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PDizionario di

AOLO
e delle sue lettere
a cura di
G. F. HAWTHORNE
R. P. MARTIN
D. G. REID

edzz'zo'ne zt'alza'na a cura di


ROMANO PENNA

SAN PAOLO
Titolo originale dell’opera:
Dictionary of Paul and His Letters
InterVarsity Press, Downers Grove (IL) 1993
© 1993 InterVarsity Christian Fellowship of the U.S.A.

Traduzione dall’inglese di
Marco Bertinetti
Rita Mazzi Torti
Antonio Pitta
Gian Luigi Prato
Michele Sampaolo
Carlo Valentino
Marco Zuppe/Ia

Edizione italiana con aggiornamento bibliografico

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@ EDIZIONI SAN PAOLO S.r.l., 1999


Piazza Soncino, 5 - 20092 Cim'sello" Balsamo (Milano)
http://www.stpauls.it/libri
Dzs'tribuzione: Diffusione San Paolo s.r.l.‘
Corso Regina Margherita, 2 - 10153 Torm'o
DEBOLEZZA luppa il suo concetto in tre modi
fondamentali: antropologicameu.
SOMMARIO - l. Il motivo della debolezza te, cristologicamente ed eticamen-
paolina; 2. Debolezza. apostolato e spi— te. Antropologicamente, la debo.
ritualità cristiana. lezza presuppone che tutto l’esse-
re di una persona dipenda da Dio
Nella letteratura paolina, il ter-
e sia soggetto alle limitazioni di
mine astheneia («debolezza») gio- tutta la creazione (lCor 2,3). La
ca un ruolo caratteristico. Nell’u—
debolezza porta così come conse-
so classico greco, nella LXX e in guenza l’incapacità degli essen'
altri scritti del NT il termine ha umani di ottenere da soli il favo-
quasi sempre il significato di «ma—
re di Dio (1Cor 9,22).
lattia» o «impotenza». In Paolo, Cristologicamente, la debolez-
però, la parola si sviluppa in un za diventa segno d’onore per il
concetto teologico importante, credente «in Cristo» e il pulpito
specialmente nei suoi scritti mag- dal quale il potere di Dio e‘ rivela-
giori: l e 2 Corinzi, e Romani. Il to al mondo. Per Paolo, la debo-
termine astheneia e affini (asthe— lezza umana procura il mezzo mi-
neò, asthene'ma, asthene's) ricorre gliore di comunicazione della po-
quindici volte in 1 Corinzi, quat- tenza divina. Se ne è avuta la mas-
tordici volte in 2 Corinzi, otto vol— sima rivelazione nella personae
te in Romani, ma solo sette volte nell’opera di Gesu‘ Cristo durante
in tutte le altre lettere di' Paolo. Il la sua esistenza terrena e umana
motivo teologicamente un'portante (lCor 1,25-2,6). Paolo e" diventa-
della debolezza e‘ sviluppato in to come Cristo dal momento che
modo più completo nell’epistola- la potenza di Cristo e‘ stata rivela-
rio ai Corinzi, dove Paolo argo- ta nella debolezza di Paolo (2Cor
menta contro certi oppositori 10-13).
giudeo-cristiani che si vantavano Infine, a livello etico Paolo da‘
della loro conoscenza e competen— rilievo, contro i suoi avversari, al
za in confronto alle evidenti insuf- fatto che — data la priorità del-
ficienze di Paolo. Di fronte a que- l’amore sulla conoscenza e sul do-
sta opposizione, Paolo raccoglie le no — i credenti devono tenere sot-
loro accuse sulla sua «debolezza» to controllo la loro libertà cristia-
e le volge ai suoi finì, per difen- na per deferenza verso le sensibi-
dere il vangelo e il proprio mini- lità dei cristiani deboli (lCor
stero. 8-10). Nel servizio di Cristo non
c'è posto per l’individualismo
]. IL MOTIVO DELLA DEBO— egoistico, non importa quanto
LEZZA PAOLINA — Paolo svi— grandi o imponenti possano esse-
Decostruzione
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ele capacità di una persona. Le Allo stesso modo, Paolo inse-
Chiesa gna che i modi in cui Dio rivela il
rcmbra più deboli della
gono realmente indispensabili per suo potere sono del tutto diversi
,) funzionamento del corpo,.pro- da quelli umani. Uomini e donne
rio come il corpo umano dipen- cercano di vincere la loro debolez-
de dai suoi organi interni più de- za; Dio si accontenta di usare la
boli (cuore, polmom), la cut sola debolezza per i suoi sc0pi partico-
protezione è quella offerta dalle lari. Il modo di operare di Dio,
membra più forti. Percro‘ non aru- rettamente compreso, non è quello
…re il debole (ITS 5,14) significa di rendere le persone più forti, ma
non riconoscere la mutua dipen- sempre più deboli, finché si veda
denza di ogni membro di quell’u- in esse solo il potere divino.
nità che caratterizzava il corpo di Per Paolo, infine, la debolezza
Cristo (lCor 12,12-13; vedi Cor— è il segno più grande dell’aposto-
po di Cristo). lato, perche' lo identifica col Si-
ll concetto paolino di debolez- gnore crocifisso. Con la sua mor-
za e‘, insomma, marcatamente teo- te, Cristo ha dimostrato che la de-
centrico. Dio non dipende dalle bolezza di Dio è più forte della
forze umane ne' dalle gesta uma- forza umana. Questo stesso Cri-
ne, neppure nella Chiesa. Egli, in- sto è ora l’esempio che i cristiani
vece, cerca il debole, l’empio e devono seguire (vedi Imitazione di
l‘ostile per redimerli e preparar- Paolo/di Cristo). Vivendo sotto la
li come recipienti della propria croce di Cristo e morendo ogni
potenza. La debolezza — come il giorno con lui, essi partecipano al-
Signore stesso ha detto a Paolo la debolezza di Cristo. Questa
- e‘il luogo in cui si manifesta identificazione con il loro Signo-
pienamente la potenza di Dio re crocifisso li mette in grado non
(2Cor 12,9). Cosi tra Cristo e il solo di sopportare le loro debolez-
credente c’è una tale profonda ze, ma di gloriarsi in esse.
identificazione nella debolezza che
di ambedue si puo‘ dire che vivo- Vedi anche: Afflizioni, prove,
no «per la potenza di Dio» (2Cor difficoltà, tribolazione; Croce,
13,4). teologia della; Potere.

2. DEBOLEZZA, APO\STOLA- Bun. — Black D. A., Paul, Apastle of


Weakness: Astheneia and its Cognates in
TO E SPIRITUALITA CRI—
the Pauline Literature, Lang, New York
STIANA — L’idea paolina di de- 1984; Id., Paulus Infirmus: the Pauline
bolezza non deve essere compre- Concept of Weakness, in GT] 5 (1984)
sa solo come dottrina astratta, 77-93; Fuchs E., La Faib/esse, Gioire de
I’Apostolat Selon Paul (Etude sur 2 C0
perche’ era sviluppata consideran- 10-13), in ETR 2 (1980) 2311-53,- Gu“ttge-
do le condizioni reali. In primo manns E., Der Ieidende Aposrel und sein
luogo, la debolezza parla della Herr, FRLANT 90, Vandenhoeck & Ru-
realtà della finitezza umana e della precht, Go“ttingen 1966; Rauer M., Die
«Sdi wachen» in Korinth und Rom, Herder,
dipendenza da Dio. Proprio que- Freiburg 1923.
sto dichiara Paolo, quando dice di
essere debole. Egli non può riven- D. A. Black
dicare alcun merito per i suoi suc-
cessi, perche' sa di essere stato so-
stenuto da Dio. Se ha ottenuto DECOSTRUZIONE: vedi Er-
qualcosa, è solo a causa della po- meneutica, interpretare Paolo
tenza di Dio, che opera attraver-
80 un vaso debole ma consacrato
(cfr. 2Tm 2,20-21).