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La preserizime ¢ Vasucapione devono riguardarsi di diritio naturale positive civile e considerando alle dsposiioni che le regolano del nostro Codice civile generale austriaco, ravvisa in ese azine dun tacito antratto esstene fala pperuona che perde wn qualsisi diritzo, e quelle che corri- ‘pondentemente lp acquista Ia prescrsione & quell'zione giaridicn, in fores della quale perde una cous, corporale od incorporale ch'essa sia, chi por un certo determinato tempo tralascia dal’ uso della stessa; mentreal'incontro chi non propretario posted fiasto titolo ed in buona fede na coos altrai per tutto it tempo atailito, aenza che Ie eora venga reclamata dal vero propretario, ne acqaista la proprieths ed in cid consate la ‘usucapione, Par lo che facilmente scorgesi che non vi pud cwsere wsucapione &favore dell'uno senza che abbia lnogo Ia prescraione in danno delf'ltro; poiché nel tempo stesso che comincia, si continua ¢ si compie , comin pore, progrediacee si compie Ia prescrisione per parte del proprietario, mentre per rendere operativa ’asucapione so- 1 egualmente necesari il pomeito dalla parte dell asaca- piente il silenai dalla parte di quello contro cui si pres ese uno e altro eserctat per ttto il tempo stabilito. potrebbe, io credo, portare pi oltre le com seguenze,e dire: non estervi nemmeno presrizione propris- rente deta d’ an qualche dirtto, che contemporsneamente zon facia nascere in vantaggio del prescrivente F'acquisto ‘non dail identico eatinto diritto, slmeno di an nalogo; per cui potrebbe drsi che si verifchi in favore del prescrivente ‘ana specie i usveapione, dipendendo I esstenza della pre~ serisiove unicamente dai rapport col rao, Infatti se trat~ weaplone aw on. 6 ‘tsi della prescrisione d’an diritto personale verso d'un terzo, ‘come sarebbe quello del ereditore di chiedere ad una deter- ‘ioata epoca il pagamento di una somma o coea dal suo de- bitore, se lasci scorrere tutto il tempo stabilito a preserivere, ‘egli perde il dirito al pagamentos ed il debitore nel tempo stesso ha acquistato la facolta e il dirtto di opporsi alla do- ‘manda del creditores cos! prescritto un disitto di servitd so- pra un fondo, il proprietario di questo acquista il di ella liberth del fondo, ¢ coal di seguite. Ma suppongasi che dal non uso d’un mio diritto nessun vantaggio avvenge ad lun terzo : per esempio, che io abbendoni un fondo anche per tun tempo superiore alla misura stabilita per prescrivere, @ ‘che non venga occupato da alcuno, né da alcuno sisi eser~ non si verfica prescritione, ed io potrd, anche dopo il tem= po che sarebbe stato stabilito a prescrivere, torare libera- mente all'esercizio del diritto di proprieth sul fondo che fa dda me abbandonato: ed ecco perché diss che Vesistenza del- la prescritione dipende unicamente dai rapporti cal terso. Ma lasciando dal discatere su questo argomento,,¢ venendo ‘cid che forma Voggetto della prima parte della proposizio- ne che astunsi a dimosteare,trovo sabito la necessth di spondere alla facile e gib nota obbietione che si pub fae al ‘mio primo astunte, cio che la prescrizione el'asucapionesiano didizitto naturale, mentee si pud facilmente dire che per ren dere operativa In prescrizione e I'usucapione si richiede che venga fssata Ia quantitd del tempo; ma questa non pad esse- re stablita che da un‘sntoritapositiva: dungue la prescrtiow 1 € T'asucapione non posiono essere di naturale disitto To non nego importanss di questa obbiesione; ma mi lusingo toglierle ogni forza owservando che quantunque per rendere pienamente operative la prescrizioe e V acapione sia necessario che scorra un certo periodo di tempo, i quale non pus certamente essere determinato che da un’ autorita Positiva; eid noapertanto non dovrassi per questo dire che ‘ee siano Corigine puramente posi ae sono di regione extensalmentenatarae, eI satri pattie nel fatareestabilir quest tempo non fa cheseguire «quanta esge Ia ragione naturale dela prescrisione eta non {che ridurre ad um termine conersto quanto aul tempo Ia agioe giridica della prescritone stabilise in modo atrat- to ed astclato, Come avriene della prescrisioneo dell usa cxpione lo atest accade di molt alii dicitieminentemente natural, ma che non pottono ottener I lor eficacia se non ‘Yengono per cosl dir, concretatl da un’ autorith positiva sa cib non fu loro cangiare di natura, e continuano ad enere i natarale dirt Diffatti é diritto di natura nell’'uomo non ancora giunto ad tuna certa etd emere ne’ sai affari,oalecqustoe nell i= bere dippotsione de’ suoi diritti aasntito sotensto © pro- tetto per snppire alla su incapecith ed & par contooo all ragione, che pervenuto glia quella et di aaa vite, ia cui ud dri oui juris, cost negl ltr’ naturale dovere di as fistelo, sotenelo « rappretentarios moa chi potrh Gssere aque epoca, alls quale pervenoto,I'somo diventi oui juris, casi in ai il dirto, negli alte ilcorispondeate dover alla tun anintensa, se non che un'satorith positive? ‘Newsano potri nogere che i dirito alla coasione& pare di ragione essenaislmente naturale; ma ognano conrerrh meco che questa stestn rogione natarale To ammette per altro in tn manier ben anoluta ed astratts, ment'asa non pad de- terminare il modo ei limit del sao eserctio. E danque ne- cxwario 'intervento di un'auterth poitva, che determi nando il modo col quale dev’ extere eserctao,e stbilendo i limiti dai quali debba entre ciconritto, dia, per cos dire, snima evita a questo dist il quale eltrimenti noo exste- rebbe che negli astrattipricipi i ragione.E per questo si dorrd forse dire ch’ esto non sn di ragiooe natarslegiurii- 4, ma unicamenta di postivo dirito? ‘Ripetasi dungae , che molti sono i dirt sabi astrat- tamente dalla natura dell wom « dalla sue regione, i quel nop pottoue perd efettaars! se noa vengono concrelameate eterminati fissati do an’ antorith poritiva; ma questo non dicasi della preicritione e dell'urucapione, le quali se pub Aisi che abbiano il loro fonte prosimo nel postiv diritto, per Ia necesith che questo funi Ia quantth del tempo per renderle operative ed eficaci, hanno per il loro fonte vimo~ to, il loro primo fondaments nel dirtto naturale. 'Né si creda che per dizito naturale io intenda quel com pletso di diritti che vogliono concedersi al'aomo considera- twin 4d steato,¢ vivente in uno stato di naturale indipenden- 2a ¢ d'iolamento dal’ umano consorsio, nb anito ‘stabililegami. Questo non sarebbe che ui im to deduce, imperfetta la forma au ex teria di considerare quest easere in on solute isolamento.per istabilire Ai ragion, per Sasare i suoi nataral, fatale. . ud evistere. Infatti il naturalista che vuole determinare le roprieth d'une pianta, il matematico che vuole conoscere quelle del triangolo, devono certamente portare le loro of- oni, dirigere le loro considerasionie i loro studii su i moltepic ¢avariati rapporti propri dell'una e del- Taltro. Quindi in modo bene imperfeto il nataralista stabi Tirebbe le proprieth della pianta,, se ommettsse di conside- zarla ne’ suoi rapport colla facolth a vegetare; e endrebbe certamente ingamato ae, attess la necesiti che ha per ve- aetare essere piantata nel slo, sostenesse non estere pro- prieth sua specisle la forza della vegetazione , perché vi de- ‘ono cancorrere anche le proprieth del terreno per isvilup~ parla. E cosi avverrebbe del matematico, il quale reatrin- {endo Ie sue meditezioni ad un limitato ¢ superficiale esame Adel triangolo diceste essere proprieth di caso che le estre- 9 ‘mith delle sue tt linee debbono congiungersi in tre sli pan= ‘alla somma dei quadrati delle altre due linee unieamente per la ragione che in questo caso conviene considerare i rap- neste tre linee non gid isolatamente,e come esse 1 invece il quadrato dell’ une con quelli delle altre ‘dyer il che non & necessario a formare il triangolo, ewendo ‘quedrati delle tre linee che Jo compongono an’ alterazione dello stesso; ma, come disti, tandrebbe inganneto, ed ognuno lo deve accordare, se facesse tun tale argomento, mentre sara sempre vero che la bese for damentale, Vorigine di queste nuove proprieth & esclusiva ed ‘unica del tiangolo. Egaalmente accade volendo determinare i diritti natural ‘delaamo, Per bene conotcerli tutti, ¢ pienamente scioglierli ¢ svilopparli, bisogoa considerare la natara dell'aomo in tut~ te le sue molteplici eacessurie relasioni, nel auo vario modo i easere, e rapporto al fine cui sentesidiretta, ¢ in tutte le sue tendenze a questo fine. L'uomo non & fatto per vivere nataralmente indipenden- te ed isolator a vivere in questo stato trova un astacolo ine inctbile nella sus stessa natara, la qui violestemente lo chiama e lo spinge alla socie Jo stimola alle liberth ed all’indipenderaa, gli addita con- temporaneamente la societh, come quello stato che unico od appagere questi innati suoi desiderii. Contemplisi un ‘poco Widea racchinss in queste due parole Libertd ed indi- pendeasa, ¢ tosto sark facile convincersi ove I'uomo si PP libero ed indipendente nell'agire, oe nello stato d'isola- ‘mento, oppure in societt ‘Danque un tale ipotetico stato dell’ aomo di naturale in- dipendensa ¢ di assolato isalamento non pub essere che im perfetto, perché contrario alla sua natura, ¢ quindi devone [Por easere imperfette le conseguense naturali ginridiche che voglionsi stabilire come norme di diritto universali imma- wae an dents ¢ di astolutoisolamenta, Quindli io drei easere dirtto di natora ogni fcolth che llwomo compete, voluta dalle tendenze della sua tessa m4- tara al proprio meglio, ed ammessa dalla regione. ‘L'immutabile e perenne fonte dei diriti naturali dell'a0~ ro sono le tendene della rua natara, sanzionate perd dalla ragiones giacché senza questo criterio, sea il moderamen rations $i nocorderebbero agli womnini tal facolth cost sre nate ed assurde, per cui queste verrebbero a distroggers re- ciprocamente, ¢ cola loro cagionerebbero insieme Ia distra- aione degli aomini. Ognuno che contempli an poco cosa sia Ja natara nostra posta in balla de’ saoi desiderii, si convine cerk ben di leggieri quanto nelle sue tendenze © he su0i ap~ in inconseguente e ferina. bisoguo di dimostrare perchd debba n dritto di natura cié che, ensendo ammesso dalla r2- ‘uomo vorrebbe fare, 0 pretenderebbe che fostefat~ to; ¢ percid ogni dirtto naturale, che ad wn vomo in tal mo- do compets,riposerdallombra d'ana corrispondente legge di natura; 0, per meglio dire, ogni tendeoza di natura non contraddetta dalla ragione bark una legge naturale giaridi- ct; quale mentre sccorda all'aomo un diritto,impone con- temporaneamente agli altri an corrispondente dovere. Questa legge volendo il fine, ciod che I'aomo poses eser- citare que diritto che gli accorda, deve necessariamente ¥o- Jere anche i mezti a cid neceasrily « questi messi, neseone. il nega, verranno a contitairsi come altrettant leggi naturali eiuridiche. Gib premesso ¢ stabilto, & logge natarale gioridica che oomo provreda alla migliore sua contervasione ed alla mi lore sua tranguillaexstenzas ma a questo prepotentebiso- ine dell'umana natars, non contraddetto dalla ragion, eg ton potrh mai soddisfare se non che vivende in societh, Dua " ‘que eli ha diritto a questo modo di essere; dunque & legge aturale giaridioa che I'uomo viva in societh; @ saranno ltrettante leggi naturali giaridiche tatti quei me ali 8 assolatamente impossibile. ch’ egli posea vere in questo stato sociale ; oppure non potrebbe consegui te cid il eu ottenimento & necessario a raggiungere lo scopo per cai’ matoralmente detinato in societh, ciob I sua conservazione, colls mi stenza; e pord qualanque legge che il reggitore d'una nazi ‘ne emana come realmente necessaria ad ottenere questo sco- po, te 8 positiva rispetto al suo fonte prossimo, & perd di ra- sone naturale rispetto alla eua fonte prima: e siccome scope del positive diritto & appanto di ottenere ill meglio ed evi- tare il peggio, che & quanto dire 1a migliore conservazione ‘olla migliore tranguillaesistenza; cosl esto nelle sue deter ‘minazioni deve estere 2 questo scopo. conseguente ¢ condu- ‘eate: ed & appanto per questo che il calebre Romagnosi nel suo. dssunto primo al diritto naturale omerva che ritto civile considerato come deve essere, malla agginnge @ rulla detrae, ma non fa altro che effettuare il diritto stesso natarale. ‘Ora egli é certo ed indobitato, e la costante e perpetua ‘eaperienza ce ne rende evidentemente convinti, che la pre- scrizione ¢ I'usucapione concorrono in modo eminentemente rovvido a far ottanere il meglio ed evitare il peggio; men- ‘te altrimenti 1a conteguente incertezza dei dominii, i con- ‘inai Litigii per togliere e contrastare dei diritti da tempo ymemorabile acquistati, I'avvilimento dell industria cagio- nando ed opponendo forti ostacoli al commercio, da eui non pochi infortunii all’ womo ed alla societh sarebbero per de- rivare, verrebbero ad impedire che I'uomo ottenesse ls igliore conservazione ¢ migliore tranguillaesistenza, unico scopo per cui dalla ua stessa natura viene alla societh in- ‘cessantemente sospinto. Dunque la pretcrizione @ I usuca- pione sono esse pure un mezzo assolutamente necessario ed indispensabile perché I'aomo ottenga il meglio ed eviti il bc 42 peggio: quindi este pure non faranno che effettuare lo stes- so naturale diritto, e perd anch'eate saranno essenzialmente ‘un ordine di ragione neturale git To eredo d’avere bastantemente dimostrato come la pre- scrizione e W'usuey ragione naturale posi ile della quale verith maggiormente ci sari dato com ‘cerci, quando ravviseremo in este racchiudersi gli elementi i un tacito contratto fra I'usucapiente ed il preserivente tacito contratto, che si dimostrer’ riconosciuto valido di principii fondamentali giuridii, posti anche in armonia col- strinco, rescrisione ed all asuespione risgoerdano. ostrare © sostenere questo mi dh non poco ecitee mento, anim ¢coraggo il tedere che anche la romana gi igpradenaa egualmente sentiva sopra an tale oggeto, alla legge 28, Dig. De verbs signfct troviamo cid che segues Aliznaionis verbem etiam wsucepionem continet: riz ext ‘nim ut non videotur alienare qui pattur wsucepi. Eum {quoque alienare dciar, qui non wtendo amiss servitutes. Talat alleauensae validith dan contratto i richiede 45 capscith giaridice delle persone contraenti d'acqistare 0 aipolare an atto; 2° che Je cose costtuenti I oggetto del contratto possano essere acquistate giuridicamente, ciot che ‘iano nel privato commercio; 3 fnalmente il consenso delle arti contrenti,« questo reciproca, libero: determinate {Quest one gUintinecielementi che debbono camulat snonte¢ neoestariamenteconcorrere in ogni contrat, perch tia valde. Gis premeno, qualore dunque verrh dimostrato exstere nella prescrzion e nel usacapione tre summentovatiitrine secielementi neceasari per cost jo credo, raggiunt ln prova della verith delle min propor. tione, che ors pass « dimostrae. E di fatto che nella pre- ‘critione © nell'sucapione devono concorrere, e realment oncortone, i de primi element, quelli cot dalla capacita Turia delle persone ad alenare ed acquistare e della cat 13 pécith gloridica delle cove (oggetto della prescrisione © del- Fosucapione) ad essere acquistate, per la ragione che anche Ja prescrisione ef usucrpione sono due dei tanti-medi ‘quali si acquista In proprietd delle cose. Quindi consono a questi principii di ragioneil nostro Codi- ce preicrive: Chinngue 3 copace acquiitare pud anche calla sunicapione acguistare la proprieti od alii dirt (§ 1453). — B oggetto ab usscepions tutto oD che at ped ccquiste. re ($1455). — Per I'usucapione, oltre ala capecité della persona'e della cove, richiedest il passetso(§ 1460). —Non {ncomincia la prescrizione contro le persone incepaci di di- fendere da sé i proprii diritti Snchd.non sia ad esse cost to.un leittimo difensore. ‘este ora a vedersi come vi esista anche il consensa tra iL prescrivente e usucapiente, © questo sia reciproce, libero. Aeterminato. : [Non & sempre neceasario che il content, percha sa attoa Acaferice ln propeiath oan ditto qualsiani dal slenante al- acquirente, venga dato in un modo expresso. Anche il taci- ‘to consenso & cid ai presta‘egualmente che 1' espresso, sem ‘Preché perd le circostanze, dalle quali si vuole e realmente ‘i deduce Fesistenze di questo tecito cansento, sian tali che nessun‘altra conseguenza si possa dedume, senonché la proca volonth nel proprietario-di cedere, nell cquireste di ‘tequiatare la cata che forme Foggetto del contratto. gli in questo.modo che devesi interpretare ¢ dedurra "aistenaa dan tacito consenso, poiché caso fale rec d’ una volont espressa, la quale non deve ragionevolmente lasciar luoge.a ritenere i contrario, e perché se a tai attisi poter- sero dedurre pid conseguente fra loro discordanti e contra: ie, agnun vede che male appiglierebbesi chi volease souton are il pcito-consento ad una esta, se questo veniste di- stratto da altea consegueoza diametralmente opposta; che da ‘listen atti si, potesse dedurre. Quindi al § 863 del Co- dice eivile generale austriaco troviamo che la volonth pud ‘essere espresta tacitamente ancora con tali atti, che, ponde= 46% tivo di dubitarne, Se lastipalezione @ eapretsa, questa i fa col mezzo di seri roles ae tacts, col mezza Fipetati e palesi, dinotanti Ie reciprocaintensione di eonclu- dere qa (Questa maniera di tacitimente dimostrare una reciproce volonth si verifica appunto cout nella prescrisione, come nella ‘esueapione. Diffatti quando uno prende il materiale possesso 4 aon cosa altrui proprieth, oppure esercita verso un tet- 120 undlirtto che » lai non compete, orrero ommette di sod~ disfare un obbligo incontrato verso un terzo, e’contines rantenersi nel postento di quella cosa, non cessa dal seri tare quel diritto,né mai si determine a soddstae al suo ob- igo, non fa altro che con atti ed oramissiontripetate e ma- este palesae Je sua intengione Ia sua volonth di aoqusta- re la proprith di quelle cote, si material che no, plle qual esercita il postetoye di iberari aflatto dall'onere di quella obbligezione; non fain corto modo che tactamente interro- gare ad ogni atto di poseito che eercta «colle continga mua ommissione al soddisfacimento del suo debite, il padrone, ©