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Personaggi

«F Federico II di Svevia
L’imperatore
osse stato uno schiavo il suo guerra. Orfano di entrambi i genitori, a
prezzo non avrebbe rag- soli quattro anni era diventato re di Sicilia,
giunto le 200 dracme». ma le decisioni le prendeva papa Inno-
Stando alle parole di un
cronista arabo, l’aspetto di Federico II di
cenzo III, suo tutore. Ottone IV di Brun-
swick si era invece appropriato nel 1209
ha segnato la storia
Svevia non doveva suscitare grande im-
pressione. Era il 26 dicembre 1194 quando
del titolo imperiale apprestandosi a inva-
dere la Sicilia. Ma invece che a Palermo, i
europea del 1200,
suscitando grandi

delle meraviglie
Costanza d’Altavilla, già quarantenne (un due finiranno per incontrarsi a Costanza,
fatto stupefacente per quei tempi), lo par- porta del regno di Germania. Era il 1212 e,
torì in una tenda eretta nella piazza prin-
cipale della cittadina marchigiana di Jesi.
diretto in città, Ottone si era fatto prece-
dere dai suoi cuochi perché gli preparas- entusiasmi e odi
Figlia di Ruggero II, re normanno di Sici-
lia, la donna era sposata da nove anni con
sero un festino; sapeva che Federico sta-
va per giungere, ma era certo di prece- altrettanto profondi
Enrico VI Hohenstaufen, deten- derlo perché quel diciassettenne, con al
tore del Sacro romano impero, seguito pochi cavalieri, avreb-
che grazie a quel matrimonio be superato con difficoltà le in-
aveva acquisito il diritto di re- L’aquila, simbolo
sidie di un viaggio in territori
gnare sulle terre meridionali imperiale. tanto ostili. Giunto alle porte
della penisola. Allora, e già da della città, le trovò sbarrate;
più di un secolo, l’Italia del all’interno Federico si stava
Sud era governata da uomini godendo lo spettacolo e il cibo
dai capelli biondi e dagli occhi di Ottone. Era nata una stella:
azzurri, arrivati dall’Europa del Nord il ragazzo di Sicilia aveva compiuto un
come guerrieri mercenari e ben presto vero slalom per evitare le zone a lui più
diventati signori di quegli splendidi e avverse e giungere in anticipo sul rivale.
dolci paesaggi. Un atto temerario che chiariva le sue vel-
Dopo la nascita di Costantino, come lo leità imperiali, cui fece seguire un’abile at-
aveva chiamato la madre prima che le fos- tività diplomatica, rinnovando e amplian-
se imposto un più imperiale Federico (il do i diritti dei principi tedeschi e promet-
piccolo era nipote di Federico Barbarossa) tendo al papa una crociata in tempi brevi.
le maldicenze si sprecarono. Qualcuno ar- Tanto bastò per portare alla sconfitta Ot-
rivò a dire che era figlio di un macellaio. tone e condurre Federico alla corona di
Con falsità simili Federico avrebbe dovuto Germania (nel 1215 ad Aquisgrana) e a
convivere a lungo: il potere concentrato quella imperiale (nel 1220 a Roma).
nella sua persona non poteva che destare Due spine nel fianco. La legittima au-
invidia e preoccupazione. torità era ristabilita, ma per Federico la
Astro nascente. Il bimbo di Jesi cre- Germania restava un problema irrisolto:
sceva nei palazzi normanni di Palermo, tra troppi i principi e i vescovi riottosi. Ne sca-
oscuri intrighi di corte, mentre altri si con- richerà le responsabilità sul figlio Enrico,
tendevano quello che gli sarebbe spettato con il risultato di trovarselo ribelle nel 1235
di diritto. Era troppo giovane per parteci- e di dover organizzare una spedizione per
pare al grande gioco della politica e della deporlo dalla carica regale e incarcerarlo.

Architettura
esoterica?
Nell’Italia del
Sud le tracce
del regno di
Federico II sono
visibili nei resti
di palazzi e
castelli, come
Castel del
Monte, presso
Andria (Ba).
A sinistra,
una veduta
dall’interno ne
pone in rilievo
la particolare
struttura
ottagonale,
espressione di
arcani rapporti
simbolici.

Focus Storia 99
Nel meridione d’Italia, tra castelli e
palazzi fortificati, tra cacce e letture,
aveva creato il suo Stato ideale

Meglio limitarsi a un dominio a distanza, zie alle sue doti diploma-
mantenendo la fedeltà dei signori locali at- tiche aveva riportato sot-
traverso la concessione di privilegi. to il controllo occiden-
Altra questione spinosa era rappresenta- tale i Luoghi sacri. Si
ta dal regno d’Italia. La prima volta che ave- voleva approfittare del-
va attraversato la pianura padana, durante la la sua assenza per oc-
cavalcata verso Costanza, Federico si era cupare il regno di Si-
trovato a mollo nel fiume Lambro, dove si cilia, ma con un tem-
era gettato per sfuggire all’incalzare delle pestivo ritorno Fede-
truppe milanesi. L’esordio dei rapporti con i rico riuscì a cacciare
comuni ribelli italiani non era stato dei mi- le truppe pontificie. E
gliori, e il seguito sarebbe stato anche peggio: lo fece, ironia della Corona
era pur sempre il nipote dell’odiato Barba- Storia, da scomunica- e falcone
rossa (v. riquadro nella prossima pagina). to, ma fresco di inco-
Sulle truppe della Lega lombarda avrebbe ri- ronazione a re di Ge- Raffigurazione
portato la sua più grande affermazione mi- rusalemme. ottocentesca
di Federico II.
litare (nel 1237 a Cortenuova) ma la sotto- Giardino di delizie. L’uccello, posto
missione di quelle zone all’autorità imperia- Il regno di Sicilia era il fra i simboli del
le non sarebbe mai stata completa. suo capolavoro, il suo potere, ricorda
Alla corte dei miracoli. “Sultano di Fog- giardino di delizie, il rifu- la sua passione
gia”, “emiro”, “sultano battezzato” lo defi- gio dalle tempeste dell’im- per la caccia
niva sprezzantemente la Curia pontificia, pero. Un paradiso dell’as- con il falcone.
che per ostacolarne il crescente potere cer- solutismo medievale domi-
cava di screditare l’imperatore di fronte al nato da un uomo assetato di
mondo cristiano, additando le sue simpatie potere e di sapere, colto e a trat-
nei confronti della cultura araba e la pre- ti illuminato, conoscitore del la-
senza a corte di uno stuolo di servitori mu- tino, del greco e dell’arabo, curioso
sulmani. Per i pontefici il problema era evi- di arti e di scienze. «Il regno di Fede-
dente: invece di riconoscere il primato della rico II non aveva una capitale vera e
Chiesa di Roma e impegnarsi nella libera- propria» spiega Raffaele Giannantonio, do- periferici
zione della Terrasanta, Federico aveva in po- cente di Storia dell’architettura all’Università coordinati da
chi anni rifondato il regno di Sicilia e da di Chieti e Pescara. «L’unità una sorta di Corte
quella sicura fortezza cercava di riannodare veniva assicurata dagli sposta- dei conti centrale, così che a formare la nuo-
la tela del potere imperiale che avrebbe po- menti attraverso le regioni va classe dirigente locale furono numerosi
tuto schiacciare i territori della Santa Sede.A dello stesso re, che lì riuniva “funzionari-banchieri”».
Roma doveva poi creare imba- i parlamenti. Per migliora- Da padrone assoluto, Federico si era po-
razzo quella corte chiassosa, iti- re il sistema delle tuto permettere una legislazione che con-
nerante per l’Europa con tanto di entrate, curò l’or- templava anche i diritti delle donne, le cure
tendoni, odalische, eunuchi, saltimban- ganizzazione delle finan- gratuite ai poveri, norme igieniche per aria e
chi, paggi e con al seguito l’intero ser- ze e del fisco, con una acqua. Aveva concesso qualche libertà agli
raglio reale: elefanti, cammelli, cani e rete di uffici ebrei e concentrato a Lucera i “saraceni”,


falconi da caccia, animali feroci. Fede-
rico amava apparire, e lo faceva in grande
stile ovunque si trovasse.Tre scomuni- In una tenda, al freddo e al gelo
che chiariscono i difficili rapporti con Sotto, il parto di Costanza d’Altavilla in
il papato. «L’imperatore è morto» una miniatura del XIV secolo. Federico
arrivò ad annunciare la cancelleria nacque in una tenda, nella piazza di Jesi.
vaticana mentre Federico era impe-
gnato nella crociata del 1229, quella che gra-

Il grifone S ulle vette


dei monti
d’oro massiccio,
rendendoli
Iperborei vive appetibili agli Il “collega”
• Mostri e affini •

il grifone. occhi degli spagnolo


Questo animale avventurieri.
dal corpo di Per questa Sopra, Alfonso X
leone, ma con ragione i grifoni il Saggio (1221-
testa, ali e odiano uomini 1284), re di León
artigli d’aquila, e cavalli, che e di Castiglia.
costruisce i suoi spesso fanno Condivise con
nidi con pezzi a pezzi. Federico l’amore
per la cultura.

Extra Storia 100


SAPERNE DI PIÙ
La vicenda storica e quella personale
Federico II, David Abulafia (Einaudi). La
vita dello svevo resa in maniera brillante.
Federico II di Svevia, Eberhard Horst
(Rizzoli). La personalità di un grande statista.

FEDERICO BARBAROSSA

Accoglienza La forza del guerriero e


a corte l’astuzia del diplomatico
In un dipinto
di Arthur von
Ramberg (1819-
1875) Federico II
LBarbarossa,
a leggenda vuole
che Federico
nonno
favorì le comunità
urbane e ne gua-
dagnò il consenso.
riceve a Palermo di Federico II, non E non era un uomo
una delegazione sia morto annegato grezzo. Per farsi
araba, subito durante la terza riconoscere i diritti
dopo la sesta crociata, nel 1190, sul papato, chiese
crociata. ma riposi in una aiuto ai giuristi bo-
caverna in Turingia lognesi. In cambio,
(Germania) pronto a diede riconosci-
Le tracce della dominazione normanna in risorgere e a
combattere. Il mito
mento legale all’uni-
versità e concesse

Sicilia sono evidenti nelle chiome dorate ci consegna l’imma-


gine di un eroe
guerriero, ma
benefici agli stu-
denti. Fu un evento
fondamentale per la
e nell’azzurro degli occhi di molti abitanti Barbarossa fu
anche e soprattutto
un uomo di grande
storia dell’università
europea.
Con un capolavoro
talento politico. diplomatico (il
liberi di professare la propria religione a po- Salerno (v. riquadro a pag. 30). Oltre ai sal- Il sogno di Carlo. matrimonio fra il


chi chilometri dal palazzo reale di Foggia, timbanchi, a corte si aggiravano alcune tra le Salito sul trono di primogenito Enrico
dove erano tra i servitori più apprezzati. Il re- menti più brillanti d’Europa e del Mediter- Germania nel 1152, e Costanza d’Alta-
gno era il “granaio” d’Europa e le esporta- raneo, cui l’imperatore sottoponeva quesiti ebbe l’ambizione villa) assicurò all’im-
zioni fornivano i fondi per mantenere il con- di cosmogonia, psicologia e metafisica; ac- di ricostituire la pero le terre dell’I-
potenza dell’impero talia meridionale.
trollo sull’impero. Per questo incrementò canto a loro c’erano i traduttori dall’arabo e carolingio. Il suo Stretto a nord e a
l’agricoltura e ripristinò il sistema doganale dal greco, impegnati con le opere naturali- progetto però si sud, il papato subì
normanno, imponendo pesanti dazi a tutte le stiche di Aristotele, e i poeti in volgare della scontrò con l’irre- un ulteriore smacco
merci in uscita. I contadini beneficiavano di scuola che poi sarà detta Siciliana. Ma il pas- quietezza dei feu- quando Federico,
condizioni agevolate per la messa a coltura satempo preferito di Federico, quello cui datari, che indeboli- per conquistarsi il
dei terreni di sua proprietà, ma come tutti avrebbe dedicato un trattato ricco di minia- vano l’impero con titolo di paladino
dovevano soggiacere a una pesante tassa- ture, era la caccia con il falcone. Un amore continue lotte della cristianità, si
zione. Dalle masserie regie (aziende agrico- che però gli sarebbe costato caro durante intestine, con una mise a capo della
le di Stato) arrivavano anche i cavalli desti- l’assedio posto a Parma nel 1248, quando Chiesa che, dopo terza crociata, non
averlo incoronato immaginando che
nati agli arcieri arabi, che insieme alla ca- proprio per una battuta di caccia lasciò imperatore, non vi avrebbe però
valleria pesante germanica costituivano il sguarnito l’accampamento reale, che fu sac- era disposta a trovato la morte.
nerbo dell’esercito. cheggiato dai cittadini. La parabola del suo sottostare alla sua
Libri, poeti e falconi. La macchina sta- astro volgeva ormai al termine, lo stupor autorità, e con il
tale doveva marciare a pieno regime anche mundi (“meraviglia del mondo”) sarebbe desiderio di auto-
per finanziare le iniziative culturali, come la morto due anni dopo. ❏ nomia dei comuni
fondazione dell’Università di Napoli (1224) Carlo Migliavacca italiani, che dopo
o il rafforzamento della scuola di medicina di (ha collaborato Stefania Saracino) anni di guerre san-
guinose si riunirono
nella Lega lombarda
e lo sconfissero,
Un re con a Legnano, nel
molti castelli 1176.
Un particolare Capolavori.
dell’affresco Contraria-
Contrasto dei mente a
vivi e dei morti, quanto si
in una chiesa pensa, Barba-
presso Melfi (Pz) rossa non fu
dove Federico pregiudizialmente
aveva uno dei contrario alle Federico I di
suoi castelli. autonomie Hohenstaufen,
comunali: in detto Barbarossa
Germania, anzi, dagli italiani.