Sei sulla pagina 1di 31

TABELLA N°

2
(Migliaia di Euro)
ATTIVITA' IMMATERIALI

Ammortamenti
Costo Valore Netto Costo originario Ammortamento Costo Ammortamenti cumulati Valore Netto
cumulati

Saldo iniziale Investimenti Amm.to Rettifiche Saldo finale

Diritti concessori immateriali 162.008 ( 162.008 ) - 162.008 ( 162.008 ) -

Altre attività immateriali:

Diritti di brevetto e opere d'ingegno 180 ( 171 ) 9 125 ( 46 ) 305 ( 217 ) 88

Totale 162.188 ( 162.179 ) 9 125 ( 46 ) 162.313 ( 162.225 ) 88

93
4.3 PARTECIPAZIONI / EURO MIGLIAIA 1 (1)
L’importo rappresenta la quota di partecipazione (1,19%) nel Consorzio Autostrade Italiane Energia.

4.4 ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI / EURO MIGLIAIA 35 (32)


Tale voce accoglie i crediti di natura finanziaria a medio-lungo termine per cauzioni.

4.5 ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE / EURO MIGLIAIA 8.220 (13.992)


Rappresenta il valore delle imposte anticipate in essere alla chiusura dell’esercizio relative a differenze
temporanee tra i valori contabili delle attività e passività ed i corrispondenti valori fiscali.

La voce accoglie essenzialmente imposte anticipate a fronte dei fondi per rischi e dei fondi di svalutazione dei
crediti finanziari, iscritti in bilancio ma fiscalmente deducibili in futuri esercizi, e presenta un decremento netto di
Euro migliaia 5.772. Tale riduzione è dovuta essenzialmente al riversamento, ai fini fiscali, di parte delle
svalutazoni dei crediti effettate in esercizi precedenti.
Nella tabella n. 3 sono riportate le movimentazioni dell’esercizio delle Imposte Anticipate.

94
TABELLA N.3 IMPOSTE ANTICIPATE

(Migliaia di Euro)
2017 Movimenti del periodo 2018
Saldo finale Saldo iniziale Saldo finale Saldo finale
Imposta Imposta Imposta
Diff Temp Diff Temp Stanziame Stanziame Rilasci Rilasci Rettifiche Rettifiche Diff Temp Diff Temp Imposta Totale
anticipata anticipata Imposta anticipata
IRES IRAP nti IRES nti IRAP IRES IRAP IRES 24% IRAP IRES IRAP anticipata Imposte
IRES IRAP anticipata IRAP
24,00% 4,05% 24,00% 4,05% IRES 24% anticipate
24% 4,05% 4,05%

Accant. a f.di per rischi ed oneri e svalut.di cre 52.799 21.516 12.672 871 13.543 18.014 11.004 -41.756 -677 - 174 - 12.707 28.883 19.136 6.933 775 7.708
  Altri accantonamenti a fondi e svalutazione crediti 52.799 21.516 12.672 871 13.543 18.014 11.004 -41.756 -677 - 174 - 12.707 28.883 19.136 6.933 775 7.708

Altre differenze temporanee 1.869 0 449 - 449 491 0 -101 0 -124 0 2.135 0 512 - 512
  Altre diff. temporanee 1.869 0 449 - 449 491 0 -101 0 -124 0 2.135 0 512 - 512

Totale imposte anticipate 54.668 21.516 13.120 871 13.992 18.505 11.004 -41.857 -677 -298 -12.707 31.018 19.136 7.445 775 8.220

95
4.6 ATTIVITÀ COMMERCIALI / EURO MIGLIAIA 18.538 (19.715)
RIMANENZE / Euro migliaia 490 (505)

La voce fa riferimento alle scorte di materiali necessari alla funzionalità degli impianti e delle opere autostradali.

Il valore del magazzino si decrementa per Euro migliaia 15. La valorizzazione, effettuata con il metodo del costo
medio ponderato, è risultata inferiore al corrispondente costo di sostituzione.

CREDITI COMMERCIALI / Euro migliaia 18.048 (19.210)

La voce comprende essenzialmente:

a) Crediti verso clienti / Euro migliaia 1.577 (2.942)

Trattasi, prevalentemente, di crediti verso terzi relativi a:

- crediti verso utenti per mancato pagamento pedaggi per Euro migliaia 72;

- crediti contrattuali per sub-concessioni, canoni per attraversamenti, fitti attivi ed altro per Euro migliaia 1.505.

L’importo in essere al 31 dicembre 2018 è al netto del relativo fondo svalutazione crediti commerciali, che
presenta la seguente movimentazione:

( Euro migliaia)
FONDO SVALUTAZIONE CREDITI COMMERCIALI

Saldo al 31/12/17 incrementi decrementi Saldo al 31/12/2018

4.348 495 4.843

La variazione netta in aumento del Fondo Svalutazione Crediti Commerciali pari ad Euro migliaia 495 è
relativa all’accantonamento effettuato nel periodo, contabilizzato nell’esercizio nella voce “Accantonamenti e
svalutazioni” per Euro migliaia 442 ed a riduzione dei Ricavi da pedaggio per Euro migliaia 53.

La consistenza del fondo svalutazione crediti in essere alla fine dell’esercizio tiene conto dell’aggiornamento delle
stime di recupero dei crediti in essere alla medesima data.

La Società valuta il fondo svalutazione crediti commerciali ad un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita
del credito.

Le perdite attese sui crediti commerciali sono definite tenendo conto di valutazioni analitiche basate sulle singole
posizioni ed attraverso valutazioni di portafoglio basate sul punteggio restituito dal rating attribuito al cliente. Il
rating viene calcolato sulla base delle analisi dei profili storici degli incassi e delle perdite su crediti, della
situazione dello scaduto per singolo cliente, della segmentazione dei clienti presenti in portafoglio, con divisione
per settori industriali di appartenenza con attribuzione di uno specifico rischio di credito addizionale derivante dal
tasso di default del settore individuato. Ad ogni rating è associata una percentuale di svalutazione da applicare.
96
La Società riduce direttamente il valore contabile lordo di un credito commerciale quando sono disponibili
informazioni che indichino che il creditore si trova in gravi difficoltà finanziarie e non vi sono prospettive realistiche
di recupero, ad esempio quando il creditore è stato posto in liquidazione o entrato in una procedura fallimentare.

b) Crediti verso controllanti ed altre società del Gruppo / Euro migliaia 16.193 (15.954)

La voce include principalmente i crediti per rapporti commerciali con la controllante Autostrade per l’Italia per il
regolamento di pedaggi non contestuali determinati alla data di chiusura di bilancio.

c) Risconti Attivi Commerciali / Euro migliaia 278 (314)

La voce comprende i costi di competenza di futuri esercizi.

97
4.7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI / EURO MIGLIAIA 21.365 (16.014)
La voce comprende:

a) Denaro e valori in cassa, complessivamente pari ad Euro migliaia 637, costituiti essenzialmente da
fondi di rotazione presso caselli autostradali e da pedaggi in corso di conta incassati negli ultimi giorni
dell’anno;

b) Depositi bancari e postali, pari ad Euro migliaia 843, costituti da disponibilità finanziarie esistenti a fine
esercizio presso istituti finanziari, di cui Euro migliaia 258 relativi alle disponibilità liquide vincolate
presso banche a garanzia di alcuni contenziosi in essere nei confronti di dipendenti e di terzi.
c) Rapporti attivi di conto corrente infragruppo, pari ad Euro migliaia 19.886 per crediti finanziari a
breve verso la Controllante diretta Autostrade per l’italia S.p.A., per effetto dell’accentramento della
tesoreria di Gruppo.

4.8 ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI / EURO MIGLIAIA 408.971 (400.522)


La voce è composta dalle sottovoci illustrate nel seguito.

DIRITTI CONCESSORI FINANZIARI – INDENNIZZO PER “DIRITTO DI SUBENTRO” / Euro migliaia 415.313
(428.321 )
Rappresentano l’ammontare nominale del credito per l’indennizzo afferente al “diritto di subentro”, previsto
dall’art. 5.2 della Convenzione Unica, che sarà regolato a favore della Società al momento di effettivo subentro
da parte del concessionario subentrante che sarà identificato ad esito del processo di gara.

L’indennizzo, soggetto a verifica da parte del concedente, è determinato in accordo con quanto stabilito dalla
Direttiva Interministeriale n. 283/1998, richiamata dalla Convenzione Unica, e che in base a quanto stabilito da
quest’ultima comprende gli investimenti di ampliamento e potenziamento alla terza corsia del corpo autostradale
nel tratto della A/3 tra la barriera di esazione di Barra-Ponticelli e Castellammare di Stabia effettuati dalla Società
sulla base degli obblighi assunti, al netto degli ammortamenti effettuati negli esercizi precedenti.

Il processo di valutazione di tale indennizzo per "diritto di subentro" si fonda sull’analisi dell’ammissibilità degli
investimenti effettuati dalla Società da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In particolare, è stato
stimato l’ammontare esigibile del credito sulla base delle tipologie di spesa e delle corrispondenti valorizzazioni,
tenuto conto dei provvedimenti emessi dal Concedente nel mese di maggio 2015, approvativi delle perizie di
variante in precedenza presentate dalla Società, nonché dell’ulteriore corrispondenza intercorsa con il
Concedente, a fronte degli investimenti dalla stessa contabilizzati a tutto il 31 dicembre 2018.

98
Per tali investimenti il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha riconosciuto, a seguito verifiche eseguite sulla
documentazione relativa agli investimenti effettuati a tutto il 31 dicembre 2017, un valore di indennizzo spettante
alla Società pari a Euro migliaia 407.846.

(Migliaia di Euro)
ATTIVITA' FINANZIARIE

Saldo iniziale Incrementi Decrementi Saldo finale

Diritti concessori finanziari correnti 428.321 7.467 -20.475 415.313

Totale 428.321 7.467 -20.475 415.313

Gli investimenti realizzati nel periodo gennaio – dicembre 2018 ammontano a circa Euro migliaia 7.467. Tale
valore è determinato dal residuo avanzamento degli interventi di cui all’art. 2 della Convenzione, essenzialmente
legato alle Somme a Disposizione per Euro migliaia 467 e per Euro migliaia 7.000 a seguito della definizione del
contenzioso in essere con la società Opere Stradali (sentenza della Corte di Appello di Napoli n. 2248/2018), ad
esito del quale si è proceduto nel corso del 2018 alla liquidazione di riserve in favore di tale società. Al 31
dicembre 2018 risultano ancora iscritte riserve nella contabilità di cantiere per Euro 113 Milioni circa.

Il decremento della voce, pari a Euro migliaia 20.475, corrisponde alla rettifica del credito, con corrispondente
utilizzo del “Fondo svalutazione crediti finanziari” nel seguito esposto, a seguito della comunicazione del
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha quantificato l’ammontare del diritto di subentro a favore della
Società al 31 dicembre 2017.

FONDO SVALUTAZIONE CREDITI FINANZIARI / Euro migliaia 7.000 (28.458)

La voce accoglie la stima della rettifica di valore a fronte del rischio di parziale inesigibilità dei crediti finanziari per
l’indennizzo che sarà liquidato a favore della Società al momento di subentro del nuovo concessionario.

La voce risulta utilizzata nell’esercizio 2018 per l’importo di Euro migliaia 28.458 a seguito del riconoscimento da
parte del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del valore di indennizzo per diritto di subentro spettante alla
Società al 31 dicembre 2017, come precedentemente illustrato. Di tale utilizzo, Euro migliaia 20.475
corrispondono a pari rettifica del valore dei “Diritti concessori finanziari – Indennizzo per “Diritto di subentro”,
precedentemente esposto, mentre i residui Euro migliaia 7.983 sono stati rilasciati, quali ripristini di valore, nel
conto economico dell’esercizio 2018, come indicato nella nota n. 6.8.

99
Il “Fondo svalutazione crediti finanziari” si incrementa nell’esercizio 2018 di Euro migliaia 7.000 a fronte dei rischi
di mancata esigibilità dei crediti derivanti dagli investimenti contabilizzati a seguito della definizione del
contenzioso in essere con un appaltatore che, come descritto in precedenza, ha comportato la liquidazione di
riserve in favore di tale soggetto nel corso del 2018.

( Euro migliaia)
FONDO SVALUTAZIONE CREDITI FINANZIARI

Saldo al 31/12/17 incrementi decrementi Saldo al 31/12/2018

28.458 7.000 28.458 7.000

ALTRI CREDITI FINAZIARI CORRENTI / Euro migliaia 658 (659)

Si tratta di crediti di natura finanziaria a breve termine per prestiti ai dipendenti, erogati a tassi di mercato.

4.9 ATTIVITÀ PER IMPOSTE CORRENTI / EURO MIGLIAIA 3.962 (2.805)


La voce accoglie principalmente per Euro migliaia 150 i crediti (e relativi interessi, ove applicabili) verso l’Erario
per IRES/IRPEG e IRAP chiesti a rimborso e/o riportabili a nuovo (rimborsati parzialmetnte nell’esercizio per Euro
migliaia 386) e per Euro migliaia 983 al credito verso Atlantia per IRES/IRPEG e IRAP chiesti a rimborso nonchè
al credito per consolidato fiscale dell’esercizio 2018 per Euro migliaia 2.656.

4.10 ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI / EURO MIGLIAIA 7.734 (6.565)


La voce è costituita essenzialmente dal credito relativo al ristoro per lo squilibrio della mancata rimodulazione
della tariffa differenziata nel corso

degli esercizi dal 2013 al 2018, per complessivi Euro migliaia 6.858.

Tale credito, come riconosciuto dal Concedente nel corso del 2014, potrà trovare capienza nell’ambito del “Diritto
di subentro” a favore della Società ovvero, nel caso in cui non ci fosse capienza in tale valore, la parte residua
dovrà comunque essere posta a carico del concessionario subentrante.

100
5. Informazioni sulla Situazione patrimoniale- finanziaria - Patrimonio netto e
Passività
Nel seguito vengono fornite le note di commento alle voci delle passività della situazione patrimoniale-finanziaria,
con l’indicazione del valore al 31 dicembre 2018 e del corrispondente valore al 31 dicembre 2017 (indicato tra
parentesi).

5.1 PATRIMONIO NETTO / EURO MIGLIAIA 167.035 (150.139)


Al 31 dicembre 2018 il patrimonio netto è così composto:

TABELLA N° 4
(Migliaia di euro) PROSPETTO DEI MOVIMENTI DI PATRIMONIO NETTO

Altre riserve
Riserva Totale
Capitale Riserve di Riserva straordinaria Utili portati a riserve e Risultato
Riserva Riserva per Totale altre Totale
emesso rivalutazione legale vincolata per nuovo utili portati a dell'esercizio
straordinaria investimenti riserve
ritardati nuovo
investimenti

Saldo al 31/12/2016 9.056 4.940 1.839 78.413 3.200 21.881 103.494 (1.372) 108.901 15.088 133.045

Movimenti del 2017


Distribuzione dividendi (2.624) (2.624)
Destinazione utili residui 12.464 12.464 12.464 (12.464) 0
Altre variazioni 75 75 75
Risultato dell'esercizio 19.643 19.643

Saldo al 31/12/2017 9.056 4.940 1.839 90.877 3.200 21.881 115.958 (1.297) 121.440 19.643 150.139

Movimenti del 2018


Distribuzione dividendi (4.375) (4.375)
Destinazione utili residui 15.268 15.268 15.268 (15.268) 0
Altre variazioni (82) (82) (82)
Risultato del periodo 21.353 21.353

Saldo al 31/12/2018 9.056 4.940 1.839 106.145 3.200 21.881 131.226 (1.379) 136.626 21.353 167.035

Il Capitale Sociale, costituito da n. 4.375.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 2,07 cadauna,
interamente sottoscritte e versate, non risulta variato ed è pari ad Euro migliaia 9.056.

Le Riserve e Utili portati a nuovo ammontano complessivamente ad Euro migliaia 136.626 (121.440 al 31
dicembre 2017). Sono rappresentate dalle seguenti tipologie:

a) Riserve di rivalutazione / Euro migliaia 4.940 (4.940)

L’importo è relativo per Euro migliaia 4.080 alla riserva per la Legge 19 marzo 1983 n. 72 e per Euro migliaia
860 alla riserva per la Legge 30 dicembre 1991 n. 413.

b) Riserva legale / Euro migliaia 1.839 (1.839)

La riserva rimane immutata, avendo raggiunto il quinto del capitale sociale come previsto dall’art. 2430 del
Codice Civile.

c) Altre riserve / Euro migliaia 131.226 (115.958)

Sono costituite da:


101
- RISERVA STRAORDINARIA / Euro migliaia 106.144 (90.877)

Si tratta della riserva disponibile formata con utili di esercizi precedenti.

- RISERVA PER INVESTIMENTI / Euro migliaia 3.200 (3.200)

Rappresenta la destinazione di parte dell’utile 2003, disposta dall’Assemblea Ordinaria degli Azionisti del
5 aprile 2004, a garanzia della realizzazione del piano di investimenti previsto nella convenzione del 1999
con l’ANAS.

- RISERVA STRAORDINARIA VINCOLATA PER RITARDATI INVESTIMENTI / Euro migliaia 21.881 (21.881)

Rappresenta la Riserva deliberata dall’Assemblea degli Azionisti a seguito della richiesta dell’ANAS, pari
alla stima, da parte di quest’ultima, del beneficio finanziario maturato dal 2000 sino al 31 dicembre 2009
per effetto degli asseriti ritardi nell’esecuzione degli investimenti rispetto alle previsioni originarie del piano
finanziario.
Come previsto dall’art. 17 bis comma 1 della Convenzione Unica le somme accantonate diventeranno
disponibili per il Concessionario al raggiungimento del valore dell'investimento previsto nel Piano
Finanziario incrementato dell'importo iscritto nella riserva. Qualora l'importo di spesa di Piano finanziario
incrementato dell'importo iscritto nella riserva sia superiore alla spesa consuntivata, detta eccedenza
dovrà essere destinata alla riduzione del "valore di subentro". Sulla base delle analisi svolte si ritiene che
la Società non rientri in questa ultima fattispecie; pertanto, tale riserva potrà essere svincolata ad esito
delle verifiche che saranno effettuate dal Concedente.

d) Utili (Perdite) portati a nuovo / Euro migliaia -1.379 (-1.297)

Rappresenta il saldo residuo delle rettifiche apportate direttamente al patrimonio in relazione (i) alla prima
adozione degli IFRS (Euro migliaia -811), nonché (ii) agli utili e perdite accumulati derivanti dall'effettuazione
del calcolo attuariale dei piani a benefici definiti per i dipendenti, rappresentati dal Trattamento di Fine
Rapporto maturato fino al 31 dicembre 2006 (Euro migliaia -933), nonché (iii) alla rilevazione dei benefici
assegnati a taluni amministratori e dipendenti in strumenti rappresentativi di azioni della capogruppo Atlantia
(Euro migliaia 365), come illustrato nella nota n. 8.10 cui si rinvia.

Le poste del patrimonio netto sono così distinte secondo l’origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e
l’avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti:

102
PROSPETTO DEL PATRIMONIO NETTO ART. 2427 n° 7-bis

Riepilogo utilizzazioni effettuate nei tre esercizi precedenti


Importo Possibilità Quota per copertura perdite per altre ragioni
utilizzaz. disponibile

Capitale 9.056
Riserva di capitale
Riserva da rivalutazione :
-Legge 72/1983 4.080 A-B
-Legge 413/1991 860 A-B

Riserve di utili :
Riserva legale (1) 1.839 B 28
Riserva straordinaria 106.145 A-B-C 106.145
Riserva per investimenti 3.200 A-B
Riserva vincolo per ritard. Investimenti 21.881 A-B
Utili perdite portati a nuovo -1.379
Utile dell'esercizio 21.353

TOTALE 167.035 106.173 0 0

di cui : Quota non distribuibile


Residua quota distriubile 106.173

Legenda
A : per aumento di capitale
B : per copertura perdite
C : per distribuzione ai soci

NOTA (1)
Di cui disponibile la quota eccedente 1/5 del Capitale Sociale pari a Euro migliaia 28.

103
5.2 FONDI PER ACCANTONAMENTI NON CORRENTI / EURO MIGLIAIA 15.647 (15.297)
Nella TABELLA n. 5 Fondi per Accantonamenti sono riportate le movimentazioni dell’esercizio.

La voce è composta dalla seguente tipologia di fondi:

ALTRI FONDI RISCHI E ONERI NON CORRENTI / EURO MIGLIAIA 15.647 (15.297)

Sono rappresentati dagli accantonamenti effettuati per rischi ed oneri da sostenere, essenzialmente in relazione
a vertenze e contenziosi in essere alla data di chiusura del bilancio (principalmente contenziosi e vertenze di
lavoro, fiscali e civili).
La voce Fondi rischi ed oneri, correnti e non correnti, si decrementa di Euro migliaia 2.358 in relazione all’effetto
combinato (i) degli accantonamenti del periodo, pari ad Euro migliaia 11.005, (ii) dei rilasci per fondi divenuti
eccedenti (in relazione all’evoluzione dei relativi contenziosi) pari ad Euro migliaia 5.614, (iii) del rilascio del fondo
iscritto al 31 dicembre 2017 per Euro migliaia 7.000, ad esito della definizione del contenzioso con la società
Opere Stradali che ha comportato la liquidazione di riserve a tale società nel corso del 2018, come riferito nella
nota n. 4.8 cui si rinvia, (iv) nonché degli utilizzi pari ad Euro migliaia 749. I fondi in essere alla chiusura
dell’esercizio risultano congrui rispetto alla stima degli oneri derivanti dall’evoluzione delle vertenze e contenziosi
in essere.

Nella tabella seguente sono riportate le movimentazioni e le consistenze ad inizio e fine esercizio 2018 dei fondi
per accantonamenti, con evidenza della quota non corrente e di quella corrente.

104
TABELLA N° 5 FONDI PER ACCANTONAMENTI

VARIAZIONI DEL PERIODO

Incrementi per  Incrementi  Incrementi per Decremento  Decrementi per Decrementi per Decrementi per


Riclassifich Di cui non Di cui
Saldo 31/12/17 accertamenti a  attualizzazion valut.IFRS per utilizzo e  liquidazioni  e valutazione IFRS  imposta Saldo 31/12/2018
e corrente corrente
CE e differite a PN rilascio fondi anticipazione TFR differita a PN sostitutiva TFR

Saldo finale
    
Fondi per benefici per dipendenti:

   Trattamento di fine rapporto 5.174 319 0 0 0 0 -439 0 -19 5.035 0 5.035

5.174 319 0 0 0 0 -439 0 -19 5.035 0 5.035

      
Altri fondi rischi ed oneri 24.545 11.005 0 0 0 -13.363 0 0 0 22.187 15.647 6.540

TOTALE 29.719 11.324 0 0 0 -13.363 -439 0 -19 27.222 15.647 11.575

105
5.3 FONDI PER ACCANTONAMENTI CORRENTI / EURO MIGLIAIA 11.575 (14.422)
Il valore al 31 dicembre 2018 è riferito a:

a) Fondi per benefici per dipendenti, per 5.035 Euro migliaia.

Il decremento di Euro migliaia 139 dell’esercizio 2018 è dovuto all’effetto combinato di:

- incrementi per accantonamenti operativi pari a Euro migliaia 319;

- decrementi per utilizzi dell’esercizio, per liquidazioni ed anticipi, pari a Euro migliaia 458 ;

b) Fondo rischi fiscali, per Euro migliaia 228, relativo ai rischi derivanti da contenziosi per imposte indirette;

c) Fondi per rischi diversi, pari ad Euro migliaia 6.246, essenzialmente a fronte della stima degli oneri da sostenere per
manutenzione straordinaria (Euro migliaia 6.190) , come più ampiamente descritto nella nota 3. “Principi contabili
utilizzati” con riferimento alla voce “Fondi per accantonamenti” cui si rinvia;

d) Fondi rischi per sanzioni e penali da Convenzione Unica, pari ad Euro migliaia 66, derivante dalla stima degli oneri
da sostenere a fronte di penali comminate nel corso del 2012 e 2014 dal Concedente.

5.4 PASSIVITÀ COMMERCIALI / EURO MIGLIAIA 24.790 (27.063)


La voce è costituita da:

a) Debiti commerciali, derivanti principalmente da debiti verso fornitori per l’esecuzione di contratti d’appalto per
manutenzioni e per lavori relativi alle nuove opere, per acquisti e prestazioni di servizi, professionali ed altre (Euro
migliaia 23.717);

b) Ritenute a garanzia su lavori appaltati (Euro migliaia 1.073).

5.5 PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI / EURO MIGLIAIA 245.683 (247.919)


Le “Passività finanziarie correnti” sono costituite:
• per Euro migliaia 245.000 allla quota utilizzata al 31 dicembre 2018, di nominali Euro migliaia 245.000, del
finanziamento sottoscritto con il Banco di Napoli S.p.A (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) in data 14 dicembre 2015 e
rinnovato da ultimo in data 20 dicembre 2018, con scadenza entro l’esercizio successivo, per complessivi 300 milioni di
Euro; detto finanziamento è rinnovabile sino al 2020 previo rinnovo della garanzia prestata dalla controllante;
• per Euro migliaia 575 dal fair value negativo al 31 dicembre 2018 del derivato implicito, insito nel contratto di
finanziamento con il Banco di Napoli S.p.A (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) di cui sopra, relativo alla soglia “floor” pari a
zero del parametro Euribor;
• per Euro migliaia 99 da dividendi da pagare;
• per Euro migliaia 10 da altre passività finanziarie.

Relativamente al contratto di finanziamento sottoscritto con il Banco di Napoli S.p.A (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) in data 14
dicembre 2015, lo stesso è riferito ad un pacchetto creditizio che si compone di due linee di credito:
(A) una linea di credito revolving per Euro 300 milioni, immediatamente disponibile e utilizzabile, prioritariamente, per
rimborsare il debito per capitale per interessi e per ogni altro titolo in essere ai sensi del precedente contratto di
finanziamento sottoscritto tra la Società ed il Banco di Napoli S.p.A (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) in data 18 dicembre
2014. Tale linea risulta al momento utilizzata per un importo complessivo di Euro 245 milioni e con un residuo
ammontare disponibile di Euro 55 milioni;

(B) una linea di credito revolving per Euro 170 milioni, disponibile solo in caso di aggiudicazione definitiva della gara in
corso per l’assegnazione della nuova concessione della A3 Napoli Salerno da utilizzare, tra l’altro, per esigenze
connesse alla costituzione e all’operatività del veicolo societario da costituire al verificarsi della anzidetta condizione.

Le commissioni previste per le due linee sono le seguenti:

· Upfront fee :0,35%, di cui 25% alla stipula, 75% all’aggiudicazione provvisoria o in caso di proroga (effettivamente
intercorsa a fine 2016);

· Margine 0,71% su Euribor 6 mesi, con quest’ultimo parametro non inferiore a zero;

· Commitment Fee: 30% del Margine.

La descrizione dei rischi finanziari della Società e delle politiche di gestione degli stessi è riportata nella nota 8.1 “Gestione
dei rischi finanziari”.

5.6 PASSIVITÀ PER IMPOSTE CORRENTI / EURO MIGLIAIA 207 (27)


Il saldo della voce “Passività per imposte correnti” si riferisce al debito IRAP dell’esercizio 2018.

5.7 ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI / EURO MIGLIAIA 7.672 (8.567)


La voce “Altre passività correnti” è costituita da:

a) ratei e risconti passivi non commerciali (Euro migliaia 567);

b) debiti verso il personale per retribuzioni e competenze accessorie (Euro migliaia 1.547);

c) debiti per espropri (Euro migliaia 1.135);

d) debiti verso istituti previdenziali e di sicurezza sociale (Euro migliaia 1.156);

e) altri debiti tributari (Euro migliaia 459);

f) debito verso ANAS canoni da versare (Euro migliaia 483);

g) quota Ministeriale L. 537/93 (Euro migliaia 1.515);

h) accertamenti incassi (Euro migliaia 385)

i) diversi di minore entità (Euro migliaia 425).

107
6. Informazioni sul Conto Economico
Si riportano di seguito l’analisi della composizione e delle principali variazioni dei valori economici dell’esercizio 2018 ed i
corrispondenti valori dell’esercizio 2017 (indicati tra parentesi).

6.1 RICAVI NETTI DA PEDAGGIO / EURO MIGLIAIA 90.389 (84.388)

I “Ricavi netti da pedaggio” del 2018 sono pari a Euro migliaia 90.389 e presentano un incremento complessivo di Euro
migliaia 6.001 euro (+ 7,11%) rispetto al 2017 (Euro migliaia 84.388), determinato essenzialmente dall’incremento tafiffario
decretato a partire dal 1 gennaio 2018, nonché della conseguente rimodulazione della tariffa differenziata per il veicoli di
classe A in possesso di Telepass (Decreto MIT n. 23420 del 29 dicembre 2017), mentre i transiti hanno registrato un
decremento dello 0,07% rispetto all’anno precedente.

6.2 RICAVI PER SERVIZI DI COSTRUZIONE / EURO MIGLIAIA 467 (1.593)


Rappresentano i servizi di costruzione/ampliamento realizzati nell’esercizio, sia per investimenti in “Nuove Opere”, sia per
investimenti sul corpo autostradale esistente. La voce accoglie gli importi delle prestazioni professionali afferente alcuni
interventi di potenziamento dell’infrastruttura a seguito della definizione in via transattiva degli importi dovuti con alcuni
fornitori.

6.3 ALTRI RICAVI OPERATIVI / EURO MIGLIAIA 2.357 (3.630)


Nella presente voce sono ricompresi i ricavi accessori alla gestione operativa e da ricavi per royalties dai gestori delle aree
di servizio.
La variazione negativa pari ad Euro migliaia 1.273, è da attribuire essenzialmente dai maggiori proventi registrati
nell’esercizio 2017 dalla sopra menzionata rimodulazione della tariffa differenziata per i veicoli di classe A in possesso di
Telepass.

Come richiesto dall’IFRS 15, nella tabella seguente si fornisce il dettaglio dei ricavi dell’esercizio 2018 con indicazione di
quali derivano da contratti che ricadono nell’ambito di applicazione dell’IFRS 15; per questi, è inoltre indicato se derivano da
prestazioni definite dall’IFRS 15 “at a point in time” oppure “over the time”.

108
6.4 MATERIE PRIME E MATERIALI DI CONSUMO UTILIZZATI / EURO MIGLIAIA 706 (852)
Acquisti di materiali /Euro migliaia 691 (972)

Questa voce comprende i costi sostenuti per acquisti di materiali e prodotti edili, elettrici ed elettronici, cartacei e simili e per
consumi energetici, di carburanti e lubrificanti.

Variazione delle rimanenze di materie prime sussidiarie, di consumo e merci/ Euro migliaia 15 (-120)

Le rimanenze non risultano significativamente variate rispetto all’esercizio precedente.

6.5 COSTI PER SERVIZI / EURO MIGLIAIA 16.243 (16.378)


La voce accoglie i costi per lavori di manutenzione, assicurazioni, prestazioni professionali, emolumenti a Sindaci ed altri,
che includono i costi sostenuti per nuovi investimenti in ”Nuove opere” autostradali per Euro migliaia 467.

6.6 PLUSVALENZE/(MINUSVALENZE) DISMISSIONI BENI MATERIALI / EURO MIGLIAIA 4 (-4)


La voce include plusvalenze/minusvalenze relative alla dismissione di cespiti.

6.7 COSTO PER IL PERSONALE / EURO MIGLIAIA 25.455 (24.204)

Il “Costo del lavoro netto” risulta pari a Euro migliaia 25.455, con un incremento di Euro migliaia 1.251 rispetto all’esercizio
2017, (+5,17%) sul corrispondente omogeneo valore dell’anno precedente (Euro migliaia 24.204). In tale voce sono
presenti sia gli accantonamenti (Euro migliaia 1.169 ) che il rilascio dei fondi (Euro migliaia 689) relativi al costo per il
personale. L’incremento è dovuto principalmente all’effetto del maggior rilascio fondo vertenze relativo all’anno 2017 per
l’importo di Euro migliaia 2.170. Pertanto il costo del personale al netto delle poste relative ai fondi presenta un decremento
dovuto principalmente alla dinamica dell’organico medio (-8,12 unità) ed alla riduzione del PILT (-499 Euro migliaia rispetto
all’anno precedente), parzialmente compensate dall’incremento del costo unitario medio (+1,12%) e dagli oneri per
distacchi.
Il costo medio pro-capite passa da Euro migliaia 7048 dell’anno 2017 ad Euro migliaia 71,27 del 2018, con un incremento di
Euro migliaia 0,79 pari all’ 1,12%. Tale incremento risulta dovuto principalmente agli oneri connessi al rinnovo del CCNL di
categoria, al premio di produttività ed alle rivalutazioni TFR parzialmente compensato dalla riduzione delle festività
domenicali e delle prestazioni variabili.

ll costo per il personale risulta così ripartito:

(valori in Euro migliaia) 2018 2017

Salari e stipendi 17.261 17.515

Oneri sociali 5.125 5.214

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 1.376 1.329

109
Compensi ad Amministratori 534 532

Personale distaccato netto 153 -74

Accantonamento fondo vertenze 1.169 826

Rilascio fondo vertenze -689 -2.170

Altri costi 526 1.032

25.455 24.204

La tabella seguente evidenzia l'andamento dell’organico di fine periodo distinto per categoria:
2018 2017 Variazioni
Dirigenti 2 2
Quadri 14 14
Impiegati 131 132 -1
Impiegati P.T. 7 7
Esattori F.T. 133 142 -9
Esattori P.T. 26 26
Operai 27 27
Operai P.T. 5 4 +1
Totale 345 354 -9

6.8 ALTRI COSTI OPERATIVI / EURO MIGLIAIA 13.144 (13.725)


Oneri concessori / Euro migliaia 12.510 (12.402)

La voce accoglie la quota a carico dell’esercizio del canone di concessione per Euro migliaia 1.917, pari al 2,4% dei ricavi
da pedaggio, e del canone di subconcessione per Euro migliaia 38, pari al 5% delle royalties spettanti. Tale voce accoglie
altresì la quota di sovraprezzo, ovvero il Sovracanone da riconoscere all’ANAS ai sensi del DL 78/2009, per Euro migliaia
10.555.

La voce risulta sostanzialmente invariata rispetto all’anno 2017.

Costi per godimento beni di terzi / Euro migliaia 502 (555)

La voce accoglie essenzialmente i costi per licenze d’uso di prodotti software.

Accantonamenti a fondi per rischi, svalutazioni e ripristini di valore / Euro migliaia -2.631 (-826)

La voce include l’ammontare complessivo degli stanziamenti e rilasci ai fondi per rischi ed oneri, e delle svalutazioni e
ripristini di valore operati nell’esercizio 2018. La stessa è composta essenzialmente dall’effetto combinato delle seguenti
poste:

110
• per Euro migliaia 442 alla svalutazione di crediti commerciali, tramite accantonamento al relativo “Fondo svalutazione
crediti commerciali” illustrato nella precedente nota 4.6, cui si rinvia;
• per Euro migliaia 4.910 all’effetto complessivo di accantonamenti e rilasci dei fondi per rischi ed oneri per la
copertura di talune rischiosità e vertenze in essere alla data di chiusura del bilancio, come illustrato nelle note 5.2 e
5.3, cui si rinvia.
• per Euro migliaia 7.983 dal parziale rilascio del “Fondo di svalutazione crediti finanziari”, illustrato nella precedente
nota n. 4.8 cui ri rinvia, in relazione alla definizione del valore del diritto di subentro spettante alla Società a 31
dicembre 2017 a seguito del riconoscimento da parte del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del relativo valore.

Altri costi operativi / Euro migliaia 2.763 (1.594)

La voce include costi per quote e contributi associativi, risarcimenti, transazioni e tributi diversi.

6.9 AMMORTAMENTI / EURO MIGLIAIA 552 (478)


Ammortamento immobili, impianti e macchinari / Euro migliaia 506 (473)

La voce rappresenta la quota di ammortamento di tali beni, calcolata in funzione della vita utile dei cespiti.

Ammortamento attività immateriali / Euro migliaia 46 (5)

La voce rappresenta la quota di ammortamento delle attività immateriali (costi software).

6.10 PROVENTI DA ATTIVITA’ FINANZIARIE / EURO MIGLIAIA 121 (24)


La voce accoglie i proventi relativi principalmente ad interessi attivi su depositi bancari ed a interessi su prestiti a dipendenti.

6.11 ONERI FINANZIARI / EURO MIGLIAIA 6.295 (7.204)


La voce accoglie essenzialmente gli interessi passivi e le commissioni sul finanziamento concesso dal Banco di Napoli
S.p.A (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.), come illustrato nella nota n. 5.5, cui si rinvia, e la rilevazione della variazione del fair
value negativo del derivato implicito insito nel medesimo contratto di finanziamento, relativo alla soglia “floor” pari a zero del
parametro Euribor (in linea con le attuali condizioni riscontrabili nel mercato finanziario). La riduzione dell’ammontare della
voce deriva essenzialmente dall’integrale ammortamento, al 31 dicembre 2017, delle commissioni upfront sostenute in
relazione al finanziamento sottoscritto con il Banco di Napoli S.p.A (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.).

6.12 ONERI (PROVENTI FISCALI) / EURO MIGLIAIA 9.590 (7.147)


La voce rappresenta il saldo tra le imposte correnti, le imposte anticipate e le differenze su imposte correnti di esercizi
precedenti, così come nel seguito esposto.

Imposte correnti / Euro migliaia 3.901 (7.052)


111
La voce rappresenta la stima del carico fiscale dell’esercizio, determinato in base alle aliquote fiscali in vigore.

Differenze su imposte correnti esercizi precedenti / Euro migliaia -83 (-947)

La voce accoglie i proventi derivanti da rettifiche alle imposte correnti stanziate in esercizi precedenti.

Imposte anticipate e differite / Euro migliaia 5.772 (1.042)

La voce è relativa al riversamento netto delle attività per imposte anticipate, la cui movimentazione è illustrata nella nota n.
4.5.

Nella tabella seguente è evidenziata la riconciliazione tra il carico fiscale teorico e quello effettivamente sostenuto.

112
Società Autostrade Meridionali Spa
PERIODO D'IMPOSTA 2018
DETERMINAZIONE IMPOSTE 31.12.2018
RICONCILIAZIONE TRA ONERE FISCALE DA BILANCIO E ONERE FISCALE TEORICO
(Migliaia di euro)

IRES 31/12/2018
UTILE RISULTANTE DAL CONTO ECONOMICO 31.026
Onere fiscale teorico (aliquota del 24%) 7.446 24,00%
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi
Acc.ti fondo spese ripristino e sostituzione beni gratuitamente devolvibili 0 0 0,00%
Altre differenze 11.506 2.761 8,90%
Totale 11.506 2.761 0
Rigiro delle differenze temporanee da esercizi precedenti

Totale -34.858 -8.366 -26,96%


Differenze permanenti
Totale 1.011 243 0
Imponibile fiscale IRES 8.685
Onere fiscale IRES 2.084
IRES corrente dell'esercizio 2.084 6,72%
(Migliaia di euro)

IRAP 31/12/2018
Risultato operativo 41.923
Valori non rilevanti ai fini IRAP 6.797
Totale 48.719
Onere fiscale teorico 2.421 4,97%
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi
Totale 11.005 547 0
Rigiro delle differenze temporanee da esercizi precedenti

Totale -677 -34 -0,07%


Differenze permanenti
Totale -22.484 -1.117 -2,29%
Imponibile fiscale IRAP 36.563
IRAP corrente dell'esercizio 1.817 3,73%

RIEPILOGO GENERALE IMPOSTE TAX RATE


Imposte correnti -3.901 12,57%
- IRES -2.084
- IRAP -1.817
Imposte differite -5.772 18,60%
- Imposte anticipate -5.772
- Imposte differite 0
TOTALE -9.673 31,18%

113
7. UTILE PER AZIONE

Nella tabella seguente è riportato l’utile/(perdita) base per azione. Per i due esercizi oggetto di comparazione si
evidenzia che in assenza di opzioni e di obbligazioni convertibili, l’utile/(perdita) diluito per azione coincide con
l’utile/(perdita) base per azione; inoltre, non essendovi utili/(perdite) da attività cessate, l’utile/(perdita) base per azione
coincide con l’utile/(perdita) base per azione da attività in funzionamento.

Descrizione 31/12/18 31/12/17

Utile/(perdita) esercizio (Euro migliaia) 21.365 19.643

N° medio azioni (migliaia) 4.375 4.375

Utile/(perdita) base per azioni (Euro) 4,88 4,49

Utile/(perdita) netto da attività in funzionamento (Euro migliaia) 21.365 19.643

N° medio azioni (migliaia) 4.375 4.375

Utile/(perdita) base per azioni da attività in funzionamento (Euro) 4,88 4,49

114
8. ALTRE INFORMAZIONI

8.1 GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Per quanto riguarda l’esposizione ai rischi finanziari della Società, si può affermare che il principale rischio identificato e
gestito è attinente al rischio di tasso di interesse.

A riguardo si rende noto che la Società intrattiene un rapporto di conto corrente con la controllante Autostrade per l’Italia,
attivato a seguito dell’adesione alla Tesoreria Centralizzata di Gruppo. Il rapporto è regolato ad un tasso variabile pari
all’Euribor + 1,00. Tale rapporto di conto corrente consente di far fronte a tutte le esigenze di liquidità che si possono
manifestare nella normale gestione operativa. Tale rapporto di finanziamento non è soggetto a scadenza.

La Società in data 14 dicembre 2015 ha sottoscritto con il Banco di Napoli S.p.A (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) un
finanziamento a breve di 300 milioni di euro, rinnovato da ultimo in data 20 dicembre 2018, utilizzato per 245 milioni di euro,
le cui caratteristiche sono indicate nella nota 5.5.

Il costo medio di tale finanziamento è regolato ad un tasso Euribor 6 mesi, che non può risultare inferiore a zero, più uno
spread del 0,71%. Ai sensi del principio contabile IFRS 9, la suddetta soglia “floor” del parametro Euribor comporta la
presenza di un derivato implicito nel contratto di finanziamento in oggetto, soggetto a valutazione e rilevazione separata alla
stregua di un autonomo contratto derivato.

Il rimborso del finanziamento è stato fissato in un’unica soluzione al 31 dicembre 2019 salvo il caso di aggiudicazione
definitiva a favore della Società della gara per l’identificazione del nuovo concessionario autostradale della tratta Napoli
Pompei –Salerno.

In considerazione delle citate fonti di finanziamento, che assicurano una struttura finanziaria adeguata agli impieghi in
essere, in termini di durata e di esposizione al rischio tassi di interesse, non si è ritenuto di dover stipulare contratti derivati
di copertura.

Gli impatti che si sarebbero avuti sul conto economico dell’esercizio in esame nel caso di variazioni dei tassi di interesse
sono di seguito esposti.

In particolare la sensitivity analysis rispetto ai tassi di interesse è basata sull'esposizione ai tassi per gli strumenti finanziari
in essere alla data di bilancio, ipotizzando uno shift della curva dei tassi di 10 bps all'inizio dell'anno.

In base alle analisi effettuate una inattesa e sfavorevole variazione di 10 bps dei tassi di mercato non avrebbe determinato
nessun incremento di oneri a conto economico.

Con riferimento al rischio di liquidità, che rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere
insufficienti a coprire le obbligazioni in scadenza, la Società ritiene di avere accesso a fonti di finanziamento sufficienti a
soddisfare i bisogni finanziari programmati, tenuto conto in particolare della propria capacità di generare flussi di cassa e
della disponibilità del summenzionato finanziamento per Euro 300 milioni, immediatamente disponibile ed utilizzato allo
stato attuale per Euro 245 milioni, con un residuo ammontare disponibile di Euro 55 milioni. Come descritto in precedenza,
la restituzione di tale finanziamento, in scadenza entro l’esercizio successivo e rinnovabile sino al 2020, previo rinnovo della

115
garanzia prestata dalla controllante, trova copertura dall’incasso dell’indennizzo che dovrà essere versato dal
concessionario subentrante.

Per quanto concerne il rischio di credito, che rappresenta l’esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal
mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali e/o finanziarie, si evidenzia che i crediti
commerciali si originano principalmente dal regolamento dei pedaggi non contestuali determinati alla data di chiusura di
bilancio nei confronti della controllante Autostrade per l’Italia, la cui analisi storica non evidenzia perdite per la Società, e
che la parte residuale afferisce a posizioni non molto rilevanti, presidiate essenzialmente da valutazioni analitiche. Con
riferimento, invece, alle attività finanziarie detenute dalla Società, queste sono rappresentate in misura preponderante dal
valore dell’indennizzo per “diritto di subentro” che risulta oggetto di analitica valutazione e che è stato accertato dal
Ministero delle Infrastrutture e Trasporti in Euro migliaia 407.846, a fronte degli investimenti effettuati dalla Società sino al
31 dicembre 2017.

Tenuto conto del tipo di operatività della Società e della sua struttura finanziaria, non si riscontrano altri rischi finanziari
(prezzo, cambio) da monitorare e gestire.

116
8.2 POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La tabella seguente evidenzia l’ammontare della posizione finanziaria netta della Società con il dettaglio delle sue principali
componenti e delle posizioni di debito e credito verso parti correlate, come richiesto dalla Comunicazione Consob
DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Al 31 dicembre 2018 la posizione finanziaria netta complessiva della Società, inclusiva delle attività finanziarie non correnti,
presenta un saldo positivo per Euro migliaia 184.688 mentre al 31 dicembre 2017 ammontava ad Euro migliaia 168.649.
Escludendo le attività finanziarie non correnti, così come raccomandato dall’European Securities and Markets Authority -
ESMA (ex CESR), la posizione finanziaria netta complessiva è positiva per Euro migliaia 184.653, contro Euro migliaia
168.617 al 31 dicembre 2017.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

(Migliaia di euro) 31/12/2018 31/12/2017

Passività finanziarie correnti 0 0

Disponibilità liquide 21.365 16.014


Denaro e valori in cassa 637 841
Rapporti attivi c/c di corrispondenza v/ Controllante 19.886 0
Depositi bancari e postali 842 15.173

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti 21.365 16.014

Finanziamenti a breve termine da Banco di Napoli S.p.A (245.000) (245.000)


Rapporti passivi c/c di corrispondenza v/ Controllante 0 (2.200)
Derivati passivi correnti impliciti (575) (638)
Altre passività finanziarie correnti (108) (81)
Diritti concessori finanziari correnti 408.313 399.863
Altre attività finanziarie correnti 658 659

Altre attività e passività finanziarie correnti 163.288 152.603

Crediti finanziari/(Indebitamento finanziario netto) a


breve termine 184.653 168.617

Passività finanziarie non correnti 0 0

Indeb. Finanz. netto come da raccomandazione ESMA 184.653 168.617

Attività finanziarie non correnti 35 32


Altre attività finanziarie non correnti 35 32

Indebitamento finanziario netto complessivo 184.688 168.649

117
8.3 INFORMAZIONI SUL RENDICONTO FINANZIARIO

Al 31 dicembre 2018 le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti evidenziano un saldo positivo di Euro migliaia 21.365,
contro un saldo positivo di Euro migliaia 13.814 al 31 dicembre 2017.

Rispetto al 31 dicembre 2017, nell’esercizio 2018 si evidenzia una variazione positiva delle disponibilità liquide e mezzi
equivalenti netti pari ad Euro migliaia 7.551 determinata dai seguenti flussi:

• “Flusso di cassa netto da attività d’esercizio”, positivo per Euro migliaia 12.979 (rispetto ad un valore positivo per Euro
migliaia 13.578 del 2017). Tale cifra rappresenta essenzialmente il saldo tra l’utile dell’esercizio, gli ammortamenti e gli
accantonamenti del periodo nonchè la variazione del capitale d’esercizio;
• “Flusso di cassa netto per attività di investimento”, che evidenzia un saldo negativo di Euro migliaia 1.018 (a fronte di
un flusso negativo di Euro migliaia 1.420 nel 2017);
• “Flusso di cassa netto per attività finanziaria”, negativo per Euro migliaia 4.410, che include un flusso di euro 4.347
relativo ai dividendi corrisposti.

8.4 EVENTI SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 2018

Con riferimento agli eventi successi al 31 dicembre 2018 si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione.

8.5 RISERVE

La Società, in relazione all’attività di investimento autostradale, ha riserve per lavori da definire con le imprese appaltatrici
pari a Euro migliaia 113.170 circa. Sulla base dei confronti e delle verifiche in corso con le imprese interessate ed alla luce
delle risultanze del recente passato si ritiene che la Società potrebbe sostenere parte di tali oneri, con percentuali di
riconoscimento variabili a favore dell’appaltatore a seconda delle tipologie di lavorazioni effettuate, ad esito dell’esame delle
competenti Commissioni.

8.6 IMPEGNI DI ACQUISTO E DI VENDITA

Al 31 dicembre 2018 risultano in essere impegni di acquisto per Euro migliaia 23.841 relativi a contratti in essere per
acquisti o prestazioni che saranno eseguiti nel prossimo esercizio.

8.7 EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Non si segnalano eventi di tale natura intercorsi nell’esercizio 2018.

118
8.8 POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Non si segnalano attività di tale natura nell’esercizio 2018.

8.9 COMPENSI AL COLLEGIO SINDACALE

Nell’esercizio 2018 il compenso maturato per il Collegio Sindacale della Società è pari a Euro migliaia 66. .

8.10 INFORMATIVA SUI PIANI DI COMPENSI BASATI SU AZIONI

Allo scopo di realizzare un sistema di incentivazione e fidelizzazione, dedicato agli amministratori e dipendenti del Gruppo
Atlantia operanti in posizioni e con responsabilità di maggior rilievo in Atlantia o nelle società del Gruppo e volto a
promuovere e diffondere la cultura della creazione del valore in tutte le decisioni strategiche e operative, nonché ad
incentivare la valorizzazione del Gruppo e l’efficienza gestionale del management, sono stati definiti dei piani di
incentivazione basati su azioni di Atlantia, regolati tramite azioni o per cassa, e correlati al conseguimento degli obiettivi
aziendali prefissati.
Nell’ambito di tali piani, sono stati identificati tra i beneficiari anche taluni amministratori e dipendenti di Autostrade
Meridionali o distaccati presso la stessa.
Nel corso del 2018 non sono intervenute variazioni ai piani di incentivazione già in essere nel Gruppo al 31 dicembre 2017,
originariamente approvati dalle Assemblee degli Azionisti di Atlantia.
Le caratteristiche di ciascun piano sono oggetto di specifici documento informativi redatti ai sensi dell’art. 84-bis del
Regolamento Consob n. 11971/1999 e successive modifiche e nella Relazione sulla Remunerazione di Atlantia redatta ai
sensi dell’art. 123-ter del TUF. Tali documenti, a cui si rimanda, sono pubblicati nella sezione “Remunerazione” del sito
www.atlantia.it.
Nel seguito sono descritti gli elementi salienti dei piani di incentivazione in essere al 31 dicembre 2018, con evidenza dei
diritti attribuiti a tali beneficiari e delle variazioni (in termini di nuove assegnazioni, esercizi, conversioni o decadenza dei
diritti) intercorse nell’esercizio 2018.
In via generale, per tutti i piani in essere si evidenzia che i diritti assegnati sono intrasferibili inter vivos da parte dei
beneficiari, non possono essere assoggettati a vincoli o costituire oggetto di altri atti di disposizione a qualsiasi titolo e
decadono in caso di recesso unilaterale del rapporto di lavoro o di licenziamento per giusta causa dell’assegnatario entro il
termine del periodo di vesting (maturazione) dei diritti assegnati.

Piano di stock grant 2011


Il piano, deliberato dall’Assemblea degli azionisti di Atlantia del 20 aprile 2011 e modificato dall’Assemblea degli azionisti di
Atlantia in data 30 aprile 2013, prevede l’assegnazione a titolo gratuito, nel corso di tre cicli aventi cadenza annuale (2011,
2012 e 2013), di massimi n. 920.000 diritti (“units”), ciascuno dei quali attribuisce ai beneficiari il diritto di ricevere a titolo
gratuito n. 1 azione ordinaria di Atlantia, dalla stessa già posseduta, con regolamento per consegna fisica o, a scelta del
beneficiario, per corresponsione dell’importo derivante dalla cessione sul mercato azionario telematico organizzato e gestito
da Borsa Italiana S.p.A.
119
Le units attribuite maturano ai termini e alle condizioni specificati nel Regolamento e in particolare solamente in caso di
raggiungimento di un FFO cumulato degli ultimi tre esercizi precedenti allo scadere del periodo di vesting (pari a tre anni
dalla data di assegnazione delle units ai beneficiari da parte del Consiglio di Amministrazione di Atlantia) rettificato di alcune
poste specifiche (somma del cash flow operativo alternativamente – in relazione al ruolo ricoperto dai diversi beneficiari del
piano – del Gruppo, di Atlantia o di una o più società controllate) superiore ad un importo predeterminato, salvo diversa
determinazione del Consiglio di Amministrazione di Atlantia. Le units maturate sono convertite in azioni, in parte, trascorso
un anno dallo scadere del periodo di vesting e, per la restante parte, trascorsi due anni dallo scadere del periodo di vesting
(fermo restando quanto previsto dal Regolamento del Piano in relazione alla clausola di impegno di minimum holding
applicabile agli amministratori esecutivi e ai dirigenti con responsabilità strategiche). Il numero massimo di units convertibili
è calcolato in applicazione di un algoritmo matematico che tiene conto, tra l’altro, del valore corrente e del valore iniziale
delle azioni, in funzione di una limitazione del provento realizzabile.
In data 14 novembre 2018, ai sensi del Regolamento del piano, si è proceduto alla conversione in azioni ordinarie Atlantia
dei residui diritti maturati dai beneficiari relativamente al terzo ciclo di assegnazione (il cui periodo di maturazione è scaduto
in data 9 novembre 2017), con la consegna delle relative azioni già in portafoglio di Atlantia.
Pertanto, tutti i diritti relativi a tale piano risultano estinti.
Nella tabella seguente sono evidenziati gli elementi salienti del piano di incentivazione in oggetto relativamente ai suddetti
beneficiari di Autostrade Meridionali, con indicazione del fair value unitario (alla data di assegnazione) dei diritti assegnati,
determinato da un esperto appositamente incaricato utilizzando il modello Monte Carlo e i parametri evidenziati nel seguito.

Fair value
Scedenza attesa Tasso di Volatilità
Prezzo di unitario alla Dividendi attesi
Numero diritti Scadenza Scadenza alla data di interesse privo attesa
esercizio data di alla data di
assegnati maturazione esercizio/ assegnazione assegnazione di rischio (pari a quella
(euro) assegnazione assegnazione
(anni) considerato storica)
(euro)

PIANO DI STOCK GRANT 2011

Diritti esistenti al 1° gennaio 2018


- assegnazione del 13 maggio 2011 8.795 13 maggio 2014 14 maggio 2016 N/A 12,90 4,0 - 5,0 2,45% 26,3% 4,09%
- assegnazione del 14 ottobre 2011 440 13 maggio 2014 14 maggio 2016 N/A (*) (*) (*) (*) (*)
- assegnazione del 14 giugno 2012 461 13 maggio 2014 14 maggio 2016 N/A (*) (*) (*) (*) (*)
14.921 14 giugno 2015 15 giugno 2017 N/A 7,12 4,0 - 5,0 1,12% 29,9% 5,05%
- assegnazione dell'8 novembre 2013 4.604 8 novembre 2016 9 novembre 2018 N/A 11,87 4,0 - 5,0 0,69% 28,5% 5,62%
- diritti convertiti in "azioni" in data 15 maggio 2015 -4.455
- diritti convertiti in "azioni" in data 16/05/2016 -4.853
- diritti convertiti in "azioni" in data 16/06/2016 -4.491
- diritti convertiti in "azioni" in data 16/06/2017 -8.260
- diritti decaduti -4.594

2.568

Variazione dei diritti nel 2018


- diritti convertiti in "azioni" in data 14/11/2018 -2.568

Diritti in essere al 31 dicembre 2018 0

(*) Trattasi diritti assegnati in relazione ad aumenti gratuiti di capitale sociale di Atlantia, che pertanto non rappresentano un'assegnazione di nuovi benefici

Piano di stock option 2011


Il piano di stock option 2011, così come deliberato dall’Assemblea degli azionisti di Atlantia del 20 aprile 2011 e modificato
dalle Assemblee degli azionisti di Atlantia del 30 aprile 2013 e del 16 aprile 2014, prevede l’assegnazione a titolo gratuito,
nel corso di tre cicli aventi cadenza annuale (2011, 2012 e 2013), di massime n. 2.500.000 opzioni, ciascuna delle quali
attribuisce ai beneficiari il diritto di acquistare n. 1 azione ordinaria di Atlantia S.p.A., dalla stessa già posseduta, con
regolamento per consegna fisica o, a scelta del beneficiario, per corresponsione dell’importo derivante dalla cessione sul
mercato azionario telematico organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., dedotto il complessivo ammontare del prezzo di
120
esercizio. Quest’ultimo corrisponde alla media aritmetica del prezzo ufficiale delle azioni ordinarie di Atlantia nel mese
antecedente alla data in cui il Consiglio di Amministrazione di Atlantia individua il beneficiario e il numero delle opzioni allo
stesso offerte.
Le opzioni attribuite maturano ai termini e alle condizioni specificati nel Regolamento e in particolare solamente in caso di
raggiungimento di un FFO cumulato degli ultimi tre esercizi precedenti lo scadere del periodo di vesting (pari a tre anni dalla
data di assegnazione delle opzioni ai beneficiari da parte del Consiglio di Amministrazione di Atlantia), rettificato di alcune
poste specifiche (somma del cash flow operativo alternativamente – in relazione al ruolo ricoperto dai diversi beneficiari del
piano – del Gruppo Atlantia o di una o più società controllate) superiore ad un importo predeterminato, salvo diversa
determinazione del Consiglio di Amministrazione di Atlantia, che ha anche la facoltà di assegnare ulteriori obiettivi ai
beneficiari. Le opzioni maturate sono esercitabili, in parte, a decorrere dal primo giorno immediatamente successivo al
periodo di vesting e, per la parte residua, dal termine del primo anno successivo allo scadere del periodo di vesting e
comunque nei tre anni successivi alla scadenza del periodo stesso (fermo restando quanto previsto dal Regolamento del
Piano in relazione alla clausola di impegno di minimum holding applicabile agli amministratori esecutivi e ai dirigenti con
responsabilità strategiche). Il numero massimo di opzioni esercitabili è calcolato in applicazione di un algoritmo matematico
(che potrebbe comportare l’assegnazione di talune units “aggiuntive”) che tiene conto, tra l’altro, del valore corrente e del
prezzo di esercizio, nonché dei dividendi distribuiti, in funzione di una limitazione della plusvalenza realizzabile.
Nel corso del 2018 non sono intervenute variazioni nei residui diritti assegnati per tale piano, che risultano essere pari a n.
30.273.
Nella tabella seguente sono evidenziati gli elementi salienti del piano di incentivazione in oggetto relativamente ai suddetti
beneficiari di Autostrade Meridionali, con indicazione del fair value unitario (alla data di assegnazione) dei diritti assegnati,
determinato da un esperto appositamente incaricato utilizzando il modello Monte Carlo e i parametri evidenziati nel seguito.

Fair value
Scedenza attesa Tasso di Volatilità
Prezzo di unitario alla Dividendi attesi
Numero diritti Scadenza Scadenza alla data di interesse privo attesa
esercizio data di alla data di
assegnati maturazione esercizio/ assegnazione assegnazione di rischio (pari a quella
(euro) assegnazione assegnazione
(anni) considerato storica)
(euro)

PIANO DI STOCK OPTION 2011

Diritti esistenti al 1° gennaio 2018


- assegnazione dell'8 novembre 2013 27.567 8 novembre 2016 9 novembre 2019 16,02 2,65 6,0 0,86% 29,5% 5,62%
- assegnazione dell'8 novembre 2016 13.955 N/A (*) 9 novembre 2019 N/A (*) (*) (*) (*) (*)
- diritti esercitati -19.103
- trasferimenti/distacchi 7.854

30.273

Variazione dei diritti nel 2018


0

Diritti in essere al 31 dicembre 2018 30.273

(*) Trattasi diritti assegnati in relazione ad aumenti gratuiti di capitale sociale di Atlantia, che pertanto non rappresentano un'assegnazione di nuovi benefici

Piano di phantom stock option 2014


In data 16 aprile 2014 l’Assemblea degli azionisti di Atlantia ha approvato il nuovo piano di incentivazione denominato
“Piano di Phantom Stock Option 2014”, successivamente approvato, per quanto di competenza, anche dal Consiglio di
Amministrazione di Autostrade Meridionali del 24 luglio 2014, presso cui prestano la propria attività lavorativa alcuni dei
121
beneficiari. Il piano prevede l’attribuzione a titolo gratuito, nel corso di tre cicli aventi cadenza annuale (2014, 2015 e 2016),
di “phantom stock option”, ovvero di opzioni che conferiscono il diritto alla corresponsione di un importo lordo in denaro
calcolato sulla base dell’incremento di valore delle azioni ordinarie di Atlantia nel triennio di riferimento.
Le opzioni attribuite maturano ai termini e alle condizioni specificati nel Regolamento solamente in caso di raggiungimento,
allo scadere del periodo di vesting (pari a tre anni dalla data di assegnazione dei diritti ai beneficiari da parte del Consiglio di
Amministrazione), di un obiettivo minimo di performance economico/finanziaria (“gate”) relativo alla Società. Le opzioni
maturate sono esercitabili a decorrere, in parte, dal primo giorno immediatamente successivo al periodo di vesting e, per la
parte residua, dal termine del primo anno successivo allo scadere del periodo di vesting e comunque nei tre anni successivi
alla scadenza del periodo stesso (fermo restando quanto previsto dal Regolamento del Piano in relazione alla clausola di
impegno di minimum holding applicabile agli amministratori esecutivi e ai dirigenti con responsabilità strategiche). Il numero
massimo di opzioni esercitabili è calcolato in applicazione di un algoritmo matematico che tiene conto, tra l’altro, del valore
corrente, del valore obiettivo e del prezzo di esercizio, in funzione di una limitazione del provento realizzabile.
In data 8 maggio 2018 è scaduto il periodo di vesting relativo al secondo ciclo del piano in oggetto e nel corso del 2018
sono state esercitate n. 6.366 opzioni “phantom”.
Pertanto, alla data del 31 dicembre 2018, tenuto anche conto dei diritti decaduti e dei trasferimenti/distacchi di personale, i
diritti residui in essere risultano pari a n. 75.653.
Nella tabella seguente sono evidenziati gli elementi salienti del piano di incentivazione in oggetto relativamente ai suddetti
beneficiari di Autostrade Meridionali, con indicazione del fair value unitario (alla data di assegnazione) dei diritti assegnati,
determinato da un esperto appositamente incaricato, utilizzando il modello Monte Carlo e i parametri evidenziati nel seguito.

Fair value
Scedenza attesa Tasso di Volatilità
Prezzo di unitario alla Dividendi attesi
Numero diritti Scadenza Scadenza alla data di interesse privo attesa
esercizio data di alla data di
assegnati maturazione esercizio/ assegnazione assegnazione di rischio (pari a quella
(euro) assegnazione assegnazione
(anni) considerato storica)
(euro)

PIANO DI PHANTOM STOCK OPTION 2014

Diritti esistenti al 1° gennaio 2018


- assegnazione del 9 maggio 2014 46.044 9 maggio 2017 9 maggio 2020 N/A (**) 2,88 3,0 - 6,0 1,10% 28,9% 5,47%
- assegnazione dell'8 maggio 2015 48.193 8 maggio 2018 8 maggio 2021 N/A (**) 2,59 3,0 - 6,0 1,01% 25,8% 5,32%
- assegnazione del 10/06/2016 32.299 10 giugno 2019 10 giugno 2022 N/A (**) 1,89 3,0 - 6,0 0,61% 25,3% 4,94%
- diritti esercitati -13.202
- trasferimenti/distacchi -22.907
90.427

Variazione dei diritti nel 2018


- diritti esercitati -6.366
- diritti decaduti -13.089
- trasferimenti/distacchi 4.681

Diritti in essere al 31 dicembre 2018 75.653

(**) Trattandosi di un piano regolato per cassa, tramite corresponsione di un importo lordo in denaro, il Piano non comporta un prezzo di esercizio. Tuttavia, il Regolamento del piano indica un "prezzo di esercizio" quale
parametro di calcolo dell'importo lordo che sarà corrisposto ai beneficiari.

Piano di phantom stock option 2017


In data 21 aprile 2017 l’Assemblea degli Azionisti di Atlantia ha approvato il piano di incentivazione denominato “Piano di
Phantom Stock Option 2017”. Il piano prevede l’attribuzione a titolo gratuito, nel corso di tre cicli aventi cadenza annuale
(2017, 2018 e 2019), ad amministratori e dipendenti del Gruppo investiti di particolari cariche, di “phantom stock option”,

122
ovvero di opzioni che conferiscono il diritto alla corresponsione di un importo lordo in denaro calcolato sulla base
dell’eventuale incremento di valore delle azioni ordinarie Atlantia nel periodo di riferimento.
Le opzioni attribuite maturano ai termini e alle condizioni specificati nel Regolamento e in particolare, solamente in caso di
raggiungimento, allo scadere del periodo di vesting (che terminerà il 15 giugno 2020 per le opzioni attribuite nel 2017, il 15
giugno 2021 per le opzioni attribuite nel corso del 2018 ed il 15 giugno 2022 per le opzioni attribuite nel corso del 2019),
degli obiettivi minimi (1 o più) di performance economico/finanziaria (“gate”) stabilito in relazione all’attività dei singoli
beneficiari del Piano e relativo alternativamente, al Gruppo, alla Società o a una o più delle controllate. Le opzioni maturate
sono esercitabili, in parte, a decorrere dal 1° luglio immediatamente successivo alla scadenza del periodo di vesting e, per
la parte residua, dal termine del primo anno di esercizio e comunque nei tre anni a decorrere dal 1° luglio dell’anno di
scadenza del periodo di vesting (fatto salvo quanto previsto dal Regolamento del Piano in relazione alla clausola di
impegno di minimum holding per amministratori esecutivi e dirigenti con responsabilità strategiche). Il numero di opzioni
esercitabili sarà calcolato in applicazione di un algoritmo matematico che tiene conto, tra l’altro, del valore corrente, del
valore obiettivo e del prezzo di esercizio, in funzione di una limitazione della plusvalenza realizzabile.
In data 3 agosto 2018 sono stati identificati gli assegnatari del secondo ciclo del piano in oggetto, assegnando
complessivamente n. 10.316 opzioni “phantom”, con maturazione nel periodo 3 agosto 2018 – 15 giugno 2021 ed
esercitabili nel periodo 1° luglio 2021 – 1° luglio 2024.
Nella tabella seguente sono evidenziati gli elementi salienti del piano di incentivazione in oggetto relativamente ai suddetti
beneficiari di Autostrade Meridionali, con indicazione del fair value unitario (alla data di assegnazione) dei diritti assegnati,
determinato da un esperto appositamente incaricato utilizzando il modello Monte Carlo e i parametri evidenziati nel seguito.

Fair value
Scedenza attesa Tasso di Volatilità
Prezzo di unitario alla Dividendi attesi
Numero diritti Scadenza Scadenza alla data di interesse privo attesa
esercizio data di alla data di
assegnati maturazione esercizio/ assegnazione assegnazione di rischio (pari a quella
(euro) assegnazione assegnazione
(anni) considerato storica)
(euro)

PIANO DI PHANTOM STOCK OPTION 2017

Diritti esistenti al 1° gennaio 2018


- assegnazione del 12/05/2017 11.942 15 giugno 2020 1 luglio 2023 N/A (**) 2,37 3,13 - 6,13 1,31% 25,6% 4,40%

Variazione dei diritti nel 2018


- assegnazione del 03/08/2018 10.316 15 giugno 2021 1 luglio 2024 N/A (**) 2,91 5,90 2,35% 21,9% 4,12%
- diritti decaduti -6.560
- trasferimenti/distacchi 5.735

Diritti in essere al 31 dicembre 2018 21.433

(**) Trattandosi di un piano regolato per cassa, tramite corresponsione di un importo lordo in denaro, il Piano non comporta un prezzo di esercizio. Tuttavia, il Regolamento del piano indica un "prezzo di esercizio" quale
parametro di calcolo dell'importo lordo che sarà corrisposto ai beneficiari.

Piano di Phantom Stock Grant 2017


In data 21 aprile 2017 l’Assemblea degli Azionisti di Atlantia ha approvato, infine, il piano di incentivazione denominato
“Piano di Phantom Stock Grant 2017”. Il piano prevede l’attribuzione a titolo gratuito, nel corso di tre cicli aventi cadenza
annuale (2017, 2018 e 2019), ad amministratori e dipendenti del Gruppo investiti di particolari cariche, di “phantom stock
grant”, ovvero di diritti (“grant”) alla corresponsione di un importo lordo in denaro calcolato sulla base del valore delle azioni
ordinarie Atlantia nel periodo antecedente a quello di assegnazione del beneficio.
I diritti attribuiti maturano ai termini e alle condizioni specificati nel Regolamento e in particolare, solamente in caso di
raggiungimento, allo scadere del periodo di vesting (che terminerà il 15 giugno 2020 per i grant attribuiti nel 2017, il 15

123