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Religione

Nel III secolo nacque in Egitto un movimento spirituale destinato a contagiare a poco a poco tutto il mondo cristiano: il monachesimo

Gli atleti di Dio


Silenzio,
si medita
Un frate
del convento
francescano
della Verna
(Arezzo). Qui
san Francesco
si ritirò in
preghiera nel
1224, seguendo
l’esempio dei
primi asceti.
L’esperienza
mistica fu omini sudici e seminudi appollaia-
premiata con
le stimmate.
U ti in cima a una colonna, rinchiusi
in grotte inaccessibili, murati vivi
in celle che si riaprivano solo alla
loro morte, rannicchiati in gabbie su rupi
scoscese, erranti nei campi a “pascolare” l’er-
ba. Sono le immagini, ai nostri occhi grotte-
sche, dei primi asceti cristiani, le cui vite co-
stituirono però il modello di tutte le corren-
ti monastiche e mistiche del Medioevo.
Lontani dal mondo. Il padre del mona-
chesimo fu un anacoreta (“colui che sta in
disparte”, dal greco) egiziano, sant’Antonio
abate (ca. 250-356). Disgustato dalla deca-
denza e dal materialismo della società greco-
romana di Alessandria d’Egitto, Antonio si
ritirò nel deserto orientale. Quando la sua fa-
ma di “cacciatore di demoni” cominciò ad at-
trarre una piccola folla, si isolò spostandosi


Servizio a domicilio
Simeone lo Stilita in cima alla colonna
in un bassorilievo del V-VI secolo.
Un assistente gli porta il (poco) cibo.

Extra Storia 32 Extra Storia 33


I monaci “dendriti” Ma c’erano anche le
presero alla lettera “Madri del deserto”
l’invito di Gesù a L’ ascetismo
non era una
faccenda per soli
«affidò la sorella
a vergini fidate».
Nei primi secoli
imitare gli uccelli. uomini. Anzi,
secondo la stori-
ca francese Aline
le donne non
potevano però
scegliere di loro
Vivendo sugli alberi Rousselle, le
prime a “fuggire il
iniziativa la vita
monastica. Per
mondo” (ma non questo alcune
ancora più in là, verso il Mar Rosso. Qui vis- per scelta) furono si travestivano

se in una grotta nutrendosi di bacche, radici le vergini consa- da uomo ed


crate, versione entravano in
e acqua di fonte. Non lontano da quel rifugio cristiana delle monasteri
sorge ancora oggi il monastero che porta il vestali dell’antica maschili, venendo
suo nome, fondato già qualche anno dopo la Roma. Verso il scoperte solo
morte del santo. Ma Antonio non fu il solo II-III secolo vive- alla loro morte.
“Padre del deserto”, come erano chiamati i vano separate dal Eremite. Più rare
primi monaci. Paolo di Tebe, anche lui ere- Quaranta resto della comu- furono le “Madri
mita nel deserto orientale, morì – si dice – a nità ed erano del deserto”
113 anni, dopo averne passati 90 in una grot-
generazioni considerate che vissero da
ta meditando in compagnia di due leoni che L’ossario con spose di Cristo. eremite. L’aristo-
i resti dei Travestite. Un cratica Sincletica
era riuscito ad ammansire, mentre un corvo monaci vissuti cenòbio di donne (IV secolo)
gli portava quotidianamente un tozzo di pa- in uno dei 20 fu fondato già nel rinunciò a un’e-
ne per nutrirsi. monasteri 330, quando il redità da favola
In cerca di pace. Il capostipite degli sti- ortodossi sul monaco Pacomio e si rinchiuse
liti (“coloro che vivono su una colonna”, Monte Athos affidò il mona- con la sorella
stylos in greco) fu invece san Simeone, detto (Grecia). Il stero di Tabennisi, cieca in una
appunto lo Stilita (390-459). In un primo primo è del nell’Alto Egitto, a caverna. La
tempo Simeone condusse una “normale” vi- 963. Da allora, sua sorella Maria. penitente Sarra,
ta ascetica fra Antiochia e Aleppo, in Siria. sulla “montagna Anche sant’An- invece, visse per
sacra” si sono tonio abate, 60 anni sulle
Fu per sottrarsi ai troppi pellegrini – alcuni succedute secondo il suo sponde del Nilo
dei quali cercarono di strappargli ciocche 40 generazioni “biografo uffi- senza mai alzare
dei lunghissimi capelli, da conservare come di monaci. ciale” Atanasio gli occhi per
amuleto – che fuggì in cima a una colonna, di Alessandria, guardarlo.
dalla quale non scese più per i successivi
trent’anni, sopportando le intemperie e lo greca e latina, andati così perduti per sempre. no di tozzi di pane, spesso raffermo, di radi- per quel luogo». Quando un eremita moriva, Benedettina
scherno dei ragazzi dei villaggi circostanti. La filosofia greca finì comunque per in- ci, di bacche e bevevano solo acqua. Carne e poi, una folla di cacciatori di reliquie era in Baviera
Dettagli come questi, in cui il confine tra ve- fluenzare la religione cristiana.Al punto che vino erano banditi. Praticavano inoltre la pronta a farne a pezzi il cadavere per por- (Germania).
rità e leggenda è a volte labile, ci sono stati gli alessandrini convertiti arrivarono a liti- più totale astinenza sessuale, anelando al- tarsi a casa un po’ di fortuna o rivendere i
tramandati da papiri e codici medievali che gare, nel comfort raffinato delle loro resi- l’impotenza come punto d’arrivo. Le donne brandelli del sant’uomo.
raccolgono vite di monaci, racconti di viaggio denze, su questioni come il sesso degli angeli. che naturalmente apparivano loro in sogno L’unione fa la forza. La vita nel deserto,
di pellegrini e “detti dei padri”. «Le dispute teologiche rischiavano di cor- erano considerate tentazioni del demonio. tuttavia, era piena di pericoli: malattie, tem-
Ma perché il monachesimo nacque pro- rompere lo stile di vita delle prime comuni- Digiuno e tecniche di meditazione sotto- peste di sabbia, animali velenosi e soprat-
prio in Egitto? Perché qui il cristianesimo tà cristiane» spiega don Ennio Apeciti,docen- ponevano l’organismo a sollecitazioni estre- tutto predoni senza scrupoli. I primi gruppi
aveva preso piede prima che altrove, grazie te di Storia della Chiesa al Seminario teolo- me, tali da provocare visioni ed esperienze di di cenobìti (monaci che vivono in comunità)
alla predicazione di san Marco (I secolo). E gico di Venegono (Varese). «Da qui l’esigen- “distacco dal corpo”. Gli asceti ricorrevano sorsero anche per ragioni di sicurezza. La
dove la Parola non era bastata, si era fatto ri- za di una pratica più aderente allo spirito di a metodi di respirazione e concentrazione loro giornata era interamente dedicata alla
corso a metodi più sbrigativi. Ad Alessan- rinuncia espresso nel Vangelo». Iniziò così la simili a quelli che si insegnano oggi nei cor- meditazione e alla preghiera. La scoperta di
dria, nel II-III secolo, gruppi di monaci fa- fuga verso il deserto egiziano. Gli eremi era- si di yoga. L’esicasmo (dal greco hesychìa, alcuni papiri in greco del IV-V secolo, avve-
natici calavano periodicamente dal deserto no costituiti da piccole celle: semplici grotte “pace, tranquillità”) consisteva per esempio nuta a Lycopolis (oggi Assyut, tra Il Cairo e
per aizzare i cristiani a bruciare i templi greco- di appena 3 metri x 3, prive di finestre e con nel fissare il proprio ombelico – secondo al- Luxor), prova però che i monaci avevano
romani e a convertire con la forza i pagani. una scala d’accesso scavata nella roccia. cune dottrine sede dell’anima – ripetendo frequenti contatti, anche commerciali, con i
Furono loro, nel 391, a devastare la preziosa Allenamento mistico. Fonti scritte e stu- incessantemente un’invocazione, una sorta di villaggi. «A volte la gente comune si rivol-
biblioteca di Alessandria, che custodiva cir- di archeologici ci permettono di conoscere la mantra (la formula “ipnotica” usata da bud- geva loro per un consiglio spirituale, un aiu-
ca 400 mila rotoli e codici della letteratura vita spartana di questi primi monaci. L’igie- disti e induisti).Alla fine, arrivava la visione to morale, addirittura per riti magici, propi-
ne era precaria della luce divina. ziatori e, in qualche caso, per esorcismi» spie-
(«avevano barba Per gli uomini del tempo, questi “santoni”, ga Pierre Laferrière, dell’Institut français
L’unicorno V i descriverò
ora l’unicor-
catturare, se
non una donzel- lunga, unghie spor- proprio come i sadhu dell’India di oggi, non d’archéologie orientale.
no o liocorno. la castissima. che, capelli unti, ve- erano affatto tipi eccentrici. Erano conside- L’eco di tale fama giunse presto in Occi- landa. Oltre che, naturalmente, in Italia. Il l’ascesi, la rinuncia ai propri beni erano in
• Mostri e affini •

Ha corpo di ca- Costei, sedendo stiti laceri ed esibi- rati “atleti di Dio”, combattenti del bene in dente e il viavai di pellegrini stranieri che nostro Paese era percorso da monaci itine- primo luogo un modo per tornare allo stile di
vallo, una lunga nei boschi fre- vano una magrez- lotta contro il male, e perciò molto amati. Il visitavano i Padri del deserto favorì la diffu- ranti, instancabili “testimonial” del mona- vita “collettivista” dei primi cristiani, de-
barba sotto la quentati dall’u- za spettrale» ricor- vescovo siriano Teodoreto di Ciro, contem- sione del monachesimo. Che già nel IV-V chesimo, che nel loro peregrinare fondavano scritto così negli Atti degli apostoli (2: 44):
bocca e un nicorno, lo atti- da una cronaca poraneo di san Simeone, narra (forse esa- secolo mise radici in Persia (attuale Iran), eremi e monasteri. «Tutti quelli che credevano stavano insieme
corno ritorto ra al suo grem- medievale) e la gerando) che lo Stilita era talmente popola- in Siria, in Cappadocia (odierna Turchia), in Prigioni dorate. Ma che cosa spingeva e avevano ogni cosa in comune». C’erano
sopra la fronte. bo verginale e
È velocissimo e lo lega con una dieta, quando non re «che tutti si precipitavano da lui, e ogni Gallia (Francia), nella penisola iberica (dove tanti uomini in tutta Europa a tagliare i pon- però anche vantaggi pratici. Chi si chiudeva
nessuno lo può catena d’oro. digiunavano, pove- strada era simile a un fiume e si poteva am- nacquero molte comunità di monache, v. ri- ti con la società del loro tempo? Come per i in queste “prigioni senza sbarre” (alcuni ci fi-
rissima: si nutriva- mirare un mare di uomini che si spandeva quadro in questa pagina) e, più tardi, in Ir- primi monaci in Egitto, la scelta del celibato, nivano loro malgrado, spediti lì per punizio-


Extra Storia 34 Extra Storia 35
Monaci
Gli eremiti del XXI secolo Monastero a Wadi el-Natrun (Egitto),
ceramisti
Novizi al lavoro
A ncora oggi c’è chi
tiene viva la tradizio-
ne dei Padri del deserto.
settimane nella stessa
grotta in cui visse, tra il
III e il IV secolo, Paolo
esercizi spiri-
tuali.
Ma c’è qualcuno
il deserto degli asceti del IV secolo.
nel laboratorio
di ceramica
«Certo, gli anacoreti esi- di Tebe. Qui si nutre, che vuole far dell’abbazia
stono ancora, sia nel proprio come facevano rivivere persino benedettina di
monachesimo occiden- gli eremiti di 1.800 anni l’ascetismo Monte Oliveto
tale sia in quello orien- fa, di radici e bacche, estremo degli Maggiore (Siena).
tale» conferma padre mentre un assistente stiliti (in Georgia I benedettini
Mark Sheridan, decano gli porta ogni giorno se ne trovavano nel mondo sono
del Pontificio ateneo un’anfora d’acqua. ancora nel oggi oltre 8.500,
S. Anselmo a Roma. Stiliti di oggi. Nel cuore 1700). Il organizzati in 21
«Di solito sono monaci del Sinai, non lontano metropolita congregazioni.
collegati a un monastero dal monastero di Santa responsabile Gli olivetani
cenobitico». Come padre Caterina, le monache del monastero sono una
Makari, abate del mona- ortodosse di Feyran di Tell ’Ada, di queste.
stero di San Paolo (sul si trasferiscono invece in Siria,
Mar Rosso, 150 km a a turno in una grotta, vorrebbe erigere salire, magari a turno, santi» ha dichiarato.
nord di Hurgada) che in compagnia di insetti nuovamente la colonna monaci volontari. «È una «Sono un esempio
passa ogni anno diverse e serpenti, per i loro di san Simeone e farci buona cosa imitare i per tutti noi».

“Ascesi” deriva dal greco áskesis (esercizio). E Tommaso d’Aquino, nel XIII secolo, definì la mistica «la conoscenza sperimentale di Dio»
ne) si votava al rigore, ma non se la passava lui fondato a Vivarium (Catanzaro) dopo la

certo peggio di chi stava fuori. Anzi, i “re- caduta del regno gotico, la traduzione dei
clusi” dei monasteri avevano garantita la so- testi greci e la copiatura di quelli latini. Per
pravvivenza. «Il monaco non era soltanto lui il monaco doveva essere un intellettuale,
un’anima alla ricerca di Dio nella preghiera e per questo compilò la prima enciclopedia
e nella solitudine» spiega lo storico Giovan- medievale delle scienze profane. Ma la bi-
ni Miccoli. «Più spesso era un uomo in cerca blioteca di Cassiodoro andò distrutta con il
di tranquillità e di pace in un mondo sempre suo monastero nel IX secolo e l’ambizioso
più difficile e ostile. Il monastero diventò programma di recupero dei classici si arrestò,
un’isola all’interno di una società che si pre- almeno fino al XII secolo.Tuttavia, ogni be-
feriva ignorare, se non per la parte necessa- nedettino al di sotto dei 50 anni era tenuto a
ria al sostentamento dei monaci e nel ri- saper leggere, e questo – in un’epoca di anal-
spetto dell’obbligo dell’ospitalità. Un’oasi al fabetismo dilagante – bastava a fare di ogni
riparo dalle guerre continue (nei 46 anni di monastero un centro di cultura.
regno di Carlo Magno, solo 2 furono esenti L’impero dei monaci. La regola di Be-
da campagne militari), dalle epidemie e dal- nedetto, rigorosa e pragmatica, ebbe succes-
le carestie, dove condurre una vita autosuf- so e verso la fine dell’Alto Medioevo era
ficiente e ordinata. adottata da quasi tutte le comunità d’Euro-
Non solo preghiera. All’inizio, ogni co- pa. Che nel frattempo erano cresciute, di-
munità seguiva le proprie regole. Poi venne ventando “città sante” abitate da centinaia di
san Benedetto da Norcia (480-547) a “met- monaci: oltre 400 a Cluny (la “piccola Ro-
tere ordine”. Anche lui, all’inizio della sua ma” di Francia), 1.000 a Nonàntola (Mode-
carriera, era un monaco itinerante, impe- na). I monasteri europei divennero il cuore
gnato a fondare monasteri. Ma nel 529 si di grandi (per l’epoca) agglomerati urbani,
stabilì a Montecassino, tra Napoli e Roma. E con vasti possedimenti terrieri donati dai
nella comunità di 30 monaci che raccolse at- potenti locali, organizzati come feudi e con
torno a sé entrò in vigore la famosa regola un’autonomia garantita. Alcuni potevano
benedettina, riassunta nel motto Ora et la- persino contare su un esercito. Come l’ab-
bora (“Prega e lavora”). La giornata del be- bazia di Lorsch, in Germania, che arrivò ad
nedettino cominciava... in piena notte, poco avere 1.200 soldati schierati a difesa del suo Ordinati da
prima delle 2; nel complesso si pregava per 7 piccolo impero monastico. ❏ mille anni
ore di giorno e per 3 ore di notte, mentre 6- Aristide Malnati e Aldo Carioli Un monaco
7 ore erano dedicate al lavoro agricolo. Ogni cistercense
monaco aveva compiti specifici, dall’abate sfoglia una
(il “padre”, abba in greco) al foresterario SAPERNE DI PIÙ raccolta di canti
addetto agli ospiti, dal portinaio all’erborista. sacri. L’ordine
La regola benedettina, in origine, non pre- Per viaggiare nel mondo del silenzio dei cistercensi
vedeva invece il lavoro di copiatura di ma- Il monachesimo, Salvatore Pricoco fu fondato nel
noscritti. L’immagine di schiere di monaci (Laterza). Origini, evoluzione e fenomeni 1098 a Cîteaux
amanuensi chini sui codici nei loro scriptoria del monachesimo occidentale. (Francia) da
una ventina di
(le stanze annesse alle biblioteche) è quindi Egitto copto, M. Capuani, O. Meinardus, benedettini.
un’esagerazione. Fu in realtà Cassiodoro M.-H. Rutschowskaya (Jaca Book). Un Oggi possiede
(490-580), letterato di famiglia nobile e se- panorama completo sui luoghi dell’Egitto 209 abbazie,
gretario di Teodorico, re degli Ostrogoti, a in- cristiano, tra Oriente e Occidente, con un con monaci
trodurre fra gli obblighi del monastero da ricco apparato iconografico. e monache.

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