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Trittico (delle Delizie) I – Il moscerino e l’elefante

Anche se la mia rubrica video avrebbe dovuto trattare contenuti astratti, non posso evitare di
scendere in campo per esprimere quello che penso in questo momento delicato – e dedicato- al
coronavirus.

Questo è il primo di tre video collegati tra loro, puntati sull’allarmismo e l’ipnosi di massa.

Innanzitutto vorrei partire dal presupposto che qualunque ipotesi che possiamo formulare in quanto
membri della popolazione, equivale al voler ricostruire la massa di una immane deiezione dai
rimasugli di escrementi che lo sciacquone del cesso della politica e dell’informazione non sono
riusciti a lavare. Cosa questa, molto più difficile che l’interpretare il futuro leggendo i fondi di caffè.

Tra i poteri del dio Pan vi è quello di scatenare il “timor panico”, allorquando egli da fiato alle sue
corde. Oggi il dio Pan è asservito alla macchina della propaganda mediatica – assolutamente
disgustosa e inaccettabile – Questi merdosi servi del potere hanno il compito di trasformare il
moscerino in elefante e viceversa. Non dimentichiamo che è proprio ciò che legittima la loro
esistenza, peggio camuffata con la maschera dell’informazione. Intendo dire, se non fosse chiaro,
che è servendosi della maschera dell’informazione ( eroica!) che questi abbietti esseri
Costruiscono la pubblica servile opinione. Opinione utile, beninteso, solo a chi comanda.

In questo caso il comando impartito è quello di seminare paura tra la popolazione mondiale.

La paura abbassa le difese della gente, difese sociali, etiche, immunitarie. In questo caso la paura
non serve al nostro sistema nervoso per allertarci… perché è una paura indotta e continua che ci
distrugge.
Dal punto di vista del potere ci rende inermi rispetto alle decisioni calate dall’alto, dal punto di vista
delle energie nascoste, la paura ingrassa il regno delle ombre, nutre le antiche e potentissime
forme pensiero / le egregore impiantate nella testa dell’umanità con le prime ideologie politico-
religiose. Sappiatelo. In questo momento siamo come dei poveri manzi mandati al macello che
odorano il sangue.
Molto è stato scritto sui sacrifici di sangue, pochi hanno capito il senso: esso non può essere
semplicisticamente ricondotto alla perversione macabra, poiché il sacrificio di sangue rappresenta
l’ancora che inchioda lo spirito nella materia. Spargere sangue non significa commettere cattive
azioni, o magari cattive azioni mascherate da buone intenzioni (quando il sacrificio è votato a Dio),
ma spargere sangue significa saldare il legame rispetto a questo piano di esistenza, a questa
Terra, al mondo fisico. Il mondo fisico- le tentazioni della materia- rappresentano la controparte
dell’evoluzione spirituale.
I padroni del piano fisico, in questa realtà materiale nella quale ci muoviamo come sonnambuli,
sono quasi invincibili.

Chi comanda in questo mondo? Chi ha i soldi.


I soldi fanno buon sangue, il buon sangue fa soldi.

Il denaro è diventato il ponte più solido che collega la dimensione materiale dell’essere, del
possedere egoico (che assorbe fino all’implosione) rispetto alle forze altruistiche e dissolventi del
donare. Il denaro è l’idolo che al tempo stesso è diventato Dio. Siamo al demiurgo elevato alla
decima potenza, poiché ciò che è ineffabile, invisibile, si manifesta in tutta la sua violenza nella
materia.
Ma
Torniamo al virus.

Perché ne uccide più la paura del virus.

Prima di disperarci e morire, abbiamo mai guardato a chi reca benefici il Virus o cercato un
colpevole, che non fosse il pipistrello mal digerito al mercato di Wuhan?
Le prossime riflessioni cercheranno di estrarre i vantaggi di questa epidemia / prossima pandemia
mondiale e additeranno dei colpevoli, che vi piaccia o meno, perché in questo momento è
importante avere delle idee e difenderle.

LE RAGIONI DI UNA PANDEMIA:

COVID19 NASI CHE COLANO, CHE SI ALLUNGANO, CHE SI CURVANO.

arma di distrazione di massa

Idee che nascono dai pochi e confusi momenti disseminati nella fantapolitica dei nostri giorni, che
ci ricordano che noi dobbiamo sempre costruire la verità dei fatti con l’immondizia di chi ci governa.
Dove non arriveremo con le prove frugate tra l’immondizia ci serviremo della logica:

SALTO DI SPECIE – dire che il virus sia scaturito dal cibo inusuale di cui si nutrono i cinesi
equivale ad accusare gli italiani del loro menù; la dieta cinese, per quanto nei suoi sconosciuti
meandri potremmo ritenerla disgustosa, è millenaria, più della nostra. Se per secoli ci nutriamo di
un alimento, questo giustifica il “salto di specie”?

E infatti...

dopo i primi depistaggi della stampa puttana, varie fonti ammettono ora che il coronavirus sia un
prodotto MODIFICATO IN LABORATORIO.

A ben cercare scopriamo che la città di Wuhan ospita l’unico laboratorio in Cina che opera sui virus
alla massima sicurezza (Livello 4), che consente collaborazioni internazionali.
Scopriamo altresì che l’epidemia scoppia in perfetta sincronia con il capodanno cinese in una città
strategicamente collocata rispetto alla nazione, per favorire massimamente il contagio.
Scopriamo poi che un pacchetto di virus non autorizzati dal governo cinese fu recapitato nel
suddetto laboratorio da un centro situato in Canada, ad opera di una scienziata cino-canadese…
Scopriamo in aggiunta che il virus passò tra le mani dello scienziato Frank Plummer, direttore del
laboratorio canadese sotto indagine, deceduto nelle ultime settimane. A seguito di un torbido
contenzioso tra ricercatori canadesi e cinesi, da una parte si accusa la Cina di aver rubato
campioni di virus Ebola e Coronavirus da un laboratorio canadese di armi biologche e dall’altra si
risponde che probabilmente sono stati gli stessi addetti del laboratorio canadese con sede in Cina
ad aver messo in circolazione il nuovo Coronavirus.

E per chi avesse voglia di additare i soliti responsabili oltre oceano, riporto un dato che infittisce
ancor più il mistero:

la crescita economica esponenziale della Cina nasconde sotto la dittatura comunista i suoi difetti,
dalla guerra commerciale con gli Usa ed altre nazioni del mondo, alle bolle speculative create in
borsa, fino alle ben più concrete ragioni della “Rust Belt” (cintura di ruggine) cinese dove le tre
province del nordest (Liaoning, Jilin ed Heilongjiang con oltre 800.000 chilometri quadrati, l’8% del
totale, e una popolazione di 109 milioni di abitanti, anche in questo caso l’8% di tutti i cinesi), sono
fortemente in passivo per centinaia di milioni di euro all’anno di debito a carico dell’economia
nazionale.
Chiediamoci ora se l’ennesima epidemia propagata dall’Oriente con regolarità decennale, non torni
utile alla Cina per giustificare il rallentamento economico.

MA
adesso che la crisi epidemica è mondiale, con i focolai che si sono sviluppati, in ordine di
preoccupazione, dalla Corea del Sud, dall’Italia e dall’Iran… E’ LECITO DUBITARE sulla
spontanea e casuale natura di questi focolai epidemici?

L’informazione nasona dai giornali ai TG, passa sotto silenzio il fatto che ...
su differenti scacchieri politici , la Corea del Sud e l’Iran appaiono come Stati canaglia sull’asse
diplomatico statunitense, mentre l’Italia tradisce l’asse europeo siglando un’alleanza economica
sulla via della Seta… (con il 5G).

E sullo scenario della crisi mondiale di Coronavirus, prossima alla pandemia, cosa possiamo
aggiungere?

Aggiungiamo che questa è una epidemia che maschera una guerra economica su più fronti, che fa
crollare le borse liquidando i piccoli e medi investitori, gonfiando le tasche della solita combriccola
di famiglie sioniste, per altro in modo in fondo legittimo, essendo essi i legittimi inventori di questa
fantasiosa speculazione chiamata borsa.

Tra queste grasse scrofe del monopolio mondiale si ruzzolano anche le compagnie assicurative
che speculano sui disastri mondiali stipulando polizze e creando nuove opportunità di guadagno
con le tragedie, come la compagnia Air World Wide, leader nella costruzione virtuale di scenari
apocalittici e nell’emissione di azioni che speculano sulle catastrofi e sulle pandemie (si veda il
caso “Ebola Bonds”).

Le ditte farmaceutiche sono in corsa per brevettare un vaccino in tempi record, fottendosene
bellamente del suo collaudo e sperimentandone gli effetti direttamente sulla popolazione.
Cito i casi a me noti della coalizione a favore dell’azienda americana “Moderna”, dove, a braccetto
con Melinda-Gates, le nazioni che hanno sponsorizzato la ricerca hanno un sasso nella scarpa col
governo cinese (UE, Norvegia, Germania, Belgio, Canada, Giappone, Australia).
L’azienda americana “Moderna” ha in laboratorio l’antidoto/vaccino del Coronavirus, ed allo stesso
modo saranno pronte (è questione di mesi) le caramelle miracolose di Israele: i due poli si
spartiscono il brevetto del vaccino che sarà somministrato, quando la cottura sarà giunta a puntino,
all’intera popolazione mondiale, al prezzo popolare di 200-300 $ a vaccino,
Nessuno si potrà sottrarre, pena l’essere additato come pecora nera e renitente diffusore della
peste del III millennio e lascio a voi far di conto.

Ciliegina sulla torta sarà l’incoronazione da coronavirus:


tributare la gloria a Israele e al suo buon cuore, per aver salvato milioni di inetti “Goim”,
talmudisticamente considerati “meno delle bestie”.

INFINE la fresca notizia…

... nel momento meno opportuno, gli strateghi della Nato hanno deciso un’esercitazione chiamata
“defender 2020” che vedrà mobilitato un esercito di 37.000 militari statunitensi in Europa.
Questi a casa loro non ci restano mai, neppure con l’influenza e il moccio al naso.

Si porteranno da casa le mascherine? Giocheranno a fare la guerra con i soldati russi?

Ma sul fronte nazionale che aria tira? Qualcuno ha saputo che in questi tempi di emergenza, dallo
“sconsigliato” sciopero si è passato al divieto di sciopero?
La chiusura di intere regioni per limitare (in ritardo) la propagazione del coronavirus, i coprifuoco (il
coronavirus è letale dalle 18.00 in poi…), la chiusura forzosa delle attività commerciali, delle
riunioni sociali e artistiche e di ogni forma di aggregazione… affonda sempre più la nostra Italia.
In Italia, dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, 9.172 persone hanno contratto il
virus Sars-CoV-2, 1.897 in più rispetto a domenica.
Di queste, 463 sono decedute, 97 solo oggi, 724 sono guarite (+102).
Attualmente i soggetti positivi sono 7.985 (il conto sale a 9.172 — come detto
sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti): 1.598 in più rispetto a
ieri.

I pazienti ricoverati con sintomi sono 4.316 (+759); 733 sono in terapia
intensiva (+83), mentre 2.936 sono in isolamento domiciliare fiduciario (+756).

: e che ci sono 20 anni di differenza tra l’età media dei deceduti e quella
dei pazienti positivi al virus. La maggior parte dei decessi — 42.2% — si è
avuta nella fascia di età tra 80 e 89 anni; il 32.4% dei decessi erano tra 70
e 79; l’8.4% erano tra 60 e 69; il 2.8% tra 50 e 59 e il 14.1% sopra i 90
anni. Le donne decedute dopo aver contratto il virus hanno un’età più alta
degli uomini. L’età mediana per le donne è 83.4, l’età mediana per gli
uomini è 79.9.

In più di due terzi dei casi i morti con il Coronavirus avevano tre o più patologie
preesistenti: il numero medio di patologie osservate è di 3.4. Con maggior precisione:
il 15.5% del campione non presentava patologie, o ne aveva una soltanto; il 18.3% ne
presentava 2; il 67.2% ne presentava 3 o più patologie.

L’ipertensione era presente nel 74,6% del campione, seguita dalla cardiopatia
ischemica (70,4%) e dal diabete mellito (33,8%).

463

90% dei casi over 70

56% 70,80, 90> 230

34%

4
Covid-19 DIAMO I NUMERI
Trittico (delle Delizie) - Parte III

Scrive l’ISS che l’età media dei pazienti deceduti è 81 anni:

- 14% dei decessi hanno più di 90 anni


- 42% dei decessi tra gli 80 e 90 anni

e a questo va aggiunto che nel conteggio complessivo dei decessi, i 2/3 delle persone
erano affetti da ulteriori patologie.
Secondo i dati ufficiali in Italia, ad oggi il Coronavirus ha registrato 12.462 contagi e
mietuto 827 vittime, con una percentuale di mortalità che è quindi pari all' 1,5%.

Ma i numeri non specificano se la morte è avvenuta


PER il Coronavirus o CON il Coronavirus
e le fonti non ci spiegano con quali modalità avvengano tali censimenti.

E' significativo al riguardo, vedere quanto riporta l'Istituto Italiano di Sanità in merito al
calcolo della mortalità della comune influenza
(https://www.epicentro.iss.it/influenza/sorveglianza-mortalita-influenza):

"per quanto riguarda la mortalità, sono due sorveglianze le fonti a cui si fa riferimento. La
prima è il sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera (Sismg) che si basa su 19 città
campione italiane che raccolgono quotidianamente il numero di decessi negli ultra 65enni
per tutte le cause (non solo per influenza). Questo numero viene confrontato con quello
atteso costituito dalla media dei decessi registrati nei cinque anni precedenti.
(...) Il secondo sistema di sorveglianza è quello delle forme gravi e complicate di influenza
confermata in laboratorio nei pazienti ricoverati in terapia intensiva. Questo sistema
monitora il numero di decessi attribuibili all’influenza che si osservano nella popolazione di
pazienti che ha un quadro clinico molto grave.

nessuno dei due sistemi di monitoraggio fornisce il numero totale di decessi che l’influenza
stagionale provoca ogni anno in Italia.
Se analizziamo i dati di mortalità specifici per influenza che l’Istat fornisce ogni anno in
Italia, i decessi per influenza sono qualche centinaio. Il motivo principale è che spesso il
virus influenzale aggrava le condizioni già compromesse di pazienti affetti da altre
patologie (per esempio respiratorie o cardiovascolari) fino a provocarne il decesso.

In questi casi spesso il virus influenzale non viene identificato o perché non ricercato o
perché il decesso viene attribuito a polmoniti generiche.

Per questo motivo diversi studi pubblicati utilizzano differenti metodi statistici per la stima
della mortalità per influenza e per le sue complicanze. È grazie a queste metodologie che
si arriva ad attribuire mediamente 8.000 DECESSI per influenza e le sue complicanze ogni
anno in Italia."

Ciò significa che la percentuale di mortalità stimata, a fronte di un contagio annuo medio
di 8 milioni di persone in Italia è dello 0,1%.

e ciò dunque significa


che se si verificasse un simile numero di contagiati da Coronavirus i morti sarebbero circa
120.000.

PER QUESTO MOTIVO E' NECESSARIO CONTENERE IL CONTAGIO...


Come ha chiarito il 5 marzo a Il Messaggero l’epidemiologo
dell’Università di Pisa Pier Luigi Lopalco, «il rapporto tra contagiati e
morti cambia in base a quante persone vengono sottoposte al
tampone e se sono sintomatiche o senza sintomi».

In parole semplici, se si sottopongono ai test sia i soggetti sintomatici


che quelli asintomatici, è più probabile che la letalità sia più bassa
rispetto a uno scenario in cui sono testati solo le persone con sintomi.
Questo avviene perché nel calcolo si contano anche persone, gli
asintomatici, che magari non svilupperanno mai sintomi e quindi non
subiranno gravi conseguenze, come la morte.

Sulla scacchiera internazionale mi sembra che l'Italia stia manifestando il suo


disappunto rispetto alle politiche dell'Unione Europea e che abbia preso le distanze
rispetto agli Stati Uniti, sodalizzando - non solo con le politiche economiche- con
l'asse Cina-Russia.
Sulle tensioni in atto da anni, abbiamo ricevuto dalla stampa la notizia fresca di
Putin che ha smascherato un'operazione di acquisizione e studio del genoma della
popolazione caucasica russa da parte dei servizi americani, in vista di una futura
aggressione batteriologica e virale.

La Russia ad oggi è la nazione ufficialmente meno investita dall'epidemia.... e mentre


l'esercito USA sbarca in Europa per l'esercitazione "Defender 2020" , l'America si arrende
allo stato di pandemia...

In questo casino non posso fare a meno di fantasticare controcorrente.


Provateci voi
IL DENARO E' IL VIRUS
___

Continua lo sciacallaggio da Coronavirus.


L'élite finanziaria fa serpeggiare a mezzo stampa la notizia che denaro e carte di credito
sono pericolose fonti di contagio.
Però non aspettatevi che la proposta alternativa per scongiurare la minaccia sia ritornare
all'economia del baratto.
Stanno inoculando il pensiero nella gente che si, in fondo, l'innesto di un microchip
sottocutaneo o meglio ancora tatuato, sarà la soluzione vincente. L'ipotesi è corroborata
dalle ricerche in campo medico, perché il microchip andrà anche a vantaggio della nostra
salute, monitorando la popolazione si potranno prevenire future epidemie.
La zuppa di pipistrello è stata provvidenziale.
Per scongiurare il pericolo ci berremo anche questa ennesima idiozia.
La società dei consumi ha rivelato una ben altra pericolosità del denaro, che da strumento
funzionale all'economia è assurto ad unico valore e principio, subordinando ogni altro
aspetto di diritto sociale e culturale, beninteso, con la nostra connivenza.

https://quifinanza.it/info-utili/video/coronavirus-pericolo-soldi-carte-credito/368813/
https://www.repubblica.it/tecnologia/2014/03/31/news/chip_tatuato_che_controlla_la_salute
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