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COMENTARIO DE LE COSE

DE'TVRCHI, DI PAVLO

IOVIO, VESCOVO DI NOCE>


RA, AN CARLO QJINTO

IMPERADORE AVGVSÏO*

¥Ша ÏÂ ;
mm
¿Й1- ''.'.'. \
:; /. -J ,
COMMENTARIÖ DE LE COSE

DE'TVRCHI DI PAVLO
IOVIO, VESCOVO DI NOCE*.
RA, Av CARLO QUINTO

IMPERADORE ^VGVSTO,
Ol CHE AN TVT*
T О il Mondo c nohsßmo,
che.V. Maeîla per sua fin*
gulare Religione, 0*gra»dez
гa $animo , nonpenja in áltro
che be Vimprefa contrai Tur*
clija opale yer la prosjterita,
CT audacia loro ,secondoogti
ь
huorí giudítio á not e ; non manco necesaria che¿lortofa,ho
uoluto ai imitation di quellt,
audit ,it qquali aiuteranno.V ♦M*
i'Arme,Nani, Caualli,%r Thefori, non potendo io dar'
altro, darli almeno chara, & particular' notitia della Mu
litia , Votenúa,& uittorie diesft Turchi ,ponendo con ß*
del Ireuità auanti^ocàidn V. M ♦ Là uia , perla qua
le queffaßera Nationeha caminato à tanta gràndezza
d'imperio , con tanta riputatione de lArte militare, accio
che facilmenteper li Capitam,& MaeHridi Guerra ß
poflano trouai ueri rimedij,contra leforze &* arti loro/
li JoUcitiChrißiamcon £i etfempi dele coß paffate peu
twighino à miglior', &~ piu accommodata dißtplma perpo
ter' dehhllarli ♦ llche ariamente non Jarà molto difficile
d,V-M, bautendo aueïïadoppo infinite uittoriefi mapmiu
mámente,? nonfenzagrtíiadi Dio,donata lapace à tutti,
& sjecialmcnte à lafatigata lTALlA,Etconk fc
lia Nozze de la Sorella , accjuißato Гanimo deV Chrijtia*
nisßtho Re Franceßo,il cptaï,ne àJuapropria uirtù , ne al
Janto litolo cpml tiene,maipotra mancar dieser confions
to di uolontà , conßlio, 6r forze con la ♦ M ♦ V ♦ . Coß
comtßtSßera di tuttigïaltriVrincipiChrijliani , masßma*
mente inuitandoçliconß Religiosa pronteza il , S, Padre
Papa Clemente , il auaïha dedicato perfuo antico uoto. &
dißderio, nonßlo le faculta sacre , & non sacre,Ma etv
amdioTanimo , O* la persona , à quefía ßntltjTtma im*
preß, & perche to non cerco laude di elojuenza con, V\ M
Ma solo intendo moßrare Tanimo dißdel seruidore , CT
luon Chriñianojafciaro da canto j>Íí tediofiprohemij,?
glt omamenti delparlar Thoßano come coß superflue, ZT
per meglio accommodarmi à îorecchiedi amella ufará sem*
plice lingua commune atutía ПALIA , Acá o che esj>e*
difamente ajuellapoffagußarla uerasuîianza de le coß sen
za perdere tempo circa la uanitd deparole, ne. V.♦ M ♦ Si
marauiglterà se unhuomo di rchba Unga,? d'ordine sacro
m mai ußito d'ltalia,prefume diparlar" de le coß de la mù
btia,0* di Untan paeß,percheauellatengu per certoc])Í9
tijato una íunga,&'Jinglar^diligentia, cottwti de gm
disßmi Vrincipi,ZF relation dieccellenti Capitani, Solda*,
tí Ambafciatori , O* eltre condition d'huomini ,per ha*
uer uerisßma notitta de le cosefcritte , ne la noрa cronica
latina, la quai a lande diDl О, В glonta perpetua du
V. M, Ei diuojlri Aui.Vreßo intendo di publicare da
Koma all. xxij ♦ di Qennaro del M. D,XXX I*
La nation 'delurchi senza duhhio alcuno \ya forigineJua da
Scyti,a defio chiamaü Tartari,gh aßali habitano le solitu*
dtni sopra il mar Cafpio,circa laßumara de la uolga,tl che
ft comprende per li coflumi,<^T uoltiloro^fer lufo de lu
facte , & modo diguerreg çiar & per il superbo parlar
jmiï al Tartaresco, Sonnoptù к seícento Anni chequeßi
. Turchipaíforno in Aßa minore, aцaХ dicemo Nitolia , oue
fijermorno^T predendo,& guerreggiando pian piano
úCjutflorno moltiluoghiforti, di sorte che mttteuano gran
terrore à ouellipopoli poco ejfercitati ne larnte, ne pero
hebbero mai alchiin principal Signore,ma diuißper compa
gnie cornegliArabidi Barbaria ,Tyranneggiauano quel
grandisfwwpaeß alla uenuta del gïoriofo Gottofreddo Во-
¿ion, il quai paffo alla conauißa diterra Santa con tre>
cento milajanti, & cento mila caualli da guerra ,quefti
*Turchi unironoleforze, & sottoil oouerno di Solimam
' ualentifsimo Capitano andorno ad affrontar' gli Chriilia*
niappreffo la cittadi Nicea, oue congran sudor denoîlri
nella sanguinosa baßaglia Solimanoß rotto,®* fracatfato*.
Doppoaueiîo Sobmmopermolû atmib *ïurchi non heb*
1ero capo wnalato, del quai se nheabia memoria , Comin
ciocircbaatM. ccc, De lanatiuita d\ Chrijlo Ьлueг nome
forze, СГ reputatione ottoman' figlmlo di zicb ,il anal'
facti baffa condition , aueflo Ottoman ha dato il nome de
lajamitliaa gllmperadoride Turckjiquah difcendona
fer retta hnea majcolina, cojhi hebbe grande ingegno con*
eiuntocon leforze del corpo& lafor tuna moho seconda^
prefe pmfortezze uerfo il mar maggtor , %r jra le abre
notaba' uittorie sforzo lanohiï citta dtSiuas3dagh anttchi
chiamata SebaHa, regno Viniictto anni , GT Jim i ¿ou
nidesuauitanelm,ccc.xxyi^nel Ponttßcato di Papa Be
nedetto undecimo* ....,«-;
ORCANNA*
Vcceffe Qrchanna3aual aggionß alie mrtú del
$ Padre , eñrema grandezza d animo , СГ fin
sottilartemappetire,& confiFlar' lipaeßß
mtimi,hebbeper sua perpetuaguidala liberalttá con solda
tiquai t piùuiuauirtù chepoffa hauer m Principe per
farßpreßogrande& immortale^fu copiojo, %r ingt
çnofone l'apparecchio diguerrajnuentando nuoue macchu
ne ,€ Bombarde ,fullprimo à nobilitarje con prendere
per moghe laßgliuola del Re di Caramania, daglanticbi
chiamataQlicia,Cofluífecelimprefa contra Michel Pa*
íeologo lmperadoredeConßantinopoli,Qr a lultimo etytt
gnólagrancíttadiBur[ta,aual fu Prußa anticha sede к
f1iRcdiBithinia,ittaue¿liajJalti Опaпна ríleuomafe
ritajella aua?,auaHtunche tejiera fujjê , alla ßne mort,
CT lafcib toder'la uittoria a Vfigliuoï Amurathe , uijje in
Regio.zz, anм,%Гр«$ ¿Ultra uita пeГ tempo del'
Pontificate di Papa Clemente seño*
AMVRATHEJ*
Vefio A murathefù ambitiojo ,ftmutator\ in*
a fiele,®* poco míente deüa persona ,& Ы
sommagran taccamog? melante,sempreap
parcchiato alle occafioni,perpoter ingrandir ilfiato suo*
Ne la sorte oli manco di concederh cuello che deñderaua,
perche fiando in buonapace con fImperadore di Confian*
tinopoli, succefte difcordta trà li Baroni Grect, Ç*T l'lmpe*
radore, ZT Marco CraiouUchio Sigtoredi bulgaria,adhe*
riua áoíi Baroni¿per il che l Imperadore fù indotto à du
mandar soccorfo ad A murathe,come da suo amico,& uici*
no,'a la auaX richiefiafu liberale,prefio mandando in Gre*
cia.xij. milaTurchielettifCon e auali llmperadore roppe
ñ. S, Marco , &*$rebellisuoi,0*fúrnitatagterrane
rimando in Afia.\ijt mtla,0* ritene il rejloper suo pre*
ßdio,ringratiando Amurathe di auelseruitioßaualeftito
rigin de la rouina di (¡utelImperio, er principio de le no*
ßreferiteaperche nonpajso molto tempo che Amurathe ha,
«endo relation dälifim ßldatt quanto bei' pußßjfe 1л
Grecia ,& auanto male uniû fuffero cltinauieti ceruelli
de baroni Grect,penso dtpajfar'in Grecia sotto preteßo di
DoppojttefloSohmuHopermoÍtí attnih %rch ncnheb*
hero capo segnalato, delaualsenheahia memoria > Comin
ciotircba ai.M. cccf De la minuta di Chrtßo hauer nome
forze, СГ reputatione ottomari ßglutoh ¿Az\çb,i\aua¥
fùdibaffa condition , aueßo Ottoman ha datoil nome de
la familia à gllmperadoride TurchiJi auali difcendono
per rettalmeamaßolina^oßuihebbe grande ingegno con*
ciunto con leßrze del corpo,^ laßituna moho seconda,
preß pmfortezze uerjo il mar maggtor , & jra le abre
notabd' uittoúe sjorzo la nohá' città diSms, dach antichi
chiamata Sebaîla, regno Viniiotto anni , Z¡T Jim i mù
nidesuauitanehm¿cc.xxytii.nel Vontißcato di Vaca Bß
nedetto undecimo.
ORCANMA*
Vccejje ОгcЬanna,aua1 aggionß alle ulrtu ciel
$ Vaàre , eîlrema grandezza d animo , Cr pat
sottilarte in appetit e,& conautïlar jipaeßß
nitimiybebbeper sua perpetuaguidala liberaha con solda
Н,aмa\У c pinuiuauirtù chepojfa hmei un Principe pet
farßpreßograndeJ&* immortale£Tßu copioß, %Г toge
gnoß ne l'apparecchio diguerrajnuentando nuoнe maccbu
ne jf Bombarde , füllprimo à nobilitarß con prendere
per moghe laßgliuola del Re di Carammia, daglatitichi
chiamata Cihcia,Coßuißcelimprefi contra Michel Pa*
leologo Imperadore de Confianúnopoli,ZT a lultimo efpu
gne lagran città di burßa,aual jd Prußa antícha sede de
JiKtÍiMbima,ÍHfie¿1iajfaU Onanna rileuounafc
rítajella фаГцшттcЬe tejiera fuße , alla ßne mon,
CT tafciùjoicr'la uittoria a lfi¿lwol' Amurathe , uijfe w
Regioaz. anni > Ф paffó i Ultra uita neV tempodel'
Vontißcato di Vapa Clemente sello*
AMVRATHEJ»
Veßo A muratheß ambitiojo ,ßmutator, in>
a Uelt^T poco míente della persona, ZT in
sommapan taccagio,®* melante, sempre ap
parechiatoalle occafwni,perpoter ingraniir ilfiato suo*
Ne la sorte Ai manco di conceierh cuello che Itßleraua,
perche Hando in buonapacecon tlmperadore ai Confian*
tinopoli, mccetfe àifcoràta trà li Baroni Greci, %T Vlmpe*
raiore,& MarcoCraiouicchio Sigioreài Ъu1%тa,aaЪe*
riuaáfli baroni^perilchellmperaiorefù iniotto à di*
maniar soccorfo ai A murathe,come ia suo amico,& uici*
no,ala \m^ richiefiajù liberale,preßo manâanio in Gre*
cia.xii. milaTurchieletti,coneauali Xlmperafore roppe
il S, Marco , Ф* ¿brebellisuoijO* fornitalaguerra ne
rimando in Afta^if* mila,%r ritene il rejloper suo pre*
ßiio,ringratianio Amurathe ii <¡uelseruitio,u qualefit ta
ricin h la rouina ái auelImperio, CT principio àe le no*
ßreferiteperche non pajso molto tempo che Amurathe ha
nemo relation âàlijaoi'foUati chanto beî paefefuße la
Grecia ,& auanto male uniti fuffero gltinauieti ceruelli
h baroni Grect,penso iipaßafin Grecia sotto pretefio di
fïesemtarcjltimmkicle ?imferadore, Paffo/ie tan m*
M.G CCLXIÏI ♦ Alßretto di Gali/oli con amia,
^Гjauer' di due Caracche GenoueJe,fer пome Futía Шe*
riana,0*Taltra Squarciaßca, quale hehbero fer ilTra*
tetto du L X* Mila Turcbialtritantiducati d'orpffajja*
ti cheßtroao li turchílscorjero tufa laGrecia,&* esfugnor
no Galifol},f le terre uicine alñretto,? mi edificomo le
ont attîà traiettar'genti,&t caualli à3Aßain Grecia, con
aúali éontinuo ingrofjando,^ debbellando ogni cofa come nu
vtic ode çlwimia degjlmferadore , allaßn freje Philip*
poli,& lamagnßcaCittadrAndrinofoli,e'ß fleje щ*
(o la Scrum , dando terror grandisftmo à qitelfaeje. Per il
choilSignor Lazaro disJ)ütoMSeruia,&' Marco Signor,
di Bulgaria , & акпЬагom& Sígnori d'Albania ßri<*
ßrinßroinjteme,0* unirolefoxze per reßßer'a ТугcЫ
afjaifreßouennero dgiorwtaynellaqudfurono.* tagltali
apezi h Chriftiani,&r ûSignor Disjofio refiàfrigton,
Uftaï foifufatto morir , Per la morte de I'QisJojlolA.
zaro refld i Jdegnato,maschiModinatiorifeïumo,? fe*
uendicar la morte del suo natural'Signore , fidelèer&mo'
rk* con lafama $animo egregio,& coßfigliando tl temp
con un fugna? ammazd Amirathe^uaF regno annиххщл
? refid moño nel\M.C С CLxxiü. neFPontißcato Ik
Gregorio.xh В A ГAz E T О ♦ I ♦
RES TO R N О D'Amurathe duißßwoli Sobnm*
яе> CT Batazeto, f queflo fece morirJSolimanno,fer wit)
. hauere
lauer emuh a Xlmperio,ZT subitojecegrande ejercito (9
traaUS, Marco di Bulgaria per uindicar' к morte del pa
dre,0* uenne agtornata appreffo d luogo, ouejuammaza
to ihadre,0~ reßd rotto,%r morto il Stgnor' ЬАaгcocoп
tuUa la nMtà de Edgar.,%Г Scruiani,doppo auellauitto
ria ottcme auaji tutte le cittd , & fortezze di bulgaria,Ne
moltodipct nei\M.CCC.L.xxyi.hebbeilpaJfoper bos*
fina , & fece audelijime correrie in Vngberta , Albania
? Valacchia,? conaußem TurcbiainfinitiprighniChri*
ftmijùcoïlui buoma aiJingdareprudencia ,di eîlremo
uigor' cil animo , £7" di corpa, O* fopra ognaltra cojajo
hrtisjtmo, O* patientisßmo in proueder ,&* afjuttar le
occajtoni , &* in efleguir lejacendeprocedea con una cele*
rita mirahile, tatcbe era cbiamato per cognome Hildrin
haiazeto\cio è ¥ulgurdel cielo,con auefla arte suggigo ana*
Ji tutta la Grecia , & últimamente uenne à metiere campo,
СГ atfedio à Conßantinopoli,il che sforzo tlpouero Impc
radore à naugareßn in Fr anda per dimandar aiuto alli
Imnctyi ChrifiianidiVonente,regnauaalïhorain Francia
Carlo setiimo auaï comepio, Cr magnanimo ♦ mando Gia*
uanm Conte di Niuerjajigliuolo delDma di Bor cogna suo
jratelh carnalegiouanardito, O* con effo andorno epn>
mi Capitani di ¥rancia,monJignor di Cuci, Guido Simoñ
jellaTremoglia, Phylippo Conte di Artois, gr Gtouanni
Signar di Vienna , il Conte di di Diu, CT altrigrandi, í
fonduffero mile lance Vranteji , con li Juoi adbercntt
В
caualli armati alla legtera .',. Ç*T |).ем*йй*1 in Vnéem-M
щг'яс con ilKe.Sigífmodo quaifù poilmperaÛore,entroft
»Oper Scruta conoLi aiuti del Sionor Difboßoi&' forno¡
doppo alquank picciole uittorie sopra la citta ai Hicopoîi,.
л & per eifere bene dijefa da turchi non la voterno sforzare,*
^a^tieroffattoaBatazatodiunirehjorzesue quai' uen*:
ne a mjla de Chrifliam con una innumerable quantité de ca.
uaîli erano franceßt aïAntiquarda, & haueudo data una
cran Hretta alliturchi shandati,qualiper scoprire correuct
no auanti,nonßipotero tener ¿omepiu ualenti,che sauij, ne
con ricordi,& ne con proteßi,che non uoleßno dare ctrento
ùnzà afyettar'lefanterie,&* licaualli Vnçheri , Thedej-%
tbij& Seruiani, perche dicmano olcum delli prenominatk
Capitaní,effer'maligmtá dtSigifmondo,qual nonpoteapa*
tir che ilprimo honor'fuffe de Franceß solojjaßorno la tre
тo^Ьa^Ф* il Conte di Diu,chegli ahriffiinseroauatiper '
fifza,Monßignof di Vienna quatportauaüßendardo ge*
totaleJOT aß dando alle Tfamhe serrati in vd graftsfimo, •
fijuadron ifmeßirnali turchi,facendon una oran ñrageall •
pmnoincontro,di (orte che comincíorno àmdar ViUoriaj
mafuhreue l'allcgrezza , perche baiazeto appropinaban* -'•
do con forma lun ata di p'úi di seffanta mila caualltjrefchi,tut »
ti oh arcando,??' serrogli nel' mezo auanticbe Sigifinon?
do potesß arrutar , O* coftli Vrancefi htkhero congiunto il ,
caïîigo alla lor'teweritá ¡perche fwflo twíti ammazati
quantunche uahyosamentef\ difendetterajiche itede. tanto)
ttrrm^\eßo\cbelenzaccmlait'er,co» gUordim cliquer
rajurnopoßiinuituperoß^ mijerahile juga,? dpenaSigij
mondo col' gran Maeflro à Rhodifipatero saluar in una
Barchettaper UDanmbio efíendo saettati dalla nfa da tur
cht ? di Franceßneßrfio saluatiper rífcattarli circa a trece
to Caualíeri,perche secando, le sopmmfle ricche li auari
Turchïmancauano dtcrudeltà> Batazeto ß jece condurr*
àuanti il Conte di Niuersa quaiera quaji mdo, & h diffe,
cheuoleahauer '.rifjpetto alfetà W aï saugte reale ,deV
dualУ era nato,0* cheoltre alla uita quaï gli donauaglifa
ma anchora corteßacbel' ftpo.Usfi elegger tinque compa*
от per fba^o de laprigioma,effo subito nomino gli preno ?
mwattSwiori, & gli saluo cccettoMotißgnorcli Vienna
qual'mori colßendardoin mano , efíendo menatiíi.cinque
Signorïd prefío il conte , Batazeto , conturbato occhio co<
mando chefuffero tutti tagliatiper mezzo,f in alhrgando>
lijl conte ui riconohbe dentro monßnor Buccicaldo Mare's
(alco.di¥rancia,huomodißatura digiste , & subitoin«
genocchiandofi con le marigionte,? le lacrime« çlioccUJo
dimanad dwratía a Batazeto,ilquale htmenámenteh cocej
ß,& gh ahri .trecento] sopragk ócchi de gli sei r.eßmti
furno crudelmenteammazat\,queßoBuccmUo с qaeíh qua
l' fu pot oouernatore di gema, ZüJ jece decapitar cabria
UißohteSignor di Pisa, & combatte à corpo a corfo con
oàhazzo da gojizaga huomo . pcciolo ,, &* reßo \upera<
tolyfaczndouoto-dínon vortafmiú рш.шша ¡il Conte,
Б и
di Ntuerfa congli altri fu confotto in iterfia out un tempo
del' uiuer futrattatodladomeßica, di foi fatto lappunta*
mento délia tagliafurnoallargati,ZT Baiazetoái Catce,?
Jalcomoli uso molta cortefia, ZT fumo liberati con cono di
aumento nula ducati in tutto, ZT lacoho Sionore di Mitteile
no paß It danan , feriue Frofarte HtjiorUo Francefi
quai' parló alíipriguni dopd che ritornor'noinfrantia, che
li corи dtlla battaglia diBaiazetto fj>arft,inàla curuata,ai
ufo diluna nuoua,teneuam di ffatiopiú ai sette midia, ZT
cheui erano di tuttele nationideXmondo,? fpenU,che fuf
fero in tuttopiù di trecento mila,f liChriflianinon arriua
uano ad otíanta mila, fra li auali erano circa uenti mila canal
li ilfatto d'armef¿ nel.M.CCC.LXXXXV Aa uißa
diJanto Michele,doppó cpteÍla uittoriabaiazeto ritornd a
I Ajfedio diConflantinopoh,? disfce tutte quelle anticht
delitiedi Qreci,rouinandoGiardini,ed\fcij ZT pofTesficni,
ZT depopulando tutto auello, ZT con le continue incorfio*
nijt poteua affaltar' , ZT correre, nerimediofi ritrouaua a
faluar il capo de l imperiofe non ueniua in Natolia il oran
Tamberlano SiworedeX zagata у рaefe de Tartaria, di
Leuante ßerso la Varthia , ZT Sogdiana , ZT la patriafua
fù Samarcanda Città fopra il fume laxarte , il auaТ con<
du^e una ínnumerabil moltitudine di Caualli , ZT pedo*\
ni, ZT occupo tutta la Natoíia tper ilche Baiazeto ß leu» •.
da campo dt Conßantinopoli , ZT pafso , in A «pon , ZT \
appreffo il monte Stella ,ouem Vompeio conЩecon Mt|
thiiatt ,ftee fatto #'arme con zamberianno , & tejió su
ferato , ¿Г con calent d'oro ligato ,fúpoflo in una Cab*
bia di ferro, ZT condotto per tutta Afta,®' Soria ßn
alla morte ,ultimo termine delle sue mijerie , morirno iè
auellabattaçlta ypiù di dugento mila buomini , O* ¡unci
tempo di Papa bonifatio N<wa*

CALEPINO*
Xlla rotta di Anwi fcapporno alchniß*
n ¿iuoli di Baiazeto , & Capitorno ntllt mmi
di Qrtti , aualiton leoni armatiflauano alla cu
Hoàiaitl'îlrttto ,pur' à forttun ¿'esfi patfo inAndri
nopohchiamato Cyrifcelebi , & non Calepino corne cre
dette bïtcolo fecondwo , aчaХ fcnfíe laGeneologia detur
thi à Papa Vio , infido latino , Ó* coß auafi tutti li altH
hanno corroîto il uero nome in Calepino , cofiuiatteje are*
parare leforze , & fi oppopwhariamenteà Sigifmon*
äo,OuaVnon potencio foffrtre che Turan ft rifaceffero
della rotta del zemberlano , feceßeercito großo I An*
no deM. С C"C С ♦ V I 1 1 1 * ér uentnlo alle mani
con esß nella piamradi Selumbez , refiouinto , &fr*'
caflato, doppo tredeci Anni che prima fu rotto da Baiaze
to ,& non con minor uentura che á Nirofw/f Jí falúa
¿alle manidi uincitori , ma in autîlo fatto d'arme le fonte
rie diSmfmonio fumo dale faette rouinate , prima che
pótéífero ¡ai pruoua di combatiere in orhnanza , ÇT il
touaÏÏiliott'oYnp-le fyaïïe iopp taprimo inàntto , AUeQ\
èpotsa tormentare tlDiffyto di Seruia, ф- . danneggia^
rtc conßnidellmperaaorcdi Conflantmopoli , %r щo^
riaffaigtoHan hauendo regnato circa a seiAnni , nel Von^
tißcatodi AÏeÏÏandro Quinto. :'\: r.:.i'. :ï

МАНОМЕТТОЛ* .;,.
I Calepinorißornoduißglwoli Orcanna ,?
* .; i Mahometto , Orcanna uolendofi j>er mezzo
. . .-. d'alchuni. Capitani farSignore , &* ejîendo
gitmnetto ,fu oppreffo , Gr mono da Mayfe (uo zioa
& Moyse non molio fletíe in redta , che Mahometíol
fratella de Orcanna , come legitimo fuccefívre dd pa* \
diïe , ammazanádo preß ¡'imperio , & Лаe guerra
• aíberrima a Vallaccht , Cr npaffcmdoin Nato lía riacatá
ßole terre perduteaWempo deC zamhcrlano , Cr scaca*
ZF dtsjece molti Signorotti di nation Turcha in galacir,
Vonto ; & Cappadocia , queßo fù audio , che leuo la se
dtadi Burfta , СГ traffortolla in greda > &* ßrmolla in
UCittd d AndrinopoliÇapo della Trada ,uif[e in regno
anattordici ami ,ér moй Îanno del\ M/.CGGC-.XV
<IIli Vue Ponttßcatodi Papa Murtino Quinto, ф*
ßcondo queßa ragton del tempo ,pare che (¡ueßo Moho*
mttto fuße auetlo , che ruppe Sigtfmondo lmperadona)
Sciumhez > é non.Cdepino\ c la wita reïli al Idoga, \
IWPV \r (, . .\'t<; ,ii« ... i,\ 'Ji..'..., '.i :':. .>,.-:•-, ;V \-:; '"., Vi r ." : : ;-.'
- j . ', jrtf^ffld So/i<œ A murathe suo ßgliuolo , quai '
? î.î , , fcceftmprefa contra il DiffoÙo di Seruia,oi?
cupo Scopia, Sophia , Ф* Nouemonte , fpreftduifiglwo.
Xi, ZT unaßglitrola, del Siçnor Disjoßo quali con uni
Ъaccй' affogatopriuó del' lume degliocchi , <? la fidiuola.
per ttfer bellisftma toljeper moghere ,Coßuifti il prima
cheinßruiffela ordinanza defanti ápiede , li qualiß chid
mano lanmzari, 6Г son tuttiChrißiani rmeuú,con qua
h > Ф* eß° , & ¿i suoi suaeftori hanno uinto inßnite bat
taglje , & Jebellato tuttotl leuante, Hauendo Amurathe
jatte moite comne in VngheriayBosßna, Albania, Valac
chia , gr Grecia,fece anchor' laguerra á Venetian , О*
gli iolse la nobil Qittá di Teffalonica, ando á campo a Bel
orado ui pcïdette nellejofíe ptú di diece mtla huomini „ &
Uuosßtconuergogna, ne molto di poi Ladislao Redi Vola*
nia , & di Vngheria congrande etfercitoyafso in Seruia,
®* Bdgj$eria,<&' fece urigloriofo fattod' Arme conCara
bey capitana genewlefli Amurathe nelle uaíli del montç.
Нeщс ml quale glijanti Poloni uenendo alkßrette congfi
turchi,? ammazzandoli sotto ecauaMi con Alabarde,? г9
chedettero ultimo fin allla uitoria,^'Cor ambeyreßepFigjo,*
ne,ßcepoi ladtslao f'anno saquente la pace con Amurathe
•^uaX diede otiime conditions, e! iff. rißattato Carambey
\çqn "únauania nula ¿ucф^ШАжo poço hpucexompendda
Ladislao a petition dellmperaâoredt Conßant'wopoh, ?
di Papa Eugenio , (T dt Vhilippo Daca di Bormm , С2Г
di Venetian ,li aualiprometteuano di andare aljlrettodi
Galtpoli à serrar il pafío ad Amurathe , ilopal trapaffa
to come Jtcaro della yace dt Europa con tutto l eíferctto m
Afta contrail RediCaramania,ilbon Ladislao in uita*
to datfrutto , СГ glonta della jrefca uittoria , ando alia
нoЬa di Varna Copra il mar maggíore ,per andar' à con*
giungerfi con ÜA rmata , il che [entendo A murathe nbutto
legentt delCaramano , &* al difjfetto di settanta Galère
Chrtjtiane ripafia al'ftrettodi Galipoli , ZT in scttewr
nate con cran celerità ß prejentd à gli nimki л preño alla
cittàdt VarnaJchiamatada gliantichi Dio Nifio'policon
circa ottantami¡aTurchi,G¡cimnni Hnmades padre del Re
Mattha ordind le squadre con somma pcritia > ф* arte di
guerra con le $J>alle al monte lun1 fiança aduna Palude/
labro alli carri catenatiinfierne,eragta auafi guadagnata la
tdttoriaefíendopoFla in fuga lAntiguardia de1 TurchiJZT
fia Amurathe era inchnato à saluarfi se dui Vefcoui Vara*
dtnOjO* Strigonia importunamente mosfi per seguitar' gli
rotti nimicinon hauesfinoahhandonatoil Uogo deputato\ ti
íhe dette facile ingreffo ad ungrojjo , O* frefco sauadrone
ie Turchiauali aflaltarna per janco dalla parte del lu*
jo ahbandonato , & diforimorno Je noflre fanterie con
unadnfnita grandisftma defrezzc, AÎlayualMicultà uo*
Undo Joccomi Humadts dette tempo di rifarfi ai
àmurathe
Amurathejl falper ejjortation dt Half'bajja>pr'eje ant
mo ,%Г jece teßa con gli lanmzeri ,dgli oráimdeauali
• penetro L'infetice Re Ladislao combatiendo& jracajan*
do con h huomini darme suoiji cauallt dellaporta d Amu
rathe¿annizerifrancamente soßennero \impeto, del saua
drone del Re,ZT coн arte lo raccolfero in mezzo,one dop
to efbrisftma contejafu Fl.ncato sotto il cauallo al Re,f
cadendo a term con molti nobili Vngheri, O* Vollachftt
morto,uolje Huniadesjar jorza dt rtcuperar il corpo del
Re,Z2*fu in ejïremo pencolo de la uita,pur ft saluo ej>
jendogta il reßo de legenti injuga per aueïle afjreselue
&* paludif montagne,? nel caminoju ammazzatoil car
dinal'Cejarino Legato,il ayaXperjuaje al Re che rompes
je il giuramento dellapace,perche Qhrißiani non debbonß
effer'obhçatia mantener jede agliinßdeli, nel luogo deljat
ta d'arme , hmurathe drizo una colonna ton la injcrition'
de la uittoria , O*fin' adeßo jt uedono h cumuli de loffa
che dimoßrano laßrage eßer' ßata grandisftma ,h aual
fu nel M ♦ CCCGXLIJII ♦ di Nouembre il gi orno <f¿
San Martino^ueßa battalia e scruta da Papa ]?ю,aЦuа
to diuerjamente , manoi seguitamo piu preßo СaЩmaco
tpal hdipingecon bellisftmoordine.%r senza pasßone,
nclla sua hißoria Vngarica , hauendo hmurathe dato coß
cran Flrettaad Vngheri,®* guerreggiato affai per mar
ton Venetiani ,jece pace con auelSenatof jt ruiolto ueф
QrecijAndó a campo alio Hexamilodi Corinth (¡mlh
С
una Muraghadi sei migliaalflretto che нa dal Mar Ionia-,
aï max b№,& serra iuttoilVeloponejfo hoggi chiama»
to h Moreacomeunljola, Amurathe prefe per jorza la
muraglia,& lagetto, tutta ^er terra , sbarrato il jratello
de l Imperadoredi Conßantinopoli con tutto lejercitoJe
Grect. O" ammazzó, <& prefe unagran moltitudwe de gen
te scorrendo, & abbrugiando tutia la Morea, occupa Ûpor
to falla Velona per contra ad Otrato,dipoigli nbelloï Al
bania,il Signer Scanderbecco altre uolte suo Vaggio perú
che ando (o grandísimo ejferàto sopraCrota,&~ meng sc
co Mahometto suo^Miuolo,cobate lungamente le mura con
bombarde,e Briccole,ma ogni suo conatoj» indarno, e hua
do ilcampo seammalo dt dolor e,ZT dirabbia^paffo à ïal
trauitajn Andrinopoli di Nouembre.M.CCCC.L,regw
XXXLanno,¿ tempo di Papa Nicolao. V. . 5
t . •.•

; MAHOMÉTTO*' "1U / M

Orto che fù Amurathe con eñremo fauot fa


m foldatifù cridato Signor mahometto suoßglm
lo,d\tà di.xxi.anno cpal'per regnare ¡senza so
fpetto,subitofece ammazzar iljratello, Coßuifti Re della
fortuna,<Çr $animo, ingegno , GT cupidtíá di Gloria ßmi
lead Alejandro magno , fu etiamdio molto crudel in guet
гa , ç*r neï Serradio , di sorte che ammazaua giouanet**—
ti ,0. fanciulli , auali lui amaua libidinofamente , pet
oonípkciolacagion\mape cotrafiù liberal , remiinetaicr
¿t uirtwjh? ualentt huùmm,&r dt che bene lo seruk,mol
ti eílimorono che non credesfipmneilafede di Mahomet,
to che in quella di Chrifio,o is Centiliter ttfef alleuato
in infiantia da sua Matre qualßJigliola deï Diffioto Lay
zaro ai Seruia,e teneua la fede Chrijliana , O* git tmpara,
m l Auemaria/ tlPaternofiro,mapoicheju adulto, e re
tit andofi alla fede Mahomettana, fi porto dt sorte che non fe,
ne,ne l'una,ne l'attraper il che non mantenea la parola se*
non auanio di uenea bene , O* nnlla coja iîlimaua efíeré"
peccatoper adempir' gh appetiti suoi ,fù grand'amator' dt
oli Bcellenti maefln in ogni arteficio,Q* tenne gran cura
che le sue mttoriefusfino scntie da huomini Ittterati, O* di
oiudicio, & di continuo leggeua l hiflohedeglianticbi ,je
cegran carezzedÇlo. Maria Vicentinoschtauo dimufiafà
(uoprimogenito,tiquai hmea scritioin Turcheftho , & in
Italtano la uittoriabawta contra Vjuncaffano Redi Ver*
fia quai not hauemo letíaJDono largamente a Gentil' Belli
nopittor Venetiano ,hauendolojattouenir da Venetiad
Conßantinopolijperfarfi ritrar del natural ,? pinger gli
babtti diponenti,in somma moite uirtuoje parti/ogiynte con
la buonafortuna, lofecero degno de l Imperio di Confiant!
nopoli qua? subito afíaltoper non occuparfi in baffe,€ poco
honoreuoléimprefie,? cojt aftai jprejb co infinito apparato
$ Arteglieria per Mare, O' per terra ,per forza prese la
Città dt Confiantinopob,nella qual batiaglta llmperadorc
С ii
wise morir* con la ffada in mano, ?? fu notait?,?ja tat
cofa che come Conßantmoßgliuolo de.S. Helenafu il pr'u
mo \mperadore di Coßaminopoli3<oßiaueßopernomeGo'
flantmo pur ßcliuolo â' Нйeмф Ultimo dopó AnniM
С, X X К Dijueïïo Imperio,fu prejala CittánelM*.
CCCC LllU aXXVUlLDi Ma¿iodoppo tanta uit'
toria hebbe tutte le Otta di Grecia, CT* diNatolia soggette
a Ïimperio Greco , fu a campo a Belgrado con ♦ CC, miU
Turchi, oneper turto di HuniadeS famoso capitano patie
del Re Matthiafu ratto,&ferito,ZF conflrettoà lafciai
larteglteria,nepoipiu hebbe contraria lafortuna,mandopoi
il Eajfa di Romania ne la Morea , & dut uolte taglio a pt*
zi lagente degreci,& di Venetiani,%rfra lialtri&Jt
gnalati Gapitani Emanuet Boccali , Michel Ralli, Cicco
Brandolino,0* GtouannidallaTellasolProueditore Bar
barhOjjualfuimpalato sopra laita Torre dt Vatras, ? (juc
"*' fie mttorie sempre halber' gli Turchi per aílutia tirando e
Chrifiiani alla tratta,&* disordinandoglt dalle sauadre, de
flruffero dipoigli Turchi la muraglia del'Hexamilo , corne
hauea A murathe, perche Venetianilhaueano refatta dele
tnedeßmepietre juadrejnffat'to di auindeci giorni lauoran
doli in un'medefmo tempopiu de trentamilapersone,ne mol
to dipoiprese le Jfole diLemno,0* Mettellino, ZT con in
credtbil apparatofacendo un Ponte sopra leurippodelma
re,esJugno la Gittà di Negroponteconßrage d'inßnitichri
ïli<mî,per d'appocaginedelproueditore deÏÏArmata \ft*
netiana^ual nonß Seppe rißoluere tiuueßiril Ponte con k
Golee,Ьauenс1o кon uento, uoltó anchoral arme in Alba*
мa,0* habe Аoррo lunga osßiAHione&* gran battante ¡t
tittà Ai Croire7 Scutar^entron etiamAio nel regio Ai Boß
(ma,®* preß laiza città regale& hauenAo neue mani il
ReStepbanoglitaglio la teïlt, sugmgo gran parteé V>
hcchia,Zr AiTranfalpina,preßper forza Qaphà città <fl, v
Genouesi sopra il mar Ae la Tana,tolse moite ctttà ai Vira
meto Re Ai Caramaniate Aue granAisßmi ¡atti A'arme
con Vfuncaffano Re Ai Perßa,uno sopra la ripa/ nel m
Ao h l'Eufiate,nel auale reßo superato/ gli ja атmaгй*
to con Atece mila huomini Aßmrat Üaffa, il aital'era Greco,
Cr parente Ae límperaAore ai СoфanШрoЬ^eГaЬгл
battagliaju rotto VsuncaJJano,& poßi li Verßani in fuga,
neüacjuahfu ammazato äSignor' zeynalßglmolo Ai Vjw
caßano, & ottenne lamttoriajper la moltituAine Ae ïarte*
meria,cosa inßlita aÏÏorecchieAe caualli Vexjtani , ocтро
Atpoi l'lmperto Ai treUßnäa,? fece morir il pouero Impera
AoreDauiAGhrtßtano quai'era suoceroAel Re VJuncaß
ßno,? Attyerß cruAelmente tuttà la sua progenie,fecejar
correrleßn in Carintbia,e Stiria,? manh aile belle jporte
A'ltalia Homarbey Sangiaco Hi bosjma bwotno li granua*
loreßglwoloA'un GenoeJe,il quai a Granjca s'incontro col
campo le Venetian/ hebbe,con noftra ueroogna unaßm
gular' uittoria.hauenAojatto papar' la notte a mazzolaßu ,
тaгa Ai Lisori circa a mille caualli&pojloli in una ualle>
tal' che ¡i Venetian non It utderonm sefttironpenheßaua
noßrettif riparali da laltra ripadeVßume, la matmabó
marbey ßcepafjar notando una gro[\a banda de caualli à
iiißadeflinojtri,?' cominciorno andadamente л prouocat
li alla ШaоЬa,Нauea fattoil Conte Gironymo Hobello'i
Capitan Generale secondo Xußnza à1 Italta tre sajtadre,
Uprima guidaua ilßgliuolo, ejlogouernaua la secondat &
nella terza eranopw condottien,&* jràgh ahn lacobo Р/с
chino,hnaßßo di Romaj¡na,úftglwol del Generale an*
iéuivorotamente ad inuejiir con uno squadrons d'huomim
tfarme bardan dando dipettoJbuttó UTurchi sotto fopra c%
frage di moltiji juali cominciorno a dar* le ¿falle come roi
tijil douane caviardo di cerueílo,& de maniai dude la
carga un granpezzo,gridando il Conte sito padre, O* acce.
ttando con trombe,? baderoleche ritornaffeperche dubitaua:
diauello che erail uero,cht e lurch lo ttrasfino allá trat*
tajl douane àpena uolfe ritener la briçha,ZT иoЬaг\cЬe
Ь turchi rtuoltoron lajacctafi in un momento ctrcondoron
tutto lo squadroned martettadoà colpidimazze,€ cimi
tare,lo tagliorn prima àpezzi,ch\ l Conte potesß soaonc
re ilßgliuolojn aueßo medeßno upo li mille Turchi patfa
tilamttejußirno de laimboßata^T coparßron alla see (a
iel monte sopra la tefla del\a Retroguardiaf deßendendo
ton un barbarico gridare la meßßron in fuga ,iiomarbey
col reßo de Turchiguazzo ilßume alla mita del Conte,e
cofi tutti faron dtsfipatijllCoie mon mientemete con dan
m ie torch/ fuferíto Viomarbey/ßmilmente ntô/m t
tljiglwh,? AnaßaßoJe'ilfroueditoreBadoero, Д/ çunix
aitri condottteri benueßiti,fumo saluatiferio rißatto ,€ co
dotti tn catena alaran burcho,tra i malifu lacofo РкаФ
noßgliuolo del' clmsftmo Conte locofo,auaï fufatto mort
re w Cafld'nuouoa Ñafoli/ il fignor A ntonio Caldora
€ Gio.Clerigatarfueßa uittoria fj>auento tuttalialia ¡& л
Homarbey abrumando,^Г fredando con infinitifrigioni ri.
Шno à dietro, ouifi uide effreffamente che h torch fiu uл
glionofer arte,e fer moltitudine che fer ueraforza, Рeгфe
¿elConte hauefíe ordinate le battaglie àfarifronte, e' non ,
allaßla,lmßi sarehbe trouatoin mezo con lafrima/ la ter ^
zu alßancodrttto, fßnißro almodo de licomi de Roma
ni,& coß sarebbeflato maßt un corfone Turcbifacilmen -.
tel harebbon fotuto circundare,ne fenetrare, comefaranno
tante uolte apante in talßiniflromodo uerremo a combatte
re con loro,ï'anno sedente tornomo da uentimñla Tuuhi
in auelli medefmi luoghi,0* da Venetianifùfatto Caftio*
no il Conte Carlo da montone tlaual non uolß temeraria*
mente uenir alle mani,Ho uditoda? Cafitano Gio. Paulo
manfrone il quai fù morto sotto Vauia dui anni sonoche un' .
difecerondi tutti li huomini d'arme una battaglia in forma
diCuneo almodo antico Romano,de c\uali lui erail beXfri
mo& che ufcendo deli ufan subito li turchi liueneronad
affaltare,difortecheueniuano ad inßlzarß neue lance, ma*
lisenzaußire de Vordine uolgeuano allinimici/ coßmofo.
tenlodifordtnar\t,ne cauarïtdelforte/ft riiirorno uerjo ter
ta Teuefcba alpaffo di Cadora,? preferon'inßnita anime*
Тece poipace con Venetiani,0* afpirando a l Imperto di
tutto ti modo,auaßin un tempo toife afar tre diuerje tmprc
fe , Manio a ilbodo Meftth baila greco de la casa Palco*
(,oga,<jual Tandem doppo moltt sanguinoftaffaltifu rtbutato
con Hrage, O* ignominia , & mando Acomat Bajía ad
Otranto in Puglia^O* con laperfona sua paffo in Natolia
per andare in Soria contra il Soldano del Сaугo,& Ьянeа
trecento mila Soldad waueßi tre 1uocЫ,<&* sopra il mare
Dugento Galere,O* trecento abre uele auadre,&* latine,
comefuappreffodi Hicomediafuafíaltatodauri Dolor co
licojlaualfuftgraue che in auattro àdi toífe la uita , &*
fu al terzo di Mago ♦ M , CCCC LXXXI „ Hel Pon *
ttfieato di Sifía QuartoJa morte di Mahomettofu la salw
te Vitalia,p erche h Turchi i auali haueano in Otranto sofle
nute francamente laforze di tutti auafx li Princi ChrtHia.*
niper urianno,? piu mefi/ton aff>ettorno piu Acomat haf
fajil auale era m uenuto mino alla Velona con uenticinm
mila Turchi per infrefcaril campo , O*ft referorí apatti
honoreuoli, ajteïli Turchi di Ottranto moflron effere'mae
firi diguerra, O* semprehatteron gli huomtni d'arme no
flri,& ammazzorno dut eçcellentt Capitani il Cont lulio
padre del Duca d'Atri,& il Signor Matheo di Capua,ne
aítripiuglifeceroti reßßentia/he una banda decaualliun
$>ert,juali combatteuano dipari artet, come ufati a quelle
scaramunccit
fcaramuccie ne li co»fui di Belgrado , Ç*r di Samandria,
Ho odito dire aï'Stgnor GioAacopo Tnultio che li Capita
ni i Italia impararnoJar huoni ripari^O* baftioni¿confide
rando auelli haueanojabricaticonjmgular' artificio h turchi
drento m OU antojl Duca di Calabria di foi recuperata 1л
ÇiUa dette soldo á molti di auelli Turchi ©* tulla batía*
olia di Campomorto oue ejfojù rotte dalh Capitantdi Papa
Siflo fiportorno egregiamente! ZS* morirno tutti olí lanni
zari saettati dalli Balejlreria cauallo, senza matuoltar le
fbalíe & licaualliTurchi saluoron laperJona del Duca,
con cran uirtù, &* arte sembre conducendoloJicuro aldi*
fbetto de la carca de caualh nimia , & tye$° riuoltando
fi , <&* rentando Ьргт1,&* repitiendo camino Jin alie
mura di Hettuno.Tkegno Mahometto.XXXILAnni non
Jornitt,& campo,LlU.Anni,Jú neruoso , & gagliardo,
hauea lajacciagialducciaji occhigrjagnicon le ciglia arca*
te^T il najojt adunco che la punta parea tocca^e le labbre
Jt truoua che ne le sueguerreperirno di sj>ada piü di trecen
to mila huominú

BAIAzETTO. ir.

ibbe Soltan Mahomethtrefigliuoli itprima f«


h Mußajagiouanedi somma (Sj>ettationejlaual&
Jtporto eccellentemente nella battalia ал Vjm
taflano,,®* per mante hauea rotto ti Capitan lujph Ver*
D
рaнo fautor del Re di Garamanta , effo Muîîafa îlanào
aile ïlanze m \conio,& rißaldandofi molto nelle Caccte,
Ф" cofeueneree mori,ne\ßorede lagiouenlù ,per memo*
rta di cpteßo ilprefente Soltan Soltmano mefîe nome Mu*
flafà aX suo Pnmogenito äqual c di etá di. XVI, A nni,
? auteßogtulio pafjato fu solfa nemente con tanti belli (pet
tacoli circoneiß/eßorno Soltan Bayazetto , Ç2* Soltan zu
zimoJi auali erano uno in Capadocta, c labro in Carama*
nia , suhbtto chel Soltan Mahometto fú morto Mehemedi
Bajsá û auaïera Vißr me oran conjigherí de nation Ca
ramanoßce conduire sopra una caretta il corpo deî Siow*
re à Conßaniinopoli,e amfo per ßaffetta Soltan zizimo,
? coß ilsoltan del Cayro con animo di fare Sionore zizi*
mojt ¡annizari мneгo al lilto del' mare per paffar' mCon
ßantinopoli/ trommoche Mehemedi Bafsá \auealeM*
te tutte le barche,perche lo ejercito non ftfajfe, \i lanniza*.
ri alterati dt animo uerß il Baffa à poco a poco comincior*
no aptiflare con barchelief repintando li legnigrosfi,&'
mandandoli al hito dilàpafforno tuttiá gran$uria,& uo*
lendo Mehemedi colericamente reprender olí di poca olohe/
dieniiaß amoШnoтo,& lo cacciorno in cafa, & dando
la battalta alla cafa) ammazorno, perche era odiato da tut
ti per effer'wuentor di molte Anoherie,fatto cpteßegridor
no Sionore Soltan Bayazetto absente,®* lutioper aiiito/
fauor di CherfeogltBaffa Bellerbey della Grecia, %T del'
Aoa de I annizari liguait erano çeneri di Bayazetto,ß tro
èauano allhorain Conßantinopoh îfach Bafsá , ZT Da*
uth Bafsá Vifir tutti duoi, di somma reputatione , esftper
se Aar' htumulti, grperpoter meglio gouernar il tutto
jeceron imperadore Soltan Corcuth fgliuolo diBayazet
to di età cliyXlll . ann tßn' àel /padre ritornajje fer
che ma sintendea tome zmmo uenea con gran gentepet
uolerjifar Signore ,neîlettemolto che arriuo Bayazet*
to , ér fece tanto cl) el buonfandullo gli renuncio llmpe<*
rio, &*ftiposlo tn stdia , promettendogli di reflituir' la
Signoria auando farehbeil tempv , già eragiontozizimo
in Burfia , £r occupala la Qttta facea grofía guerraper
impaironirfi de la Natalia, per il che Baiazetto pafsó il
Tlretto con tutto leffercito , & riuoco Acomat Bafsá con
le genti del1 soccorfo dt Otranto ,furno alle mani appres
Jo dt Nicea, & peruirtu di Acomat Bafsá Soltan zu
zimo fu rotto , ZT cacciato fin dentro net paefe del' G*>
ramano , & persequilando Acumat, paßo in Seria , ZF
ando al Cayro per ricvmandarft aV Scldano , ne molto dû
toi zizimo con le genti , & danari del Soldano , Z¡T laiu
to del Caramano riiornó in Natolia, & Bayazetto gli
mando contra il ualente Acotnai Baßd ,col auale zizu
mo feceurialiro falto darme, CÜT reßo dehbeíktoconper
díta di molta çente , fugende di la rotto ando die marine
uerfo Rhodo , Z¡T per differato ß dette ne le mani del
gran Maßro di Rhodo , dal quale jà pot mandata à Vcpa
lnnocentio,cpießo\auellochel Re Carlo ottauo conduffë
D it
ia Кoтa alla uotta di Napo1i,tl auaï attoßcatOj comeft ii*
ceja Papa A leffaniro,moriper la uia á Terracina , il cot .
po del quale poifù maniato аaГКe Felericoà Conßanti
nopohperfarft amico il Signor Turcho di fuella cortefta,
che nientcglt coßaua Fuaueßo zizimo mgraue afyetto, e*
iiingegno eccellente, ZT tolleró la prigionia congran pru
ientxa,ZT tranauïlità.le lanimo,&* Baiazeto ilterzo an
no delimperio suo jecelimprefa di Valacchia , ZT pre*
fe con apparato it mare, ZT di terra Litoßomo alla bocca
lelDannubio , ZT moncaßro uerjo la hernia ielßume Вo
rißenes hoggi dichiamato Neper, ZT torno ton triompha
in Conflantinopolijte molto lipoifece morir' Acomat has
sánonpotenio altrimente remunerarlo ie tanti seгuЩ , it
cenio opnuno che la souerchia graniezza, ZT uirtu Íel
ßhiauo, fàpaura alpairone. Coßuifa ii nation Álbanese
ZT fù ii mrtu militare uguale agli antichi capitani, di moio
che faceua col nome suo tremor' dipauratutto il yaese, oue
aniaua , ZT lo chiamauanoper sopranome Ghendich per
hauer' fnor uno Dente ,tl che coft suona in lingua *ïuu
chercha ♦ Doypotrc Anni Bayaz'etto fi lelibero ii far'
laguerra al Soliano per hauer fauorito Soltan zizimo,
CT cofi manio. Cherfeogli Bafsà , ZT Calubey alla uoh
ta di Tarfo con granie armata ii mare , ZT bellisftmo
effercito ii terra , llche presentenlo li M ammalucchi, pre
jto ft ragunorno in Anthiochia,epaf[atotl monte Amano,
hoggi chiamato monte Negro,uenneron nelgoljo ie la \az
zadlßco oue Ahßanlro magnofice ацейa marauigliofa
battalia con Dario& (la ïftcofisjinfiro ai Adena «Mt,
M Caramano, uicina à Тaф, li mammaluchiîn arriuati*
h trouorno che li Turchifi accamfamno , C*r ßracchiß
uoleMno rmfiejcare,emendogiá molto baffoil Sole ,erano
li Turchi in numero ire uolte fin cheli mammaluchi ,ma
ûueîîi erano meglio à cauallo,& meglio armatif finfie
fihûConfiltando h cafitani di cuello s hauea la jar1 , du*
mamalucchi ítallanicon moite ragioni M¿to che fer nie tt
fi douea asjettarla mattina,maaïïhora afhora cohatterli
cofifiracchi,impediti,&difordinatisotto letenÍe,& coft
detteronalle trombe , ? allimfrauisa, la piú luogbi in un
temp medefmo ajîaltorno il campo, ne tanto puote far te*
fia latente de laguardia de? campo,ehe glialtri tutti mon*
tafferoàcauallo,shanattandooonicosali ualenti mamma^
lucchi,Calubbejuedendoilcapomrottafu^gi,0'' Cher*
fiogbfùferitoin una mano, ¿Г preß, ZT condottoal Sol
dan Caitbeo alCajro,ZT quejla lia magotor ñretta, ?
il maggior dishonore che maihalibino hauutaliTurchida
niffuna nation de? mondo , eccetto da *Tartari baiazetto
fice foi face con il Soldano y& uolto Yarme mrjojil*. .
hania , &r frefe laCittádi Durazzo prefío alla Velona
mandofoi nel M.C G£ Ç ♦ X СП il Cadun Bajfia
frejlantisfimo capitana a correre in Vngheria, &firacor
fifin àzagahiacon otto mila caualli predando ognicoja
con eîlrema terror' diquellifOfoli,fer tanti danni riceuuti
•л *
&* aualijtpoteuano riceuete ,Jt unit•onolißgnori hanidi
Croaciaji Scbiai4onia,& dt Vnoberta con wank efferci
to$ chefece ritrare Cakm hajsaßn alla Montagna de?
"Diauolojhauaï dmide la Croacta da la CorbauiaM Conte
Qiouanmper cognome lorajiatOjComehuomo efberto,? на
torojo di mano, O* di conßglio,non Uoleua condurje al' com
batiere con turcht in campagna aperta,ma con l'auantamo
demonti30* luoghiftretti per seguitarghjl Qonte Bernar
dino Francapanepiúbrauoin conjigho che nelmenor delle
mmiperjuadea lagornata,%r caß dicea il Bano d' Vfíghe
fia dtfpregiando h nimici,per ¡¡cheß tiene alle maniappres
foalßumedela Moraua.Cadnm Щм\ece ire squadron
niilprimo dette ad Hijmaelbey Sangiaco diSeruiajl Jecon
do a Carmlia Vayuoda,Û terzo tenneperfe, cofi feceronli
Chriflianicopartendo lefanterie contre battaghe di canal
lijaprimahebbe Ferdmando berhburch con legentiSchia
uomjefali erano del paeje in mezzo de la Drana, & de
la SauaJa secondaguidaua il Conte CiouanniHornato C9
bcroatija terzafà del Conte Nicolo,%r del conte Betv
nardino Francapane, Hißnael dette con tanta furia dentro
alla soßadra prima (Ma Ferdinando Jà forza di rmculau
Je , CT riciäandoßmiffe in difordine ,ZT abbandono le
suefattterieje autalijorno rotte& cacciate con sanguinolen
tajugaßne nelßume de la MorauajteîaMalèper le ripe al
teß buttauano perpama delle ffade, CT mazze Imcheß
che ♦ Uymael hmenfo Jracajfato la prima bandaß rwoL
to alla seconda sopra qua?in un1 tempo liede etkmdio Cut.
щ\\a Vayuoda,%r auaß in un momento ditempo rutero
%Э* tediaron à pezzi tutte le genu deï conte Gtouanilt
quale scaualcato doppohauerßi fattoun cercho di Turchi t
morti d'intorno fù ammazzato. Ne Cadum Mf*» permette ,
punto ai tempo in ¿lar Xincalzoà ÏVngherl,con lïfitt è\et%
ti suoi soUati per uirtu le apali sbarato ogni cofa, in moio:X
tflle che in men d'un horafupreso il Signor Ътo, & amt
mazato il fylwolo , guadagnato una bella uittoria con pocou
Hanno ¿le suoi/iconobbe li morti/ mando aïftgnor Grant
lurch moite tefle , %T moltisßmi Naß in segnaï dellla
oran Tirage de chrifliani , liauali al numero fatto per la re ,
fempafíornosettemila, ïïayazetto nel *.М t ÇCGQ,X ;
С V iJlUcomincjó la guerra con Venetianiper hauer] W ,
tolto la protettione del conte Giouanni Cernoukchio uitim
à CatarogT ufii Tarmata ¿i marear Ualy Bajía cunnu
do di nationeñlbanefescorfe, ZF depredo tutta Dalma*
tíaj& penetrofin á zara con ferro , <gr fuoco rquinando
ilpaeß, acctoche depopulando ^^uelmqdq Venetianinon-,
trouafíeron cíurmeper Xamata di mayejwwta 'Turche
¡chafa Vettetianafluideron sopra Modone,neli Vene,
tiani affaisuperiori seppero opprímere latyrcbefcajoauen*
doperduto una bella occaftone alporto de\\a sapíent¡a,p'er il
chemefíer Antonio Gr,imno Genkdeßam^,f con,
dotto in ftfri a yenttfa, , farmât*. Xmhf». fififoffk
nef Golfofa prèfe la cuta di íepanto da ¿íanÜcbideM
Naupattojn aueßo tempo Venetkni feceron' lega con Lu*
douicoRe di Francia duodecimo,tiquai' paffo m Italia cm
tra à Ludouico sforzajjciuendojthra lor' awijo il Ducato
il Milano,per il che lo Ducaprefato abbandonato da tutti
ricorje ¿Soltan Batazetto pregandolo Weife aiutarlo per
moite ragioniconßringer'pití gagliardamente Venettan,
tie Baiazetto manco difarlo^per aueßo, oper suo proprio,
dijegno^T mando Schender Bajsd con duce mila caualli
à sarrer infriuoh,&* ejjo uenne m¿zzo ammalato,paS*
so dguazzo legrojjeßumare del Taiamen o, &• dt Lifon
zo,uenne come un julgur del Cielo à l impromjo fin aр*
preffoTriutJo predandogran moltitudine d'animex <2T non
potenlo menar uia tuttejaglió piti di quattro mda teñe alk
ripa del Taiamento,ne mat ardirno h Prouediton V emtio,
ni dfajjdliarli, %T uenneroß utcini che dalle Montagne con
templarno lJíto de la ata di Ven.tia,®* auejlojúneh
M.CCCCXOX« de OttohreJ'anno ssquente Biiazet*
to ando in perjona allla efjognahon di Modone , & con
tre campi diuifi bombardo le mura,rouind le difje, O* con
mortan sjondrá mee caje di dentro, ejfendo condotti li mо
doneji alio eflremo ,uenneron Quattro Galere Venetiane
ionil joccorjo de janti , O* monittone ,%Г corundo
ognun' al porto per allegrezza del soccorso juma abban*
donateleguardie¿T sfornitele mura di defenjori ,per tU
che h lannizm saltorno sopra te mura, &* tagliorno àpez
ze li fanti Venetian! O* ¿mdagnornoU Città , O* ji
ilgiornot
il mW difan LorenzoMX)Â Signo? Turcho fece ta*
oliar latejta à molti prigioni al confjfetto suofjragli aU.
tri al Vejcouo di Modone,hebbe etiam il lonco, с7 aim hos
çhidella Morea, dipoirijentendojili principï Chrifliani,
uenneropiù armate di FranciajPoftugallo, ¿Г Spagna^ZF
il çranC apitano ando con Venetian alla preja de fijola.
dellla Cephalonia,Venetian etiamdiopigliorno santa Maw
гй& non molto dipt, con reflituirla'jeceron lapace per
mezzo di meffer Andrea Grimaipresente clarisßmo D«>
c e di Veneria, il auaïera prigione a Conßantinopoli , £T*
queßapace dura fin algiorno d'hoggi , ftette quieto Baia<>
zetto unpezzo comeuecchio,%r podagrojo/ dilettosfi di
ЩЫoрЫa,& fjfettalmente della domina di Auerrois,
mlaml tempo atteje à rifare le mura di Conflantinopo*
li, leauali per il terremoto erano in granparte cadute ,chc
fe uero prodigio Míe cose,poi succefíe alla caja di Ottoma
no,fiando cofi molto pacißco Bayazetto , nella Perßafife*
ce 9fande Hymael Sophißgliuolo di unaßglia del grande
Vjuncaffano,aua\e connuoue interpretation della legge di
Mahomettoinducea nuoua religiones con auefio mezzo
hauea occupato il regno di Verßaf tanta era lajama di оме.
fiogtouane uincitore di tutto il leuante , che ßn in Natolía
JcorJeron'Capitani di amella setta¿&* mijeron tutto ilpaeje
й rumoreJLo ejfercito de Perßani era tumultuario , ma cre*
fcea ognidipwjimodo che firm alle mani con Caragius^
Bajsd , f Jumorto , CT* impalato dalli Sophiani apprejjo
ï E
alladttàdiCuttia , alla codadeauali ando suhlito Haïf
Btfiá,congagltardo e[ferato,Çïr hautendo quaft deslr.utti
gli Sophtam eÏÏo rejtomorto nclla utttoria,combattendo no
da Eunucho ma h uaiente soldato^ in queßo tempo ft leuo
I'ulttmoßgliuolodt Bayazrtto,per nome Soîtan Selim,&*,
pafiando dal' suo Sangiacato it Trebtfonda, in Capha accor
doft con ti Signor Tartaro,& prefe una sua ßglütok per
moi çliert,& fece effercitode Turchi, & dt tartarí, ZT.
ttenne a paffare il Danubio a Chelia di Valacchia , duendo
mlerunaltro Sangiacato dalpadre piuukino allí nimici del
\afede diMahometto,per poter mofiraf ilsuoualore,&*
effercitarß nellarme,& per nonßareß uicino ad Acomat
fuofratellocon il auaf'era già in contention deüiconßniuer
jo Amafia,®* tutta uia s appropinauaua ad Andrmopoli,
cue era suo padre, &* mandaua mesfia dire che uoleuaue*
nir a baßrhlamano,effendo molto tempo,(he non thauea
ueduto,Bayazetto attai aîluto,<& uecchio, ilqual conojce
ua Vanimo, & la natura del'ßgliuolo auidisfimo dellmpe
Ho,subbito li diede il San pacato di Samanâria uicino a Bel
grado dt Vngheria,& mandogli un belprefente di Dana
ri,Veße,Caualli,& Schiaui,rif}>ondendo che non accade
uaper allhora cVel ueniffe à bafciar la mano,perche teme*
uaforte che l non facette ammotinar'*U lanmzaú , & gli
toglieffelaSignoria, come fece , hauea Selim gran nome,
appreffogkíánmzari diualente , & liberale , & sopra
tiitto,di Cupido diguerra, ЙГ nimko della pace, Veril che
ем f¡* amato dasoldati, che non era Soltan 'Atmet net
Sangiacato di Amafia di Cappadocta ajíaipúdato allipia*
ten che alledem,®* Cormt Hauatn Magneßa mano
alle marine di Kbodo , dandofi alla philoJopb:a , <*Г alla
theologia di sua legge,tutti dua con foca reputation apprej
Jo delli soldatische tmfamjaucr a Soltan Sehn, patera
gik uicino ad Andrinopoli con le sue genügend* che per
ogmmodouoleua uißtar il padre , non uolje^ üayazetto *>
fb£ttarlo,&ß miffe in camino per andar aConfianttno*
poli accioche Selimnon andasft àpreoccupargh la citta,&^
la sedia de lImperio,era¿a uemto à Ciorlú luogo auaß à
mezza nía,®* eccoti h Tartarí,%rlaltre sfadre di Seo
hm fparjeper la campaba ajfaltado come nimia li carriag
ñ,<&* legenti sbandate,all hora Bayazetioil paï per lepo
dagre era sopra un Carro s alzo piangendo,<& malahcen
do ilperuerjo Minolo, ZT raccomandandoft allisoldati,
fece fi bella oralione,che li lannizari non poteron mancare
di far il debhito suo,auantunche amanero molto Selim, O*
ießderaffero che Bayazetto ilftcejje Signore , %T coßtuU
ti è lannizari con ¿i canalli dela portaß serrorno addojjo
a^Tartari auali di suhbitofurnofracafíati,Selim comhattete
agramente, &fùferito , & per beneficio d'uneccellen*
tisfimo CauaV morello fuggi á Varna , <& li s'imbau
co, & ritorno aГ fignor Tartaro Juo suocero ,Uauea
Bayazettodatointentione'ad Acomai primogenito di re*
mniiarli la Signoria in uita temendo delinpieto , O* fe*
-.' - . - - • "— " . v a
E íi
alla città diCuttia , alla coda de audi ando subbito Нб'/V
Baß(t,con çagltardo ejîeràto,0" hautendo quafi deflr.utti
çli Sophtnm etfo rejiomorto nclla utUoria^cmbattendo no
da EiWfcho ma da ualente soldatOj in auejh tempo fi leuo
l'ultimoßAmolo ch BayaZ£tto,per nome Soltan Selim,^T,
vafîando dal' suo Sançiacato dt Trebi fonda, in Capha accor
doit con il Signor Tartat'o,<& preJe una sua figlwUptf
mogliere,<& jece ejfercitode Turcht, Cr dt tartarí, CT
тnne àpaffare il Danubio à Cheba di Vdacchia , dicendo
Moler unaltro Sançiacato dal padre piùuicino alii nimici del
lajede diMahometto,per poter moßrar ilsuoualore^
effercitarfi nellarme,& per nonßareß uicino ad Acomat
Juofratellocon il oualera già in contention'delliconßniuer
(o Amafia, Zr tutta uia s appropinauaua ad Andrmopoli,
oue era suo f><idre,&* mandaua mesft á dire che uoleua ue*
nir a bafarlila mano,effendo molto tempo,che non lhauea
tteduto,Rayazetto affai affuto,®* uecchio,\l^ua\' conojce
m l 'animo,& la natura deí'figliuolo auidisfimo deïlmpe
rio,subbito li diede ilSanqjacato di Samandria uicino a bel
grado di Vngheria,& mandogli un bel prefente di Dana
ri,Veße,Caualli,& Schiaui/ifpondendo che non accade
uaper allhora cVel ueniffe à bafciar la mano,perche teme*
uaforte che l nonfaceffe ammotinar' U lannizaú , & gli
toolieffelaSÍMoria, comefece , hauea Selim gran nome
appreffoçlilànmzari di ualente , &léerale, & sopra
tutto,di Cupido diguerra, &* nimko dellapace,J?erilche
erapm amato fa solfati, che non era Saltan A(omat net
Sangiacato di Amafia di Cappadocia ajîaipú dato allifia*
cert che alieguerre,& Qorcut slauain Magnejia mano
alle marine di Khodo , dandofi alla philofopb:a , O* alla
theologia di sua legge,tutti dua con poca reputatwne apprej
fo deW soldatische caujauajauor a Soltan Sehn, quai' era
oia uicino ad Andrinopoli con le sue genu,dice do che per
o ont modo uoleua uißtar ilpadre , non uolje Bayazetto b>
fbettarh,gr fi miffe in camino per andar' àConfianttno*
poliaccioche Selimnonandasfiàpreoccupargh laatta,&*
la sedia de lImperio,eragid uenuto à Ciorlú luogo auafi a
mezza uta,& eccotih Tartaric laltre sauadre àiSe<>
lim fbarfeper la camparta affaltado come nimia li carriag
п,<&* legenu sbandate,all hora Bayazetto il auaï per lepo
dagre erasopra un Carro s âzo piangenùo& maladicen
do iheruerjo fiçlmoloj^T raccomandandoß allisoldati,
fecefi bella oraiione,che li lannizari non poteron mancare
di far' il debbito suo,auantunche amanero molto Selim, О*
defideraffero che Bayazetto ilfaceffe Sígnore , ZT coJituU
tie lannizari con glicaualli de laportajt serrorno addoßo
a^Tartari auali di subbitofurnofracajjati,Selim combattets
agramente, &*fàferito , & per beneficio fturieccellen*
tisfimo CauaV morello fuggt a Varna , & li simbau
to, &* ritorno aï fignor Tartaro Juo suocero ,Hauea
Bayazetto dato intentione 'ad Acomat primogenito di re*
mntiarli la Signoria in uita temendo delinquieto , &* fie*
E H
ro ingegno de Selim che non tmbafte tot fauor' de Iannis
zart la legittima succesttone doppo la morte sua; per laquât
cagione intendendo Acomat che Selim suofratello era flato
rotto det padre, prefe occafione di uenlr allaporla^T gia
eragiontoaî Scutari articamente chiamato Calcedone,à
rimpetto di Qonflantinopoli perfatfi crear' Signor , la ut*
nuta sua molto difyiaccpte alli lannizari , amici de Selim,
ZT cominciorno a dire che non uolemno jt facette Signor
in uita di Soltan hayazetto , attefo che non erano per impe*
dir' lanera,? dehhïta succesfionecuando accadejje la mor*
te del Signore& che la loifidelta conofciuta, ¿Г non uo
leuano perdere lantiche regaglie dellla porta ettendo licito
nellamortedeSignoriilsaccheggiar Gtudei, & Chriflia*
riigD* tat dehti effer' solito di perdonarfiper ilgiuramento
deî nuouo Signor',in sommapotero tanto li firepiti,0* pa
role de lannizari che'lhuon uecchio etiam pergoder'final
¡amorte quella dolcezza del dominare , mando à dire ai
Acomatjchenonuieraordin alchunoafarto Signore, &
chefi retiraffe in Amattafin che nafcetfe migliore occafione
di effeguir' ildefiderio commune, Acomatfi turbo di quefta
risJoîla,ÇT ad un tratto comefanno liprecipitofi,€ disipe
ratifi ruppe con il padre/ penfio di farJiSignof di Nato*
lia/poi con (¡uéllleforze alla morte del padre andar7 alla
potfiesfionde llmperio,& cafligare quellt cVa luí fujfiro
ßati contrar'ц,%Т cofifittto un etfercito frefe luoghiaflai/
cacao dißato eßgliuolod'Alemtciach primogenito iiba'
yazettû mortogià moltianniper innanti , boßali^ojfedeua
no la nobiï cittadt 1como& breuetricnte come ruhello del
padn trattauaognuno da nimico ch ardiuad'opponerßalli
conߣi suoi&più taglio il najofO* gli orecchi ai un am
bajaador' del padre,per aueßa stehratezzali lannizari
tomintiorno a solleuarß>&* cridar' cheß douefie caßigar'
Acomat,come traditor',0* parricido , bayazetto hauendo
preso unagran' colera contra Acomatfece ragunar legen
ti,& traiettar sopra la Natoha,magli bajta,^* belerbey
& Agade lannizari tutti recusauano di uoler andar' coa
tra tl sa» cue ei Ottomano,eccetto se jejfero condotti da um
del sangue c¡ua\ fuffe lor Capitano,Eraño all hora di sont
ma autoriia appreffo di bayazetto Cherjeogíy baflaaut
l Jußghuolo del Duca Latico di nation Greco , &gene*
rodelßgnore>& Muflafa baffa quaV era uißr , & fit
quello cheuenne Ambajciador a Roma a Vapa \nnocen*
tio,&* porto ilferro della lancia , cheaperfe il coflato di*
N .SA E S V Chriño queîli duoi persuaseron a baya
zetto che perdonare a Sehm che lo facejfe uenir , (57* gli
deffelimprefa contra Acomat,dkenao che la cofa ad ogni
modo reujcirebbe bene anchor7 che Selim rimanatfe perdv*
tore,perche in tal' cap un trino ß caîligerebbe con faU
tro,piacqueilparer' a bayazetto, aual per etfer uecchio,
£27" wfermonons'asficurauadipafíar*in Aßa,& lajciat
Selim in Europa temendo che non occupatfe il tutto in ab>
fentiasuaf delejercito, O* coß f¿ condujo , O* B<w<w
zetto smfte di sua propria mano a selim che uenitfe alla por
tajn aueßomedejmo tcpo l'altroßgluolo Soltan. Corchut
amfato dalli moi amкШ^Ьoсеa cole Galere neme r» Ce"
J bit **
ßantinopoli e7prep ilpadre che gli uolefle renier lajigna
rjdjtométfli cortejemete dt Ihaueadata alla morte ai joh
tOTtcMabomettOfiicbiar^amentepromrffe aijar Bayazet
tomando Selim sarehkpaßato in Ajta, ne molto nette aà
arriuar ' Selim,a/taljurkeuuto confauor\%r alleçrezzain
credibil' da tutti e soldait,? Corchut j>/i an do in contrajtn
allaporta della citta\Selim uenuto allípiedi del' padrejactl
mente impetroperdono del sho error e, dícendo Bajazetto,
co lietajrontt,ctíauendo eßohauuto Mito ilcaßigo del'
juoerrore,meritaua anchor che toßo^ifusjtperdonataogn
mal fatto,&* mal' penßerojubito che sehmjti amuMà
muido con dorn/promene adfarji amicisjtmi ttttti li capí
ianx^Tpriuaú soldait áeÜaporta, ne Corchut jxcuram di
far pratica alcuafferado dhauer daXyadre auellojhe da
soldait cercana d'ottener' SelimJalch'in effettojtutde, che
la liberalita e lindußriacaducono à bonjjfnt ojm't difícil im
preja,perche hauedoji à publicar Gêneralde XimprejaSe*
Ximjîo' capitaw,ma\mperadoK ja oridato dalh soldait con
gran ftrepitOj? Mujlafà Bajsa,autor de la pratica jù ma
¿ato ¿Bayazetto con le mtouaàdirlt che renuciaCfe lajtgno
fia à Selim se non che sarehbon entrati à tagliarlo a fezi,
Ъa-vazetto corne attonitoeffendoujcitoad una loggetta ,pet
ft¿ridt]che odiua, si ¡ajciç infam à donar auello che £л
m ttella mano di Selim/ coßßgridato urialtrauoha Sí
gnor / corßla attà cotutte le debite cerimonie cheß sei*
е-
titano ujar'nelle creatwi dß'nuouißgnorijn aueßo momnîc
te Coram sbimtítofugi con legalere al Juoßät^et Baja
zetto racogliendogioie,? Canari cok lagrime àgliocchipar
ti de ïantica suasedíaper andar' к Dim otico città amemsß
tnßsopra il mar mador / nella uia amalatoß di dolor ,per
ordiri diSelim un medicogwdeoglidiede una medicina uef
nenoja^ualpreño cacao di aueßa uita , ejjendo ueccbio di
LXXUlLanm,ßette in. ¡mрeфххххиanno,cетe trono
.fiati ilpadre/ íauo temetteSeíim di laßiar' ilpadre uiuá
wlcdo hi pafíare ¡n hßa co fra Acomat,acad no tornajjee
á recuperare fImperie , fui já anchora la santa auaritia,
madre della crudelta f d'ogni uiúo, parxdogli m ale , ch'et
mcchio portatfe jecotutte le gerne, f.coß pretiose raccolte
inßeme da tantífignoripaffati, masfimamçte haufdone Ufo
gno perßdisfare alla ohligatione inßnite aual teneacon li
foldati,poichenon seranno curati d'eßer tenuti traditoti
per seruirlo, <& jarlo suo Signorè*

SELIM, t -л
. On aueßo ingiußo, & stelerato modo ßifeti
\ , ç > Signor Soban Sehm nehnnoM ♦CQCÇÇV"
ч.. . „л ' X J ЫeЫe^'гргЫЦЛ^ф^^
thßfae^ la . battalia di Khauenna ,fáesítíbitounpom<>.
ppjopkrak,à)nun\m(içnifco sepohhYoaï padre, per ua
i.V.'.'.}
1er con uana , ^ßmulatapietacoprir il manxßßopatrU
cidio.,0* subbîto riconobbe tutto il tbeforo,&* diedeunlar
go donatiuo alhlannizarigr aïlicamlli dellla porta , &
multiplico il soUo a tutti li soldait alla rata de gh ordini
uecchi,di maniera che ognuno reno contento , pafjb subbito
contra iljrateïlojO* lo caccio di Cappadocia,percbe Acq*
mat non hauea forze dapoter' reßßere 3 nel suo tornare d'+
Angori nobil citta altre uolte dagli antichi chiamata An*
cira.ammazzo crudamente tuttigli nipotißoliuoli di Ahm
fciach,& degli altrisuoijratelli morti di qualche tempo
innante,& hauendointeso che Aladino^ Amuratheß
gliuoli di Acomat erana ritornati dallafu ça del' padre uer*
Jo Amaßa congenteper recuperar' ilpaefeperdutoßdeU*
hero di mandar una caualcata con diligentiaperprenderçli
CT ammazargli , äqual conßglto commoffe a pieu Mu*
slafaBaßagia tutto mal' contenta d'ejjer' Flato cagione
Mía morte di baiazetta , O* di tantigiouani , O* fancrnl*
h del' sangue d'Ottomano,Ver il che auiso secretamente ca
incredibil ctienta li ßgliuoli di Acomat,O* coßarriuan*
h la caualcata del!' Signor già erano scappati alle monta*
one , CT Selim huomoaßutopreßo s'auidecheligiouani
elieranoußitidellemaniper opera di Mußafd ,& con
queftasofpitione loßce ilrangolarinburßa, O^gittar' il
corpo nudo acani nella ffradapublica, Ö* coßfu remune*
rato Mußafa,perchepiu pefa un' sol diseruítio , appretfá
fun Signor crudele/he ?obligo de molti'beneßcif , morto
chejtt
thefit ЪЛфф, Selim Сeмo d'ammazar Soltan Corchut
quantunche poco hauesfi da temerW phtloßpho ocioß,&
quieto¿corsero due bande de camlli in Macneßa one egltfa
teua la reßdeniia^ma Corchut auißto dalli suoifupgi la fu
ria delit nimia& con duoi Schiaui traueßito dikeJe alla
marina di Smirna&fi nafcose in una fj>eluncha afjtettan
do qualche legno dipoter traiettarin Rbodojl che nonpo
tendofar perche Boßangi Bafía genero di Sehm con lega*
lereçuardaua tutti li htti di quelle marine,preïlo per laja*
me^ perfidia d'un Schiauofît trouato^ preß, O" su
bítoper ordine di Selim con una corda d'arcofußragolato
inaueßo tempo Soltan Acomat chamando aiuto dal Sc
phi^ZT" daVSiçnor d'Alepo quali tutti lofauor'wano come
mortalí nimia de lagrandezzade ßgnorigran Turchi/a*
cunogente affai O* fece effercito potente da potere Fiar'
tn campagna hauendo unagroffa banda de caualh Verßani
ua1enИ,Ъ* beriarmati/ paßd auantifin aîmonte Нoг*
minio uicíno à Burßa, soban selim ando à inconirarlo me>
nando con se Canoßi suo cogtalo con un gran numero de
Tartarí ST allUXUUji aprtle ,M,C С C'CC* XIII*
fece ti conflitto,nel auaVper uirtà di siman Bafla lunucho
bellerbey di Natohaji Perjtanifurnorotti , & Acomat
affaltaiodt dietrodallt Tartarijupoflo in dißrdme , О*
cadendoglt sotto ilcaudlo per efíer' molto groffo , ZT po*
co deßro reßo prigione , ZT subito per comandamento di
Jelim aïmodo di Qorchut crudamenteftißrangolaio, А 1л
F
&тo,$У Amtirathéft sahorno¿tuno andopoiat SoUe»
пo oж tmri desfibre,e í'altro ando al Sophi, oueßetk mol,
ti amiijSelimpoí che s ebbe leitati dimnti-tutti e pare ti, онa
h clumirerc allt mani, fi delibero dt uendicarfi ditútico*
loro IwHálihauéanodato aiuto,?' faitor a-Soltan Acomat,
?per jarlopin alla ficura,? pit] eíbedttame te fece soíett-
ne trieçua co'Vladtslao Red'Vnçheria , con li fmori Ve*
hetiani coßrmo la pact fia fatta con Soltm Bayazetto тo
padre e' nel'M.D.XllU.ando all mpreja del Re HtJ*
rnael', <& camino con dupentomila perJone tr'ajanti , f ca
ualliLX. çwrnate paßando l Eu frate titano alla c tta d Ar
(en can & penetrando jn apprefío alla regal &* jamoja
cittàdeTatms net mezo de ГArmenia magñore,nen;aift
fece atincontroeffo St^nor Sophi, masolo attendeua ad ab
bruogiarli sr}rami,& U uittotmlie,acctoft afjamajjerolt
*Turchi,come Soltan Selim fllalla cran capar na di Cuide
ram,tra h cittá di Coi,? dt Tauris,otiejà antichanfctslu:
nobil cittá Artaxcta ,ñ' Siçnor' Sophi comparje con una
belli; Cima cauallaria tato in ordine d'arme,? di canal¡i,f>a
to fi pcjfa uederatmondo,ma nohaueajanti alchmißs Ar"
tiçfieriaji caualli erano bardati di lame $ Acial lamrato
a Vujanzadi Azemta,f'parenano tutti capitani a copara*
ttondelliTnrchidijarmati/rflracchi , ÖT mezziajfà*
mati,hauea cebattuto motte uolte il Sipnor Sophi,ojia do at
quiflo tlmperio,con Armeniaerßanif Medí ,& Ajfy-
rij ,auali sono lipopoli delli suôt Quattro principalt reamt,
tii)èi:aHHs)SUmaèi1Scim,%r Bigdtf, У 'sempre ha*
тa riportatetmracolojeuittorie3per laquai capone injuper
hito della sua perpetua felicita non iîitmaua h turchi^uan*
tunas fuifero enumero qutattro uoltepü delit suoi Sophia,
nißepenfaua auello gli potefle succeder e facendo giorn.ata
come ШЦo accade й auelli che mai non uidero d rouefcw de
lafortuna&urto sempre haueahauutoà jar con gentç
colletút\axe tumultuariaJAtta al imprefaa nett, repenttm bis
bifoMt dellemne/umefurno hpopoli sopranominati^
tío pensaua che h tmèi.erano cptaji tutti soldati Veterani,
uittor.iofi,inuecchiati nelle perpetue guerre ¿пай per soffrir-
oçni d\\aw,per rtporíar allaßne certe uittoria d'ogm ten*
tataimprefa,gr coßalluXXlllhd'Agoftodwife le sue
çenti in duoi çrosft sjuaâroni tuno diedead VJiaoçli Capi4
lano di somma reputatione , & ïdtro tolfe ejjo a cotujur'
и& dato aile trombe afialto Cafßpt-Baßa Bellçrbey
della Romania aualhauea djimjlrô corno , О* nel dritto
eraSinam Bafja,mlmezG jlauala perßunade Soltan Se*
lira cogli Unnizzari circo dato dagk Отф hgati in heï
crdme/ da moite Canetti de arteçiierià collocate alli ßan
chi/ aile ¡balle, nd primo affronta fu tanto l impeto del
squadron del Sophi cbegli Tur chi dißir тaй,& mal aca'
uallo nopoterono reßßae sbarattando ami cosa li Sophia*
niauahwt le lance greffe da refla/ tíhgiannettoni ado*
pratt día sopt-amano,f caßnis fürte cim.Urre/ accftte afy
terrauano Immni/ camlb,morirho in qnd'iu'otroQdte aj
F it
J-UÍ& frà glialtri quattroSangiacchi con il Bellerhey, ¿et
Ultra banda uolendo inueßir Vfïaugli ti corno de gli ntmi
ci,sit\am Baffa aßutamente aperJe le sauadre , & fece sca',
ricar moltifalconetti quali abettero oran danno, & fjpauen*
to allt PerftanifHma chepoteffero uenir alle mani , di ma*
niera che per ilfumo,? per la poluer'ß mejcolo una ofcura
hattaglia,fu morto Vßaugli con molti ie suoi, glialtri ivt*
condandogli con oran numero decaualli il ualente Sinam
Bafla,furoн' rihttati in dietro, Ö71 conßretti à urtar' ne la
fronte MU hattaoliadi mezzo , oue era soltad selim' col'
neruo ie lettercito,uifúscarkata tutta Vartiglieria,? scop*
petteriadagli\annizari,quaV indiferentemente danneg*
gio,coß, h Turchi come gli Sophtant, per il che fumo attai
preßo poßi in fuga prima che ¿approsßmasßn allí íanniz
zari,HífmaeÍ' refîoferito in una tyalla di scopetto,perdet
te le handiere,& molti ualenti, ¿r cari seruidori , & se
non era lapoluer denßsßma reßaua , o morto, o prigione,
In aueflo menar de mani soltan selim flette semprefrd li
lannizzari,ne altraarmatura hauea che un gran Gorgiarî
nodimtglia, & lipiu fdati sjachi, & solachi teneua
no alquantigrarf Brocchieri dauanti ,per difenderlo dalle
faette, ho odito dir da huomini degnidi fede auali ft trouor*
no in aueßa hattaçlia,chefrà li mortiß uidero alchune fe*
mine moglier' delit Perftant, quali armate come huomini sc
quitauano una medefma fortuna con li mariti, CF selim le
fece seppelire honoreuolmente ,la fama di queßa mttoria
Wiffe in sjauento tutta l'A menta , di sorte cVel sophi non
hübe ardir' difermarß in Cauris , ma trapaffo auantiper
ripararhfiercito, setima ufo di Ьuon Capitano mise ufar'
del taUo dellla uittoria/ con leauitato pi» esjedito ando
alla uolta dt Тauт outfa riceuuto senza contraflo , ZT m
Flette alcunigiornijipoiintendendo che Htfmael' datutte
le promue rawnauafente, & ueneua a propinando a
Cauris,sjoglio ilpalazzo deî ßignor delle cofepiú belle
CT piúpretiose/ cofi molti mercantil taglieggió la cit
ûf meno uia moitefamine di Arteßci f Gentil huomini
& a tunghe gomate peruenne a?Efrate , ne? paffare ,
unagrojfa banda d'Hiberiualctisfimiftradaroli sudáiti ad
Щmae1'glifurno allla corda rulando, ? ammazando litur
chiffracchi &* tardia\seguitar la mafia de hfferctto,&
poiche selim bebbe paffato fú grauemente moleßato dal
fignor' AladuJi auaX d lipasft, &*ßumi,& angußie del
h montagne trauagliaua asiduamente it campo Turchefco,
Cr sjetialmente legentisbandate,giurando fyejfo soltan
felim di iicndiar* ïingiurie a tempo nouo , quefla uittoria
di Colderam diede à selim incredibil reputatione, eflendoli
bafïato l'animo di andar' .xx. giomate piit auanti che SM
Ano soltan Mabometto non penso di andare, O* pit* p&
bauer'fatto conofcer àtuttoilmondo che te forzedel So*
phi non erano[i miracotoß comeperfama ß credea perche
in Herita leffercHodel sophi non era di gente págate per
ordinario,ma a^afi tutte sono comándate per obligo , effen*
iHoognuntenutQauenir'beri aordiflè per difafafe \л pa*
tria,®* non e bugia che cento Verftant combatteriano con
auattro cento Turchi per effer armad , Ç£* ben à cauallo,
ma non hannod modo It Re de T?erftanijar grandi,®* lon
tañe imprefe,perche non hanno ne il cojïume ne il modo di
pagar' effercito perрace, & perguerra,comehanno liSig*
non Ottomani, non tenendo Xi Perftani fîabilt, ®* suffi*
cienti intrate di danariper effer antkamente li popoh aptaft
liberidi Gabelle .onde nasce che non manten çonoalchuna or
dinanza continua di fanterie ne conducono woffo ápparato
d'artiolieria con quai due principal coje boççi ß umce
coni dtfjiciYimprefa,l'effercito diSeltm auella inuernatafi
recreo nelle proumeied Trabifonda , & di Amafta,®*
à tempo nouo nel\M,D,XV.per uindicar X'ingiurie rer
ceuute ando all impreja del fignor hladuli,aMaï domu
na auelle montagne dt Capadocia chiamate monte Tau*
ré ] oue paffa il Jume lufrate,®* confina col solda"
no uerfo Álepe , & ccï Scphi nerf XArmenia mino*
re,&* colSignor'T.irchouerfolo Sangiacato di Amafia
Cr uerfo jlaQttádelconioá unaCtttà nominata Or*
fa , &Г sono mllate frutttfere, & fjeffo fluatiàe , &
satfoje,haucafortifcaii certi pasft CoHagelu , ma ognico*
(ct'fuínlavnoyerche Simm Bafsà penetro per tutte lan*
oïtftte dehogbi,®' rv.ppepiù compagne, <ZT piit pre*
fidit diu/iÂhgmti alla fine fi fce ana greffafamnuC*
Mtrahmontrgne&fùpfïj mfuga Ccßagdü, Í per*
pintandolo Simm Üafa, fu traditio daütsüoifaeßnre h
to mile mama SoItan'Stlim quai lofece decapitar ? man
do lateîlaà Vcnetiaper moftradella uittoria, hauende cо
ßfelice succeßo Habilito il suo Imperio, %Г con tanta ¿at
.riadebbeîktô il Sophi,& caslivato il Signore hlahdtco
me homo di ¡ran mor fcupido de trionyhiß delibero di
far limprefa contra Campfon Gauri Soldan del Cayro
quai era partito d'Ffitto confande ejjerdto , &Г uenuШn
Soria per andar in ñlepe à lern laßgnoria,& la uita a
Cajerbew SUnof di hlepe inobediente,f poco amico fio
uaf\allo,ueneua etiamdio il Scldano uolentier allx confni
del Turchoper metter terror a Selim, í ueder con tan
torità sua di coponerle cofe del Sophi cS'effo Signor Tur*
do,perche in нeгo lapotential felicita di Seíim metteua,
mura ad ognunof uedeua molto ben\ il Soldano che ejjen
doper auanti ñato deßrutto il Siçnor di Caramanta, t? di
frefcotlftgnore hladuli,? [tiranamente íshattuto il Sophi
non pit erapiù oftaculo a ritener litucchche no saltadero
fopra la Soria, erano co? Soldano .xii'u\ mila Mamalucchi
con altri tanti caualli dt fotto schiau\,fi ben wftrutti d'arme
? di caualli,? d altripempofi crnamentifoaltro più bel
ueder al modo non era,li Mammalucchi erano el più di na*
tton Circasß,? tutti Chrifliani rinegati huom'mi robuíli,
€ deîiri nel arme? piar f saettar sopra caualli,f çiocar
dt lauda,di natura tanto altieri,& superbi che no credeuA
no fusfino altri huomini al mondo,che lorujlimanh li tut*
chicome pecorear huergli rottltrenta amtlauantiftfacil
mente alarfo,giá soltan'selim col suo ejercito era uenw
to a Cesaría luogo commune& perpajfar' lEufrate , ZT
andar contra ti Sophi , operpaffar ti monte Amano , &
¡altar' in Soria,&* daua lafama ai andar contra ti Sophi,
in aueflo tempopafforno tra ilSoldano, GT lm ambafciade,
Z3* lettere ajfat ©r* Caierbeyo auifaua continuo ti Turcho,
ZS* loinuitauaapaffar' O* ¿i prometteua ai rehbellarft
comefece dal suoßgnor \&* prometteuali certisfima uittо*
ria,eragiàuenuto ilSoldano ad Amano cuta articamente,
chiamata Apamea trà Damafco , ZF Alepe , £7* marcia*
ua tuttauia allla uolta di Alepe , quando Selimft refolfe. di
aflaltartl Soldano,&* coß uoltatoß allla mandeÍlra,pafso
con incredibil celerità il monte Amano,portanda colehal
le de lannizar^ZT degli Affapi le carette de larteclieria,
ilche sentendo Campfon non penso piùdi caflioar' Caiar*
Ьeуma difen derft da Turchi,gr referuarjt л un'aha uolta.
Cr pregolo che, uoЩeueщг in campo sotto ad Alepe à
urí piccol ßume chiamato Singt dadiantichijlchefece Ca
ierbeyo non per aiutarh maper tradirlo/ coftgonfealim
p rouifa Soltan Selim^fù alle mani con e Mammalucchí,
i auah sotto á S\beio Bahamftgnore ¿i Damafco Capitanas
preñantisftmo diprimo incontro ruppero СГ mal menou
nolicaualli (jualiconduceuano auanti Mufiafanuouo BeU
hrbey ЙГ JmhacorBaJfa,Eranotreahe samite di Mam
malucchima m conducea Caierheyo qual piglto la mita
Urgaf&per moßra anioadajjaltar' Metro, e carriagi, ?
centenutik,nel altraera lamburdo Gazzelle soldato uec
thio,%r miente quai'dette dentrogagliardamente neue ba
He di Sinam bMa , l'ukma era lontana piu di ha mi¿ia
cu eralaferina del soldano,liduoi sajtadromdi sibeyo,
&* díGazdletranotrapaffati Jin ah lannizari daqua*
li,p> daï'artîglieraà'ogni bandafurno ft Un refruñati,
che come accaáeite ndla battalia ¿el sopUfmno cónílret
ti àfugir e á tutta brizne sinam bajfa , ¿Г tutu e cauab
liddía porta mancorno di darghlmcalzo, in aueßo modo
fuçgenuoa uolia rotta h Uamalucchi detteron di petto al'
squadron del' soldanoJ, eptal uedendofuggirli suoi,& in
temiendo il tradimento dt Catarbeya,neliafuga cadde di do
lor & fù calpeßrato , & morto dalla furia decaualli
amia & nimia,fumo ammazzati eliamdto ilßgrior' ß*
beyo aual auanzaua ognaltro didißrezza di caualcar ,<&
uolteggiar' con la lancta,Z¡T arco, %T coßilßgnor dt Ti*
poh,il Gazelleßfaluo,®* raccogliendo tuttih mammaluc
chi ando allauolta di Damafco,creporno in auella giorna*
ta infiniti bcllisßmi caualligiannefti morefchtaualiper non
erter'alleuati, O* tenutitroppo delicatamente non potero
sofienerla repentinafatiga, ZF ilgrandisßmo caldo , Ê71
Íií proprio alluxxiiiiMhgoßo,come due anni auanti ne?
giorno medeßnoa'ßmtf modo debbeílóli Verßani,il cors
po del' soldanofu ritrouato senza ferita , era Campson,
grafto& uecchie dijxxyuami,et hauea una Hermagrm
G
te Mi teîlicoli,qual Q bona causa Mla morte sua,fer no*
tätet caualcar infrettá , con tal impedimento, auefiaincre'
¿ibiluittoria aperß le porte ele tutta la Soria a Selimaua
V ando nella Ottá di Мeрe & di li al Amano , & a
Damafco riceuendo limoricon somma allegrezza come li
teratori de popoli dt mano de oli acerbi tiranni, li Mam?
malucchi rotti, & auellich'erano alle marine andornoal
Cayro , O* creorno Soldano Tomombeyio Armiraglio di
A leffandria h omo di regal prejentia , ZT Xanimo inuitto
pur' Gîrcaf[o,qual raouno auanteforze trouo di Schiaui,
& di Arabi, mando anchora a Rhodo per Artesiana,
Crfortßcosß alla Mattarea,uicino aГ Cayro , lajctan"
do in Caza diludea il Gazelle con um buona banda di
vente, cheimpedtffeil paßo a gliinimici ,selim intenden*
do del' apparato delK soldan nouello determino di andar'
a? Cayro, ZTßette in Hierufalem alauantigiorni^ uiß
tandoilTempio,feceelimoßnaa frati Chrißtani ,andaua
innanti Sinam Baffa comentimila caualli, &* molti lanniz
zariscoppettieri~&* a Gaza uenne alle moni col Gazelle,
oue doppó una sanguinolenta battagliafurno rotti li Marna
hccbi, il Gazelle effendo in mezo de Turcbi fi ferito nel
coïïo,ZT fuggi miracolofamente, sinam Bafja fece inchio*
dar tutte h tejle de Mammalucchi con cptelle lungjoe barbe
ailepiante delle yalme dietro al camino , accioche soltan se
lim nel' paßare le uehjfe , can aueîla buona nuoua selim
fecegran prouißoneJiVtri per portar' Ajua pet i/Di'
ferto detliarena,^ in camino legenti alta uolta delCay
ro,Zr molte uoltejt combatte co» liAÍarbi, tandem Silin
oionfe alla Mattarea,Uo£o doue nafce il Baljamo uicino al'
Cayro cinfie mi¿ia,oue s'erajatto forte Tomombeyo con
artidkria , fojje aperte , %T occulte ©* ¿roß ripaúptt
metarelpaffoaSdímA £r m sotto le tende teneua l'ejjerf
cito^el '(Wprowmar' di turchiduoi Mammahcchi dina*
tion Albancßfuwrno dalcampo per tronar miglior' um*
tura,& manijeJtornotuttQ il conftglio di Tomomheyo ,a
Swam Bafja buomo di sua natione, & moTlrorno liluogjñ
ou eranojatte leJoffe coperte digraticae di Canneper jar7
precipitar 'li cauaШ,0* й\oue& comeßaua fituata Parti*
çheriadchejà tsjretfa cagion della uittoria di Selim,per<>
deft pidio l<¡ «ia a man'ßniflra Contran circuitoper schu
far I'inftdie apparecthiate , Tomombeyo mezzo difjerato
uedendoper tradimento effer' scoperto tutto Vordiri suo ,ft
sforzo di mouer ïartiAierie auali erano Bombarde d\ jet*
ro a ïantica injertate con gran ferramenti in le traui senza
ruotejZQ* non ft poteuanofacilmente condurre , pur co n li
W leooieripezzi dt caretta se nando alla uoltá de turchi,
ne mai a memoria di huomoß fece battalia piú crudeï ¿i
mena no effendo refléta alcuna fjeranza della mtajelhos
nor & deïlmperio,se non nclla uittoria,a 1иno,&' aЫ
irojiondr' j il Gazelle con una gagliarda banda affaltoSi"
ттВф , il wn Diaclaro тuф il corno di MnfUja
'Bajj*,hgerJonk iïlMdano ando вЩ- uolta della hatiaf
'"'- '"". Q ¡i
glia di Selim,®* frima da lun canto,et da taltroß sjarof
nol'artiglieria con tridi chefendeanol aer ", una gran muЫ
tudine de Arabi circonio le fjtalle de lurch, f sufcito uet
fo li carriaggi un gran tumulto,ma nel mezzofùfatta una
cran9 Tirage ai ogni handajui caddemorto il ualente , O"
gloriofoEunucho Sinam Bafla , & pareano li Mammae
hccht auaßuwcitori,auando Soltari Selim diede ilfegnoà
iannizarijchesoccorreffero, li aualiin ordinanza faccndo*
ßauanticonunatempeßadifcoppettaria in un tratto fece
ro uoltarele fballe alli Mammalucchi^Tomombeyo hauen
Ho comhattuto da uiril s oldato,ando alla porta del Cajro
à rico obere le reliauietfT coß fi saluo il Gazelle , il gra
Diadorof Bidon Armiraglio humo di incredM' ¡orza
furonoprefi feriti à morte, liaualt Soltan Selim fece poco
dipoiammazzare per lanima di Sinam BafTa,dijJe Se*
\\m the tanto glipefaua la morte di Sinam aisanto gli era
grata la uittoriaacynßata, Tomomheyoà ujanza degran
Remuait in Taduerfita maifi perdono d 'animofi pcf¿ a es*
hortaree Uammalucchicheuoleffero fortißcarß nellaciU
ta& far teßaacontrada per contrada , Z¡T cafaperca*
fa,&* diede liberta a più difei mila schiaui negri quali au
mo\& induffe li mori dttadinidel Cayro à dej'endetfi dal
comune crudelisfimo inimico,per il che con gran diligentia
fifortificorno li luoghiprindpalt&ßsbatrcrnoltftradr,
ZT tutteinfteme le jemine sdpparorno a luítimuhaüaglia,
aueßi tali apparecchiintendeua ¿hora in hwSotïatrSû*
bmfer uta degîi stbkui,auabjuggiuafto dalSoWpno come
fuol'attader'the laria fortuna del ßgnore tyejjoleua U
memoria de benefiq reteuuti alii seruitori , peril (he to$
wan cuгa >%Г promßone attendea a recrear1 l'cjjerçito top
far' medicar eferiti,& il (¡HartogiornP datiero di Мл
re fiel Cayro , lanus hajfa fu ti primo con tArtiglieria,
ßr ton im banda delamizzari,0'caualli che entrât
per laportachiamata Bajjuelajue non fu molta refiften'
tk,seguitó selim in perJona,& hreuemente ß esjugnoà
palmo a palmo lagran cittá del Qayro , QT duro l'afßro
СГ sanguinoso comhatter'duoigiorni& duewttijonhor
renda mortalita de luna parte/ de laltra , aГeЯгemo la
maççior1 parte de Mammalucchifi ridujferojn una gran
Mefchita,gr allaßn ilracchi^ affamatiß rejero salua
la u\ta3ma selim nonglt atteje lajede data perche gli man?
do tutti in Alexandria , %Г inprigione ¿ijete tagliar U
teña ,Tomombeyo ft ridufle con unahandadiCtrcasjtdi
la dal'Nilo,& di mouo comincioa. ragunare gente , &
thiamar' aje auanti Mammalucchi ß trouauano ,'0* cojt
•moltitapidi Arabiper rinmuar la guerra , il Gazelle ad
njodeprudentihuominiauali doppo hauer' fatto il debito
fuo per non romperß in tutto,sogliono far[ tregua con lafoq
tunajuenne allipieíi dt soltari schn&ß reje come alt*
gnußmouincitore,prometUn^b.HWnocon qùellafedç,
thehmeaserMlt{i^mtiso\^m.,ulimlo ractolje huma*
namentej&Miek komtato Jwo|a jtvdi. тШaриaМь
äduXX V* del meß di GeHaioM.ÚXVlí Soltan Se*
lim entró nel CaHel'detCayro, aual e sopva un pcctoi'
colle rileuatopiu bello diedtßcij^ dorati,&* pintati , O* di
piardin confontanel ptazzemattonate, cheforte di ПЩ*
ra,ourerano cosepreciofisfime di marmi, O* d'intagli di ano
rtOj^T ebano per ornamentidelk porte, Ф* feneñre ,ne
moho dipoifeceunVonte diNaul sopra il Nilo,soprail
horco di BuUco per paffar contraTomombeyo , anal uen*
Heatimprouifaadajfaltar parte de l'efíercito '£urcheJco
ch'allooiaua di la dal ponte,&ß fece un tumulario fat<>
to d'arme, &* effendo laws bajía in gran periculo ,Ca<>
noch tomato di Selim pafío notando con una scjutadra de
Tartaripersoccorrer preílo effendo occupato il ponte de
Janmzzariaualituttauiapdjauanojhhefu eftimato cot
sa mit acoloja,effendo il Шo la рш groffa fiumara di tuts
to il mondo, Tomombeyo hauendojpiù/ piùuolte co eßre
mo uioor rinforzata la battalta,? di man sue facendo mi*
rabtl pruoue,allaßn nonpuote softener la furia di \anniz
zari,&* de Tartari,&* maledtcendo I'inicpta sua fortuna,
fi diede infuga,ne molto dipoi intendendoji che copochiera
scappato Selim li mando drieto Muftafa Baffa con Cater*
Ьeуo,&* conti Gazelleper effer que]tipraticidelpaeje,ne
iopo molli oiorni il suenturato Tomombeyo fu tradtto da
m' Morofignor d'un Cafale&fùtrouato in una palu»
de nafcoflo nelacjuaßnd'petto fra le canne/gionchtâ
coßß condotto á Selim ¡pale lißece JaretormenHfww
лег' Mue erano li théforíief SôUanyCampfoh Gaurine
mai confejso coja alcma co una incredêiV conßantia di ani
mo.neßette motto cheper leuar la fperanzaà popoli dtpo
ter tibellarß,loßce condurre coV capeßro at collo sopra
una mulaper tutta la Qittá, ZF lo fece impiccar' a gli <xi+
à'Apnle allaportaBafuela , piangendo ognuno ß crudet
jñoco dellinicjua fortuna , jual hauea dato l Imperto a-co*.
flatper mezo dette sue ¡insular uirtújCon pot jarlo ilpiù
calamitoso Re che maijusßi almondo,morti liduoi SoUani
co anaß tutta la superbageneration de Mamalucchi,tuttoil
paeßeßnaletiremo del mar roffo uenne à dar obedientia
a SoltanSelim^uale ando a bullaco à ueder il iocondisß*
тo crejcimento deÎNtlo,%T dípoi ando á ueder' Alejfan'
driajér torno alCayro,oueß risolse di lafcia perGouers
natore Caierbeyo per pagarlo del tradímento fatto nelU
riornata d' AÎepejlche moltopeso à \anus Bajja quaTdç
ßderaua reßar lut in ft honoreuol ujßcio,®* co<{ueßa inui
diafece che li lannizzari dellla guardia del Çayro s л*
mottinajTerosubhitopartitottßgnore,per metier' in dtfi
gratia Caierbeyo,ma la malatia rifultó incontrarioaperche
accorgendoß Selim detartißcio poco ßßet di lanus Bajji*
per la uia non moho lontano dal Cayro $i fece in sua
preßntiatagliar il collo , per moßrare à tutti che nonft
idebbe scherzar' con mottmidesoldatiuerJ&ilSignore,ar'
finando w Sorialaßip il Gazelle pr luogotenente de tut*
tala prouincia mormorandoli ТигсЬц chiuß hocca ch
ußgnoreßßasß de traditori&ßpoco ißimesß tljerui*
tío detantí captani Turchi,gionße Soltan Seim л Сoфт
iinopoli oт hauea läjmto Solmano suo unicoßgliuolo^oüa
il memo de P/rri Bajja huomo aigraujede -, & dißngw
\ar' wudcntiafßurno molti che Mero Sohmanno ejhre
flaio à pencologrande dießere attosßcato con una ueße
tinta di uenenocjuale il paarelí mando tentendo che il ß*
diuolo nonjacesß à \ni cuello che etfofece a Soltan Baya*
zettojtefette molio otio Soltan Selimcheltnacaue ne le
rene unapaga corrußua ,ßmile aï cancro opal a poco a
pocogfidiftemperotuttala comflesßone leuanàoh tutti e
pnsamenti ai guerra,&* coß non molio doppoefTendofa*
tiato diuittorie^T trionß/ß^idito del male s'aggrauo
ЩeЬЬгерeЩeгa,& morí di Setiembre , M ♦ D > X X ♦
nellapropriautíla de Ciorlù ,cue effo hauea combattuto
con llpadrejon senzagiußtiiadiDio auaï lí diedeil ça*
vamento neïluogo delpeccatojtenne limeño otto anni,&*
era di tía diah'uanni.di perJonafu lungo di buïlof cor
to dt cambe atfai pià bello a cauallo cVa piede , era tondo
èfacciaji color' fallido,con occhigrosft , &¡егocфeЬЬе
un cor di teone,ne maMbepauradellaforfuna,neperpe
Hcolo alcuno etiamdio manifeftonelleguerre maiß ritrasß
Me comincialeimprefe, inclinado sempre corneja il uero,
magnanimo&generoßo alli conßgli dubbi{,&* honoreuoliH
the allißcuri di foca laudejeílimaua sopa tutti de capitani
êntichi Alejjandro magno] ф* Cejar Dittator^dicon
timo
HnaoleggeualeWfaccende tradotte in lingua Turchefcba
era dt naturafeuero, Cr inexorable sempre penfofo/ no
mat precipite^ sjfecialmente in effegmr la suacrudeltd,
mal'in molti cafi erafondata in molía giufiitia , ammazzo
Mußafaperche lo comprefe efler poco fidele,fece morir'
Chendem Baffa perche neï enáar contra ti Sophi poneua
tante dtfficulta che auaß li lannizari s*erano ammottinati,
ne uoleuanopaffar innanti obra le Eufrate,fece tagltare la
teîla a Bajïangt Baffa suogenaro, perche hauea aftasfuta*
telepromcte one lui gouernaua , ammazzo Utws Baffa
per uewicar la souerchie sua arrogantia accompagnata con
perfidia,<&* soleuadtrechehinonportaua barba lunga/ö
me d Baiazetto suo padre ,perche non uoleua che gli Baf*
sa celi mettesjwo la mano, O* lo menaffero oue esfi uoleua^
no/o me erano soltti dijar' conBajazettofù notato di trop
po grande immanità uerjo il suo sangueproprio,ma h dice
na che nulla coja erapiu dolce , che il Regnare senza paw
rag? so£j>etto deparenti & cУerada eifere ifcujato pot
che ftmile morte era neceffario a patire hi, s el minimode
Ottomanifusft riujcito Signore, Cr che non era prudente
cohicheinterponeua fpatio in effeguire il suo propoftto,
perche ft perdeua con indugiar' loccafione , £r nafceuaim
pedimento contrario al principal' difegno, in sommafù ras
risfimo huomo nelïarte militar \ Cr neГ regimento depo*
poliperche uoleuaftfacesftgiußtiain ogm luogo, mi dice*
uailclarisfwQ miffer Luygi Mozenigo auaX fu uno de gli
Ы
Atnbafciadori Venetiani appreffo Ji ♦ V ♦ M ♦ w» Bohena
che effendo luiinal Cayro Amíafciador.e , appreffo à SoU
tan Selim,& hauendolomolto benpralicato chemllohm
mo era par ad ejjo in utrtugiuflitia , humanita , & gran'
iezza à'animo,®* che non haueuapunto del Barbaro,?
tutto cuello che segli opponedal Vulgo lo giuflificaua eе
cellentementejoauea in coflume Saltan'Selim come ho odito
dtr'al Seremsfimo Gritto Duce di Venetia di phliar' p er
bocca alle uolte una semenza nota in Turchia quaî ¡eм a
git huomini la memoria delle cofeoraue, ZT moleile , Ф
¿i rende moltofctolto,& allegri,®* duraper alcunhore,
f queflofaceua per non profondarft nepenßeri,?dareffa
tío al'intelletto,per recrearfe ,fu ¿iчn Cacciator' & uu
gilantepoco intertenitor' dtDame, СГ nel mangar' fù di
taVmolejlkchenon toccauase non d'una uiuanda , attac
candoft a Venetian,? cofeoroffe,piache a ucceШ, corneja
cеua ognipriuato soldato,ilchelo teneua sano etiadio in tan
tefatiche sopportate a tatediuerftaeri di lotanisftmi paefu

SOLIMAMCV
«
OÍitnafiounico femolo di Soban Sehmf« cat>
s to Signore quelanno niedefmo ♦ V\ M.f» co*
ronato Imperatore in AcjUiferana ♦ N<r poco
ft ralleforno li potentatiChrifllanidèlU morte de Sebm
ßfortunato,Zr ualorofo nimico, ф- sopragliattri il prw
(lentisfimo VapaLeone fal odita la rouina del SoUano
bauea celebralo pocoauantile letanie, KT pr oceфom denos
tisßmeper Кoтa àpiedi scaízi , KT mandato e Cardmali
leqatiper tutta Europa ad effetto,cheß umtfero tutti h dm
Hiamperjar' latmpreja co trail commune inimico,ÇT cet
tamenteparea a tutti che un hon arrabbiato hauejfe lafcia*
to un manfueto acuello per succejjore ,yer e^er Sohmano
oiouane,imperito, KT dtftettsßma natura, come ji dicena
delia anal jalja ofinione,moli ne reîlomo ingannati , KT
tragli altml Signor Gazelle, auale , come libero deltafe*
de,effendo morto Selim,nellecmnamohuea giuratoh fi*
delta, penfo dtjarft Signer' di Soria, dando ruapto alutte
hreliauiedeMammalucchi,KTttrandoa sua áeuotíon' li
Mort,®* li capi degh Álarbi,? tenendo manejo con il
Cran Maeîlro diKhodo,per ualerftd'arttgherta, KT ma
niiiom,KT d'arme, KT diCalere , mandó anchora segreti
Ambajciadori a Caierbeyo in Alcayro eshortandolo à
vindicar' lingiurie deï sangue deCircasß, KT reJujcU
tar' ï Imperio de Soldant , con tapiar à pezzi li Turcht,
KT jarjt lui Sonore ¿ma Caierbeyo non ßdandoß del
Gazelle suo antico inimico, KT prouedtndo jorfe gran
dificulta nel partito ,fece ammazare l Ambajctadore,
ne dette autfoá Sottan Solimano, aual ajfai prefloßce
paffare m Soria Farat Baffa con gagliardo éfjercito , il che
intendendo il Gazelle auantunàe hauesji gm efßugnata
a Barutti ,КТл Tripoli, KT in altri luoghi alchuni pu*
' h a
ßd'u de TurcbtjCome impauritoß ritiro in Damafco , ouèù
gran¿ornate peruenne Farat Baßa, neftette guari che ti
Gazelleß rifolßd'ufcirdellacitta con juello effercito che
hauea ragunato,comecjuello che non trouaua abro maro ab
hcaftsuoichecommetter'tl tutto alllafortunaper uincer ,o
morir' dageneroß Сaриano,& coß attaccato il fatto d'ar
mejne l'quateßö,®* tutti li Mammalucchifurone tagliati
apezzi,con queßauittoria Farat Baßa recupero la Soria,
%T confirmo CaierbeyOjZT tutto l'Égitto nellafede di So*
limano,Ïanno sedente per confirio ai Pirrhi Bafía Una*
tion Turcho huomo digrauegiuditio, ZT per exhortation
de glilannizzariSolimano deliberó dijar l'imprefa di Bel
gradojOueeranotantiTropheipoßiad gli Vngheri delle
uittorie de Turchißn daltempo là Amurathe, %r di Sol
tan MahomettOjUenne il Signor' cot campoßin a Sophia
citta d Serma,prima che Vngheri ne sapcjfero cofa alcu*
na,era succeflb al ReVladislao,qual regno molti ami sen*
zagloria militare , Ludouico suo unico ßgliuoh giouaneto
dipocoingegno,&* di minor ' efferientia, auaVeratoltoin
preda miferahtle daß auari Baroù, %T Vrelati del regno,
di sorte ch'apprejto diluiniente altro reßaua che il nome
regale,per il che leprouefioni degli Vngherifitron scarse,
& tarde& gliaiuti deprencipi furono più inpromeffe
chem ejfetti,&* coji Solimanoàhellaggio suo senza eñe*
re impedito con mine,artiglierie,gr altri artifici con poco
danno deTurchi efßugno Belgradopropugnaculo non solo
iVngheria maditutta Clriflianí^comeVeJfettopoi ГЬa
dimoßrato nelle altredisgratia noßre/tpojo di pot uno an*
пo,!®* congeneroJo sjmtopiglio laimpreja di Rhodo con
trailparere dt Pirrk ВЛД di molti aht Sangiachi,
qualfiricordauano con quanta difftculta,danno , & uergo
тa Soltan 'Mahometto hmea tentato auella cttta,& sopra
tutto non parea cosaficurach'el Stgnor commetkjfe la sua
perJona sopra una Isolettacorrendopericolo se larmatadi
mar' per cafo rkeuejfe auaï che segnalato incomando , dal
ïa sorte della tempern ,¿ dalla forza delle amate CbrU
îliane,parendopiucheragioneuole, che Rhodo douesfi es*
Jer soaorso da Vonentejma Solimano che hauea intejo dal
padre che leuittorienon hanno del compito s'elSignoreflon
lacauiîla di sua mano,si rijolje di traiettarinperjona sopra
XlsoUj&fu allafin de Qmgno. M ♦ D ♦ X X 1 1 ♦ con
quattrocento uele ZT dvgento mila turchi, portando artiglic
ria infinitaron laauale leuorno ledifejealla città, hauendo
piantate sopra duoi alttsfimi cauaglieri fatti di due monta*
one di terreno,coJe incredibile a cht lauide , perche da dua
miglia lontano cominciorno con la zappa , Ф* la pala agit
tare il terreno uerjo lefojfe della citíá,®* tanta era la muí
titudine de Turchi auali lauorauano ad ujo de noßri gua*
îlatori,che in hreue tempo entrorno nette fojfe a Jare mine,
Cr tagliare con picchoni la muraglia, VMippo Villandam*
Francefegran Maeflro di auella religione.conmoU Gaua*
gherijecerontutte le promjwni posfihili a dijenderfif Ы
teron con arû$teriagadamoa*îurchi& aïïebattaçlîe
ft porterno e calientemente it sorte che le Joffe erano pune
decorpide 1urchi,ne per auМo Sohmano aliento mai
Ï oррuршиone,auanШcЬe anchura per infirmità deßusß
fujjer mortipwditrenia mtla Aflapiallaßn furouo tos
diate le torrear rowmtele mura&per mine sotte ter*
ta cccupate l'eßreme cinte dellla ctttd, dt mantera ch'a pal*
то apalmoguadagnando sempre piu sjatio h Turchi era
necefíario cheli Chrißtaniß rttirasfi.no riparando di mos
no in manoalmsçha cheßpoteua , erano anchora tomen*
tate le cafe dt dentro con grofisßmi mortari di palla di
m braccto di Diametro, audi sfondaiMHo tetti , O* sola*
riß» alterreno con wan terrore ii ognuno ,jt<i erampafi*
(atitmltimeßt,nesoccorjomat comparß d'alchuna banda,
efíendon uenutt al Siwor Turcho di bîatolta , manda*:
ti da Farat Sofía, O* di Alexandria da Caierbeyo,
auaV mando amrania nele con motte coß necefíarie ,tn
jueflo tempo uennt di Spaçna Papa Hadriano con aU
auanie New, Cr Galere,®* circa à tre nula fanti, ©*
non mancó in Koma il Cardinale de Medici adefíe Papa
fraglialtri che pregafíesua.S.cheuoleffemandarele Na*
uicon le fanterie medejme allla uolta di Khodo, perche
ton h uenti gaghardi di Autumno senza dubbio sarebbu
no entrate nelporto à disJette di tutta formata Turchef*
ca, masfimamente efíendo in Candió ánamnla Galere
Venetiane ,auali ghbtrebbon fatto anal che ffalla eí*
Щco dimoñra -, та sua ♦ S ♦ pet efler* nuouotyfacon- >
fofpettofe oteahie rijutandogli oppwtuni confiai, non heb
be gratia da Dio dt saper pigliar quai' pauito glorio*
so, О* coji diterate le coje di Rhodo %l gran Mac
ßro feceladedùione Л Signor' Turcho con saluât' U «/"
ta /àrla robba eccetto lartiglteria f Solimmo con som*
ma religion , O* hummká jeruo lapromdja ,ne toca*
n le coje sactead Tempio it San Giouanni, il che forje
non harebbono jatto e noßri soldati,hoodito direal Gran
Maeslro chene l entrare che fece Solimano nella Città
con trenta mila huomini , maiß senti unaparole , pareajoJf
(ero tantifrati de la oUeruenza , & cptando sua *S, Re<*
mrendisjimaando la seconda uolta àpighare licenza , dis*
se che fùraccolto con benigna aera , Z2* che Solimano ft
mito ad Hebrai bajía suo fauorito , (lual solo era in cptel
\uogo/gli diffe ceriamente miduolecheaptßopouerouet
chio scâcciato di casa sua,jiuada cojt mal co tento,in somma
Soltan Solimano con çrandtsjtma suagloria, CT* uitupero
de tutti gli Chrißianiji cano cpieï acerbo îbcco de locchío,
ju il sejiomeje dellKoppugnatione,& <¡uel medejmo gior*
no che in Rhodoß conduje direnderjt, accadetie in Roma
un'gran prodigio á Vapa Hadriano , c¡ualf uolendo entra*

re nella cappella di Pallazzo alie solenni eerimoniedí N<f


tale, cadde lArchitrauo di marmo ddla porta de ditta\.
cappella , la anaX tourna ámmazo certi AllaUrdieri
MU Guardia, con gran pauta di sua Santita » Doppo
"

laprefa diRhado moH СaшЬeуo aЦuaТ succejje net go,


uterno Acomat Bajíapoco fiele al'¡ignore cpaie entrama
nepazzi disegni dijarjt soldano , reil o da 'ïurihi pm ji*
Midiejjonel bel principio delà pratica opprejjo ,Ъ*
morto, Ъ* per ajjettar le coje del Cayo Soltan Solima*
nom mando Hebrain Bafíaaual' acconcio ogni coja con
ungular ' deflrezza,&* non potendo sojfenre ti Stgnore
labsenzasua/ichiamatoconjauoriteleture torno a Con*
ílantinopoli,ne molti dipoifùfattoBallerbey,^r Soliman
no intimo l'efbedition in Vngheria, &* parti nel Anno,
M«D♦X XVI, %Г gwnto cheju in Belgrado,il pouro
ReLudoukoabbandonatocptajidatutti li Chriíliant occн
рaй in altreguerreeccetto che da Papa Clemente, auaï li
paoaua una certa auantità defami Boemi,&r Alemani ,ß
determino di andar allincontro delnimico sforzatopiu pre
fio da ttecesfitajataleche da ragion di guerra ,ofj>eranza
Jipoter uincer, ne pero mancamno al injeine Re alchu*
nipartitiajfaißcuri,& hnejliper allungar laguerra, ?
cercar' di perder terreno piuprejio che perder'eiltuttomaj
ftmamente cУ s'afpettauano il Stgnor Gioan , Vayuoda di
Tranjtluania con una buona banda digente úfate xa combat*
ter' con ТuгcЫ,ma Paulo Tomoreo Arciuejcouo Collocen
fefrate ii san'Francefco , huomo miente di mano, ma trop*
pouigorojo di ceruello,ogmtonfiglio turbauaper troppo aui
dita di uenir' alle mam,jtuBoüomoreo facea del Capita*
no,percle fjfejfe uolte bauea combattuto con Hutch to«
¿r«í
m» laúdelapero solamente in scorrerie, & scaramuc*
de tumltuene/na nonga in¿tomate dt campo reale \pet
che doppo la morte del Re Manko uirtuoßsßmo , <2Г fe*
hce Re, çli Vntheri sempre haueano perduto direputatio
ne Jasciando Ladislao pian piano anmchdar' la difciplma
militar , & lordinanga del Re Matthia , di maniera che
cli Vnykeri dtLudouico non hvteano se non unapazza brau
ra,nonjondata ne la uerapratica del1arme , € tutti con um
beniaïßerezzapresumeano defracasar li Furcht al prv
mo incontro. Erano in tutto da. X X 1 1 1 1* mila huomíni
trafanti, O* cauali, &* peruenutt a Moggaccio hojoso*
ma iÎDanubio a[uaß à mezza uita tra Buda , O* Belga*
dojhehkro utfla de Turchi dell7 antiguardia, aua\' condw
cea Bahbey Sanoiaco di Belgrado,eшo da.XV. mitaca*
ualli diuifi in auattro bande&Jt mutauano dt sei , in sei ho
re,tutto il¿orno naturale dt sorte che la campagna era di cо
tinuopiena di caualli tanti importuni , & moteHi neV sca
ramucciarcVal campo degli Vngheri btsognaua îlaf ser*
rato dentro delle carrette,ne haueano ardir' di a beuerare li
caualli neî Danubio,quai' hauean*ad un tirnr' d'arco so*
tra la manjtmjlra,& ogiuno aitendeua à cauar Vozzi
mr ritrouar del'acauajn aueïio Soltan Solimano ß fj>in*
se auanti , ZD* Hebraim conduire le gentidi Romana , Ç2*
Becram Baffa quelle di Natolta ,Tomoreo dtftefe a lunga
fronte tutte le çente in squadrajnterponendo battagliom de
fantijtrali sauadronUt jcauallt^ccio nonfuleroß facumen
. I
te ckcondati dalla moltitudin It Turchi & miffe quella
рocca artiñerta,clïaueain luoghi opportuni O* lajcio aV
le Carette una çuardmde çentt manco pratiche ttella guer*
ta,ú Rejifermo dopo le prime sauaare , & lajcio inAij*
parte una buona banda de caualien elettiper susjidio di sua
perßna,li Turchi neГ arriuare fparorno due uoíte lartiste
rie,laquai fú Ituellata tanto alta cheappena tocco le Lan*
ce,%Г fi crede che li Bombardiert Chrißiani de qualißt ser
ue il lurch lo facefíero a poßa, di m uennero ad inueßir
con la furia di caualli , & eftendo attaccata Id battaglia
a fronte , uno squadron de Turchi andoad affaltareil
campo dille Carette , gr eflendo necesario soccorrer à
quella parte, ui mantorno quei Canadien eletti a numero
piu di mille quale erano deputatial preftdio della perfo*
na del Re , in oçni euento di buona , o tnfla fortuna , in
queßo mezzo dalla oran moltitudine de Turchi fu sbar*
ratato , & morto Tomoreo congli ahi Vrelati Strigonia,
&* Varadino,& molti nohli , tra auali furono li Signo
ri Amlruogio Sarcon , gr Giorgio fratello carnale del
Signor' Vayuoda ,di maniera ch'elpouero Re non tro*
uando la scorta sua appreffo di se,no ft pote saluare/fuge
do ad un foffo pahflre net montar ß riuerfoil cauallo ad
dojjo, & per efíer canamente armato no ft pote solleuar
ér coft disvrariamente li morí яо tronando chi laiutajje,
le fanterie A lemanef Вoemе dofp alauanto di refiflen*
lia fumo tutte tafiate à pezzi,molti de cauallifugrno , So^
tímano forteß tnarauigiió dellapazzia del Re, che con ca
ft poca çente haueffe afßettato un carneo ai durento mila
persone,®~ ando manu alla uoîta di Buda , Ç£T la Кocел
fi me salue leperJone, & la robbapriuata,<&ß, rejeruo
laßde.SAimanoßcehuar dueßatue dl bronzo quai' ¿ia
fecefar ¿a eccellentiMaeflrul Re Matihia , %r cottdoP
tea Conßantinopoli per Trcpheo della uittoria , lefecs
pianta/ con bello ernamento di marmosoprala piazza, la
oiornaiafà nclM,D,XXVl. alli . ХХ1ХЛ/ Apílo.
neßette moho che per la uicina inuematantornóа Сoфа'
twopoli,ne altro haipoitentato se no ï oppugnatten di Vie
nanellaqual per aiutj di Dio , Cr mrtd de ¿h Alemanni
hauemo conoßmto con pnmatiua uittonta in quarto pencolo
ftañatatuttala Clmjtiamtá, О* senza dubio noßro >S,
¡efuCbrißo con aueßo danno,& pericdo ha uoluto dar'
allt Vrincipi Chniliani efßrefta ammomtione di quellaß
ha da preparar per non soccomber>altaltrauolta,seßando
noipoco uifilanti ne uenera ad ajjaltar , ne creda ,V, M*
che Soltan Solimanopenß m aliro che d'occupar h Regni
mßnper effer di natura cupido dioloria, & fattoß ardu
to,<& audace per le tante uittorie sue,с7 grandezzedehm*
perio,ho mteß da huomini degni dtjede che fßeflo dice che
à hi iocca di racione fImperio di Roma,?? di tutto Vo*
nenteper effer legittimo succef[ordi Conßantmo Imperato
re qval'transßrri l'imperio in Conßantinopah,^r sappia.
VM♦che delle cose Chrtßiane nefla risohto,& minuta
1 il
tvente informato,^4 tien* animo/Jorze per imprender*
piii guerre in un tratto,ha sent'tmento merauhliojo di tutte
le cose,? ornato di moite uirtù,? manca di quellt seçnak*
ti uiti^di crudelta,auantia,& infidelta, auali sono clatiin
Selim,Baiazetto,& Mahometto , suoi antecejfori , sopra
tutto e religioso,? liberale con le qùali hoi parti facilmen*
te ft uola aï Cielo,perche la rehgione partorike gwftttia,
€27* temperantia,? lahberalita comoraçli animide solda'
ti;? semina fjjeranzadicerto premio in tutte le conditioni
deglt huomini quali cercano per uirtú salir à miglior' for*
tunajißmil' uirtù e anchor' dotato Hehraim brffa quai'
conßingular & in audita autoritá ooucrna il tutto , coîlui
in oyni attionecgiuflo,& dinatura sobrio,& caflo,pa*
ttente, & risoluto alle audientie , & glialtri duoi üajfa
thonorano comepadrone, & ßpuo dir' che di autorita ßia
quaft eguale alßgnore tanto nellefacende defiaguerra,аuл
to anchora nelle coje ciuili, e7 del denaio de tutti c Regni,
íoíluinacauein Macedonia nel uiïlayio dellla parga пcи
tioaCorß,?ju schiauo de Schender Bajfa , de? auaV
hapresa per moniere laßglia,hebbe sorte di effer alleuato
con Soltan Solimano da tenera elate, C7" sempre ha tenuti
coslumidieflremagrauità, с7 bona con tal temperament
to ufando Ы'fauor' ,<2Гgratia del [ignore, che mente efat
to infolente,& superbo come fbeffo fanno cjitelU che natidi
uiV luogoß perdano nella grandezza dellayrosyera fortw
na,f'ß uede effer' fi efficace l'amor' ci) el'ßgnor gliporte'
tauche mofa baueMi imßiaß sonmmtiPfragíiahrí
farat Ba[ta,aual fùfatto morir' per non uolere tollerar'
tanta wandezza in НгШm,&* Vírrhí Bajjanefu depo*
ño dal1 officio diuißr, KT mandato in honeßo eßho juot .
•dala corte,%T Mußafa Boßa aual mori Xanno pajjat»
ïlette àpericolo dt rtporlare la total' difgratia, se nonfojßt
flato il rtsjetto delia monter soràla del'fignor auaX.hà
legiaper martto Boñangi Batfaa cui Sebm per gußttia
pce taoliar' la teßa,aueßoßgnore ha di uera, ZT netta en*
trata sei mxlioni $oro,computando lo ñato del Soldano, €
litri auartine Prende, pero á suo arbitrio apando di par ел
M di eñraordinarioper ognipiccol somma per teîla anal1
uogha imponer, auaß, una auantita \nhnita di danari,di mл
nura che laguerra <Ai daguadagno р/и preño che danno,
tina terrario,ha aueßo [ignorepiùgioie, ZT theforo , cht,
tutto il reßo del mondo,ha tanta Artillería, & monitio*
fte,tanto apparato da Vadighoni f d'arme,tante New , & ,
galere,ch7ognuno praticodelle noTire miferie leßima ejf
1er' haßante afar' guerra a molit principiad un tratto,&*
certamenteß come ♦ V« M ♦ à sotto il suo sceptropih regni
che neffuno altro Imperadore occidente tale habhia mai hautt
to,coßSolimanodipotentia ,& $amtílitulme ¿Clmperia
auanza tutti auelli re eßernidi che se ríbamemoriaferthi
ßorie/ par che Dio uoglia condurre le cose de luniuerfo
alla antica Monauhiaperfer' .VM. con una sola uittorïa
(oß in efîetto cotne in nome de Cejar' Kuwßo+ \ ь
A fortezza della militia It turchi conßjle net
Î li soldait della Porta auaX c una sceha d bmmu
ni capati da pede come da cauallo , lipiù hono-
rati sortoçli Spacbi oolani auali sonno alleuati,^ nodriti
nel serraglio,? sonno Rati ammaejirati in latere,? tn ar
meß chtamano comejwlwoli del Signoreuannoper Amba
ktadortj^r in commtsfioni honoreuoli , ф utili , hanno li
Sangiacati,? le altre dignité& ojficij, a auejhß marita
no le donne del' Serraçlto,&* lepgliuol^gr sor die delß
çnore,0* in somma sono ¡i pm nokli, О* lipid fauorvi,
banno lipiù eccellenti cauaiit , le pin prettoß joáre di ne*
île, lipid ncchijormm^ntt de caualh , li рш ualentt , &
piuberi uejlitt Schtaui , che nef¡un altra 'condition d huo-
mini,^J* apzßa tanta pompa è causata per le fboglie di
Perfu, О* dei'Cayro perche al tempodt Soltan Maho*
metta non haueano pelle di uainia , ne oioie , О* lauert
Htoro,ne molti ârappi dtseta , fono a numero mille , &*
mjcun di loro mena tre,o quaitrofin in diece Schiaui,
con le sarcole rolTc in tejla con hfregi , d'oro , ©* It pen*
naccbtbellisßmt , h Spachi portano li Turbanti ,& чe*
ßono broccatofigurato , О* cremeßno , O* seta d'altri
tolori , îlanno alia man deííra del Signore ouandoß \ca>
»alca in camparta ♦ all manßmflra ¿onno altri mille ca*
mili chiamati Salaßari di mcdefma creanza /^7* nobtlita,
СГ di medefmaforma d'abiti,& d'arme, ? quefli due mil
le caualh sono rimriaú come perfigura bdugento Gen*
tûlwominiJel'ÎLedi Ffanda, & ce нe sono motu arma*
ti à'arme hanche con mezze barde lauorate alla damafchina
come ufano liPerftani.
Appretfoauefíe he ale le caualli succedono in bella or*
dmanza h Vlufaçi a numero mille , auefïi farte son £é
slatilannizzan,& hauendofatto aualche segnalatapruo
m sono transferiti alla militia da cauallo , parte sono h
Schiam,fatihan seruitoliBaffa,& Bellerbeyfidelmen*
te,&m ualentemente sopra le guerre, doppo la morte depa
âroni il Signor hauendon buona informatione gli piglia,
afuoseruitio ,'quejletre gêneraûone de soldati sono tutti
Chrifttani rinegati.
Seguitanofmilmente 1i Caripici numero mille , auali sono
huowmidi tîlremoualor net arme corne noi dicemo lance
fbezzate,gran caualcatori,€ uolteggiatori neX maneggiar
ArchiJance,Brocchier,& Cimitarxe/fannocofe molto
sforzate,& miracolofe aXuUnza delle pruoue de Mamma
hcchi,auefïi tali sononatuuah Mahumettani ai tutte le pro
mncie li Leuante,e sono una mefcolanza di Verftani Turco
mani,Uoridi Soria,gr di Barbaria, Alarbi,Jartari, &*
fin de le parti d,\ndia,hannobuon soldo,? sonopriuilegia
ti dipoter' andar' a suo placer aile flanze oue liparc <\uan
de il Signor' Пa jermo in Conflantinopoli,? ogni ire ¡uni,
mandano alla porta apigliar' il suo soldo, GT suWtoson
pagati, СГ coft il Signor' Turcho ft troua in mezzo fo
mila caualli eïettisftmi , oha li Scbiaui , dt queßi

'■т^
*
taíi^uaíi somma groftaUnlaft ben ad orline $armtt
ueße& cauallicome auaftlipropr'u padroni, CT Hanno
alli suoiluoghideputati in diñarte senza toccar' oh ordmi
¿ella gtardta dtX Stgnore* t
Allaperpetua cußodta del Signor' Hanno circa dodicimU
lalannizarifanti apiede tutti Chriftiani renegati , huomi*
ni ualenti,&* robufti,capati délle più bellicoje nationi de
Chrißtanialleuatiparte mIl Seraglio del' Signor' , parte
ûpppreflo li lurchi di Hatolia, perche tutti li Futii'mhati
fer tributo , oper correueJt diftribußono per le caß alli
lurchi&ß ne tiene il rotuloper saper il conto di auelli
the riußiscono , ZF chmancano, Cr ognun impara un
neflier' meccanico utile alla militia , ZT ß efferatano con
Archi,&* Schioppetti,? altr'arme da mano,portano in ca
fo una colza dißltra bianco incollata ft dura che soHkne
agni'colpo di cimitarra ZT la chiamano Ifarcola , ajtal ha
m ricco fregio iï oro tirata 'soprala fronte con una picco*
h uagjhaa" oro per plantare dentro il pennacchio, Vortano
la Cimittarra,ZT un coltello ditto Biciach, с7 una Accetta
mlla cintura di drieto , il più di loro ußno Scoppietti di
Canna \unga,ZT sonno deflrisßmi in maneçjtarh, alebuj
m,maperópocbi,á comparution di quello soleua eflerV
nanti Soltan Selim, porШo mezze Vicche, Spieái bolo*
gneft,ZT Forlani,AlabardeJParteßne,Z7♦ Ctanettcñi,usa
noQiubbeben tramontate in cambio d'armatura, sonno di
effigie molto bizzatra^er nonwtarla barba , ma solo li
MoHaccbi
bAofiacéihnfhijlpîù ai loro sono Scbiamni , hlhanefi
CT Vttfherifil reno sons Greci , Tedefchi, VolUttii
rosß , ¿7* Seruiad, & delie parti ai Ponente aichuiïi*
VeVordine dt lannizzari ut sono sempre dicm ueabi , da
feimila neÜe fortezze del Hato aualidependono solo dal
la persona del Simare ,& non dalli helhrbey , О* an
(horä ne sono sempre de Tironi,%!r çtouanottiarcaa.x*
müaJá'Turchia con auali dm sorte per supplmznto ft
repara sempre il numero di quellt, che mancano , il sol*
do hro non c efuale à tutti , maje glmcrefce secondo li
meriti,ftecibisoçnafauor,ér raccontandatione ,perche chi
ftporta bene e ueduto da infniti occhi , di maniera , che cta*
[chuno ha la sua bona , Ó* reofortuna nelle muni, il che e
caoione defarçli Husar' ß ualenti come sempre sonriu*
(dû nelle battadie , ne da Soltan Amurath in qua , ami
fù ilprimo- inuentore , & ordinator de lannizzari mai ft
truoua, che a çiornata campale fxano ífati rotti , ogni .x>
lannizzarihannouri capo ,&< un padi^tone con к offi*
t'ùdifiinti chi falejma , chi la cuana , chtpianta il Padt<*
£ione, & chifa la9uardia,niunacon una incredM xopie*
U, 6Г concordia, Jipoicifono h capí di cento, di mille,?
fn al supremo Capitana , aual'fi chiamo la Á¿d ,&* с
di somma akorit», Di auefii lannizzari se neja una af*
quifttaelettione diun¡numeru di ditgenta de pià graU$
Íif¿rfona,^i^6Ctellentisaetí.atott attalift çhiamam S*
р1cЫаЩ^йтф4eрШ&Ш^арeп a tórnegmrihas
aullo Ma persona de? Sigwre semprecon li architeß , t>
hfrtzze alia corda, portano Giubbepiu corte MU Лan*
tuzari , & in capo una meta hngadifeltro bianco aißmui
tufan d'un pane di zuccaro ,?№ cima a portano ayàlcbei
Vennacchtetto,nn altro c aueßa banda de lannizmi , che.
la ïhalançe Macedonica con lamal Aleffanâro Magno de*,
bulo tutto il tenante,®* par che h lurchi corne juçteifo*
n deïimperto ftano anchoraimitaiori de ladißiplina mtti':
tare depk antichi Ke dt Macedonia.¿¡uantHncbmJtagran<
differ-entia,perche li Matedoniportauano Celata& Qor*
razza, Picca 1un£a,& scudo diferro alle fraile, per teph
citarlo ytandofi ueneua alle ff>ade,&* coß vi quefle sorti
decauallt,ZT fantifi conclude la porta del Signore con la
male come e ditto di sopra,sempre ha reparate le battaglie-.
mezzoperdute , <&* acoMißate'tanteglonoß uittoriè* , \
Tutti li aim soldati da cauallo diArdinwzaßiWvfotto
lobbedienza delli Bcllerbey ,.chemtà dir Signé' di Si*,
piori, ЙГ sono come dua gàn Cvhftabth supra Шa
h cauallaria, ZT comandono alli Sanghiacchi qmli- spy'iti *
prefetti delie prouincie capitani di segnalata , nirt%, 1ш^
¿i aueîli fia in Natolia , &* > \ah rtfidMia* mllK&tti'
di Cutheiads Qalatia,ZT laltro.ftà nellaRommalgr
tien la reßdentiain Sophia Città di Sexma j bannojottô
h loro molti Sangiacchati , & al tempo li $âltwf Uâia/
zetto eranoauarantaotto',mapoi $etóS?/nir',Ш\ß*l* ,
tan Solimano hanmÀlerjatoïbnpen^t №<к*$.Ш\. fei
Sangíacchati,sottoh Sangiacchi sokok &ibaß% .& Тщ
nom , email secondo le mile , ZT luoghi che poffedono
son oblifuti a têtu/ in crdine tanti caualli pagati alia ra<¡
ta di tre mda afbn per ciajcun Yanno>, che sono sejjanta
ducatipzr cauallo , ZT chi non fia ben in ordine dt arme^
ZT cauallo súbito c cafjato 9 quefli Bellerbey in peaks
fitm çiornt hauuto il commmdamento dal' Signare met"
tono infierne piu di settanta mila caualli ,aueЩ di Nato¿
ha portano Brocchteri bellisßmi , ZT Lance ,ZT Ar<
chiaffai con Mazze , ZT cimittarre , auelh dt. Romania
portanoTarghea lujanza d* jfclbanefi -, ZT lance, Z5*
pochisfimi Archi, ¿r son piu ualenti che quelli di N**
tolia, ma miglior caualli, ZT piu ornati son cytelli di Na
toba , omtno porta in teßa Turbante , ZT Bsrrette aguz*
ze,ZT di pelle come gli piace. v
Sono anchora certegeneration de Turchi naiitrali , a qua*
li anticamenie dalli Signori Ottomani sono flati as\igna*
ticampi^&'poffesftom, acautfiate per le uittorie,XT
Mribuitc secondo U meriti dando un lngero di terreno
con ohliûho di dar un'cauallo ouerduajanti altandoß fa
imprefagrande , с7 son chiamati Mojellini , ZT aile uoltc
son fïatipiùdi sei mila caualli , ZT gran numero defanti
ma di non molta esJ>erienza,ZT uirû,i ci sonofoprapro
ueditoricheriuedonoin iircuUiyttaTurchia,ZT riconojco .
mli padroni deüepoffesßoni^' fmno seuera ¿uflitiai
¡Inflo de caualli Turchi sono auenturieri senza solda
К il
chamad Alcanzi , elnah son di natura gran Lairoт t
'& flradarohcrudeli mali in ordin di ueîle con berette
dipelle (¡uah concorrono al campo per fperanza di pre
¿ar , O* caminanoauantiùna, Cr dua giomate scopren*
do ilpaeß , Ç*7* gmßando ogni coja ajeno , O* fuoco,
fono alle uohe ptu de trema mía (aualli,& víi ¿anno un
gran Capitano dip'rudenza militare che gli шанce , aue>
íli Ianno patfeto jurono cptelli che scorseron di la da
Vienna uerjo Linz. &menorno uta tante anime , & am
tnozzorno crudelmente tanti poueñ uecchi , & ahhrug»
giorno ilpaeßjmente che Soltan Solímano ßauaall1 oppu*
mixtion di Vienna, tra auejli tali alcanzi sotw ajTai Mar*
ielofigr Valacchi^D* tartarígente heßiahsßme. Capita*
no de Alcanzi a aueßi tempi sempree fîato Michalo*
çli disante Turchefco ,& per nia dv donna ß fa pa<>
rente del Ducadi Sauoiaedel Re diVtandé & e huomo
di cran ualory'&'presentía-/ ' '. '*', "> ib.a:»Y;:w.ïih-..;i -
LiAsapisonofanti commandait aile promncie , & ciU
ta di Turchia págate del' comШИе à t№~iucatiil meß
gente moite, triîla , wáftinotátñWwmvtyafitaÚiAr*
deri ,& poco attt alla'gariïàjt Щnoг '.j/¿ ujar^ílslio all
remoauandofal'armatàlt itàHej^ gUuja-f№ijuaß*'
tortcome ßce a Rhodo, 0*4 Vienna, ^Г mnß cura che
fteperiscanû leinigfikra'}^ fJ.>cfötmptMuUfofe coн
ft corpi /b/^^^Pdb/^^^^f^^WtH^î^ifli**
taglie «/^'irrrir^M^i№^r^l tyufisefc*
pre è homo ai gran efperientiá & guerra , tutti ene*
gottj di face, ZT diguerra ilSignor gh confulta con gli
Baffa Vffter ajtalisono enumero di tre , o catauro al pi tt
С? ai' presente son tre, Hebraim , Aiax , СГ Casjim,
tutti Cbriífiam renegati, hanno eïlremaautorita, & so*
no d'inßnita ricchezza , ma la potentia loro e molto peri*
cedoJa come sempre combattuta da l'muidia , perche secon*
dolappetttodel Sigttor' fjtefíb son ' slrangolati come A*
çomat Ghendich da Batazeito', Muflafa , gr lanus da
Sehm , & Faracath da aueîio Solimano , sono etiam
dio fjjejjo depofti, & primtidelle dignítá , come e acca*
dutopochiannija a Pirry Bajja, auaïß, fïa priuato á go*
der la ueahiaia in un Cafäe con buona gratia del' Si*
¿nor' ïexecution della guerra flà nelh dm Bellerbey,
quali fpefo son etkmdioinun medejmo tempo Vifir cwe
conßgheri come fu Hebraim Bajja alla mena d'Vn?
ghcria contra aï Re Ludouico , nellaquaï era Bellerbey,
CT Vißr,%rßmilmente Swam Bajía Bínuho , che
mon neï jatto d'arme della Mattarea aï tempo del Sob
tan Sehm , nella corte deïsignorß parla in moite lingue
uariate, %r ingra parte son' commune, corne nella corte
duV.M. lalranceje , Spagnola ,Thedefcha , Cr Italta*
na, la principal' c Turchefca auaï parlad Signore ,1a
seconda e ГArabica, ouer' Morejca, nellaauaï é scritta
la legge loro deï Alcoran,%Г scriueß uniuerfalmente con
¡eitere Àrabicheja terza e la Schiauona famigíiar alli latt
Kitt
, mzzafiper effet' \a piularga\\ngua dt tuttoil mondo, ХaЪ
tra c la Greca,ußtafracli habitatori,&* Qxttadim le Con
ßantinopoh, gr diPera,& M'rcjhdi Grecia¿ /;'.;
La dißiplina militar i con tanta giufiitia , & merita
Yewlata daTurchi cheßpio dtr\che aitanzino auelia de
gU antichi Qm\f Romani, soprail tutto maift sent€ aue*
flione, o riß, nefrapochi , nefra moЫ , per che ogni mu
яwo delitfoß punisce con la morte,sono ItTurchiper tre m
oioni mtghori de noßrisoldati , prima per la ohbedientia,
auaV poco ß truoua ira noi ,la seconda perche neî cow
Liter fiuà alla mamfefta morte comma pazza persua-'
fone ctioonuno hahbia scritto in fronte come, ZT auando
hahbia da moт , laterza perche uiuono senza pane , ZT
senzatúno , ZT il piu delle uoítegli baîla riß , ZT if
qua , ZT Sjeffo la pafíano anchora senza carne , ZT Quan*
dononbannorißfi rimediano con pokere di carne , sah*,
ta , auaî portano in uri picciol Sacchttino , ZT con ac<
qua caída ladiilemperano , ZTß nodrücono con efß, sjes
ß mite sogliano nelle necesßta della fame sanguinarW ca*
Uallo,ZT conaitel sangue soHentar lautta, ZT mangia*
no la carne de caualli molto ¿ledramente , ZT sopporta'
no ogni dißg oto affai meglio che li noßri soldati ußti etiam
¿lio in campo л uoíer pití uiuande , ZT ■ là maggior' diffû
èultàche hrà ♦ V M .saraquefla' delle uittuaglie, ZT-
masßmamente deï pane yZT M Vino delkfaï due-,
coseli Romani äntkhimriß' curauano , mûttô',beuenàu
Щт& mamandofrumento piño , & cotto tiellacaU
dab ellaper loráwario , O* ufando solo il pane subcineri
tío comefoçaccecotte in le belle cener , ó nelli fornellt ai,
ferro condottí dtetro in carro alle legioni perche se Jiba*.
ruda anda/ a trovar* il nimico , bifogneráper il camino,
nonpensar che uittouaglia alcimaßpcfa condurre in cam.
po noßro per la moltitudine ele le lor' caualli contait rom*
petanno le flrade per grandisßmo fpatio , ne aayeïla
difftculta con forteß pud tronar' rtmedio se non comport
iarfiil soîlentamente del miter' auajt a jante per fante
con saccheltt difarwa,dbifcotti,&'fw;tlialimcnti,&'
far' camino in bella ordinanza con Artiçlieria efj)edita
per corona íntorno alle battaolie , senza cartcarse moltide
tarri , Gr di bagage , per se noîîro Signor ♦ I ES V
CHRISTO dard gratia á. V.M. di potei confar
le gentiChrifïianc d uifla de yjt lannizari none dubbio .
alchmo che la riporteu certisftma ujttork conducendofor* .
tisßmibattaglioni di fantaria AÍemani per sofïene\ZT
rebuttar '//' caualliJinche ß poffa penetrar , alie lor fan*
terie , aualiftano ualenttcome effef uoglia , meti non po*
tranno elfer' pari alli Vkchieri AÍemani aiutati dallfa
Archibufarte Boame,Spa¿nole¿& I TAU A N E,&* -,
romptndofi h lannizzari ft guadagnarebbe Tartiglieria,
ZF tuttele bagage , & lappareto de? Campfi nimico,
ne importarta sehtri non fipotesfinuocer alli caualli, %9*
Wiß jw^ffe/o, jwí cht per um esj>erientk ¡i lanntzza*.
risonoilmro neruo delieforze ТuгcЬфЬe , neГ aualca*
joècaualli Chrißiani cpiantunche pochi potranna mùlta
ben adoperarß fiandopero concomí alle fanterieper noл
lajciarß circundar' , perche eßendo coß II cauallt legge*
ri come lihuomini d'arme ben armati potranno incalzar'
allaßcura hauendo fßalla , Cr ridotto alle battadte del
lejanterie , O* non saraßm diprcpoßo djornir' lefan
terie de Targoni , & Rotelleper le eUremeßlere , acció
nonßano danneggiate dalle Saetteauanti uenobino a com*
latter ,perche¿ara tantalegrandine dâlesaette, che beet
tisarannogliarmati, &* coperti , ne abro riparo trono
gjaM* Antonio contra li sagtitaríj Parthi che metter lí
scudiin teña , & li pofterion Romani contra. Gothi,
O* hanno auaft tutti Arcieri jaceuano ßmilmente la te*
Ttudine con li scudi, O* cuanta piu preßoßpoteuacor*
reuano alleprefe , & nef adoperar delie fyade гeНauл
no uincitor, somma habbiama da pregar Dia che ne do*
ni gratia ai jar giornata-, O* ne dejenda ¿aguerragier*
reggiata ,. perche con la moltitudtne de caualli , & con
1a patienttaäe soldait , O* con linßnita faculta de dana*
ri à fango andar' ne uinccrebbono , О* uenenda alle ma*
ni per ragon' naturale le noßre ßntarie fenza Ы*
hioalchunone hrebbonoh uittoria, &perche uenendo
agiomatain un puntoß trarebhe il dala h ¡'Imperio
Ä tutto il monda sam neceßariafar' le promßoni äa ti*
mdi, CrJapauroß, mattender alle цaи,^ àanno*
Jeparole di quellt che non ísUmando h Turchi Ъгauеша*
no , ayants the uengano alla pruoua , accio trouanica mi %
aile maмJtamojiberi prouijltjche non solo di uktù a?"
matura j ordine , urteÀieria, & daltri apparecchi£i
fiamo supertori) ma anchora di numero > non oh cedíame>
moho j sono alchuni quali, çiudicano che put facilmente
ßpotrebbe romper' ti Turcho uenendo eflo in Ан^гщ.
ouero in Italia > che Setli Chrißiani andrero a trouar> l
to neï paeje Suo ,per risjetto delle uittoualte , ÇP per il .
hn£o camino , il che jorse sarebbe uero se ât Vr'ínúp
Qkníliani frfiroft uniti che alle prime nuoue-di sua, üt*
Шa uolijjerofar la proulfwne çagliardo per reßner ,tl,
chenonßpuo ben ffierar \, peycht• mat ft creyera htiU
ñuta de I'Tut'chosenon quando samfmcfnù cheh'proHU
ßoni non sarannopiù à tempo 3 tomefù di R Wo Щ$У$'
do,? Buda,per1aqual caçionelipiu pratichi tenomo che
la uittoria nonfi hadada tenerqpiußfuip che neTfar' la
guerra ojfenßuajFltmando che la defenßua fia pericoloßs
fima, & Dio ce neguardi,fu opinione di alcunigran Сй>
pitani net tempo di Vapa Leone auandojt rayionaua difat
limpre(a,chepernienteft doueffe far se non ccßardisß^
ma , & triplicata , dißgnando che Cefar Masjimi^ianù
con lefone dt A lemagna,Vnçheria, Bohemia , O* Polo*
nia andaffe alla uolta di Seruia drieto al Danubbio , il Ri
Tranceßo congroßo ejercito di oçni atta natione paffasfi
àiVuglia nelle terre mcine a? Albania , Ф* con il ¡мoг*
il auellipopoli Mmkisftmi de furcht ,face¡fe proceffo co '
тс lafortunaglihaueß monjlrato, fper mar' ti Re <f I«'
Mterra conleforzedi Spagna <&* dt Pomgillo, £Г con
le Galee di Venetiani andaffero alh uolta № ftntto de
Galipoli,®* effuonattih caHelli chiamati Dardanellian>
iaífeaConfiantinopolitenendoper mimfefio lauittoria,se
par' da uno de tre cantiil Turcho hauesß piegato , maß co*
me era troppoçran difficulta il concordare,? condurre aЛ
un afegno tutte leforze de Chnfiiani, ЙГ ffettdmente le
/ proprie perfone deltpiu potentt Principi , coß per uolonta
cli DioaÏÏhora ogni cofa ß risolfe m fumo , accto ft rfer *
uaffe auefla nobile occaftone al tempo di più feúra раceл
0*difiuper]ettattà . di.V.M.per alzar la come per.
fue infinite uirtu merita al sommo frßigto della ueгл
Gloria*

IL FINE,
-
Л±Я АМОЯ VA А/ГА<ШАТг
czi,'a ocia ja ошотиа"
источило hi aj
♦*л ло.п
лг/iizx »a, м ♦ли

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f- ' .-. . • • . .-V..V /S


sïampaTa in roma per

antonio blado d'aso


la in campo'de

FI ОЯЕл
nel; M.D* XXXVII*

„B«V»r1«ch*
8te<rt*b<biiouwk
München