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Analisi Sperimentale del Comportamento Ultimo di Membrature in

Acciaio soggette a Flessione

ANIDIS2009BOLOGNA
Manuela Brescia, Raffaele Landolfo, Oreste Mammana
Dipartimento di Costruzioni e Metodi Matematici in Architettura Università degli Studi di Napoli “Federico
II”. Via Forno Vecchio 36, Napoli.
Fabio Iannone, Vincenzo Piluso, Gianvittorio Rizzano
Dipartimento Ingegneria Civile, Università degli Studi di Salerno. Via Ponte don Melillo, Salerno.

Keywords: capacità rotazionale, sovraresistenza, instabilità locale, energia dissipata

ABSTRACT
La risposta non lineare delle strutture a telaio sotto azioni sismiche è fortemente influenzata dal comportamento
ciclico delle loro membrature. In particolare, la duttilità locale delle travi gioca un ruolo di primaria importanza in
presenza di collegamenti trave-colonna a completo ripristino di resistenza, ossia in grado di assicurare il completo
sviluppo delle risorse plastiche delle travi collegate. La presente memoria mostra i risultati preliminari di una vasta
campagna di prove sperimentali finalizzata alla valutazione del comportamento ultimo di travi in acciaio soggette a
condizioni di carico sia monotone che cicliche. L’intero programma sperimentale riguarda membrature con sezione
a doppio T o in profilo tubolare a sezione quadra (SHS) o rettangolare cava (RHS). I campi di variabilità dei
parametri di snellezza locale dei piatti costituenti la sezione, diversi per le tre tipologie di sezione, coprono le
comuni situazioni progettuali. In particolare, viene evidenziata la differenza tra la capacità di assorbire energia
sotto condizioni di carico monotone e la capacità di dissipare energia sotto azioni cicliche.

carico monotone. In tale ambito, risulta possibile


identificare i valori limite dei rapporti ampiezza-
1 INTRODUZIONE spessore dei piatti costituenti la sezione tali da
La risposta sismica delle strutture a telaio assicurare valori prestabiliti della capacità di
dipende in gran parte dalla capacità rotazionale deformazione plastica. Tuttavia, lo studio del
delle proprie membrature sotto azioni cicliche, comportamento ultimo delle travi in acciaio
cioè dalla capacità delle membrature di dissipare soggette a flessione non uniforme sotto
energia sostenendo ampie deformazioni plastiche condizioni di carico monotone, in presenza o in
senza significative perdite di capacità portante. assenza di sforzo assiale, non è esaustivo della
La capacità di dissipare energia delle travi in tematica perché, durante gli eventi sismici, le
acciaio è strettamente dipendente dalle proprietà membrature sono soggette ad azioni cicliche,
meccaniche del materiale, dai parametri che caratterizzate da pochi cicli con significativa
governano i fenomeni di instabilità locale e escursione plastica e numerosi cicli aventi
globale, dal gradiente di momento lungo l’asse escursione plastica relativamente modesta.
della trave e dai fenomeni di accumulazione del Conseguentemente, nella sperimentazione del
danno per effetto della fatica oligociclica. comportamento ultimo sotto azioni cicliche,
L’importanza della capacità rotazionale è risulta necessario adottare protocolli di carico che
chiaramente evidenziata da un gran numero di siano sufficientemente rappresentativi delle reali
lavori svolti su tale argomento nel campo della azioni attese in occasione di eventi sismici di tipo
ricerca, sia in ambito sperimentale che teorico distruttivo.
(Mazzolani & Piluso, 1996). La conoscenza del comportamento ultimo
Il problema della valutazione della capacità sotto condizioni di carico monotone rappresenta il
rotazionale delle travi in acciaio e dei presupposto indispensabile ai fini della stima
collegamenti trave-colonna può essere affrontato delle condizione di collasso sotto azioni cicliche.
analiticamente con riferimento alle condizioni di Ad esempio, può essere utilizzato il criterio della
massima deformazione plastica. In base a tale capacità di rotazione plastica delle membrature
criterio, il collasso viene attinto quando la costituisce ancora una lacuna nell’attuale
massima rotazione plastica richiesta (domanda) è bagaglio di conoscenze.
maggiore della rotazione plastica disponibile Gli studi sperimentali sulla capacità di
(capacità), valutata sotto condizioni di carico rotazione plastica delle membrature sono
monotone. comunemente condotti con riferimento a schemi
Questa assunzione rappresenta una buona semplici, come lo schema a mensola o lo schema
di trave semplicemente appoggiata soggetta ad
approssimazione a condizione che le membrature
una forza concentrata in mezzeria. Infatti, i
siano soggette ad una storia di deformazione risultati ottenuti per questi schemi possono essere
caratterizzata solo da un unico ciclo con forte facilmente estesi al comportamento delle
impegno plastico e da tanti cicli caratterizzati da membrature in acciaio nei telai reali,
piccole escursioni in campo plastico. considerando uno schema equivalente che è
Nel caso opposto di storie di deformazione identificato con riferimento alla parte di trave
caratterizzate da molti cicli con significativa compresa fra il punto di nullo del diagramma del
escursione plastica, si hanno due esigenze. Da un momento e la sezione dove è attesa la formazione
lato, risulta necessaria una più accurata della cerniera plastica.
modellazione del comportamento ciclico, che La ricerca sperimentale presentata in questo
tenga conto dei fenomeni di degrado progressivo articolo si basa sul suddetto approccio, con la
della rigidezza e della resistenza all’aumentare finalità di investigare gli effetti delle proprietà del
del numero di cicli, e, dall’altro, risulta materiale, dei parametri che governano il
necessario che il criterio di collasso porti in conto fenomeno di instabilità locale e della storia di
tutte le escursioni plastiche. carico sul comportamento ultimo di membrature
Un criterio molto semplice per stabilire la in acciaio con sezione a doppio T , con sezione
condizione di collasso di membrature in acciaio rettangolare (RHS) o quadra (SHS) cava.
Dopo una breve descrizione delle proprietà
sotto azioni cicliche è quello basato sull’energia
geometriche delle travi soggette a
dissipata. sperimentazione e delle proprietà dei loro
In accordo con Akiyama (1985, 1988), si può materiali, vengono discussi i risultati delle prove
assumere che il collasso si verifichi quando la sperimentali condotte sotto azioni sia monotone
duttilità plastica cumulata in una direzione, che cicliche. In particolare, sono presentate le
positiva o negativa, risulta maggiore di quella curve forza-spostamento monotone e cicliche ed
disponibile sotto condizioni di carico monotone. informazioni sulla capacità di dissipazione
Tale criterio corrisponde ad ammettere che sotto dell’energia.
escursioni plastiche cicliche simmetriche
(massima escursione plastica positiva pari a
quella massima negativa) le membrature sono in
grado di dissipare una energia pari al doppio di 2 IL PROGRAMMA DI PROVE
quella assorbita sotto condizioni di carico SPERIMENTALI
monotone.
Tuttavia, è universalmente riconosciuto che la
più completa interpretazione del fenomeno di 2.1 Proprietà geometriche e del materiale
collasso sotto azioni cicliche può essere ottenuta In questo articolo vengono presentati i risultati
attraverso l’approccio della fatica oligociclica preliminari di un programma di ricerca
(Krawinkler & Zohrei, 1983; Yamada, 1992;
sperimentale sul comportamento ultimo sotto
Ballio & Castiglioni, 1994).
condizioni di carico sia monotone che cicliche di
In ogni caso, l’applicazione dell’approccio
della fatica oligociclica è onerosa dal punto di travi in acciaio soggette a flessione non uniforme,
vista computazionale e, in aggiunta, di fatto tuttora in corso in collaborazione tra le Università
richiede la conoscenza delle curve di fatica per di Napoli e di Salerno. Le prove sperimentali
tutti i possibili dettagli strutturali delle zone sono state condotte presso il Laboratorio Prove
dissipative, specialmente quando la risposta Materiali e Strutture del Dipartimento di
ciclica è anche influenzata dalla tipologia del Ingegneria Civile dell’Università di Salerno. Con
collegamento trave-colonna. la finalità di ottenere nuove informazioni sulla
Pertanto, la necessità di regole semplici, ma capacità di dissipazione di energia da parte delle
sufficientemente accurate, per portare in conto travi in acciaio, una speciale attenzione è stata
l’influenza della storia di carico ciclica sulla posta sui parametri che governano l’instabilità
locale e, come conseguenza, il deterioramento di bf l’ampiezza della flangia e tf il corrispondente
resistenza sotto azioni cicliche. spessore) che per le anime d/tw (essendo d
I provini sono stati selezionati per confrontare l’altezza dell’anima e tw il corrispondente
il comportamento delle sezioni a doppio T, spessore). I rapporti di snellezza locale delle travi
utilizzate comunemente nella pratica tecnica ad oggi sperimentate sono fornite nella Tabella 2.
come travi e colonne, con quello dei profili cavi In aggiunta sono state eseguite classiche prove
che rappresentano una valida alternativa, in di trazione semplice per ottenere le proprietà
meccaniche del materiale attraverso le curve
particolare, per le colonne.
tensione-deformazione.
Allo stato attuale sono state condotte 12 prove
Le prove di trazione semplice sono state
sperimentali (6 sotto condizioni di carico condotte prelevando campioni di materiale sia
monotone e 6 sotto condizioni di carico cicliche) dall’anima che dalla flangia.
ed ulteriori prove sono previste in programma.
Sono state investigate tre differenti tipologie di Tabella 2. Parametri di snellezza delle travi sperimentate
sezioni trasversali: a) profili a doppio T); b) Sezione L/h bf/tf d/tw
profili a sezione rettangolare cava (RHS); c) HEA 160 26.32 16.52 22.33
profili a sezione quadra cava (SHS). Le proprietà HEB 240 17.39 14.28 27.46
geometriche misurate dei provini testati sono 150x100x5 26.67 18.51 35.50
riassunte nella Tabella 1 con riferimento alla 160x80x4 25.00 19.75 30.00
notazione fornita in Figura 1. 200x200x10 20.00 20.40 18.00
tf tf 160x160x6.3 25.00 25.64 23.40

Tali test sono stati condotti utilizzando una


d dw tw d dw tw macchina di prova universale, Schenck
Hydropuls S56, con una capacità di carico
bf bf
massima pari a 630 kN e corsa massima pari a
tf ± 125 mm, equipaggiata con un estensimetro per
la misura delle deformazioni. Pertanto, sono state
ottenute le curve tensione-deformazione del
d dw tw materiale. I principali risultati delle prove di
trazione sono riassunti nella Tabella 3, in cui
bf sono riportati i valori della tensione di
Figura 1. Profili testati I, RHS, SHS snervamento (fy), della tensione ultima (fu) e della
deformazione ultima (εu).
Tabella 1. Proprietà geometriche dei profili considerati
Tabella 3. Proprietà dei materiali dei provini testati
d (mm) dw (mm) tw (mm) Provino fy fu eu
HEA 160 160.00 141.60 6.60
(Mpa) (Mpa) (%)
HEB 240 240.00 206.40 9.80
HEA 160 (flangia 1) 343.60 472.40 19.58
150x100x5 150.00 139.20 5.50
HEA 160 (flangia 2) 334.10 458.50 19.60
160x80x4 160.00 151.90 4.10
HEA 160 (anima) 346.90 454.70 23.00
200x200x10 200.00 180.40 9.90
160x160x6.3 160.00 147.52 6.10
HEB 240 (flangia 1) 289.70 426.30 14.22
HEB 240 (flangia 2) 300.90 434.60 18.88
bf (mm) tf (mm) L (m) HEB 240 (anima) 330.70 457.80 17.29
HEA 160 152.00 9.20 3.70
HEB 240 240.00 16.80 3.70 150x100x5 372.50 381.60 12.80
150x100x5 100.00 5.40 3,70
160x80x4 80.00 4.05 3.70 160x80x4 (lato 1) 416.22 439.70 17.70
200x200x10 200.00 9.80 3.70 160x80x4 (lato 2) 441.61 499.00 19.50
160x160x6.3 160.00 6.24 3.70
200x200x10 (lato 1) 457.30 523.70 19.40
La scelta della geometria delle sezioni da 200x200x10 (lato 2) 441.50 510.30 12.40
sottoporre a sperimentazione è stata fatta con la
finalità di investigare differenti rapporti 160x160x6.3 (lato 1) 402.40 456.00 8.00
ampiezza-spessore, sia per le flange bf/tf (essendo 160x160x6.3 (lato 2) 453.40 455.00 5.90
all’estremità superiore della trave a mensola (Fig.
3).
2.2 L’attrezzatura di prova
L’attrezzatura utilizzata per le prove è
mostrata in Figura 2. Lo schema adottato è lo azione ciclica
schema a mensola che ben riproduce il
comportamento delle travi nei telai soggetti a
prevalente azione sismica.
La parete di contrasto è costituita da un telaio
controventato in acciaio, collegato mediante barre
DYWIDAG alla piastrone del laboratorio. Il
provino possiede una piastra di base bullonata ad
una traversa di acciaio orizzontale a sua volta
collegata al piastrone. Un attuatore idraulico
(MTS 243) viene utilizzato per imprimere
all’estremità superiore della trave lo spostamento
imposto nella prova monotona e la storia di
spostamenti imposti nella prova ciclica. Tale
attuatore è collegato alla parete di contrasto ed Figura 3. Schema a mensola adottato per le prove
alla estremità superiore del provino. Inoltre, è Le prove sono state condotte utilizzando un
stato impiegato un telaio di contrasto orizzontale attuatore idraulico (MTS 243) con capacità di
per prevenire possibili fenomeni di instabilità carico pari a 250 kN. Tutte le prove sono state
flesso-torsionale. condotte in controllo di spostamento. Questa
La scelta del numero, della posizione e del scelta ha consentito di determinare anche il ramo
diametro dei bulloni di collegamento del provino discendente post-critico, successivo alla
con la traversa di base è stata condizionata dalla instabilità locale, della curva forza-spostamento.
flangia superiore pre-forata della traversa stessa, Con riferimento alle prove cicliche, va chiarito
la quale presenta fori distanziati di 151 mm in che ampiezza e numero dei cicli imposti sono
direzione orizzontale e di 160 mm in direzione stati programmati in accordo con le prescrizioni
trasversale. delle normative AISC come illustrato in Figura 4.
Per queste ragioni è stato necessario In particolare, la storia di spostamenti imposta
dimensionare solo lo spessore delle piastre di è composta di:
base dei provini e le dimensioni delle costole di
irrigidimento trasversale. • 6 cicli con θ = 0,00375 rad
• 6 cicli con θ = 0,005 rad
• 6 cicli con θ = 0,0075 rad
• 4 cicli con θ = 0,01 rad
• 2 cicli con θ = 0,015 rad
• 2 cicli con θ = 0,02 rad
• 2 cicli con θ = 0,03 rad
• 2 cicli con θ = 0,04 rad
2 50
v (mm)

2 00
storia di spostamenti
1 50

1 00

50

0
0 50 0 1 000 1 500 20 00 25 00 300 0 350 0 400 0 450 0
-50
Figura 2. Attrezzatura di prova -1 00 tempo (sec)

-1 50

2.3 Protocollo di carico -2 00

-2 50
I provini scelti sono stati sottoposti a Figura 4. Storia di spostamento adottata per le prove
sperimentazione sotto azioni sia monotone che cicliche
cicliche, applicando opportuni spostamenti
Inoltre, se il provino non è giunto a rottura 2.4 Prove monotone
sono previsti ulteriori cicli, a gruppi di 2 con un Per I provini selezionati, il primo test condotto
incremento di 0,01 rad per ogni gruppo. In è stato quello in condizioni di carico monotone in
Tabella 4 è fornita la storia di spostamenti controllo di spostamento. Nelle seguenti Figure
imposta per ciascun gruppo di cicli in relazione da 5 a 10, sono mostrate le curve forza-
alla lunghezza della trave provata pari a 1885 spostamento ottenute.
mm. 60000
F (N)
40000
Tabella 4. Storia di spostamenti impiegata
Step q (rad) n. cicli d (mm) 20000

1 0.00375 6 5.85 0
2 0.005 6 7.80 0 100 200 300 400 500 600 700

3 0.0075 6 11.70 -20000

4 0.01 4 15.60 -40000


5 0.015 2 23.40 HEA 160 MON
-60000
6 0.02 2 31.20
v (mm)
7 0.03 2 46.80 -80000
8 0.04 2 62.40 Figura 5. Curva monotona per il provino HEA 160
9 0.05 2 78.00
10 0.06 2 93.60 250000
11 0.07 2 109.20 F (N)
12 0.08 2 124.80 200000
13 0.09 2 140.40
14 0.1 2 156.00 150000
15 0.11 2 171.60 HEB 240 MON

100000

La risposta dei singoli provini è stata


monitorata durante le prove. In particolare, oltre 50000

alla misurazione della forza applicata e dello v (mm)


spostamento in sommità della trave, sono state 0
0 100 200 300 400 500 600 700 800
effettuate ulteriori misurazioni: Figura 6. Curva monotona per il provino HEB 240
• n.2 LVDT sono stati introdotti per misurare lo
spostamento laterale nella regione della Nel caso dei profili a doppio T, il carico
cerniera plastica dove è attesa la instabilità massimo raggiunto nella prova monotona è
locale; la lunghezza di tale zona è stata leggermente più basso di quello ottenuto durante
assunta pari a 1.2bf; la prova ciclica. Questo fenomeno, dovuto
• n.2 LVDT sono stati introdotti per misurare lo all’effetto Baushinger, è risultato meno
spostamento verticale della piastra di significativo nei profili a sezione cava.
estremità posizionata alla base del provino al 35000

fine di accertare la possibilità di trascurare la 30000


F (N)

deformabilità rotazionale del collegamento di


base; 25000

• n.2 LVDT sono stati introdotti per misurare 20000

gli spostamenti fuori piano dell’anima della 15000 150x100x5 MON

trave;
• n.2 inclinometri sono stati introdotti per
10000

misurare le rotazioni; 5000


v (mm)
• n.2 estensimetri elettrici sono stati posizionati 0

sulle flange opposte per misurare le 0 100 200 300

Figura 7. Curva monotona per il provino 150x100x5


400 500 600 700 800

deformazioni corrispondenti e quindi le


curvature.
25000 60000
F (N) F (N)
40000
20000

160x80x4 MON 20000

15000
0
-225 -200 -175 -150 -125 -100 -75 -50 -25 0 25 50 75 100 125 150 175 200 225 250
10000 -20000
HEA160CYC
-40000
5000

v (mm) -60000
0 v (mm)
0 50 100 150 200 250 300 350 400 450 -80000
Figura 8. Curva monotona per il provino 160x80x4 Figura 11. Curva ciclica per il provino HEA 160

250000
160000
F (N)
F (N) 200000

150000
120000
100000

50000

80000 0
-200 -150 -100 -50 0 50 100 150 200
-50000
200x200x10 MON v (mm)
-100000
40000
-150000 HEB 240 CYC

v (mm) -200000
0
-250000
0 100 200 300 400 500 600 700
Figura 12. Curva ciclica per il provino HEB 240
Figura 9. Curva monotona per il provino 200x200x10
30000
F (N)
F(N)
50000 20000

40000 10000

160x160x6.3 MON
0
30000
-200 -150 -100 -50 0 50 100 150 200

-10000
20000
v (mm)
-20000
10000
150x100x5 CYC
v(mm) -30000
0
0 100 200 300 400 500 600 700
-40000
Figura 10. Curva monotona per il provino 160x160x6 Figura 13. Curva ciclica per il provino 150x100x5
Il degrado di resistenza è, ovviamente, più
2.5 Prove cicliche significativo all’aumentare dei valori assunti dai
Per quanto riguarda le prove cicliche, le Figure parametri di snellezza locale dei piatti costituenti
da 11 a 16 mostrano le curve forza-spostamento la sezione. Per questa ragione, con riferimento ai
ad essi relative. La prima osservazione circa i provini testati, tale degrado è più significativo per
risultati è la riduzione del carico massimo le sezioni cave. Pertanto, la geometria della
raggiunto ad ogni ciclo, a seguito del fenomeno sezione trasversale gioca un ruolo chiave nella
della instabilità locale. In altre parole, l’instabilità riduzione della capacità portante delle
locale è responsabile del degrado di resistenza membrature soggette ad azioni cicliche.
all’aumentare del numero di cicli. La estensione della cerniera plastica, per tutti i
provini, è stata generalmente osservata pari a
circa 1.20 volte l’ampiezza della flangia.
I modi di collasso per tutti i provini sono stati
caratterizzati dallo sviluppo di fratture nelle
flange nel caso di profili a doppio T ed all’attacco
anima-flangia nel caso delle sezioni cave.
20000
Tabella 5. Confronto fra le energie dissipate nelle prove
F (N)
15000 sotto condizioni di carico monotone e cicliche
10000 E1 (kNmm) E2 (kNmm) E1/E2
5000 HEA 160 25676 298265 0.09
0
HEB 240 136030 563776 0.24
-200 -150 -100 -50 0 50 100 150 200 150x100x5 17223 95053 0.18
-5000
v (mm) 160x80x4 5709 35675 0.16
-10000
200x200x10 83948 455212 0.18
-15000 160x160x6.3 20682 95752 0.22
160x80x4 CYC
-20000 Valore medio percentuale (%) 17.82
-25000
Figura 14. Curva ciclica per il provino 160x80x4 In Figura 17, l’energia dissipata dalle travi
sperimentate sotto azioni cicliche è raffigurata in
150000
funzione del numero di cicli.
F (N)
100000
600000
50000 HEB 240
200x200x10
500000
0

Energia (kN*mm)
-250 -200 -150 -100 -50 0 50 100 150 200 250
400000
-50000 HEA 160
v (mm)
300000
-100000
200x200x10 CYC
200000 160x160x6.3
-150000
150x100x5
100000
-200000 160x80x4
Figura 15. Curva ciclica per il provino 200x200x10 N . ciclo
0
0 10 20 30 40 50 60
60000
F (N) Figura 17. Energia dissipata al variare del numero di cicli
40000

20000
4 CONCLUSIONI
0
-200 -150 -100 -50 0 50 100 150 200 Sono stati presentati i risultati di 12 prove
-20000
v (mm) eseguite su travi in acciaio con differenti sezioni
160x160x6.3 CYC
trasversali soggette a flessione non uniforme.
-40000
Sono state eseguite sia prove sotto condizioni di
-60000
carico monotone che sotto condizioni cicliche
Figura 16. Curva ciclica per il provino 160x160x6.3 (Brescia, 2009). I test eseguiti hanno confermato
l’importante ruolo giocato dai parametri di
snellezza locale dei piatti costituenti la sezione. A
3 DISCUSSIONE DEI RISULTATI seguito dell’instabilità locale, è stato esibito un
degrado di rigidezza e resistenza il cui ammontare
Per tutti i provini, è stata effettuata la risulta dipendente dai rapporti di snellezza delle
valutazione dell’energia assorbita durante la anima e delle flange.
prova monotona (E1) e dell’energia dissipata Il principale risultato del confronto tra
durante la prova ciclica (E2). Il risultato l’energia assorbita sotto condizioni di carico
principale del confronto fra E1 e E2 è che, monotone ed energia dissipata sotto azioni
mediamente, l’energia assorbita durante una cicliche è che il valore medio dell’energia
prova monotona è pari a circa il 18% della assorbita durante le prove monotone è circa pari
corrispondente energia dissipata durante la prova al 18% della corrispondente energia dissipata
ciclica (Tabella 5). sotto azioni cicliche. Pertanto, l’assunzione che il
collasso si verifica quando la duttilità plastica
cumulata in una direzione, positiva o negativa, è
maggiore di quella disponibile sotto condizioni di
carico monotone (Akiyama, 1985; 1988) è
sicuramente a vantaggio di sicurezza.
REFERENCES
Mazzolani F.M.& Piluso V. 1996. Theory and design of
seismic resistant steel frames. London: E & FN Spon,
an Imprint of Chapman & Hall.
Akiyama H. 1985. Earthquake Resistant Limit State Design
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Akiyama H. 1988. Earthquake Resistant Design Based on
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