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SUN-TZU – l’arte della guerra:

-Tao -> forza interiore


-Clima
-Territorio
-Comando -> saggezza/onestà/valore
-Piani d’azione e logistica
Predisporre tutto per la convenienza!
Provocare e creare tensione sono il fine di separare e indebolire/ci.
Le chiavi strategiche sono quelle di aggredire quando e dove il nemico non se lo aspetta.
Servono buone valutazioni che si fanno esaminando la situazione.

PREPARAZIONE
Le guerre lunghe non portano a benefici, portano solo a spese.
Il costo di un carro di cibo del nemico ne vale 20 dei nostri.

ATTACCO
Impossessarsi solo di uno stato integro e intatto.
“ottenere la supremazia sul nemico non combattendo è il trionfo massimo”.
Aggredire le strategie del nemico, spaccargli le alleanze, infine attaccarlo.
A seconda del vantaggio numerico predisporre il tipo di attacco (accerchiarlo, dividersi, fuga…)
Un consiglio è non prendere il posto di battaglia dei generali, crea scompiglio e disagio.
Esercito deve essere disciplinato e coeso.

SCHIERAMENTO
“l’invincibilità dipende da noi, la vulnerabilità dipende dagli altri” quindi “l’invincibilità fa vincere una guerra
ma non la fa cominciare” e chiaramente alla base dell’invincibilità c’è la difesa.
Chi crea una situazione di difficoltà domina sul Tao e sul chaos.
Gli elementi di strategia militare sono: misurazione dello spazio, valutazione della quantità, calcolo della
quantità, confronto, probabilità di vittoria.

FORZE
Sono frontali e laterali e le combinazioni delle due sono pressoché infinite. Bisogna colpire al “nulla”, il
punto più debole. Dare l’impressione di essere l’opposto di quello che si è.
La forza si crea predisponendo le cose giuste in seguito a un’attenta valutazione della situazione.

FORZE E DEBOLEZZE
Chi arriva prima al campo di battaglia ha un vantaggio.
Si devono prevedere le mosse di difesa di un attacco e attaccare anche quelle.
Sulle tecniche “lo schieramento non deve essere colto prima della vittoria”.

SCONTRO
L’esercito non va sforzato troppo, servono apposite guide per facilitare il movimento di esso e se si
conquista bisogna dividere il bottino.
In battaglia si usano gong e tamburi, bandiere e stendardi.
Bisogna attaccare nel momento di peggior fattore morale degli altri.
Regole: non andare in terreni difficili, se è facile creare alleanze con circostanti aiuta, non tardarsi su un
terreno esposto, se è chiuso devo avere delle risorse, riconoscere strade da non seguire, eserciti da non
attaccare, città da non prendere, ordini da non seguire.
Il TEMPERAMENTO del generale è importante. Studiarlo a fondo.

SPOSTAMENTI
Gli attacchi vanno sempre fatti in discesa, lontani da un fiume con gli alberi alle spalle.
“di fronte la morte e dietro la vita”.
I posti brutti vanno attraversati velocemente. I segnali vanno interpretati per studiare in nemico (uccelli,
polvere).
Avere risorse non fa vincere, bisogna valutare noi, gli altri e il piano d’azione.
Il castigo va usato solo se si ha la lealtà delle persone.

TERRENO
Il terreno può essere accessibile, trappola, non risolutivo, limitato, accidentato o aperto.
I modi di fare dei nemici devono essere normali e quindi prevedibili (acqua potabile).
Agire per il bene dell’esercito come fossero i propri figli.
Lo svantaggio del nemico è nullo se il mio vantaggio non è superiore.

TERRITORIO
Dispersivo, di frontiera, conteso, comunicante, focale, grave, difficile, circondato o mortale.
L’assenza di un piano B crea forza. “Più ci si inoltra e più è difficile lottare”.
La cosa utile è mettere in accordo le parti senza che nessuno sappia i veri piani.

DISCORDANZE
Creano la guerra psicologica e sono: i plebei che contestano i nobili, i giovani che si pongono sopra gli
anziani, parenti lontani che si intromettono fra i vicini, amici nuovi che si intromettono con amici vecchi,
piccoli che si intromettono con i grandi, disonesti che si intromettono con onesti.
“invoglia le promesse ma nascondi i pericoli”

FUOCO
Necessita il clima giusto secco. Solo se l’esercito si disperde, le persone si attaccano.

SPIE
Aumentano la capacità di previsione!
Sono locali, infiltrate, doppie, sacrificate (danno informazioni false) e sopravvissute.
Meritano la massima generosità.

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