigi Letteriello per presentare in anteprima in Italia, il progetto ambizioso che rappresenta l’eccellenza del Mongioie, è diventato a tutti gli effetti, il simbolo dell’auspicata cerniera con l’Europa. “Il territorio del G.A.L. Mongioie
distretto G.A.L. Mongioie certificato Emas più esteso d’Europa, realizzato grazie all’impegno - spiega il presidente Beppe Ballauri - ha raggiunto questo prestigioso obiettivo che rappresenta il risultato di un
dei sindaci virtuosi del comprensorio, che hanno fatto qualcosa di grandioso e di grande progetto iniziato nel 2005 quando il problema della sostenibilità ambientale non era così attuale come oggi”.
attualità. L’iniziativa, infatti, fornisce una visione d’insieme proiettata verso il futuro. “Gli amministratori del G.A.L Mongioie - aggiunge - sin da allora, sono convinti che il futuro socio-economico,
Il local dimostra, in questo caso, di avere una coscienza comune viva, che sorprende per la la qualità della vita di ogni area deve tenere in massima considerazione le tematiche ambientali, energetiche
sua capacità di agire e, come spesso accade, anticipa i tempi. Contemporaneamente 44 e naturalistiche del territorio. Solo così si può dare vita ad un moderno progetto di valorizzazione delle risorse naturali,
primi cittadini si sono impegnati, aderendo al Patto dei Sindaci, nella lotta ai cambiamenti del turismo, della tutela e della promozione dei prodotti agroalimentari, con i relativi benefici economici che ne
climatici, trasformando queste terre del basso Piemonte, già protagoniste della prima derivano. Saremmo orgogliosi che il nostro modello che si è basato proprio su questi principi fosse adottato
CAMPAGNA SEE

Ferruccio Dardanello, Presidente Sergio Chiacchella, Francesco Manzardo, Marzio Flavio Morini, delegato alle Politiche
di Unioncamere saluta i Sindaci Beppe Ballauri firmano il protocollo d'intesa Ambiente e Territorio, porta il saluto dell'ANCI

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Sindaci protagonisti in un
nel resto della nostra provincia di Cuneo. Non a caso i concetti chiave dei progetti L.E.A.D.E.R. riservati ai
G.A.L. europei sono identificabili nella realizzazione di programmi innovativi, dimostrativi integrati e trasferibili”.
Intanto la bandiera del Patto dei Sindaci è stata definitivamente issata sul pennone più alto del castello di Momba-
siglio per ricordare il “passaggio a Nord-Ovest” della più grande iniziativa dell’Unione Europea che impegna i sindaci
giorno speciale
C
a ridurre le emissioni di CO2, del 20% entro il 2010, aumentando nel contempo del 20% il livello di efficienza e del 20%
la quota di utilizzo delle fonti di energia rinnovabile sul totale del mix energetico. Oggi il distretto G.A.L. Mongioie rap- ’è emozione sul volto di Antonio Lumicisi, coordinatore del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e
presenta il nodo centrale e virtuoso di un territorio che ha assunto come presupposto per lo sviluppo il principio di far del Mare, quando riceve dal dott. Beppe Ballauri le 44 delibere comunali che attestano l’adesione al Patto dei Sin-
sistema all’interno e con altri territori virtuosi d’Italia. In questo ambito è decollata anche una seconda iniziativa, tesa daci dei Comuni del G.A.L. Mongioie. La documentazione permette di raggiungere il traguardo di quota 800 ade-
a promuovere il network dei distretti. Tirano le fila di questo progetto il Distretto delle Energie Rinnovabili della Toscana, sioni al Patto, nel volgere di meno di due anni. Samuele Furfari della Direzione generale Energia della Commissione
attraverso il Co.Svi.G. (Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche), il G.A.L. della Montagna Vicentina Europea, invitato al convegno, non è riuscito ad essere presente. Ha comunque inviato una lettera di felicitazioni,
e il G.A. L. Mongioie, con l’obiettivo di promuovere azioni utilità sociale, ambientale, sviluppo delle fonti rinnovabili, letta dal moderatore Dario Carella, vice direttore della Tgr e curatore della Rubrica Regioneuropa. Ecco i sindaci alle
risparmio ed efficienza energetica, di utilizzo armonioso delle risorse negli ambiti territoriali di competenza, al fine di prese con il taglio della torta preparata per la grande occasione, con tanto di logo del Patto e del G.A.L. Mongioie in
favorire lo sviluppo sostenibile. Tra gli obiettivi perseguiti vi è quello della valorizzazione dei rispettivi marchi ai fini della evidenza. E’ festa. Si brinda con l’ottimo spumante Alta Langa, dopo aver gustato prodotti salati e dolci del territorio
del G.A.L. Mongioie, auspicando, ancora una volta, azioni di confronto e collaborazione. Il convegno si è appena
I Sindaci del comprensorio concluso. I volti dei sindaci sfilano sorridenti sotto i riflettori delle telecamere. L’ANCI era rappresentata dal dele-
G.A.L. Mongioie seguono i lavori
gato alle Politiche Ambiente e Territorio, Marzio Flavio Morini, anch’egli sindaco di Scansano, piccolo Comune della
Toscana. C’era l’assessore regionale al turismo Alberto Cirio che ha annunciato di voler replicare l’evento, in un’altra
occasione, coinvolgendo altri territori ed altri sindaci in un progetto che lega al turismo la sostenibilità ambientale.
C’era il Prof. Alberto Quaglino, docente del Politecnico di Torino di Ecologia Applicata, che ha curato la certifica-
zione Emas, evidenziando l’importanza di uno sviluppo sostenibile, che limiti la progressiva perdita di terreno agricolo
destinato agli insediamenti industriali, locali e abitativi. Ed ancora l’Ing. Alessandro Manzardo dell’Università di Padova
Manifestazione a Cuneo

e il Prof. Domenico Andreis dell’Università di Siena che hanno auspicato la replica di questo modello in altri ambiti
territoriali. Luca Rosso per conto della Siram spa è intervenuto sull’utilizzo delle biomasse legnose. Hanno program-
mato un prossimo appuntamento operativo Sergio Chiacchella, coordinatore del Distretto delle Energie Rinnovabili
della Toscana e Francesco Manzardo, coordinatore G.A.L . Montagna Vicentina. Nel suo intervento Ferruccio Darda-
nello, presidente nazionale di Unioncamere, ha avuto, infine, parole di plauso per questa iniziativa, promettendo un
tracciabilità delle eccellenze locali, impegno concreto di Unioncamere nella Campagna SEE. “Dobbiamo individuare – ha spiegato Dardanello - le linee
attraverso la promozione delle di sviluppo delle Camere di Commercio che in Italia svolgono un ruolo attivo per un futuro sostenibile, affiancando le
filiere presenti nei tre comprensori. imprese leaders del mercato italiano, piccole e grandi di ogni settore di mercato, presenti in gran numero sul nostro
Il Consorzio e le due Società inten- territorio, impegnate ogni giorno a fare della sostenibilità una leva fondamentale per essere competitive”.
dono, dopo aver sottoscritto un
Protocollo d’intesa, attivare per il
CAMPAGNA SEE

2010-2012 una collaborazione fina-


Il brindisi finale a conclusione del Convegno
lizzata a promuovere una campa-
gna di sensibilizzazione articolata
a tre, distinte, aree operative.
In particolare sono previste le
applicazioni di buone pratiche, la
ricerca e trasferimento di tecnolo-
gie, la comunicazione e il confronto
con altre realtà simili. “Puntiamo alla
realizzazione di interventi integrati e
complementari - conclude Ballauri
- per uno sviluppo socio-economico
delle aree per la valorizzazione
delle risorse locali nel rispetto della
Beppe Ballauri, presidente del G.A.L. Mongioie, consegna a Antonio
sostenibilità”. Lumicisi, Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare,
le delibere di Consiglio Comunale di adesione al Patto dei Sindaci

60 61
Anno III - novembre/dicembre 2010

il sindaco che non è riuscito a far fronte agli impegni presi. La promozione

L
del Patto dei Sindaci in Italia, oltre all’azione del Ministero dell’Ambiente,

Il Patto dei
passa anche attraverso le iniziative in atto da parte delle Strutture di Sup-
porto, identificate dalla Commissione Europea come attori importanti per
la promozione e l’attuazione di politiche a livello locale. Al momento, sono
operative nel nostro Paese una quarantina di Strutture di Supporto, per lo più

Sindaci
amministrazioni provinciali, che con un accordo diretto con la Commissione
Europea hanno preso l’impegno di sostenere i Comuni del proprio territorio
nella redazione ed implementazione dei Piani di Azione previsti nell’ambito
del Patto dei Sindaci. Laddove non è ancora operativa una Struttura di Sup-

continua la sua marcia…


porto territoriale, il Ministero dell’Ambiente continuerà a promuovere
tenza. Senz’altro un grande passo e sostenere i Comuni nel percorso verso l’adesione al Patto dei Sindaci.
di Antonio Lumicisi in avanti sarà fatto quando vi sarà Nel secondo semestre 2010 sono stati diversi gli appuntamenti di promozione
una piena consapevolezza poli- e diffusione delle azioni insite nell’attuazione del Patto dei Sindaci nel nostro
tica della necessità di attuare una Paese: in collaborazione con alcuni partner della campagna SEE e le città
La promozione AD OGGI SONO CIRCA 2300 (OLTRE 800 IN ITALIA) LE AMMINISTRAZIONI forte sinergia tra gli obiettivi vinco- aderenti al Patto dei Sindaci è stato possibile organizzare una serie di eventi
del Patto dei LOCALI europee che hanno aderito al Patto dei Sindaci, l’iniziativa della Commissione Euro- lanti testé ricordati e gli obiettivi, a Roma, Comiso (Rg), Bari e Bolzano e poi a Latina, Rimini, Salve (Le), Mer-
Sindaci in Italia, pea che coinvolge le autorità locali nella riduzione delle emissioni di CO2. Dopo circa due anni al momento di natura volontaria, cato San Severino (Sa), Fara in Sabina (Ri), Isernia ed infine Cuneo lo scorso
oltre all’azione dal suo lancio, quindi, il Patto prosegue senza sosta la sua marcia verso il 2020. che i governi locali stanno per- 13 Dicembre ove si è celebrato il superamento di quota 800 delle città
del Ministero seguendo nell’ambito del Patto italiane aderenti al Patto dei Sindaci, grazie anche all’entrata in scena di
dell’Ambiente, Alla scorsa Conferenza ONU sui cambiamenti climatici, che ha avuto luogo a Cancun (Mes- dei Sindaci. Oltre 800 città in Italia oltre 40 nuovi Comuni della provincia cuneese. Questi eventi hanno rappre-
passa anche sico) dal 29 Novembre al 10 Dicembre 2010, l’Unione Europea ha confermato il proprio ruolo hanno aderito ad oggi al Patto dei sentato l’occasione per mostrare chiaramente le opportunità che ci sono
attraverso di leader nella lotta contro i cambiamenti climatici presentandosi con un impegno già preso Sindaci, un bel risultato, ma conside- per i Comuni nell’aderire al Patto dei Sindaci e al loro ruolo strategico nelle
le iniziative al suo interno di riduzione delle emissioni climalteranti del 20% entro il 2020 ed un’opzione di rando il numero totale dei Comuni politiche energetiche ed ambientali. Con la presentazione dei primi PAES di
in atto da parte salire fino al 30% in caso di accordo globale da raggiungersi proprio a Cancun. Ma per un italiani capiamo che la strada da città italiane si conferma il ruolo che le nostre città possono svolgere, al pari
delle Strutture tale accordo globale sul clima bisognerà attendere il prossimo anno, in Sudafrica, quando percorrere è ancora lunga. Sicura- delle città del nord-Europa. In Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna troviamo
di Supporto, le Nazioni Unite saranno chiamate a confermare, stavolta senza appello, il proprio ruolo nella mente le azioni pioniere di alcune le quattro città italiane che, prima di tutte, hanno redatto e successiva-
identificate dalla lotta ai cambiamenti climatici. L’UE, per ribadire il proprio ruolo di leader, può contare già città faciliteranno il coinvolgimento mente approvato il proprio PAES in Consiglio Comunale nel corso del 2010.
Commissione da adesso anche sull’appoggio che migliaia di governi locali stanno dando al programma di altre. Soprattutto per dimostrare Avigliana, in provincia di Torino, e poi la stessa città di Torino, il Comune di
Europea come attori comunitario fissato per il 2020. Ad oggi sono circa 2300 (oltre 800 in Italia) le Amministrazioni che l’adesione al Patto va ben al di Maranello in provincia di Modena e la città di Genova meritano il giusto
Il Punto

importanti per la Locali europee che hanno aderito al Patto dei Sindaci, l’iniziativa della Commissione là dell’approvazione della delibera titolo di “città pioniere” nell’ambito del Patto dei Sindaci. Analizzando nel
promozione Europea che coinvolge le autorità locali nella riduzione delle emissioni di CO2. Dopo circa di adesione da parte del Consiglio dettaglio i PAES presentati da queste quattro città risulta evidente l’oppor-
e l’attuazione due anni dal suo lancio, quindi, il Patto prosegue senza sosta la sua marcia verso il 2020. Comunale; la redazione e succes- tunità che le stesse stanno cogliendo. Se Avigliana propone con il suo PAES
di politiche E’indubbio, infatti, che gli obiettivi fissati a livello europeo – e quindi nazionale – non potranno siva attuazione del Piano di Azione di ridurre le proprie emissioni del 20,26% entro il 2020, Maranello del 21,6%
a livello locale essere raggiunti senza un reale coinvolgimento di coloro che sul proprio territorio registrano per l’Energia Sostenibile (PAES) e Genova del 23%, Torino addirittura arriva a proporre un taglio del 40,37%
CAMPAGNA SEE

oltre il 60% delle emissioni di CO2, le città appunto. Ricordiamo che, al momento, gli strumenti nei tempi stabiliti (entro un anno rispetto all’anno di riferimento scelto (1991); impegno senz’altro ambizioso,
principali di attuazione che l’UE ha messo a disposizione per il raggiungimento dell’obiet- dall’approvazione della delibera ma fattibile, visto che nel periodo 1991-2005 la città di Torino aveva già
tivo di riduzione del 20% della CO2 al 2020 consistono nella direttiva 29/2009 (che impone di adesione) faranno la differenza registrato una riduzione delle emissioni del 18,7%. Sarà compito del Ministero
ai settori partecipanti al sistema di Emission Trading – EU ETS - una riduzione congiunta delle tra coloro che credono veramente dell’Ambiente e delle diverse Strutture di Supporto continuare a sostenere
emissioni del 21% rispetto ai livelli del 2005), nella direttiva 28/2009 (che impone il raggiungi- in questo percorso e coloro che i Comuni italiani nel loro percorso verso la piena attuazione del Patto dei
mento di specifici obiettivi a livello nazionale nell’uso delle fonti di energia rinnovabile da qui invece l’hanno interpretata come Sindaci, facilitando lo scambio di informazioni e di buone pratiche.
al 2020) e nella decisione 406/2009, denominata Effort Sharing, che impone una riduzione l’ennesima occasione di visibilità Nel primo semestre 2011 saranno organizzati diversi eventi nei quali, oltre a
del 10% delle emissioni di CO2 per i settori non coinvolti nel sistema EU ETS. Mentre il sistema politica momentanea. Momenta- promuovere in generale il Patto dei Sindaci al fine di coinvolgere sempre più
EU ETS viene regolato a livello comunitario, sarà responsabilità del singolo Stato Membro il nea in quanto sarà la stessa Com- città, particolare attenzione sarà data per fornire agli amministratori locali
definire ed attuare politiche e misure per limitare le emissioni nei settori nell’ambito dell’Effort missione Europea a comunicare gli strumenti adeguati per redigere correttamente il PAES, incluse le possibili
Sharing. I protagonisti che potranno fornire un contributo concreto nell’ambito dell’Effort alle città che non rispetteranno la soluzioni finanziarie per la completa attuazione delle azioni inserite nel PAES
Sharing sono proprio i Comuni che, aderendo al Patto dei Sindaci, si assumono la responsa- scadenza per la consegna del PAES stesso. Obiettivi ambiziosi, ma non utopistici; senz’altro necessari per un futuro
bilità di ridurre il livello di emissioni climalteranti. E’ infatti noto che i principali settori nell’am- di essere, di fatto, fuori dall’iniziativa, a basso contenuto di carbonio.
Antonio Lumicisi
bito dell’Effort Sharing riguardano, il residenziale, i trasporti, la piccola e media impresa e il con evidenti ripercussioni di visibi- Coordinatore campagna SEE Italia
settore civile in generale, proprio i settori ove le città hanno una diretta o indiretta compe- lità (negativa in questo caso) per Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

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