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/ italiano per stranieri

Antonella Filippone - Sandra Radicchi

LO STIVALE DI MODA
Corso di moda italiana
B1-B2
Un viaggio nella lingua e nella cultura della moda italiana. Un corso
plurilivello (B1-B2), rivolto a studenti stranieri e italiani, giovani e adulti,
interessati alla materia per ragioni professionali e culturali. Il volume guida
allo sviluppo delle competenze linguistiche specialistiche legate al settore
della moda e del costume italiano.

sU Carta nel WeB


Il corso è organizzato in 10 unità tematiche, con testi e Materiali
attività che affrontano aspetti storici, sociali e culturali del
settore della moda: aD aCCesso riserVato
▶ i testi sono differenziati per livello e tipologia testuale;
Per scaricare il libro digitale e i materiali ad accesso riservato è
necessario fare il login su imparosulweb e inserire il codice di sblocco
▶ ogni testo è corredato da immagini e da attività di stampato all’interno del volume.
comprensione e produzione testuale e lessicale;
www.imparosulweb.eu
▶ ogni unità presenta due ascolti di differente livello
linguistico; File aUDio
▶ in apertura di unità si trovano un indice visuale e una breve 20 file audio scaricabili dal sito
introduzione al tema;
Materiali inteGratiVi
▶ chiudono l’unità un’attività di approfondimento e
riferimenti bibliografici sul tema affrontato. ▶ 3 videointerviste
▶ Attività extra
Completano il volume: WeBtV
▶ una sezione in appendice di attività lessicali extra; webtv.loescher.it/
▶ un’appendice dedicata a eccellenze del Made in Italy; Video consultabili in streaming, ricercabili per soggetto e livello
▶ un glossario con le parole rilevanti delle unità; linguistico.
▶ soluzioni e trascrizioni.

Materiali
aD aCCesso liBero
www.loescher.it/italianoperstranieri

portale Di italiano per stranieri (it2)


Attività didattiche per sviluppare la comprensione scritta e
orale, audio, video e giochi. Aggiornamenti mensili e schede
scaricabili.
Antonella Filippone - Sandra Radicchi

LO STIVALE DI MODA
Corso di moda italiana

Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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6 5 4 3 2 1 N
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ISBN 9788820136529

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Indice

UNITÀ B1 B2
1 LA storia LA NASCITA GLI ANNI ’70 GLI ANNI ’80 GLI ANNI ’90
DELLA moda DELLA MODA
ITALIANA ITALIANA
GLI ANNI ’50-’60

p.5 p.6 p.9 p.13 p.16

2 LE tendenze GLI SVILUPPI LA LA NUOVA EVOLUZIONE


DEL nuovo DELLA MODA FRAMMENTAZIONE GEOGRAFIA DELLA DEL MADE
MILLENNIO TRA LA FINE DELLA MODA MODA IN ITALY
DEL XX E GLI INIZI
DEL XXI SECOLO

p.19 p.20 p.22 p.25 p.28

3 I protagonisti RENZO ROSSO: EMILIO PUCCI: I PROFESSIONISTI FASHION


DELLA moda LO STILISTA LO STILISTA DELLA MODA EDITOR,
CONTEMPORANEO DI UN TEMPO FASHION
JOURNALIST

p.33 p.34 p.37 p.39 p.41

4 LE sfilate LA SFILATA LE MODELLE SFILATE E COME


DI MODA COMUNICAZIONE LA MODA
DIVENTA
DI MODA

p.45 p.46 p.49 p.52 p.54

5 LE collezioni GLI ABITI DA LA SETTIMANA CINQUANT’ANNI SÌ


COLLEZIONE DI DELLA MODA DI DI ELEGANZA SPOSAITALIA
ROBERTO CAPUCCI MILANO NELLA NUOVA COLLEZIONI
COLLEZIONE DI CREA NUOVE
CURIEL COUTURE TENDENZE

p.59 p.60 p.62 p.65 p.69

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UNITÀ B1 B2
6 A scuola DI moda L’ACCADEMIA LA SCUOLA COME DALLO
ITALIANA SUPERIORE DISEGNARE STILISTA
DELLA MODA IL PRIMO AL CLIENTE:
FIGURINO LA VITA
DI MODA DELL’ABITO

p.73 p.74 p.77 p.80 p.82

7 I capi STORICI NOI LA STORIA IL PANTALONE CHI DICE


E GLI ABITI DELLA CAMICIA NELLA STORIA DONNA…
DICE GONNA!

p.85 p.86 p.88 p.90 p.92

8 LE trame LA SETA VELLUTATA LA FIBRA PIÙ TESSUTI


DI moda BELLEZZA DEMOCRATICA INTELLIGENTI
DEL MONDO E MODA

p.97 p.98 p.101 p.104 p.106

9 LE vetrine I NEGOZI LE BOUTIQUE IL MUSEO CACCIATORI


DELLA moda DI MODA DI ALTA MODA FERRAGAMO DI STAGIONE

p.109 p.110 p.113 p.115 p.117

10 LA psicologia LE ORIGINI PSICOLOGIA L’ABITO PARLA SOTTO


DELL’abbigliamento DELLA MODA E ABBIGLIAMENTO IL MONACO IL VESTITO,
IL POTERE

p.121 p.122 p.124 p.127 p.129

APPENDICI ICONE
ATTIVITÀ LESSICALI p.133
00
ATTIVITÀ LEGATE AGLI ASCOLTI
MODA, ELEGANZA ED ECCELLENZE ITALIANE p.138 SCARICABILI ON-LINE
GLOSSARIO p.144 www.imparosulweb.eu
SOLUZIONI E TRASCRIZIONI p.148
VIDEOINTERVISTA SCARICABILE ON-LINE
www.imparosulweb.eu

> B1 > B2 INDICAZIONE DEL LIVELLO


LINGUISTICO

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Unità UNO
LA storia
DELLA moda ITALIANA

LA NASCITA DELLA p.6


MODA ITALIANA
GLI ANNI ’50-’60

GLI ANNI ’70 p.9

Valentino
L’eleganza è l’equilibrio
tra proporzioni,
emozione e sorpresa.
GLI ANNI ’80 p.13
l 12 febbraio 1951 nella suggestiva

I cornice di Villa Torregiani, a Firenze, si


tiene la prima silata di moda italiana.
Una manifestazione di successo, che
ha come protagonisti le creazioni delle sorelle
Fontana, di Fabiani, Schubert e di altri stilisti
italiani famosi come Emilio Pucci.
È l’Italian look che emerge e si afferma in tutto
il mondo.
Sette anni dopo, a Roma, nasce la Camera
sindacale della moda italiana e nel 1959 lo GLI ANNI ’90 p.16
stilista Valentino apre la propria casa di moda.

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> B1
1. Leggete il testo e completate le frasi con l'opzione corretta.

LA NASCITA DELLA MODA ITALIANA


gli anni ’50-’60
In questo periodo alcune ottime sarto-
rie italiane sono già molto conosciute
all’estero: il nostro artigianato, con la
produzione di scarpe, borse, accessori,
gioielli e ovviamente abiti, ha una con-
siderazione molto elevata ovunque.
All’inizio degli anni Cinquanta il io-
rentino Giovanni Battista Giorgini, già
dal 1923 buyer molto conosciuto nel
mercato nordamericano, decide di dare
il via uiciale all’Italian look. Così, il 12
febbraio 1951, silano a casa sua, nella
stupenda Villa Torregiani, a Firenze,
modelli di Fontana, Fabiani, Schubert
e altri stilisti italiani famosi come Emi-
lio Pucci, molto apprezzato nei grandi
magazzini e in vari negozi americani.
Quella manifestazione ha un enorme
successo e inaugura la stagione delle
hubert
abito anni ’50 di Sc silate della moda italiana: sempre a Fi-
Modello di un
renze, il 22 luglio 1952 a Palazzo Pitti,
nella Sala Bianca, ci sarà la consacra-
zione uiciale della moda italiana in
tutto il mondo. In seguito, a Roma, Modelle in posa su una jeep a Firenze, 1958
nel 1958 nasce la Camera sinda-
cale della moda italiana e nel Negli anni Sessanta avviene un impor-
1959 Valentino apre la propria tante e decisivo cambiamento: alcune
casa di moda. case di moda cominciano a occupar-
Anche se in questo periodo si della produzione di prêt-à-porter
domina l’alta moda, verso la ine di lusso. Per l’Italia, la grande novità
degli anni Cinquanta emergerà lo di questo decennio è rappresentata
stile di una moda italiana più acces- dall’afermazione dell’industria dell’ab-
sibile al grande pubblico, espressione bigliamento confezionato in serie: per
di glamour e praticità, di spettacolo e la prima volta, anche per il consuma-
quotidianità, che la renderanno par- tore italiano, esiste un’alternativa alla
ticolare e unica. Protagonisti di que- produzione sartoriale. Nonostante gli
sta nuova tendenza sono le ostacoli culturali e commerciali – in
sorelle Fendi, Italia abito “pronto” era ancora sino-
la stilista Ma- nimo di abito “usato” – le imprese che
riuccia Man- producono abbigliamento si moltipli-
delli (in arte cano e realizzano ingenti investimenti
Krizia), la in marketing e distribuzione: abbiamo
famiglia così una forte trasformazione della
Missoni. moda italiana in realtà industriali sem-
pre più eicienti e competitive a livello
internazionale.
Valentino nel 1962 mentre disegna

6 Unità UNO

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1. La prima sfilata di moda italiana è a Firenze:
Sfilata di moda alla Fiera Campionaria di Milano, 1948
a. in una villa privata;
b. in un museo;
c. in un negozio specializzato.
2. La moda italiana nasce come:
a. moda prêt-à-porter;
b. moda di lusso;
c. moda sportiva.
3. Dalla fine degli anni Cinquanta la moda italiana
è sinonimo di:
a. alta moda;
b. lusso;
c. quotidianità e raffinatezza.
4. Dagli anni Sessanta esiste un’alternativa:
a. all’alta moda;
b. all’abito sartoriale;
c. alla praticità.
5. Alla fine degli anni Sessanta nascono:
a. le prime industrie di moda;
b. le prime industrie di prêt-à-porter;
c. le prime industrie di marketing.

COMPETENZA LESSICALE

2. Abbinate le parole presenti nel testo ai loro sinonimi.


1. abiti a. esemplari unici
2. sfilano b. vestiti
3. modelli c. moda di lusso
4. alta moda d. orientamento
5. tendenza e. concorrenziali
6. competitive f. procedono uno dopo l’altro

3. Nel testo compaiono alcune parole straniere: provate a tradurle


in italiano.
a. buyer: ................................................................................................................................................

b. Italian look: ................................................................................................................................................

c. prêt-à-porter: ................................................................................................................................................

d. glamour: ................................................................................................................................................

e. marketing: ................................................................................................................................................

4. Nel testo si parla di modelli, cioè di abiti presentati per la prima


volta come esempi originali. Cerchiate nell’elenco gli altri
significati di questa parola che non riguardano la moda.
campione • indossatore • prototipo • tipo • cartamodello • matrice •
Abito da cocktail delle sorelle Fontana, 1954 stampo • forma • disegno • linea • riproduzione • modulo • figurino

LA storia DELLA moda ITALIANA 7

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5. Inserite nella tabella le definizioni adatte ai tre tipi di abito, scegliendole tra quelle elencate.
vecchio • su misura • di seconda mano • realizzato a mano • prodotto in serie • personalizzato • industriale
abito sartoriale abito usato abito confezionato
................................................................................................................. ................................................................................................................. .................................................................................................................

................................................................................................................. ................................................................................................................. .................................................................................................................

................................................................................................................. ................................................................................................................. .................................................................................................................

6. Indicate fra le seguenti affermazioni quelle che definiscono una sartoria.


1. Laboratorio di cucito.
2. Casa di moda dove si disegnano abiti e accessori.
3. Negozio specializzato nella vendita di abiti e accessori.
4. Laboratorio dove si tingono le stoffe.
5. Casa di moda dove si scambiano vestiti di seconda mano.
6. Laboratorio artigianale dove si tagliano i tessuti.

PRODUZIONE ORALE

7. Nel testo si parla di artigianato: l’Italia era già famosa negli anni Cinquanta per la realizzazione
di borse, scarpe, accessori, gioielli e abiti.
a. Potete fare degli esempi di articoli di moda, italiani o stranieri, fatti a mano?
b. Qual è il valore di un accessorio o di un abito artigianale?
c. Conoscete gli stilisti citati nel testo? Sono famosi ancora oggi?

Walter Albini con le sue modelle durante una sfilata

8 Unità UNO

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> B1
1. Leggete il testo e completate le frasi.

GLI ANNI ’70


Un nome apre decisamente questo decennio: è capitali internazionali della moda
quello di Walter Albini, protagonista geniale di grazie a stilisti con geniali doti im-
uno stile sofisticato e originale. Albini può es- prenditoriali e manageriali: Gianni
sere considerato anche il primo stilista italiano Versace debutta disegnando una
moderno. L’inizio degli anni Settanta lo vede collezione straordinaria e Giorgio
all’apice del successo e protagonista del- Armani inaugura nel 1978, con
la svolta che porterà il prêt-à-porter ita- il Gruppo Finanziario Tessile, una
Borse di Pucci
liano ad abbandonare Palazzo Pitti per nuova forma di collaborazione con
Milano. Nel 1972, infatti, molti stili- l’industria basata sui contratti di
sti, fra cui Albini, Ken Scott, Krizia e licensing.
Missoni, decidono di sfilare a Mila- (adattato da M. Gastel, 50 anni di moda italiana,
no, attratti dalle garanzie di una cit- Milano, Garzanti, 1995)
tà efficiente, piena di imprese: que-
sta città dava prospettive di lavoro più
ampie, soprattutto grazie agli investimenti
in nuove tecnologie. Le piccole imprese
specializzate, flessibili e agglomerate
nei “distretti”, diventano una base fon-
damentale del sistema industriale ita-
liano, proprio nel settore del tessile e
dell’abbigliamento.
Walter Albini è il primo stilista a fa-
vorire la collaborazione fra moda e
industria, con una intensa attività di
studio e di modifica delle macchine Gianni Versace
e dei tessuti in funzione dei progetti
stilistici. All’inizio, Albini decide di
presentare a Milano le proprie cre-
azioni disegnate per cinque diver-
se case di moda (Basile, Escargots,
Callaghan, Misterfox, Sportmax),
specializzate in differenti produzio-
ni (giacche, maglieria, jersey, abiti,
camicie) fra loro complementari;
poi, nel 1975, presenta una colle-
zione maschile con il proprio mar-
chio. Da quel momento, Milano si
Giorgio Armani
afferma come una delle principali

1. Walter Albini è famoso perché ...........................................................................................................................................

2. Milano attrae gli stilisti perché .............................................................................................................................................


3. Le piccole imprese ...........................................................................................................................................................................
4. Milano diventa una delle ............................................................................................................................................................
5. Gianni Versace e Giorgio Armani ....................................................................................................................................

LA storia DELLA moda ITALIANA 9

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COMPETENZA LESSICALE

2. Inserite le seguenti parole, presenti nel testo, nella colonna giusta.


stile • investimenti • maglieria • jersey • camicie • tecnologie • macchine • sistema industriale •
abbigliamento • creazioni • giacche • tessuti • imprese • collezione • progetti stilistici • case di moda

industria moda
..................................................................................................................................................................... .....................................................................................................................................................................

..................................................................................................................................................................... .....................................................................................................................................................................

..................................................................................................................................................................... .....................................................................................................................................................................

..................................................................................................................................................................... .....................................................................................................................................................................

..................................................................................................................................................................... .....................................................................................................................................................................

..................................................................................................................................................................... .....................................................................................................................................................................

3. Abbinate i termini alla loro definizione.


1. tessuto a. tessuto a maglia liscia, molto morbido, usato per indumenti e abiti femminili
2. creazione b. prodotto che si ottiene dall’intreccio di fibre tessili
3. giacca c. indumenti o tessuti di maglia
4. maglieria d. modello nuovo e originale
5. jersey e. indumento corto con maniche, che copre le spalle e la vita
6. camicia f. serie di modelli proposti per una stagione
7. collezione g. indumento con maniche lunghe o corte e con colletto

4. Scegliete i suffissi giusti, fra quelli indicati, per comporre altre parole.
–zione • -ista • -mento • -izzazione • -ata • -ale

a. stile ..................................................................................................... f. investire .....................................................................................................

b. genio ..................................................................................................... g. abbigliare .....................................................................................................

c. industria ..................................................................................................... h. collaborare .....................................................................................................

d. sfilare ..................................................................................................... i. produrre .....................................................................................................

e. speciale ..................................................................................................... l. inaugurare .....................................................................................................

5. Indicate fra i tre proposti il riassunto corretto del testo seguente.

n questo decennio, mentre il prêt-à-porter italiano cresce in fatturato e in immagine, i


I giovani per la strada vestono così: magliette corte, gilet a fiori, camicie annodate sotto
l’ombelico, pantaloni a zampa di elefante, gonnellone zingaresche ispirate a diverse
etnie. Negli anni Settanta, la protesta ideologica, esplosa nel decennio precedente,
trova una maggiore espressione formale in questo preciso codice di abbigliamento. I
guru musicali sono i Beatles e i Rolling Stones, Bob Dylan e Joan Baez, Janis Joplin e
Jim Morrison, con i loro messaggi pacifisti, liberatori e non violenti. Sono gli anni d’oro
dei mercatini dell’usato, dei jeans, dei sabot di legno, degli scialli e dei maglioni fatti a
mano, delle tinture vegetali, della macrobiotica e dell’erboristeria. È questo il periodo
di maggior fortuna della moda folk legata “ideologicamente” alla necessità di recuperare forme più semplici e naturali. Il
prêt-à-porter si confronta proficuamente con la strada: si misura con l’utilizzo nuovo di materiali poveri, con forme ispirate
a una maggiore libertà.
(adattato da Gastel, 50 anni di moda italiana, cit.)

10 Unità UNO

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a. Negli anni Settanta la moda b. Negli anni Settanta i giova- c. In questo decennio, anche se il
italiana cambia molto: abbiamo ni comprano i vestiti ai merca- fatturato della moda italiana cresce
più libertà nel vestire e meno at- ti dell’usato e indossano abiti moltissimo, i giovani preferiscono
tenzione ai dettagli. I giovani, in meno curati: scarpe di legno, vestirsi in modo molto semplice e
particolare, si vestono in modo camicie larghe, cappelli di paglia naturale, in seguito alle influenze
più sportivo e c’è un grande ri- e accessori di pelle. Vogliono delle proteste sociali di qualche
torno alla moda naturale, ispirata esprimere una moda naturale, anno prima: in quegli anni, la gente
alle creazioni degli anni prece- che si ispira alle creazioni di stili- compra spesso i vestiti ai mercatini
denti. La moda folk diventa po- sti stranieri, specialmente ameri- dell’usato, indossa maglioni fatti a
polare ovunque. cani e inglesi. mano e scarpe di legno.

6. Abbinate a ogni immagine la didascalia corretta.


1. maglietta corta
La moda folk
2. gilet a fiori
3. pantalone a zampa di elefante
a
4. gonnellona
5. sabot di legno b
6. scialle
7. maglione fatto a mano
g

c
e
f

Janis Joplin

PRODUZIONE ORALE

7. Fra i primi grandi protagonisti della moda italiana, verso la fine degli anni Settanta, c’è Giorgio Armani,
definito da un giornale inglese di quel periodo il «Picasso della moda», perché l’ha emancipata e
rivoluzionata. Giorgio Armani è ancora oggi uno fra gli stilisti italiani più famosi nel mondo.
a. Conoscete lo stile della sua moda?
b. A chi è rivolta?

Fate una ricerca e riferite alla classe le informazioni che avete trovato.

LA storia DELLA moda ITALIANA 11

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COMPRENSIONE ORALE

8. 01 Ascoltate il testo e inserite le parole mancanti.

I fratelli Benetton

Fondata nel 1965 dai fratelli Luciano, Gilberto, Carlo e


Giuliana Benetton, a Ponzano Veneto (Treviso), la Benet-
ton era un modesto ............................................................. ............................................................
di maglieria, che serviva i negozi della zona. Oggi il grup-
po Benetton è una delle prime quindici aziende industria-
li italiane; una realtà che siora i 100 milioni di fatturato
l’anno e che esporta in tutto il mondo i suoi .................................
.......................... capi d’..........................................................., con i marchi

Benetton, Benetton 012, Sisley, Tutti i colori del


mondo, con molte altre attività in vari settori.
La Benetton opera direttamente con propri ne-
gozi e in franchising in tutto il mondo, con un
network produttivo che va dalla produzione della
........................................................... in Argentina allo studio del

........................................ e delle ............................................., alla

modellistica e al controllo qualità di


circa 80 milioni di .................................................
l’anno. Il gruppo Benetton è pre-
sente in Borsa nelle piazze di
Milano, Francoforte e New
York, ed è oggetto di studio da
parte di docenti universitari
per il suo sistema organizza-
tivo, ........................................................................
e di vendita innovativo ed
eficace.
Luciano Benetton

12 Unità UNO

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> B2
1. Leggete il testo e rispondete alle domande.

gli anni ’80


È stato il decennio del trionfo dello stile italiano nel mondo. Gli stilisti si sono potentemente
inseriti nel meccanismo produttivo e hanno portato la moda fuori dal ghetto della frivolezza,
dandole valenze sociologiche e culturali.
In questo decennio c’è un modello femminile emergente: la donna in carriera. Dopo
l’esplosione femminista degli anni Settanta, adesso la donna si butta anima e corpo nella
professione, vuole copiare la determinazione e l’eficienza maschile, esigendo un look
adeguato. Glielo trova Giorgio Armani, il primo ad aver creduto con forza al fascino del
maschile-femminile e ad aver fatto del blazer con pantaloni la “divisa” di questa nuova
donna grintosa e indaffarata.
I grandi dell’Italian style seguono ciascuno il proprio mood: Valentino fa le
gonne a palloncino e i pantaloni da bambola, Ferré propone dei giustacuori
da samurai, Versace presenta giacche costruttiviste dai colori forti; ma nelle
varie silate compaiono anche redingotes pennellate, mantelli a ruota, abiti a
imbuto, gonne scultoree, pepli in maglia. Le donne che lavorano cercano il
“vestito di successo” per l’attività professionale e il “vestito di fantasia” da
mettere la sera.
Nel 1986 debuttano gli stilisti Dolce & Gabbana e con loro si
concretizza la nuova ilosoia dell’apparire, la nuova morale
edonista, la nuova estetica. Il 1988 vede l’exploit di un’altra
nostra grande stilista: Laura Biagiotti.
Gli anni Ottanta: moda al culmine dei consumi, Made in Italy
trionfante nel mondo.
(adattato da Gastel, 50 anni di moda italiana, cit.)

Dolce & Gabbana Valentino

1. Perché gli anni Ottanta hanno proclamato il trionfo del Made in Italy?
..........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

2. Che tipo di donna emerge in quegli anni? Che cosa indossa?


..........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

3. Che cosa introducono gli stilisti Dolce & Gabbana?


..........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

LA storia DELLA moda ITALIANA 13

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COMPETENZA LESSICALE

2. Abbinate a ogni immagine la sua didascalia.


1. gonna a palloncino
2. pantaloni da bambola
3. giustacuori da samurai b
a
4. giacca costruttivista dai colori forti
5. redingote pennellata
c
6. mantello a ruota
7. abito a imbuto
8. gonna scultorea
9. peplo in maglia

h f
d
i

3. Scegliete per ogni espressione la definizione corretta.


1. I giustacuori da samurai sono: 3. Le gonne scultoree sono:
a. giacconi lunghi fino al ginocchio e stretti da una cintura; a. gonne con orli lunghi;
b. giacche lunghe e chiuse da bottoni. b. gonne con cuciture evidenti.
2. Le redingotes pennellate sono: 4. Il peplo in maglia è un:
a. giacche femminili con busto aderente a. rettangolo di stoffa chiuso
e vita segnata; da una fibbia sulle spalle;
b. cappotti femminili con busto aderente, b. cappotto lungo chiuso
più larghi in fondo. da una cintura.

4. Sottolineate il sinonimo giusto degli aggettivi evidenziati.


a. un modello femminile emergente: nascente/profondo
b. una donna grintosa e indaffarata: volubile/energica e impegnata/professionale
c. la morale edonista: estetica/festaiola

5. Trovate nel testo le espressioni e le parole che suggeriscono l’idea della nuova energia crescente e della
creatività della moda italiana negli anni Ottanta. Poi scrivetele sul quaderno.
Esempio: trionfo dello stile italiano nel mondo…

14 Unità UNO

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6. Completate il testo con queste parole:
apporto • coerente • debutta • gavetta • promesse • affermati • tessile • propongono

La parola d’ordine degli anni Ottanta è «apparire». È il trionfo dell’immagine usata


come mezzo di comunicazione e come “filosofia” di comportamento: gli stilisti
........................................................... il total look, uno stile studiato dalla testa ai piedi, in cui tutto è
, dal più piccolo accessorio al capospalla. Sostenuto da una filiera
...........................................................

produttiva che integra il ........................................................... e le industrie correlate all’abbigliamento,


il successo internazionale del “sistema moda” italiano in quegli anni si è consolidato
grazie all’ ........................................................... di creatività e di idee imprenditoriali e manageriali di
stilisti ormai ........................................................... e di nuovi talenti. Fra le giovani ...........................................................
della moda italiana ci sono il sarto Domenico Dolce e il grafico Stefano Gabbana,
che nel 1986 presentano a Milano la loro prima collezione, e Franco Moschino
che, dopo una ........................................................... trascorsa disegnando la produzione di
prêt-à-porter di alcune fra le più importanti imprese dell’abbigliamento
italiane, .................................................... con i marchi Moschino Couture, Moschino Jeans
e Cheap&Chic.
(adattato da Gastel, 50 anni di moda italiana, cit.)

Collezione Cheap&Chic di Moschino

PRODUZIONE ORALE

7. A coppie, uno di voi è un giornalista, l’altro uno stilista. Realizzate un’intervista in cui spiegate la
“filosofia” dei vostri abiti e la moda che intendete proporre. Le domande potrebbero essere:
a. Quando ha cominciato a disegnare i suoi abiti?
b. A quale modello di donna-uomo si riferisce la sua moda?
c. Qual è il suo capo d’abbigliamento preferito?

LA storia DELLA moda ITALIANA 15

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1. Leggete i paragrafi del brano seguente e riordinateli.

GLI ANNI ’90


a. Poi è la volta degli anni Settanta, con gli immancabili fuseaux stampatissimi e aderentissimi, bal-
gonnelloni, i pantaloni a zampa di elefante, le lerine e quadretti Vichy alla Brigitte Bardot.
zeppe. Nel 1993 il nuovo arriva da lontano, c. È in via di definizione un nuovo concetto
da Seattle, e si chiama grunge, letteralmente di eleganza, ma, alla fine del periodo, c’è
“stropicciato”: è una moda fatta di “stracci” – un nuovo cambiamento e la moda italiana
maglie sformate, t-shirt dai colori spenti, cappelli lancia, per la primavera e l’estate 1995,
a calza, camicione di flanella infeltrita, un look da maliarda, fatto di minigonne
anfibi o sandali francescani – che ha che coprono appena l’inguine, mutande
una forte valenza simbolica; è infatti la e hot pants, abiti scollatissimi di sapore
nuova bandiera dell’anticonsumismo, hollywoodiano, gonne, guaina, reggipetti,
il primo segnale che la moda guêpière e bustier provocanti, trasparenze,
ricomincia a guardare alla strada, spacchi.
cioè alla gente e a quello che d. L’onda lunga del grunge, in Italia, porta
succede nel mondo. la nuova voglia di riassortire i colori, il gusto
b. L’inizio del nuovo decennio è del fatto a mano, delle maglie rustiche,
confuso e indeciso su quale stra- dei materiali naturali, delle lavorazioni
da imboccare. L’unico elemento artigianali, dei tessuti ecologici. Le nuove parole-chiave
sicuro è che esteriorità ed esi- sono semplicità ed essenzialità, pur nella fantasia degli
bizione sono valori obsoleti. accostamenti, nella libertà di scegliere l’orlo della gonna o
Per non sbagliare si gioca al ri- l’ampiezza dei pantaloni.
pescaggio e così riappaiono gli
anni Sessanta, con la minigonna, i (adattato da Gastel, 50 anni di moda italiana, cit.)

1. ............................ 2. ............................ 3. ............................ 4. ............................

COMPETENZA LESSICALE

2. Esibizione o semplicità? Collocate i seguenti capi d’abbigliamento nella colonna giusta.


minigonne • camicia bianca • t-shirt • bustier • sandali di cuoio • tacchi a spillo • hot pants • jeans • maglione
in tinta unita • scarpe da ginnastica • fuseaux stampatissimi • guêpiere • abito scollato • giacca a tre bottoni

esibizione ed esteriorità semplicità ed essenzialità


................................................................................................................................................................... ...................................................................................................................................................................

................................................................................................................................................................... ...................................................................................................................................................................

................................................................................................................................................................... ...................................................................................................................................................................

................................................................................................................................................................... ...................................................................................................................................................................

................................................................................................................................................................... ...................................................................................................................................................................

3. Abbinate ogni immagine alla didascalia giusta. f


1. zeppe c
2. cappello a calza a
3. reggipetto e
4. ballerine
5. guêpière
6. quadretti Vichy
b d g
7. camicione di flanella

16 Unità UNO

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4. Cerchiate il contrario giusto degli aggettivi presenti nel testo.
a. immancabile: evitabile/eterno e. obsoleto: nuovo/ricordato
b. sformato: regolare/modellato f. rustico: sofisticato/moderno
c. spento: bello/acceso g. naturale: colorato/artificiale
d. infeltrito: morbido/compatto h. artigianale: raffinato/semplice

5. Quali parole possono derivare dai verbi seguenti?

a. stropicciare ..................................................................................................... e. cambiare .....................................................................................................

b. stracciare ..................................................................................................... f. provocare .....................................................................................................

c. sformare ..................................................................................................... g. lavorare .....................................................................................................

d. ripescare ..................................................................................................... h. accostare .....................................................................................................

6. Evidenziate che cosa non si può…?


1. stropicciare: una gonna, un bottone, una stringa, un abito, una giacca.
2. stracciare: una camicia, una maglietta, una scarpa, un colletto, una collana.
3. accostare: colori, tessuti, capelli, cappelli.

PRODUZIONE ORALE

7. Riassumete oralmente il testo seguente: immaginate di parlare a un gruppo di amici che non
conoscono il mondo della moda (spiegate, quindi, le parole o le espressioni settoriali).

La particolarità della moda degli anni Novanta consiste radicale rinnovamento all’impresa. Fra i secondi
nella mancanza di una tendenza estetica univoca. È moda si conferma lo stile di Miuccia Prada, subentrata
tutto quello che creano i grandi sarti francesi e gli stilisti alla ine degli anni Settanta nella gestione
italiani, ed è moda tutto quello che si acquista nelle dell’impresa fondata nel 1913, con gli eccezionali
boutiques o nei grandi magazzini, purché sia soggetto a successi ottenuti con il nuovo design di zaini e borse
una rapida obsolescenza. La moda cambia sempre più e con il lancio di varie collezioni di prêt-à-porter.
rapidamente e gli abiti si mescolano in combinazioni Nel 1999, con l’acquisto di una quota dell’azienda
inedite e contraddittorie: l’abbigliamento sportivo da parte della stilista tedesca Jil Sander, il marchio
elegante, il lusso povero, lo stile “chic-trasandato”. Prada si è affermato anche a livello internazionale.
Ai grandi fenomeni della moda italiana degli anni Gianni Versace, Dolce & Gabbana, che hanno vestito
Novanta appartengono sia case di moda che vantano la popstar Madonna nella tournée del 1993, Gianfranco Ferrè, sono
una lunga tradizione nell’ambito della produzione di solo alcuni fra i tanti che hanno contribuito ad alimentare la fama
abbigliamento e di accessori, sia stilisti che avevano della moda italiana. Sul mercato internazionale comincia, però, ad
incominciato a muovere i primi passi nel mondo della avvertirsi sempre più aggressiva la concorrenza dei Paesi a basso
moda soltanto da pochi anni. Fra i primi ritorna in auge costo del lavoro, capaci di spiazzare le aziende italiane produttrici di
Gucci, grazie al designer americano Tom Ford che ne abbigliamento confezionato.
ha assunto la direzione creativa, imprimendo un (adattato da www.calderini.it)

COMPRENSIONE ORALE

8. 02 Ascoltate il testo e indicate se le affermazioni sono vere o false.


1. La moda degli anni Novanta è all’insegna del rinnovamento rapido. V F
2. Il minimalismo è una tendenza di moda rappresentata da Pucci. V F
3. La moda dei “prontisti” è a basso costo. V F
4. La moda techno riceve molti input dallo street-style. V F
5. Gli indumenti sportivi sono adatti a molte occasioni. V F

LA storia DELLA moda ITALIANA 17

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Per Sapete chi sono i Benetton? Leggete il testo e trovate altre
approfondire informazioni sulla storia di questa famiglia.

BENETTON
Le attività della famiglia Benetton
iniziano negli anni Sessanta, quando
aprono una piccola fabbrica di maglioni;
da lì Benetton si ingrandisce sempre di più e
diviene un’importante e famosa multinaziona-
le. La storia di Benetton Group non è fatta
solo di crescita economica e sviluppo
industriale, ma anche di impegno
sociale, attenzione per l’ambiente
e comportamento etico.

Approfondimenti bibliografici sul tema dell’unità:


• C.M. Belfanti, Civiltà della moda, il Mulino,
Bologna 2008.
• M. Gastel, 50 anni di moda italiana, Garzanti,
Milano 1995.
• E. Merlo, Moda. Storia di un’industria
dall’Ottocento ad oggi, Marsilio, Venezia 2008.
• M.G. Muzzarelli, Breve storia della moda
in Italia, il Mulino, Bologna 2011.
• C. Seeling, Moda. Il secolo degli stilisti
1900-1999, Könemann, Colonia 2000.
• http://www.moda.san.beniculturali.it

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Unità DUE
LE tendenze DEL nuovo
MILLENNIO

GLI SVILUPPI p.20


DELLA MODA TRA
LA FINE DEL XX E
GLI INIZI DEL XXI SECOLO

Giorgio Armani
Lo stile è avere coraggio LA FRAMMENTAZIONE p.22
DELLA MODA
delle proprie scelte, e anche
il coraggio di dire di no.
È gusto e cultura.
li ultimi anni del Ventesimo

G secolo vedono la molti-


plicazione degli stili
di abbigliamento e
dei modelli di consumo, e ne-
gli anni Duemila si afferma il
LA NUOVA p.25
GEOGRAFIA DELLA MODA

«supermercato dello stile»,


una sorta di gigantesco conte-
nitore dove tutte le mode del
passato sono a disposizione,
come se fossero sugli scaffali
di un supermercato. L’una di
ianco all’altra.
Si fa il “surf” tra gli stili. EVOLUZIONE p.28
Tutto è possibile. DEL MADE IN ITALY

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1. Leggete il testo e indicate nell'elenco le affermazioni che esprimono i concetti dell’articolo.

Gli sviluppi della moda tra la ine


del XX e gli inizi del XXI secolo
Store Prada a Las Vegas
N egli ultimi cento anni la
moda ha subito profonde
trasformazioni. La globalizza-
hanno acquisito maggiore importanza il ma-
nagement strategico e il marketing. In questo
contesto, il peso del fatturato dà quindi nuovi
zione ha portato a una sempre compiti all’attività creativa dello stilista che oggi
maggiore internazionalizzazione deve saper intuire i cambiamenti del gusto, ri-
del settore, sia per la parte com- spettando anche le richieste del mercato. Per
merciale sia per la costruzione di ottenere il successo, i diversi marchi mirano a
nuove sedi produttive. Inoltre, i un approccio globale, tenendo conto di molti
notevoli investimenti sull’imma- particolari, dagli abiti alla musica, dalle luci ai
gine e l’aggregazione inanziaria e profumi, ino all’arredamento e alla disposizio-
Store di Ermenegildo Zegna ad Abu Dhabi industriale hanno causato un forte ne dei punti vendita che hanno assunto in que-
cambiamento delle logiche tradi- sti anni maggiore importanza. Infatti, ormai in
zionali del “sistema moda”, pro- tutto il mondo sono presenti numerosi negozi
vocando la progressiva scomparsa di moda realizzati da architetti di fama interna-
dei tradizionali atelier. zionale.
La crescente concentrazione di Per fare qualche esempio, Miuccia Prada nel
marchi e aziende ha creato colossi 2002 ha commissionato a Remment Koolhaas
inanziari che, tramite fusioni, ac- la progettazione degli «epicentri» (è notevole
quisizioni e quotazioni in Borsa, il cambiamento del nome da «negozio» a «epi-
gestiscono grife che appartengo- centro») di Soho a New York e di Rodeo Drive
Boutique Giorgio Armani a Tokyo no a settori competitivi molto di- a Beverly Hills; Giorgio Armani, nello stesso
stanti tra loro, come vestiti, scarpe, anno, ha aidato l’architettura dell’Emporio Ar-
borse, profumi, gioielli e alcuni mani di Hong Kong a Massimiliano
oggetti di arredamento: ne sono Fuksas. Gucci, invece, si è ai-
un esempio LVMH Group (Louis dato interamente allo stilista
Vuitton Moët Hennessy), Gucci, texano Tom Ford, direttore
It Holding S.p.a., Mariella Burani artistico della grife dal 1994
Fashion Group e altri. al 2004. Lo stile Gucci, idea-
Se in passato era il prodotto a to da Ford, caratterizzato da
determinare il successo di un linee pulite, superici eleganti,
Store Prada ad Abu Dhabi
marchio, nel Ventunesimo secolo materiali preziosi, è stato dif-

1. L’internazionalizzazione della moda riguarda principalmente i nuovi negozi.


2. Sono nati colossi finanziari che gestiscono marchi di moda, accessori, arredamento.
3. Gli stilisti devono rispettare le esigenze del mercato.
4. Alcuni architetti italiani hanno progettato i negozi di marche straniere.
5. Prada e Armani hanno aperto atelier tradizionali.
6. Gucci ha preferito uno stilista americano per lanciare i nuovi prodotti.
7. Lo stilista Tom Ford pensa che ogni negozio Gucci debba avere un’atmosfera
subito riconoscibile.

Tom Ford

20 Unità DUE

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COMPETENZA LESSICALE

fuso in ogni città del mondo, attraverso 2. Scegliete il significato corretto delle seguenti espressioni
un marketing aggressivo e soisticato, presenti nel testo.
coinvolgendo ogni aspetto: dalla pubbli-
1. Profonde trasformazioni:
cità ai punti vendita, dagli omaggi prima
della silata ai complementi d’arredo. a. alte trasformazioni; b. intense trasformazioni.
In un’intervista rilasciata al «Time», lo 2. Notevoli investimenti:
stesso Ford ha dichiarato: «I clienti ac- a. rilevanti investimenti; b. preziosi investimenti.
quistano il tuo sogno. È vero che un paio
di pantaloni neri sono un paio di panta- 3. Forte cambiamento:
loni neri, ma se un cliente preferisce il a. deciso cambiamento; b. bel cambiamento.
mondo Gucci per i suoi acquisti, signi- 4. Progressiva scomparsa:
ica che desidera un’atmosfera diversa a. forte scomparsa; b. graduale scomparsa.
da quella di Versace e per creare quella
particolare atmosfera un designer deve 5. Crescente concentrazione:
dare tutta la sua anima e personalità. I a. progressiva b. migliorata
negozi Gucci assomigliano a casa mia. concentrazione; concentrazione.
I miei divani sono in tutti i negozi Gucci 6. Maggiore importanza:
di tutto il mondo».
a. superiore importanza; b. ottima importanza.
(adattato da S. Gnoli, Gli sviluppi della moda tra la 7. Numerosi negozi:
ine del 20° secolo e gli inizi del 21°, www.treccani.it)
a. notevoli negozi; b. molti negozi.

3. Abbinate alle parole presenti nel testo i loro contrari.


1. maggiore a. vicino
2. aggregazione b. locale
3. colosso c. semplice
4. distante d. minore
5. globale e. piccolo
6. sofisticato f. separazione

4. Formate dei sostantivi a partire dai seguenti verbi.

a. trasformare ............................................. e. aggregare .................................................


b. globalizzare ............................................ f. concentrare ...........................................

c. internazionalizzare ......................... g. acquisire ....................................................

d. costruire ..................................................... h. progettare ................................................

5. Sottolineate nel brano che avete letto le parole che


appartengono al settore economico.

PRODUZIONE ORALE

6. Rileggete il testo dell’attività 1 e commentate le parole di Tom


Ford: «I clienti acquistano il tuo sogno». Per voi gli abiti o gli
accessori sono dei «sogni»?
a. Se avete visto i negozi di Gucci, descrivetene le principali
caratteristiche.
b. Se non conoscete i negozi di Gucci, descrivete un negozio di
moda che vi ha colpito particolarmente nell’ultimo periodo.

LE tendenze DEL nuovo MILLENNIO 21

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1. Leggete il testo e indicate se le affermazioni sono vere o false.

LA FRAMMENTAZIONE DELLA MODA


Negli ultimi anni del Ventesimo secolo abbiamo assistito a una Hilary Swank con un abito Gucci 2000
moltiplicazione degli stili di abbigliamento e dei modelli
di consumo. La moda, da sempre legata alla cre-
azione stagionale, si è diversificata radicalmente,
anche a causa della moltiplicazione delle nicchie
di mercato: dagli outlet ai centri commerciali, alle
vendite su Internet, fino ai saldi prolungati. Nella
stessa stagione sono presenti, quindi, lo stile bon
ton ispirato agli anni Quaranta, lanciato da Pra-
da (primavera-estate 2000), quello aggressivo
di Gucci (primavera-estate 2000), quello ultra-
sexy di Roberto Cavalli.
Data questa moltitudine di tendenze, la moda
non è più uniforme e lascia maggiore autono-
mia al consumatore e più spazio alla persona-
lità. Mentre prima la moda poteva rappresen-
tare uno strumento che indicava il passare del
tempo, adesso è diventata come la mappa di un
esploratore che consente di localizzare i costumi Modello Prada, stagione primavera-estate 2000
di persone incredibilmente diverse. Le numero-
sissime proposte creative hanno dato vita a un pa-
norama della moda estremamente frammentato.
In questo contesto si è affermato lo style surfing (il
“surf dello stile”): la moda non si impone più rigida-
mente come succedeva qualche tempo fa, ma diventa
facoltativa. Per chi fa il “surf” tra gli stili, tutto è pos-
sibile. Così, in un’unica mise, possiamo mescolare gli
abiti e gli accessori più diversi.
Negli anni 2000 si afferma dunque il «supermercato
dello stile», una specie di gigantesco conteni-
tore dove tutte le mode del passato sono a di-
sposizione, come se stessero in un supermer-
Melania Knauss con
un abito Cavalli 2000 cato, per convivere le une accanto alle altre.
(adattato da Gnoli, Gli sviluppi della moda tra la fine
del 20° secolo e gli inizi del 21°, cit.)

1. Negli anni 2000 la moda segue ancora il cambio


di stagione. V F
2. Le proposte di moda si possono trovare sia
in vari tipi di negozi che in Internet. V F
3. Il cliente ha più libertà nella scelta degli abiti. V F
4. Fare “surf” tra stili diversi era una caratteristica
della moda del passato. V F

22 Unità DUE

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COMPETENZA LESSICALE

2. Abbinate le espressioni presenti nel testo alla loro spiegazione.


1. modelli di consumo a. modo di vestire
2. nicchie di mercato b. sconti che durano più tempo
3. saldi prolungati c. specifici settori di mercato
4. mise d. stili di consumo

3. Trovate dei sinonimi per le seguenti parole.

1. abbiamo assistito ................................................................................... 4. moltitudine ................................................................................................

2. diversificata ................................................................................... 5. frammentato ................................................................................................

3. convivono ................................................................................... 6. rigidamente ................................................................................................

4. Descrivete i quattro modelli di abbigliamento, evidenziando le differenze principali.

GUCCI ANNI ’90 GUCCI ANNI 2000

........................................................................................................................................................................... ...........................................................................................................................................................................

........................................................................................................................................................................... ...........................................................................................................................................................................

........................................................................................................................................................................... ...........................................................................................................................................................................

........................................................................................................................................................................... ...........................................................................................................................................................................

PRADA ANNI ’90 PRADA ANNI 2000

........................................................................................................................................................................... ...........................................................................................................................................................................

........................................................................................................................................................................... ...........................................................................................................................................................................

........................................................................................................................................................................... ...........................................................................................................................................................................

........................................................................................................................................................................... ...........................................................................................................................................................................

LE tendenze DEL nuovo MILLENNIO 23

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PRODUZIONE ORALE

5. Rispondete alle domande.


a. Avete mai sentito parlare dello style surfing? A voi piace? Tendete a mescolare stili diversi nella stessa mise?
b. Secondo voi, quanto potrà durare l’idea di un «supermercato dello stile»?

COMPRENSIONE ORALE

6. 03 Ascoltate le opinioni del giornalista e indicate se le affermazioni sono vere o false.


1. La moda presenta oggi una pluralità di stili. V F
2. Quando scegliamo un abito ci identifichiamo completamente con quella griffe. V F
3. Gli abiti riflettono i nostri sentimenti. V F
4. I marchi di moda si occupano solo di abiti. V F
5. I negozi di moda sono spesso progettati da architetti famosi. V F

24 Unità DUE

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1. Leggete il testo e rispondete alle domande.

la nuova geografia della moda


Il Novecento è stato il secolo dei couturiers e degli stilisti, dell’alta moda parigina e del prêt-à-porter milanese:
istituzioni che hanno diffuso la moda occidentale, i suoi modi di creazione, produzione, comunicazione,
consumo, e hanno affermato il predominio europeo e occidentale in fatto di lusso e di gusto. Il nuovo secolo
si è aperto all’insegna di un ampliamento di questa prospettiva, con l’emergere di una nuova moda globale,
contaminata e pluralistica. L’intreccio tra ideazione, creatività, manifattura è da tempo una delle caratteristiche
dell’industria della moda italiana: il suo processo di internazionalizzazione, tuttavia, non è stato lineare e non è
privo di ambivalenze.
L’Asia risulta per molti versi “colonizzata” dai grandi stilisti italiani (Gucci, Ferragamo, Prada, ecc.), che
esercitano in questi Paesi la massima attrattiva: questo continente, però, è anche il luogo da cui provengono i
fermenti più nuovi e vivaci e dove la sperimentazione è più accelerata. Se, da un lato, i famosi marchi del lusso
vogliono educare, coinvolgere, socializzare alla cultura della moda occidentale i nuovi consumatori asiatici,
dall’altro i nuovi mercati non sono soltanto ricettori passivi, ma parte attiva nell’economia attuale, in rapida e
incessante evoluzione. Oggi i Paesi di grande tradizione tessile, come Cina, India e Turchia, e i Paesi in cui lo
sviluppo è più recente, come Brasile e Australia, sono pronti non solo a ricevere suggestioni e prodotti, ma anche
a spiccare il grande balzo verso la global fashion, ognuno con una propria caratteristica.
(adattato da S.S. Reinach, La moda globale – XXI secolo, www.treccani.it, 2009)

1. Che cosa è successo nel Novecento? ...................................................................................................................................................................................................

2. Che cosa rappresenta l’Asia per la moda italiana? .................................................................................................................................................................

3. Che cosa faranno i Paesi emergenti? ......................................................................................................................................................................................................

COMPETENZA LESSICALE

2. Spiegate il significato delle espressioni seguenti.

a. «il predominio europeo e occidentale in fatto di lusso e di gusto»: ..........................................................................................................................................


b. «una nuova moda globale, contaminata e pluralistica»: ...........................................................................................................................................................................
c. «la massima attrattiva»: ..............................................................................................................................................................................................................................................................................
d. «spiccare il grande balzo verso la global fashion»: ...........................................................................................................................................................................................

3. Formate degli aggettivi dalle seguenti parole usando i suffissi:


-oso • -tivo • -ente

a. creare .................................................................................................... f. attrarre ....................................................................................................

b. produrre .................................................................................................... g. provenire ....................................................................................................

c. lusso .................................................................................................... h. coinvolgere ....................................................................................................

d. gusto .................................................................................................... i. socializzare ....................................................................................................

e. emergere .................................................................................................... l. ricettore ....................................................................................................

4. Ritrovate nel testo il sinonimo corrispondente.

a. enti, istituti ......................................................................................................... d. doppiezze, ambiguità ............................................................................

b. sostenuto, confermato ......................................................................... e. fervori, manifestazioni ............................................................................

c. accrescimento, aumento .................................................................. f. influenze, persuasioni ............................................................................

LE tendenze DEL nuovo MILLENNIO 25

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5. Leggete il testo e sottolineate i concetti principali.

Italia-Cina
La Cina è ormai l’attore princi-
pale dei cambiamenti econo-
mici nel settore produttivo della
moda e i suoi rapporti con
l’Italia stanno diventando
sempre più stretti: nel 2008
Shanghai è stata prescelta
come set dal prestigioso calendario
Pirelli e dal marchio Ferragamo per celebrare l’ottantesimo an-
niversario della fondazione dell’azienda. Nello stesso anno Er-
menegildo Zegna ha scelto invece Pechino per ambientare la
campagna istituzionale Great mind think alike, in cui un gruppo
di manager viene fotografato in alcuni dei luoghi più celebri del
Paese, come la Città proibita e la Grande Muraglia.
L’attrazione verso la Cina è basata su un esotismo crescen-
te: da una parte c’è un interesse per i mercati da sfruttare,
dall’altra c’è il fascino per gli stili di vita delle nuove metropo-
li. In Cina, oggi, è possibile trovare ogni tipo di produzione,
in quanto nel Paese vengono realizzati gran parte dei grandi
marchi multinazionali, gran parte del Made in Italy ed enormi
quantitativi di ogni genere di prodotto vestimentario (copie e
imitazioni incluse). Basti dire che il 70% della produzione mon-
diale di calzature è made in China. Aprire negozi in Cina è oggi
l’attività che più di frequente viene effettuata dagli imprenditori
della moda, nonostante le difficoltà di un mercato governa-

6. Completate la tabella inserendo le frasi che evidenziano il concetto principale espresso nel testo:
l’attrazione per la Cina.

attrazione per la Cina

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to da logiche molto diverse rispetto a quelle
europee e occidentali.
Spesso coordinati da distributori di
Hong Kong, i marchi occidentali
si stanno imponendo non solo
a Shanghai, Pechino e Han-
gzhou, ma anche nelle co-
siddette città di seconda
fascia, che hanno comun-
que dimensioni ragguar-
devoli (con nove o dieci
milioni di abitanti). Una
delle prime aziende ita-
liane ad aprire negozi
di Made in Italy in Cina
è stata proprio quella
di Ermenegildo Zegna,
il cui punto vendita a Pechino risale addirittura al 1991. Un’altra attività
più recente in cui si sono impegnati italiani e cinesi è quella del-
le joint ventures (accordo fra aziende per realizzare un progetto)
produttive e distributive, specificatamente dedicate al mercato ci-
nese. Anche in questo caso uno dei principali protagonisti è Zegna con
il marchio in joint venture SharMoon (2003), ma anche Miroglio con il marchio
Elegant Prosper (2004) per l’abbigliamento femminile.
Tra le altre iniziative importanti che riguardano la presenza del Made in
Italy in terra cinese, nel gennaio 2008 è stato firmato un accordo tra
Mario Boselli, presidente della Camera nazionale della moda ita-
liana, e Cesare Romiti, presidente della Fondazione Italia-Cina, il
cui primo esito è stato l’organizzazione del primo Annual luxury
brands forum a Shanghai. L’accordo tra le due istituzioni
prevede l’organizzazione di eventi e manifestazioni per
promuovere non solo la moda italiana in Cina, ma an-
che lo scambio di informazioni e il confronto tra stilisti
cinesi e stilisti italiani.
(adattato da Reinach, La moda globale – XXI secolo, cit.)

PRODUZIONE ORALE

7. Conoscete la moda cinese? Fate una breve ricerca sui tessuti e sulle mode cinesi tradizionali e attuali,
provando a individuare i possibili legami con la moda italiana contemporanea. Riferite, poi, i risultati alla
classe.

LE tendenze DEL nuovo MILLENNIO 27

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> B2
1. Leggete i paragrafi del brano seguente e riordinateli.

Evoluzione del Made in Italy


a. Let yourself be charmed by an Italian: è questo il e. Dal 2005 in poi, la questione su cosa sia o non sia
titolo della campagna per la diffusione del Made in Made in Italy e le varie sfumature alternative come
Italy negli Stati Uniti, affidata a Isabella Rossellini, styled in Italy, hand made in Italy, designed in Italy
un’italiana particolare, di madre svedese (l’attrice appaiono discussioni prive ormai di attualità. I tentativi di
Ingrid Bergman) e padre italiano (il regista Rober- ancorare il Made in Italy al luogo di produzione si sono
to Rossellini), naturalizzata statunitense, dunque arenati quasi subito sulle secche della diffusa pratica
molto transnazionale e cosmopolita. di delocalizzazione, iniziata negli anni Ottanta del
Novecento e divenuta quasi la norma nel Ventunesimo
b. Poiché nella moda vi è un forte contenuto emozio- secolo. La questione, tuttavia, non è risolta.
nale, l’italianità di un prodotto può indurre o meno
il consumatore all’acquisto. D’altra parte, l’immagi- f. Secondo Kevin Roberts (Ideas Company di Saatchi
ne in alcuni casi è così potente (basti pensare a & Saatchi), il concetto deve trasformarsi da Made
Prada, Dolce & Gabbana o a Giorgio Armani) da in Italy a Made by Italy. L’Italia, quindi, come idea
compensare ampiamente il luogo di produzione. e non come geografia. Ed è proprio il linguaggio
del lusso ad aver cancellato le frontiere: è infatti il
c. Questa scelta sembra emblematicamente sintetiz- design che conta e non più il luogo di produzione.
zare il concetto secondo il quale nel nuovo secolo
le origini geografiche non servono più a qualificare g. Per questo motivo molti stilisti hanno
un prodotto, così l’italianità della produzione è ampliato la loro offerta coprendo
solo uno degli elementi messi in gioco insieme ad vari altri settori nel campo del
altri altrettanto interessanti. benessere: linee cosmeti-
che, alberghi, bar, dove
d. Altre volte l’italianità diventa solo un attributo, poter mostrare la loro con-
come nei casi di Patrizia Pepe Firenze e Liu Jo cezione di stile italiano.
Italia, due marchi di fast fashion a vocazione Vale di più, in certi mercati,
luxury. La moda internazionale oggi, e non offrire uno stile di vita ita-
solo quella italiana, è soprattutto branding e liano piuttosto che un pro-
distribuzione e si riferisce a un concetto più ampio dotto Made in Italy in senso
di stile di vita. stretto.
(adattato da Reinach, La moda
globale – XXI secolo, cit.)

Isabella Rossellini

1. a 2. ............................ 3. ............................ 4. ............................ 5. ............................ 6. ............................ 7. ............................

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COMPETENZA LESSICALE

2. Escludete tra le seguenti affermazioni quelle che non riguardano l’italianità di un prodotto di moda.
1. Le origini geografiche servono a qualificare un prodotto di moda.
2. La delocalizzazione di un prodotto è una norma ormai diffusa.
3. Nella moda si esprimono emozioni.
4. La moda italiana si riferisce prevalentemente ai vestiti.
5. Lo stile italiano è riconoscibile da una serie di fattori.
6. Conta di più il luogo di produzione del design.

3. Provate a tradurre in italiano le seguenti espressioni.

a. Let yourself be charmed by an Italian: ..............................................................................................................................


b. styled in Italy: ..............................................................................................................................
c. hand made in Italy: ..............................................................................................................................
d designed in Italy: ..............................................................................................................................
e. fast fashion: ..............................................................................................................................
f. luxury: ..............................................................................................................................
g. branding: ..............................................................................................................................
h. Made by Italy: ..............................................................................................................................

4. Abbinate le parole del testo ai loro sinonimi.


1. emblematicamente a. confini, limiti
2. sfumature b. spingere, invogliare
3. ancorare c. caratteristica, qualità
4. delocalizzazione d. simbolicamente, esemplarmente
5. indurre e. bilanciare, equilibrare
6. compensare f. dettagli, sottigliezze
7. attributo g. fissare, fermare
8. frontiere h. spostamento

5. Qual è il concetto principale espresso nel testo? Completate la tabella con le parole o le espressioni del
testo che si riferiscono a questo concetto.

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LE tendenze DEL nuovo MILLENNIO 29

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6. Leggete il seguente brano e ricostruite le frasi evidenziate riordinando le parole.

Il nuovo Made in Italy


In questo ultimo periodo assistiamo a una nuova tendenza del Made in Italy: inte-
ramente / si ripropongono / in / fatti / Italia / prodotti / e / un / nicchia / a / seg-
mento / di / destinati, in cui l’idea e il luogo coincidono; è un movimento deinito
demi couture che favore / tanto / più / sta / silate / incontrando / nelle
/ recenti. Sartorialità accurata e un prodotto costruito artigianal-
mente, e in un luogo speciico d’Italia (come nel caso del mar-
chio Hand made in Tuscany o del local cratmanship
di Massimo Alba) produzioni / italiani /
laboratori / contraddistinguono / di /
interamente / qualità / realizzate / ele-
vata / da /artigiani. In efetti, le piccole
produzioni quasi artigianali, molto elevate per qualità, costituiscono una
parte interessante del nuovo Made in Italy che intende recuperare, in chiave
slow fashion, coniugandole / competenze / locali / artigianali / ten-
denze / alle / attuali.

7. Scegliete la parola corretta fra le due opzioni presenti nel testo.

La moda italiana del nuovo millennio


Il quadro/Il disegno italiano della moda può essere così giustificato/
sintetizzato: grandi brand del lusso consolidati/arrivati dagli anni Novanta
(come Prada, Gucci, Dolce & Gabbana, Ferragamo, Armani, Versace, Roberto
Cavalli ecc.); fast fashion, diffusione particolare/veloce con sensibilità alle
situazioni/tendenze del luxury (Pinko, Liu Jo, Patrizia Pepe, Phard, ecc.);
marchi sportswear o jeans (Benetton, Stefanel, Replay, ecc.) e marchi giovani
(Sweet Years, Guru, A-Style, ecc.) che fondono/escludono i codici del
linguaggio giovanile con quelli della rete, della televisione e della cultura
urbana. Infine marchi/mercati demi couture, basati su attenzione
generale/sartoriale, sperimentazione, artigianalità e tecnologia
(rappresentati dal marchio 6267 di Tommaso Aquilano e Roberto
Rimondi, da Albino, Giambattista Valli) e la presenza sempre
più significativa/rara della moda etica (tra gli
esempi il marchio Nathù Italian biocouture).

(adattato da Reinach, La moda globale – XXI secolo, cit.)

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PRODUZIONE SCRITTA

8. Fate una descrizione dello stile e delle tendenze in atto di uno dei marchi italiani più famosi:
Gucci, Prada, Cavalli o Ferragamo (minimo 200 parole). Elaborate questo testo per una persona
esperta del settore che lavora all’estero; utilizzate risorse della rete, risorse bibliografiche (vedi gli
approfondimenti alla fine dell’unità) e riviste di moda.

PRODUZIONE ORALE

9. Una delle caratteristiche peculiari della moda dei nostri tempi è la sua breve durata; quello che
sembra irrinunciabile oggi, domani sarà considerato datato.
Leggete le brevi considerazioni di James Laver sulla moda come espressione dello spirito del tempo
e discutete della loro attualità e validità. Indicate, poi, un capo di abbigliamento che secondo voi ha
attraversato le varie fasi descritte da Laver.

La moda istituisce una linea di demarcazione fra presente e passato e comunica un certo sentimento
dell’attualità; James Laver (1937) paragona lo sviluppo della moda a quello dell’architettura: in entrambi i
casi i designer elaborano uno stile nuovo partendo dalle loro idee personali, ma riflettendo anche lo spirito
del tempo. Il lavoro di Laver è un classico nel campo della moda dell’abbigliamento: il filosofo ha elaborato
il seguente “calendario della moda”, che illustra il variare del giudizio su un determinato abito a seconda
della distanza che lo separa da quello che lui definisce il «suo tempo».
Indecente 10 anni prima del suo tempo Ridicolo 20 anni dopo il suo tempo
Spudorato 5 anni prima del suo tempo Divertente 30 anni dopo il suo tempo
Audace 1 anno prima del suo tempo Originale 50 anni dopo il suo tempo
Elegante contemporaneo Incantevole 70 anni dopo il suo tempo
Inelegante 1 anno dopo il suo tempo Romantico 100 anni dopo il suo tempo
Orrendo 10 anni dopo il suo tempo Meraviglioso 150 anni dopo il suo tempo
(adattato da www.treccani.it)

COMPRENSIONE ORALE

04
10. Ascoltate l’intervista a Maria Luisa Frisa scrivete le risposte della fashion curator.
a. Come e perché nasce questo libro, un ennesimo volume sulla moda italiana?
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b. Perché questo “stallo” (situazione ferma) nella moda italiana?


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c. Come sta la moda italiana oggi?


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d. Come potrebbe avvenire questo salto?


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e. I consigli a un giovane talento?


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LE tendenze DEL nuovo MILLENNIO 31

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Per Osservate le immagini e descrivetele.
approfondire

L’ALTA MODA ITALIANA


DEGLI ANNI 2000
Dolce&Gabbana haute couture
e Luchino Visconti
La Sicilia prima dello sbarco dei Mille,
la Sicilia del Gattopardo di Giuseppe Tomasi
di Lampedusa e dell’omonimo film
di Luchino Visconti è stata al centro
della prima collezione di alta moda 2013
di Dolce&Gabbana.

Approfondimenti bibliografici sul tema dell’unità:


• AA. VV., Manuale di comunicazione, sociologia e cultura della moda,
Meltemi, Roma 2004-2007.
• P. Colaiacomo (a cura di), Fatto in Italia. La cultura del made in Italy
(1960-2000), Meltemi, Roma 2006.
• E. Corbellini, S. Saviolo, L’esperienza del lusso, Etas, Milano 2007.
• M.D. De Maria, A.V. Goletti, C. Pace, Moda & dintorni, Hoepli,
Milano 2008.
• M.L. Frisa, Una nuova moda italiana, Marsilio, Venezia 2011.
• S. Gnoli, Un secolo di moda italiana, Meltemi, Roma 2005.
• T. Polhemus, Style suring, in Enciclopedia della moda,
Universo Moda, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma 2005.
• S. Segre Reinach, S. Ironico, Uno studio esplorativo sulle aziende
di pronto moda in Italia: modelli di business e posizionamenti
strategici a confronto, in «Working paper dell’Istituto di economia
e marketing», Università Iulm, 2007.
• http://www.treccani.it

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