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Maria Rosa Fimmanò

RISOLVERE LE CINQUE FERITE

Trasformarle in vantaggi per vivere meglio

Macrolibrarsi
Presentazione

Questa pubblicazione contiene le opinioni e le idee dei suoi autori e


ha lo scopo di fornire al lettore materiale utile e informativo. La
pubblicazione non intende fornire alcun tipo di servizio medico
professionale da parte degli autori e dell’editore. Il lettore che voglia
adottare o seguire i suggerimenti esposti nel libro dovrebbe comunque
sempre consultare il proprio medico di fiducia, o altro professionista
competente, prima di prendere qualunque decisione. Gli autori e
l’editore declinano specificamente ogni responsabilità per ogni tipo di
danno, perdita o rischio, personale o di qualsiasi altro tipo, che possa
derivare in conseguenza, diretta o indiretta, dell’uso o dell’applicazione
di qualsivoglia contenuto di questo libro.
INTRODUZIONE

Le cinque Ferite sono presenti nella vita di ogni giorno e


contribuiscono a determinare il nostro modo di affrontare la vita.
Ognuna delle Ferite presenta caratteristiche diverse, che possono
essere identificate in ciascuno di noi. Le caratteristiche della Ferita da
Ingiustizia sono diverse da quelle della Ferita da Abbandono; gli aspetti
della Ferita da Rifiuto sono diversi da quelli della Ferita da Tradimento;
la Ferita da Umiliazione presenta dei tratti che le altre Ferite non hanno.
Ogni Ferita comprende una serie di risorse che corrispondono alle
nostre potenzialità e che ci danno informazioni importanti sul modo
migliore di esprimere noi stessi.
Quando le caratteristiche delle cinque Ferite vengono vissute come
uno stress, pensiamo di dovercene liberare. Invece, i tratti distintivi
delle cinque Ferite possono diventare una fonte di risorse. Possiamo
riconoscere in noi questi tratti distintivi e vederne il lato costruttivo.
Risolvere le cinque Ferite vuol dire eliminare l’aspetto che non
gradiamo e accogliere gli elementi caratterizzanti ciascuna Ferita come
una risorsa per realizzare noi stessi.
Come riconoscere le cinque Ferite, come possano diventare delle
risorse, come trasformarle in vantaggi per vivere meglio, lo vedremo
nei prossimi capitoli. Questo libro può migliorare la vita quotidiana:
quando le Ferite non sono più un problema perché sono state risolte, la
gioia di vivere e la realizzazione di sé diventano possibili.
CAPITOLO 1

UN MONDO DA SCOPRIRE

Le cinque Ferite possono diventare un ostacolo alla nostra


realizzazione e alla nostra gioia di vivere e, se non vengono risolte, si
rischia di inseguire per tutta la vita quel sentirsi bene con se stessi e con
gli altri a cui aspiriamo e che sembra sfuggirci. Se invece vengono
risolte, si trasformano in una miriade di vantaggi che potremo usare
ogni giorno per vivere meglio.
In questo testo viene proposto un modo molto pratico e focalizzato
per risolvere le cinque Ferite. Si tratta di 15 esercizi semplici da
eseguire e di notevole efficacia.
Il testo è dedicato principalmente ai vantaggi che si possono ottenere
dalle Ferite, piuttosto che ai disagi che ad esse sono legati. Infatti, la
parte pratica permette di trasformare le Ferite e cogliere le loro
caratteristiche come fonte di risorse nella vita di ogni giorno per la
realizzazione di se stessi.
Questo libro descrive molte situazioni in cui si possono riconoscere
gli effetti delle cinque Ferite, anche allo scopo di rendere più agevole
l’individuazione dei risultati ottenuti dopo aver applicato la parte
pratica.
Per osservare più facilmente i miglioramenti, si suggeriscono i
seguenti accorgimenti.

Le foto
Scattatevi una foto prima di iniziare a praticare gli esercizi contenuti
in questo libro o comunque prima di finire di eseguirli per la prima
volta.
Fatevi periodicamente delle fotografìe per notare i miglioramenti
man mano che applicate gli esercizi e i suggerimenti contenuti in questo
volume.
Fotografate in particolare il viso, fatevi fare la foto a figura intera e
fotografate in particolare le aree che volete migliorare di più: ad
esempio, l’area degli occhi, i fianchi, l’addome, le ginocchia. Fatevi le
foto sia di profilo, sia di fronte. Le foto vi permetteranno di rilevare
meglio i miglioramenti.
Osservazione dall’esterno: come mi vedono gli altri
Chiedete a una persona con cui siete in confidenza di descrivere il
vostro aspetto fìsico. Come apparite a livello delle varie aree del corpo,
come vi vede a livello dei fianchi, delle braccia, del viso, come
percepisce il vostro aspetto in generale. Fatevi poi descrivere come vi
percepisce sotto altri livelli: come vi vede quando siete in compagnia,
quali sono le parole che vi sente usare più spesso, se avete l’abitudine
di usare sempre le stesse espressioni, se tendete ad avere atteggiamenti
sempre uguali quando siete con altre persone, quando fate shopping o
quando siete al telefono.

Auto-osservazione: come mi vedo adesso


Fate anche voi lo stesso tipo di osservazione e annotate tutto ciò che
percepite. Osservate come vi atteggiate quando siete a pranzo, a cena, o
quando consumate uno spuntino, quando siete in vacanza, quando vi
trovate al lavoro o vi dedicate ai vostri hobby, quando siete davanti alla
vetrina di un negozio.
Osservate sia i piccoli gesti, apparentemente insignificanti, sia i
pensieri davanti allo specchio, sia il modo che avete di prendere le
decisioni importanti, sia le situazioni meno frequenti.
Se non avete tempo o voglia di scrivere, usate un registratore. Ci
sono modelli che annotano il giorno e l’ora, e potrete tornare ad
ascoltare le registrazioni dopo un po’ di tempo per osservare tutti i
miglioramenti. Oppure prendete nota mentalmente: la semplice
osservazione è già un’esercitazione sufficiente per notare i cambiamenti
positivi che avverranno.

La lista
Per accorgervi dei miglioramenti, avrete bisogno di ricordarvi come
eravate prima di iniziare a svolgere gli esercizi. Di solito, quando
miglioriamo dimentichiamo volentieri come stavamo e invece
potremmo apprezzare di più i nostri progressi se li confrontassimo con
il punto da cui siamo partiti.
Perciò, fate un elenco di obiettivi che vorreste raggiungere entro tre
mesi dalla prima lettura del libro e dall’inizio della pratica degli
esercizi.

Annotate cosa vorreste migliorare riguardo ai seguenti aspetti:


- la casa
- i guadagni
- l’ambiente lavorativo
- le interazioni con gli amici
- le interazioni con persone che conoscete appena
- il vostro stato d’animo quando siete in gruppo o in compagnia di
amici
- le vacanze
- la forma fìsica
- l’energia durante il giorno
- la focalizzazione
- il divertimento
- il tempo libero
- le vostre reazioni
- quante cose non vorreste più dover fare durante il giorno
- quali abitudini volete cambiare
- quali sono le nuove abitudini che volete avere.

È molto importante porre attenzione anche ai minimi dettagli della


vita quotidiana, anche a quelli che vi sembrano insignificanti, poiché
così sarà più facile osservare i miglioramenti, che avvengono sempre in
maniera soggettiva.
Aggiungete a questa lista tutti quegli aspetti che per voi è importante
migliorare.
CAPITOLO 2

Riconoscere LE CINQUE FERITE

AL RISTORANTE
Il nostro modo di stare al ristorante può dirci molto delle nostre
Ferite.
Ingiustizia
Chi ha la Ferita da Ingiustizia starà molto attento a ciò che mangia.
Chiede al cameriere dettagli sulla composizione delle portate e poi
sceglie un piatto personalizzato, senza questo e/o quell’ingrediente.
Se un piatto arriva diverso da ciò che aveva ordinato, lo fa notare con
estrema discrezione.
Abbandono
Chi ha la Ferita da Abbandono mangia volentieri in compagnia, se è
da solo fa amicizia con i camerieri e torna volentieri sempre nello
stesso locale.
Chiede che piatti del giorno siano disponibili e sceglie qualcosa che
lo faccia sentire a casa.
Quando è in compagnia anima la tavolata. Non si cura molto di ciò
che sceglie dal menù, preferisce piatti casalinghi.
Rifiuto
Se la Ferita è Rifiuto, il cameriere probabilmente si dimenticherà di
lui quando raccoglierà le ordinazioni. Se riesce a ordinare nello stesso
momento degli altri, legge il menù con attenzione e alla fine sceglie il
piatto che gli permette di dare meno indicazioni possibili al cameriere.
Se possibile, preferisce ordinare i piatti così come sono presentati nel
menù.
Tradimento
Quando la Ferita è Tradimento, la persona sceglie dal menù il piatto
più elaborato o più costoso. Preferisce locali eleganti.
Mostra di conoscere le annate migliori di vino e parla al cameriere
con tono deciso.
Se un piatto arriva diverso da come lo aveva ordinato, lo rimanda
indietro senza risparmiare commenti. Apprezza la cucina elaborata e
raffinata.
Umiliazione
La persona con la Ferita da Umiliazione ama mangiare tanto e in
compagnia. Sceglie piatti molto conditi e succulenti.
Capita spesso che macchi i vestiti con il sugo mentre è a tavola, ma
questo non la preoccupa particolarmente. Ride e scherza anche in modo
molto rumoroso e quando c’è lei a tavola non si rischia una serata
silenziosa.
AL RISTORANTE
Ingiustizia: piatti personalizzati, di compagnia discreta. Abbandono:
piatti casalinghi, di compagnia affettuosa. Rifiuto: piatti da menù, di
compagnia riservata. Tradimento: piatti elaborati, di compagnia
colloquiale. Umiliazione: piatti succulenti, di compagnia vivace.

LO SHOPPING
Siamo portati a credere che tutti amino lo shopping, ma non è così. A
seconda della Ferita, l’atteggiamento verso lo shopping cambia.
Ingiustizia
Se la persona ha la Ferita da Ingiustizia, non ama fare shopping. Va a
fare acquisti quando è necessario e non tanto perché la cosa la diverta.
Se cerca dei capi di vestiario, ha difficoltà a trovare qualcosa che la
soddisfi appieno e rimane parecchio tempo indecisa su che cosa
acquistare. Alla fine può capitare che acquisti un capo che poi non
indossa. Se deve scegliere un elettrodomestico o un mobile, confronta
mille modelli e marche per trovare il prodotto con il miglior rapporto
qualità/prezzo. Fa acquisti on line perché non ha tempo per uscire, ma
preferirebbe vedere prima ciò che acquista, per essere sicura che sia la
cosa giusta.
Abbandono
Chi ha la Ferita da Abbandono ama fare shopping in compagnia.
Preferisce i negozi dove le commesse hanno un rapporto personale con
la clientela, frequenta negozi a cui si affeziona, cambiandoli
difficilmente. Se è in un grande magazzino, chiede aiuto a una
commessa e, se si fida, acquista ciò che la commessa consiglia. Se deve
andare a fare shopping, chiama un’amico/a che la accompagni. Non
ama gli acquisti on line, preferisce avere un contatto diretto con il
negozio, in cui trovare assistenza anche dopo gli acquisti.
Rifiuto
Se la Ferita è Rifiuto, lo shopping è fulmineo. Molto riservata, la
persona con la Ferita da Rifiuto entra in negozio, prova il capo, lo
acquista o meno, il tutto senza proferire parola. È molto veloce nel fare
shopping perché non si intrattiene in conversazioni e ha già idee su che
cosa vuole acquistare e che cosa invece non le piace. Sceglie capi di
abbigliamento poco vistosi. Ama i prodotti tecnologici e lo shopping on
line, quando questo le permette di avere ciò che desidera.
Tradimento
Quando la Ferita è Tradimento, la persona chiede l’assistenza di una
commessa, che però diffìcilmente le è d’aiuto. La persona con la Ferita
da Tradimento sa che cosa vuole, e se non trova ciò che aveva in
programma può diventare di cattivo umore. Se acquista un
elettrodomestico, vuole l’ultimo modello. Se acquista un’auto, deve
avere tutti gli optional. Appena è disponibile il nuovo modello di
telefonino, lo vuole acquistare subito. Se non trova ciò che desidera,
cambia negozio o fa acquisti on line. Dà la preferenza a ciò che costa di
più perché ritiene che a ciò corrisponda un maggior valore.
Umiliazione
Nel caso di Ferita da Umiliazione, la persona ama fare shopping sia
da sola sia in compagnia. Se trova un capo che le piace, lo acquista
anche se la misura non è perfetta. Si ritrova spesso ad avere capi di
vestiario con una misura in più o in meno rispetto alla sua. Fa acquisti
per il piacere di farli, ma diffìcilmente compra qualcosa di costoso,
compra piuttosto molti articoli di basso importo. Fa volentieri anche
acquisti on line perché se le viene consegnato qualcosa di diverso da
ciò che aveva ordinato spesso lo tiene comunque.
LO SHOPPING
Ingiustizia: non ha tempo per lo shopping, indeciso sugli acquisti,
non gli importa il prezzo del prodotto ma il rapporto qualità prezzo, on
line con riserva.
Abbandono: si affeziona ai negozi che frequenta, fa shopping in
compagnia, il prezzo è relativo, no on line.
Rifiuto: shopping essenziale, conta la qualità del prodotto, acquista
solo ciò che lo convince, on line se possibile.
Tradimento: acquisti secondo le ultime tendenze, on-line senza
riserve.
Umiliazione: molti acquisti di basso importo, ama lo shopping.
Acquisti on line in eccesso rispetto all’effettiva necessità.

AL SUPERMERCATO
Se ci osserviamo attentamente ci accorgeremo che il nostro modo di
fare la spesa al supermercato cambia a seconda delle Ferite.
Ingiustizia
La persona con la Ferita da Ingiustizia non ama particolarmente stare
al supermercato. Chiede alla commessa precisazioni sugli articoli. Si
accorge facilmente di incongruenze. Se non trova ciò che cerca, chiede
alla commessa se ci sono altri articoli in magazzino. Legge tutte le
etichette. È indecisa quando deve scegliere tra due prodotti molto
simili. Frequenta solo i supermercati dove trova ciò che desidera e che
hanno un vasto assortimento di qualità. Controlla molto il rapporto
qualità-prezzo di ciò che acquista. Non le interessa spendere poco, le
interessa spendere bene.
Abbandono
La persona che ha la Ferita da Abbandono preferisce i negozi sotto
casa, dove trova sempre la stessa commessa e gli articoli a cui è
affezionata. Va volentieri in un centro commerciale se è in compagnia
di un’amica, allora può rimanerci anche un giorno intero. Chiede alla
commessa aiuto e intrattiene conversazione. Se possibile, si reca al
supermercato quando sa che c’è di turno la commessa cordiale e
sorridente. Acquista anche articoli che non le servono nell’immediato,
se sa che la faranno sentire coccolata al momento opportuno.
Rifiuto
Chi ha la Ferita da Rifiuto preferisce non chiedere niente alle
commesse e alle casse riesce a effettuare tutte le operazioni senza mai
aprire bocca. È attenta a quanto spende, a meno che non si tratti delle
sue passioni, allora non si preoccupa molto dell’importo. Non ama
avere in casa più del necessario. Se ha bisogno di fare altri acquisti, si
reca più volte alla settimana a fare la spesa, visto che impiega meno
tempo degli altri.
Tradimento
Quando la Ferita è Tradimento la persona frequenta grandi magazzini
di tendenza, dove sa che troverà articoli nuovi e con l’assortimento
continuo. Se non trova ciò che cerca, chiede alle commesse, e se le sue
richieste non vengono soddisfatte rischia di innervosirsi. Ama spendere
per circondarsi di cose all’avanguardia e non sopporta che ci siano
man-
canze negli articoli che acquista. Se va al supermercato in
compagnia, dirige gli acquisti e indica che cosa comprare. Ama i
supermercati dove ci sia attenzione per la soddisfazione del cliente. Fa
notare con autorevolezza le mancanze al personale.
Umiliazione
La persona con la Ferita da Umiliazione si fa notare alle casse o nelle
corsie, se capita che rompa qualcosa o che acquisti l’articolo errato
cerca di non sentirsi a disagio e di riparare all’eventuale problema
creato. Acquista anche articoli di cui non ha bisogno, riservandosi di
usarli al momento opportuno. Molto attenta al prezzo, sceglie qualcosa
che risponda alle sue esigenze al prezzo più conveniente possibile.
AL SUPERMERCATO
Ingiustizia: preciso negli acquisti, attento a ciò che compra, poca
interazione con le commesse.
Abbandono: acquisti in compagnia, compra ciò che gli piace e lo fa
sentire coccolato, molta interazione con le commesse.
Rifiuto: acquisti sprint, essenziali e ridotti al minimo necessario, ad
eccezione di alcuni articoli. Minima interazione con il personale del
supermercato.
Tradimento: acquisti mirati. Si aspetta dalle commesse risposte e
soluzioni.
Umiliazione: acquisti frequenti. Apprezza l’aiuto e il supporto delle
commesse, a cui ricorre spesso.

IL LAVORO
Nel mondo del lavoro, conoscere le proprie attitudini in base alle
Ferite è una grande risorsa che permette di intraprendere l’attività
lavorativa più adatta ai propri talenti.
Ingiustizia
Se la Ferita è Ingiustizia, la persona preferisce un lavoro autonomo,
in cui gestire da sola i propri tempi e i propri spazi. I suoi lavori sono
precisi e dettagliati è nulla e lasciato al caso. Riesce a tenere conto di
tutto ciò che serve per far marciare il lavoro. Nel lavoro dipendente,
deve avere autonomia organizzativa. Rischia di disperdersi in mille
dettagli e indecisioni.
Abbandono
Chi ha la Ferita da Abbandono non è entusiasta di dedicarsi a un
lavoro autonomo. Preferisce un lavoro dipendente, possibilmente con
attività di team. Se è da sola in ufficio, il lavoro può funzionare purché
la persona sia in stretto contatto con il capo. Ama ricevere liste di cose
da fare e compiti da eseguire e porta a termine i lavori volentieri e con
efficienza se sa di essere gratificata a livello di apprezzamento
personale. Ama il contatto con il pubblico.
Rifiuto
Se la Ferita è Rifiuto, la persona preferisce un lavoro in cui avere
poco contatto con il pubblico. Non ama dare informazioni, preferisce
un ruolo schivo e riservato. Amerà fare ad esempio il tecnico per i
computer, con i quali non è costretto a comunicare verbalmente.
Quando sceglie un lavoro autonomo, aprirà una ditta da solo, senza
soci. Ama fare le cose secondo il suo gusto personale.
Tradimento
La persona con la Ferita da Tradimento è portata per un’attività
lavorativa in proprio, un lavoro autonomo oppure una posizione di
leadership o manageriale. A volte il soggetto diventa dispotico, sembra
avere tutte le responsabilità e fare lui tutto il lavoro, mentre in realtà ha
bisogno del contributo e delle abilità dei propri dipendenti.
Generalmente non è a suo agio con un lavoro subordinato, che non gli
consenta autonomia decisionale.
Umiliazione
Chi ha la Ferita da Umiliazione è una persona che fa le ore piccole
portandosi a casa il lavoro. Può essere sia lavoratore autonomo, sia
dipendente, e in entrambi i casi non risparmierà l’impegno. Come
lavoratore autonomo, di solito ha una ditta individuale. Come
lavoratore dipendente, ama ricevere incarichi e portare a termine il
lavoro a tutti i costi. Ama un ruolo tipo programmatore informatico, per
poter lavorare anche a casa fino a tardi, che sia per se stesso o per conto
di qualcun altro.
IL LAVORO
Ingiustizia: lavoro autonomo o dipendente con autonomia
organizzativa.
Abbandono: lavoro dipendente a stretto contatto con i colleghi.
Rifiuto: lavoro dipendente o autonomo, purché ci sia poca attività in
team.
Tradimento: lavoro autonomo o dipendente in posizioni di guida.
Umiliazione: lavoro dipendente o lavoro in proprio per conto di altri.

IN AZIENDA
Quando i ruoli in azienda seguono le attitudini in base alle Ferite è
più facile lavorare in armonia e con entusiasmo.
Ingiustizia
La persona con la Ferita da Ingiustizia in azienda preferisce una
leadership discreta, in cui tenere conto delle esigenze di ognuno. Spesso
riesce ad accontentare tutti e nell’ambiente di lavoro regna armonia e
soddisfazione reciproca. È il dipendente che lavora per il gusto di farlo
e ama che tutto in azienda sia perfetto. Ama essere riconosciuto per ciò
che fa. Se chiamato a un ruolo di comando di un team, accetterà ma
vivrà nel dubbio di non ricoprire il ruolo in modo adeguato e per questo
si impegnerà a curare ogni dettaglio.
Abbandono
Quando la Ferita è Abbandono, il soggetto ha a cuore la ditta per cui
lavora e si affeziona all’ambiente di lavoro. Se viene posto in posizione
di comando, va facilmente in stress, poiché comandare non è una sua
predisposizione. Preferisce avere una posizione paritaria o subordinata.
Se avvia una ditta, lo fa sempre in società con qualcuno, diffìcilmente
da solo. Se chiamato a un ruolo di comando di un team, ad esempio
caporeparto, probabilmente accetterà ma potrebbe ritirarsi dopo poco
tempo.
Rifiuto
Chi ha la Ferita da Rifiuto ama lavorare da solo e non gradisce che
gli venga richiesto un eccessivo lavoro in team. Comunica solo
l’essenziale. Non comanda volentieri un’azienda, preferisce occuparsi
della ristrutturazione dell’azienda o della contabilità. Farà le cose a
modo suo. Se chiamato a un ruolo di comando di un team,
probabilmente rifiuterà o accetterà se sa di avere autonomia gestionale.
Tradimento
Se la persona ha la Ferita da Tradimento può essere un capo assertivo
e guidare il gruppo con autorevolezza, distribuendo i compiti in modo
appropriato e assumendo decisioni opportune. Se chiamato a un ruolo
di comando di un team, ad esempio capoarea, accetterà con entusiasmo
e si metterà subito a progettare come distribuire i ruoli. A volte tende a
sopravvalutare le reali possibilità di riuscita di un progetto.
Umiliazione
Chi ha la Ferita da Umiliazione diffìcilmente sarà a capo di
un’azienda, poiché preferisce ruoli subordinati o lavori autonomi in cui
altri gli dicano che cosa fare o di che cosa hanno bisogno. Cerca di
impegnarsi per consegnare i lavori nei termini previsti. Il dipendente
con la Ferita da Umiliazione ama il lavoro intenso e continuativo. Se
chiamato a un ruolo di comando di un team, probabilmente accetterà e
farà lui il lavoro che spettava ad altri.
IN AZIENDA
Ingiustizia: il capo più amato, il dipendente più rigoroso. Abbandono:
il capo più scontento, il dipendente più cordiale. Rifiuto: il capo più
schivo, il dipendente più riservato. Tradimento: il capo più temuto, il
dipendente più irrequieto. Umiliazione: il capo più pratico, il
dipendente più affezionato.

LO STUDIO
I risultati scolastici variano molto in funzione dello studio perché il
modo di studiare dipende molto dalla Ferita attiva.
Ingiustizia
Chi ha la Ferita da Ingiustizia non si stacca dai libri. Studia molte ore
di seguito senza accorgersi del tempo che passa. Fa ricerche dettagliate
per poi mettere insieme i risultati in un compendio organico ed
esaustivo. Anche stanco, continua a studiare se ritiene di non aver fatto
abbastanza. I risultati non sempre sono commisurati all’impegno
dedicato, perché a volte il rigore va a limitare la creatività. Non è mai
soddisfatto compieta-mente degli obiettivi raggiunti. Ritiene di dover
sempre chiarire qualcosa nell’argomento che ha studiato.
Abbandono
Se la Ferita è Abbandono, la persona preferirà studiare in compagnia.
Predilige le discipline in cui è riuscita a instaurare un buon rapporto con
i docenti o la scuola in cui si sente accolta. Aiuta i compagni di classe
volentieri. Studia di buon grado da sola quando questo fa parte di un
lavoro di team, che è destinato poi a essere presentato in gruppo. Si
interessa a tutte le discipline e nessuna, a seconda del coinvolgimento
che prova quando le studia.
Rifiuto
Se la persona ha la Ferita da Rifiuto, non ama studiare nel modo
classico. Ha bisogno di un modo personale di spiegarsi le cose e finché
non trova la sua chiave di lettura non riesce a padroneggiare un
argomento, sente l’esigenza di entrare in sintonia con la disciplina
trattata. Cerca spiegazioni per conto proprio perché ha bisogno di
trovare i chiarimenti che la convincano della validità di ciò che sta
studiando.
Tradimento
Quando la Ferita è Tradimento, il risultato scolastico ha un ruolo di
primo piano. Lo studio viene pianificato per arrivare pronti alla
verifica. Non ama studiare in compagnia e se lo fa preferisce guidare il
gruppo. Quando ascolta una spiegazione, il soggetto si sente soddisfatto
di ciò che ha compreso e dopo che ritiene di aver appreso un argomento
non ama metterlo in discussione. Se qualcuno chiede di essere aiutato
nello studio si offre volentieri come guida, indipendentemente dal fatto
di sentirsi sicuro o meno della propria conoscenza degli argomenti.
Umiliazione
Chi ha la Ferita da Umiliazione non è particolarmente attento ai
risultati scolastici. Si impegna nello studio per piacere di qualcun altro,
comunque un brutto voto non lo turba particolarmente. Quando studia,
è distratto facilmente da altre cose che ha in programma di fare. Non
rimane molto sui libri. Non ritiene di avere abbastanza abilità per
eccellere e quindi capita che si risparmi in anticipo l’impegno di
prepararsi per una prova scolastica.
LO STUDIO
Ingiustizia: ama studiare e rimettere in discussione ciò che ha
imparato.
Abbandono: ama studiare in compagnia per il successo di gruppo.
Rifiuto: ama studiare da solo per trovare una sua spiegazione
personale dell’argomento.
Tradimento: ama studiare per sentirsi sicuro, pianifica lo studio con
accuratezza.
Umiliazione: studia senza particolare attenzione ai risultati scolastici,
intervalla lo studio con svaghi o altre attività.

I GUADAGNI
La propria capacità di guadagnare varia molto a seconda delle Ferite.
Ingiustizia
Chi ha la Ferita da Ingiustizia ha un talento innato per il guadagno.
Di solito ha tutto il denaro di cui ha bisogno e in certi casi trasforma in
oro tutto ciò che tocca. Qualsiasi cosa faccia è in grado di guadagnare e
non resterà mai in un periodo della sua vita senza lavoro. Ha sempre
qualcosa da fare e spesso ha un doppio lavoro, che sia per dovere o per
passione. Guadagna meglio con un lavoro autonomo.
Abbandono
Se la persona ha la Ferita da Abbandono i suoi guadagni provengono
da un lavoro dipendente. Diffìcilmente si ritrova disoccupata. Può
accadere che non guadagni come vorrebbe se intraprende lavori
autonomi o in solitudine, mentre avrà sempre abbastanza denaro per
vivere in modo soddisfacente quando si dedica a un lavoro dipendente.
Rifiuto
Se la Ferita è Rifiuto, può capitare che la persona non guadagni mai
abbastanza, oppure che non riesca a mantenere i guadagni. Può
succedere che stia senza occupazione per vari periodi di tempo. Riesce
comunque a cavarsela facendo dei lavori di ripiego. Guadagna bene se
si dedica a lavori commissionati da qualcuno che le consentano però lo
svolgimento in autonomia.
Tradimento
Quando la Ferita è Tradimento, per la persona il lavoro arriva su un
piatto d’argento e anche se perde un lavoro ne troverà subito un altro.
Guadagna molto bene anche con un lavoro dipendente purché ricopra
ruoli da leader. Può succedere che abbia più offerte di lavoro e di solito
accetta quella che le permette le maggiori soddisfazioni. Nel lavoro
autonomo stabilisce facilmente contatti commerciali di profitto, ma non
sempre li mantiene a lungo.
Umiliazione
Quando la Ferita è Umiliazione, la persona può attraversare vari
periodi senza lavoro oppure può lavorare ma senza guadagnare. A volte
fa fatica
a far quadrare i bilanci, anche perché non rinuncia volentieri alle cose
di cui ha bisogno. Può fare più spese di quanto i suoi guadagni le
consentano. Avrà più facilmente guadagni stabili con un lavoro
dipendente.
I GUADAGNI
Ingiustizia: guadagni derivanti da uno o più lavori, spesso svolti in
proprio.
Abbandono: guadagni stabili, di solito da lavoro dipendente.
Rifiuto: guadagni altalenanti, oscillano da molto a poco.
Tradimento: guadagni da fonti diversificate che possono cambiare nel
tempo.
Umiliazione: guadagni più stabili se da lavoro dipendente.

IL CURRICULUM
La stesura di un curriculum è molto variabile a seconda delle Ferite
che ciascuno ha.
Ingiustizia
Se la Ferita è Ingiustizia, la persona scriverà nel curriculum solo ciò
che crede sia rilevante per il posto a cui aspira, evitando di citare le
esperienze lavorative che ritiene non significative in quel caso. Trascura
di dire tutti i suoi titoli e ne cita solo alcuni. Prepara due o tre
curriculum diversi, indecisa fino all’ultimo su quale presentare, finisce
spesso per pentirsi di quello che ha presentato. Preferisce non illustrare
i propri meriti e scrive ciò che le piacerebbe fare per l’azienda. Rischia
di essere scartata perché ha omesso parte delle proprie competenze.
Abbandono
Quando la Ferita è Abbandono, la persona scrive un curriculum
discorsivo, precisando che ama collaborare con gli altri e che ama il
contatto con il pubblico. Presenta il curriculum di preferenza nelle
aziende in cui pensa che ci sia un contatto umano più spiccato tra i
colleghi e con il pubblico. Il suo curriculum di solito ha poche voci,
perché, quando ha un posto di lavoro, difficilmente lo lascia se si sente
accolta e apprezzata. Può capitare che venga scartata perché nel
curriculum è scritto che non ha completato un ciclo di studi, ad esempio
ha abbandonato il corso di laurea o non ha finito gli studi alle scuole
superiori.
Rifiuto
Se la Ferita è Rifiuto, può succedere che la persona scriva nel
curriculum frasi che indirettamente la escludano dalla lista dei
candidati. Oppure invia un file illeggibile o in un formato diffìcilmente
scaricabile via email. Cerca di essere essenziale nella descrizione dei
suoi studi o delle sue esperienze lavorative, presenta il curriculum a
poche aziende perché si esclude da sola dalle altre.
Tradimento
Chi ha la Ferita da Tradimento presenta curriculum estremamente
completi. Non dimentica di citare anche le minime esperienze maturate
e riporta tutti i titoli conseguiti. Ritiene che anche le esperienze
irrilevanti per il posto di lavoro offerto vadano citate e valorizzate.
Precisa
che preferisce lavori di team, possibilmente in cui possa avere un
ruolo decisionale. Di solito viene selezionato per il secondo colloquio.
Umiliazione
Nel caso di Ferita da Umiliazione, la persona dimentica di citare
esperienze importanti che ha fatto, sia nel lavoro sia come studio.
Richiede mansioni di qualsiasi tipo, senza specificare ciò che
preferisce. Presenta il curriculum a molte aziende scrivendo di potersi
adattare a qualsiasi ruolo. Preferisce che siano gli altri a decidere il suo
ruolo tra tutte le mansioni che ha indicato.
IL CURRICULUM
Ingiustizia: si limita a descrivere ciò che sembra richiedere il posto di
lavoro.
Abbandono: dà risalto alle cose che ama fare.
Rifiuto: stringato ed essenziale.
Tradimento: ricco e dettagliato, preciso nelle richieste dei ruoli che
preferisce.
Umiliazione: generico, indica interesse per tutte le mansioni.

LA FORMA FISICA
Le cinque Ferite influenzano la nostra relazione con la forma fìsica e
la nostra capacità di mantenerci in forma.
Ingiustizia
Chi ha la Ferita da Ingiustizia non si preoccupa del proprio corpo o
del proprio organismo, se non quando questo non funziona più come
dovrebbe. La persona con la Ferita da Ingiustizia si aspetta che il
proprio corpo la segua nel sostenuto ritmo di impegni quotidiani senza
dare alcun segno di cedimento. Se non si sente in forma, prova disagio
perché teme di non poter portare a termine i lavori iniziati o in
programma.
Abbandono
Se la persona ha la Ferita da Abbandono non si preoccupa quando
non si sente in forma, se sa che in caso di bisogno troverà qualcuno che
la aiuti. Ama riposare e dedicare tempo al recupero se ci sono persone
che la fanno sentire coccolata, altrimenti si intristisce. Si prende
volentieri cura del proprio corpo se lo vive come un modo di ricevere
attenzioni. Se è previsto un avvenimento in compagnia, non rinuncia
solo perché non si sente un forma: sta in gruppo comunque.
Rifiuto
Se c’è la Ferita da Rifiuto, la persona non presta troppa attenzione ai
segnali del proprio corpo, non se ne cura abbastanza. Se ha un impegno
in compagnia e non si sente al massimo, preferisce rinunciare e
rimanere a casa da sola.
Non ama ricorrere all’aiuto di altri per mantenersi in forma. Per le
persone con la Ferita da Rifiuto sentirsi in forma fisicamente non è
indispensabile. A volte mantiene abitudini che non avvantaggiano la
migliore forma fìsica.
Tradimento
Se la persona ha la Ferita da Tradimento, ritiene di essere già in
forma e di non aver bisogno di altro. Si dedica principalmente alla
palestra o all’attività fìsica, ma non ritiene di aver bisogno di altri tipi di
attenzioni per il proprio organismo, né da sè, né da altri, in quanto crede
di stare bene così coinè. Ama dedicare tempo al riposo, possibilmente
dedicandosi a un hobby rilassante.
Umiliazione
Quando la persona ha la Ferita da Umiliazione, può capitare che non
si preoccupi affatto della propria forma fìsica, preferendo dedicare più
attenzione a quella degli altri. Non ama dedicare tempo al recupero, se
rimane a casa dal lavoro porta avanti dei lavori di casa arretrati anche
quando dovrebbe riposare. Spesso non riesce a eliminare abitudini che
non favoriscono la migliore forma fìsica.
LA FORMA FISICA
Ingiustizia: quando si sente in forma è contento perché ha sempre
molte cose da fare.
Abbandono: anche se non si sente in forma, gli basta stare in
compagnia per sentirsi meglio.
Rifiuto: anche se non si sente in forma, la cosa non lo preoccupa.
Tradimento: si sente sempre in forma, ritiene di poter mantenere le
abitudini che ha.
Umiliazione: anche se non si sente in forma, si prende cura di chi ha
bisogno di lui.

LO SPORT
Nelle attività sportive, di competizione o amatoriali, ciascuno di noi
ha un atteggiamento diverso a seconda della Ferita.
Ingiustizia
La persona con la Ferita da Ingiustizia sceglie uno sport di
precisione, in cui siano richieste doti di attenzione più che di agilità.
Non ama la ginnastica a corpo libero, la danza o sport in cui sia
fondamentale la flessibilità corporea. Preferisce allenarsi da sola,
scegliendo i suoi tempi. Predilige un allenamento personalizzato
secondo le sue specifiche e dettagliate esigenze. Apprezza la vittoria in
una competizione solo se ritiene di aver dato il massimo. Si svaluta
facilmente anche per il minimo particolare impreciso e non riconosce il
suo pieno valore nelle competizioni.
Abbandono
Chi ha la Ferita da Abbandono preferisce il gioco di squadra. Che sia
calcetto, jogging o bicicletta, deve essere rigorosamente in compagnia.
Il soggetto si allena con la squadra o almeno con qualcuno della
squadra, difficilmente da solo. Nella competizione, dà il massimo se sa
che è per la vittoria della squadra, non tanto per se stesso. Se deve
partecipare a una gara, a volte rinuncia se non si sente sostenuto da
qualcuno o dal gruppo. Nella squadra di solito non sceglie il ruolo di
leader.
Rifiuto
Se la Ferita è Rifiuto, la persona sceglie uno sport che riesce
benissimo anche stando da soli. Fa lunghi giri in bicicletta, si allena per
conto suo, potrebbe scegliere uno sport di precisione se si può praticare
in solitudine. Di fronte a una competizione a volte si rifiuta di
partecipare, e se partecipa preferisce arrivare quarto per non stare sotto
i riflettori. Nega i propri talenti sportivi e preferisce giochi come gli
scacchi o la dama, oppure l’automobilismo e gli sport di velocità. Abile
negli sport in cui è richiesta agilità.
Tradimento
Nel caso di Ferita da Tradimento, il soggetto si allena per vincere.
Non ama essere gregario in una squadra, preferisce ruoli di leader. A
volte in squadra gli succede di non sentirsi sostenuto e allora dà la
preferenza a sport individuali. Teme di non essere abbastanza bravo e
per questo
pianifica il proprio allenamento per essere sicuro di poter rendere al
massimo. Se sa di non avere molte probabilità di distinguersi in una
competizione, preferisce non gareggiare. Se ha in programma un
allenamento e gli capita di doverlo rinviare, si sente molto a disagio
perché teme che questo comprometta il risultato.
Umiliazione
Quando la Ferita è Umiliazione, la persona preferisce lo sport come
occasione di sentirsi utile. Nella competizione non le importa vincere,
preferisce partecipare. Gioca sia da sola sia in compagnia, anche se in
compagnia si sente più stimolata. Si allena anche per vedere contenta la
squadra o gli spettatori al momento della gara. A volte può mancargli
costanza o motivazione. Ritiene di non meritare la vittoria, perché
pensa che ci siano colleghi più meritevoli di vincere.
LO SPORT
Ingiustizia: sport di precisione. Allenamento curato nei dettagli.
Anche quando vince pensa che avrebbe potuto fare meglio.
Abbandono: sport di squadra. Allenamento in compagnia. Vittoria di
squadra.
Rifiuto: sport individuali, di precisione o agilità. Allenamento da
solo. Buon piazzamento, difficilmente vittorioso.
Tradimento: sport individuali o di squadra con il ruolo di leader. Ama
partecipare alle competizioni se sa che potrebbe vincere. Umiliazione:
sport preferibilmente di squadra. Ritiene di non avere il merito della
vittoria.

IN VACANZA
Ognuno di noi ha un modo diverso di godersi le vacanze e ciò che è
divertente per qualcuno può non esserlo per altri. Ciò è facilmente
comprensibile se osserviamo le Ferite.
Ingiustizia
Chi ha la Ferita da Ingiustizia preferisce occupare il suo tempo libero
in modo utile. Se va in vacanza si porta sempre qualcosa da fare.
Legge, studia, ricama, non ama pensare di aver sprecato del tempo.
L’unico modo di andare volentieri in vacanza senza continuare a
lavorare è convincersi che sta andando a fare un lavoro diverso che si
chiama recupero. Se recuperare è un dovere, allora chi ha la Ferita da
Ingiustizia riposa volentieri. Prenota la vacanza il giorno prima della
partenza.
Abbandono
Se la Ferita è Abbandono, il soggetto evita di trascorrere le vacanze
da solo. Si associa di buon grado quando qualcun altro organizza il
viaggio e se gli chiedono dove gli piacerebbe andare risponde che va
volentieri dove vogliono andare gli altri. A volte organizza le vacanze
per esser sicuro che avrà compagnia. Preferisce tornare a soggiornare
negli stes posti degli anni precedenti. Prenota la festa di Capodanno per
tempo pe essere certo che non starà da solo.
Rifiuto
Quando la Ferita è Rifiuto, il soggetto in vacanza ama avere tanto
tempo libero. Lo passa preferibilmente da solo, passeggia lungo il
fiume, si siede su una panchina, rimane assorto nei suoi pensieri e quasi
non si accorge del mondo che gli gira intorno. In vacanza preferisce
estraniarsi, non ama il chiasso e la confusione, a meno che non siano
funzionali al suo mimetizzarsi. Parte volentieri da solo a fare vacanze
che contemplino lunghe camminate in solitudine o spiagge deserte.
Parte per le vacanze anche senza prenotazione.
Tradimento
La persona con la Ferita da Tradimento pensa per tempo alle vacanze,
per cui diffìcilmente si ritrova senza sapere che cosa fare durante il
soggiorno. Prenota le vacanze con molti mesi di anticipo e le pianifica
nei minimi particolari, in modo che nulla venga lasciato al caso. È
molto esigente in relazione alle ferie e ci tiene a rispettare le proprie
necessità. Non ama gli imprevisti nel viaggio e non gradisce le
variazioni al programma.
Umiliazione
Nel caso di Ferita da Umiliazione, la persona preferisce la vacanza
che la tenga occupata. Perciò preferirà la vacanza in appartamento, se
sa di poter cucinare, riassettare, lavare, pulire e fare come faceva a casa
propria. Lascia che siano gli altri a prenotare, purché le assicurino una
vacanza in cui potrà adoperarsi per fare in modo che tutti si divertano.
Parte per la vacanza anche quando sospetta che non si divertirà.
IN VACANZA
Ingiustizia: le vacanze devono essere utili.
Abbandono: le vacanze devono essere in compagnia.
Rifiuto: le vacanze devono essere senza programmi.
Tradimento: le vacanze devono essere organizzatissime.
Umiliazione: le vacanze devono essere all’insegna della buona
cucina.

L'UMORE
Lo stato d’animo di ognuno di noi può variare a seconda di quale
Ferita sia attiva in una certa situazione o in un certo periodo della
propria vita.
Ingiustizia
La persona con la Ferita da Ingiustizia è spesso seria e pensierosa. Fa
fatica a divertirsi, anzi, sembra che non sappia neanche che cosa
potrebbe farla divertire. È sempre preoccupata prima del dovere, di
portare a termine i propri impegni o di come potrebbe fare meglio ciò
che sta facendo. Diffìcilmente partecipa a feste o invita amici a cena,
perché è occupata con la sua attività professionale. Preferisce lavorare
sette giorni su sette piuttosto che andare a una festa.
Abbandono
Se la Ferita è Abbandono, la persona cambia umore facilmente. Se è
in compagnia è di buonumore, ride e scherza, interviene nella
conversazione ed entra in relazione con tutti i presenti. Se è da sola può
diventare triste e demotivata. Ama essere invitata alle feste o a cena da
amici oppure organizza lei stessa serate per stare in compagnia. Non
riesce a dissimulare il suo umore. Si preoccupa facilmente per i suoi
cari o per gli amici, a volte anche per chi conosce appena.
Rifiuto
Quando la Ferita è Rifiuto, la persona appare spesso silenziosa,
riservata. Potrebbe apparire triste anche quando non lo è. In realtà è
immersa nei propri pensieri che non ama condividere. Diventa di
buonumore se le si chiede di parlare dei suoi interessi e delle sue
passioni: allora diventa diffìcile fermarla finché non ha descritto ad
esempio tutti i modelli di automobile che le piacciono o tutti i dettagli
della sua collezione preferita.
Tradimento
Nel caso di Ferita da Tradimento, la persona non rivela i suoi
sentimenti volentieri. Preferisce cogliere i vantaggi della situazione. Se
è richiesta serietà si adatta ad essere seria e se l’ambiente permette di
lasciarsi andare al divertimento sa come divertirsi. Ama le feste di
rappresentanza e non si sente a disagio a relazionarsi con persone note
o che occupano posti di responsabilità. A volte mostra reazioni
sproporzionate.
Umiliazione
Se la persona ha la Ferita da Umiliazione, chiacchiera volentieri in
compagnia. Racconta barzellette e chiama a raccolta altri amici.
Partecipa alle feste movimentandole e la sua presenza si fa sentire. Ama
il divertimento, cerca di apparire di buonumore anche quando è
preoccupata. Per far divertire gli amici, ride e scherza, anche di se
stessa. Anche quando è triste o si sente a disagio, in compagnia cerca di
mostrarsi allegra e di buonumore.
L’UMORE
Ingiustizia: serio, pensieroso e preoccupato del lavoro. Abbandono:
allegro in compagnia, triste da solo. Si preoccupa facilmente.
Rifiuto: riservato e schivo, a meno che non parli delle sue passioni.
Tradimento: si adatta a cogliere i vantaggi delle circostanze in cui si
ritrova, a volte eccessivamente reattivo.
Umiliazione: è spesso preoccupato, si sforza di apparire allegro e
scherzoso con gli altri.

IN TRENO
Viaggiando in treno si ha la possibilità di conoscere meglio se stessi
osservando i propri gesti e atteggiamenti alla luce delle cinque Ferite.
Ingiustizia
Chi ha la Ferita da Ingiustizia sale in treno rapidamente mantenendo
la calma e senza agitazione. Cerca con attenzione il posto assegnatogli
e si siede esattamente su quello. Cerca di sistemare i bagagli sotto il
proprio sedile o negli appositi spazi, stando attento a non invadere lo
spazio degli altri. Appoggia le proprie cose attorno a sé, senza mettere
nulla nel sedile accanto, anche se lo trova libero. Se deve telefonare,
esce dallo scompartimento.
Abbandono
Se è presente la Ferita da Abbandono, il soggetto sale in treno
continuando a salutare le persone che l’hanno accompagnato. Cerca il
proprio posto, appoggia velocemente i bagagli e poi torna a salutare.
Quando il treno è partito, sistema le valigie cercando di creare un
ambiente familiare. Sul tavolino dispone i propri libri, un oggetto che
gli è caro, il telefono. Chiede aiuto volentieri agli altri passeggeri. Entra
ed esce dallo scompartimento.
Rifiuto
Quando ce la Ferita da Rifiuto, la persona sale in treno speditamente.
Di solito viaggia con pochi bagagli, quindi li sistema facilmente. Cerca
il proprio posto, si accomoda e poi rimane assorto nei propri pensieri.
Difficilmente porta con sé lavori da sbrigare, eventualmente legge
riviste specializzate o rivede propri appunti. Di solito non ha il telefono
acceso e non si intrattiene a scrivere sms, a meno che non sia per cose
che la interessano particolarmente.
Tradimento
La persona che ha la Ferita da Tradimento di solito non trasporta da
sola i bagagli, perché spesso c'è qualcun altro che lo fa. Si accomoda al
proprio posto e se ritiene che il sedile sia scomodo per qualsiasi
ragione, chiede al controllore se può cambiare posto. Di solito appoggia
le proprie cose su altri sedili vicini se li trova liberi. Prenota uno
scompartimento in cui sia possibile usare comodamente il computer. Se
deve
telefonare, di solito rimane al proprio posto e telefona senza
abbassare troppo il tono di voce.
Umiliazione
Se la Ferita è Umiliazione, la persona può incontrare delle difficoltà a
salire sul treno, può trovare intralci. Di solito ha bisogno di aiuto per
trovare il posto e per sistemare i bagagli. Accetta l’aiuto volentieri e
ringrazia profusamente. Quando si siede al suo posto, tira un sospiro di
sollievo. Chiede cortesemente se può appoggiare i propri oggetti negli
spazi liberi, di solito ha bisogno di più spazio perché viaggia spesso con
più di ciò che le serve effettivamente.
IN TRENO
Ingiustizia: rimane nei propri spazi, cortese senza entrare in
relazione.
Abbandono: crea un ambiente familiare, non vede l’ora di arrivare o
di tornare.
Rifiuto: si sistema al suo posto senza dare nell'occhio, difficilmente si
alza durante il viaggio.
Tradimento: prenota uno scompartimento comodo per usare
computer e telefonino.
Umiliazione: sale in treno con intralcio, viaggia con molto bagaglio.
IN VIAGGIO
Che sia in auto, in aereo o in treno, il viaggio è un momento prezioso
per osservare i nostri atteggiamenti alla luce delle cinque Ferite.
Ingiustizia
Chi ha la Ferita da Ingiustizia, durante il viaggio non intrattiene
facilmente conversazione con persone che non conosce se non per frasi
di cortesia. Rimane tutto il tempo del viaggio intenta a sbrigare i propri
impegni, legge libri di saggistica o funzionali al proprio lavoro,
organizza l’agenda, porta avanti lavori arretrati. Se in compagnia di
persone che conosce, conversa volentieri di cose utili, come pianificare
i lavori dei giorni successivi o organizzare un evento prossimo, che sia
di vita personale o lavorativa. Se deve telefonare cerca di non essere di
disturbo.
Abbandono
La persona con la Ferita da Abbandono durante il viaggio cerca di
conversare con qualcuno. Inizia la conversazione chiacchierando del
più e del meno e, se trova chi è disposto a dialogare, può continuare a
colloquiare per tutto il viaggio, come se fossero vecchi amici. Se non
impegnato nella conversazione, di solito legge libri di narrativa o
fantasy. Ogni tanto scrive qualche sms e poi riprende la lettura, oppure
esce in corridoio per telefonare e poi torna al suo posto.
Rifiuto
Quando ce la Ferita da Rifiuto, la persona in viaggio preferisce non
interagire con gli altri passeggeri. Se qualcuno cerca di intrattenere una
conversazione, non risponde a parole, più facilmente risponde con
cenni del capo o al massimo con monosillabi. Anche per salutare
preferisce usare cenni del capo. Rimane assorta nei suoi pensieri anche
per ore ed è capace di effettuare un intero viaggio senza aver mai
parlato con gli altri passeggeri, anche quando questi sono amici o
persone care.
Tradimento
La persona con la Ferita da Tradimento intrattiene i compagni di
viaggio con le sue conversazioni, che possono spaziare tra gli
argomenti più vari, parlando anche di sé. Di solito prende volentieri la
parola e riesce a farsi ascoltare. Dà indicazioni sul viaggio agli altri e
suggerisce percorsi alternativi. Commenta su ciò che avviene durante il
viaggio. Se ha commenti da fare non indugia e fa presente il suo punto
di vista. Se legge, di solito sono i quotidiani o le riviste di
informazione. Durante il viaggio usa computer e telefonino, per
occuparsi di questioni lavorative.
Umiliazione
In viaggio chi ha la Ferita da Umiliazione si rivela essere di vivace
compagnia. Chiacchiera volentieri e anche se a volte sembra che non ci
sia altro da dire riprende la conversazione. Trova argomenti per tutto il
percorso, che riguardino i propri problemi personali o lavorativi,
vicissitudini di altre persone o le iniziative per risolverli. Se deve
telefonare, di solito mantiene un tono di voce alto. Legge riviste di
gossip, settimanali femminili, libri di narrativa o sfoglia velocemente il
giornale.
IN VIAGGIO
Ingiustizia: porta avanti lavori da sbrigare, legge solo libri utili,
conversa se è funzionale, se deve telefonare cerca di non essere di
disturbo.
Abbandono: conversa con gli altri passeggeri, legge, invia messaggi.
Rifiuto: non interagisce con gli altri passeggeri, rimane assorto nei
suoi pensieri, si intrattiene solo con dò che lo interessa fortemente.
Tradimento: tiene banco nella conversazione, dà indicazioni di
viaggio oppure usa computer e telefonino o legge il giornale.
Umiliazione: chiacchiera volentieri, possibilmente dei propri cari.
Tono di voce alto, anche al telefono.

ALLA GUIDA
Ognuno di noi ha un modo personale di guidare e prestando
attenzione ai nostri atteggiamenti ci riconosceremo facilmente nelle
cinque Ferite.
Ingiustizia
Chi ha la Ferita da Ingiustizia mantiene la velocità un pò al di sotto
del limite previsto. Guida un’auto funzionale, senza curarsi delle mode
o delle tendenze. Se succede un imprevisto, mantiene la calma o
almeno questo è ciò che appare all’esterno. Cortese con gli altri
automobilisti, resta in coda finché il traffico riprende a scorrere, anche
perché nel frattempo fa qualcos’altro: telefona, organizza, risolve. Se
non ha niente da fare, lo trova.
Abbandono
La persona con la Ferita da Abbandono guida spesso in compagnia.
Le piace guidare se deve raggiungere qualcuno che ama. La guida di
solito è morbida, non sempre tecnicamente accurata. Alla guida è
spesso impegnata a conversare e se si trova da sola telefona, canta,
accende la radio o ascolta i suoi cd preferiti. Se possibile, guida sempre
la stessa auto. In coda, scrive messaggini o telefona per avvisare di non
preoccuparsi e con l’occasione scambia due chiacchiere.
Rifiuto
Se è presente la Ferita da Rifiuto, la persona guida in modo molto
personale. Può avere una guida morbida o molto sportiva o alternare le
due modalità. Guida un’auto particolare, non vistosa all’esterno ma con
caratteristiche tecniche peculiari. Non canta quando guida, diffìcilmente
telefona e le telefonate sono brevi e concise. Non ama ascoltare cd,
preferisce la radio e quando la ascolta effettua tra sé e sé collegamenti e
interpretazioni personali. In coda rimane al suo posto e aspetta che il
traffico si sblocchi, continuando a stare nei suoi pensieri o osservando
ciò che la circonda.
Tradimento
La persona con la Ferita da Tradimento di solito ha una guida
spigliata, sportiva. Guida un’auto fuori dal comune, in giro se ne
vedono pochi esemplari uguali. Alla guida è impegnata a colloquiare,
oppure telefona. Di solito non canta, e se ascolta la radio commenta tra
sé e sé. Se succede un imprevisto a volte si adegua, oppure rischia di
perdere la calma. In coda, può succedere che si spazientisca,
specialmente se non era stato previsto, e spesso scende dall’auto per
capire che cosa stia succedendo.
Umiliazione
Quando la Ferita è Umiliazione, la persona ha una guida variabile. Se
viaggia in compagnia è preoccupata ad aiutare chi è in auto con lei e a
conversare. La guida può essere scorrevole e armonica oppure scattosa.
Se è da sola, fa zapping con la radio per ascoltare le canzoni che
preferisce e canta a squarciagola. In coda, si preoccupa perché a casa
qualcuno potrebbe aver bisogno di lei, cerca di avvisare che è in arrivo
e chiede che cosa può fare per non creare problemi con il suo ritardo.
Se succede un imprevisto, si agita facilmente, anche quando non è
responsabile dell’accaduto.
ALLA GUIDA
Ingiustizia: guida misurata, in coda lavora.
Abbandono: guida morbida, empatico con ciò che accade, in coda
telefona per fare due chiacchiere.
Rifiuto: guida personalizzata e variabile, in coda resta immerso nelle
sue riflessioni.
Tradimento: guida sportiva, coinvolto in ciò che accade, in coda si
spazientisce.
Umiliazione: guida a tratti meno armonica, preoccupato per ciò che
accade, in coda si agita e telefona per tranquillizzare gli altri.
CAPITOLO 3

LE CINQUE FERITE COME RISORSE

LA GIOIA DI RITROVARE SE STESSI


La trasformazione delle Ferite in vantaggi non richiede uno sforzo
fìsico o mentale.
Siamo spesso alla ricerca di qualcosa che possa migliorare la nostra
vita e di conseguenza quella dei nostri cari. Cerchiamo il modo di
cambiare ciò che non desideriamo, che si tratti di vita lavorativa o
aspetti personali.
Nella speranza di trovare la soluzione giusta, andiamo per tentativi
provando di tutto, a volte con grande dispendio di energie, di denaro o
di tempo, senza avere le idee chiare su che cosa otterremo o quali siano
le reali possibilità che una certa soluzione vada bene per noi. Un
metodo che ha avuto successo per altri potrebbe non essere adatto a noi
e non portarci i risultati che speriamo.
La ricerca a volte è così infruttuosa che corriamo il rischio di
scoraggiarci e pensare che i nostri problemi non possano trovare una
soluzione.
La proposta di questo volume è semplice e immediata. Non richiede
investimenti di tempo né di denaro, né di energia. Non richiede sforzo
per essere applicata.
Quali risultati arriveranno e quanto velocemente dipende dalla
propria storia personale, dalle proprie vicende e dalla situazione in cui
ci si trova.
La lettura di questo libro e in particolare della sua parte pratica vi
potranno dare dei benefìci comunque, indipendentemente dalla
situazione di partenza: dovrete solo riconoscerli. A volte potrebbe
sembrare di non osservare miglioramenti, allora bisogna allenarsi a
cercarli in direzioni diverse, a cui non avevamo prestato attenzione
prima. Sta a noi riconoscerli per quantificarli e possiamo farlo se
diventiamo abili osservatori di noi stessi, degli altri e di ciò che ci
circonda.
Se nonostante l’osservazione non riconoscessimo dei miglioramenti,
allora probabilmente li osserveremo più in là nel tempo. Ci
accorgeremo, forse addirittura dopo mesi, che i miglioramenti cerano
stati anche se non li avevamo notati.

LE CINQUE FERITE COME RISORSE


I cinque parametri che chiamiamo cinque Ferite hanno in sé delle
risorse preziose che una volta comprese e utilizzate possono migliorare
la nostra vita e quella di chi ci sta intorno.
Per risolvere le Ferite e trasformarle in risorse è possibile eseguire
degli esercizi pratici, illustrati nel capitolo cinque, che permettono di
ottenere vantaggi dalle Ferite e di utilizzarne le caratteristiche positive
come un dono che arricchisce la propria vita.
Ognuno potrà osservare su se stesso i benefìci qui descritti e molti
altri che dipendono dalla propria esperienza soggettiva.
Gli esercizi proposti per trasformare le Ferite hanno effetto anche al
di là della situazione specifica per cui vengono presentati: la loro utilità
spazia in tutti gli ambiti della vita. Quando trasformiamo le Ferite da
disagio in vantaggio, cambia il modo in cui vediamo l’ambiente e le
persone che ci circondano, e anche gli altri a loro volta ci vedono sotto
una luce diversa.
Dopo aver colto la possibilità di trasformare le Ferite in vantaggi, la
percezione degli eventi cambia. Gli avvenimenti della vita di ogni
giorno assumono un significato diverso e, così come abbiamo
trasformato in noi stessi lo stress in vantaggi, riusciamo a trasformare
più facilmente ciò che ci accade, cogliendone gli aspetti positivi che
prima non vedevamo o addirittura pensavamo non ci fossero.
II passo successivo consiste nel seguire i talenti e le inclinazioni che
abbiamo ritrovato dopo aver trasformato le Ferite in risorse.
Quando la nostra attenzione non è più rivolta al disagio, bensì ai
vantaggi, sembra che nella vita accadano più eventi positivi. Quando
succede qualcosa di apparentemente svantaggioso, la nostra nuova
attitudine è quella di accettare la sfida e cogliere le opportunità nascoste
in essa.
Quando le Ferite sono diventare risorse, sappiamo più chiaramente
ciò che desideriamo e ci è più chiaro come raggiungerlo.
I nostri traguardi sono più definiti e riusciamo a trovare più
facilmente i mezzi per realizzarli. Diventiamo più autonomi e
indipendenti rispetto alle opinioni degli altri.
Abbiamo più chiara quale sia la nostra strada, il motivo per cui
facciamo ciò che facciamo e le ragioni per cui vogliamo fare ciò che
facciamo. Oppure diventa più chiaro che cosa non vogliamo più fare e
riusciamo a trovare i mezzi per cambiare le situazioni che non
desideriamo.
Quando cerchiamo di modificare una situazione non gradita, abbiamo
ora una soluzione a portata di mano.
Eseguiamo gli esercizi del capitolo 5, senza dover pensare a nulla di
specifico.
Non è necessario pensare alla situazione che ci crea disagio, o alle
cose di noi che vorremmo cambiare, o alle cose degli altri che
vorremmo fossero diverse, o alle sfide lavorative. È sufficiente eseguire
gli esercizi. La pratica degli esercizi è una risorsa da applicare tutte le
volte che ci sembra di allontanarci dalla nostra centratura e dalla nostra
fecalizzazione. L’applicazione quotidiana degli esercizi diventa un
modo di mantenere un momento di relax tutto per noi nell’arco della
giornata.
La pratica occasionale del capitolo cinque, riservata a quando se ne
ravvisi l’opportunità o se ne senta il bisogno, diventa una riserva di
energia pronta per essere usata e sempre a portata di mano.
Dopo aver eseguito gli esercizi per un po’ di tempo, variabile da
persona a persona, cominciamo a stare abitualmente in uno stato più
rilassato, più percettivo e allo stesso tempo più pronto e attivo.
Siamo più centrati in noi stessi e sappiamo che in caso di necessità gli
esercizi ci toneranno utili e potremo usarli tutte le volte che lo
desideriamo.
Quando e quanto usare gli esercizi dipende totalmente da noi, è una
nostra libera scelta.
Sono una fonte di energia e un modo per risvegliare le proprie risorse
e i propri talenti sopiti.
Quando le Ferite sono state trasformate in risorse, migliora la nostra
compatibilità con l’ambiente esterno e la nostra modalità di interagire
con gli altri.
Poiché migliora la nostra compatibilità con il mondo esterno,
potremmo scoprire che consumiamo i cibi con più gusto, che abbiamo
maggior desiderio di variare la nostra alimentazione, che stiamo bene
anche in luoghi dove prima non ci sentivamo a nostro agio, che è più
spontaneo cooperare con gli altri ed è più facile divertirci.
Ci potremmo accorgere che facciamo le cose con più passione, che è
più facile rilassarci e la nostra qualità del sonno migliora.
Potremmo osservare che al lavoro siamo più produttivi e trarre
soddisfazione da questo. Come conseguenza ovvia, i nostri guadagni
potrebbero aumentare facilmente e in modo inaspettato.
Ciascuno osserverà in modo soggettivo altri benefìci che qui non
sono descritti e che riguardano la propria situazione personale.
A volte ci si accorge di un cambiamento solo se si presenta la
situazione per evidenziarlo, altrimenti il miglioramento che è già
avvenuto rimane lì in attesa di esprimersi al momento opportuno.
Altre volte potremmo non notare miglioramenti immediati perché ci
aspettiamo un cambiamento dove pensiamo sia più urgente e non
notandolo potremmo concludere di non aver percepito variazioni; in
quel caso probabilmente il cambiamento va cercato in altri ambiti.
Presumibilmente ci sono persone che stanno già così bene a tutti i
livelli da pensare che non sia necessario usare questi esercizi per
migliorare: per queste persone comunque sarà interessante notare gli
ulteriori miglioramenti che possono ottenere, da considerare utili nel
momento in cui si abbia bisogno di attingere a risorse ulteriori.
Se già avete un lavoro soddisfacente con lauti guadagni, sarà
interessante notare quanto aumenteranno ulteriormente oppure quanto
sarà più agevole godere dei frutti del vostro lavoro.
La vita può migliorare nell’arco di poco tempo. Per sperimentare in
prima persona, ciascuno dovrà scegliere di investire ogni giorno cinque
minuti della propria giornata, in qualsiasi momento e luogo.
Eseguire questi esercizi non richiede un problematico impegno di
tempo, perché può essere fatto durante i tempi vuoti in qualsiasi
momento della giornata; non richiede denaro extra, perché gli esercizi
si svolgono con il solo ausilio delle proprie mani; non richiede impegni
economici ripetuti né abilità o competenze particolari.
All’inizio può essere necessario qualche minuto in più finché non si
familiarizza con la pratica. Dopo che gli esercizi sono stati eseguiti
alcune volte, diventeranno automatici e anche facilmente
memorizzabili, per svolgerli anche quando il libro non fosse a portata di
mano.
Per qualcuno forse sarà più facile iniziare la pratica di questi esercizi
durante le vacanze o il tempo libero, poiché sono i momenti in cui è più
probabile avere più tempo a disposizione per dedicarsi alla lettura.
Per altri sarà più facile leggere il libro la sera e svolgere la pratica
prima di dormire.
Per alcuni, forse la pratica può essere un intermezzo tra i vari
impegni quotidiani, utile e rilassante allo stesso tempo.
Qualunque sia la modalità preferita, la pratica richiede pochi minuti.
Gli esercizi possono essere svolti in periodi di relax come in periodi
particolarmente impegnativi.
Quando si trasformano le Ferite in vantaggi, si scopre che molto
tempo veniva prima inutilizzato o utilizzato in modo improprio o
dispersivo, e quindi ci si ritrova con più tempo libero.

IL DIARIO PERSONALE DEI MIGLIORAMENTI


Per osservare i propri miglioramenti è opportuno tenere un diario in
cui annotare tutti i cambiamenti che sembrano rilevanti dopo aver
eseguito la pratica degli esercizi del capitolo 5.
Quando si tiene il diario dei miglioramenti è opportuno annotare ogni
piccola variazione, anche quella che può sembrare poco significativa.
Alcuni miglioramenti rilevabili riguardano:
- l'aspetto del viso, guardandosi allo specchio
- l'aspetto fisico allo specchio
- le forme del proprio corpo
- la propria funzionalità fisica
- lo stato di pelle, unghie e capelli
- il gusto del cibo
- il proprio stato d'animo in casa
- il proprio stato d'animo al lavoro
- il proprio stato d'animo nel tempo libero
- il proprio stato d'animo in compagnia
- la reazione di fronte a un imprevisto
- la reazione di fronte a un intoppo
- la reazione di fronte alle persone
- la reazione di fronte a una notizia inattesa
- il lasciar andare le cose
- il proprio atteggiamento verso il denaro
- il proprio atteggiamento verso il riposo
- il proprio atteggiamento verso le vacanze
- il proprio atteggiamento verso i viaggi
- lo stato d'animo prima di un esame
- lo stato d'animo dopo un esame
- lo stato d'animo prima di un colloquio di assunzione
- lo stato d'animo dopo un colloquio di assunzióne
- il proprio contributo nei lavori di team
- la qualità del lavoro
- lo stare in una riunione di team
- il contribuire al lavoro di gruppo
- le opportunità di guadagno
- le opportunità di lavoro
- l'idea di una promozione sul lavoro
- il proprio rendimento scolastico o di studio
- l'abilità manuale
- la velocità di lettura
- la chiarezza della grafia
- la chiarezza di pensiero
- la lucidità delle idee
- la focalizzazione
- la chiarezza di espressione
- la capacita di sintesi o di analisi
- l'attenzione nelle varie ore del giorno
- l'ascolto
- la percezione visiva
- i gesti
- la proprietà di linguaggio
- la conversazione
- il vocabolario usato
- le espressioni verbali usate più di frequente
- la capacità di sorridere
- la capacità di ridere
- il modo di divertirsi
- la qualità del divertimento
- l'umorismo
- la qualità del sonno
- la qualità del riposo
- la creatività
- la capacita di elaborare idee nuove
- l’intuito
- la perseveranza
- la tenacia
- la determinazione
- la forza di volontà
- l'intraprendenza
- l'iniziativa
- l'entusiasmo
- la capacita si sentire il proprio istinto
- la propria sensibilità
- la capacita di osservazione
- l'efficienza
- la rapidità di svolgimento delle mansioni
- la correttezza nell'eseguire i propri compiti
- la propria capacità di dire grazie
- la propria capacità di rispondere prego
- il gradimento delle gratificazioni
- la propria reazione di fronte ai regali
- il proprio fare regali
- il dare e ricevere
- la percezione dei giorni festivi
- la percezione dei giorni lavorativi |
- l'autoimmagine
- l'immagine degli altri
- i desideri
- il proprio stare nei luoghi affollati
- il proprio stare senza gente intorno
- lo stare in pubblico
- il contributo nel gioco di squadra
- i risultati sportivi

Non è necessario osservare tutti questi parametri, per molte persone è


sufficiente notare i cambiamenti in alcuni di questi, scelti in base alla
propria situazione personale.
Ci sono molti altri parametri che ciascuno può osservare per
quantificare con più precisione i miglioramenti ottenuti.
I cambiamenti potranno essere notati per primi da voi, ma in alcuni
casi saranno gli altri a richiamare la vostra attenzione sui miglioramenti
che non avevate notato.
Dopo aver iniziato la pratica quotidiana di questi esercizi, cominciate
a osservare e, se possibile, a trascrivere tutti i miglioramenti.
La pratica degli esercizi è il mezzo per trasformare le cinque Ferite in
vantaggi grazie a un impegno concreto e focalizzato.
CAPITOLO 4

UNO SGUARDO ALLE CINQUE FERITE

INGIUSTIZIA
Le persone con la Ferita da Ingiustizia sono persone propense al
successo. Mettono impegno e passione in qualsiasi attività scelgano.
Ovviamente ci sono dei settori specifici in cui ognuno si potrà
esprimere al meglio, in ogni caso qualsiasi lavoro sceglieranno di fare,
potrà dare soddisfazioni sia professionali sia economiche. Con il tempo
imparano a conoscere meglio i propri punti di forza e vi si dedicano.
Preferiscono di solito un lavoro autonomo. Se scelgono un lavoro
dipendente è per un breve periodo, particolarmente alla fine del
percorso scolastico o degli studi universitari. Dopo alcuni anni di
esperienza come lavoratori dipendenti realizzano che il loro vero
obiettivo è un lavoro in proprio, in cui potersi gestire autonomamente.
A volte si cimentano come imprenditori, ma se avviano un’azienda, per
loro è fondamentale poter lavorare in essa. Non amano fare il capo che
controlla e poi va a occuparsi di altro. Amano lavorare in prima persona
e produrre direttamente per la propria azienda.
Scelgono lavori che richiedano impegno su più fronti, perché amano
occuparsi di più cose contemporaneamente.
Si tratta di persone che tendono, se possibile, a essere riservate; non
amano stare sotto i riflettori, e allo stesso tempo ci tengono che il loro
ruolo e il loro lavoro vengano riconosciuti. Si affezionano alle persone
con cui interagiscono quotidianamente, ma non amano esternare questi
sentimenti. Preferiscono tenerli per loro.
Al lavoro si preoccupano di fare il proprio dovere, in modo che
nessuno possa accusarli di aver trascurato una mansione o un compito.
Cercano di eseguire i propri compiti a regola d’arte.
Amano la funzionalità piuttosto che l’estetica; se devono comprare
dei mobili non guardano tanto la bellezza, quanto la funzionalità. Sono
compiaciuti quando trovano qualcuno maestro nel proprio lavoro e si
congratulano volentieri quando un’attività svolta da altri soddisfa i loro
criteri di accuratezza, precisione, ingegnosità.
Amano i ritrovati tecnici se servono a migliorare la vita quotidiana o
lavorativa. Nell’ambito tecnologico, prediligono i programmi o i
dispositivi che semplificano il lavoro e fanno risparmiare tempo o
producono risultati più completi in modo più veloce.
Il tempo che risparmiano grazie all’ausilio di nuove tecnologie o di
nuovi metodi di lavoro lo usano per trovare altre cose da fare. L’attività
costante è il loro sogno, e spesso si può sentirli dire che vorrebbero
lavorare fino a cento anni. Possono riuscirci, visto che di solito
svolgono un lavoro autonomo.
Quando vanno in ferie, si portano via due o tre lavori arretrati da
sbrigare o qualche hobby a cui non hanno mai tempo di dedicarsi. In
vacanza può succedere che si dedichino al riposo, salvo poi
rimproverarsi per non aver sfruttato l’opportunità di tutto quel tempo
libero per concludere lavori in sospeso. A fine vacanza comunque si
ripromettono di prendere più spesso dei periodi di riposo, cosa che poi
puntualmente non fanno: quando rientrano nel flusso lavorativo, sono
talmente coinvolti e appassionati che rinviano i periodi di vacanza.
A volte rinunciano alle ferie per concludere dei lavori arretrati.
Le persone con la Ferita da Ingiustizia non amano le feste, non
festeggiano volentieri i compleanni né le ricorrenze, a volte lavorano
anche durante i giorni festivi, o perché il loro lavoro lo richiede o
perché hanno tante cose da sbrigare.
Di fonte a situazioni di vita che impongono sfide diffìcili, cerca
sempre una nuova motivazione per andare avanti, per darsi forza e
autosostegno. Non mancano i momenti di sconforto, che di solito sono
brevi e fugaci. In pochi minuti o poche ore da un evento da cui si
potrebbe uscire molto provati, una persona con la Ferita da Ingiustizia
si rimbocca le maniche e riparte.
Tutte le volte che ricomincia è comunque in grado di costruire
qualcosa di solido e di fronte alle sfide impegnative non si tira indietro.
Chi ha la Ferita da Ingiustizia in ogni situazione problematica pensa e
ripensa finché non trova una soluzione e si industria ad applicarla. È
felice quando, grazie a una sua iniziativa ad hoc, tutti sono contenti e il
problema è stato risolto senza danneggiare nessuno, facendo sentire
tutti vincenti e nessuno perdente.

ABBANDONO
Le persone con la Ferita da Abbandono amano dedicarsi alle amicizie
e ai propri cari. Si trovano a loro agio in un ambiente lavorativo
amichevole e cordiale. Di solito svolgono un lavoro dipendente, anche
per stare a contatto con altre persone. Se svolgono un lavoro per conto
proprio, di solito è in società con qualcun altro, difficilmente in
solitudine.
I loro guadagni sono piuttosto costanti e non amano troppo avere del
lavoro extra, se questo toglie tempo alla famiglia e alla compagnia degli
altri. Spendono volentieri per circondarsi di oggetti che li fanno sentire
accuditi e amano coccolarsi con piccole e grandi attenzioni.
Si preoccupano in anticipo se prevedono la possibilità di un evento
problematico. Non riescono ad affrontare facilmente eventi critici in
solitudine e si riprendono piuttosto lentamente dopo un avvenimento
impegnativo. Affrontano sfide impegnative se sanno di poter contare
sull’aiuto e la collaborazione di colleghi o persone care.
Amano le vacanze e il riposo, da trascorrere rigorosamente assieme
ad altri. Per loro non è importante tanto la meta, quanto le persone con
cui si troveranno. Al momento dei saluti, cercano di prolungare più
possibile la permanenza in compagnia e di procrastinare il commiato.
Aderiscono volentieri a gruppi, associazioni, comitati, portando il
proprio contributo. Si impegnano per un obiettivo comune e sono lieti
di contribuire alla riuscita di un progetto.
In una ditta a conduzione familiare, non occupano posti di
responsabilità, di solito scelgono compiti esecutivi e di supporto. In
un’azienda, preferiscono l’ufficio open space piuttosto che l’ufficio
privato. Amano vivere in città o in piccoli centri, difficilmente scelgono
abitazioni isolate. Di solito trascorrono le vacanze in luoghi molto
frequentati, dove si possa fare shopping in compagnia.
Amano curarsi del proprio aspetto e dell’ambiente in cui vivono. Si
prendono cura della casa, accudiscono le persone care, preparano
volentieri il pranzo e la cena anche per gli ospiti. Si dedicano alla scelta
dell’arredamento, degli accessori, favorendo oggetti che li facciano
sentire accolti.
A scuola studiano volentieri, specie in compagnia. Di solito hanno
buoni risultati scolastici, anche se non sempre eccellenti, poiché ciò che
preferiscono è l’aspetto coinvolgente di ciò che studiano.
Gradiscono colloquiare con gli amici o i colleghi, amano la pausa al
lavoro, invitano volentieri a cena amici o parenti e a loro volta
gradiscono questo tipo di inviti.
Amano i tessuti morbidi, il design tradizionale e naturale, non sono
particolarmente appassionati di tecnologia a meno che non serva per
rimanere più facilmente in contatto con le persone.
Scelgono lavori di front office, con contatto diretto con il pubblico. Si
dedicano con impegno al proprio lavoro e trovano soddisfazione se il
gruppo prospera e consegue obiettivi.
Negli studi universitari, scelgono spesso facoltà che indirizzano verso
lavori in cui sentirsi utili in prima persona. A volte abbandonano gli
studi per dedicarsi ad attività in cui si sentono maggiormente coinvolti.
I giovani con la Ferita da Abbandono all’inizio della loro carriera non
amano indirizzarsi verso un lavoro autonomo o un’impresa individuale,
perché questo non esalterebbe le loro peculiarità. Si distinguono
maggiormente in ruoli di coesione che formano spirito di gruppo.
Sono loro a organizzare le feste di compleanno, a scegliere i regali, a
preparare l’occorrente per le festività.
Amano le riunioni di team e i progetti che avanzano con il contributo
di tutti. Sono attenti nei propri compiti e li portano a termine con
diligenza.
Fanno sentire accolti i componenti di un team o di un gruppo di
lavoro. Quando si dedicano alla libera professione è perché hanno
trovato un settore che permette di interagire con molte persone o
consente di intrattenere con i propri clienti rapporti cordiali e
amichevoli. Allora sono in grado di realizzare anche ottime
soddisfazioni economiche.
Anche quando interagiscono con persone che non conoscono,
mantengono un atteggiamento premuroso.

RIFIUTO
Le persone con la Ferita da Rifiuto hanno grande intuito e profondità
di osservazione. Sono introspettivi e vogliono cogliere sempre il perché
delle cose. Hanno bisogno di trovare motivazioni del tutto personali per
dedicarsi con passione a un’attività lavorativa.
Spesso scelgono un lavoro che possa farli sentire autonomi nella
gestione organizzativa e decisionale.
Quando sono fortemente motivati, superano facilmente gli ostacoli
escogitando idee nuove e soluzioni originali.
È inutile coinvolgerli in attività o imprese per cui non sentono una
motivazione profonda. Se ne dissociano subito e non la intraprendono.
Le attività preferite sono quelle in cui sono maggiormente garantite
riservatezza e autonomia. Se sono leader, a capo di un gruppo di lavoro
o di un ufficio, sono disposti ad ascoltare il necessario, non amano le
discussioni, non si dilungano in colloqui e preferiscono che ciascuno sia
in grado di gestirsi senza aver bisogno di troppe spiegazioni. Sono
persone di poche parole sia nella vita privata sia nella vita lavorativa.
Fanno fatica a riprendersi da un evento che li abbia provati,
comunque nel loro silenzio elaborano la ripresa finché ritornano
lentamente alla solita vita quotidiana.
Amano il riposo e le vacanze, che trascorrono volentieri in solitudine
o immersi nella lettura. Spesso nel tempo libero scelgono di passeggiare
in posti non affollati, immersi nelle loro riflessioni. Colgono degli
aspetti celati nell’ambiente che li circonda. Sono in grado di fare
collegamenti, dedurre principi generali da situazioni particolari.
Sviluppano idee anche osservando la natura e ciò che li circonda.
Nello studio, le persone con la Ferita da Rifiuto sono molto selettive
e hanno delle discipline predilette, a cui dedicano impegno e attenzione,
e discipline che non gradiscono e che quindi tendono a trascurare. Se
devono impegnarsi in un’attività che non li entusiasma, cercano di
procrastinarla o anche di evitarla.
Di riflesso a scuola potrebbero avere risultati altalenanti perché di
solito seguono i propri gusti nello studio e non si spendono
eccessivamente per ciò che non li attrae. Possono facilmente cambiare
risultati scolastici se trovano insegnanti con cui riescano a entrare in
sintonia, e allora possono migliorare drasticamente gli esiti.
Sono, a loro discrezione, sia tenaci e perseveranti, sia rinunciatari e
dispersivi.
Anche quando devono dedicarsi alle attività che preferiscono, si
ritagliano comunque molti spazi per il recupero, la riflessione e la
ricerca di soluzioni più appropriate. A volte sembra che non si stiano
occupando di nulla, in realtà stanno silenziosamente elaborando
strategie o pensando a diversi modi di affrontare una sfida lavorativa o
personale.
Di solito sono sbrigativi nelle attività routinarie. Non amano perdere
tempo al supermercato o a fare quattro chiacchiere con il vicino, a
meno che questo non sia uno spunto per osservare e imparare a
conoscere gli altri. Sono alla perenne ricerca di risposte sul senso della
vita e si occupano di attività che possano dar loro delle risposte.
Non si esprimono con tante parole, preferiscono gesti affettuosi, che
comunque riservano alle persone che conoscono bene. Poco espansivi
con gli sconosciuti, a volte guardinghi senza apparente motivo. Non
amano le feste affollate, i ritrovi, le riunioni, gli eventi di
rappresentanza.
I giovani con la Ferita da Rifiuto possono scegliere di dedicarsi sia a
un lavoro autonomo, sia a un impiego come dipendenti. Se svolgono un
lavoro autonomo, deve essere un’attività che non richieda una eccessiva
interazione con i clienti o con terzi in generale. Svolgono volentieri
lavoro di scrivania, e anche manuale. A volte preferiscono mansioni
all’aperto. Se avviano una ditta, difficilmente è in società. Di solito è
una ditta individuale.
Sono dotati di un forte istinto, che imparano ad ascoltare con il
passare del tempo.
Preferiscono acquistare ciò che è in grado di appassionarli: può
essere indifferentemente un’auto o un quadro d’autore.
Immersi nei loro pensieri, a volte non danno valore ai propri talenti e
alle proprie abilità: impiegano anche molti anni prima di scoprire quale
sia la vera strada lavorativa da intraprendere nella vita e spesso si
rifiutano di ammettere di avere un talento. Quando lo riconoscono e lo
mettono in pratica, la riuscita è a portata di mano.

TRADIMENTO
Le persone con la Ferita da Tradimento prediligono attività che diano
loro autonomia decisionale.
Non amano stare a lungo sempre nello stesso posto di lavoro.
Svolgono volentieri anche un lavoro dipendente, purché dia loro anche
soddisfazioni economiche.
Sono persone che cercano di sostenersi nei propri progetti, non si
lasciano scoraggiare facilmente.
A volte lasciano un’occupazione alle dipendenze di altri per avviare
un’attività in proprio, in cui possano autogestirsi.
Se possono avere delle comodità e dei piaceri non vi rinunciano: può
essere un’auto dalle grandi prestazioni, mobili di design, vestiti di
firma, accessori di grido, tecnologia di ultima generazione.
Prendono facilmente la parola a tavola, o in qualsiasi tipo di
colloquio o discussione.
Hanno convinzioni ferree che di rado modificano. Mantengono la
propria opinione a lungo, diffìcilmente trovano motivazioni per
cambiare atteggiamento o idea. Non amano dipendere dalle decisioni di
altri e se non hanno carta bianca cercano di soddisfare le proprie
aspirazioni cambiando ambiente.
Si circondano di persone affini come interessi e attività lavorative.
Se c’è da affrontare un impegno gravoso, si danno da fare per
coordinare i lavori facendo da supervisori.
Di fronte a un evento spiacevole tendono a cercare le cause di ciò che
è successo. Per riprendersi hanno bisogno di cambiare: luogo di lavoro,
tipo di attività, abitazione, città.
Quando devono ripartire con una certa attività, non si perdono
d’animo, sostengono colloqui di lavoro, considerano molte risorse
alternative, spediscono curriculum anche quando apparentemente non
hanno possibilità di essere scelti, perché non vogliono lasciare strade
intentate.
Diffìcilmente gettano la spugna in un progetto o in una attività.
I giovani con la Ferita da Tradimento non sono propensi a indirizzarsi
a un lavoro dipendente impiegatizio e, se lo fanno, spesso cambiano
occupazione dopo poco tempo. Esprimono meglio le loro qualità in un
lavoro che richieda decisionismo e autonomia.
Quando intraprendono un’attività, a volte partono dalla gavetta, se
sanno che questo potrà portarli velocemente al punto che desiderano. Se
si accorgono strada facendo che non hanno la possibilità di acquisire il
potere decisionale o perseguire la carriera a cui aspirano, cambiano area
o zona o settore.
Amano presenziare a riunioni, partecipare a feste di rappresentanza.
Sono a loro agio nei pranzi di lavoro come nelle trattative.
Se qualcosa non va come hanno previsto o come è nelle loro idee, se
qualcuno dissente dalle decisioni che hanno preso, sono in grado di
affermare le proprie opinioni con determinazione e decisione. Mostrano
una grande sicurezza in se stessi e danno valore ai propri talenti e alle
proprie capacità.
Sanno apprezzare le vacanze come opportunità di riposo e anche
come momento per intessere nuove relazioni e nuove amicizie.
Programmano le ferie con largo anticipo, se riescono scelgono di
andare in vacanza varie volte l’anno. Quando scelgono dove
soggiornare, di solito prediligono hotel con tutti i comfort. Non amano
portarsi del lavoro arretrato da fare, preferiscono dedicare tempo al
recupero, a stare in compagnia o alla buona tavola, a giochi di società o
a leggere i quotidiani.
Credono molto nell’importanza delle relazioni e dedicano molto
tempo a costruire solidi rapporti e costruttivi. Non si possono definire
schivi e sono molto portati per attività in cui sia necessario intessere
relazioni e presenziare in pubblico in vari tipi di eventi.
Amano circondarsi di persone a cui poter affidare con fiducia dei
compiti importanti. Quando qualche conoscente raggiunge obiettivi a
cui anche loro ambiscono, si sentono stimolati a fare altrettanto e anche
di più. Intraprendono allora tutte le iniziative necessarie per riuscirci,
facendo investimenti e impiegando le risorse più varie. Adottano tutti i
mezzi necessari per realizzare i propri progetti e non si fermano di
fronte a eventuali ostacoli, li aggirano e vanno avanti.

UMILIAZIONE
Le persone con la Ferita da Umiliazione hanno sempre più risorse di
quanto pensino. Amano la compagnia degli altri e allo stesso tempo si
sentono a loro agio anche da soli. Avviano spesso attività lavorative in
società o a conduzione familiare e altrettanto facilmente si dedicano ad
occupazioni alle dipendenze di un datore di lavoro. Si potrebbero
definire persone adattabili in quanto non troppo esigenti riguardo a loro
stesse.
Può succedere che mettano i desideri e le esigenze degli altri prima
dei propri, salvo poi accorgersi di non essere soddisfatti di come va la
loro vita. Ciononostante, pur ripromettendosi di pensare a loro stessi,
continuano spesso a mantenere gli stessi schemi. Non amano molto i
cambiamenti, preferiscono mantenere le loro abitudini e i loro ritmi. A
volte mantengono anche abitudini di cui non sono contenti e, pur
prefiggendosi di cambiarle, di fatto continuano a seguirle.
In alcune occasioni possono mostrarsi poco perseveranti e può
succedere che rinuncino a un’occupazione quando non si sentono
abbastanza adeguati; altre volte, riescono a superare questa fase di
scoraggiamento e mantengono con tenacia gli impegni presi.
Beneficiano dell'ncoraggiamento degli altri; non sono molto reattivi
agli incoraggiamenti generici rivolti a tutti nella stessa forma. Per loro è
più significativo un incoraggiamento che vada a mettere in luce ai loro
stessi occhi quei talenti specifici e soggettivi che sanno di avere ma a
cui fanno fatica ad accedere.
Quando si impegnano in un’attività, tengono particolarmente alla
riuscita del progetto di team e la loro soddisfazione si concretizza
maggiormente quando, grazie al loro lavoro, la conclusione del progetto
comune ha avuto successo. La loro soddisfazione personale risente
spesso del raggiungimento di un risultato che soddisfi i fruitori. Non si
impegnano soltanto per una gratificazione per loro stessi, quanto per
sentire la soddisfazione degli altri interessati.
Quando sono di cattivo umore, stanno spesso chiusi nei loro pensieri,
da cui possono scaturire preoccupazioni per una certa situazione o per
altre persone. Quando sono di buonumore, al contrario, riescono ad
avere la battuta pronta e a sostenere conversazioni allegre e gioviali.
A volte silenziosi e schivi, stanno in disparte e non intervengono, a
volte tentano di far parte di un gruppo ma non si sentono a loro agio,
altre volte sono l’anima della compagnia con scherzi, risate e
conversazioni vivaci.
Nello studio o nell’impegno intellettuale le persone con la Ferita da
Umiliazione in alcune occasioni si accontentano del minimo risultato
indispensabile, altre volte si attivano con tutte le loro forze per ottenere
il meglio possibile. Quando demordono di solito è perché non valutano
abbastanza la loro abilità di risolvere problemi; quando perseverano è
perché hanno trovato una fonte di incoraggiamento esterna o in se stessi
e in questo caso si impegnano anche più del previsto per raggiungere un
buon esito.
Hanno un loro canale di espressione preferenziale nel lavoro pratico
o manuale: di solito prediligono i lavori artigianali, oppure attività
intelle-tuali che portino a risultati concreti e tangibili.
Le vacanze non sono per loro una priorità da soddisfare, anche se non
le disdegnano; quando sono in vacanza possono dedicarsi a lavori di
casa, a stare in compagnia di amici o a intraprendere viaggi
enogastronomici.
Non si dedicano troppo spesso allo shopping per se stessi tranne che
per le occasioni importanti come le ricorrenze o i festeggiamenti per un
evento.
Quando le persone con la Ferita da Umiliazione affrontano per la
prima volta una situazione nuova possono aver bisogno di più tempo
del previsto per studiarla nei suoi vari aspetti.
Di fronte a un evento stressante, rischiano di scoraggiarsi, inseguono
con i loro pensieri le possibili conseguenze e solo in un secondo
momento si dedicano alla ricerca delle soluzioni, ricorrendo volentieri
anche all’aiuto di altre persone.
A volte non intraprendono un progetto o un’iniziativa perché
ritengono di non avere sufficienti risorse proprie o che l’iniziativa
stessa non incontri il favore delle altre persone interessate. Quando
superano questo timore e riscoprono le proprie abilità, si accorgono di
poter riuscire anche laddove prima ritenevano di non potercela fare.
CAPITOLO 5

Risolvere LE CINQUE FERITE

Nelle pagine seguenti sono descritte le pratiche per risolvere le


cinque Ferite e trasformarle in vantaggi.
Sono presentate 15 situazioni. Per ogni situazione è illustrata una
pratica di 5 minuti. Dopo aver letto la situazione descritta per tutte le
cinque Ferite, si esegue la parte pratica.
Eseguire ogni volta tutta la pratica di una situazione, per tutte e
cinque le Ferite.

1. OTTENERE RISULTATI
Quando ci dedichiamo ad un’attività, desideriamo portarla a termine
e ottenere risultati dall’impegno che mettiamo nelle cose che facciamo.
Se le Ferite non sono state riequilibrate, rischiamo di assumere un
atteggiamento che ostacola, senza volerlo, il raggiungimento degli
obiettivi.
Le persone con la Ferita da Ingiustizia tendono a trattenere
l’irritazione e a pensare continuamente a come potrebbero fare meglio
ciò che stanno facendo. Questo paradossalmente rallenta, anziché
accelerare, il raggiungimento dei risultati, creando un maggior
accumulo di tensione.
Chi ha la Ferita da Abbandono rimane legato a vecchi schemi e si
impedisce di andare verso nuove opportunità, specialmente se non ha il
sostegno di qualcuno. Questo lo ostacola nel vedere opzioni che
porterebbero risultati in modo più veloce ed efficace.
Per chi ha la Ferita da Rifiuto, il risultato non e così importante come
per altre persone. L’individuo si prefigura i risultati che vuole
raggiungere ma non sempre persevera. Mettendo più passione in ciò
che fa, potrebbe ottenere prima i risultati desiderati e dedicare più
tempo ad altre attività preferite.
Quando la Ferita è Tradimento, la persona è concentrata su se stessa e
sulle risorse che potrebbe tirar fuori da sola, mentre se desse più potere
al team di lavoro o ad altri, potrebbe completare i propri programmi con
più successo. Nel caso di Ferita da Umiliazione, le persone si
scoraggiano perché pensano di non saper fare abbastanza bene le cose e
si trattengono dal dare la propria opinione, dal fare a modo proprio
perché non sono sicuri che sarebbe apprezzato.
Ingiustizia: una mano sull’area sotto il seno di destra e una mano con
le dita che toccano entrambe le tempie.
Abbandono: una mano alla fine dell’area dorsale e una mano sulla
fronte. Rifiuto: una mano obliqua al centro del petto e una mano sulla
parte bassa dell’addome.
Tradimento: una mano sulla parte alta del petto e una mano sulla
parte bassa dell’addome a sinistra, obliqua.
Umiliazione: una mano sulla parte alta dell’addome e le dita
dell’altra mano appoggiate sul mento.

Cambiamenti
Questa pratica aiuta a raggiungere più facilmente i propri risultati, ad
essere efficienti, a portare a termine i propri compiti e a sentirsi più
soddisfatti, sia in ambito lavorativo, sia di studio, sia nel tempo libero.
Come eseguire
Appoggiare le mani sulle aree del corpo indicate per ogni Ferita e
mantenerle per un minuto a occhi chiusi.

2. RILASSARSI FACILMENTE
Il gusto di fare le cose di ogni giorno spesso viene disturbato dalla
tensione che accompagna lo svolgimento delle attività a cui ci
dedichiamo. Rischiamo di rendere le cose ancora più impegnative e di
andare incontro a delusioni, oppure ci ritroviamo a fine giornata
stanchissimi senza apparente motivo. A sera non abbiamo più le forze
per dedicarci ad altre attività.
Le persone con la Ferita da Ingiustizia accumulano tensione nella
fretta di fare tutto presto e nel modo più perfetto possibile. Così facendo
perdono gusto per il percorso, concentrati come sono sulla meta; sono
convinti di fare il meglio possibile.
Se la Ferita è Abbandono, le persone sono tese per il timore di
perdere l’attenzione dei propri cari, o la compagnia degli amici. La
tensione che accumulano li porta a essere insistenti, con il risultato che
attirano ciò che volevano evitare e cioè l’allontanamento degli altri.
Chi ha la Ferita da Rifiuto è spesso teso verso qualcos’altro, di solito
non verso ciò che sta facendo. In questo modo non si entusiasma nelle
attività quotidiane e vorrebbe essere da un’altra parte. Ciò potrebbe
essere evitato se provasse più divertimento in ciò che fa.
Quando la Ferita è Tradimento, la persona è tesa nel timore di non
avere riconoscimenti e apprezzamenti, ciò la porta alla ricerca di tutte le
strade possibili per raggiungere i suoi obiettivi. Nel farlo a volte perde
di vista le necessità del percorso dando priorità alla meta, e come
effetto rischia di sentirsi privato del sostegno delle altre persone
coinvolte.
Nel caso di Ferita da Umiliazione, la persona è tesa a soddisfare i
bisogni di chi le sta accanto, che siano persone care o colleghi. Così
facendo crea un clima in cui tutti fanno affidamento su di lei,
caricandola di più impegni di quanti ne possa portare a termine.
Ingiustizia: “Quando mi rilasso attiro prosperità”.
Abbandono: “Quando mi rilasso attiro interesse”.
Rifiuto: “Quando mi rilasso attiro divertimento”.
Tradimento: “Quando mi rilasso attiro sostegno”.
Umiliazione: “Quando mi rilasso attiro rispetto”.

Cambiamenti
Riequilibrando le Ferite possiamo essere più rilassati in ogni
momento della giornata e goderci non solo le attività giornaliere
trovando nuove motivazioni, ma possiamo anche dedicare più tempo a
cose che spesso lasciamo per ultime pur amandole molto.
Come eseguire
Ripetere ogni affermazione un minuto a occhi chiusi mentalmente
mentre si tiene una mano obliqua al centro del petto e una mano sulla
fronte.

3. ACQUISTI
Il rapporto con il denaro assume sfumature molto diverse a seconda
della Ferita attiva. A volte ci sembra di non guadagnare abbastanza,
altre volte il denaro c’è ma sparisce prima di rendercene conto. Alcuni
vedono il denaro come un fine, altri come un mezzo, altri gli danno un
valore neutro.
Chi ha la Ferita da Ingiustizia a volte è troppo attento ai dettagli e
questo gli fa fare acquisti troppo ragionati e poco istintivi, che possono
rivelarsi non azzeccati. A furia di curare eccessivamente i dettagli,
allontana il momento della raccolta dei frutti del proprio lavoro.
Le persone con la Ferita da Abbandono sembrano non dare valore al
denaro, mettendo più l’accento su altri aspetti della vita. Sono contente
di avere il necessario per vivere, tuttavia, non dando troppo peso al
denaro e alla sua gestione, a volte si ritrovano con meno disponibilità
rispetto a quella che servirebbe loro.
Quando ce la Ferita da Rifiuto le persone hanno una specie di
avversione per il denaro, ritenendolo causa di ogni sorta di problema,
non attribuendo questa responsabilità all’uso che se ne fa. Si possono
ritrovare senza una riserva a cui attingere, nonostante un lavoro sicuro.
Quando la Ferita è Tradimento, la persona è focalizzata sul
guadagnare il denaro e sul non perdere quello che ha ottenuto, perché
questo la fa sentire sicura di fronte a spese impreviste. Teme di non
avere abbastanza risorse in caso di maggiore necessità di denaro.
Le persone con la Ferita da Umiliazione spendono in oggetti o beni
che, messi assieme, producono un ammontare ragguardevole. Così, a un
certo punto, si possono ritrovare a dover limitare le spese rinviando gli
acquisti a cui tenevano.
Ingiustizia: strofinare delicatamente le dita di una mano dal lato del
palmo con le dita dell’altra mano.
Abbandono: strofinare delicatamente il palmo di una mano con il
palmo dell’altra mano.
Rifiuto: strofinare delicatamente il centro del palmo di una mano con
le punte delle dita dell’altra mano, entrambe le mani
contemporaneamente.
Tradimento: strofinare delicatamente il dorso di una mano con il
dorso dell’altra.
Umiliazione: tenere una mano chiusa e una aperta.

Cambiamenti
Portando maggior equilibrio nei confronti del denaro grazie a questa
pratica, si ottiene maggior libertà nella gestione dei soldi e si diventa
più motivati a guadagnare di più e ad acquistare ciò che si desidera.
Come eseguire
Eseguire come descritto un minuto a occhi chiusi. È indifferente
iniziare con una mano o con l’altra.

4. AUMENTARE LA SERENITÀ
Quando si chiede alle persone che cosa vorrebbero di più nella vita,
quasi tutti aspirano ad avere più serenità. La serenità è una cosa che
possiamo impegnarci a raggiungere senza aspettare che siano gli altri, o
gli eventi, a darcela. Se le Ferite sono attive, a volte è più difficile avere
serenità o mantenerla.
Le persone con la Ferita da Ingiustizia sono impegnate a fare e
pensare mille cose e a volte svolgono più attività diverse
contemporaneamente. La loro serenità diminuisce perché la loro mente
è troppo carica di pensieri e il carico di lavoro che si prefìggono supera
le loro possibilità concrete di svolgerlo nei tempi previsti.
Le persone che hanno la Ferita da Abbandono diminuiscono la
propria serenità perché le attività quotidiane dipendono dal proprio
umore e da quello di chi hanno intorno. Possono ritrovarsi preoccupati
senza sapere perché. Questa preoccupazione a volte la sentono perfino a
livello fìsico sotto forma di disagi imprecisati.
Quando la Ferita è Rifiuto, le persone sono meno serene perché non
sentono uno scopo in ciò che fanno e a volte le attività sembrano avere
poco senso. Hanno bisogno di trovare un posto alle loro motivazioni
all’interno della situazione concreta in cui si trovano e allora riescono a
immergersi in ciò che fanno.
Se la Ferita è da Tradimento, la persona avvia progetti ambiziosi e
intraprendenti, ma a volte si accorge strada facendo di aver
sovrastimato i mezzi a propria disposizione. Si rende conto che forse
avrebbe dovuto suddividere l’obiettivo in passi più piccoli e la serenità
è influenzata dal timore di non farcela come previsto.
Quando la Ferita è Umiliazione, la serenità è turbata dalle
preoccupazioni. La persona trova molti motivi per essere preoccupata,
che siano temi di lavoro, familiari, personali o perfino di amici e
conoscenti. Le vengono in mente tutte le possibili conseguenze di una
situazione, anche le più improbabili.
Ingiustizia: dita delle mani ai lati della prima vertebra cervicale.
Abbandono: dita delle mani ai lati della dodicesima vertebra dorsale e
della prima lombare.
Rifiuto: dita delle mani ai lati della quinta vertebra lombare e della
prima sacrale.
Tradimento: mano sullarea finale della colonna vertebrale (coccige).
Umiliazione: dita delle mani ai lati della settima vertebra cervicale e
prima dorsale.

Cambiamenti
Risolvendo questo aspetto delle cinque Ferite si possono avere più
momenti di serenità nella vita, provare più gioia e soddisfazione per le
conquiste di ogni giorno e dare maggior risalto alle cose positive che ci
succedono.
Come eseguire
Appoggiare le mani sull’area vertebrale indicata per ogni Ferita e
tenerle appoggiate per un minuto a occhi chiusi.

5. FARE SCELTE
Spesso nella vita di ogni giorno ci troviamo a dover effettuare scelte
senza essere sicuri che siano quelle giuste. A volte non vediamo tutti gli
aspetti della scelta che stiamo per effettuare, a volte non valutiamo le
alternative; tutto questo ha una chiave di lettura diversa in base alle
Ferite attive.
Le persone con la Ferita da Ingiustizia non vedono di buon occhio
ravvicinarsi di una scelta, perché conoscono la propria tendenza
all’indecisione. Rinviano il più possibile il momento di scegliere,
tentennano e alla fine, quando decidono, pensano che forse avrebbero
fatto meglio a scegliere le altre opzioni.
Le persone con la Ferita da Abbandono vorrebbero avere tutte le
possibilità e ogni scelta può voler dire lasciare una strada per prenderne
un’altra. Anche la “semplice” scelta di buttar via qualcosa che non
usano più può diventare così impegnativa che alla fine scelgono di
tenere tutto, che sia in casa o in ufficio o in auto.
Quando c’è la Ferita da Rifiuto, la persona non ha interesse per le
scelte, non ne entra a contatto volentieri e a volte sceglie tanto per
scegliere, non valutando davvero che cosa preferisce. Spinto dagli altri
può scegliere un’opzione anziché un’altra, senza soffermarsi a cogliere
le implicazioni dell’una o dell’altra possibilità.
Nel caso di Ferita da Tradimento, la persona si sente a suo agio con il
prendere decisioni, si sente sicura del suo fiuto per scegliere adeguata-
mente e può apparire senza incertezze. In realtà a volte si rende conto di
dover direzionare meglio il proprio criterio di scelta per non ritrovarsi
in situazioni difficili da gestire.
Se la Ferita è Umiliazione, la persona non sceglie secondo il suo
gusto, più spesso sceglie per assecondare il senso comune o le tendenze
degli altri. Evita di esprimere la propria preferenza di fronte a una
scelta. Si ripromette di scegliere più autonomamente alle occasioni
successive, ma spesso ricade nella stessa modalità.
Ingiustizia: una mano sugli occhi.
Abbandono: mani sulle orecchie.
Rifiuto: mani appoggiate a contatto tra loro.
Tradimento: dita di una mano sulla punta del naso.
Umiliazione: dita di una mano sul mento.

Cambiamenti
Eseguendo questa pratica prendere una decisione assume
maggiormente il significato di opportunità anziché di costrizione. Il
piacere di scegliere si sostituisce alla preoccupazione della scelta e la
vita quotidiana diventa più rilassante.
Come eseguire
Appoggiare la mano sulla parte del corpo descritta per ogni Ferita e
tenerla appoggiata un minuto a occhi chiusi.

6. STATI D’ANIMO
Lo stato d’animo può variare molto durante il giorno e anche se
vorremmo tenere un atteggiamento rilassato, fiducioso e sereno, il
modo che abbiamo di affrontare gli eventi influenza la nostra capacita
di mantenere una centratura. A seconda della Ferita attiva, lo stato
d’animo può essere influenzato in modo diverso dagli avvenimenti
quotidiani.
Chi ha la Ferita da Ingiustizia tende a contrariarsi per gli intoppi
quotidiani e cerca di porvi rimedio prima possibile e in modo
impeccabile. Il senso di irritazione di solito non viene avvertito perché
coperto dall’impegno a risolvere il problema. Queste irritazioni possono
accumularsi senza che la persona se ne accorga e poi emergere tutte
insieme in modo inaspettato.
Le persone con la Ferita da Abbandono possono alternare stati
d’animo molto diversi durante il giorno, dipendendo molto da dove si
trovano e con chi sono. Non si accorgono dei loro repentini cambi di
umore e si sorprendono se viene fatto loro notare. Può bastare un
piccolo avvenimento per passare dal buonumore all’umore pessimo e
viceversa.
Se la Ferita è Rifiuto, la persona può apparire poco approcciabile, in
effetti è concentrata sul proprio mondo e non si apre facilmente
all’ascolto e alla condivisione. Se qualcuno propone un intermezzo
divertente, non si mostra entusiasta e diffìcilmente si lascia coinvolgere.
Quando la Ferita è Tradimento, la persona è soggetta a frequenti
sbalzi di umore improvvisi e agli occhi degli altri sproporzionati. Ciò
accade specialmente quando la persona ritiene di non avere il controllo
della situazione e le cose non vanno come aveva previsto. Di solito ha
in mente una scaletta ben precisa degli eventi e se qualcuno o qualcosa
la modifica si sente colta di sorpresa.
Chi ha la Ferita da Umiliazione cerca di alzare il suo umore, di
mostrare uno stato d’animo gioviale e di sostenere gli altri quando non
gli sembrano di buonumore. In realtà potrebbe avvertire stati d’animo
che contrastano con ciò che mostra, e a volte il suo tentativo di apparire
allegro non sortisce l’effetto sperato.
Ingiustizia: mano sull’area sotto il seno di destra.
Abbandono: mano sulla gola.
Rifiuto: mano sulla parte bassa dell’addome.
Tradimento: mani sulla parte finale dell’area dorsale.
Umiliazione: mano sull’area sotto il seno di sinistra.
Cambiamenti
Con questa pratica ci si può sentire più stabili e centrati, meno
suscettibili agli avvenimenti quotidiani e più propensi a esprimere gioia
e gratitudine.
Come eseguire
Appoggiare la mano sull’area del corpo descritta per ogni Ferita e
mantenerla un minuto a occhi chiusi.

7. PARLARE E ASCOLTARE
Ascoltare è molto importante per cogliere opportunità prima non
viste, eppure spesso si dà la preferenza all’ascolto di se stessi o alla
propria espressione verbale. A seconda della Ferita attiva, cambia
l’atteggiamento di fronte all’ascolto e alle opportunità che ne derivano.
Le persone con la Ferita da Ingiustizia tendono a prestare troppo
ascolto alle opinioni degli altri, perdendo di vista la propria direzione.
Questo provoca loro uno stress perché l’istinto indicherebbe la strada
da percorrere, mentre la razionalità li porta a dare ascolto a motivazioni
apparentemente più ragionevoli ma nella realtà inappropriate.
Chi ha la Ferita da Abbandono tende a rattristarsi facilmente quando
ascolta se pensa che le parole udite portino un allontanamento o una
separazione. Gli basta una parola per costruirsi scenari desolati. Tende a
parlare più che ad ascoltare per evitare il rischio di sentire cose
indesiderate.
Se la Ferita è Rifiuto, la persona non ama ascoltare suoni, rumori o
voci.
Si intrattiene volentieri nell’ascolto quando è breve e a volte sembra
molto attento a ciò che gli si dice mentre in realtà sta pensando a
tutt’altro, perché è già andato oltre le parole udite.
Preferisce vivere in luoghi non rumorosi, ama la quiete e il silenzio.
Nel caso di Ferita da Tradimento, la persona tende ad ascoltare molto
se stessa. Di solito si è già prefìssa una direzione, quella che sembra
dargli maggiori consensi e possibilità di successo, e quando gli altri
esprimono motivazioni che potrebbero far cambiare le previsioni
preferisce non ascoltare e mantenere la decisione presa.
Quando la Ferita è Umiliazione la persona, anche quando l’umore
non è al massimo, intrattiene gli altri e racconta le proprie vicende. Non
ama ascoltare, specie se teme che i discorsi possano vertere su
problemi, perché si preoccupa anche quando i problemi non lo
riguardano personalmente.
Ingiustizia: dita delle mani sulla punta dell’osso che si trova dietro il
lobo delle orecchie.
Abbandono: dita delle mani ai lati delle labbra.
Rifiuto: dita delle mani davanti alle orecchie.
Tradimento: punte delle dita delle mani ai lati degli occhi.
Umiliazione: pollici davanti alle orecchie e le altre dita ai lati delle
labbra.

Cambiamenti
Riequilibrando le Ferite si ottiene una maggior propensione
all’ascolto, mantenendo empatia e allo stesso tempo il necessario
distacco. Le conversazioni diventano più interattive e ce più
opportunità di cogliere spunti e benefìci dal confronto con l’altro.
Come eseguire
Appoggiare le dita sull’area descritta per ciascuna Ferita e mantenerle
appoggiati un minuto a occhi chiusi.

8. AUTOSOSTEGNO
Quando intraprendiamo un progetto, abbiamo atteggiamenti diversi a
seconda delle Ferite attive e cioè influisce sulla capacità di
autosostenersi e portare avanti le proprie idee.
Le persone con la Ferita da Ingiustizia a volte sono dispersive e
perdono di vista la focalizzazione delle situazioni. Si impegnano per
dare il massimo e ritengono che possono farlo meglio dando ascolto
alle varie opinioni; questo, tuttavia, a volte fa loro considerare direzioni
non necessarie e soprattutto le devia dal proprio vero sentire e dai
propri obiettivi finali anziché portarle al sodo.
Chi ha la Ferita da Abbandono conta poco sulle proprie forze e
abilità, ritenendo di aver bisogno del sostegno degli altri. Non nutre i
propri progetti se non si sente supportato dalla presenza di qualcun altro
e ritiene di non poter reggere il peso di un’iniziativa solo con le proprie
energie.
Se la Ferita è Rifiuto, la persona non da eccessiva importanza ai
propri progetti, né a quelli degli altri. Se ha la possibilità di
intraprendere una iniziativa a cui tiene, la porta avanti finché è possibile
ma non necessariamente si autosostiene nel concluderla. Può succedere
che rinunci a portare a termine un obiettivo poco prima del
completamento e ciò accade anche con progetti diversi o in ambiti
differenti.
Nel caso di Ferita da Tradimento la persona teme di non dare
abbastanza importanza ai propri progetti. Cerca di creare le condizioni
affinché i propri programmi vadano in porto e di solito ci riesce. Ritiene
di proteggere i propri progetti chiudendoli all’intervento di altri perché
teme che potrebbero sfuggirgli di mano, il che non gli darebbe la
sicurezza della riuscita.
Quando la Ferita è Umiliazione, la persona porta sulle spalle i pesi
propri e quelli degli altri. Se deve scegliere tra dare sostegno a sé stessa
o a un altro, preferisce aiutare l’altra persona facendo aspettare i propri
progetti. Se un progetto le sta a cuore, lo mette da parte per favorirne
altri, ritenendo che le iniziative degli altri abbiano più probabilità di
successo delle proprie.
Ingiustizia: mani sul girovita.
Abbandono: mani sulle spalle, a braccia incrociate.
Rifiuto: mani sul lato esterno della scapola, a braccia incrociate.
Tradimento: mani sulle anche.
Umiliazione: mani sull’area tra il collo e le spalle, a braccia
incrociate.

Cambiamenti
Eseguendo questa pratica si può acquisire una maggiore capacità di
sostenere se stessi nei vari ambiti della vita e una maggior convinzione
nel seguire la propria strada.
Come eseguire
Appoggiare le mani sull’area indicata e mantenere la posizione un
minuto a occhi chiusi.
9. NUTRIRSI IN COMPAGNIA
Oltre a quello alimentare, ci sono altri modi di nutrirsi: ad esempio,
apprezzare il nutrimento della compagnia degli altri dona nuove
esperienze di appagamento e soddisfazione.
Le persone con la Ferita da Ingiustizia fanno fatica a nutrirsi della
vicinanza degli altri e della loro compagnia, pur desiderandola, perché
temono che le persone possano cambiare atteggiamento e passare da un
atteggiamento caloroso e cordiale a uno freddo e scostante senza
motivo apparente.
Chi ha la Ferita da Abbandono si nutre molto della vicinanza degli
altri ma teme il momento in cui se ne andranno, o cambieranno città o
gusti. Spesso la persona è pessimista e preferisce prefigurarsi il
momento dei saluti per sentirsi preparata quando arriverà. Tende a
nutrirsi più della presenza altrui che della propria.
Se la Ferita è Rifiuto, la persona non pensa di doversi nutrire della
presenza degli altri, ritenendo che non sia indispensabile per vivere in
modo soddisfacente. Non si entusiasma all’idea di nutrirsi della
vicinanza di altre persone perché la passionalità e il coinvolgimento
non sono tra le sue priorità.
Nel caso di Ferita da Tradimento, la persona si preclude di variare e
allargare la propria cerchia di conoscenze. Sceglie la compagnia di
persone con le stesse caratteristiche, per sentirsi preparato nelle
situazioni in cui si trova quando è in compagnia, mentre non ama gli
imprevisti di persone che non conosce.
Quando la Ferita è Umiliazione, la persona preferisce nutrire gli altri
con la sua presenza anziché trarre soddisfazione dalla compagnia.
Potrebbe così trovarsi in credito di nutrimento e sentirsi non appagata e
non contenta, anche dopo una serata apparentemente festosa.
Ingiustizia: mano su ombelico e mano obliqua al centro del petto.
Abbandono: mano su ombelico e mano su gola.
Rifiuto: mano su ombelico e mano su parte bassa dell’addome.
Tradimento: mano su ombelico e mano su fronte.
Umiliazione: mano su ombelico e mano su parte alta dell’addome.

Cambiamenti
Questa pratica aiuta ad apprezzare maggiormente la compagnia di
altre persone, a vedere più opportunità nell’interazione con gli altri e ad
avere più momenti di tranquillità.
Come eseguire
Tenere una mano appoggiata sull’ombelico e l’altra mano sull’area
del corpo indicata per ogni Ferita, per un minuto a occhi chiusi.

10. GUADAGNARE ENERGIA


Le persone spesso non si accorgono di disperdere energia e la
consumano in modo diverso a seconda della Ferita attiva. Guadagnare
l’energia prima impegnata in attività non finalizzate permette di averne
di più a disposizione per le cose che amiamo fare.
Le persone con la Ferita da Ingiustizia pensano di ottenere di più
andando avanti con i propri compiti e ritengono uno spreco di energia il
riposo o una piccola pausa. Più avanti si ritrovano esausti senza
comprenderne il motivo. Sono contenti di riposare solo quando lo
considerano come un impegno: allora riposano motivati dall’idea che
questo serva per lavorare meglio.
Le persone con la Ferita da Abbandono direzionano parte della loro
energia a cercare sostegno per i propri progetti, mentre a volte il loro
sostegno, che hanno già a diposizione, sarebbe sufficiente per andare
avanti. Apprezzare la propria compagnia diventa una sorgente di
energia subito utilizzabile.
Se la Ferita è Rifiuto, la persona non guadagna energia dalle
esperienze della vita come potrebbe perché è più spesso portata a
rinunciare che a intraprendere un progetto. Rinuncia alle sfide anche
quando sa che potrebbe portarle a termine con successo, a meno che
non veda la sfida come un modo di aumentare la propria competenza
interiore.
Nel caso di Ferita da Tradimento, la persona cerca di tenere il polso
della situazioni e cura in anticipo le mosse da fare. Teme di perdere
energia se succedono imprevisti e quindi pianifica il più possibile per
raggiungere i propri obiettivi. Questo le impedisce di guadagnare
energia perché molta viene impiegata a proteggersi da eventi
improbabili e altra invece deve essere utilizzata per eventi che
nonostante tutto non sono stati previsti.
Se la persona ha la Ferita da Umiliazione agisce spesso al posto degli
altri, prendendo su di sé compiti e responsabilità, il che la porta a non
guadagnare energia e, anzi, a impiegarne più di quella che ha. Quando
si rende conto che anche gli altri gradiscono le responsabilità, tiene per
sé solo le proprie, guadagnando energia per sé e per gli altri.
Ingiustizia: “Riposare è utile per lavorare meglio”. Abbandono: “Sto
bene sia da solo sia in compagnia”. Rifiuto: “Ogni confronto mi rende
più competente”. Tradimento: “Trovo facilmente soluzioni”.
Umiliazione: “Dono agli altri le loro responsabilità”.

Cambiamenti
Con questa pratica si affrontano in modo più rilassato gli eventi
quotidiani, si guadagna energia su cui prima non si faceva affidamento
e vengono portati a termine molti più compiti, con un maggior senso di
benessere.
Come eseguire
Appoggiare le mani sulla parte finale dell’area dorsale e ripetere
mentalmente l’affermazione riportata per ogni Ferita, per un minuto a
occhi chiusi.

11. GESTIRE IL TEMPO


Molti ritengono che il tempo sia la cosa più preziosa che esista. A
volte non si apprezza abbastanza il tempo che si ha a disposizione, a
volte si vorrebbe avere più tempo e a volte lo si lascia inutilizzato.
Chi ha la Ferita da Ingiustizia è sempre impegnato a fare i conti con il
tempo, che solitamente non basta. In ogni situazione avrebbe avuto
bisogno di un altro giorno a disposizione e sarebbe riuscito a portare a
termine tutto quello che si era prefissato. Puntualmente, questo giorno a
disposizione non ce.
Chi ha la Ferita da Abbandono ama tenersi in contatto con varie
persone e situazioni, anche le più diverse. Questo la porta a dividersi tra
vari impegni, di solito in compagnia di persone diverse, con il risultato
che a volte non le basta il tempo che rimane per completare gli impegni
quotidiani.
Se la Ferita è Rifiuto, la persona ha impegni molto focalizzati nella
sua direzione, che può anche essere nessuna direzione. Si trova così a
impiegare parte del suo tempo a vagliare varie opzioni senza sceglierne
davvero nessuna, e si può ritrovare a fine giornata con molti compiti
ancora da portare a termine.
Nel caso di Ferita da Tradimento la persona ama indirizzare il proprio
tempo nelle attività programmate; anche se a volte si accorge di poter
evitare una certa attività perché non più strettamente necessaria la porta
comunque a compimento per rispettare la scaletta. Non ama le
variazioni in corso doperà, neanche quando regalano tempo anziché
sottrarglielo.
Quando la Ferita è Umiliazione, la persona distribuisce il suo tempo
in varie direzioni, portando a termine molti compiti quotidiani, di solito
però sono impegni prioritari per altri, non per se stessa, oppure sono
questioni non così rilevanti. Così può ritrovarsi a fine giornata ad aver
fatto un sacco di cose, ma mancano ancora da concludere compiti
essenziali che la riguardano direttamente.
Ingiustizia: polpastrelli delle dita sotto l’attaccatura dei capelli, al
centro della fronte.
Abbandono: polpastrelli delle dita al di sopra dell’attaccatura del
padiglione auricolare.
Rifiuto: polpastrello del pollice al di sopra dell’attaccatura del
padiglione auricolare e polpastrelli delle dita tra le sopracciglia.
Tradimento: polpastrelli delle dita tra le sopracciglia.
Umiliazione: polpastrelli delle dita tra le sopracciglia e sotto
l’attaccatura dei capelli al centro della fronte.

Cambiamenti
Con questa pratica si può ritrovare una migliore armonia con la
gestione del tempo. Gli eventi assumono una maggiore sincronicità e si
apprezza di più il tempo che si ha a disposizione.
Come eseguire
Appoggiare i polpastrelli delle dita sul punto indicato per ogni Ferita
e mantenere la posizione un minuto a occhi chiusi.

12. IL PIACERE DELLA CALMA


Spesso non troviamo piacere e soddisfazione nella vita quotidiana
perché ci concentriamo su aspetti che riteniamo poco piacevoli.
Mantenere un atteggiamento calmo e centrato permette di riconoscere
più facilmente le cose piacevoli della giornata.
La persona con la Ferita da Ingiustizia si dedica con molta passione a
ciò che fa, sia per dovere che per piacere. Si industria per eseguire i
propri compiti in modo da trarre una soddisfazione personale nel
vederli realizzati. Le piace coinvolgere gli altri nei propri progetti per
amore dei progetti stessi e si incupisce se si accorge che gli altri non
provano il suo stesso trasporto.
Nel caso di Ferita da Abbandono, la giornata può diventare
spiacevole da un momento all’altro. L’individuo può alzarsi al mattino
pieno di energia e vitalità e andare incontro alla giornata con
entusiasmo e ritrovarsi a metà pomeriggio di umore basso senza motivi
apparenti. La qualità della giornata dipende anche dagli umori degli
altri.
Se la Ferita è Rifiuto, la persona non ritiene le giornate
particolarmente piacevoli o accattivanti, si alza al mattino senza una
focalizzazione precisa e spesso con una idea ben precisa di dove non
vuole andare. Non capisce come facciano quelle persone che si
appassionano per un progetto, si alzano piene di sprint per un compito
da svolgere e si entusiasmano per un’impresa.
Nel caso di Ferita da Tradimento la persona non ama distinguere le
cose piacevoli da quelle spiacevoli, distinguendo più facilmente le cose
che vanno fatte da quelle che non vanno fatte. La giornata può
diventare sgradevole per i motivi più vari, per eventi a cui la persona
reagisce con una irritazione a volte non commisurata alla situazione.
Quando è presente la Ferita da Umiliazione, la persona si priva delle
dolcezza della vita, vede gli impegni come un dovere da assolvere e
spesso li svolge a fatica. Puntando sul dovere e privandosi del piacere
di agire, è spesso alla ricerca di qualcosa che la aiuti a colmare quel
desiderio di soddisfazione che non trova nei suoi impegni quotidiani.
Ingiustizia: una mano sull’area sotto il seno di destra e dita sotto
l’area centrale della clavicola.
Abbandono: una mano sull’area sotto il seno di destra e dita tra le
sopracciglia.
Rifiuto: una mano sull’area sotto il seno di destra e l’altra sulla parte
bassa dell’addome.
Tradimento: una mano sull’area sotto il seno di destra e l’altra sotto
l’attaccatura dei capelli al centro della fronte.
Umiliazione: una mano sull’area sotto il seno di destra e l’altra sulla
parte alta dell’addome.

Cambiamenti
Grazie a questa pratica è possibile rendersi la vita più rilassante,
apprezzare di più i momenti dedicati agli impegni graditi e mantenere
più facilmente la calma durante la giornata.
Come eseguire
Appoggiare le mani sulle due aree indicate per ciascuna Ferita.
Mantenere per un minuto a occhi chiusi.

13. BENESSERE FISICO


Il nostro benessere fìsico è molto influenzabile dall’ambiente esterno.
La nostra compatibilità con ciò che ci circonda varia anche a seconda
delle Ferite presenti. Possiamo sentirci incompatibili con certi ambienti,
o con certe situazioni, invece cambiando il nostro atteggiamento
l’ambiente o la situazione diventano addirittura piacevoli.
La persona con la Ferita da Ingiustizia ama ambienti e situazioni
all’insegna dell’operosità, dove vede i lavori andare avanti, le persone
collaborare, i risultati arrivare. Quando i propri sforzi sortiscono gli
effetti sperati, il proprio benessere migliora e la persona mantiene
facilmente uno stato di benessere fìsico a tutti i livelli.
Chi ha la Ferita da Abbandono ama ambienti e situazioni in cui può
prendersi cura di altri o altri possono prendersi cura di lei. Risente
molto dell’umore dei presenti. Quando l’ambiente intorno la fa sentire
in compagnia e coccolata, si sente in forma e tende a mantenere a lungo
uno stato di benessere fìsico.
Se la Ferita è Rifiuto, la persona ama ambienti riservati, in cui potersi
dedicare a ciò che le interessa, e privi di distrazioni. Ama stare in
propria compagnia e rimanere assorto a osservare o a riflettere. Se trova
un senso in ciò che fa che rispecchi i suoi criteri personali mantiene
facilmente uno stato di benessere fìsico.
Nel caso di Ferita da Tradimento, la persona ama ambienti specifici,
che corrispondano alle sue preferenze. Quando non si sente intralciata
nei suoi obiettivi e quando la situazione le permette di sentirsi sicura
del risultato, si sente a suo agio e dà il massimo, mantenendo uno stato
di benessere fìsico e globale.
Quando la Ferita è Umiliazione, la persona non ha preferenze per uno
specifico tipo di ambiente, entra in contatto facilmente e le situazioni
impegnative non la spaventano, se è per un fine comune. Quando si
sente nutrita dal proprio lavoro, quando riesce a nutrire anche i propri
progetti, mantiene uno stato di benessere fìsico e adotta abitudini che la
sostengano.
Ingiustizia: dita sulla parte alta centrale del petto e polpastrello del
pollice a contatto con il polpastrello dell’indice.
Abbandono: dita sulla parte alta centrale del petto e polpastrello del
pollice a contatto con il polpastrello dell’anulare.
Rifiuto: dita sulla parte alta centrale del petto e polpastrello del
pollice a contatto con i polpastrelli dell’anulare e del mignolo.
Tradimento: dita sulla parte alta centrale del petto e polpastrello del
pollice a contatto con il polpastrello del mignolo.
Umiliazione: dita sulla parte alta centrale del petto e polpastrello del
pollice a contatto con il polpastrello del dito medio.

Cambiamenti
Questa pratica ci sostiene nel migliorare la nostra compatibilità con
l’ambiente esterno e le situazioni in cui ci troviamo, aiutandoci a
mantenere uno stato di benessere fìsico più facilmente.
Come eseguire
Appoggiare una mano sull’area indicata, mentre l’altra mano
mantiene le dita nel modo descritto per ciascuna Ferita. Mantenere per
un minuto a occhi chiusi.

14. TROVARE SOLUZIONI


Quando ci troviamo di fronte a un problema vorremmo subito trovare
una soluzione. Se le Ferite sono attive, diventa più impegnativo
risolvere velocemente una situazione.
La persona con la Ferita da Ingiustizia mantiene un atteggiamento di
tensione nei confronti della vita e degli eventi. Tesa al raggiungimento
del risultato, lavora anche mentre dorme o riposa. Si affida di frequente
alla razionalità per trovare soluzioni, mentre spesso la soluzione è nel
suo istinto. Valuta tutti i prò e i contro di una certa scelta, affidandosi
alla decisione che sulla carta è più favorevole anche quando l’istinto
suggeriva un’altra strada.
Chi ha la Ferita da Abbandono tende a fare le cose come le ha fatte in
passato, mantenendo gli stessi atteggiamenti e adottando strategie
analoghe. L’adozione di nuove modalità la fa sentire insicura e le
sembra di togliere credito a ciò che è stato utile in passato. Le nuove
possibilità possono portare soluzioni insperate laddove prima si cercava
indietro anziché guardare avanti.
Se la Ferita è Rifiuto, la persona tende a non ascoltare nuove
soluzioni proposte da altri, preferendo le proprie soluzioni o nessuna.
Quando cerca di risolvere un problema, si fa un’idea e rimane della
propria idea molto a lungo. Spesso le proprie soluzioni sono adeguate,
altre volte trarrebbero vantaggio da un confronto con altri punti di vista.
Quando la persona ha la Ferita da Tradimento, cerca di prevedere
ogni mossa, premeditando con molto anticipo le azioni da compiere e
cercando quindi soluzioni prima che si presentino i possibili problemi.
Questa modalità le fa temere di non saper trovare le soluzioni qualora
un problema si presentasse all’improvviso, e le preclude risorse inattese
che potrebbe trovare strada facendo.
Se la Ferita è Umiliazione, la persona non ritiene di poter trovare
soluzioni migliori rispetto a quelle degli altri, perciò si astiene. In realtà
ha presenti altre soluzioni frutto delle proprie esperienze, ma preferisce
tenerle da parte non pensando di essere abbastanza abile nel trovare
idee che diano risultati.
Ingiustizia: polpastrello del pollice a contatto con i polpastrelli di
indice, medio, mignolo e l’altra mano sulla parte posteriore del collo.
Abbandono: polpastrello del pollice a contatto con i polpastrelli di
indice, medio, mignolo e l’altra mano sul bccipite.
Rifiuto: polpastrello del pollice a contatto con i polpastrelli di indice,
medio, mignolo e punta delle dita dell’altra mano al di sopra del
sopracciglio destro.
Tradimento: polpastrello del pollice a contatto con i polpastrelli di
indice, medio, mignolo e l’altra mano sulla fronte.
Umiliazione: polpastrello del pollice a contatto con i polpastrelli di
indice, medio, mignolo e punta delle dita dell’altra mano al di sopra del
sopracciglio sinistro.

Cambiamenti
Grazie a questa pratica la persona è più orientata alle soluzioni e
trova più facilmente la chiave giusta per sbloccare le situazioni. Le
sembra che i problemi siano più semplici e diventa più abile a risolverli.
Come eseguire
Tenere in una mano le dita secondo il modo descritto, appoggiare
l’altra mano sulla parte del corpo indicata per ciascuna Ferita e
mantenere le mani in questo modo per un minuto a occhi chiusi.

15. ESPRIMERE I TALENTI


Siamo nati con dei talenti da scoprire; nella maggior parte dei casi,
però, non crediamo di avere un determinato talento oppure sappiamo di
averlo ma non gli diamo valore o non lo utilizziamo.
Le persone con la Ferita da Ingiustizia di solito hanno talenti fìsici o
di sensibilità, ma tendono a pensare di doversi affidare esclusivamente
ai talenti della propria parte razionale. Diventano così persone con
ottimi risultati scolastici nelle discipline teoriche disconoscendo le
proprie abilità pratiche.
Quando è presente la Ferita da Abbandono, la persona non ritiene di
essere particolarmente talentuosa in nessun campo ed esprime i suoi
talenti se trova qualcuno che la sproni o se si trova nelTambiente
favorevole. Di solito non cerca e non libera i propri talenti per uno
scopo economico, quanto più per condividerli con le persone care.
Se la Ferita è Rifiuto, la persona nega di avere dei talenti oppure non
le interessa usarli. Spesso non li approfondisce finché non trova una
forte motivazione. Di solito gli ci vuole molto tempo per accettare di
metterli in pratica e quando finalmente si decide e intraprende la via dei
propri talenti si rende conto di quanto intensi fossero.
Nel caso di Ferita da Tradimento, la persona fa molto affidamento sui
propri talenti e dà loro risalto. Li usa principalmente per motivi
lavorativi. Cerca di svolgere una professione in cui usarli, meglio se
può usarne tanti. Preferisce che i talenti entrino a far parte della sua vita
lavorativa piuttosto che riservarli agli hobbies.
Quando la Ferita è Umiliazione, la persona non ritiene possibile avere
dei talenti particolari. Quando prova a cercarli giunge alla conclusione
di non averne. Solo con il passare degli anni si decide a riconoscere i
propri talenti e a usarli, di solito più per hobby che per professione.
Ingiustizia: polpastrello del pollice a contatto con i polpastrelli
dell’indice e del medio e polpastrello del pollice a contatto con il
polpastrello dell’indice.
Abbandono: polpastrello del pollice a contatto con i polpastrelli
dell’indice e del medio e polpastrello del pollice a contatto con il
polpastrello dell’anulare.
Rifiuto: polpastrello del pollice a contatto con i polpastrelli
dell’indice e del medio e polpastrello del pollice a contatto con i
polpastrelli dell’anulare e del mignolo.
Tradimento: polpastrello del pollice a contatto con i polpastrelli
dell’indice e del medio e polpastrello del pollice a contatto con il
polpastrello del mignolo.
Umiliazione: polpastrello del pollice a contatto con i polpastrelli
dell’indice e del medio e polpastrello del pollice a contatto con il
polpastrello del dito medio.

Cambiamenti
Con questa pratica si può essere maggiormente propensi a valorizzare
i propri talenti, che diventano più facilmente fonte di guadagno oppure
fonte di rilassamento e svago.
Come eseguire
Tenere le dita delle mani come specificato per ciascuna Ferita, per un
minuto a occhi chiusi.
CAPITOLO 6

Trasformare LE CINQUE FERITE

Ora che siamo giunti al capitolo conclusivo, possiamo dire di


conoscere un po’ di più le cinque Ferite.
Possiamo d’ora in poi osservare le caratteristiche delle Ferite in noi
stessi e sorridere sereni sapendo che ce il modo di risolverle senza
sforzo.
Riconoscere le Ferite in se stessi è molto importante per capire poi
quali talenti siano i punti forti di quella Ferita e usarli come risorsa.
Se anche non vi siete riconosciuti in nessun tratto delle Ferite,
esercitarsi comunque con la pratica del capitolo 5 può fornire
miglioramenti in vari ambiti della vita.
Se non notate subito i miglioramenti e i vantaggi descritti di seguito,
non vuol dire che non li avrete.
Potete esercitarvi a osservare ciascuno degli aspetti descritti di
seguito per ogni Ferita e notare i miglioramenti avvenuti nel tempo.
Se lo desiderate, aggiungete a queste tabelle altri aspetti della vostra
vita e osservatene i miglioramenti dopo aver eseguito la pratica del
capitolo 5.

INGIUSTIZIA
1. Maggior convinzione delle proprie possibilità di successo
2. Più attenzione alle proprie esigenze di vita personale
3. Aumento dei guadagni da lavoro autonomo
4. Aumento dei contatti per proposte lavorative
5. Maggior certezza dei propri gusti personali
6. Più autonomia nelle scelte
7. Il punto di riferimento è più interno e meno esterno
8. Scelta di prodotti di maggior qualità per se stessi
9. Più scelta nell'alimentazione
10. Maggior ascolto del proprio intuito
11. Più intraprendenza
12. Più autorevolezza
13. Più autovalutazione
14. Vacanze più divertenti e spensierate
15. Lavori completati in tempo minore

ABBANDONO
1. Maggior iniziativa
2. Più piacere nello stare in compagnia di se stessi
3. Più varietà nell'alimentazione
4. Buonumore più stabile
5. Più disponibili di fronte ai cambiamenti
6. Più costanza
7. Maggior capacità di sintesi
8. Più forza fisica
9. Più creatività
10. Più capacità di elaborare nuove idee e soluzioni
11. Più varietà nelle opportunità di lavoro
12. Più adattabilità a situazioni nuove e diverse
13. Più intraprendenza
14. Più progettualità
15. Più tenacia

RIFIUTO
1. Più accoglienza verso gli altri
2. Maggiore interazione con gli altri
3. Meno dispersività
4. Espressione delle proprie peculiarità
5. Maggiori soddisfazioni nel tempo libero
6. Più allegria
7. Più gusto nell'alimentazione
8. Più riconoscimenti in ambito lavorativo
9. Maggior perseveranza
10. Più facilità a stare in pubblico
11. Più ascolto reciproco
12. Più motivazioni per i propri progetti futuri
13. Più pronti di fronte a un esame
14. Maggior crescita grazie alla condivisione
15. Più gratificazione nelle competizioni

TRADIMENTO
1. Maggior collaborazione
2. Più rilassamento
3. Più pronti di fronte agli imprevisti
4. Più risorse dall'alimentazione
5. Più apprezzamento dei talenti propri e altrui
6. Più facilità nel fare complimenti
7. Posto di lavoro più stabile
8. Più facilità a delegare
9. Conversazioni più distese
10. Guadagni più alti e più stabili
11. Maggior capacità di analisi
12. Più umorismo
13. Più divertimento nella competizione
14. Più capacità di osservazione
15. Più partecipi nel lavoro in team pratico

UMILIAZIONE
1. Più attenzione alle proprie necessità
2. Più tempo libero
3. Più valore ai propri talenti
4. Si ricevono più riconoscimenti
5. Più soddisfazione nell'alimentazione
6. Maggiori risultati nelle competizioni
7. Più determinazione
8. Più facilità a dare autonomia agli altri
9. Occasioni di lavoro più sostanziali
10. Vacanze più riposanti
11. Più chiarezza di idee
12. Maggior focalizzazione
13. Più audacia
14. Più rispetto per se stessi
15. Più gioia
APPENDICI

APPENDICE A
Le cinque Ferite e i cinque elementi
Nel modello tradizionale cinese i cinque elementi sono Fuoco, Terra,
Metallo, Acqua, Legno. Si tratta di un modello olografico con il quale si
può descrivere sia il funzionamento dell’organismo sia le influenze
dell’ambiente esterno.
Anticamente, nel modello dei cinque elementi, l’elemento Terra era
al centro e gli altri quattro ai vertici di un rombo creato attorno
all’elemento Terra.
Più tardi, l’elemento Terra fu posto tra l’elemento Fuoco e l’elemento
Metallo, trasformando il modello in un cerchio a cinque componenti.
Anticamente sono stati associati agli elementi parametri quali le
stagioni, i suoni, i colori, gli organi, i visceri, i sapori, le parti del corpo
e molto altro.
A ogni elemento del modello tradizionale cinese associamo una delle
cinque Ferite. Questi cinque nuovi parametri sono indicati come
Ingiustizia, Abbandono, Rifiuto, Umiliazione e Tradimento. Non si
tratta meramente di situazioni in cui una persona può incorrere nella
vita. Si tratta invece di cinque parametri astratti che possono essere
usati per descrivere modelli. Ciascuno di questi parametri a sua volta è
associato ad altre caratteristiche.
Ho presentato per la prima volta lo studio sull’associazione tra
elementi del modello tradizionale cinese e parametri caratterizzanti le
Ferite nel 2006, a un Congresso in Germania. In quella relazione, ho
illustrato ai professionisti presenti il legame tra gli elementi del modello
tradizionale cinese e le cinque Ferite.

Elemento Fuoco: Ferita Rifiuto


Elemento Acqua: Ferita Abbandono
Elemento Metallo: Ferita Tradimento
Elemento Legno: Ferita Ingiustizia
Elemento Terra: Ferita Umiliazione
APPENDICE B
Tabelle dei miglioramenti
Nelle tabelle seguenti potrete annotare i benefìci ottenuti per ognuna
delle quindici situazioni descritte nel capitolo 5.
Dopo aver svolto gli esercizi per un certo periodo di tempo, potrete
cominciare ad osservare e trascrivere i miglioramenti in relazione ad
ogni situazione nei vari ambiti della vita.

Situazione: Ottenere risultati


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Situazione: Rilassarsi facilmente


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Situazione: Acquisti
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Situazione: Aumentare la serenità

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Situazione: Fare scelte


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Situazione: Stati d'animo


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Situazione: Parlare e ascoltare


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Situazione: Autosostegno
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Situazione: Nutrirsi in compagnia


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Situazione: Guadagnare energia


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Situazione: Gestire il tempo


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Situazione: Il piacere della calma

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Situazione: Benessere fisico


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Situazione: Trovare soluzioni


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Situazione: Esprimere i talenti


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