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Le scritture di rettifica

Le scritture di rettifica stornano componenti di reddito già rilevati da rinviare al futuro in quanto non di
competenza dell’esercizio.
Le scritture di rettifica riguardano la rilevazione:
• Delle rimanenze
Le rimanenze sono: le merci, le materie prime, sussidiarie e di consumo e i prodotti finiti. Le rimanenze devono
essere iscritte nell’inventario al costo di acquisto o di produzione oppure al valore di realizzo desumibile
dall’andamento del mercato, se minore.
Il costo di produzione è dato dal costo di fabbricazione dei prodotti ottenuti internamente, determinato tenendo
conto dei componenti impiegati nella lavorazione, dei costi del lavoro e dei costi per servizi, con l’esclusione
dei costi generali di amministrazione e di vendita.
Il valore di mercato è dato dal valore netto di realizzo, quindi la differenza tra il prezzo di vendita e i costi di
vendita direttamente imputabili dalle merci.
In base al principio della prudenza la valutazione delle rimanenze deve essere effettuata al minore valore tra il
costo e il valore netto di realizzo del mercato. Le rimanenze costituiscono di reddito dell’esercizio futuro, da
stornare dal reddito del presente esercizio.
• Dei risconti attivi e passivi I risconti sono quote di costi o ricavi non ancora maturate ma che hanno già avuto
la loro manifestazione finanziaria.
La parte già maturata economicamente costituisce il costo o il ricavo, mentre la parte non ancora maturata
costituisce il risconto.
I risconti attivi riguardano costi da rinviare ai prossimi esercizi (in dare).
I risconti passivi riguardano ricavi da inviare ai prossimi esercizi (in avere). La quota di costo o di ricavo, già
rilevata in via anticipata e che deve essere sospesa, viene calcolata proporzionalmente al tempo non ancora
decorso.
Le scritture di ammortamento
L’ammortamento è un procedimento tecnico-contabile di ripartizione dei costi pluriennali in più esercizi.
Le immobilizzazioni materiali e immateriali entrano a far parte del patrimonio di funzionamento e
vengonovalutate al costo storico diminuito delle quote di ammortamento accantonate. I terreni non possono
essere ammortizzati.
Il costo storico è il costo sostenuto all’atto dell’acquisizione del bene a utilità pluriennale.
La quota di ammortamento è la parte del costo pluriennale che viene imputata a un esercizio. La quota di
ammortamento annua di un fattore a utilità pluriennale dipende:
• Dal valore da ammortizzare:
Il valore da ammortizzare è calcolato facendo la differenza tra il costo originario del bene e il suo presunto
valore di recupero al termine del periodo di vita utile.
Il presunto valore di recupero è dato dal valore che si ritiene di poter recuperare dalla vendita del bene nel
momento della sua dimissione
• Dalla durata del processo di ammortamento:
La durata del processo di ammortamento dipende dalla vita utile del bene, vale a dire dal periodo di tempo nel
quale il fattore produttivo considerato è idoneo a dare all’impresa la sua utilità economica.
Per determinare la vita utile di un bene occorre esaminare molteplici parametri: • Senescenza: deperimento
fisico dovuto all’utilizzo e al trascorrere del tempo
• Obsolescenza: perdita di efficacia in seguito all’introduzione di nuove tecnologie
• Inadeguatezza: un’immobilizzazione diventa inadeguata quando cambiano le misure aziendali in seguito alle
quali è necessario l’utilizzo di un impianto più grande
• Variazioni nell’ambiente esterno (mercato): mutamenti nei gusti dei consumatori
• Dal criterio seguito per ripartire il costo pluriennale tra gli esercizi:
Il criterio di ripartizione stabilisce il modo secondo il quale il costo pluriennale deve essere suddiviso tra i vari
esercizi di vita utile del bene. Esso può basarsi su criteri matematici (a quote costanti o a quote decrescenti)
oppure su criteri economici.
I conti finanziari con saldo a debito o a credito • Rapporti con le banche
Nel conto banche c/c attivi si deve riepilogare il saldo dei conti che rappresentano i crediti dell’impresa, mentre
nel conto banche c/c passivi quelli che rappresentano un debito.
• Debiti per IVA e Debiti v/istituti previdenziali
• Crediti per IVA e crediti v/istituti previdenziali

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