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PANZIERI

(1962), pp. 414-444; F. Brambilla Ageno, al XXVI congresso del Partito socialista
L’edizione critica dei testi volgari, Padova 1975, p. italiano (PSI), tenutosi a Roma, schieran-
255; S. Floro di Zenzo, U. P. e l’autenticità delle
sue Laudi, Napoli 1975; R. Becheri, U. P. e la lau- dosi a favore della costituzione delle liste
da musicale del secolo XIV, in Prato. Storia e ar- del Fronte popolare. Dopo le elezioni del
te, LXV (1984), pp. 26-36; M. Oldoni, Il pubbli- 18 aprile, vinte dalla Democrazia cristia-
co di Gesù. Le “Meditaciones de Passione Christi”, na (DC), aderì alla mozione della sinistra,
in Santi e santità nel secolo XIV, Atti del XV con-
vegno internazionale, Assisi, 15-16-17 ottobre 1987, guidata da Pietro Nenni e Morandi, che si
Assisi-Perugia-Napoli 1989, pp. 197-217; C. trovò però in minoranza al congresso di
Frugoni, Female mystics, visions, and iconography, Genova. Per Panzieri, la duplice sconfitta
in Women and religion in Medieval and Renaissance aprì un periodo di grave incertezza sul
Italy, a cura di D. Bornstein - R. Rusconi, Chicago proprio futuro politico, che lo portò a me-
1996, p. 130; Storia della spiritualità italiana, a
cura di P. Zovatto, Roma 2002, pp. 90-92; P.G. ditare se iscriversi al Partito comunista ita-
Longo, Una lauda di U. P. tra Francesco d’Assisi liano (PCI).
e Jacopone da Todi in un manoscritto un tempo a Nel settembre 1948 sposò Giuseppina
Rimella, in Valsesia sacra: studi per Franca Tonella (detta Pucci) Saija – da cui ebbe tre figli:
Regis, a cura di G. Garavaglia, Milano 2009, pp.
109-122. ISABELLA GAGLIARDI Susanna, Davide e Daniele – e, alla fine
dell’anno, grazie a Galvano Della Volpe,
PANZIERI, Raniero. – Nacque a Ro- ottenne l’incarico, che tenne per tre anni,
ma il 14 febbraio 1921 da Alfredo e da Ines di filosofia del diritto alla facoltà di lettere
Musatti. dell’Università di Messina. Nell’estate
Dopo aver terminato gli studi medi su- 1949, dopo il congresso socialista di Firen-
periori al liceo Mamiani, nel 1940 si iscris- ze, che riportò la sinistra alla maggioranza,
se al Pontificium institutum utriusque iu- assunse in Sicilia incarichi di direzione po-
ris, non potendo frequentare le università litica e, nel marzo 1950, guidò l’occupazio-
pubbliche, in quanto proveniente da una ne delle terre sui monti Nebrodi (l’anno se-
famiglia ebraica, a causa delle leggi razzia- guente fu processato e assolto): Panzierì de-
li emanate dal 1938. Dopo l’8 settembre finì questa esperienza come il proprio
1943 si rifugiò nella basilica di San Gio- «punto di Archimede» nella ricerca di una
vanni in Laterano e, alla liberazione di Ro- rinnovata identità socialista avente come
ma (4-5 giugno 1944), iscrittosi al Partito obiettivo la «rivoluzione democratica»
socialista italiano di unità proletaria (L’alternativa socialista, 1982, pp. 133 s.).
(PSIUP), iniziò a lavorare al Centro studi Nel gennaio 1951 partecipò, come delega-
socialisti, avvicinandosi progressivamente to della Federazione di Messina, al XXIX
alle posizioni della corrente di sinistra gui- congresso nazionale del PSI, tenutosi a Bo-
data da Rodolfo Morandi. Sostenuti tutti logna e, su proposta di Nenni, fu eletto
gli esami presso il Pontificium institutum, membro del Comitato centrale e della Di-
si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza del- rezione e, pochi mesi dopo, fu nominato se-
gretario regionale in Sicilia.
l’Università di Urbino, dove il 30 ottobre
Nell’aprile 1953 assunse l’incarico di re-
1945 si laureò con Arturo Massolo con la
sponsabile nazionale della stampa e della
tesi L’utopia rivoluzionaria nel Settecento.
propaganda (lasciato nel maggio 1955,
Il «Code de la Nature» (1755).
quando passò alla guida del settore cultu-
Nel marzo 1946 cominciò la collabora-
rale), opponendosi senza successo all’al-
zione con l’Istituto di studi socialisti di-
lontanamento di Gianni Bosio, da parte
retto da Morandi, che lo chiamò a far par-
dell’editore Giangiacomo Feltrinelli con
te della segreteria di redazione della rivi-
l’accordo della Commissione culturale del
sta Socialismo. Nel settembre dello stesso
PCI, dalla direzione della rivista Movi-
anno fu inviato a Bari a svolgere lavoro po-
mento Operaio.
litico presso la locale federazione del
PSIUP, guidata da Ernesto De Martino: Nel luglio dello stesso anno uscirono, per le
l’incontro con l’antropologo, nonostante Edizioni Rinascita, i due volumi del libro II
i contrasti sorti, fu all’origine dell’interes- del Capitale di Karl Marx, tradotti dalla mo-
glie Giuseppina in collaborazione con Panzie-
se di Panzieri per il mondo delle classi su- ri stesso (seguirono le traduzioni della Situa-
balterne e per i temi di quella che succes- zione della classe operaia in Inghilterra di Frie-
sivamente sarà definita «inchiesta operaia». drich Engels e, per le Edizioni Avanti!, della
Nel mese di gennaio del 1948 intervenne Critica del programma di Gotha di Marx).

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In quel periodo curò l’organizzazione di al- duce la ricerca culturale a strumento tatti-
cuni importanti convegni: in difesa del cinema co dell’azione politica. L’attenzione per
italiano (Venezia, settembre 1954) e sulla li- questi temi, nell’ottica della morandiana
bertà della cultura (Bologna, settembre 1954). «politica unitaria» (cioè dell’unità di classe
Quest’ultima iniziativa si concluse con una ses-
sione del Comitato centrale del PSI sul mede- dei lavoratori), costituì il filo rosso degli
simo tema, nel corso del quale Panzieri svolse ultimi anni di impegno politico (e di vita)
la relazione principale sottolineando l’inade- di Panzieri. Al XXXII congresso del PSI,
guatezza della cultura di sinistra nel compren- tenutosi a Venezia nel febbraio 1957,
dere le trasformazioni della società italiana. schierato tatticamente con la corrente di si-
Panzieri promosse inoltre il convegno su Roc- nistra guidata da Tullio Vecchietti e Dario
co Scotellaro nel primo anniversario della mor- Valori, ma in realtà isolato su posizioni
te (Matera, febbraio 1955, con la partecipa- personali e critiche, fu rieletto nel Comi-
zione di Franco Fortini e Carlo Levi).
tato centrale, ma escluso dalla Direzione.
Anche attraverso questi convegni, Pan- Il mese successivo gli fu affidata la condi-
zieri riuscì a creare una rete di intellettua- rezione (direttore Nenni) della rivista
li che, semplificando, si potrebbero defi- ideologica del partito, Mondoperaio, che
nire «marxisti critici» o appartenenti alla rinnovò profondamente anche grazie alla
tradizione del «socialismo di sinistra». pubblicazione di un supplemento scienti-
Nel settembre-ottobre 1955 fece parte fico-letterario che vide, tra i suoi collabo-
della delegazione del PSI guidata da Nen- ratori, Alberto Asor Rosa, Cesare Cases,
ni che compì un viaggio nella Repubblica Carlo Castagnoli e Carlo Muscetta.
popolare cinese, e incontrò Mao Zedong. Nel febbraio 1958 pubblicò su quella rivi-
Nell’aprile 1956 fu uno dei fondatori del- sta le Sette tesi sulla questione del controllo ope-
l’Istituto Rodolfo Morandi, con lo scopo raio, scritte in collaborazione con Lucio Li-
di pubblicare gli scritti del vicesegretario bertini, destinate a suscitare un ampio dibatti-
del PSI, morto l’anno precedente. to nella sinistra italiana. Dopo aver sottolinea-
Di fronte all’invasione sovietica del- to come la debolezza della borghesia italiana e
l’Ungheria, nel suo discorso al Comitato il divario apertosi tra sviluppo tecnologico e
rapporti capitalistici di produzione portassero
centrale del 16 novembre 1956 condannò il movimento operaio all’apparente contraddi-
l’intervento, ma criticò l’identificazione tra zione di lottare insieme per riforme di conte-
stalinismo e comunismo compiuta da Ric- nuto borghese e socialista, Panzieri e Liberti-
cardo Lombardi. ni delineavano una strategia che poneva al cen-
Per Panzieri, infatti, lo stalinismo, antici- tro la classe operaia (più dello stesso partito) e
pando la trasformazione dei rapporti di pro- prendeva come modello della costruzione dal
duzione rispetto allo sviluppo effettivo delle basso di una democrazia socialista i primi so-
forze produttive, aveva attuato la separazione viet, il movimento torinese dei consigli di fab-
di fatto del controllo dei mezzi di produzione brica, i consigli operai polacchi e jugoslavi.
dai produttori. La soluzione della crisi richie- Nel dicembre 1958 lasciò la condirezione
deva quindi, attraverso il recupero di tutta la te- di Mondoperaio a seguito delle divergenze
matica consiliare del Gramsci dell’Ordine Nuo-
con Nenni, di cui criticò la politica nel suo
vo e del giovane Morandi, il ritorno del movi-
mento operaio alla sua autonomia, attraverso intervento al congresso del PSI tenutosi a
la creazione di nuove forme di democrazia di- Napoli nel gennaio 1959. Rieletto nel Co-
retta sul piano delle strutture produttive. Sul mitato centrale, anche se ormai distante dal-
piano internazionale Panzieri respingeva com- la vita di partito e di corrente, nell’aprile
pletamente la concezione dello Stato-guida, at- 1959 si trasferì a Torino per lavorare alla
traverso una ripresa dei temi dell’internazio- Einaudi, prima come redattore e poi come
nalismo proletario, con una particolare atten- consulente, curando la collana La nuova so-
zione agli sviluppi della rivoluzione cinese e ai cietà e collaborando ai Libri bianchi.
fenomeni di decolonizzazione.
Al XXXIV congresso nazionale del PSI,
Nel gennaio 1957 svolse la relazione in- tenutosi a Milano nel marzo 1961, non fu
troduttiva e le conclusioni al convegno rieletto nel Comitato centrale, dopo esse-
Azione politica e culturale, tenutosi al cir- re intervenuto a una riunione della cor-
colo Carlo Pisacane di Roma, riafferman- rente di sinistra in cui dichiarò di sentirsi
do il rifiuto della partiticità della cultura ormai estraneo al partito. A Torino, intor-
intesa come direzione burocratica che ri- no a Panzieri, si formò un gruppo di gio-

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vani (tra gli altri, Romano Alquati, Dario Nell’ottobre 1963, la mancata pubblica-
e Liliana Lanzardo, Mario Miegge, Gio- zione dell’inchiesta di Goffredo Fofi sul-
vanni Mottura, Vittorio Rieser, Emilio l’Immigrazione meridionale a Torino (che
Soave) che, con quello guidato a Roma da sarebbe uscita poi per Feltrinelli), propo-
Alberto Asor Rosa e Mario Tronti, diede sta da Panzieri e da Renato Solmi, portò al
vita ai Quaderni rossi, il cui primo numero licenziamento di entrambi dalla Einaudi
uscì nel giugno 1961 con uno scritto di con l’accusa di aver utilizzato la casa edi-
Panzieri, Sull’uso capitalistico delle mac- trice come uno strumento per una batta-
chine nel neocapitalismo, in cui, attraverso glia ideologico-politica. Nel giugno 1964,
una rilettura di alcune pagine (soprattutto dopo il fallimento di un progetto editoria-
della quarta sezione del primo libro del le con Giovanni Pirelli e con l’editore
Capitale), si sottolineava la capacità di in- Lampugnani Nigri, Panzieri iniziò una
novazione del capitalismo e della sue for- collaborazione con La Nuova Italia. Nel
me di controllo sulla forza-lavoro. settembre dello stesso anno intervenne a
La fabbrica, analizzata anche con i metodi un seminario di Quaderni rossi sull’Uso so-
della moderna sociologia, diventava quindi il cialista dell’inchiesta operaia (1965), sotto-
terreno privilegiato della lotta di classe, nel ten- lineando il legame tra ricerca e contenuto
tativo di fondare, di fronte allo sviluppo e alla politico.
successiva crisi del neocapitalismo all’italiana, Morì improvvisamente, per un’embolia
una nuova soggettività antagonistica e creare cerebrale, il 9 ottobre 1964 a Torino.
strutture organizzative capaci di aderirvi.
Opere. Uso socialista dell’inchiesta operaia,
Il 6 luglio 1962, il giorno precedente lo in Quaderni rossi, 1965, n. 5, pp. 67-76; La ri-
sciopero generale dei metalmeccanici per presa del marxismo-leninismo in Italia, a cura
il rinnovo del contratto nazionale, Qua- di D. Lanzardo, Milano 1972; La crisi del mo-
derni rossi distribuì a Torino un volantino vimento operaio. Scritti interventi lettere, 1956-
indirizzato agli operai della Fiat e una let- 1960, a cura di D. Lanzardo - G. Pirelli, Mi-
tera aperta al Comitato centrale della lano 1973; Lotte operaie nello sviluppo capitali-
stico, a cura di S. Mancini, Torino 1976; L’al-
FIOM, chiedendo un’intensificazione del- ternativa socialista: scritti scelti 1944-1956, a
la lotta in chiave anticapitalistica. Il 7 lu- cura di S. Merli, Torino 1982; Dopo Stalin:
glio un gruppo di dimostranti tentò l’as- una stagione della sinistra 1956-1959, a cura di
salto alla sede in piazza Statuto della UIL, S. Merli, Venezia 1986; Spontaneità e orga-
criticata per aver firmato un accordo sepa- nizzazione: gli anni dei Quaderni rossi, 1959-
rato. Alcuni giornali, tra cui l’Unità, scris- 1964, a cura di S. Merli, Pisa 1994.
sero di una provocazione antioperaia, ac- Fonti e Bibl.: Milano, Biblioteca Fondazione
cusando i Quaderni rossi e in particolare Feltrinelli, Fondo Panzieri; Lettere, 1940-1964, a
Panzieri, che si difese pubblicamente, cri- cura di L. Dotti - S. Merli, Venezia 1987.
ticando anzi qualsiasi tipo di lotta che non L. Libertini, La sinistra e il controllo operaio,
Milano 1969; R. P. e i Quaderni rossi, fascicolo mo-
fosse di massa. I fatti di piazza Statuto nografico di Aut-Aut, 1975, n. 149-150; S. Mancini,
aprirono però la crisi, già latente per le dif- Socialismo e democrazia diretta. Introduzione a R.
ferenze teoriche e di strategia politica, tra P., Bari 1977; M.G. Meriggi, Composizione di clas-
il gruppo torinese e quello romano (che se- se e teoria del partito: sul marxismo degli anni ’60,
Bari 1978; S. Carpinelli, Una nuova partenza:
condo Panzieri mirava alla costruzione di Mondo Operaio di P. (1957-1958), in Classe, 1980,
un partito) all’interno della redazione di n. 17, pp. 63-108; L. Baranelli, R. P. e la casa edi-
Quaderni rossi, dalla quale, nel luglio 1963, trice Einaudi, in Linea d’ombra, II (1985), pp. 64-
uscirono Alquati, Asor Rosa, Antonio Ne- 75; G. Fofi, Pasqua di maggio. Un diario persona-
gri e Tronti, dando vita a Classe operaia. le, Genova 1988, pp. 29-34; A. Mangano, L’altra
linea: Fortini, Bosio, Montaldi, P. e la nuova sini-
Mentre ci si avviava alla formazione dei pri- stra, Cosenza 1992; Ripensando P. trent’anni dopo,
mi governi di centro-sinistra e alla contesta- Pisa 1995; Morandi Basso P. Lombardi … Culture
zione giovanile e operaia, queste esperienze anticapitalistiche nella storia e nell’esperienza del so-
(destinate a lasciare un segno forse più cultu- cialismo di sinistra, Roma 1997; D. Rizzo, Il Partito
socialista e R. P. in Sicilia 1949-1955, Soveria
rale che politico), mantengono tuttora aperto il Mannelli 2002; R. P.: un uomo di frontiera, a cura
dibattito sul fatto che l’attività di Panzieri, nei di P. Ferrero, Milano 2005; G. Artero, Il punto di
suoi ultimi anni di vita, possa essere conside- Archimede. Biografia politica di R. P. da Rodolfo
rata ancora all’interno del filone socialista o va- Morandi ai Quaderni rossi, Cernusco sul Naviglio
da invece considerata alle origini della nuova 2007; L’operaismo degli anni Sessanta da Quaderni
sinistra in Italia. rossi a Classe operaia, a cura di F. Milana - G.

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PAOLA FRASSINETTI

Trotta, Roma 2008, ad ind.; S. Wright, L’assalto rocchia. Egli la convinse a inserire la sua
al cielo. Per una storia dell’operaismo, Roma 2008, azione apostolica nell’ambito della sua
ad ind.; M. Scotti, Da sinistra. Intellettuali, Partito
socialista italiano e organizzazione della cultura, Opera e a cambiare il nome in Maestre di
Roma 2011, ad ind.; P. Ferraris, R. P.: per un so- santa Dorotea.
cialismo della democrazia diretta, in L’altronovecento. Nel 1836 l’attività riprese quindi a Ge-
Comunismo eretico e pensiero critico, II, Il sistema e nova, dove Paola Frassinetti e le sue prime
i movimenti. Europa 1945-1989, a cura di P.P.
Poggio, Milano 2012, pp. 381-401; C. Painciola, compagne fecero la vestizione solenne (4
Il marxismo militante di R. P., Pistoia 2014. marzo 1838): loro impegno era inizial-
GIOVANNI SCIROCCO mente partecipare alla vita pastorale par-
rocchiale, insegnando la dottrina cristia-
PANZINI, Alfredo. – Letterato, 1863- na e fondando localmente la Pia opera di
1939 [Eleonora Cardinale]: v. www.trec- santa Dorotea, ma ben presto le loro atti-
cani.it. vità si ampliarono con l’istituzione di scuo-
le e convitti. Rimanendo sempre in colle-
PANZONI, Guglielmo. – Giurista, gamento con l’istituzione di Passi, le Mae-
XIII secolo [Bernardo Pieri]: v. www.trec- stre di santa Dorotea aprirono così a Ge-
cani.it. nova scuole gratuite popolari e un educan-
dato per fanciulle benestanti dove acco-
PAOLA FRASSINETTI, santa. – Nac- gliere ragazze da educare cristianamente
que a Genova nel quartiere Borgo Lanaio- e moralmente, impartendo loro anche una
li il 3 marzo 1809 da Giovanni Battista, certa istruzione culturale (leggere, scrive-
commerciante, probabilmente di tessuti, e re, fondamenti di aritmetica e grammati-
da Angela Viale. ca, e poi storia, geografia e lingue a richie-
Paola fu terzogenita e unica femmina di sta dei genitori) e avviandole ai lavori ma-
cinque figli: dei suoi quattro fratelli, tut- nuali femminili. Nel 1841 insieme a due
ti entrati nello stato ecclesiastico, il più fa- compagne si trasferì a Roma per porre il
moso è il primogenito Giuseppe, fonda- centro della Congregazione nella capitale
tore della congregazione dei Figli del- della cristianità.
l’Immacolata. L’impatto con la città non fu facile, re-
Non frequentò alcuna scuola, ma rice- sesi subito conto che la vita religiosa roma-
vette la sua istruzione in casa, sotto la gui- na non corrispondeva all’immagine che ci
da del padre e del fratello maggiore. Dopo si sarebbe potuti aspettare dalla città del pa-
la morte della madre (1818) e di una zia pa. Trascorso il primo anno in un’angusta
(1821), assunse infatti la direzione della ca- casa di via Ss. Apostoli, scomoda per l’atti-
sa trascurando quindi lo studio; tuttavia il vità che si prefiggevano, l’anno seguente si
contatto quotidiano e la conversazione con trasferirono in via Panisperna, in una casa
i fratelli le permise comunque di sviluppa- più grande dove fu possibile mettere in at-
re una buona cultura e matura capacità di to le finalità dell’istituto, accettando ragaz-
scrittura, come dimostrano le sue lettere. ze come educande. Qui Paola – che nel 1838
A 22 anni fu mandata dal padre a Quin- aveva comunque elaborato un primo rego-
to a Mare, dove il fratello Giuseppe era lamento, di cui però non è rimasta traccia
parroco, per aiutarlo, ma anche per rimet- – si dedicò anche a stilare le costituzioni del-
tersi in salute. Qui conobbe alcune giova- la sua Congregazione, prendendo a model-
ni con le quali iniziò a pensare a un istitu- lo le regole delle Dame del Sacro Cuore di
to dedito all’istruzione religiosa e morale Maddalena Sofia Barat. La ragione della
delle bambine e delle ragazze nell’ambito scelta dell’istituto francese, da poco inse-
parrocchiale. Il 12 agosto 1834 con sei diato a Roma a Trinità dei Monti, era la co-
compagne si ritirò in una casa a Quinto, mune ispirazione gesuitica: Paola sentiva
dando vita a una comunità denominata Fi- infatti un’affinità spirituale con i gesuiti, co-
glie di Santa Fede. Nel 1835 avvenne l’in- nosciuti già a Genova, e tra loro scelse sem-
contro con il bergamasco don Luca Passi, pre il suo direttore spirituale.
fondatore della Pia opera di santa Dorotea, Stimata dal papa e dal cardinale vicario
che aveva come scopo la tutela religiosa e Costantino Patrizi, nel 1844 le fu affidato,
morale delle ragazze attraverso l’impegno perché lo riorganizzasse e trasformasse in
di donne laiche abitanti nella stessa par- educandato, il rifugio di S. Onofrio, uno

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