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Centro Studi

Consiglio Nazionale Ingegneri

L’accesso alle professioni di ingegnere e architetto

Osservatorio sugli esami di abilitazione svolti nell’anno 2012

(c.r. 429)

Roma, dicembre 2013


Ing. Armando Zambrano Presidente
Ing. Fabio Bonfà Vicepresidente Vicario
Ing. Gianni Massa Vicepresidente
Ing. Riccardo Pellegatta Consigliere Segretario
Ing. Michele Lapenna Consigliere Tesoriere
Ing. Giovanni Cardinale Consigliere
Ing. Gaetano Fede Consigliere
Ing. Andrea Gianasso Consigliere
Ing. Hansjörg Letzner Consigliere
Ing. iunior Ania Lopez Consigliere
Ing. Massimo Mariani Consigliere
Ing. Angelo Masi Consigliere
Ing. Nicola Monda Consigliere
Ing. Raffaele Solustri Consigliere
Ing. Angelo Valsecchi Consigliere

Presidenza e Segreteria 00187 Roma – Via IV Novembre, 114


Tel. 06.6976701 Fax 06.69767048 Sito web: www.tuttoingegnere.it

Presso il Ministero della Giustizia – 00186 Roma – Via Arenula, 71


CONSIGLIO DIRETTIVO

Ing. Luigi Ronsivalle Presidente


Ing. Luigi Panzan Vice Presidente
Ing. Fabrizio Ferracci Consigliere Segretario
Ing. Giovanni Cardinale Consigliere
Ing. Francesco Cardone Consigliere
Ing. Giovanni Margiotta Consigliere
Ing. Salvatore Noè Consigliere
Ing. Maurizio Vicaretti Consigliere

Dott. Massimiliano Pittau Direttore

Sede: Via Dora, 1 - 00198 Roma - Tel. 06.85354739, Fax 06.84241800


www.centrostudicni.it
Il presente testo è stato redatto dal dott. Emanuele Palumbo, che ha
curato anche la raccolta e l’elaborazione dei dati.
Indice

Premessa e sintesi 1

1. L’esito degli esami di stato per l’accesso agli albi degli ingegneri 3

2. L’esito degli esami di stato per l’accesso agli albi degli architetti,
conservatori, pianificatori e paesaggisti 15
C.R. 429 – L’ACCESSO ALLE PROFESSIONI DI INGEGNERE E
ARCHITETTO. OSSERVATORIO SUGLI ESAMI DI ABILITAZIONE
SVOLTI NELL’ANNO 2012

Premessa e sintesi
Gli effetti della crisi economica in atto coinvolgono anche i futuri
ingegneri. Scende infatti per la prima volta sotto quota 10mila il numero di
abilitati alla professione di ingegnere: 9.747, circa 700 in meno rispetto al
2011 e quasi la metà rispetto ai 19.118 rilevati nel 2003.
I motivi di tale flessione sono molteplici, ma è probabile che siano
soprattutto gli elevati costi ed il perdurare della congiuntura negativa a
disincentivare i giovani laureati ad accedere alla professione.
Una recente indagine del Centro studi1 ha infatti evidenziato come
un giovane laureato, che volesse conseguire l'abilitazione professionale,
deve spendere in media quasi 400€ solo per sostenere l'esame di Stato.
Ad essi vanno aggiunti i costi di iscrizione all'albo (in media 116€, anche se
molti Ordini provinciali hanno azzerato la quota di iscrizione per i giovani
iscritti), le tasse governative (un altro centinaio di euro) e soprattutto
l'iscrizione alla cassa di previdenza di categoria (oltre mille euro) che fanno
lievitare il costo complessivo di accesso alla professione a 1.713€. Se a ciò
si aggiunge che il mercato dei servizi di ingegneria, ossia la fonte principale
di reddito per gli ingegneri liberi professionisti è ai minimi storici, appare
chiaro come un neolaureato non sia oggi particolarmente attratto dalla
libera professione.
Calano anche gli abilitati della sezione B: 1.110, 134 in meno
rispetto al 2011, ma quasi la metà dei 1.916 del 2006 quando si è
raggiunto il picco per numero di abilitati. Valori comunque sempre molto
bassi rispetto ai potenziali 23.500 candidati.
Resta sempre assai elevata, tuttavia, la percentuale di candidati che
supera le prove d’esame conseguendo l’abilitazione: 86% tra i candidati
della sezione A (superiore anche a quella del 2011 quando le prove furono
superate dall'85,3%) e 79,5% tra quelli della sezione B, a conferma che
non è l’Esame di Stato a costituire in sé una “barriera” all’accesso alla
professione.

1
Cfr. "I costi di accesso alla professione di ingegnere" c.r.426, Centro studi CNI, 2013

1
C.R. 429 – L’ACCESSO ALLE PROFESSIONI DI INGEGNERE E
ARCHITETTO. OSSERVATORIO SUGLI ESAMI DI ABILITAZIONE
SVOLTI NELL’ANNO 2012

Permane, peraltro, una significativa disparità nei tassi di successo


tra le diverse sede di esame; si passa infatti dal 100% di abilitati presso la
seconda università di Napoli al 57,7% registrato presso il Politecnico di
Milano, principale centro di formazione ingegneristica in Italia, per
limitarsi agli atenei più grandi.
E lo stesso vale per gli architetti: a fronte di una media pari al 49,9%
di candidati che superano l’esame di abilitazione nel 2012, essa si attesta
al 13,3% a Trieste e al 15,2% a Firenze, mentre sale al 78,3% nella Federico
II di Napoli e al 97,4% nella Seconda università sempre di Napoli.
La fetta più consistente di abilitati alla professione di ingegnere è
costituita, in entrambe le sezioni, dai laureati del settore civile ed
ambientale (45,7% degli abilitati della sezione A e 54,9% di quelli della
sezione B), mentre la quota relativa ai laureati del settore
dell'informazione è pari appena al 13,8% tra gli abilitati "quinquennali" e
all'11,8% tra i triennali. Praticamente esaurita invece la componente dei
laureati del vecchio ordinamento che nel 2012 costituiscono appena l'1%
del totale degli abilitati.
Risulta infine abbastanza esiguo il numero di abilitati per le altre
professioni attinenti all’architettura: nel 2012 si sono infatti abilitati solo
194 pianificatori, 34 pianificatori iuniores, 20 conservatori e 63
paesaggisti¸ sebbene, per queste categorie, il tasso di successo all’esame
di abilitazione sia decisamente superiore rispetto a quello degli architetti:
si va, infatti, dal 54,8% rilevato tra i paesaggisti all'85% dei conservatori
dei beni architettonici ed ambientali.

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1. L’esito degli esami di Stato per


l’accesso agli albi degli ingegneri
In calo il numero di laureati delle materie ingegneristiche che, una
volta conseguito il titolo di laurea, sostiene l'esame per l'abilitazione
professionale necessaria per l’iscrizione all’albo: nel 2012 hanno
conseguito l'abilitazione complessivamente 10.857 laureati di primo e di
secondo livello, circa 800 in meno rispetto al 2011 e quasi la metà degli
abilitati del 2003.
Scendono per la prima volta sotto la soglia dei 10mila il numero di
abilitati della sezione A: 9.747 pari a circa un terzo dei potenziali candidati.
Il dato che potrebbe sembrare estremamente negativo risente
tuttavia dell'eliminazione delle "facoltà" dall'organizzazione degli atenei.
Con l'entrata in vigore del decreto 240/2010 è stata infatti disposta una
riorganizzazione dei Dipartimenti, che hanno assunto anche la funzione
didattica con la conseguente scomparsa delle facoltà, sostituite
eventualmente da una “struttura di raccordo” tra Dipartimenti.
Tale innovazione, unita agli effetti del dpr.328/2001 che, come già
evidenziato nelle precedenti indagini, aveva già di fatto aperto le porte
dell'abilitazione per la professione di ingegnere anche ai laureati di altre
facoltà, vincolando l'accesso all'Esame di Stato non alla facoltà di
provenienza, ma alla classe di laurea conseguita, allarga dunque
notevolmente l'universo dei potenziali ingegneri: nel 2012 hanno
conseguito un titolo valido per l'abilitazione professionale 51.380 laureati,
di cui 27.797 di primo livello e 23.583 di secondo.
Resta sempre assai elevata tuttavia la percentuale di candidati che
supera le prove d’esame conseguendo l’abilitazione: 86% tra i candidati
della sezione A (superiore anche a quella del 2011 quando le prove furono
superate dall'85,3%) e 79,5% tra quelli della sezione B.
Permane anche la sensibile disparità che si rileva in base all’area
geografica: mentre nelle regioni del centro-sud la quota di promossi alle
prove per l'accesso alla sezione A supera abbondantemente il 90%, nelle

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regioni settentrionali scende sotto la soglia del 78%, con gli atenei
lombardi (Politecnico di Milano, Brescia, Pavia e Bergamo) che insieme a
Trento si rivelano le sedi di esame più selettive: la sede di esame più ostica
si rivela Pavia con oltre la metà di candidati bocciati (ha superato l'esame
solo il 49,7%)
L'università Federico II di Napoli si colloca al vertice per il numero di
abilitati (751 pari al 93,6% dei candidati), mentre l'altro ateneo di Napoli,
la Seconda università, ottiene l'exploit del 100% di "promossi" (in realtà la
stessa percentuale si è registrata anche nelle università di Camerino1, del
Molise e alla Ca’ Foscari di Venezia2 ma in realtà si tratta di numeri assai
ridotti (la più “popolosa” tra le tre è Campobasso con 11 abilitati).
L'elevata quota di non abilitati ha probabilmente spinto molti
laureati del Politecnico di Milano a sostenere l'esame in altre sedi: non si
spiega altrimenti come in un anno con 674 candidati presenti alla prova
(contro i 938 del 2011) sia passato dal primo al quinto posto per numero
di laureati esaminati, superato dalla Federico II (che con 802 candidati
diviene la principale sede d'esame di Italia), La Sapienza di Roma,
l'università di Bologna e il Politecnico di Torino.
Quasi completamente esaurita ormai (solo l'1%) la componente
formata dai laureati del vecchio ordinamento che, tra l'altro, non hanno
più la possibilità di accedere a tutti e tre i settori dell’albo con un'unica
prova (fino allo scorso anno, una volta conseguita l'abilitazione, potevano
iscriversi a tutti e tre i settori dell'albo, mentre ora hanno ancora la
possibilità di accedere ai tre settori, ma sostenendo tre prove d'esame
distinte).
Le "resistenze" verso l'abilitazione professionale si fanno più
accentuate nei settori che offrono agli iscritti minor tutela in termini di
attività riservata. Non deve dunque sorprendere che, tra gli abilitati del
2012, solo il 13,8% abbia conseguito l'abilitazione professionale per
l'iscrizione al settore dell'informazione.

2
Presso la Ca’Foscari e presso l'Università di Camerino è possibile svolgere l’esame di Stato solo per
l’abilitazione professionale per il settore dell’informazione dell’albo degli ingegneri (nel 2012 si sono
registrate solo 4 abilitazioni alla Ca' Foscari e 2 a Camerino)

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Decisamente più consistente, al contrario, la quota di abilitati del


settore civile ed ambientale (45,7%), che per svolgere determinate attività
professionali hanno l'obbligo di iscrizione all'albo.
Il restante 40% circa ha conseguito l'abilitazione per la professione
di ingegnere industriale.
Neanche a dire che gli "industriali" e gli "informatici" incontrino
maggiori difficoltà, rispetto ai loro colleghi del settore "civile ed
ambientale", nel sostenere gli esami, visto che il loro tasso di successo,
pari rispettivamente all’88,5% e all'87,5% è superiore rispetto a quello
rilevato tra i laureati del vecchio ordinamento (64%) e tra i laureati del
settore civile ed ambientale (84,2%).
L'analisi dei dati conferma ancora una volta poi come le sezione B
dell'albo riscuota poco successo tra i laureati di primo livello: solo 1.100
abilitati a fronte di un bacino potenziale, come detto, di quasi 28mila
laureati.
Analizzando la distribuzione territoriale degli abilitati della sezione B
(quella riservata ai laureati di primo livello), appare molto concentrata nel
meridione: ben sette atenei, tra i primi dieci per numero di abilitati, hanno
infatti sede in una regione del sud-Italia a cominciare dall'Università di
Palermo, che con 86 ingegneri iuniores abilitati si colloca al primo posto in
assoluto, seguito dall’Università Federico II di Napoli (82 abilitati) e
l’università di Cagliari (74 abilitati).
L’”egemonia” meridionale viene interrotta solo dall’università di
Firenze che con 54 abilitati iuniores si colloca al sesto posto e,
immediatamente dopo, dall’università La Sapienza di Roma (47 abilitati).
Così come rilevato tra i laureati quinquennali, la parte più
consistente di abilitati è composta da laureati del settore civile ed
ambientale (circa il 55%), mentre un abilitato su 3 appartiene a quello
industriale. Assai ridotta, anche in questo caso, la componente formata da
laureati del settore dell'informazione: solo 11,8%.
Le migliori performances si registrano tra i laureati del settore
industriale (86 candidati su 100 hanno conseguito l'abilitazione
professionale, a fronte di una media complessiva parti al 79,3%) e presso

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la seconda università di Napoli, dove tutti i candidati hanno superato le


prove e conseguito l'abilitazione professionale.

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Fig. 1 Abilitati all’esercizio della professione di ingegnere e ingegnere iunior –


Anni 1998-2012
22.000
20.507

20.000 19.357
18.879 18.970
18.125
18.000
16.221
16.000
14.219 14.227
13.579 13.497
14.000 13.056 13.067
12.336
11.660
12.000
10.857

10.000
1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012
N.B. Dal 2002 sono compresi anche gli ingegneri iuniores.
Fonte: elaborazione Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri su dati degli atenei e Ufficio di Statistica MIUR (per gli anni 1998-2001).

Fig. 2 Abilitati alla professione di ingegnere - Anni 2002-2012

21.000

19.118
19.000
17.389 17.554 17.441
16.793
17.000

15.000

12.559
13.000
11.966
11.508
10.978
11.000 10.416
9.747

9.000
2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012
Fonte: elaborazione Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri su dati degli atenei, 2013.

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Fig. 3 Abilitati alla professione di ingegnere iunior - Anni 2002-2012

2.000 1.916

1.750 1.668

1.559
1.531
1.490
1.500 1.416
1.389
1.358
1.332
1.244
1.250
1.110

1.000
2002 2003* 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012

(*) I dati del 2003 relativi all’Università di Palermo sono parziali


Fonte: elaborazione Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri su dati degli atenei, 2013.

Fig. 4 Abilitati alla professione di ingegnere e ingegnere iunior ogni 100 laureati*
Anno 2012

100%
90%
80%
70%
60%
50%
40%
30%
20%
33,2%
10%
0% 4,8%
Sezione A (quinquennali) Sezione B (triennali)

Abilitati Non abilitati


* Il valore riportato è puramente indicativo ed è dato dal rapporto tra il numero di abilitati in un anno solare e la media del numero di laureati
nelle classi di laurea che permettono l'accesso all'abilitazione professionale del medesimo anno solare e dell’anno precedente.
Fonte: elaborazione Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri su dati degli atenei e MIUR-Ufficio di statistica, 2012.

Fig.5 Tasso di successo per le prove di abilitazione alla professione di ingegnere –


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Anni 2002-2012 (sezione A e B)

100,0
90,1 90,9 89,6 89,0
87,8 87,8 88,1 87,2
90,0 85,2 85,3 86,1
83,5
80,2 78,4 78,4 78,8 80,3 80,2 79,3
80,0 77,6
74,4 74,6

70,0

60,0

50,0

40,0

30,0

20,0

10,0

0,0
2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012

Ingegneri Ingegneri iunior


Fonte: elaborazione Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri, 2013

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Fig. 6 Tasso di successo per le prove di abilitazione alla professione di ingegnere (sez. A) per
area geografica. Anno 2012

Nord-Est
77,2%
Nord-Ovest
76,9%

Centro
92,1%

Sud e isole
93,2%

Italia: 86,1%

Fonte: elaborazione Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri su dati degli atenei, 2013.

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Tab. 1 Candidati all’esame di Stato ed abilitati all’esercizio della professione di ingegnere


(sezione A) –Anno 2012
Tasso di successo
Ateneo Candidati Abilitati
(%)
Napoli Federico II 802 751 93,6
Roma La Sapienza 708 615 86,9
Bari Politecnico 645 589 91,3
Padova 607 584 96,2
Torino Politecnico 722 572 79,2
Bologna 723 537 74,3
Milano Politecnico 674 480 71,2
Ancona 492 447 90,9
Pisa 423 413 97,6
Catania 408 390 95,6
Cosenza - Univ. della Calabria 370 362 97,8
Palermo 345 337 97,7
Firenze 310 308 99,4
Roma Tor Vergata 275 271 98,5
Genova 278 247 88,8
L'Aquila 261 240 92,0
Parma 250 237 94,8
Cagliari 232 225 97,0
Brescia 396 221 55,8
Modena - Reggio Emilia 252 206 81,7
Salerno 189 171 90,5
Trento 251 167 66,5
Castellanza - Libera università C.Cattaneo 183 147 80,3
Cassino 140 131 93,6
Napoli II 128 128 100,0
Trieste 159 127 79,9
Perugia 153 125 81,7
Roma III 119 103 86,6
Potenza - Univ.della Basilicata 110 93 84,5
Lecce 129 89 69,0
Pavia 157 78 49,7
Messina 76 74 97,4
Reggio Calabria 86 71 82,6
Udine 102 66 64,7
Benevento 63 61 96,8
Roma - Campus biomedico 38 46 94,7
Bergamo 53 31 58,5
Campobasso 11 11 100,0
Venezia (Ca' Foscari) 4 4 100,0
Camerino 2 2 100,0
Milano Bicocca 0 0 -
Totale 11.329 9.747 86,1
Fonte: elaborazione Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri su dati degli atenei, 2013

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Fig.7 Distribuzione degli abilitati all’esame di abilitazione alla professione di ingegnere


(sezione A) per settore prescelto o titolo di studio presentato – Anno 2012

Settore Ingegneria (V.O.)


dell'Informazione 1,0%
13,8%

Settore civile ed
ambientale
45,7%

Settore industriale
39,5%

Fonte: elaborazione Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri su dati degli atenei, 2013

Tab. 2 Tasso di successo dei candidati all’esame di abilitazione alla professione di ingegnere
(sezione A) per settore prescelto o per indirizzo di laurea – Anno 2012

Settore o indirizzo di laurea % di abilitati


Civile ed ambientale 84,2
Nuovo Ordinamento Industriale 88,0
dell'informazione 87,5
Vecchio ordinamento - 64,0
Totale 86,1
Fonte: elaborazione Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri su dati degli atenei, 2013

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Tab. 3 Candidati all’esame di Stato ed abilitati all’esercizio della professione di ingegnere


iunior (sezione B) – Anno 2012

Tasso di successo
Ateneo Candidati Abilitati
(%)
Palermo 87 86 98,9
Napoli Federico II 102 82 80,4
Cagliari 93 74 79,6
Catania 67 61 91,0
Bari Politecnico 70 58 82,9
Firenze 56 54 96,4
Roma La Sapienza 67 47 70,1
Salerno 58 44 75,9
Napoli II 42 42 100,0
Milano Politecnico 71 41 57,7
Torino Politecnico 62 41 66,1
Cosenza - Univ. della Calabria 51 39 76,5
Padova 39 38 97,4
Pisa 40 38 95,0
Reggio Calabria 46 35 76,1
Cassino 36 33 91,7
L'Aquila 36 30 83,3
Potenza - Univ.della Basilicata 38 29 76,3
Bologna 49 27 55,1
Ancona 30 24 80,0
Benevento 19 19 100,0
Messina 18 18 100,0
Parma 19 18 94,7
Lecce 15 15 100,0
Modena - Reggio Emilia 21 15 71,4
Genova 21 14 66,7
Perugia 25 12 48,0
Roma Tor Vergata 11 11 100,0
Trento 15 10 66,7
Brescia 28 8 28,6
Campobasso 8 8 100,0
Castellanza - Libera università C.Cattaneo 14 8 57,1
Trieste 8 8 100,0
Roma III 9 7 77,8
Pavia 8 6 75,0
Bergamo 10 5 50,0
Udine 9 4 44,4
Milano Bicocca 1 1 100,0
Venezia (Ca' Foscari) 1 0 0,0
Camerino 0 0 -
Roma - Campus biomedico 0 0 -
Totale 1.400 1.110 79,3

Fonte: elaborazione Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri su dati degli atenei, 2013

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Fig.8 Abilitati agli esami di abilitazione alla professione di ingegnere iunior (sezione B) per
settore prescelto – Anno 2012
Settore
dell'Informazione
11,8%

Settore industriale
33,3% Settore civile ed
ambientale
54,9%

Fonte: elaborazione Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri su dati degli atenei, 2012

Tab. 4 Tasso di successo dei candidati all’esame di abilitazione all’esercizio della professione
di ingegnere iunior (sezione B) – Anno 2012

Tasso di successo (%)


Settore civile ed ambientale 76,4
Settore industriale 86,1
Settore dell'Informazione 77,2
Totale 79,5
Fonte: elaborazione Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri su dati degli atenei, 2012

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ARCHITETTO. OSSERVATORIO SUGLI ESAMI DI ABILITAZIONE
SVOLTI NELL’ANNO 2012

2. L’esito degli esami di Stato per


l’accesso agli albi degli architetti,
conservatori, pianificatori e
paesaggisti
Lieve battuta d'arresto, rispetto al 2011, tra gli architetti e le altre
figure attinenti alla facoltà di architettura (conservatore dei beni
architettonici ed ambientali, paesaggista e pianificatore territoriale3): il
numero di candidati scende per la prima volta sotto quota 10mila e il
numero degli abilitati si mantiene intorno alla soglia dei 5mila individui.
La Seconda università di Napoli si conferma, così come per gli
ingegneri, l'ateneo con il maggior numero di abilitati (654, pari al 72,2%
dei candidati), mentre lo IUAV di Venezia è la sede con il maggior numero
di laureati presenti alle prove (964).
Rispetto agli ingegneri, il tasso di successo è storicamente molto più
basso e anche nel 2012 si conferma tale tendenza: solo un candidato su 2
(50,4%)ha infatti conseguito l'abilitazione alla professione di architetto.
L'Università di Trieste si distingue per il numero più elevato di
candidati bocciati (ha ottenuto l'abilitazione appena il 22,2% dei
candidati), mentre, all'opposto, i due atenei napoletani evidenziano le
migliori performances con un tasso di successo pari al 72,2% registrato
presso la Seconda università e al 77,3% rilevato presso la Federico II.
Leggermente più bassa è la quota di abilitati tra gli architetti
iuniores: 49,9%, ma comunque in aumento da un paio di anni visto che nel
2010 non arrivava al 42%.
Anche in questo caso, così come, tra i colleghi quinquennali, il
quadro varia sensibilmente tra ateneo ed ateneo, tanto che il tasso di
successo varia tra il 15,2% rilevato all’Università di Firenze al 97,4%
registrato nella Seconda università di Napoli. L’università La Sapienza di

3
Compresi gli iuniores laddove previsti

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ARCHITETTO. OSSERVATORIO SUGLI ESAMI DI ABILITAZIONE
SVOLTI NELL’ANNO 2012

Roma e il Politecnico di Milano risultano, invece, le sedi in cui è stato


esaminato il maggior numero di laureati con rispettivamente 156 e 147
candidati.
Decisamente migliori appaiono i risultati delle prove per
l’abilitazione riguardanti le altre professioni “architettoniche”: la quota di
laureati che hanno superato l’esame sale infatti al 61,2% tra i pianificatori,
al 61,8% tra quelli iuniores, all'85% tra i conservatori dei beni architettonici
ed ambientali e al 54,9% tra i paesaggisti.
Si tratta comunque di quantità decisamente minime, considerato
che si va dai 17 conservatori abilitati ai 194 pianificatori.
Lo scenario varia tuttavia sensibilmente tra settore e settore: se
infatti i pianificatori sono abbastanza distribuiti tra i diversi atenei italiani,
con un picco allo IUAV di Venezia (nel 2012 hanno conseguito l’abilitazione
professionale 58 pianificatori), gli iuniores sono presenti in misura
maggiore a Palermo, i conservatori sono concentratri quasi interamente a
Sassari, Reggio Calabria e Torino (Politecnico), mentre i 63 paesaggisti
abilitati sono fortemente concentrati, così come nel 2011, nell'università
La Sapienza di Roma (23) e a Genova (16).

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C.R. 429 – L’ACCESSO ALLE PROFESSIONI DI INGEGNERE E
ARCHITETTO. OSSERVATORIO SUGLI ESAMI DI ABILITAZIONE
SVOLTI NELL’ANNO 2012

Fig.9 Candidati all’esame di Stato ed abilitati all’esercizio della professione di architetto,


conservatore, paesaggista, pianificatore* Serie 2003-2012
16.000 14.871
14.821
14.062 14.184
14.000

11.535
12.000 10.985
10.564 10.521 10.730
9.886
10.000

8.000 7.304 7.288 7.190


6.422 6.362
6.000 5.118 5.255 5.001 5.176 5.028

4.000
2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012

Candidati Abilitati
* Sono compresi gli iuniores per le professioni che li prevedono
Fonte: elaborazione Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri su dati degli atenei, 2013

Tab.5 Candidati all’esame di Stato ed abilitati all’esercizio della professione di architetto


(sezione A) – Anno 2012

Vecchio ordinamento Nuovo ordinamento Totale


Tasso di Tasso di Tasso di
Ateneo Candidati Abilitati successo Candidati Abilitati successo Candidati Abilitati successo
(%) (%) (%)
Napoli II 50 30 60,0 856 624 72,9 906 654 72,2
Milano Politecnico - - - 810 415 51,2 810 415 51,2
Venezia (IUAV) 104 62 59,6 860 339 39,4 964 401 41,6
Napoli Federico II - - - 445 344 77,3 445 344 77,3
Camerino 33 15 45,5 545 328 60,2 578 343 59,3
Firenze 197 75 38,1 454 236 52,0 651 311 47,8
Roma La Sapienza - - - 621 212 34,1 621 212 34,1
Torino Politecnico 26 4 15,4 614 206 33,6 640 210 32,8
Pescara - - - 403 209 51,9 403 209 51,9
Genova - - - 322 183 56,8 322 183 56,8
Parma - - - 368 173 47,0 368 173 47,0
Palermo 49 19 38,8 291 149 51,2 340 168 49,4
Reggio Calabria - - - 418 164 39,2 418 164 39,2
Ferrara - - - 329 163 49,5 329 163 49,5
Catania - - - 278 154 55,4 278 154 55,4
Bari Politecnico 21 4 19,0 250 136 54,4 271 140 51,7
Sassari - - - 80 39 48,8 80 39 48,8
Trieste - - - 144 32 22,2 144 32 22,2
Totale 480 209 43,5 8.088 4.106 50,8 8.568 4.315 50,4
Fonte: elaborazione Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri su dati degli atenei, 2013

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Tab.6 Candidati all’esame di Stato ed abilitati all’esercizio della professione di architetto


iunior (sezione B) – Anno 2012

Ateneo Candidati Abilitati Tasso di successo (%)


Napoli II 76 74 97,4
Milano Politecnico 147 62 42,2
Roma La Sapienza 156 58 37,2
Napoli Federico II 46 36 78,3
Reggio Calabria 46 28 60,9
Genova 42 21 50,0
Torino Politecnico 38 19 50,0
Palermo 21 18 85,7
Venezia (IUAV) 44 16 36,4
Ferrara 33 16 48,5
Pescara 19 16 84,2
Bari Politecnico 16 10 62,5
Catania 21 8 38,1
Firenze 46 7 15,2
Parma 23 7 30,4
Sassari 22 7 31,8
Trieste 15 2 13,3
Totale 811 405 49,9
Fonte: elaborazione Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri su dati degli atenei, 2013

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SVOLTI NELL’ANNO 2012

Tab. 7 Candidati all’esame di Stato ed abilitati all’esercizio della professione di pianificatore,


pianificatore iunior, conservatore e paesaggista – Anno 202

Pianificatori
Ateneo Candidati Abilitati Tasso di successo (%)
Venezia (IUAV) 67 58 86,6
Milano Politecnico 39 23 59,0
Palermo 18 18 100,0
Roma La Sapienza 37 18 48,6
Firenze 27 15 55,6
Napoli Federico II 16 11 68,8
Reggio Calabria 37 10 27,0
Pescara 15 9 60,0
Torino Politecnico 22 7 31,8
Napoli II 7 7 100,0
Sassari 11 6 54,5
Catania 6 5 83,3
Bari Politecnico 6 4 66,7
Parma 5 3 60,0
Trieste 1 0 0,0
Ferrara 3 0 0,0
Genova - - -
Totale 317 194 61,2

Pianificatori iuniores
Ateneo Candidati Abilitati Tasso di successo (%)
Palermo 13 13 100,0
Napoli Federico II 15 7 46,7
Firenze 7 3 42,9
Catania 2 2 100,0
Milano Politecnico 3 2 66,7
Reggio Calabria 6 2 33,3
Roma La Sapienza 5 2 40,0
Torino Politecnico 1 1 100,0
Venezia (IUAV) 1 1 100,0
Sassari 1 1 100,0
Trieste 1 0 0,0
Bari Politecnico - - -
Parma - - -
Ferrara - - -
Napoli II - - -
Pescara - - -
Genova - - -
Totale 55 34 61,8

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Tab. 7 (segue) Candidati all’esame di Stato ed abilitati all’esercizio della professione di


pianificatore, pianificatore iunior, conservatore e paesaggista – Anno 2012

Conservatori dei beni architettonici ed ambientali


Ateneo Candidati Abilitati Tasso di successo (%)
Sassari 6 6 100,0
Reggio Calabria 6 5 83,3
Torino Politecnico 5 4 80,0
Firenze 1 1 100,0
Palermo 1 1 100,0
Milano Politecnico 1 0 0,0
Totale 20 17 85,0

Paesaggisti
Ateneo Candidati Abilitati Tasso di successo (%)
Roma La Sapienza 50 23 46,0
Genova 29 16 55,2
Firenze 10 8 80,0
Reggio Calabria 7 5 71,4
Milano Politecnico 3 3 100,0
Ferrara 4 2 50,0
Catania 3 2 66,7
Napoli II 2 2 100,0
Parma 2 1 50,0
Trieste 1 1 100,0
Torino Politecnico 3 0 0,0
Sassari 1 0 0,0
Totale 115 63 54,8
Fonte: elaborazione Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri su dati degli atenei, 2013

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