Sei sulla pagina 1di 6

quEL cHE È reNuro I

l{iflcttendo davanti aJIa Tempesta di Giorgione, vorrei partire 33


rlrr rrna ctfazitone di Osip Mandel'5tam: ',.Per Dante il tempo è
rl t'ontenuto della storia vissuto come atto sincronico unico. E
nrvcrsamente il fine della storia è tenere insieme il tempo in
rrrotlo che tutti siano fratelli e compagni nella stessa ricerca e
r orrquista del tempo".

l)i tutto quel che abbiamo ereditato dal diciannovesimo se-


.,rkr, solo certi assiomi relativi al tempo non sono stati sottopo-
,;ti ir revisione. Sinistra e destra, evoluzionisti, fisici e la maggior
prrrte dei rivoluzionari, tutti accettano - quanto meno su scala
:,lorica - la visione ottocentesca del "fluire" unilineare e unifor-
rnc del tempo.
Giorgione: La tem|esta
euEL cHE È reNuro
NARRARE LE IM I

I rnrsrNrensr ALL'APPUNTAMDNTo'

Eppure I'idea di un tempo uniforme entro il qtale tutti gIi frnmirurut&rlle ore invernali durante le quali il seme riposa

eventi possono collegarsi temporalmente dipende dalla capa- lfl€rte nella terra.
del tempo, quel che il tempo porta con sé, sembra
ll eorrtcnuto
cità di sintesi della mente. Galassie e particelle di per sé non
propongono niente. Ci troviamo di fronte a un problema feno- inrpllenre un'altra dimensione. Che la si chiami quarta, quinta, o
(in rapporto al tempo) terza dimensione non ha impor-
menologico di fondo. Siamo costretti apartire da utiesperienza ffffiuo
consapevole. tlnr,u, e clipende esclusivamente dal modello spazio-temporale
Tuiti noi abbiamo notato che, nonostante gli orologi e la re- lmplcgrtto. Qrel che conta dawero è che questa dimensione è
golare rotazione della terra, percepiamo il tempo come se pas- lrrlrhrcibile al flusso regolare e uniforme del tempo. Può darsi
velocità diverse. È uri"impressione" che di solito scar- ehe in un certo senso il tempo non spazzi tutto davanti a sé;
,urr.
" lmerire che 1o faccia fu un articolo di fede specificamente ot-
tiamo per la buona ragione che è soggettiva, perché il tempo'
etttcsco.
in base alla visione ottocentesca, è oggettivo, incontestabile e tpe
Itrirnrr di allora la dimensione dell'irriducibilità era ammessa.
indifferente;la sua rndiffetenza non conosce limiti'
Tuttavia forse la nostra esperienza non andrebbe liquidata E pt.r.n,. in tutte le visioni cicliche del tempo secondo cui il
così in fretta. Supponendo che accettiamo gli orologi: il tempo
Etttpo trascorre, il tempo passa, e 1o fa girando su se stesso come
non rallenta e neppure accelera' Però, sembra trascorrere a ve- €nB ruota. Perché la ruota giri, però, bisogna che ci sia una su-
perfie ic al terreno che le opponga resistenza e le offra un
locità diverse, perché I'esperienza che ne abbiamo implica non .simile
uno, ma due ptocessidinamici opPosti tra loro: di accumulazio-
tttrito. E contro questa resistenza che la ruota gira. Le visioni
eh:liclrc del tempo si basano su un modello in cui sono in gioco
ne e dissipazione.
tanto mag- tltre lìrrze: unaforza (tempo) che va in una direzione eunaforza
Qranto pir) è profonda I'esperienza diun istante'
35
34 rrhc ir quel movimento si oppone.
giore è I'accumulazione esperienza' Ecco perché f istante è
di
()ggi la dimensione irriducibile vive come uno spettro nelle
uirrrrto come piir durevole. La dissipazione del flusso temporale
Inirirrrrzioni cicliche - secondi, minuti, giorni, anni - di cui con-
è bloccata. La percezione della durée non è questione di lun-
proust è il maestro che ha tinrriamo a servirci per misurare il tempo. Il termine anno-luce
ghezza,bensì di profondità o densità.
grnrlrr di questo fantasma tenace. Per calcolare le distanze astro-
dato forma letterarra a questa verità'
rrrrrrriche si prende come unità la distanza che la luce percorre in
Eppure non si tratta solo di una verità culturale' Un equiva-
urf rrnno. La magnitudine di tali distanze, il grado di separazione
lente naturale dell'aumento periodico della densità del tempo
t'lrc esse implicano, sembra sconfinata. Eppure, nascosta entro il
vissuto lo si può troYare in quelle giornate di primavera o rnizio
sistcrna concettuale che permette di misurare tale illimitatezza,
estate in cui il sole si alterna alla pioggia e lg1tuntg tlel99!9'
r''ù I'indispensabile unità ciclica e situata dell'anno, un'unità resa
--ouasi visibilmente, di molti millimetri-o -t{Me*tfJ. 31-gi9$9
r icrrrroscibile dal suo ritornare.

\'P*. ve/.fo,ro ,^ "ne,*iì /" t*t fo,,*, Lr*w, &


P,ar*te
'p*r, j' *Lr" o. -j,uf1*t.t lù
NARRARE LE IMMAGINI
quEL cHE È reuuro
csa*ts d )"t1"
I

I eneseN'ranst AIL'APPUNTAMENTo'
'i"i'i'"ii" til- z
/ I Ye,^,p' oc tpe'rcczto*<'
|
,f 6rlof ,n n,r, lt lnlotrtc-4ú*c. ParccLane '?'"
corpo si prep-ara a morire' Non cè teoria Lil rrlcrttir trasformazione del tempo da condizion e a fotza
i']' Il corpo inriecchia' Il tttr

'' d.l t.mpo che su questo p""to offra un rinvio' Noi' però' ci Fhlre irrir,io con Hegel. Per Hegel, tuttavia,la forza della sto-
I .ondurrniu*o come non ha fatto nessutialtra cultura' fis err positiva; raramente si è visto filosofo più ottimista. Più
r Lo spettro della morte ha sempre ossessionato
I'uomo' Morte t*trli Mrrrx si propose di dimostrare che questa fotza-Iaforza
tq . t sono sempre stati alleati. I1 teqpo por14va,r1.1-p;g*o llclln rtrrriu - è soggetta aIIe azioni e alle scelte degli uomini.Il
t-.^o-iolentamente, t l" Mottt più o meno alf
improlv'i'so' dfarnrrrir $cmpre presente nel pensiero di Marx, lbpposizione
'= -elp;;;ti; Co"'id"'ata anche la compagna della rrrigirritlt: della sua dialettica, deriva dal fatto che egli accettava
Móit.
"'n era venuto ld ttt,r,lcrnat trasfotmazione del tempo inforza suprema e auspi-
vita,'la precondizione di quel che dal Non-essere
all'Essere: l'una non era pàssibile senzalalÍa'
Ecco perché 1a lgvrt rli rimettere tale supremazia nelTe mani dell'uomo. Ecco
Morte era definita du q*ti che non poteva distruggere'
o da quel grn'lrc il suo pensiero era - in ogni senso del termine - gigan-
che sarebbe ritornato' lercrr, | ,t grandezza dell'uomo - il suo potenziale, il suo potere

Ci si è semPre lamentati che la vita è breve' Il Tempo era É vrtrirc - si sarebbe sostituita all'eterno.
costitutivi della vita' ()ggi, mentre la cultura del capitalismo abbandona la sua
l'agente de[a ùorte, e uno degli elementi
distrugge- frfetc$ir di essere tale riducendosi a pratica
istantanea, la forza
Ma anche l'eterno - quel che la Morte non poteva
visioni cicliche del rlel tcrnpo, tuttora in possesso della sua assoluta supremazia, è
te eÍ^una compont"t" dtll" vita' Tutte
le
- la ruota che gira e annichilente. 11 pianeta terra e I'uni-
tempo,"."rruno-''*itme questi due elementi: ;rrccpita come disumana
vFrro si stanno esaurendo. 11 disordine aumenta con il trascor-
e il terreno su cui gira' - . \ e r1o
pensiero ,r,od"""to ha rimosso il tempo
Il da questa unità relc tli ogni singola unità di tempo.Il prefigurato stato finale di
a sé-stante' I1 rrrrrssirna entropia, dove non resterà più alcuna attività, è defini-
36
r- ha trasformato in una fotza aftlae onnipotente 37
spettrale della Morte Iri rnorte termica.
pensiero moderno ha trasferito il carattere
Morte che trion- Mcttere in discussione I'irrevocabilità del principio dell'en-
sulf idea stessa di tempo' IlTempo è diventato
tr()lìir non significa contestare -1-q.s,g9ond4 tegge {ella 1grmod!-
fa su tutto.
I1 concetto di entropia è la figura della
Morte convertita in rrrirnica. Entro un determinato sistema, questa e le altre leggi
'rk'llt
tempo si pensava che termodinamica possono applicarsi a quanto si svolge nel
principio scientifico' Tì'rttavia, mentre un
si crede che I'en- tr.nrl)o. Sono leggi dei processi temporali. Qrel che va messo in
senzzlaMorte non fosse possibile Iavita'oggi
solo alcune vite' ma la ,liseussione è la loro irreparabilità.
tropia finirà per esaurire ttstinguere non
vita stessa. Per dirla to"Yaaittgton' I'entropia "è
la freccia del ll processo di crescente entropia si conclude con la morte
moderna' contro tr,r'rnica. È iniriuto da uno stato di ordine totale (perfezione?),
tempo>. Ecco 14 definitività della disperazione
.è Il nostro totalitarismo comincia con la no- ,lrc in astrofisica si raffigura come un'esplosione. La teoriaha
cui non
"pp"11o' lrisogno di un principio e di una fine; entrambi affacciano su
stra teleologia.
e1'J 5r' o
i " ll e, hro p, a 4 .-ia. s'rf'ua^: 'S"laho lo*l-*ao dalt'
f.r*^ L fsrnJt J ur"^*^[arc '^J fe4!ti- r hac)'c
1' ,^"i Lur',*
\òr't i f+1tr''t'h'n
t tJ
quEL cHE È rexuro I

NARRARE LD IMMAGINI
I er.nstnrensr ALL'APPUNTAMENTo

teotia dell'entropia rrrillt,rrni e la distanza coperta da quel breve circuito temporale


quanto è al di 1à del tempo' In definitivala t'lre t\ lrr Í'crtllizzazione sono tali che la sessualità contrasta I'im-
non ha niente da
tratta il tempo .o*. ,r,," parentesi, e tuttavia
dire' su quel che ;rrnonrrlc transito del tempo e ne è I'antitesi.
dire, e ha eliminato qualunque cosa si potesse ' ( )grri vita è creata e tenata nell'incontro di queste d:ue forze
pr"."d" o segue la paientesi' La sua ingenuità è tutta
1ì'
lnutrirstanti. Il rapporto che lega Eros a Thanatos è espressio-
Varie spùgazioni cosmologiche del mondo antecedenti tte rli rluesto tenere. Dire "tenere" è un altro modo di definire
uno stato
propo.r.uu.ro, proprio come la teoria dellèntropia' l'l,lsstrc. Qrel che è così sconcertante e misterioso nello stato
una situazio-
o.igirrurio ideale cui sarebbe seguita, per l'uomo' rlrll'l')ssere è che rappresenta I'immobilità e allo stesso tempo il
,r."d, progr.ssivo deterioramento' I-Età dellbro' il Giardino
ntovirrrcnto. I-immobilitàL di un equilibrio creato dal movimen-
d.['Eierril Tempo degli Dei erano tutti molto distanti dalla trr rli tltre forze contrastanti.
miseria del Presente'
è connaturato l,'irribizione ottocentesca non era nei confronti della finzio-
Che la vita possa essere considerata una caduta
significa conce- ttr rlclla sessualità in natura; era nei confronti dell'intimità del
alla facoltà umana di immaginare' Immaginare
t'$lll)orto tra sessualità e amore. I due andavano tenuti il più
pirel'altezzada cui awiene la caduta' Itrrtiuìi possibile. In parte perché nella pratica capitalistica - e
delle cosmogonie anteriori, tuttavia' il tempo
era
In molte rrrrrni il capitalismo si stava annettendo f intero mondo - tutto
originario sareb-
ciclico e questo significaà che l"'ideale"stato
solito non nell'arco I'irrr,,,re andava ridotto allo strettamente privato; in parte perché
be un giorno tornato o eÍa recuPerabile'Di
ln visione imperante del tempo non lasciava spazio (se non nel1a
di una vita era solo unbccasionale spennza rivoluzionaria
- della p,rcsiir) allènergia dell'amore. Fu Blake a capirlo così precoce*
- ma nell'arco di vita dell'esisteîze,' La consapevolezza
e dissipa- !r('n[c e con tanta lucidità. 39
38 Caduta coesisteva con la speranza'Accumulazione l,'umore, nella storia dello sviluppo umano, nasce, e continua
l'entropra ela visione ot-
zione crescevano di pari passo' Con nirscere, dalla sessualità. Senza la forza iniziale delf impulso
del t.mpo abbìamo di fronte solo I'irrecuperabile
e
tocentesca 'r
et'ssrrale verso, in direzione di, un altro corpo, Ia trasmigtazione
la dissiPazione' rlcl sé di cui è fatto I'amore non sarebbe mai stata possibile. La
un atto di
Misurarsi con questa realtà può essere considerato
r lislinzione tra amore, qualunque ne sia la forma sessuale, e sem-

coraggio intellettuale' Tuttavia è anche un atto


di inibizione'
lrlicc sessualità, è visibile nel diverso rapporto che intrattengono
La spinta sessuale a riprodursi e a riempire il futuro
è una
ininterrottamen- lorr il tèmpo.
spinta contro la corrente del tempo che scivola l,a sessualità è una fonte di rinnovamento continuo: rinno-
che assicurano la
te verso il passato. Le infotmaz\oni genetiche
sessuale vrlnìento della specie e di se stessa. Il sessuale è per sempre in-
riproduzione oPerano contro la dissipazione' I-lanimale
t orrrpiuto, mai completo. Finisce solo per ricominciare, come se
il chicio di grano che dal passato im-
- è il condotto
- come
nel corso dei làs.tc la printa volta.
mette nel futuro' La"scaladi quell'arco di tempo
NARRARE LE IMMAGINI
quEL cHE È rnNuro I

I eneseltrensr ALL'APPUNTAMENTo'

sfiora la ('i sono molte cose su cui riflettere attentamente. In partico-


I-lutopia dell'amore, invece' è un completamento che
Lo testimonia la poe- lnrt su come faccia l'arte a trovare i propri mezzi specifici per
stasi. Latto d'amore ideale è contenere tutto.
i secoli' "Qú io capisco"' rlurc forma a un tutto, realizzato dall'amore. Sotto questo aspet-
sia d'amore di tutti i continenti e di tutti
diritto òi amare senza Iu lir poesia, che così spesso parla d'amore, sensuale o meno,
scrisse Camus, ociò che chiamano gloria: il
la totalità
'
rrrrrbrerebbe I'arte più semplice. Tuttavia, proprio per questa
limiti,r. Qresto atto ideale, tuttavia, non è passivo' poiché
è proprio la totalità che trtgione, la poesia potrebbe portare fuori strada.
che llamore deve di continuo rivendicare
l)cr:ché non si tratta di dire che ogni pittore (Goyaì) ha amato
il tempo sembra così indiscutibilmente frammentare e occultare'
mente - di rlucl che ha dipinto, che ogni narratore (Stendhal?) ha amato
lamoreè il ricostituirsi - nel cuore tanto quanto nella
quel "tenere", di quelfEssere, che si manifesta
nell'equilibrio mo- Ittti ipropri personaggi, che tutta la musica è lirica. Si trat-
e tempo' lrr piuttosto di capire che la volontà dell'artista di preservare e
àentan.o creato àafle forue contrapposte di sessualità
r'urrrpletare, creare un equilibrio, tenere - e attraverso "quel che
Le forme sublimate dell'amore - politiche' sociali' religiose"
e personale' É lc:rruto" sperare in una garanzia definitiva - deriva da un'espe-
culturali - rivendicano la totalità su scala storica
rlrnz.a d'amore vissuta o immaginata.
Ma in ogni forma d'amore il passato e il futuro sono
compresi
"tenuto"' colto Vcrrebbe da pensare alla teoria freudiana della sublimaitone,
.orn" prir.nti. Qrel che è momentaneamente
produce un Bc non fosse per una differenza tmportante: Freud, data la sua
dalf immagi nazione attraverso I'energia dell'amore'
visione ottocentesca del mondo, non riusciva a distinguere tra
tutto, che fuori da1 temPo'
è
e av- Et'ssualità e amore in funzione di quel che è irriducibile al tem-
Simili compimenti sono intrinseci all'esperienzaÚma,n^
il tempo' Do- po. lntendo dire che la sessualità è l'antitesi dell'arte, ma che
vengono, con minore o maggiore intensità, tutto
l'irrnure è il modello umano di entrambi.
+o *uidurri se I'amore abbia o non abbia utiesistenza oggettiva è +r
infatti ignorare Significa dunque che l'analisi storica è irrilevante? No.I mez-
porsi una domanda un po'meccanica' Significa
a quel che ri irnpiegati dalle varie arti in diversi periodi per dare forma a
che ciO che proviamo potrebbe essere una risposta
e nello spazio' 'ilrrcl che è tenuto" sono spesso determinati storicamente. Ana-
viene versodinoi da quanto ci circonda nel tempo
essere li'r.'r,ue queste determinazioni ci aiuta a capire meglio le con-
Heidegger indica la natura di questa venuta: "Potrebbe
tale sia de- tliz.ioni in cui le persone vivevano o cercavano di vivere, il che
che ciò che caratteri zza e defrnísce I'uomo in quanto
riflettere qui: capire meglio laforma delle loro speranze.
terminato precisamente da ciò su cui è necessario "igrrifica
l'uomo, coiui che è interessato, awicinato dalla presenza'
colui Qrel che è astorico è il bisogno di sperare. E l'atto di sperare è
è egli stesso suoa rrrscparabile dallènergia dell'amore, da quel che "tiene", da quel
che, proprio per il fatto di essere awicinato,
. lrc è I'esempio costante dell'arte.
modo prerente a tutte le cose presenti e assenti>'
Cè una domanda alla quale, in fin dei conti, bisogna dare,in
G[ lrtisti hanno sempre riconosciuto questo "a'n'v'icinamen-
rrrr rnodo o nell'altro, risposta. Larte è consolazione o rivelazio-
to", che in epoca moderna è stato definito ispirazione'
NARRARE LD TMMAGINI
I rnr,snsrensr ALL'APPUNTAMÉNTo'

ne? Lestetica moderna ha per 1o piìr evitato questo


interrogati-
vo, riducendo l'arte alla sfera del personale e del
privato; oppure'
al livello più superficiale, facendone una questione di gusto; o
attraverso
ancota,pitr sottilmente, isolando I'esperienza artistica
accanto alle scoperte
il rifiuto di collocare quel che dice la poesia
spesso espli-
della scienza - per esemPio, quel che la poesia dice'
tempo' <Più permanente
citamente, su quanto è irriducibile al
Anna
di qualunqu , ilrru cosa su1la terra è Ia tnstezza>>' scriveva
A.h-utorru, <e piir duratura la regale parolao'
I-larte è una pratica sociale che serve a mantenere
le illusioni
(una conclusione non così diversa da quella di tanti althusse-
1à di altre
riani), oppure uno scorcio di quel che si trova al di
alla tirannia
pratiche, I ai n di esse perché non è assoggettata
della visione moderna del temPo'
frase se-
Sono partito da una citazione di Mandel'étam'La
inesau-
guente dice: uDante è antimodernista' La sua attualità
è

ribile, incalcolabile, Perenne>'


Non si tratta di distogliere lo sguardo dal mondo moderno
e
i preraffael-
+2 dalle sue pratiche o di rifugiarsi nel medioevo come
[ti. È piuìtosto che Dante ^v^nzaverso di noi' E nel purgatorio
dal capitalismo
specifico del mondo moderno, creato e sostenuto
conce-
monopolistico, ogni ingiustizia si radica nella moderna
concepibile
zione unilineare del ,.Àpo, per cui la sola rclazione
a dispetto
è quella di causa ed effetto. In contrasto con questo'
di questo, l"'atto sincronico unico" è quello di amare'

I , ,t, , rlt:ll'autore con 1a madre e il nonno

Potrebbero piacerti anche