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Le riserve legali, riserve straordinarie, riserve statuarie ecc sono

degli accantonamenti di utili che potranno essere utilizzati in futuro


per perequare il dividendo o per coprire perdite o per altri
impieghi. Diversa è la natura delle riserve di rivalutazione. In
periodi di inflazione, il valore dei beni riportati nell'attivo dello
stato patrimoniale non corrisponde più neanche alla lontana al
valore di mercato del bene, col risultato che i valori riportati in
bilancio non danno una situazione effettiva della realtà. Per tale
motivo occorrerebbe rivalutarli, ma ogni rivalutazione viene
considerata una plusvalenza, cioè un reddito extra, e come tale
tassato, quindi le aziende si astengono da tale operazione. Per
evitare distorsioni dei risultati, il fisco periodicamente consente la
rivalutazione dei beni esentasse, con apposita legge, e per evitare lo
squilibrio nello stato patrimoniale, ove la somma delle poste attive
e di quelle passive deve sempre coincidere, consente di bilanciare
tale plusvalore derivante dalla rivalutazione, non con un
incremento di utile ma con una riserva apposita, la riserva di
rivalutazione. La riserva legale è una riserva prescritta dalla legge
che viene costituita accantonando una parte degli utili ogni anno,
fino al raggiungimento del 5% del capitale sociale.