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I

Partiamo da una corda AB (fig. 2); Si è trovato che basta scorciare la cic
se la riduco esattamente a meta ho la corda in 7 modi diversiper avere sen-
corda CD e accade che il numero delle brazio
sazioni sonore diverse. Alle 7 lunghez-
vibrazioni diventa esattamente il dop- ze della corda corrispondono 7 diversi del nu
pio (si può misurare con degliapparec- numeri di vibrazione della corda, e, datevi
chi speciali). Bene, il suono che si ode dunque, 7 suoni diversi: le 7 note mu- delle l
è più acuto di quello dato da AB, ma dà sicali. Si va di 7 in7, di ottava in ot- tesel
la stessa sensazione sonora: è un suo- tava. delle
no " uguale". un ter:
Suonando la lira, nel 500 a.C., pita-
A B gora aveva scoperto questo, anzi... ca; se
molto piu di questo: aveva scoperto /a
c D
=__J scala naturale. La scala naturale è brazio
Se poisi divide CD a metà, il suono composta di 7 suoni diversi, cioè di 7
prodotto note che furono poi chiamate do, re,
fia questa corda è ancora più Pe
acuto, ma, anche questa volta, del tutto mi, fa, sol, la, si. Queste note corri- dalla c

simile ai precedenti. spondono a determinate lunghezze


lnsomma, se si prendono lunghez- della corda. Ecco come si ottiene il re: sogna
ze della corda uguali a: se il do di un'ottava, cioè di una certa lln
1111 altezza, si ottiene da una corda lunga
24816 "1", il re si ottiene da una corda lunga di vibr
R del do
il suono sarà sempre simile, ma via via gli della corda che da il do (fig. a).
f,.
più acuto: si ottiene sempre la stessa
(
nota.
do+ I
Ora invece, scorciamo la corda ma re#
senza dividerla proprio a metà; faccia-
Ec
mone per esempio i 3;
J
otterremo la
corris
corda EF (fig. 3). zioni:

r\r r r§
PITAGORAS
E r---___+___-_-__- F

Ripetiamo l'esperimento: si produr-


rà un suono che dà una sensazione di-
Le
versa da quella di prima.
do (m
Se poi dividiamo a meta Ia corda
EF, e poi ancora a metà, e così via, si minuil
otterrà una serie di suoni simili fra loro,
e que
più o meno_acuti: è un'altra nota.
no via
..Scorciare la corda in modi diversi"
- si è detto. E chiaro che potrei scor- r:,.ri:,'r., r Pilogoro spe-
ciarla a piacere, e avere così infinite
rimenlo uno strumenlo o
note. Ma l'oiecchio umano non distin- cordo lTheorra Musi'
guerebbe tutti questi suoni. coe, )492)

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