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Corso di Laurea: INGEGNERIA INFORMATICA E DELL'AUTOMAZIONE (D.M.

270/04)
Insegnamento: ELETTROTECNICA
Lezione n°: 68
Titolo: POSA DEI CAVI
Attività n°: 1

Facoltà di Ingegneria

POSA DEI CAVI


In questa sessione considereremo i diversi tipi di posa per i cavi. I cavi possono essere posati in tubo,
canale, passerella o a terra. Considereremo inoltre i condotti a sbarre. Faremo particolare riferimento ad
installazioni in BT. La norma di riferimento è la CEI 64-8.
Tubi Protettivi
Possono essere di tipo leggero o pesante, flessibili o rigidi; in ogni caso vengono realizzati con materiali
isolanti. Il tipo pesante può essere utilizzato per la posa sotto pavimento o interrata oltre che sottotraccia
a parete e a soffitto, oppure nelle controsoffittature. Il tipo leggero non può essere utilizzato per la posa
sotto pavimento o interrata. I cavi vengono “infilati” all’interno dei tubi dopo che questi ultimi sono posati.
Affinché l’introduzione dei cavi nei tubi avvenga agevolmente è consigliabile che i tubi abbiano un
diametro interno pari almeno a 1,3 volte il diametro del cerchio circoscritto al fascio dei cavi che il tubo
dovrà contenere. I tubi se incassati nei muri devono seguire percorsi orizzontali e verticali. Nel soffitto o
nei pavimenti possono seguire anche percorsi obliqui.
Canali
Un canale è un involucro chiuso con coperchio, è usato per la protezione meccanica dei cavi.
I canali possono essere in materiale isolante o metallico, in ogni caso devono essere realizzati senza
asperità e spigoli vivi. A seconda dell’uso devono avere un diverso grado di protezione IP.
Se il canale è utilizzato per la posa di cavi di energia, la sezione occupata dai cavi e dalle necessarie
connessioni deve essere inferiore al 50% della sezione del canale stesso.
© 2007 Università degli studi e-Campus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (CO) - C.F. 08549051004
Tel: 031/7942500-7942505 Fax: 031/7942501 - info@uniecampus.it
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Lezione n°: 68
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POSA DEI CAVI


La precedente limitazione non è prevista se nel canale vengono posati cavi di segnalazione e
comando o cavi per telecomunicazione. Se uno stesso canale è utilizzato per la posa di cavi aventi
diversi valori di tensione nominale (ad esempio cavi di energia e cavi di segnale), deve essere
presente un setto separatore, oppure bisogna utilizzare cavi aventi tensione nominale pari alla
tensione nominale maggiore (quella dei cavi per energia).
Passerelle
Le passerelle sono realizzate in
acciaio zincato a caldo dopo la
lavorazione, hanno elevata
resistenza meccanica e, nello
stesso momento, sono protette
contro la corrosione. In commercio
esistono diverse soluzioni che si
differenziano per dimensioni ed
accessori per l’installazione.
Riportiamo di fianco una immagine
di passerella. I cavi posati in
passerella devono avere la©guaina.
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POSA DEI CAVI


Cavi interrati
Un tipo di posa abbastanza diffuso è
quello in cui i cavi vengono interrati. In
questo caso i cavi in tubo tipo 450 o 750
(il numero indica la forza in newton con la
quale viene eseguita la prova di
schiacciamento del tubo) possono essere
posati a meno di 50 cm di profondità e
senza protezione meccanica. I cavi
interrati anche se in tubo o condotto
devono avere una guaina e tensioni di
isolamento almeno pari a 0,6/1 kV.
Nella figura seguente riportiamo un
esempio pratico di cavo interrato.

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POSA DEI CAVI


Le connessioni necessarie a causa di giunzioni o di
derivazioni devono essere eseguite utilizzando appositi
morsetti. Nei punti di connessione non si deve ridurre la
sezione del conduttore e non si devono lasciare parti
conduttrici scoperte. In genere le connessioni vengono
effettuate in cassette, non sono ammesse nei tubi e
sono consentite nei canali.
Nella pratica impiantistica sono largamente utilizzati
alcuni tipi di distribuzione che illustreremo di seguito.
Distribuzione in controsoffitto
Generalmente nel controsoffitto oltre alle condutture
elettriche sono presenti i canali dell’impianto di
condizionamento e gli apparecchi di illuminazione. I cavi
possono essere installati nel controsoffitto in tubo in
canale o su passerelle. E’ ammessa la posa dei cavi con
guaina direttamente nel controsoffitto. Non è ammessa
la posa di cavi unipolari senza guaina senza tubo
protettivo.

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POSA DEI CAVI


Distribuzione sotto pavimento galleggiante
In molti ambienti di lavoro vengono utilizzati dei pavimenti galleggianti. Gli impianti
elettrici sono installati al disotto del piano di calpestio.
Di seguito riportiamo alcuni accorgimenti realizzativi.
Per quanto riguarda i cosiddetti frutti quali, ad esempio, prese per energia e prese per
dati , questi vengono installati in torrette a pavimento.
Sotto il pavimento galleggiante le connessioni dei cavi di energia devono essere
realizzate entro cassette saldamente fissate alle strutture e aventi grado di protezione
almeno IP52.
Al disotto del pavimento galleggiante è ammessa la posa diretta solo di cavi dotati di
guaina. I cavi senza guaina devono essere posati all’interno di tubi protettivi o all’interno
di canali (non in passerelle)

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POSA DEI CAVI


Distribuzione in condotti sbarre (blindosbarre)
In molte applicazioni industriali è richiesta elevata
flessibilità di utilizzo delle postazioni di lavoro. Il sistema
da utilizzare in questi casi è quello delle blindosbarre.
Nella blindosbarre si individuano i conduttori delle fasi ed
il conduttore neutro. L’involucro esterno metallico è
spesso utilizzato come conduttore di protezione. Nei casi
in cui l’involucro è in materiale isolante, una delle sbarre
del condotto è utilizzata come conduttore di protezione.
L’alimentazione del condotto a sbarre avviene tramite una
apposita unità di alimentazione. La portata e tutte le
caratteristiche elettriche vengono fornite dal costruttore.
Esistono due tipologie di condotti a sbarre distinguibili
per il modo in cui è possibile effettuare le derivazioni:
blindosbarre ad innesto, in cui si hanno delle spine di
derivazione e blindosbarre con carrello collettore, munite
di contatti striscianti (spazzole) o rotolanti (rulli).
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Insegnamento: ELETTROTECNICA
Lezione n°: 68/S1
Titolo: IL RIFASAMENTO NEGLI IMPIANTI
Attività n°: 1

Facoltà di Ingegneria

IL RIFASAMENTO NEGLI IMPIANTI


Abbiamo studiato le basi teoriche del rifasamento, in questa sessione vediamo come viene
rifasato praticamente un impianto elettrico.

Rifasamento dei trasformatori.


I trasformatori assorbono per magnetizzare il nucleo e per le reattanze di dispersione degli
avvolgimenti una potenza reattiva Q0. Q0 è costante e dipende dalla corrente a vuoto I0. Tale
potenza può essere compensata da un condensatore installato a valle del trasformatore sul lato
BT.
Nella tabella seguente riportiamo, per trasformatori in olio con tensione secondaria pari a 400
V, la potenza reattiva dei condensatori in funzione della potenza nominale dei trasformatori.
In effetti quello considerato è un tipo di rifasamento realizzato con condensatori che devono
rimanere permanentemente inseriti, per tale motivo devono essere collegati a monte
dell’interruttore generale.
In generale i carichi variano, quindi è necessario che, in dipendenza della potenza reattiva
assorbita dal carico, ci sia la possibilità di inserire automaticamente diversi valori di capacità.

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Titolo: IL RIFASAMENTO NEGLI IMPIANTI
Attività n°: 1

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IL RIFASAMENTO NEGLI IMPIANTI

AN del trafo (kVA) Qc (kVAR)

100 2,5

400 7,6

630 11,3

1000 15,0

2000 24,0

2500 27,5

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Titolo: IL RIFASAMENTO NEGLI IMPIANTI
Attività n°: 1

Facoltà di Ingegneria

IL RIFASAMENTO NEGLI IMPIANTI


Analizziamo i diversi modi per rifasare un impianto.
Rifasamento distribuito
Si realizza installando i condensatori in parallelo ad ogni utilizzatore. Tale soluzione è
conveniente quando si devono rifasare pochi utilizzatori di notevole potenza.
Rifasamento per gruppi
Se è possibile suddividere l’impianto in gruppi di utilizzatori aventi un funzionamento omogeneo
è conveniente rifasare il gruppo di utilizzatori con un’unica batteria di condensatori.
Rifasamento centralizzato a potenza costante
Si installa un’unica batteria di condensatori a monte di tutto l’impianto. La potenza reattiva della
batteria di condensatori deve essere calcolata in base alla potenza media ed al fattore di
potenza medio mensile dell’intero impianto. Conviene per i carichi che funzionano con potenza
e cos φ all’incirca costante.
Rifasamento centralizzato a potenza variabile
Si usa una batteria di condensatori costituita da diverse capacità, combinando opportunamente
i collegamenti tra le capacità, si ottiene la potenza reattiva necessaria.
Nella normale pratica impiantistica si possono utilizzare soluzioni miste.
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Titolo: IL RIFASAMENTO NEGLI IMPIANTI
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IL RIFASAMENTO NEGLI IMPIANTI


Riportiamo l’immagine di una
centralina di rifasamento automatico
in bassa tensione ed alcune
caratteristiche tipiche.
Potenze da 10 a 100 kVAR
CONDIZIONI DI SERVIZIO
Installazione per interno da parete.
Temperatura ambiente 40°C max.
CARATERISTICHE ELETTRICHE
Tensione nominale d’impiego: 400 V
frequenza d’impiego 50 Hz
APPARECCHIATURE DI
INTERRUZIONE E MANOVRA
Sezionatore generale.
Contattori per l’inserzione delle
batterie di condensatori.

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Titolo: IL RIFASAMENTO NEGLI IMPIANTI
Attività n°: 1

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IL RIFASAMENTO NEGLI IMPIANTI


UNITÀ CAPACITIVE
Unità capacitive monofase in polipropilene
metallizzato, in contenitore di alluminio in
esecuzione antiscoppio e a bassissime perdite di
potenza, collegate a triangolo e provviste di
resistenza di scarica.

REGOLATORE AUTOMATICO A
MICROPROCESSORE
Regolatore del fattore di potenza per sistemi
automatici di rifasamento con uscite a relé per
l’inserzione e la disinserzione delle batterie di
condensatori. Si basa su un circuito di controllo
a microprocessore in grado di assicurare ottime
prestazioni elettriche e funzionali, oltre che, la
visualizzazione e il controllo dei parametri
elettrici di rete (tensione, corrente, cosφ ecc.).
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