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NRIF AA017795

PERID UNI 8520-2:2002 - 01-07-2002 - Aggregati per confezione di calcestruzzi - Requisiti

ITEM3 UNICEMENTO

NORMA TECNICA UNI 8520-2:2002


DATA 01/07/2002
AUTORI UNICEMENTO

TITOLO Aggregati per confezione di calcestruzzi - Requisiti


Aggregates for use in concretes - Requirements

SOMMARIO La norma fissa i requisiti per gli aggregati da impiegarsi nella confezione di calcestruzzi. Gli
aggregati sono suddivisi in tre categorie di diverso livello qualitativo legate alla classe di
esposizione della struttura a cui è destinato il calcestruzzo.

TESTO DELLA NORMA

CLASSIFICAZIONE ICS 91.100.15


CLASSIFICAZIONE ARGOMENTO AA10D0102

PARZIALMENTE SOSTITUITA

GRADO DI COGENZA Raccomandata


STATO DI VALIDITA' Nessun blocco

RIFERIMENTI NAZIONALI UNI 8520-2:1997

LINGUA Italiano
PAGINE 6
PREZZO EURO Non Soci 22,50 Euro - Soci 11,25 Euro
Aggregati per confezione di calcestruzzi
NORMA ITALIANA Requisiti UNI 8520-2

LUGLIO 2002

Aggregates for use in concretes


Requirements

CLASSIFICAZIONE ICS 91.100.15

SOMMARIO La norma fissa i requisiti per gli aggregati da impiegarsi nella confezione di
calcestruzzi. Gli aggregati sono suddivisi in tre categorie di diverso livello
qualitativo legate alla classe di esposizione della struttura a cui è destinato
il calcestruzzo.

RELAZIONI NAZIONALI La presente norma è la revisione della UNI 8520-2:1997.

RELAZIONI INTERNAZIONALI

ORGANO COMPETENTE UNICEMENTO - Ente di Normazione dei Leganti Idraulici, Malte, Calce-
struzzi e Cemento Armato

RATIFICA Presidente dell’UNI, delibera del 12 aprile 2002

UNI © UNI - Milano


Ente Nazionale Italiano Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento
di Unificazione può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza
Via Battistotti Sassi, 11B il consenso scritto dell’UNI.
20133 Milano, Italia

Gr. 3 UNI 8520-2:2002 Pagina I


PREMESSA
La presente norma è stata elaborata dall’UNICEMENTO, ente fede-
rato all’UNI, nell’ambito del Gruppo di Lavoro "Aggregati".
La Commissione Centrale Tecnica ha dato la sua approvazione il
21 marzo 2002.
La revisione si è resa necessaria per adeguarla alle nuove norme
europee pubblicate nel settore dal CEN.

Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubbli-


cazione di nuove edizioni o di aggiornamenti.
È importante pertanto che gli utilizzatori delle stesse si accertino di es-
sere in possesso dell’ultima edizione e degli eventuali aggiornamenti.
Si invitano inoltre gli utilizzatori a verificare l’esistenza di norme UNI
corrispondenti alle norme EN o ISO ove citate nei riferimenti normativi.

Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti
interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato
dell’arte della materia ed il necessario grado di consenso.
Chiunque ritenesse, a seguito dell’applicazione di questa norma, di poter fornire sug-
gerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dell’arte
in evoluzione è pregato di inviare i propri contributi all’UNI, Ente Nazionale Italiano di
Unificazione, che li terrà in considerazione, per l’eventuale revisione della norma stessa.

UNI 8520-2:2002 © UNI Pagina II


INDICE

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 1

2 RIFERIMENTI NORMATIVI 1

3 CARATTERISTICHE E REQUISITI 2
prospetto 1 Caratteristiche fondamentali ..................................................................................................................... 3
prospetto 2 Caratteristiche aggiuntive .......................................................................................................................... 5

APPENDICE A CONTROLLI ALLA PRODUZIONE O ALLA FORNITURA DEGLI


(informativa) AGGREGATI 6
prospetto A.1 Numero d'ordine degli stacci (i ) e luce di maglia (d i) in mm ........................................................ 6

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1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE
La presente norma specifica le caratteristiche e i requisiti degli aggregati definiti e classi-
ficati nella UNI 8520-1 destinati alla confezione di calcestruzzi.

2 RIFERIMENTI NORMATIVI
UNI 8520-1 Aggregati per confezione di calcestruzzi - Definizione, classifica-
zione e caratteristiche
UNI 8520-8 Aggregati per confezione di calcestruzzi - Determinazione del
contenuto di grumi di argilla e particelle friabili
UNI 8520-17 Aggregati per confezione di calcestruzzi - Determinazione della
resistenza a compressione degli aggregati grossi
UNI 8520-21 Aggregati per confezione di calcestruzzi - Confronto in calcestruz-
zo con aggregati di caratteristiche note
UNI 8520-22 Aggregati per confezione di calcestruzzi - Determinazione della
potenziale reattività degli aggregati in presenza di alcali
UNI 8981-8 Durabilità delle opere e manufatti di calcestruzzo - Istruzioni per
prevenire la reazione alcali silice
UNI EN 206-1 Calcestruzzo - Specificazione, prestazione, produzione e confor-
mità
UNI EN 932-3 Metodi di prova per determinare le proprietà generali degli aggre-
gati - Procedura e terminologia per la descrizione petrografica
semplificata
UNI EN 933-1 Prove per determinare le caratteristiche geometriche degli aggre-
gati - Determinazione della distribuzione granulometrica - Analisi
granulometrica di stacciatura
UNI EN 933-2 Prove per determinare le caratteristiche geometriche degli aggre-
gati - Determinazione della distribuzione granulometrica - Stacci di
controllo, dimensioni nominali delle aperture
UNI EN 933-3 Prove per determinare le caratteristiche geometriche degli aggre-
gati - Determinazione della forma dei granuli - Coefficiente di ap-
piattimento
UNI EN 933-4 Prove per determinare le caratteristiche geometriche degli aggregati -
Determinazione della forma dei granuli - Indice di forma
UNI EN 933-8 Prove per determinare le caratteristiche geometriche degli aggre-
gati - Valutazione dei fini - Prova dell’equivalente in sabbia
UNI EN 933-9 Prove per determinare le caratteristiche geometriche degli aggregati -
Valutazione dei fini - Prova del blu di metilene
UNI EN 1097-2 Prove per determinare le proprietà meccaniche e fisiche degli ag-
gregati - Metodi per la determinazione della resistenza alla fram-
mentazione
UNI EN 1097-6 Prove per determinare le proprietà meccaniche e fisiche degli ag-
gregati - Determinazione della massa volumica dei granuli e
dell’assorbimento d’acqua
UNI EN 1367-1 Prove per determinare le proprietà termiche e la degradabilità degli
aggregati - Determinazione della resistenza al gelo e disgelo
UNI EN 1367-2 Prove per determinare le proprietà termiche e la degradabilità degli
aggregati - Prova al solfato di magnesio
UNI EN 1744-1 Prove per determinare le proprietà chimiche degli aggregati - Anali-
si chimica

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3 CARATTERISTICHE E REQUISITI
Le caratteristiche degli aggregati sono distinte in:
- fondamentali, che devono essere sempre soddisfatte dagli aggregati destinati alla
confezione di calcestruzzi;
- aggiuntive, che devono essere verificate per particolari o specifici impieghi o a seguito
di prescrizioni di capitolato.
Gli aggregati sono suddivisi in tre categorie di diverso livello qualitativo (A, B e C).
Un aggregato risulta di categoria A, B o C quando soddisfa tutti i requisiti fondamentali re-
lativi a quella specifica categoria. Per un aggregato può essere richiesto di soddisfare per
una specifica categoria una o più caratteristiche aggiuntive.
La scelta di un aggregato che soddisfi le categorie A o B è legata alla classe di esposizio-
ne della struttura cui è destinato il calcestruzzo.
Categoria A senza limitazioni per classi di esposizione.
Categoria B per classi di esposizione X0 e XC1 (UNI EN 206-1, prospetto 1).
Categoria C per calcestruzzi di classe di resistenza < C12/15 (UNI EN 206-1, prospetto 7).
Le caratteristiche fondamentali ed aggiuntive, i requisiti per le singole categorie e i metodi
di prova sono riportati nei prospetti seguenti.

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prospetto 1 Caratteristiche fondamentali

Caratteristica Valori limite Riferimento

Categoria A Categoria B Categoria C


1) 1)
Minerali nocivi Gesso, anidrite , selce, calcedonio, opale, Gesso, anidrite , selce, calcedonio, opale, UNI EN 932-3
quarzo microcristallino reattivo ≤ 0,5%2) quarzo microcristallino reattivo ≤ 1%2) non richiesto
Miche e scisti cristallini ≤ 1%3) Miche e scisti cristallini ≤ 2%3)
Se l’esame evidenzia la presenza di solfuri quali pirite, blenda, galena, ecc., si deve verificare che il contenuto
totale di zolfo, determinato secondo UNI EN 1744-1, punto 11, sia ≤ 0,1%.
Le quantità di cui sopra devono essere determinate con analisi petrografiche.
1) Deve essere soddisfatto il requisito per il contenuto in solfati da determinare secondo UNI EN 1744-1, punto 12.
2) Un contenuto di silice amorfa e reattiva oltre il valore limite prescritto rende necessaria la caratterizzazione
dell’aggregato mediante verifica della potenziale reattività in presenza di alcali (UNI 8520-22). Quanto
all’impiego nel calcestruzzo di aggregati contenenti minerali reattivi, è opportuno riferirsi alla UNI 8981-8.
3) Se il contenuto in miche e scisti cristallini supera il valore limite prescritto, si deve effettuare la prova di con-
fronto con calcestruzzo confezionato con aggregati di caratteristiche note (UNI 8520-21).
Granulometria Classi granulometriche separate e Classi granulometriche separate e Misto rientrante in un fuso gra- UNI EN 933-1
distinte; oltre alla sabbia due classi gra- distinte.1) 2) nulometrico da concordare per
nulometriche per l’aggregato grosso.1) 2) escursione e diametro mas-
simo.1) 2) 3)
1) La separazione tra aggregato grosso e fine è riferita allo staccio 4 UNI EN 933-2
L’aggregato fine (sabbia) può essere caratterizzato in funzione del suo passante allo staccio 0,5 UNI EN 933-2
(prospetto A) oppure dal suo modulo di finezza (prospetto B).

Prospetto A - Percentuale passante allo staccio 0,5 UNI EN 933-2

Sabbia grossa Sabbia media Sabbia fine


5 - 45 30 - 70 55 - 100

Prospetto B - Modulo di finezza

Sabbia grossa Sabbia media Sabbia fine


4,0 - 2,4 2,8 - 1,5 2,1 - 0,6

Il passante allo staccio 0,5 UNI EN 933-2 ed il modulo di finezza sono parametri della costanza delle forni-
ture della sabbia, i cui valori e le fluttuazioni possono, ove richiesto, essere concordati.
2) Per i controlli sulla omogeneità granulometrica (alla produzione o alla fornitura) degli aggregati e per la loro
caratterizzazione, vedere appendice A.
3) Sui misti le determinazioni devono essere effettuate separatamente sulla frazione fine e sulla frazione
grossa.
Percentuale passante allo Aggregato fine non frantumato ≤ 3% Aggregato fine non frantumato ≤ 5% - UNI EN 933-1
staccio 0,063 UNI EN 933-2 Aggregato fine frantumato ≤ 5% Aggregato fine frantumato ≤ 7%
Aggregato grosso non frantumato ≤ 0,5% Aggregato grosso non frantumato ≤ 1%
Aggregato grosso frantumato ≤ 1% Aggregato grosso frantumato ≤ 1,5%
Se l’aggregato non soddisfa i requisiti indicati devono essere determinati i valori dell’equivalente in sabbia
(ES) e blu di metilene (MB).
In ogni caso il limite del passante allo staccio 0,063 UNI EN 933-2 non deve essere superato se l’aggregato
è destinato alla confezione di calcestruzzo per pavimentazioni stradali ed industriali.
Equivalente in sabbia ES > 80 ES > 70 UNI EN 933-8
(ES) e valore di blu di MB ≤ 0,6 cm3/g di fini MB ≤ 1 cm3/g di fini MB ≤ 1 cm3/g di fini e
metilene (MB) UNI EN 933-9
Ai fini della classificazione, sull’aggregato che presenta un passante allo staccio 0,063 UNI EN 933-2 maggiore
del valore sopraindicato, occorre determinare l’equivalente in sabbia (ES). Se il valore di ES risulta < 90 occorre
determinare il valore di blu di metilene (MB). Se il valore di MB rientra nel limite consentito, occorre eseguire
la prova di confronto in calcestruzzo confezionato con aggregati di caratteristiche note (UNI 8520-21). Se il
valore di MB non rientra nel valore limite prescritto, l’aggregato deve essere declassato o scartato.

segue nella pagina successiva

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Caratteristica Valori limite Riferimento

Categoria A Categoria B Categoria C

continua dalla pagina precedente


Contenuto di grumi di Aggregato fine < 2% Aggregato fine ≤ 3% Misto granulometrico ≤ 10% UNI 8520-8
argilla e particelle friabili Aggregato grosso: assente Aggregato grosso ≤ 1%
Nota - Ai fini della classificazione, se il valore limite prescritto viene superato è necessario eseguire la prova di
confronto in calcestruzzo confezionato con aggregati di caratteristiche note (UNI 8520-21).
Contenuto di solfati solu- SO3 ≤ 0,20% UNI EN 1744-1,
bili in acido punto 12
Contenuto di cloruri solubili Cl- ≤ 0,03% Cl- ≤ 0,06% - UNI EN 1744-1,
in acqua punto 7
Nota - Fare comunque riferimento alla UNI EN 206-1, prospetto 10 circa il limite dei cloruri solubili nel calce-
struzzo.
Massa volumica media del MV ≥ 2 500 kg/m3 MV ≥ 2 300 kg/m3 - UNI EN 1097-6
granulo (MV) saturo a
Nota - Ai fini della classificazione, se il valore della MV risulta minore del valore limite prescritto si deve effettuare la
superficie asciutta
prova di confronto in calcestruzzo confezionato con aggregati di caratteristiche note (UNI 8520-21).
Assorbimento superficiale ≤ 5% ≤ 5% - UNI EN 1097-6
Per classi di esposizione del calce-
struzzo che prevedono esposizione al
gelo (UNI EN 206-1, prospetto 1,
punto 5) ≤ 1% per l’aggregato grosso.
Nota - Per l’impiego in calcestruzzi sot-
toposti al gelo, se il limite di
assorbimento supera il valore
prefissato, l’aggregato deve
essere verificato mediante la
prova aggiuntiva (UNI EN 1367-2
e UNI EN 1367-1)
Contenuto di sostanza Colorazione della soluzione più chiara Colorazione della soluzione non più scura di quella della soluzione di UNI EN 1744-1,
humica negli aggregati fini della soluzione di riferimento. riferimento. punto 15.1

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prospetto 2 Caratteristiche aggiuntive

Caratteristica Valori limite Riferimento

Categoria A Categoria B Categoria C


Contenuto di contaminanti Per aggregati fini ≤ 0,5% Per aggregati fini ≤ 1% - UNI EN 1744-1,
leggeri Per aggregati grossi ≤ 0,1% Per aggregati grossi ≤ 0,3% - punto 14.2.2
Nota - I contaminanti leggeri possono provocare danni di natura estetica ma non strutturale.
Resistenza a compressione R ≥ 100 N/mm2 R ≥ 80 N/mm2 - UNI 8520-17
La prova può essere richiesta ed è significativa solo nel caso di campioni estratti direttamente da un
banco litoide.
In alternativa è più significativa la prova di confronto in calcestruzzo con aggregati di caratteristiche note.
Indice di forma UNI EN 933-4
Il valore e la sua fluttazione devono essere concordati tra le parti.
Coefficiente di appiattimento UNI EN 933-3
Resistenza alla frammentazione Coefficiente Los Angeles LA - - UNI EN 1097-2,
≤ 30% punto 5

Resistenza ai cicli di gelo e Materiale disgregato dopo 10 cicli - - UNI EN 1367-1


disgelo ≤ 4%
Degradabilità mediante solu- Materiale disgregato dopo 5 cicli - - UNI EN 1367-2
zione solfatica ≤ 20%
Confronto in calcestruzzo Resistenza alla compressione Resistenza alla compressione - UNI 8520-21
delle proprietà meccaniche ≥ 85% e modulo elastico a com- e modulo elastico a compres-
rispetto ad aggregati di carat- pressione ≥ 85% rispetto al cal- sione ≥ 75% rispetto al calce-
teristiche note cestruzzo di riferimento struzzo di riferimento
Potenziale reattività in pre- Espansione dei prismi di malta: UNI 8520-22
senza di alcali - prova accelerata: espansione < 0,10%. Se l’espansione è ≥ 0,10% è necessario effettuare la prova a
lungo termine;
- prova a lungo termine: espansione ≤ 0,05% a 3 mesi e ≤ 0,10% a 6 mesi.

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APPENDICE A CONTROLLI ALLA PRODUZIONE O ALLA FORNITURA DEGLI AGGREGATI
(informativa)
L’aggregato può essere caratterizzato mediante:
- modulo di finezza MF (A.1);
- centro di finezza CF (A.2).

A.1 Calcolo del modulo di finezza


Il modulo di finezza MF è un parametro numerico che individua la distribuzione dell'aggre-
gato nel suo complesso.
Il modulo di finezza è definito come sommatoria delle percentuali in massa, divise per
100, dei residui cumulativi ti dell'aggregato sui 9 stacci del prospetto A.1, estratti dalla se-
rie definita nella UNI EN 933-2.
Gli stacci da usare per il calcolo del MF sono riportati nel prospetto A.1.
prospetto A.1 Numero d'ordine degli stacci (i ) e luce di maglia (di) in mm

i 1 2 3 4 5 6 7 8 9
di 0,125 0,25 0,5 1 2 4 8 16 31,5

A.2 Caratterizzazione dell'aggregato in funzione del modulo di finezza e del centro di fi-
nezza
Il centro di finezza CF fornisce una stima della dispersione della distribuzione dei diametri
dei granuli dell'aggregato con riferimento al valore medio rappresentato da MF.
Tenuto conto che MF può essere anche calcolato con la relazione:
MF = ∑ ( t i ⋅ i ) ⁄ 100
dove:
i è il numero d’ordine dello staccio di cui al prospetto A.1. Per stacci con luce di
maglia (di) non appartenenti alla serie del prospetto A.1, il relativo numero d’ordi-
ne (i ) può essere calcolato con la relazione i = 3,322 · log (di/0,062 5) (logaritmo
base 10);
ti è il trattenuto in percentuale sullo staccio numero d’ordine i.
Il centro di finezza è calcolato a partire da MF mediante la relazione:

∑ (t i ⋅ i
2
CF = ) ⁄ ( 100 ⋅ MF )
La tolleranza suggerita per i valori di MF e di CF per i controlli alla produzione e/o alla for-
nitura è ±0,2 per gli aggregati fini e ±0,3 per gli aggregati grossi.

UNI 8520-2:2002 © UNI Pagina 6


UNI
Ente Nazionale Italiano La pubblicazione della presente norma avviene con la partecipazione volontaria dei Soci,
di Unificazione dell’Industria e dei Ministeri.
Via Battistotti Sassi, 11B Riproduzione vietata - Legge 22 aprile 1941 Nº 633 e successivi aggiornamenti.
20133 Milano, Italia