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DEFICIT DIL VOCABOLARIO

Il deficit dil vocabolario è il principale errore fatto all’ora di redigere.

Nell’ attualitá sapere leggere e scrivere bene le parole è una delle abilitá più
importanti dell'uomo moderno. Comunque, con la proliferazione di informazioni
audiovisive e dei mezzi di comunicazione, sembra che la lettura è in secondo
piano, e negli ultimi anni possiamo vedere come i bambini ei giovani in anni
scolastici leggono sempre meno, e in un modo molto poco complessiva. Il
vocabolario è gestita sempre più scarsa e scadente giorno. Il vocabolario che
trattano é ogni giorno piú scarso e scadente.

Illustri linguisti definiscono la lingua dei giovani un “guazzabuglio”. Certamente


è una lingua che tende piuttosto all’eccesso che alla sobrietà. È un modo di
comunicare che spesso indulge all’esagerazione.

Una lingua nasce, cambia, si rinnova. E lo fa anche, grazie ai inventati dai


giovani o portati nel linguaggio comune dai grandi cambiamenti, come quello
innescato da Internet. Dopo la creazione, arriva la diffusione.

I ragazzi usano la gran parte di espressioni 'in codice' per capirsi senza troppe
giri di parole.

Avere un apliato vocabolario beneficia la comprensione lettora, perché al


capire i concetti coinvolti nel testo si puó relazionare con la nostra conoscenza
precedente e quindi fare inferenze e comprendere il significato globale dil
testo. Senza una conoscenza esatta del significato delle parole e la sua
scrittura è totale impossibile la comprensione totale e fedele di ciò che
leggiamo.

Non é solamente un deficit di lettura, se no, una mancanza accentuata nel


nivello di comprensione. Il basso grado di queste habilitá é in modo uguale in
bambini, giovani e adulti.

"Secondo i dati della SEP, si parla di sei milioni di analfabeti, ma penso che il numero
aumenta se si considera che ci sia un maggior numero di funzionalità; mi riferisco a
quelle che, anche se sanno leggere non comprendono adeguatamente i contenuti."₁

Le conseguenze di questo deficit sono: la scarsa cultura dei genitori, il origine


socio- economico dei studenti, il dialetto "incolto" che tratta la famiglia, il
disinteresse dei genitori per correggere il linguaggio dei bambini, l'influenza
della televisione, la mancanza di strategie didattiche per ampliare il lessico
infantile, la mancanza di lettura, le contraddizioni teoriche attuate lungo
diverse politiche educative, oggi particolarmente evidente, dalla
"trasformazione educativa", e la mancanza di rispetto dei bambini e
adolescenti.

1. Aurelia Vargas Valencia, direttrice dil Istituto di Investigazioni Filologiche (IIFL) della UNAM.
http://www.adilq.com.ar/pobreza1.htm

http://isabelita-ensayo.blogspot.com.ar/

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/04/28/linguaggio-dei-giovani-
italiano-che-cambia-slang-aiuta-diventare-
adulti_To9455nAjreP1Hl9jcsMkI.html?refresh_ce

http://dizionari.corriere.it/dizionario-si-dice/G/giovani-una-lingua-
esagerata.shtml?refresh_ce-cp

1. Aurelia Vargas Valencia, direttrice dil Istituto di Investigazioni Filologiche (IIFL) della UNAM.