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Limiti delle funzioni composte

Teorema (Teorema) Siano:


f : X → Y, g : Y → R
due funzioni reali di una variabile reale, x 0 ∈ R un punto di accumulazione per X e
y 0 ∈ R un punto di accumulazione per Y. Se si ha
(a) lim x→x 0 fx = y 0
(b) lim y→y 0 gy = ℓ
(c) ℓ∈ R
(d) ∃ I ∈ I x 0 : fx ≠ y 0 ∀ x ∈ I ∩ X ∖ x 0 ,
allora esiste il limite in x 0 della funzione composta g ∘ f e risulta:
lim gfx = y→y
x→x
lim gy = ℓ. 1 #
0 0

Se y 0 ∈ Y e ℓ = gy 0 , la precedente formula sussiste anche se non e’ verificata la


condizione 4. dell’elenco.

Dimostrazione Dalla 1. dell’elenco segue che, assegnato un intorno I di ℓ, esiste un intorno
J di y 0 tale che per ogni y ∈ J ∩ Y ∖ y 0  si ha:

gy ∈ I . 2 #
Inoltre, dalla 1. dell’elenco segue che esiste un intorno I 1 di x 0 tale che per ogni
x ∈ I 1 ∩ X ∖ x 0  si ha:
fx ∈ J, 3 #
e quindi dalla 4. segue che, posto I 2 = I ∩ I 1 , risulta:
fx ∈ J ∩ Y ∖ y 0  ∀ x ∈ I 2 ∩ X ∖ x 0 . 4 #
Dalle (2) e (4) si deduce che per ogni x ∈ I 2 ∩ X ∖ x 0  si ha:

gfx ∈ I , 5 #
da cui segue la (1). Se y 0 ∈ Y e ℓ = gy 0 , la (2) sussiste anche per y = y 0 e, quindi,
la (5) sussiste per ogni x per cui e’ verificata la (3). Pertanto, in tal caso, si ottiene
la (1) senza far uso della condizione 4. dell’elenco.
Quando si applica la (1), si dice che si calcola il limite di gfx per x tendente a x 0
ponendo fx = y e facendo tendere y a y 0 .

Sussiste inoltre il seguente


Teorema (Teorema Ponte) Condizione necessaria e sufficiente affinche’ risulti:
lim fx = ℓ,
x→x
ℓ ∈ R, 6 #
0

e’ che, per ogni successione x n  di punti di X ∖ x 0  avente per limite x 0 , la


successione fx n  sia regolare e si abbia:
lim
n→∞
fx n  = ℓ. 7 #

Dimostrazione Che la condizione sia necessaria si deduce in modo ovvio dal primo Teorema
di tale lezione. Dimostriamo allora che la condizione e’ sufficiente. Ragionando per
assurdo, supponiamo che la (ref: fo7) sia vera per ogni successione di punti
X ∖ x 0  avente per limite x 0 e che la (6) sia falsa.

Non sussistendo la (6), esiste I ∈ Iℓ tale che per ogni I ∈ Ix 0  risulta:

fx ∉ I per almeno un x ∈ I ∩ X ∖ x 0 . 8 #
Denotiamo, per ogni n ∈ N, con I n l’intervallo x 0 − 1n , x 0 + 1n  se x 0 ∈ R,
l’intervallo n, +∞ risp.  − ∞, −n se x 0 = +∞ risp. x 0 = −∞. Siccome, per ogni
n ∈ N, I n ∈ Ix 0 , dalla (8) si deduce che, per ogni n ∈ N, esiste un punto
x n ∈ I n ∩ X ∖ x 0  tale che:

fx ∉ I . 9 #
Dalla condizione x n ∈ I n ∩ X ∖ x 0  per ogni n ∈ N si deduce che x n  tende a
x 0 , mentre, in contrasto con l’ipotesi, dalla (9) segue che la successione fx n  non
tende ad ℓ.
Sussistono le relazioni:

Teorema (Teorema)
lim fx = ℓ ⇒ x→x
x→x
lim|fx|= |ℓ|, 10 #
0 0

lim fx = 0 ⇔ x→x


x→x 0
lim|fx|= 0. 11 #
0

Osserviamo che l’esistenza del limite di |f| in x 0 non implica l’esistenza del limite di f

in x 0 . Ad esempio, la funzione f : x ∈ R╲0 → 2x


|x|
, non ammette limite nel punto “0”,
mentre risulta che |fx| = 2, ∀x ∈ R╲0, quindi il limite sara’ lim x→0 |fx| = 2.

Per maggiori approfondimenti inerenti gli argomenti trattati cfr. Bibliografia.