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Qual era il vero aspetto dei vichinghi?


UOMO ANTICO E MODERNO
ottobre 8, 2018 - by ZonWu - Leave a Comment

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C’è un’abbondanza di miti e leggende riguardo l’aspetto e la forma fisica dei vichinghi e, più in
generale, dei popoli norreni dediti ai raid e ai saccheggi.

C’è chi ritiene (a torto) che fossero sporchi e sciatti, chi invece pensa che fossero così robusti da
somigliare molto ai moderni “palestrati”, nonostante l’altezza media dei nostri antenati vissuti nel IX-XI
secolo fosse inferiore rispetto a quella moderna.

Potrà sorprendere sapere che i vichinghi erano tutt’altro che sporchi, ma tenevano molto al loro aspetto;
erano forti e robusti, ma come qualunque altro popolo guerriero del loro tempo; ed erano etnicamente
più eterogenei di quanto si possa immaginare, avendo esplorato quasi ogni angolo del mondo
conosciuto e intrattenendo contatti commerciali con culture ben differenti dalla loro.

Tabella dei contenuti


 I vichinghi erano sporchi
 Le armi rivelavano lo status sociale di un vichingo
 I vichinghi erano simili all’uomo moderno
 Dubgaill e finngaill

I vichinghi erano sporchi

Sporchi di terra, di sangue e poco propensi a lavarsi. E’ questa l’immagine che viene spesso dipinta
quando si parla dei popoli norreni. La realtà, tuttavia, è ben diversa dall’immaginazione popolare.

“Diversi ritrovamenti archeologici hanno rivelato pinzette, pettini, strumenti per la pulizia delle unghie e
delle orecchie e stuzzicadenti risalenti all’ era dei vichinghi” spiega Louise Kæmpe Henriksen, curatrice
del Viking Ship Museum di Roskild.

Tutte queste scoperte suggerirebbero che i vichinghi tenevano molto all’igiene personale e questa
idea è supportata dalle fonti medievali dell’epoca.

Secondo Giovanni di Wallingford, autore di una cronaca medievale risalente al 1220 (circa due secoli
dopo gli ultimi raid in Inghilterra), i vichinghi erano ben curati e tenevano molto al loro aspetto:

“[…] causarono diversi problemi ai residenti inglesi dato che erano, come i loro costumi
dettavano, abituati a pettinarsi i capelli ogni giorno, a lavarsi ogni sabato, a cambiare i loro
abiti di frequente e ad attirare l’attenzione su di loro in ogni modo. Così, insediavano la virtù
elle donne sposate e persuadevano le figlie dei nobiluomini a diventare le loro compagne”.
“Dalle raffigurazioni sappiamo che i vichinghi avevano barbe e capelli ben curati. Gli uomini avevano
frangette lunghe e capelli corti sulla nuca” continua Kæmpe Henriksen. La barba poteva essere lunga o
corta, ma era sempre ben curata, con una rasatura quasi perfetta lungo il collo.

Le armi rivelavano lo status sociale di un vichingo

Asce e coltelli (come gli scramasax) erano armi comuni e indossate da chiunque. Anche le lance erano
relativamente comuni, ma le spade avevano un costo tale da poter essere acquistate solo da individui di
rango superiore.

“Occorreva avere un elevato rango sociale per essere seppellito con una spada” sostiene Peter Pents,
curatore al Danish National Museum. “Un vichingo ordinario poteva essere sepolto con l’ascia o il coltello.
Le tombe mostrano una grande quantità di piccole asce, utilizzate sia per abbattere alberi sia per
uccidere”.

“La spada era associata ad un prestigio del tutto differente. Nelle tombe è una chiara indicazione della
presenza di un guerriero”. Chi poteva permetterselo, inoltre, indossava cotte di maglia per la protezione
della parte superiore del corpo.
Si trattava di un pezzo d’armatura costoso e difficile da costruire a causa delle centinaia di piccoli anelli
metallici, acquistabile a caro prezzo o ottenibile come bottino di guerra durante gli scontri tra clan rivali.

Re Harald dal manoscritto islandese Flateyjarbók del XIV secolo

I vichinghi erano simili all’uomo moderno

Ovviamente l’anatomia vichinga era pressoché identica alla nostra, ma con qualche differenza di statura
e costituzione. L’altezza media era inferiore nell’ VIII-XI secolo, circa 8-10 centimetri in meno rispetto
ad oggi.

La loro costituzione era più robusta della nostra, essendo abituati a svolgere regolarmente lavori nei
campi. “E’ plausibile assumere che fossero più muscolosi di quanto tendiamo ad essere oggi, ma il loro
aspetto era anche segnato dalle conseguenze del duro lavoro. L’ osteoartrite era, insieme ai problemi
dentali, un fatto abbastanza comune” afferma Kæmpe Henrikse.

I vichinghi erano certamente di costituzione robusta rispetto alla media del tempo. Lo sport era
incoraggiato e praticato su larga scala: lancio di giavellotti, wrestling (che i vichinghi chiamavano
Glima), pugilato, sollevamento di pietre, nuoto e arrampicata costituivano vere e proprie discipline
sportive tra i popoli norreni, che apprezzavano l’agilità e la forza. Lo sci era non solo uno sport ma anche
un metodo di trasporto relativamente comune durante l’inverno e nelle regioni più settentrionali.
La dieta dei vichinghi era variegata per via dell’accesso a svariate rotte commerciali che facevano
confluire in Nord Europa una discreta quantità di cibi provenienti da terre lontane.

Nonostante questo, la loro alimentazione è considerata povera rispetto a quella moderna: i bambini
crescevano più lentamente e non raggiungevano i livelli di sviluppo registrati in tempi moderni; la stessa
dieta impediva di raggiungere in età adulta le altezze osservabili oggi tra i popoli scandinavi.

Il viso maschile e femminile, infine, erano molto più simili tra loro rispetto ad oggi. “E’ difficile determinare
il sesso di uno scheletro risalente all’era dei vichinghi” dice Lise Lock Harvig del Department of Forensic
Medicine all’ Università di Copenhagen.

“I teschi degli uomini erano leggermente femminili e quelli delle donna un po’ più mascolini di quanto
possiamo osservare oggi. Ovviamente questo non è valido per tutti gli scheletri dell’epoca, ma in via
generale è difficile determinare il sesso”.

Dubgaill e finngaill

I vichinghi erano solo biondi o rossi, o c’erano altre “varietà”? Secondo gli annali irlandesi, i Danesi e i
Norvegesi erano “scuri di pelle” (i primi) e biondi (i secondi), e definiti dubgaill o finngaill.

Attualmente c’è un dibattito in corso sul vero significato di questi due termini: secondo le interpretazioni
tradizionali, i Danesi avevano la carnagione scura mentre i Norvegesi una carnagione chiara, ma una
recente analisi condotta dai ricercatori David N. Dumville e Clare Downham sembrerebbe stabilire che
questi termini fossero usati per determinare la permanenza più o meno lunga dei vichinghi in Irlanda: i
dubgaill erano i nuovi arrivati mentre i finnegaill i residenti da lungo tempo.