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Prova di Logica Matematica 14 febbraio 2019 Versione 3

Istruzioni esame

• Scrivere nome, cognome e matricola su OGNI foglio negli appositi spazi.


• Tutte le risposte vanno riportate sul testo d’esame, eventualmente utilizzando il retro dei fogli
se necessario. Non verranno ritirati e corretti eventuali fogli di brutta.
• La prova si considera superata se si ottengono ALMENO 18 punti in totale, di cui ALMENO
5 punti nel primo esercizio (quesiti a risposta multipla).

Cognome, nome e matricola:

Esercizio 1

Rispondere alle seguenti domande a risposta multipla, segnando TUTTE le risposte


corrette (per ogni domanda ci può essere una, nessuna o diverse risposte corrette).
(a) Siano C e D insiemi non vuoti. 2 punti
 Se C ⊆ D allora C n ⊆ Dn per ogni n ∈ N.
2 C × D è finito se almeno uno tra C e D lo è.
 Se |C| =6 |D| allora |C| 6≤ |D| o |D| 6≤ |C|.
 |C D | = 1 se e solo se |C| = 1.
1
(b) Consideriamo le funzioni h : Q \ {3} → Q, z 7→ z−3
2 punti
e k : Q \ {0} → Q, z 7→ z1 + 3.
 (k ◦ h)(4) = 4.
 3 è nel codominio di k.
 La funzione k è iniettiva.
 0 è nel codominio di h.
(c) Sia S una tautologia e R una proposizione soddisfacibile ma non valida. 2 punti
2 S ∧ R non è logicamente equivalente a R.
 S → R è logicamente equivalente a R.
 R → S è una tautologia.
2 S |= R è vero.
(d) La relazione Q su R \ {0} definita da z Q w se e solo se ∃x(z · x = w) 2 punti
 è transitiva.
2 non è una relazione d’equivalenza.
 è riflessiva.
2 non è simmetrica.

Punteggio totale primo esercizio: 8 punti

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Esercizio 2 6 punti

Siano date le formule

R: (C ∧ ¬D) → ¬A
S: ¬D → C
T: ¬D → ¬A

Giustificando le proprie risposte, verificare se:

1. R, S |= T
2. T, R |= S
3. R ∧ S ≡ T

Soluzione: Le tavole di verità delle tre formule mostrano che:

1. Ogni volta che in cui sia S che R sono vere, anche T lo è; quindi R, S |= T.

2. Se A, D, C sono tutte false si ha che T e R sono entrambe vere, mentre S è falsa,


quindi T, R 6|= S.

3. R ∧ S e T non hanno la stessa tavola di verità e quindi non sono logicamente


equivalenti (se A, D, C sono tutte false, R ∧ S è falso mentre T è vera).

NOTA BENE: Anche se in questa soluzione le tavole di verità delle tre formule non
vengono presentate, si raccomanda di riportare le tavole nella soluzione a tutti gli studenti
che le utilizzano come strumento per risolvere l’esercizio.

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Esercizio 3 6 punti

Formalizzare in N l’affermazione

Esistono infiniti numeri primi.

utilizzando il linguaggio formato dai simboli <, | e 1 (tutti interpretati nella maniera
usuale — ricordiamo che a | b se il numero a divide il numero b).

Suggerimento: Scrivere prima una formula ϕ(x) che formalizzi “x è un numero primo”.

Soluzione: Una formula ϕ(x) che formalizza “x è un numero primo” è

(1 < x) ∧ ∀u ((u | x) → (u = 1 ∨ u = x)).

Una possibile formalizzazione dell’affermazione richiesta è:

∀y∃x [(y < x) ∧ ϕ(x)].

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Esercizio 4 6 punti

Sia L = {h} con h simbolo di funzione binario. Sia ψ(z) la L-formula

∃w (h(w, w) = z).

1. Determinare l’insieme di verità di ψ(z) nella L-struttura A = hN, +i.


2. Determinare l’insieme di verità di ψ(z) nella L-struttura B = hR, ·i.
3. Sia C = hR+ , ·i, dove R+ = {r ∈ R | r > 0}. È vero che C |= ∀z ψ(z)?

Giustificare le proprie risposte.

Soluzione:

1. L’interpretazione di ψ(z) in A: “Esiste un numero naturale w tale che z = w + w


(ovvero z = 2w)”. Dunque

ψ(A) = {n ∈ N | n è un numero pari}.

2. L’interpretazione di ψ(z) in B: “Esiste un numero reale w tale che z = w · w


(ovvero z = w2 )”. Quindi

ψ(B) = {r ∈ R | r ≥ 0}.

3. Per quanto visto al punto precedente, si ha che C |= ∀z ψ(z): infatti, tutti i


numeri reali strettamente positivi sono il quadrato di un numero reale strettamente
positivo.

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Esercizio 5 6 punti

Dimostrare che per ogni n ∈ N si ha


n
X
(2i − 5) = n2 − 4n − 5.
i=0

Soluzione: Per induzione su n ≥ 0.

Passo base (n = 0). Si ha che 0i=0 (2i − 5) = 2 · 0 − 5 = −5 = 02 − 4 · 0 − 5.


P

Passo induttivo.
Pn 2
Ipotesi induttiva: i=0 (2i − 5) = n − 4n − 5
Pn+1 2
Tesi induttiva: i=0 (2i − 5) = (n + 1) − 4(n + 1) − 5.

Si ha che
n+1
X n
X
(2i − 5) = (2i − 5) + 2(n + 1) − 5
i=0 i=0
2
= n − 4n − 5 + 2(n + 1) − 5 (per ipotesi induttiva)
= n2 − 4n − 5 + 2n + 2 − 5
= n2 + 2n + 1 − 4n − 5 + 1 − 5
= n2 + 2n + 1 − 4n − 4 − 5
= (n + 1)2 − 4(n + 1) − 5.

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