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Questa “onniscienza” nella vita quotidiana serve per aprire un varco in ciò che resta
delle illusioni di limite e separazione. Così come abbiamo talenti speciali che usiamo
nel quotidiano, così certe percezioni sottili diventeranno più forti e saranno
“disponibili” subito alla nostra coscienza vigile. Ciascuno di noi possiede queste
percezioni sottili quale parte della propria vera natura multidimensionale.
Tantissimi tra noi userebbero apertamente le percezioni sottili se non avessimo
subito il giudizio di coloro che temevano ciò che non erano in grado di capire. Nel
frattempo sempre più persone si stanno risvegliando e ora c’è meno giudizio. Quindi
sempre più gente fa “coming out” rispetto alle proprie capacità percettive sottili, da
poco attivate o nascoste da tanto tempo.

ATTIVARE LE NOSTRE PERCEZIONI SOTTILI

Una delle chiavi principali per ripristinare le nostre percezioni sottili innate è
ascoltare la vocina silenziosa che ci sussurra nella mente, nel cuore e nel corpo. Il
corpo fisico usa i cinque sensi per informarci su quello che udiamo, vediamo,
sentiamo, odoriamo e tocchiamo. Allo stesso modo ci allerta sulle informazioni che
risuonano alle frequenze sottili della coscienza superiore.

Fondendoci con il SE’ Multidimensionale, facendo il download delle informazioni ed


integrandole dentro la tuta terrestre di terza dimensione, noi costruiamo il nuovo
“sistema operativo multidimensionale” per rendere disponibili queste percezioni
sottili. Allora il cervello, che è il nostro computer biologico, può segnalare al corpo di
rispondere alle frequenze di informazioni che erano oltre la soglia del nostro vecchio
sistema operativo di terza dimensione.
Ricordate, non si tratta solo di elevare la coscienza. La espandiamo. Espandendo la
coscienza, i pensieri, le aspettative e le percezioni, riceviamo informazioni, non solo

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dalla quarta, quinta e sesta dimensione e oltre, ma anche dalla seconda e dalla
prima e dalle realtà quantiche.
Quando abbiamo iniziato ad esplorare gli estremi dell’individualità, ci siamo separati
dal corpo, dagli istinti animali, dal SE’, dagli altri, dallo Spirito, dal “Cielo”, dal
pianeta e da tutta la Natura. Una delle percezioni innate, animali, che abbiamo
perso era il nostro istinto.

ISTINTI

L’istinto, che è una “sapienza” innata, è una capacità di seconda dimensione basata
sul nostro “sé primitivo” che è in grado di sintonizzarsi con il pianeta per sapere
dove trovare acqua, quale cibo può guarirci o avvelenarci, e dove sia localizzata la
nostra “tribù”. Gli animali selvaggi sanno quale cibo mangiare e quale cibo farà loro
del male. Gli animali sanno quando un predatore vuol dar loro la caccia o
semplicemente condivide la stessa pozza d’acqua. Abbiamo perso alcune abilità
basiche durante la ricerca dell’evoluzione.

L’istinto di solito è una sensazione fisica, che il nostro sé logico dell’emisfero sinistro
è stato educato ad ignorare. Però, con la riconquista del Pensiero Unitario, noi
iniziamo a diventare amici intimi della nostra tuta terrestre. Risvegliandoci,
cominciamo a renderci conto di NON essere il nostro corpo. NOI siamo DENTRO il
corpo. La forma fisica è una delle tante forme che circondano la coscienza. Ma senza
il corpo fisico non possiamo continuare il Gioco 3D.
In altre realtà in cui abbiamo avuto una coscienza tribale, o in cui dovevamo
sopravvivere dalla terra, il nostro istinto era una delle percezioni più importante.
L’istinto è in grado di mettere insieme le informazioni dei cinque sensi che si trovano
appena al di sotto della soglia di percezione. Però quando una visione distante, un
suono silenzioso, un odore lieve e la vicinanza di qualcuno o qualcosa che non
possiamo toccare arrivano insieme all’emisfero destro, l’istinto mette insieme queste
informazioni per aiutarci a navigare nella terza/quarta dimensione.

EMPATIA

L’empatia è la capacità di sentire le emozioni di un’altra persona. E’ una capacità

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condivisa dalle società tribali “primitive”, i branchi di animali e gli stormi di uccelli.
Un esempio di empatia lo dà il nostro cagnolino quando si avvicina a consolarci se
siamo tristi. Altri esempi sono quando una madre capisce i bisogni non verbalizzati
di un neonato oppure la profonda conoscenza di un guaritore rispetto a quello che
sente un suo paziente.

L’empatia è un’altra delle nostre “percezioni animali”, in cui dobbiamo porre


attenzione nel corpo per ricevere e comprendere queste percezioni. Darwin
descrisse le quattro emozioni basiche degli animali quali mezzi di sopravvivenza.
L’obiettivo di sopravvivenza della paura è di creare uno stato di fuga o lotta; la
tristezza crea un legame all’interno del branco/banco/stormo; la felicità richiama la
procreazione della specie; e lo scopo della rabbia è di abbattere le barriere.
Il nostro “sé animale” di terza dimensione fa uso delle emozioni allo stesso modo.
Tendiamo ad essere più empatici con le persone che amiamo. Però la parte
complicata dell’empatia è che sentiamo le emozioni di un altro dentro il nostro
corpo, come se fossero nostre. Quindi, per evitare confusione, è necessario
comprendere le nostre emozioni prima di poter differenziarle da quello che sente
un’altra persona.

INTUIZIONE

L’intuizione un’altra forma di sapienza corporea, che ci dà le risposte sotto forma di


“sensazioni di pancia” senza bisogno di pensare. L’intuizione è la capacità di
combinare le percezioni della visione, dell’udito della propriocezione (la posizione
che occupate nello spazio) e dell’olfatto. Tutte queste capacità derivano dalle
funzioni cerebrali che vanno oltre ciò che viene considerato “normale”. Molte
persone usano quotidianamente le proprie intuizioni, ma le chiamano “fortuna”.
L’intuizione assomiglia all’istinto, tranne che richiama messaggi, risposte e
protezione da quelle che potreste chiamare “Spiriti Guida”.
L’istinto e l’empatia vengono percepite con la coscienza diurna di onde cerebrali
beta. Invece ci vuole la coscienza in onde alfa per avere accesso all’intuizione.
Percepiamo un’intuizione quando “pensiamo fuori dagli schemi”, oltre i limiti del
pensiero quotidiano di terza dimensione. L’intuizione può arrivare come un
avvertimento o un messaggio dall’ “alto”, ma se siamo nel risveglio, ci rendiamo
conto che i messaggi arrivano dal nostro interno, anziché dall’ “alto”.
Per ricevere le intuizioni più profonde, è necessario avventurarsi dentro i luoghi

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nascosti della mente inconscia e del cuore ferito. Se non riusciamo a leggere
chiaramente le nostre stesse emozioni, noi proietteremo quella lettura falsata sulle
intuizioni rispetto agli altri, ottenendo informazioni infondate.
In altre parole, se guardiamo il mondo con lenti scure, o con un’aura fumosa,
sembrerà che il mondo esterno sia sporco o fumoso. Poiché non siamo consapevoli
delle “lenti scure” che indossiamo, non ci rendiamo conto che l’oscurità e la
mancanza di chiarezza è dentro la nostra coscienza. La paura irrisolta, la rabbia e la
tristezza colpiscono la nostra visione della realtà e ci fanno sentire che arrendersi al
SE’ Multidimensionale può essere pericoloso.

TELEPATIA

La telepatia è la capacità di leggere, o di “sapere”, i pensieri di un’altra persona. Un


esempio è quando rispondiamo ad una domanda che non è stata ancora formulata.
E’ una capacità di quarta e quinta dimensione, che è una conseguenza naturale
dell’andare oltre le restrizioni del tempo di terza dimensione per entrare nel tempo
di quarta dimensione, che è più fluido. Oppure è una conseguenza naturale
dell’entrare nella coscienza di quinta dimensione dove tutta l’esistenza si miscela
nell’unità con l’UNO.
Molti di noi hanno avuto delle esperienze telepatiche, come per esempio quando
sappiamo che ci stanno per telefonare ed in effetti accade. Possiamo pensare che
sia una coincidenza, riconoscere che stiamo risvegliando le percezioni sottili, oppure
ci rendiamo conto che stiamo finalmente riconoscendo ciò che accade ormai da
tanto tempo. Quando realizziamo che stiamo “riprendendo” una capacità innata
piuttosto che una nuova abilità, possiamo tornare più facilmente al SE’.
Quando viviamo un momento di telepatia, possiamo fare un respiro profondo di
gratitudine per la trasformazione che ci riporta al SE’. Essere grati per il momento
che state vivendo duplicherà quel momento all’infinito. Inoltre, comunicando
regolarmente con il Sé interiore, i messaggi telepatici non sembreranno più unici.
Quando la coscienza si espande per includere completamente il SE’
Multidimensionale, diventa semplice comunicare con le espressioni superiori del
nostro SE’ Galattico e Celeste. E’ grazie a queste comunicazioni che ci rendiamo
conto di essere ADESSO, e di essere SEMPRE stati, UNO con tutta la vita.

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CHIAROUDIENZA

La chiaroudienza è la capacità di sentire suoni e comunicazioni dalla quarta


dimensione e oltre. Con la pratica, possiamo tutti comunicare con le realtà che
risuonano alle frequenze oltre la terza dimensione.
La chiaroudienza differisce dalla telepatia in quanto la chiaroudienza di solito di
riferisce alle comunicazioni con gli esseri di dimensione superiore che non si
possono essere visti con i sensi fisici, mentre la telepatia di solito si riferisce ad una
comunicazione non verbale con esseri della stessa dimensione.
Il channeling è una forma di chiaroudienza. Esistono due tipi di channeling:
inconscia e conscia. Nel channeling inconscio, chiamato “trance medium”, il
ricevente, chiamato “canale”, lascia la forma di terza dimensione al messaggero,
che usa quel corpo come collegamento con la terza dimensione. Con questo tipo di
channeling, il canale non sente il messaggio, anche se vengono usate le sue corde
vocali. C’è chi ha bisogno di registrare o di trascrivere il messaggio canalizzato dal
canale. Edgar Casey è un esempio di trance medium.
Invece, durante il channeling conscio siamo sempre consapevoli del corpo fisico e
presenti nel quotidiano, anche se ci troviamo in uno stato di coscienza espansa.
Poiché stiamo usando la coscienza multidimensionale, la coscienza di terza
dimensione e quella di quarta dimensione ed oltre, è difficile ricordarsi del
messaggio se non lo manifestiamo velocemente nella vita fisica trascrivendolo sotto
forma di lettera, poema o canzone. L’espressione artistica come il disegno, la
pittura, la danza, l’architettura, la ginnastica, ecc., viene percepita spesso
attraverso la chiaroudienza.
Possiamo attivare la chiaroudienza ascoltando la silenziosa voce interiore.
Ascoltando il SE’, noi calibriamo la coscienza a quella risonanza. E’ vitale ricordare
che ci sono tante dimensioni al di sopra della terza, incluso il Piano Astrale Inferiore
della quarta dimensione, che è il regno della paura e dell’oscurità. E poi, il fatto che
una persona sia “morta” e parli dalla quarta dimensione, non significa che conosca
più cose di quelle che conosceva quando era in “vita” nella terza dimensione. Quindi
è importante che noi ci atteniamo SOLO ai messaggi che ci arrivano dalla frequenza
dell’amore incondizionato.
Inoltre, i messaggi dalla quarta dimensione hanno una sequenza temporale diversa
rispetto al piano fisica e quelli della quinta dimensione e oltre, ci arrivano come
flash di luce dall’ADESSO dell’UNO. Dovremo poi tradurre questi messaggi in
linguaggio di terza dimensione per integrarli nel quotidiano e condividerli con gli
altri.

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Il nostro cervello che traduce questi messaggi è come un computer. Contiene solo le
informazioni che abbiamo scaricato, quindi sarà difficile tradurre un messaggio di
luce se i concetti sono assolutamente nuovi per la mente di terza dimensione.
Quando il canale/medium lascia la forma fisica per permettere ad un essere
superiore di usare la propria voce, il canale non ha bisogno di tradurre il messaggio.
In questo caso, il canale non ha bisogno di comprenderlo.
In ogni caso, per quanto positivo sia questo essere che stiamo canalizzando, è
pericoloso lasciare il corpo. Molti canali che lo hanno fatto, hanno scoperto che è
così. Quando vuotiamo la forma, indeboliamo il sistema immunitario e prendiamo
energie che non appartengono alla nostra forza vitale.
Risvegliando, scaricando ed integrando il SE’ Multidimensionale, sempre più
canalizzazioni ci arriveranno dall’aspetto di dimensione superiore del nostro SE’. E’
importante ricordare che noi abbiamo una risonanza del nostro SE’ su molti pianeti,
galassie e dimensioni. Avendo attivato le percezioni sottili, possiamo imparare a
comunicare con queste parti, pur rimanendo nella tuta terrestre e fisica.

CHIAROVEGGENZA

La chiaroveggenza è la capacità di vedere gli oggetti che risuonano alla quarta


dimensione e oltre. Espandendo la coscienza, le percezioni si espandono oltre i
confini dello spettro fisico della luce. Quindi possiamo “vedere” oggetti ed esseri
nella quarta dimensione e oltre. La chiaroudienza è l’udito multidimensionale e la
chiaroveggenza è la vista multidimensionale.

Noi percepiamo in modo diverso le varie dimensioni perché queste risuonano a


differenti frequenze della luce. Una delle esperienze di chiaroveggenza più comuni è
la percezione dei fantasmi. Secondo la mentalità ed il sistema di credenze di terza
dimensione, noi pensiamo che un fantasma sia un essere morto. Tuttavia, la morte
è un’illusione, perché vuol solo dire che la persona è tornata a risuonare ad una
frequenza superiore.
La quarta dimensione è l’aura del pianeta Terra, ed anche l’aura di ciascuna
persona. Percepiamo diverse frequenze ponendo l’attenzione sulla risonanza
correlata alla nostra aura. Così come noi abbiamo macchie scure e chiare nell’aura,
anche Gaia le ha. Ci sono molti luoghi di potere sulla Terra, dove le persone hanno
espanso la propria frequenza, radicando quell’espansione nel pianeta e tornando a
Casa, nell’estasi e nell’amore incondizionato.

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Invece ci sono altri luoghi sulla Terra in cui l’ingiustizia, la crudeltà, la paura e la
rabbia hanno lasciato delle cicatrici sul volto di Gaia, macchiando la Sua aura.
Quando avremo attivato il talento della chiaroveggenza, possiamo facilmente
distinguere la differenza tra questi due luoghi. Risvegliando la chiaroveggenza e la
chiaroudienza, ci viene richiesto di intraprendere un’iniziativa, creando un tunnel di
luce che attraversi il nostro Piano Astrale Inferiore individuale per radicarlo nel
corpo di Gaia.
L’iniziativa di ripulire il nostro “Tunnel di Luce” ci insegna a differenziare tra le voci e
le visioni delle diverse dimensioni e frequenze. Il nostro obiettivo è di ripulire
costantemente la coscienza per poterci connettere con le frequenze di luce più alte
possibile, e con i grandi esseri che risiedono in quella luce.
Progredendo in questo processo, ci ricordiamo che nella quinta dimensione e oltre
NON c’è tempo, NON c’è spazio e quindi non c’è separazione. Perciò ogni persona,
luogo, situazione che incontriamo è un aspetto dell’UNO del nostro SE’ più grande
che risiede nel QUI dell’ADESSO.

CHIAROSENZIENZA

La chiarosenzienza è il termine collettivo che raccoglie tutti i sensi psichici. Quando


siamo chiarosenzienti, possiamo avere accesso a tutti i sensi sottili dell’odorato,
dell’udito, della vista e del tatto. La chiarosenzienza viene avvertita come un
sentimento, accompagnato da una sensazione fisica. Potremmo sentire l’odore di
qualcosa che “non c’è”, percepire una sensazione visiva veloce di qualcosa con la
coda dell’occhio, sapere qualcosa che un attimo prima ignoravamo, arrivare per un
secondo in un’altra realtà e/o sentirci improvvisamente confusi e disorientati.

Spessissimo, grazie alla chiarosenzienza, sperimentiamo le realtà alternate,


parallele e di dimensione superiore. Ci sono diversi tipi di “realtà alternate”. Una di
queste sono chiamate “vite passate”. Però il tempo e lo spazio sono un’illusione
tipica della terza dimensione. Quindi, quando eleviamo la coscienza anche solo fino
alla quarta dimensione, spesso iniziamo a vivere in un’esistenza che non è più
coerente con la vita di terza dimensione a cui eravamo abituati.
Entrando nella coscienza di quarta o quinta dimensione, possiamo guardare
“dall’alto” la frequenza di terza dimensione per percepire qualsiasi ambito temporale

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che vogliamo. Da questa percezione possiamo osservare le nostre incarnazioni sulla


Terra di terza dimensione come se allineate su una ruota del tempo. Dal nostro
punto di vista delle dimensioni superiori, questa ruota non è condizionata dal
tempo, ma quando entriamo in uno di questi periodi, siamo limitati dal movimento
cronologico del tempo di terza dimensione.
La chiarosenzienzia può essere sperimentata come una “Conoscenza” che arriva alla
coscienza. Se riusciamo a fidarci di quella conoscenza, essa può guidarci attraverso i
tanti ostacoli della vita 3D. Questa guida interiore ci dirige anche verso una migliore
Conoscenza del nostro SE’. Meglio conosciamo il sé, meglio riusciamo a discriminare
tra le sensazioni interiori che ci arrivano da un’altra persona e quelle che derivano
dal nostro sé.
Come in ogni relazione, l’amore incondizionato e la fiducia sono alla base
dell’intimità. Essere in intimità con il proprio sé è un concetto sconosciuto ai più, ma
ricordando ed abbracciando il vero SE’ Multidimensionale, la nostra abilità di entrare
in intimità con tutta la vita si espande in modo esponenziale.

TELECINESI

La telecinesi è una capacità di quarta e quinta dimensione che ci permette di


spostare oggetti nello spazio senza usare il corpo fisico. Per il sé di quarta e di
quinta dimensione, la mente, le emozioni e le intenzioni sono più potenti dei
muscoli. Quindi possiamo spostare gli oggetti combinando pensieri ed emozioni con
un’intenzione consapevole. Spesso ci si riferisce alla telecinesi come alla “mente che
governa la materia”.

In altre parole, con un uso consapevole delle capacità telecinetiche, possiamo


spostare e/o influenzare la materia con il potere della mente. Però
anche le emozioni giocano un ruolo importante nella telecinesi. La telecinesi
consapevole è una delle percezioni sottili meno comuni. Spesso invece noi
influenziamo la materia con la mente/emozioni in modo inconscio. Per esempio, chi
è più predisposto per la telecinesi, a volte spegne o accende i lampioni per strada
anche solo camminandoci sotto.
Queste persone potrebbero sentirsi inclini verso le arti marziali o sport quali il
tennis, il baseball, il golf, in cui il potere dell’intenzione può essere usata in modo
consapevole per dare una direzione alla corsa della palla o la forza del colpo delle
arti marziali. Anche gli artisti che lavorano con l’intaglio o la scultura potrebbero

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avere un talento latente verso la telecinesi, perché manipolano la materia con le


mani, ma anche l’intenzione della mente/emozioni inconsce possono avere una
parte fondamentale nella loro opera.
Un altro tipo di telecinesi inconscia è il poltergeist. Un poltergeist non è un
“fantasma”, ma il movimento della materia attraverso l’intenzione inconscia di una
persona viva. Spesso questa persona è un adolescente inconsapevole della forza
delle emozioni estreme. La paura, la rabbia e il dolore possono essere molto potenti.
Purtroppo, usate in modo inconscio per manipolare la materia, di solito spaventa la
persona che ha involontariamente creato quel movimento.
L’emozione forte è un elemento importante nella telecinesi perché l’emozione è
“energia in movimento”. Guadagnando maestria sulle emozioni, possiamo usare le
emozioni basate sull’amore per elevare in modo consapevole e amorevole la
frequenza della materia in modo che sia meno gravata dal tempo e dallo spazio.
Possiamo poi spostarla senza il limite del peso e della massa di terza dimensione.
Se possiamo collegarci consapevolmente con la coscienza quantica, possiamo usare
la manifestazione istantanea del pensiero quantico per teletrasportare la materia
ovunque nell’Universo, in un istante! E’ stato provato che il nostro “DNA spazzatura”
funziona come un wormhole, in cui i messaggi, ed eventualmente la materia, può
essere istantaneamente teletrasportata in qualsiasi luogo. Il tipo di teletrasporto è
simile a quello usato in Star Trek. La materia viene portata a livello quantico, dove
può essere essere spostata oltre il tempo e lo spazio, e poi ristrutturata nel luogo
prescelto.
Tutte le percezioni sottili ci permettono di percepire in modo consapevole le
frequenze più alte della realtà che coesistono con noi nella vita quotidiana.
Quando crediamo di poter sperimentare in modo conscio le dimensioni superiori, la
nostra coscienza si espande verso di esse. La nostra frequenza di coscienza
stabilisce la frequenza delle percezioni. Poiché possiamo sperimentare solo ciò che
percepiamo, la realtà che percepiamo è la realtà che noi viviamo.
Il paragrafo qui sopra è la chiave per bi-locarsi verso altre realtà, pur mantenendo
la tuta terrestre fisica. Per esempio, vorreste fare un viaggio su Venere?

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