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SCUOLA DI BALLO

REGOLAMENTO

ANNO SCOLASTICO
2018/2019
SOMMARIO
ARTICOLO 1 – LA SCUOLA DI BALLO .............................................................................3
ARTICOLO 2 – AMMISSIONE, STRUTTURA DEI CORSI E DELL’ANNO SCOLASTICO .......3
ARTICOLO 3 - ESAMI FINALI ..........................................................................................4
ARTICOLO 4 - ESAME DI DIPLOMA ...............................................................................5
ARTICOLO 5 - ATTIVITÀ ARTISTICA ...............................................................................6
ARTICOLO 6 - COPERTURA ASSICURATIVA ...................................................................7
ARTICOLO 7 – ATTIVITA’ EXTRA SCOLASTICA ...............................................................8
ARTICOLO 8 - AMBITO DELLA SALUTE ..........................................................................8
ARTICOLO 9– COMPORTAMENTO E PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI ........................ 11
ARTICOLO 10 – ASSENZE, GIUSTIFICAZIONI, PERMESSI E DELEGHE ..........................12
ARTICOLO 11 - FREQUENZA SCUOLE SECONDARIE ....................................................13
ARTICOLO 12 - TASSE DI FREQUENZA.........................................................................13
ARTICOLO 13 – BORSE DI STUDIO ..............................................................................15
ARTICOLO 14 – ESONERI DAL PAGAMENTO DELLE RETTE ......................................... 15
ARTICOLO 15 – PRESTITI D’ONORE.............................................................................16
ARTICOLO 16 – ALLIEVI STRANIERI E DOCUMENTAZIONE ......................................... 16
ARTICOLO 17 - SICUREZZA E RESPONSABILITÀ DEGLI EFFETTI PERSONALI................16
ARTICOLO 18 - RICEVIMENTO GENITORI E ORARIO SEGRETERIA .............................. 17
ARTICOLO 19 - SERVIZIO MENSA E ACQUISTO BUONI PASTO ................................... 17
ARTICOLO 20 - BIBLIOTECA .........................................................................................18
ARTICOLO 21– ARCHIVIAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE ...................................... 19
ARTICOLO 22 - INGRESSO IN TEATRO .........................................................................19
RIFERIMENTI TELEFONICI............................................................................................ 19
ASSOCIAZIONE GENITORI ........................................................................................... 20

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ARTICOLO 1 – LA SCUOLA DI BALLO

1. La Scuola di Ballo è parte del Dipartimento Danza della Fondazione Accademia Teatro alla
Scala.

2. La Scuola di Ballo ha come riferimento il Direttore Generale e la Direzione della Scuola di


Ballo.

3. L’Accademia rilascia il Diploma di danzatore professionista con valutazione finale in danza


classico-accademica e moderno-contemporanea o l’Attestato di frequenza al termine dell’ottavo
corso della Scuola di Ballo. L’Accademia può rilasciare l’Attestato di frequenza anche al termine
di ogni anno di corso.

4. L’attività degli allievi si svolge prevalentemente presso la sede di Via Campolodigiano, 4 e


occasionalmente anche presso la sede centrale di Via Santa Marta 18, il Teatro alla Scala, le sale
prove Ansaldo e Abanella.

ARTICOLO 2 – AMMISSIONE, STRUTTURA DEI CORSI E DELL’ANNO SCOLASTICO

1. L’ammissione alla Scuola di Ballo è subordinata al giudizio insindacabile delle commissioni


esaminatrici (tecnica e medica) e al superamento degli esami previsti. I candidati, superato l’iter
di ammissione, sono considerati allievi e, come previsto dal percorso formativo, al termine di
ogni anno scolastico devono sostenere l’esame di passaggio al corso successivo.

2. La Scuola di Ballo può ospitare allievi che in sede di esame di ammissione o di altra verifica
abbiano dimostrato di possedere requisiti sufficienti, pur non avendo conseguito una completa
idoneità fisico-tecnico-attitudinale. Questi allievi sono considerati studenti esterni e devono
anch’essi attenersi scrupolosamente al presente regolamento.

3. La Direzione della Scuola, in accordo con la Direzione Generale, può decidere di ammettere
candidati particolarmente promettenti, anche al di fuori dell’iter concorsuale, in qualità di allievi
esterni.

4. La durata dei corsi è di otto anni e prevede l’insegnamento della danza classico-accademica,
delle discipline a essa correlate e della danza moderno-contemporanea; a tali insegnamenti si
possono affiancare seminari con maestri italiani e stranieri e “masterclass” su materie
complementari.

5. L’iscrizione alla Scuola si effettua online. La prosecuzione della frequenza va formalizzata


OGNI ANNO utilizzando il link che verrà fornito dalla Segreteria.

6. L’attività in Scuola di Ballo ha inizio il 4 settembre 2018 e termina entro il 14 giugno 2019
salvo impegni di ordine artistico e/o organizzativo che possono anticipare o posticipare apertura

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e/o chiusura. Il calendario delle vacanze scolastiche è, compatibilmente con gli impegni di ordine
artistico, simile a quello della Scuola Secondaria di I grado e del Liceo Coreutico e Linguistico.

7. L’attività in Scuola di Ballo è scandita in quadrimestri, al termine dei quali viene consegnato a
ogni allievo un documento di valutazione attestante il rendimento tecnico, la qualità artistica e la
propensione fisica. Tali valutazioni vengono definite dalla Direzione della Scuola e dall’insegnante
al termine di ogni quadrimestre. La pagella per i due quadrimestri e il risultato finale saranno
consegnati in formato elettronico. Il contenuto della pagella è insindacabile. Il risultato finale è
espresso dalla Commissione Esaminatrice in fase di esame finale (vedi art. 3.8).

8. Periodicamente si possono svolgere “lezioni di controllo” che permettono alla Direzione e al


Corpo docente della Scuola di verificare il livello raggiunto dagli allievi di tutti i corsi.

9. L’orario delle lezioni viene definito settimanalmente. Le famiglie degli allievi dei primi tre corsi
riceveranno l’orario il venerdì via e-mail per la settimana successiva e ogni qualvolta necessario.

ARTICOLO 3 - ESAMI FINALI

Corsi Tipologia di prova Risultato finale Esito in Scuola di Ballo


I, II e III corso Esame di passaggio Idoneo Ammesso all’anno successivo
Non idoneo-ripete Ripete il medesimo anno
Non idoneo-dimesso Dimesso o licenziato *
IV e V corso Esame di passaggio 18/30 o superiore Ammesso all’anno successivo
15, 16 o 17/30 Ripete il medesimo anno
14/30 Dimesso o licenziato *
VI e VII corso Esame di passaggio 18/30 o superiore Ammesso all’anno successivo
15, 16 o 17/30 Ripete il medesimo anno
14/30 Dimesso o licenziato *
VIII corso Esame di diploma 18/30 o superiore Diploma con voto in danza
classico-accademica e voto in
danza moderno-contemporanea
Inferiore a 18/30 Attestato di frequenza

• * Gli allievi che non ottengono l’idoneità al corso successivo possono essere licenziati con
un Attestato di frequenza purché abbiano frequentato con merito la Scuola di ballo per
un minimo di due anni. In caso contrario sono dimessi.

Lo schema sopra riportato riassume l’intero percorso scolastico dal I all’VIII corso, gli esami finali
che si svolgono al termine di ogni anno scolastico e i possibili esiti.

1. Al termine di ogni anno scolastico tutti gli allievi dal I al VII corso sostengono l’esame finale,
alla presenza della Commissione esaminatrice, per il passaggio al corso seguente mentre gli

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allievi dell’VIII corso sostengono l’esame di Diploma (art. 4). Le Commissioni valutatrici risultano
composte dall’intero corpo docente di danza classica e di danza contemporanea della Scuola di
Ballo più uno o due membri esterni di chiara fama anche differenti per gli esami finali e il
Diploma.
Il giudizio della Commissione esaminatrice è insindacabile.

2. Sono ammessi agli esami gli allievi che, nel corso dell’anno scolastico, non abbiano superato il
25% di assenze conteggiate sugli effettivi giorni di attività didattica. Coloro che avranno superato
questa percentuale e gli allievi che risulteranno assenti ingiustificati all’esame finale verranno
dimessi dalla Scuola e per potervi rientrare dovranno nuovamente sostenere l’esame di
ammissione al corso frequentato. La Direzione della Scuola e il Corpo docente si riservano di
valutare l’ammissione all’esame finale per gli allievi che avranno superato la percentuale di
assenze per motivi medici o artistici eccezionali.

3. Gli allievi che risultino “non-idoneo-dimesso” (dal I al III corso) o che ottengano una votazione
inferiore o uguale ai 14/trentesimi (dal IV al VII corso) vengono dimessi dalla Scuola.

4. Gli allievi che risultino “non-idoneo-ripete” (dal I al III corso) o che ottengano la votazione di
15, 16 o 17/trentesimi (dal IV al VII corso) ripetono l’anno di corso.

5. Gli allievi che non ottengano l’idoneità al corso successivo possono essere licenziati con un
Attestato di frequenza purché abbiano frequentato con merito la Scuola di Ballo per un minimo
di due anni. La Commissione ha facoltà, altresì, di concedere, agli allievi licenziati al VI corso con
Attestato di frequenza, la possibilità di continuare gli studi per un anno presso la Scuola in qualità
di studenti esterni. La Commissione, al termine del VII anno di corso, deciderà l’eventuale
ammissione all’VIII anno, così come l’assegnazione di un secondo Attestato di frequenza sulla
base dei risultati ottenuti.

6. Gli studenti esterni vengono valutati in sede di esame di passaggio e la Commissione


esaminatrice può stabilire l’idoneità alla frequenza di un ulteriore anno scolastico alle medesime
condizioni oppure possono essere integrati a tutti gli effetti in quanto studenti interni.

7. Il risultato finale è il frutto della decisione concorde della Commissione esaminatrice.

8. Il risultato finale viene notificato via e-mail all’allievo successivamente all’esame conclusivo.
Gli allievi che non ottengano una valutazione positiva hanno la possibilità di studiare
regolarmente fino al termine dell’anno scolastico.

9. Gli allievi il cui rendimento tecnico e artistico risulti insufficiente al termine del secondo
quadrimestre possono rinunciare all’esame finale presentando lettera di dimissioni, con la
possibilità di studiare regolarmente fino al termine dell’anno scolastico.

ARTICOLO 4 - ESAME DI DIPLOMA

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1. Sono ammessi agli esami di Diploma gli allievi che nel corso dell’anno scolastico non abbiano
superato il 25% di assenze conteggiate sugli effettivi giorni di attività didattica. Coloro che
avranno superato questa percentuale di assenze non saranno ammessi all’esame di Diploma e, al
pari degli allievi che risultino assenti ingiustificati all’esame, verranno dimessi dalla Scuola senza
la possibilità di ripetere l’VIII anno di corso; la Direzione della Scuola e il Corpo docente si
riservano di valutare, per motivi medici o artistici eccezionali, l’ammissione all’esame di Diploma
degli allievi che dovessero aver superato la percentuale prevista di assenze.

2. Per ottenere il Diploma di danzatore professionista rilasciato dall’Accademia Teatro alla Scala
è necessario sostenere la prova d’esame pratica sia di danza classico-accademica, che di danza
moderno-contemporanea e ottenere la votazione minima, per ogni materia, di 18/trentesimi. I
diplomandi che non raggiungessero la votazione minima, anche per una sola delle due discipline,
otterranno un Attestato di frequenza.

3. In caso di comprovato impedimento di ordine medico e, eccezionalmente, in caso di assenza


per cause di forza maggiore, la Commissione ha facoltà di rilasciare il Diploma di danzatore
professionista con la sola votazione nella lezione di danza classico-accademica o con voto di
consiglio in caso di impossibilità da parte dell’allievo a svolgere l’esame.

4. I diplomandi ricevono comunicazione pubblica dell’esito del loro esame al termine dell’esame
stesso.

5. Gli studenti esterni che abbiano frequentato l’VIII corso e partecipino all’esame di Diploma
ricevono un Attestato di frequenza alla Scuola con eventuale nota di merito. La Commissione di
Diploma ha la facoltà di rilasciare il diploma di ballerino professionista se ritiene che lo studente
esterno abbia lodevoli doti tecnico-artistiche e di norma dopo almeno tre anni di frequenza.

6. Possono assistere all’Esame di Diploma i genitori degli allievi diplomandi e gli ospiti invitati.

ARTICOLO 5 - ATTIVITÀ ARTISTICA

1. Gli allievi possono essere selezionati per le prove e gli spettacoli della Scuola, ai quali sono
tenuti a partecipare con disciplina e professionalità. Inoltre, per completare la loro formazione
professionale, possono essere chiamati dalla Direzione della Scuola, in accordo con la Direzione
del Corpo di ballo e con la Direzione Artistica del Teatro alla Scala, per prendere parte alle prove
e agli spettacoli del Teatro, ai quali dovranno partecipare con altrettanta disciplina e
professionalità.

2. Per l’accesso in Teatro viene distribuito un badge che l’allievo dovrà conservare per tutto il
periodo della propria frequenza alla Scuola. Il badge sarà attivo ESCLUSIVAMENTE per i periodi in
cui è prevista la presenza degli allievi in Teatro. L’uso improprio darà seguito a provvedimenti
disciplinari. L’eventuale smarrimento del badge deve essere immediatamente notificato alle
Assistenti. La nuova emissione del tesserino ha un costo di € 10.

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3. Gli allievi che partecipano alle produzioni artistiche sono tenuti a rispettare gli orari di uscita
dal teatro indicati nel piano di lavoro che viene loro consegnato settimanalmente. Non sono
ammesse deroghe.

4. È vietato agli allievi prendere parte a manifestazioni artistiche e a servizi fotografici e/o
giornalistici se non espressamente proposti dalla Direzione della Scuola. I casi eccezionali
verranno considerati singolarmente, previa richiesta scritta del genitore o dell’allievo
maggiorenne. La Direzione interverrà sulle trasgressioni a queste disposizioni con la sospensione
e, nei casi più gravi, anche con l’espulsione dalla Scuola.

5. L’allievo, in virtù e per effetto dell’iscrizione al corso, cede all’Accademia Teatro alla Scala, a
titolo definitivo, in perpetuo e per il mondo, con piena e incondizionata facoltà di cessione e/o
disposizione anche a favore di terzi, tutti i diritti, ivi compresi i diritti di proprietà intellettuale, i
diritti di autore, i diritti di immagine e connessi (in particolare i diritti di artista interprete
esecutore, di produttore fonografico e/o videografico), primari e secondari, comunque esistenti
sulla propria immagine comunque, e con qualsiasi mezzo, ritratta durante le lezioni, esercitazioni
e manifestazioni alle quali l’allievo parteciperà durante il corso, in connessione e/o in relazione a
esso, nonché sulle opere dell’ingegno, sulle prestazioni artistiche e su ogni materiale contenente
la fissazione di suoni, musiche e/o immagini fisse e/o in movimento realizzate dall’allievo durante
le lezioni, esercitazioni e manifestazioni alle quali l’allievo parteciperà durante il corso, in
connessione e/o in relazione ad esso. L’Accademia Teatro alla Scala ha pertanto il diritto, ma non
l’obbligo, di utilizzare direttamente e/o indirettamente, l’immagine ritratta, le opere
dell’ingegno, i materiali e le fissazioni di ciascun allievo, anche in combinazione con altre
immagini, ritratti, materiali e/o fissazioni, a qualsiasi scopo anche pubblicitario ed in qualsiasi
modo e/o forma anche mediante, a titolo meramente esemplificativo, riproduzione, fissazione,
anche audiovisiva, distribuzione, derivazione, modificazione ed adattamento, messa in
commercio, noleggio e prestito, comunicazione al pubblico con ogni mezzo, anche a distanza, via
internet, via etere terrestre, digitale e via satellite, via cavo, in chiaro e/o ad accesso
condizionato, attraverso telefonia fissa e/o mobile, esposizione in spazi e/o luoghi aperti al
pubblico, pubblicazione su carta stampata, cartellonistica, cataloghi, brochures, qualsiasi
materiale pubblicitario e promozionale, riviste, poster, copertine, ogni utilizzazione nel settore
editoriale. L’ allievo si impegna, a non vendere, sfruttare economicamente e comunque a non
utilizzare, direttamente o indirettamente, a qualsiasi scopo ed in qualsiasi forma e/o modo,
anche per l’implementazione del proprio CV personale, portfolio personale, website personale e
per analoghe finalità, nonché a non cedere a terzi la propria immagine ritratta, le opere
dell’ingegno, le fissazioni ed i materiali sopra detti, senza il previo consenso dell’Accademia
Teatro alla Scala.
La liberatoria relativa a quanto sopra, richiesta a inizio frequenza, nel caso non intervengano
fattori modificanti, resta valida fino al termine della presenza in Scuola di Ballo.

ARTICOLO 6 - COPERTURA ASSICURATIVA

Gli allievi di tutti i corsi sono assicurati per gli infortuni che accadono all’interno dell’edificio
scolastico e durante i percorsi consueti di spostamento verso i rispettivi domicili e verso luoghi
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legati all’attività prevista dal calendario interno. Nel caso quindi di infortuni rientranti nelle
casistiche previste, occorre segnalare l’evento alle assistenti che collaboreranno per inoltrare la
denuncia, corredata di relazione e pezze giustificative, agli uffici competenti.

ARTICOLO 7 – ATTIVITA’ EXTRA SCOLASTICA

1. È assolutamente vietato agli allievi seguire lezioni di ballo private o collettive che esulino dal
percorso formativo definito dalla Direzione della Scuola, la quale si riserva la facoltà di
autorizzare eventuali eccezioni, previo vaglio di dettagliata richiesta scritta. Le domande
andranno presentate almeno 20 giorni prima dell’evento e comunque non oltre il termine
dell’anno scolastico.

2. Sono altresì vietate le attività fisico-atletiche (pilates, gyrotonic, nuoto, ecc.) svolte al di fuori
della Scuola se non dietro richiesta scritta di permesso alla Direzione della Scuola stessa. La
Direzione potrà applicare le previste sanzioni a chi non rispetterà il suddetto divieto.

3. Ogni tipo di infortunio di qualsiasi entità avvenuto al di fuori della Scuola va tempestivamente
segnalato alle Assistenti le quali riferiscono al Responsabile medico che valuta il caso
specifico.

ARTICOLO 8 - AMBITO DELLA SALUTE

La Direzione dell’Accademia e della Scuola di Ballo, nel considerare la salute dei propri allievi e
del proprio personale bene primario e nel sottolineare il patto fondamentale di collaborazione
con le famiglie, elenca le azioni e i servizi, nell’ambito della prevenzione e della cura, che ritiene
indispensabili allo scopo.

1. All’ammissione - L’ammissione alla Scuola di Ballo prevede, oltre all’idoneità artistica, anche
l’idoneità fisica alla pratica della danza. L’idoneità fisica viene rilasciata dopo una visita
ortopedica e cardiologica effettuata rispettivamente dal Responsabile medico
dell’Accademia, specialista in ortopedia e traumatologia, e da uno specialista in cardiologia.
Se la valutazione dello staff medico all’atto delle ammissioni (ovvero, come sarà
espressamente detto in seguito, nel corso della frequenza dell’Accademia stessa)
evidenziasse che l’attività presso la Scuola è di pregiudizio alla salute e/o allo sviluppo psico-
fisico degli allievi, verrà valutata con i genitori la possibilità di non avviare o interrompere il
percorso formativo.

2. Esami ematici - Gli allievi sono tenuti a sottoporsi, durante la pausa natalizia dalle attività o
comunque successivamente a un periodo di sospensione delle attività di danza di almeno 7
giorni, a esami ematici che evidenzino lo stato di salute generale, il metabolismo glucidico e
lipidico, la funzionalità renale, tiroidea e midollare, le condizioni muscolari ed epatiche,
l’equilibrio elettrolitico e, per le ragazze, l’assetto ormonale. Un elenco dettagliato degli
esami verrà fornito alle famiglie per una precisa verifica.

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3. Somministrazione farmaci - Nel caso in cui gli allievi necessitassero di cure relative a patologie
croniche o necessitassero di assumere farmaci durante il periodo di permanenza in Scuola di
Ballo i genitori o chi ne fa le veci sono tenuti a comunicarlo alla Direzione prima dell’inizio
delle lezioni e concertare la definizione di un eventuale protocollo specifico di
somministrazione farmaci avendo a riferimento l’intesa stabilita tra Regione Lombardia e USR
per la Lombardia relativa alle istituzioni scolastiche.

4. Ortopedia - La tipologia della maggior parte di problemi medici riguardano la sfera


ortopedica/pediatrica. All’uopo Accademia opera in collaborazione con lo specialista
ortopedico che è responsabile del servizio medico e ortopedico interno e si occupa, oltre alla
visita di ammissione, di prendere in carico gli allievi infortunati e di far fronte alle
problematiche mediche in prima battuta, decidendo in accordo con le famiglie, le strategie da
attuare per proseguire con l’iter diagnostico/terapeutico.

Il medico visita all’interno della Scuola di Ballo con cadenza settimanale, il martedì dalle ore
14 alle ore 16. Gli allievi vengono accompagnati in sala medica da un’assistente. Previa
richiesta è possibile, in casi selezionati, che un genitore assista alla visita. Il medico è
comunque costantemente disponibile al confronto con i genitori usando i canali che la Scuola
di Ballo mette a disposizione.

5. Infortuni - In caso di infortunio avvenuto all’interno della Scuola di Ballo e di conseguente


invio al Pronto Soccorso i genitori e/o i referenti delegati devono presentare entro le 24 ore
alle Assistenti l’originale della documentazione medica rilasciata dal Pronto Soccorso per
l’apertura della pratica di infortunio presso le sedi competenti.

Ogni tipo di infortunio di qualsiasi entità avvenuto al di fuori della Scuola va tempestivamente
segnalato alle Assistenti esibendo l’eventuale documentazione medica in possesso.

In caso di infortunio avvenuto nei citati luoghi con copertura assicurativa, i genitori e/o i
referenti delegati devono presentare entro le 24 ore alle Assistenti l’originale della
documentazione medica rilasciata dal Pronto Soccorso per l’apertura della pratica di
infortunio presso le sedi competenti.

6. Servizio fisioterapico - Gli allievi possono usufruire gratuitamente di un congruo numero di


interventi fisioterapici (di norma non oltre i 5 trattamenti annuali per gli allievi dal I al V corso
e non oltre i 15 per gli allievi dal VI all’VIII).

Il servizio è fruibile previa prescrizione dello specialista ortopedico interno.

Eventuali necessità di trattamenti ulteriori non possono essere gestite internamente salvo
eccezioni.

Il servizio fisioterapico interno va prenotato e, nel caso, concordato tramite le Assistenti.

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7. Medicina interna - Qualora, durante il corso dell’anno scolastico, insorgesse la necessità di un
controllo da parte di un medico di medicina generale, si inviteranno i genitori a occuparsi
della problematica rivolgendosi al servizio sanitario o al medico specialista di fiducia. Nel caso
desiderassero un’indicazione precisa, la Scuola di Ballo consiglierà le strutture ospedaliere
ovvero i medici di riferimento.

8. Area del benessere psicofisico - La Scuola di Ballo tiene conto della possibile insorgenza,
soprattutto in età adolescenziale, di problematiche nell’ambito psicologico che possono
richiedere una presa in carico da parte di uno specialista. In tal senso gli allievi che sentissero
l’esigenza di un parere, di un aiuto, di un orientamento, in accordo con le famiglie se
minorenni, possono rivolgersi agli specialisti di riferimento della Scuola di Ballo, nell’assoluta
certezza del rispetto del relativo codice deontologico.

9. Screening in corso d’anno - Una volta all’anno, fra ottobre e novembre, il servizio di
ortopedia/fisioterapia interno opera uno screening dei rapporti muscolo scheletrici rivolto
agli allievi del IV e del V corso al fine di riscontrare la eventuale predisposizione a infortuni,
errori tecnici dovuti ad atteggiamenti posturali e per permettere la messa in atto di un
programma fisioterapico specifico.

10. Salute alimentare - Gli allievi svolgono un’attività sportiva ad alto dispendio energetico e
necessitano quindi di un’alimentazione adeguata e di controlli medici che evidenzino la
correttezza del percorso di crescita.

Il menù proposto alla mensa della Scuola è stato e sarà preparato nel rispetto della specifica
attività che gli allievi svolgono; si consiglia quindi di usufruirne in modo corretto, completo ed
equilibrato, sfruttando la varietà di cibi e sapori sia dal lato gastronomico che dal lato
nutrizionale. Analogo invito alle famiglie e a chi comunque si occupi del pasto serale; si tenga
conto del pasto di mezzogiorno per integrarlo con colazione, eventuale merenda e cena.

Qualunque problematica relativa all’alimentazione fosse notata da docenti, assistenti o


personale della Scuola di Ballo sarà trattata con estrema cura, all’uopo avvalendosi della
collaborazione di un centro specializzato.

11. Fumo - Il Decreto Legge 12 settembre 2013, n. 104, Misure urgenti in materia di istruzione,
università e ricerca. (GU Serie Generale n.214 del 12-9-2013) entrato in vigore il 12/09/2013
stabilisce il divieto di fumo nelle scuole all’Art. 4 (Tutela della salute nelle scuole) e all’articolo
51 della legge 16 gennaio 2003. n. 3, dopo il comma 1 è inserito il seguente: “1-bis. Il divieto
di cui al comma 1 (n.d.r. divieto di fumo) è esteso anche alle aree all’aperto di pertinenza
delle istituzioni scolastiche statali e paritarie.”. I successivi commi 2, 3 e 4 introducono il
divieto di utilizzare sigarette elettroniche, stabilendo conseguenti sanzioni nell’ipotesi di
violazione del divieto.

12. Ricerca - Lo staff medico e fisioterapico della Scuola di Ballo, attraverso l’esperienza e
l’evidenza scientifica internazionale, potrebbe utilizzare, nel rispetto della privacy, i dati
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medici dello screening e l’eventuale imaging a scopi di ricerca e di divulgazione medico-
scientifica in sede congressuale e per pubblicazioni su riviste del settore specifico ortopedico.
Ogni studio scientifico e/o di ricerca, previa approvazione dello stesso da parte della
Direzione dell’Accademia, verrà comunicato tempestivamente alle famiglie e sarà comunque
sempre possibile chiedere l’esclusione dall’analisi dei dati riguardanti il proprio figlio/a.

ARTICOLO 9– COMPORTAMENTO E PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

1. Gli allievi devono frequentare la Scuola con puntualità e regolarità e comportarsi in modo
corretto e rispettoso. Devono avere cura della struttura scolastica e delle attrezzature, degli
strumenti e oggetti messi a loro disposizione. Negli spogliatoi, nelle sale, nelle aule e nei locali
comuni sono richiesti il massimo ordine e pulizia. Inoltre, gli allievi non possono sostare negli
spogliatoi oltre il tempo necessario per cambiarsi. È vietato consumare cibi e bevande nelle sale
da ballo.

2. Gli allievi devono essere presenti in sala 10 minuti prima dell’ora fissata per l’inizio delle
lezioni. Gli allievi non possono utilizzare le sale da ballo e le relative attrezzature (impianto
audio/video e pianoforte) in assenza del docente, salvo permesso accordato dalla Direzione della
Scuola.

3. È d’obbligo per gli allievi indossare la divisa completa prevista per le lezioni e per gli intervalli,
sempre nel massimo ordine e pulizia.
L’acquisto dell’intera dotazione è a carico dell’allievo e deve essere effettuato presso lo Shop
Accademia – Via Santa Marta 18 - il martedì dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30 e il
giovedì dalle 14.30 alle 18.30.

La dotazione base obbligatoria prevede:

• body per le ragazze, accademico/pantaloncino e argentina per i ragazzi;


• gonnellino se previsto dal corso;
• tuta.

Le scarpe (mezza punta e punta) possono essere acquistate nel negozio di fiducia di ogni allievo.

Le calzature per gli intervalli tra le lezioni devono essere scarpe da ginnastica (preferibilmente di
colore nere, blu o bianche). Nessun altro tipo di calzatura sarà ammessa.

Gli indumenti che verranno ritrovati nei locali della Scuola e non reclamati entro la fine dell’anno
scolastico, non potranno più essere reclamati.

Ogni allievo deve essere dotato di una personale borsa del ghiaccio.

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4. Gli allievi devono prendere visione ogni giorno dell’orario delle lezioni, di eventuali modifiche
dello stesso e delle varie comunicazioni affisse nelle bacheche. Le famiglie degli allievi dei primi
tre corsi riceveranno l’orario settimanalmente e ogni qualvolta necessario.

5. L’accesso ai locali non è consentito prima delle ore 8.15 e, comunque, prima dell’orario di
apertura previsto per le singole giornate. La permanenza in Scuola è consentita da 30 minuti
prima e per non oltre 30 minuti dal termine del proprio orario giornaliero. Richieste di eccezione
a quanto sopra possono essere valutate dalla Direzione della Scuola dietro presentazione di
richiesta scritta.

6. Ogni Insegnante e ogni Assistente è tenuto, nell’ambito delle proprie competenze, a dirimere i
casi di mancato rispetto del Regolamento e delle regole scolastiche di civile convivenza e a
informarne la famiglia previo avviso alla Direzione della Scuola. I provvedimenti sanzionatori,
modulati secondo la gravità della trasgressione sono i seguenti:

• richiamo verbale;
• nota scritta;
• convocazione dei genitori;
• sospensione;
• allontanamento dalla Scuola.

7. La Direzione ha la facoltà di addebitare agli allievi il ripristino del materiale scolastico, degli
oggetti e degli arredi danneggiati o resi inutilizzabili dagli stessi.

ARTICOLO 10 – ASSENZE, GIUSTIFICAZIONI, PERMESSI E DELEGHE

1. Le eventuali assenze vanno comunicate telefonicamente o via e-mail alle Assistenti degli
allievi prima dell’orario di inizio delle lezioni, al fine di un corretto controllo e per la tranquillità
delle famiglie.

2. Le assenze devono essere giustificate per iscritto da un genitore o da chi ne fa le veci.


Tutte le assenze devono essere motivate in modo particolareggiato. Sono da evitare formule
troppo generiche.
Per assenze dovute a malattia superiori ai cinque giorni l’allievo viene riammesso alle lezioni se
provvisto di certificato medico dal quale risulti l’attestazione da parte del medico che l’allievo è
in grado di riprendere l’attività di danza presso la Scuola di Ballo dell’Accademia o attività fisica
assimilabile a quella a carattere agonistico.
Ai fini della giustificazione, eventuali giorni non scolastici (sabato, domenica e vacanze) posti
dopo le assenze saranno sommati nel conteggio delle assenze stesse.

3. I permessi di ogni genere devono essere seriamente motivati e richiesti per iscritto alla
Direzione della Scuola che si riserva la facoltà di concederli.

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4. Si consiglia caldamente inoltre, per il periodo di permanenza presso la Scuola, la scelta di un
medico di base con sede vicina al nuovo domicilio.

ARTICOLO 11 - FREQUENZA SCUOLE SECONDARIE

L’Accademia Teatro alla Scala ha in atto una convenzione per la frequenza con il Convitto
Longone di Milano, presso la sezione apposita del Convitto, degli allievi della Scuola di Ballo (I, II
e III corso). La convenzione prevede che la possibilità di frequentare la sezione dedicata sia legata
all’appartenenza alla Scuola di Ballo. Nel caso in cui, quindi, un allievo/a non venga ritenuto
idoneo al proseguimento degli studi presso la Scuola di Ballo o dia spontaneamente le dimissioni
non potrà neppure continuare a frequentare la sezione riservata della Scuola Secondaria di I
grado del Convitto Longone. Potrà quindi passare a un’altra scuola o, se possibile, a un’altra
sezione del medesimo anno presso il Convitto Longone.

L’Accademia Teatro alla Scala è parte integrante del progetto sperimentale di Liceo Coreutico,
ovvero presso la Scuola di Ballo si frequentano le lezioni delle materie specificamente coreutiche,
sia pratiche che teoriche mentre il completamento del percorso liceale con le materie di base
avviene presso la sede del Convitto Longone con insegnanti reclutati secondo i meccanismi della
Scuola statale.
Le dimissioni volontarie o il non superamento dell’esame conclusivo di corso presso la Scuola di
Ballo, implicano evidentemente anche l’impossibilità di proseguire il percorso scolastico presso il
Liceo Coreutico Convitto Longone/Accademia Teatro alla Scala.
L’Accademia sollecita vivamente gli allievi alla frequenza del Liceo Coreutico, appositamente
attivato con Decreto dal MIUR per incontrare al meglio le esigenze culturali, educative e
organizzative degli allievi della Scuola di Ballo.
E’ attiva una convenzione con il Liceo Linguistico Manzoni per la frequenza degli allievi dell’VIII
anno.

ARTICOLO 12 - TASSE DI FREQUENZA

Per l’anno scolastico 2018-2019 il pagamento della retta per i corsi dal I all’VIII deve essere
effettuato tramite MANDATO SEPA DIRECT DEBIT sul conto corrente intestato alla Fondazione
Accademia d’Arti e Mestieri dello Spettacolo Teatro alla Scala (Banco di Brescia San Paolo CAB –
UBI Banca. - Via Monte di Pietà 7/b – 20121 Milano - IBAN IT 73 U 03111 01645 000000056747)
presentato in fase di iscrizione online.

L’importo della retta per l’anno scolastico 2018/2019 è di


- Euro 3.250,00 (tremiladuecentocinquanta/00) annui IVA compresa per i corsi dal I al III;
- Euro 3.700,00 (tremilasettecento/00) annui IVA compresa per il IV ed il V corso;
- Euro 2.250,00 (duemiladuecentocinquanta/00) annui IVA compresa per il VI corso;
- Euro 2.400,00 (duemilaquattrocento/00) annui IVA compresa per il VII e l’VIII corso;
- Euro 5.000,00 (cinquemila/00) annui IVA compresa per gli studenti esterni.

Le singole rate avranno i seguenti importi (IVA compresa):


13
Corsi Scadenza 17/09/2018 Scadenza 17/12/2018 Scadenza 2/4/2019
€ 1.250,00
Dal I al III € 1.000,00 (mille/00) € 1.000,00 (mille/00)
(milleduecentocinquanta/00)
€ 1.700,00
IV e V € 1.000,00 (mille/00) € 1.000,00 (mille/00)
(millesettecento/00)
€ 625,00 € 625,00
VI € 1.000,00 (mille/00)
(seicentoventicinque/00) (seicentoventicinque/00)
VII e VIII € 1.000,00 (mille/00) € 700,00 (settecento/00) € 700,00 (settecento/00)
Studenti € 1.500,00 € 1.500,00
€ 2.000,00 (duemila/00)
esterni (millecinquecento/00) (millecinquecento/00)

La retta sopra indicata è dovuta per intero anche in caso di interruzione della frequenza durante
l’anno scolastico. Solo in caso di sospensione per motivi di salute certificati, la retta versata è
riparametrata in proporzione al periodo di presenza.
In caso di insolvenza, la Direzione dell’Accademia può decidere di sospendere la frequenza
dell’allievo sino al saldo degli arretrati.
Nel caso in cui i solleciti di pagamento non andassero a buon fine, la Direzione dell’Accademia si
riserva la facoltà di dimettere l’allievo. La Direzione si riserva inoltre di poter modificare le
modalità di pagamento previa successiva comunicazione.

14
ARTICOLO 13 – BORSE DI STUDIO

1. Le domande per l’assegnazione di borsa di studio possono essere presentate dai genitori degli
allievi di tutti i corsi (salvo gli studenti esterni) il cui Modello ISEE non superi:
€ 27.000 (Euro ventisettemila/00) per gli allievi residenti a Milano e hinterland;
€ 37.000 (Euro trentasettemila/00) per gli allievi residenti fuori Milano.
La comunicazione dell’assegnazione della borsa di studio avviene entro la fine del mese di aprile
e la consegna ha luogo durante la cerimonia dei diplomi. L’importo della borsa di studio è da
intendersi al lordo in quanto la stessa è soggetta a tassazione IRPEF.
L’assegnazione di borsa di studio non funge in alcun modo da sostituzione del pagamento della
retta, pertanto il saldo della stessa è dovuto per intero.

2. Le modalità e le tempistiche di richiesta per l’anno scolastico 2018/2019 sono riassunte nel
promemoria disponibile sulla piattaforma di iscrizione online.

3. La presentazione della domanda non garantisce l’assegnazione della borsa di studio.

4. Gli allievi che beneficiano di borse di studio che non siano erogate dall’Accademia ne devono
dare tempestiva comunicazione alla Direzione della Scuola. Tale beneficio non consente di
presentare alcuna domanda di assegnazione di ulteriore borsa di studio.

5. Le richieste di Borse di Studio vengono prese in considerazione solo se le rette degli anni
precedenti risultano regolarmente saldate. Qualsiasi richiesta che pervenga successivamente ai
termini stabiliti per ogni anno scolastico non può essere presa in considerazione. L’esito della
richiesta è comunicato per iscritto.

6. L’assegnazione di borsa di studio fa decadere la richiesta di assegnazione di esonero e


viceversa.

7. La Direzione della Scuola, in accordo con la Direzione Generale dell’Accademia, può decidere
di assegnare borse di studio di merito secondo criteri insindacabili.

ARTICOLO 14 – ESONERI DAL PAGAMENTO DELLE RETTE

1. Gli allievi della Scuola di Ballo con gravi situazioni di disagio economico possono presentare
domanda di esonero totale e/o parziale della retta annuale (per gli studenti esterni non è
previsto tale esonero).

2. Le domande possono essere presentate dai genitori degli allievi il cui Modello ISEE non superi
€ 17.000 (Euro diciassettemila/00).

3. Le modalità e le tempistiche di richiesta per l’anno scolastico 2018/2019 sono riassunte nel
promemoria disponibile sulla piattaforma di iscrizione online.
15
4. La richiesta di esonero dalla retta non ne garantisce l’accettazione. La Direzione
dell’Accademia Teatro alla Scala si riserva di valutare ogni singolo caso.

5. Le richieste di esonero vengono prese in considerazione solo se le rette degli anni precedenti
risultano regolarmente saldate. Qualsiasi richiesta che pervenga successivamente ai termini
stabiliti per ogni anno scolastico non può essere presa in considerazione. L’esito della richiesta è
comunicato per iscritto.

6. Si sottolinea che ogni richiesta di esonero è sottoposta al vaglio della Direzione Generale
dell’Accademia, la quale definisce le attribuzioni sulla base del numero di richieste pervenute e
della disponibilità di fondi destinati a questo scopo. La decisione della Direzione Generale è
insindacabile.

7. L’assegnazione di esonero fa decadere la richiesta di assegnazione di borsa di studio e vice


versa.

ARTICOLO 15 – PRESTITI D’ONORE

Tutti gli allievi residenti in Italia possono presentare domanda di Prestito d’Onore per l’anno
scolastico 2018/2019 richiedendo il Bando di concorso e relativo modulo alla Segreteria della
Scuola di Ballo o scaricandoli all’indirizzo
http://www.accademialascala.it/it/danza/corsi/ballerini-professionisti.html
La presentazione della richiesta di prestito d’onore non ne garantisce l’assegnazione.
Nel caso in cui l’iter non fosse completato entro il 15/9/2018, la prima rata va comunque
regolarmente saldata.

ARTICOLO 16 – ALLIEVI STRANIERI E DOCUMENTAZIONE

1. Al fine di agevolare la permanenza in Scuola degli allievi stranieri, si richiede agli stessi la
conoscenza di base della lingua italiana e/o inglese.

2. Gli allievi stranieri, al pari degli allievi di nazionalità italiana, devono produrre all’inizio di ogni
anno scolastico la documentazione per l’ottenimento del permesso di lavoro presentando tale
documentazione in italiano e nella traduzione ufficiale della propria lingua, così come richiesto
dalle Direzioni Provinciali del Lavoro.

ARTICOLO 17 - SICUREZZA E RESPONSABILITÀ DEGLI EFFETTI PERSONALI

1. Per ragioni educative e di sicurezza non è consentito agli allievi l’uso in Scuola di telefoni
cellulari (per comunicazioni urgenti con le famiglie è possibile utilizzare i telefoni delle Assistenti
e, in casi specifici, i telefoni della Segreteria), non è altresì consentito tenere con sé oggetti di
valore e somme di denaro superiori a quelle necessarie per l’acquisto dei buoni pasto. Gli allievi
possono depositare presso le Assistenti il denaro e/o i telefoni cellulari per il periodo di
16
permanenza in Scuola. L’uso improprio del cellulare dà diritto al suo immediato ritiro da parte
delle Assistenti degli allievi. La restituzione viene fatta direttamente al genitore da parte della
Direzione della Scuola.

2. La Scuola mette a disposizione degli allievi un armadietto (talvolta in condivisione) ove riporre
e chiudere a chiave gli effetti personali. Gli allievi sono responsabili della gestione dello stesso.

3. La Direzione della Scuola non risponde di furti e/o danni agli oggetti e alla dotazione personale
degli allievi.

ARTICOLO 18 - RICEVIMENTO GENITORI E ORARIO SEGRETERIA

1. È obbligatorio fissare almeno un colloquio all’anno con l’Insegnante.

2. Gli appuntamenti con la Direzione e gli Insegnanti vanno fissati tramite le Assistenti. Il
ricevimento genitori è possibile nei seguenti periodi:
- dal 24/9/2018 al 6/12/2018;
- dal 28/1/2019 al 26/4/2019.

3. La Segreteria della Scuola effettua il seguente orario al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle
10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30.

4. È fatto divieto ai genitori di accedere e sostare all’interno della Scuola se non autorizzati.

ARTICOLO 19 - SERVIZIO MENSA E ACQUISTO BUONI PASTO

Gli allievi sono tenuti a rispettare gli orari di mensa stabiliti. Il servizio mensa non è attivo il
sabato e per i pasti serali.

L’acquisto dei buoni pasto può essere effettuato presso le Assistenti, secondo il seguente
calendario, dalle ore 11.00 alle ore 14.00:

- dal 4 al 7 settembre 2018


- dall’1 al 5 ottobre 2018
- dal 5 al 9 novembre 2018
- dal 3 al 6 dicembre 2018
- dal 7 all’ 11 gennaio 2019
- dal 4 all’ 8 febbraio 2019
- dal 4 all’ 8 marzo 2019
- dall’1 al 5 aprile 2019
- dal 6 al 10 maggio 2019
- dal 3 al 7 giugno 2019

17
Sarà quindi necessario acquistare un numero di blocchetti sufficiente a coprire il periodo che
intercorre tra una vendita e l’altra, stimato in n. 2 blocchetti al mese. Il pagamento potrà
avvenire in contanti o tramite POS.

È possibile optare anche per il bonifico bancario da effettuarsi sul seguente cc:
Banco di Brescia San Paolo CAB – UBI Banca – via Monte di Pietà, 7/b, 20121 Milano - IBAN IT 73
U 03111 01645 000000056747 – codice BIC/SWIFT BCABIT21 – codice VIA BLOPIT22.
L’acquisto tramite bonifico bancario è consentito solo per gli acquisti superiori a n. 6 blocchetti e
dietro presentazione della ricevuta di bonifico. Si ricorda che l’accesso ai locali mensa è
consentito solo se in divisa e senza borse ingombranti.
IN MANCANZA DEL BUONO PASTO NON SARÀ POSSIBILE USUFRUIRE DEL SERVIZIO MENSA.

ARTICOLO 20 - BIBLIOTECA

La Biblioteca dell’Accademia Teatro alla Scala – ubicata nelle due sedi di via Santa Marta, 18 e di
via Campo Lodigiano, 2 - è nata con la finalità di fornire agli attuali e futuri professionisti dello
spettacolo una possibilità di aggiornamento su metodi, problemi, prospettive e temi legati allo
spettacolo dal vivo e in particolare al teatro musicale e al balletto
La Biblioteca è aperta a studenti, docenti, personale interno e collaboratori dell’Accademia e del
Teatro alla Scala, nonché a studiosi esterni che ne facciano richiesta, e offre agli utenti i seguenti
servizi:
• assistenza nella ricerca di informazioni bibliografiche;
• consultazione in sede;
• prestito a domicilio.

Il suo patrimonio comprende testi specialistici, musica a stampa, libretti per musica e materiale
audio-video relativi alle professioni artistiche e tecniche legate al teatro musicale e alla danza e
rispecchiano nei contenuti le aree di interesse dell’Accademia Teatro alla Scala: Musica, Danza,
Palcoscenico-Laboratori, Management, Cooperazione culturale, Didattica e divulgazione. Nella
sede di via Santa Marta, 18 sono disponibili la rete Wi-Fi, un computer con collegamento
internet, due lettori CD con relative cuffie e un lettore DVD con video.
Consulta il Regolamento della Biblioteca:
http://www.accademialascala.it/images/pdf/biblioteca_accademia-scala_regolamento-
accesso.pdf

La consultazione del materiale è possibile solo su appuntamento con il personale della Biblioteca
sede di Via Santa Marta: Andrea Massimo Grassi
tel. 02/8545.1189
biblioteca@accademialascala.it

sede di Via Campo Lodigiano Cristina Magnaghi


tel. 02/8545.1125
magnaghi@accademialascala.it

18
ARTICOLO 21– ARCHIVIAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE

La documentazione relativa a ogni allievo, comprensiva di quella di selezione, è conservata per


l’intera durata della frequenza alla Scuola e per i cinque anni successivi al previsto momento del
diploma, fatto salvo per i dati essenziali di archivio.

ARTICOLO 22 - INGRESSO IN TEATRO

È severamente vietato recarsi nei locali del Teatro alla Scala per assistere a prove e/o spettacoli
senza l’autorizzazione della Direzione della Scuola e della Direzione della Produzione del Teatro
stesso. La trasgressione a queste indicazioni potrà essere sanzionata con la sospensione dal
corso e le reiterazioni anche con l’espulsione dalla Scuola.

RIFERIMENTI TELEFONICI

Centralino: Tel. + 39 02/92882100


Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 20.00 sabato dalle 8.00 alle 13.30
e-mail: relazioni.esterne@accademialascala.it

Assistenti agli allievi: Tel. + 39 02/92882123


Orari: dal lunedì al sabato, dalle 8.30 al termine delle lezioni
Indirizzo e-mail: assistenti@accademialascala.it

Segreteria: Tel. + 39 02/92882124 e + 39 02/92882125


Orari al pubblico: da lunedì a venerdì, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle
16.30
Indirizzo e-mail: magnaghi@accademialascala.it, baldassarra@accademialascala.it

19
ASSOCIAZIONE GENITORI

L'Associazione Genitori Allievi Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano è stata istituita dai
genitori degli Allievi nel 1983 ed è stata rinnovata nel corso del 2003 mediante la creazione di
una nuova struttura associativa, a maggior sostegno delle attività delle famiglie e degli Allievi
stessi.
L'Associazione intende valorizzare al meglio l’opportunità formativa operando in modo
collaborativo e propositivo con la Direzione dell'Accademia, con la Direzione della Scuola e con le
Istituzioni Scolastiche frequentate dagli allievi.
L'Associazione si propone, inoltre, anche attraverso la ricerca di eventuali mecenati, di sostenere
iniziative culturali e artistiche a favore della migliore educazione e preparazione professionale
degli allievi.
L’iscrizione all’Associazione prevede una quota di adesione. L’Associazione fa capo al Presidente
che è eletto e scelto annualmente dall’assemblea dei genitori.

Il Direttore Generale

Luisa Vinci

Allegati:

- Codice Etico Fondazione Accademia Teatro alla Scala;


- Informativa sulla Sicurezza Allievi Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala.

20
Io
sottoscritto________________________________________________________________

genitore dell’allievo
__________________________________________________________

del corso
____________________________________________________________________

per l’Anno Scolastico 2018/2019

DICHIARO

di aver scaricato in data _______________________________________________ copia


del documento costituito dal “Regolamento”, dal “Codice Etico” e dall’
“Informativa
sugli aspetti generali di sicurezza”

- di aver compreso e accettato il contenuto dei suddetti documenti;

- di concedere il pieno assenso all’effettuazione di riprese fotografiche, audio


e/o video e interviste da parte di Società, enti televisivi e/o periodici
autorizzati dalla direzione dell’Accademia e/o dalla scuola di ballo
dell’Accademia; inoltre, che non avranno nulla a pretendere a nessun
titolo a fronte dell’utilizzo e della diffusione, con qualsiasi mezzo, da parte
dell’Accademia della propria immagine, del proprio nome e della propria
voce ai fini della promozione dell’Accademia e, più in generale, al fine di
effettuare ogni comunicazione istituzionale, promozionale, pubblicitaria
relativa all’Accademia così come della scuola di ballo dell’Accademia e/o
nell’ambito di iniziative e/o eventi e/o mostre e/o esposizioni cui
l’Accademia prende parte;

- ai sensi dell’art. 23 del D. Lgs. 196/03 e successive modifiche (Codice in


materia di trattamento dei dati personali), di avere letto l’informativa
allegata di cui all’art. 13 dello stesso Codice e di avere già conferito in sede
di candidatura al corso il proprio consenso al trattamento di dati
nell’ambito delle finalità e modalità ivi indicate; di conferire inoltre il
proprio specifico consenso al trattamento dati nell’ambito delle finalità e
modalità indicate al punto precedente (riprese audio e/o video, etc.).

21
In fede

_________________________________

22
- Codice Etico Fondazione Accademia Teatro alla Scala;

È possibile scaricare qui un estratto del "Modello di Organizzazione, Gestione e


Controllo" dell'Accademia Teatro alla Scala, ai sensi del D. Leg. 8 giugno 2001, n. 231.
Nel "Modello" è incluso il Codice Etico, che di seguito si riporta integralmente:

1 INTRODUZIONE
Il presente Codice di Comportamento (di seguito, il “Codice Etico”) esprime gli impegni e le
responsabilità etiche nella conduzione degli affari e delle attività aziendali assunti dai componenti
degli organi della Fondazione (come di seguito definita), dai dipendenti – dirigenti e non – nonché, in
genere, da quanti si trovino a svolgere – in nome o per conto della Fondazione d’Arti e Mestieri dello
Spettacolo Teatro alla Scala (di seguito, anche, “Accademia Teatro alla Scala” o la “Fondazione”) ed
anche in conseguenza di un rapporto di collaborazione a progetto, di prestazione di opera
professionale o di stage (di seguito, i “Collaboratori”) – una o più delle identificate attività a rischio.
Esso contiene una serie di principi ai quali sono improntati tutta l’attività ed i comportamenti della
Fondazione e che devono essere osservati in virtù di ogni e qualsiasi disposizione normativa
applicabile.

1.1 La missione della Fondazione

L’Accademia Teatro alla Scala è stata costituita il 19 dicembre 2001 dai seguenti soci fondatori:
Fondazione Teatro alla Scala di Milano, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di
Milano, Politecnico di Milano e Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano.
La Fondazione, nel solco della tradizione artistica e culturale del Teatro alla Scala di Milano, si
propone di promuovere, favorire e incrementare l’istruzione, la formazione, l’aggiornamento e
l’orientamento di coloro che intendono dedicarsi o già si dedicano ad attività connesse con la cultura,
l’arte musicale e lo spettacolo, in particolare la formazione dei quadri artistici, tecnici e manageriali,
promuovendo e incoraggiando ogni iniziativa intesa ad approfondire e diffondere la conoscenza di tali
discipline.

23
1.2 Obiettivi del Codice Etico

Per la complessità delle situazioni in cui la Fondazione si trova ad operare, è importante definire con
chiarezza ed univocità l’insieme dei valori che la Fondazione riconosce, accetta e condivide, nonché
le responsabilità che la Fondazione assume verso l’interno e verso l’esterno.
Per tale ragione, con delibera del 18 dicembre 2009 il Consiglio di Amministrazione della Fondazione
ha adottato il presente Codice Etico, la cui osservanza da parte dei suoi destinatari è di fondamentale
importanza per il buon funzionamento, l’affidabilità e la reputazione della Fondazione, fattori che
costituiscono un patrimonio decisivo per il successo della stessa.
Il Codice Etico si propone di improntare a correttezza, equità, integrità, lealtà, e rigore professionale le
operazioni, i comportamenti ed il modo di lavorare sia nei rapporti interni alla Fondazione, sia nei
rapporti con i soggetti esterni, ponendo al centro dell’attenzione il pieno rispetto delle leggi e dei
regolamenti dei Paesi in cui la Fondazione opera, oltre all’osservanza delle procedure aziendali.
L’orientamento all’etica (trasparenza, lealtà ed onestà dei comportamenti verso l’esterno e verso
l’interno) è approccio indispensabile per la credibilità nei comportamenti della Fondazione stessa
verso i Fondatori, verso gli studenti e, più in generale, verso l’intero contesto civile ed economico in
cui la stessa opera, al fine di trasformare in vantaggio competitivo la conoscenza e l’apprezzamento
dei valori che animano diffusamente il modo di operare dell’Accademia Teatro alla Scala.
Ciascun dipendente e Collaboratore è tenuto a conoscere il Codice Etico, a contribuire attivamente
alla sua attuazione e a segnalarne eventuali carenze.
La Fondazione si impegna a facilitare ed a promuovere la conoscenza del Codice da parte dei suoi
destinatari ed il loro contributo costruttivo sui suoi contenuti, ed a predisporre ogni possibile strumento
idoneo ad assicurare la piena ed effettiva applicazione dello stesso.
Ogni comportamento contrario alla lettera e allo spirito del Codice Etico sarà sanzionato in conformità
con quanto previsto dal Codice medesimo, dalla Parte Generale del Modello e dalle clausole
contrattuali inserite nei contratti con i consulenti e con i Collaboratori.
Ogni aggiornamento, modifica o integrazione al presente Codice Etico deve essere approvata dal
Consiglio di Amministrazione della Fondazione.
Il Codice Etico è portato a conoscenza di tutti coloro con i quali la Fondazione intrattiene relazioni di
affari.
In particolare esso è disponibile sulla intranet della Fondazione ed è pubblicato sul suto internet

24
dell’Accademia Teatro alla Scala.

1.3 Destinatari ed ambito di applicazione del Codice

Sono destinatari obbligati del Codice Etico e sottoposti a sanzioni per violazione delle sue
disposizioni, tutti i dipendenti ed i Collaboratori della Fondazione.
Sono, altresì, destinatari del Codice Etico, obbligati a osservare i principi in esso contenuti e sottoposti
a sanzioni per violazione delle sue disposizioni tutti i componenti degli organi sociali della Fondazione,
nonché qualsiasi soggetto eserciti la gestione ed il controllo della Fondazione a prescindere dalla
qualifica giuridico - formale.
Sono altresì destinatari obbligati del Codice i consulenti, i fornitori, i partner della Fondazione e
chiunque svolga attività in nome e per conto della Fondazione o sotto il controllo della stessa.
Il Codice Etico ha validità sia in Italia che all’estero, pur in considerazione della diversità culturale,
sociale ed economica dei vari Paesi in cui la Fondazione opera.

1.4 Valore contrattuale del Codice

L’osservanza delle norme del Codice Etico deve considerarsi parte essenziale delle obbligazioni
contrattuali dei dipendenti della Fondazione ai sensi e per gli effetti dell’art. 2104 del Codice Civile e
del vigente C.C.N.L.

1.5 Sanzioni Disciplinari

1.5.1 Sistema sanzionatorio nei confronti di dipendenti e amministratori

Il mancato rispetto e/o la violazione delle regole di comportamento indicate dal Codice Etico ad opera
dei dipendenti della Fondazione costituisce inadempimento agli obblighi derivanti dal rapporto di
lavoro e dà luogo all’applicazione delle sanzioni disciplinari.
Le sanzioni saranno applicate nel rispetto di quanto previsto dalla legge e dalla contrattazione
collettiva e saranno proporzionate alla gravità e alla natura dei fatti.
L’accertamento delle suddette infrazioni, la gestione dei procedimenti disciplinari e l’irrogazione delle

25
sanzioni restano di competenza delle funzioni aziendali a ciò preposte e delegate.
Le violazioni del Codice Etico da parte dei componenti degli organi sociali della Fondazione dovranno
essere comunicate dall’Organismo di Vigilanza al Consiglio di Amministrazione, che provvederanno
ad assumere le opportune iniziative ai sensi di legge.

1.5.2 Sistema sanzionatorio nei confronti di Collaboratori, consulenti, ecc.

Ogni comportamento posto in essere da Collaboratori, consulenti o altri soggetti aventi rapporti
negoziali con le Società, in violazione delle previsioni del presente Codice, potrà determinare anche la
risoluzione del rapporto contrattuale, fatta salva l’eventuale richiesta di risarcimento da parte della
Fondazione qualora da tale comportamento derivino ad essa dei danni.

2 PRINCIPI GENERALI

I principi ed i valori fondamentali, condivisi e riconosciuti dalla Fondazione sono:

2.1 Legalità

La Fondazione riconosce come principio fondamentale il rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti.
I destinatari del presente Codice, nello svolgimento delle proprie funzioni e nell’esercizio delle
rispettive attività, sono tenuti al rispetto di tutte le norme degli ordinamenti giuridici in cui operano.

2.2 Integrità ed imparzialità

La Fondazione tiene comportamenti improntati all'integrità morale, trasparenza ed ai valori di onestà,


correttezza e buona fede. La Fondazione stigmatizza qualsiasi forma di discriminazione che sia
basata sugli orientamenti sessuali, sulla razza, sull’origine nazionale e sociale, sulla lingua, sulla
religione, sulle opinioni politiche, sull’età, sullo stato di salute, sulla vicinanza ad associazioni politiche
e sindacali, salvo quanto espressamente stabilito dalle normative in vigore.

26
2.3 Promozione della cultura

La Fondazione si impegna a promuovere, favorire e incrementare l’istruzione, la formazione,


l’aggiornamento e l’orientamento di coloro che intendono dedicarsi o già si dedicano ad attività
culturali, connesse con la musica e lo spettacolo, latamente inteso.

2.4 Fiducia

La Fondazione crede che sia possibile stabilire efficaci relazioni d'affari, sia all'interno della
Fondazione che al suo esterno, soltanto se tra le parti si instaura una profonda fiducia.

2.5 Condivisione

La Fondazione cerca di svolgere in pieno il suo ruolo nello stimolare la condivisione delle
informazioni, delle conoscenze, dell'esperienza e delle capacità professionali sia all'interno della
Fondazione che, ove appropriato, all'esterno.

2.6 Lavoro di gruppo

Il lavoro di gruppo e il senso degli obiettivi comuni pervadono tutte le attività della Fondazione per la
consapevolezza e la convinzione che il successo della Fondazione dipende dal lavoro di gruppo ad
ogni livello dell’organizzazione interna, che è capace di creare nuovo valore.

2.7 Trasparenza e completezza dell’informazione

La Fondazione si ispira, tra le altre, al principio della trasparenza e della completezza


dell’informazione nello svolgimento delle attività istituzionali, nella gestione delle risorse finanziarie
utilizzate e nella conseguente rendicontazione e/o registrazione contabile.
La Fondazione si ispira al principio della trasparenza e della completezza dell’informazione nella
redazione di tutti i documenti.

27
2.8 Responsabilità verso la collettività

La Fondazione, nello svolgimento della sua attività, assume le proprie responsabilità nei confronti
della collettività, ispirandosi ai valori della solidarietà e del dialogo con le parti interessate.
La Fondazione mantiene e sviluppa un rapporto di fiducia e un dialogo continuo con i portatori di
interesse cercando, ove possibile, di informarli e coinvolgerli nelle tematiche che li riguardano.
Nell’ambito della propria attività la Fondazione si ispira anche al principio di tutela e salvaguardia
dell’ambiente e della salute pubblica.
Infine, la Fondazione promuove lo sviluppo sociale, economico ed occupazionale nel rispetto degli
standard e dei diritti internazionalmente riconosciuti in materia di tutela dei diritti fondamentali, non
discriminazione, tutela dell’infanzia, divieto di lavoro forzato, tutela dei diritti sindacali, salute e
sicurezza sul luogo di lavoro, orario di lavoro e retribuzione.

2.9 Norme di comportamento nei confronti dei minorenni

La Fondazione si impegna a vigilare costantemente sui minorenni affidati alla Fondazione.

Le relazioni con i ragazzi devono svolgersi in modo ineccepibile sotto il profilo della correttezza
morale; non è tollerata alcuna forma di abuso sui ragazzi, sia essa fisica o psicologica. E’ richiesto il
massimo impegno per preservare la salute psicologica e fisica dei giovani, anche al fine di prevenire
le devianze, l’abuso e lo sfruttamento commerciale.

La guida e l’educazione dei giovani deve essere condotta in accordo con modelli che valorizzino i
principi etici e umani.

In particolare, la Fondazione organizza le attività scolastiche in modo tale che:


- le strutture siano idonee alle esigenze specifiche dell’età;
- i docenti, ed in generale tutti coloro che si interfacciano con i ragazzi, abbiano idonea
professionalità, formandoli affinché tengano un comportamento che rappresenti un modello positivo;
- l’impegno richiesto, in relazione all’età, sia adeguato alle condizioni fisiche ed al livello di
preparazione e qualificazione raggiunto;

28
- l’ambiente promuova la crescita individuale evitando che i ragazzi maturino aspettative
sproporzionate alle proprie possibilità.

2.10 Divieto di detenzione di materiale pornografico

E’ fatto divieto assoluto di detenere, su supporti informatici o cartacei, presso i locali della
Fondazione, le pertinenze di essa o in qualsiasi altro luogo che sia alla Fondazione riconducibile,
ovvero divulgare mediante il sito web della Fondazione o le pubblicazioni curate o promosse dalla
Fondazione materiale pornografico.

2.11 Politica nei confronti del personale

La Fondazione si impegna affinché al suo interno si crei un ambiente di lavoro sereno in cui tutti
possano lavorare nel rispetto delle leggi, dei principi e dei valori etici condivisi.
La Fondazione assicura la riservatezza delle informazioni (anche) nei confronti di dipendenti e
Collaboratori.
La Fondazione vigila affinché i propri dipendenti e Collaboratori si comportino e siano trattati con
dignità e rispetto nel quadro di quanto previsto dalle leggi del nostro ordinamento e delle relative
modifiche.
La Fondazione non tollera nessuna forma di isolamento, sfruttamento o molestia per qualsiasi causa
di discriminazione, per motivi personali o di lavoro, da parte di qualunque dipendente o Collaboratore
verso un altro dipendente o Collaboratore.
La Fondazione vieta anche qualsiasi sanzione disciplinare nei confronti dei dipendenti o dei
Collaboratori che abbiano legittimamente rifiutato una prestazione di lavoro loro richiesta
indebitamente da qualsiasi soggetto legato alla Fondazione.
Sono punite severamente le molestie sessuali di qualsiasi tipo, anche con la risoluzione del rapporto
di lavoro o di collaborazione.
La Fondazione è contraria a qualsiasi tipo di discriminazione basata sulla diversità di razza, di lingua,
di colore, di fede e di religione, di opinione e affiliazione politica, di nazionalità, di etnia, di età, di
sesso e orientamento sessuale, di stato coniugale, di invalidità e aspetto fisico, di condizione
economico-sociale nonché alla concessione di qualunque privilegio legato ai medesimi motivi.

29
La Fondazione è contraria al “lavoro nero”, infantile e minorile nonché a qualsiasi altra condotta che
integri le fattispecie di illecito contro la personalità individuale. Ogni rapporto di lavoro e di
collaborazione viene instaurato con regolare contratto sottoscritto dalle parti. Tutti i dipendenti e i
Collaboratori vengono correttamente e integralmente informati dei diritti, dei doveri e degli obblighi
che scaturiscono dalla stipula del contratto.
La Fondazione promuove la cultura anche fra i propri dipendenti e Collaboratori e valorizza la loro
professionalità, sostenendone la formazione e cercando di sviluppare e far crescere le specifiche
competenze.

3 DISPOSIZIONI ATTUATIVE

Al fine di perseguire il rispetto dei principi di cui al presente Codice, la Fondazione assicura:
• la massima diffusione e conoscibilità del presente Codice;
• l’interpretazione e l’attuazione uniforme del presente Codice;
• lo svolgimento di verifiche in merito a notizie di violazione del presente Codice e l’applicazione di
sanzioni in caso di violazione delle stesse in conformità alla normativa vigente;
• la prevenzione e repressione di qualsiasi forma di ritorsione nei confronti di coloro che
contribuiscano all’attuazione del presente Codice;
• l’aggiornamento periodico del presente Codice, sulla base di esigenze che di volta in volta si
manifestino anche alla luce delle attività sopra indicate.
Ferme restando le attribuzioni degli organi sociali ai sensi di legge, nonché quelle dell’Organismo di
Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001, tutti i destinatari del presente Codice sono tenuti a collaborare
all’attuazione dello stesso, nei limiti delle proprie competenze e funzioni.

3.1 Organismo di vigilanza

All’Organismo di Vigilanza della Fondazione, relativamente alla vigilanza sull’osservanza ed


attuazione del Codice Etico, si riconoscono i poteri, i compiti e i doveri previsti nel Modello
organizzativo ex D. Lgs. 231/2001, cui si rimanda.
Fermo restando il rispetto di ogni tutela prevista dalla normativa o dai contratti collettivi vigenti e fatti
salvi gli obblighi di legge, l’Organismo di Vigilanza è legittimato a ricevere richieste di chiarimenti,

30
reclami o notizie di potenziali o attuali violazioni del presente Codice.
Qualsiasi richiesta di chiarimenti, reclamo o notizia sarà mantenuta strettamente riservata in
conformità alle norme di legge applicabili.

4 RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E SOGGETTI EQUIPARABILI

L’assunzione di impegni e la gestione dei rapporti, di qualsiasi natura con la Pubblica


Amministrazione ed i pubblici ufficiali (ivi inclusi gli impiegati pubblici - a prescindere se siano
incaricati di pubblico servizio o meno - e i concessionari di pubblico servizio) sono riservate
esclusivamente alle funzioni aziendali a ciò preposte ed al personale autorizzato.
Anche nello svolgimento di trattative commerciali e di qualsiasi altra attività confronti della Pubblica
Amministrazione e soggetti ad essa assimilabili la Fondazione si comporta correttamente e con
trasparenza.
I rapporti della Fondazione con i pubblici ufficiali si basano sulla trasparenza, sulla lealtà e sulla
correttezza: la Fondazione non vuole creare il minimo sospetto di volere influenzare indebitamente tali
soggetti per ottenere benefici con mezzi illeciti.
La Fondazione condanna, infatti, ogni comportamento che possa costituire atto di corruzione, anche
se ispirato ad un malinteso interesse sociale. Analogamente, i dipendenti e i Collaboratori devono
segnalare al proprio responsabile qualunque tentativo di estorsione o concussione da parte di un
pubblico ufficiale di cui dovessero essere destinatari o a conoscenza.
I dipendenti ed i Collaboratori della Fondazione devono comunicare al proprio responsabile o al
proprio referente i rapporti di affari o le attività economiche intraprese a titolo personale con pubblici
ufficiali.
Alla luce di quanto sopra, nessun dipendente o Collaboratore della Fondazione può:
• dare o promettere doni, denaro o altri vantaggi a tali soggetti in modo da influenzare l’imparzialità
del loro giudizio professionale; sono ammesse liberalità esclusivamente di modico valore e regali di
cortesia nei limiti degli usi e delle consuetudini e purché siano tali da non compromettere l’immagine
della Fondazione;
• inviare documenti falsi o artificiosamente formulati, attestare requisiti inesistenti o dare garanzie
non rispondenti al vero;

31
• procurare indebitamente qualsiasi altro tipo di profitto (licenze, autorizzazioni, sgravi di oneri anche
previdenziali ecc.) con mezzi che costituiscano artifici o raggiri (ad esempio: l’invio di documenti falsi o
attestanti cose non vere);
• intraprendere attività economiche, conferire incarichi professionali, dare o promettere doni, danaro
o altri vantaggi - quali a mero titolo esemplificativo assunzioni o promesse di assunzioni -, a pubblici
ufficiali o impiegati pubblici coinvolti in procedimenti amministrativi che possono comportare vantaggi
per la Fondazione;
• alterare in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico della Pubblica
Amministrazione o intervenire senza diritto con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi,
contenuti in uno dei suddetti sistemi;
• ricevere indebitamente contributi, finanziamenti, mutui agevolati ovvero altre erogazioni dello
stesso tipo in qualunque modo denominate, concessi o erogati da parte delle Pubblica
Amministrazione, tramite l’utilizzo o la presentazione di documenti falsi o mendaci, o mediante
l’omissione di informazioni dovute;
• utilizzare contributi, sovvenzioni o finanziamenti destinati alla realizzazione di opere pubbliche o
allo svolgimento di attività di pubblico interesse, per scopi diversi da quelli per cui sono concessi;
• scambiare informazioni sulle offerte con i partecipanti ad eventuali gare o procedure ad evidenza
pubblica.
Costituisce violazione della politica istituzionale della Fondazione adottare condotte che configurano
reati anche nei Paesi esteri in cui tali condotte non siano punite o altrimenti vietate.
Infine, relativamente alle attività promozionali della Fondazione, le donazioni, le corresponsioni di
contributi in denaro e la stipulazione di contratti di comodato d’uso gratuito dovranno essere
effettuate:
• per puro spirito liberale e nell’ambito di progetti globali, di obiettivo interesse e valore scientifico e
di sicura attinenza con gli interessi scientifici ed economici della Fondazione;
• previa una richiesta formale dell’ente pubblico interessato e previa formale delibera di accettazione
dell’atto di liberalità da parte dello stesso;
• nel rispetto dei principi di congruità (inteso come proporzionalità economica tra il contributo
richiesto e la finalità per la quale viene erogato) e attinenza (inteso come inerenza rispetto agli
interessi perseguiti dalla Fondazione stessa).

32
4.1 Autorità giudiziarie e Autorità di vigilanza

La Fondazione agisce nel rispetto della legge e favorisce, nei limiti delle proprie competenze, la
corretta amministrazione della giustizia.
Nello svolgimento della propria attività la Fondazione opera in modo lecito e corretto collaborando con
l’autorità giudiziaria, le forze dell’ordine e qualunque pubblico ufficiale che abbia poteri ispettivi e
svolga indagini nei suoi confronti.
La Fondazione ribadisce, infatti, che condanna ogni comportamento che possa costituire atto di
corruzione. I dipendenti e i Collaboratori devono segnalare al proprio responsabile o al proprio
referente qualunque tentativo di estorsione o concussione da parte di un pubblico ufficiale o di un
incaricato di pubblico servizio di cui dovessero essere destinatari o a conoscenza.
La Fondazione esige che tutti i dipendenti e Collaboratori prestino la massima disponibilità e
collaborazione nei confronti di chiunque - pubblico ufficiale o Autorità di Vigilanza - venga a svolgere
ispezioni e controlli sull’operato della Fondazione.
In previsione di un procedimento giudiziario, di un’indagine o di un’ispezione da parte della Pubblica
Amministrazione o delle Autorità di Vigilanza, nessuno deve distruggere o alterare registrazioni,
verbali, scritture contabili e qualsiasi tipo di documento, mentire o fare dichiarazioni false alle autorità
competenti.
Nessuno deve tentare di persuadere altri a fornire informazioni false o ingannevoli alle autorità
competenti.
Nessuno può intraprendere attività economiche, conferire incarichi professionali, dare o promettere
doni, danaro, o altri vantaggi a chi effettua gli accertamenti e le ispezioni, ovvero alle autorità
competenti.

4.2 Istituzioni pubbliche

Ogni rapporto con le istituzioni pubbliche, nazionali o internazionali, dovrà avvenire mediante forme di
comunicazione previste dalla normativa vigente, ovvero volte a valutare le implicazioni dell’attività
legislativa e amministrativa nei confronti della Fondazione, a rispondere a richieste informali e ad atti
di sindacato ispettivo (interrogazioni, interpellanze, ecc.) o, comunque, a rendere nota la posizione su
temi rilevanti per la Fondazione. A tal fine, la Fondazione si impegna a:

33
• instaurare, senza alcun tipo di discriminazione, canali stabili di comunicazione con tutti gli
interlocutori istituzionali a livello internazionale, comunitario e territoriale;
• rappresentare gli interessi e le posizioni della Fondazione in maniera trasparente, rigorosa e
coerente, evitando atteggiamenti di natura collusiva.
Al fine di garantire la massima chiarezza nei rapporti, i contatti con gli interlocutori istituzionali
avverranno esclusivamente tramite referenti i quali abbiano ricevuto esplicito mandato dalla
Fondazione.

4.3 Partiti e organizzazioni politiche

La Fondazione non può erogare contributi politici di alcun tipo.


I contributi politici includono qualunque pagamento, prestito o atto di liberalità, fatto nei confronti di
qualsiasi partito politico e/o organizzazione politica o sindacale o dei loro membri, nonché di candidati
indipendenti (sia che rivestano cariche pubbliche oppure che siano candidati ad un’elezione).
I componenti del Consiglio di Amministrazione, del Consiglio di Sorveglianza e del Collegio dei
Revisori, i dipendenti ed i Collaboratori della Fondazione non possono erogare contributi politici con
fondi, proprietà, servizi o altre risorse appartenenti alla Fondazione.
Sono considerati contributi della Fondazione anche quelli fatti tramite un terzo interposto, che poi
elargisca (per conto della Fondazione o in suo nome) successivamente tale contributo nei confronti di
uno dei soggetti sopra elencati.
La Fondazione non rimborsa contributi politici, concessi a titolo personale da dipendenti,
Collaboratori, amministratori e da qualsiasi soggetto ad essa legato.

5 RAPPORTI CON I MEZZI DI INFORMAZIONE

La Fondazione, nel riconoscere ai mezzi di informazione un ruolo fondamentale nel processo di


trasferimento e divulgazione delle informazioni, gestisce i rapporti con i suoi interlocutori ispirandosi al
principio di trasparenza e si impegna a informare costantemente tutti gli attori coinvolti, direttamente o
indirettamente, nelle proprie attività.

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Tutti i soggetti destinatari del Codice Etico devono astenersi, inoltre, dal diffondere notizie false o
fuorvianti, che possano trarre in inganno la comunità esterna, nonché dall’utilizzare informazioni
riservate per indebiti arricchimenti personali.

6 RAPPORTI CON COLLABORATORI, CONSULENTI, ECC.

La Fondazione imposta i rapporti con i Collaboratori, consulenti e altri soggetti aventi rapporti
negoziali con la Fondazione esclusivamente sulla base di criteri di qualità, competitività,
professionalità, correttezza e rispetto delle regole di una leale concorrenza.
In particolare, la Fondazione si aspetta che la selezione dei Collaboratori, consulenti, ecc. avvengano
esclusivamente sulla base di parametri obiettivi di qualità, convenienza, prezzo, capacità, efficienza,
evitando accordi con controparti contrattuali di dubbia reputazione nel campo, a mero titolo
esemplificativo, del rispetto dell’ambiente, delle condizioni di lavoro e/o dei diritti umani.
La Fondazione si aspetta che i predetti soggetti adottino comportamenti conformi ai principi contenuti
nel presente Codice Etico e non ricevano alcuna illecita pressione a prestazioni che nei contenuti e/o
nei modi non siano previste contrattualmente.
La Fondazione si attende, quindi, che essi adottino comportamenti legali, etici e in linea con gli
standard ed i principi internazionalmente accettati in materia di trattamento dei propri dipendenti e
Collaboratori, con riguardo in particolare ai principi di: tutela dei diritti fondamentali, non
discriminazione, tutela dell’infanzia, divieto di lavoro forzato, tutela dei diritti sindacali, salute e
sicurezza sul luogo di lavoro, orario di lavoro e retribuzione.
Comportamenti diversi possono essere considerati grave inadempimento ai doveri di correttezza e
buona fede nell’esecuzione del contratto, motivo di lesione del rapporto fiduciario e giusta causa di
risoluzione dei rapporti contrattuali.

7 RAPPORTI CON GLI SPONSOR

La Fondazione impronta la propria condotta nei rapporti con gli sponsor a principi di massima
trasparenza e correttezza. La Fondazione si impegna a rispettare la privacy degli sponsor e a gestire i

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fondi in modo consono alle indicazioni convenute con lo sponsor stesso.
La Fondazione si impegna a fornire a ciascun potenziale sponsor una serie di informazioni dettagliate
sulla Fondazione stessa e sulle sue attività.
La Fondazione si impegna a rispettare i diritti degli sponsor, come segue:
• fornendo informazioni dettagliate sulla missione della Fondazione, sul modo in cui i fondi verranno
utilizzati, nonché attestando la propria abilità ad usare i fondi per gli scopi convenuti;
• fornendo informazioni sull’identità dei membri degli organi della Fondazione;
• offrendo agli sponsor il giusto riconoscimento;
• assicurandosi che tutte le informazioni riguardanti le donazioni vengano trattate con il dovuto
rispetto e segretezza e rispettando la normativa vigente.

Laddove lo sponsor non diriga specificatamente la sua liberalità questa va intesa come sostegno
istituzionale della Fondazione.

È vietato destinare le somme ricevute a titolo di erogazioni, contributi o liberalità a scopi diversi da
quelli per i quali sono stati assegnati.

8 PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE E OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE

8.1 Comunicazioni sociali e registrazioni contabili

La Fondazione ritiene che la trasparenza contabile nonché la tenuta delle scritture contabili secondo
principi di verità, completezza, chiarezza, precisione, accuratezza e conformità alla normativa vigente
siano il presupposto fondamentale per un efficiente controllo.
Per ogni operazione deve essere conservata agli atti adeguata documentazione di supporto, tale da
consentire un’agevole registrazione contabile, la ricostruzione dell’operazione e l’individuazione di
eventuali responsabilità.
Analogamente, la Fondazione ribadisce che il bilancio deve rappresentare la situazione economica,
patrimoniale o finanziaria della Fondazione in modo veritiero, chiaro e completo.

36
8.2 Altri obblighi in relazione all’amministrazione

Il patrimonio della Fondazione è gestito in modo corretto ed onesto e, pertanto, tutti i soggetti obbligati
al rispetto di questo Codice concorrono a tutelarne l’integrità nel rispetto degli scopi della Fondazione.
Gli amministratori (ovvero chiunque ne svolga le funzioni) non devono impedire od ostacolare in
qualunque modo attività di controllo da parte del collegio dei revisori, dei soci e della società di
revisione.
Alla luce di quanto sopra:
• il patrimonio, i beni, i crediti e le azioni devono essere valutati correttamente, non attribuendo ad
essi valori superiori o inferiori a quelli dovuti;
• non possono essere effettuate operazioni sul capitale sociale, né altro tipo di operazioni, tramite
l’impiego di utili non distribuibili o riserve obbligatorie per legge;
• non si può ridurre il capitale sociale, se non in presenza di perdite o svalutazioni;
• si devono perseguire gli scopi statutari;
• la gestione del patrimonio deve essere coerente con la natura e con gli scopi della Fondazione;

E’ fatto divieto a chiunque di influenzare il regolare svolgimento e le decisioni degli organi della
Fondazione, traendo in inganno o in errore i rispettivi componenti.

8.3 Conflitto di interessi

La Fondazione vigila affinché i propri dipendenti, Collaboratori e componenti degli organi della
Fondazione non vengano a trovarsi in condizioni di conflitto di interessi.
I dipendenti della Fondazione non possono svolgere affari o altre attività professionali che concorrano
con gli interessi della Fondazione e con le finalità da essa perseguite, indicate nello statuto e
richiamate in questo Codice, salvo espressa autorizzazione da parte dell’Accademia. I Collaboratori
devono, invece, comunicare alla Fondazione l’eventuale svolgimento di attività professionali che
concorrano con gli interessi della Fondazione e con le finalità da essa perseguite, indicate nello
statuto e richiamate in questo Codice.
È dovere di tutti i dipendenti, Collaboratori e componenti degli organi della Fondazione evitare e
prevenire il sorgere di un conflitto di interessi.

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Chiunque venisse a conoscenza anche solamente della possibilità di un conflitto di interessi deve
informare immediatamente l’Organismo di Vigilanza.
Ogni dipendente e Collaboratore incaricato di svolgere trattative con privati per conto della
Fondazione deve informare l’Organismo di Vigilanza ove esista la possibilità che sorga un conflitto di
interessi.
Per rispettare il principio di correttezza e trasparenza, nonché per garantire la fiducia della collettività
e dei beneficiari dei propri interventi, la Fondazione vigila affinché tutti i destinatari obbligati di questo
Codice non vengano a trovarsi in condizione di conflitto di interessi.

9 RELAZIONI ESTERNE

I rapporti con la stampa, la televisione ed in generale con i mezzi di comunicazione di massa, sia
nazionali che stranieri, sono tenuti esclusivamente dagli esponenti aziendali a ciò autorizzati o dalle
persone da essi delegate.
A salvaguardia della sua immagine e della correttezza delle informazioni rilasciate, la Fondazione si
aspetta che:
• nessun dipendente o Collaboratore rilasci a soggetti esterni non qualificati ovvero giornalisti
accreditati, interviste o qualsiasi tipo di dichiarazione o di informazioni riguardanti la Fondazione e dal
cui rilascio possa derivare un danno per la Fondazione stessa;
• ogni dipendente o Collaboratore che venisse sollecitato da soggetti esterni non qualificati ovvero
giornalisti accreditati a rilasciare dichiarazioni o informazioni riguardanti la Fondazione e dal cui
rilascio possa a questo derivare un danno, rinvii i richiedenti agli organi preposti.

10 INCASSI, PAGAMENTI E SIMILI

L’Accademia Teatro alla Scala esercita la propria attività nel pieno rispetto delle disposizioni valutarie
e delle normative antiriciclaggio vigenti nei Paesi in cui opera e delle disposizioni emanate dalle
competenti Autorità.
A tal fine i dipendenti ed i Collaboratori devono evitare di porre in essere operazioni sospette sotto il

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profilo della correttezza e della trasparenza. In particolare, i dipendenti ed i collaboratori si impegnano
a verificare in via preventiva le informazioni disponibili relative alle controparti commerciali al fine di
verificare la loro rispettabilità e la legittimità della loro attività; gli stessi si impegnano altresì ad
operare in maniera tale da evitare implicazioni in operazioni anche potenzialmente idonee a favorire il
riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite o criminali, agendo nel pieno rispetto della
normativa antiriciclaggio primaria e secondaria.
Per evitare di dare o ricevere pagamenti indebiti e simili i dipendenti e Collaboratori, in tutte le loro
trattative, devono rispettare i seguenti principi riguardanti la documentazione e la conservazione delle
registrazioni:
• tutti i pagamenti e gli altri trasferimenti fatti da o a favore della Fondazione devono essere
accuratamente ed integralmente registrati nei libri contabili e nelle scritture obbligatorie;
• tutti i pagamenti devono essere effettuati solo ai destinatari e per le attività contrattualmente
formalizzate e/o deliberate dalla Fondazione;
• non devono essere create registrazioni false, incomplete o ingannevoli e non devono essere
istituiti fondi occulti o non registrati e, neppure, possono essere depositati fondi in conti personali o
non appartenenti alla Fondazione;
• non deve essere fatto alcun uso non autorizzato dei fondi o delle risorse della Fondazione;
• non deve essere fatto alcun pagamento in contanti o con mezzi di pagamento al portatore.

11 SICUREZZA ED IGIENE SUL LAVORO

La Fondazione si impegna a diffondere e consolidare una cultura della sicurezza, sviluppando la


consapevolezza dei rischi, promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutto il personale ed
operando per preservare, soprattutto con azioni preventive, la salute e la sicurezza del personale.
Le attività della Fondazione devono svolgersi nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di
prevenzione e protezione; la gestione operativa deve fare riferimento a criteri avanzati di salvaguardia
ambientale e di efficienza energetica, perseguendo il miglioramento delle condizioni di salute e
sicurezza sul lavoro.

Le attrezzature e i metodi di lavoro devono essere concepiti tenendo conto del grado di evoluzione

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della tecnica.

A tal fine, la Fondazione si impegna a realizzare interventi di natura tecnica ed organizzativa,


concernenti:
• l’introduzione di un sistema integrato di gestione dei rischi e della sicurezza;
• una continua analisi dei rischi e delle criticità dei processi e delle risorse da proteggere;
• l’adozione delle migliori tecnologie idonee a prevenire l’insorgere di rischi attinenti alla sicurezza
e/o alla salute dei lavoratori;
• il controllo e l’aggiornamento delle metodologie di lavoro;
• l’apporto di interventi formativi e di comunicazione.

12 UTILIZZO DEI SISTEMI INFORMATICI

La Fondazione sancisce il divieto assoluto in capo ai destinatari del presente Codice di alterare in
qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenire senza diritto con
qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi contenuti in uno dei suddetti sistemi.

In particolare, tutti i dipendenti e i Collaboratori sono tenuti:


• a rispettare tutte le disposizioni normative in vigore e le condizioni dei contratti di licenza sottoscritti
dalla Fondazione;
• ad osservare le procedure aziendali vigenti in materia di gestione dei sistemi informativi;
• a porre in essere un comportamento corretto e trasparente nell’utilizzo di qualsiasi mezzo o
sistema informatico;
• ad astenersi da qualunque attività che possa determinare la modificazione, soppressione o
creazione fraudolenta di documenti informatici, pubblici o privati, che potrebbero avere valenza
probatoria e, comunque, astenersi dall’accedere abusivamente al sistema informatico o telematico
aziendale al fine di modificare o sopprimere dati, documenti ed informazioni ivi conservate;
• ad astenersi dal porre in essere qualunque attività che possa determinare il danneggiamento o
l’interruzione di un sistema informatico o telematico di Terzi, pubblici o privati, nonché dal diffondere
apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare od interrompere un sistema

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informatico o telematico;
• ad astenersi dal porre in essere qualunque attività abusiva di intercettazione, impedimento o
interruzione di comunicazioni informatiche o telematiche, nonché dall’installare apparecchiature atte
ad intercettare, impedire od interrompere comunicazioni informatiche o telematiche;
• ad astenersi dal porre in essere qualunque attività che possa determinare il danneggiamento di
informazioni, dati e programmi informatici di Terzi, siano essi pubblici o privati;
• a non accedere a siti non attinenti allo svolgimento delle mansioni assegnate, a non partecipare,
per motivi non professionali a Forum, a non utilizzare chat line / bacheche elettroniche e a non
registrarsi in guest book anche utilizzando pseudonimi (o nickname);
• ad evitare di diffondere la propria password e il proprio codice di accesso al PC;
• ad utilizzare sempre e soltanto la propria password e il proprio codice di accesso. Sia il codice
identificativo che la password sono strumenti strettamente personali, il cui uso è rimesso alla
responsabilità di ciascun utente;
• a segnalare in qualsiasi momento all’Organismo di Vigilanza ogni violazione riguardante l’accesso
ovvero l’utilizzo dei sistemi informatici;
• a non riprodurre copie non consentite di programmi su licenza per uso personale, aziendale o a
favore in terzi.

13 GESTIONE E TUTELA DEI DIRITTI D’AUTORE

La Fondazione sancisce il divieto assoluto in capo ai destinatari del presente Codice di utilizzare in
qualsiasi forma e/o modo ed a qualsiasi scopo anche per uso personale opere dell’ingegno e/o
materiali protetti dai diritti di autore e/o connessi, nonché da ogni diritto di proprietà intellettuale e/o
industriale (tra cui. in particolare, i diritti di marchio, disegno e modello, brevetto per invenzione e
modello di utilità, e sulle informazioni segrete), ivi compresi i diritti di immagine ed il diritto al nome,
senza il consenso dei titolari dei diritti e/o di coloro che ne hanno la legittima disponibilità. I destinatari
del presente Codice sono tenuti ad adoperarsi al fine di chiedere il necessario consenso per
l’utilizzazione di opere e materiali protetti.

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INFORMATIVA
SU ASPETTI GENERALI DI SICUREZZA
PER
ALLIEVI SCUOLA DI BALLO
SEDE DI VIA CAMPOLODIGIANO - MILANO

Rev. n. Data Motivo della revisione


00 Luglio 2017 Prima emissione
Rev. 00
INFORMATIVA SU ASPETTI
GENERALI DI SICUREZZA PER ALLIEVI Data Lug 2017
SCUOLA DI BALLO
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INDICE

INTRODUZIONE................................................................................... 3
LA SEDE DELLA SCUOLA ...................................................................... 3
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELLA SICUREZZA ............................. 4
OBBLIGHI E DOVERI GENERALI ........................................................... 5
RISCHI DI CARATTERE GENERALE ....................................................... 6
AMBIENTI DI LAVORO 6
FOLGORAZIONE 6
INCENDIO 8
INFORTUNI 10
DIVIETI PER IL PERSONALE ................................................................ 10
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INFORMATIVA SU ASPETTI
GENERALI DI SICUREZZA PER ALLIEVI Data Lug 2017
SCUOLA DI BALLO
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INTRODUZIONE

La presente informativa intende mettere a disposizione degli allievi della Scuola di


Ballo e delle famiglie dei minori che la frequentano, una serie di informazioni su
aspetti generali di sicurezza attinenti la sede dell’Accademia di via Campolodigiano.
Scopo della comunicazione è di condividere conoscenze, regole e comportamenti
necessari per il mantenimento nella sede di condizioni di salute e sicurezza per tutti
i fruitori.
La sicurezza e salute negli ambienti di vita e di lavoro viene riconosciuta come un
valore primario da perseguire attraverso un impegno comune di tutte le figure che
utilizzano la struttura: allievi, operatori interni ed esterni, visitatori.
In funzione di questa consapevolezza, la Direzione richiede pertanto a ciascuno un
impegno attivo nel condividere e rispettare i contenuti della presente informativa.
In particolare per gli allievi dei corsi la condivisione ed applicazione di quanto di
seguito rappresentato costituisce un momento significativo all’interno del processo
educativo che la Scuola persegue.

LA SEDE DELLA SCUOLA

La sede della Scuola è nel centro di Milano in via Campolodigiano, 2/4, all’interno di
un edificio storico a corte ristrutturato.
Lo stabile si sviluppa su tre livelli fuori terra; alcuni spazi accessori sono presenti al
piano interrato; nella struttura vi sono specifici ambienti per la danza, aule didattiche,
uffici, una mensa con refettorio, una portineria, locali accessori e di servizio, locali
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INFORMATIVA SU ASPETTI
GENERALI DI SICUREZZA PER ALLIEVI Data Lug 2017
SCUOLA DI BALLO
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tecnici. La corte interna è uno spazio comune, al quale possono avere accesso solo
automezzi autorizzati per limitate operazioni di carico e scarico materiali.
Tutti i fruitori della Scuola accedono alla struttura tramite la portineria,
presentandosi al personale incaricato al ricevimento, indirizzo e fornitura di
informazioni.
Gli allievi devono utilizzare unicamente gli spazi assegnati per le attività didattiche,
secondo le indicazioni fornite dai docenti e dal personale dell’Accademia, evitando di
accedere a locali tecnici e spazi riservati ad altre attività.
L’Accademia è impegnata a ottimizzare gli spazi presenti nella struttura per garantire
l’effettuazione delle molteplici attività didattiche programmate, a mantenere locali,
attrezzature e impianti in buone condizioni di sicurezza ed igiene.

ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELLA SICUREZZA

In applicazione alle disposizioni contenute nel Testo Unico della Sicurezza (D.Lgs.
81/08), per affrontare compiutamente tutti i problemi riguardanti la sicurezza e la
salute dei lavoratori, l’Accademia ha organizzato internamente un sistema di
gestione con l’individuazione delle varie figure previste dalla norma: Datore di
Lavoro, Preposti, Servizio di Prevenzione e Protezione, Medico Competente, Squadra
di emergenza comprendente un Coordinatore, addetti alla prevenzione
incendi/evacuazione e al Primo soccorso.
Ogni figura è formata ed opera nella struttura secondo le proprie attribuzioni e
competenze.
Il Responsabile scolastico del Dipartimento Danza nella sede di via Campolodigiano e
Coordinatore delle emergenze è GIORGIO GALANTI.
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INFORMATIVA SU ASPETTI
GENERALI DI SICUREZZA PER ALLIEVI Data Lug 2017
SCUOLA DI BALLO
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Il riferimento per gli allievi dei vari corsi in relazione ad ogni necessità e per
eventuali questioni legate alla sicurezza sono i docenti, gli assistenti e il personale
in genere dell’Accademia.

OBBLIGHI E DOVERI GENERALI

 osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dalla Direzione,


 utilizzare correttamente le attrezzature e gli spazi a disposizione,
 segnalare immediatamente al proprio referente (docente, assistente)
eventuali condizioni di pericolo di cui si viene a conoscenza,
 non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza
o di segnalazione o di controllo,
 non compiere di propria iniziativa operazioni che non sono di loro
competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di
altre persone presenti.

Come già indicato in precedenza, le attività svolte dagli allievi dei corsi vengono
coordinate dalle Assistenti e dai docenti dell’Accademia, ai quali occorre riferirsi
per ogni domanda, necessità e bisogno. Si ribadisce che è necessario astenersi da
iniziative personali non autorizzate e che il rispetto delle indicazioni fornite sono
condizione essenziale per il mantenimento di condizioni di sicurezza nelle attività
da realizzare.
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INFORMATIVA SU ASPETTI
GENERALI DI SICUREZZA PER ALLIEVI Data Lug 2017
SCUOLA DI BALLO
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RISCHI DI CARATTERE GENERALE

AMBIENTI DI LAVORO
I locali di lavoro utilizzati per le attività rispondono in generale
ai requisiti igienico-sanitari di cui alle vigenti disposizioni di
legge. È dovere di tutti mantenere l’ordine e la pulizia anche al
fine di ridurre la probabilità di infortuni. Per quanto riguarda le
attività svolte in sedi esterne il personale dell’Accademia si
dovrà attenere a tutte le disposizioni che verranno individuate e comunicate
dell’Accademia.

FOLGORAZIONE
Il rischio di folgorazione è correlato all’utilizzo di
apparecchiature elettriche. L’impianto elettrico della sede
risulta idoneo e viene mantenuto in buono stato di
conservazione.
Per un uso corretto dell’impianto elettrico:
 Non lasciare accesi apparecchi che potrebbero provocare un incendio durante
la vostra assenza o di notte e non coprirli con indumenti stracci o altro.
 Non utilizzate mai apparecchi nelle vicinanze di liquidi infiammabili.
 Non utilizzare mai l´acqua per spegnere un incendio di natura elettrica.
 Non togliere la spina dalla presa tirando il filo. Si potrebbe rompere il cavo o
l'involucro della spina rendendo accessibili le parti in tensione. Se la spina non
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esce, evitare di tirare con forza eccessiva,


perché si potrebbe strappare la presa dal
muro.
 Non attaccare più di un apparecchio elettrico
a una sola presa. In questo modo si evita che
la presa si surriscaldi con pericolo di corto
circuito e incendio.
 Usare sempre adattatori e prolunghe adatti a
sopportare la corrente assorbita dagli
apparecchi utilizzatori. Su tutte le prese e le
ciabatte è riportata l'indicazione della
corrente, in Ampere (A), o della potenza
massima, in Watt (W).
 Spine di tipo tedesco (Schuko) possono
essere inserite in prese di tipo italiano solo
tramite un adattatore che trasferisce il
collegamento di terra effettuato mediante le
lamine laterali ad uno spinotto centrale.
 È assolutamente vietato l'inserimento a forza
delle spine Schuko nelle prese di tipo italiano.
Infatti, in tale caso dal collegamento verrebbe
esclusa la messa a terra.
 Segnalare immediatamente eventuali condizioni
di pericolo di cui si viene a conoscenza,
adoperandosi direttamente nel caso di urgenza
ad eliminare o ridurre l'anomalia o il pericolo.
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 Utilizzare gli apparecchi elettrici attenendosi alle indicazioni fornite dal


costruttore mediante il libretto di istruzione.
 Non effettuare nessuna operazione su apparecchiature elettriche quando si
hanno le mani bagnate o umide.
 Negli ambienti possono essere introdotti
unicamente apparecchiature elettriche (es.
piastre, fornelli, stufette) autorizzate e
verificate dalla Direzione, al fine di accertarne
il grado di sicurezza.
 È vietato depositare materiali davanti ai
quadri elettrici.
 Nessuno è autorizzato ad intervenire sugli impianti elettrici in quanto sono di
esclusiva competenza di personale qualificato.

INCENDIO
Il rischio di incendio nella sede è stato valutato MEDIO.
Risulta in ogni caso di estrema importanza che si prevenga
ogni principio di incendio. Per questo motivo il personale, gli
allievi, i visitatori ed il personale di imprese esterne devono
adottare un comportamento consono, seguendo le
indicazioni fornite, osservando scrupolosamente i divieti
impartiti.
Al fine di prevenire gli incendi e rendere rapidi ed efficaci gli interventi, sono stabiliti
in particolare i seguenti divieti o prescrizioni:
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 divieto di fumare all’interno e nelle pertinenze di tutti


gli ambienti della sede
 divieto di far uso di fiamme libere, stufette elettriche
o altre attrezzature che possono produrre particelle
incandescenti, (salvo l’adozione di particolari
precauzioni o di specifica autorizzazione)
 divieto di manomettere, asportare o rimuovere dal
loro posto, per qualsiasi motivo, gli apparecchi di
estinzione
 divieto di depositare materiali di fronte alle uscite di sicurezza, agli
estintori, ai quadri elettrici
 divieto di ostruire la via di esodo e l’uscita di emergenza
 mantenere prodotti infiammabili nelle sedi in quantità limitate (pochi litri)
e in condizioni controllate.
L’Accademia ha provveduto a:
 installare mezzi di estinzione e provvede alla manutenzione semestrale
 individuare le vie dell’esodo ed esporre planimetrie per le emergenze
 installare segnaletica di sicurezza
 designare addetti per l’emergenza (primo soccorso e prevenzione incendi)
con un coordinatore
 definire un Piano e procedure di emergenza alle quali occorre attenersi da
parte di ogni persona presente nella sede, secondo le indicazioni fornite in
particolare nelle esercitazioni antincendio effettuate periodicamente.

E’ dovere di ogni operatore e utilizzatore della struttura nel caso venga diffuso il
segnale di allarme generale nella sede dell’Accademia, procedere all’evacuazione
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senza ritardi e con ordine, raggiungendo il primo punto di raccolta nel cortile
interno e rispettando le indicazioni fornite degli operatori dell’emergenza di sede.

INFORTUNI
Per ridurre al minimo la probabilità di accadimento di infortuni
dovuti all’utilizzo di attrezzature, l’Accademia mette a
disposizione di tutti gli operatori dotazioni conformi alle
disposizioni legislative, ne cura la manutenzione e verifica nel
caso di acquisto di nuove attrezzature le caratteristiche di
sicurezza. Gli operatori devono segnalare immediatamente le
mancanze o le deficienze di attrezzature.
Per quanto riguarda gli infortuni derivanti da una scorretta sistemazione dalle aree e
postazioni (urti, taglio, inciampo) occorre sempre mantenere l’ordine e la pulizia.
Nella sede è presente anche un ambulatorio con personale sanitario per particolari
necessità.

DIVIETI PER IL PERSONALE

E’ disposto il divieto di fumare all’interno della struttura


e nelle pertinenze degli ambienti scolastici (legge 16
gennaio 2003 n. 3 art. 51)
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I genitori/tutori degli allievi dell’Accademia, firmando il ricevimento del presente documento


informativo sui rischi lavorativi, dichiarano di avere letto quanto riportato e di impegnarsi a
fare leggere e/o informare gli allievi in merito al contenuto del documento, raccomandando
loro di seguire scrupolosamente le indicazioni in esso contenute e di riferire alla Direzione in
merito ad ogni difficoltà o dubbio nell’applicazione delle prescrizioni previste o di ogni altra
situazione che potrebbe determinare rischi non prevedibili a priori.

Il presente documento è stato redatto in collaborazione con