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Le origini della musica

Dare un’esatta definizione sull’origine della musica è un compito assai complesso e


difficile. Ancora oggi molti musicologi si interrogano su come la musica possa essere
nata.
Gli studiosi nel corso del ‘900 hanno elaborato due teorie fondamentali prendendo
in considerazione due componenti fondamentali della musica: il ritmo e la melodia.

1- La prima teoria spiga che la prima componente ad essere nata è il ritmo.


Secondo alcuni musicologi infatti i primi popoli primitivi non avendo strumenti
che fossero in grado di produrre suoni di altezze diverse, utilizzavano i loro
strumenti quali: bastoni, pelli di animali, pietre ecc… in maniera percussiva.

2- La seconda teoria spiega che musica è nata attraverso la melodia, in quanto le


prime popolazioni iniziarono a far musica imitando il canto degli uccelli.

I popoli della Mesopotamia

La storia delle civiltà ebbe inizio 4500 a.C. in Mesopotamia, regione mediorientale
tra i fiumi il Tigri ed Eeufrate.
Anche se non ci sono giunti documenti musicali sappiamo che presso questi popoli
la musica veniva utilizzata nei riti religiosi e che i musicisti avevano una certa
importanza nella società, tanto che, quando gli Assiri (popolo assai bellicoso)
conquistavano una città uccidevano tutti tranne i musicisti.
Inoltre, sono stati ritrovati numerosi bassorilivei e mosaici raffiguranti strumenti
musicali e scene musicali. Gli strumenti utilizzati da questi popoli erano: Lire, arpe,
tamburi e cimbali.
Cimbali.
Gli egizi

Molti dipinti, affreschi e bassorilievi ci forniscono una testimonianza dell’attività


musicale presso gli Egizi. La musica doveva avere un ruolo importante nella vita di
questo popolo: era certamente presente nelle cerimonie civili e religiose, nei cortei
funebri, nei banchetti e nelle feste alla corte del faraone. Anche in guerra la musica
trovava spazio e veniva utilizzata per incitare i soldati al combattimento.
Ci è giunta notizia di molti strumenti musicali:
- A percussione tamburi e sistri (strumenti formati da un piccolo telaio dove
alcuni dischi di metallo suonavano urtandosi)
- A fiato (flauti di varie dimensioni sia a foro semplice che doppio)
- A corda (vari tipi di arpe e di liuti)

sistro egizio
flauto egizio (assai simile al nostro flauto dolce)

I greci

Testimonianze maggiori sull’importanza della musica ci sono giunte dalla civiltà


greca. All’arte musicale si interessarono, oltre che i musicisti, anche poeti, filosofi e
matematici.

Per i greci la parola musichè (da cui deriva la parola “musica”) indicava un insieme di
danza, poesia e prosa.
La fusione di musica e poesia è testimoniata da due famosi poemi omoerici, (iliade
ed Odissea) nei quali si descrive come i cantori si accompagnassero con uno
strumento musicale, il quale era molto spesso la lira

La musica fu una materia assai studiata da Pitagora.


Attraverso l’invenzione di uno strumento, il mocordo, Pitagora riuscì a capire che la
tensione della corda era direttamente proporzionale all’altezza del suono.
Quanto più la corda di uno strumento è tesa tanto più il suono sarà acuto.
monocordo pitagorico

Musica e filosofia
Molti filosofi tra i quali Platone si interessarono all’arte musicale. Secondo Platone la
musica riusciva a evocare nell’ascoltatore diversi stati d’animo a seconda delle
caratteristiche del brano che si ascoltava.
Nei suoi scritti Platone definisce la musica come un’arte effimera capace di suscitare
nell’uomo degli “affetti” (ovvero sentimenti).

Scrittura musicale

I greci furono il primo popolo ad inventare una notazione musicale.


L’ Epitaffio di Sicilo è la prima testimonianza di “uno spartito musicale”
Epitaffio di Sicilo

Trascrizione con notazione moderna.


Gli Etruschi ed i Romani

Anche gli Etruschi amavano molto la musica, com’è documentato dai numerosi
affreschi che ritraggono suonatori di lira e flauti, e la utilizzavano in particolare per
allietare i banchetti dei nobili e per accompagnare le danze.
L’arte e la cultura dei romani fu molto influenzata da quella dei greci. La musica,
tuttavia, non godeva di grande considerazione presso questo popolo.
L’arte musicale aveva come ruolo principale quello di intrattenere i nobili o serviva
per incitare i soldati prima di una guerra.

Gli strumenti più utilizzati dai romani furono:


la buccina, il corno, il flauto di pan, la lira.

raffigurazione dei suonatori di buccina

Buccina di epoca romana