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Appunti maestri d'arte:

Quest'anno il tema con cui si proseguirà per tutto l'anno sarà quello del “Maestro”.

Lo scorso anno il tema era quello delle fornelle che rappresentavano il lavoro.

La “fornella di Adamo” rappresenta il maestro come colui che sa di più ed è più consapevole.

La “fornella di Fridia” ritrae Fridia che colpisce un uomo. Il lavoro che fa Fridia è uguale a Dio durante la
creazione di Adamo.

Dio affida la realtà agli uomini in modo che possano modellare la realtà facendo cose giuste proprio come
ha fatto lui, il primo maestro.

Michelangelo aveva un talento naturale ed era quello di fare sculture. Era molto bravo e il suo talento
doveva crescere ancora di più. I de Medici fecero radunare i giovani artisti nel giardino di San Marco a
Firenze per formarli ancora meglio. Michelangelo fece una statua classica. Lorenzo il magnifico mentre
stava facendo il suo giro per controllare gli artisti ,vide la statua di Michelangelo, e gli disse che quella
statua non poteva mai essere una statua classica perché aveva troppi dettagli e piccolezze perfette.

Quindi Michelangelo scalpello via tutti i denti della statua. Michelangelo era consapevole di essere molto
bravo ma comunque non si vantava e rispettava gli antichi greci.

Michelangelo fece un'altra statua e la vendette per 30 monete. I compratori vendettero a loro volta la
statua a Roma per 200 monete facendola passare per una statua classica. Le autorità scoprirono che fu’ un
falso e così cercarono l'artista che scolpi’ la statua. Così Michelangelo divenne molto conosciuto e chiunque
voleva una scultura andava da lui.

Gli operai del Duomo di Firenze commissionarono a Michelangelo di fare la stufa David. Gli consegnano un
blocco di pietra di scarsa qualità su cui altri artisti ci avevano già scalpellato sopra. La statua David raffigura
Davide prima dello scontro con Golia, infatti si può notare la fionda nella mano sinistra appoggiata sulla
spalla. Michelangelo con la statua David vuole rappresentare la perfezione che aveva imparato dagli antichi
greci. Michelangelo sproporziona alcuni parti del corpo e scolpisce le vene sulle braccia per far capire
quanta tensione probabilmente provava Davide prima dello scontro con Golia.

La pietà San Pietro si trova nella basilica di San Pietro a Roma. In questa scultura ciò che Michelangelo
aveva imparato dagli antichi greci è evidente sotto due aspetti. Il primo è come ha tratta o il marmo, che è
molto levigato e splendente. La pietà di San Pietro rappresenta l'ultimo saluto di Maria a Gesù.

Michelangelo crea anche “la pietà Rondanini” che fa vedere Gesù che porta sulla schiena Maria.
Michelangelo stavolta non cerca la perfezione in questa statua tralasciando imperfezioni, difetti e parti non
scolpite come per esempio i volti di Gesù e Maria.

Cimabue fu’ una specie di maestro per Giotto e Duccio.

Matisse studiava giurisprudenza. Durante un periodo di convalescenza si appassiona alla pittura e al colore,
così quando ritorna a Parigi cambia indirizzo di studio.

Matisse nei suoi quadri non rispetta i colori reali delle cose.

Il dipinto“Donna col cappello” venne esposto in una mostra nel 1905. Matisse dipinge a macchie e le
sfumature sono macchie. Questo quadro fu’ uno scandalo.

Matisse trova un interesse per le forme.

Matisse subisce un intervento e non può stare in piedi così trova un modo di dipingere creando dei collage.
Negli ultimi anni di vita Matisse decide di pitturata una cappella a Vence in Francia. Matisse decide di
tralasciare il colore e dipinge facendo solo delle linee nere che danno forma ai corpi e alle cose disegnate.

In questa cappella Matisse disegna San Domenico, Maria con Gesù bambino e una Via Crucis.