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Valutazione degli Studenti con DSA

Così come stabilito dal DPR N.122 del 22 giugno 2009, “Regolamento recante il
coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità
applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del Decreto legge N.137 di giorno 1
settembre 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, N.169”, la
valutazione dei Discenti con DSA dovrà tenere conto della loro particolare
condizione personale.

Elemento fondamentale è quello di adottare tutti gli strumenti metodologici e


didattici, compensativi e dispensativi, ritenuti idonei per il disturbo certificato. Nel
diploma finale non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento dell’esame.

Come previsto dal DPR N.122 del 2009 la valutazione deve tener conto delle
specifiche situazioni soggettive degli alunni e può avvalersi degli strumenti
compensativi e dispensativi previsti dal Piano di studio individualizzato. La
Valutazione dei Discenti con DSA è stata successivamente integrata dalla Legge
N.170 del 2010 contenente “Nuove norme in materia di disturbi specifici di
apprendimento in ambito scolastico”. Grazie alla legge N.170 del 2010 è stato
garantito nei fatti il diritto all’istruzione da perseguire per i Discenti DSA anche con
misure didattiche di supporto volte allo sviluppo delle potenzialità individuali.
Vengono fornite inoltre indicazioni sulle verifiche e valutazione degli studenti con
diagnosi DSA che devono essere adeguate.

Il Decreto Ministeriale N.5669 del 12 luglio 2011 ha introdotto una serie di novità sulle
“Modalità di formazione dei docenti e dei dirigenti scolastici, le misure educative e
didattiche di supporto utili a sostenere il corretto processo di insegnamento e
apprendimento fin dalla scuola dell’infanzia, nonché le forme di verifica e di
valutazione per garantire il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con
diagnosi di Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA), delle scuole di ogni ordine
e grado del sistema nazionale di istruzione e nelle università”.
Il D.Lgs N.62 del 2017 ha introdotto una serie di novità rilevanti. “Per le alunne e gli
alunni con disturbi specifici dell’apprendimento certificati ai sensi della Legge N.170
del 2010, la valutazione degli apprendimenti, incluse l’ammissione e la
partecipazione all’esame finale del primo ciclo di istruzione, sono coerenti con il piano
didattico personalizzato predisposto nella scuola primaria dai docenti contitolari della
classe e nella scuola secondaria di primo grado dal consiglio di classe”. La valutazione
deve essere necessariamente coerente con il Piano Didattico Personalizzato. “Per la
valutazione dei discenti con DSA le scuole adottano modalità che consentano
all’alunno di dimostrare effettivamente il livello di apprendimento conseguito,
mediante l’applicazione delle misure dispensative e degli strumenti compensativi”.

Sono previste delle misure speciali anche per gli esami di Stato. “Per l’esame di Stato
conclusivo del primo ciclo di istruzione la commissione può riservare ai Discenti con
DSA tempi più lunghi di quelli ordinari”. “L’utilizzazione di apparecchiature e di
strumenti informatici può essere consentita solo nel caso in cui siano già stati
impiegati per le verifiche in corso d’anno o comunque siano ritenuti funzionali allo
svolgimento dell’esame, senza che venga pregiudicata la validità delle prove scritte”.
“Per l’alunna o l’alunno la cui certificazione di disturbo specifico di apprendimento
preveda la dispensa dalla prova scritta di lingua straniera, in sede di esame, la
sottocommissione stabilisce contenuti della prova orale sostitutiva della prova
scritta di lingua straniera”. “In caso di particolare gravità del disturbo specifico di
apprendimento, anche in virtù dell’esistenza di altri disturbi o patologie, risultanti dal
certificato diagnostico, l’alunna o l’alunno, su richiesta della famiglia e conseguente
approvazione del consiglio di classe, è esonerato dall’insegnamento delle lingue
straniere e segue un percorso didattico personalizzato. In sede di esame di stato
sostiene prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, con valore equivalente ai
fini del superamento dell’esame e del conseguimento del diploma”.

“Le alunne e gli alunni con DSA partecipano alle prove standardizzate (Invalsi).
Per lo svolgimento delle suddette prove il consiglio di classe può disporre adeguati
strumenti compensativi coerenti con il piano didattico personalizzato. Le alunne e
gli alunni con DSA dispensati dalla prova scritta di lingua straniera o esonerati
dall’insegnamento della lingua straniera non sostengono la prova nazionale di lingua
inglese di cui all’articolo 7”. “Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami del
primo ciclo e nelle tabelle affisse all’albo di istituto non viene fatta menzione delle
modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove”.

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