Sei sulla pagina 1di 516

Gruppo di progettazione della serie originale:

Jacques Collin
Fred Gordon
Doug Headline
Dominique Monrocq
Michel Pagel
Benjamin Scias
Pierre Scias

Gruppo di progettazione della serie fanfiction:

Federico Bianchini (DJ Mayhem) – testo


Kenfalco – copertina e illustrazioni
F.A.S. - revisione

Edizione Deluxe, Marzo, 2019


© 2009, 2019 Federico Bianchini per il testo;
revisione di F.A.S.
© 2019, Kenfalco per le illustrazioni, la copertina e la grafica di
copertina
2019, Librogame’s Land – www.librogame.net

Il presente libro è da intendersi ad uso esclusivamente personale, ne


è vietata qualsiasi tipo di vendita e la modifica anche parziale.
www.librogame.net
Introduzione
Il volume che avete in mano è una fanfiction nata dalla
passione per il mondo dei librogame in generale e la
collana “Misteri d’Oriente” in particolare.
Nata da un progetto che vide coinvolti diversi autori i
principali dei quali furono Jacques Collin, Doug Hea-
dline, Dominique Monrocq e Michel Pagel, la serie do-
veva svilupparsi sull’arco di 8 volumi, purtroppo gli
ultimi tre libri non videro mai la luce. Da varie fonti,
alcune delle quali interviste proprio a Doug Headline,
sembra che i libri mancanti fossero stati scritti o co-
munque in fase di realizzazione, ma, probabilmente an-
che a causa del tramonto dell’era dei librogame, sosti-
tuiti da giochi di ruolo, giochi di carte e videogame,
non vennero mai pubblicati.
Ora, aderendo al progetto “LibriNostri” di Librogame’s
Land mi sono proposto di realizzare i tre volumi con-
clusivi della serie, corrispondenti ai tre mai pubblicati
dalla Hachette (la casa editrice francese che detiene i
diritti della collana) e che potessero regalare ai fan della
serie una conclusione, seppure ideata da un appassiona-
to scrittore amatoriale come tanti.
Sapevo già che realizzare un simile progetto non sareb-
be stato facile, ma trattandosi di una fanfiction destinata
a circolare liberamente in rete tra i fan dei librogame e
gli iscritti a Librogame’s Land non mi sono posti ecces-
sivi problemi.
Ad ogni modo desidero sottolineare che ho cercato di
rendere la storia il più aderente possibile allo spirito dei
cinque volumi editi della Saga di Prete Gianni; per pas-
sione personale ho letto diversi libri, testi e documenti
sull’Oriente: mitologia, storia, filosofia, religione e
pseudoscienza, attingendo a queste fonti per cercare di
recuperare la genuina atmosfera dei Misteri d’Oriente.
Buona lettura.
Introduzione
alla versione “Deluxe”
Perché una versione Deluxe della trilogia conclusiva di
Misteri d’Oriente?
Quando iniziai a scriverla nel lontano 2006 avevo pen-
sato ad un volume unico conclusivo, che solo nel tempo
decisi di separare nei tre libri che poi sono stati pubbli-
cati sul Librogame’s Land.
Questo ha prodotto dei volumi piuttosto brevi (rispetto
alla media di quelli della serie originale). Inoltre avevo
appena iniziato il mio personale percorso di studio delle
scienze esoteriche, dei misteri del pianeta,
dell’archeologia eretica, della magia e di tutti quegli ar-
gomenti che mi permettono ora di poter ampliare il te-
sto originale approfondendo tali tematiche legate al
mondo orientale, e in particolare quelli cinese.
Altro elemento che ha contribuito a nuovi elementi è
stata la mia attività marziale iniziata nel 2010 che mi ha
permesso di conoscere e approfondire (anche grazie a
due eccellenti sifu, Gabriele e Michele) la conoscenza
del taekwondo marziale, del kung fu e in generale
dell’origine delle arti marziali orientali.
Infine ho recentemente scoperto, tra le varie correnti
cinematografiche “di genere” di cui sono appassionato,
il wuxiapian di fine anni ’60 e inizio ’70, a cui mi sono
ispirato per alcune sequenze di questo libro.

Da un punto di vista puramente tecnico ho rivisto la di-


citura dei nomi orientali, preferendo eliminare lettere
con accenti o simboli particolari, essendo tutte traslitte-
razioni di ideogrammi ho ritenuto che si potesse alleg-
gerire la lettura senza storpiare alcunché; inoltre ho ri-
visto alcuni nomi propri preferendo, sempre nella tra-
slitterazione, dei riferimenti più attendibili da testi scrit-
ti che non semplici fonti web.

Spero che questa nuova edizione possa colmare i vuoti


(ma non necessariamente i dubbi) presenti nella prima
pubblicazione.

Di nuovo buona lettura.


Misteri d’Oriente
Attento, amico lettore, stai per entrare nelle vesti di un
personaggio misterioso vissuto ai confini tra storia e
leggenda: il Prete Gianni. Lontani echi di verità storica
si sono mescolati nei secoli con le più bizzarre fantasie,
e il Prete Gianni è stato identificato via via con ricchis-
simi sovrani, con spietati avventurieri, con inquietanti
personificazioni del Male. Marco Polo nel Milione lo
colloca nelle steppe della Mongolia, l’Ariosto
nell’Orlando Furioso lo presenta come sovrano di un
regno ai confini del mondo, vicino al paradiso terrestre.
In questo libro il Prete Gianni è un cavaliere cristiano,
suddito di Riccardo Cuor di Leone, che abbandona i
suoi compagni per una folle avventura nelle affascinan-
ti terre degli infedeli. Soldato obbediente ma spirito in-
quieto, servo del Signore assetato di nuove esperienze,
il Prete Gianni è un uomo di frontiera: tra realtà e im-
maginazione, tra Bene e Male, tra l’Occidente cristiano
e le mille seduzioni delle terre d’Oriente. La sua imma-
gine è il Doppio, la sua essenza è la spinta fatale a var-
care i confini dell’avventura.
Bada dunque, amico lettore, stai per entrare in un gioco
molto pericoloso…
Le regole del gioco
Forza e Vita

Per vivere pienamente questa avventura, devi conoscere


le tue caratteristiche principali: la Forza e la Vita. La
Forza si misura in Punti di Forza e la Vita in Punti di
Vita.
Punti di Vita: questo termine generico si riferisce a tut-
to ciò che riguarda la salute, la resistenza fisica e psi-
chica, la capacità di recupero dopo i combattimenti,
ecc.. Per conoscere il tuo punteggio iniziale di Vita,
getta due dadi e aggiungi 18 al risultato del lancio. Il
totale ottenuto rappresenta il numero dei tuoi Punti di
Vita. Durante l’avventura il punteggio varierà spesso,
ma non dovrà mai superare questo valore iniziale, tran-
ne in qualche circostanza speciale che verrà precisata
nel testo.
Punti di Forza: questo termine generico fa riferimento a
tutto quello che concerne la tua energia durante i com-
battimenti, la destrezza nell’uso delle armi, la qualità
dell’armatura o di altre protezioni esterne, ma anche al-
la forza, alla decisione e all’abilità. Per conoscere il
numero dei tuoi Punti di Forza, getta due dadi e ag-
giungi 6 al risultato del lancio. Il totale ottenuto rappre-
senta il numero dei tuoi Punti di Forza. Questo punteg-
gio rimarrà invariato, tranne che in rare occasioni che ti
verranno segnalate nel corso dell’avventura (ad esem-
pio, quando userai un’arma magica).
Equipaggiamento

All’inizio dell’avventura disponi di una spada e di una


bisaccia che puoi gettare a tracolla, nella quale sisteme-
rai tutto ciò che possiedi. Hai anche dell’oro che tieni in
un borsa appesa alla cintura. Per calcolare il numero
esatto dei pezzi lancia due dadi, due volte di seguito.
Somma i quattro numeri ottenuti: se sei fortunato, puoi
guadagnare 24 pezzi d’oro; nel peggiore dei casi, inve-
ce, ne avrai solo 4. Segnali sul Registro
d’Equipaggiamento che trovi più avanti. Attenzione: se
resti sprovvisto d’oro perdi la possibilità di fare acqui-
sti!
La bisaccia ha una capacità limitata: può contenere al
massimo 10 oggetti, e nel corso dell’avventura devi sta-
re attento a non superare questo numero. Se per un mo-
tivo qualunque perdi il sacco, puoi portare con te solo
due oggetti a tua scelta, e devi abbandonare gli altri.
Disponi anche di due otri d’acqua, ognuno dei quali
contiene 2 razioni. Ad ogni pasto consumi una razione
d’acqua, a meno che il testo non dia indicazioni diver-
se. Se perdi gli otri, non puoi più trasportare acqua...
abbine cura!
All’inizio possiedi anche 4 razioni di cibo, sufficienti
per quattro pasti. Ciascuna di esse va considerata come
un oggetto da inserire nella bisaccia. Durante il viaggio
devi mangiare e riposare, altrimenti sarai penalizzato.
Non lo dimenticare!
Incantesimi, pozioni e oggetti magici

Durante quest’avventura avrai molte occasioni di entra-


re in possesso di oggetti magici e pozioni di vario gene-
re. Ti verranno fornite anche formule magiche scritte su
pergamene con caratteri comprensibili solo ai maghi e
agli iniziati.
Un religioso di alto rango come te ha acquisito una pro-
fonda conoscenza della magia, quindi sei in grado di
utilizzare tutte le pergamene, le pozioni, gli oggetti ma-
gici e gli incantesimi di ogni tipo che troverai durante il
percorso.
Generalmente, fiale o flaconi di pozione e pergamene
possono essere usate una sola volta, a meno che nel te-
sto non venga specificato diversamente.
Gli incantesimi sono fogli di pergamena ripiegati che
custodisci in un apposito astuccio che può contenere
fino a 8 pergamene.
Amuleti, anelli e talismani magici non occupano spazio
nella borsa, potendoli portare al collo, sulle dita o anche
solo in tasca.
Come per altri oggetti magici anche questi possono a-
vere una carica magica limitata, ovvero richiedere, una
volta utilizzati, un giorno intero per essere ricaricati.
Alcuni oggetti molto più potenti invece (ad es. l’Occhio
della Sfinge) possono essere utilizzati solo una volta in
tutta l’avventura.
Quindi dovrai cancellarli dal Registro
d’Equipaggiamento via via che li utilizzi.
In alcune occasioni, segnalate sempre nel testo, le po-
zioni o gli incantesimi sono dotati di un potere suffi-
ciente per più di un’utilizzazione.
Non solo, alcune di questi hanno degli effetti su Forza e
Vita che potrai utilizzare nei momenti che riterrai op-
portuni, senza che il testo ti indichi di utilizzarle, altre
invece hanno degli effetti che modificano lo svolgimen-
to della storia e quindi potrai utilizzarle sono se nel te-
sto ti verrà espressamente richiesto.
Non dimenticare, nel corso della tua ricerca, che la ma-
gia presenta anche degli svantaggi. Spesso un duello è
meno pericoloso di un incantesimo gettato nel momen-
to sbagliato!
Arti marziali

In questo volume avrai per la prima volta la possibilità


di conoscere le antiche arti marziali cinesi. Al termine
dell’addestramento nel testo ti verrà indicato come cal-
colare i punteggi bonus; essi si dividono in Corpo
(combattimento, destrezza, resistenza, velocità ecc.) e
Mente (concentrazione, difesa psichica, riflessione,
ecc.).
Tale addestramento ti permette di affrontare un nemico
senza armi o superare prove di abilità con maggiore de-
strezza, ma anche di raggiungere un livello di medita-
zione e concentrazione tale da resistere ad attacchi psi-
chici o affrontare prove mentali.

Forza marziale e Forza mentale

In alcuni casi nel testo ti verrà chiesto di superare una


prova di abilità, come schivare un colpo, saltare oltre
un ostacolo o prendere di soppiatto un nemico; ma an-
che prove di concentrazione o resistenza mentale.
Per superare queste prove dovrai calcolare il tuo pun-
teggio di Forza marziale e di Forza mentale, in quanto
non devi tenere conto della tua abilità in combattimento
ma solo delle tue capacità atletiche.
Il punteggio di Forza marziale è dato dal tuo punteggio
iniziale di Forza – 3 (armi) + Corpo.
Il punteggio di Forza mentale è dato dal tuo punteggio
iniziale di Forza – 3 (armi) + Mente.
Allo stesso modo potresti combattere a mani nude, in
tal caso dovrai fare riferimento alla tua Forza marziale;
o affrontare un duello con un’entità incorporea con la
sola forza spirituale, in tal caso dovrai fare riferimento
alla tua Forza mentale.

Durante il corso dell’avventura potresti trovare oggetti


o superare prove che ti consentiranno di aumentare i
tuoi punteggi di Corpo e Mente, quindi tieni sempre
aggiornato il tuo registro.
Modificazioni

Le Modificazioni che troverai in questo libro sono di


due tipi.
La prima ti riguarda direttamente: altera in modo per-
manente il tuo punteggio di Forza. Se nel calcolare il
tuo punteggio di Forza hai ottenuto 17, usufruisci di
una Modificazione-Forza di 1 punto: da 17 passi a 18.
Se invece hai ottenuto 18, la Modificazione-Forza è di
2 punti. Il tuo punteggio totale sarà quindi 20 e non 18.
La seconda riguarda i tuoi avversari: è chiaro che un
passerotto non può danneggiarti quanto un drago! Que-
sto è già tenuto in considerazione nel punteggio di For-
za dei tuoi avversari, ma in alcuni casi noterai una Mo-
dificazione al danno che un avversario ti provoca du-
rante un assalto. Comunque si tratta di una cosa sem-
plicissima, che ti verrà spiegata chiaramente nel corso
dell’avventura.
Combattimenti

Nelle tue peregrinazioni ti capiterà di affrontare nemici


di ogni genere e creature fantastiche. Solitamente i
duelli vanno portati a termine, ma in alcune circostanze
ti verranno date altre possibilità. La Forza e la Vita
dell’avversario di turno sono sempre indicate nel testo.
Il combattimento si svolge così:
1. Determina la tua Forza d’Attacco: lancia due dadi
e somma il numero ottenuto al totale di Forza che
possiedi al momento. Il risultato rappresenta la tua
Forza d’Attacco.
2. Determina la Forza d’Attacco del tuo avversario:
getta due dadi e somma il numero ottenuto al totale
di Forza del tuo avversario. Il risultato è la Forza
d’Attacco del tuo avversario.
3. Se la tua Forza d’Attacco è superiore a quella del
tuo avversario, lo hai colpito. Se, al contrario, la
sua Forza d’Attacco è superiore alla tua, sei stato
ferito. Il danno subito si calcola in questo modo:
calcola la differenza tra le due Forze d’Attacco. Il
numero ottenuto è quello dei Punti di Vita persi dal
combattente sconfitto.
4. Dopo ogni assalto, correggi il tuo totale di Vita o
quello del tuo avversario sottraendo i punti corri-
spondenti al danno inflitto. Riparti dal numero l e
continua finché il punteggio di Vita di uno dei due
combattenti scende a 0. Esaurire i punti di Vita si-
gnifica la morte!
Non dimenticare che devi tenere conto di eventuali
Modificazioni (vedi il paragrafo relativo) alla tua Forza
d’Attacco o a quella dell’avversario.
Combattimento con più avversari

In alcuni casi ti troverai faccia a faccia con più avversa-


ri. Ti verranno date indicazioni sul modo di condurre
questo tipo di combattimento.
A volte li affronterai tutti insieme, a volte invece singo-
larmente.
1. Combattimenti individuali. In questo caso ti batte-
rai contro più avversari, ma li affronterai in una se-
rie di singoli duelli. Appena avrai sconfitto il primo
avversario passerai al secondo, poi al terzo e così
via finché li avrai messi tutti fuori combattimento.
2. Combattimenti raggruppati. Si tratta di combatti-
menti con avversari la cui forza non giustifica dei
duelli individuali. In questo caso dovrai affrontare i
tuoi avversari come se fossero un unico nemico,
sommando i loro punteggi di Forza prima di ogni
lancio di dadi per determinare la loro Forza
d’Attacco. Via via che sconfiggi i tuoi avversari,
diminuirà anche la loro Forza d’Attacco.
3. Combattimenti multipli. Spesso dovrai affrontare
più avversari nello stesso momento, in un’autentica
mischia! In questo caso, ad ogni assalto devi lan-
ciare due dadi per te e due per ciascuno dei tuoi av-
versari. Immaginiamo che tu debba affrontare due
nemici: se la tua Forza d’Attacco è superiore a
quella di entrambi i tuoi avversari, sei riuscito a in-
fliggere un danno a tutti e due. Se la tua Forza
d’Attacco è superiore a quella del primo avversario
ma è inferiore a quella del secondo, hai danneggia-
to il primo ma l’altro è riuscito a colpirti. Se la tua
Forza d’Attacco è inferiore alla Forza d’Attacco di
entrambi i tuoi avversari vieni ferito due volte e
devi conteggiare entrambi i danni subiti. Lo stesso
sistema resta valido se gli avversari sono tre, quat-
tro, cinque o anche dieci! Quando ti resterà un solo
avversario, continuerai il combattimento come un
normale combattimento individuale.

Luoghi già visitati

Nel corso dell’avventura potrai avventurarti in luoghi parti-


colari detti “dungeon”: case, caverne, gallerie, sotterranei,
ecc. ovvero posti costituiti da stanze, camere, grotte, corridoi,
tunnel, comunicanti tra di loro (e dove si consiglia di dise-
gnare una mappa).
Sarà facile che nel cercare la via d’uscita o la meta della tua
ricerca tu possa ritornare in luoghi già visitati, e dove, ad e-
sempio, hai combattuto un nemico o trovato oggetti preziosi,
in tal caso dovrai comportarti come se gli stessi ambienti fos-
sero vuoti, ovvero senza il nemico che hai già sconfitto o
l’oggetto che hai già preso.

I Registri

Userai il Registro d’Equipaggiamento ed il Registro di


Combattimento come diari di viaggio. Segnerai nelle
apposite caselle la lista degli oggetti in tuo possesso,
contenuti nella bisaccia o altrove, le provviste e l’oro a
tua disposizione. Vi annoterai anche le progressive mo-
difiche dei tuoi punti di Vita e Forza. Conserva i pun-
teggi iniziali e non cancellarli mai. Invece dovrai cor-
reggere via via i punteggi del momento, a seconda dei
danni subiti in combattimento. Ricorda che se il totale
di Vita o di Forza scende a zero, è la morte!
In questo caso, dovrai ricominciare daccapo
l’avventura.
Tieni sempre i Registri in ordine e ricordati di cancella-
re volta per volta gli oggetti utilizzati.

Il carisma del Prete Gianni

Prima che uomo d’armi e grande viaggiatore, il Prete


Gianni è soprattutto un uomo di chiesa. La sua fede è
incrollabile, ed egli porta sempre racchiusa in sé la pa-
rola di Dio. Il suo potere di conversione è una dote ec-
cezionale che si somma alla sua abilità di soldato e ad
una singolare apertura di spirito.
Il Prete Gianni possiede un’autorità straordinaria: la sua
sola presenza basta spesso a convincere gli avversari a
gettare le armi e ad abbracciare la fede di Cristo. Puoi
usare questo potere di conversione una sola volta nel
corso dell’avventura, per evitare di affrontare un nemi-
co. Ma attenzione! Questo potere agisce solamente sul-
le creature umanoidi e intelligenti: esseri umani, al li-
mite anche Troll e Goblin, ma in nessun caso ti permet-
terà di convertire una tigre dai denti a sciabola o uno
spettro! Inoltre, può essere usato solo quando affronti
un unico avversario. Quando decidi di utilizzare questo
potere di conversione, considera vinto il combattimento
e vai al paragrafo indicato. A volte questo carisma ti
consentirà di raccogliere delle informazioni in più: il
testo ti darà indicazioni precise. Certe creature sono
immuni dal potere di conversione del Prete Gianni
(maghi molto potenti, ad esempio). Rifletti prima di a-
gire. Comunque, nulla ti obbliga a fare uso di questo
potere durante l’avventura.

Il giudizio di Dio

In alcuni combattimenti la volontà divina influirà sulla


tua sorte. Se, lanciando i dadi, ottieni un doppio 6, hai
ucciso il tuo avversario. Se, per contro, il tuo avversario
ottiene ai dadi un doppio 1, sarà lui a mettere fine ai
tuoi giorni con un abile colpo! L’implacabile legge del-
la guerra…
Salvo specifiche indicazioni descritte nel testo questa
volontà divina non si applica a combattimenti a mani
nude.

Dadi alternativi

Se non hai i dadi, puoi giocare utilizzando quelli stam-


pati in alto sulle pagine di destra. Sfoglia velocemente
il libro con il pollice e fermati su una pagina a caso: ec-
co, i dadi sono lanciati. Se le istruzioni dicono di lan-
ciare un solo dado, tieni conto solo di quello stampato a
destra.

Verso Shangri-La

Il viaggio del Prete Gianni si svolge in diverse tappe:


Alamuth, l’antico Egitto, la giungla africana, Babilonia,
India, la Cina... e ad ogni tappa corrisponde un volume
della serie «Misteri d’Oriente».
Puoi leggere i volumi uno dietro l’altro, in modo da se-
guire il Prete Gianni nella sua folle avventura; ma puoi
anche leggerli indipendentemente, in quanto ogni vo-
lume costituisce un’avventura a sé.
Nel Librogame, come sempre, il protagonista sei tu.
La leggenda
del Prete Gianni
Alla fine del XII secolo d.C. il re Riccardo
d’Inghilterra, detto Cuor di Leone per il suo grande co-
raggio, si recò in Terra Santa durante una delle Crocia-
te. I migliori cavalieri sassoni e normanni si unirono a
lui nella perigliosa impresa, e i fieri crociati portarono
la parola di Dio nelle terre d’Oriente con la croce e con
la spada, decisi a riconquistare Gerusalemme da poco
caduta nelle mani degli Infedeli. San Giovanni d’Acri e
altre città vennero conquistate dopo una feroce lotta,
poiché gli avversari vendevano cara la pelle: le insegne
di re Riccardo ondeggiavano al vento vittoriose.
Tempo fa anche tu facevi parte di questi valorosi, ma le
battaglie avevano ormai perduto il loro sapore, e la tua
bocca si riempiva spesso dell’amaro sapore della cene-
re. Eri partito al fianco di Riccardo con il cuore colmo
di entusiasmo: il tuo sovrano non ha mai avuto un sud-
dito altrettanto fedele! Però, col passare dei giorni, la
febbre della crociata era svanita, insieme ai sogni di ri-
conquista del Santo Sepolcro.
Riccardo, dando prova di preveggenza, ti aveva predet-
to che un giorno le vostre strade si sarebbero separate, e
che tu saresti partito solo, guidato dalla tua sete di oriz-
zonti sempre nuovi. E così una sera a San Giovanni
d’Acri hai deciso di seguire i desideri della tua anima
avventurosa. Prete Gianni! Prode tra i prodi, hai vinto
più scontri di quanti ne possano affrontare cento guer-
rieri in tutta la loro vita! Riccardo ti considera un santo,
ben sapendo l’importanza che dai alla parola divina e al
messaggio di giustizia e bontà che essa contiene. Abile
con la spada e con la parola, cavaliere insuperabile e
grande oratore, la tua grandezza d’animo è pari al co-
raggio con il quale affronti i combattimenti. I tuoi tratti
decisi ed il tuo fisico prestante hanno fatto di te una fi-
gura leggendaria. Intorno ai fuochi, la sera, gli uomini
di Riccardo cantano le tue gesta.
Tu che hai traversato i mari, cavalcato nelle vaste fore-
ste d’Albione, vinto i più difficili tornei, tu che hai se-
guito le orme di San Giorgio e affrontato il Drago, tu
che hai vissuto mille altre avventure... tu non hai più
pace! Il mondo non sembra più contenere una sfida de-
gna di te!
Ed è questo che ti ha spinto a lanciarti in una ricerca
ritenuta da tutti impossibile. Nel corso dei tuoi studi hai
scoperto l’esistenza della città perduta di Shangri-La:
nell’antica pergamena è scritto che essa sorge sulla ci-
ma di un picco quasi inaccessibile, ma non ne conosci
l’esatta ubicazione. La città misteriosa ha il potere, si
dice, di rendere immortali ed eternamente felici i suoi
abitanti. Che ricerca meravigliosa, degna della tua sete
d’avventura... E così il tuo destino è ormai sconvolto!
Mentre gli altri crociati riprendevano il mare alla volta
dell’Inghilterra, ti sei messo in cammino nella direzione
opposta, addentrandoti nel deserto verso la famosa for-
tezza di Alamuth, covo della setta degli Assassini e del
loro capo Hasan ibn as-Sabbah. Quest’uomo di grande
saggezza soprannominato il Vecchio della Montagna,
doveva certamente essere in possesso di preziose in-
formazioni su Shangri-La. Raggiungerlo però si è rive-
lata un’impresa sovrumana, sia a causa dei pericoli del
deserto, sia per il fanatismo della sua setta. Protetto dal-
le tenebre, sei riuscito ad introdurti con l’inganno
all’interno delle mura della fortezza. Poi i pericoli si
sono avvicendati a ritmo vertiginoso: perfidi Assassini,
uomini-bestia, animali mostruosi, piante carnivore... Ti
sei trovato circondato da trappole di ogni sorta! E
quando finalmente, grazie alla tua forza e alla tua astu-
zia, sei giunto davanti al Vecchio della Montagna, egli
non ha potuto darti delle informazioni precise. Il suo
solo indizio sulla città perduta era il nome di Antarsis,
un gran sacerdote di Osiride che sotto il faraone Ame-
nophis IV Akhenaton, più di tredici secoli prima di Cri-
sto, era riuscito a raggiungere Shangri-La. Accettando
di aiutarti, Hasan Sabbah ti ha proiettato attraverso lo
spazio ed il tempo verso l’antico Egitto, dove dovevi
cercare Antarsis, l’unico capace di aiutarti nella tua ri-
cerca…
Ma a Tebe ti aspettava una brutta sorpresa: Antarsis e
gli altri membri della casta sacerdotale erano ricercati
dalle guardie del faraone Akhenaton, il quale stava ten-
tando di eliminare gli adoratori degli dei egiziani per
favorire il culto di un dio unico, Aton, il disco solare.
Hai dovuto operare mille inganni per rintracciare An-
tarsis, scontrandoti tra l’altro con le guardie di Akhena-
ton. Correndo tra templi e tombe sei riuscito a liberare
alcuni sacerdoti prigionieri e a ritrovare qualche amico
di Antarsis. Una moltitudine di orribili mostri ha tentato
di sbarrarti il passo, ma il tuo valore li ha sgominati tut-
ti! Grazie alle indicazioni raccolte strada facendo, hai
scoperto che Antarsis si nascondeva nella quarta pira-
mide di Giza, detta la piramide tronca. La sfinge ed i
passaggi labirintici della Piramide ti hanno dato del filo
da torcere, ma al termine di questo viaggio pericolosis-
simo hai trovato Antarsis!
Neppure il gran sacerdote conosceva la strada esatta per
Shangri-La, ma aveva un’informazione preziosa: un
consigliere di re Salomone, Nikanor, ha visitato la città
che cerchi! Per darti una possibilità di ritrovarlo, Antar-
sis ti ha proiettato nel cuore dell’Africa australe, dieci
secoli prima della nascita di Cristo, e ti ha fatto dono di
un strano oggetto: un Occhio Magico dai poteri stupe-
facenti, che non hai ancora interamente scoperto. Puoi
utilizzare l’Occhio Magico una sola volta nel corso di
un’avventura (Attenzione! Se non hai letto il secondo
volume dei “Misteri d’Oriente”, L’Occhio della Sfinge,
non puoi essere in possesso dell’Occhio Magico. Nel
corso di questa avventura dovrai dunque per forza igno-
rare le istruzioni che lo riguardano!)
Giunto in Africa ti sei dovuto avventurare nell’inferno
delle Miniere di re Salomone, dove Nikanor, caduto in
disgrazia, si trovava imprigionato per ordine del mo-
narca. Dietro richiesta di Salomone ti sei assunto il
compito di liberare le miniere da un flagello misterioso:
la Morte Bianca! L’esplorazione dell’immenso dedalo
sotterraneo non è stata certo una gita di piacere! Nella
tua caccia all’orrendo mostro hai dovuto superare un
bel po’ di pericoli, ma infine, nei recessi più nascosti e
dimenticati della miniera, hai affrontato la Morte Bian-
ca in un duello titanico al termine del quale ti sei trova-
to faccia a faccia con Nikanor. Il consigliere ha usato i
suoi poteri magici per aiutarti, proteggendoti con un in-
cantesimo di grande potenza: un blocco di ghiaccio
magico, che ti avvolge sospendendo le tue funzioni vi-
tali ed impedendoti di invecchiare.
Con tua enorme sorpresa, hai ripreso conoscenza circa
quattrocento anni più tardi, a Babilonia, dove si trovava
un saggio di nome Souhsan, unico detentore del segreto
di Shangri-La. Ma il destino aveva deciso: non avresti
mai incontrato questo personaggio. Deceduto poco
prima del tuo arrivo, aveva trasmesso le poche fram-
mentarie informazioni in suo possesso a tre suoi amici.
Hai dovuto seguire le tracce di ognuno di essi attraver-
so l’immensa città, ma alla fine hai svelato il segreto
nascosto nel cuore della biblioteca di Babele il quale si
è rivelato però molto inferiore alle tue aspettative: ti è
stata detta solo la strada che avresti dovuto percorrere,
quella del paese delle vacche sacre, l’India misteriosa.
Dopo una serie di avventure che ti hanno portato ad
imbatterti nella feroce setta dei Thug, adoratori della
dea Khali, per riportare il Katar sacro ai sacerdoti di
Shiva, fino a smascherare il sacerdote Thug rovinando
per sempre i piani di conquista degli adoratori del male,
hai trascorso i tuoi giorni di quiete a discutere con Ru-
dyakiplinga, lo scriba del maharaja, e con il visitatore
cinese a palazzo.
Se da un lato le conferme che essi ti hanno dato
sull’esistenza di Shangri-La ti hanno rincuorato,
dall’altro non puoi dire di essere fortunato dato che solo
alcuni filosofi di una nuova disciplina e corrente di
pensiero che sta sorgendo in Cina possono indicarti la
via per la città fatta della materia dei sogni.
Bramoso di intraprendere un nuovo viaggio saluti i tuoi
ospiti a palazzo e ti incammini.
Vai all’1
Registro d’Equipaggiamento
Forza Vita Arti Marziali

Corpo:

Mente:

Forza marziale Forza mentale

Oro Contenuto della bisaccia


Pozioni, balsami, erbe

Nome Effetto

Incantesimi

Nome Effetto
Oggetti magici

Nome Effetto

Pasti e otri d’acqua


Note
1

Parti in sella al cavallo alla volta dell’impero cinese,


non sarà un viaggio facile né per nulla breve ma, dopo-
tutto, hai ormai perso il conto del tempo che è trascorso
da quando lasciasti San Giovanni d’Acri per intrapren-
dere la ricerca di Shangri-La. Il lungo percorso che hai
intrapreso ha messo a dura prova tutta la tua forza e tut-
ta la tua fede, ciononostante sei ancora in viaggio e la
tua volontà non è stata minimamente scalfita.
Sai che ormai è solo questione di tempo, dalle indica-
zioni che hai avuto nella cittadina di Ch’ufu nello stato
di Lu troverai degli uomini saggi in grado di aiutarti,
loro forse conoscono la strada per la tua meta. Sai che è
solo una speranza, ma per te è sufficiente per continua-
re la tua ricerca, diventata ormai un percorso ascetico
verso la conoscenza del tuo essere interiore che tende
sempre più a conciliarsi con Dio.
Senti che ancora ti attende un viaggio lungo e faticoso,
certamente irto di pericoli, dalla tua lunga esperienza
sai che la soluzione migliore sarebbe quella di aggre-
garsi ad un gruppo di viaggiatori diretti verso la Cina,
dei mercanti ad esempio. Sei al corrente che questi so-
no anni di battaglie sanguinarie e lotte tribali
nell’impero Cinese, e trovarti ad affrontare da solo
un’intera schiera di soldati o di briganti potrebbe essere
fatale anche per un grande guerriero come te.
Dalla zona in cui ti trovi puoi scegliere due strade, una
diretta a est verso la costa, per imbarcarti con un veliero
mercantile, oppure proseguire via terra in direzione
nord-est, alla volta della pianura formata dal delta del
Bhagirathi per incrociare qualche carovana con cui pro-
seguire il viaggio.
Dopo aver messo la tua vita e il buon prosieguo del vi-
aggio nelle mani di Dio fai la tua scelta.
Se vuoi raggiungere la costa e imbarcarti vai al 424.
Se invece vuoi proseguire via terra vai al 316.

-Senza ricevute di pagamento non posso darti il lascia-


passare- dice l’uomo dalla barba bianca -la nostra eco-
nomia si basa sul mercato con gli stranieri, il principe è
costretto ad imporre a chiunque entri in città di acqui-
stare qualcosa.-
Comprendi le loro necessità così ti alzi e gli dici che
tornerai presto con una delle ricevute.
Piuttosto contrariato esci da palazzo.

Vai a fare acquisti tra


le bancarelle della piazza? Vai al 362.

Oppure ti sei stancato di questa imposizione e decidi di


lanciarti verso l’uscita della città
sfidando le guardie? Vai al 315.

Hai già visto armature simili, sono quelle delle guardie


imperiali, rimuovi con la spada il velo di ragnatele che
la ricopre, sembra ancora in perfette condizioni, chi
l’ha realizzata doveva essere un mago... o uno strego-
ne... dagli schinieri ai cosciali, dal pettorale ai bracciali,
dalle spalliere all’elmo e la maschera, il metallo non
sembra essere stato intaccato.
Se vuoi provare ad indossarla vai al 93, altrimenti, se
non lo hai fatto, puoi avvicinarti alla rastrelliera al 167,
se invece vuoi uscire vai al 114.

-Shangri-La?- domanda il vecchio chiudendo il libro e


scendendo dallo sgabello -Dovrei avere qualcosa da
qualche parte.-
Si mette a spulciare in alcuni scaffali impolverati tiran-
do giù dei tomi voluminosi scritti chissà in quale epoca.
- Non c’è molto – dice ritornando alla scrivania con un
tomo ed aprendolo -solo questa pagina delle memorie
dei viaggi di Huang Di, l’imperatore giallo, risalenti
ormai a duemila anni fa. Egli parla di un luogo ameno,
irraggiungibile, fatto della stessa materia dei sogni, a
cui si può accedere solo dopo essere passati ad un piano
di esistenza superiore, dopo essersi liberati di tutte le
paure, le ansie, le preoccupazioni, dopo aver lasciato
tutto per seguire Tai-yi, il grande dio supremo. Questo
è ciò che Huang Di racconta.-
Rimani perplesso, la descrizione corrisponde, ma
Huang Di non dà indicazioni precise su come raggiun-
gere Shangri-La: parla solo della preparazione psicofi-
sica necessaria per essere degni di arrivarci.

Chiedi al vecchio cosa sta scrivendo? Vai al 440.

Se in una delle tue precedenti avventure hai incontrato


Abdulh Al Azred , vai al 240.
Se invece vuoi uscire di qui:
Ti rechi dall’erborista? Vai al 439.
Ti rechi al tempio? Vai al 312.

Se sei già stato in questi posti o nei hai abbastanza per


oggi, puoi tornare a casa di Zheng al 158.

Lo Wei è alto e dalle spalle larghe, tiene la metà infe-


riore del suo volto coperta con una sciarpa, e brandeg-
gia un pesante guan dao che fa roteare di fronte ai tuoi
occhi.
Impugni Long Jian e ti prepari allo scontro.

Lo Wei Forza 14 Punti di Vita 16

Se vinci vai al 291.

Il demone e la sua orda scoppiano in una sonora risata:


tra poco avranno altri due corpi da seppellire nel ghiac-
cio.
La tua avventura finisce qui.

Premi la figura di pietra e d’un tratto la bocca emette un


aculeo che ti colpisce in pieno: perdi un Punto di Vita.
Le pietre ritornano alla conformazione iniziale.
Torna al 153.
8

Approfittando della confusione arrivi alle spalle di Chia


Tang pronto a colpirlo con Long Jian, l’assassino viene
colto di sorpresa ma grazie ai suoi pronti riflessi riesce
ad evitare il tuo fendente.
-Dovrai sudare per guadagnarti la mia taglia.- lo minac-
ci puntandogli contro la punta della spada.
Chia Tang mostra un ghigno di sfida estraendo le sue
spade uncinate: -Vediamo se vali tutto quell’oro che ci
hanno promesso.-
Attorno a voi si crea il vuoto, e in un attimo partono le
scommesse.

Chia Tang Forza 14 Punti di Vita 15

Se vinci vai al 451

Apri lo sportellino e dentro la nicchia trovi una perga-


mena, con delicatezza la srotoli e leggi gli antichi ideo-
grammi:
“Il quinto è Liang Shen e pratica lo stile del Rospo, può
resistere agli attacchi con spade e lance, può anche
spezzare oggetti duri, il suo colpo è in grado di frantu-
mare la pietra.”
Se ti imbatterai in Liang Shen potrai aggiungere 1 Pun-
to di Forza per tutta la durata del combattimento ora
che conosci la sua tecnica.
Torna al 389.
10

Quando il veliero leva gli ormeggi e vi allontanante dal


porto provi una strana sensazione: sei sempre stato un
prode cavaliere ed in gioventù un valoroso soldato di
fanteria. Questo viaggio per nave ti riporta con la me-
moria a quando salpasti dalla tua amata Inghilterra alla
volta della Terra Santa per scacciare gli infedeli, in
quella che verrà ricordata come la terza crociata.

Il mare è piuttosto mosso questa mattina e la naviga-


zione prosegue un po’ a rilento. Il capitano però non si
scompone e rimane fermo e sicuro al timone. Hai fame
e devi mangiare qualcosa (cancella un pasto dal Regi-
stro d’Equipaggiamento).
State navigando da diverse ore nell’immensa baia del
Bengala, quando ti sembra di cogliere che un certo ma-
lessere serpeggia tra la ciurma. Corrono tutti come di-
sperati da una parte all’altra del veliero, si arrampicano
sugli alberi, ammainano le vele o le tirano da un’altra
parte, urlano, gridano, qualcuno scivola e si rialza subi-
to in piedi, mentre dalla coffa la vedetta urla allarmata:
una nave pirata si avvicina!

Sembra che alcune popolazioni barbare che solcano i


mari passino il loro tempo, tralasciando la pesca, ad as-
saltare le imbarcazioni mercantili per depredarle, anche
a costo di uccidere tutti i marinai presenti.
Non sei certo un conoscitore dei mari e della naviga-
zione, ma hai come l’impressione che invece di allon-
tanarsi la vostra nave stia proprio puntando quella pira-
ta.
Il capitano Bhima resta fermo al comando del vascello,
non hai mai visto tanta temerarietà: capisci che sta diri-
gendo il veliero contro l’imbarcazione nemica.
-Il meno che un predatore si aspetta- ti dice -è che la
propria preda lo attacchi per primo.-
Non vuoi certo discutere la tattica temeraria del capita-
no: ti rincuora solamente il fatto che è già sopravvissuto
a numerose di queste scorribande e che forse ce la farà
anche questa volta.
Le navi sono ormai vicine e la ciurma si è armata fino
ai denti con coltelli e sciabole.
-Avanti miei uomini!- grida il capitano -Facciamogli
vedere quale sorte attende i pazzi che osano sfidare la
nave del capitano Bhima!-
I marinai urlano e gridano e non appena le imbarcazioni
sono vicine vengono lanciati dei rampini per agganciar-
le sia da una parte che dall’altra, e vengono gettate del-
le assi per l’arrembaggio.
In pochi minuti sulla navi scoppia il marasma: marinai
di origine forse malese dai vestiti scuri attaccano a suon
di sciabola i tuoi compagni, mentre anche il capitano
Bhima, sguainata l’arma, si getta contro il primo nemi-
co che incontra.
Ovviamente non resti a guardare nemmeno tu: un pirata
d’un tratto si avventa contro di te…

Pirata malese Forza 9 Vita 10

Se vinci vai al 496.


11

Temi che il rumore del combattimento possa avere atti-


rato l’attenzione di qualcuno. Prendi la tua sacca e con-
trolli che ci sia ancora tutto (aggiorna il tuo Registro
d’Equipaggiamento con gli stessi oggetti che possedevi
quando ti avevano arrestato). Trovi anche la tua spada,
mentre sul tavolo delle guardie ci sono alcuni lascia-
passare già firmati dal principe (prendine uno e segnalo
sul Registro d’Equipaggiamento).
Esci dalla stanza chiudendola a chiave e ti dirigi verso
l’esterno.
Le poche sentinelle assonnate non ti notano: approfit-
tando della quiete rubi un cavallo e ti allontani dal pa-
lazzo.
Per non essere riconosciuto dai soldati decidi che la co-
sa più saggia da fare è unirsi alla carovana che sosta nei
pressi delle mura esterne.
È ormai l’alba quando raggiungi il caravanserraglio.
Vai al 22.

12

-Uhmf…- sbuffa il demone, -la risposta è esatta. Se si


alza la marea la barca galleggia e si alza anche lei. Ora
andatevene di qui e non fatevi più rivedere.-
Il demone si volta e dalla sua cintura vedi cadere una
pergamena.
Se vuoi raccoglierla vai al 76, se preferisci non rischia-
re potete correre verso:
il primo tunnel a ovest al 483, il secondo tunnel a nord
al 501, il terzo tunnel a est al 376, il quarto tunnel a sud
al 54.
13

Ti avvicini ad uno dei tavoli dei dadi, dove giocatori


urlano per disperazione o vittoria. Xiaolong ti spiega
che il gioco si chiama Sic Bo, vengono lanciati tre dadi
e bisogna scommettere sulla combinazione che uscirà,
un tris, una coppia, una combinazione qualsiasi di tre
numeri uguali (quindi un tris ma senza specificare di
che numero), un “piccolo”, ovvero che la somma del
punteggio dei dadi sarà da 4 a 10, un “grande”, se la
somma del punteggio sarà da 11 a 17, scommettere sul-
la somma precisa del punteggio dei dadi, quindi il “du-
o”, ovvero scommettere sulla somma di due dei tre da-
di, e infine scommettere sull’uscito di un numero qual-
siasi su uno, due o tutti e tre dadi.
Se vuoi tentare la fortuna ed hai del denaro da spendere
vai al 360, altrimenti puoi provare con il domino al
182, se invece vuoi provare a salire al piano soppalcato
vai al 426, altrimenti puoi uscire di qua e, se non ci sei
stato, provare nella fumeria d’oppio (416) o tornare
all’accampamento al 349.

14

La porta dà su un lungo corridoio, dietro di voi arrivano


anche i vostri compagni e insieme percorrete il passag-
gio per alcuni metri fino a quando non svolta verso si-
nistra e vi ritrovate in una sorta di tempio sotterraneo
dove un folto gruppo di Sparvieri, sotto la feroce disci-
plina di quattro maestri con il pettorale d’ottone, si
stanno allenando con ogni genere di arma.
La vostra irruzione non passa inosservata, saranno al-
meno una trentina di Sparvieri, maestri esclusi, la situa-
zione non sembra delle migliori ma d’un tratto, da una
balconata superiore vedi balzare giù i vostri confratelli
a darvi rinforzo. Con urla a squarciagola i vostri gruppi
si scontrano senza esclusione di colpi.
Devi immediatamente raggiungere uno dei quattro ma-
estri, ma prima ti si fanno in contro due Sparvieri arma-
ti di sciabole.
Devi affrontarli in un combattimento multiplo.

Primo Ying Forza 10 Vita 11


Secondo Ying Forza 9 Vita 12

Se vinci vai al 233.

15

Il vecchio ruota l’antico tomo verso di te: -Si tratta di


uno dei libri criptici- ti spiega mentre leggi alcune righe
-sono evocazioni di antiche divinità, maledizioni, riti
blasfemi ed abominevoli.-
L’orrore che traspare dalle pagine del libro e dal loro
contenuto, seppur appena intravisto, è sufficiente per
colpire la tua mente in maniera tale da sconvolgerla e
farti perdere il lume della ragione per sempre. I libri
criptici di H’san sono noti tra i maggiori occultisti del
tuo tempo come libri maledetti e proibiti, ma tu non po-
tevi di certo esserne a conoscenza.
La tua avventura finisce qui.

16

Senti una porta scorrere e nella stanza entra Xiaolong:


-Bai Laohu, come ti senti?-
-Un gran mal di testa e un po’ di ossa rotte, per il resto
tutto bene.- rispondi tirandoti su.
-Bai Laohu?- domanda incuriosita Ahalya.
-È il nome che gli ha dato il gran maestro Chang Cheh,-
risponde il tuo amico -è un onore ricevere un nome da
un gran maestro. Anche il mio mi è stato dato dal mio
venerabile maestro Ti Lung. Xiaolong significa infatti
Piccolo Drago. Ora Prete Gianni è Bai Laohu, la Tigre
Bianca.-
-Ditemi, cosa è successo dopo che siamo saltati giù dal-
la balconata?-
-Gli uomini di Hung vi avrebbero certamente preso se
non vi avessero visto alcuni dei figli di Chang Cheh,- vi
racconta Wong -sono loro che sono entrati nel cortile e
vi hanno portato via prima che arrivassero gli Sparvieri,
e vi hanno portato qui da me, perché io conosco l’antica
arte della medicina cinese. E vi hanno lasciato nelle
mie mani. La signorina Ahalya e il giovane Chen inve-
ce, preoccupati, sono venuti a cercarvi e sono arrivati
proprio mentre i figli di Chang Cheh vi stavano portan-
do da me, e così mi hanno fatto da assistenti.-
Wong ti porge una tazza con del liquido bollente e
dall’odore poco invitante: -Bevi, è un decotto che ti fa-
rà guarire in fretta.-
A fatica butti giù la bevanda puzzolente ma senti quasi
subito le energie ritornare.
Lancia un dado e dividi per due il risultato (arrotonda
per eccesso), sono i Punti di Vita che riguadagni subito.
-La vostra è stata una mossa azzardata,- bofonchia
Wong -credere di entrare in casa di Yoh Xi Hung come
niente fosse. Quelle vostre compagne ormai sono sue,
quel demonio fa rapire donne straniere o di passaggio,
perché gli diano dei figli da tirare su come delle bestie,
tra violenza, dolore e morte, e conquistare così più terre
e potere possibile.-
-Ma il gran maestro Chang...- interviene Xiaolong.
-Nemmeno il gran maestro può niente contro le arti o-
scure di Hung, lo avete visto da voi cosa è capace di fa-
re. O sbaglio?-
-L’ho visto levitare,- ricordi ad alta voce -e d’un tratto
con un gesto delle mani ha lanciato una specie di falco
dorato, ma non era reale, sembra più...-
.-..magia,- continua Wong -era un incantesimo di di-
struzione, la forma dello sparviero è solo la sua firma.
Se non fosse stata per la prontezza di riflessi del tuo
amico non saresti qui.-
-È così potente?- domandi allarmato.
-Oh sì, e hai visto solo una minima parte del suo pote-
re.-
-E non c’è modo di sconfiggerlo?-
-Un modo ci sarebbe, ma bisognerebbe convincere quel
vecchio cocciuto di Chang. Hung gli ha ucciso il pri-
mogenito assieme alla prima moglie anni fa, e lui vive
nel terrore che altri suoi figli possano cadere a causa
del suo nemico. Per questo non vuole che quei ragazzi
si battano con gli Sparvieri. Teme che anche loro pos-
sano morire per mano di Hung o delle sua setta. Hung,
d’altra parte, finora ha evitato di provocare il gran mae-
stro, perché sa che è in possesso dell’unica arma che
può ucciderlo. Però non sa che nessuno dei figli di
Chang è in grado di maneggiarla, e Chang stesso non
ha più la forza di un tempo per brandirla. Solo il suo
primogenito era in grado di usarla, ma morto lui nessu-
no si è dimostrato all’altezza di Long Jian, la Spada del
Drago.-
-E nessuno lo sarà mai.- riconosci la voce imperiosa del
gran maestro che è appena entrato nella casa del vec-
chio Wong.
Xiaolong e Chen si inchinano davanti all’anziano mae-
stro.
-I miei tredici figli sono impavidi ma irruenti,- continua
-ma se trovassero qualcuno in grado di guidarli sapreb-
bero fronteggiare gli Sparvieri. Mio figlio Guan Xiao-
lou doveva essere quella guida, ma Hung me lo ha por-
tato via colpendolo a tradimento.-
Xiaolong si alza in piedi e con reverenza si rivolge al
gran maestro: -Vi prego, sifu, mettetemi alla prova, so
di non essere degno di essere paragonato a vostro figlio
ma penso di poter essere la guida che cercate.-
-Uhm... e tu, Bai Laohu?- ti domanda -Ci hai sorpreso
tutti nello sconfiggere Li Ke Yung, credi anche tu di
poter guidare i miei figli contro Yoh Xi Hung?-
Ti alzi anche tu in piedi: -Col volere e la protezione di
Nostro Signore, io lo credo, gran maestro.-
-Allora seguitemi, vi metterò alla prova di Long Jian.
Se uno di voi due dovesse superarla, attaccheremo gli
Sparvieri una volta per tutte, ponendo fine alla loro ti-
rannia.-

Più tardi siete nuovamente nella casa di Chang Cheh,


assieme al maestro ci sono tutti i suoi figli, vi trovate
nel cortile interno, dove c’è un delizioso giardino ba-
gnato da un piccolo stagno, dal cui centro emerge la
statua in pietra di un drago.
-Quello è Shenlong, il dio drago,- il gran maestro indica
la statua -Long Jian è la spada che egli donò agli uomi-
ni per combattere i gui, gli jiang shi e tutte le forze de-
moniache evocate da maghi e stregoni. Ma solo un uo-
mo puro di spirito è in grado di maneggiare Long Jian.
Xiaolong, Bai Laohu, toccate la statua sul capo e lascia-
te che il sommo Shenlong vi metta alla prova.-
Tu e il tuo amico vi scambiate uno sguardo d’intesa e
poi vi avvicinate alla statua, non appena appoggiate la
mano sulla testa del drago i suoi occhi si incendiano ed
entrambi venite catapultati in una dimensione ultrater-
rena…
Vai al 225.

17

Cadi in un sonno profondo e ristoratore fino al mattino


seguente.
Vai al 441.
18

Il capitano affonda la sciabola nel ventre del marinaio


che ha osato sfidarlo. Un ghigno, in cui cogli una
commistione di pazzia e piacere, si disegna sul suo vol-
to.
-Avanti, massa di codardi!- li insulta,-Uno alla volta o
tutti insieme?-
I marinai rivoltosi si lanciano contro Bhima e tu corri in
suo aiuto sfoderando la spada.
Devi affrontare quattro uomini della ciurma in un com-
battimento multiplo.

Primo Marinaio Forza 11 Vita 8


Secondo Marinaio Forza 10 Vita 12
Terzo Marinaio Forza 11 Vita 10
Quarto Marinaio Forza 10 Vita 10

Se vinci vai al 283.


19

Ti lasci indietro le guardie e ti lanci su per le colline:


dopo appena mezz’ora hai fatto perdere le tue tracce e
puoi rallentare.
Ti fermi all’inizio di un bosco per rifocillarti (cancella
un pasto dal Registro d’Equipaggiamento) e rinfrescar-
ti. Da qui puoi vedere la carovana che sta lentamente
lasciando la città attraverso la porta orientale: individui
subito la strada che percorrerà. Fiancheggia le colline
per poi dirigersi verso il delta del grande fiume. Ti ri-
metti in sella e dopo aver raggiunto il sentiero li attendi.
Il convoglio è composta da una dozzina di carri più altri
uomini a cavallo: chiedi se puoi unirti a loro e nessuno
ha nulla da obiettare.
Affianchi il tuo cavallo a quello di un uomo cinese e di
un ragazzo.
Ti presenti per fare conoscenza.
L’uomo si chiama Li Xiaolong: ha circa quarant’anni,
di bassa statura ma di spalle larghe, la sua stretta di
mano è vigorosa almeno quanto la tua e noti subito che
ha degli occhi molto intelligenti. Xiaolong è il tutore
del ragazzo, che si chiama Zhen Chen, stanno viag-
giando per l’Asia per studiare le differenti culture e i
diversi stili di arti marziali. Ora si stanno dirigendo ver-
so Shangch’iu, città natale del maestro Ti Lung, ucciso
a tradimento solo un anno fa, per rendere omaggio ai
suoi genitori.-
-E tu dove sei diretto?- ti chiede.
-La mia meta è Ch’ufu nello stato di Lu. Lì vive una
saggia persona che potrebbe aiutarmi nella mia ricerca.-
-Lo stato di Lu è molto lontano e non sarà facile arri-
varci- ti confida -in questo momento la Cina è pervasa
da lotte intestine e guerre feudali. La dinastia Chou non
riesce a controllare tutto il territorio e in gran parte di
esso il suo potere non giunge più. Sono anni tristi, ma è
solo dopo la notte più buia che sorge l’alba più lumino-
sa.-
Mentre parli con Xiaolong scruti il resto del gruppo. È
composto in parte da Indiani e Bengalesi; alcuni altri
provengono da Cina e Mongolia: sono per la maggior
parte mercanti, ma non solo. Un uomo ben vestito e dal
volto cicciottello di nome Lo Tse ha avuto il compito
affidatogli dal suo signore di comprare le più belle ra-
gazze dell’Asia e di riportarle a corte per farle diventare
concubine. Ci sono inoltre una guardia del Bengala di
nome Sri che deve riportare nella sua città un criminale
perché venga giustiziato, un ambasciatore cinese che si
vanta di essere un nobile, e alcuni uomini armati assun-
ti come scorta: capisci però che più che soldati fidati
sono mercenari, quindi da tenere d’occhio.
È ancora primo pomeriggio quando davanti a voi il sen-
tiero si inoltra nelle colline.
Vai al 380.

20

Quando ti accorgi del tronco che sta per investirti è


troppo tardi… ti volti verso la fonte del rumore e lo ve-
di proiettato verso di te come un maglio. Vieni colpito
in pieno, sbalzato di sella e scaraventato a terra.
Tenta la fortuna. Lancia due dadi: Se il risultato è pari
vai al 412.
Se il risultato è dispari vai al 308.
21

Percorri il sentiero quasi alla cieca, non riesci a vedere


a più di pochi metri davanti a te, ma senti in lontananza
grida e rumori, deve esserci qualcuno.
Avanti un centinaio di metri vedi tre individui armati
con dei coltelli affrontare una vecchia dai lunghi capelli
che arrivano fino a terra e che si difende con il bastone.
Vuoi intervenire in aiuto della vecchia? Vai al 101.
Vuoi intervenire in aiuto dei tre uomini? Vai al 196.
Resti a guardare senza intervenire? Vai al 122.

22

Raggiungi il caravanserraglio che si trova in un’area


priva di abitazioni, vicino all’uscita orientale della città.
Vedi diverse guardie in giro: alcune ti guardano con
circospezione.
Ti avvicini ad un ragazzo che sta abbeverando i cavalli
lì vicino: gli dici che vorresti unirti al loro gruppo e gli
chiedi se è possibile.
-Hai il lasciapassare del principe?- ti domanda –Senza,
nessuno può lasciare la città.-
Se hai il lasciapassare vai al 367. Altrimenti devi torna-
re indietro.
Il ragazzo ti spiega come raggiungere il centro della cit-
tà dove si trova il palazzo del principe: lì puoi chiedere
udienza per ottenere il lasciapassare 516.

23

Ch’ufu è una cittadina molto simile a quelle che avete


visitato nelle ultime settimane, ci sono gli edifici dei
nobili e della gente comune, i templi e il palazzo del
duca. Xiaolong ti racconta che K’ung fu-tze è ritornato
da poco più di un anno a Lu dopo anni di esilio volon-
tario.
Tu brami dalla voglia di incontrare questo saggio uomo
che può indicarti la via per Shangri-La, ma ormai è bu-
io e Xiaolong ti fa notare che è tardi per un anziano,
malato come lui, e che l’indomani avrai certamente
tempo per incontrarlo.
Assieme vi dirigete verso una casa, più modesta di
quella di Zheng, dove vive un vecchio compagno di
addestramento di Xiaolong.
Huo Yuan Jia accoglie il caro amico con grande com-
mozione, e vi ospita volentieri nella sua dimora. Vi pre-
senta sua moglie e vi racconta di essere diventato un
ufficiale dell’esercito del duca di Lu. Huo Yuan Jia è
un maestro di una disciplina marziale di cui Xiaolong
non ti ha parlato, il Lei Tai. Quando Huo Yuan Jia ti
spiega di cosa si tratta capisci perché il tuo amico non
ne aveva mai fatto cenno. Si tratta di una tecnica di
combattimento molto violenta, utilizzata soprattutto
nelle corti dei nobili per intrattenere il pubblico: pur-
troppo accade spesso che gli incontri di questa discipli-
na terminino con la morte di uno dei contendenti.
Per cambiare discorso, davanti ad una succulenta cena,
chiedi a Huo Yuan Jia di parlarti di K’ung fu-tze, e
scopri che lo conosce molto bene, e che talvolta lo va a
trovare.
-Pensate che già a venti anni gli venne dato l’incarico
di custode del granaio e poi sovrintendente dei parchi.
Iniziò ad insegnare a trent’anni: il duca lo volle con sé
alla sua corte e questo gli permise di accedere alla bi-
blioteca reale e al tempio. Poi scoppiò la guerra civile
con il duca che fuggì nello stato di Tsou, per poi rimpa-
triare una volta ritornata la pace. A cinquant’anni di-
venne magistrato a Ch’ufu: governava con il proprio
esempio di rettitudine, e il suo successo diede vita
all’introduzione di molte riforme che gli spianarono la
strada al ruolo di Ministro del Crimine. Anche il duca
di Tsou lo voleva con sé ma egli rifiutò. Grazie al posi-
tivo influsso del buon governo, lo stato di Lu incremen-
tò popolazione e popolarità: gli uomini divennero leali
e fedeli, le donne pudiche e tutti lodavano i metodi del
grande K’ung fu-tze. Ma il duca di Tsou tentò il nostro
duca regalandogli donne, danzatrici e cavalli per tutta la
corte, e così iniziò il declino per Lu.
K’ung fu-tze rammaricato lasciò il paese e peregrinò di
stato in stato, per farne ritorno solo dopo molti anni,
pochi mesi fa. Ora insegna ancora a chi ha voglia di
imparare, ma è un uomo vecchio e non credo che gli
resti ancora molto da vivere.-

Al mattino presto, dopo esserti lavato con dell’acqua


fresca, raggiungete Xiaolong, Chen e Huo Yuan Jia, per
recarvi dal saggio K’ung fu-tze.
Vai al 491.

24

Raggiungi Xiaolong che sembra aver appena sconfitto


un sacerdote. Oltre l’accampamento vedi rami di alberi
spezzati, come se fosse passato un gigante.
-Cosa è accaduto?- domandi -Dov’è Ahalya?-
-Mi spiace,- ti dice il tuo sifu -questi uomini l’hanno
legata ad un palo e intonato una specie di litania ac-
compagnata dai tamburi, dal bosco è arrivato un mostro
ciclopico, coperto di peli, con gli zoccoli di cervo e la
testa di tigre, non so che creatura fosse, loro la chiama-
no Wuzi Jingshen. Siamo intervenuti per impedirle di
prendere Ahalya ma non ce l’abbiamo fatta, abbiamo
perso tempo a difenderci dalle Tigri di Pan Tang e quel
mostro ha preso Ahalya, ed è tornato dentro alla fore-
sta.- Fissi il buio della foresta, pensi ad Ahalya nelle
mani di quel mostro, al terrore che sta provando: -
Andiamo, non abbiamo molto tempo.- Fai strada nel
bosco sommerso dalle tenebre, seguendo la scia di di-
struzione e l’orrendo puzzo che quella creatura emana.
Vai al 95.

25

Termini al tappeto con un potente colpo alla mascella,


sei stordito e capisci che non è più il caso di continuare.
La folla esulta e grida il nome di Meng Juehai, mesta-
mente ti rialzi e riprendi la tua roba per allontanarti da
qui.
Ora puoi cercare un’erboristeria (517) o un negozio di
articoli magici (231) o fare ritorno all’accampamento
(342).

26

Riconosci subito il gentile proprietario del negozio di


magia.
-Il mio nome è Wong Yee Keung,- ti dice -e tu e il tuo
amico siete stati molto fortunati.-
Vai al 16.
27

Torni sul ponte mentre comincia a piovere: i marinai


sono molto preoccupati, alcuni pregano gli dei, altri il
capitano.
-Cosa succede?- domandi ad uno degli uomini terroriz-
zati.
-Se il capitano non rende omaggio agli dei sarà la fine
per noi- piagnucola -Egli è inviso ad Indra, e persiste
nello sfidarlo, anche ora..-
Ritieni che si tratti solo di un forte temporale, ma il ter-
rore dei marinai comincia a contagiarti, mentre il mare
s’ingrossa e la nave continua a sobbalzare.
In fretta e furia sotto la pioggia dai una mano ad am-
mainare le vele e a liberare la nave del carico superfluo,
mentre Bhima non modifica di un millimetro la posi-
zione: anzi d’un tratto lo senti inveire contro il cielo:
-Avanti! È questo tutto quello che sai fare?- esclama -
Non piegherai mai il capitano Bhima! Anche se affon-
derai la mia nave negli abissi dell’oceano io non indie-
treggerò di un passo!-
Il fragoroso tuono seguito da un lampo di risposta ti in-
quieta, come se gli dei stessero davvero replicando al
comandante: ad ogni modo il vento impetuoso spezza
uno degli alberi e la chiglia comincia a cedere. Ora inizi
anche tu a pregare il tuo Dio per la salvezza, mentre
d’un tratto un’onda gigantesca si abbatte
sull’imbarcazione inabissandola.
Lancia 2 dadi: se ottieni 2 o 3 vai all’88, se ottieni 4 o
più vai al 239.
28

Entrando in questo inferno vi fermate quasi subito sul


ciglio di un baratro che muore in un lago di lava.
Al centro di questa gigantesca caverna, la più grande di
tutte quelle dove siete stati fino a ora, c’è un’isola roc-
ciosa completamente circondata da un precipizio. Sopra
ci sono migliaia di individui ammassati che fanno di
tutto per non cadere di sotto, ma dall’alto arrivano de-
moni che lanciano nuovi dannati e così quelli che sono
sul ciglio precipitano giù: il supplizio sembra non aver
mai una fine.
Dalla parte opposta rispetto alla vostra su un trono di
corpi e sangue siede Yan-lo, il signore supremo degli
inferi, un gigantesco demone che assiste compiaciuto
allo spettacolo: centinaia di anime dannate che agitano
le loro membra e che si spingono a vicenda in ogni di-
rezione per non cadere di sotto.
Per raggiungerlo dovrete camminare sullo stretto pas-
saggio perimetrale, delimitato da una parete rocciosa
gigantesca da una parte e dal baratro dall’altra.
Lancia due dadi e stai attento a non scivolare verso il
basso: se ottieni 6 o più vai al 346, se ottieni 5 o meno
vai al 170.
29

La donna ti porta da mangiare e da bere: la bevanda è


molto gustosa e si abbina bene con il piatto che stai di-
vorando. Nel frattempo il chiasso aumenta. Intuisci che
c’è una specie di festa e chiedi alla moglie dell’oste il
motivo di tutto quel baccano.
Ti parla del capitano Bhima e della sua ciurma: stanno
gozzovigliando perché è la loro ultima notte qui e do-
mani partiranno per le coste della Cina. Capisci che
questo individuo è molto conosciuto, rispettato e temu-
to: la donna ti racconta che è una sorta di leggenda vi-
vente da queste parti. Di lui si vocifera che abbia rag-
giunto i confini del mondo, che abbia sconfitto mostri
marini e demoni, ma che abbia anche attirato su di sé
l’ira di Indra e di altre divinità dei mari.

Vuoi andare a conoscere


questo capitano Bhima? Vai all’84.
Se invece vuoi finire la tua cena
ed andare a dormire Vai al 136.

30

La doppia porta si apre su una sala a pianta rettangola-


re, illuminata anch’essa da quei vasetti luminescenti
posti nelle pareti in punti diversi, di circa duecento me-
tri quadrati, e alta almeno sei. Esattamente al suo cen-
tro, su di un piedistallo, sorge una ciclopica statua in
bronzo raffigurante una bellissima donna dal corpo me-
tà umano e dalla coda di serpente, si tratta senza dubbio
della regina Daji.
Le pareti ai lati della sala sono invece costituite da ossa
e crani umani, cementate dalla roccia e dal tempo.
Sul lato opposto scorgi due aperture, a destra e a sini-
stra, con la volta a ad arco.
-Questo doveva essere l’ingresso del suo palazzo.- dice
Xiaolong -La Grande Piramide era la sua dimora e
l’Imperatore Giallo l’ha trasformata nella sua tomba.-

Se vuoi osservare meglio la statua vai al 251, se vuoi


osservare la parete di destra vai al 453, se vuoi osserva-
re quella di sinistra vai al 438, se invece vuoi raggiun-
gere l’apertura di destra vai al 421, se preferisci quella
di sinistra vai al 46.

31

Cancella 2 pezzi d’oro.


Ordini da bere al tavolo delle guardie, queste prima ti
squadrano con sospetto e poi ti invitano ad unirti a loro.
Racconti loro che sei in viaggio verso Lu assieme ad
una carovana di mercanti ed alcuni amici. Loro invece
sono quattro guardie cittadine ma provengono dai quat-
tro angoli dell’impero, ognuno di loro ambisce un gior-
no ad essere trasferito a Loyang, a corte
dell’imperatore, ma anche Hsincheng è un bel posto.
Chiedi loro delle voci riguardanti il clan Hei Shé.
-Sì, lo abbiamo sentito anche noi,- ti dice Yueh, il più
anziano -e la cosa non ci piace. Nonostante siano feroci
assassini godono della protezioni di diversi notabili,
perché spesso svolgono per loro... dei lavori... e così
non possiamo arrestarli, o se lo facciamo il giorno dopo
ci viene ordinato di liberarli. Insomma, abbiamo un po’
le mani legate.-
-Ho sentito che sono cacciatori di taglie.- aggiungi.
-Sì, sembra che qualcuno abbia ucciso il maestro Yoh
Xi Hung a Mubai, e il fratello di questi, Yoh Kong
Hung, abbia dato parecchi pezzi d’oro al clan Hei Shé
per uccidere il suo assassino.-
Un brivido ti corre lungo la schiena, sei certo a questo
punto che stanno cercando te.
-Intendi Yoh Xi Hung il capo degli Sparvieri?- doman-
da il più giovane al collega.
-Sì, lui.- gli risponde.
-Sapevo che era un maestro formidabile e che praticava
la stregoneria, chi diavolo può averlo ucciso?-
-Evidentemente qualcuno che richiede l’intervento di
ben cinque uomini del clan Hei Shé,- gli risponde
un’altra guardia -ad ogni modo non vorrei essere nei
panni di quell’uomo.-
Lasci il tavolo delle guardie piuttosto preoccupato e
torni in stanza al 366.

32

Cancella una sfera esplosiva dal registro.


L’impatto fa saltare in aria la porta, entri dentro e sco-
pri una stanza circolare usata come studio e apparta-
mento, ci sono parecchie armi appese alle pareti, ma a
parte questo non c’è nessuno.

Ora puoi aprire l’unica porta a voi accessibile e prose-


guire al 222, oppure puoi provare con un’altra porta, se
hai ancora sfere a disposizione:
489 vai al 485.
438 vai al 474.
415 vai al 328.
426 vai al 160.

33

Prendi posto con Ahalya nel soggiorno dove stanno


servendo del te caldo. Vieni a sapere che questi sono
giorni di festa in città e la sera lungo le vie ci sono ban-
carelle, spettacoli, musica e danze tipiche della provin-
cia.
Per forza di cose il discorso finisce su Ti Lung, sia i
suoi genitori che Xiaolong lo ricordano con commozio-
ne, il tuo amico non fa che tesserne le lodi sia come
maestro che come uomo di valori e di principi e si au-
gura di poterne onorare la memoria.
D’un tratto la signora Ti si alza: -Aspettate, un momen-
to, ho qualcosa per voi.-
Lascia il soggiorno per tornare un paio di minuti dopo
con degli abiti neri piegati con cura, si tratta della prima
divisa della scuola della Gru Rossa indossata dal mae-
stro Ti quando era ancora un ragazzo, la porge a Chen
offrendogliela in dono.
Chen è sorpreso, guarda il suo maestro, non sapendo
cosa rispondere, poi fa un profondo inchino: -Non sono
degno di tanto onore.-
-Tu continui la tradizione marziale di mio figlio,- gli
risponde -sono certo che lui vorrebbe che la indossassi.-
Il ragazzo è visibilmente emozionato, alza la testa e
guarda ancora Xiaolong che annuisce: -Avanti Chen,
provala.-
Con le mani tremanti Chen prende gli abiti di Ti Lung e
si reca nella sua stanza a cambiarsi, torna un minuto più
tardi ancora emozionato.
-Ti sta a pennello.- dice la signora Ti.
Chen si inchina nuovamente: -Giuro di onorare la me-
moria del maestro Ti Lung indossando i suoi abiti, gra-
zie signori Ti.-
Noti che sulla schiena è ricamato l’ideogramma Hong
He, la Gru Rossa, il nome della scuola del maestro Ti
Lung.

Se vuoi passare la sera solo con Ahalya vai al 109, se


invece vuoi recarti con lei alla festa vai al 333.

34

Stringi forte la mano ad Ahalya, i vostri sguardi si in-


crociano nuovamente: lei sorride, ma capisci che è un
sorriso di circostanza, ha paura… ha paura che tu la
possa abbandonare per sempre.
Ringrazi di cuore il vecchio K’ung fu-tze e lasci la sua
abitazione assieme alla ragazza, mentre Xiaolong resta
con Chen a parlare con il saggio maestro.
Di fronte alla casa di K’ung fu-tze c’è un tempio con un
giardino molto ben curato e con diverse specie di piante
e di fiori. Entrate da un piccolo ingresso ed una volta
all’interno vi sedete su una panca di pietra circondati
dal profumo delle magnolie in fiore.
Vedi che Ahalya sta trattenendo a fatica le lacrime: -Mi
lascerai?-
Abbassi gli occhi, non hai il coraggio di guardarla in
viso: -Mi spiace…- mormori sentendoti un verme -
…mi spiace davvero.-
La ragazza comincia a piangere e rifiuta il tuo abbrac-
cio.
-Pensavo che la mia ricerca si sarebbe conclusa qui, in
Cina- provi a spiegarle -ma invece mi attende ancora un
lungo viaggio, e sarei un irresponsabile se ti lasciassi
venire. Il Ge bì sarà una dura prova anche per me, e
tu…beh, per questo non posso portarti con me…se non
nel mio cuore.-
-Mi hai liberata, mi hai amata, ho sofferto guardandoti
continuamente rischiare la vita, mi ha illusa parlandomi
di un futuro assieme… ed ora che ne sarà di me?-
-Chiederò a Xiaolong di prendersi cura di te: so bene
come vengono trattate le donne e non voglio che tu di-
venti la concubina di qualche nobile annoiato. La solu-
zione migliore è che tu torni con lui a Shangch’iu. For-
se un giorno ritornerò.-
La ragazza ha gli occhi gonfi per il pianto: -E io dovrei
aspettarti?-
Scuoti la testa: -Non posso chiedertelo. Cerca di vivere
la vita che ti resta in libertà.- la ragazza se ne va, fatichi
anche tu a tenere le lacrime, questo è il peggior dolore
che tu abbia mai provato.

Più tardi raggiungete la casa di Huo Yuan Jia: metti al


corrente i tuoi amici della tua decisione e preghi loro di
prendersi cura di Ahalya.

Resti a Ch’ufu ancora alcuni giorni: vuoi completare


l’addestramento di Xiaolong e apprendere qualche no-
tizia in più sul viaggio che devi intraprendere. Vieni
così a sapere, parlando con alcuni discepoli di K’ung
fu-tze, di un vecchio mago che si trova alla corte
dell’imperatore Chou, di nome Temujin. Sembra sia
uno dei pochi ad essere ritornato da Agarthi per raccon-
tarne lo splendore e la magnificenza.
Ormai hai deciso di partire: hai fatto provviste (segna
sul Registro d’Equipaggiamento che hai 4 pasti e le
borracce piene) e ti sei ripreso da ferite e combattimenti
(ripristina il livello iniziale dei tuoi punti vita). Ora non
ti rimane che concludere l’addestramento di arti mar-
ziali.
Vai al 336.

35

A quel nome Wu Jing spalanca gli occhi: -Oh la leg-


gendaria Shangri-La... l’ho cercata anche io per anni e
anni, ma non l’ho mai trovata, solo voci, leggende, sus-
surri nelle valli e sospiri nelle foreste, ma niente di più,
nessuno c’è mai davvero stato, o comunque nessuno
che è poi tornato a raccontarlo. Mi spiace.-

Se vuoi chiedergli se conosce K’ung Fu-tse vai al 252.


Se vuoi chiedergli la strada migliore per raggiunger
Ch’ufu vai al 472. Altrimenti vai al 450.

36

Ti sei appena liberato dei due nemici quando vedi un


grosso pirata malese armato di mazza che si dirige ver-
so l’albero maestro: lo colpisce con tutta la sua forza
facendolo vibrare. Capisci che se dovesse continuare a
percuoterlo in quel modo potrebbe abbatterlo in poco
tempo. Alcuni dei marinai gli si gettano addosso, ma
questi roteando l’arma li spazza via come mosche.
Ti fai strada tra pirati e marinai fino a raggiungere il co-
losso malese il quale vedendoti arrivare dà un calcione
ad un avversario facendolo ruzzolare sul ponte e poi
stringe la mazza pronto ad affrontarti. Lo raggiungi
brandendo la spada: il pirata ha una grossa cicatrice sul
volto e la ostenta con fierezza, come a voler dimostrare
di non aver paura del dolore.

Grosso pirata malese Forza 13 Vita 16 Modi-


ficazione al danno +1

Se vinci vai al 62

37

-Sembra che non abbiamo molta scelta- sospiri -


dobbiamo riportare in vita il nostro cervo unicorno.-
-Tu non hai idea di cosa ci attende- risponde Xiaolong.
-No, ma so cosa ci attende se non scendiamo- Xiaolong
annuisce ed entrate nell’albero.
Vai al 50.

38

Non appena vedi gli occhi di tigre diventare incande-


scenti ti getti di lato e riesci a scampare di un soffio la
folgore che colpisce il terreno vicino a te, l’esplosione
però fa dirompere pietre e sassi, uno di questi ti colpi-
sce in testa (perdi 1 Punto di Vita) e perdi i sensi.
Vai al 503.

39

-E così volete riportare indietro il Ch’i-lin? Non sarà


facile convincere Yan-lo, ma so anche che non sopporta
Gong Gong, e potrebbe anche aiutarvi. Questo però non
vi autorizza a scorrazzare per gli inferi: non sapete che
qui non sono ammessi mortali?-
Assicurate che ve ne andrete via subito, ma i demoni vi
sbarrano il passo.
-Eh no, se volete andare, prima dovrete partecipare ad
un gioco- dice Song Di.
-Gioco?-
I demoni sghignazzano e portano una delle loro bighe.
-Facciamo una gara- dice Song Di -correte contro due
bighe guidate dai miei demoni. Dovete completare 5
giri di tutta la cerchia, se vincete potete andare altri-
menti resterete qui per sempre.-
Osservi il tuo amico con sguardo preoccupato: i demoni
vi portano una biga adatta alle vostre dimensioni traina-
ta da un cucciolo di Long, il drago cinese.
Non sarà facile compiere i cinque giri di tutta la cer-
chia: dovrete passare sopra i corpi dei dannati e cercare
di non ribaltarvi, senza contare che entrambi non avete
molta dimestichezza con le bighe e soprattutto con i
Long che le trainano.

Vi mettete in posizione di partenza sul macabro terreno


roccioso coperto di corpi martoriati ed agonizzanti: al
vostro fianco si posizionano altre due bighe, poco più
grandi delle vostre, con sopra due demoni dagli sguardi
poco rassicuranti.

La corsa delle bighe si svolge in questo modo: ad ogni


giro dovrai eseguire una prova di destrezza per non ri-
baltare la biga e tenerla in strada. Lancia due dadi ed
aggiungi il tuo punteggio di Forza, se ottieni 22 o più la
prova è superata e puoi passare al turno successivo, se
ottieni 21 o meno la prova è fallita e devi ripeterla.
Se ottieni un due con il lancio di dadi significa che la
biga si è ribaltata e perdete la gara. Con undici o dodici
invece riuscite a guadagnare terreno superando due vol-
te la prova in un solo turno.
Dopo aver superato per 5 volte la prova di destrezza
lancia due dadi ed aggiungi un punto per ogni volta che
hai fallito la prova (e sottraine uno per ogni volta che
hai guadagnato terreno). Se ottieni 7 o meno vai al 454.
Se invece il risultato è superiore non ce la fate a vincere
e Song Di vi tratterrà nel suo inferno per l’eternità.
40

Non sarebbe difficile raggiungere la zona portuale: il


rumore delle onde e l’odore del mare sono intensi e po-
tresti seguirli senza problemi, ma diffidi sempre di que-
ste città. La tua recente esperienza a Kasi ti ha mostrato
quanti fanatici ci sono in giro e anche quanto è facile
perdersi nei meandri di queste strade labirintiche.
Scendi così di sella e ti avvicini ad un mercante che sta
chiudendo la propria bancarella, chiedendogli informa-
zioni.
Il venditore ti indicherà volentieri la strada a patto che
tu gli compri qualcosa visto che oggi gli affari non gli
sono andati molto bene.
Questa è la merce in vendita che può interessarti:

Frutta e della verdura


pari a due pasti 1 pezzo d’oro
Un unguento medicinale
(recuperi 2 punti di Vita) 2 pezzi d’oro
Una bisaccia che può portare
fino a 12 oggetti 4 pezzi d’oro

Fatto il tuo acquisto il mercante ti indica la strada da


seguire per raggiungere il porto: lì troverai anche una
locanda pulita per passare la notte.

Rimonti in sella e seguendo le indicazioni dell’uomo


raggiungi facilmente la zona portuale, dove c’è ancora
una gran massa di gente che si muove, scaricando
merce da alcuni velieri o discutendo con dei marinai:
ormai è quasi buio e stanno tutti levando le tende.
Decidi che ti informerai domani su quali velieri sono in
partenza: ora sei stanco ed affamato, così leghi il tuo
cavallo ed entri nella locanda proprio di fronte al molo.
Vai al 447.

41

Il capitano viene subito avvisato dell’accaduto ed arriva


con alcuni uomini.
-Cosa succede qua?- tuona.
-Questi uomini sono entrati nella mia stanza per deru-
barmi e quando li ho sorpresi mi hanno assalito.-
-Chi sei, straniero?-
Rispondi a Bhima dicendo che sei un viaggiatore diret-
to in Cina.
Il capitano guarda i corpi dei marinai uccisi, ma invece
di inveire contro di te se la prende con alcuni dei suoi
uomini presenti.
-Stupidi idioti, noi non siamo ladri!- esclama colpendo
il marinaio più vicino a lui con uno schiaffo poderoso
che lo fa ruzzolare a terra.
-Mi spiace, straniero- ti dice il capitano -purtroppo que-
sti non sono i nostri giorni migliori ed alcuni miei uo-
mini cadono nella tentazione di compiere qualche fur-
to.-
Spieghi al comandante che ti spiace aver ucciso parte
della sua ciurma, ma non hai avuto altra scelta.
-Domani salpiamo verso il mar Giallo- ti dice Bhima -
attraccheremo in diversi porti dell’Asia, se vuoi unirti a
noi sarai il benvenuto-
È proprio la tua direzione: accetti volentieri.
-Bene, ti aspetto di buon mattino al molo.- Ringrazi il
capitano e dopo che i suoi uomini hanno portato via i
cadaveri dei due marinai puoi tornare a dormire.

Ti svegli il mattino seguente (recuperi 2 punti di Vita) e


dopo esserti vestito e rinfrescato scendi all’ingresso
della locanda.
Il taverniere è disposto a venderti del cibo per il viaggio
al prezzo di 1 pezzo d’oro a pasto: ne puoi comprare
fino a tre razioni, ricordati di aggiornare il Registro
d’Equipaggiamento se acquisti qualcosa.
Raggiungi il molo e noti che c’è già una gran confusio-
ne, tra gruppi di marinai che caricano la merce sui ve-
lieri, pescatori che salpano e mercanti che acquistano il
pesce.

Il veliero di Bhima è grande ed imponente, raggiungi il


capitano e lui ti dà il benvenuto a bordo.
Vai al 10.
42

Hsiao Mi è un avversario molto ostico ma alla lunga la


tua abilità si dimostra superiore e con un ultimo colpo
spezzi il guan dao del tuo avversario colpendolo con un
fendente al volto e schiantandolo al terreno con una fe-
rita che non dimenticherà mai.
I Corvi sono ammutoliti, guardano stupefatti il loro ma-
estro sanguinante e sconfitto sul terreno.
-Risparmierò la vita al vostro maestro,- esclami -ora
portatelo via e non dimenticate la vostra promessa, o
tornerò per farvela onorare con la forza.-
Gli allievi di Hsiao Mi prendono il loro maestro e lo
portano via, mentre tutta la gente del quartiere che si
era radunata per assistere allo scontro ti applaude e gri-
da il tuo nome, il terrore imposto dalla scuola Diwang
Wuya è finito.
Rientri in casa dove, al solito, Ahalya ti attende infuria-
ta per averla nuovamente fatta spaventare.
Xiaolong è disteso su un letto, mentre la signora Ti e
una serve lo stanno medicando.
-È un uomo giovane e forte,- ti dice -si riprenderà rapi-
damente.-
Poi Ahalya ti guarda severamente con in mano delle
garze: -Vieni, anche tu hai delle ferite da curare.-
Segui in stanza la ragazza e ti lasci medicare senza dire
nulla.

Dopo pasto di mezzodì Xiaolong sta già meglio e, sep-


pur dolorante, non intende restare sdraiato a letto.
Ti ringrazia per aver sconfitto Hsiao Mi al posto suo: -
Sembra proprio che io debba esserti debitore, amico
mio.- sorride mettendoti una mano sulla spalla, mentre
il sig. Ti vi si avvicina e dice a Xiaolong che hanno te-
nuto la palestra del figlio nella speranza che tornasse a
casa, e che dopo la sua morte hanno comunque voluto
tenerla in suo ricordo, si trova qui vicino e vi invita ad
andarla a vedere prima di partire.
Così dopo pranzo vi recate alla vecchia palestra del
maestro Ti Lung.
Vai al 398.

43

Provi a scrollarti di dosso il serpente ma ormai quello si


è avvinghiato con le sue spire attorno alla tua gamba e
stringe sempre di più.
Allunghi il braccio per afferrare la tua spada: puoi af-
frontarlo ma avrai un handicap a causa
dell’impossibilità di muoverti senza impedimenti, men-
tre il rettile comincia a dimenarsi per immobilizzarti
ancora di più.
Sottrai tre punti alla tua Forza d’Attacco in questo
combattimento.

Serpente Forza 7 Vita 8

Se vinci puoi rimetterti a dormire fino al mattino Vai al


441.

44

Apri lo sportellino e dentro la nicchia trovi una perga-


mena, con delicatezza la srotoli e leggi gli antichi ideo-
grammi:
“Il primo è Zhang Yiaotian e pratica lo stile del Mille-
piedi, è noto per i suoi movimenti rapidi, come se aves-
se mille mani, con le quali colpisce l’avversario più
volte in più punti frantumandogli le ossa.”
Se ti imbatterai in Zhang Yiaotian potrai aggiungere 1
Punto di Forza per tutta la durata del combattimento ora
che conosci la sua tecnica.
Torna al 389.

45

Chia Tang è un avversario temibile e devi impegnarti al


massimo per avere la meglio: un colpo fatale al ventre
fa stramazzare l’uomo a terra in una pozza di sangue.
Frughi nella veste del tuo avversario e trovi 8 pezzi
d’oro e un unguento per le ferite (che ti farà recuperare
3 punti di vita una volta utilizzato).
Lasci qui il suo corpo e ti allontani.

Cosa vuoi fare ora?


Se vai al quartiere nobiliare 305. Se vai verso la porta
orientale 144. Se vai al tempio 113.
Se vai verso la piazza del mercato 238. Se hai ucciso
tutto il clan Hei Shé vai al 130.

46
Ti avvicini all’apertura, ma senti un freddo improvviso
e hai l’impressione si essere osservato, ti giri e vedi che
le centinaia di teschi alle pareti si sono voltati verso di
voi.
-Xiaolong!- esclami verso il tuo amico -Credo che non
siamo soli!-
Non fai in tempo ad estrarre la spada che dalle parete
emergono delle ombre spettrali.
Vai al 140.

47

Ahalya preferisce proseguire il viaggio sul carro con le


sue compagne, non volendo causarti problemi di alcun
tipo: tu però la tieni costantemente d’occhio cavalcando
a distanza.
Ora il viaggio sarà un po’ più tranquillo e veloce: state
per entrare nei territori asiatici barbari, che vi separano
dai confini ufficiali dell’impero cinese. Tra poco la
strada lascerà la pianura per salire sulle colline. Manca-
no comunque ancora diversi giorni di viaggio per attra-
versare l’intero territorio di Pa e sei certo che non man-
cheranno altre sorprese.
Le persone che incrociate, contadini, viandanti, pesca-
tori, cominciano ad avere i tratti somatici tipici
dell’Asia orientale: occhi a mandorla, pelle chiara, naso
schiacciato. Anche le acconciature e le vesti sono molto
differenti da quelle dell’India che hai appena lasciato.
All’imbrunire vi fermate in un campo per accendere un
fuoco e riposarvi.
Ahalya ti porta una ciotola con del riso e della carne e
si siede accanto a te: state un po’ in disparte dal resto
del gruppo finché Xiaolong e Chen non vi raggiungono.
-Possiamo unirci a voi?-
Fai segno al tuo compagno di accomodarsi.
-Non ti ho ancora ringraziato per aver salvato la vita al
mio allievo- ti dice con tono serio -se gli fosse accaduto
qualcosa non me lo sarei mai perdonato.-
Poi lo vedi unire le mani come in preghiera e chinare il
capo in segno di gratitudine.
Tu ripeti il suo gesto: -Ho fatto solo il mio dovere-
-No, hai fatto molto più. Per questo desidero che diven-
tiamo amici. All’inizio diffidavo di te, come tutti, ma là
dentro, nelle Sundarbans, hai dimostrato di essere il più
valoroso tra di noi, e hai tutto il mio rispetto-
-Ti ringrazio-
-Desidero condividere con te i miei insegnamenti, la
mia conoscenza è l’unico bene che ho da offrire.-
-Accetto volentieri la tua proposta- rispondi -in cambio
ti insegnerò anche io qualcosa.-
-C’è anche un’altra cosa.-
-Cioè?-
-L’uomo nello stato di Lu che vai cercando, so di chi si
tratta-
-Davvero?-
Xiaolong annuisce: -Non lo conosco di persona, ma il
mio maestro lo conosceva bene e gli era amico. Il suo
nome è K’ung fu-tze ed il suo pensiero si sta diffon-
dendo rapidamente e profondamente in tutta l’Asia. E-
gli ha raccolto un grande favore soprattutto perché la
sua dottrina si fonda in larga parte sulle usanze e sulle
credenze già radicate nella tradizione cinese. Ha esalta-
to infatti la lealtà, il culto degli antenati, il rispetto degli
anziani da parte dei giovani, ponendo la famiglia alla
base di un governo ideale. Guarda al passato con no-
stalgia ed esorta i potenti ad ispirarsi agli antichi mo-
delli di virtù. Ci invita a riflettere attentamente su noi
stessi e sul mondo, approfondendo la conoscenza del
passato da cui trarre insegnamento attraverso lo studio
degli antichi testi.-
-Sembra una disciplina molto profonda.- commenti -In
questi tempi bui può certamente favorire la ricomparsa
della luce della ragione-
-Esattamente. Io e il mio allievo siamo in debito con te,
e abbiamo deciso di accompagnarti a Ch’ufu.-
-Non chiedo tanto.-
-Siamo diretti a Shangch’iu, la città natale del mio ma-
estro Ti Lung, Ch’ufu è solo a pochi giorni di distanza,
e incontrare il saggio K’ung fu-tze sarà un onore.-
Ringrazi Xiaolong e gli chiedi se ha mai sentito parlare
di Shangri-La, la tua meta, ma egli scuote la testa: ciò
non significa però che il saggio K’ung fu-tze non possa
aiutarti.
-Sempre grazie a K’ung fu-tze - ti dice -la filosofia e la
religione si sono fusi con la disciplina di lotta, permet-
tendo ai maestri come me di apprendere, ed insegnare a
loro volta, tecniche militari ed ascetiche di combatti-
mento. Le arti marziali tradizionali sono discipline in-
centrate su principi filosofici e fisici profondi, e la loro
pratica ha come obbiettivo il raggiungimento di una re-
ale capacità di combattimento, ma anche la cura del
corpo e della mente. Data la tua natura di guerriero sa-
rei onorato di insegnarti la mia tecnica-
-E per me sarà un onore imparare- rispondi.
Finite di cenare quando ormai è buio, non vuoi che A-
halya dorma all’aperto con te ed insisti perché resti al
chiuso con le altre donne: così ti bacia teneramente e
poi ti lascia.
Mentre la vedi entrare nella tenda ti domandi se stai fa-
cendo davvero la cosa giusta: sai bene che non puoi
portare Ahalya con te a Shangri-La, il viaggio sarebbe
troppo pericoloso per lei, ma i tuoi sentimenti nei suoi
confronti crescono ogni giorno di più.
Col pensiero rivolto verso la ragazza e verso la tua ri-
cerca ti addormenti.
Vai al 248.

48

Tenendo le debite distanze ti sposti lungo la piazza fino


a quando non entri nel campo visito del tuo avversario,
una volta sicuro che ti abbia visto, ti allontani verso una
delle vie laterali meno illuminate e frequentate.
Con la coda dell’occhio vedi Chia Tang farsi largo tra
la folla e dirigersi verso di te.
Entri dentro il vicolo e ti nascondi nell’arco d’ingresso
di un’abitazione, ora attendi che il tuo avversario ti pas-
sa davanti per attaccarlo.
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Forza
(senza armi).
Se ottieni 20 o più vai al 309, altrimenti vai al 260.

49

Prendete il sentiero di nord est che continua nel fitto


sottobosco: le vostre cavalcature sono molto nervose.
C’è qualcosa che le spaventa, qualcosa che non appar-
tiene a questo mondo. D’un tratto i cavalli si immobi-
lizzano e non proseguono più: senti che si è alzato un
vento gelido. Cerchi di tranquillizzare le bestie quando
vedi qualcosa seduto su un masso alcune decine di me-
tri avanti a voi.
Richiami l’attenzione di Xiaolong: anche lui lo vede,
sembrerebbe una persona, ma i suoi contorni sono poco
nitidi.
Assomiglia all’ombra sbiadita di un uomo seduto, uno
spettro forse.
Il tuo compagno prosegue a piedi e tu fai altrettanto. La
figura sembra non avervi notato, ma un nitrito di spa-
vento del tuo cavallo fa voltare quella specie di entità
verso di voi. Il volto è cadaverico, i lunghi capelli neri
simili a tentacoli che ondeggiano, gli occhi due pozzi
neri senza fondo in cui ardono due pupille fiammeg-
gianti simili alle fiamme dell’inferno.
-Dannazione- esclama Xiaolong -è un gui…- L’anima
tormentata si libra in volo, la sua oscura figura spettrale
aleggia sopra di voi fino a raggiungervi: spalanca la
bocca ansimando ed i suoi occhi non promettono nulla
di buono.
-Che facciamo?- domandi.
-Le armi non gli fanno niente, non ha corpo… la leg-
genda dice che per placare un gui bisogna offrirgli del
denaro dell’oltretomba…-
-Altrimenti…?-
-Si arrabbia…-
Sei hai con te denaro dell’oltretomba vai al 442.
Altrimenti l’unica possibilità è quella di fuggire tornan-
do indietro, imboccando il sentiero di nord-ovest, ma
per farlo dovrai lanciare due dadi: se il risultato è 8 o
più vai al 125, se è 7 o meno vai al 217.

50

L’antico albero ha un tronco enorme ed è alto parecchi


metri. La muffa, i viticci rampicanti, i grappoli floreali
tossici, lo avvolgono completamente: dentro la cavità vi
è un pozzo nero senza fondo da cui provengono aria ge-
lida, sospiri ed echi di urla lontane.
Senza indugiare ulteriormente entrambi vi gettate den-
tro al pozzo nero. Cadete in picchiata per pochi secondi
che sembrano durare un’eternità: durante la discesa ve-
di volti straziati di uomini malvagi condannati alla dan-
nazione, bocche spalancate che urlano, che fischiano,
che invocano pietà… D’un tratto il buio tutto attorno si
schiarisce sempre più finché cadete su un pavimento di
legno (perdi 1 punto di Vita per l’impatto). Stranamen-
te, nonostante il grande salto, non avete subito seri dan-
ni.
Quando alzi la testa ti accorgi di essere sopra un pontile
in una zona nebbiosa. Il ponte continua attraversando
un fiume che sommerge con le sue acque scure uomini
e donne: si sbracciano implorando pietà, e non vedi la
fine di questo mare umano.
-Il ponte Naihe…- sospira Xiaolong -vieni, attraver-
siamolo.-
-Aspetta un momento- fermi l’amico -io non conosco le
vostre leggende, quel morto vivente ha parlato di 18
cerchi infernali…-
-È così.- ti risponde -Governato da Yan-lo Wang, il Re
degli Inferi, il Diyu è un labirinto di livelli e bolge sot-
terranee dove le anime sono condotte per pentirsi dei
loro peccati terreni. Le anime dei dannati sono rinchiu-
se in diciotto regni infernali dove i peccatori vengono
puniti nei modi più atroci. Non sarà un bel viaggio-
-Me lo immagino. Ora attraversiamo questo ponte.- Ri-
cordi bene le parole del chiang-shih: per i malvagi è ar-
duo attraversare il ponte. Mentre avanzi cautamente ti
chiedi con quale criterio siano separati i buoni dai mal-
vagi. Tu hai ucciso centinaia di uomini e creature,
combattendo sempre nel nome di Dio, ma in questo
luogo il tuo dio non può entrare: verrai forse giudicato
malvagio? Lancia 2 dadi: se ottieni un 2 o un 12 vai al
102, altrimenti vai al 296.

51

Infili la mano nel vaso e senti una fitta terribile al pol-


so, uno scorpione velenoso ti ha appena punto con il
pungiglione.
Ti accasci tra atroci dolori mentre la strega sghignazza.
La tua avventura termina qui.
52

Ti avvicini alla bancarella di un piccolo ometto con la


barba a punta e i capelli radi, ha diversi libri (sono fogli
scritti a mano rilegati sul bordo con ago e filo) di medi-
cina tradizionale, agopuntura, storia, leggende, ma an-
che mappe e diari di viaggio.
Trovi una mappa dettagliata dello stato di Lu con indi-
cati strade, villaggi, passi e sentieri.
Se desideri acquistarla paga 1 pezzo d’oro e segna sul
registro la Mappa di Lu.
Ora vai al 107.

53

Chen ritorna dopo pochi minuti e piuttosto agitato: -


Maestro, presto, venite a vedere.-
Indossate gli abiti più asciutti che trovate, prendi anche
tu un ramo dal fuoco e vi incamminate per il terreno
roccioso, la volta della grotta si abbassa ma riuscite a
camminare eretti senza problemi.
Il cunicolo è freddo e buio, Ahalya si stringe al tuo
braccio: -Questo posto mi fa venire i brividi.- ti sussur-
ra.
Hai anche tu una brutta sensazione, e non ti sorprende-
rebbe da un momento all’altro di vedere qualche spettro
o qualche creatura spuntare dalle viscere della terra.
Finalmente raggiungete quello che sembra il fondo del-
la grotta, tu e Xiaolong avvicinate le torce, di fronte a
voi c’è una parete che riporta incise delle scritte e dei
simboli.
-È cinese antico.- dice il tuo amico cercando di decifra-
re le scritte.
-Cosa dice?- domanda Chen.
-Sembrerebbe un ammonimento...- gli rispondi tu -Qui
giace sepolto il Regno di Dà Jinzita, che nessuno osi
oltrepassare questo valico. Gongsun Xuanyuan Huang
Di.-
-Huang Di...- ripete sorpreso Chen -ma è...-
-L’imperatore Giallo.- conclude Xiaolong guardandoti.
-Volete dire che questa scritta è lì da tremila anni?-
domandi stupefatto.
-Si tratta di un incantesimo di protezione,- continua il
tuo amico mostrandoti un insieme di ideogrammi incisi
nella pietra -guarda questo simbolo, è un talismano
contro i demoni, composto da sette segni diversi.-

-E cosa significa?-
-Che dietro questa parete c’era l’ingresso per un luogo
oscuro e maledetto. Il Regno di Dà Jinzita.-
-Non ne ho mai sentito parlare, maestro.- interviene
Chen.
-È un’antica leggenda, di quelle che si tramandano a
fatica, io stesso ne ho sentito parlare poche volte. Si
tratta del popolo della Grande Piramide.-
-Piramide?- domandi.
Xiaolong annuisce: -Si tratta di un antico e sanguinario
popolo che venne sconfitto dall’Imperatore Giallo.
Nessuno ha mai trovato la grande Piramide, per questo
tutti hanno sempre parlato di semplice leggenda, ma
l’aspetto particolare di queste colline ha destato il so-
spetto che in realtà si tratti di una grande piramide che
il tempo e la natura hanno coperto e nascosto.-
-Quindi oltre questa pietra potrebbe esserci un passag-
gio che ci condurrebbe dall’altra parte della collina.-
Xiaolong ti guarda: -Stai suggerendo di provare a vede-
re cosa c’è oltre questa parete?-
Se hai una mappa di Lu vai al 94, altrimenti vai al 303.

54

-L’inferno degli smembrati- sussurra Xiaolong, e nome


più adatto non poteva esserci per questo luogo desolato
dove centinaia di corpi nudi vengono incatenati per
mani e piedi alle rocce, pronti per essere menomati e
smembrati da demoni divertiti che adoperano vari tipi
di seghe e attrezzi. Il sangue sgorga a fiotti e si odono
grida strazianti di dolore.
-Sono uomini malvagi- ti spiega il tuo amico -che in
vita rapivano donne e bambine per obbligarle a prosti-
tuirsi. Quindi non avere pietà alcuna di loro.-
Sei terrificato dalle continue visioni che si susseguono
ma ti fai forza: dovete raggiungere il sovrano di questo
regno infernale per chiedergli di riportare indietro il
Ch’i-lin. Da qui vedi l’imbocco di cinque tunnel.

Lancia due dadi: se ottieni 7 o più puoi raggiungere i


passaggi e proseguire senza essere visto; se ottieni 6 o
meno tu e Xiaolong venite fermati da uno dei demoni,
che ha tutta l’intenzione di riservarvi il medesimo trat-
tamento dei peccatori di questo agghiacciante girone.

Demone dell’inferno Forza 15 Vita 14 degli


smembrati vivi

Combattendo assieme a Xiaolong contro questo temibi-


le avversario puoi ottenere una modificatore della Forza
d’Attacco di +1.

Se vinci o riesci a non farti vedere decidi di imboccare:

il primo tunnel a nord-ovest al 483, il secondo tunnel a


ovest al 473, il terzo tunnel a est al 500, il quarto tunnel
a nord-est al 376, il quinto tunnel a nord al 339.
55

Abbatti con un colpo il tuo nemico ed il suo corpo esa-


nime si schianta nel fango. Ansimi riprendendo fiato,
soddisfatto di aver ucciso un così diabolico avversario,
quando noti qualcosa muoversi sotto la pelle della sua
schiena. Il cuore ti salta in gola quando vedi una picco-
la mano artigliata spuntare fuori dal dorso di Anawra-
tha e, mentre fai due passi indietro per l’orrore, osservi
uscire dal suo corpo una mostruosa creatura demoniaca,
alta mezzo metro, con la pelle scura e coriacea, gli arti-
gli lunghi ed adunchi, le zanne acuminate con taglienti
canini inferiori e superiori, e gli occhi del colore di un
pozzo di tenebra.
I tuoi sospetti era fondati, Anawratha era controllato da
un essere infernale.
Dopo aver mostrato un ghigno di rabbia il demone ti
salta addosso protendendo gli artigli e le zanne.

Demone Forza 13 Vita 10

Se vinci vai al 267.

56

Oltrepassate un paio di tizi svenuti sul pavimento e


raggiungete il fondo della sala, qui però le due guardie
vi bloccano.
-Dove credete di andare, voi?- ringhia uno dei due -Il
retro è privato.-
-Vogliamo parlare con il tuo capo.- gli risponde Xiao-
long.
Le due guardie scoppiano in una fragorosa risata: -Con
il capo? E per quale motivo?-
-Affari. Vorremmo comprare delle concubine per conto
di un facoltoso notabile.-
-Aspettate qui.- una delle due guardie oltrepassa la ten-
da mentre il suo compagno vi tiene sott’occhio.
Pochi minuti dopo la guardia ritorna mostrando un finto
sorriso: -Il maestro Sun Xinbei vi darà udienza, prego,
seguitemi.-
-Ma noi vogliamo parlare con il maestro Hung.- ribatte
il tuo amico.
-Volete scherzare? Il venerabile maestro Hung non ha
tempo da perdere per queste cose, ha nominato i suoi
discepoli più fedeli per la gestione degli affari, e incon-
trare il maestro Sun Xinbei è un privilegio per pochi.-
-D’accordo, andiamo.- dopo tutto non importa con chi
tratterete, ma che riusciate a ricomprare le ragazze.
Oltrepassate la tenda ritrovandovi in un corridoio in
ombra sul quale si aprono delle stanze, chiuse sì, ma da
dietro le cui pareti di carta di riso provengono risa, ge-
miti e lamenti.
Entrate finalmente in una stanza dove un giovane dal
visto affilato e la coda di cavallo vi fa accomodare al
tavolo. La stanza è finemente decorata con tele che ri-
traggono elementi mitici della cultura cinese, ceramiche
e finiture di pregio.
-E così avete un affare da proporci?- vi domanda da
dietro il tavolo.
-Un nostro compagno di viaggio,- inizia Xiaolong -il
notabile Lo Tse, stava portando al suo ricco signore al-
cune giovani donne, per farne delle... dame di compa-
gnia. Ma questa sera un gruppo di uomini si è recato
all’accampamento e gliele ha sottratte, sostenendo che
il loro signore è padrone della città e che è nel suo pie-
no diritto prendere ciò che più gli aggrada. Beh, il no-
stro compagno vorrebbe riavere le sue ragazze, è dispo-
sto a ricomprarle e ha chiesto a noi di fare da interme-
diari.-
-Uhm...- mormora Sun Xinbei -quindi ci accusate di
aver derubato questo Lo Tse delle sue donne?-
-Noi non accusiamo nessuno,- risponde Xiaolong man-
tenendo la calma -ma abbiamo pensato che vista la vo-
stra attività di intrattenimento, chi abbia compiuto il ra-
pimento le abbiamo portate qui.-
-Sì, può essere, sono da poco arrivate un gruppo di ra-
gazze straniere, in effetti.-
-Sono solo affari, maestro Lung, ci dica il prezzo e tor-
neremo con l’oro.-
-Bene, dite al vostro compagno di viaggio che le ragaz-
ze costano 1000 Pezzi d’oro ciascuna.-
-Cosa?!- esclamate in coro -È un prezzo esorbitante,
nessuno pagherebbe tanto.-
-Allora le ragazze resteranno qua.- Xiaolong stringe i
pugni: -Noi siamo venuti armati di buone intenzioni,
disposti anche a pagare per riavere ciò che era nostro,
ma lei maestro non si sta comportando correttamente,
sappia che non ce ne andremo senza le donne che avete
rapito.-
-Quand’è così...- Sun Xinbei suona un campanello e
dopo pochi secondi irrompono nella stanza ben sei
guardie armate di lance, bastoni e sciabole che vi cir-
condano all’istante.
-Uccideteli.- il comando perentorio del maestro Sun fa
scattare le guardie, mentre lui esce da una porta dietro il
tavolo.
Spalla a spalla con Xiaolong estraete le armi, devi af-
frontarne tre in un combattimento multiplo:

Prima guardia Forza 8 Vita 12


Seconda guardia Forza 9 Vita 10
Terza guardia Forza 10 Vita 11

Se vinci vai al 111.

57

Ti trovi in una grande stanza, il pavimento è coperto,


oltre che da polvere e pietre, da quello che rimane del
vecchio arredamento, mobili di legno e artefatti di ce-
ramica ormai ridotti in briciole, sete e tessuti ridotti a
pallidi filamenti di ragnatela, a giudicare dalle sbiadite
pitture sul soffitto questa doveva essere una sala per
l’intrattenimento, per la musica e le danze.
Ai lati della sala ci sono due statue a grandezza naturale
che rappresentano delle danzatrici, mentre su un piedi-
stallo al centro è posta una piccola statuetta di giada
che sembra una riproduzione in scala della statua della
regina posta all’ingresso.
Se vuoi avvicinarti ad una delle statue vai al 210, se
vuoi avvicinarti al piedistallo vai al 410, altrimenti puoi
uscire di qui al 114.

58

È quasi tardo pomeriggio quando dal cortile interno


della casa di Zheng, dove vi state allenando, sentite un
baccano provenire dalla strada. Accorrete subito e con
vostra gioia vedete che è proprio la vostra carovana con
il carro di Kamal in testa che sta entrando, accolta fe-
stosamente dai cittadini di Ying.
Il cuore ti batte forte quando vedi Ahalya scendere dal
carro di Lo Tse e correrti incontro. La ragazza ti salta
tra le braccia e tu la stringi forte a te: finalmente siete di
nuovo insieme.
Dopo una grande festa organizzata nella piazza di fron-
te al palazzo del principe, a cui partecipa tutta la citta-
dinanza, con un banchetto eccezionale, vari musicisti
che suonano e danzatrici che intrattengono gli avvento-
ri, decidi di andare a riposare nella stanza che Zheng ti
ha gentilmente destinato, assieme alla donna che ami.

Il viaggio non è ancora finito, ma sembra che in meno


di dieci giorni voi possiate giungere a Lu.
Dopo aver fatto rifornimento (come promesso i mer-
canti del gruppo ricompensano te e Xiaolong con 25
pezzi d’oro a testa), l’indomani siete pronti a partire. I
vostri cavalli sono stati recuperati e aggregati alla caro-
vana, così puoi di nuovo montare in sella al tuo destrie-
ro. Ringrazi ancora di cuore Qin Zheng per l’ospitalità
e poi ti rimetti nuovamente in cammino.
Vai al 195.

59

Hai appena messo piede in una pozza di sangue quando


senti delle urla strazianti che riecheggiano. I demoni
aguzzini ridono dei dannati che, appesi per le mani a
dei pali, vengono scorticati vivi con uncini, arpioni, la-
me affilate ed altri arnesi.
-Sono i blasfemi ed i violenti contro gli dei, la loro
condanna è l’inferno degli scorticati vivi- dice Xiao-
long.
Tra i demoni ne individuate chiaramente uno molto più
grande, che impartisce ordini a tutti: certamente è uno
dei re degli inferi. Cercate di dileguarvi verso uno degli
altri cunicoli quando venite avvistati.
-Chi siete voi? Chi vi ha fatto entrare nel regno di Wu
Guan, re del lago di sangue?- tuona il grande demone.
Indietreggiate ma il livello del liquido raggiunge quasi
le ginocchia in alcuni punti, e non è facile muoversi.
-Voi dovete essere i mortali che stanno girando per gli
inferi in cerca del Ch’i-lin, vero?-
Annuisci chiedendoti quali intenzioni possa avere il tuo
interlocutore.
Se hai già incontrato almeno uno degli altri re degli in-
feri vai subito al 133 altrimenti prosegui la lettura.
-Potrei impalare anche voi- tuona -Ma ogni tanto mi
piace cambiare passatempo.-
D’un tratto urla qualcosa in una lingua infernale che
nemmeno tu, grazie all’incantesimo delle lingue del
vecchio Hasan ibn as-Sabbah, riesci a comprendere.
Improvvisamente i demoni slegano dai loro pali di tor-
tura alcuni dei dannati scorticati vivi: questi dapprima
cadono sfiniti nel mare di sangue che vi circonda, ma
poi si rialzano brandendo delle spade corte ed avanzano
verso di voi. Si tratta di Geong Si, morti viventi. Sono
in dieci, dovrai dividerli con Xiaolong, e affrontarli in
un combattimento multiplo
Geong Si 1 Forza 9 Vita 12
Geong Si 2 Forza 9 Vita 8
Geong Si 3 Forza 8 Vita 10
Geong Si 4 Forza 9 Vita 12
Geong Si 5 Forza 8 Vita 8

Se li batti Wu Guan ti indica la caverna da imboccare


per raggiungere Yan-lo: -Prendete il tunnel diretto a
sud.-
Seguendo le indicazioni del demone sbucate al 403.

60

Afferri il tuo medaglione magico e pronunci le parole


incantate: un raggio di luce verde colpisce il terreno
davanti alle guardie creando una voragine in cui ven-
gono risucchiate con i loro destrieri. Quelle che riesco-
no a fermarsi in tempo fanno retromarcia e fuggono,
spaventate dalla tua magia (ricorda che non puoi utiliz-
zare il medaglione fino alla prossima avventura).
Ti lasci indietro le guardie e ti lanci su per le colline:
dopo appena mezz’ora hai fatto perdere le tue tracce e
puoi rallentare.
Ti fermi al limitare di un bosco per rifocillarti (cancella
un pasto dal Registro d’Equipaggiamento) e rinfrescar-
ti. Da qui puoi vedere una carovana che sta lentamente
lasciando la città attraverso la porta orientale, individui
subito la strada che percorreranno. Fiancheggia le col-
line per poi dirigersi verso il delta del grande fiume. Ti
rimetti in sella e dopo aver raggiunto il sentiero li at-
tendi.
Il convoglio è composta da una dozzina di carri più altri
uomini a cavallo: chiedi se puoi unirti a loro e nessuno
ha nulla da obiettare.
Affianchi il tuo cavallo a quello di un uomo cinese e di
un ragazzo.
Ti presenti per fare conoscenza.
L’uomo si chiama Li Xiaolong: ha circa quarant’anni,
di bassa statura ma di spalle larghe, la sua stretta di
mano è vigorosa almeno quanto la tua e noti subito che
ha degli occhi molto intelligenti. Xiaolong è il tutore
del ragazzo, che si chiama Zhen Chen, stanno viag-
giando per l’Asia per studiare le differenti culture e i
diversi stili di arti marziali. Ora si stanno dirigendo ver-
so Shangch’iu, città natale del maestro Ti Lung, ucciso
a tradimento solo un anno fa, per rendere omaggio ai
suoi genitori.-
-E tu dove sei diretto?- ti chiede.
-La mia meta è Ch’ufu nello stato di Lu. Lì vive una
saggia persona che potrebbe aiutarmi nella mia ricerca.-
-Lo stato di Lu è molto lontano e non sarà facile arri-
varci- ti confida -in questo momento la Cina è pervasa
da lotte intestine e guerre feudali. La dinastia Chou non
riesce a controllare tutto il territorio e in gran parte di
esso il suo potere non giunge più. Sono anni tristi, ma è
solo dopo la notte più buia che sorge l’alba più lumino-
sa.-
Mentre parli con Xiaolong scruti il resto del gruppo.
È composto in parte da Indiani e Bengalesi; alcuni altri
provengono da Cina e Mongolia: sono per la maggior
parte mercanti, ma non solo. Un uomo ben vestito e dal
volto cicciottello di nome Lo Tse ha avuto il compito
affidatogli dal suo signore di comprare le più belle ra-
gazze dell’Asia e di riportarle a corte per farle diventare
concubine. Ci sono inoltre una guardia del Bengala di
nome Sri che deve riportare nella sua città un criminale
perché venga giustiziato, un ambasciatore cinese che si
vanta di essere un nobile, e alcuni uomini armati assun-
ti come scorta: capisci però che più che soldati fidati
sono mercenari, quindi da tenere d’occhio.
È ancora primo pomeriggio quando davanti a voi il sen-
tiero si inoltra nelle colline.
Vai al 380.

61

Stringi forte la mano ad Ahalya, i vostri sguardi si in-


crociano nuovamente: lei sorride, ma capisci che è un
sorriso di circostanza, ha paura… ha paura che tu la
possa abbandonare per sempre.
Ringrazi di cuore il vecchio K’ung fu-tze e lasci la sua
abitazione assieme alla ragazza, mentre Xiaolong resta
con Chen a parlare con il saggio maestro.
Di fronte alla casa di K’ung fu-tze c’è un tempio con un
giardino molto ben curato e con diverse specie di piante
e di fiori. Entrate da un piccolo ingresso ed una volta
all’interno vi sedete su una panca di pietra circondati
dal profumo delle magnolie in fiore.
Vedi che Ahalya sta trattenendo a fatica le lacrime: -Mi
lascerai?-
Non sai cosa risponderle, la tua meta è Shangri-La, ep-
pure senti che se abbandoni questa ragazza che ti ama
follemente non la raggiungerai mai, perché il tuo cuore
sarà per sempre adombrato.
Scuoti la testa: -No- accarezzi il suo viso: la ragazza
ora sorride, sentendosi sollevata. -Shangri-La è la città
che rende immortali e conduce alla felicità eterna… e
sento che solo restando con te io diverrò immortale e
sarò sempre felice. Sei tu la mia Shangri-La.-
Baci Ahalya con tutta la passione di chi giunge, dopo
un interminabile viaggio, alla meta tanto agognata.
Vai al 492.
62

Nel momento in cui il gigantesco malese crolla sul pon-


te privo di vita i pirati perdono tutta la loro baldanza,
mentre i tuoi compagni gridano per l’entusiasmo. Le
funi che tenevano le navi attaccate vengono recise e il
contraccolpo allontana i due vascelli verso lati opposti
con estrema violenza. Ti aggrappi all’albero maestro
poco prima che l’ultima cima venga tagliata, giusto in
tempo per resistere a un nuovo rinculo. Adesso che le
navi sono sganciate si muovono entrambe in direzioni
opposte. Lo scontro è finito ed è ora di contare i danni.
Siedi sul ponte di legno del veliero di Bhima, sporco di
sangue e acqua di mare: il capitano è ritornato al suo
posto. Sebbene sia ferito non dà l’impressione di esser-
lo, e mantiene il suo portamento fiero. Almeno dieci dei
suoi uomini sono stati uccisi ed altrettanti sono feriti
gravemente: più o meno lo stesso numero di pirati sono
stati catturati ed il capitano avrà clemenza di loro se
decideranno si arruolarsi nella sua ciurma. L’alternativa
è venire gettati in mare.
Dolorante per lo scontro raggiungi il comandante al ti-
mone.
-Ti sei battuto valorosamente- si congratula -se non a-
vessi ucciso quel gigante non so se ce l’avremmo fatta.-
Tu annuisci e chiedi se c’è un medico a bordo.
Bhima ridacchia: -Una volta avevo un marinaio che cu-
rava le ferite, poi però l’ho perso in qualche porto. Ad
ogni modo da qualche parte ci devono essere dei medi-
camenti.-
-Bene.-
-Ah, straniero, tieniti pronto, le difficoltà sono appena
incominciate- indica l’orizzonte grigio che minaccia
tempesta -Non ti hanno detto che io sono inviso agli
dei?- Il capitano ride ancora, tu ti congedi e vai sotto
coperta.
Qui ci sono dei marinai feriti che si curano l’un l’altro
con rimedi improvvisati.
Trovi delle bende e dei balsami curativi, e anche un po-
sto dove coricarti per un po’ (recuperi 4 punti di Vita).

Vieni svegliato di soprassalto al 269.

63

Attendi che Feng Tieng sia entrato per muoverti, giri


attorno all’edificio e trovi un ingresso sul lato.
Dentro il tempio a pianta circolare presenta un colonna-
to lungo tutto il perimetro, con effigi di Fuxi e altre di-
vinità scolpite o dipinte in ogni dove, quattro grossi
bracieri di metallo sono posti al centro dove altrettanti
monaci pregano in silenzio, vedi Feng Tieng guardarsi
attorno, puoi restare nascosto e attendere che ti passi
vicino per sorprenderlo.
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Forza
(senza armi).
Se il risultato è 20 o più vai al 272, altrimenti vai al
344.

64

Vi trovate in un altro terribile girone infernale: i dannati


sono appesi a testa in giù con le gambe divaricate e le-
gate a delle interminabili file di travi. I demoni si diver-
tono a dividerli in due con delle seghe: la tortura è me-
todica, i corpi vengono dilaniati partendo dal ventre e
arrivando fino alla gola. Sul terreno accidentato sono
disseminati sangue e membra, tra urla agghiaccianti e
odori rivoltanti.
-Questi sono gli ingrati- dice Xiaolong -e questo è
l’inferno dei segati in due.-
I demoni sono talmente presi dal supplizio che non fan-
no caso a voi, ma qualcuno di loro potrebbe ugualmen-
te vedervi.
Lancia due dadi: se ottieni 6 o più potete raggiungere le
imboccature dei tunnel di uscita senza essere visti; se
ottieni 5 o meno venite fermati da un paio di demoni
che intendono riservarvi il medesimo trattamento che
stanno infliggendo ai peccatori di questo agghiacciante
girone.

Demoni dell’inferno Forza 13 Vita 14


dei segati in due

Combattendo assieme a Xiaolong contro gli avversari


puoi ottenere una bonus della Forza d’Attacco di +1.

Se vinci o riesci a non farti vedere imbocchi: il primo


tunnel a ovest al 418, il secondo tunnel a sud-ovest al
376, il terzo tunnel a sud al 434, il quarto tunnel a sud-
est al 432, il quinto tunnel a est al 163.

65

Il cuore è ancora pulsante: capisci che la condanna di


questi peccatori è eterna proprio perché ogni parte del
loro corpo qui continua a vivere, anche se dilaniata,
strappata o tagliata via.
Improvvisamente senti una fitta atroce alla mano e ti
rendi conto che i tessuti del cuore si stanno unendo a
quelli del tuo arto: cerchi di liberartene ma ormai è co-
me se fosse diventata una parte del tuo corpo. Ogni vol-
ta che la percuoti è come se colpissi te stesso. Inoltre il
cuore, pulsando, sta risucchiando il sangue dalle tue
vene: con decine di copiosi zampilli lo sparge ovunque
attorno a te, come fosse una specie di grottesca fontana.
Disperato ti viene in mente che per salvarti potresti ten-
tare di reciderti la mano: ma perdi troppo sangue e non
ti reggi più in piedi. Cadi in ginocchio quasi esanime:
Xiaolong vorrebbe aiutarti ma non capisce cosa ti stia
accadendo. Quando se ne rende conto per te è ormai
troppo tardi…
La tua avventura finisce qui.

66

Ormai il sole sta calando e raggiungete la sala per la


cena.
Vai al 322.

67

Nel momento in cui il gigantesco malese crolla sul pon-


te privo di vita i pirati perdono tutta la loro baldanza,
mentre i tuoi compagni gridano per l’entusiasmo. Le
ultime funi che tengono attaccate le navi stanno per es-
sere sganciate ed il contraccolpo sbalzerà i vascelli
molto lontano l’uno dall’altro: devi ritornare veloce-
mente sul veliero del capitano Bhima.
Lancia 2 dadi: se ottieni 8 o più vai al 484, se ottieni 7
o meno vai al 184.

68

Stai per provare a spostare la lastra quando ti accorgi


che sopra c’è inciso anche quello che parrebbe un in-
cantesimo di protezione.
Sulla strada per Shou Qiu il piccolo Gongsun con il
suo cane incrociano prima tre rospi, cinque lucertole e
uno scorpione, dopo dieci miglia sei cavallette, quattro
scorpioni e due serpenti e dopo altre dieci miglia sei
rospi, quattro scorpioni e tre lucertole.
Quante code erano dirette a Shou Qiu?

Aggiungi 300 alla risposta e recati al paragrafo corri-


spondente.
Se non la conosci vai al 289.

69

Lung I Chih ha il volto allungato e una lunga coda di


cavallo, la sua arma è una coppia di fan, degli affilati
ventagli di metallo, con i quali cercherà di tagliarti la
gola.
Impugni Long Jian e ti prepari allo scontro.

Lung I Chih Forza 13 Punti di Vita 15

Se vinci vai al 265.


70

Non hai modo di uscire da questo inferno: anche quan-


do vengono a portarti da mangiare le guardie sono
sempre in quattro o cinque, armate e vigili. Qualsiasi
cosa tu dica loro non le smuove minimamente: sei stato
condannato a morire di stenti a causa della tua sfronta-
tezza nelle prigioni del principe Ramakanda. Una fine
poco gloriosa per un nobile cavaliere come te, ma forse
puoi ancora elaborare un piano per salvarti…
Il tuo sguardo si sofferma sul buco maleodorante che
utilizzi come latrina: la sola idea di calarti in quel per-
tugio ti fa rivoltare lo stomaco, ma sembra che tu non
abbia alternative.
Il terriccio è molto friabile e con poca forza sollevi la
griglia di metallo posta a circa trenta centimetri di pro-
fondità.
Per due notti, lavorando con alcuni pezzi di legno, al-
larghi il buco quanto basta per calarti giù: sembra basti
fare un salto di alcuni metri, quattro o forse cinque, per
raggiungere i condotti fognari di questa città.
Attendi di nuovo il buio poi, quando anche il tuo sma-
grito compagno di cella dorme, ti cali nel pozzo.
Il condotto è stretto, ma dovresti riuscire scivolare giù:
le pareti sono terrose e viscide e questo agevola la tua
discesa.
Trattieni il respiro mentre procedi, ma la puzza è dav-
vero rivoltante, tanto che temi di cedere alla nausea o
peggio di perdere i sensi.
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Forza
(senza armi).
Se ottieni 23 o più vai al 244, altrimenti vai al 211.
71

Cancella una sfera esplosiva dal registro.


L’impatto fa saltare in aria la porta, entri dentro e sco-
pri una stanza circolare con oggetti magici e demoniaci
sparsi un po’ dappertutto, sul pavimento ci sono dise-
gnati degli ideogrammi con dei simboli astrologici cir-
condati da sette candelabri accesi.
-Non mi piace questo posto,- ti dice Xiaolong -puzza di
stregoneria.-
Non fai in tempo a rispondere che una nube di fumo
verde si materializza all’interno dell’area circoscritta
dai candelabri, e quando la nube inizia a solidificarsi
prende forma quella di una colossale creatura demonia-
ca priva di testa con enormi occhi sul petto e fauci sul
ventre, armata di uno scudo e un enorme Fu, un’ascia
da guerra.
-Quello è Xing Tian!- esclama Xiaolong -Yoh Xi Hung
deve averlo evocato a protezione delle sue stanze!-
Il demone ruggisce dalla sua orrenda bocca e si avventa
contro di voi.

Xing Tian è un osso molto duro ma non dovrai combat-


terlo da solo, per questo combattimento potrai aggiun-
gere +5 punti alla tua Forza grazie al contributo dei tuoi
compagni.

Xing Tian Forza 20 Punti di Vita 25

Se vincete vai al 74.


72

Accendete dei fuochi sparsi nelle zone meno umide e


cercate di disporre i carri in modo da proteggervi, ma
sono pochi gli spazi nel tratto di boscaglia prescelto.
Uno dei mercanti ti porge una tazza di zuppa calda con
del pane (recuperi 1 punto di Vita) ringraziandoti anco-
ra per aver eliminato Anawratha.
Decidete poi di fare di turni di guardia. Ogodei, Guyuk
e uno dei mercenari di nome Chakri si offrono per la
prima ronda, mentre tu, Xiaolong e Chulalongkrong, un
altro mercenario, per la seconda.
Prima di andare a dormire volgi uno sguardo verso la
tenda delle donne di Lo Tse: incroci per un attimo lo
sguardo di Ahalya, poi senti l’uomo richiamarla e la
vedi entrare con gli occhi bassi.
Ti corichi su un piccolo strato erboso mentre i tuoi pen-
sieri continuano ad indugiare su quella povera ragazza
per la quale, non puoi negarlo, cominci a provare una
certa attrazione.
Lancia 2 dadi: se ottieni 7 o più vai al 261, se ottieni 6
o meno vai al 379.

73

Due giorni più tardi, mentre la pianura lascia spazio al-


le colline, attraversi alcuni villaggi che circondano una
cittadina fortificata da cui vedi entrare diverse persone,
carri, animali, e guardie a cavallo.
Il corpo principale della città è un enorme palazzo con
minareti e cupole splendenti. Dal palazzo centrale parte
una cascata di haveli blu che ricoprono i pendii del col-
le fino alla pianura. Queste costruzioni sono le case dei
mercanti e vengono dipinte di azzurro malva per allon-
tanare mosche e zanzare.
Entrando, noti un atteggiamento strano delle guardie
che ti osservano e sghignazzano tra di loro; una addirit-
tura ti sorride e ti dice: -Buona permanenza, straniero- e
poi torna a ridere con il suo collega. Non ti piace questa
ilarità, è evidente che si stanno prendendo gioco di te,
comunque non ci badi ed entri in città.
Il tuo ingresso non passa certo inosservato, il tuo aspet-
to è decisamente inconsueto da queste parti, sebbene
qui transitino mercanti provenienti da diverse parti
dell’Asia.
Entri dal portone più grande ed attraversi a cavallo la
strada principale tuffandoti nel caos della piazza del
mercato e del bazaar, dove si trova di tutto: dalle pa-
shmine del Kashmir ai damaschi, dalle spezie al dolcis-
simo succo di canna da zucchero.
La folla di compratori esamina la merce, contratta, di-
scute, martellata dalla cantilena dei venditori ambulanti
di tè al latte, che ripetono ossessivamente “chai, chai
garam” (tè bollente).
Individui sul lato orientale della cittadina un caravan-
serraglio con una decina di carri attaccati, ti stai per di-
rigere in quella direzione quando noti che gli abitanti
del villaggio cominciano ad avvicinarsi cercando di
venderti del cibo, dell’acqua od altro.

Cerchi di liberartene in malo modo,


anche con la forza? Vai al 340 .
Scendi da cavallo e guardi se hanno
della merce che può interessarti? Vai all’428.
Dici loro che non hai soldi e che sei
solo di passaggio? Vai al 179.
74

Inferto il colpo mortale, Xing Tian scompare in una


nube di fumo verde, così come era apparso.
Svanita la nube vedi ondeggiare nell’aria un foglio di
carta con degli ideogrammi, ha tutta l’aria di essere un
incantesimo
Se lo prendi vai al 295, altrimenti uscite di qui e pren-
dete l’altra porta al 222.

75

Apri lo sportellino e dentro la nicchia trovi una perga-


mena, con delicatezza la srotoli e leggi gli antichi ideo-
grammi:
“Il quarto è Meng Tianxia e pratica lo stile della lucer-
tola, è addestrato ad avere un corpo leggero e gambe
potenti così da potersi arrampicare con facilità, usa an-
che la forza di rimbalzo per intensificare la propria po-
tenza.”
Se ti imbatterai in Meng Tianxia potrai aggiungere 1
Punto di Forza per tutta la durata del combattimento ora
che conosci la sua tecnica.
Torna al 389.

76

Afferri la pergamena senza che il demone se ne accor-


ga, la apri e scopri di avere trovate un incantesimo che
apre ogni tipo di porta o cancello, potrà essere molto
utile. Segnala sul registro di avventura.
Ora potete correre verso:
il primo tunnel a ovest al 483, il secondo tunnel a nord
al 501, il terzo tunnel a est al 376, il quarto tunnel a sud
al 54.

77

In mezzo a polvere, ragnatele, pietre e sporcizia dei se-


coli trovi una vecchia chiave d’ottone ma per liberarla
dal fitto intrico di filamenti aracnoidei richiami alcune
decine di grossi ragni pelosi che escono dai fori della
fossa.
Prima di poter risalire devi affrontarne almeno un
gruppo.

Ragni Forza 6 Punti di Vita 6

Appena sei risalito puoi tornare al corridoio al 87.


78

Non appena vedi gli occhi di tigre diventare incande-


scenti ti getti di lato, ma non sei abbastanza rapido e
vieni colpito ad un fianco (lancia un dado per stabilire
quanti Punti di Vita hai perso) il dolore è talmente lan-
cinante che perdi i sensi.
Vai al 503.

79

Le creature giacciono senza vita sul suolo contaminato:


perdono non sangue ma un denso liquido scuro che
immagini sia un misto di plasma animale e linfa vegeta-
le. Dalle ferite noti con disgusto come i muscoli e gli
organi interni delle bestie siano state contaminate da
questa pianta parassita, tanto che i tessuti si sono fusi in
alcuni punti con i viticci ritorti e nodosi.
-Come può il supremo Tai-yi permettere l’esistenza di
un essere tanto immondo?- si domanda nauseato Xiao-
long, uscito anche lui con qualche ferita dallo scontro.
La sua domanda ovviamente rimane senza risposta.

Proseguendo notate che i sintomi della diffusione del


contagio portato dalla pianta parassita con i suoi fiori
tossici aumentano sempre più, infestando completa-
mente la vegetazione. Molti degli alberi colpiti, oltre ad
essere avvolti da viticci rampicanti e da grappoli florea-
li, sembrano perdere una sostanza biancastra e collosa
da alcuni punti in cui la corteccia è aperta.
Vuoi tagliare un grosso ramo
da una pianta contagiata? Vai al 134.
Preferisci proseguire? Vai al 105.

80

Infili la mano nel vaso e senti una sostanza oleosa e rin-


frescante (recuperi 1 Punto di Vita).
-Bravo, hai fatto la scelta giusta,- dice la strega -non era
poi così difficile.-
Togli la mano e la strofini sui pantaloni: -Ora mi aiute-
rà?-
-Ma sì, dopo tutto non vado per niente d’accordo con le
Tigri, si credono i padroni delle colline ma sono solo
degli stupidi banditi.-
-Hanno loro la mia ragazza?-
-Sì, l’hanno presa per sacrificarla a Wuzi Jingshen, lo
spirito dei boschi che quei briganti venerano.-
-Sacrificarla?!- esclami colto dal terrore.
-Sì, ma non è uno di quei sacrifici dove si sgozza la vit-
tima al dio,- farfuglia la strega -di solito Wuzi arriva, la
prende e la porta nella sua caverna per divorarla.-
-Lei sa dove si trova?!- domandi allarmato -Non ho
tempo da perdere.-
-Calma, giovanotto, sento che il tuo spirito è forte, ma
non puoi affrontare Wuzi Jingshen con le armi comu-
ni.-
-Ma io ho Long Jian, la spada del dio drago Shenlong.-
-Beh, è già qualcosa. Se vuoi andartene in fretta ti indi-
cherò la strada, ma se preferisci aspettare potrò darti un
veleno che con cui battere quel maledetto spirito.-
Non vuoi sprecare altro tempo e andare subito in soc-
corso di Ahalya? Vai al 320.
Preferisci aspettare anche se ormai hai i secondi conta-
ti? Vai al 378.

81

Terminata la cena noti che gli allievi sono tutti un po’


alticci a causa del vino, è tempo per voi di congedarvi
ma prima il gran maestro Chang desidera parlarvi in
privato. Lo seguite attraverso alcuni corridoio dalle pa-
reti di legno e carta di riso e vi fermate in una stanza
che supponi essere il suo studio, con testi di medicina
tradizionale cinese e grossi tomi ingialliti di arti mar-
ziali, uno in particolare è aperto su un tavolo, e capisci
che è il gran maestro che lo sta scrivendo con tanto di
illustrazioni delle tecniche.
-Yoh Xi Hung mi fa la guerra da tempo,- vi dice -è un
individuo meschino, che traffica in oppio, mercenari e
giovani donne. Crede di essere il padrone di tutta la
provincia e non tollera la nostra presenza. È un uomo
pericoloso, che pratica l’occulto e la magia nera. Ha
creato una vera e propria triade, dove alleva solo guer-
rieri spietati e feroci, li prende sin da piccoli, anche
strappandoli dalle loro famiglie, e li sottopone ad alle-
namenti duri e crudeli. Parecchi di quei bambini non ce
l’hanno fatta, stremati dalla fatica o uccisi in combatti-
menti all’ultimo sangue. I miei figli non sopportano i
soprusi e vorrebbero scontrarsi con gli Sparvieri, ma
non sono ancora pronti. Non li ho allevati, amati e ad-
destrati per vent’anni per vederli cadere tutti insieme,
pazienza e addestramento, questo è quello che ci vuo-
le.-
-Certo, maestro, le vostre sono sagge parole.- gli ri-
sponde Xiaolong.
-Tu, straniero, hai combattuto valorosamente, come ti
chiami?- il gran maestro si rivolge a te.
-Padre Gianni è il mio nome, cavaliere di Re Riccardo.-
-Uhm... io conosco bene quello sguardo, quello che a-
vevi nel combattimento con Li ke Yung. Solo gli uomi-
ni che hanno ucciso e che hanno visto la morte hanno
quello sguardo, i miei figli non hanno quello sguardo,
ecco perché non sono ancora pronti. Ti sei battuto come
una tigre, Prete Gianni, e per questo io ti chiamerò Bai
Laohu, la Tigre Bianca.-
Ringrazi con un inchino il maestro: -Ne sono onorato,
grande maestro.-
-Fate attenzione,- dice infine a Xiaolong -gli Sparvieri
sono individui meschini e vendicativi, andate via da
Mubei il prima possibile o vi cercheranno per vendicar-
si della morte del loro compagno.-
-Grazie, maestro, seguiremo il tuo consiglio.- risponde-
te, poi vi congedate e lasciate la casa di Chang Cheh.

È ormai sera inoltrata e le strade sono buie, illuminate


solo da alcune torce poste lungo la via. In giro c’è po-
chissima gente, sentite del chiasso provenire dalla sala
da gioco di Yoh Xi Hung, e dalla fumeria d’oppio poco
più avanti, per il resto case e botteghe sono tutte chiuse.
Se vuoi chiedere a Xiaolong cosa intendeva il gran ma-
estro con la parola “triade”, vai al 143, altrimenti pro-
segui al 150.
82

Urli attirando l’attenzione della creatura e parti alla ca-


rica.

Wuzi Jingshen Forza 20 Vita 35


Modifica del danno +1

In questo combattimento Xiaolong e Chen ti affianche-


ranno per cui puoi aumentare di +2 la tua Forza.
Se possiedi una boccetta di gu puoi versarla sulla lama
della spada, questo raddoppierà i punti di Vita persi dal
tuo avversario.
Se vinci vai al 146.

83

Leghi il cavallo ai margini del sentiero e ti addentri nel-


la boscaglia seguendo la luce della lanterna.
La capanna di legno non è per nulla rassicurante, sulla
porta d’ingresso, come sulle pareti esterne sono appese
tavolette con quelli che ti sembrano incantesimi, che
siano di difesa o offesa non sapresti dirlo, ci sono sche-
letri o corpi rinsecchiti di uccelli, ratti, rospi, scorpioni,
ragni e altri animali ormai irriconoscibili. Sulla porta è
stato intagliata la figura di un disco con una sagoma
umana al centro e delle figure stilizzate, ne conti venti,
tutte attorno, ad eccezione di una serpe posta in mezzo
alle gambe dell’uomo.
Se hai incontrato Wang Chang, l’indovino vai al 348,
altrimenti vai al 119.
84

Ti avvicini al gruppo di ubriachi che bevono e cantano,


individui subito il capitano Bhima, seduto tra due ra-
gazze, con il volto scavato dagli anni passati in mare e
le cicatrici di diversi duelli; nonostante l’aspetto ha due
occhi profondi ed intelligenti.
-Posso avere l’onore di sedermi al tavolo con il leggen-
dario capitano Bhima?- domandi.
Prima che il capitano ti risponda due suoi uomini si
mettono di mezzo, ma il loro capo li richiama
all’ordine.
-Come ti chiami, straniero?- ti domanda.
Rispondi a Bhima e gli dici che sei anche tu un avven-
turiero come lui. Gli mostri alcune delle tue cicatrici ed
il capitano sorride divertito, poi fa spostare una delle
ragazze per lasciarti posto e ordina da bere.
Un’ora più tardi, entrambi ebbri, siete diventati buoni
amici: il capitano è rimasto impressionato dai racconti
delle tue avventure e ti chiede se vuoi unirti alla sua
ciurma l’indomani.
-Avrei proprio bisogno di un uomo come te- ti dice -Ci
attende un viaggio lungo e difficile, e gli dei non sono
mai propizi con il capitano Bhima.-
Il capitano navigherà proprio nella tua direzione e ac-
cetti volentieri l’offerta.
Ormai è ora di andare a dormire, se non hai una stanza
il tuo nuovo amico dirà all’oste di procurartene una a
sue spese. Ringrazi il capitano e raggiungi il letto.
Vai al 136.
85

Dopo alcuni minuti il sentiero si biforca e le tracce si


dividono.
-Dobbiamo dividerci anche noi,- dici ai tuoi compagni -
ci ricongiungeremo più tardi.-
-Fa’ attenzione, Bai Laohu.- si raccomanda il tuo sifu.

Se prendi il sentiero che sale vai al 154, se prendi quel-


lo che prosegue dritto vai al 188.

86

Chang Sing rimane sorpreso dalla tua abilità con la


spada e finisce a terra schiumando sangue dalla bocca,
ora non ucciderà più nessuno.
Frughi tra le sue tasche e trovi 8 pezzi d’oro e una dose
di pozione Fuyuan (ti permetterà di recuperare 3 punti
di vita una volta ingerita).

Cosa fai ora?


Se vai al tempio 113.
Se vai al quartiere delle feste 207. Se vai al quartiere
nobiliare 305. Se vai verso la piazza del mercato 238.
Se hai ucciso tutto il clan Hei Shé vai al 130.

87

Sei di nuovo nel corridoio, puoi proseguire al 161 o, se


ancora non lo hai fatto, aprire la porta di destra (512) o
quella di sinistra (393).
88

Trattieni a fondo il respiro mentre ti inabissi con il ve-


liero e cominci a nuotare verso la superficie. Qualcosa
però ti trattiene: una delle cime dell’albero ti si è impi-
gliata al piede e, per quanti sforzi tu faccia, quando rie-
sci a liberarti la nave ti ha già portato giù negli abissi.
Provi a nuotare ma i polmoni ti scoppiano e poi si
riempiono d’acqua…
La tua avventura finisce qui.

89

Fai scorrere la porta di legno e per poco non ti crolla


addosso, marcio come è il legno. Dentro la luce delle
lanterne illumina debolmente quella che doveva essere
un alloggio delle guardie, alla parete c’è una rastrelliera
di vecchie spade e lance ormai arrugginite e consumate,
in un angolo scorgi sotto le ragnatele un’imponente ar-
matura completa con una maschera demoniaca a prote-
zione del viso.
Se ti avvicini all’armatura vai al 3, se ti avvicini alla
rastrelliera vai al 167, se invece vuoi uscire vai al 114.

90

Apri lo sportellino e dentro la nicchia trovi una perga-


mena, con delicatezza la srotoli e leggi gli antichi ideo-
grammi:
“Il secondo è Qi Dong e pratica lo stile del Serpente,
soprannominato “Spirito del Serpente”, la sua mano de-
stra è la testa, la sinistra è la coda, è noto per la sua re-
attività rapida come quella di un serpente. Il suo colpo
preferito è attaccare con la mano destra la giugulare del
suo avversario e aprirgliela con un sol colpo.”
Se ti imbatterai in Qi Dong potrai aggiungere 1 Punto
di Forza per tutta la durata del combattimento ora che
conosci la sua tecnica.
Torna al 389.

91

Il tuo avversario è morente al centro della sala, tra lo


stupore generale, ormai è inerme e steso a pavimento, e
decidi di risparmiagli la vita.
Ke Yung si trascina verso il suo maestro che lo guarda
con disprezzo: -Hai perduto contro uno straniero, hai
gettato disonore su tutti gli Sparvieri.- tuona visibil-
mente contrariato, e con il suo guandao colpisce
l’allievo alla gola con un colpo secco e potente, rom-
pendogli il pomo d’Adamo e uccidendolo all’istante.
Contrariato Han Jin sputa sul pavimento in segno di di-
sprezzo: -Questa volta vi è andata bene, ma sta per arri-
vare il giorno in cui gli Sparvieri vi spazzeranno via da
questa città.-
-Andatevene ora!- tuona Chang Cheh -e non osate più
entrare in casa mia!-
Mugugnando gli Sparvieri se ne vanno portando via il
corpo del loro compagno.
Ti sei appena guadagnato la stima e il rispetto del gran
maestro e dei suoi figli, ora la serata può continuare.
Vai all’81.

92

Un getto di acqua fredda ti investe, raggelandoti.


Ti sposti di colpo e chiudi la leva. Ora quale provi?
Quella con il manico rosso. Vai al 437.
Quella con il manico verde. Vai al 415.

93

Afferri l’elmo integrale per indossarlo ma d’improvviso


l’armatura si muove, fai un balzo all’indietro impu-
gnando la spada, questa armatura è posseduta da un gui
e non ti lascerà uscire di qui senza prima averti ucciso.
L’armatura è disarmata e cercherà di usare solo la forza
per stritolarti.

Armatura (posseduta dal gui) Forza 8 Vita 12

Se vinci vai al 368.


94

-Oppure possiamo attendere che il tempo migliori e


provare a raggiungere il sentiero nel bosco.-
-Se le provviste basteranno.- aggiunge Chen.
Ahalya non sembra per nulla entusiasta all’idea di apri-
re la porta ma non dice nulla, attende che sia tu a deci-
dere.
Cosa scegli?
Se vuoi provare a raggiungere il sentiero nonostante la
pioggia torrenziale vai al 487, altrimenti provate ad a-
prire la porta:
Se possiedi un incantesimo che apre ogni tipo di porta o
cancello vai al 326.
Altrimenti vai al 124.

95

Avanzate rapidamente nonostante il buio e la mancanza


di un sentiero, usi la spada per recidere rami e arbusti
che vi ostacolano il passaggio, d’un tratto senti un grido
acuto non lontano, che riconosci essere di Ahalya, ac-
celeri il passo fino a quando non vedi un bagliore pro-
venire da una grotta.
Gridi il nome di Ahalya e la senti rispondere con uno
strillo quasi strozzato.
Arrivate sulla soglia di una caverna illuminata da un
grosso fuoco, il terreno ricoperto di ossa di grossi ani-
mali e di umani, vedi Wuzi Jingshen sovrastare la ra-
gazza, devi assolutamente distoglierlo da lei.

Hai ancora una delle sfere esplosive di Wong? Vai al


135.
Hai l’Occhio della Sfinge e vuoi utilizzarlo? Vai al 331.
Vuoi attaccarlo con Long Jiang? Vai all’82.

96

Ti trovi nel sotterraneo del palazzo: c’è un caldo tre-


mendo qui, devi essere vicino alla fornace che riscalda
le stanze del principe.
Attraversi un paio di corridoi bui e sbuchi in un’ampia
stanza ancora più rovente: c’è carbone ovunque e, pro-
prio di fronte a te vedi la bocca della fornace. Il costrut-
tore di questo posto doveva avere un particolare senso
dell’umorismo visto che la cavità del forno è stata scol-
pita nella roccia e rappresenta la bocca di un essere mo-
struoso.
La luce del carbone rovente e dei tizzoni che illumina
la sala nera ti permette di vedere una strana creatura
che preleva i carboni, li getta nella fornace, e nel frat-
tempo aziona delle leve che probabilmente aprono dei
condotti d’aria per aumentare o diminuire la potenza
della macchina ed il calore.
L’essere ha un aspetto poco rassicurante: ha sei lunghe
braccia e ti ricorda un enorme ragno. La sua testa, va-
gamente umana, è priva di capelli, ma ha dei foltissimi
baffi e un’irsuta barba che gli ricopre la metà inferiore
del viso.
Il custode alla fornace non ti ha ancora visto: lo vedi
spostarsi con i suoi sei arti verso un tavolo sporco di
fuliggine e prendere da una sacca del cibo da mangiare.
La porta di uscita è proprio vicino al tavolo verso cui la
creatura si è spostata.
Se tenti un approccio amichevole vai al 229.
Se invece lo attacchi vai al 356.
97

Approfittando della confusione arrivi alle spalle di Chia


Tang pronto a colpirlo con Long Jian, l’assassino viene
colto di sorpresa e nonostante i suoi pronti riflessi riesci
a ferirlo ad una spalla con un fendente.
-Dovrai sudare per guadagnarti la mia taglia.- lo minac-
ci puntandogli contro la punta della spada.
Chia Tang si porta la mano sulla ferita ma mostra un
ghigno di sfida estraendo le sue spade uncinate: -
Vediamo se vali tutto quell’oro che ci hanno promes-
so.-
Attorno a voi si crea il vuoto, e in un attimo partono le
scommesse.

Chia Tang Forza 14 Punti di Vita 13

Se vinci vai al 451.

98

-Non ho buone notizie. Sembra che stiano cercando


proprio me per quello che è successo a Mubei.-
Ahalya ti abbraccia, scoppiando in lacrime: -Oh no,
dobbiamo nasconderci, la città è grande, non ci trove-
ranno.-
Scuoti la testa: -Quelli sono cacciatori di uomini. Sanno
che viaggio con la carovana, non ci metteranno molto a
sapere di Xiaolong in cura dal medico o dei nostri
compagni di viaggio. Potrebbero raggiungerli, torturarli
o ucciderli per sapere dove siamo, e non posso permet-
terlo.-
-Allora cosa farai, Bai Laohu?- ti domanda Chen.
Rifletti per alcuni minuti, sai che non hai molta scelta: -
Devo anticiparli, se riesco ad affrontarli uno alla volta
potrei avere la meglio, se invece li attendessi tutti in-
sieme non avrei molte possibilità di vittoria.-
Ahalya si stringe a te: -Perché? Perché devi sempre
mettere la tua vita a rischio in questo modo?-
-È la mia vita, Ahalya, è quello che il mio Signore ha
previsto per me.-
Dai un bacio alla ragazza e poi guardi Chen: -Te la af-
fido, abbine cura.-
-Sì, Bai Laohu, la difenderò al costo della vita.- rispon-
de orgogliosamente il giovane allievo.
Quando sei pronto esci dalla stanza e vai in caccia degli
Hei Shé.
Vai al 422.
99

-Ci sono storie su queste colline,- ti dice Xiaolong -tra


le storie di fantasmi e gui c’è anche quella delle Tigri di
Pan Tang, una banda di briganti e tagliagole che abite-
rebbe nella foresta. -
Tremi all’idea che Ahalya sia finita nelle loro mani,
dovete fare in fretta.
-Seguiamo le tracce,- dice Xiaolong osservando il ter-
reno -se l’hanno presa le Tigri si sentono sicuri nel loro
territorio e non penseranno che qualcuno possa dare lo-
ro la caccia.-
-Muoviamoci, non devono essere lontani.- balzi in sella
al cavallo e partita a caccia di tigri.
Vai all’85.

100

Riesci a schivare l’attacco di Anawratha scartando di


lato: ti rialzi immediatamente e ti trovi a fronteggiare il
folle omicida. Anawratha, col pugnale in mano, ti fissa
con due occhi iniettati di sangue che ti ricordano quelli
dei terribili demoni che hai affrontato in passato.
Sguaini immediatamente la spada, mentre Anawratha
continua a fissarti con odio. Il suo volto sporco di san-
gue assomiglia a una maschera infernale ed il suo ghi-
gno mefistofelico ti fa rabbrividire: sembra un vero
diavolo più che un uomo…
-Farai la stessa fine del tuo compagno- mormora con
voce profonda, quasi gutturale –Vi ucciderò tutti, dal
primo all’ultimo: la lama del mio coltello assaggerà il
sangue delle vostre gole, nessuno di voi si salverà, nulla
vi potrà salvare!-
L’individuo è circondato da un’aura di malvagità e-
stremamente intensa, causata dai numerosi omicidi bru-
tali ai danni di innocenti che ha perpetrato per anni.
Tuttavia la tua fede ed il tuo coraggio sono abbastanza
saldi da tenere testa a tale abominio. Punti la spada ver-
so di lui e lanci la tua sfida: -Fatti avanti, sporco assas-
sino, non mi fai paura.-
Anawratha non è certo intimorito dalla tua impavida
reazione ma capisci che l’hai sorpreso: ruota il suo pu-
gnale con grande maestria e poi con un urlo agghiac-
ciante ti assale.

Anawratha Forza 12 Vita 16

Quando riesci a ridurre i suoi Punti Vita a 8 vai al 199.


Se invece lo uccidi prima vai al 55

101

Non sembra che la vecchia abbia bisogno di aiuto ma tu


intervieni sguainando la spada e attacchi i tre banditi.

Prima Tigre di Pan Tang Forza 8 Vita 8


Seconda Tigre di Pan Tang Forza 9 Vita 9
Terza Tigre di Pan Tang Forza 8 Vita 10

Se vinci vai al 371.


102

Mentre attraversi il ponte questo comincia ad vibrare e


l’acqua sotto di voi si gonfia: una prima onda ti investe,
ma riesci a tenerti aggrappato al bordo; una seconda pe-
rò ti colpisce in pieno e vieni scaraventato in acqua in-
sieme a tutti gli altri peccatori. Qui finirai la tua vita,
urlando, gridando e implorando pietà…
La tua avventura finisce qui.

103

Song Di esplode in una grassa risata seguito dai suoi


demoni e per dimostrare quanto ti sbagli soffia contro
di voi una vampata di fuoco che ti fa perdere 10 punti
di Vita.

Se sopravvivi cosa hai intenzione di dirgli?


Che non sussiste problema perché
avete un permesso? Vai al 247.
Che state cercando Yan-lo per
salvare il Ch’i-lin? Vai al 39.
104

Apri lo sportellino e dentro la nicchia trovi una perga-


mena, con delicatezza la srotoli e leggi gli antichi ideo-
grammi:
“Il terzo è Gao Ji e pratica lo stile dello Scorpione, in
questo stile la mano funge da tenaglia, i piedi si muo-
vono come quelli di uno scorpione. Attento alle sue
gambe che si muovono con la rapidità della coda di uno
scorpione e penetrano nella carne come il suo pungi-
glione.”
Se ti imbatterai in Gao Ji potrai aggiungere 1 Punto di
Forza per tutta la durata del combattimento ora che co-
nosci la sua tecnica.
Torna al 389.

105

Siete costretti ad usare le spade per tagliare il fitto in-


treccio di rami e viticci infestanti: qui le esalazioni tos-
siche dei grappoli floreali sono più intense e respirate a
fatica. Il manto erboso, le cortecce degli alberi, le fo-
glie: tutto è ricoperto da uno spesso strato di muffa e
l’odore di decomposizione è sempre più forte.
In mezzo ad una coltre di spore e gas tossico di cui è in
parte ricoperto, c’è il corpo di un grosso cervo unicorno
dal manto di squame, con una lancia infilzata nel costa-
to. Finalmente avete trovato il cuore della maledizione.
-Ch’i-lin!- esclama Xiaolong. – È Ch’i-lin!- Il tuo com-
pagno scatta improvvisamente verso il corpo della crea-
tura alzando una nube di spore: non fai in tempo a gri-
dargli di fermarsi che le chiome delle piante si abbassa-
no e di colpo scagliano contro di voi i rami nodosi delle
piante rampicanti… stanno cercando di immobilizzare
te ed il tuo amico e probabilmente di trasformarvi in un
orrendo ibrido animale-vegetale. Metti subito mano alla
spada cercando di difenderti… Vieni attaccato da più
parti dai rami rampicanti: per sapere quanti sono lancia
un dado ed aggiungi 8 (saranno quindi da 9 a 14). Con-
sidera l’insieme dei rami come una sola creatura. Cia-
scuno di essi possiede 1 punto di Forza e 2 punti di Vi-
ta.

Rami rampicanti Forza 1 Vita 2

Se vinci senza colpo ferire vai al 395. Se vinci ma vieni


ferito vai al 284.

106

Smonti dalla sella per perquisire i corpi dei banditi:


hanno dell’oro, se vuoi puoi prenderlo (sono 12 pezzi).
Per il resto sembrano solo dei comuni briganti che han-
no avuto la sfortuna di attaccare la persona sbagliata.
Non è prudente comunque restare in zona: monti subito
in sella e cerchi di uscire da questo quartiere labirintico.
Finalmente raggiungi la zona portuale, dove c’è ancora
una gran massa di gente che si muove, scaricando mer-
ci da alcuni velieri o discutendo con dei marinai: ormai
è quasi buio e stanno tutti levando le tende.
Decidi che ti informerai domani su quali sono i velieri
in partenza: ora sei stanco ed affamato e c’è una locan-
da proprio di fronte al molo. Leghi il tuo cavallo ed en-
tri dentro.
Vai al 447.
107

Mentre vi state avvicinando ad un gruppo di danzatori


vieni attirato da una voce aggressiva alle tue spalle.
Ti volti e vedi due uomini che vestono abiti marziali
con un corvo dorato sulla schiena, che importunano il
proprietario della bancarella di vestiti, non ci vuole
molto a capire che stanno estorcendogli del denaro.
-Devi pagare la tua quota!- lo minaccia uno facendosi
sotto, il venditore è intimorito e balbetta che non ha an-
cora quella cifra, chiede un po’ di giorni. -Il tempo a
disposizione è finito, meglio se paghi, o ti distruggiamo
la bancarella.- detto questo ribalta un tavolino facendo
cadere in terra delle stoffe.
L’uomo si inginocchia e li prega di non distruggere la
sua bancarella, ora anche la moglie interviene chieden-
do ai due ceffi di andarsene.
Ahalya ti si avvicina: -Cosa sta succedendo?-
-Quello che vedi, gli stanno estorcendo del denaro.-
Se vuoi intervenire vai al 464, se preferisci non immi-
schiarti vai al 255.

108

Spronando con decisione il cavallo riesci a ripartire: gli


abitanti si spostano e ti lasciano passare temendo che il
tuo destriero possa investirli.
Rallenti dopo alcune centinaia di metri quando le vie
cominciano a farsi strette e si addentrano nella cittadi-
na: ti accorgi che nella confusione qualcuno ti ha porta-
to via la spada (fino a quando non avrai trovato una
nuova arma dovrai ridurre la tua Forza d’Attacco di 5
punti). Mentre imprechi contro il ladro e la sfortuna in-
tuisci che c’è anche una via più larga che passa intorno
alla città e che dovrebbe portarti direttamente dal lato
opposto, dove si trova il caravanserraglio.
Se vuoi, puoi scendere da cavallo ed addentrarti nei vi-
coli (293) oppure prendere la strada che porta al cara-
vanserraglio (22).

109

Dopo tanto tempo riesci a passare una serata solo con


Ahalya, girate per le vie di Shangch’iu mano nella ma-
no, attirando gli sguardi degli abitanti, certo un occi-
dentale in abiti cinesi e una indiana con vestiti tradizio-
nali non sono molto comuni da queste parti.
Prendete qualcosa da mangiare presso alcune bancarel-
le che vendono cibo in strada, dal pesce arrostito su
bracieri, al riso condito con verdure bollite, al pollo ac-
compagnato da alcune piante aromatiche locali (cancel-
la 1 pezzo d’oro dal registro).
Vi fermate poi in una piccola piazza semideserta e poco
illuminata, stretta tra delle case dal tetto basso, e con-
template il cielo stellato.
Ahalya ti abbraccia forte e ti confida il suo terrore che
tu possa lasciarla per completare il tuo viaggio, non
puoi darle torto, la tua speranza è che il saggio K’ung
fu-tze ti indichi sì la via che conduce a Shangri-La ma
che questa ti permetta di portare la ragazza con te.
Mentre tornate a casa incrociate sulla strada uno strano
individuo, è un uomo anziano vestito in modo bizzarro,
con un cappello a cono, delle vesti larghe, numerosi
pendagli e porta una grossa borsa sulle spalle.
-Gentili signori,- vi dice fermandovi -io sono Wang
Chang, l’indovino, lasciate che vi legga il futuro per un
solo pezzo d’oro.-
Se accontenti l’uomo vai al 162, altrimenti proseguite
pure per la vostra strada al 445.

110

Aspetti prima di lanciarti in un combattimento oltremo-


do rischioso. Yan-lo ordina ad uno dei suoi demoni di
affrontare Gong Gong ma lo scontro è di breve durata:
Gong Gong in pochi secondi lo fa a pezzi con la sua
spada mentre Xiang Yao gli soffia una vampata di fuo-
co sul volto.
Se vuoi liberare il Ch’i-lin non hai altra alternativa che
affrontare tu stesso il demone.
Vai al 164.

111

La baraonda che avete scatenato ha messo in allarme


tutte le guardie, la stanza è sottosopra e avete abbattuto
anche alcune pareti facendo scappare in tutta fretta al-
cuni clienti e le ragazze. Con i corpi della guardie sul
pavimento cercate di fuggire ma sentite che altri uomini
stanno arrivando, così cambiate strada e uscite dalla
porta presa dal maestro Sparviero poco fa, sebbene non
sappiate dove conduca.
Vi ritrovate su di una balconata illuminata solo dalle
luci che provengono dal cortile sottostante quando,
d’un tratto, vedete qualcosa muoversi dal fondo del cor-
ridoio, è la sagoma di un uomo con una lunga veste
rossa con ricami dorati, porta una lunga barba appuntita
e un copricapo nobiliare, ma quello che più vi allarma è
che si trova ad almeno un metro dal pavimento.
Lo vedete agitare le mani verso di voi e d’un tratto vedi
scaturire verso di voi la figura eterea di uno sparviero
dorato.
Senti Xiaolong urlarti di non guardare ma è troppo tar-
di, rimani immobilizzato alla vista di quella magia, co-
me pietrificato, per fortuna il tuo compagno ti afferra e
vi lanciate giù dalla balconata mentre sopra di voi lo
sparviero colpisce la parete di legno alle vostre spalle
incendiandola.
L’impatto con il terreno è doloroso e, nonostante la tua
resistenza, perdi i sensi.
Lancia un dado per stabilire quanti Punti di Vita hai
perso nella caduta, se sei ancora vivo vai al 317.

112

Il mattino dopo, ringraziati i signori Ti per la loro ospi-


talità, partite verso la porta orientale della città e dopo
un’ora ve la siete già lasciata alle spalle.
Recupera 2 Punti di Vita.
Rimanete lungo la strada principale che percorrete per
un giorno intero, fermandovi la notte in un villaggio per
poi ripartire all’alba lungo un altipiano.
-Uhm...- mugugna Xiaolong di buon mattino scrutando
il cielo -non mi piacciono quelle nubi, sono cariche di
pioggia.-
-Che c’è di strano?- gli domandi.
-Quelle nubi nere sembrano soffiare verso di noi di
proposito.-
-Intendi dire che qualcuno ce le sta mandando contro?-
-Ti sei fatto molti nemici da quando sei arrivato in Ci-
na, alcuni molto potenti e che praticano stregoneria.-
-Pensi a Yoh Kong Hung?-
-Ad esempio, ma potrebbe anche solo una mia impres-
sione.-
D’un tratto un potente tuono rimbomba nell’aria e il
cielo sopra di voi si riempie di minacciose nubi: -Sarà
meglio trovare un riparo in fretta.- commenti a voce al-
ta.
Ben presto inizia a piovere, dapprima come leggera
pioggerellina poi in maniera sempre più impetuosa.
Cercate di rimanere sulla strada principale nella speran-
za di trovare un rifugio ma ben presto la trovate impra-
ticabile, un torrente è appena esondato e non è possibile
proseguire.
-Cosa facciamo?- domandi a Xiaolong mentre la piog-
gia vi colpisce il volto con gocce pesanti come piombo.
-C’è la strada per le colline Pan Tang, è l’unica pratica-
bile.-
-Allora muoviamoci.-
Prendete la strada che sale ma in breve tempo anche
questa diventa un pantano e i cavalli fanno fatica a pro-
seguire, scendete di sella ad eccezione di Ahalya, e for-
zate i vostri destrieri a raggiungere una rientranza nel
fianco della collina individuata da Chen in avanscoper-
ta, e qui vi mettete al riparo.
Vai al 142.
113

L’Hei Shé che si dirige verso il tempio di Fuxi ha una


lunga veste chiusa da una cintura in vita, porta un largo
cappello a cono e una sciarpa che gli copre la metà in-
feriore del volto, dietro la schiena porta un pu dao, una
lancia con la lama della sciabola o dadao. Il suo nome è
Feng Tieng, e la sua arma ha posto fine alla vita di de-
cine e decine di uomini.
Segui il suo trottare da una via parallela, al suo passag-
gio le poche persone in giro se ne guardiano bene da
incrociare la sua strada e si fanno da parte, intimoriti.
Ormai è calata la sera e lungo i balconi delle case sono
accese numerose lanterne gialle, arancioni e rosse, che
da lontano ricordano delle lunghe collane luminose.
Feng Tieng ferma il cavallo davanti all’ingresso del
tempio, e scende scrutando la scalinata che porta
all’interno del maestoso edificio dalla cupola a punta e
le balconate illuminate dalle lanterne.
I monaci si fanno avanti, intimoriti, chiedendo a Feng
Tieng di lasciare le armi fuori dal tempio, ma il guerrie-
ro nemmeno li degna di attenzione, guardandosi attorno
e chiedendo loro se ti hanno visto.
Tu scruti a distanza le mosse del tuo avversario e atten-
di che entri dentro l’edificio religioso.
Se vuoi entrare dall’ingresso principale cercando di co-
glierlo alle spalle vai al 287, se invece vuoi entrare da
un accesso laterale vai al 63.
114

Sei di nuovo nel corridoio, puoi proseguire al 173 o, se


ancora non lo hai fatto, aprire la porta di destra (57) o
quella di sinistra (89).

115

Salite e vi affacciate ad un corridoio che più avanti


conduce ad un incrocio. Non molto lontano da voi ci
sono due guardie che stringono in mano delle chiavi.
Poi ne conti almeno altre sei.
D’un tratto i vostri compagni fanno irruzione nella pri-
gione: -Sono Lu Long!- esclama la guardia vicino al
ponte mettendo mano a una quia, una lancia, ma i vostri
compagni hanno già attraversato il ponte e sono partiti
allo scontro frontale.
Approfittano della distrazioni tu e Xiaolong scattate al-
le loro spalle e aggredite quelle con le chiavi.

Guardia Ying Forza 7 Vita 9

Se vinci vai al 318.

116

-Voi restate qui,- dici ai tuoi compagni -io vado ad in-


formarmi su questi tizi.-
Esci dalla camera e percorri il corridoio dal pavimento
in legno che ti riporta alla taverna, qui alcuni tavoli so-
no occupati da viaggiatori, mercanti e guardie armate, il
proprietario e la moglie sono indaffarati nel servire vi-
no, riso, carne e verdure.
Se hai qualche pezzo d’oro da spendere puoi offrire da
bere ad uno dei tavoli e provare a fare conversazione
(502), altrimenti puoi provare ad uscire dalla locanda
(448).

117

Ecco un altro truculento inferno: vedi centinaia di corpi


legati a dei pali che vengono sventrati dai demoni con
uncini, spade, asce ed altri attrezzi. Le loro viscere ca-
dono a terra trasportate da fiumi di sangue e vengono
disseminate dappertutto.
-Chi sono questi?- domandi nauseato dalla puzza.
-L’inferno dello sbudellamento. Istigatori, ipocriti e
profanatori di tombe trovano qui la loro punizione-
-Comincio ad averne abbastanza di questo inferno. È un
labirinto senza fine. Dove si trova Yan Lo?-
-Nell’inferno degli Avidi, dove le anime non hanno più
possibilità di essere reincarnate.-

Da qui partono tre cunicoli:


il primo a ovest al 352,
il secondo a nord al 432,
il terzo a est al 28.
118

-Bah, non c’è niente di utile qua dentro.- gracchia la


vecchia svuotando la tua borsa.
Poi si avvicina al tavolo prende un coltello e lo inzuppa
in uno dei vasetti con un liquido oleoso e scuro e poi si
avvicina: -Questo è un veleno molto potente, l’ho fatto
con scorpioni, serpenti e centopiedi... è un gu di cui va-
do molto fiera. Ora ti ferirò e il veleno entrerà nel tuo
sangue, e dopo pochi minuti sentirai le viscere bruciare
tanto che implorerai di essere ucciso...- la strega ridac-
chia -ma io ti guarderà agonizzare finché non ti si apri-
rà l’intestino e usciranno tanti begli animaletti.-
Ti aspetta una orrenda e lenta morte.
La tua avventura termina qui.

119

Questo posto non ti piace per niente ma forse puoi tro-


vare qualcuno che ti dia informazioni su Ahalya o i
suoi rapitori, sempre che la ragazza non si trovi qui.
Bussi alla porta? Vai al 345.
La apri senza bussare? Vai al 433.

120

D’un tratto vedi calare dall’alto il tuo avversario con il


pu dao in pugno, era riuscito ad appollaiarsi sulla cima
di una colonna, ti getti di lato ma riesce lo stesso a fe-
rirti alla spalla con la lama di sciabola (perdi 3 Punti di
Vita)
Sofferente ti rialzi con Long Jian in mano.
-Ti ho trovato, Bai Laohu,- mormora da dietro il velo
sulla bocca -mi hanno promesso 100 pezzi d’oro per la
tua testa.-
-Dovrai guadagnarteli.- ringhi.
Con un urlo ovattato il tagliagole si lancia contro di te.

Feng Tieng Forza 14 Punti di Vita 14

Se vinci vai al 337.

121

La sala è alquanto desolata, ci sono solo un paio di u-


briaconi stesi con la faccia sul tavolo; appena ti vede
l’oste ti raggiunge, è un omone grande e grosso, con
una cicatrice lungo la guancia sinistra.
-Prego, straniero, accomodati.- ti dice -Cosa posso ser-
virti?-
-Ecco... io... stavo cercando Mao Jin.- D’un tratto
l’espressione dell’uomo muta di colpo, gli occhi si in-
fiammano e la bocca si chiude in un ringhio, l’uomo
mette la mano nella tasca del grembiule, estrae un col-
tellaccio da cucina e ti assale con un urlo disperato.

Oste Forza 8 Punti di Vita 12

Anche lui cercherà di staccarti la testa, non devi ucci-


derlo, è sufficiente che porti a 4 i suoi punti di vita.
Se vinci vai al 274.
122

Con tua enorme sorpresa la vecchia ha la meglio, i ban-


diti finiscono in terra contorcendosi tra atroci dolori,
poi vedi uscire dalle loro bocche serpenti, scorpioni e
ragni…
Indietreggi, non volendo avere a che fare con la strega,
e rapidamente, anche approfittando del buio, torni in-
dietro e prendi il sentiero che sale.
Vai al 364.

123

I vostri compagni di viaggio si sono diretti a Loyang, la


capitale, per cui difficilmente li incontrerete nuovamen-
te.
La strada per Shangch’iu è lunga, circa 150 miglia, e ci
vorranno alcuni giorni di cavallo, ma anche questa è
una via percorsa da molti viaggiatori, mercanti e soldati
che girano per l’impero. Attraversate piccoli villaggi di
contadini e allevatori, e condividete il fuoco di alcune
notti con altre carovane con cui incrociate il percorso.
Nei momenti di riposo riprendi gli allenamenti sotto la
guida del tuo amico e sifu Xiaolong che sembra essersi
totalmente ripreso dall’incidente di pochi giorni fa.
Al mattino del terzo giorni avvistate le mura di
Shangch’iu.
-Questa è la città natale del mio sifu Ti Lung,- vi rac-
conta Xiaolong -è qui che è stato sepolto e vorrei pre-
gare sulla sua tomba e rendere omaggio alla sua fami-
glia, se non vi dispiace.-
Non avete nulla in contrario, anzi, speri tanto di poter
godere dell’ospitalità di amici.
Capisci che si tratta di un argomento che Xiaolong pro-
va dolore a toccare, ma ti racconta che il suo maestro è
morto prematuramente l’anno scorso, avvelenato a tra-
dimento da un nemico. Lui ha vendicato la morte del
suo maestro ma questo di certo non lo ha riportato in-
dietro. Ha cercato così di mettere in pratica i suoi inse-
gnamenti e ha preso il giovane Chen come suo allievo
nella speranza di poter emulare il suo sifu.

Anche Shangch’ui è una città imperiale molto grande,


simile a Hsincheng, con parecchie vie e piazze, quartie-
ri di vario tipo e case imponenti.
Xiaolong chiede ad alcuni abitanti dove trovare la fa-
miglia Ti e vi viene indicata la strada che vi conduce ad
una modesta abitazione in un quartiere della piccola
borghesia, con casette basse ma ampie, dotate di piccoli
giardini e muri di cinta.
Il tuo amico entra per primo per presentarsi e portare i
vostri omaggi, quindi ritorna per farvi entrare.
Nella casa vi abitano gli anziani genitori del maestro Ti
Lung con due servitori, sono molto felici della visita e
si offrono di ospitarvi per la notte, li ringraziate con un
inchino e seguite uno dei servi che vi mostra le stanze
degli ospiti, con tuo sollievo questa volta potrai divide-
re la camera da solo con Ahalya.
Dopo un bagno che vi toglie la polvere e il sudore di
dosso infili una comoda vestaglia gentilmente offerta
dai tuoi ospiti, mentre la tua veste viene lavata e ram-
mendata.
Recuperi altri 3 punti di vita.
Vai al 33.
124

Osservate bene la parete avvicinando le torce, indivi-


duate dei solchi nella roccia che formano la sagoma di
un portone, notate anche dei sigilli imperiali che li
chiudono.
Tu, Xiaolong e Chen infilate le spade nelle fessure e
fate leva nel tentativo di aprire la porta.
Devi comportarti come fosse un combattimento.

Portone di pietra Forza 7 Vita 12

I danni che subisci sono quelli che ti procuri da solo nel


tentativo di forzare l’apertura.
Quando riesci ad aprire il portone vai al 392.

125

Vi voltate e fuggite a gambe levate trascinandovi dietro


i cavalli per la cavezza. Correte a perdifiato fino a ri-
tornare all’incrocio con il sentiero di nord-ovest: vi vol-
tate e vedete che lo spirito dei morti non c’è più. Ri-
prendete fiato e rimontate in sella imboccando il nuovo
viottolo al 481.

126

C’è anche un odore pungente, insolito ed una sottile


nebbiolina fumosa: ti accorgi che entrambi gli effetti
sembrano essere provocati da dei fiori particolari sulle
cime delle piante, che non dovrebbero esserci…
Capisci che la vegetazione che ti circonda è infestata da
un parassita che sopravvive sfruttando le risorse degli
alberi. È una pianta non ramificata, strisciante, un poco
lanuginosa e con un germoglio fiorifero eretto. È inte-
ramente color crema o rosa pallido e manca completa-
mente di foglie verdi. I fiori sono riuniti a grappolo e
sono rivolti in una sola direzione: hanno un pallore ca-
daverico esattamente come il fusto.
Le piante contagiate da quella che sembra essere una
maledizione sono piene di grappoli di questo parassita,
che aprendosi rilasciano una sostanza maleodorante.
Addentrandovi sempre più proseguite al 191.

127

Non ti fidi di questa creatura, potrebbe ingannarvi per


poi attaccarvi alle spalle.
Con la spada in pugno ti scagli contro il chiang-shih

Chiang-shih Forza 9 Vita 10

Se vinci puoi estrarre la lancia (401), oppure dare co-


munque credito al chiang-shih ed entrare nella cavità
dell’albero (50).

128

Fermi il tuo cavallo a poche decine di metri da loro,


quando da dietro arriva un secondo manipolo di soldati
che ti intimano l’alt.
Sono più di venti, non riusciresti mai a cavartela.
Scendi da cavallo e getti la spada in terra, arrendendoti.
Le guardie si avvicinano, ti arrestano e ti scortano nelle
prigioni del palazzo dopo averti tolto tutto (cancella
armi, denaro, pasti e borsa dal Registro
d’Equipaggiamento).
Vieni sbattuto ed incatenato in un tugurio puzzolente,
nei sotterranei del palazzo, assieme a degli individui
miseri, scarni e malati.
Resti di ossa umane sparse qua e là sul pavimento ti
fanno capire che rischi di rimanere qui a morire di fame
se non fai qualcosa. Purtroppo la catena che ti impri-
giona è solida e non ci sono vie di fuga se non il cancel-
lo d’ingresso delle prigioni.
Se hai conosciuto la principessa Rossana in una tua
precedente avventura vai al 465.
Altrimenti 70.
129

Afferri la maschera del rospo che si stacca con facilità


dalla pelle rinsecchita della guardia, e la indossi...
d’improvviso senti una energia che ti attraversa il corpo
e ti ridà vigore, poi dalla maschera emergono degli acu-
lei che ti si conficcano nella carne, urli mentre cerchi di
levartela ma il dolore cessa subito, senti infatti una vo-
ce nella mente che ti accoglie: “Ora sei in mio potere,
Bai Laohu, resterai al mio fianco per l’eternità.”
Quella che hai appena sentito era la voce della regina
Daji, e tu ora sei la sua nuova guardia reale.
La tua avventura finisce qui.
130

Stremato e ferito riprendi lentamente il cammino per


fare ritorno alla locanda, è ormai notte fonde e in giro
non c’è quasi più nessuno, ad eccezione delle guardie
di ronda.
È stata una serata davvero impegnativa, hai necessità di
riposare e riprendere le forze per poter proseguire il vi-
aggio.
Quando fai ritorno in stanza trovi Ahalya ancora sve-
glia e in lacrime per la preoccupazione, ti si getta ad-
dosso scoppiando in un pianto dirotto, colpendoti al
petto accusandola di farla morire ogni volta per
l’angoscia, ma tu l’abbracci e la stringi a te, poi ti cori-
chi e sprofondi in un sonno meritato.

Quando riapri gli occhi sei sempre nel tuo letto ma sei
stato pulito e le tue ferite curate, provi anche una strana
sensazione e il sentire degli aghi conficcati nel petto e
nel capo ti fa sobbalzare.
-Calmati, Bai Laohu,- senti la voce di Ahalya al tuo
fianco -è stato qui Chu Wen a portare notizie di Xiao-
long, e quando gli ho raccontato di ieri notte ha voluto
aiutarti praticando anche su di te la sua tecnica di ago-
puntura, io ti ho solo pulito e bendato. Tieni, mangia
qualcosa.- la ragazza di porge una ciotola di riso e del
latte di capra che divori in pochi secondi.
Il riposo e le cure ti hanno giovato e puoi già recuperare
3 punti di vita.
Scopri che è passato da tempo mezzogiorno, hai dormi-
to più di dodici ore.
Xiaolong si sta riprendendo e secondo Chu Wen già
domattina potrebbe rimettersi in viaggio, giusto il tem-
po anche per te di recuperare le forze.
Ovviamente gli eventi della sera trascorsa non sono
passati inosservati, ma nessuno pare abbia fatto il tuo
nome e, almeno per ora, non correte alcun pericolo.
Paghi al locandiere altri 3 pezzi d’oro per la camera e
ne dai altri 10 ad Ahalya per fare le provviste per il vi-
aggio (cancellali dal registro).
Passi il resto della giornata a letto, verso sera passa Chu
Wen a controllarti e a rimuovere gli aghi: -Il tuo qi si è
riequilibrato, Bai Laohu,- ti dice -ma molte altre ten-
sioni perturbano il tuo equilibrio interiore, nulla a cui i
miei aghi possano rimediare.-
Annuisci: -Il mio è un viaggio lungo e difficile, Chu
Wen, ma ti ringrazio per quello che hai fatto per me e
Xiaolong.-

Il mattino dopo lasciate la locanda e passate a prendere


il vostro amico, lo ritrovato in forma e pronto a ripren-
dere il viaggio. Salite in sella ai vostri cavalli e percor-
rete la strada verso la porta est, e da qui vi dirigete ver-
so la vostra prossima meta: Shangch’iu.

Vai al 123.

131

Ti eri già imbattuto in queste ributtanti creature nelle


caverne che univano Alazar alla fortezza di Alamuth, e
ricordi che non fu un incontro piacevole. I millepiedi
giganti che hai di fronte si cibano di rifiuti e cadaveri.
Sono grossi quanto un uomo e avendo captato le vibra-
zioni dei tuoi passi, benché ciechi, si muovono subito
verso di te. Ricordi bene come combattono: cercano di
accerchiare la preda per poi colpirla tutti assieme, ma
questa volta non ti farai sorprendere (solo per questo
combattimento aggiungi 2 punti alla tua Forza
d’Attacco).

Becchino delle Caverne Forza 11 Vita 14


Becchino delle Caverne Forza 10 Vita 14
Becchino delle Caverne Forza 8 Vita 16

Se vinci vai al 478.

132

Ahalya è terrorizzata e si aggrappa al tuo braccio.


-Non avere paura,- cerchi di tranquillizzarla -chiunque
abitasse in questo posto è defunto da tremila anni.-
Chen corre al bivacco a prendere i cavalli e le borse,
ma i vostri destrieri si rifiutano di attraversare il varco,
puntano gli zoccoli, nitriscono e arretrano, chiaramente
spaventati.
-Lasciamoli qui,- sbuffi -prendiamo solo quello che riu-
sciamo a portare con noi, quando finirà il temporale se
ne andranno per conto loro.-
Vi separate a fatica dai vostri fidati destrieri e con le
torce in pugno vi incamminate nella caverna.

La luce delle torce illumina una galleria larga circa tre


metri e alta almeno quattro, il pavimento roccioso è
leggermente inclinato verso il basso ma quello che più
vi sorprende è che è composto da lastre di pietra
squadrate, così come pareti e soffitto, non si tratta di un
corridoio naturale, una mano umana ha scolpito e levi-
gato questo tunnel. Lungo le pareti, nonostante il tempo
abbia consumato la roccia, si vedono ancora contorni di
incisioni e pitture antiche.
Dopo aver percorso circa trenta metri vi sembra di
scorgere avanti a voi un debole bagliore, avvicinandovi
iniziate a vedere la sagoma di un portone di legno mas-
siccio chiuso tra due colonne scolpite nella pietra.
All’interno delle colonne sono state scavate delle picco-
le nicchie, è da qui dentro che proviene la luce. Sono
delle lanterne rosse ermeticamente chiuse con
all’interno una sostanza che emana una forte lumine-
scenza.
Se sei stato in Egitto in una avventura passata vai al
420, altrimenti vai al 513.

133

-Ho saputo di voi, so che volete chiedere a Yan-lo di


riportare in vita Ch’i-lin- esclama con voce possente -e
se siete arrivati sin qui significa che avete dimostrato di
essere dei valorosi, a differenza di questi individui ma-
ledetti che mi diverto a tormentare. Vi indicherò la via
per raggiungere Yan-lo, ma non fate mai più ritorno nel
Diyu. Prendete il tunnel diretto a sud-
Wu Guan vi indica il passaggio che conduce al 403 e
voi lo imboccate sollevati, speranzosi di essere vicini
alla fine di questo viaggio d’incubo.
134

Tagli di netto un grosso ramo da un albero infestato.


Filamenti di una sostanza resinosa colano dal monche-
rino. Dentro vedi non solo questa sostanza gocciolare,
ma anche un disgustoso brulicare di vermi. Hai
l’impressione che la pianta parassita non solo succhi la
linfa vitale della flora ospite, ma che vi rilasci dentro
delle uova che una volta schiuse liberano larve; esse si
nutrono dei tessuti della pianta, dal midollo alla linfa,
dalla corteccia all’epidermide, fino ad ucciderla.
Allo stesso modo questa terribile portatrice di morte,
quando cattura gli esseri viventi, potrebbe introdurre
dentro le sue uova e creare quei mostruosi ibridi che
avete appena ucciso…
D’un tratto capisci che anche tu e Xiaolong potreste ca-
dere vittima del parassita. Prestando perciò maggiore
attenzione continuate il vostro cammino fino a raggiun-
gere il cuore del contagio…
Vai al 105.

135

Prendi dal sacchetto una sfera esplosiva e la lanci con-


tro il gigantesco essere, all’impatto esplode facendo la-
trare di dolore Wuzi Jingshen, lo hai ferito e ora parte
alla carica contro di voi.

Wuzi Jingshen (ferito) Forza 20 Vita 25


Modifica del danno +1
In questo combattimento Xiaolong e Chen ti affianche-
ranno per cui puoi aumentare di +2 la tua Forza
d’attacco.
Se possiedi una boccetta di gu puoi versarla sulla lama
della spada, questo raddoppierà i punti di Vita persi dal
tuo avversario.

Se vinci vai al 146.

136

La moglie dell’oste ti mostra la camera da letto.


La finestra dà direttamente sul mare: fuori ora c’è si-
lenzio e buio, la visione notturna delle acque ti emozio-
na perché sai che presto salperai per una nuova avven-
tura.
Se non hai mangiato nulla puoi farlo ora prendendo del
cibo dalla tua bisaccia. Se non hai mangiato e non hai
del cibo con te perdi 2 punti di Vita.
Ti corichi sul letto e dopo poco ti addormenti.
Lancia 2 dadi: se il risultato è 7 o più vai al 190, se è 6
o meno vai al 181
137

Con uno scatto ti scrolli di dosso il lungo serpente ed


afferri la spada al tuo fianco. Ora puoi finire il rettile.

Serpente Forza 7 Vita 8

Se vinci puoi rimetterti a dormire fino al mattino.


Vai al 441.

138

Salite le scale e oltrepassate la pesante tenda che con-


duce alla sala. La fumeria d’oppio è un luogo buio e te-
tro, il salone è diviso in tante nicchie di legno, dove i
clienti si sdraiano su dei materassi in preda agli effetti
del laudano o del fumo d’oppio. Ci sono anche delle
ragazze poco vestite che accompagnano i clienti, men-
tre in fondo alla sala ci sono un paio di donne a seni
scoperti che suonano degli strumenti ad arco, rendendo
l’atmosfera ancor più desolante e malinconica.
Non vedi però le donne di Lo Tse. Sul fondo della sala,
vicino ai musicisti, noti una tenda che porta sul retro, è
però presidiata da due guardie.
Se vuoi provare a chiedere di parlare con il padrone vai
al 56, altrimenti puoi provare alla Sala da gioco vai al
480 o fare ritorno all’accampamento (349).
139

Xiaolong indugia osservando il corpo della creatura:


-Non credo che estrarre la lancia sia una buona idea-
-Ben detto.-
Vi voltate e vi trovate di fronte un cadavere ambulante
dal volto pallido ed emaciato che si muove lentamente.
Un chiang-shih- bisbiglia Xiaolong allertandoti, -sono
non morti che vanno in cerca di sangue…succede a tutti
coloro che muoiono di morte violenta ed il cui corpo
non viene seppellito subito: lo spirito riprende possesso
del cadavere ma ha bisogno di sangue per mantenersi e
muoversi.-
-Se levassi la lancia di Gong Gong ti priveresti
dell’unica possibilità di salvare il Ch’i-lin-
-Di che parli?- domanda Xiaolong.
-La morte del Ch’i-lin non ha solo causato questa ma-
ledizione ma ha anche provocato un’apertura verso Di-
yu, il mondo dei morti: è da lì che io provengo. Se le-
vassi la lancia il Ch’i-lin verrebbe intrappolato per
sempre nel Diyu e il mondo sarebbe condannato-
-E tu perché ci aiuteresti?-
-Guardatemi, questo è ciò che sono, un cadavere ambu-
lante assetato di sangue: il mio spirito è condannato in
eterno, ma se il Ch’i-lin fosse riportato indietro dal Di-
yu potrei ritornare nella sala del re dei morti, in attesa
di rinascere nel mondo come persona onesta e virtuosa-
-E dov’è l’entrata del Diyu?- domandi. Il chiang-shih
indica un grosso albero ancestrale proprio dietro al cor-
po del Ch’i-lin: sebbene coperto dalla coltre di muffa e
dalla polvere tossica riesci ad intravedere un varco buio
nel titanico tronco.
-Per entrare nella città dei fantasmi, occorre attraversa-
re il Ponte Naihe. Per gli uomini di buon cuore è cosa
facile, perché sono protetti dagli spiriti celesti, mentre è
assai arduo per i malvagi, la maggior parte dei quali ca-
de dal ponte e annega. Dopo il Ponte Naihe, occorre
superare la Porta degli spiriti. Là dovrete ottenere un
permesso scritto di passaggio che dice: “Tutti nel mon-
do devono possedere questo permesso per recarsi a Di-
yu e da qui salire al cielo”. Una volta ottenuto il lascia-
passare, dovrete ridiscendere i 18 cerchi infernali fino a
giungere alla “Sala del Re dei morti”, di fronte al su-
premo Yan-lo, a lui e solo a lui potete domandare di ri-
portare lo spirito del Ch’i-lin in vita.-

Credi alle parole del chiang-shih


e ti addentri nella cavità dell’albero? Vai al 37.
Credi che sia solo un trucco per
assalirvi alle spalle e lo attacchi? Vai al 127.
Credi che voglia ingannarvi
ed estrai la lancia? Vai al 401.

140

-Sono yuan gui!- esclama il tuo compagno -Spiriti ucci-


si ingiustamente che vagano senza meta per l’eternità.-
Immediatamente vi raccogliete al centro della sala, A-
halya è spaventata e le fai scudo con il tuo corpo men-
tre venite circondati da spettri incorporei di centinaia di
misere vittime della crudeltà della regina Daji.
-Lasciateci passare!- grida loro Xiaolong -Noi non vi
abbiamo fatto alcun torto! Noi veniamo in pace!-
Dalla nube di fantasmi scorgi un volto che sembra voler
parlare a nome di tutti: -La malvagia regina Daji ci ha
trucidato per la sua sete di sangue e le nostre anime so-
no imprigionato in questo luogo per l’eternità, liberate-
ci da questa maledizione e noi vi faremo passare.-
Xiaolong si avvicina e ti sussurra nell’orecchio: -Un
patto con dei yuan gui è una cosa seria, facciamo atten-
zione.-
-Come possiamo liberarvi?- domandi al volto etereo.
-Lo spirito della regina Daji è intrappolato con noi in
questo luogo e non ci dà pace. Huang Di l’ha condan-
nata eternamente a vivere confinata qui dentro, lei è vi-
va e morta allo stesso tempo, uccidila e noi saremo li-
beri.-
-Non sembra una cosa difficile, ho ucciso il demone
Gong Gong pochi giorni addietro.-
-Daji non è sola, quando Huang Di l’ha sconfitta ha ob-
bligato le sue guardie ad un suicidio rituale, per fare di
loro dei jiang shi, al suo servizio anche dopo la morte.
Si tratta della Setta degli Spietati, cinque maestri che si
facevano chiamare con il nome dell’animale di cui ave-
vano appreso lo stile: Centopiedi, Serpente, Scorpione,
Lucertola e Rospo. Così come erano feroci e malvagi in
vita così lo sono dopo la morte.-
-Jiang shi?- domandi a Xiaolong.
-Morti viventi, cadaveri tornati in vita per uccidere i vi-
vi e assorbire la loro energia vitale.-
Ti rivolgi nuovamente agli yuan gui: -D’accordo. Vi
libereremo dalla regina Daji. Ora lasciateci proseguire.-
-Andrai solo tu, straniero, i tuoi compagni resteranno
qui, così saremo certi che farai ritorno.-
Annuisci: -Va bene, ma ad una condizione. Se non do-
vessi farcela farete tornare indietro i miei amici.-
-D’accordo straniero, hai la nostra parola.- Xiaolong
mette le mani in tasca e ti porge alcuni semi: -Prendili,
Bai Laohu, ti serviranno.- Segna sul registro
d’avventura due Semi di Tian Dong (restituiscono subi-
to 4 punti di Vita dopo una ferita o uno scontro) e un
seme di Tu Si Zi (danno un impulso energetico, + 2
Forza per 3 turni se presi prima di un combattimento).
Ahalya è ovviamente preoccupata e l’abbracci: -Resta
qui con Chen e Xiaolong, io cercherò di fare il più in
fretta possibile.-
-Fa attenzione, quella regina fa davvero paura.-
-Finché il mio Signore sarà con me non avrò da temere
alcun male.- Impugni la spada e ti avvicini alle due a-
perture, quella di destra si apre su una scalinata che
conduce verso il basso (250), quella di sinistra verso
l’alto (215).
141

-Ci sono antiche leggende che narrano di una civiltà


che dimora all’interno del mondo, sottoterra: per rag-
giungerla vi è una sola strada il cui ingresso si trova da
qualche parte nel Ge Bì, il deserto freddo, a nord. Ci
sono testimonianze di viaggiatori che vi sono stati ma
che al ritorno erano impazziti, che narrano di una socie-
tà altamente progredita che vive nel sottosuolo, in e-
normi caverne in cui piante di ogni specie crescono ri-
gogliose e fiumi sotterranei scorrono per terminare in
cascate di cui non si conosce la fine. Da lì si dirame-
rebbe inoltre una fitta serie di tunnel e cunicoli sotter-
ranei in grado di trasportare chiunque da una parte
all’altra della terra in pochissimo tempo, ma anche in
altri tempi o in luoghi di cui non possiamo concepire
nemmeno l’esistenza. Tale è il regno di Agarthi, gover-
nato con saggezza da Qiu Wang, il Re del Mondo, un
capo religioso che al tempo stesso regge anche i destini
della terra; egli fa in modo che il corso della storia se-
gua un andamento in accordo con un indefinibile piano
divino. Egli conosce la via per Shangri-La, poiché egli
vi ha regnato prima di regnare su Agarthi.-
Ecco la risposta che volevi, Agarthi e il Re del mondo.
Devi raggiungerli, ma mentre stai già fantasticando sul-
le tue prossime avventure senti una mano stringerti for-
te: ti volti verso Ahalya e capisci. Se dovessi partire
non potresti portarla con te, ci sono troppo pericoli, non
ce la farebbe mai: ma come potresti separarti da lei?

Vuoi chiedere delucidazioni


sulla seconda strada? Vai al 343.
Oppure hai già fatto la tua scelta? Vai al 300.
142

-Per fortuna Chen ha trovato questa grotta,- sospiri aiu-


tando Ahalya a scendere, -ora però dobbiamo subito
accendere un fuoco.-
Siete tutti fradici e accendere un fuoco non è facile, ma
Chen ci riesce lo stesso, fuori dalla grotta il temporale
non sembra placarsi, il terreno è diventato impraticabile
e puoi vedere in lontananza il sentiero diventare un ru-
scello.
Montante le tende e mettete ad asciugare i vestiti, men-
tre il fuoco inizia a scaldare il vostro rifugio.
-Non abbiamo molta legna,- dice Chen attizzando il
fuoco -ho trovato un po’ di rami secchi e di fogliame
ma niente di più, anche se provassi ad andare a cercarne
sarebbe tempo sprecato, tutto legno bagnato, nemmeno
brucerebbe.-
Intanto Xiaolong scruta il buio in fondo alla grotta: -
Chen, vai a vedere se la grotta è chiusa o conduce da
qualche parte.-
Mentre il ragazzo scatta prendendo una torcia dal fuo-
co, guardi il tuo amico: -Pensi ad un tunnel?-
-Queste colline sono disabitate da secoli ma non è detto
che anticamente qualcuno non vi abbia scavato dei pas-
saggi.-
Se possiedi una mappa di Lu vai al 226, altrimenti vai
al 53.

143

-Non ne so molto anche io,- ti spiega -si tratta di una


società iniziatica e segreta che prevede al suo interno
un grande maestro, degli assistenti e dei discepoli. Gli
scopi sono molteplici, ma di solito è per fare fronte co-
mune in un qualche tipo di lotta, che sia per il dominio
di un villaggio o di un quartiere, o per il mercato
dell’oppio o delle spezie. Ci sono dei riti di iniziazione,
dei gradi, delle prove da superare, e soprattutto una ri-
gida disciplina il cui mancato rispetto può anche porta-
re alla morte. La Triade, o Hung, racchiude in sé un e-
norme patrimonio simbolico che abbraccia la quasi to-
talità delle filosofie e delle tradizioni orientali. Tutti i
numeri che designano i gradi di appartenenza alla Tria-
de iniziano sempre per quattro; questo particolare nu-
mero simboleggia i quattro mari che, secondo la mito-
logia cinese, circondavano il mondo: Mare Occidentale,
Mare Settentrionale, Mare Orientale e Mare Indico.
Ad esempio il capo supremo degli Sparvieri, è Yoh Xi
Hung, detto Shan zhi wang, il Signore della Montagna
che viene riconosciuto dal numero 489, dove il quattro
è la costante, l’otto rappresenta le forze che animano il
mondo, ovvero le otto possibili combinazioni tra Yin e
Yang, e nove è il prodotto di tre per tre. Seguendo que-
sta numerazione per distinguere i gradi di appartenenza,
avremo il 438, ovvero l’Assistente del Signore della
Montagna, il 415 che rappresenta il Ventaglio di Carta
Bianca, il 426 che simboleggia il Bastone Rosso, il 432
chiamato Sandalo di Paglia. A tutti questi gradi viene
riferita una funzione specifica all’interno della Triade,
un incarico particolare e unico. Ognuno di loro porta
sul petto l’ideogramma dell’hung. Han Jin, che hai vi-
sto prima, è il Sandalo di Paglia nella triade degli Spar-
vieri, e portava il pettorale d’ottone con il simbolo e
l’ideogramma degli Sparvieri. Tutti gli altri che porta-
vano solo la fascia gialla sono semplici allievi.-
-Interessante, avevo sentito storie simili in terra santa, a
proposito del Tempio di Salomone, gli uomini che lo
edificarono sembra appartenessero ad una società se-
greta, come quella che hai appena descritto.-
Vai al 150.

144

Raggiungi il limite orientale della città, da qui puoi ve-


dere le alte mura fortificate e la grande porta presidiata
dalle guardie, le torce sulle mura di cinta contrastano
con le lanterne appese sui balconi degli edifici, così
come i soldati armati delle qiang, le tradizionali lance,
occupano la strada al posto dei civili.
Ti è così facile avvistare il tuo inseguitore in sella al
suo destriero, il guerriero di nome Chan Sing, che porta
sulla schiena un dadao, la sciabola a due mani. È un in-
dividuo piuttosto alto e con lunghi capelli raccolti in
una coda di cavallo.
Vedi Chan Sing fermarsi al posto di guardia e scambia-
re alcune parole con i soldati, probabilmente starà chie-
dendo di te, ma nessuno ti ha visto e, contrariato,
l’assassino gira il muso del suo cavallo per fermarsi
dopo alcune decine di metri, davanti ad una taverna. Lo
vedi scendere e legare l’animale, per poi entrare.
Lo segui nella locanda, dentro c’è un gran baccano, pa-
recchi uomini sono ubriachi o lo saranno tra pochi bic-
chieri, alcuni sembrano allegri, altri invece litigiosi.
Noti che la maggior parte è radunata in un angolo del
locale dove sembrano sia in atto un gioco su cui girano
parecchie scommesse e che sembra aver attirato
l’attenzione anche del tuo uomo.
Sporgendoti da dietro le teste della piccola folla vedi un
grosso artefatto in ferro, alto circa un metro, a forma di
bocciolo con quattro piedi e sei bocche grandi quanto
un pugno, da quanto hai potuto capire l’artefatto dentro
è vuoto e sono stati gettati dei serpenti velenosi.
I due sfidanti girano attorno all’artefatto e contempora-
neamente infilano il braccio dentro una delle bocche,
fino alla spalla. Proseguendo fino a quando uno (o en-
trambi) dei contendenti non viene morso fatalmente.
Osservi due uomini, visibilmente ubriachi, muoversi
attorno al contenitore di metallo e poi affondare il brac-
cio dentro uno degli incavi, tra il silenzio di tutti gli
spettatori... d’un tratto uno dei due caccia un urlo ed e-
strae il braccio dove si vedono i segni del morso del ret-
tile. Mentre l’uomo cade sul pavimento schiumando
dalla bocca la folla rumoreggia, i vincitori esultano e
chiedono i soldi della vincita, mentre gli sconfitti im-
precano contro la sfortuna e attendono il prossimo giro.
Se vuoi prendere Chan Sing alla sprovvista e ti offri di
sfidarlo vai al 256, se invece preferisci attenderlo fuori
per tendergli un’imboscata vai al 174.

145

Resti impressionato dal coraggio e dall’abilità del Capi-


tano che affronta tutti i rivoltosi senza paura
dell’inferiorità numerica, ed uno ad uno li colpisce,
mozzando loro braccia, gambe o testa.
Quando il settimo marinaio cade a terra in un lago di
sangue gli altri, terrorizzati, indietreggiano.
-Così avete cambiato idea, adesso, vero?- esclama il
capitano fulminandoli con lo sguardo.
I marinai rivoltosi chiedono pietà, mentre i loro compa-
gni lo guardano atterriti.
Bhima ordina ai superstiti di gettare in mare i corpi dei
loro compagni e di ripulire il ponte, poi guarda il resto
della ciurma.
-C’è qualcun altro che vuole affrontare il capitano
Bhima?! Avanti!- Nessuno risponde -Allora tornate ai
vostri posti, massa di pecoroni!-
I marinai riprendono a lavorare e Bhima torna al timo-
ne.
Nei giorni successivi il capitano ti mostra come leggere
le carte nautiche, come seguire i venti e come osservare
il cielo di notte. Resti affascinato da quest’uomo: ha un
carisma che hai visto solo in Re Riccardo. La sua ciur-
ma, dopo l’ammutinamento soffocato nel sangue, sem-
bra covare qualche sentimento nei suoi confronti, ma
non sapresti dire se si tratta di paura, di odio o di altro.
Bhima, come da suo stile, liquida la tua domanda con
una frase lapidaria: -Che mi odino pure, purché mi te-
mano.-

È passata ormai una settimana da quando siete salpati


(Recuperi tutti i punti di Vita). Trascorre un’altra ora e
il cielo si riempie di grossi cumulonembi carichi di
pioggia.
Vai al 27.

146

Il corpo mastodontico del Wuzi Jingshen cade sul ma-


cabro terreno della grotta, ormai privo di vita.
Raggiungi Ahalya e la prendi tra le braccia, è spaventa-
ta ma non è ferita, siete arrivati appena in tempo.
Mentre la prendi in braccio per tornare alla radura e ri-
prendere i cavalli ti rendi conto di come la ragazza ri-
schi la vita solo per stare al tuo fianco.
Fate ritorno alla radura e vista l’ora e la stanchezza ac-
cumulata, decidete di passare la notte
all’accampamento delle Tigri, ormai disabitato, c’è an-
che della cacciagione che stava arrostendo che Chen
rimette sul fuoco.
Frugando tra le cose delle Tigri trovi una sacca con ben
40 Pezzi d’oro e due pozioni Fuyuan (se ingerita per-
mette di recuperare 3 punti di vita).
È stata un’altra giornata campale ma decidete comun-
que di fare dei turni di guardia.

Per vostra fortuna a parte un paio di incursioni di ani-


mali non minacciosi la notte trascorre senza problemi
(Recuperi 1 Punti di Vita).
All’alba, anche se la luce fatica a passare, sembra che il
temporale sia terminato, ritornate così sul sentiero prin-
cipale e dopo un’ora circa uscite dal bosco, scollinate a
mezzogiorno e verso il tramonto state per lasciarvi alle
spalle le colline Pan Tang.
Dopo pochi giorni di viaggio eccovi finalmente entrare
nello stato di Lu e dopo aver superato alcuni piccoli vil-
laggi di campagna intravedete la sagoma di numerosi
tetti a gronda e della cinta che li circonda, nella città di
Ch’ufu.
Vai al 23.

147

La tua proposta non viene vista di buon occhio, capisci


che molti dei mercenari hanno paura di Anawratha, do-
po il trattamento che ha riservato ai loro compagni.
L’unico che è d’accordo con te è Than.
-O la risolviamo ora- dice -o non arriveremo alla fine
delle Sundarbans. Anawratha è nascosto da qualche
parte, ferito, stanco e affamato e, non perderà occasione
per ucciderci uno a uno.-
Annuisci. Mentre gli altri spostano il cavallo per libera-
re la strada tu e Than vi allontanate seguendo le tracce
di sangue che si inoltrano nel fitto intrico di rami, radi-
ci, arbusti, chiome e quant’altro, mentre le zanzare vi
tormentano e l’umidità aumenta sempre più.
Non è facile seguire le scie di sangue su questo terreno
paludoso, ma lo scontro con la tigre deve aver indeboli-
to l’assassino.
D’un tratto perdete le tracce, ma capite che colui che
cercate deve essere qua attorno per via dei numerosi
rami spezzati che vedete: odi infatti uno strano rumore,
come uno schiocco improvviso.
Lancia 2 dadi ed aggiungi la tua Forza. Se ottieni 15 o
più vai al 183, se ottieni 14 o meno vai al 20.

148

La vista del cinese che colpisce Ahalya ti fa ribollire il


sangue nelle vene, ti avvicini a Lo Tse sguainando la
spada: -Perché non ci provi con me, lurido obeso?-
Lo Tse si spaventa ed indietreggia mentre una delle sue
guardie sguaina la sciabola.
-Uccidilo!- grida Lo Tse -Uccidi questo maledetto!-

Guardia di Lo Tse Forza 10 Vita 12

Se vinci vai al 381.


149

Con uno scatto veloce balzi verso Chen proprio mentre


la tigre compie il medesimo movimento: atterri roto-
landoti con il ragazzo nel fango, riuscendo ad evitare
l’attacco del felino.
-Tutto bene?- chiedi a Chen sotto di te.
Il ragazzo annuisce: è spaventato ma ancora tutto inte-
ro.
Ti rialzi in piedi ed afferri la spada: i tuoi compagni so-
no riusciti a circondare la tigre e ti unisci a loro per fi-
nirla.

Tigre del Bengala (ferita) Forza 13 Vita 10

Se vinci vai al 319.

150

Arrivate all’accampamento ma qui vi attende una brutta


sorpresa, e quando vedi Lo Tse disperato il cuore ti
manca di un battito e temi subito il peggio per Ahalya.
Ogodei, Guyuk e altri del gruppo vi vengono incontro:
-Hanno rapito le donne di Lo Tse.- dice Ogodei -Sono
venuti dei tizi armati, hanno chiesto delle donne e le
hanno portate via.-
Il sangue ti sta ribollendo nelle vene quando d’un tratto
vedi Ahalya scendere da uno dei carri e venirti incon-
tro: -Finalmente sei qua,- piagnucola spaventata -non
mi hanno preso per via delle mie cicatrici, ma hanno
portato via tutte le mie sorelle. Dovete fare qualcosa. Ti
prego.-
Stringi la ragazza a te, il timore che l’avessero presa ti
ha fatto passare un gran brutto momento, ma non puoi
comunque lasciare le ragazze di Lo Tse in mano dei lo-
ro rapitori.
-Sono venuti qui,- urla disperato Lo Tse -hanno detto
che questa è la loro città e che possono prendere tutte le
donne che vogliono. Il povero Wang Yu ci ha anche
rimesso un braccio.- e indica una delle guardie seduta
sul terreno, con una vistosa fasciatura alla spalla..
-Chi erano?- domandi.
-Non lo so. Avevano tutti una fascia gialla cinta in vi-
ta.-
-Gli Sparvieri.- dice Xiaolong.
-Cosa dirò al mio signore?!- piagnucola Lo Tse.
-Fa silenzio!- gli intima il tuo amico -Se pensiamo di
salvare le ragazze non è certo per fare un piacere al tuo
padrone.-
-Ma lui vi ricompenserà generosamente, vi prego, fate
qualcosa.-
Ogodei, Guyuk e le altre guardie si tirano indietro, de-
vono rimanere a proteggere gli averi dei loro padroni,
per quanto siano dispiaciuti per le ragazze, quelle sono
affari solo di Lo Tse.
Chen suggerisce di chiedere aiuto al gran maestro ma
Li scuote il capo: -Non possiamo. Li coinvolgeremmo
in uno scontro che non è il loro. Non possiamo chieder-
glielo.- poi guarda te -Qui le donne sono merce, forse
possiamo pagarle, sono certo che Lo Tse sarebbe ben
disposto a pagare per riprendersele, giusto?- e si rivolge
al grasso notabile.
-Oh sì, certo, qualsiasi cosa pur di riaverle, certo.-
Chiedi a Chen di restare con Ahalya, così sia tu che
Xiaolong non dovete preoccuparvi di loro e riprendete
la strada principale di Mubei.

Mubei non ha molte attività notturne, è facile che le


compagne di Ahalya siano state portate nella sala da
gioco o nella fumeria d’oppio, dove le ragazze intrat-
tengono i clienti.
Se andate nella Sala da gioco vai al 480, se andate nella
fumeria via al 416.

151

Premi la figura di pietra e d’un tratto la coda emette un


pungiglione che ti colpisce in pieno: perdi un Punto di
Vita.
Le pietre ritornano alla conformazione iniziale.
Torna al 153.

152

Con un potente colpo alla mascella mandi a tappeto il


tuo avversario che non ne vuole più sapere di rialzarsi.
La folla esulta e grida, capisci che c’erano state delle
scommesse e hai reso qualcuno piuttosto ricco.
Il compare di Meng Juehai ti consegna con riluttanza il
sacchetto con 10 Pezzi d’oro, lo ringrazi e ti rivesti,
soddisfatto del premio intascato.
Ora puoi cercare un’erboristeria (517) o un negozio di
articoli magici (231) o fare ritorno all’accampamento
(342).

153

Ti trovi di fronte ad un doppio portone di pietra, sopra


sono scolpiti in bassorilievo un rospo, una lucertola,
uno scorpione, un serpente e un millepiedi.

Osservando bene le sculture individui delle scanalature,


hai già visto altre volte simili portoni, devi premere sul-
le figure di pietra in una certa sequenza, altrimenti non
si aprirà. Certo se sbagliassi l’ordine potrebbero esserci
anche delle conseguenze, per cui devi fare molta atten-
zione.
Se pensi di conoscere la giusta sequenza prosegui con
la lettura, altrimenti torna al 477.

Cosa premi per primo?


Il rospo (370).
La lucertola (236).
Lo scorpione (151).
Il serpente (7).
Il millepiedi (431).

154

Dopo alcuni minuti scendi di sella, ormai è buio e il ter-


reno è percorso da radici che rischiano di compromette-
re la tua cavalcatura, comunque ti sembra di udire dei
rumori in lontananza, e proseguendo inizi ad avvistare
dei bagliori, fino a quando non scorgi, dietro gli alberi,
in una piccola radura più in basso rispetto a dove ti tro-
vi, un accampamento.
Ci sono delle fiaccole accese lungo il perimetro, una
decina di tende, un fuoco su cui qualcuno sta arrosten-
do della cacciagione e degli uomini che girano beven-
do, discutendo o mangiando. Noti che sul volto hanno
dei segni neri che ricordano quelli delle tigri, e portano
alla cintura dei bi shou, dei pugnali lunghi.
Poi finalmente scorgi Ahalya, legata ad un palo, seduta
in terra e priva di sensi. Il vederla comunque sana ti to-
glie un peso dal cuore, ora devi scendere a salvarla.
Mentre stai osservando bene l’accampamento odi un
lontano e lungo ruggito che ti ghiaccia le vene…
D’un tratto le Tigri si raggruppano al limite della radu-
ra, dove hanno posizionato il palo con Ahalya, e si met-
tono in ginocchio intonando una litania per te incom-
prensibile. Uno di loro che indossa una pelle di tigre
sulle spalle e porta un bastone robusto sembra invocare
qualche divinità, deve svolgere le funzioni di un sacer-
dote o di un capo religioso all’interno del gruppo.
Queste Tigri di Pan Tang non sono solo banditi, ti ri-
cordano piuttosto una setta criminale, come quella dei
Thug che hai affrontato in India.
Senti un secondo latrato mentre l’intera collina sembra
tremare sotto quelli che sembrano passi di un gigante,
odi rumore di alberi che cadono mentre anche Ahalya
riprende conoscenza e si mette ad urlare terrorizzata.
Il sacerdote delle Tigri continua ad grida il nome di
“Wuzi Jingshen” con veemenza, mentre gli altri gli
fanno eco anche a suon di tamburi, poi d’un tratto dal
buio della foresta vedi emergere una creatura ciclopica
dalla forma vagamente umanoide, coperta interamente
da un pelo irsuto, con zoccoli da cervo al posto delle
zampe, lunghe braccia pelose con dita lunghe e artiglia-
te, la testa ti ricorda quella di un grossa tigre con le
corna di cervo... questa creatura deve essere uno spirito
dei boschi evocato o adorato dalle Tigri, che si sta mi-
nacciosamente avvicinando ad Ahalya…

Possiedi ancora una sferetta esplosiva


e vuoi utilizzarla? Vai al 194.
Altrimenti vai al 430.
155

Nonostante tu corra come un forsennato senti i vestiti


bruciare e presto le fiamme ti avvolgono: sei quasi
giunto alla meta, ma ormai sei completamente avvolto
dal fuoco. Il dolore è straziante, l’unica consolazione è
che la prossima volta che passerai da queste parti sarai
uno spirito e non sentirai nulla.
La tua avventura finisce qui.

156

A causa del trambusto provocato dallo scontro piomba-


no nella tua stanza l’oste ed alcuni uomini.
-Ahi, straniero- ti dice il taverniere -questi erano aiutan-
ti del capitano Bhima, a lui quel che è successo non
piacerà-
-Sono entrati nella mia stanza per derubarmi e quando
hanno estratto i coltelli mi sono difeso- rispondi.
-Lo spiegherai al capitano.-
Se hai già conosciuto Bhima vai al 168. Altrimenti vai
al 41.
157

Non appena entri nella bottega l’odore pungente di cen-


tinaia di fiori e piante quasi ti stordisce.
Una donna sui cinquant’anni intenta ad innaffiare i suoi
numerosi vasi ti vede entrare e si avvicina salutandoti
cordialmente.
Al caso tuo ha un vari balsami lenitivi per curare le fe-
rite, e dei tonici per riprendere vigore.

 Balsamo di Suan Zao Ren: +5 Punti di Vita, 10


Pezzi d’oro - confezione da 2 dosi.
 Balsamo di Jie Geng: +3 Punti di Vita, 10 Pezzi
d’oro - confezione da 3 dosi.
 Balsamo di Ban Xia: +2 Punti di Vita, 5 Pezzi
d’oro - confezione da 3 dosi.
 Sciroppo di Du Zhong: +2 Forza prima di un com-
battimento, 5 Pezzi d’oro - confezione da 1 dose.
 Estratto di Huang Lian : +8 Punti di Vita, 8 Pezzi
d’oro - confezione da 1 dose.
 Unguento di Gan Cao: se spalmato sulla pelle è un
ottimo repellente per i rettili, 2 pezzi d’oro - confe-
zione da 1 dose.

Ogni confezione occupa uno spazio nella borsa.


Segna sul registro le tue spese.

Quando esci dal negozio se non lo hai fatto puoi fare la


carità ad un pover’uomo senza un braccio(275), avvici-
narti ad un gruppo di uomini che stanno discutendo ab-
bastanza vivacemente (268), oppure tornare alla locan-
da al 386.
158

Ritorni a casa di Zheng e trovi il tuo ospite assieme a


Xiaolong. Il tuo compagno è in forma e ha appena in-
contrato dei vecchi amici. Davanti ad una bottiglia di
liquore della zona ti racconta che circa otto anni fa era
stato accolto da Zheng per quasi un anno, mentre ter-
minava l’addestramento e gli studi; lì aveva affrontato e
sconfitto l’allievo di un maestro rivale dello stesso
Zheng, che a causa del suo comportamento prepotente e
prevaricatore era malvisto da tutti.
Ad ogni modo sembra che le vostre imprese siano già
sulla bocca di tutti: addirittura si parla di organizzare
una grande festa in vostro onore, ma tu preferisci ri-
mandare, e aspettare il momento in cui i vostri compa-
gni di viaggio, e soprattutto Ahalya, vi avranno rag-
giunti.
Xiaolong è d’accordo con te e nell’attesa ti propone di
riprendere l’addestramento di arti marziali che hai co-
minciato alcuni giorni fa.
Il tuo amico si dimostra un severo ma molto abile inse-
gnante: il Sanhuang Paochui si rivela essere una tecnica
molto affascinante, capace di farti utilizzare muscoli
che non credevi nemmeno di avere. Il tirocinio prevede
allenamenti fisici ma anche mentali: Xiaolong ti inse-
gna a concentrarti, a meditare, a lasciare che il tuo spi-
rito scorra nel tuo corpo e si fonda con esso.
Impari anche che nelle arti marziali cinesi l’uso delle
armi si è sviluppato parallelamente alla pratica del
combattimento a mani nude. Non esistono stili diversi
se si è disarmati: ogni tecnica applica i propri principi
allo stesso modo in qualsiasi situazione di lotta, sia che
si combatta con un’arma che senza.
-La Via della pratica tradizionale del Kung fu è com-
plessa,- ti rammenta il tuo sifu -prevede un inizio e non
prevede una fine. Non ha per scopo la competizione se
non quella nei confronti dei propri limiti che dovranno
essere superati di volta in volta, e non ha per obiettivo
il raggiungimento di un grado. Io cercherò di insegnarti
quello che il mio sifu ha insegnato a me, ma una volta
che ci separeremo dovrai imparare da solo, confrontan-
doti giorno per giorno con quello che la vita di porrà
davanti.-
Dopo sei giorni di allenamenti intensi ti sei completa-
mente ristabilito dalle ferite subite nello scontro con
Gong Gong, e ti senti in piena forma (riporta i Punti Vi-
ta al punteggio iniziale).
Vai al 58.

159

Le creature giacciono sul manto contaminato senza vi-


ta: non perdono sangue ma dalle loro ferite sgorga un
liquido denso e scuro. Immagini sia un misto di plasma
animale e della linfa che scorre nei vegetali. Guardando
dentro i loro resti squarciati noti con disgusto come i
muscoli e gli organi interni delle bestie siano stati con-
taminati dalla pianta parassita, al punto che i tessuti si
sono fusi in alcuni punti con i viticci ritorti e nodosi.
-Come può il supremo Tai-yi permettere che esista un
essere tanto immondo?- si domanda nauseato Xiaolong,
uscito con qualche ferita, ma vincitore, dallo scontro.
La sua domanda ovviamente rimane senza risposta.
Dietro il cespuglio che nascondeva le tre creature trova-
te i resti di un grosso cervo femmina sbranato e smem-
brato: non ti è difficile supporre che sia stata divorata
dai suoi stessi piccoli.

Proseguendo notate che la presenza del contagio e della


pianta parassita, con i suoi fiori tossici, aumenta sempre
più infestando completamente le piante. Molti degli al-
beri avvelenati, oltre ad essere avvolti dai viticci rampi-
canti e dai grappoli floreali, sembrano secernere una
sostanza biancastra e collosa nei punti in cui la cortec-
cia è aperta.

Vuoi tagliare un grosso ramo


di una pianta contagiata? Vai al 134.
Preferisci proseguire? Vai al 105.

160

Cancella una sfera esplosiva dal registro.


L’impatto fa saltare in aria la porta, entri dentro e sco-
pri una stanza circolare usata come studio e apparta-
mento, ci sono parecchie armi appese alle pareti, ma a
parte questo non c’è nessuno.

Ora puoi aprire l’unica porta a voi accessibile e prose-


guire al 222, oppure puoi provare con un’altra porta, se
hai ancora sfere a disposizione:
489 vai al 485.
438 vai al 474.
415 vai al 328.
432 vai al 32.
161

Prosegui lungo il corridoio di pietra, tra polvere e ra-


gnatele, incroci alcuni anfratti, stanze e passaggi crolla-
ti o invasi dalle macerie e quindi impercorribili, c’è una
cupa atmosfera di morte in questi corridoi silenti, sei
consapevole di stare percorrendo la tomba di un antico
popolo, secoli fa in questo luogo giravano centinaia di
soldati, guardie, ancelle, paggi, ambasciatori, nobili,
prigionieri... ti sembra ancora di sentire l’eco del rumo-
re delle armature, delle armi, il vociare indistinto delle
persone a corte, la musica dei violini e dei liuti che ac-
compagnava le danze, ma anche le urla dai sotterranei e
le invocazioni di aiuto.
D’un tratto il soffitto inizia a inclinarsi verso l’alto e
raggiungi una rampa di gradini che sale.
Vai al 477.

162

Cancella 1 pezzo d’oro.


-Grazie, gentili signori.- il vecchio posa per terra
l’enorme zaino da cui estrae prima un parallelepipedo
di legno lungo circa mezzo metro, lo vedi premere al-
cuni punti e poi allungare dei componenti, e allargarne
altri, sembra quasi una scatola magica, alla fine
l’indovino ha composto una piccolo tavolino che frap-
pone tra voi e lui. La tavola riporta dei magnifici dise-
gni astronomici.
Wang Cheng prende sempre dallo zaino uno strano ap-
parecchio: un disco di legno laccato di colore giallo-
gnolo, che ha al centro, sotto un vetro, una lancetta che
si muove sopra una base con numeri, lettere e disegni.
-Questa si chiama lo-pan,- vi spiega -è una bussola da
indovino.-
-Bussola?- domandi ignorando cosa significhi.
-È uno strumento che serve per orientarsi, l’ago al cen-
tro è magnetizzato e indica sempre il nord. I nostri ma-
rinai la utilizzano da tempo, non è arrivata dalle vostre
parti?-
Scuoti la testa, considerando che tu vieni da circa 1500
anni avanti quest’epoca non hai mai sentito di questo
attrezzo.
-Ad ogni modo, questa bussola non è una di quelle co-
muni, essa incorpora il feng-shui, la scienza occulta ci-
nese.- l’anziano nota il vostro sguardo perplesso -
Dubito ne abbiate sentito parlare. Feng-shui significa
“vento ed acqua”, è lo studio delle condizioni spirituali
e fisiche, i cinesi ci tengono ad individuare il posto giu-
sto per seppellire i cari, erigere i templi, edifici pubblici
o palazzi reali. Ci sono molti aspetti geomagnetici che
possono influenzare positivamente e negativamente i
luoghi, per questo ci affidiamo al feng-shui.-
-Sì, ma cosa centra questo con la lettura del nostro futu-
ro?- domanda incuriosita Ahalya.
-Il lo-pan non è una bussola qualsiasi, se guardate at-
tentamente attraverso il vetro potete notare vari cerchi
concentrici, il primo contiene gli otto trigrammi dello
Yih, il secondo i numeri da 1 a 9 con esclusione del 5,
il terzo le ventiquattro costellazioni celesti, ognuna e-
spressa con due caratteri; il quarto è una suddivisione
occulta del giro di orizzonte, e così via fino all’ultimo
cerchio.- Wang prende un bel respiro e pone il lo-pan
sulla tavola -Ora per favore state in silenzio e immobili
che devo orientare la mia bussola verso di voi.-
Tieni per mano Ahalya osservando con curiosità il vec-
chio indovino e il suo bizzarro strumento, vedi la lan-
cetta vibrare e puoi muoversi sotto il coperchio di ve-
tro, senti Wang mugugnare qualcosa: -Uhm... vedo pa-
recchie nubi sul vostro futuro... delle scelte dovrete fare
e parecchio dolorose. Che riguarderanno la vostra vita.-
Senti la mano di Ahalya stringere la tua.
-Mi sto recando a Ch’ufu, per incontrare il saggio Kong
Fu-tse,- gli dici -lui saprà aiutarmi?-
Il vecchio mugugna ancora: -Uhm... ti darà informazio-
ni utili ma il tuo viaggio non è ancora terminato, ancora
molta strada ti attende, vedo molti nemici sul tuo per-
corso, prima a Loyang e poi... più in alto... vedo picchi
rocciosi e cime innevate... e poi...- d’un tratto gli occhi
di Wang si spalancano di terrore, come se avessi visto
qualcosa di orribile -Oh grande imperatore...!- Improv-
visamente dal nulla compare un grande tentacolo che
afferra la bussola dell’indovino per frantumarla e poi
sparisce così come era apparsa.
Ahalya urla e si aggrappa a te, Wang è caduto a terra,
terrorizzato, mentre tu sei rimasto di pietra davanti a
quella scena: -Cosa... cosa è successo?-
-Chi siete?- balbetta il vecchio impaurito mentre si met-
te lo zaino in spalla -Chi siete davvero? Statemi lonta-
no! Lontano! Via!- urla mentre si allontana goffamente.
-Cosa è successo?- ti domanda impaurita Ahalya.
-Credo che abbiamo curiosato troppo, e che a qualcuno
questo non sia piaciuto. Vieni, andiamo a casa.-
Vai al 445.
163

Un nuovo girone infernale…una miriade di dannati so-


no inchiodati in terra e i demoni, con piccozze, pale e
zappe, martoriano i loro toraci per estrarre i cuori.
-Sono uomini malvagi- ti spiega ancora una volta Xiao-
long -ed il loro muscolo cardiaco viene estirpato con la
forza dal corpo e poi buttato via. È l’inferno dei cuori
scavati.-
D’un tratto uno degli organi rotola vicino ai tuoi piedi.
Lo raccogli? Vai al 65.

Te ne disinteressi e cerchi una via d’uscita? Puoi tro-


varla nel primo tunnel verso ovest al 64, nel secondo
verso sud al 432 o nel terzo verso est al 59.

164

-D’accordo – rispondi al Ch’i-lin -lo affronterò.- “Toc-


ca il mio corno” ti dice nella mente la creatura. Fai co-
me ti viene chiesto e d’improvviso ti senti pervadere da
un’energia eccezionale. Riporta i punti di Vita al livello
iniziale.
Alzi Long Jian con coraggio e sfidi Gong Gong: -Ti af-
fronterò io, demone malvagio, la potenza di Dio guide-
rà la mia mano!-
-E sia- comanda Yan-lo -se il mortale vincerà il Ch’i-
lin potrà ritornare nella terra dei vivi.-
Gong Gong ti guarda con aria feroce e crudele mentre
Xiang Yao spalanca le fauci: devi affrontarli come fos-
sero un unico nemico.
Gong Gong Forza 17 Vita 20
e Xiang Yao Modifica del danno +1

Gong Gong e Xiang Yao sono particolarmente sensibili


al potere di Long Jian, per tanto in questo combatti-
mento potrai aggiungere 3 punti alla Forza invece che
1.

Se hai l’Occhio magico e vuoi usarlo vai al 290.


Se vinci vai al 385.
165

-Lascia stare questa donna!- esclami avvicinandoti.


-Ehi, lei è mercanzia mia- risponde Lo Tse impettendo-
si -e ne faccio ciò che mi pare-
-Io dico di no, lurido obeso- lo guardi con disprezzo -
Questa donna è una schiava dell’imperatore, io sono un
suo emissario, minacciando me tu minacci
l’imperatore.- balbetta indietreggiando.
-Queste minacce mi lasciano indifferente-
-Sei un vero sfrontato. Meriti una punizione- vedi Lo
Tse chiamare la sua guardia del corpo: -Avanti, uccidi
questo zotico straniero.- Il soldato estrae la sciabola e ti
affronta.

Guardia di Lo Tse Forza 10 Vita 12

Se vinci vai al 381.

166

Sali le scale che conducono al piano di sopra: usi la


chiave per aprire la porta che trovi in cima ai gradini e
con cautela la socchiudi. Corridoi e sale sono pratica-
mente deserte: alcuni bracieri qua e là illuminano gli
ambienti, mentre delle sentinelle assonnate sono di
piantone di fronte agli ingressi principali. Non dovresti
avere problemi a girare per il palazzo alla ricerca dei
tuoi oggetti: l’unico inconveniente potrebbe essere la-
sciarlo senza farti vedere.
Ricordi abbastanza bene il percorso che avevi fatto per
raggiungere la prigione e camminando silenziosamente
fai ritorno verso la stanza delle guardie, dove avevi vi-
sto depositare la tua sacca l’ultima volta.

Arrivi senza essere scoperto davanti alla porta della sa-


la. La vedi leggermente aperta e puoi guardare dentro:
ci sono tre soldati, seduti ad un tavolo che giocano a
dadi imprecando ed insultandosi a vicenda. In un ango-
lo della stanza vedi la tua bisaccia.

Se entri di colpo ed attacchi le guardie vai al 277.


Se invece vuoi fare del rumore per attirarle fuori, vai al
304.

167

Qui ci sono decine di spade, lance, aste, bastoni snodati


e asce, sembrano di ottima fattura, peccato siano rima-
sti sepolti da secoli.
Se vuoi provare a prendere un’arma vai al 508, altri-
menti ti avvicini all’armatura vai al 3, o se invece vuoi
uscire vai al 114.

168

Il capitano viene subito avvisato dell’accaduto ma in-


vece di inveire contro di te se la prende con gli elementi
della sua ciurma presenti.
-Stupidi idioti, noi non siamo ladri!- esclama colpendo
il marinaio più vicino a lui con uno schiaffo poderoso
tanto da farlo cadere in terra.
-Mi spiace, straniero- ti dice il capitano -purtroppo que-
sti non sono i nostri giorni migliori ed i più deboli dei
miei uomini cadono nella tentazione.-
Spieghi al capitano che ti spiace aver dovuto uccidere
alcuni dei suoi, ma non ti hanno lasciato altra scelta.
-Sei ancora dell’idea di unirti a noi?- ti domanda.
Tu annuisci, sicuro.
-Bene, ti aspetto domattina al molo.- Ringrazi il capita-
no e dopo che i suoi uomini hanno portato via i cadave-
ri dei due marinai che hai sconfitto puoi tornare a dor-
mire.

Ti svegli il mattino seguente (recuperi 2 punti di Vita) e


dopo esserti vestito e rinfrescato scendi all’ingresso
della locanda.
Il taverniere è disposto a venderti un pasto per il viag-
gio al prezzo di 1 pezzo d’oro. Te ne può vendere fino a
un massimo di tre, ricordati di aggiornare il Registro
d’Equipaggiamento se acquisti qualcosa.
Raggiungi il molo e noti che c’è già una gran confusio-
ne, tra gruppi di marinai che caricano la merce sui ve-
lieri, pescatori che salpano e mercanti che acquistano i
prodotti del mare.
Il veliero di Bhima è grande ed imponente, raggiungi il
capitano e lui ti dà il benvenuto a bordo.
Vai al 10.
169

-Ehi, signore,- ti senti chiamare e ritrovi l’uomo senza


un braccio che faceva la carità -tu non vai a nasconderti
come gli altri?-
-Intendi dal clan Hei Shé?- domandi.
-Sì, qui tutti ne hanno paura.-
-Tu cosa sai di loro?-
-Sono assassini a pagamento, tagliagole e cacciatori di
taglie. Ho saputo che stanno arrivando a Hsincheng in-
caricati da Yoh Kong Hung, un uomo molto ricco e po-
tente. Sembra che qualcuno abbia ucciso suo fratello a
Mubei e che abbia pagato a peso d’oro il clan Hei Shé
per vendicarne la morte.-
Orai sei certo che stanno cercando te.
-E quella non è gente che molla l’osso in fretta, vero?-
-Oh no di certo, non dopo essere stati pagati così tanto.
Davvero non vorrei trovarmi nei panni di quell’uomo.-
-Nemmeno io.-
Se vuoi puoi dare un altro pezzo d’oro a Fang Gang e
poi ritornare alla locanda al 366.

170

Mentre stai percorrendo lo stretto passaggio metti un


piede in fallo e precipiti nel baratro fino a cadere nel
lago di lava sottostante. Finisce così il tuo viaggio, pro-
prio quando eri giunto ormai al cospetto di Yan-lo.
La tua avventura termina qui.
171

La morte del maestro Ying ha dato un ulteriore impulso


ai Lu Shen che stanno avendo la meglio sui loro avver-
sari, nonostante le ferite e la stanchezza.
Xiaolong sta ancora combattendo contro il suo avversa-
rio quando d’improvviso avvertite una forte esplosione
che vi stordisce tutti e in una nube di fuoco azzurra fa il
suo ingresso Yoh Xi Hung.
-Avete osato entrare in casa mia, Lu Shen,- tuona -e ora
pagherete con la vita la vostra sfrontatezza!-
Yoh Xi Hung è un anziano dai capelli bianchi e la lun-
ga barba a punta, indossa una lunga veste nera con bor-
di dorati, e sulle mani porta due guanti di ferro con de-
gli artigli che ricordano le zampe di un rapace.
Sei pronto ad affrontarlo: -È arrivata la tua fine, Yoh Xi
Hung!- gli gridi sfidandolo.
-Sciocco! Nessuno di voi è alla mia altezza, e Long Jian
non ti garantisce alcuna vittoria. Fatti sotto!-

Yoh Xi Hung Forza 18 Vita 20

Ricorda che sei hai acquistato degli incantesimi o hai


ancora delle sfere esplosive puoi utilizzarle.

Se hai l’Occhio della Sfinge e vuoi utilizzarlo vai al


280.
Se vinci vai al 518.

172

Ti affidi ancora una volta al tuo occhio magico ed un


raggio verde si propaga dal tuo amuleto, colpendo il
demone con una forza tanto devastante da polverizzarlo
all’istante. Il corpo carbonizzato del mostro cade a terra
e si dissolve, mescolandosi con il fango che ricopre il
terreno della foresta, mentre i resti mortali di Anawra-
tha faranno da cena per qualche animale. Ferito e spos-
sato rimonti in sella e ritorni sui tuoi passi.
Raggiungi il resto del gruppo nel primo pomeriggio.
Sei ferito e molto affaticato: non fai in tempo a raccon-
tare cosa è accaduto che cadi da cavallo. L’ultima cosa
che vedi è Xiaolong che corre in tuo aiuto e grida al re-
sto della carovana di fermarsi.
Vai al 219.

173

Prosegui lungo il corridoio di pietra, tra polvere e ra-


gnatele, incroci alcuni anfratti, stanze e passaggi crolla-
ti o invasi dalle macerie e quindi impercorribili, c’è una
cupa atmosfera di morte in questi corridoio silenti, sei
consapevole di stare percorrendo la tomba di un antico
popolo, secoli fa in questo luogo giravano centinaia di
soldati, guardie, ancelle, paggi, ambasciatori, nobili,
prigionieri... ti sembra ancora di sentire l’eco del rumo-
re delle armature, delle armi, il vociare indistinto delle
persone a corte, la musica dei violini e dei liuti che ac-
compagnava le danze, ma anche le urla dai sotterranei e
le invocazioni di aiuto.
D’un tratto il soffitto inizia a inclinarsi verso il basso e
raggiungi una rampa di gradini che scende.
Vai al 477.
174

Torni fuori dalla locanda, in strada non c’è quasi nes-


suno, solo le guardie ad un centinaio di metri circa.
Tenendo d’occhio l’ingresso ti avvicini al cavallo di
Chan Sing e gli allenti la sella, poi ti nascondi
nell’ombra e attendi…
Dopo alcuni minuti vedi il tuo inseguitore uscire e diri-
gersi verso il suo destriero, non appena infila il piede
nella staffa rovina a terra cadendo di schiena e tu esci
allo scoperto brandendo la spada.
-Cercavi me?- domandi sfrontatamente al tuo avversa-
rio.
-Bai Laohu, sei stato furbo, ma non ti basterà.- cerchi di
saltargli addosso ma lui è più rapido e con un colpo di
reni scatta subito in piedi e afferra la sciabola.

Chan Sing Forza 14 Punti di Vita 13

Se vinci vai all’86.

175

La porta dà su un lungo corridoio, dal piano superiore


arrivano anche i vostri compagni e insieme percorrete il
passaggio per alcuni metri fino a quando non svolta
verso sinistra e vi ritrovate in una sorta di tempio sot-
terraneo dove un folto gruppo di Sparvieri, sotto la fe-
roce disciplina di quattro maestri con il pettorale
d’ottone, si stanno allenando con ogni genere di arma.
La vostra irruzione non passa inosservata, saranno al-
meno una trentina di Sparvieri, maestri esclusi, la situa-
zione non sembra delle migliori ma d’un tratto, da una
balcone superiore vedi balzare giù i vostri confratelli a
darvi rinforzo. Con urla a squarciagola i vostri gruppi si
scontrano senza esclusione di colpi.
Devi immediatamente raggiungere uno dei quattro ma-
estri, ma prima ti si fanno in contro due Sparvieri arma-
ti di sciabole.
Devi affrontarli in un combattimento multiplo.

Primo Ying Forza 10 Vita 11

Secondo Ying Forza 9 Vita 12

Se vinci vai al 233.

176

Con un ultimo sforza raggiungete gli alberi per trovarvi


in un sentiero quasi completamente asciutto.
Ansimando abbracci forte Ahalya e l’aiuti a sedersi su
una roccia, poni qui la borsa e ripreso fiato sei pronto a
ritornare dai tuoi compagni.
-Fate presto,- ti supplica la ragazza -questo posto mi
mette i brividi.-
Ritorni sotto l’acqua scrosciante, per tornare alla grotta
non devi fare altro che sederti e spingerti per lo strato di
melma e scivolare fino all’imboccatura della caverna,
dove trovi i tuoi amici con i cavalli.
I cavalli sono molto nervosi e spaventati, non sono per
nulla convinti di volere compiere il tragitto fino al
sentiero, per loro spezzarsi una zampa sarebbe fatale.
Procederete in fila indiana, prima Xiaolong poi Chen e
tu a chiudere.

Tempesta Forza 11 Punti di vita 10

Se vincete vai al 209.

177

Proseguite lungo il sentiero con le spade sguainate,


mentre continui ad avere l’impressione di essere segui-
to ed osservato. Che si nasconda qualcosa di orribile in
questo bosco maledetto? Dopo non molto cominciate a
notare gli effetti della maledizione: alcune piante, manti
erbosi, muschi e fiori sono appassiti, rinsecchiti, ridotti
a cenere, ed osservandoli bene ti accorgi che questo
contagio si sta diffondendo lentamente, a macchia
d’olio. Capisci che seguendo questa scia pestilenziale
raggiungerete il cuore della maledizione stessa.
Noti anche qualcos’altro: una sostanza che si propaga
nell’aria, sulle piante, tutt’attorno… ed osservi meglio.
Se sei stato nel villaggio di Alcazar, nei pressi della for-
tezza di Alamuth, ed hai conosciuto lo speziale Abdal-
san vai all’259, altrimenti vai al 488.

178

Chan Sing caccia un urlo strozzato e cade sul pavimen-


to in preda alle convulsioni e schiumando dalla bocca,
mentre la folla è in tripudio per la tua vittoria, scopri
che le quote erano molto alte e in parecchi qui hanno
ottenuto una bella vincita.
Frughi tra le tasche del tuo avversario e trovi 8 pezzi
d’oro.

Cosa fai ora?


Se vai al tempio 113.
Se vai al quartiere delle feste 207. Se vai al quartiere
nobiliare 305. Se vai verso la piazza del mercato 238.
Se hai ucciso tutto il clan Hei Shé vai al 130.

179

Cerchi di convincerli che non hai denaro con te e che


non puoi acquistare nulla, ma sembrano non ascoltarti:
si ammassano sempre più porgendoti la loro merce nel-
la speranza che tu possa acquistare qualcosa.

Cerchi di liberartene in malo modo,


anche con la forza? Vai al 340.
Scendi da cavallo e guardi se hanno
della merce che può interessarti? Vai all’428.

180

Stai per afferrare la lancia quando una voce ti ferma:


-Fossi in te non lo farei.-
Vi voltate e vedete emergere dalla nube di muffa e va-
pore tossico una creatura che si muove con passo lento,
il volto pallido ed emaciato.
-Chi diavolo…- esclami.
-Un chiang-shih- bisbiglia Xiaolong allertandoti, -sono
non morti che vanno in cerca di sangue…succede a tutti
coloro che muoiono di morte violenta ed il cui corpo
non viene seppellito subito: lo spirito riprende possesso
del cadavere ma ha bisogno di sangue per mantenersi e
muoversi.-
-Se levassi la lancia di Gong Gong ti priveresti
dell’unica possibilità di salvare il Ch’i-lin-
-Di che parli?- domanda Xiaolong.
-La morte del Ch’i-lin non ha solo causato questa ma-
ledizione ma ha anche provocato un’apertura verso Di-
yu, il mondo dei morti: è da lì che io provengo. Se le-
vassi la lancia il Ch’i-lin verrebbe intrappolato per
sempre nel Diyu e il mondo sarebbe condannato-
-E tu perché ci aiuteresti?-
-Guardatemi, questo è ciò che sono, un cadavere ambu-
lante assetato di sangue: il mio spirito è condannato in
eterno, ma se il Ch’i-lin fosse riportato indietro dal Di-
yu potrei ritornare nella sala del re dei morti, in attesa
di rinascere nel mondo come persona onesta e virtuosa-
-E dov’è l’entrata del Diyu?- domandi. Il chiang-shih
indica un grosso albero ancestrale proprio dietro al cor-
po del Ch’i-lin: sebbene coperto dalla coltre di muffa e
dalla polvere tossica riesci ad intravedere un varco buio
nel titanico tronco.
-Per entrare nella città dei fantasmi, occorre attraversa-
re il Ponte Naihe. Per gli uomini di buon cuore è cosa
facile, perché sono protetti dagli spiriti celesti, mentre è
assai arduo per i malvagi, la maggior parte dei quali ca-
de dal ponte e annega. Dopo il Ponte Naihe, occorre
superare la Porta degli spiriti. Là dovrete ottenere un
permesso scritto di passaggio che dice: “Tutti nel mon-
do devono possedere questo permesso per recarsi a Di-
yu e da qui salire al cielo”. Una volta ottenuto il lascia-
passare, dovrete ridiscendere i 18 cerchi infernali fino a
giungere alla “Sala del Re dei morti”, di fronte al su-
premo Yan-lo, a lui e solo a lui potete domandare di ri-
portare lo spirito del Ch’i-lin in vita.-

Credi alle parole del chiang-shih


e ti addentri nella cavità dell’albero? Vai al 37.
Credi che sia solo un trucco per
assalirvi alle spalle e lo attacchi? Vai al 127.
Credi che voglia ingannarvi
ed estrai la lancia? Vai al 401.

181

Sei addormentato da un paio d’ore quando d’un tratto ti


svegli sentendo la porta della tua stanza che si apre…
lentamente raggiungi l’elsa della spada appoggiata sul
fianco del letto e ti prepari ad attaccare.
Senti qualcuno entrare di soppiatto: dal rumore dei pas-
si riconosci almeno due intrusi. La stanza è illuminata
debolmente dalla luce lunare ma riesci a intravedere
due sconosciuti che stanno frugando tra le tue cose.
D’un tratto ti accorgi che uno dei due che si avvicina
verso di te, è ora di agire…

Balzi giù dal letto con la spada in pugno: i due ladri


fanno uno scatto all’indietro, spaventati dalla tua mossa
repentina. Riconosci due degli uomini che erano ieri
sera nella sala comune: entrambi estraggono il pugnale
e ti attaccano.

Brigante 1 Forza 8 Vita 10


Brigante 2 Forza 9 Vita 10

Se vieni ferito durante il primo scontro non perderai


punti di Vita grazie alla velocità del tuo attacco che ha
sorpreso gli avversari.
Se vinci vai al 156.

182

Ti avvicini ad un tavolo da gioco, osservi per alcuni


minuti con il disappunto di Xiaolong, ma non com-
prendi bene le regole del gioco, capisci che non fa per
te e ti allontani.
Se vuoi tentare la fortuna ai dadi ed hai del denaro da
spendere vai al 360, se invece vuoi provare a salire al
piano soppalcato vai al 426, altrimenti puoi uscire di
qua e, se non ci sei stato, provare nella fumeria d’oppio
(416) o tornare all’accampamento al 349.

183

Il tronco ti passa a fianco ma riesci ad evitarlo con un


movimento rapido. Than osserva la trappola: il tronco è
stato tagliato, sospeso con delle liane e poi lanciato ver-
so di voi. Anawratha è qua in giro di sicuro!
Vi guardate attorno scrutando nell’ombra degli alberi,
ma non riuscite a vederlo. Than gli urla di uscire, di af-
frontarvi faccia a faccia, ma Anawratha non si fa vede-
re.
Ti tieni il petto dolorante ansimando: quel maledetto
per poco non ti uccideva!
D’un tratto avvertite un movimento poco lontano da
voi, qualcuno si muove tra la vegetazione.
-Eccolo! L’ho visto!- urla Than lanciandosi
all’inseguimento in sella al suo cavallo.
Gridi a Than di aspettarti, ma ormai è lanciato. Con fa-
tica rimonti in sella e lo insegui nella fitta vegetazione,
ma la tua corsa dura poco, trovi quasi subito Than, sce-
so da cavallo, che osserva qualcosa.
-Un cervo ucciso.- mormora mentre si avvicina al corpo
esanime dell’animale.
Quando ti fermi anche tu vedi che il cervo non è stato
ucciso da un predatore, il suo ventre è squarciato e tutte
le sue interiora sono state disseminate sul terreno.
-Quale essere umano può fare questo ad un animale?- ti
domandi mentre scendi dalla sella. Than si è avvicinato
al corpo del cervo, disgustato dalla puzza delle interiora
attaccate da miriadi di insetti; quando gli giunge vicino
noti un dettaglio che ti fa rabbrividire: c’è qualcosa che
si muove dentro al ventre animale…
Ti rendi conto di cosa sta succedendo troppo tardi: A-
nawratha, lordo di sangue, salta fuori dallo squarcio,
nascosto nella carcassa del cervo, e assale uno stupefat-
to Than, che viene trafitto al cuore dal pugnale del ban-
dito.
Nonostante tu abbia assistito a cose di ogni genere nel
corso delle tue avventure sei allibito da quanto hai ap-
pena visto; Than crolla a terra vomitando sangue e do-
po pochi secondi muore, mentre Anawratha, col pugna-
le in mano, ti fissa con due occhi iniettati di sangue che
ti ricordano quelli dei demoni sanguinari che hai af-
frontato in passato.
Sguaini immediatamente la spada. Anawratha continua
a fissarti con odio, il suo volto sporco del sangue
dell’animale sembra una maschera infernale, il suo ghi-
gno mefistofelico fa rabbrividire anche te: sembra un
vero demone più che un uomo…
-Farai la stessa fine del tuo compagno- mormora con
voce profonda, quasi gutturale. –Vi ucciderò tutti, dal
primo all’ultimo, la lama del mio coltello assaggerà il
sangue delle vostre gole, nessuno di voi si salverà, nulla
vi potrà salvare!-
Questo individuo è circondato da un’aura di malvagità
intensa, frutto dei numerosi omicidi brutali ai danni di
innocenti che ha perpetrato per anni; ma la tua fede ed
il tuo coraggio non sono da meno. Punti la spada verso
di lui e lanci la tua sfida:
-Fatti avanti, sporco assassino, non mi fai paura.- Ana-
wratha non è certo intimorito dalla tua impavida rea-
zione ma capisci che l’hai sorpreso. Egli ruota il suo
pugnale con grande maestria e poi con un urlo agghiac-
ciante ti assale.

Anawratha Forza 11 Vita 16

Se vinci vai al 199.

184

Stai saltando dall’altra parte quando l’ultima fune viene


tagliata: la nave pirata per il contraccolpo viene sbalza-
ta dalla parte opposta rispetto alla vostra, mentre la sua
fiancata ti colpisce ad un piede; riesci a malapena ad
aggrapparti al parapetto del tuo veliero (perdi 1 punto
di Vita).
Due tuoi compagni ti vengono in soccorso e ti aiutano a
risalire sul ponte della nave.
Siedi sul pavimento di legno, sporco di sangue e di ac-
qua di mare; il capitano è ritornato al suo posto: è ferito
ma non dà impressione di esserlo. Almeno dieci dei
suoi uomini sono stati uccisi ed altrettanti sono feriti
gravemente, ma uno stesso numero di pirati sono stati
catturati ed il capitano avrà clemenza di loro se decide-
ranno si arruolarsi nella sua ciurma. L’alternativa è ve-
nire gettati in mare.
Dolorante per lo scontro raggiungi Bhima al timone.
-Ti sei battuto valorosamente- si congratula -se non a-
vessi ucciso quel gigante non so se ce l’avremmo fatta.-
Tu annuisci e chiedi se c’è un medico a bordo.
Il comandante ridacchia: -Una volta avevo un marinaio
che curava le ferite, poi però è sbarcato in qualche por-
to e non è più tornato. Ad ogni modo a bordo ci devono
essere dei medicamenti-
-Bene- rispondi.
-Ah, straniero, tieniti pronto, le difficoltà sono solo in-
cominciate- ti dice indicando l’orizzonte grigio che mi-
naccia tempesta.
-Non ti hanno detto che io sono inviso agli dei?- il capi-
tano ride ancora, tu ti congedi e vai sotto coperta.
Qui ci sono i marinai feriti che si curano l’un l’altro con
metodi artigianali.
Trovi delle bende e dei balsami curativi, e anche un po-
sto dove coricarti per un po’ (recuperi 4 punti di Vita).
Passa solo un’ora ed i tuoni cominciano a rimbombare.
Vai al 27.

185

Xiaolong ti prende da parte e ti invita ad impugnare


Long Jian: -Tu sei abituato alla tua spada occidentale,-
ti dice -quella che hai in mano è una jian, una spada
dritta cinese. Il suo utilizzo è legato alla conoscenza
delle arti marziali, la spada diventa un’estensione del
corpo del marzialista e i movimenti sono tutti in con-
nessione: quelli dei piedi, quelli delle gambe, quelli del
corpo e quelli delle braccia. Se usciremo vivi dalla di-
mora degli Sparvieri ti insegnerò il gong fu in maniera
approfondita, ora però devo farti un corso accelerato
sull’uso della jian. Avanti.-
Fate un rapido scambio di colpi, la tua destrezza con la
spada non è in discussione e Li è costretto un paio di
volte ad arretrate, ma d’improvviso, con un rapido mo-
vimento raggiunge con la punta della spada la tua go-
la…
-Vieni con me, Bai Laohu,- ti dice rinfoderando l’arma
-ti mostro una cosa.-
Raggiungete un angolo della sala dove c’è un tavolino
con una teiera: -Prendi una tazza e lascia che ti versi il
tè.-
Incuriosito e un po’ sorpreso dal comportamento del
tuo amico e maestro prendi la tazza in mano, poi Xiao-
long ti versa il tè caldo fino a farlo traboccare: -È pie-
na,- gli dici mentre il tè ti finisce sulla mano -non ce ne
sta più.-
Xiaolong si ferma e ti guarda: -Come questa tazza, tu
sei ricolmo delle tue opinioni e congetture. Come posso
spiegarti l’arte della spada, se prima non vuoti la tua
tazza?-
Capisci cosa intende dire il tuo amico, tutta la tua stra-
tegia, la tua tecnica e la tua abilità è ancorata al tuo ad-
destramento militare occidentale, e alle centinaia di
combattimenti che ti hanno visto vincitore. Ma la tecni-
ca della jian e delle arti marziali orientali richiedono un
cambio di mentalità, devi svuotarti delle tue convinzio-
ni e delle tue certezze.
-D’accordo,- gli rispondi -credo di aver capito.- Ri-
prendete il centro della sala, dove anche gli altri vostri
compagni si stanno allenando con le armi e a mani nu-
de, e riprendete l’addestramento.
Vai al 493.

186

Estrai la spada e attacchi.

Prima guardia Forza 10 Vita 8


Seconda guardia Forza 9 Vita 10

Se le uccidi vai al 507.

187

Stremato e ferito guardi i corpi dei cinque maestri rin-


secchirsi nuovamente e poi diventare polvere, sul pa-
vimento rimangono solo le maschere e niente più.
-Hai perso regina, sei stata nuovamente sconfitta.- e-
sclami tenendoti la mano sulla ferita sanguinante.
Se indossi l’armatura della guardia imperiale scopri che
ha anche dei poteri curativi, lancia un dado per stabilire
quanti Punti di Vita recuperi.
-No! Non ancora!- La regina scatta con un colpo pode-
roso della coda e cerca di afferrarti.

Regina Daji Forza 16 Punti di Vita 16


Ogni volta che la regina ti ferisce lancia due dadi, se
ottieni un doppio uno affonderà i suoi canini dritti nella
tua giugulare, uccidendoti all’istante.

Se possiedi l’Occhio della Sfinge e non l’hai ancora uti-


lizzato vai al 221.
Se vinci vai al 471.

188

Dopo poco sei costretto a scendere da cavallo, ormai è


calato il buio e diventa difficile vedere la strada, un
sentiero stretto tra vecchi tronchi nodosi e lunghi rami
adunchi e che si allungano da una parte e dall’altra fino
a toccarsi, puoi sentire ancora i tuoni e il rumore della
pioggia ma solo poche gocce ti raggiungono, come ve-
nissero letteralmente ingoiate dalle altissime piante del-
la foresta di Pan Tang.
D’un tratto un forte lampo illumina la strada davanti a
te per una frazione di secondo, abbastanza per permet-
terti di vedere delle piccole tavolette di legno appese ai
rami di alcuni alberi.
Ti avvicini ad un ramo per osservare meglio ma quello
che leggi non ti tranquillizza per niente.
Sulla prima tavoletta c’è scritto “TORNA INDIETRO”
e su un’altra “ALLA LARGA”, sono tutte dello stesso
tenore.
Non potendo tornare indietro prosegui con la massima
attenzione.
Dopo poco noti in lontananza, nel buio del bosco, una
tenue luce, forse di una lanterna. Un altro lampo im-
provviso, cui segue il rombo di un tuono, e vedi una
capanna di legno ad una decina di metri dal sentiero.
Se vuoi dirigerti verso la capanna vai all’83, altrimenti
puoi proseguire al 21.

189

I due maestri combattono senza esclusione di colpi, con


pugni al corpo, calci volanti, prese dolorose, colpi ai
nervi, mostrando una tecnica impressionante, quando
hai l’impressione che Xiaolong stia per avere la meglio
lo vedi d’improvviso bloccarsi e portarsi le mani al pet-
to, e un brivido ti corre lungo la schiena... hai dimenti-
cato che il tuo sifu fino a pochi giorni fa era disteso a
letto in condizioni critiche, questo scontro lo sta obbli-
gando a sforzarsi eccessivamente.
Hsiao Mi si accorge immediatamente del momento di
debolezza di Xiaolong e ne approfitta per colpirlo alla
trachea mandandolo al tappeto…
I Corvi esultando e invocano il proprio maestro mentre
tu e Chen accorrete dal vostro sifu.
-È conciato male.- dici a Chen -Portalo subito dentro.-
-E tu, Bai Laohu?-
-Ora tocca a me.-
Ti alzi in piedi ed estrai Long Jian: -Hai approfittato del
mancamento del mio maestro per batterlo, prendi
un’arma e facciamo sul serio.-
Hsiao Mi ti guarda ridacchiando: -Porta a casa la pelle,
straniero, il combattimento è finito. Avete perso.-
Gli punti contro la spada del drago: -Io sono Bai Laohu,
quattordicesimo figlio del gran maestro Chang Cheh, il
Drago Verde; allievo del maestro Xiaolong della Gru
Rossa, e questa è Long Jian, la spada del dio Drago
Shenlong. Ho sconfitto il gran maestro Yoh Xi Hung,
della scuola degli Sparvieri, se davvero vuoi battere
qualcuno, batti me!-
Il maestro Hsiao perde per un attimo la sua boria, ma
poi torna a sorridere: -Bai Laohu, eh? C’è una bella ta-
glia sulla tua testa, la incasserò volentieri.- poi allunga
un braccio verso i suoi e uno degli allievi gli porge un
massiccio guan dao che fa roteare e poi punta verso di
te.
-Avanti, facciamola finita.-

Hsiao Mi Forza 15 Punti di Vita 14


modifica al danno +1

Se Hsiao Mi perde 10 punti di vita, vai al 42.

190

Passi una notte tranquilla e riposante (recuperi 3 punti


di Vita) ma al mattino scopri che qualcuno si è intro-
dotto nella tua stanza e che ti è stata portata via la bi-
saccia (cancella tutti tuoi oggetti, ma annotali sul bordo
del foglio perché potresti ritrovarli).
Furente scendi le scale e protesti con l’oste ma lui so-
stiene di non sapere nulla e probabilmente dice la veri-
tà: gli chiedi allora di dirti chi ha pernottato nella lo-
canda oltre te.
-Il capitano Bhima- dice con voce tremolante.
Se hai già conosciuto il capitano vai al 302.
Altrimenti vai al 341.
191

Mentre proseguite all’interno di quella che è diventata


una foresta tossica, noti oltre alla flora rinsecchita e
morente anche una specie di pianta mai vista che nasce
proprio dagli strati contaminati del terreno. È una ram-
picante, anch’essa di natura parassitaria. Chiedi il pare-
re di Xiaolong, ed anche egli è concorde che deve trat-
tarsi di qualche specie vegetale diabolica: sono infatti i
suoi rami e le sue radici che si avvinghiano alle altre
piante, prosciugandole. Produce inoltre quei fiori che
rilasciano la nube di vapore tossico.
Se vuoi avvicinarti ai fiori vai al 311. Altrimenti prose-
gui al 469.

192

Entri nella vecchia libreria dove scaffali, ripiani e mo-


bili sono stracolmi di tomi, vecchi volumi, testi e per-
gamene ingiallite: trovi un vecchio cinese curvo su un
tavolo intento a compilare un manoscritto utilizzando
uno stiletto d’osso e dell’inchiostro.
Gli chiedi se ha qualcosa
su Shangri-La? Vai al 4.
Gli chiedi cosa sta scrivendo? Vai al 440.
Se in una delle tue precedenti avventure hai incontrato
Abdulh-Al-Azred vai al 240.
Se invece vuoi uscire di qui:
Ti rechi dall’erborista? Vai al 439.
Ti rechi al tempio? Vai al 312.
Se sei già stato in questi posti o nei hai abbastanza per
oggi puoi tornare a casa di Zheng al 158.

193

Per un attimo la memoria torna alla tua avventura


nell’antico Egitto, quando a Tebe liberasti dal mercante
di schiavi la bella Faltine, figlia del sacerdote Sephreti.
Anche allora fosti mosso a compassione per quella ra-
gazza venduta come fosse merce, e la riportasti a casa
da suo padre. Ma Ahalya è diversa, nei suoi occhi leggi
una profonda tristezza, hai idea che sia stata trattata
come una schiava per troppo tempo, e che non abbia
conosciuto altro che tristezza e violenza.

Con la tua mano prendi la mano della ragazza e la


guardi negli occhi, mentre con l’altra le levi il velo dal
volto.
-Se tu lo vuoi ti porterò via con me- Ahalya ti osserva
con uno sguardo misto di commozione e paura: -Dici
sul serio?- Tu annuisci: -Basta solo che tu dica “sì”-
Con mani tremanti per l’emozione la ragazza stringe le
tue fissandoti, ormai prossima al pianto: -Sì…- sospira
con una forte commozione, poi avvicina le sue labbra
alle tue e dopo tanto tempo assapori quella che ritieni
essere la sensazione più vicina a quelle che proverai a
Shangri-La…
Vai al 506.
194

Prendi dal sacchetto una delle sfere esplosive di Wong


e la lanci in mezzo alle Tigri, l’esplosione prende tutti
di sorpresa, ferendoli e facendoli gettare a terra, mentre
Wuzi Jingshen ruggisce contrariato.
Ti lanci giù per il breve pendio cogliendo di sorpresa i
banditi, questi, vedendoti arrivate, estraggono i loro
pugnali e ti si fanno incontro.
È un combattimento multiplo.

Prima Tigre di Pan Tang Forza 8 Vita 8


Seconda Tigre di Pan Tang Forza 7 Vita 8
Terza Tigre di Pan Tang Forza 6 Vita 9
Quarta Tigre di Pan Tang Forza 9 Vita 7

Se vinci vai al 375.

195

Appena fuori Ying il gruppo però comincia a dividersi:


sia Lo Tse che Xiao Jie ed alcuni mercanti devono diri-
gersi verso la capitale, Loyang, mentre voi imboccate la
strada verso nord-est.
Il viaggio prosegue regolarmente e senza intoppi anche
se man mano che avanzate il gruppo si sfalda sempre
più.
Mentre raggiungete la città di Hsincheng nello stato di
Cheng, noti qualcosa che non va nel tuo amico Xiao-
long, lo vedi pallido, piuttosto silente, ti sembra anche
febbricitante. Quando glielo fai notare minimizza il
problema, sostenendo solo di essere un po’ stanco, fin-
ché letteralmente non cade da cavallo, primo di sensi e
con la testa che scotta.
-Serve un medico.- dici mentre prendi in braccio il tuo
amico e lo adagi dentro uno dei carri.
Hsincheng è una città piuttosto grande e venite indiriz-
zati nella casa di un certo Chu Wen, che pratica l’arte
dell’agopuntura per riportare l’equilibro del qi stimo-
lando i meridiani energetici del corpo. Non conosci
questa arte medica ma il tuo amico te ne ha parlato più
volte, praticandola egli stesso, e non puoi che affidarti a
questo Chu Wen. Insieme a Chen e ad Ahalya raggiun-
gete la bottega del medico.
Si tratta di un uomo piuttosto giovane, assistito dalla
sorella Man, che non appena vi vede arrivare con il
corpo di Xiaolong in braccio vi spalanca le porte e ti fa
coricare il tuo amico su un letto.
Chinandosi gli controlla gli occhi, il collo e le dita,
mentre Man gli passa questi sottili aghi flessibili; lo ve-
di infilare gli aghi in vari punti: sulle falangi, lungo
l’avambraccio, il collo e sulla testa.
-Uhm... quest’uomo ha subito un enorme affaticamen-
to,- dice il medico mentre infila altri aghi -ha tutto il qi
squilibrato.-
-Siamo in viaggio da parecchio.- dice Chen.
-No, questa spossatezza è psicofisica. Ho bisogno di
sapere cosa ha fatto quest’uomo per consumarsi così.-
-È stato nel Diyu.- intervieni.
Chu Wen volta lo sguardo verso di te: -Nel Diyu?-
-È una lunga storia.-
-Comunque avete fatto bene a portarlo da me,- Chu
Wen si rialza -ci vorrà un po’ di tempo perché il flusso
dell’energia riprenda il suo giusto corso.-
-Quando?- domandi.
-Almeno tre giorni.-
-Lo Tse e gli altri non ci aspetteranno.- ti dice Ahalya.
-Non importa, proseguiremo per conto nostro.- Lasciate
Xiaolong nelle mani capaci di Chu Wen e tornare dai
vostri compagni di viaggio, nell’area dove si sono ac-
campati.
Come immaginavate non possono aspettare tre giorni,
se ne andranno fra un paio di ore, dopo aver fatto prov-
viste e aver fatto riposare i cavalli.
Ne approfitti per cercare un posto dove fermarvi.
Vai al 459.

196

Vedi i tre uomini in difficoltà, la vecchia deve essere


una strega e li sta colpendo a suon di incantesimi, tu ar-
rivi da dietro prendendola di sorpresa e affondi la spada
nella schiena. La vecchia rilascia un urlo agghiacciante
mentre si accascia sul terreno e lentamente vedi il suo
corpo avvizzirsi fino a diventare polvere.
Guardi i tre uomini, attendi un ringraziamento, ma ca-
pisci subito di aver sbagliato. A giudicare dai loro abiti
e dai segni neri disegnati sul volto queste sono Tigri di
Pan Tang, e anche se gli hai appena aiutati non soppor-
tano estranei sulle loro colline.

Prima Tigre di Pan Tang Forza 8 Vita 8


Seconda Tigre di Pan Tang Forza 9 Vita 9
Terza Tigre di Pan Tang Forza 8 Vita 10

Se vinci vai al 414.


197

Immagini che la prima cosa che faranno gli Hei Shé sa-
rà di chiedere tue informazioni alle guardie
all’ingresso, ti rechi così alle porte della città dove un
gruppo di cinque guardie controlla ingressi e uscite da
Hsincheng.
Se alla locanda hai parlato con delle guardie vai al 288,
altrimenti continua a leggere.
Da quanto hai sentito il clan Hei Shé non gode di buona
fama, nemmeno tra le guardie, così ti avvicini a loro e
chiedi se possono dare agli Hei Shé cinque informazio-
ni diverse sul tuo conto: che ti sei diretto al tempio, che
ti sei diretto verso la piazza del mercato, che sei andato
verso il quartiere delle feste, che hai chiesto del quartie-
re nobiliare e infine che hai domandato la strada per
raggiungere la porta orientale.
Le guardie ti guardano sospettose: -E perché mai do-
vremmo farti un favore del genere, straniero?- ti do-
manda una -Non vogliamo guai con gli Hei Shé, faresti
meglio a filartela piuttosto.-
-Non posso, non sono da solo, e quei tagliagole se la
prenderanno con i miei compagni.-
-Affari tuoi, straniero, ringrazia se non diremo agli Hei
Shé di questa nostra conversazione.-
-C’è qualcosa che posso fare per convincervi ad aiu-
tarmi?-
Le guardie si stringono e confabulano tra di loro, le ve-
di sghignazzare, poi sempre lo stesso risponde per tutti:
-Sì, una cosa c’è, la vedi quella taverna?- ti volti e vedi
una stamberga proprio di fronte a voi.
-Sicuro.-
-Bene, allora entra dentro e chiedi di Mao Jin.-
-Tutto qua?-
-Tutto qua.-
Questa richiesta puzza di trappola o di scherzo, ma non
puoi perdere altro tempo così, dietro i risolini delle
guardie, entri nella taverna.
Vai al 121.

198

Le risa dei banditi cessano di colpo quando vedono il


pugnale saettare e sfregiare il volto del loro compagno.
Shmir impreca contro qualche divinità, scende di sella
estraendo la scimitarra, imitato dai suoi compari. Ti
vengono incontro, tiri fuori la spada pronto ad affron-
tarli. Sono dei banditi bifolchi ma uniti potrebbero im-
pegnarti seriamente.
Devi affrontarli tutti assieme in un combattimento mul-
tiplo, per cui fai molta attenzione.

Shmir Forza 10 Vita 15

Bandito 1 Forza 9 Vita 8


Bandito 2 Forza 8 Vita 10
Bandito 3 Forza 9 Vita 12
Bandito 4 Forza 8 Vita 8
Bandito 5 Forza 9 Vita 12

Se uccidi Shmir e ci sono altri banditi in vita questi


fuggiranno a gambe levate.
Se vinci vai al 216.

199

Anawratha indietreggia come un lupo ferito: ora la sua


espressione d’odio è velata dal dolore, di certo non si
aspettava di dover affrontare un simile avversario.
Indietreggi anche tu, lo scontro è duro e cominci a sen-
tire la fatica della battaglia. Stai per attaccare nuova-
mente Anawratha approfittando del suo momento di
debolezza quando, d’un tratto, lo vedi accasciarsi e co-
minciare a contorcersi dal dolore. I suoi occhi si ribal-
tano all’indietro, una schiuma bianca esce dalla sua
bocca mentre urla versi agghiaccianti fino a quando ve-
di qualcosa muoversi sotto la pelle della sua schiena.
199 - Dal suo corpo esce una orrenda creatura demo-
niaca
Il cuore ti salta in gola quando vedi una piccola mano
artigliata spuntare fuori dal dorso di Anawratha, il qua-
le urla come un disperato. Dal suo corpo esce una or-
renda creatura demoniaca, alta mezzo metro, con la pel-
le scura e coriacea, gli artigli lunghi ed adunchi, le zan-
ne acuminate ed gli occhi del colore di un pozzo di te-
nebra.
I tuoi sospetti erano fondati: Anawratha era controllato
da un essere infernale.
Dopo aver mostrato un ghigno di rabbia il demone ti
salta addosso protendendo gli artigli e le zanne.

Demone Forza 11 Vita 18

Se vinci vai al 267.


Se usi l’occhio magico vai al 172.

200

Nel momento in cui dai la risposta si ode un tremendo


frastuono e dal niente compare Gong Gong, per nulla
felice di essere stato invocato da qualcuno capace di
sfruttare la maledizione che lo ha colpito.
-Gong Gong!- tuona Yan-lo -Hai condotto tu questa
creatura magica nel mio regno?-
Tu ti avvicini al mitico Ch’i-lin: il cervo unicorno con
le squame, è spaventato, e cerchi di guadagnare la sua
fiducia.
-Sì, sono stato io. E non me ne pento!- esclama Gong
Gong, -Egli rappresenta ciò che più odio: la purezza e
la bontà d’animo. Questi uomini hanno ucciso Yoh Xi
Hung che mi era fedele e ho pensato che sarebbe stato
200 - si ode un tremendo frastuono e dal niente compa-
re Gong Gong
divertente vederlo marcire qui sotto mentre gli uomini
morivano a causa della sua assenza, colpiti da malattia
e pestilenza.-
Yan-lo batte sul terreno il manico della titanica lancia
che sorregge: -Tu non puoi interferire in queste cose!
Non ne hai il potere! Il Ch’i-lin è una creatura magica,
non deve stare qua!-
-Se non deve stare qua allora perché non lo rimandi nel
mondo dei vivi?- domanda con strafottenza Gong Gong
che evidentemente ha studiato bene il suo piano.
-Lo sai che non posso. Per riportarlo indietro è necessa-
rio pagare il tributo, versando il sangue di chi lo ha
condotto qui… il tuo sangue. Ma né io né gli altri re
degli inferi possiamo ferirti. Forse una delle mie creatu-
re….-
Gli sguardi si posano sui demoni radunati di fronte a
Yan-lo, ma tutti indietreggiano: capisci che temono
Gong Gong, mentre il serpente che accompagna
quest’ultimo spalanca le fauci mostrando i denti a lama
di coltello.
D’un tratto senti una voce nella tua mente: guardi il
Ch’i-lin e capisci che è lui a parlarti: “Combatti per la
mia libertà, Bai Laohu, io ti aiuterò.
Guardi la figura demoniaca di Gong Gong: è alto circa
tre metri, la pelle rossa, una lunga sciabola dietro la
schiena, il rettile Xiang Yao avvolto al suo corpo: im-
magini sia in possesso di una forza colossale.

Dai ascolto al Ch’i-lin e ti offri per


combattere contro Gong Gong? Vai al 164.
Aspetti di vedere cosa succede? Vai al 110.
201

Mentre la battaglia infuria compi un balzo per raggiun-


gere l’imbarcazione nemica, ma scivoli sulla paratia
bagnata della nave e ruzzoli lungo il ponte. Hai battuto
la schiena (perdi 1 punto di Vita) e non fai in tempo a
rialzarti che due pirati ti sono addosso.

Pirata malese 1 Forza 9 Vita 10


Pirata malese 2 Forza 10 Vita 9

Durante il primo scontro non potrai infliggere alcun


danno, anche se riesci a colpire gli avversari, poiché sei
stato preso alla sprovvista.

Se vinci vai al 234.

202

Correte dietro al felino dividendovi e cercando di ac-


cerchiarlo, quando d’un tratto una voce giovanile cattu-
ra la vostra attenzione: è quella di Chen, la riconosci, e
vi sta chiedendo aiuto.
Trovi l’allievo di Xiaolong con una spada monofilare in
pugno: la tigre gli sta di fronte, pronta ad assalirlo.
-Noooooo!- urla Xiaolong affrettandosi a scoccare
un’altra freccia. Questa colpisce la belva al costato
dandoti il tempo di avvicinarti all’animale e sorprender-
lo da dietro. Avete pochi secondi per agire, poi la tigre
balzerà addosso a qualcuno.

Attacchi la tigre alle spalle? Vai al 314.


Ti getti su Chen per proteggerlo? Vai al 456.
203

Infili la mano nel vaso e senti una fitta terribile al pol-


so, uno ragno velenoso ti ha appena morso con i suoi
cheliceri gocciolanti veleno.
Ti accasci tra atroci dolori mentre la strega sghignazza.
La tua avventura termina qui.

204

Mentre la battaglia infuria compi un balzo per raggiun-


gere l’altra imbarcazione: atterri senza problemi sul
ponte e ti lanci contro due pirati cogliendoli di sorpresa.

Pirata malese 1 Forza 9 Vita 10


Pirata malese 2 Forza 10 Vita 9

Se vinci vai al 234.

205

Prendi la pergamena e reciti la formula magica: il ma-


noscritto si dissolve in una nuvola di polvere. Tu e Xia-
olong attraversate il lago di lava camminando sulle roc-
ce roventi senza risentire degli effetti dell’enorme calo-
re.
Vai al 282.
206

Con un ultimo fendente colpisci il tuo avversario al


ventre, trapassandolo, il suo corpo cade esanime sul
pavimento di legno davanti agli sguardi sbigottiti degli
Sparvieri.
Contrariato Han Jin sputa sul pavimento in segno di di-
sprezzo: -Questa volta vi è andata bene, ma sta per arri-
vare il giorno in cui gli Sparvieri vi spazzeranno via da
questa città.-
-Andatevene ora!- tuona Chang Cheh -e non osate più
entrare in casa mia!-
Mugugnando gli Sparvieri se ne vanno portando via il
corpo del loro compagno.
Ti sei appena guadagnato la stima e il rispetto del gran
maestro e dei suoi figli, ora la serata può continuare.
Vai all’81.
207

Le vie del quartiere delle feste sono illuminate da cen-


tinaia di lanterne colorate appese lungo le vie appese
alle balconate e ai tetti.
Il quartiere converge in una grande piazza con banca-
relle, saltimbanchi, mangiatori di fuoco, danzatori e
percussionisti, vedi anche alcuni artisti dentro ad un
lungo costume di drago che si muovono al ritmo dei
tamburi, in quella che ha tutta l’aria di essere una danza
tribale o comunque religiosa.
Ci sono parecchie persone in piazza, molti giovani ben
vestiti che si vogliono divertire, molto gettonate sono le
bancarelle che vendono a bassi prezzi vini e liquori che
rendono ancora più allegra la serata.
Il tuo inseguitore scende da cavallo mentre continua a
guardarsi attorno, il suo nome è Chia Tang, la sua fama
di assassino lo precede, è un uomo robusto con una vi-
stosa cicatrice sul volto, porta i capelli raccolti con un
nodo sul capo, mentre dietro le spalle porta una coppia
di shuang gou, delle insidiosissime spade uncinate.
Potresti approfittare della folla per avvicinarti da dietro
a Chia Tang (313) oppure farti notare per attirarlo in un
vicolo dove poterlo aggredire di sorpresa (48).

208

Alla bancarella c’è una coppia di signori sorridenti che


ti mostrano tutta la loro mercanzia, da balsami a semi,
da essenze a infusi, da vasetti con radici rinsecchite a
boccette con strane polveri colorate.
Dopo una rapida cernita individui tre articoli di tuo in-
teresse:

• pozione Fuyuan: se ingerita permette di recuperare


3 punti di vita, 2 dosi, 3 pezzi d’oro
• balsamo Guanhuái: se spalmato sulle ferite permet-
te di recuperare 2 punti di vita, 3 dosi, 4 pezzi d’oro

• pozione Shílì: se bevuta prima di un combattimento


dà vigore al corpo e permette di aumentare di 1
punto la Forza per l’intera durata dello scontro, 1
dose, 5 pezzi d’oro

Fai i tuoi acquisti e aggiorna il registro di avventura,


poi vai al 107.

209

Con uno sforzo estremo riuscite ad arrivare alla foresta


con i cavalli spossati ma integri.
Fradici ma interi prendete fiato, quando ti accorgi che
Ahalya è sparita…
Gridate il suo nome, nella speranza che sia solo allon-
tana di poco, ma sai bene che non si sarebbe mai allon-
tanata senza aspettarti.
Sul terreno di terriccio e foglie secche vedi tracce re-
centi di passaggio, qualcuno è appena stato qua.
Se hai parlato con il vecchio Wu Jing vai al 409, altri-
menti vai al 99.

210

Ti avvicini ad una delle statue: è alta poco meno di due


metri, di pietra levigata, raffigura una danzatrice poco
vestita che stringe un ventaglio nella mano.
Non c’è altro che attiri la tua attenzione.
Se vuoi provare a spostare la statua vai al 220 altrimen-
ti puoi avvicinarti al piedistallo vai al 410, o uscire di
qui al 114.

211

Provi a trattenere il respiro e a pensare ad altro mentre


strisci giù per il condotto verticale, ma la puzza nause-
abonda ed i gas della decomposizione ti fanno girare la
testa e ti mettono in subbuglio lo stomaco. Ti senti
mancare, perdi l’equilibrio e scivoli giù per il condotto.
Atterri in maniera scomposta in un nauseabondo quanto
stomachevole lago di liquami picchiando un ginocchio
(perdi 1 punto di Vita).
Non resisti un secondo di più, il tuo stomaco si ribella:
rimetti tutto il poco cibo mangiato negli ultimi giorni
(perdi un altro punto di Vita).
Sei quasi completamente al buio: da alcune feritoie fil-
tra solo della tenue luce lunare.
Sei immerso nei liquami fino alle cosce, mentre la volta
è un paio di spanne sopra la tua testa.
Ti tappi il naso, completamente sudicio, e decidi da che
parte dirigerti.
Se vuoi risalire la corrente della fogna vai al 444.
Se invece vuoi seguirla vai al 232.

212

La donna ti porta da mangiare e da bere: la bevanda è


molto gustosa e si abbina bene con il piatto che stai di-
vorando. Nel frattempo il chiasso aumenta. Intuisci che
c’è una specie di festa e chiedi alla moglie dell’oste il
motivo di tutto quel baccano.
Ti parla del capitano Bhima e della sua ciurma: stanno
gozzovigliando perché è la loro ultima notte qui e do-
mani partiranno per le coste della Cina. Capisci che
questo individuo è molto conosciuto, rispettato e temu-
to: la donna ti racconta che è una sorta di leggenda vi-
vente da queste parti. Di lui si vocifera che abbia rag-
giunto i confini del mondo, che abbia sconfitto mostri
marini e demoni, ma che abbia anche attirato su di sé
l’ira di Indra e di altre divinità dei mari.

Vuoi andare a conoscere il


capitano Bhima? Vai all’84.
Se invece vuoi finire la tua cena e
poi uscire dalla locanda Vai al 479.

213

Vi svegliate alle prime luci dell’alba (recuperi tutti i


punti di Vita persi fin qui) e vi ritrovate con il resto del
gruppo.
Il cielo è grigio e il paese sembra quasi deserto: in molti
se ne sono andati ed i pochi rimasti passano il loro tem-
po a pregare varie divinità, in modo particolare Zhong
Kui, il dio cinese dell’aldilà e dell’esorcismo, con can-
tilene e invocazioni.
Tu e Xiaolong siete pronti a partire: non sapete esatta-
mente cosa incontrerete e come lo incontrerete, ma
questo non vi spaventa.
Ahalya ti abbraccia: è visibilmente preoccupata, ma tu
la rincuori e le prometti che tornerai prima che sia not-
te.
I vostri compagni vi augurano buona fortuna e vi dona-
no due unguenti medicinali a testa (permettono di recu-
perare 2 punti di Vita ciascuno); subito dopo salite in
sella ai cavalli e vi dirigete nella foresta dove il Ch’i-lin
è stato ucciso.
Non appena entrate all’interno del fitto intrico di alberi
e fogliame capite che c’è qualcosa di strano: dentro, ol-
tre l’oscurità, non si ode nulla. Non vi sono uccelli che
cinguettano, né foglie e rami che vibrano per lo sferzare
del vento, né tanto meno insetti che ronzano: hai però
l’impressione di udire flebili sussurri e di vedere ombre
che strisciano dietro le rocce. Xiaolong è sicuro che
questo posto sia maledetto e che dovete attendervi il
peggio.
Non ti piace questa storia, ci sono di mezzo demoni,
dei, creature magiche cinesi, e questo luogo spettrale ti
inquieta sempre più.
Proseguite per mezz’ora circa senza incontrare anima
viva, finché il sentiero si biforca, verso nord-est e verso
nord-ovest.

Vuoi prendere il sentiero per nord-est? Vai al 49.


Vuoi prendere il sentiero per nord-ovest? Vai al 436.

214

La preoccupazione di Xiaolong sta cominciando a con-


tagiarti: chiudi gli occhi per un secondo e ti affidi al Si-
gnore: -Che Dio ci protegga…- mormori.
Non riuscite a smuovere i cavalli di un millimetro, siete
costretti a lasciarli qui: tornerete a prenderli al ritorno.
Proseguite lungo il sentiero con le spade sguainate:
continui ad avere l’impressione che qualcuno vi segua e
vi osservi. Cosa si nasconde qualcosa di orribile in que-
sto bosco maledetto?
Dopo alcune centinaia di passi cominciate a vedere con
i vostri occhi gli effetti della maledizione: alcune pian-
te, manti erbosi, muschi e fiori sono appassiti, rinsec-
chiti, ridotti in cenere, ed osservandoli bene ti accorgi
che questo contagio si sta diffondendo lentamente e a
macchia d’olio. Capisci che seguendo questa scia pesti-
lenziale raggiungerete il cuore della maledizione stessa.
Noti anche qualcos’altro nell’aria, sulle piante,
tutt’attorno…ed osservi meglio.
Se sei stato nel villaggio di Alcazar, nei pressi della for-
tezza di Alamuth, ed hai conosciuto lo speziale Abdal-
san vai al 259, altrimenti vai al 126.
215

Risali la scalinata di pietra per diversi metri, la luce fio-


ca di quelle strane lanterne rosse ti permette di liberarti
della torcia e di avere le mani libere.
Termini l’ascesa entrando in un corridoio largo circa tre
metri e dal soffitto alto, il tempo, la polvere e le ragna-
tele hanno completamente coperto i pannelli di legno
sulle pareti che adornavano un tempo questi corridoi,
fregi, incisioni, pitture, raffiguranti draghi, divinità, e-
roi, regine, tutto ormai sepolto e dimenticato.
Camminando individui alla tua destra (89) e alla tua si-
nistra (57) due porte scorrevoli in legno e carta di riso
ormai consunte.
Se vuoi provare ad aprirle vai al paragrafo indicato, se
invece vuoi proseguire vai al (173).

216

Gli abitanti del villaggio esultano quando Shmir cade a


terra trafitto dalla tua spada: d’ora in avanti saranno li-
beri dalle sue angherie.
Vieni circondato da questa gente che ti abbraccia e ti
chiama salvatore: qualcuno pensa addirittura che tu sia
un avatar di Indra o di Visnu, giunto dal mare per af-
francarli. Viene subito proclamato un giorno di festa e
preparato un grande focolare per cucinare i pesci più
grossi che verranno pescati.
Rimani al villaggio ancora per un paio di giorni, fino a
quando non ti sei rimesso in forma (recupera tutti i pun-
ti Vita perduti fin qui). Gli abitanti ti fanno dono di una
nuova bisaccia contenente cibo ed acqua (valgono per
due pasti), ti danno dell’oro sottratto a Shmir (lancia 2
dadi per stabilire quanto), uno dei cavalli della banda,
ed una pergamena.
-Questo è un incantesimo che ripara dal fuoco- ti dice il
capo del villaggio -ce l’aveva lasciato in dono un sag-
gio uomo a cui abbiamo dato ospitalità molti anni fa.
Noi non ne abbiamo mai fatto uso e ora lo regaliamo
volentieri a te.-
Prendi la pergamena (segna l’incantesimo sul Registro
d’Equipaggiamento) e ringrazi.

Ti indicano la strada che prosegue verso nord, dove po-


tresti incrociare qualche carovana di mercanti diretti in
Cina.
Saluti e ringrazi nuovamente gli abitanti: ti metti in
marcia con il tuo nuovo destriero.
Cavalchi per tre giorni, incrociando villaggi di contadi-
ni e pescatori: hai a che fare anche con alcuni briganti
ma sono solo degli scapestrati, di cui ti liberi senza
troppe difficoltà. Lungo la strada che serpeggia attra-
verso le colline hai modo di cacciare della selvaggina e
di riempirti generosamente lo stomaco.
Al quarto giorno di viaggio vedi in lontananza un con-
voglio che si sta avvicinando da un’altra strada che in-
crocia la tua: prosegui celermente fino alla congiunzio-
ne e qui lo attendi.
La carovana è composta da una dozzina di carri, più al-
tri uomini a cavallo: chiedi se puoi unirti al gruppo e
nessuno ha nulla da obiettare.
Affianchi il tuo cavallo a quello di un uomo cinese e di
un ragazzo.
Ti presenti per fare conoscenza.
L’uomo si chiama Li Xiaolong: ha circa quarant’anni,
di bassa statura ma di spalle larghe, la sua stretta di
mano è vigorosa almeno quanto la tua e noti subito che
ha degli occhi molto intelligenti. Xiaolong è il tutore
del ragazzo, che si chiama Zhen Chen, stanno viag-
giando per l’Asia per studiare le differenti culture e i
diversi stili di arti marziali. Ora si stanno dirigendo ver-
so Shangch’iu, città natale del maestro Ti Lung, ucciso
a tradimento solo un anno fa, per rendere omaggio ai
suoi genitori.-
-E tu dove sei diretto?- ti chiede.
-La mia meta è Ch’ufu nello stato di Lu. Lì vive una
saggia persona che potrebbe aiutarmi nella mia ricerca.-
-Lo stato di Lu è molto lontano e non sarà facile arri-
varci- ti confida -in questo momento la Cina è pervasa
da lotte intestine e guerre feudali. La dinastia Chou non
riesce a controllare tutto il territorio e in gran parte di
esso il suo potere non giunge più. Sono anni tristi, ma è
solo dopo la notte più buia che sorge l’alba più lumino-
sa.-
Mentre parli con Xiaolong scruti il resto del gruppo. È
composto in parte da Indiani e Bengalesi; alcuni altri
provengono da Cina e Mongolia: sono per la maggior
parte mercanti, ma non solo. Un uomo ben vestito e dal
volto cicciottello di nome Lo Tse ha avuto il compito
affidatogli dal suo signore di comprare le più belle ra-
gazze dell’Asia e di riportarle a corte per farle diventare
concubine.
Ti racconta del viaggio che hanno intrapreso all’interno
delle Sundarbans, una fitta foresta di mangrovie dalla
quale sono usciti vivi per miracolo. Un assassino di
nome Anawratha prima ed una tigre del Bengala poi
hanno decimato l’intero gruppo.
Vai al 429.
217

Vi voltate e fuggite a gambe levate, portandovi dietro i


cavalli, ma il Gui che vola sopra di voi vi raggiunge ra-
pidamente e si lancia in picchiata contro di te. D’un
tratto senti una corrente gelida che ti attraversa, e poi ti
accorgi che ti stai librando nell’aria, trasportato dallo
spirito. Ti volti e vedi il tuo corpo cadere a terra senza
vita: il Gui ha catturato la tua anima ed ora anche tu sei
condannato a vagare in eterno.
La tua avventura finisce qui.

218

Infili la testa nella breccia, si direbbe un angusto corri-


doio che sprofonda nelle tenebre, qui infatti non ci sono
le lanterne e non si vede nulla. Una brezza gelida ti sof-
fia sul volto e ti sembra di udire lontani ululati per nulla
rassicuranti.
Se vuoi comunque entrare in questo corridoio percor-
rendolo a tentoni vai al 358.
Altrimenti torna al 477 e fai un’altra scelta.

219

Riprendi conoscenza più tardi dentro uno dei carri, le


tue ferite sono state curate e fasciate, non sei ancora in
forze ma ti senti decisamente meglio (recuperi 3 punti
di Vita).
-Come ti senti?- odi una voce femminile vicino a te,
poi, con la vista ancora annebbiata, vedi una ragazza
seduta al tuo fianco vestita con succinti abiti indiani e
con il volto coperto da un velo.
-Meglio, grazie- provi a sollevarti ma la ragazza ti fa
cenno di restare sdraiato.
-Sei molto debole, ti ho curato le ferite con un unguento
di erbe medicinali, presto starai meglio, ma se rimani a
riposo la cura agirà più in fretta.-
Annuisci: -Come ti chiami?-
-Ahalya-
-È un bel nome. Sei una delle donne di Tsu, vero?-
Ahalya annuisce.
-Sei stata comprata?-
Annuisce ancora: -Il mio padrone mi ha venduta ma ha
ingannato Tsu, prima lo ha fatto bere e poi
mercanteggiare, così prima che si accorgesse del mio
difetto aveva già chiuso l’affare.
-Di cosa parli? Che difetto?- La ragazza si leva il velo e
vedi che ha due vistose cicatrici sul volto, come se
qualcuno le avesse infilato un coltello in bocca e poi le
avesse aperto entrambe le guance.
-A nessuno interessa una concubina sfregiata- mormora
sommessamente rimettendosi il velo -così mi occupo di
cucinare, lavare e curare i malati.-
Ti dispiace profondamente per questa povera ragazza,
nonostante le cicatrici sul volto la trovi molto bella ma
anche molto triste.
-Scusami, non voglio tediarti con i miei problemi- ti di-
ce.
-No, non preoccuparti, io mi interesso spesso dei pro-
blemi degli altri e, se posso, cerco di aiutare a risolver-
li.-
La ragazza ti guarda: -Perché dovresti aiutarmi?-
-Per gli occhi più belli e più tristi che io abbia mai vi-
sto.- Ahalya abbassa lo sguardo, commossa ed un po’
imbarazzata.
-Io appartengo a Lo Tsu, sono una sua proprietà.-
-Ogni uomo o donna di questo mondo appartiene solo a
sé stesso e a Dio, o alla persona a cui vuole legarsi per
il resto della vita.-
-Queste sono parole che non ho mai sentito pronunciare
da un uomo, da dove vieni?-
Rispondendo alla ragazza per un attimo tutte le tue av-
venture ti passano davanti agli occhi mentre il ricordo
ritorna alla tua patria, l’Inghilterra di Re Riccardo.
-Da lontano, molto molto lontano.-
-E da dove arrivi la pensano tutti come te?-
-No, purtroppo no. Ma un giorno, tra parecchi anni,
giungerà un uomo che cambierà la storia del genere
219 - La ragazza si leva il velo e vedi che ha due visto-
se cicatrici sul volto
umano profondamente: niente sarà più come prima do-
po di lui.-
-E tu come lo sai? Sei un veggente?-
-Diciamo che conosco alcune cose che devono ancora
accadere.-
Ahalya ti accarezza la fronte -Avrei voluto incontrarti
prima, straniero. Forse non sarei stata condannata alla
misera vita che mi attende.-
Tu le accarezzi la mano: -Ti aiuterò, te lo prometto.-
La ragazza sorride, la vedi chinarsi per baciarti quando
d’improvviso il carro frena di colpo e Ahalya cade so-
pra di te. Senti delle grida provenire da fuori, ora devi
muoverti per forza.
-Resta qui- dici ad Ahalya indossando la maglia ed af-
ferrando la spada.
Scendi dal trasporto e vedi che c’è una grande confu-
sione: alcuni salgono in fretta sui carri, i mercenari so-
no agitati e girano attorno alla carovana.
D’un tratto vedi Chen passarti accanto.
-Cosa succede?-
-Una tigre- ti risponde -ha assalito una delle guardie:
siamo all’imbrunire, è il loro momento prediletto per
attaccare.-
Avanzi tra i carri ed i cavalli fermi, raggiungendo la te-
sta del gruppo.
Vedi Ogodei con Xiaolong che osservano la striscia di
sangue.
-Ha assalito Mongke, lo ha azzannato alla gola disar-
cionandolo e se l’è portato via- dice Ogodei –Ormai è
quasi buio, approfittiamo della poca luce rimasta per
attrezzare un campo o saremo un boccone facile.-
Annuisci, siete tutti d’accordo.
Vai al 72.
220

Non succede niente.


Ora puoi avvicinarti al piedistallo vai al 410, o uscire di
qui al 114.
221

Aspetti che la regina sia vicina per afferrare il gioiello


che ti porti dall’Egitto e recitando l’incantesimo un po-
tentissimo raggio di luce colpisce la donna serpente
bruciandola all’istante.
Vai al 471.
222

La porta si apre su una balconata di una sorta di tempio


sotterraneo dove un folto gruppo di Sparvieri, sotto la
feroce disciplina di quattro maestri con il pettorale
d’ottone, si stanno allenando con ogni genere di arma.
La vostra irruzione non passa inosservata, saranno al-
meno una trentina di Sparvieri, maestri esclusi, la situa-
zione non sembra delle migliori ma d’un tratto, da sotto
di voi vedi arrivare i vostri confratelli e balzate giù a
dar loro manforte. Con urla a squarciagola i vostri
gruppi si scontrano senza esclusione di colpi.
Devi immediatamente raggiungere uno dei quattro ma-
estri, ma prima ti si fanno in contro due Sparvieri arma-
ti di sciabole.
Devi affrontarli in un combattimento multiplo.

Primo Ying Forza 10 Vita 11


Secondo Ying Forza 9 Vita 12

Se vinci vai al 233.


223

Con uno scatto veloce balzi verso Chen proprio mentre


la tigre compie il medesimo movimento: atterri roto-
landoti con il ragazzo nel fango, ma la tigre è già sopra
di te e con una zampata ti ferisce la schiena (perdi 3
punti di Vita). Gridi per il dolore, e senti l’odore ferino
della belva dietro di te. Fortunatamente Xiaolong, Ogo-
dei e Guyuk le sono addosso: altre frecce gli perforano
la pelliccia e il felino balza nuovamente via ruggendo.
-Tutto bene?- chiedi a Chen sotto di te.
Il ragazzo annuisce: è spaventato ma ancora tutto inte-
ro.
Ti rialzi in piedi dolorante ed afferri la spada: i tuoi
compagni sono riusciti a circondare la tigre e ti unisci a
loro per finirla.

Tigre del Bengala (ferita) Forza 14 Vita 10

Se vinci vai al 319.

224

Mentre il gui scompare nel buio, Xiaolong ti afferra al-


le spalle e ti riporta sul sentiero: -Resta sul sentiero, Bai
Laohu.- ti ammonisce.
Annuisci, mentre riprendete il cammino.
Vai al 514.
225

Emergete da una fitta coltre di nebbia che ricopre tutto


il terreno, hai l’impressione di essere sempre nel cortile
della casa ma sopra di te il cielo è nero e non si ode al-
cun rumore. Ahalya, il gran maestro Chang, i suoi figli,
Wong, non vedi più nessuno, anche Xiaolong è scom-
parso.
D’un tratto vedi la statua prendere vita, indietreggi
mentre vedi un grande drago dalle scaglie smeraldine e
i lunghi barbigli issarsi sopra di te: -Benvenuto, Bai
Laohu, io sono Shenlong e ti sottoporrò ad una prova,
se non la supererai mi prenderò il tuo qi come punizio-
ne per la tua superbia. Accetti?-
Se accetti la sfida vai al 361, altrimenti vai al 390.

226

-Aspetta, dovrei avere una mappa di questa zona.- dici


prendendo dalla borsa la mappa che hai comprato a
Shangch’iu.
La apri, anche se bagnata riuscite a leggerla senza pro-
blemi, individuate la vostra posizione e vedete che a
circa duecento metri dietro di voi c’è un sentiero ripara-
to nel bosco.
-Potremmo attendere qualche ora,- suggerisce Xiaolong
-e se la tempesta si calma raggiungere il sentiero, qui la
foresta è molto fitta, le cime degli alberi ci protegge-
ranno.-
Vai al 53,
227

Dormi fino a mattina inoltrata: quando ti alzi la servitù


ti offre una tazza di latte di capra con della frutta. Vieni
a sapere che Xiaolong è andato con Qin Zheng dal
principe e che il tuo ospite ha dato ordine che qualsiasi
cosa tu voglia acquistare sarà suo onore pagarlo, e così
ne approfitti per fare un giro per la cittadina di Ying.
È una bella giornata di sole: c’è movimento per le stra-
de. Noti quanto diverse siano rispetto a quelle che hai
già visitato.
Quasi tutti gli edifici sono costruiti in legno con una
piattaforma alla base che sorregge un grande tetto; ti
accorgi poi di una distribuzione simmetrica delle co-
struzioni, che indica equilibrio.
In contrasto con gli edifici, i giardini cinesi sono la più
notevole eccezione a questa regola di proporzione.
Anche da quanto hai visto in casa di Zheng,
l’architettura tradizionale è caratterizzata da edifici o
complessi di edifici che occupano l’intera proprietà,
racchiudendo gli spazi aperti al loro interno. Questi
spazi si differenziano in due tipologie: il cortile interno
ed il “pozzo di luce”, un risicato spiazzo formato
dall’intersezione di edifici molto ravvicinati che creano
delle piccole aperture verso il cielo attraverso lo spazio
lasciato libero tra i tetti.
I tetti degli edifici sono inclinati quasi ovunque e ne in-
dividui di almeno tre categorie: il tetto con una singola
inclinazione, il più diffuso; il tetto con più inclinazioni,
usato nelle abitazioni più prestigiose, come quella di
Zheng; ed il tetto ricurvo, adoperato per il tempio e per
il palazzo del principe. Alcune case sono decorate an-
che con pitture e disegni, spesso raffiguranti draghi,
nobili e personaggi leggendari.
Un’altra cosa che noti è la bizzarra, secondo i tuoi ca-
noni, acconciatura locale: gli uomini portano i capelli in
una treccia che piegano e avvolgono intorno al capo,
mentre le donne li annodano sulla nuca, fissandoli con
una spilla di osso, o li arricciano e li lasciano cadere
sulle spalle, fermandoli con una coppia di spille di avo-
rio o di giada. I bambini usano acconciare i capelli in
due anelli di riccioli. Gli schiavi invece legano i loro
capelli come fossero le due corna d’una capra e li in-
trecciano dietro in un codino oppure li rasano intorno
alla fronte.
Capisci così che a seconda del lignaggio di appartenen-
za cambia molto il vestiario, l’acconciatura, il porta-
mento, l’abitazione ed altro ancora, ancor più dei
gioielli o dei titoli nobiliari.

Ora che hai fatto il giro della cittadina puoi comprare


qualcosa:
Dal libraio? Vai al 192.
Dall’erborista? Vai al 439.
Al tempio? Vai al 312.

228

Uscite da una fenditura e finalmente vi ritrovate all’aria


aperta, in un ambiente collinare; da qui potete vedere a
valle un grande fiume che scorre a perdita d’occhio,
sulle rive del quale sorgono vari villaggi.
Il Ch’i-lin atterra e voi scendete.
“Ora devo andare, devo porre rimedio alla pestilenza
causata da Gong Gong. Grazie valorosi guerrieri”. Sen-
za darvi il tempo di replicare la creatura si alza di nuo-
vo in volo e si perde tra le nuvole in cielo.
-Hai idea di dove ci troviamo?- domandi al tuo amico.
-Credo che quello sia il fiume Yang-tse- risponde men-
tre vi incamminate verso valle- il più lungo di tutta
l’Asia. Sono già stato in queste zone, quella cittadina
laggiù deve essere Ying, capitale del principato feudale
di Ch’u. Ci sono parecchie leggende che parlano di al-
cuni posti di questo grande regno da cui si può accedere
al Diyu: ne abbiamo appena trovato uno suppongo.-
Ormai è quasi buio, dovreste riuscire a raggiungere la
cittadina e da lì inviare un messaggero dai vostri amici
che vi stanno aspettando.
Secondo Xiaolong si trovano ad alcuni giorni di viag-
gio da dove siete ora.
Arrivate in città in poco più di mezz’ora: Ying è cir-
condata interamente da una cinta muraria di legno e
pietra, e controllata da un gruppo di guardie.
Giungete al portone di ingresso dove una sentinella vi
intima l’alt.
Per vostra fortuna Xiaolong alcuni anni fa è stato pro-
prio in questa città per studiare, durante la conclusione
del periodo di addestramento, e conosce un nobile del
posto che potrebbe ospitarvi. Il tuo amico nomina così
un certo Qin Zheng e la guardia manda un collega a
chiamare l’uomo.
Non dovete attendere molto: dieci minuti più tardi il
soldato fa ritorno in compagnia di un ricco signore sui
cinquant’anni vestito con una blusa ricamata con colori
brillanti, legata da una fascia all’altezza dei fianchi. Il
colletto è aperto e le maniche strette: la camicia è deco-
rata ai bordi e ha un grembiule della forma di una testa
di animale che pende sul davanti.
Xiaolong e Qin Zheng si abbracciano come vecchi a-
mici: l’uomo vi invita a seguirlo nella sua casa dove ha
già dato ordine ai cuochi di preparare un sontuoso ban-
chetto in vostro onore. Capisci che quest’uomo deve
aver serbato un bel ricordo del tuo amico.

Qin Zheng e la sua famiglia si dimostrano molto gentili


e premurosi: un paggio viene inviato ad avvertire i vo-
stri compagni, mentre viene preparato un bagno caldo e
una sontuosa cena. Il nobile fa chiamare anche un me-
dico che si prende cura di voi e delle vostre ferite (re-
cuperi 4 punti di Vita), senza fare alcuna domanda su
come ve le siete procurate. Vi vengono anche offerti
degli abiti nuovi e puliti: è un abbigliamento inusuale
per te. Indossi una veste di seta ricamata color porpora,
con una cintura da cui pendono guaine e lacci di diffe-
renti materiali, mentre le scarpe leggere sono in pelle di
cervo.
La servitù ha preparato una tavola imbandita attorno
alla quale si radunano, oltre voi e Zheng, anche le fi-
glie, i figli e la moglie del vostro ospite: in tutto siete
otto persone.
Quando raccontate della vostra avventura hanno molte
difficoltà a credervi, ma la profonda stima che nutrono
verso Xiaolong rifugge i loro dubbi. Capite che la pesti-
lenza stava per giungere anche qui quando
d’improvviso, prima del meriggio, senza un motivo ap-
parente, è cominciato un processo di regressione: le
piante sono tornate in piedi rigogliose, le acque pulite, e
gli animali in salute.
Ora Zheng vuole preparare una grande festa in vostro
onore, coinvolgendo tutta la città, per quando arrive-
ranno anche i vostri compagni.
Tu ringrazi Zheng e poi ti congedi, decisamente prova-
to a causa dell’incredibile giornata trascorsa.
Vai al 227.

229

Ti schiarisci la voce attirando l’attenzione della creatu-


ra.
Quella si volta di colpo e ti guarda con aria interrogati-
va: -Chi sei tu?- domanda.
-Il mio nome è Prete Gianni- rispondi -E sto cercando
di uscire da questo posto.-
-Non proverrai dalle fogne, straniero.-
-Invece è così.-
-Sei per caso fuggito dalle prigioni?-
-Quale altro motivo avrei avuto altrimenti per avventu-
rarmi in quel tunnel nauseabondo?-
-Non ti è andata molto bene, anche questa è una prigio-
ne… Io non vedo la luce del giorno da 23 lunghi anni.
E sono quasi sempre solo.-
-Puoi aiutarmi?-
-Aspetta.- La creatura si sposta con i suoi lunghi arti
verso una parete con delle leve: ne aziona una. Senti un
rumore e poi da un tubo vedi uscire dell’acqua calda
che si riversa in un canale di scolo, che si ricongiunge
alla fogna.
-È solo acqua calda, purtroppo: non ho saponi o un-
guenti profumati da darti: non vedo nessuno da tanto
tempo, non ho molta cura del mio aspetto.-
Ti levi gli indumenti sudici e ti precipiti sotto il getto di
acqua calda, lavando via finalmente lo sporco che ti si
era appiccicato addosso.
-Non è che avresti anche dei vestiti?- domandi.
La creatura si sposta ancora ed apre un vano nella pare-
te tirando fuori alcuni abiti: -Questi erano del mio aiu-
tante, prima che morisse. Li ho conservati per ricordo,
ma te li regalo volentieri.-
-Che gli è successo?- domandi indossando questi abiti
impolverati.
-Si sono dimenticati di darci da mangiare per una setti-
mana e così ho mangiato lui.-
-Oh.-
-Se vuoi uscire di qui usa quella porta: ci sono delle
scale che conducono di sopra- lo vedi prendere una
chiave da un cassetto -Tieni, prendi questo, è un passe-
partout.-
-Ma perché non esci anche tu di qui?-
-Beh, primo perché le guardie mi ucciderebbero
all’istante, e poi perché…beh quella soglia è decisa-
mente troppo piccola per me!-
Ringrazi la strana creatura, varchi l’uscita e sali le scale
(aggiungi il passepartout tra gli oggetti, nel Registro
d’Equipaggiamento).
Vai al 166.

230

Ti chini immergendo parte della spada nella melma che


riempie la vasca quando d’improvviso emerge una ri-
buttante creatura anfibia dalle fauci aguzze e il corpo
sacciforme.
Mostro anfibio Forza 7 Vita 9

Se vinci puoi raccogliere la chiave di rame che trovi tra


le sue budella sparse sul pavimento.
Ora esci di qui al 87.

231

Passi davanti a diverse botteghe di artigiani, commer-


cianti, armaioli, e finalmente individui, in un vicolo la-
terale, un negozio dall’insegna misteriosa e la vetrina
oscurata. Scosti la tenda purpurea che lo divide dalla
strada ed entri in un locale piuttosto buio, illuminato
solo da candele bianche e rosse sparse un po’ ovunque,
vedi diversi scaffali e librerie colme di antichi testi e
pergamene, alle pareti sono appesi feticci, pendagli,
collane, piccoli animali rinsecchiti, vasetti e ampolle
con strani liquidi colorati, disegni con simboli arcani e
bizzarri oggetti, forse magici. Dentro c’è anche un forte
odore di incenso misto a sandalo.
-Prego, prego, arrivo.- dice una vocina da dietro uno
scaffale.
Un secondo più tardi vedi sbucare un piccolo ometto
ingobbito di età indefinibile, con lunghi e radi capelli
bianchi, così come la barbetta a punta, diresti che abbia
cent’anni ma lo trovi poco probabile.
-Il mio nome è Ti Lung, straniero, come posso servirti?
Cerchi qualcosa in particolare?-
Gli spieghi che stai viaggiando verso Ch’ufu e che po-
tresti avere bisogno di usare degli incantesimi.
-Oh, sì, ho delle vecchie pergamene con incantesimi
che posso fare al caso tuo. Ma non sono da prendere
alla leggere, sei sicuro di saperle utilizzare?-
Rispondi che hai già utilizzato simili incantesimi in
passato e sempre a fin di bene (o almeno per il bene tu-
o).
Il vecchio Ti Lung prende alcune pergamene da uno
scaffale impolverato e ritorna da te tossendo spasmodi-
camente: -Ecco qua, sono le uniche che mi sono rima-
ste.-
Sul banco ci sono quattro incantesimi:
• Gonglu: se lanciato prima di uno combattimento
permette a chi lo pronuncia di aumentare di 3 punti
la Forza per tutta la durata dello scontro.

• Dengguang: se pronunciato contro un avversario


scaturisce un lampo che causa la perdita di 10 Punti
di Vita a chi lo subisce.
• Yuhé: se pronunciato su una persona ferita permet-
te di recuperare 5 Punti di Vita.

• Chongdian: in caso di possesso di un artefatto ma-


gico che necessita di essere ricaricato periodica-
mente, pronunciando questo incantesimo la ricarica
di energia sarà immediata (l’incantesimo varrà an-
che per l’Occhio della Sfinge)
Ogni incantesimo costa 5 Pezzi d’oro.
Aggiorna il registro con i tuoi acquisti. Puoi utilizzare
gli incantesimi in qualsiasi momento con gli effetti so-
pra descritti.

Ora puoi cercare un’erboristeria (517) recarti ad un ap-


puntamento se ne hai uno (510), o fare ritorno
all’accampamento (342).

232

Segui il flusso del nauseabondo impianto fognario per


circa mezz’ora: arrivi in fondo a un tunnel dove i li-
quami entrano in una feritoia nel muro. Alla tua sinistra
però c’è un’apertura nella roccia dal cui interno sembra
provenire una luce sbiadita.
Esci dallo stomachevole torrente di escrementi e liqua-
mi e ti inoltri in questo passaggio scavato nel sottosuo-
lo. Seppur appaia impossibile, la puzza sembra addirit-
tura peggiorare in questo luogo: poco alla volta il pa-
vimento inizia ad essere ricoperto da cadaveri in avan-
zato stato di decomposizione e, per la maggior parte,
semi-divorati o a pezzi.
Tra i corpi c’è né uno che doveva essere di un guerrie-
ro: vicino ai suoi poveri resti trovi infatti una vecchia
spada arrugginita. È davvero malmessa, ma nel caso in
cui dovessi combattere ti sarà di aiuto (usando
quest’arma avrai però malus che diminuirà i punti dan-
no inferti di 1).
Mentre penetri sempre di più dentro il cunicolo cominci
ad udire degli strani rumori che non ti tranquillizzano
per niente: inoltre scorgi delle luminescenze fluore-
scenti più avanti.
Se in una precedente avventura ti sei imbattuto nei
Becchini delle Caverne vai al 131.
Altrimenti vai al 490.

233

Il tempio è diventato un campo di battaglia e nessuno


lesina forza e colpi, sebbene in inferiorità numerica i
Lu Shen sembrano sopraffare gli Sparvieri, ma i quattro
maestri sono degli ossi duri e hanno già inflitto dei col-
pi pesanti ad alcuni dei fratelli.
Urli a Xiaolong e ai due fratelli maggiori Siyuan e Si-
zhao di affrontarli, mentre tu corri verso il quarto.

Quale dei quattro anziani vuoi affrontare? Lo Wei,


l’Assistente del Signore della Montagna (5), Lung I
Chih, il Ventaglio di Carta Bianca (69), Sun Xinbei, il
Bastone Rosso (372), Han Jin, il Sandalo di Paglia
(347)
234

Ti rendi conto che questo assalto si sta trasformando in


un massacro: marinai e assaltatori cadono in mare o sui
ponti come mosche. Alcuni degli uomini di Bhima che
sono saltati su questa nave stanno cercando di tagliare
le corde degli arpioni, ma un pirata grande quanto una
montagna, armato di una mazza, li sta massacrando con
dei colpi micidiali.
Se riuscissi a coinvolgerlo in un combattimento i tuoi
compagni potrebbero tagliare le funi e liberare la nave.
Ti fai strada tra i pirati e la tua ciurma fino a raggiunge-
re il colosso malese, il quale vedendoti arrivare dà un
calcione ad un marinaio facendolo ruzzolare sul ponte e
poi afferra la mazza pronto ad affrontarti.
Tu lo raggiungi brandendo la spada: il pirata ha una
grossa cicatrice sul volto e la porta fieramente, come a
voler dimostrare di non aver paura del dolore.

Grosso pirata malese Forza 13 Vita 16


Modificazione al danno +1

Se vinci vai al 67.

235

Premi la figura e questa penetra all’interno del portone.


Ora cosa premerai?
Il rospo 370.
La lucertola 236.
Lo scorpione 334.
236

Premi la figura di pietra e dalla bocca schizza un getto


di vapore che ti colpisce in pieno: perdi un Punto di Vi-
ta.
Le pietre ritornano alla conformazione iniziale.
Torna al 153.

237

-Ci sono due strade per raggiungere Shangri-La- ti ri-


sponde -la prima ti porterà nuovamente lontano da qui,
nel Ge bì, il deserto della morte, in cerca dell’unico
uomo al mondo che davvero conosce ogni cosa. E la
seconda ti porterà nel giusto mezzo in cerca
dell’armonia.-

Gli chiedi di illustrarti meglio


la prima strada? Vai al 141.
O la seconda? Vai al 343.

238

Quando raggiungi la piazza del mercato trovi i mercanti


che stanno chiudendo le loro bancarelle, ormai è tardi e
gli affari sono stati conclusi.
Benché sia illuminata da decine di lanterne colorate tut-
te attorno c’è un’aria dimessa, i mercanti e i loro servi
sono stanchi per una giornata di lavoro molto faticosa,
individui subito il tuo inseguitore, lo vedi scendere da
cavallo, con la sua ji dietro la schiena, si tratta di una
lunga lancia con una lama a mezzaluna laterale. Il suo
nome è Bolo Yeung, ha una corporatura massiccia a di-
scapito di una statura minuta.
D’un tratto vedi che in mezzo alla piazza si sta forman-
do un capannello di uomini, formano un cerchio e in
mezzo si portano due uomini, stanno per affrontarsi.
Ti avvicini sentendo le urla di incitamento ma anche
quelle degli allibratori che prendono le puntate.
Capisci che qui è tradizione a fine giornata risolvere i
conti in sospeso a suon di pugni, chiunque può portarsi
al centro della piazza e sfidare qualcuno con cui è in
debito o in credito, e risolvere così il contenzioso.
Attendi la conclusione del primo combattimento dove il
vincitore strappa letteralmente gli occhi al suo avversa-
rio con un colpo magistrale.
Tra le urla dei presenti ti fai largo e prendi il centro, in
molti di guardano sorpresi, non avendoti mai visto pri-
ma.
Guardi verso Bolo Yeung che solo ora si accorge di te,
e gli punti il dito contro: -Io ho un contenzioso con
quell’uomo.- gridi -E lo sfido qui davanti a tutti.-
Quando gli uomini riconoscono l’Hei Shé gli fanno lar-
go, intimoriti.
-Riconosco che hai del fegato, Bai Laohu,- ti dice il tuo
avversario -vediamo se sei abile non solo a parole.-

Se vuoi sfidare Bolo Yeung con le armi vai al 351, se


invece vuoi sfidarlo a mani nude vai al 254.

239

Non appena la nave si inabissa cominci a nuotare verso


la superficie (se hai una cotta di maglia te la togli per
non sprofondare: cancellala dal Registro
d’Equipaggiamento). Senti ormai i polmoni sul punto
di scoppiare quando riemergi respirando a pieni polmo-
ni. Il mare è ancora in burrasca, ma riesci a trovare una
parte della chiglia che si era spezzata e ti ci aggrappi.
Eccetto la spada che hai ancora alla cinta, hai perso tut-
to il tuo equipaggiamento (cancella gli oggetti dal Re-
gistro d’Equipaggiamento, tranne eventuali pendagli,
collane o amuleti appesi al collo, Occhio della Sfinge
incluso), compreso il tuo povero cavallo, ed ora sei alla
deriva nel Golfo del Siam.
Anche adesso che le forze ti abbandonano ti sembra di
sentire il capitano Bhima sfidare gli dei dagli abissi in
cui lo hanno scaraventato con la sua nave.
Vai al 505.
240

Questo posto così stracolmo di testi antichi, gli scaffali


opprimenti che quasi sembrano caderti addosso, l’odore
della polvere e della muffa, le pergamene ingiallite, gli
strani disegni e dipinti arcani e questo vecchio cinese
curvo su di un grosso libro ti portano alla memoria i
brividi che hai provato nello studio di Abdul Al Azred,
il mago che si trovava nella fortezza di Alamuth, e che
era al lavoro proprio su di un libro maledetto. Questo
anziano libraio con i suoi occhi socchiusi ti trasmette lo
stesso disagio. Hai la sensazione che anche lui stia scri-
vendo qualcosa di immondo, come il mago arabo.

Gli chiedi se ha qualcosa


su Shangri-La? Vai al 4.
Gli domandi cosa sta scrivendo? Vai al 440.
Se invece vuoi uscire di qui:
Ti rechi dall’erborista? Vai al 439.
Ti rechi al tempio? Vai al 312.

Se sei già stato in questi posti o nei hai abbastanza per


oggi puoi tornare a casa di Zheng al 158.

241

Nel cuore della notte ti svegli avvertendo che qualcosa


si muove sul tuo corpo; non appena apri gli occhi ti
rendi conto che c’è un grosso serpente che sta striscian-
do sulla tua gamba…
240 - Hai la sensazione che anche lui stia scrivendo
qualcosa di immondo,
Potresti fare ancora in tempo a scrollartelo di dosso
prima di mozzargli la testa con la spada, ma sarai abba-
stanza rapido?

Serpente Forza 7 Vita 8

Se vinci il primo scontro vai al 137.


Se invece lo perdi o pareggi vai al 43.

242

Con difficoltà hai la meglio sul tuo avversario che fini-


sce in terra con le viscere che gli spuntano dal ventre.
Senza badare agli strilli degli spettatori frughi il cada-
vere e trovi 12 pezzi d’oro e una piccola sfera esplosiva
(se la lancerai contro qualcuno provocherai la perdita di
10 punti di vita).
In una tasca trovi anche una pergamena che porta la
firma di Yoh Kong Hung che promette una taglia di
100 pezzi d’oro per la tua testa.
Lasci il corpo e ti allontani dalla piazza, qualcun altro
ha appena preso il centro per un nuovo combattimento.

Cosa fai ora?


Se vai al quartiere nobiliare 305. Se vai al tempio 113.
Se vai verso la porta orientale 144.
Se vai al quartiere delle feste 207. Se hai ucciso tutto il
clan Hei Shé vai al 130.
243

Impavidamente corri con la spada in pugno verso la ti-


gre mentre il panico si diffonde nel gruppo: i tuoi com-
pagni urlano, corrono spintonandosi e cadono nel fan-
go; i più veloci riescono a barricarsi sui carri. Raggiun-
gi Chulalongkrong mentre la tigre lo sta dilaniando con
gli artigli; d’un tratto la belva interrompe il suo massa-
cro e ti guarda, ruggisce mostrando i denti per farti ca-
pire che non ha paura. Il suo muso sporco del sangue
delle sue vittime, così come le sue zampe, è enorme; la
fiera è forte e velocissima, forse troppo anche per te…
Sei pronto ad affrontarla quando senti delle urla dietro
di te, poi vedi saettare delle frecce: una sfiora soltanto
la tigre, mentre la seconda la colpisce su una zampa. La
belva ruggisce per il dolore e scatta via attraverso i car-
ri e le tende.
Arrivano Xiaolong e Ogodei con degli archi corti in
braccio.
-Dobbiamo finirla adesso- dice Xiaolong –subito, al-
trimenti diventerà pericolosissima-
Correte dietro alla fiera dividendovi e cercando di ac-
cerchiarla, quando d’un tratto tra le urla di terrore udite
una voce giovanile chiedere soccorso: è quella di Chen,
la riconosci.
Trovi l’allievo di Xiaolong con una spada monofilare in
pugno e la tigre che gli sta di fronte, pronto ad assalirlo.
-Noooooo!- Senti l’urlo di Xiaolong che lo precede
mentre scocca un’altra freccia e colpisce la tigre al co-
stato: contemporaneamente tu arrivi dietro di lui. Avete
pochi secondi per agire e poi il felino balzerà addosso a
qualcuno.
Attacchi la tigre alle spalle? Vai al 314.
Ti getti su Chen per proteggerlo? Vai al 456.

244

Riesci a trattenere il respiro e a pensare ad altro mentre


strisci giù per il condotto verticale. D’un tratto i tuoi
piedi sentono il vuoto: devi aver raggiunto il tunnel fo-
gnario. Fai pressione con le braccia per spingerti ancora
un po’ giù: cadi e atterri di colpo in un nauseabondo
quanto stomachevole flusso di liquami.
Non resisti un secondo di più ed il tuo stomaco si ribel-
la: rigetti il poco cibo ingerito negli ultimi giorni (perdi
1 punto di Vita).
Sei quasi completamente al buio: da alcune feritoie
giunge solo una tenue luce lunare.
Sei immerso nei liquami fino alle cosce, mentre la volta
è un paio di spanne sopra la tua testa.
Ti tappi il naso, completamente sudicio, e decidi da che
parte dirigerti.
Se vuoi risalire la corrente fognaria vai al 444.
Se invece vuoi seguirla vai al 232.

245

Ignori per un momento la tomba e prosegui verso il


fondo del salone, raggiungi la parete opposta a quella
da cui sei entrato e trovi una robusta porta di legno rin-
forzato. Afferri la maniglia e tiri con tutta la tua forza,
smuovendo cardini, polvere, pietrisco e ragnatele: la
porta dà su un lungo corridoio che potrebbe condurre
fuori dalla piramide. Però non puoi percorrerlo ora, non
senza i tuoi amici e Ahalya.
Richiudi la porta e ritorni al centro del tempio.
Se vuoi aprire la tomba spostando la lastra di giada vai
al 68.
Se vuoi prima dare un’occhiata alle mummie vai al
449.

246

Cunjin e Cunzhang rapidamente sfilano le fasce gialle


delle due guardie e se le mettono in vita, poi a due a
due vi fanno attraversare il ponte tenendovi sotto con-
trollo con le loro armi, mentre voi fingete di avere le
mani legate dietro la schiena.
Gli Sparvieri sono numerosi, l’entrata in scena
all’inizio dovrebbe catturare l’attenzione sui prigionieri
e solo in secondo momento sulle guardie, ma per allora
passerete all’attacco.
-Ehi!- urla Cunjin mentre attraversate il ponticello, -
abbiamo preso degli intrusi, aprite un paio di celle e
avvisate il maestro.-
Senza fare troppe domande le guardie di turno, ne conti
almeno otto, scattano in piedi, qualcuno prende in ma-
no un mazzo di chiavi e solo quando siete vicini si ac-
corgono che non siete dei loro.
-Sono Lu Long!- esclama il primo mettendo mano a
una quia, una lancia, ma voi avete già attraversato il
ponte e partite allo scontro frontale.
Tu e Xiaolong vi lanciate subito contro le guardie che
hanno le chiavi delle celle.
Guardia sparviero Forza 7 Vita 9

Se vinci vai al 318.

247

Mostri il permesso che vi hanno dato i due guardiani


zoocefali all’ingresso, ma Song Di non sembra convin-
to: -Questo permesso non vi lascia liberi di scorrazzare
per le cerchie infernali: per i mortali questi luoghi sono
proibiti. E a noi non piacciono i curiosi-
-Non lo sapevamo.- rispondete -Ce ne andremo subito.-
-Eh no, se volete andare prima dovrete partecipare ad
un gioco-
-Gioco?-
I demoni sghignazzano e portano una delle loro bighe.
-Facciamo una gara- dice Song Di -correte contro due
bighe guidate dai miei demoni. Dovete completare 5
giri di tutta la cerchia, se vincete potete andare altri-
menti resterete qui per sempre.-
Osservi il tuo amico con sguardo preoccupato: i demoni
vi portano una biga adatta alle vostre dimensioni traina-
ta da un cucciolo di Long, il drago cinese.
Non sarà facile compiere i cinque giri di tutta la cer-
chia: dovrete passare sopra i corpi dei dannati e cercare
di non ribaltarvi, senza contare che entrambi non avete
molta dimestichezza con le bighe e soprattutto con i
Long che le trainano.

Vi mettete in posizione di partenza sul macabro terreno


roccioso coperto di corpi martoriati ed agonizzanti: al
vostro fianco si posizionano altre due bighe, poco più
grandi delle vostre, con sopra due demoni dagli sguardi
poco rassicuranti.

La corsa delle bighe si svolge in questo modo: ad ogni


giro dovrai eseguire una prova di destrezza per non ri-
baltare la biga e tenerla in strada. Lancia due dadi ed
aggiungi il tuo punteggio di Forza, se ottieni 22 o più la
prova è superata e puoi passare al turno successivo, se
ottieni 21 o meno la prova è fallita e devi ripeterla.
Se ottieni un due con il lancio di dadi significa che la
biga si è ribaltata e perdete la gara. Con undici o dodici
invece riuscite a guadagnare terreno superando due vol-
te la prova in un solo turno.
Dopo aver superato per 5 volte la prova di destrezza
lancia due dadi ed aggiungi un punto per ogni volta che
hai fallito la prova (e sottraine uno per ogni volta che
hai guadagnato terreno). Se ottieni 7 o meno vai al 454.
Se invece il risultato è superiore non ce la fate a vincere
e Song Di vi tratterrà nel suo inferno per l’eternità…

248

Il viaggio prosegue e ben presto incominciate a risalire


alcune colline, incrociando sparuti villaggi di contadini,
che vi osservano con curiosità.
Nel frattempo Xiaolong inizia a illustrarti i rudimenti
dell’arte marziale di cui è maestro: il nome di questa
disciplina è Sanhuang Paochui, ed è antica più di due-
mila anni. L’appellativo significa “i colpi di cannone
dei tre imperatori”, e si riferisce a tre sovrani leggenda-
ri della Cina: Fuxi, Shennong e Gonggong, che, secon-
do alcuni racconti, sarebbero i fondatori dello stile.
Il termine “Paochui” nello specifico è dovuto al modo
in cui i colpi vengono sferrati, veloci e potenti come
palle di cannone. Durante una sosta nei pressi di un ru-
scello, Xiaolong e Chen ti danno una dimostrazione
della loro tecnica, e rimani sbalordito dalla rapidità e
dall’armonia dei loro colpi: non ti è difficile credere a
Xiaolong quando ti spiega che le arti marziali cinesi si
basano su una serie di danze di guerra ed esercizi mili-
tari.
Bramoso di apprendere i rudimenti di questa tecnica
provi subito ad affrontare il tuo amico in uno scontro
d’allenamento a mani nude: Xiaolong, per avvantag-
giarti, nasconde una mano dietro la schiena.
Nonostante i tuoi riflessi e la tua abilità non riesci a
colpire il tuo amico e maestro.
Ogni tuo colpo sarebbe andato a segno contro chiun-
que, ma lui, mostrando velocità, una grande mobilità ed
elasticità sia muscolare che ossea, riesce a schivare tutti
i tuoi attacchi, anche i più ravvicinati. Ogni volta che
colpisce ti mostra la tua tendenza a sbilanciarti e la tua
debolezza nello scoprirti, toccandoti su una spalla o sul-
la schiena tanto da farti cadere.
Dopo l’ennesima volta in cui finisci a mangiare l’erba ti
dichiari sconfitto e stringi la mano al tuo amico.
-Tu sei un valoroso lottatore- ti dice, -imparerai in fret-
ta.-
È ciò che ti auguri, apprendere una simile tecnica ti
permetterà di essere letale contro i tuoi avversari anche
in condizioni difficili o senza armi: durante i periodi di
pausa ti dedicherai allo studio e all’esercizio di queste
antiche ed affascinanti arti.
Dopo un’intera giornata incrociate finalmente alcuni
pastori della zona che vi indicano la strada per raggiun-
ge il villaggio più vicino, si tratta di Mubei, un piccolo
centro frequentato da commercianti, viaggiatori e sol-
dati.
Xiaolong ti dice di conoscere il posto, qui ci abita il
gran maestro Chang Cheh, uno dei più importanti mae-
stri cinesi di arti marziali.
Vai al 397.

249

Buth si dimostra un osso davvero duro: ve le date di


santa ragione mentre i marinai fanno un gran baccano
tutt’attorno. D’improvviso cala il silenzio e la folla si
apre: in molti scappano per tornare al lavoro mentre
arriva quello che immagini essere il capitano Bhima.
-Cosa succede qua?!- domanda con tono imperioso.
È un uomo alto, con il volto scavato da anni di naviga-
zione, gli occhi profondi ed intelligenti, e un portamen-
to decisamente autoritario.
Tu e Buth, sfiancati, cessate di battervi.
-Niente di importante, i vostri uomini mi hanno messo
solo alla prova- ansimi -e stavo dimostrando di valere
l’equipaggio del famoso capitano Bhima.-
Il capitano sbuffa: -Hai del fegato a fare a pugni con
Buth, straniero; ma non è un comportamento che tollero
nella mia ciurma…- d’un tratto si volta ed urla un no-
me: da dietro una cassa esce timidamente il marinaio
che aveva chiamato l’energumeno con cui ti sei scon-
trato.
-Sei stato tu a far battere lo straniero con Buth?- tuona
il capitano.
Il marinaio annuisce tenendo lo sguardo basso.
-Stupido idiota, ogni uomo qui è prezioso!- esclama
colpendo il marinaio con uno schiaffo poderoso che lo
fa ruzzolare in terra.
-Ora salite a bordo, in fretta!- tuona il capitano.
-Sì, capitano, corro.-
Bhima fa un cenno a Buth e questi, claudicante, torna al
suo lavoro.
-Mi spiace, straniero- ti dice il capitano avvicinandosi -
purtroppo abbiamo pochi svaghi e agli uomini piace
vedere le scazzottate-
Spieghi al capitano che anche tu non disdegni di mena-
re le mani ogni tanto e che vorresti unirti a loro.
Il capitano sorride: -Certo, un uomo forte come te può
sempre tornare utile. Imbarcati pure, partiremo tra
un’ora.- Ringrazi Bhima e sali sul veliero, pronto a par-
tire
Vai al 10.
250

Discendi la scalinata di pietra per diversi metri, la luce


fioca di quelle strane lanterne rosse ti permette di libe-
rarti della torcia e di avere le mani libere.
Termini la discesa entrando in un corridoio largo circa
tre metri e dal soffitto alto, il tempo, la polvere e le ra-
gnatele hanno completamente coperto i pannelli di le-
gno sulle pareti che adornavano un tempo questi corri-
doi, fregi, incisioni, pitture, raffiguranti draghi, divinità,
eroi, regine, tutto ormai sepolto e dimenticato.
Camminando individui alla tua destra (512) e alla tua
sinistra (393) due porte scorrevoli in legno e carta di
riso ormai consunte.
Se vuoi provare ad aprirle vai al paragrafo indicato, se
invece vuoi proseguire vai al (161).
251

La statua è imponente, alta quasi fino al soffitto, la co-


da a sonagli massiccia e robusta, lunga diversi metri e
avvolta in alcuni giri di spire, sopra il corpo statuario
della regina, adornato da collane, bracciali e gioielli,
mentre al centro del petto noti un gioiello a forma di
goccia. I lunghi capelli cinti da una corona le cadono
sulla schiena nuda, la mano sinistra appoggiata sul
fianco mentre la destra stringe una lancia, ma sono gli
occhi quelli che più ti impressionano, con l’iride a falce
tipica dei rettili, che sembrano voler penetrare la mente
del malcapitato visitatore.
D’un tratto senti afferrarti il braccio: -Questa statua mi
dà i brividi,- dice con voce tremolante Ahalya -
andiamocene via.-

Se non lo hai ancora fatto puoi: osservare la parete di


destra al 453, osservare quella di sinistra al 438, rag-
giungere l’apertura di destra al 421, o quella di sinistra
al 46.

252

-Oh ma certo, siamo grandi amici, vado sempre a tro-


varlo quando passo da Ch’ufu. È un grande uomo, mol-
to saggio, purtroppo i nostri governatori non prendono
molto in considerazione i suoi insegnamenti così si sta
ritirando dalla vita pubblica, ahimè.-
-Di lui ho sentito solo poche informazioni, lei che lo
conosce cosa può dirmi di lui?-
251 - La statua è imponente, alta quasi fino al soffitto
-Il suo nome di nascita è K’ung Ch’iu, ma si è guada-
gnato, grazie ai suoi insegnamenti, il nome di K’ung fu-
tze, dove tze lo designa come filosofo, mentre fu è un
titolo di rispetto. Ci sono molte storie sulla sua infanzia
al limite della leggenda, come quella del Ch’i-lin che
avrebbe portato una tavoletta alla madre del saggio, sul-
la quale era riportata una profezia: “Il figlio
dell’essenza dell’acqua verrà fuori alla decadenza della
dinastia Chow e sarà un re senza trono.”
K’ung fu-tze è una persona di ideali che guardano con-
tinuamente al passato, secondo il suo pensiero i grandi
insegnamenti si trovano nei saggi antichi, come Yao,
Shun, il Duca di Chou o il Re Wan. Ha offerto le sue
conoscenze e i suoi insegnamenti a diversi nobili e go-
vernanti ma non tutti li hanno recepiti e messi in prati-
ca, così ora si è ritirato, deluso dalla condotta del go-
verno. Ma insegna ancora a chi vuole ascoltarlo. Vedre-
te che non rifiuterà di incontrarvi. Quando sarete da lui
portategli i miei saluti, un giorno o l’altro di sicuro tor-
nerò a trovarlo.-
Ringrazi Wu Jing per il suo racconto.

Se vuoi chiedere a Wu Jing se conosce Shangri-La vai


al 35.
Se vuoi chiedergli la strada migliore per raggiungere
Ch’ufu vai al 472.
Altrimenti vai al 450.

253

Proseguite più velocemente che potete nell’intrico di


mangrovie che non fanno altro che ostacolarvi, mentre i
cavalli faticano a muoversi sui terreni fangosi e gli ac-
quitrini.
Dopo alcune ore di viaggio serpeggia un certo ottimi-
smo nella carovana: sono in molti a ritenere che proba-
bilmente Anawratha sia fuggito ed ora si trovi già lon-
tano, senza più costituire alcun pericolo per voi.
Quando d’un tratto, nei pressi di un ruscello, il convo-
glio si ferma d’improvviso. Senti delle esclamazioni e
corri avanti a vedere.
In testa ci sono Than, uno dei mercenari, con Mongke e
Xiaolong: sono scesi da cavallo e osservano qualcosa
nei pressi della riva.
Smonti da cavallo e scendi a piedi lungo un crinale fino
al fiume. I tuoi compagni di viaggio si trovano attorno
ad un cavallo con la gola squarciata, non da una lama
stavolta, ma da un morso. Con tuo disgusto noti che an-
che altre parti del corpo, ventre e cosce, sono state
sbranate.
-È il cavallo di Sri- dice Mongke -quello rubato da A-
nawratha.-
-È stata una tigre- Than sembra sicuro di quello che di-
ce mentre osserva bene i morsi sul collo dell’animale,
ormai infestato da mosche ed altri insetti -quello alla
gola è il suo marchio. Predilige attaccare nelle zone
d’acqua, quando le prede si fermano a dissetarsi. E non
era sola…- il guerriero asiatico indica i segni su ventre
e cosce -quei morsi più piccoli sono dei cuccioli, alme-
no due.-
-Guardate qui- Mongke indica dei graffi su un grosso
albero dietro di voi -ha graffiato i tronchi per marcare il
territorio, e li ha bagnati con l’urina per tenere lontani
altri predatori.-
-Non ha portato via la preda- dice Xiaolong, -perché?-
-Qualcuno deve averla disturbata o attaccata- risponde
Than osservando delle tracce di sangue che si allonta-
nano dalla riva -penso proprio il nostro tagliagole.-
La notizia di essere entrati nella zona di caccia di una
tigre del Bengala spaventa ancor di più i tuoi compagni
di viaggio ed allarma anche te.
-Anawratha non ha più il cavallo.- fai notare ai tuoi
compagni -Ora ha un motivo in più per attaccarci.-
Ti guardi attorno, tra le chiome intricate delle mangro-
vie, dove la luce solare passa appena: Anawratha vi sta
sicuramente osservando.

Proponi di seguire le tracce di sangue e di catturare


quel bandito prima che sia lui a piombare su di voi?
Vai al 147.

O lasci che, una volta liberata la strada, la carovana


prosegua celermente verso la fine di questa maledetta
foresta paludosa?
Vai al 435.

254

Bolo Yeung si sfila la ji e la affida ad un servo, tu non


vuoi lasciare Long Jian in mani non fidate e la leghi
saldamente al corpo.

Bolo Yeung Forza 11 Vita 15

Ricordati che a mani nude devi sottrarre il tuo punteg-


gio di Forza di 3 punti e che non puoi godere del bonus
dato da Long Jian, inoltre non puoi utilizzare eventuali
incantesimi.

Se vinci vai al 509.

255

Stai giusto per farti gli affari tuoi quando Ahalya ti


guarda in malo modo: -Beh, non intervieni?-
-Per una volta che mi faccio i fatti miei...- La ragazza ti
fissa severamente: -Non sei tu che dici di difendere i
deboli e gli oppressi? Avanti, fa qualcosa.- Vai al 464.

256

Mentre un paio di tizi portano via l’uomo agonizzante ti


fai avanti e ti offri per la prossima sfida, ricevendo gli
applausi del pubblico.
Incroci lo sguardo sorpreso di Chan Sing che si fa a-
vanti.
-Desidero sfidare quest’uomo.- pronunci ad alta voce
indicando il guerriero Hei Shé, questi è colto alla
sprovvista ma poi sorride: -D’accordo, così oltre alla
taglia mi prenderò anche il guadagno della scommes-
sa.-
La folla applaude e inizia subito il caos delle scommes-
se, mentre tu e il tuo avversario prendete posto attorno
all’artefatto di ferro.

Più che di abilità si tratta di un vero e proprio gioco di


fortuna.
Dovrai lanciare due dadi per te e per Chang Sing, con 7
o più non verrete morsi, con un tiro da 2 a 6 invece un
serpente vi morderà fatalmente.
Se possiedi un unguento di Gan Cao è il momento mi-
gliore per spalmartelo sulla mano e l’avambraccio, con
questo trucco verrai morso solo con un punteggio di 2
ai dadi.
Tira i dadi fino a quando uno dei due (o tutti e due) non
venite morsicati.

Se sopravvivi vai al 178.

257

-Basta! Basta!- implorano i due che scappano con la


coda tra le gambe tra gli applausi e le ovazioni dei pre-
senti.
I due venditori ti sono molto grati e vi regaleranno un
abito a vostra scelta per ringraziarti, così dici ad Ahalya
di scegliere quello che preferisce.
Nello stesso momento arrivano Xiaolong e Chen: -Cosa
è successo?- ti domandano, gli spieghi dei due briganti
che stavano minacciando il venditori di vestiti.
-Sono gli allievi della scuola Diwang Wuya,- vi spiega
il proprietario -spadroneggiano nel quartiere perché il
loro maestro, Hsiao Mi, è consigliere del governatore
della città.-
-Hsiao Mi hai detto?- domanda con voce preoccupata il
tuo sifu.
-Lo conosci?- gli chiedi.
Xiaolong annuisce: -Purtroppo sì, è il motivo per cui il
maestro Ti Lung ha lasciato Shangch’iu. Quando la
scuola Hong Hè del mio sifu stava riscuotendo popola-
rità è arrivato il maestro Hsiao Mi che lo ha minacciato:
una delle due scuole era di troppo per cui o si batteva
con lui all’ultimo sangue o se ne doveva andare. Il mio
maestro non credeva che le arti marziali dovessero uc-
cidere, cercò di far ragionare Hsiao Mi, che potevano
anche convivere pacificamente nello stesso quartiere,
ma quello non volle sentire ragioni. E così sifu Lung,
pur non di non scontrarsi all’ultimo sangue, lasciò la
città.- poi ti guarda -È un individuo vendicativo, hai
sconfitto i suoi allievi e messo in imbarazzo la sua
scuola, tornerà.-
-Beh, se tornerà...- e mostri la tua spada -noi non ci tire-
remo indietro.-
Una volta che Ahalya ha scelto il suo nuovo vestito sa-
lutate i due venditori che vi ringraziano ancora, e poi
fate ritorno a casa mentre Xiaolong e Chen restano an-
cora un po’ alla festa.

Quando arrivate i vostri ospiti e la servitù sono già a


dormire.
Ne approfittate per andare nella vostra camera, denu-
darvi, accarezzarvi e poi unirvi promettendovi recipro-
co amore…
Trascorrete una lunga e appassionata nottata fino a
quando non vi addormentate abbracciati.
L’indomani di buon mattino vi svegliate con il canto
degli uccellini fuori dalla finestra.
Vai al 307.

258

-Han Jin!- tuona il gran maestro -Come osi fare irruzio-


ne in casa mia?!-
Han Jin è un guerriero di circa quarant’anni, armato di
un guandao, una sorta di alabarda, e avanza spalleggia-
to dai suoi allievi e ringhiando indica il figlio più gio-
vane del gran maestro: -Tuo figlio Tsun Hsiao ha colpi-
to a tradimento due dei miei allievi, e Yoh Xi Hung mi
ha mandato qui per chiedere giustizia!-
Tsun Hsiao, un giovane sui diciotto anni, si fa avanti
senza timore, noti solo ora che sotto la veste porta una
robusta fasciatura all’addome: -I tuoi allievi stavano
importunando Tsui Yen, e sono intervenuto per farli
smettere.-
-I miei allievi sostengono che sei stato tu ad aggredirli
alle spalle, e che Tsui Yen si compiaceva della loro
compagnia.-
-Stai dando del bugiardo al mio allievo?!- esclama irri-
tato Chang Cheh.
-E tu lo stai dando a noi?!- le due fazioni stanno per
scontrarsi e tu resti ad osservare questo inaspettato
combattimento.
Chang Cheh alza una mano e le donne e i servi lasciano
immediatamente la sala: -Tu vieni in casa mia a recla-
mare giustizia, Han Jin, ben sapendo che mio figlio è
rimasto gravemente ferito dallo scontro impari con i
tuoi allievi e che non può combattere.-
-No, padre, non mi tirerò indietro!- grida il giovane
Tsun Hsiao tenendosi la fasciatura, il ragazzo è molto
coraggioso ma vedi anche tu che la ferita è fresca e
molto profonda, causa sicuramente di una lama affilata.
-Resta dove sei, Tsun Hsiao, ti proibisco di combatte-
re.-
-Combatterò io al suo posto, allora!- uno degli altri fra-
telli si fa avanti ma Han Jin lo ferma: -Hai dimenticato
le regole, Chang Cheh? Se tuo figlio non può combatte-
re spetta a noi scegliere chi prenderà il suo posto e di-
fenderà il suo onore, tra chi è presente in questa stan-
za.-
-Scegli chi vuoi, Han Jin,- gli risponde il gran maestro,
i miei figli non hanno paura.-
Il maestro Han Jin squadra la sala e un brivido ti corre
lungo la schiena quando si ferma dalla vostra parte,
Xiaolong nasconde il suo allievo dietro le spalle, ma
Han Jin ha già deciso e punta il dito verso di te…
-Lo straniero! Sarà lo straniero a combattere al posto di
tuo figlio!- tutta la banda degli Sparvieri, questo è il lo-
ro nome, scoppia in una fragorosa risata, evidentemente
ti reputano un avversario di poco conto.
-Lo straniero è un ospite,- risponde un sempre più irri-
tato Chang Cheh -lui non conosce i nostri metodi di
combattimento, viene da occidente.-
-Queste sono le regole,- insiste il maestro Han Jin -vuoi
forse tirarti indietro?-
Capisci che solo tu puoi togliere il tuo ospite dalla si-
tuazione e ti fai avanti: -Con il vostro permesso, gran
maestro Chang Cheh, difenderò l’onore vostro e di vo-
stro figlio.-
Gli Sparvieri rispondono con un’altra sono risata, men-
tre il gran maestro alza una mano per benedirti: -Che lo
spirito del grande drago ti assista e ti protegga, mio
giovane amico.-
Mentre tutti si fanno da parte per lasciarvi spazio Xiao-
long ti avvicina: -Fa attenzione, è un combattimento
cinese all’ultimo sangue.-
-Cosa?!- esclami -All’ultimo sangue?-
-Non so dalle tue parti, ma qui gli affronti sono una co-
sa seria.-
-Hai qualche suggerimento?-
-Sì non farti ammazzare.-
Prendi il centro della sala, il tuo avversario sarà Li Ke
Yung, un omaccione grande e grosso, che combatte con
due pesanti asce. Il suo sorriso beffardo è sintomo di
sicurezza, è certo che ti farà a pezzi con pochi colpi.

Ke Yung Forza 12 Vita 14

Se i suoi Punti di Vita scendono sotto 4 puoi rispar-


miargli la vita al 91, se invece lo uccidi vai al 206.

259

C’è anche un odore pungente, insolito ed una sottile


nebbiolina fumosa: ti accorgi che entrambi gli effetti
sembrano essere provocati da dei fiori particolari sulle
cime delle piante, che non dovrebbero esserci…
Capisci che la vegetazione che ti circonda è infestata da
un parassita che sopravvive sfruttando le risorse degli
alberi. È una pianta non ramificata, strisciante, un poco
lanuginosa e con un germoglio fiorifero eretto. È inte-
ramente color crema o rosa pallido e manca completa-
mente di foglie verdi. I fiori sono riuniti a grappolo e
sono rivolti in una sola direzione: hanno un pallore ca-
daverico esattamente come il fusto.
Le piante contagiate da quella che sembra essere una
maledizione sono piene di grappoli di questo parassita,
che aprendosi rilasciano una sostanza maleodorante.
D’un tratto ricordi di aver già sentito questo effluvio:
ad Alazar lo speziale Abdalsan ti vendette un potente
veleno che, se inalato, risultava letale.
Addentrandovi sempre più proseguite al 468

260

Non appena scorgi l’ombra di Chia Tang balzi fuori dal


tuo nascondiglio brandendo Long Jian, l’assassino vie-
ne colto di sorpresa ma grazie ai suoi pronti riflessi rie-
sce ad evitare il tuo colpo.
-Dovrai sudare per guadagnarti la mia taglia.- lo minac-
ci puntandogli contro la punta della spada.
Chia Tang mostra un ghigno di sfida estraendo le sue
spade uncinate: -Vediamo se vali tutto quell’oro che ci
hanno promesso.-

Chia Tang Forza 14 Vita 15

Se vinci vai al 45.


261

È notte fonda quando Xiaolong viene a svegliarti, que-


sta volta stando attento a non toccarti. Hai dormito po-
che ore, ma abbastanza per riposare un po’ le tue mem-
bra ancora doloranti (recuperi 1 punto di Vita).
Ti sei alzato da poco quando il silenzio viene rotto da
un urlo straziante: afferri la spada e con Xiaolong cor-
rete verso la direzione da cui provengono le grida.
Trovate, sotto una mangrovia, una delle donne di Lo
Tse coperta di sangue che si agita e trema come una fo-
glia; intanto arrivano anche Ogodei, Guyuk e Chula-
longkrong.
-Non è suo il sangue- dice Guyuk toccando la ragazza.
-Dov’è Chakri?- Chulalongkrong si guarda in giro, ci
sono tracce di sangue che si addentrano tra gli alberi.
-Era la con la ragazza- Ogodei vi guarda -La tigre lo ha
preso e lo ha portato via-
Chulalongkrong scuote la donna, scioccata: -È andata
così?!-
Lei annuisce.
-Lasciala stare, è terrorizzata- dici al mercenario-
Piuttosto mi domando perché la tigre abbia preso Cha-
kri e non lei.-
-Ha ragione- ti fa eco Xiaolong -la ragazza sarebbe sta-
to il bersaglio più facile, disarmata e terrorizzata, inve-
ce ha assalito Chakri, perché? Non è un comportamento
normale per un predatore.-
Ogodei scruta nell’ombra: -Forse non è un normale
predatore, non caccia solo per sfamare i suoi piccoli,
caccia perché siamo nel suo territorio.-
-Prima elimina gli avversari più pericolosi uno ad uno e
poi fa man bassa di quelli inermi- continua Xiaolong-
Se è così abbiamo a che fare con un avversario scaltro,
intelligente e spietato.-
Nel frattempo alcuni compagni di viaggio sono usciti
dai carri e con timore si avvicinano per vedere cosa è
successo. Aiuti la ragazza ad alzarsi e la scorti verso la
sua tenda, mentre Ahalya esce dal carro e ti viene in-
contro.
-È sotto shock, dalle qualcosa per dormire e stalle vici-
no- le dici, indicandole la compagna.
Ahalya annuisce e la sorregge, ma prima di entrare nel-
la tenda si rivolge a te:
-Fai attenzione- dice.
Annuisci e torni verso Xiaolong e gli altri, quando altre
grida, provenienti dalla testa della carovana, richiama-
no la vostra attenzione.
Correte immediatamente verso la sorgente dei rumori e
trovate Kamal seduto fuori dalla tenda sconvolto: di
fronte a lui c’è il corpo esanime di suo fratello Baran,
un morso alla giugulare lo ha ucciso sul colpo.
-Ha già cominciato- sospira Ogodei terrorizzato.
-Tutti nei carri!- urli -Tutti dentro ai carri! Presto!- Il
tuo segnale di avvertimento mette in allerta anche il vo-
stro assalitore: mentre i tuoi compagni corrono a na-
scondersi nei carri, la tigre attacca col favore delle te-
nebre, scagliandosi su Chulalongkrong, rimasto più in-
dietro rispetto a voi.

Corri verso la tigre? Vai al 243.


Aiuti Ahalya e le altre donne
a salire sui carri? Vai al 297.
Raggiungi Xiaolong e gli altri
guerrieri? Vai al 202.
262

Finite di mangiare (recuperi 1 Punto di Vita) e vi radu-


nate nella sala di addestramento.
Vai al 185.

263

La tua relazione con Ahalya è cosa ormai nota, e vo-


lendo restare da solo con lei la porti alla locanda, per
riposare su di un vero letto (cancella 2 pezzi d’oro dal
Registro d’Equipaggiamento).
La stanza è povera, ma il letto è soffice e comodo: qui
sulle colline di notte scende l’aria fresca e non conviene
restare a dormire all’aria aperta.
Prima di coricarti noti qualcosa proprio sotto al giaci-
glio: ti chini e vedi che si tratta di una specie di pezzo
di carta molto strano. Vi è disegnata sopra l’effige di
una creatura mostruosa, e sotto la raffigurazione puoi
leggere il nome di Yan-lo. Al centro del foglio c’è scrit-
to inoltre “denaro dell’oltretomba”.
Se vuoi prenderla, segna sul Registro
d’Equipaggiamento che possiedi una banconota
dell’oltretomba.
Ahalya è stranamente silenziosa: vi sdraiate assieme sul
letto, lei si abbraccia teneramente a te e nel buio ti sus-
surra: -Non mi hai chiesto ancora come è successo.-
-Di cosa parli?-
-Delle mie cicatrici.-
-Immagino sia un ricordo doloroso, non voglio che tu
lo riviva.-
-Ma sento di doverlo condividere con te.-
-D’accordo.-
La ragazza ti racconta di essere stata venduta a un uo-
mo molto più grande di lei quando era poco più di una
bambina, la sua famiglia era numerosa e lei era solo
una bocca in più da sfamare.
Viveva una vita triste, con un padrone che la picchiava
e la trattava come un animale. Poi un giorno in città ar-
rivò un giovane: dicevano che era un principe ma par-
lava da saggio, e tutti lo chiamavano il Bhudda,
l’Illuminato.
Se hai una collana per la preghiera buddista vai subito
al 504 altrimenti continua a leggere.
-Egli parlava alle folle e loro lo ascoltavano con atten-
zione – continua Ahalya abbracciandoti sempre più for-
te, -ci disse che l’individuo, nel corso di numerose rina-
scite, può accumulare un karma che non sia il frutto
dell’ardente desiderio delle cose e del conseguente at-
taccamento ad esse.-
La ragazza ti narra dell’infinito ciclo di nascite a cui
l’anima dell’uomo è condannato. Con occhi luminosi ti
spiega come il Buddha, abbia indicato la via della pace,
o Nirvana, tramite la meditazione e l’ascesi.
Ascolti le parole della ragazza sempre più rapito, quasi
ipnotizzato, da quei termini e da quelle idee così nuove,
eppure affascinanti, per te: Nirvana, Karma, Trascen-
denza. Queste parole cessano di avere un reale signifi-
cato trasformandosi nella tua mente in dolci suoni ca-
paci di donarti una pace mai provata prima.
La ragazza conclude il suo racconto dicendo che tornò
a casa sentendosi strana, le parole del Bhudda
l’avevano toccata profondamente; non trattenne la sua
emozione e cercò di condividere quella bellissima espe-
rienza con il suo padrone, ma egli invece si arrabbiò
terribilmente, anche a causa dell’alcool che aveva be-
vuto. Così prese un coltello, e le disse che non avrebbe
più dovuto raccontare quelle cose, a nessuno. La fece
cadere e la spinse contro il pavimento, poi le infilò la
lama del pugnale in bocca e le tagliò le guance…
Ahalya ti abbraccia forte scoppiando in lacrime, tu la
stringi a te, cercando di proteggerla dai suoi stessi ri-
cordi. Vorresti tornare indietro e farla pagare cara a
quell’uomo malvagio, ma ora l’unica cosa che puoi fare
è starle vicino e non lasciarla mai.
Ritieni che sia giunto il momento di raccontarle chi sei
e del tuo viaggio per le ere e per il mondo. Alla fine
Ahalya è molto sorpresa, ma durante la narrazione non
ha dubitato un solo istante delle tue parole. Non ha mai
sentito parlare di Shangri-La, ma qualunque posto sia
lei verrà con te.
La baci teneramente prima di addormentarti, e mentre il
sonno vi coglie reciti una preghiera silenziosa per lei.
Vai al 213.

264

Prendi il centro dello spazio di lotta tra le urla di inci-


tamento, consegni al compare di Meng Juehai la mone-
ta (cancella dal registro), e ti levi armi e armature.
-Qual è il tuo nome, straniero?- ti domanda.
-Prete Gianni, cavaliere di Re Riccardo.-
-In guardia.-
Meng Juehai digrigna i denti e gonfia i muscoli, gli ul-
timi incontri dovrebbero averlo stancato, cercherai di
farlo muovere molto per poi colpirlo una volta sbilan-
ciato.

Meng Juehai Forza 12 Punti di Vita 14


Ricordati che sei disarmato e che dovrai sottrarre 3
punti alla tu Forza per questo incontro.
Nessuno deve morire, per cui sarà sufficiente portare
sotto i 6 i Punti di Vita dell’avversario per dichiarare il
ko.
Un doppio 6 o un doppio 1 ai dadi decreterà la sconfitta
ma non la morte.

Se vinci vai al 152


Se perdi vai al 25

265

Il tuo avversario cade sul pavimento vomitando sangue


e tenendosi la ferita all’addome con quale lo hai trapas-
sato.
Nel caos della battaglia che ancora non si placa vedi
che Xiaolong ha sconfitto il suo avversario ma che Si-
yuan e Sizhao stanno avendo la peggio, dovete interve-
nire.
Immediatamente raggiungi Siyuan, giusto in tempo per
salvarlo dal colpo letale del suo avversario, Lo Wei che
ti fulmina con lo sguardo.
-Prenditela con me, adesso.- lo sfidi.
Lo Wei non se lo fa ripetere due volte e ti attacca con
un pesante guan dao che fa roteare di fronte ai tuoi oc-
chi.
Impugni Long Jian e ti prepari allo scontro.

Lo Wei (ferito) Forza 14 Vita 10

Se vinci vai al 171.


266

Non appena oltrepassate la porta trovate due guardie


intente a parlare, non fanno in tempo a mettere mano
alle armi che due dei vostri le mettono fuori combatti-
mento.
Vi trovate in un ampio spazio dal soffitto alto, una de-
cina di metri davanti a voi c’è un ponticello di legno
che conduce dell’altra parte dell’area, da cui potete ve-
dere tutta una serie di celle dai montanti di legno e le
reti di metallo, dentro vede delle donne tenute prigio-
niere, ci sono parecchie celle e conti almeno una venti-
na di donne, forse le ragazze di Lo Tse sono qui.
A presidiare la prigioni vedete diverse guardie che van-
no avanti e indietro, o parlano tra di loro.
Sotto il ponte invece riesci ad intravedere un canale ar-
tificiale, dove due uomini stanno scaricando delle casse
da una barca.
-Sono casse d’oppio,- ti sussurra Xiaolong -il canale
deve arrivare dal torrente a nord, è così che fanno entra-
re di nascosto l’oppio.-
Noti che da sotto si raggiunge un piano inferiore a quel-
lo con le celle.
I tuoi nuovi fratelli ti guardano e aspettano un tuo ordi-
ne.
Se dici a due Lu Long di indossare le fasce delle guar-
die e avanzare portando voi come prigionieri vai al 246,
se invece vuoi provare una sortita dal basso con Xiao-
long per prenderli da due lati vai al 384.
267

Non appena sferri il colpo mortale al demone questo


cade a terra e viene inghiottito dalla fanghiglia della fo-
resta, mentre il corpo di Anawratha diventa la cena per
qualche animale. Ferito e spossato rimonti in sella e ri-
torni sui tuoi passi.
Raggiungi il resto del gruppo nel primo pomeriggio.
Sei molto affaticato e perdi sangue, non fai in tempo a
raccontare cosa è accaduto che cadi da cavallo: l’ultima
cosa che vedi è Xiaolong che corre in tuo aiuto e grida
al resto della carovana di fermarsi.
Vai al 219.

268

Il piccolo assembramento è radunato in una piazza al


cui centro sorge una statua di pietra di Huang Di,
l’Imperatore Giallo.
Dai loro toni sembrano piuttosto allarmati.
-Cosa succede?- domandi al primo che incontri.
-Non l’hai saputo? Hanno visto cinque guerrieri del
clan Hei She dirigersi qui.-
-E chi sarebbero?-
L’uomo ti squadra: -Si vede che non sei di queste parti..
sono cacciatori di taglie ed assassini, prendono ciò che
vogliono e nessuno li affronta per paura di morire. Gra-
zie a loro qui a Hsincheng ci sono parecchi orfani. Me-
glio non farsi vedere in giro.- l’uomo ti lascia per corre-
re via, mentre anche gli altri paiono aver deciso di
chiudersi in casa insieme alle loro famiglie, i commer-
cianti chiudono bottega in fretta e furia, anche le poche
guardie che hai notato sembrano essersi dileguate.
La bottega dell’erborista ha chiuso come tutti gli altri e
non puoi fare acquisti, se non lo hai fatto puoi sempre
fare la carità ad un pover’uomo senza un braccio (275),
oppure tornare alla locanda al 386.

269

Ti accorgi di avere dormito fino al mattino: la battaglia


di ieri ti ha completamente sfiancato.
C’è parecchio subbuglio sulla nave e di fretta lasci il
tuo giaciglio per salire sul ponte.
Un gruppo di marinai ha letteralmente circondato il ca-
pitano Bhima, impugnando scimitarre e pugnali: non ci
vuole molto a capire che vogliono ammutinarsi.
Il capitano però non sembra scomporsi.
-Non voglio sentire parlare di ammutinamento sulla
mia nave!- tuona -Tornate ai vostri posti, ora!-
-No, capitano- dice uno dei marinai spalleggiato dai
compagni -se proseguiamo il viaggio sicuramente Indra
ci scatenerà addosso un tifone. È necessario che ren-
diamo omaggio a lui e Indrani, la sua consorte-
-Il capitano Bhima non rende omaggio a nessuno. A
nessuno! Chiaro?!-
-Allora ammaineremo le vele e getteremo l’ancora-
-Osate disubbidire ad un mio ordine? Allora finirete in
pasto ai pescecani.- Il capitano estrae le sue sciabole,
sembra del tutto intenzionato a battersi.
Se vuoi dargli una mano vai al 18.
Se invece vuoi restare a guardare vai al 145.

270

Ti svegli al mattino dopo aver dormito l’intera notte


(recuperi 2 punti di Vita), ma hai la spiacevole sorpresa
di non trovare più la tua borsa (cancellala temporanea-
mente dal Registro d’Equipaggiamento, potresti recu-
perarla). Furente ti metti a gridare contro gli altri uomi-
ni che sono sotto il ponte con te; solo quando sguaini la
spada e minacci di trapassarli senza troppi convenevoli
uno di loro si decide a parlare.
-Sono stati gli uomini del capitano Bhima- ti dice tre-
mando -Puoi trovare il suo veliero al molo. Ma fai at-
tenzione, è un uomo molto rispettato e temuto.-
Non ti importa chi sia questo capitano Bhima, vuoi solo
riprendere le tue cose: prendi il cavallo, ti fai dire qual
è il suo veliero e ti dirigi verso la banchina dove è at-
traccato.

È mattino presto ma c’è già confusione sul molo, tra i


marinai in arrivo ed in partenza, i pescatori ed i mer-
canti del pesce.
Raggiungi il veliero dei capitano Bhima e chiedi di lui:
due suoi marinai ti guardano male e ti chiedono il mo-
tivo del tuo interessamento.
-Qualcuno di voi questa notte mi ha derubato e rivoglio
indietro i miei averi.-
-È un’accusa pesante- risponde con fare da sbruffone
uno dei due -soprattutto da parte di uno straniero, ospite
nella nostra terra..-
-Forse avete bisogno di una lezione.- Ti tiri su le mani-
che pronto a fare a pugni con questo marinaio dai modi
rozzi, quand’egli ti ferma.
-Ah no, straniero, se ti vuoi battere non dovrai farlo con
me!- Subito chiama a gran voce il nome “Buth” e da un
gruppo di marinai che stanno caricando delle casse nel-
la stiva sbuca un energumeno pelato e con dei folti baf-
fi.
-Se qualcuno offende uno di noi è con Buth che se la
deve vedere.-
Buth è più alto e più grosso di te, ma non può avere
certo la tua esperienza e la tua agilità. Una piccola folla
di marinai si è avvicinata per assistere al match.

Buth Forza 12 Vita 14

Non sarà uno scontro mortale, solo una scazzottata.


Quando riduci i suoi punti di Vita a 6 o meno vai al
457. Se è Buth a portare a 6 o meno i tuoi punti di Vita
vai al 466.
271

Le risa dei banditi cessano di colpo quando vedono il


pugnale saettare e conficcarsi nella gola del loro com-
pagno: il bandito cade di sella con il sangue che gli
spruzza dalla giugulare.
Shmir impreca contro qualche divinità, scende da ca-
vallo estraendo la scimitarra, imitato dai suoi compari.
Ti vengono incontro, tiri fuori la spada pronto ad af-
frontarli: sono dei banditi rozzi ma uniti potrebbero im-
pegnarti seriamente.

Devi affrontarli tutti assieme in un combattimento mul-


tiplo, per cui fai molta attenzione.

Shmir Forza 11 Vita 12


Bandito 1 Forza 9 Vita 8
Bandito 2 Forza 8 Vita 10
Bandito 3 Forza 9 Vita 12
Bandito 4 Forza 8 Vita 8

Se uccidi Shmir e ci sono altri banditi in vita questi


fuggiranno a gambe levate.
Se vinci vai al 216.

272

Attendi che il tuo avversario, percorrendo il colonnato


laterale del tempio, ti passi davanti e cerchi di coglierlo
alle spalle, la tua lama lo ferisce ad una spalla mentre
lui rotola di lato rialzandosi immediatamente.
-Eccoti qua, Bai Laohu,- mormora da dietro il velo sul-
la bocca -mi hanno promesso 100 pezzi d’oro per la tua
testa.-
-Dovrai guadagnarteli.- ringhi.
Con un urlo ovattato il tagliagole si lancia contro di te.

Feng Tieng Forza 14 Punti di Vita 12

Se vinci vai al 337.

273

È ormai ora di pranzo e vi recate tutti nella sala


d’ingresso dove la servitù ha preparato i tavoli con di-
verse pietanze.
Ahalya ti raggiunge per sederti al tuo fianco ma è piut-
tosto taciturna, capisci che è preoccupata.
Se intendi parlarle vai al 353, se preferisci lasciarla sta-
re vai al 262.

274

Lasci l’oste privo di sensi sul pavimento della taverna


ed esci nuovamente, dall’altra parte della strada ci sono
le guardie che ridono a crepapelle, prendendosi gioco di
te.
-Molto divertente.- commenti acidamente ritornando da
loro.
-Scusa, straniero, ma è stato troppo divertente.- ti ri-
spondono cercando di placare le risa. -Mao Jin era la
moglie dell’oste, dopo una vita a tradirlo con svariati
clienti alla fine è scappata con un giovanotto di
vent’anni più giovane e lui ha perso definitivamente la
testa.-
-D’accordo, bello scherzo, ora mi aiuterete?-
-Sì, ti sei guadagnato il nostro rispetto, straniero, e poi
non ci sono per nulla simpatici gli Hei Shé.- Le guardie
manterranno la parola e forvieranno i cinque assassini
come da te richiesto.
Sali all’interno di un edificio pubblico che ha proprio
un balcone che dà sulla porta meridionale e lì attendi.
Non devi aspettare molto, quando tutte le lanterne sono
state accese ecco arrivare cinque cavalieri dall’aspetto
truce e armati fino ai denti, sono loro senza dubbio.
Come avevi intuito i cinque si fermano a parlare con le
guardie che danno loro le indicazioni fuorvianti, e così
hai tutto il tempo per squadrarli.
Dopo alcuni minuti vedi i cinque prendere la strada
principale per poi separarsi, il piano sta funzionando,
ora tocca a te braccarli.

Se vai al tempio 113.


Se vai verso la piazza del mercato 238.
Se vai al quartiere delle feste 207.
Se vai al quartiere nobiliare 305.
Se vai verso la porta orientale 144.

275

Cancella dal registro i pezzi d’oro che vuoi donargli.


L’uomo ti sorride, dice di chiamarsi Fang Gang, e che
una volta era un grande un spadaccino, ma dopo un
combattimento è stato sconfitto e come pegno ha dovu-
to tagliarsi il braccio destro. Ti ringrazia ancora e ti au-
gura buona fortuna.
Se vuoi recarti nell’erborista vai al 157, altrimenti puoi,
avvicinarti ad un gruppo di uomini che stanno discu-
tendo abbastanza vivacemente (268), oppure tornare
alla locanda al 386.

276

Il demone e la sua orda scoppiano in una sonora risata:


tra poco avranno altri due corpi da seppellire nel ghiac-
cio.
La tua avventura finisce qui.

277

Impugni la spada, dai un calcio spalancando la porta e


ti lanci contro le guardie che si dimostrano decisamente
sorprese.
Devi affrontare i soldati in un combattimento multiplo.
Guardia 1 Forza 11 Vita 8
Guardia 2 Forza 10 Vita 10
Guardia 3 Forza 9 Vita 10

Se vinci vai all’11.

278

Ti trovi in un’ampia sala circolare dall’alto soffitto,


lungo tutto il perimetro c’è un colonnato molto poco
accogliente, con grossi serpenti attorcigliati ai pilastri e
dalle fauci spalancate. Anche qui la polvere dei secoli e
le ragnatele sono posate su ogni pietra, nicchia o anfrat-
to e la luce inesauribile delle lanterne rende l’atmosfera
ancor più cupa e desolata.
Lentamente ti fai strada lungo la navata tagliando i veli
di ragnatela con la spada, fino a raggiungere il centro di
quello che doveva essere un tempio dedicato alla regina
Daji. Trovi infatti una tomba marmorea finemente de-
corata con incisioni, bassorilievi e gemme. La tomba è
un parallelepipedo alto circa un metro chiuso da una
pesante lastra di giada sopra la quale è stata incisa la
spaventosa sagoma della regina serpente.
La regina però non è sola, attorno alla tomba, a prote-
zione, ci sono cinque mummie in posizione eretta, por-
tano le vesti delle guardie reali e ognuno di loro indossa
una maschera di ceramica caratterizzata da linee colora-
te e da un animale posto sulla sommità: un rospo, un
serpente, un millepiedi, una lucertola e uno scorpione.
Sono le guardie personali della regina Daji.
Non ti senti per nulla sicuro a restare in questo luogo,
sei certo che sono stati perpetrati orrendi omicidi tra
queste mura e la sofferenza e il rancore delle vittime
della regina traspirano da ogni singola pietra.
Se vuoi aprire la tomba spostando la lastra di giada vai
al 68.
Se vuoi prima dare un’occhiata alle mummie vai al
449.
Se vuoi andare a vedere cosa c’è in fondo alla sala vai
al 245.

279

Ti avvicini con circospezione: d’un tratto l’odore si fa


più pungente e penetra nelle narici come un coltel-
lo…Avverti un forte dolore e subito ti accasci tossendo
e starnutendo. Per fortuna hai inalato poca di quella so-
stanza: nonostante ciò ti ha quasi bruciato la cavità na-
sale (perdi 1 punto di Vita).
Avvisi subito il tuo amico ed entrambi vi coprite la
bocca con dei bavagli e vi infilate dei piccoli pezzi di
stoffa nelle cavità nasali. Proseguendo noti che la fore-
sta è pregna di queste esalazioni tossiche e che quindi
non sarà facile muoversi e soprattutto combattere.
Vai al 374.

280

Non appena il tuo avversario si scaglia contro di te con


i suoi artigli d’acciaio pronunci l’incantesimo che attiva
l’Occhio della Sfinge e un raggio di luce verde investe
il vecchio maestro che tenta un ultimo disperata difesa
gesticolando e creando una sorta di barriera magica, ma
il potere dell’artefatto egizio è troppo forte e oltrepassa
le sue difese.
Vai al 518.

281

Il villaggio non è molto grande e lasciate i carri ed i ca-


valli in uno spazio erboso appena al di fuori
dell’abitato.
Con Xiaolong e altri del gruppo, come Kamal e Ogo-
dei, lasciate il campo per entrare in paese, fare compere
e chiedere informazioni sulla strada.
Appena mettete piede dentro il piccolo paese capite che
c’è qualcosa di strano: la via è quasi deserta, ed i pochi
abitanti si affrettano ad entrare nelle loro case.
Mentre parlate incrociate un passante: il tuo compagno
prova a chiedergli qualcosa ma questo abbassa la testa
senza dir nulla e corre via. Trovate comunque una lo-
canda con delle lanterne rosse accese fuori l’ingresso.
Entrate cautamente: dentro c’è un silenzio irreale. La
sala principale non è molto grande e c’è poca gente che
vi guarda con diffidenza.
Gli interni in legno della taverna sono decorati dalla
splendida arte cinese: ceramiche dipinte, soprattutto
con visi umani, rappresentazioni di animali, motivi ge-
ometrici e vasi rituali di giada ad arredare le mensole.
Noti anche che ci sono alcuni dipinti su pergamena raf-
figuranti dei nobili con le loro vesti sacre. Uno in parti-
colare è Huang Di: ti dice Xiaolong, il leggendario Im-
peratore Giallo, uno dei Cinque sovrani, figure più mi-
tiche che reali, che avrebbero regnato circa duemila an-
ni fa.
Vi sedete ad un tavolino e chiamate l’oste: arriva un
piccolo cinese con dei baffi mal tagliati.
Gli chiedete dove potete acquistare provviste per il vi-
aggio e se ha da offrirvi qualcosa da mangiare.
L’oste scuote la testa: -Mi spiace, signore, non abbiamo
molto da offrire, solo soia e pesce essiccato.-
-Beh, ci accontenteremo.- risponde Xiaolong -Ma cosa
succede in questa zona? C’entra con gli alberi morti e
gli stagni avvelenati che abbiamo incrociato?-
-Lei ha visto bene, signore,- risponde incupito l’oste -
Viviamo in anni di oscurità, queste sono terre barbare,
senza legge: chi non lavora si dedica al brigantaggio,
molte bande si contendono il territorio e si uccidono in
sanguinosi scontri. Perfino gli dei ci guardano con di-
sprezzo. Non vi ho detto che non c’è nulla da acquistare
o da mangiare non perché non volessi accontentarvi,
ma proprio perché da alcune settimane a questa parte i
terreni non producono più nulla, le piante marciscono,
le vacche fanno il latte acido, e la loro carne va in pu-
trefazione poco dopo il macello… Accade in tutta la
regione, siamo disperati, ormai le scorte stanno per fini-
re: chi può lascia i villaggi e le città, ma non tutti ci rie-
scono-
-Sembra tanto una maledizione.- commenti.
-Una maledizione, sì... è così.- risponde sommessamen-
te l’oste mentre incarta il pesce affumicato.
-E sapete anche qual è l’origine di così tanta disgrazia?-
domandi.
-Il venerabile Dee Renjie, lui lo sa.- vi risponde.
-E chi sarebbe?-
-Un asceta che vive ai margini del bosco, lui sa tutto, è
un uomo santo.-
Prendete le poche provviste e uscite dalla taverna.
-Dovremmo andare da questo asceta,- ti dice Xiaolong -
se davvero c’è una maledizione dobbiamo sapere di co-
sa si tratta. Sarebbe rischioso percorrere per miglia e
miglia una terra inospitale dove non possiamo fare
provviste, cacciare o pescare.-
Ovviamente non lasci andare il tuo amico da solo, così
mentre Kamal e Ogodei si dirigono al campo voi pren-
dete il sentiero verso il bosco.

Vai al 321.
282

-Siete stati molto bravi- si congratulano i demoni -vi


siete meritati il lasciapassare.- I due giganti vi conse-
gnano un foglio di carta a testa. Sopra c’è scritto: “Tutti
nel mondo devono possedere questo permesso per re-
carsi a Diyu e da qui salire al cielo”. Mettete il salva-
condotto in tasca (quest’oggetto non occupa spazio
nell’equipaggiamento) e proseguite verso l’ingresso di
questo labirintico inferno. Non appena entrate nel cuni-
colo sentite dietro di voi un rumore sordo: vi voltate e
notate che lì dove prima c’era l’ingresso ora c’è una pa-
rete di nuda roccia.
Vai al 483.

283

Quando anche il quarto marinaio cade a terra in un lago


di sangue vedi che Bhima ne ha uccisi altrettanti, siete
schiena contro schiena, e gli uomini della ciurma terro-
rizzati indietreggiano.
-Così avete cambiato idea, adesso, vero?- esclama il
capitano fulminandoli con lo sguardo.
I rivoltosi chiedono pietà, mentre i loro compagni vi
guardano atterriti.
Bhima ordina ai ribelli di gettare in mare i corpi dei lo-
ro compagni e di ripulire il ponte, poi guarda il resto
della ciurma.
-C’è qualcun altro che vuole affrontare il capitano
Bhima? Avanti!- Nessuno risponde, -Allora tornate alle
vostre mansioni, massa di pecoroni!-
I marinai riprendono a lavorare e Bhima ti ringrazia.
-Ce l’avrei fatta anche da solo, ma ti sono riconoscen-
te.-
-Dovere, capitano- replichi.

Nei giorni successivi Bhima ti tratta come fossi il suo


primo ufficiale: ti mostra come leggere le carte nauti-
che, come seguire i venti e come osservare il cielo di
notte. Resti affascinato da quest’uomo: ha un carisma
che hai visto solo in Re Riccardo. La sua ciurma, dopo
l’ammutinamento soffocato nel sangue, sembra covare
qualche sentimento nei suoi confronti, ma non sapresti
dire se si tratta di paura, di odio o di altro.
Bhima, come da suo stile, liquida la tua domanda con
una frase lapidaria: -Che mi odino pure, purché mi te-
mano.-

È passata ormai una settimana da quando siete salpati


(Recuperi tutti i punti di Vita): all’orizzonte i tuoni co-
minciano a rimbombare.

Vai al 27.

284

Il terreno ora è disseminato anche dei rami che avete


tagliato con le vostre armi, ma dove sei stato ferito av-
verti un forte bruciore. Osservi bene lo squarcio che hai
sul braccio e vedi che ci sono delle piccole uova insie-
me ad una sostanza vischiosa e biancastra che sembra
scivolare sempre più all’interno del tuo corpo.
Se hai delle piante medicinali od un unguento ti basterà
strofinare le ferite per distruggere questi parassiti, al-
trimenti dovrai ricorrere a un metodo curativo che hai
visto impiegare molte volte durante la crociata: disin-
fettare il taglio con una lama rovente…
In fretta Xiaolong accende un piccolo fuoco utilizzando
proprio i rami che avete reciso: senti le ferite bruciarti
ed immagini già le uova schiudersi e rilasciare qualche
larva immonda nel tuo corpo…dopo pochi minuti Xiao-
long prende la lama rovente della sua spada e la pone
sulle tue membra lacerate. L’operazione è necessaria e
molto dolorosa: perdi 1 punto di Vita per ogni ferita
subita, vale a dire per ogni punto di Vita che hai perso
nello scontro precedente.
Se sopravvivi al dolore esegui la medesima operazione
sulle ferite di Xiaolong: volgete quindi la vostra atten-
zione verso il Ch’i-lin.
Vai al 395.

285

Ti avvicini agli uomini raccolti in preghiera e noti che


sulle gambe di ognuno di loro è deposto un libro intito-
lato “Lunyu”, scritto da K’ung fu-tze.
Domandi loro di cosa si tratta.
Uno dei quattro, il più giovane, ti rivolge la parola: -È
l’opera più importante del grande maestro K’ung fu-
tze, quella che meglio di tutte può trasmetterci la sua
immagine e un’eco delle sue parole.-
-Parlatemi dei suoi insegnamenti- domandi sedendoti
vicino a loro.
-Egli dice che l’Universo è regolato dall’ordine e che il
genere umano è fondamentalmente buono e in grado di
fare opere buone senza tornaconto. Egli chiama questa
attitudine con il nome di Jen.-
-La gente sbaglia- aggiunge il secondo -per mancanza
di conoscenza e di esempi. Per questo egli ha predicato
la riscoperta delle epoche passate, dei grandi saggi, dei
grandi imperatori.-
-L’essenza del suo insegnamento- dice il terzo -è la
buona condotta di vita e il buon governo dello stato, at-
traverso la pratica delle virtù principali: carità, giusti-
zia, amor filiale, rispetto della gerarchia, osservanza dei
riti della tradizione, studio. Il miglioramento del singo-
lo individuo condurrà al recupero dell’ordine sociale,
grazie alla forza dell’esempio e dell’azione virtuosa-
-Ancora ci insegna che lo sviluppo è sia all’interno sia
all’esterno; lo sviluppo interno impone di comportarsi
privatamente come ci si comporterebbe in pubblico, lo
sviluppo esterno promuove l’autosufficienza e
l’etichetta etica.-
-I suoi insegnamenti- racconta di nuovo il ragazzo più
giovane -hanno radicalmente cambiato il nostro impero,
ma questi sono anni bui: alcuni stati si sono coalizzati
con il regno dei Chou rendendo K’ung fu-tze impopola-
re con gli avversari. Ora egli è molto anziano ed è ri-
tornato a Lu dove si dedica all’insegnamento, ma chi
l’ha visto di recente ha parlato di lui come di un uomo
vecchio, stanco e malato.-
Dalle parole di questi monaci capisci che corri il rischio
di non arrivare a Lu in tempo.

Vuoi provare a parlare


con il vecchio religioso? Vai al 388.
Altrimenti puoi lasciare questo luogo di culto:
Ti rechi dal libraio? Vai al 192.
Ti rechi dall’erborista? Vai al 439.
Se sei già stato in questi posti o nei hai abbastanza per
oggi puoi tornare a casa di Zheng al 158.

286

Le porte con i numeri sono tutte chiuse a chiave per


cui, a meno che tu non voglia farle saltare in aria con
una sfera esplosiva, prendete l’unica porta a voi acces-
sibile e proseguite al 222.
Se invece vuoi far saltare una delle porte con la sfera,
scegli quale:
489 vai al 485.
438 vai al 474.
415 vai al 328.
426 vai al 160.
432 vai al 32.

287

Attendi che Feng Tieng sia entrato per muoverti e ol-


trepassare l’arco di ingresso.
Dentro il tempio a pianta circolare presenta un colonna-
to lungo tutto il perimetro, con effigi di Fuxi e altre di-
vinità scolpite o dipinte in ogni dove, quattro grossi
bracieri di metallo sono posti al centro dove altrettanti
monaci pregano in silenzio, ma non vedi più Feng
Tieng…
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Forza
(senza armi).
Se il risultato è 20 o più vai al 357, altrimenti vai al
120.
288

-Hei, tu sei lo straniero della locanda.- riconosci una


delle guardie cui hai offerto da bere.
Ricambi il saluto e gli dici che sei proprio tu l’uomo
che gli Hei Shé cercando, e che hai bisogno del loro a-
iuto. Quando i cinque cacciatori di taglie chiederanno
informazioni sul tuo conto dovranno dar loro cinque
informazioni diverse: che ti sei diretto al tempio, che ti
sei diretto verso la piazza del mercato, che sei andato
verso il quartiere delle feste, che hai chiesto del quartie-
re nobiliare e infine che hai domandato la strada per
raggiungere la porta orientale.
Le guardie non hanno per nulla in simpatia il clan Hei
Shé e anche grazie alla guardia che hai conosciuto met-
teranno i cinque assassini fuori strada.
Sali all’interno di un edificio pubblico che ha proprio
un balcone che dà sulla porta meridionale e lì attendi.
Non devi aspettare molto, quando tutte le lanterne sono
state accese ecco arrivare cinque cavalieri dall’aspetto
truce e armati fino ai denti, sono loro senza dubbio.
Come avevi intuito i cinque si fermano a parlare con le
guardie che danno loro le indicazioni fuorvianti, e così
hai tutto il tempo per squadrarli.
Dopo alcuni minuti vedi i cinque prendere la strada
principale per poi separarsi, il piano sta funzionando,
ora tocca a te braccarli.
Se vai al tempio 113.
Se vai verso la piazza del mercato 238.
Se vai al quartiere delle feste 207.
Se vai al quartiere nobiliare 305.
Se vai verso la porta orientale 144.
289

Non trovi la risposta corretta e non riesci a spezzare


l’incantesimo di protezione, batti i pugni sulla lastra,
deciso a rimuoverla con la forza quando vedi sollevarsi
dalla stessa una nebbiolina che si raccoglie in un picco-
lo vortice nebuloso e lentamente prende la forma di un
anziano cinese.
-Io sono lo spirito dell’incantesimo che è stato gettato
su questa tomba,- dice con voce ultraterrena -perché
stai cercando di rimuovermi?-
-Sono qui per scacciare la maledizione della regina Daji
che continua a tormentare le anime delle sue vittime
anche dopo la morte.- rispondi.
-Huang Di, il grande sovrano, mi ha posto di guardia a
questo luogo blasfemo, anche se le tue intenzioni sono
nobili non posso permetterti di risvegliare la regina Da-
ji.-
Lo spirito prolunga le mani verso di te a sprigiona una
vampata di fuoco che ti colpisce in pieno: perdi 3 Punti
di Vita, se indossi l’armatura delle guardie ne perdi so-
lo 1.

Spirito o no, devi affrontarlo se vuoi aprire la tomba


della regina serpente.

Spirito dell’incantesimo Forza 8 Vita 9

Lo spirito è ovviamente immateriale, portando a 0 i


suoi Punti di Vita perderà l’energia per poterti affronta-
re e sparirà.

Se vinci vai al 301.


290

Punti il medaglione che hai al collo contro il demone ed


una vampa di luce verde si propaga dal manufatto ma-
gico investendo Gong Gong e scaraventandolo quasi
sul ciglio del baratro.
Il demone è stordito e ferito. Si rialza a fatica: è ancora
vivo ma lo hai decisamente indebolito.

Gong Gong e Forza 14 Vita 14


Xiang Yao Modificazione al danno +1

Ricorda che per tutta la durata del combattimento avrai


un bonus di +3 punti sulla Forza.
Se vinci vai al 385.

291

Il tuo avversario cade sul pavimento vomitando sangue


e tenendosi la ferita all’addome con quale lo hai trapas-
sato.
Nel caos della battaglia che ancora non si placa vedi
che Xiaolong ha sconfitto il suo avversario ma che Si-
yuan e Sizhao stanno avendo la peggio, dovete interve-
nire.
Immediatamente raggiungi Siyuan, giusto in tempo per
salvarlo dal colpo letale del suo avversario, Sun Xinbei
che ti fulmina con lo sguardo.
-Prenditela con me, adesso.- lo sfidi.
Sun Xinbei non se lo fa ripetere due volte e ti attacca
con un insidioso san jie gun, un bastone snodato a tre
pezzi.
Impugni Long Jian e ti prepari allo scontro.

Sun Xinbei (ferito) Forza 13 Vita 8

Se vinci vai al 171.

292

Appena pronunci la parola Shangri-La il religioso spa-


lanca gli occhi e ti fissa.
-Tu cerchi davvero Shangri-La?- ti domanda. Tu annui-
sci con il capo -E cosa ti fa credere che tu la stia cer-
cando nel posto esatto?-
Gli rispondi che sei in viaggio da lunghissimo tempo e
che hai avuto modo di parlare con molti saggi uomini
di altri stati, città e religioni, ed ora sei giunto fin qui, in
Cina.
-Shangri-La si trova sul tetto del mondo, straniero- ti
dice -in un luogo inaccessibile…ma essa si trova anche
vicino a te…-
-Vicino a me?- chiedi confuso.
-Alza una pietra e lei sarà lì…spacca un legno e la tro-
verai là-
-Non capisco-
-Shangri-La può essere il luogo più lontano da te quan-
to il più vicino, ma questo sei solo tu a deciderlo-
Il vecchio richiude gli occhi e torna in meditazione.
Vorresti fargli altre domande ma non risponde più. Non
ha fatto altro che confonderti ulteriormente.
Vuoi avvicinarti agli uomini
in preghiera? Vai al 285.
Altrimenti puoi lasciare questo luogo di culto:
Ti rechi dal libraio? Vai al 192.
Ti rechi dall’erborista? Vai al 439.

Se sei già stato in questi posti o nei hai abbastanza per


oggi puoi tornare a casa di Zheng al 158.

293

Il silenzio ti accarezza l’udito come un balsamo appena


ti intrufoli nel labirinto blu di viuzze, dove passano esili
figure femminili avvolte in sari verdi, gialli, fucsia, tur-
chesi o arancio.
Sebbene la cittadina sia modesta addentrandoti nei vi-
coli ti rendi conto che deve essere popolata da centinaia
di persone. Le case sono ammassate le une sulle altre
senza una logica apparente: alcune mancano di pareti e
molte di quelle che vedi sono parzialmente crollate;
mentre passi ti imbatti in una famiglia che sta mangian-
do del riso e del pane in quello che dovrebbe essere un
salotto, che però dà direttamente sulla strada. Sopra la
tua testa il calore del sole è mitigato da tende, tappeti e
tessuti che vengono distesi ad asciugare tra un terrazzo
e l’altro, proiettando una fresca ombra sulle strade.
Incroci donne che incedono dondolando, altere e regali
come le grandi regine “maharani”, cullando un bimbo o
trasportando giare di metallo in equilibrio sulla testa. Il
tintinnio delle cavigliere d’argento le segue come una
scia ed il sole fa luccicare i braccialetti di lacca, inca-
stonati di specchietti e perline, che coprono tutti gli a-
vambracci. Donne dagli occhi grandi si attardano a e-
saminare le sete di un mercante di quartiere o i reci-
pienti di terracotta per cucinare.
Vedi dei bambini in strada che giocano con dei sassi, ed
una donna che sta riempiendo una giara ad una fonte.

Ne approfitti per rinfrescarti e riempire la tua borraccia


d’acqua (hai di nuovo quattro razioni di questo prezioso
liquido nei tuoi otri). Saluti cortesemente la donna e lei
ti sorride: è giovane, sui vent’anni, ed indossa i vestiti
tradizionali di questa zona dell’India.

Le chiedi la strada più breve per raggiungere il cara-


vanserraglio? Vai al 402.
Le chiedi chi comanda in questa città? Vai al 404.

294

Incuriosito ti aggreghi ai tuoi due compagni e risalendo


la strada raggiungete la dimora del gran maestro, una di
quelle con il muro in pietra e il cortile interno, un bel
giardino curato accoglie i visitatori che si apprestano a
salire i gradini di legno che conducono nella sala di in-
gresso. Qui, su un grande e nobile scranno, siede il gran
maestro, circondato dagli allievi e dai servi. Alle sue
spalle l’emblema di famiglia, un enorme drago verde.
È un uomo sui sessant’anni, con le braccia magre ma
muscolose, ti accorgi però che i suoi occhi sono vitrei,
il maestro non ci vede ma questo pare non sia per lui un
grosso problema. Veste un abito molto pregiato, verde
decorato con bordi e disegni dorati.
Xiaolong si inchina davanti all’anziano maestro e porge
i suoi omaggi, si presenta come allievo del gran mae-
stro Ti Lung del quale porta i saluti.
Il maestro Chang Cheh, chiamato Lu Shen, il drago
verde, vi ringrazia per la visita e contraccambia i saluti,
conosce anch’egli il maestro Ti Lung di fama e lo con-
sidera uno dei migliori dell’intera Cina.
Mentre vi viene servito del tè fanno irruzione nella sala
un gruppo di quattro uomini che ne trasportano un
quinto gravemente ferito all’addome, capisci subito che
sono degli allievi del maestro Chang, immediatamente
viene fatto coricare su una stuoia mentre i servi portano
subito acqua calda, bende e unguenti.
L’allievo ferito è molto giovane, avrà circa l’età di
Chen.
-Cosa è accaduto?- domanda allarmato il gran maestro.
Gli allievi si inchinano reverenzialmente davanti al loro
padre putativo e quello più anziano risponde per tutti: -
Sono stati gli Sparvieri, padre. Due dei loro stavano
importunando Tsui Yen, e Tsun Hsiao è intervenuto in
sua difesa. Nello scontro ha messo in fuga i due ma è
stato gravemente ferito al ventre da un colpo di spada.-
Mentre i servi medicano e bendano il giovane allievo, il
gran maestro guarda severamente i suoi discepoli: -
Quante volte vi ho detto di non attaccare briga con gli
Sparvieri, Yoh Xi Hung non aspetta altro per attaccar-
ci.-
-Beh, forse è arrivato il momento di scontrarci definiti-
vamente con loro, sifu.- risponde ancora il più anziano -
Io e gli altri dodici fratelli siamo d’accordo, dovremmo
porre la parola fine alla tirannia degli Sparvieri una vol-
ta per tutte.-
-Sciocco!- il maestro colpisce al capo il figlio con un
ventaglio -Non è ancora arrivato il momento. Siete
troppo giovani e avventati. La scuola Ying alleva i gio-
vani nella violenza e nell’odio, sono belve scatenate,
che non conosco pietà o paura, non si fanno problemi
ad aggredire donne, bambini o anziani, anche a tradi-
mento, se servisse. No, figli miei, non siete ancora
pronti. Ora andate in palestra ad allenarvi, così userete
le vostre energie in modo migliore.-
Gli allievi tutti si congedano con un inchino e si dirigo-
no in un’altra sala.
Xiaolong capisce che non è il caso di trattenersi e chie-
de congedo al gran maestro.
-Oh mi spiace siate giunti in un momento simile, ma
tornate più tardi, per l’ora di cena, desidero che vi unia-
te a noi.-
Accettate di buon grado l’invito e uscite dalla casa del
maestro.

Xiaolong ha necessità di raggiungere una stazione di


posta per inviare un messaggio ai genitori di Chen, e vi
date appuntamento tra un’ora circa davanti alla casa del
gran maestro.

Nell’attesa puoi cercare un’erboristeria (517) o un ne-


gozio di articoli magici (231).

295

È un incantesimo Fuyuan, recitandolo potrai riportare i


Punti di Vita al punteggio iniziale.
Ora uscite di qui e prendete l’altra porta al 222.
296

Attraversi il ponte cercando di non ascoltare le dispera-


te invocazioni di aiuto dei dannati che si trovano nelle
acque scure sotto di voi.
Camminate lungo la passerella per alcuni minuti finché
dalla nebbia non spunta un imponente ingresso, che si
apre in una parete rocciosa di cui non vedi la fine. La
porta degli spiriti ha la forma delle fauci spalancate di
un drago; non hai idea di chi possa avere scolpito una
figura tanto grande quanto minacciosa.
Dentro vi è un gran caldo; imboccate un tunnel scavato
grossolanamente nella roccia, ma trovate subito due
specie di guardie: due demoni alti più di tre metri, dalla
pelle rossa e le unghie adunche. Uno ha una testa di to-
ro e l’altro una testa di cavallo: vi fermano puntando
verso di voi le loro lance.
-Fermi voi- ordina Testa di Toro -il vostro spirito è an-
cora legato al vostro corpo. Cosa ci fate qui nel regno
dei morti?-
-Stiamo cercando il leggendario Ch’i-lin- risponde
Xiaolong -il suo spirito è stato trascinato qui sotto e noi
dobbiamo riportarlo nel mondo dei vivi-
-Nessuno può lasciare il regno dei morti se non per vo-
lere del grande Yan-lo, nostro signore e re- dice Testa
di Cavallo.
-Allora chiederemo a Yan-lo l’autorizzazione- affermi
seccamente.
-Prima dovrete attraversare le cerchie infernali, e per
farlo vi serve un permesso di passaggio scritto.-
-E dove lo troviamo?- domanda il tuo compagno.
-Lo possiamo concedere noi che siamo a guardia della
porta degli spiriti- continua Testa di Toro -e non lo rila-
sciamo tanto facilmente ai vivi-
-Cosa volete?- insisti.
-Se volete il permesso dovrete attraversare il lago di la-
va: gli spiriti dei defunti non sono fatti di carne e non
sentono il calore, ma per voi è diverso… attraversate il
lago come foste spiriti e vi daremo il permesso.-
I guardiani si spostano e vedi che dopo pochi metri il
tunnel sbuca in una grande caverna illuminata dai ba-
gliori delle fiamme di un lago di magma infuocato il
cui calore arriva già a lambirvi.
Hai una pergamena con l’incantesimo
di protezione dalle fiamme? Vai al 205.
Se non ce l’hai o non lo vuoi usare vai al 515.

297

Il tuo pensiero si volge subito verso Ahalya così decidi


di raggiungere la tenda di Lo Tse. Le ragazze sono tutte
impaurite, e le aiuti a mettersi a riparo sul carro mentre
continui a guardarti attorno, pronto ad affrontare la ti-
gre nel caso dovesse arrivare da un momento all’altro.
L’ultima a salire sul barroccio è proprio Ahalya: la aiu-
ti, mentre lei ti stringe la mano. Il suo calore ti dà con-
forto (recuperi 1 punto di Vita): le dici di restare chiusa
dentro fino a quando non avrete ucciso la tigre e poi
corri verso i tuoi compagni.
La tigre ha appena ferito a morte Chulalongkrong. Stai
per avvicinarti alla bestia quando senti delle urla dietro
di te. Vedi saettare delle frecce: una sfiora soltanto la
tigre, mentre la seconda la trafigge su una zampa. La
belva ruggisce per il dolore e scatta via attraverso i car-
ri e le tende.
Arrivano Xiaolong e Ogodei con degli archi corti tra le
mani.
-Dobbiamo finirla adesso- dice Xiaolong, -subito, pri-
ma che diventi ancora più pericolosa.-
Correte dietro al felino dividendovi e cercando di ac-
cerchiarlo, quando d’un tratto una voce giovanile cattu-
ra la vostra attenzione: è quella di Chen, la riconosci, e
vi sta chiedendo aiuto.
Trovi l’allievo di Xiaolong con una spada monofilare in
pugno: la tigre gli sta di fronte, pronta ad assalirlo.
-Noooooo!- urla Xiaolong affrettandosi a scoccare
un’altra freccia. Questa colpisce la belva al costato
dandoti il tempo di avvicinarti all’animale e sorprender-
lo da dietro. Avete pochi secondi per agire, poi la tigre
balzerà addosso a qualcuno.

Attacchi la tigre alle spalle? Vai al 314.


Ti getti su Chen per proteggerlo? Vai al 456.

298

Hsincheng è una città molto più grande di Mubei, divi-


sa in ben cinque distretti, è una grande ragnatela di vie,
strade, vicoli e piazze con grandi edifici, palazzi dai tet-
ti a gronda, case in pietra con balconate in legno dipinto
di rosso, ci sono statue dedicate ai grandi imperatori del
passato ma anche a quelli della dinastia Zhou attual-
mente al potere; noti anche un grande uso dei tessuti,
ovunque vedi appesi tendaggi colorati, e lunghe strisce
arancioni e gialle di seta che congiungono i balconi da
una parte all’altra delle strade. Qua e là ci sono anche
dei danzatori e suonatori con strumenti ad arco e a per-
cussione che rendono festosa l’atmosfera.
Sopra i tetti a gronda delle case svettano le cime delle
pagode e le cupole dei templi, il colpo d’occhio è dav-
vero affascinante.
C’è parecchio viavai di contadini, allevatori, mercanti,
monaci, guerrieri e nobili su calessi trainati da servi,
tutti sotto il vigile controllo delle guardie a cavallo e a
terra.
Percorrendo una via principale ti imbatti in un gruppo
di saltimbanchi molto bravi ma anche guerrieri che of-
frono la propria spada a protezione di ricchi mercanti e
nobili signori, e poi poveri disperati seduti ai margini
della via che chiedono la carità.
Trovi la bottega di un erborista che potrebbe venderti
un po’ di tonici ed erbe officinali al 157, altrimenti puoi
fare la carità ad un povero storpio che continua a im-
plorarti (275), avvicinarti ad un gruppo di uomini che
stanno discutendo abbastanza vivacemente (268), oppu-
re tornare alla locanda al 386.

299

Corri come un forsennato saltando sopra le rocce ro-


venti che emergono dalla lava, e senti che i tuoi vestiti
cominciano a bruciare, ma finalmente arrivi dall’altra
parte. Spegni i focolai già accesi sui tuoi vestiti e ti sie-
di a riprendere fiato; anche Xiaolong ce l’ha fatta, cor-
rendo più velocemente di te.
La corsa sul lago di lava non è stata però indolore: per-
di 1 punto di Vita per ogni lancio che hai effettuato per
l’attraversamento.
Ora vai al 282.

300

Sei arrivato ad un punto cruciale della tua ricerca, devi


compiere una difficile scelta:

Intendi partire alla volta del deserto Ge-bi per continua-


re il tuo viaggio, anche se questo significa abbandonare
Ahalya? Vai al 34.

Oppure le parole di K’ung fu-tze ti hanno convinto che


Shangri-La non rappresenta altro che il raggiungimento
della felicità e che solo restando con la donna che ami ti
sarà possibile ottenerla? Vai al 61.

301

D’improvviso le lanterne nel tempio iniziano ad au-


mentare di intensità, la lastra inizia a vibrare e si crepa,
spezzandosi e cadendo sul pavimento con un tonfo.
Tossisci indietreggiando a causa della polvere solleva-
ta. Allunghi lo sguardo dentro la tomba di pietra e vedi
il corpo mummificato della regina, rivestito con sete
intessute d’oro e gioielli, sotto il suo corpo c’è la coda
rinsecchita, avvolta in vari giri di spire. Ma d’un tratto
accade qualcosa... vedi lentamente il corpo rifiorire, la
pelle riprendere colore, le carni tornare giovani, la coda
perdere la pelle per mostrarne una nuova, fino a quando
la regina non apre gli occhi e balza fuori dal suo sarco-
fago alzandosi con le spire di serpente.
-Chi sei tu che osi disturbare il sonno millenario della
regina Daji?!- tuona fissandoti con gli occhi di serpente
e una lingua biforcuta che le esce dalla bocca.
-Il mio nome è Prete Gianni, ma qui in Cina mi cono-
scono come Bai Laohu, la Tigre Bianca. Sono qui per
porre fine alla tua maledizione, malvagia regina.-
La regina ride mostrando gli aguzzi canini: -Huang Di
mi avrà anche rinchiusa in questa tomba ma non ha al-
cun potere qui dentro. Sono sempre io la regina e ora
dovrai vedertela con la mia guardia personale: la setta
degli spietati! Zhang Yiaotian! Qi Dong! Gao Ji! Meng
Tianxia! Liang Shen! Uccidetelo e portatemi la sua te-
sta!-
Le mummie alle sue spalle subiscono allo stesso modo
il processo di ringiovanimento e, con il volto nascosto
dalla maschera di ceramica, raggiungono il centro del
tempio per affrontarti, ognuno utilizzando la propria
tecnica marziale.

Ora dovrai combattere con tutti e cinque i maestri, af-


frontandoli uno alla volta.
Se prima hai colpito il corpo del rospo facendogli cade-
re la maschera, consideralo già sconfitto.

Zhang Yiaotian il Millepiedi Forza 15 Vita 12


Qi Dong il Serpente Forza 14 Vita 14
Gao Ji lo Scorpione Forza 15 Vita 11
Meng Tianxia la Lucertola Forza 14 Vita 13
Liang Shen il Rospo Forza 11 Vita 15

Se vinci vai al 187.


302

Il locandiere ti avvisa di stare attento: il capitano Bhima


è un lupo di mare, ed è molto rispettato e temuto. Ti fai
indicare il suo veliero e ti dirigi verso il molo dove è
attraccato.
È mattino presto ma c’è già confusione sulla banchina,
tra i marinai in arrivo ed in partenza, i pescatori e i
mercanti.
Trovi il capitano intento a far lavorare i suoi uomini.
Lo saluti e lui ti rispond cortesemente.
-Dormito bene?- domanda.
-Sì, anche se qualcuno dei tuoi uomini è entrato nella
mia stanza e mi ha derubato…-
-Cosa?- il capitano urla un nome ed un marinaio ma-
grolino vi raggiunge con passo incerto.
-Qualcuno è entrato nella stanza dello straniero questa
notte?-
Il marinaio annuisce tenendo lo sguardo basso.
-Stupidi idioti, non siamo ladri!- esclama colpendo
l’uomo con uno schiaffo talmente poderoso da farlo ca-
dere in terra -Vai a prendere la sua roba e portala subito
qui – esclama indicandoti.
-Sì, capitano, corro-
-Mi spiace, straniero- ti dice il capitano avvicinandosi,-
purtroppo questi non sono i nostri giorni migliori ed al-
cuni miei uomini cadono nella tentazione di compiere
dei furti.-
Spieghi al capitano che una volta riavuti i tuoi oggetti
considererai chiusa la questione.
Poco dopo arriva il marinaio con la tua borsa: dentro
c’è ancora tutto (aggiorna il Registro
d’Equipaggiamento). Chiedi al capitano dove è diretto
con la sua nave.
-La meta finale è il Mar Giallo, fino alle città nordo-
rientali della Cina: attraccheremo in vari porti lungo il
tragitto.-
La tua strada coincide con la sua: chiedi al capitano di
poterti unire a lui.
Il capitano sorride: -Certo, un uomo forte come te può
sempre tornare utile. Imbarcati pure, partiremo tra
un’ora.-
Ringrazi il capitano: raduni le tue cose e fai imbarcare
il cavallo, poi sali sul veliero pronto a partire.

Vai al 10.
303

-Oppure possiamo restare qui dentro, attendere che il


fuoco si spenga e che l’acqua riempia la grotta.- il ter-
reno sta infatti diventando limaccioso e la pioggia tor-
renziale non sembra voler smettere.
Ahalya non sembra per nulla entusiasta all’idea ma non
dice nulla, Xiaolong e Chen annuiscono: -Vediamo
come si apre.-
Se possiedi un incantesimo che apre ogni tipo di porta o
cancello vai al 326.
Altrimenti vai al 124.

304

Ti nascondi dietro la porta e dai un calcio ad un vaso,


facendolo cadere e rompendolo in mille pezzi.
Senti dentro la stanza i soldati scattare: appena il primo
mette il naso fuori dalla porta lo trafiggi nel costato af-
fondando la spada fino all’elsa.
La sentinella crolla sul pavimento e tu entri nel posto di
guardia pronto ad affrontare le altre due.

Guardia 1 Forza 10 Vita 10


Guardia 2 Forza 9 Vita 10

Se vinci vai all’11.


305

Ti trovi nel quartiere più importante della città, qui ci


sono i palazzi amministrativi, le case dei notabili del
paese, maestose ed imponenti, un grande parco attra-
versato da un torrente artificiale, le migliori locande e
le pagode più belle.
Le lanterne creano uno spettacolo luminoso e variopin-
to, dai cortile interni delle case senti provenire musica,
canti, risate e atmosfere festose, mentre le vie vengono
ripulite dai servi ora che la giornata è terminata.
Individui a distanza il tuo inseguitore a cavallo, il suo
nome è Han Chin, e vedi al fianco ha legato una zhua,
una catena con un uncino all’estremità.
Continui a seguire da lontano Han Chin, cercando di
individuare il momento giusto per affrontarlo quando
senti qualcuno chiamarti alle tue spalle: -Ehi! Lu
Shen!-
Ti volti e vedi un gruppo di sei uomini con abiti neri e
una fascia dorata in vita, sembrano appartenenti ad una
setta guerriera.
-Dite a me?- domandi.
Quello che sembra il capo si fa avanti: -Porti sulla
schiena il simbolo del Drago Verde di Mubai, ma non
assomigli per niente a uno dei tredici figli di gran mae-
stro Chang Cheh.-
Questa conversazione non ci voleva proprio.
-Il gran maestro mi ha adottato come suo quattordice-
simo figlio non più di dieci giorni fa,- gli spieghi -
battezzandomi con il nome di Bai Laohu.-
-E così sei tu la Tigre Bianca...- continua squadrandoti -
abbiamo sentito parlare di te, le notizie viaggiano in
fretta di città in città.-
Non hai tempo da perdere con questi tizi, ti volti e non
vedi più Han Chin, lo hai perso di vista.
-Ora devo andare.- saluti unendo le mani al centro e
con un inchino, ma il guerriero ti ferma con la mano.
-Aspetta, io mi chiamo Chen Kang, sono uno dei mae-
stri del clan Jin Xiezi, mi piacerebbe misurarmi con te.-
-Anche a me ma non ho tempo adesso.- Chen Kang non
prende bene il tuo rifiuto e digrigna i denti: -Non mi
ritieni forse all’altezza, Bai Laohu?- il maestro estrae il
suo dao, la sciabola, fronteggiandoti.
-Non così in fretta,- Han Chin compare alle spalle del
gruppo -prima ci sono io.-
Addio effetto sorpresa.
-Tu sei Han Chin,- lo riconosce Chen Kang -del clan
Hei Shé. Cosa vuoi? Questo è il nostro quartiere.-
Imperturbabile l’uomo dalla lunga barba nera scende da
cavallo e prende la sua arma a catena: -Vedi, sulla testa
di quest’uomo c’è una taglia molto appetitosa e non
posso rischiare che tu me la porti via.-
A questo punto Chen Kang fronteggia Han Chin, men-
tre gli altri del clan si fanno da parte: -Pagherai la tua
insolenza con la vita, non ho paura di voi Hei Shé.-
Han Chin inizia a far roteare la catena e poi la scaglia
contro il suo avversario che la ferma con la sciabola, a
quel punto Han Chin tira la zhua verso di sé trascinan-
do Chen Kang e pugnalandolo al ventre con una coltel-
lo che aveva nascosto nella cintura.

Chen Kang finisce a terra tenendosi i visceri mentre i


suoi allievi corrono in suo soccorso.
-E ora a noi, Bai Laohu.- ti sfida riprendendosi la peri-
colosa catena.
Han Chin Forza 15 Vita 13

Se vinci vai al 476.

306

Ritieni sia più prudente rimanere a difesa della nave


mentre venite assaliti dall’orda dei pirati malesi, asseta-
ti di sangue. Ne vedi subito un paio saltare sul ponte in
una zona in cui non c’è nessuno e ti lanci verso di loro
con l’arma in pugno.

Pirata malese 1 Forza 8 Vita 10


Pirata malese 2 Forza 9 Vita 9

Se vinci vai al 36.

307

Dopo un esserti lavato la faccia con l’acqua fresca ed


esserti rivestito raggiungi gli altri nella sala dove la ser-
vitù sta servendo la colazione a base di riso e latte di
capra.
Mentre ti siedi a mangiare con le bacchette senti che
Xiaolong sta parlando con il signor Ti in merito alla
scuola Hong Hè, l’anziano avrebbe piacere che il tuo
sifu riaprisse la scuola di arti marziali del figlio.
Xiaolong è molto onorato ma capisci che è in imbaraz-
zo, forse per la promessa che ti aveva fatto.
-Dovresti accettare,- gli dici tra un boccone e l’altro -
onoreresti così la memoria del tuo maestro.-
-Tu mi hai salvato la vita, Bai Laohu, non posso venire
meno alla promessa ti accompagnarti a Ch’ufu.-
-Allora mi accompagnerai a Ch’uhu, finiremo il mio
addestramento e quando le nostre strade si separeranno
tornerai qui assieme a Chen e riaprirete la Gru Rossa.-
Xiaolong guarda il vostro anziano ospite che annuisce
sorridendo.
-Ve lo prometto, venerabile Ti,- gli dice ossequiosa-
mente -non appena avrò onorato il mio impegno con
Bai Laohu farò ritorno e riaprirò la scuola Hong Hè.-
Ricevuta la benedizione del vostro ospite terminate la
colazione.
Mentre vi alzate arrivate uno dei servi, c’è qualcuno
che chiede di entrare.

Se ieri sera hai avuto uno scontro alla festa con due
banditi vai al 373, altrimenti vai al 494.
308

Sei disteso a terra nel fango, ansimante: il tronco ti ha


preso in pieno incrinandoti alcune costole; una di esse
deve avere perforato un polmone perché il sangue ti e-
sce copioso dalla bocca…Than si getta su di te per soc-
correrti: il tuo sguardo atterrito non basta ad avvertirlo
del tagliagole che gli sta saltando alle spalle…
Anawratha sbuca dalle chiome delle mangrovie e sor-
prende il tuo compagno. Non riesci a gridare, e vedi
l’assassino tagliargli la gola con estrema ferocia. Ful-
mini Anawratha con uno sguardo carico d’odio: la sua
trappola ti ha quasi ucciso ed ora lui finirà il lavoro…
La tua avventura finisce qui.

309

Non appena scorgi l’ombra di Chia Tang balzi fuori dal


tuo nascondiglio brandendo Long Jian, l’assassino vie-
ne colto di sorpresa e nonostante i suoi pronti riflessi
riesci a ferirlo al petto con un fendente.
-Dovrai sudare per guadagnarti la mia taglia.- lo minac-
ci puntandogli contro la punta della spada.
Chia Tang si porta la mano sulla ferita ma mostra un
ghigno di sfida estraendo le sue spade uncinate: -
Vediamo se vali tutto quell’oro che ci hanno promes-
so.-

Chia Tang Forza 14 Vita 13

Se vinci vai al 45.


310

-Appartengono al clan Hei Shé, sono dei cacciatori di


taglie,- ti dice allarmata -gente che non si fa scrupolo
ad uccidere per pochi pezzi d’oro.-
-Calmati, non capisco cosa dici. Di che parli?- le chiedi
tenendole le mani.
-Giù ai bagni, ho sentito alcune persone parlare, non
capisco ancora bene questa lingua ma alcune parole le
ho imparate. Erano tutti spaventati da questi Hei Shé,
sono cinque assassini, che quando arrivano in città fan-
no quello che gli pare e piace e se qualcuno prova ad
affrontarli loro lo uccidono.-
-Basterà non uscire di qui.- dici guardando anche Chen
che vi osserva in silenzio.
-Sempre che non scelgano la nostra locanda.- risponde
il ragazzo.
-Speriamo di no.- bisbiglia Ahalya.
Se vuoi andare a cercare in formazioni su questi uomini
del clan Hei Shé vai al 116, se preferisci rimanere nella
locanda vai al 66.

311

Ti avvicini con circospezione, poi d’un tratto l’odore si


fa più pungente e penetra nelle narici come un coltel-
lo…avverti un forte dolore e subito ti accasci tossendo
e starnutendo. Per fortuna hai inalato poca di quella so-
stanza che ti ha quasi bruciato la cavità nasale (perdi 1
punto di Vita).
312 - La sala principale è finemente decorata con in-
terni di legno verniciato d’oro, ceramiche dipinte e vasi
di giada
Avvisi immediatamente il tuo amico ed entrambi vi
imbavagliate la bocca e vi infilate dei piccoli pezzi di
stoffa nelle narici. Proseguendo, vedi che la foresta è
pregna di questa esalazione tossica, e che quindi non
sarà facile muoversi e soprattutto combattere.
Vai al 469.

312

Il tempio, preceduto da un lungo viale adornato da scul-


ture rappresentanti piccoli leoni, è composto da tre sale.
Sul lato del tempio vi è un locale in cui sono riposti
sarcofagi e statue di pietra scolpite in diverse epoche,
presumibilmente dedicate ai Tre Augusti (Sanhuan-
gwudi): Fuxi, Nüwa e Shennong.
Dentro il tempio vi sono delle persone, forse monaci a
giudicare dagli abiti rituali che indossano, intente in
preghiera. La sala principale è finemente decorata con
interni di legno verniciato d’oro, ceramiche dipinte e
vasi di giada. La figura del drago è molto presente sia
nelle scene pittoriche sia nei bassorilievi che scorrono
lungo tutta la lunghezza del perimetro.
Un uomo anziano, calvo ma con la barba è in medita-
zione al centro di quello che presupponi essere un altare
o comunque il luogo in cui vengono offerti i tributi agli
dei.

Vuoi avvicinarti agli uomini


in preghiera? Vai al 285.
Vuoi provare a parlare con il
vecchio religioso? Vai al 388.
Altrimenti puoi lasciare questo luogo di culto:
Ti rechi dal libraio? Vai al 192.
Ti rechi dall’erborista? Vai al 439.
Se sei già stato in questi posti o nei hai abbastanza per
oggi puoi tornare a casa di Zheng al 158.

313

Approfittando della folla ti avvicini al tuo avversario da


dietro, attendi il momento giusto, quando tra di voi non
c’è nessuno per colpirlo alle spalle, per quanto non sia
tuo costume questa notte non puoi badare ai dettami
della cavalleria.
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Forza
(senza armi).
Se ottieni 20 o più vai al 97, altrimenti vai all’8.

314

La tigre viene distratta dall’attacco dei tuoi compagni e


tu ne approfitti per balzarle addosso con l’arma in pu-
gno.

Tigre del Bengala Forza 12 Vita 12


Modificazione al danno +1

Nel primo scontro non contare i punti di Vita persi.

Dopo 3 scontri vai al 499


Se vinci in meno di 3 scontri vai al 319
315

Indietreggi e salti in sella al tuo cavallo: d’improvviso


lo sproni e ti lanci fuori dalla città verso l’uscita setten-
trionale. Rischi di travolgere diverse persone e ribalti
alcune bancarelle mentre ti avvii verso il portone nord:
mentre galoppi odi dei fischi echeggiare nei dintorni
assieme al vociare chiassoso e confuso della folla.
Quando arrivi al varco trovi un gruppo di guardie a ca-
vallo ad attenderti, armate e pronte ad attaccare. Non si
sono ancora riunite e se sei abbastanza veloce puoi far-
cela a passare.
Lancia due dadi: se ottieni 9 o più vai al 19, altrimenti
vai al 128.
Se possiedi delle protezioni (cotta di maglia, scudo,
schinieri o bracciali) sottrai 1 punto per ognuno dei
pezzi dell’armatura che indossi dal risultato ottenuto a
causa del peso e dell’ingombro che causano.
In alternativa, se ce l’hai, puoi affidarti all’occhio ma-
gico (60).

316

Il tuo viaggio prosegue lungo la pianura in cui scorre il


fiume Bhagirathi, dove incroci diversi villaggi di con-
tadini e pescatori: in questa zona, seppur non ricca, tutti
hanno di che mangiare e si dimostrano persone molto
accoglienti e ospitali.
Vieni così a sapere di un saggio che negli ultimi decen-
ni aveva peregrinato nella valle orientale del Bhagirathi
offrendo i suoi insegnamenti. Egli era ritenuto da tutti
un sant’uomo, capace di cose miracolose. La sua filoso-
fia di vita ebbe una tale influenza da convertire principi
e re, e da far sorgere diversi templi in cui i suoi disce-
poli insegnarono la sua dottrina.
A circa sei giorni dall’inizio del tuo viaggio ti trovi o-
spite proprio di un discepolo di questo saggio che si of-
fre di scambiare con te alcuni dei suoi insegnamenti.
Il suo nome è Karamchand, e mentre sorseggiate una
minestra di verdure con del pane alla sua tavola ti parla
del suo maestro.
-Il suo nome è Gautama Siddhartha- ti dice, -della stir-
pe principesca degli Sakya, ma tutti lo conoscono con
l’appellativo di Buddha, l’Illuminato. Lui ci ha insegna-
to che l’individuo, nel corso di numerose rinascite, può
accumulare un karma che non sia il frutto dell’ardente
desiderio delle cose e del conseguente attaccamento ad
esse.-
Il monaco ti narra dell’infinito ciclo di nascite a cui
l’anima dell’uomo è condannato. Con occhi luminosi ti
spiega come il Buddha abbia indicato la via della pace,
o Nirvana, tramite la meditazione e l’ascesi.
Ascolti le parole del monaco sempre più rapito, quasi
ipnotizzato, da quei termini e da quelle idee così nuove,
eppure affascinanti, per te: Nirvana, Karma, Trascen-
denza. Queste parole cessano di avere un reale signifi-
cato trasformandosi nella tua mente in dolci suoni ca-
paci di donarti una pace mai provata prima.
Il discorso di Karamchand è molto profondo e com-
plesso e non riesci a coglierlo nella sua interezza, ma
capisci che questa corrente di pensiero ha influenzato
positivamente molte persone e riconosci che questo è
un bene.
Gli parli della tua religione e del tuo Dio spiegandogli
che non credi nella reincarnazione ma in una vita dopo
la morte, vita che sarà determinata dalle azioni svolte in
terra. Un destino di eterno dolore a causa di un modo di
vivere nel peccato nell’immoralità; o una rinascita tra i
santi nella pace e l’amore di Dio a fronte di una esi-
stenza dedicata a fare del bene.
Sebbene Karamchand non creda nel tuo Dio trova che
abbiate entrambi una filosofia di base dove ciò che vie-
ne compiuto in vita avrà poi degli effetti nella vita futu-
ra, che sia essa di nuovo in terra oppure in cielo.
Dopo una buona dormita l’indomani sei pronto per par-
tire, ma prima Karamchand insiste perché tu prenda con
te una collana per le preghiere, in ricordo del vostro in-
contro. Tu lo ringrazi ed accetti la collana buddista (se-
gnala tra gli oggetti: se hai già lo zaino pieno devi sce-
gliere qualcosa che regalerai al tuo ospite).
Gli chiedi indicazioni su carovane di mercanti diretti in
Cina e lui ti consiglia di proseguire verso le colline a
nord-est per circa 60 miglia dove troverai una cittadina
fortificata frequentata da numerosi commercianti pro-
venienti da diverse zone dell’Asia.
Lo ringrazi ancora e prosegui il tuo viaggio. Vai al 73.

317

Ti risvegli con un forte mal di testa e tutto indolenzito.


Non sai dove ti trovi e sei un poco spaesato ma ricono-
sci subito il volto di Ahalya sopra di te: -Stai giù, hai
battuto la testa, sei al sicuro ora. Hai dormito tutta la
notte.- ti dice amorevolmente.
Ti guardi attorno, sei in una camera illuminata da delle
lanterne, disteso sopra un materassino, le tue ferite sono
state pulite e fasciate.
-E Li?- domandi preoccupato.
-Sta bene, a quanto pare avete entrambi la pelle dura.-
-E dove mi trovo?-
-Nella mia umile dimora.- dice un anziano piccoletto
alle tue spalle che sta preparando degli impacchi con
delle erbe.
Se sei stato nel negozio di articoli magici vai al 26, al-
trimenti vai al 458.

318

Sia tu che Xiaolong vi liberate rapidamente del vostro


avversario mentre i vostri fratelli stanno lottando fero-
cemente contro le altre guardie.
Senza perdere tempo prendete le chiavi delle prigioni
(segnale sul registro) e aprite le celle, le donne sono
impaurite ma sembrano stare bene, trovate anche le ra-
gazze di Lo Tse che vi abbracciano e vi ringraziano.
Anche le altre guardie sono state abbattute e ordini a
Cunshou e Shi Jingsi di scortare le ragazze al tunnel e
di farle uscire da lì. I due sono riluttanti, vorrebbero
proseguire con voi, ma capiscono che hai affidato loro
un compito importante e obbediscono.
Il trambusto avrà certamente allertato tutti gli Sparvieri
e tra poco li avrete tutti addosso, è arrivato il momento
di cercare Yoh Xi Hung.
In fondo alle prigioni c’è un incrocio a T, da qui indivi-
dui una porta in fondo a ciascun corridoio, una sulla de-
stra (14) e una sulla sinistra (324).
319

Con un ultimo soffocato ruggito la tigre crolla a terra


esanime. Nei secondi successivi cala un silenzio irreale.
Tu e i tuoi compagni vi guardate: siete tutti spossati e
feriti, Guyuk ha un profondo squarcio al ventre e Ogo-
dei al braccio sinistro ma se la caveranno. Tu e Xiao-
long non ve la passate meglio, ma ora che la belva è
caduta potete tirare il fiato.
Lentamente giungono gli altri membri della carovana.
Venite subito soccorsi ed elogiati per la vostra impresa:
si rendono conto che senza di voi probabilmente la tigre
li avrebbe uccisi tutti quanti. Finisci così nuovamente
tra le mani guaritrici di Ahalya: questa volta Lo Tse,
per ringraziarti, ti offre la sua tenda personale, mentre
lui dormirà in tenda con le altre ragazze.
-Sei stato molto imprudente- dice Ahalya mentre ti pu-
lisce e benda le ferite -Avevo appena finito di curarti e
ti sei lanciato ad affrontare una tigre del Bengala-
-La mia vita non conosce un solo momento di noia- ri-
spondi mentre il tocco dolce della ragazza ti rammenta
che è passato molto tempo dall’ultimo volta in cui hai
amato una donna.
Sei hai conosciuto una ragazza di nome Faltine in una
delle tue precedenti avventure vai al 193, altrimenti vai
al 330.

320

-Grazie, ma devo trovare subito Ahalya? Può indicarmi


la strada?-
Torna indietro e prendi il sentiero che sale, arriverai
all’accampamento delle Tigri, se Wuzi Jingshen doves-
se già aver catturato la tua ragazza non devi fare altro
che seguirne la traccia, non puoi sbagliarti.-
Ringrazi un’ultima volta la strega ed esci dalla capanna.
Torni indietro, sleghi il cavallo e rapidamente prendi il
sentiero che conduce all’accampamento, ma arrivi
troppo tardi.
Vai al 364.

321

Ormai il sole è calato, Xiaolong accende una lanterna


mentre il sentiero sale, l’atmosfera è cupa e per nulla
rassicurante, hai come l’impressione che dal buio del
bosco qualcosa vi osservi, il vento si alza e ulula, le
fronde degli alberi si scuotono e non ti stupiresti di ve-
dere spuntare da un momento all’altro un gui, uno spiri-
to dell’oltretomba. State camminando da un po’ quando
incominciate a vedere lungo i margini del sentiero delle
bizzarre composizioni di sassi di fiume levigati, messi
in pila o raggruppati in un equilibrio che sorprende.
Quindi ti sembra di sentire una lontana voce portata dal
vento che vi avvisa di restare sul sentiero.

Se segui il consiglio della voce e resti sul sentiero vai al


514, se invece pensi ad un tranello e provi ad uscire dal
sentiero vai al 394.
322

Durante la notte venite svegliati di soprassalto, qualcu-


no ha appena infranto una delle finestre della stanza
gettandovi dentro qualcosa.
Balzi in piedi impugnando la spada mentre ordini a
Chen di accendere una lanterna, e quello che vedete ro-
tolare sul pavimento vi sconvolge... qualcuno ha appe-
na lanciato nella vostra camera la testa di Xiaolong…
Chen urla disperato cadendo in ginocchio invocando il
nome del suo maestro, d’improvviso la porta e altre due
finestre vengono sfondate, cinque uomini armati fanno
irruzione nella vostra stanza, Ahalya urla nascondendo-
si sotto il letto mentre il terrore ti assale.
Uno dei guerrieri rovescia il letto e cerca di prendere
Ahalya ma tu lo fermi con la spada, mentre un altro
placa il pianto di Chen trafiggendolo
-Non è un fatto personale, Bai Laohu,- sghignazza uno
degli assassini -solo che il sig. Yoh Kong Hung non ha
preso bene la morte del fratello. È il nostro lavoro, non
avertene a male.-
Cerchi di difenderti come puoi ma sono in cinque, ar-
mati e molto abili, nei tuoi ultimi istanti di vita implori
per la vita Ahalya ma in risposta hai solo delle risate
poco rassicuranti.
La tua avventura termina qui, vittima del clan Hei Shé.

323

-Wong Yee Keung,- vi dice il maestro -è uno shih wu.


È in grado di interpellare gli spiriti, può scacciare quelli
malvagi che prendono possesso del corpo dei viventi, e
conosce parecchi incantesimo di protezione dalle arti
oscure.-
Il vecchio Wong prende dalla borsa un astuccio di le-
gno contenente dei bastoncini, noti che ogni bastoncino
reca alla sommità delle linee e dei trattini incisi. Nel si-
lenzio più totale Wong inizia ad agitare il contenitore
ripetendo delle parole per te incomprensibili, e continua
ad agitare fino a quando uno dei bastoncini con cade
sul pavimento.
Xiaolong ti sussurra che si tratta di un’antica arte divi-
natoria chiamata Yih, cioè “permutazioni” o “cambia-
menti”, che consistono nelle possibili combinazioni di
due elementi chiamati Liang i, cioè le due forme ele-
mentari che sono il principio negativo Yin e quello po-
sitivo Yang. Il libro nel quale le permutazioni di Yin e
Yang sono registrate fu elevato in tempi antichi alla di-
gnità di scritto canonico, un tipo di letteratura chiamata
King, perciò il libro è conosciuto con il titolo di Yih
King.
Nelle prime scritture Yin e Yang erano rappresentati
come un disco nero e uno bianco, più tardi il primo da
due linee brevi e il secondo da una linea continua. Le
due linee sono state quindi combinate prima in gruppi
di tre, detti trigrammi, e poi i trigrammi in otto combi-
nazioni e quindi esagrammi in sessantaquattro, di fatti
sui bastoncini armeggiati da Wong Yee Keung ci sono
proprio le sessantaquattro combinazioni possibili.
Ora Wong consulterà un antico manoscritto per verifi-
care il significato dell’esagramma che è stato estratto e
come questo influirà sulla vostra missione.
Vedi Wong prendere di tasca una serie di fogli rilegati
con dello spago, si direbbero una forma di libro piutto-
sto antica.
-Fin dall’antichità,- continua a spiegarti Xiaolong -il
sistema Yih è stato considerato una panacea filosofica e
religiosa; si crede abbia in sé la soluzione di tutti i mali.
Chi sa interpretare lo Yih è considerato colui che detie-
ne la chiave dell’enigma dell’universo, per questo il
vecchio Wong è preso molto in considerazione.-
Il vecchio Wong mugugna spostando continuamente lo
sguardo dal suo libro alla bacchetta: -C’è caos,- dice -
vedo influenze negative. Hung è molto potente ma ha
paura, sa che abbiamo Long Jian. Ora è il momento
giusto per agire, indugiare o attendere ancora lo renderà
solo più potente. Ma vedo quiete dopo la tempesta,
Shenlong è dalla nostra parte. Non abbiate timore e
trionferete.- L’ultimo avviso lo tiene per te: -E tu, Bia
Laohu, fa attenzione agli artigli dello sparviero.- annui-
sci, qualsiasi cosa voglia dire.
Se hai già ascoltato il gran maestro Chang Cheh vai al
273, altrimenti vai al 486.

324

La porta è aperta e una serie di gradini scendono al pia-


no inferiore.
Vai al 354.
325

Dopo una notte riposante (recuperi 2 punti di Vita) ti


dirigi verso il porto.
È mattino presto ma c’è già confusione sul molo, tra i
marinai in arrivo ed in partenza, i pescatori e i mercanti
del pesce.
Fai un po’ di domande in giro, chiedendo se qualcuno
stia salpando verso le coste cinesi, fino a quando un
mercante ti parla del capitano Bhima che sta proprio
per partire alla volta del mar Giallo.
-È un marinaio molto rispettato e temuto, una sorta di
leggenda vivente da queste parti: di lui si racconta che
abbia raggiunto i confini del mondo, che abbia sconfitto
mostri marini e demoni, ma che abbia anche attirato su
di sé l’ira di Indra e di altre divinità dei mari.-
Ringrazi il mercante e ti dirigi verso il molo dove è at-
traccato il veliero del capitano. Chiedi di lui ma due
suoi marinai ti guardano male e ti chiedono il motivo.
-So che salperete per la Cina e vorrei unirmi a voi…-
-Non tutti sono degni di salpare con il veliero del capi-
tano Bhima – ti dicono, -se vuoi unirti a noi devi prima
darci una dimostrazione del tuo valore.-
-Cosa volete che faccia?-
L’uomo che hai di fronte comincia a urlare, chiamando
il nome di Buth, e da un gruppo di marinai che stanno
caricando delle casse nella stiva si stacca un energume-
no pelato e con dei folti baffi.
-Ecco, devi solo batterti con il nostro amico Buth.-
Buth è più alto e più grosso di te ma non può avere cer-
to la tua esperienza e la tua agilità.

Una piccola folla di marinai si è avvicinata per assistere


al match.

Buth Forza 12 Vita 14

Non sarà uno scontro mortale, solo una scazzottata.


Quando riduci i suoi punti di Vita a 6 o meno vai al
482.
Se è Buth a portare a 6 o meno i tuoi punti di Vita vai al
249.
326

Ti ricordi della pergamena che hai trovato nel Diyu e la


prendi dalla borsa, è un po’ bagnata ma ancora leggibi-
le.
Reciti le parole magiche e d’improvviso si sente un ru-
more di roccia che stride, dei sigilli posti sulla parete
cadono in terra e la parete si apre come una porta, fa-
cendo passare un terribile odore di muffa e di aria stan-
tia.
Davanti a voi c’è un varco che conduce nelle profondità
della collina (o della piramide), un buio abissale e fred-
do è spalancato e pronto ad accogliervi, o a divorarvi.
Vai al 132.

327

-Uhm- bofonchia il saggio -tu hai domandato di Shan-


gri-La ed egli correttamente ti ha indicato la via.-
Gli spieghi che non hai capito il senso delle parole: -
Come può essere Shangri-La lontana e vicina allo stes-
so tempo?-
-Significa che è nel giusto mezzo dove la devi cercare.-
-Cioè?-
-Si è in una posizione di mezzo, ovvero di centro,
quando non si è preda della collera o della gioia, della
malinconia o del piacere. Quando invece si provano
queste emozioni però senza oltrepassare il giusto equi-
librio, allora si è in una situazione di armonia. Il mezzo
è la grande origine di ogni cosa che esiste, e l’armonia
ne rappresenta l’aspetto favorevole e positivo. Giunti
nella posizione di mezzo e conseguita l’armonia, allora
Cielo e Terra sono al loro posto ed è così che ogni cosa
sotto il cielo può svilupparsi. Così e solo così puoi rag-
giungere la tua meta. Tu vivi di forti emozioni: i com-
battimenti, i pericoli, l’amore per la donna che ti sta ac-
canto, se è Shangri-La che vuoi raggiungere dovrai ri-
nunciare a tutto questo.-
Ora è arrivato il momento di domandargli cosa sa di
Shangri-La, al 237.

328

Cancella una sfera esplosiva dal registro.


L’impatto fa saltare in aria la porta, entri dentro e sco-
pri una stanza circolare usata come studio e apparta-
mento, ci sono parecchie armi appese alle pareti, ma a
parte questo non c’è nessuno.
Ora puoi aprire l’unica porta a voi accessibile e prose-
guire al 222, oppure puoi provare con un’altra porta, se
hai ancora sfere a disposizione:
489 vai al 485.
438 vai al 474.
426 vai al 160.
432 vai al 32.

329

L’armaiolo, soddisfatto per gli affari conclusi, ti mostra


la strada per la piazza principale dove si trova il palaz-
zo del principe Ramakanda. È da lui che devi andare se
vuoi lasciare la città: senza un suo lasciapassare nessu-
no ha il permesso di andarsene.
-Prendi questo- ti dice porgendoti un biglietto scritto di
suo pugno- è una ricevuta che certifica il tuo acquisto.
Con questa il principe ti consegnerà il lasciapassare.-
Prendi il biglietto e lo metti in tasca (non hai bisogno di
eliminare altri oggetti se non hai più spazio). Ringrazi
l’armaiolo e lo saluti.
Prendi il tuo cavallo e ti incammini nuovamente per
questi vicoli, dove l’odore di spezie è molto intenso, e
dall’alto la luce solare filtra attraverso i lenzuoli e le
tende assumendo le più varie colorazioni.
Quando senti un vicino vociare confuso capisci che sei
nei pressi della piazza principale della cittadina: sbuchi
infatti in uno slargo gremito di gente, bancarelle, ani-
mali, mendicanti, fachiri e semplici curiosi.
L’odore del cibo speziato si mescola a quello
dell’incenso e di altri aromi e profumi, e anche a quello
meno gradevole degli animali e dei mendicanti.
Nei pressi del palazzo incroci una guardia che, veden-
doti, ti chiede dove stai andando. Rispondi che sei di-
retto verso oriente e che vorresti unirti ai mercanti che
sostano nei pressi del caravanserraglio. Le sentinelle ti
avvertono che solo il principe può darti il permesso di
lasciare la città e che devi metterti in coda con gli altri
per ottenere udienza.

Vuoi andare a visitare


le bancarelle e acquistare qualcosa? Vai al 362.
Vuoi metterti in coda per
ottenere udienza da principe? Vai al 455.

Dici alle guardie che tu sei un uomo libero e che nem-


meno il principe ha il potere di trattenerti contro il tuo
volere? Vai al 406.

330

Con una mano prendi la mano della ragazza e la guardi


negli occhi, mentre con l’altra le levi il velo dal volto.
-Se tu lo vuoi ti porterò via con me.- Ahalya ti guarda
con uno sguardo pieno di commozione e paura: -Dici
sul serio?- Tu annuisci: -Basta solo che tu dica si.- Con
mani tremanti per l’emozione la ragazza stringe le tue
fissandoti con occhi pieni di lacrime: -Sì…- sospira av-
vinta da una forte emozione: poi avvicina le sue labbra
alle tue e dopo tanto tempo assapori quella sensazione
che ritieni paragonabile a ciò che si prova entrando a
Shangri-La…
Vai al 506.
331

Urli attirando l’attenzione della creatura e quando gli


sei vicino mormori le parole magiche che attivano
l’Occhio Magico e un raggio di luce verde inonda Wuzi
Jingshen, colpendolo in pieno.
Pensi di averli ucciso ma lo spirito dei boschi è un osso
d’uro e si rialza, ora devi finirlo.

Wuzi Jingshen (ferito) Forza 15 Vita 15

In questo combattimento Xiaolong e Chen ti affianche-


ranno per cui puoi aumentare di +2 la tua Forza.
Se possiedi una boccetta di gu puoi versarla sulla lama
della spada, questo raddoppierà i punti di Vita persi dal
tuo avversario.

Se vinci vai al 146.

332

Questo posto non è per nulla rassicurante ma forse chi


abita qui può aiutarti a trovare Ahalya, sempre che non
provi a trasformarti in un serpente con qualche incante-
simo.
Dopo un po’ che ti sei riscaldato (recuperi 1 Punto di
Vita) vedi la porta aprirsi di scatto, sulla soglia, nella
penombra vedi una figura spettrale: sembra una donna,
ingobbita, con la testa china e una massa di capelli neri
e grigi che le cadono sul davanti fino a toccarle i piedi,
una lunga e sgualcita veste grigia, due mani avvizzite
che stringono un bastone nodoso, ma tra quei capelli
lunghi e crespi, riesci a scorgere un occhio iniettato di
sangue…
-Come osi entrare nella mia dimora?!- tuona con una
voce rauca e greve.
Non fai in tempo a rispondere che la vecchia batte il
bastone sul pavimento e una decina dei fogli con gli in-
cantesimi si staccano dalle pareti per travolgerti
all’altezza della bocca, delle braccia, delle gambe e del-
la vita, schiacciandoti contro la parete alle tue spalle.
Sei immobilizzato e non riesci a parlare.
La strega attraversa la soglia e la porta si chiude.
Puoi sentire il suo alito fetido e pestilenziale mentre si
avvicina.
-Voi Tigri di Pan Tang non volete capire che non dove-
te varcare i miei confini, ora mi toccherà farti morire tra
lunghe e lente sofferenze e poi porterò quel che resta
del tuo cadavere dai tuoi compagni, così impareranno
anche loro.-
Scuoti la testa, cercando di parlare, ma l’incantesimo è
appiccicato sulla tua bocca.
-Oh ma che bella borsa,- sogghigna la vecchia pren-
dendo la tua sacca a tracolla -vediamo cosa c’è.-
Se possiede pozioni o incantesimi vai al 396. Se non ne
hai ma possiedi l’Occhio Magico vai al 408.
Altrimenti vai al 118.
333

Vi recate tutti e quattro alla festa organizzata in una


bella piazza non distante da dove vi trovate.
Il quartiere è tutto adornato di drappi colorati lungo i
balconi, i tetti, sopra le strade e lungo le vie, ci sono
suonatori, danzatori, ambulanti, artigiani, ognuno con il
suo spazio di intrattenimento. C’è parecchia gente e
molta allegria, ci sono alcuni ambulanti che cuociono
profumate pietanze e altri che vendono erbe officinali e
candele profumate, ci sono falegnami che incidono il
legno e venditori di tessuti.
Tenendo Ahalya per mano fai un giro per vedere se
trovi qualcosa di tuo interesse.
Se ti fermi ad una bancarella di abiti che sembra attirare
l’attenzione della ragazza vai al 338.
Se vuoi guardare la bancarella di un venditore di pozio-
ni, balsami ed erbe varie vai al 208.
Se vuoi fermarti alla bancarella di un libraio vai al 52.
Se niente di questo ti interessa vai al 107.

334

Premi la figura e questa penetra all’interno del portone.


Ora cosa premerai?
Il rospo 370.
La lucertola 427.
335

Con un fendente tranci in due il corpo rinsecchito della


prima guardia che hai a tiro, quella del rospo, la ma-
schera cade sul pavimento, ma non accade nulla.
Se vuoi provare ad indossare la maschera vai al 129,
altrimenti puoi aprire la tomba spostando la lastra di
metallo al 68, o andare a vedere cosa c’è in fondo alla
sala vai al 245.

336

Dopo l’ultimo combattimento con Xiaolong il tuo ami-


co e maestro ti fa i complimenti: -Hai imparato in po-
che settimane quanto il mio migliore allievo è riuscito
ad apprendere in parecchi anni, la tua fama di grande
guerriero ora giungerà in ogni angolo del mondo. Ma
ricorda sempre una cosa, Bai Laohu, raggiungere la
vetta di una montagna serve solo per vedere quanto alta
sia la vetta della montagna successiva.- comprendi su-
bito l’insegnamento di questo aforisma, non esistono
limiti a quanto si possa apprendere, e ne farai tesoro.

Ora puoi stabilire il tuo livello di arti marziali, i pun-


teggi bonus si dividono in Corpo e Mente: il primo ti
servirà in combattimento o per le prove di destrezza e
resistenza, il secondo riguarda la concentrazione, la
calma, la risolutezza.

Corpo: lancia due dadi e somma la tua Forza:


• se ottieni 20 o meno: segna +1 nella casella bo-
nus arti marziali – Corpo
• se ottieni da 21 a 25: segna +2 nella casella bo-
nus arti marziali – Corpo
• se ottieni 26 o più: segna +3 nella casella bonus
arti marziali – Corpo

Mente: lancia due dadi e somma la tua Vita:


• se ottieni 30 o meno: segna +1 nella casella bo-
nus arti marziali – Mente
• se ottieni da 31 a 35: segna +2 nella casella bo-
nus arti marziali – Mente
• se ottieni 36 o più: segna +3 nella casella bonus
arti marziali – Mente
Oltre a questi punteggi bonus, le arti marziali ti permet-
teranno di non avere malus se combatterai disarmato o
in presenza di scarsa luminosità.
Infine Xiaolong ti ha mostrato un colpo segreto molto
potente ma anche molto difficile da eseguire. Si chiama
“artiglio del drago”: se in un combattimento a mani nu-
de lanciando due dadi otterrai un 12 l’artiglio del drago
squarcerà la gola del tuo avversario uccidendolo sul
colpo.

Ora sei davvero pronto per partire. Vai al 520.

337

Feng Tieng è un osso duro ma riesci a trafiggerlo con la


spada prima che con la sua arma ti decapitasse.
Il suo corpo cade sul pavimento inzuppandolo di
sangue, riprendi fiato mentre i monaci vi osservano
terrorizzati.
Frughi il tuo nemico e trovi 15 pezzi d’oro e un balsa-
mo curativo (che ti permetterà di recuperare 4 Punti di
Vita una volta utilizzato), se vuoi prenderli aggiornato
il registro.
Ora è meglio se ti dilegui perché i monaci sono andati a
chiamare le guardie.

Cosa fai ora?


Se vai verso la piazza del mercato 238.
Se vai verso la porta orientale 144.
Se vai al quartiere delle feste 207.
Se vai al quartiere nobiliare 305.
Se hai ucciso tutto il clan Hei Shé vai al 130.

338

Vi avvicinate alla bancarella e Ahalya è subito attirata


da alcuni eleganti vestiti, la proprietaria le si avvicina
per mostrarglieli meglio e farle toccare il tessuto.
Mentre cerchi di capire se hai abbastanza pezzi d’oro
per fare un regalo alla ragazza vieni attirato da una vo-
ce aggressiva alle tue spalle.
Ti volti e vedi due uomini che vestono abiti marziali
con un corvo dorato sulla schiena, che importunano il
proprietario della bancarella di vestiti, non ci vuole
molto a capire che stanno estorcendogli del denaro.
-Devi pagare la tua quota!- lo minaccia uno facendosi
sotto, il venditore è intimorito e balbetta che non ha an-
cora quella cifra, chiede un po’ di giorni. -Il tempo a
disposizione è finito, meglio se paghi, o ti distruggiamo
la bancarella.- detto questo ribalta un tavolino facendo
cadere in terra delle stoffe.
L’uomo si inginocchia e li prega di non distruggere la
sua bancarella, ora anche la moglie interviene chieden-
do ai due ceffi di andarsene.
Ahalya ti si avvicina: -Cosa sta succedendo?-
-Quello che vedi, gli stanno estorcendo del denaro.-
Se vuoi intervenire vai al 464, se preferisci non immi-
schiarti vai al 255.

339

Un turbine di neve vi investe non appena entrate in


questa caverna infernale; il freddo è pungente, vedi
centinaia di corpi immersi dentro al ghiaccio fino alle
spalle, completamente assiderati: la loro pelle è livida a
causa della temperatura bassissima.
-L’inferno di ghiaccio, qui vengono seppelliti al gelo i
figli che hanno maltrattato i propri genitori e parenti .-
Da qui si dipartono quattro cunicoli: per raggiungerli
dovete evitare di essere visti dai demoni che svolazzano
tutt’attorno, ma soprattutto dal più gigantesco di loro,
che vi sta venendo incontro.
-Io sono Chu Jiang – tuona -re dell’inferno di ghiaccio.
Come osate voi mortali entrare qui senza il mio per-
messo?-
Rispondete che non era vostra intenzione mancargli di
rispetto: gli fate capire inoltre che siete disposti ad al-
lontanarvi subito.
-Fermi!- tuona il demone –Dovete guadagnarvi il diritto
di poterlo fare risolvendo un enigma: se la vostra rispo-
sta sarà esatta potrete attraversare il mio inferno, ma in
caso contrario preparatevi ad essere seppelliti nel
ghiaccio per l’eternità.-
Guardi sorpreso il gigantesco demone, mentre lui for-
mula la sua domanda:
-C’è una barca ancorata nel mare della dannazione. Dal
lato della barca pende una scaletta di corda. Uno dei
gradini sfiora appena l’acqua, mentre i successivi dista-
no l’uno dall’altro di due palmi. Arriva l’alta marea fi-
no al massimo, che in quella zona è di un braccio.
Quanti gradini verranno sommersi dall’acqua?-

Cosa rispondi?
Due Vai al 276.
Nessuno Vai al 12.
Tre Vai al 6.

Se sei già passato qui Chu Jiang vi scaccia via, e voi


potete correre verso:
il primo tunnel a ovest al 483, il secondo tunnel a nord
al 501, il terzo tunnel a est al 376, il quarto tunnel a sud
al 54.

340

Alcune di queste persone cominciano ad ammassarsi


attorno a te facendo innervosire il cavallo: ti trovi co-
stretto a farti largo tra la folla spronando il destriero e
cercando di avanzare.
Lancia due dadi: se ottieni 7 o più vai al 400.
Altrimenti vai al 108.
341

Il locandiere ti avvisa di stare attento, il capitano Bhima


è un lupo di mare, ed è molto rispettato e temuto. Ti fai
indicare il suo veliero e ti dirigi verso il molo dove è
attraccato.
È mattino presto ma c’è già confusione sulle banchine,
tra i marinai in arrivo ed in partenza, i pescatori e i
mercanti del pesce.
Raggiungi il veliero del capitano Bhima e chiedi di lui:
due suoi marinai ti guardano male e ti chiedono perché
lo cerchi.
-Qualcuno di voi questa notte mi ha derubato e rivoglio
indietro i miei averi.-
-È una accusa pesante- risponde con fare sbruffone uno
dei due – soprattutto da parte di uno straniero ospite
nella nostra terra.-
-Forse avete bisogno di una lezione – mormori sorri-
dendo. Ti tiri su le maniche pronto a fare a pugni con
questo marinaio dai modi rozzi, quando lui stesso ti
ferma.
-Ah no, straniero, se ti vuoi battere non dovrai farlo con
me…- Lo senti urlare il nome di Buth, e da un gruppo
di marinai che stanno caricando delle casse nella stiva
spunta un energumeno pelato e con dei folti baffi.
-Se qualcuno offende uno di noi è con Buth che se la
deve vedere.-
Buth è più alto e più grosso di te, ma non può avere
certo la tua esperienza e la tua agilità. Intanto una pic-
cola folla di marinai si è avvicinata per assistere al
match.

Buth Forza 12 Vita 14


Non sarà uno scontro mortale, solo una scazzottata.
Quando riduci i suoi punti di Vita a 6 o meno vai al
457.
Se è Buth a portare a 6 o meno i tuoi punti di Vita vai al
466.

342

Mentre fai ritorno all’accampamento ti senti chiamare,


ti volti e vedi Xiaolong e Chen venirti incontro.
-Il gran maestro ci ha invitati per la cena,- ti dice il tuo
amico -gli ho raccontato di te e vorrebbe che fossi pre-
sente anche tu. Ci permetterà anche di lavarci con ac-
qua calda.-
Non ricordi quando è stata l’ultima volta che hai potuto
fare un bagno caldo, accetti volentieri l’invito e risali la
strada seguendo i tuoi compagni di viaggio.
Il gran maestro Chang Cheh, detto Lu Shen, il drago
verde, è una persona molto importante e rispettata in
paese, la sua è una delle case più grandi e più belle, se-
conda solo a quella di un certo Yoh Xi Hung, l’uomo
più ricco della città.
La casa del maestro è di quelle con il muro in pietra e il
cortile interno, un bel giardino curato accoglie i visita-
tori che si apprestano a salire i gradini di legno che
conducono nella sala di ingresso. Qui, su un grande e
nobile scranno, siede il gran maestro, circondato dagli
allievi e dai servi. Alle sue spalle l’emblema di fami-
glia, un enorme drago verde.
-Venite, figli miei, venite avanti.- vi accoglie gentil-
mente nella sua dimora.
È un uomo sui sessant’anni, con le braccia magre ma
muscolose, ti accorgi però che i suoi occhi sono vitrei,
il maestro non ci vede ma questo pare non sia per lui un
grosso problema. Veste un abito molto pregiato, verde
intessuto di bordi e disegni dorati. Con lui ci sono i suoi
tredici figli maschi e le figlie, tutti si rivolgono a lui
con l’appellativo sifu, che significa “maestro”.
Con un battito di mani ecco arrivare la servitù che in un
batter d’occhio trasforma la sala d’ingresso in una sala
da pranzo, disponendo dei bassi tavoli di legno con
piatti, tazze e bicchieri, poi arrivano gli otri di vino e i
vassoi con gli arrosti, le verdure e la frutta.
Ringrazi il gran maestro con un inchino e ti siedi a
mangiare a quattro ganasce, non sapendo quando mai ti
capiterà di mangiare ancora così.

La cena scorre piacevolmente quando d’un tratto arriva


uno dei servi in tutta fretta: -Sifu! Sifu! Mi spiace, non
sono riuscito a fermarli!-
Alle sue spalle fa irruzione un gruppo di una ventina di
loschi individui con delle fasce gialle in vita, quello che
li guida porta anche una piastra di ottone al collo, con
raffigurato un rapace.
Subito il gran maestro ordine alle donne e ai servi di
allontanarsi, mentre i suoi figli scattano in piedi pronti
allo scontro.

Vai al 258.
343

-Tu sei innamorato, non è così?- Volgi per un secondo


lo sguardo verso Ahalya che, al tuo fianco, ti sta strin-
gendo la mano.
-Sì-
-Immagino però che non sia la prima donna della tua
vita-
-No, non lo è.-
-Eppure lei è diversa dalle altre, vero? Con lei vicino ti
senti più vicino a te stesso e più vicino al tuo Dio-
-Sì, è così-
-Questa è la giusta armonia, questo è il giusto mezzo.-
Ahalya ti stringe ancor di più la mano.
-Questa non può essere Shangri-La…-
-Vivere la vita al fianco della persona che ami, amato a
tua volta, con la certezza che resterete sempre insieme
qualsiasi cosa vi accada, in salute ed in malattia, nella
gioia e nel dolore. Il raggiungimento della felicità, il
coronamento di un sogno che dura fino a che la morte
non vi separi, non è questa Shangri-La?- Sei sorpreso,
incredulo, K’ung fu-tze ti ha aperto gli occhi: ti volti
verso Ahalya, il suo sguardo intenso nasconde una pro-
fonda malinconia per la sua storia passata ma anche un
grande amore per l’uomo che le sta di fronte… -
Shangri-La…- sospiri guardandola negli occhi: lei ti
sorride scaldandoti il cuore…

Vuoi chiedere delucidazioni


riguardo la prima strada? Vai al 141.
Oppure hai già fatto la tua scelta? Vai al 300.
344

Attendi che il tuo avversario, percorrendo il colonnato


laterale del tempio, ti passi davanti e cerchi di coglierlo
alle spalle, la tua lama però lo manca quando lui rotola
di lato rialzandosi immediatamente.
-Eccoti qua, Bai Laohu,- mormora da dietro il velo sul-
la bocca -mi hanno promesso 100 pezzi d’oro per la tua
testa.-
-Dovrai guadagnarteli.- ringhi.
Con un urlo ovattato il tagliagole si lancia contro di te.

Feng Tieng Forza 14 Punti di Vita 14

Se vinci vai al 337.

345

Dai tre colpi decisi alla porta e questa si apre con un


sinistro cigolio…
Il fuoco tenue di un camino illumina debolmente
l’ambiente unico della capanna, dentro pare non ci sia
nessuno, ma sicuramente qualcuno ci abita.
Non appena fai due passi la porta alle tue spalle si
chiude. Il colpo d’occhio è impressionate: vedi scaffali
strabordanti di fogli ingialliti e arrotolati, di vasetti con-
tenti liquidi iridescenti, ampolle con polveri colorate, e
poi vasi oblunghi di terracotta; un pesante pentolone sul
fuoco dove ribolle qualche mistura oleosa maleodoran-
te, su un tavolo grossi vasi di vetro dal becco adunco,
candele bianche, rosse e nere, cesti contenenti aracnidi
pelosi, scorpioni agitati, serpenti annodati l’uno
sull’altro, rospi che gracidano dentro una vaschetta di
vetro ricolma di acqua salmastra; e poi lunghi e strani
aghi di metallo. Alle pareti resti anatomici di ogni spe-
cie animale, ossa, corna, crani sdentati, zoccoli e artigli,
e ancora calendari astronomici, figure stilizzate che ri-
cordano rapaci, animali mitologici, piante esotiche,
predatori e animali dei boschi.
Ti avvicini al camino per recuperare un po’ di torpore, i
tuoi abiti sono ancora bagnati ma non puoi perdere del
tempo con Ahalya nelle mani di chissà chi.
Ti sembra evidente che non si trovi qui e che non ci sia
nemmeno nessuno a cui chiedere informazioni.
Vuoi comunque attendere nella speranza che torni
qualcuno? Vai al 332.
Non vuoi attendere oltremodo e uscire di qua, prendere
il cavallo e proseguire sul sentiero? Vai al 21.

346

Giungete dall’altra parte, in uno spazio roccioso dove


emerge il titanico trono su cui siede Yan-lo. Ai suoi
piedi sono sdraiati due Long, i draghi cinesi, uno rosso
ed uno verde: hanno il caratteristico corpo di un serpen-
te, le quattro zampe simili a quelle delle galline, ed i
lunghi baffi.
Stremati da questa discesa negli inferi giungete al co-
spetto del re, mentre alcuni dei demoni che svolazzano
sopra le vostre teste atterrano frapponendosi tra voi ed
il loro signore.
-Siamo giunti dal mondo dei vivi per parlare con il su-
premo Yan-lo!- grida Xiaolong all’indirizzo del gigan-
tesco demone.
-Cosa vi ha spinto fin qui, mortali?- tuona lui con voce
imperiosa.
-Il malvagio Gong Gong ha ucciso vigliaccamente il
leggendario Ch’i-lin- racconti -con una lancia incantata
che ha intrappolato il suo spirito qui, nel tuo regno. Egli
rappresenta tutto ciò che di buono esiste. La morte del
Ch’i-lin ha generato nel mondo dei vivi una terribile
maledizione, una pestilenza che si sta diffondendo a
macchia d’olio inquinando i fiumi, devastando i raccol-
ti e uccidendo il bestiame. Se il Ch’i-lin non ritorna là
da dove è giunto in pochi giorni la razza umana sarà
destinata ad estinguersi, e non ci potranno essere rein-
carnazioni a ripopolarla perché la terra sarà ormai avve-
lenata.-
Yan-lo scatta in piedi facendo tremare il terreno sotto di
voi, urla i nomi di alcuni demoni e quelli subito si reca-
no al suo cospetto.
-Trovate il Ch’i-lin, deve essere qui sotto da qualche
parte. Ora!-
I demoni partono come delle saette mentre Yan-lo si
risiede.
-Non è una cosa semplice realizzare quello che chiede-
te- vi dice -io ho il potere di decisione sui dannati della
razza umana, ma non posso deliberare nulla riguardo a
creature magiche o divine che finiscono qui per errore o
per la scelleratezza di qualche demone-
-Dovete liberare il Ch’i-lin- lo supplica Xiaolong -o
non ci sarà più un mondo dei vivi.-
Dopo poco arriva un branco di demoni che porta con sé
in volo il Ch’i-lin: il cervo unicorno viene deposto pro-
prio di fronte a voi.
Yan-lo vi osserva: -Questo è il Ch’i-lin- dice -egli non
può restare qui, non è questo il suo luogo. Ma non pos-
so liberarlo se non dopo aver ricevuto un tributo: deve
essere versato il sangue di chi lo ha maledetto, ovvero
di Gong Gong.-
-Perché non lo convocate?- domandi al re degli inferi.
-Non è così semplice. Quel malnato può apparire solo
per sua volontà o richiamato dalla maledizione che lo
ha colpito.-
-Quale maledizione?-
-Ognuno di noi demoni è accompagnato da una maledi-
zione, e nessuno può sottrarsi ad essa. Quella di Gong
Gong è frutto della magia nera. Egli un tempo era un
nobile cavaliere dell’imperatore, ma grazie alle sue doti
subdole lo tradì, uccidendolo, non prima che il sovrano
gettasse su di lui una maledizione terribile, che alla
morte lo portò ad essere il demone Gong Gong. Anche
il suo fido destriero si trasformò, diventando il demone
serpente Xiang Yao. Se vuoi che Gong Gong compaia
contro la sua volontà devi sfruttare la sua maledizione-
-E come?-
-L’imperatore concepì la maledizione affidandosi
all’astrologia e alla numerologia: se indovini il numero
maledetto che risponde a Gong Gong egli non potrà
sottrarsi al comando di apparire-
-E come trovo questo numero?-
-Io come sovrano del regno degli inferi conosco tutte le
simbologie e numerologie legate alle maledizioni che
affliggono i miei demoni, ma non sono in grado di deci-
frarle: solo chi ha la sapienza è capace di comprendere
la maledizione.- Tutto questo ti ricorda il passo
dell’Apocalisse che richiama il numero maledetto sei-
centosessantasei, quello della bestia.
-Allora proverò io a risolvere il problema se mi enunce-
rai il problema numerico, sovrano degli inferi-
-Come vuoi, Bai Laohu. Questo è l’enigma: il grande
Imperatore Giallo aveva una schiera di guardie perso-
nali composta da fanti e cavalieri. I cavalli erano una
volta e mezzo i cavalieri, ed i cavalieri erano il doppio
dei fanti: questi erano quaranta volte l’imperatore. Da
quanti cavalieri e cavalli era composta la schiera di
guardie dell’Imperatore Giallo?-
Se conosci la risposta al quesito recati al paragrafo cor-
rispondente al numero della soluzione.
Se non sei in grado di scioglierlo Yan-lo ti terrà qui nel
suo inferno per sempre.

347

Han Jin è il maestro che aveva fatto irruzione nella casa


del maestro Chang Cheh, ti riconosce e ghigna impu-
gnando una coppia di lu jiao dao, delle lame curve in-
crociate.
Impugni Long Jian e ti prepari allo scontro.

Han Jin Forza 12 Vita 13

Se vinci vai al 475.


348

Se non ricordi male hai già visto questi simboli sulla


bussola dell’indovino che hai incontrato a Shangch’iu,
è probabile che questa sia la dimora di un indovino o un
mago, per cui dovrai fare molta attenzione.
Vai al 119.

349

Mentre ripercorrete la strada principale, debolmente il-


luminata da qualche torcia qua e là, vi trovate
d’improvviso circondati da un gruppo di soldati con la
fascia gialla in vita.
-Tornate al vostro accampamento,- vi intima il primo
brandendo una lancia -partite domattina presto e non
fate più ritorno.-
-E le ragazze?- chiede Xiaolong-
La guardia ridacchia: -Scordatevele, ormai loro sono
del nostro maestro.-
-Allora non credo che siamo d’accordo.- il tuo compa-
gno estrae l’arma e tu lo imiti, mentre le guardie si pre-
parano ad attaccarvi.
Spalla a spalla con Xiaolong devi affrontarne tre in un
combattimento multiplo:

Prima guardia Forza 8 Vita 12


Seconda guardia Forza 9 Vita 10
Terza guardia Forza 10 Vita 11

Se vinci vai al 452.


350

Riesci a fare una buon’ora di sonno (recuperi 1 Punto


di Vita), vieni svegliato dall’arrivo di Ahalya che ha
delle notizie importanti.
Vai al 310.

351

Bolo Yeung afferra la sua lunga ji mentre tu impugni


Long Jian, gli spettatori si allontanano ancor di più
mentre si scatenano le scommesse.

Bolo Yeung Forza 14 Vita 15

Ricordati che in questo combattimento non puoi fare


uso di eventuali incantesimi.

Se vinci vai al 242.

352

Questo inferno è sovrastato da una fitta trama di robu-


ste catene, che formano una gigantesca rete; lungo tutti
questi lacci metallici sono appesi a testa in giù, con un
gancio infilzato nel corpo, i peccatori: dalla bocca dei
dannati sgorga sangue a volontà e crea fiumi scarlatti
sul terreno.
-L’inferno degli appesi a testa in giù- ti spiega al solito
il tuo amico -sono truffatori che hanno oppresso degli
innocenti, persone che hanno imbrogliato sulla qualità
della loro merce e figlie adottate che hanno maltrattato i
genitori adottivi.-
Vedi ben cinque uscite da questo luogo da incubo e so-
lo pochi demoni di guardia.
Vi dirigete verso:
il primo tunnel a ovest al 500, il secondo tunnel a nord-
ovest al 376, il terzo tunnel a nord al 434, il quarto tun-
nel a nord-est al 432, il quinto tunnel a est al 117.

353

-È difficile starti vicino,- ti confessa trattenendo le la-


crime -ho visto che sei un uomo coraggioso e che di
fronte alle ingiustizie ti senti in dovere di fare qualcosa,
ed è per questo che mi sono innamorata di te. Ma ora
vivo costantemente nell’incubo che ogni giorno potresti
morire, e la preoccupazione mi uccide.-
La abbracci ma lei si ritrae, è questo il motivo per cui
non hai mai voluto legarti ad una donna per la vita, la
tua sete di avventura è più forte di qualsiasi emozione
d’amore e di affetto, e cominci a credere di non aver
fatto bene a stringere questa relazione con Ahalya. Le
vuoi bene e la porteresti con te fino a Shangri-La, ma
sai già che questo non sarà possibile, e che prima o poi
dovrai decidere tra lei e la tua meta.
Finite di mangiare (recuperi 1 Punto di Vita) e vi radu-
nate nella sala di addestramento.
Vai al 185.
354

Vi trovate nell’area dal soffitto di legno basso, in cui


vengono stoccate le casse di oppio, oltre il canale che
scorre sotto al ponte, vedete dei gradini che salgono al
115 e una porta chiusa chiave che puoi aprire solo se
possiedi le chiavi della prigione, al 175.

355

I due maestri combattono senza esclusione di colpi, con


pugni al corpo, calci volanti, prese dolorose, colpi ai
nervi, mostrando una tecnica impressionante.
Hsiao Mi è un avversario molto ostico ma alla lunga
l’abilità del tuo sifu si dimostra superiore e con un ul-
timo colpo al volto schianta il suo avversario al terreno
con una ferita che non dimenticherà mai.
I Corvi sono ammutoliti, guardano stupefatti il loro ma-
estro sanguinante e sconfitto sul terreno.
-Risparmierò la vita al vostro maestro,- esclama Xiao-
long -ora portatelo via e non dimenticate la vostra pro-
messa, o ve la farò onorare con la forza.-
Gli allievi di Hsiao Mi prendono il loro maestro e lo
portano via, mentre tutta la gente del quartiere che si
era radunata per assistere allo scontro applaude e grida
il nome di Xiaolong, il terrore imposto dalla scuola
Diwang Wuya è finito.
Rientrate in casa dove i signori Ti ringraziano di cuore
il tuo maestro, l’onore di loro figlio è stato vendicato, e
ora può aprire la sua scuola di nuovo.

Dopo pasto di mezzodì il sig.Ti dice a Xiaolong che


hanno tenuto la palestra del figlio nella speranza che
tornasse a casa, e che dopo la sua morte hanno comun-
que voluto tenerla in suo ricordo, si trova qui vicino e
vi invita ad andarla a vedere prima di partire.
Così dopo pranzo vi recate alla vecchia palestra del
maestro Ti Lung.
Vai al 398.

356

Non ti fidi di questa creatura e l’attacchi cogliendola


alla sprovvista.

Custode della fornace Forza 12 Vita 12

Se perdi dei punti durante il primo scontro non tenerne


conto, l’attacco a sorpresa ti consente di evitare ferite.

Se vinci vai al 425.


357

D’un tratto vedi calare dall’alto il tuo avversario con il


Pu Dao in pugno, era riuscito ad appollaiarsi sulla cima
di una colonna, ma riesci a gettarti di lato giusto in
tempo, evitando la lama di Feng Tieng che scheggia il
legno del pavimento.
Immediatamente ti rialzi con Long Jian in mano.
-Ti ho trovato, Bai Laohu,- mormora da dietro il velo
sulla bocca -mi hanno promesso 100 pezzi d’oro per la
tua testa.-
-Dovrai guadagnarteli.- ringhi.
Con un urlo ovattato il tagliagole si lancia contro di te.

Feng Tieng Forza 14 Punti di Vita 14

Se vinci vai al 337.

358

Attraversi il varco nel muro e ti immergi nel buio più


totale, domandandoti perché mai cerchi ogni volta di
complicarti le cose.
Dopo un po’ gli occhi si abituano al buio ma devi avan-
zare tenendo l’arma contro la parete, attraversandolo
avverti una profonda atmosfera lugubre per nulla rassi-
curante. D’improvviso senti come se ci fosse qualcosa
che ti soffoca e ti opprime, qualcosa di orribile è acca-
duto qui e te ne rendi conto quando con l’arma senti
che dietro i veli di ragnatele sulle pareti ci sono ancora
brandelli di ossa, catene e chiodi... qui venivano incate-
nati al muro i prigionieri finché la morte non soprag-
giungeva... e i loro spiriti tormentati sono ancora qui.
Acceleri il passo quando un freddo glaciale ti trapassa
da parte e parte e sei costretto a fermarti: dalle pareti
vedi emergere, avvolte da una luce spettrale, delle pal-
lide figure dalla lingua penzolante, il collo ritorto o gli
occhi cavati, sono diao sui gui, gli spiriti dei condannati
a morte e ti hanno appena circondato, devi combatterli
come fossero un sol nemico.

Diao sui gui Forza 10 Vita 11

Ogni tre attacchi portati a segno dai gui lancia due dadi,
se ottieni un doppio uno gli spiriti ti porteranno via
l’anima.

Se vinci puoi raccogliere una chiave di bronzo che trovi


sul pavimento e proseguire fino in fondo al corridoio.
Vai al 365.

359

-Non sono i numeri dei gradi iniziatici di Yoh Xi Hung


e i suoi discepoli?- domandi a Xiaolong.
-Sì, probabilmente conducono nei loro appartamenti
privati.-
Provate ad aprire le porte ma sono tutte chiuse a chiave.
Se vuoi usare una delle sfere esplosive per entrare nella
stanza di Yoh Xi Hunge e affrontarlo vai al 71, altri-
menti devi prendere l’unica porta a voi accessibile e
proseguire al 222.
360

Ti siedi ad uno dei tavoli con il disappunto del tuo


compagno, osservi un paio di mani e quando hai capito
come funziona il gioco sei pronto a puntare.
Procedi con i seguenti passaggi:
1. Scegli quanti Pezzi d’Oro giocare.
2. Fai la tua puntata sulla scommessa che preferisci.
3. Lancia tre dadi dai sei (o lanciane due e poi uno, o
un dado tre volte).
4. Controlla se hai vinto, e in questo caso moltiplica la
tua vincita sulla base delle seguenti regole.

Le combinazioni possibili sono ben 216:


1. Tris: è la combinazione con la più bassa probabilità
di uscita, perché equivale all’uscita di tre 1, oppure
tre 2, tre 3, tre 4 e così via fino a 6. Hai una possi-
bilità su 216 che esca esattamente un tris, e per
questo la scommessa è pagata 150 a 1
2. Coppia: in questo caso devono uscire almeno 2
numeri uguali sui dadi lanciati, quindi hai una pro-
babilità del 5,82% e 12 combinazioni possibili di
“Two of a kind”. La scommessa sulla coppia paga
8a1
3. Qualunque tris: qui si scommette sul fatto che e-
scano tre numeri uguali, senza specificare quali.
Hai 6 possibilità di vincita su 216, pari a circa il
2,78%, e la scommessa paga 24 a 1.
4. Piccolo: scommettendo su piccolo vinci se la som-
ma dei dadi (non valgono i tris) da’ 4, 5, 6, 7, 8, 9 o
10. Hai 108 combinazioni possibili di small, alle
quali vanno tolti i tre tris, quindi restano 105 com-
binazioni, pari al 48,61%. In questo caso le scom-
messe vengono pagate alla pari.
5. Grande: anche in questo caso le vincite vengono
pagate alla pari con una probabilità del 48,61%. Tu
vinci se la somma dei dadi (sempre esclusi i tris) è
pari a 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17.
6. La somma precisa (numeri da 4 a 17): trovi questi
numeri nella parte centrale del tavolo, ognuno paga
in maniera diversa, secondo questo schema. Le
puntate si fanno sul totale esatto che uscirà dai tre
dadi.
Se la somma è 4 le scommesse vincenti sono pagate 50 a 1
Se la somma è 5 le scommesse vincenti sono pagate 30 a 1
Se la somma è 6 le scommesse vincenti sono pagate 18 a 1
Se la somma è 7 le scommesse vincenti sono pagate 12 a 1
Se la somma è 8 le scommesse vincenti sono pagate 8 a 1
Se la somma è 9 le scommesse vincenti sono pagate 6 a 1
Se la somma è 10 le scommesse vincenti sono pagate 6 a 1
Se la somma è 11 le scommesse vincenti sono pagate 6 a 1
Se la somma è 12 le scommesse vincenti sono pagate 6 a 1
Se la somma è 13 le scommesse vincenti sono pagate 8 a 1
Se la somma è 14 le scommesse vincenti sono pagate 12 a 1
Se la somma è 15 le scommesse vincenti sono pagate 18 a 1
Se la somma è 16 le scommesse vincenti sono pagate 30 a 1
Se la somma è 17 le scommesse vincenti sono pagate 50 a 1
7. Duo: si tratta di scommettere sulla somma data da 2
soli dei tre dadi lanciati. I numeri devono essere di-
versi l’uno dall’altro, e la scommessa è pagata 5 a
1.
8. Un numero: in questo caso scommetti sull’uscita di
un preciso numero su uno, due o tutti e tre i dadi.
Nel primo caso la scommessa è pagata alla pari, nel
secondo, 2 a 1 e nel terzo, 3 a 1.

Puoi giocare fino a quando hai soldi. Ad ogni modo


dopo cinque partite Xiaolong ti preleverà di forza per
provare a salire al piano soppalcato vai al 426, uscire di
qua e, se non ci sei stato, provare nella fumeria d’oppio
(416) o tornare all’accampamento al 349.

361

-Sei coraggioso, Bai Laohu, e la fortuna aiuta gli auda-


ci.- ruggisce il drago -Ma in combattimento non sono
sufficienti il coraggio e la fortuna, come non è suffi-
ciente la forza e l’abilità con l’arma. Ma ci vuole anche
strategia. Le più grandi battaglie sono state vinte dai
migliori strateghi. Per ottenere Long Jian dovrai dimo-
strare di essere un ottimo stratega, in grado di prevede-
re le mosse dell’avversario.-
Dalla nebbia vedi emergere un guerriero con tanto di
armatura e maschera, con sé porta ben cinque armi.
-Voltati, Bai Laohu,- ti ordina il drago -troverai cinque
armi, le stesse del tuo avversario.-
Ti giri e trovi un altare di pietra dove sono state posi-
zionati delle armi cinesi:
il Miao dao, la sciabola lunga
il Gun, il bastone lungo
il Guan dao, l’alabarda
il Lu jiao dao, due lame incrociate
il San jié Gun, il bastone snodato a tre pezzi
-Lo scontro non sarà di forza, abilità o resistenza,- con-
tinua Shenlong -ma di strategia. Ognuna di queste armi
vince su due e perde contro due, dovrete brandire con-
temporaneamente l’arma e chi avrà scelto quella vin-
cente avrà vinto lo scontro. Il combattimento avrà fine
quando uno dei due avrà vinto cinque duelli. Ora, batte-
tevi!-

Per capire meglio le regole del gioco utilizza la tabella


sottostante e segui questi semplici passaggi:

Avversario (lancia il dado)


1 2 3 4 5 6
Miao Gun Guan Lu jiao San jie

ritira
dao dao dao Gun

Miao - Miao Guan Miao San jie


dao dao dao dao Gun
Gun Miao - Gun Lu jiao Gun
dao dao
Prete Gianni

Guan Guan Gun - Guan San jie


dao dao dao Gun
Lu jiao Miao Lu jiao Guan - Lu jiao
dao dao dao dao dao
San jie San jie Gun San jie Lu jiao -
Gun Gun Gun dao

1. scegli una delle cinque armi


2. lancia un dado per il tuo avversario (6 = ritira il da-
do) e guarda in tabella l’arma che ha estratto
3. confronta nella tabella l’arma scelta da te con quel-
la scelta dal tuo avversario
4. segna chi ha vinto lo scontro (in caso di parità nes-
suno vince)
5. ricomincia dal punto 1 fino a quando uno dei due
non vince i cinque scontri

Se vinci vai al 399.


Se perdi vai al 390.

362

Ti addentri nel caotico assembramento del mercato cit-


tadino dove vedi bancarelle di ogni tipo: qui vendono
tappeti, stoffe, tendaggi, frutta, verdura fresca, animali,
libri, pendagli, chincaglieria, piante medicinali e molte
altre cose.
Nel marasma cerchi di contrattare con i venditori sul
prezzo di alcuni articoli che ti possono interessare:

Frutta e verdura pari a due pasti 1 pezzo d’oro


Una mistura di erbe mediche
(recuperi 2 punti di Vita) 2 pezzi d’oro
Una bisaccia che può contenere
fino a 12 oggetti 4 pezzi d’oro
Una spada (+1 Coefficiente
di modifica del danno) 8 pezzi d’oro

Per ogni acquisto che fai, il mercante ti consegna anche


un biglietto scritto di suo pugno equivalente ad una ri-
cevuta d’acquisto (metti il biglietto in tasca e segna sul
registro di guerra che ne sei in possesso).

Ora puoi metterti in coda per parlare con il principe


(455) oppure puoi tornare indietro e sfidare l’ordine del
nobile (406).

363

-E così stai cercando le Tigri di Pan Tang.- gracchia la


strega.
-Sì, è così, voi potete aiutarmi?-
-Calma, giovanotto, non ho ancora deciso se mantenerti
in vita.-
-Ma mi ha appena liberato.-
-Questo non significa che ti risparmierò la vita...- vedi
la vecchia mugugnare qualcosa dietro l’irsuta massa di
capelli stopposi -ti metterò alla prova. Se la supererai ti
risparmierò la vita e ti aiuterò. Altrimenti... beh, non
superare la prova equivale a perire.-
-Non penso di avere altre possibilità, vero?-
-No, a meno che tu non voglia perire subito.-
-Di che prova si tratta?-

La vecchia ti mostra tre vasi posti sul tavolo, uno di ter-


racotta, uno di legno, uno di pietra (in questo ordine): -
Uno di questi vasi contiene un balsamo risanante che
ho realizzato con delle piante curative, ma gli altri due
contengono scorpioni e ragni velenosi. Tu dovrai infila-
re la mano in uno dei tre vasi, questa è la prova.-
-E come faccio a sapere qual è quello con il balsamo?-
-Ah, ti serve un aiuto? Va bene, i ragni sono a destra
del balsamo, gli scorpioni non sono nel vaso di pietra, e
il balsamo non si trova in un vaso naturale.-

Infili la mano nel vaso di terracotta? Vai all’80.


Infili la mano nel vaso di legno? Vai al 51.
Infili la mano nel vaso di pietra? Vai al 203.

364

Senti dei rumori e un terribile ruggito in lontananza, i-


nizi ad avvistare dei bagliori, fino a quando non scorgi,
dietro gli alberi, in una piccola radura più in basso ri-
spetto a dove ti trovi, un accampamento.
Ci sono delle fiaccole accese lungo il perimetro, una
decina di tende, un fuoco su cui qualcuno sta arrosten-
do della cacciagione e i tuoi compagni, Xiaolong e
Chen, che stanno affrontando degli uomini armati, cer-
tamente si tratta delle Tigri di Pan Tang.
Impugni la spada e corri in loro aiuto, aggredendo i
primi banditi che incroci.

Prima Tigre di Pan Tang Forza 8 Vita 9


Seconda Tigre di Pan Tang Forza 9 Vita 8

Se vinci vai al 24.

365

Il corridoio porta ad un vicolo cieco, imprechi per il


tempo e le energie che hai perso quando senti delle voci
dall’altra parte del muro, riconosci quelle dei tuoi ami-
ci, devi trovarti dietro al salone di ingresso.
Tocchi il muro finché non spingi una piastrella e la pa-
rete si scosta di lato, sei di nuovo all’ingresso.
-Bai Laohu!- esclamano i tuoi amici vedendoti.
Ahlaya di corre in contro ad abbracciarti ma devi soffo-
care subito la sua gioia: -Mi spiace, ma non ho ancora
terminato la mia impresa.-
Se sei ferito Ahalya ti ungerà le ferite con del balsamo
e te le fascerà facendoti recuperare 3 Punti di Vita.
Ora puoi riprendere la tua missione, i passaggi sono
sempre quelli: le scale salgono (215) quelle che scen-
dono (250), mentre Ahalya ti curava le ferite il passag-
gio segreto si è di nuovo richiuso e non puoi ripercor-
rerlo.

366

Ritorni alla stanza dove Ahalya e Chen ti attendono


preoccupati.
-Hai scoperto qualcosa?- ti domanda la ragazza.
Se sei riuscito a parlare con qualcuno e ottenere infor-
mazioni vai al 98, altrimenti vai al 66.

367

Dici al ragazzo che hai il lasciapassare in tasca e che


non ci sono problemi.
-Bene – risponde -allora vieni con me che ti presento al
resto del gruppo.-
Lasci il tuo cavallo ad abbeverarsi con gli altri e segui il
giovane. Lui si chiama Chen ed è in viaggio per l’Asia
con il suo maestro e tutore Xiaolong. Entrambi vengo-
no da Loyang, l’attuale capitale della Cina, città dimora
dell’imperatore Chou.
Il tuo nuovo compagno di viaggio ti presenta subito
Xiaolong, un uomo di circa quarant’anni, di bassa sta-
tura ma dalle spalle larghe: la sua stretta di mano è vi-
gorosa almeno quanto la tua e noti subito che ha degli
occhi molto intelligenti.
-Dove sei diretto?- ti chiede mentre ti accompagna da-
gli altri.
-La mia meta è Ch’ufu nello stato di Lu. Lì vive una
saggia persona che potrebbe aiutarmi nella mia ricerca.-
-Lo stato di Lu è molto lontano e non sarà facile arri-
varci- ti confida, -in questo momento la Cina è devasta-
ta da lotte intestine e guerre feudali: la dinastia Chou
non riesce a controllare tutto il territorio e in gran parte
di esso il suo potere si è affievolito al punto da scompa-
rire. Sono anni tristi, ma è solo dopo la notte più buia
che sorge l’alba più luminosa.-
Condividi in pieno il pensiero di Xiaolong mentre en-
trate in una tenda dove incontri i tuoi futuri compagni
di viaggio. Alcuni di loro sono Indiani o Bengalesi, altri
provengono da Cina e Mongolia, sono per la maggior
parte mercanti, ma non solo. Ne conosci alcuni: un uo-
mo ben vestito e dal volto cicciottello di nome Lo Tse,
ha avuto il compito, assegnatogli dal suo signore, di
comprare le più belle ragazze dell’Asia e condurle alla
sua corte come concubine; una guardia bengalese di
nome Sri deve riportare nella sua città un criminale
perché venga giustiziato; un ambasciatore cinese che si
vanta di essere un nobile; infine ci sono alcuni uomini
armati assunti come scorta. Capisci però che più che
uomini fidati sono mercenari e quindi da tenere
d’occhio. Il gruppo è costituito da una trentina di per-
sone circa, dodici carri e più di venti cavalli. Ti rendi
conto che non siete in molti a saper usare un’arma ed
anche per questo la tua presenza viene accettata di buon
grado.
Ormai tutti hanno ricevuto il lasciapassare dal principe
e le guardie controllano ogni membro del gruppo men-
tre sfilate attraverso la porta orientale. Tu sei in sella al
tuo cavallo vicino a Xiaolong ed al suo allievo: davanti
a voi il sentiero continua a scendere verso il delta del
grande fiume.
Vai al 380.
368

Il tuo ultimo colpo manda letteralmente in pezzi


l’armatura, il gui che hai sconfitto se ne è andato per
sempre e ora, se lo desideri, puoi indossare questa ma-
gnifica corazza completa.
Se la indossi vai al 423, se preferisci lasciarla qui puoi
avvicinarti alla rastrelliera, se non lo hai fatto, al 167, o
uscire al 114.

369

Il consigliere controlla ed autentica le ricevute (cancel-


lale dal Registro d’Equipaggiamento), annota degli ap-
punti su un grosso registro e poi ti consegna il lascia-
passare (annotalo sul Registro d’Equipaggiamento).
-Sono anni difficili per tutti – ti spiega -il principe non
vorrebbe ma è obbligato a chiedere che gli stranieri
comprino qualcosa nella nostra città, altrimenti sarebbe
la fine per la popolazione.-
Affermi di comprendere i loro bisogni, lo ringrazi e lo
saluti.
Esci dal palazzo e recuperi il tuo cavallo, ora che hai il
lasciapassare puoi raggiungere i mercanti al caravanser-
raglio al 22.

370

Premi la figura di pietra e dalla bocca sbuffa uno schiz-


zo di acido che ti colpisce in pieno: perdi un Punto di
Vita.
Le pietre ritornano alla conformazione iniziale.
Torna al 153.
371

Uccisi i tre briganti ti volti verso la strega, il suo aspet-


to fa veramente paura.
-Chi sei tu?- ti domanda con una voce rauca.
-Mi chiamano Bai Laohu, sto cercando la donna che
amo, è stata rapita dalle Tigri di Pan Tang.-
-Beh, nei hai appena uccise tre, ma probabilmente la
troverai nel loro accampamento.-
-E dove si trova?-
-Devi tornare indietro e prendere il sentiero che sale.
Meglio se ti sbrighi, questi briganti sono devoti ad uno
spirito dei boschi, Wuzi Jingshen, e sono soliti sacrifi-
cargli dei prigionieri.-
Senza indugiare oltremodo lascia la vecchia, afferri le
redini del cavallo e torni indietro fino a prendere il sen-
tiero che risale la collina, ma sembra tua sia arrivato
tardi.
Vai al 364.

372

Sun Xinbei ha il volto affilato e occhi incandescenti, la


sua arma è un insidioso san jie gun, un bastone snodato
a tre pezzi.
Impugni Long Jian e ti prepari allo scontro.

Sun Xinbei Forza 13 Punti di Vita 13

Se vinci vai al 411.


373

-Chi è?- domanda il sig. Ti.


Il servo rimane a bocca spalancata, intimorito, poi vedi
il braccio buttarlo di lato ed irrompere nella casa un
omaccione con la divisa dei corvi imperiali, con un se-
guito di una decina di uomini.
-Hsiao Mi!- tuona il sig. Ti -Come osa fare irruzione in
casa mia?-
Il maestro Hsiao Mi è un uomo sui 55 anni, alto, mas-
siccio, con una barba rada e uno sguardo decisamente
penetrante: -Sono qui per lo straniero!- esclama con un
vocione puntando il dito contro di te e avanzando mi-
nacciosamente.
Tu non ti fai di certo intimorire e ti metti in posizione
di guardia, pronto a difenderti, quando interviene Xiao-
long: -Fermo! Se il mio allievo ha recato offesa a lei o
alla sua scuola è solo colpa mia, maestro Hsiao Mi.-
Guardi perplesso il tuo amico, mentre Hsiao si ferma e
lo squadra: -Tu devi essere l’allievo di Ti Lung, non è
così?-
-Il mio nome è Xiaolong, maestro della scuola Hong
he.-
Hsiao sbuffa con derisione: -La Gru Rossa non c’è più
da quando quel codardo del vostro sifu è scappato a
gambe levate da Shangch’iu, e poi ho sentito che qual-
cuno lo ha anche avvelenato.-
“Ora lo ammazza.” pensi mentre guardi Xiaolong man-
tenere la calma.
-Sappia, maestro, che ho intenzione di riaprire la scuola
e proprio in questo quartiere e non sarà lei né nessun
altro ad impedirmelo.-
-Ah è così? Ho già fatto fuggire Ti Lung, tu farai lo
stesso.-
-Sono pronto a misurarmi con lei quando e dove vuole.-
ecco dove voleva arrivare il tuo amico.
-Perché non qui e ora?- risponde a tono il maestro dei
Corvi.
-Perfetto, direi che la strada sia il posto migliore, lì po-
tremo affrontarci senza rischiare di far male a qualcu-
no.-
Hsiao Mi fa un cenno con la testa e la sua banda esce di
corsa dalla casa per bloccare la strada, mentre voi li se-
guite.
-Sei sicuro?- sussurri a Xiaolong avvicinandoti.
-Questo tizio ha offeso il mio maestro, la sua scuola e
tiranneggia nel suo quartiere, è arrivato il momento di
saldare i conti. Tu bada solo che qualcuno dei suoi al-
lievi non cerchi di intromettersi, è tipico di questi loschi
individui.-
Annuisci mentre scendete in strada.
Tu, Chen e i Diwang Wuya tenete lontano i passanti
mentre i due maestri si fronteggiano al centro della
strada.
-Se vincerò io,- esclama Xiaolong puntando il dito con-
tro l’avversario -sarò libero di aprire la scuola Hong Hè
e nessuno dovrà mai infastidire me o i miei allievi.-
-Non aprirai nessuna scuola, perché sarò io a vincere.-
ridacchia il borioso maestro.

Sarà un combattimento marziale a mani nude, dovrai


lanciare i dadi sia per Xiaolong che per Hsiao Mi.
Il combattimento termina quando uno dei due raggiun-
ge 5 punti di vita.
Xiaolong Forza 13 Punti di Vita 18

Hsiao Mi Forza 12 Punti di Vita 20

Se vince Xiaolong vai al 355. Se vince Hsiao Mi vai al


189.

374

Tutto l’habitat della foresta sta cambiando completa-


mente, tanto da sembrare quasi un paesaggio alieno.
Poi, d’un tratto, ti sorge un dubbio: se il contagio ha
causato questo alle piante, cosa sarà capitato agli ani-
mali che dimoravano nella foresta? Un quesito a cui
non vorresti rispondere. Ma non hai molto tempo per
pentirti di esserti posto questa domanda perché un ru-
more, proveniente da un punto nascosto da alcune pian-
te colpisce la vostra attenzione.
-Cos’era?- domandi al tuo compagno con tono guardin-
go.
Entrambi vi avvicinate al punto celato da cespugli ed
arbusti da cui giunge il rumore: qualcosa si sta muo-
vendo. D’un tratto sbuca fuori la testa di un cerbiatto.
Tirate un sospiro di sollievo, ma solo per pochi secondi
poiché appena riuscite a intravedere il resto del corpo
rabbrividite.
L’animale deve essere entrato in contatto con quella
pianta pestilenziale ed ora si è trasformato in un ibrido
animale e vegetale; dal tronco, massiccio e legnoso, si
protendono come tentacoli i soliti viticci nodosi, che si
muovono dotati di vita propria. Da dietro i cespugli e-
scono altri due di questi mostri: ti accorgi che hanno il
muso insanguinato e che ringhiano come belve feroci.
Capisci che avete interrotto il loro pasto trasformandovi
ai loro occhi in una nuova portata.
Due delle creature si avventano contro di te, la terza su
Xiaolong.

Ibrido 1 Forza 10 Vita 12


Ibrido 2 Forza 11 Vita 12

Se vinci vai al 159.

375

Vedendo la tua abilità le altre Tigri sembrano arretrare


se non fuggire, mentre il colossale spirito dei boschi ha
ormai raggiunto il palo di Ahalya.
-Fermo, pazzo!- urla il sacerdote delle Tigri -Tu stai in-
terrompendo il sacrificio al divino Wuzi Jingshen! Vuoi
scatenare forse la sua ira?!-
Per nulla intimorito avanzi a spron battuto, senti il sa-
cerdote mormorare delle parole e poi battere con vio-
lenza il bastone per terra, e subito dopo un nugolo di
serpi spunta dal terreno e ti si avventa contro.
Devi combatterle come un unico nemico

Serpi Forza 10 Vita 10

Se vinci vai al 498.


376

Uscendo dal tunnel udite una grande confusione e la


terra che trema. Sbucate in una grande distesa rocciosa,
dove un’orda di demoni inchioda al terreno i dannati:
sopra i loro corpi straziati passa un titanico demone alla
guida di una gigantesca biga trainata da una coppia di
draghi, seguito da altri demoni su altre bighe più picco-
le. Le ossa dei dannati si frantumano, il sangue sprizza,
ma la loro sofferenza è eterna perché non possono mo-
rire.
-Quello è Song Di- esclama Xiaolong -uno dei dieci re
dell’inferno. Questo deve essere il girone degli smem-
brati dalla biga, dove vengono puniti ufficiali disertori e
proprietari terrieri che cacciavano via le persone dalle
loro terre.-
D’un tratto Song Di, un demone alto come una casa,
ferma la sua corsa e guarda verso di voi: vi ha visti!
-Chi siete voi che osate addentrarvi nel regno di Song
Di?-

Cosa rispondi?
Che non sussiste problema
perché avete il permesso? Vai al 247.
Che state cercando Yang-lo
per salvare il Ch’i-lin? Vai al 39.
Che siete mortali e che lui
non ha alcun potere su di voi? Vai al 103.

Se siete già passati di qua Song Di vi caccerà via, e po-


trete quindi imboccare uno qualsiasi degli otto tunnel:
il primo a nord-ovest al 501.
il secondo a ovest al 339.
il terzo sud-ovest al 54.
il quarto a sud al 500.
il quinto a sud-est al 352.
il sesto a est al 434.
il settimo a nord-est al 64.
l’ottavo a nord al 418.

377

Afferri la statuetta, stai per metterla in borsa quando


senti una fitta al dito... la statuetta ti ha appena morso...
perdi 1 Punti di Vita.
D’istinto la lasci cadere sul pavimento, la vedi rialzarsi,
spalanca la bocca mostrandoti due file di piccoli ma
aguzzi denti, con una vocina stridula parte all’attacco
alzando la lancia che stringe in mano.
La Daji di giada è piccola ma estremamente agile e non
ti sarà facile colpirla, mentre lei cercherà di saltarti ad-
dosso e raggiungere la gola per tagliartela, in virtù di
tale difficoltà solo per questo incontro dovrai sottrarre 4
punti alla tua Forza.

Statuetta di giada Forza 9 Vita 5

Se vinci puoi raccogliere la chiave di giada nascosta


dentro il suo corpo (segnala sul registro).

Se non lo hai fatto puoi avvicinarti ad una delle statue


vai al 210 o uscire di qui al 114.
378

Sei nervoso e vorresti correre subito via, ma forse que-


sta vecchia puoi darti un’arma contro lo spirito dei bo-
schi.
-Come può aiutarmi?- le domandi.
-Vieni ti faccio vedere come si fa un gu.-
-Un gu?-
-Sì, sono le mie specialità. Io sono Chen Jiao, la strega
dei gu. Veleni, caro giovanotto. E una volta che si ini-
zia non si può finire, o per noi streghe giungerebbe la
morte.-
La vecchia si avvicina ad un grosso vaso e ti dice di
appoggiarlo sul tavolo, tu obbedisci sentendo uno stra-
no brusio proveniente dall’interno.
Il vaso è stato sigillato con della cera, così la vecchia
prende un coltello e rimuove il collante, poi rimuove il
grosso tappo e infila dentro una lunga pinza: -Oh, ve-
diamo chi è il vincitore.- estrae dal vaso un grosso e pe-
loso ragno nero, con i cheliceri gocciolanti di veleno. -
Per preparare un ottimo gu si mettono in un vaso scor-
pioni, ragni, centopiedi, serpenti, e altri insetti velenosi.
Li si chiude e li si lascia dentro finché non si ammazza-
no a vicenda. Il vincitore, come questo bel ragnetto, a-
vrà accumulato tutte le sostanze tossiche degli altri. -
La strega prende una coppa di legno ed un pestello, vi
pone il ragno e poi lo colpisce ripetutamente con il pe-
stello, riducendolo ad una massa informe oleosa di un
colore tra il nero e il violaceo, e che emana un odore
nauseabondo. -Poi si possono aggiungere a scelta radici
di piante velenose.- e la vedi prendere alcune radici da
un paio di vasetti e metterli nella coppa, per poi triturar-
le e amalgamare il composto.
Infine la vecchia prende un’ampolla e vi versa dentro il
gu: -Ecco il tuo gu, versalo sulla lama della tua spada
prima di colpire Wuzi Jingshen, o intingi la punta di
una freccia, o in qualsiasi altro modo che ti pare,
l’importante è che entri a contatto con il suo sangue.
Vedrai, lo fermerai in pochi secondi.-
Prendi la boccetta di gu (segnala sul registro) e la metti
in borsa.
-Grazie, ora dove trovo Ahalya?- Torna indietro e
prendi il sentiero che sale, arriverai all’accampamento
delle Tigri, se Wuzi Jingshen dovesse già aver catturato
la tua ragazza non devi fare altro che seguirne la trac-
cia, non puoi sbagliarti.- Ringrazi un’ultima volta la
strega ed esci dalla capanna.
Torni indietro, sleghi il cavallo e rapidamente prendi il
sentiero che conduce all’accampamento, ma arrivi
troppo tardi.
Vai al 364.

379

Ti sei addormentato da poco quando il silenzio viene


squarciato da un urlo straziante: afferri la spada e corri
verso la direzione da cui provengono le grida.
Trovi, sotto una mangrovia, una delle donne di Lo Tse
coperta di sangue che si agita e trema come una foglia;
intanto arrivano anche Ogodei, Guyuk, Xiaolong e
Chulalongkrong.
-Non è suo il sangue- dice Guyuk toccando la ragazza.
-Dov’è Chakri?- Chulalongkrong si guarda in giro, ci
sono tracce di sangue che si addentrano tra gli alberi.
-Era la con la ragazza- Ogodei vi guarda -La tigre lo ha
preso e lo ha portato via-
Chulalongkrong scuote la donna, scioccata: -È andata
così?!-
Lei annuisce.
-Lasciala stare, è terrorizzata- dici al mercenario-
Piuttosto mi domando perché la tigre abbia preso Cha-
kri e non lei.-
-Ha ragione- ti fa eco Xiaolong -la ragazza sarebbe sta-
to il bersaglio più facile, disarmata e terrorizzata, inve-
ce ha assalito Chakri, perché? Non è un comportamento
normale per un predatore.-
Ogodei scruta nell’ombra: -Forse non è un normale
predatore, non caccia solo per sfamare i suoi piccoli,
caccia perché siamo nel suo territorio.-
-Prima elimina gli avversari più pericolosi uno ad uno e
poi fa man bassa di quelli inermi- continua Xiaolong-
Se è così abbiamo a che fare con un avversario scaltro,
intelligente e spietato.-
Nel frattempo alcuni compagni di viaggio sono usciti
dai carri e con timore si avvicinano per vedere cosa è
successo. Aiuti la ragazza ad alzarsi e la scorti verso la
sua tenda, mentre Ahalya esce dal carro e ti viene in-
contro.
-È sotto shock, dalle qualcosa per dormire e stalle vici-
no- le dici, indicandole la compagna.
Ahalya annuisce e la sorregge, ma prima di entrare nel-
la tenda si rivolge a te:
-Fai attenzione- dice.
Annuisci e torni verso Xiaolong e gli altri, quando altre
grida, provenienti dalla testa della carovana, richiama-
no la vostra attenzione.
Correte immediatamente verso la sorgente dei rumori e
trovate Kamal seduto fuori dalla tenda sconvolto: di
fronte a lui c’è il corpo esanime di suo fratello Baran,
un morso alla giugulare lo ha ucciso sul colpo.
-Ha già cominciato- sospira Ogodei terrorizzato.
-Tutti nei carri!- urli -Tutti dentro ai carri! Presto!- Il
tuo segnale di avvertimento mette in allerta anche il vo-
stro assalitore: mentre i tuoi compagni corrono a na-
scondersi nei carri, la tigre attacca col favore delle te-
nebre, scagliandosi su Chulalongkrong, rimasto più in-
dietro rispetto a voi.

Corri verso la tigre? Vai al 243.


Aiuti Ahalya e le altre donne
a salire sui carri? Vai al 297.
Studi un rapido piano di azione
con Xiaolong e gli altri? Vai al 202.
380

Secondo quanto ti dice Xiaolong siete in procinto ormai


di lasciare l’India ed entrare nel regno di Magadha, go-
vernato dal re Bimbisara. State discendendo verso il
delta del Bhagirathi, nelle cosiddette Sundarbans, da
dove vi inoltrerete in una fitta foresta di mangrovie che
attraversa l’intera foce.
Gli chiedi se non sia troppo pericoloso prendere una
simile strada.
-L’alternativa è risalire le colline più a nord, in terre in-
festate di briganti e tagliagole- ti risponde, -mentre nel-
le Sundarbans dovremo affrontare solo i pericoli della
natura.-
Raggiungete le Sundarbans al tramonto, trovate una ra-
dura dove fermarvi ed accamparvi per la notte.
Qualcuno accende un fuoco, ed appena questo comin-
cia a crepitare, vi ci sedete attorno a mangiare, mentre
un paio di indiani vi intrattengono con della musica.
Sri, che siede accanto a te, ti spiega che quelli che tu
chiameresti semplicemente un flauto ed un tamburo, si
chiamano in realtà Bansoori e Dholak.
Nel periodo che anticipa la festa del Mahashivaratri, in
onore di Shiva e in occasione della festa Holi in onore
di Krishna, è facile incontrare per le strade delle citta-
dine e dei villaggi indiani venditori ambulanti di Dho-
lak, che per richiamare l’attenzione degli eventuali ac-
quirenti, suonano la percussione creando un’atmosfera
festosa, proprio come quella che si è instaurata or ora
tra i membri della carovana.
Vedi che alcuni dei mercenari se ne stanno in disparte,
a scrutare nel buio, evidentemente hanno organizzato
dei turni di guardia per evitare spiacevoli sorprese.
Dopo aver cenato con del riso e delle verdure cotte,
trovi un posto dove coricarti. A differenza del giorno,
qui di notte sale la brezza dal mare che porta molta u-
midità e, a meno che tu non possegga una coperta, ti
sveglierai al mattino con un fastidioso raffreddore (per-
di 1 punto di forza per tutta la giornata).
L’indomani, poco dopo l’alba, siete già in marcia. Al-
cuni, come Sri, vi lasceranno superate le Sundarbans,
mentre altri, come Lo Tse e Xiaolong hanno ancora pa-
recchia strada davanti.
Non appena entrate nelle Sundarbans capisci che non
sarà un viaggio facile: queste terre sono intersecate da
una complessa rete di corsi d’acqua soggetti a maree,
distese fangose e piccole isole di foreste di mangrovie
che si sono adattate all’acqua salata, un luogo in cui sa-
rà facile trovare anche animali feroci e pericolosi.
Vai al 497.

381

Uccidi la guardia del corpo del cinese e poi punti la


spada verso di lui sotto gli occhi di tutti.
Lo Tse indietreggia intimorito: -Ehi, è solo una concu-
bina, una donna, e per di più sfregiata – risponde ridac-
chiando. -Non vorrai uccidere un uomo importante co-
me me per una così.-
Guardi il grasso cinese con disprezzo: -Diavolo, fai
talmente ribrezzo che sarebbe uno spreco trapassarti
con la spada .-
-Lascialo stare.- Ti volti verso Ahalya che si sta alzan-
do: -Dopo tutto mi ha sempre trattato bene.-
Lo Tse sorride: -Hai sentito? Andiamo, è una bella
giornata, ti sei solo svegliato male, facciamo una robu-
sta colazione e dimentichiamo tutto .- Poi si rivolge ad
Ahalya: -Avanti, portaci da mangiare .-
-No.- con un gesto fermi la ragazza e poi guardi Lo Tse
-Io ti ho risparmiato la vita…-
-Oh sì, sì…è vero…e ti sono grato, straniero.-
-Non merito qualcosa di più di un grazie? Immagino
che sia di grande valore la merce che porti al tuo signo-
re, esclusa la tua misera esistenza, ovviamente.-
-Beh, sì…vuoi una ricompensa? Certo- risponde un po’
tremando un po’ ridacchiando -chiedi pure: oro, gioiel-
li, abiti di seta?-
Indichi Ahalya: -Lei, voglio che la liberi .-
-Ehi, amico, ho ragazze più belle di lei…- il tuo sguar-
do omicida fa tornare Lo Tse sulle sue parole -…ma se
è Ahalya che desideri, il grande imperatore te la regala
per aver risparmiato la vita al suo fido servitore .-
-Ora va meglio .-
Lo Tse corre subito fuori dalla tenda, la ragazza ti
abbraccia, commossa: -Grazie, grazie, sarò tua per
sempre .-
-Io non ti ho comprata, Ahalya – le dici -io ti ho libera-
ta. Con chi vorrai stare o dove vorrai andare dipenderà
solo da te.-
-Io voglio restare con te ed andare dove tu andrai .- La
abbracci e la baci affettuosamente, poi ti rivesti ed usci-
te dalla tenda.
Poco più tardi la carovana riprende la marcia.
Vai al 47.

382

Proseguite lungo il sentiero con le spade sguainate,


mentre continuate ad avere l’impressione di essere se-
guiti ed osservati. Che si nasconda qualcosa di orribile
in questo bosco maledetto? Dopo non molto cominciate
a riconoscere gli effetti della maledizione: alcune pian-
te, manti erbosi, muschi, fiori sono del tutto appassiti,
rinsecchiti, ridotti in cenere, ed osservandoli bene ti ac-
corgi che questo contagio si sta diffondendo lentamen-
te, a macchia d’olio. Capisci che seguendo questa scia
di pestilenza raggiungerete il cuore della maledizione
stessa.
Noti anche qualcos’altro nell’aria, sulle piante,
tutt’attorno…ed osservi meglio.
Se sei stato nel villaggio di Alcazar, nei pressi della for-
tezza di Alamuth, ed hai conosciuto lo speziale Abdal-
san vai al 489, altrimenti vai al 126.

383

Il rumore delle onde e l’odore del mare ti faranno da


guida, così ti addentri nei vicoli della cittadina verso il
porto. Dopo alcuni minuti però ti accorgi che sei finito
in un dedalo di vie e vicoli molto stretti, in cui gli abi-
tanti, appoggiati ai muri delle loro case, ti guardano con
espressione poco rassicurante. Tu non gli badi e prose-
gui. Finisci in una zona dove non si vede anima viva ed
hai la netta sensazione di essere seguito ed osservato;
non fai in tempo a mettere mano alla spada che due
banditi ti si parano improvvisamente davanti, spaven-
tando il cavallo, mentre ne arriva un altro da una via
laterale per dare loro man forte, e ti si piazza alle spalle.

Poiché sei a cavallo puoi aggiungere 1 punto alla tua


Forza d’Attacco per l’intera durata dello scontro. Do-
vrai affrontare prima i due banditi che hai di fronte,
contemporaneamente, poi quello alle tue spalle.

Brigante 1 Forza 8 Vita 10


Brigante 2 Forza 9 Vita 10
Brigante 3 Forza 8 Vita 8

Se vinci vai al 106.

384

Raggiungete la riva del canale mentre la barca è appena


partita, dall’altra parte c’è solo una guardia che sta po-
sizionando le casse.
Xiaolong prende dalla tasca un biao, un dardo, e lo lan-
cia contro la guardia colpendola mortalmente.
Attraversate il torrente che è profondo solo un metro e
raggiungete il magazzino sotto le prigioni.
Vai al 354.

385

Con un ultimo fendente getti Gong Gong e la sua be-


stiaccia infernale giù nel baratro di lava.
Ti inginocchi a terra, esausto e ferito: Xiaolong ti si av-
vicina sorreggendoti.
-Bai Laohu, ce l’hai fatta. Hai sconfitto Gong Gong.- si
complimenta.
Poi vi voltate verso Yan-lo: -Ora mantieni la promes-
sa.-
Yan-lo batte ancora l’asta della sua possente lancia sul
terreno: -Che i due mortali e il Ch’i-lin possano fare ri-
torno nella terra dei vivi e che nessuno ostacoli il loro
passaggio. Così ho deciso io, Yan-lo, signore degli in-
feri.-
Il Ch’i-lin si avvicina e fa segno ad entrambi di monta-
re sulla sua groppa. Xiaolong ti aiuta a salirci e, quando
siete tutti e due sul dorso del magico animale, questi si
alza da terra e vola verso la vetta della caverna; guar-
dando in giù vedete allontanarsi le figure demoniache
di Yan-lo e il brulicare dei dannati che fanno di tutto
per non cadere nel mare di lava sottostante.
Vai al 228.

386

Quando torni alla locanda trovi in camera Ahalya che è


appena tornata dai bagni pubblici ed ha qualcosa di im-
portante da raccontarti.
Vai al 310.
387

L’armaiolo non ha alcuna difficoltà a spiegarti come


raggiungere la zona orientale della città, dove è ubicato
il caravanserraglio.

Vuoi dirigerti subito


al caravanserraglio? Vai al 22.
Gli chiedi la strada per il palazzo
del principe? Vai al 329.
Se invece conosci già la strada vai al 516.

388

Il vecchio è assorto in una profonda meditazione: veste


abiti di seta molto larghi e porta al collo un pendaglio
di perle. Ha tutta l’aria di essere un importante religio-
so: forse conosce qualche notizia in merito a Shangri-
La.

Glielo domandi? Vai al 292.


Se invece preferisci non disturbarlo:
Vuoi avvicinarti agli uomini
in preghiera? Vai al 285.
Altrimenti puoi lasciare questo luogo di culto:
Ti rechi dal libraio? Vai al 192.
Ti rechi dall’erborista? Vai al 439.

Se sei già stato in questi posti o nei hai abbastanza per


oggi puoi tornare a casa di Zheng al 158.
389

Ti avvicini alla parete di pietra, a circa un metro e mez-


zo d’altezza ci sono queste piccole nicchie chiuse con
delle porticine a serratura, ognuna di materiale diverso.
Sopra ciascuna nicchia c’è un bassorilievo che raffigura
un animale: un millepiedi, un serpente, uno scorpione,
una lucertola, un rospo.
Se hai trovato delle chiavi puoi provare ad aprire le
nicchie per vedere cosa contengono.

Se vuoi aprire la nicchia del rospo e hai una chiave di


bronzo vai al 9.
Se vuoi aprire la nicchia dello scorpione e hai una chia-
ve di rame vai al 104.
Se vuoi aprire la nicchia del serpente e hai una chiave
di giada vai al 90.
Se vuoi aprire la nicchia del millepiedi e hai una chiave
di ferro vai al 44.
Se vuoi aprire la nicchia della lucertola e hai una chiave
di ottone vai al 75.

Altrimenti puoi avvicinarti alla doppia porta al 153 o


percorrere il corridoio che ti riporterà indietro, al 218.

390

-Ritorna da dove sei venuto!- odi un forte tuono e d’un


tratto di ritrovi nel cortile zen, alle tue spalle il gran
maestro, i suoi figli, Ahalya e tutti gli altri.
Vicino a te vedi Xiaolong, la sua espressione di delu-
sione è la stessa che hai tu, entrambi avete fallito.
Mestamente lasciate la dimora del maestro Chang, non
siete in grado di guidare un attacco a Hung, men che
meno di riprendere le donne di Lo Tse.
Fate ritorno all’accampamento dove la notizia viene ac-
colta con delusione. In fretta e furia fate i bagagli e ri-
partite, decisi a lasciarvi Mubei alle spalle il prima pos-
sibile.
Il tuo viaggio riprende ma il tuo cuore è ferito, Ahalya
non ti guarda più come prima, hai idea che ti incolpi
per non aver salvato le sue compagne. I tuoi pensieri si
fanno sempre più tristi e cupi, in breve tempo diventi
scontroso e irascibile, litighi con Xiaolong prima e con
Ahalya poi, tanto da decidere di voler abbandonare la
carovana.
Prosegui il viaggio da solo ma il dolore e la delusione
che porti dentro non ti permetteranno mai di raggiunge-
re la tua meta, Shangri-La non è più alla tua portata.
La tua avventura termina qui.

391

La porta da su un corridoio che scende e termina in una


bizzarra sala a pianta ettagonale, sul pavimento ci sono
dei tappeti e alle pareti dei tendaggi ricamati, statue di
sparvieri e insegne.
Due porte sono anonime, una quella da cui siete entrati
e una dal lato opposto.
Poi ci sono cinque porte contraddistinte da altrettanti
numeri: 489, 438, 415, 426, 432.
Se riconosci questi numeri vai al 359, altrimenti vai al
286.

392

Forzando riuscite a far saltare i sigilli e ad aprire la pa-


rete come una porta, venite investiti da un terribile odo-
re di muffa e di aria stantia.
Davanti a voi c’è un varco che conduce nelle profondità
della collina (o della piramide), un buio abissale e fred-
do è spalancato e pronto ad accogliervi, o a divorarvi.
Vai al 132.

393

La porta scorrevole cede immediatamente appena la


tocchi, entri in una sala piuttosto grande ma che ti ispira
poca fiducia, noti infatti numerosi bassorilievi di ser-
penti e al centro c’è una fossa profonda un paio di metri
con dei fori da cui, supponi, uscivano i serpenti.
Ora la fossa è vuota, ad eccezione di qualcosa che ti
sembra luccicare.
Se vuoi scendere a vedere di cosa si tratta vai al 77, al-
trimenti puoi uscire al 87.

394

Non ti fidi di una voce spettrale e metti un piede fuori


dal sentiero, d’improvviso dal buio davanti a te vedi
emergere una volto cadaverico ed etereo, che prolunga
le sue braccia avvizzite dalle dita adunche verso di te, è
un gui!

Gui Forza 8 Vita 8

Se vinci vai al 224.

395

Il corpo del Ch’i-lin è completamente sommerso da una


fitta coltre di polvere e marciume: noti anche delle spo-
re enormi, così grandi da sembrare dei meloni. Non esi-
ste nulla del genere in natura: chissà chi o cosa ha crea-
to questa aberrazione. La maggior concentrazione si
trova dove la lancia è piantata, l’origine della maledi-
zione è proprio nella ferita mortale.

Vuoi estrarre la lancia? Vai al 180.


Preferisci lasciar fare a Xiaolong? Vai al 139.
396

La strega svuota la borsa e nota alcuni tuoi oggetti che


attirano la sua attenzione: -Uhm... le Tigri non utilizza-
no questi oggetti magici, non saprebbero che farsene...-
poi ti guarda meglio -dopo tutto non hai l’aspetto di
uno dei quei briganti... chi sei?-
Compie un gesto con la mano e il foglietto che ti copri-
va la bocca si stacca.
-Mi chiamano Bai Laohu,- ansimi riprendendo fiato -le
Tigri hanno rapito la donna che amo e sto cercando di
salvarla, non volevo recarle offesa... signora...-
La vecchia ride: -Signora... sì, si vede proprio che non
sei una Tigre.- compie un altro gesto con le mani e tutti
i foglietti si staccano e tornano sulla parete, liberandoti.
Vai al 363.

397

Mubei si trova su un altipiano, circondato da verdi prati


e zone boscose, quando arrivate trovate all’ingresso del
paese una zona attrezzata per le carovane dove fermate
i cavalli e i servi di mercanti e notabili preparano
l’accampamento.
La struttura delle case è molto differente da quella che
hai visto contraddistinguere le costruzioni nei tuoi
viaggi dal Medio Oriente fino a qui. Le abitazioni han-
no pianta rettangolare e sono circondate da un cortile
chiuso entro una cinta in muratura: la struttura è in le-
gno con delle caratteristiche gronde spioventi dai tetti.
Xiaolong ti spiega che la struttura della casa cinese è
legata al culto degli antenati e deve esprimere la sacra-
lità della vita familiare: per questo l’architettura abitati-
va cinese ha grande importanza.
Con Xiaolong e Chen ti separi dal gruppo per fare un
giro e cercare una locanda.
C’è parecchio viavai in paese, sia di individui con abiti
modesti, che ricchi mercanti con vesti di seta intessute
d’oro e soldati a cavallo. Le prime case sono tutte in
legno con i tetti di paglia, ma avvicinandosi al centro
inizi a vedere palazzi signorili in pietra con balconate di
legno e colonne finemente decorate. Alcune case sono
circondate da muri alti tre metri, imponenti e dai tetti a
gronda, sorvegliate talvolta da grosse statue di pietra da
cani dall’aspetto demoniaco.
Xiaolong vuole cercare la casa del gran maestro Chang
Cheh per rendergli omaggio e chiedergli la benedizione
per il vostro viaggio.
Se vuoi unirti a lui vai al 294, se invece preferisci divi-
derti puoi cercare un’erboristeria (517) o un negozio di
articoli magici (231). Oppure avvicinarti ad un gruppo
di persone che fanno un gran baccano (511).

398

La palestra si trova all’interno di un grande edificio do-


ve vi sono altre botteghe e negozi, dentro è tutto molto
impolverato ma ci sono ancora dei sacchi appesi, dei
tappetini appoggiati alla parete, e vari attrezzi da alle-
namento. Non è molto grande ma può ospitare almeno
una ventina di allievi. Sul fondo della sala, sopra un
quadro raffigurante una gru rossa, c’è ancora uno stri-
scione con il motto della scuola: “Nel combattimento
non usare le mani, il corpo intero costituisce le tue ma-
ni, le mani invece non sono le mani”.
Xiaolong promette davanti all’insegna della scuola di
tornare al più presto per riaprire la scuola in nome del
suo maestro Ti Lung.
Una volta fatte le provviste per il viaggio fate ritorno a
casa, domattina di buon ora ripartire alla volta di
Ch’ufu.
Vai al 112.

399

Con il quinto assalto vinto il tuo avversario ti fa un in-


chino e scompare.
-Complimenti, Bai Laohu, ti sei dimostrato all’altezza
di Long Jian, sappila usare con onore. Ora torna nel
mondo dei vivi.- odi un forte tuono e d’un tratto di ri-
trovi nel cortile zen, alle tue spalle il gran maestro, i
suoi figli, Ahalya e tutti gli altri.
Vicino a te vedi Xiaolong, la sua espressione di delu-
sione ti dice che non ha superato la prova, ma immedia-
tamente la sorpresa compare sul suo viso, come su
quello di tutti gli altri: tra le mani stringi Long Jian, una
magnifica spada dritta (jian, appunto) con un’elsa di
giada scolpita a forma di drago, la cui coda avvolge
l’intero manico. È all’interno di un altrettanto stupendo
fodero in legno rinforzato, con decorazioni ed effigi do-
rate. La sguaini sentendola in mano leggera e molto
maneggevole, non solo, senti il corpo percorso da una
vibrazione energetica. Ogni volta che combatterai con
Long Jian potrai aggiungere 1 punto alla tua Forza, ma
soprattutto essa è in grado di colpire demoni, spiriti,
spettri, gui, jiang shi e tutte quelle creature magiche o
ultraterrene che non possono essere ferite da armi co-
muni.
Ricevi le congratulazioni da Xiaolong e insieme rag-
giungete il gran maestro e tutti gli altri.
-Ben fatto, Bai Laohu, ora possiamo sferrare un attacco
a Yoh Xi Hung e agli Sparvieri. Andiamo.-
Mentre seguite il gruppo verso la palestra di addestra-
mento, Li ti confessa di aver esitato quando Shenlong
gli ha detto che con la sconfitta lo avrebbe privato del
qi, la sua energia vitale, la sua anima... questo avrebbe
avuto devastanti ripercussioni su di lui e il suo allievo,
e non poteva rischiare tanto.
La palestra, adornata anche con un altare e immagini
religiose, è molto grande e spaziosa, qui il gran maestro
non solo allena i suoi discepoli, ma li educa, li coltiva,
prega insieme a loro, è quindi molto più di un semplice
luogo di addestramento, è un luogo di vita intensa e
condivisa, fatta di sacrificio, preghiera e insegnamento.
Vai al 467.

400

Spronando con forza il cavallo riesci a ripartire: gli abi-


tanti si spostano e ti lasciano passare temendo che il tuo
destriero possa investirli. Rallenti dopo alcune centinaia
di metri: mano a mano che ti addentri nella cittadina le
vie si fanno sempre di più strette. C’è una larga strada
che gira attorno alla città e che potrebbe condurti diret-
tamente dal lato opposto, dove si trova il caravanserra-
glio.
Se vuoi puoi scendere da cavallo ed addentrarti nei vi-
coli (293) oppure scegliere il percorso che ti porta diret-
tamente al caravanserraglio (22).

401

Non ti fidi di questa creatura, potrebbe ingannarvi per


poi attaccarvi alle spalle.
Afferri la lancia e la estrai: d’improvviso il cielo si rab-
buia, il vento comincia a soffiare, la pioggia a cadere in
gocce pesanti come piombo, la terra si squarcia e divo-
ra il corpo del Ch’i-lin. Tu e Xiaolong scappate ma or-
mai il mondo è condannato: senza il Ch’i-lin la maledi-
zione dilagherà fino ai confini del mondo e tu non ve-
drai mai Shangri-La.
La tua avventura finisce qui.
402

La donna ti mostra la strada per raggiungere il caravan-


serraglio: si trova nella zona orientale della città, vicino
all’uscita est.

Ti rechi direttamente al palazzo


del principe? Vai al 516.
Oppure raggiungi il caravanserraglio? Vai al 22.

403

-Oh mio Signore…- la tua esclamazione esce spontane-


a: hai visto cose nauseanti da quando sei entrato in que-
sto inferno, ma nessuna paragonabile a quella che hai
davanti ora. I dannati sono tutti incatenati o inchiodati
al terreno, sommersi da una miriade brulicante di vermi
che li divorano poco a poco.
-L’inferno delle larve- sussurra Xiaolong -è la punizio-
ne per tutti quelli che in vita approfittavano di cavilli
burocratici e clausole nascoste per imbrogliare ed in-
gannare il prossimo.-
Questo posto orripilante ha tre uscite, ma per raggiun-
gerle dovrai stare attento ed evitare che le larve ti as-
salgano.
Lancia due dadi: se ottieni 7 o più raggiungi uno dei
cunicoli, se ottieni 6 o meno ti accorgi che gruppi di
vermi si sono attaccati ai tuoi stivali e stanno risalendo
verso i pantaloni come formiche assassine. Lancia un
dado ed aggiungi al risultato ottenuto il tuo punteggio
di Forza: se ottieni 18 o più riesci a liberarti delle larve
ma rimani ferito alle gambe (lancia 1 dado per stabilire
quanti punti di Vita hai perso), se ottieni 17 o meno
vieni completamente invaso e quando cadi in terra sei
letteralmente sommerso dagli insetti, tanto che non rie-
sci più a muoverti. Sarai divorato lentamente e doloro-
samente e non vedrai mai Shangri-La.

Se riesci a farcela puoi scegliere: il tunnel a nord al 59,


il tunnel a sud al 28, il tunnel a ovest al 432.

404

-Il principe Ramakanda- ti risponde -qui tutto è suo. Ci


lascia solo quel poco che ci basta per vivere.- Le sue
parole non nascondono una certa rassegnazione.
Le spieghi che vuoi raggiungere il caravanserraglio per
aggregarti ai mercanti ma lei ti mette in guardia.
-Nessuno può lasciare la città senza il permesso del
principe. Le sue guardie presidiano i quattro ingressi
per impedirlo. Se vuoi unirti ai commercianti e partire
devi prima recarti a palazzo e contrattare con il principe
ed i suoi consiglieri.-
Le chiedi il motivo di tali imposizioni: ti risponde che il
principe non lo fa per crudeltà, ma solo affinché chiun-
que passi dentro la città introduca denaro nei suoi for-
zieri acquistando i prodotti delle terre locali. A tal pro-
posito accoglie mercanti da ogni dove: sta cercando di
sviluppare l’economia del paese anche se con leggi e
regole alquanto rigide.
Mentre ti indica la strada per il palazzo ti rendi conto
che se vuoi uscire di qui non hai molta scelta.

Le chiedi la via più breve per


raggiungere il caravanserraglio? Vai al 402.
Ti rechi direttamente al palazzo
del principe? Vai al 516.

405

Entri nella sala da gioco, si tratta di un grande salone


con diversi tavoli dove parecchi giocatori si intratten-
gono presi dal demone del gioco, Xiaolong ti spiega
che qui si gioca prevalentemente a dama, domino e da-
di, la maggior parte dei giocatori sono mercanti di pas-
saggio, ma anche contadini e allevatori che vengono
con la speranza di raddoppiare quel poco che hanno
guadagnato durante la giornata.
Ci sono anche diverse ragazze con indosso abiti elegan-
ti che portano vino ai clienti, o si accompagnano a quel-
li apparentemente più ricchi, dopo una rapida occhiata
però non individuate le ragazze di Lo Tse. Volgete così
lo sguardo in alto dove, da una balconata di legno lungo
tutto il perimetro della sala, vedi altri uomini di Hung
controllare la situazione.
Se vuoi provare a giocare ai dadi vai al 13, se vuoi pro-
vare con il domino vai al 182, se invece vuoi provare a
salire al piano soppalcato vai al 426, altrimenti puoi u-
scire di qua e, se non ci sei stato, provare nella fumeria
d’oppio (416) o tornare all’accampamento al 349.

406

Nessuno può costringerti a restare in questa città contro


il tuo volere, e lo dici ben chiaro alle guardie: loro non
fanno una piega.
-Se proverai a lasciare il paese senza il permesso del
principe ne pagherai le conseguenze, straniero- ti av-
vertono portando la mano sulle sciabole.

Sfoderi la spada e le attacchi? Vai al 186.


Prendi il cavallo e ti lanci verso
l’uscita della città? Vai al 315.

407

Ti avvicini alla vasca che si trova più vicino, è colma di


acqua ristagnante, maleodorante e scura. Meglio starne
alla larga.
Se vuoi avvicinarti alla vasca principale vai al 461, al-
trimenti puoi uscire al 87.
408

La strega svuota la borsa ma non trova niente ti interes-


sa, poi ti guarda meglio: -E questo cos’è?- si avvicina e
cerca di afferrare l’Occhio Magico ma al solo tocca ri-
mane scottate e si ritrae: -Uhm... magia...le Tigri non
utilizzano questi oggetti magici, non saprebbero che
farsene...- poi ti guarda meglio -dopo tutto non hai
l’aspetto di uno dei quei briganti... chi sei?-
Compie un gesto con la mano e il foglietto che ti copri-
va la bocca si stacca.
-Mi chiamano Bai Laohu,- ansimi riprendendo fiato -le
Tigri hanno rapito la donna che amo e sto cercando di
salvarla, non volevo recarle offesa... signora...-
La vecchia ride: -Signora... sì, si vede proprio che non
sei una Tigre.- compie un altro gesto con le mani e tutti
i foglietti si staccano e tornano sulla parete, liberandoti.
Vai al 363.

409

Immediatamente ti torna in mente l’ammonimento di


Wu Jing, di non prendere il sentiero per le colline, che
qui abitano le Tigri di Pan Tang.
Tremi all’idea che Ahalya sia finita nelle loro mani,
dovete fare in fretta.
-Seguiamo le tracce,- dice Xiaolong osservando il ter-
reno -se l’hanno presa le Tigri si sentono sicuri nel loro
territorio e non penseranno che qualcuno possa dare lo-
ro la caccia.-
-Muoviamoci, non devono essere lontani.- balzi in sella
al cavallo e partita a caccia di tigri.
Vai all’85.
410

La statuetta raffigura proprio la regina Daji, è alta circa


venti centimetri e anche se piccola rimane sempre in-
quietante.
Se vuoi provare a prenderla vai al 377, altrimenti puoi
avvicinarti ad una delle statue vai al 210, o uscire di qui
al 114.

411

Il tuo avversario cade sul pavimento vomitando sangue


e tenendosi la ferita all’addome con quale lo hai trapas-
sato.
Nel caos della battaglia che ancora non si placa vedi
che Xiaolong ha sconfitto il suo avversario ma che Si-
yuan e Sizhao stanno avendo la peggio, dovete interve-
nire.
Immediatamente raggiungi Siyuan, giusto in tempo per
salvarlo dal colpo letale del suo avversario, Lung I
Chih che ti fulmina con lo sguardo.
-Prenditela con me, adesso.- lo sfidi.
Lung I Chih non se lo fa ripetere due volte e ti attacca
con una coppia di fan, degli affilati ventagli di metallo,
con i quali cercherà di tagliarti la gola.
Impugni Long Jian e ti prepari allo scontro.

Lung I Chih (ferito) Forza 15 Punti di Vita 8

Se vinci vai al 171.


412

Il tronco ti ha preso di striscio e riesci a resistere


all’urto, sebbene si riveli doloroso (perdi 3 punti di Vi-
ta). Ti alzi in piedi mentre Than osserva la trappola: il
tronco è stato tagliato, sospeso con delle liane e poi
lanciato verso di voi. Anawratha è qua in giro di sicuro!
Vi guardate attorno scrutando nell’ombra degli alberi,
ma non riuscite a vederlo. Than gli urla di uscire, di af-
frontarvi faccia a faccia, ma Anawratha non si fa vede-
re.
Ti tieni il petto dolorante ansimando: quel maledetto
per poco non ti uccideva!
D’un tratto avvertite un movimento poco lontano da
voi, qualcuno si muove tra la vegetazione.
-Eccolo! L’ho visto!- urla Than lanciandosi
all’inseguimento in sella al suo cavallo.
Gridi a Than di aspettarti, ma ormai è lanciato. Con fa-
tica rimonti in sella e lo insegui nella fitta vegetazione,
ma la tua corsa dura poco, trovi quasi subito Than, sce-
so da cavallo, che osserva qualcosa.
-Un cervo ucciso.- mormora mentre si avvicina al corpo
esanime dell’animale.
Quando ti fermi anche tu vedi che il cervo non è stato
ucciso da un predatore, il suo ventre è squarciato e tutte
le sue interiora sono state disseminate sul terreno.
-Quale essere umano può fare questo ad un animale?- ti
domandi mentre scendi dalla sella. Than si è avvicinato
al corpo del cervo, disgustato dalla puzza delle interiora
attaccate da miriadi di insetti; quando gli giunge vicino
noti un dettaglio che ti fa rabbrividire: c’è qualcosa che
si muove dentro al ventre animale…
Ti rendi conto di cosa sta succedendo troppo tardi: A-
nawratha, lordo di sangue, salta fuori dallo squarcio,
nascosto nella carcassa del cervo, e assale uno stupefat-
to Than, che viene trafitto al cuore dal pugnale del ban-
dito.
Nonostante tu abbia assistito a cose di ogni genere nel
corso delle tue avventure sei allibito da quanto hai ap-
pena visto; Than crolla a terra vomitando sangue e do-
po pochi secondi muore, mentre Anawratha, col pugna-
le in mano, ti fissa con due occhi iniettati di sangue che
ti ricordano quelli dei demoni sanguinari che hai af-
frontato in passato.
Sguaini immediatamente la spada. Anawratha continua
a fissarti con odio, il suo volto sporco del sangue
dell’animale sembra una maschera infernale, il suo ghi-
gno mefistofelico fa rabbrividire anche te: sembra un
vero demone più che un uomo…
-Farai la stessa fine del tuo compagno- mormora con
voce profonda, quasi gutturale. –Vi ucciderò tutti, dal
primo all’ultimo, la lama del mio coltello assaggerà il
sangue delle vostre gole, nessuno di voi si salverà, nulla
vi potrà salvare!-
Questo individuo è circondato da un’aura di malvagità
intensa, frutto dei numerosi omicidi brutali ai danni di
innocenti che ha perpetrato per anni; ma la tua fede ed
il tuo coraggio non sono da meno. Punti la spada verso
di lui e lanci la tua sfida:
-Fatti avanti, sporco assassino, non mi fai paura.- Ana-
wratha non è certo intimorito dalla tua impavida rea-
zione ma capisci che l’hai sorpreso. Egli ruota il suo
pugnale con grande maestria e poi con un urlo agghiac-
ciante ti assale.
Anawratha Forza 11 Vita 16

Quando riesci a ridurre la sua Vita a 8 vai al 199.


Se invece lo uccidi prima vai al 55.

413

Vi ritrovate in un’altra delle gallerie che collegano i va-


ri gironi infernali: il percorso è sempre in discesa, tal-
volta curva a destra, probabilmente seguendo un per-
corso a spirale.
Spuntate improvvisamente in una caverna accolti da
uno spettacolo agghiacciante: vedi orde di demoni get-
tare i corpi dei dannati dentro dei pozzi in cui vengono
tritati e frantumati fino ad essere ridotti in polvere. Tut-
to il terreno è inondato dal sangue. I perduti sono stipati
in punti di raccolta, come fossero bestie: accatastati co-
sì come si fa con il legno o la pietra vengono gettati nei
pozzi, dove patiscono sofferenze atroci.
-Questo è l’inferno dei frantumati vivi- dice Xiaolong -
qui vengono condannati uomini che non sono stati buo-
ni e che hanno sprecato il cibo disinteressandosi di mi-
gliaia di affamati. La loro punizione è di essere ridotti
in polvere.-
Fai molta fatica a non vomitare: il puzzo ed lo spettaco-
lo sono nauseanti. Devi andartene via subito di qui, ma
non è facile: ci sono pozzi ovunque, ed i demoni po-
trebbero accorgersi di voi.
Lancia due dadi: se ottieni 7 o più puoi raggiungere le
imboccature di due tunnel di uscita senza essere visto;
se ottieni 6 o meno venite fermati da uno dei demoni
che intende riservarvi il medesimo trattamento con cui
infierisce sui peccatori di questo agghiacciante inferno.

Demone dell’inferno
dei frantumati vivi Forza 15 Vita 14

Combattendo assieme a Xiaolong contro il demone


puoi ottenere una modificazione alla Forza d’Attacco
+1.
Se vinci o riesci a non farti vedere imbocchi:

il primo tunnel a sud al 483.


il secondo tunnel a est al 501.

414

Uccisi i primi due lasci in vita il terzo per interrogarlo.


-Dov’è la ragazza che avete rapito?- ringhi puntandogli
la lama alla gola.
-All’accampamento, per essere sacrificata al sommo
Wuzi Jingshen .-
-E chi sarebbe?-
-Lo spirito dei boschi, il nostro protettore.-
-Dov’è l’accampamento?-
-Devi tornare indietro e prendere il sentiero che sale.-
-Grazie.- infilzi la gola del bandito e rapidamente torni
indietro, fino a prendere il sentiero che sale, ma sembra
tu sia arrivato tardi.
Vai al 364.
415

Dell’acqua calda esce dal tubo ritemprandoti: ti levi i


sudici vestiti che hai addosso e ti lavi meglio che puoi,
cercando di eliminare gli strati di sporco che ricoprono
la tua pelle. Finalmente pulito, ti infili gli abiti che hai
trovato ed esci di qui.
Vai al 166.

416

La fumeria d’oppio si trova al primo piano di un edifi-


cio, la scalinata d’ingresso è presidiata da due brutti
ceffi che portano una fascia gialla in vita, ma non la
piastra degli Ying, devono essere semplici guardie
sempre sotto il comando di Yoh Xi Hung.
Da dentro la sala proviene un gran fumo e una rilassan-
te melodia di strumenti ad arco, quando fate per entrare
le due guardie vi fermano: -Alt, potete entrare solo se
avete del denaro da spendere.-
Xiaolong non ha niente con sé e ti guarda speranzoso
mentre tu frughi nelle tasche.
Se hai almeno un Pezzo d’Oro con te puoi entrare al
138, altrimenti devi tornare all’accampamento e fartene
dare un po’ da Lo Tse al 349.

417

Ti accorgi di Anawratha troppo tardi: l’assassino ti co-


stringe al corpo a corpo infilzandoti con il pugnale
(perdi 3 punti di Vita); riesci a liberarti del tuo aggres-
sore con un calcio. Ansimando e tenendoti il costato
ferito, ti rialzi immediatamente e ti trovi di fronte a
questo folle omicida. Anawratha ti fronteggia col pu-
gnale in mano e ti fissa con occhi spiritati che ti ricor-
dano quelli dei terribili demoni che hai già affrontato in
passato.
Sguaini immediatamente la spada mentre Anawratha
continua a fissarti con odio: il suo volto, sporco di san-
gue, sembra una maschera infernale. Il suo ghigno me-
fistofelico fa rabbrividire anche te: sembra un vero de-
mone più che un uomo…
-Farai la stessa fine del tuo compagno- mormora con
voce profonda, quasi gutturale. –Vi ucciderò tutti, dal
primo all’ultimo, la lama del mio coltello assaggerà il
sangue delle vostre gole, nessuno di voi si salverà, nulla
vi potrà salvare!-
Questo individuo è circondato da un’aura di malvagità
intensa, frutto dei numerosi omicidi brutali ai danni di
innocenti che ha perpetrato per anni; ma la tua fede ed
il tuo coraggio non sono da meno. Punti la spada verso
di lui e lanci la tua sfida:
-Fatti avanti, sporco assassino, non mi fai paura.- Ana-
wratha non è certo intimorito dalla tua impavida rea-
zione ma capisci che l’hai sorpreso. Egli ruota il suo
pugnale con grande maestria e poi con un urlo agghiac-
ciante ti assale.

Anawratha Forza 10 Vita 16

Quando riesci a ridurre la sua Vita a 8 o meno, vai al


199.
Se invece lo uccidi prima vai al 55.
418

Usciti dal cunicolo giungete sul bordo di un dirupo di


cui non si vede il fondo: ovunque vi sono peccatori co-
stretti a risalire la montagna sulla quale sono dissemi-
nate lame di coltelli. I dannati arrancano a carponi lun-
go il declivio continuando a ferirsi e a tagliarsi, con ri-
voli di sangue che discendono fino a concentrarsi in
nauseabonde pozze.
-Queste sono persone che in vita hanno ingannato i
clienti guadagnando più del dovuto, truffando ed alzan-
do i prezzi senza motivo- ti spiega Xiaolong. –Questo è
l’inferno della montagna di coltelli.-
Noti che vi sono delle strane piante sparse qua e là. Al-
cuni dei dannati le calpestano e, stupefatto, osservi le
loro ferite rimarginarsi miracolosamente.
-Si chiama erba del dolore continuo,- continua il tuo
amico -in questo modo le ferite si rimarginano per esse-
re subito riaperte da altre lame.-
Ci sono alcuni ciuffi vicino a voi, corrispondenti a due
dosi di medicazioni che restituiscono ciascuna 4 punti
di Vita. (Se sei già passato di qui dovresti arrampicarti
sul pendio disseminato di coltelli per prenderne altri e
non è consigliabile)
Ora puoi raggiungere tre aperture.
Il primo tunnel a ovest al 501. Il secondo tunnel a sud
al 376. Il terzo tunnel a est al 64.

419

Immagini che la prima cosa che faranno gli Hei Shé sa-
rà di chiedere tue informazioni alle guardie
all’ingresso, ti rechi così alle porte della città dove un
gruppo di cinque guardie controlla ingressi e uscite da
Hsincheng.
Di solito le guardie delle porte cittadine sono tra i gradi
più inferiori, e hanno paghe molto basse, ti avvicini e
offri loro un pezzo d’oro a testa, in cambio daranno agli
Hei Shé cinque informazioni diverse sul tuo conto: che
ti sei diretto al tempio, che ti sei diretto verso la piazza
del mercato, che sei andato verso il quartiere delle fe-
ste, che hai chiesto del quartiere nobiliare e infine che
hai domandato la strada per raggiungere la porta orien-
tale.
Le guardie non hanno per nulla in simpatia il clan Hei
Shé e anche grazie al tuo incentivo economico mette-
ranno i cinque assassini fuori strada.
Sali all’interno di un edificio pubblico che ha proprio
un balcone che dà sulla porta meridionale e lì attendi.
Non devi aspettare molto, quando tutte le lanterne sono
state accese ecco arrivare cinque cavalieri dall’aspetto
truce e armati fino ai denti, sono loro senza dubbio.
Come avevi intuito i cinque si fermano a parlare con le
guardie che danno loro le indicazioni fuorvianti, e così
hai tutto il tempo per squadrarli.
Dopo alcuni minuti vedi i cinque prendere la strada
principale per poi separarsi, il piano sta funzionando,
ora tocca a te braccarli.
Se vai al tempio 113.
Se vai verso la piazza del mercato 238.
Se vai al quartiere delle feste 207.
Se vai al quartiere nobiliare 305.
Se vai verso la porta orientale 144.
420

Ne avevi visti di simili durante il tuo viaggio in Egitto.


Si tratta di cosiddetti lumi eterni, venivano usati per il-
luminare i locali sotterranei più bui, come le tombe dei
faraoni o gli interni delle piramidi, per poterli decorare
senza rovinare le pareti con il fumo delle torce.
-E cosa c’è dentro?- ti domanda un incuriosito Chen.
-Non ricordo bene, si tratta di un segreto che si traman-
dano i costruttori di templi e tombe, mi sembra che u-
sassero della sostanza molle prelevata da ossa e crani
umane, che una volta avvicinata ad una fiamma si ac-
cende e dura un tempo lunghissimo senza mai esaurir-
si.- riponi il lume nella sua sede -Evidentemente questa
tecnica era conosciuta anche nell’antica Cina.-
Vai al 513.

421

Ti avvicini all’apertura, ma senti un freddo improvviso


e hai l’impressione si essere osservato, ti giri e vedi che
le centinaia di teschi alle pareti si sono voltati verso di
voi.
-Li!- esclami verso il tuo amico -Credo che non siamo
soli!-
Non fai in tempo ad estrarre la spada che dalle parete
emergono delle ombre spettrali.
Vai al 140.
422

Esci dalla locanda che il sole è ormai quasi tramontato


del tutto, devi escogitare un piano per dividere il grup-
po e non doverli affrontare tutti insieme.
Se possiedi almeno 5 pezzi d’oro vai al 419, se non li
hai o non li vuoi usare vai al 197.

423

L’armatura ti calza a pennello, è leggera e molto resi-


stente, puoi aggiungere 2 punti di Forza fino a quando
la indosserai.
Ora puoi avvicinarti alla rastrelliera, se non lo hai fatto,
al 167, o uscire al 114.
424

In un giorno di viaggio attraversi la pianura verdeg-


giante del Bhagirathi, passando attraverso alcuni poveri
villaggi. Raggiungi una città portuale posta nei pressi
del ramo più meridionale della foce del fiume.
Noti un grande andirivieni dentro e fuori l’abitato: ci
sono alcune guardie all’ingresso, ma nessuno ti chiede
nulla ed entri così attraverso la strada principale. Tra
case, vicoli e bancarelle di venditori, cerchi la strada
per raggiungere il porto: sei stanco, inoltre è ormai sera
e stai pensando di cercare un posto per la notte.

Vuoi chiedere informazioni


a qualcuno? Vai al 40.
Provi a dirigerti verso il porto
da solo? Vai al 383.

425

Nonostante tu sia armato solo con una spada arruggini-


ta sei riuscito ad avere la meglio su questa bizzarra cre-
atura. Provi a frugare nei vani e nei cassetti dei tavoli e
del povero mobilio che arreda questo posto: trovi degli
indumenti impolverati della tua taglia ed un passe-
partout (segna sul Registro d’Equipaggiamento che sei
possesso della chiave del custode della fornace).
Vedi anche che da una parete spunta un tubo
dell’acqua, probabilmente usato dalla creatura per ab-
beverarsi. Potresti utilizzarlo per lavarti, ma prima devi
capirne il funzionamento.
Ci sono tre leve, quale tiri?
Quella con il manico rosso? Vai al 437.
Quella con il manico verde? Vai al 415.
Quella con il manico giallo? Vai al 92.

426

Facendovi largo tra la folla rumorosa raggiungete una


delle due scalinate di legno massiccio che conducono al
piano superiore, qui però due guardie vi bloccano.
-Dove credete di andare, voi?- ringhia uno dei due -Il
piano superiore è privato.-
-Vogliamo parlare con il tuo capo.- gli risponde Xiao-
long.
Le due guardie scoppiano in una fragorosa risata: -Con
il capo? E per quale motivo?-
-Affari. Vorremmo comprare delle concubine per conto
di un facoltoso notabile.-
-Aspettate qui.- una delle due guardie sale al piano di
sopra mentre il suo compagno vi tiene sott’occhio.
Pochi minuti dopo la guardia ritorna mostrando un finto
sorriso: -Il maestro Lung I Chih vi darà udienza, prego,
seguitemi.-
-Ma noi vogliamo parlare con il maestro Hung.- ribatte
il tuo amico.
-Volete scherzare? Il venerabile maestro Hung non ha
tempo da perdere per queste cose, ha nominato i suoi
discepoli più fedeli per la gestione degli affari, e incon-
trare il maestro Lung I Chih è un privilegio per pochi.-
-D’accordo, andiamo.- dopo tutto non importa con chi
tratterete, ma che riusciate a ricomprare le ragazze.
Salite così nell’area soppalcata, qui trovate alcune tavo-
le imbandite dove i clienti più danarosi vengono ac-
compagnati da belle ragazze, vino e piatti raffinati; vedi
ad un unico tavolo un cinese molto grasso con il tur-
bante e vesti molto costose circondato da almeno cin-
que giovani, alzare la mano e continuare a ordinare vi-
no e cibo, nonostante la tavola già imbandita. Dopo tut-
ta la miseria che hai incontrato nei tuoi viaggi questa
scena ti disgusta.
Ad ogni modo le ragazze non sono nemmeno qua.
La guardia apre una porta scorrevole e vi guida per un
corridoio su quale si aprono delle stanze, chiuse sì, ma
da dietro le cui pareti di carta di riso provengono risa,
gemiti e lamenti.
Entrate finalmente in una stanza dove un giovane dal
visto allungato e la coda di cavallo vi fa accomodare al
tavolo. La stanza è finemente decorata con tele che ri-
traggono elementi mitici della cultura cinese, ceramiche
e finiture di pregio.
-E così avete un affare da proporci?- vi domanda da
dietro il tavolo.
-Un nostro compagno di viaggio,- inizia Xiaolong -il
notabile Lo Tse, stava portando al suo ricco signore al-
cune giovani donne, per farne delle... dame di compa-
gnia. Ma questa sera un gruppo di uomini si è recato
all’accampamento e gliele ha sottratte, sostenendo che
il loro signore è padrone della città e che è nel suo pie-
no diritto prendere ciò che più gli aggrada. Beh, il no-
stro compagno vorrebbe riavere le sue ragazze, è dispo-
sto a ricomprarle e ha chiesto a noi di fare da interme-
diari.-
-Uhm...- mormora Lung I Chih -quindi ci accusate di
aver derubato questo Lo Tse delle sue donne?-
-Noi non accusiamo nessuno,- risponde
Xiaolong mantenendo la calma -ma ab-
biamo pensato che vista la vostra attività di intratteni-
mento, chi abbia compiuto il rapimento le abbiamo por-
tate qui.-
-Sì, può essere, sono da poco arrivate un gruppo di ra-
gazze straniere, in effetti.-
-Sono solo affari, maestro Lung, ci dica il prezzo e tor-
neremo con l’oro.-
-Bene, dite al vostro compagno di viaggio che le ragaz-
ze costano 1000 Pezzi d’oro ciascuna.-
-Cosa?!- esclamate in coro -È un prezzo esorbitante,
nessuno pagherebbe tanto.-
-Allora le ragazze resteranno qua.- Xiaolong stringe i
pugni: -Noi siamo venuti armati di buone intenzioni,
disposti anche a pagare per riavere ciò che era nostro,
ma lei maestro non si sta comportando correttamente,
sappia che non ce ne andremo senza le donne che avete
rapito.-
-Quand’è così...- Lung I Chinh suona un campanello e
dopo pochi secondi irrompono nella stanza ben sei
guardie armate di lance, bastoni e sciabole che vi cir-
condano all’istante. -Uccideteli.- il comando perentorio
del maestro Lung fa scattare le guardie, mentre lui esce
da una porta dietro il tavolo.
Spalla a spalla con Xiaolong estraete le armi, devi af-
frontarne tre in un combattimento multiplo:

Prima guardia Forza 8 Vita 12


Seconda guardia Forza 9 Vita 10
Terza guardia Forza 10 Vita 11

Se vinci vai al 111.


427

Premi la figura e questa penetra all’interno del portone,


premi anche l’ultima, quella del rospo, e con rumore di
cardini il portone inizia ad aprirsi.
Vai al 278.

428

Fai segno alla folla di calmarsi e scendi da cavallo: ca-


pisci che questa è povera gente che vive di ciò che rie-
sce a vendere. Tutti cercano di mostrarti la loro merce e
le loro bancarelle. Alla fine decidi di comprare qualco-
sa, almeno per calmarli.
Gli oggetti utili che puoi prendere sono:

della frutta e della


verdura pari a due pasti 1 pezzo d’oro

Una coperta per il freddo,


in caso di eventuali
pernottamenti all’aperto 1 pezzo d’oro

Una mistura di erbe mediche


(recuperi 2 punti di Vita) 2 pezzi d’oro

Un quadretto raffigurante
il Buddha in meditazione 2 pezzi d’oro

Due pietre focaie (occupano


lo spazio di un solo oggetto) 1 pezzo d’oro
Dopo aver fatto i tuoi acquisti (e aver aggiornato il tuo
Registro d’Equipaggiamento) prosegui a cavallo fino a
quando giungi in una piazza. Le vie cominciano a farsi
strette e si addentrano nella cittadina, ma ce n’è una più
larga che passa intorno all’abitato: ti dà l’impressione
che porti direttamente dal lato opposto, dove si trova il
caravanserraglio.

Se vuoi puoi scendere da cavallo ed addentrarti nei vi-


coli vai al 293, oppure puoi prendere la strada che ti
porta direttamente al caravanserraglio vai al 22.

429

Mentre cavalchi al fianco di Xiaolong noti nei carri di


fronte a te le donne di Lo Tse che vi fissano da dietro ai
loro veli: una di loro in particolare attira la tua atten-
zione, perché tiene lo sguardo costantemente in basso,
ed è l’unica a non guardarvi.
-Chi è quella?- domandi al tuo compagno.
-Si chiama Ahalya, è una donna sfregiata. Un tizio ha
fatto ubriacare Lo Tse e poi gli ha venduto la ragazza-
-Capisco.-

Quando a metà giornata vi fermate per il bivacco, vedi


Ahalya portare da mangiare per Lo Tse ed un nobile
cinese: capisci che non può essere utilizzata come con-
cubina e così viene impiegata come fosse una serva.
La guardi mentre mangi la tua razione di cibo: è tanto
bella quanto triste, qualcuno deve averle aperto le
guance con un coltello e le cicatrici le segnano il volto.
Quando la vedi allontanarsi per andare al ruscello a la-
vare ciotole e posate, ti alzi e la raggiungi.
La trovi china sulla riva a rigovernare, tu ti avvicini.
-Buongiorno, io mi chiamo Prete Gianni- La ragazza ha
un sussulto di spavento, forse crede che tu voglia ap-
profittare di lei.
-Non temere, non voglio farti del male. Mi sono solo
chiesto come mai una ragazza così bella sia così triste-
-Non prendermi in giro.- Ahalya ritorna a lavare le cio-
tole.
-Non ti prendo in giro, parlo sul serio.- La ragazza si
volta nuovamente verso di te: -Davvero mi trovi bella?-
-Sicuro-
-Anche se ho…- con le dita indica le sue cicatrici.
-Ti trovo bellissima, davvero.- Lei arrossisce e abbassa
lo sguardo: -Sei gentile, straniero. E la gentilezza è cosa
rara di questi tempi.-
-Ho saputo che sei stata comprata da Lo Tse.-
-È così, finirò a fare la serva da qualche parte.-
-Mi dispiace.-
Allunghi una mano ed aiuti Ahalya ad alzarsi, lei ti
guarda: -Da dove vieni?-
-Da molto lontano-
-E sono tutti così gentili dalle tue parti?-
-No, direi di no-
Per la prima volta Ahalya sorride.
Senza indugiare altrimenti, la baci sulle labbra e lei non
oppone alcuna resistenza.
Quando la lasci ti guarda con occhi lucenti: -Perché fai
questo? Io sono una schiava, sono proprietà di Lo Tse-
-Io credo che ognuno appartenga solo a sé stesso, a Dio
e alla persona che ama.-
La ragazza è impressionata dalle tue parole e sta per
baciarti di nuovo quando la senti chiamare:
-Ahalya! Ahalya!-
In tutta fretta raccoglie le sue cose e ritorna verso la ca-
rovana.
Tu la segui a distanza e vedi Lo Tse alzare la voce e
sgridarla: -Perché ci hai messo tutto questo tempo?- poi
ti vede arrivare e capisce: -Sei stata con lo straniero? È
così?!- Lo Tse la colpisce con uno schiaffo e la fa cade-
re a terra.

Intervieni sguainando subito la spada? Vai al 148.


Oppure preferisci parlare? Vai al 165.

430

Ti lanci giù per il breve pendio cogliendo di sorpresa i


banditi, questi, vedendoti arrivate, estraggono i loro
pugnali e ti si fanno incontro.
È un combattimento multiplo.

Prima Tigre di Pan Tang Forza 8 Vita 10


Seconda Tigre di Pan Tang Forza 7 Vita 10
Terza Tigre di Pan Tang Forza 6 Vita 11
Quarta Tigre di Pan Tang Forza 9 Vita 9

Se vinci vai al 375.

431

Premi la figura e questa penetra all’interno del portone.


Ora cosa premerai?
Il rospo? Vai al 370.
La lucertola? Vai al 236.
Lo scorpione? Vai al 151.
Il serpente? Vai al 235.

432

Questo inferno sembra un’enorme sala operatoria. I


dannati sono legati con catene a massi e rocce, mentre i
loro carnefici, usando vari strumenti, cavano loro gli
occhi e li gettano a terra tra urla indicibili.
Tutto fa pensare che l’inferno degli occhi cavati sia la
punizione che tocca ai guardoni, i curiosi e i voyeur.

Lancia due dadi: se ottieni 7 o più puoi raggiungere


l’imboccatura di uno degli otto tunnel di uscita senza
essere visto, se ottieni 6 o meno vieni fermato da uno
dei demoni che intende riservarvi il medesimo tratta-
mento con cui affligge i peccatori di questo agghiac-
ciante inferno.

Demone dell’inferno
degli occhi cavati Forza 15 Vita 14

Combattendo assieme a Xiaolong contro il diavolo puoi


ottenere una bonus della Forza d’Attacco di +1.

Se vinci o riesci a non farti vedere imbocchi: il primo a


nord-ovest al 64.
il secondo a ovest al 434.
il terzo sud-ovest al 352.
il quarto a sud al 117.
il quinto a sud-est al 28.
il sesto a est al 403.
il settimo a nord-est al 59.
l’ottavo a nord al 163.

433

Afferri la maniglia ma non appena la tocchi questa di-


venta molle nella tua mano e d’un tratto senti un morso
che ti fa ritrarre la mano (perdi 1 Punto di Vita), la ma-
niglia si è trasformata in un serpente... Il rettile spalan-
ca le fauci mostrando i denti a falce per poi ritornare
una maniglia.
Meglio bussare, è più educato.
Vai al 345.

434

Proseguite la discesa in questo luogo orribile: vi trovate


nel terribile inferno della carneficina, dove i dannati
vengono inchiodati al terreno roccioso ed i demoni ar-
mati di magli e mazze ferrate ne colpiscono ripetuta-
mente i corpi, spappolando loro carne ed ossa. È uno
spettacolo agghiacciante: le urla sono terribili così co-
me il rumore delle ossa che si frantumano.
Il tuo amico ti dice che quei dannati in vita erano assas-
sini a sangue freddo, che non avevano pietà di nessuno,
nemmeno di donne e bambini.
Fai molta fatica a mantenere la lucidità: il puzzo è nau-
seante, devi andartene via subito di qui. Purtroppo non
è facile: i demoni potrebbero vedervi e non avere piace-
re che dei mortali curiosino nei loro affari.
Lancia due dadi: se ottieni 7 o più puoi raggiungere le
imboccature di due tunnel di uscita senza essere visto;
se ottieni 6 o meno venite fermati da un paio di aguzzi-
ni che intendono riservarvi il medesimo trattamento che
infliggono ai peccatori di questo agghiacciante inferno.

Demoni infernali
della carneficina Forza 13 Vita 14

Combattendo assieme a Xiaolong contro i due avversari


puoi ottenere un bonus della Forza d’Attacco di +1.

Se vinci o riesci a non farti vedere imbocchi: il primo


tunnel a nord al 64, il secondo tunnel a ovest al 376, il
terzo tunnel a sud al 352, il quarto tunnel a est al 432.
435

Proseguite la marcia, certi che mettendo più distanza


possibile tra voi e quel pazzo assassino avrete maggiori
possibilità di sopravvivere.
Non sei molto convinto della decisione, ma i mercanti
che guidano la carovana hanno stabilito così e tu non
puoi condizionare più di tanto le loro risoluzioni.
A mezzogiorno vi fermate per far riposare i cavalli e
mangiare qualcosa.
Sei seduto su una grossa radice di mangrovia: stai per
estrarre dalla tua bisaccia un po’ di frutta quando senti
un grido soffocato. Scatti in piedi, allarmato, e rapida-
mente ti guardi intorno: ti sembra di vedere tutti i tuoi
compagni, poi, poco distante, noti una borsa di stoffa
gettata in terra…-Than…- mormori -è la sua sacca.-
Quando arrivano anche Ogodei, Guyuk, Mongke ed al-
tri suggerisci di dividervi: alcuni rimarranno qui con il
gruppo, mentre quattro o cinque cercheranno il compa-
gno scomparso.
Tutti si dichiarano d’accordo con la tua proposta così
cominci a perlustrare la zona e noti chiare tracce per
terra: ne deduci che deve essere stato aggredito e poi
trascinato per i piedi. Segui la pista che si inoltra nel
fitto sottobosco: devi farti strada con la spada attraverso
i rami nodosi e fitti delle piante. D’un tratto ti imbatti in
una grossa pozza di sangue mentre i segni nel fango si
interrompono.
Imprechi contro Anawratha, mentre cerchi di capire
dove possa essere finito: ti accorgi che dall’alto del li-
quido sgocciola nella pozza rossa che hai davanti. Alzi
lo sguardo ed il cuore ti balza in gola quando vedi, po-
chi metri sopra la tua testa, il corpo di Than nudo,
squartato ed appeso per i piedi, capovolto…
-Quale uomo può fare una cosa del genere?- ti domandi
raccapricciato.
Ti sembra di vedere un’ombra muoversi sopra la tua
testa, e quando ti rendi conto di cosa sta succedendo è
troppo tardi: Anawratha, lordo di sangue, salta giù dalle
cime degli alberi e ti assale.
Lancia 2 dadi: se il risultato è 8 o più vai al 100, se è 7
o meno vai al 417.
Se porti pezzi di armatura ricordati di sottrarre i punti
di malus dovuti all’ingombro delle protezioni.

436

Prendete il sentiero di nord ovest che continua nel fitto


sottobosco. I cavalli sono molto nervosi, c’è qualcosa
che li spaventa: qualcosa che non appartiene a questo
mondo. D’un tratto le cavalcature si immobilizzano e
non proseguono più: senti che si è alzato un vento geli-
do. Cerchi di tranquillizzare il tuo destriero quando noti
che qualcuno è seduto su un masso alcune decine di
metri avanti a voi.
Richiami l’attenzione di Xiaolong: anche lui lo vede.
Sembrerebbe una persona, ma i suoi contorni sono poco
nitidi; assomiglia a un uomo seduto ma la sua immagi-
ne è eterea, impalpabile: forse non è di questo mondo.
-È uno shén…- dice Xiaolong scendendo da cavallo -
Uno spirito benevolo.-
Smonti di sella anche tu: -Cosa facciamo?-
-Proviamo a parlargli-
-È pericoloso?-
-Può esserlo. Gli shén hanno la percezione degli uomini
come deboli bagliori di luce rossa: se si sente minaccia-
to potrebbe attaccarci.-
Vi avvicinate lentamente allo shén seduto sul masso:
esso singhiozza sussultando violentemente. Quando
siete ormai a una manciata di metri di distanza vi guar-
da: il suo sguardo è talmente carico di disperazione e
angoscia da stringervi il cuore. Capite comunque che vi
ha individuati.
Prima che possa reagire violentemente Xiaolong cerca
di calmarlo dicendogli che non volete fargli del male:
restate immobili e sembra che lo shén capisca.
-Cosa volete?- domanda con voce spettrale.
-Cerchiamo il Ch’i-lin- risponde il tuo compagno.
-Il Ch’i-lin è morto, siamo tutti condannati-
-Sai come è successo?-
-Certo che lo so, l’ho visto con i miei occhi: ha ucciso
con una lancia il magnifico Ch’i-lin, la sola visione di
quell’assassinio ha provocato la dipartita immediata del
mio corpo mortale e la successiva condanna a vagare
eternamente come uno spirito-
-Di chi parli?- domanda ancora Xiaolong.
-Dell’essere più immondo di tutti gli inferni, il malva-
gio Gong Gong…-
All’udire quel nome il tuo amico impallidisce: sembra
non essere più in grado di parlare. Lo shén si volta
dall’altra parte tacendo.
Scuoti Xiaolong: -Per i grandi San-guan- esclama, -
siamo perduti.-
-Di cosa parli? Chi è Gong Gong?-
-Un essere terribile, affiancato sempre dal demone ser-
pente Xiang Yao. È il più grande nemico dei San-guan,
i tre grandi legislatori che mantengono l’ordine nel co-
smo. Ora è tutto chiaro…uccidendo il Ch’i-lin egli sta
generando il caos ovunque e portando morte, distruzio-
ne e carestia nel mondo. I fratelli si uccideranno, i po-
poli amici si combatteranno, i terreni fertili diventeran-
no aridi, gli alberi non daranno più frutti, i fiumi si sec-
cheranno, il bestiame si ammalerà e in poco tempo sarà
la fine… Se dovevamo trovare un nemico abbiamo tro-
vato il peggiore…- La preoccupazione di Xiaolong sta
cominciando a contagiarti: chiudi gli occhi per un se-
condo e ti affidi al Signore: -Che Dio ci protegga…-
mormori.
Non riuscite a smuovere i cavalli di un millimetro, siete
costretti a lasciarli qui: tornerete a prenderli al ritorno.
Vai al 177.

437

D’improvviso un getto d’acqua bollente ti investe quasi


ustionandoti (perdi 2 punti di Vita) e ti scansi rapida-
mente per evitare ulteriori danni.
Abbassi immediatamente la leva per chiuderla. Ora
quale provi?
Quella con il manico verde. Vai al 415.
Quella con il manico giallo. Vai al 92.

438

La macabra parete è completamente costituita da ossa


umane di ogni tipo e dimensione, compresi di bambini
e neonati, di certo la regina voleva impressionare chi-
unque entrasse nel suo palazzo, e probabilmente ci riu-
sciva anche bene.
Mentre osservi le centinaia di ossa cementate nella pie-
tra hai come l’impressione di udire i lamenti delle pic-
cole vittime, uccise atrocemente e ingiustamente, d’un
tratto un brivido ti corre lungo la schiena... alcuni teschi
si sono voltati verso di te…
-Xiaolong!- esclami verso il tuo amico -Credo che non
siamo soli!-
Non fai in tempo ad estrarre la spada che dalle parete
emergono delle ombre spettrali.
Vai al 140.

439

Entri nell’erboristeria che si trova in uno dei numerosi


edifici di legno con i tetti a gronda e il porticato
all’ingresso. Dentro ci sono decine e decine di scaffali
con le erbe più assortite; avevi sentito parlare della me-
dicina cinese ma non credevi che potesse essere tanto
variegata.
Un piccolo uomo ben vestito ti saluta. Come immagi-
navi ha una vasta scelta di erbe medicinali, pozioni, un-
guenti e farmaci curativi di ogni genere.
Vedendoti quantomeno disorientato, il mercante ti rac-
conta qualcosa della medicina del suo paese, ben lieto
di sfoggiare il suo sapere.
Vieni dunque a sapere di sostanze che, se ingerite o ap-
plicate al corpo umano, agiscono combattendo le malat-
tie mitigando i “sintomi” e colpendo le “cause”.
Curare le “cause” significa fare una diagnosi del dise-
quilibrio energetico del corpo per poi intervenire su ciò
che, secondo la medicina cinese, ha provocato la malat-
tia ed i sintomi.
Esiste, infatti, una classificazione delle erbe basata su
queste loro proprietà.
Vi sono erbe utilizzate singolarmente o in associazione
(ricette) che trattano le “sindromi esterne” (cioè causa-
te, ad esempio, dal vento freddo e dal vento rovente);
altre ricette sono invece efficaci contro le “sindromi in-
terne”: ad esempio talvolta il calore si propaga
dall’interno (come nell’ansia e nell’insonnia) ed invade
la zona “mentale”.
Queste varie ricette permettono di espellere le energie
negative, che hanno causato la malattia, dal corpo, tra-
mite ad esempio la sudorazione.
Altre erbe armonizzano il corpo: per “armonizzazione”
si intende il riequilibrio tra vari organi, spesso rovinato
da forti emozioni negative e traumi.
L’erborista ti porge una lista delle erbe medicinali e dei
semi tonificanti in vendita con il relativo potere curati-
vo:

Boccetta di Fiori di Biancospino: favoriscono la circo-


lazione sanguigna (recuperi 1 punto di Vita al mattino).
Semi di Gou Qi Zi – restituiscono 2 punti di Vita se
presi prima di dormire
Semi di Tian Dong – restituiscono subito 4 punti di Vi-
ta dopo una ferita (o uno scontro)
Semi di Tu Si Zi - danno un impulso energetico, + 2
Forza per 3 turni se presi prima di un combattimento
Prendi quello che vuoi (non spendi nulla, il tuo ospite
Zheng salderà il conto per te) ricordando che ogni boc-
cetta delle erbe officinali contiene tre dosi, mentre i
sacchetti dei semi una sola.

Dopo aver aggiornato il Registro d’Equipaggiamento


puoi continuare il tuo giro per il paese.
Ti rechi dal libraio? Vai al 192.
Ti rechi al tempio? Vai al 312.

Se sei già stato in questi posti o se ne hai abbastanza


per oggi, puoi tornare a casa di Zheng al 158.

440

-Il mio nome è H’san- dice con una vocina quasi stridu-
la- e sto scrivendo una composizione in sette volumi,
ma non credo che tu voglia davvero sapere di cosa trat-
ta-

Insisti per saperlo e dare


un’occhiata? Vai al 15.
Gli chiedi se ha qualcosa su
Shangri-La? Vai al 4.
Se in una delle tue precedenti avventure hai incontrato
Abdulh Al Azred vai al 240.

Se invece vuoi uscire di qui:


Ti rechi dall’erborista? Vai al 439.
Ti rechi al tempio? Vai al 312.
Se sei già stato in questi posti o nei hai abbastanza per
oggi puoi tornare a casa di Zheng al 158.

441

Ti svegli al mattino avvertendo un fremito, spalanchi


gli occhi e per istinto metti mano alla spada riposta al
tuo fianco.
-Calma, amico, sono Xiaolong.- Riconosci il tuo com-
pagno di viaggio allarmato dalla tua reazione. Ti stro-
picci gli occhi e ti tiri su.
-Abbiamo un problema.- Lo sguardo di Xiaolong na-
sconde una certa preoccupazione.
Annuisci mentre ti alzi in piedi e ti sgranchisci le gam-
be: decidi di bere un sorso d’acqua e mangiare qualcosa
(cancella un pasto dal Registro d’Equipaggiamento).
Dopo esserti rifocillato segui il cinese per il terreno tor-
tuoso e fangoso. (Recuperi 2 punti di Vita se hai avuto
un sonno tranquillo, solo 1 se hai avuto dei guai).
È appena sorta l’alba e molti stanno ancora dormendo.
-Mi sono svegliato presto come al solito per la medita-
zione- ti dice -ed ho trovato questo.- Si ferma davanti
ad un albero: proprio di fronte alla pianta, con tuo orro-
re, vedi ciò che resta di Sri, seduto a terra, con la schie-
na appoggiata al tronco, gli occhi sbarrati e la gola
squarciata.
-Il suo prigioniero non c’è più e nemmeno il cavallo.-
-Immagino fosse un tipo pericoloso- dici osservando lo
squarcio da orecchio a orecchio sulla gola del soldato.
-Sri ne ha parlato sempre poco ed il prigioniero parlava
solo per insultare, ma guardando i suoi occhi mi sono
fatto l’idea che fosse un individuo estremamente peri-
coloso, si.-
-Non c’era qualcuno di guardia?- Xiaolong ti guarda,
fate un rapido giro della zona e trovate due dei merce-
nari a terra, anche loro con le gole tagliate: il loro as-
sassino deve averli presi alle spalle senza farsi sentire.
-Sarà meglio svegliare tutti- consigli al tuo compagno
mentre scruti le ombre nelle foresta: ora avete un nemi-
co in più di cui preoccuparvi.

Mezz’ora più tardi sono tutti in piedi, allarmati o inti-


moriti. Sri e i due mercenari vengono avvolti in teli e
distesi a terra.
Kamal e Baran, i mercanti più facoltosi della carovana,
sono molto preoccupati e chiedono se qualcuno cono-
sce il bandito che ha ucciso i tre uomini prima di fuggi-
re.
Ogodei, Guyuk e Mongke, le tre guardie del corpo del
nobile cinese Xiao Jie affermano di conoscere di fama
il malvivente.
-Il suo nome è Anawratha- racconta Ogodei -capo di
una banda di assassini e tagliagole che ha imperversato
in questa regione per anni. Lui e i suoi uomini razzia-
vano i villaggi, uccidevano gli abitanti, violentavano le
donne, sgozzavano i bambini, depredavano e poi bru-
ciavano tutto. I pochi sopravvissuti a questo sterminio
hanno parlato di Anawratha come di un demonio, dedi-
to anche a pratiche di magia nera cinese. Uno spietato
assassino mosso solo dal desiderio di uccidere e di fare
del male. Ci sono voluti anni e numerosi cadaveri pri-
ma che la sua banda venisse trucidata e Anawratha cat-
turato. Sri era l’ultimo sopravvissuto di una guarnigio-
ne di dodici uomini e aveva promesso al suo re di por-
targli Anawratha vivo, affinché venisse fatto a pezzi
davanti a tutti, ma ha fallito.-
-Forse è già scappato via e non ci darà noie- dice Lo
Tse, speranzoso ma non molto convito.
-Forse,- gli risponde Guyuk -ma fossi in voi non mi
sentirei tranquillo con un individuo del genere in giro.
Per lui questo è terreno di caccia e noi siamo le sue
prede. Ha avuto modo di conoscerci e di guardarci bene
in faccia durante il viaggio, uno come lui avrà già tro-
vato i punti deboli di ognuno di noi e li utilizzerà a suo
vantaggio. Cacciare uomini e ucciderli è la sua natura, e
non può farne a meno.-
-Allora cerchiamo di uscire da questa foresta il prima
possibile. Assomiglia sempre più a una trappola- dice
Xiao Jie risalendo sul carro.
Gli altri sono tutti d’accordo: finché restate qua dentro
per Anawratha sarà molto più facile assalirvi. In breve
tempo vi rimettete in marcia.
Resti a fianco di Xiaolong e gli chiedi cosa ne pensa di
Anawratha.
-So quello che le guardie di Xiao Jie hanno raccontato,
ma ho avuto modo di conoscere sia Guyuk che Ogodei,
ed il fatto che abbiano cercato di nascondere il timore
che provano non mi fa stare tranquillo. Se mi trovassi
di fronte a quell’assassino penso di poterlo affrontare,
ma temo per il mio allievo, lui non sarebbe in grado di
difendersi da uno così.
Annuisci e poi ti metti in coda alla carovana: da qui po-
trai osservare meglio la situazione.
Vai al 253.
442

Prendi di tasca la cartamoneta che hai trovato nella


stanza della locanda: evidentemente era un dono per gli
ospiti per prevenire visite notturne sgradite.
Il Gui ridiscende, si avvicina ed accetta la tua cartamo-
neta.
-Cosa volete?- domanda con voce spettrale. -Cosa fate
in questo luogo?-
-Cerchiamo il Ch’i-lin- rispondi.
-Il Ch’i-lin è morto.-
-Sai chi è stato?-
-Certo che lo so, è stato il demone Gong Gong…l’ha
ucciso con la sua lancia.-
All’udire quel nome il tuo amico impallidisce, sembra
non essere più in grado di parlare; il Gui si volta e si
allontana sparendo passo dopo passo.
Scuoti Xiaolong per riportarlo alla ragione: -Per i gran-
di San-guan- esclama -siamo perduti.-
-Di cosa parli? Chi è Gong Gong?-
-Un essere terribile, affiancato sempre dal demone ser-
pente Xiang Yao. È il più potente nemico dei San-guan,
i tre grandi legislatori che mantengono l’ordine nel co-
smo. Ora è tutto chiaro…uccidendo il Ch’i-lin egli sta
generando il caos, portando morte, distruzione e care-
stia nel mondo. Se dovevamo trovare un nemico ab-
biamo trovato il peggiore…- La preoccupazione di
Xiaolong sta cominciando a contagiarti: chiudi gli oc-
chi per un secondo e ti affidi nelle mani del Signore: -
Che Dio ci protegga…- Non riuscite a smuovere i ca-
valli di un millimetro, siete costretti a lasciarli qui: tor-
nerete e prenderli al ritorno.
Vai al 382.
443

Vieni svegliato di soprassalto nel cuore della notte dal


nitrito del tuo cavallo. Scatti in piedi afferrando al buio
l’arma al tuo fianco, temendo un vile attacco da parte di
qualche brigante, poi ti accorgi che c’è un grosso ser-
pente che si sta avvicinando: ha spaventato il tuo de-
striero.
Il rettile è rapido ed il buio non facilita i tuoi movimen-
ti: sottrai 1 punto alla tua Forza per questo combatti-
mento.

Serpente Forza 7 Vita 8

Se vinci puoi rimetterti a dormire fino al mattino Vai al


441.

444

Risali la corrente di liquami tastando la parete curva e


viscida del tunnel, largo poco meno di due metri. D’un
tratto i tuoi piedi toccano qualcosa di metallico, immer-
so nella melma. Al tatto sembra un’armatura o qualcosa
del genere. Utilizzi il piede per sollevare l’oggetto, e
poi lo afferri con le mani. Si tratta in realtà di un pezzo
di un braccio umano in avanzato stato di decomposi-
zione, rivestito da un residuo di armatura: la mano
stringe ancora una spada arrugginita. Sei completamen-
te disarmato e questo stocco, per quanto malridotto,
può sempre tornarti utile. Utilizzandola in
combattimento avrai un malus di –1 sulla forza.
Cammini per una mezz’ora circa, fino a quando il tun-
nel si allarga e sulla tua destra compare una passatoia di
pietra. Il passaggio di fronte a te finisce: c’è solo una
feritoia larga un metro ed alta mezzo da cui fuoriesce
un flusso costante di escrementi e liquami. Noti nella
parete alla tua destra una vecchia porta di legno.
Sali sulla banchina di pietra e con un calcio ben asse-
stato apri la porta.
Finalmente puoi uscire da questo luogo orribile e di-
sgustoso. Hai gli abiti completamente impregnati di li-
quami ed emani un odore rivoltante. Devi assolutamen-
te trovare una sorgente d’acqua e delle vesti pulite.
Vai al 96.

445

Tornate a casa, Xiaolong e Chen non sono ancora tor-


nati, mentre i vostri ospiti e la servitù sono già a dormi-
re.
Ne approfittate per andare nella vostra camera, denu-
darvi, accarezzarvi e poi unirvi promettendovi recipro-
co amore…
Trascorrete una lunga e appassionata nottata fino a
quando non vi addormentate abbracciati.
L’indomani di buon mattino vi svegliate con il canto
degli uccellini fuori dalla finestra.
Vai al 307.
446

Cancella 1 pezzo d’oro dal registro.


Quando dici all’oste che vuoi offrire da bere a questo
simpatico gruppo di viandanti, questi ti ringraziano e ti
invitano a sederti al loro tavolo, mentre la moglie del
proprietario porta un vaso con del vino e i bicchieri.
Ti raccontano di provenire da Tanyang e che si stanno
dirigendo verso la capitale imperiale per affari. Sono
quattro fratelli, vivono insieme in una grande case con
le loro mogli, i figli e i genitori. Sperano che da questo
viaggio possano tornare con delle concessioni terriere
che potrebbero fruttare un po’ di soldi.
Tu invece racconti loro che ti stai dirigendoti a Lu, per
incontrare K’ung fu-tze, è un nome che hanno già senti-
to ma non sanno esattamente chi sia.
Finita la prima bottiglia chiedi loro se hanno sentito dei
cinque uomini del clan Hei Shé che stanno arrivando in
città.
I quattro si guardano preoccupati, Tai, il maggiore, an-
nuisce: -Li conosciamo di fama, il clan Hei Shé è molto
potente e temuto, sono conosciuti per l’abilità dei loro
guerrieri e per essere degli eccellenti assassini a paga-
mento. Abbiamo sentito anche noi che stanno arrivano
qui, e questo non è un buon segno, significa che stanno
cercando qualcuno.-
-Sapete chi?-
-Passando per il paese abbiamo sentito qualcuno che ne
parlava, mi pareva parlasse di uno straniero...- poi ti
squadra -beh, spero non sia tu quello straniero, davve-
ro.-
Altro non sanno dirti.
Ringrazi i quattro fratelli e li lasci finire il pasto.
Se vuoi avvicinarti al tavolo dei mercanti vai al 460, se
invece provi con le guardie vai al 31.
Altrimenti puoi ritornare alla stanza al 366 o uscire dal-
la locanda al 448.

447

Entri nella locanda portuale: non è dissimile da molte


altre bettole e taverne chiassose e maleodoranti che hai
visitato negli ultimi tempi in India. È molto forte
l’odore delle spezie piccanti usate per condire ed insa-
porire i cibi, che si mischia con quello acre e poco invi-
tante del sudore degli altri commensali.
C’è una gran folla di marinai che fa baldoria qui, bevo-
no e cantano, molti sono già ubriachi: ce n’è uno con la
faccia riversa sul tavolo completamente privo di sensi.
Ti avvicini deciso: gli dai una leggera spintarella fa-
cendolo cadere dalla sedia e accasciare sul pavimento;
liberi così il posto, puoi sederti ed ordinare da mangiare
e bere.
La moglie dell’oste, una donna corpulenta, ti chiede se
desideri solo mangiare o anche dormire.
Per due pezzi d’oro avrai del riso con del pesce e del
lassi, una bevanda alcolica molto dolce che qui bevono
a fiumi.
Altri due pezzi d’oro se vuoi dormire in una delle stan-
ze di sopra.

Mangi e dormi? Vai al 29.


Mangi soltanto? Vai al 212.
Dormi soltanto? Vai al 136.
Se non hai abbastanza denaro o vuoi lasciare la locanda
vai al 479.

448

Ormai siamo all’imbrunire e le strade di stanno sfollan-


do.
Se hai fatto la carità ad un uomo di nome Fang Gang
vai al 169. Altrimenti nessuno si fermerà a darti ascolto
e dovrai tornare alla locanda al 366.

449

I corpi delle cinque guardie mummificate indossano le


vesti logore e l’armatura delle guardie reali, ormai il
loro corpi sono ridotti a ossa rinsecchite e niente più.
Se vuoi provare ad indossare una delle maschere vai al
129, se vuoi colpire una delle mummie con la spada vai
al 335, altrimenti puoi aprire la tomba spostando la la-
stra di giada al 68 o andare a vedere cosa c’è in fondo
alla sala vai al 245.

450

Xiaolong chiede a te e Chen di spostarvi nel cortile in-


terno della casa per l’addestramento giornaliero, e voi
lo seguite volentieri.
Il cortile, sempre a pianta quadrata, presenta al suo cen-
tro una bizzarra statua di pietra alta circa un metro
costituita da una base squadrata, sormontata da una sfe-
ra schiacciata ai poli, quindi una parte triangolare, una
semisfera e una semisfera più piccola a punta.

-Questa,- vi spiega Xiaolong -è la pagoda, è una rap-


presentazione esoterica dell’uomo e dei punti vitali.
Questa pagoda a cinque elementi è costituita, come
l’uomo, da cinque parti vitali: cranio, faccia, collo e to-
race, l’addome, il basso ventre e le gambe. Il corpo u-
mano si divide in tre zone diverse chiamate Alto, Cen-
tro e Basso. Ciascuna di queste zone è anche suddivisa
in tre zone distinte che sono il Cielo, la Terra e l’Uomo.
Le parti Cielo, Terra, Uomo dell’Alto sono i due lati
della fronte, le guance e dietro le orecchie. Le parti Cie-
lo, Terra, Uomo della zona Centro sono i punti vitali
dei pugni, il punto vitale del polso sinistro, il punto vi-
tale che si trova vicino al cuore. Le parti Cielo, Terra,
Uomo della zona Bassa sono il punto vitale vicino al
fegato, i punti che si trovano vicino ai reni, i punti vici-
no alla milza.-
Osservi attento la spiegazione del tuo sifu mentre indi-
ca i vari punti sulla statua.
-C’è anche una interpretazione marziale,- continua -che
si può prendere dalla pagoda. La base rettangolare ci
suggerisce la posizione mabu per un buon radicamento
che stimola la solidità e l’equilibrio. La sezione circola-
re ci suggerisce i movimenti interni che generano la
forza tipica delle tecniche interne. La sezione a triango-
lo ci suggerisce la guardia da mantenere durante il
combattimento e la posizione avanzata delle spalle per
portare peso ai colpi. La sezione del viso ci orienta sul-
la gestione emotiva e sulla determinazione. La sezione
in cima ci suggerisce di combattere usando il cervello
rettili ano, cioè l’istinto. In alcuni dipinti la pagoda è
rappresentata anche con il sole e la luna che indicano
l’importanza di adattamento e cambiamento dei “pen-
sieri/strategie” di combattimento. Ora che conoscete i
punti vitali, sapete dove colpire per vincere un combat-
timento a mani nude in pochi secondi. Ora passiamo
all’applicazione.-
Passate l’intera mattina ad addestrarvi fino al meritato
pasto di mezzodì.

Il sig.Ti dice a Xiaolong che hanno tenuto la palestra


del figlio nella speranza che tornasse a casa, e che dopo
la sua morte hanno comunque voluto tenerla in suo ri-
cordo, si trova qui vicino e vi invita ad andarla a vedere
prima di partire.
Così dopo pranzo vi recate alla vecchia palestra del
maestro Ti Lung.
Vai al 398.

451

Chia Tang è un avversario temibile e devi impegnarti al


massimo per avere la meglio, un colpo fatale al ventre
fa stramazzare l’uomo a terra in una pozza di sangue.
Gli spettatori applaudono, soprattutto quelli che grazie
a te hanno vinto dei pezzi d’oro.
Frughi nella veste del tuo avversario e trovi 8 pezzi
d’oro e un unguento di Gan Cao (un repellente per i ret-
tili).
Le guardie osservano da lontano ma non intervengono,
supponi di aver fatto loro un favore.
Lasci qui il suo corpo e ti allontani.

Cosa vuoi fare ora?


Se vai al tempio 113.
Se vai al quartiere nobiliare 305. Se vai verso la porta
orientale 144. Se vai verso la piazza del mercato 238.
Se hai ucciso tutto il clan Hei Shé vai al 130.

452

La baraonda che avete scatenato ha messo in allarme


tutte le guardie degli Sparvieri, con i corpi della guardie
esanimi sulla strada cercate di fuggire ma sentite che
altri uomini stanno arrivando, così cambiate strada e
prendete uno stretto vicolo buio che passa tra due stac-
cionate di legno da cui emergono delle alte siepi.
D’un tratto, vedete qualcosa muoversi dal fondo del vi-
colo, è la sagoma di un uomo con una lunga veste rossa
con ricami dorati, porta una lunga barba appuntita e un
copricapo nobiliare, ma quello che più vi allarma è che
si trova ad almeno un metro da terra.
Lo vedete agitare le mani verso di voi e d’un tratto vedi
scaturire verso di voi la figura eterea di uno sparviero
dorato.
Senti Xiaolong urlarti di non guardare ma è troppo tar-
di, rimani immobilizzato alla vista di quella magia, co-
me pietrificato, per fortuna il tuo compagno ti afferra e
vi lanciate contro la staccionata alla vostra destra men-
tre sopra di voi lo sparviero colpisce la parete di legno
della casa alle vostre spalle incendiandola.
Sfondata la staccionata, finite nel cortile di
un’abitazione, l’impatto con il terreno è doloroso e, no-
nostante la tua resistenza, perdi i sensi.
Lancia un dado per stabilire quanti Punti di Vita hai
perso nella caduta, se sei ancora vivo vai al 317.

453

La macabra parete è completamente costituita da ossa


umane di ogni tipo e dimensione, compresi di bambini
e neonati, di certo la regina voleva impressionare chi-
unque entrasse nel suo palazzo, e probabilmente ci riu-
sciva anche bene.
Mentre osservi le centinaia di ossa cementate nella pie-
tra hai come l’impressione di udire i lamenti delle pic-
cole vittime, uccise atrocemente e ingiustamente, d’un
tratto un brivido ti corre lungo la schiena... alcuni teschi
si sono voltati verso di te…
-Li!- esclami verso il tuo amico -Credo che non siamo
soli!-
Non fai in tempo ad estrarre la spada che dalle parete
emergono delle ombre spettrali.
Vai al 140.

454

Con un ultimo potente strattone alle redini il Long che


traina la vostra biga riesce a mettere il muso avanti a
quello delle bighe avversarie: nonostante la gara di ve-
locità fosse condizionata da un terreno macabro e scon-
nesso, ce l’avete fatta.
-Complimenti, mortali- si congratula Song Di mentre
scendete dal veicolo ancora con le gambe tremanti -
avete vinto ed io manterrò la parola, ma non voglio più
vedervi nel mio inferno. Intesi?-
Annuite e rapidamente lasciate questa cerchia prima
che il potente demone cambi idea.
Ora potete imboccare uno qualsiasi degli otto tunnel:

il primo a nord-ovest al 501.


il secondo a ovest al 339.
il terzo sud-ovest al 54.
il quarto a sud al 500.
il quinto a sud-est al 352.
il sesto a est al 434.
il settimo a nord-est al 64.
l’ottavo a nord al 418.
455

Entri dentro il palazzo; gli interni fanno sfoggio di ca-


polavori dell’arte indiana e regalano un’atmosfera di
grande fascino, tra sussurri di fontane e profumi di
ghirlande fiorite. C’è una sala gremita di persone in co-
da per chiedere udienza al principe: alcune sono del pa-
ese, altri sono stranieri che, come te, passavano di qua.
L’attesa è lunga almeno un paio d’ore; consumi un pa-
sto (cancellalo dal Registro d’Equipaggiamento) ingan-
nando il tempo.
Quando finalmente arriva il tuo turno, una guardia ti
scorta per un corridoio ricco di colonne ed adornato con
pitture prima di farti entrare in una stanza dall’ingresso
ad arco trilobato. All’interno c’è una persona vestita di
bianco con un turbante in testa che indossa vestiti di se-
ta. Noti una enorme gemma sul suo copricapo. Il nobile
è seduto su un cuscino al centro di una stanza piena di
libri e registri vari.
Ti siedi anche tu davanti a lui e spieghi all’uomo, uno
dei consiglieri del principe, che sei venuto in città per
unirti ai mercanti diretti in Cina.
-Per ottenere il lasciapassare del principe devi fare ac-
quisti in città- dice l’uomo -Hai delle ricevute con te?-
Se hai fatto degli acquisti ed i mercanti ti hanno rila-
sciato delle ricevute vai al 369.
Altrimenti vai al 2.

456

Non sai se la tigre salterà addosso al ragazzo o a Xiao-


long che le sta correndo incontro: nel dubbio ti lanci
verso Chen cercando di afferrarlo e ripararlo gettandolo
a terra.
Lancia 2 dadi: se il risultato è 8 o più vai al 149, se è 7
o meno vai al 223.
Ricordati di sottrarre eventuali malus dovuti
all’ingombro causato dai vari pezzi dell’armatura.

457

Buth si dimostra un osso davvero duro: ve le date di


santa ragione, mentre i marinai fanno un gran baccano
tutt’attorno, finché non sferri un potente destro che col-
pisce il tuo avversario proprio sul pomo d’Adamo
mandandolo al tappeto. Dopo le urla d’ovazione
d’improvviso cala il silenzio e la folla si apre: in molti
scappano e tornano al lavoro, mentre arriva quello che
immagini essere il capitano Bhima.
-Cosa succede qua?!- domanda con tono imperioso.
È un uomo alto e dal volto scavato da anni di naviga-
zione: gli occhi sono profondi ed intelligenti, e ha un
portamento decisamente autoritario.
Tu e Buth, sfiancati, cessate di battervi.
-Qualcuno dei vostri uomini mi ha derubato- ansimi -e
stavo cercando di far valere i miei diritti.-
Il capitano sbuffa: -Hai del fegato a fare a pugni con
Buth, straniero. Quanto a questa notte…- d’un tratto si
volta ed urla un nome: da dietro una cassa esce timida-
mente un marinaio; è lo stesso che avevi incontrato sul
ponte appena arrivato alla nave, e che ti ha aizzato con-
tro l’energumeno con cui ti sei battuto.
-È vero quello che dice lo straniero?- tuona il capitano.
Il marinaio annuisce tenendo lo sguardo basso.
-Stupidi idioti, non siamo ladri!- esclama colpendo il
marinaio con uno schiaffo poderoso, tanto da farlo ca-
dere in terra -Vai a prendere la roba di quest’uomo e
portala subito qui. E manda qualcuno ad aiutare Buth.-
-Sì, capitano, corro-
-Mi spiace, straniero- ti dice il capitano avvicinandosi -
purtroppo questi non sono i nostri giorni migliori ed al-
cuni miei uomini cedono alla tentazione di compiere
qualche furto.-
Spieghi al capitano che una volta riavuti i tuoi averi per
te la storia sarà chiusa.
Arriva il marinaio con la tua borsa: dentro c’è ancora
tutto (aggiorna il Registro d’Equipaggiamento).
Domandi a Bhima dove è diretto con la sua nave.
-La meta finale è il mare Giallo, fino ai porti nordorien-
tali della Cina: faremo numerose soste lungo il tragitto.-
La tua strada coincide con la sua, chiedi al capitano di
poterti unire a lui.
Lui sorride: -Certo, un uomo forte come te può sempre
tornare utile. Imbarcati pure, partiremo tra un’ora.-
Ringrazi il capitano: decidi di prendere le tue cose e di
far imbarcare il cavallo prima di salire sul veliero pron-
to a partire.
Vai al 10.

458

-Chi siete?- domandi.


-Il signor Wong ha un negozio in paese, di articoli ma-
gici.- ti dice Ahalya.
-Tu e il tuo amico siete stati molto fortunati.- ti ammo-
nisce l’anziano cinese.
Vai al 16.

459

Trovi una modesta locanda con una stanza abbastanza


grande, il proprietario per 3 pezzi d’oro al giorno vi la-
scia la stanza e include anche i pasti.
Così dopo una cena a base di riso e verdure bollite sali-
te al primo piano, dove potete prendere la vostra came-
ra.
Capisci che Chen si trova in imbarazzo nel dover divi-
dere la stanza con te ed Ahalya ma lo rassicuri, per voi
non c’è alcun problema, avete solo bisogno di riposare,
e non appena Xiaolong si riprenderà potrete ripartire e
raggiungere la carovana.
Nella stanza ci sono quattro letti e una bacinella con
dell’acqua.
Ahalya ti dice di aver visto, passando, dei bagni pubbli-
ci dove potersi lavare. Le raccomandi di fare attenzione
e le dai 1 pezzo d’oro per pagare il servizio.
Mentre Chen rimane in stanza a fare i suoi esercizi quo-
tidiani, anche in assenza del suo sifu, tu puoi andare a
fare un giro in paese (298) o restare alla locanda (350).
Cancella dal registro i 4 pezzi d’oro che hai appena
speso.

460

Cancella 2 pezzo d’oro dal registro.


Ordini da bere per il gruppo costituito da due mercanti
e il loro seguito di scorta privata e servi.
I due ti ringraziano e ti invitano ad accomodarti, ti
chiedono da dove arrivi visto che lineamenti come i
tuoi qui si vedono di rado. Gli racconti che sei in viag-
gio dall’occidente e diretto a Lu.
I mercanti invece provengono da Laichou e sono qui
per vendere i loro splendidi tessuti ai nobili della città,
poi partiranno alla volta della capitale.
Chiedi loro se hanno sentito parlare del clan Hei Shé, e
degli uomini che stanno giungendo a Hsincheng.
-Sono uomini molto pericolosi,- ti risponde una delle
guardie -assassini addestrati, uccidono chiunque ma a
cifre importanti. A volte vengono incaricati
dall’imperatore stesso, per uccidere avversari politici
senza lasciare traccia.-
-Ho sentito che cercano qualcuno proveniente da Mu-
bei,- le parole della seconda guardia ti allarmano -c’è
stato un po’ di trambusto alcuni giorni fa. È stato ucciso
il maestro degli Sparvieri, è stato uno straniero, hanno
detto. E che il fratello abbia incaricato gli Hei Shé di
vendicarne la morte.-
Ora non hai alcun dubbio, stanno cercando te.
-Non sapete altro?-
-Solo che non vorremmo essere nei panni di quel tizio.-
conclude la guardia.
Finito il giro di bevute lasci il tavolo dei mercanti e tor-
ni in stanza al 366.

461

La vasca è piuttosto grande, e deve essere anche pro-


fonda, sebbene l’acqua salmastra e puzzolente impedi-
sca di vederne il fondo.
Stai per ritirarti quando noti un’increspatura
nell’acqua... osservi meglio e noti alcune bolle che ri-
salgono in superficie, forse dell’aria che risale dai vec-
chi scarichi.
Se vuoi abbassarti per guardare meglio vai al 230, al-
trimenti puoi avvicinarti ad una delle vasche piccole vai
al 407, o uscire al 87.

462

Il gruppo di guardie ti scorta dal principe. Attraversate i


magnifici corridoi del palazzo, decorati con arazzi, di-
pinti, cuscini, colonnati ed archi trilobati. La stanza del
nobile è molto sfarzosa: ci sono parecchi oggetti d’oro
e d’argento e librerie colme di antichi tomi dei Veda.
Il principe siede su una distesa di cuscini circondato da
alcune belle ragazze abbigliate con costumi tradizionali
ed un velo trasparente sul volto.
-E così tu sei lo straniero che ha salvato la sposa di mio
cugino Rhundi e sconfitto gli assassini?- ti domanda.
Rispondi raccontando del Katar sacro e dei Thug. Il
principe ha saputo che sei stato imprigionato e si di-
spiace per il modo in cui sei stato trattato, ma di certo
nessuno poteva sapere di avere a che fare con il salva-
tore di Rossana.
Su ordine del suo signore, un consigliere ti porge il la-
sciapassare (segnalo tra gli oggetti, senza cancellarne
altri se non hai più spazio).
-Ti auguro buona fortuna per il tuo viaggio, che il gran-
de Shiva ti protegga.- ti saluta il nobile.
Le guardie ti scortano fuori dalle stanze regali: ti ven-
gono restituiti tutti i tuoi averi (aggiorna il Registro
d’Equipaggiamento) e quando esci da palazzo ritrovi
anche il tuo cavallo.
Ora puoi raggiungere il caravanserraglio (22).

463

Dopo un rapido abbraccio ad Ahalya ti unisci a Xiao-


long e ai tredici figli di Lu Shen, scendete delle scale
che conducono sotto al giardino zen, fino ad una picco-
la grotta, qui sollevano un coperchio di metallo e rive-
lano un passaggio per un tunnel sotterraneo. Uno alla
volta scendete di sotto, qui è umido e l’aria stantia,
illuminate il percorso scavato nella terra e nella roccia
con delle lanterne.
Incrociate altre gallerie, alcune sono crollate, altre sono
state puntellate con delle travi dai tuoi compagni man
mano che le liberavano.
Dopo una decina di muniti raggiungete un punto più
largo con un buco sulla sommità, chiuso da una griglia
di metallo.
-Siamo sotto il magazzino degli Sparvieri,- dice Siyuan
aprendo la mappa -di solito non è presidiato. Possiamo
entrare da qui e poi spostarci.-
Siyuan è il primo a salire, rimuove la grata e, assicura-
tosi che non ci sia nessuno, esce e poi una alla volta lo
seguite.
Il magazzino è molto grande, con decine e decine di
casse di ogni dimensione, qui ci sono generi alimentari,
ma anche arredi, vasellame, tessuti, opere in giada, ar-
mi, Yoh Xi Hung commercia ogni cosa che possa esse-
re redditizia.
Dal magazzino ci sono due porte nella parete ovest che
conducono nella zona fuori dalla piantina, mentre le al-
tre porte conducono alla casa di Yoh Xi Hung, alla sala
da gioco o la fumeria d’oppio.
Decidete così di dividervi in due gruppi, il primo pren-
derà la porta di destra, il secondo quella di sinistra, con-
fidando di riunirvi più avanti.
Se prendi la porta di destra vai al 391, se invece prendi
quella di sinistra vai al 266.

464

-Ehi,- richiami l’attenzione dei due briganti -lasciate


stare queste persone.-
-E tu che vuoi, straniero?- sbuffa uno -Non sono affari
tuoi, vattene se non vuoi fare una brutta fine.-
Il tuo intervento pare abbia attirato l’attenzione dei pas-
santi.
-Se due prepotenti se la prendono con delle brave per-
sone diventano anche fatti miei.- gli rispondi.
-Ah è così?-
I due estraggono dalle cinture due dao, le sciabole,
mentre la gente si fa indietro e tu ti prepari allo scontro.

Si tratta di un combattimento multiplo

Guerriero Diwang Wuya 1 Forza 9 Vita 11

Guerriero Diwang Wuya 2 Forza 8 Vita 12

Quando porti a 5 o meno i punti di vita di uno dei due


vai al 257.

465

Capisci che sei stato condannato a morire di stenti in


questo posto orrendo. Ogni volta che le guardie scen-
dono nelle prigioni non sono mai sole ma in gruppo:
non credi che riusciresti mai a sopraffarle. Quando or-
mai cominci a pensare di non avere speranze ti viene
un’idea. Ricordi che in India le classi sociali sono sud-
divise in caste: forse il principe conosce, o addirittura è
imparentato, con Rossana, la figlia del primo ministro
Muluji che hai salvato dal pishaka e dal suo stesso pa-
dre.
Senza accorgertene hai fatto questo ragionamento ad
alta voce: una delle guardie, all’udire quel nome, ti si
avvicina.
-Tu, cane, come mai conosci il nome della figlia del
primo ministro Muluji?-
Racconti alla guardia che hai salvato la vita a Rossana e
che sei stato ospite del maharaja Rabindranath per di-
verso tempo prima di ripartire: aggiungi che lui ti è de-
bitore.
La guardia non dice nulla e se ne va. Circa dieci minuti
dopo ritorna, con una chiave: ti libera dalla catena e as-
sieme ad altri tre uomini ti scorta dal principe.
Vai al 462.

466

Buth si dimostra un osso davvero duro: ve le date di


santa ragione, mentre i marinai fanno un gran baccano
tutt’attorno, finché non sferri un potente destro che col-
pisce il tuo avversario proprio sul pomo d’Adamo
mandandolo al tappeto. Dopo le urla d’ovazione
d’improvviso cala il silenzio e la folla si apre: in molti
scappano e tornano al lavoro, mentre arriva quello che
immagini essere il capitano Bhima.
-Cosa succede qua?!- domanda con tono imperioso.
È un uomo alto e dal volto scavato da anni di naviga-
zione: gli occhi sono profondi ed intelligenti, e ha un
portamento decisamente autoritario.
Tu e Buth, sfiancati, cessate di battervi.
-Qualcuno dei vostri uomini mi ha derubato- ansimi -e
stavo cercando di far valere i miei diritti.-
Il capitano sbuffa: -Hai del fegato a fare a pugni con
Buth, straniero. Quanto a questa notte…- d’un tratto si
volta ed urla un nome: da dietro una cassa esce timida-
mente un marinaio; è lo stesso che avevi incontrato sul
ponte appena arrivato alla nave, e che ti ha aizzato con-
tro l’energumeno con cui ti sei battuto.
-È vero quello che dice lo straniero?- tuona il capitano.
Il marinaio annuisce tenendo lo sguardo basso.
-Stupidi idioti, non siamo ladri!- esclama colpendo il
marinaio con uno schiaffo poderoso, tanto da farlo ca-
dere in terra -Vai a prendere la roba di quest’uomo e
portala subito qui. E manda qualcuno ad aiutare Buth.-
-Sì, capitano, corro-
-Mi spiace, straniero- ti dice il capitano avvicinandosi -
purtroppo questi non sono i nostri giorni migliori ed al-
cuni miei uomini cedono alla tentazione di compiere
qualche furto.-
Spieghi al capitano che una volta riavuti i tuoi averi per
te la storia sarà chiusa.
Arriva il marinaio con la tua borsa: dentro c’è ancora
tutto (aggiorna il Registro d’Equipaggiamento).
Domandi a Bhima dove è diretto con la sua nave.
-La meta finale è il mare Giallo, fino ai porti nordorien-
tali della Cina: faremo numerose soste lungo il tragitto.-
La tua strada coincide con la sua, chiedi al capitano di
poterti unire a lui.
Lui sorride: -Certo, un uomo forte come te può sempre
tornare utile. Imbarcati pure, partiremo tra un’ora.-
Ringrazi il capitano: decidi di prendere le tue cose e di
far imbarcare il cavallo prima di salire sul veliero pron-
to a partire
Vai al 10.
467

Vi sedete tutti al cospetto del gran maestro Chang Cheh


e ascoltate in religioso silenzio le sue parole.
-Figli miei, è arrivato per noi il momento tanto atteso.-
dice con voce suadente -La tirannia e i soprusi degli
Sparvieri hanno superato il limite, questa notte sono
state rapite cinque giovani fanciulle, perché vengano
prese con la forza e diventino madri di futuri Sparvieri.
Noi non possiamo più tollerarlo. Se non fermiamo subi-
to Yoh Xi Hung diventerà troppo forte per chiunque, e
nessuno potrà vivere più in serenità. L’unica forza in
grado di contrastarlo al momento è la nostra, ma ho do-
vuto attendere che voi foste pronti e che ci fosse un
uomo in grado di guidarvi al posto mio, fin dentro le
viscere della dimora di Yoh Xi Hung. E quell’uomo è
Bai Laohu, che ha superato la prova del dio drago
Shenlong e ha conquistato la sua Jian. Agiremo questa
notte, preparatevi.-
Mentre tutti chinano il capo in segno di assenso, il fi-
glio più giovane del gran maestro alza la voce: -Non è
corretto, padre. Quest’uomo ha sì superato la prova del
dio drago ma non è uno di noi, è uno straniero. Non è
uno dei tuoi figli. Egli non può guidarci.-
-Li Tsun Hsiao,- gli risponde il gran maestro -le tue pa-
role non sono sbagliate, il regolamento ci vieta di inse-
gnare le nostre arti a chi non appartiene alla nostra
scuola e alla nostra famiglia, e per questo che ho deciso
che Bai Laohu sarà il mio quattordicesimo figlio.-
Questa non te l’aspettavi.
467 - Chang Cheh ti chiede se vuoi far parte della fa-
miglia del Drago Verde
Xiaolong ti sussurra nell’orecchio che sei appena stato
insignito di un onore enorme, e quindi di inchinarti.
Ti inginocchi davanti al gran maestro: -Venerabile sifu,
non sono degno di questo onore.-
-Non sono io ad averlo stabilito, Bai Laohu, ma il dio
drago Shenlong. Avanti, prepariamo la cerimonia.-
Chang Chen batte le mani e subito i figli rompono le
righe, e in pochi minuti viene allestito un altare per la
cerimonia di adozione.
D’un tratto, sotto lo sguardo severo di Ahalya, vieni
prelevato da tre delle figlie del gran maestro e accom-
pagnato in un’altra ala della casa, dove ti viene prepara-
to un bagno caldo e quindi vieni vestito con un abito da
guerriero nero con bordature dorate, e un drago verde
ricamato sulla schiena, l’emblema del maestro Chang
Chen.
Quando torni alla sala d’addestramento la trovi tra-
sformata, ovunque domina il colore verde, sia sulle pa-
reti dove sono stati appesi dei tendaggi ma anche delle
insegne dal fondo verde, al tappeto dello stesso colore
che è stata disposta al centro della sala.
I figli del gran maestro, con Xiaolong e Chen si di-
spongono ai lati, lasciando il centro a te, di fronte, se-
duto su un grande scranno, siede il gran maestro Chang
Cheh che invita tutti ad una preghiera in onore degli an-
tenati e dei cari deceduti in battaglia, quindi vi inchina-
te tre volte.
Chang Cheh prende in mano Long Jian e ti chiede se
vuoi far parte della famiglia del Drago Verde e se vuoi
accettarlo come padre putativo.
Questa situazione ti ricorda quando Re Riccardo ti no-
minò cavaliere.
-Sì, sifu, io accetto di diventare vostro discepolo e fi-
glio putativo.- rispondi con voce solenne inchinandoti.
Il maestro si alza e ti raggiunge: -Alzati, Bai Laohu,
Tigre Bianca. Da ora anche tu sei un Lu Long, un figlio
del Drago Verde.- ti consegna Long Jian e ti abbraccia
paternamente.
Ti senti molto emozionato, considerando che sei lonta-
no da casa mille miglia nello spazio e nel tempo, trova-
re una famiglia che ti accogliesse non lo avresti mai
immaginato.-
Tsui Yen, la figlia più giovane del maestro, ti porge una
pergamena chiusa da un nastro dorato, si tratta del tuo
certificato di adozione, a nome di Bai Laohu, prometti
di conservarla amorevolmente.

Terminata la cerimonia è ora di passare all’azione.


Se vuoi ascoltare il piano di Chang Cheh vai al 486, se
invece preferisce sentire prima le raccomandazioni di
Wong Yee Keung vai al 323.

468

Mentre vi addentrate in quella che è diventata una fore-


sta tossica, non noti solo piante rinsecchite e morenti,
ma anche una specie vegetale mai vista che nasce pro-
prio negli strati contaminati del terreno. È una rampi-
cante, probabilmente una pianta parassita. Chiedi il pa-
rere di Xiaolong, ed anche egli è concorde nel ritenerla
di origine diabolica. Sono infatti i suoi rami e le sue ra-
dici che si avvinghiano alla flora circostante, prosciu-
gandola, e che producono quei fiori che rilasciano la
nube di vapore tossico.
Se vuoi avvicinarti ai fiori vai al 279. Altrimenti prose-
gui al 374.

469

Tutto l’habitat della foresta sta cambiando completa-


mente, tanto da sembrare quasi un paesaggio alieno.
Poi, d’un tratto, ti sorge un dubbio: se il contagio ha
causato questo alle piante, cosa sarà capitato agli ani-
mali che dimoravano nella foresta? Un quesito a cui
non vorresti rispondere. Ma non hai molto tempo per
pentirti di esserti posto questa domanda perché un ru-
more, proveniente da un punto nascosto da alcune pian-
te colpisce la vostra attenzione.
-Cos’era?- domandi al tuo compagno con tono guardin-
go.
Entrambi vi avvicinate al punto celato da cespugli ed
arbusti da cui giunge il rumore: qualcosa si sta muo-
vendo. D’un tratto da dietro altre piante escono delle
creature mostruose che ringhiano: sembrano dei lupi
affamati. Il loro corpo è un ibrido animale-vegetale, da
cui protendono come tentacoli, dei viticci rampicanti
nodosi, che si muovono apparentemente dotati di vita
propria. Quelle protuberanze rampicanti si scagliano
contro di voi per cercare di afferrarvi e farvi divorare
dalle fauci della belva.

Ibrido Forza 11 Vita 12


Modificazione al danno +1

Se vinci vai al 79.


470

Il vecchio saggio ti fissa: -Io rispondo a chi brama di


sapere, straniero, orsù dunque qual è la tua domanda?-

Vuoi chiedere a K’ung fu-tze


di Shangri-La? Vai al 237.
Hai parlato con il religioso nel tempio
di Ying e vuoi chiedergli il significato
delle sue parole? Vai al 327.

471

Anche il corpo della regina diventa polvere sul pavi-


mento del tempio, la sua era di terrore è ormai finita.
Claudicante esci dalla stanza del tempio per far ritorno
dai tuoi amici ma li vedi sbucare da uno dei corridoi e
venirti incontro.
-Bai Laohu!- esclama Ahalya venendoti incontro e ab-
bracciandoti.
-Ce l’hai fatta, Bai Lahou.- si complimenta Xiaolong -
Non appena hai sconfitto la regina gli yuan gui sono
stati liberati dalla maledizione che li teneva prigionieri
e sono spariti.-
-Bene. Allora possiamo andare.- Ritornare nel tempio e
lo attraversate fino ad una porta che si trova sul lato
opposto.
Chen la apre e iniziate a percorre un lungo corridoio
attraverso quello che era l’antico palazzo della regina,
fino a quando non vi imbattete in una grossa doppia
porta di pietra, simile a quella da cui siete entrati.
Non senza difficoltà riuscite ad aprirla e venite investiti
dai raggi del sole, siete all’aria aperta!
(Se indossi l’armatura della guardia reale al contatto
con l’aria inizia a deteriorarsi fino a diventare polvere,
cancella dal registro).
L’ingresso era coperto da una fitta vegetazione ed era
impossibile da individuare.
Vi trovate dalla parte opposta della collina, il temporale
è ormai alle spalle e avete ancora qualche ora di luce
per attraversare il bosco e raggiungere il villaggio che
si trova alla fine del sentiero, e di cui vedete in lonta-
nanza il fumo dei camini.
Raggiunto il villaggio trovate ospitalità in una modesta
locanda, dove potete riposarvi e curarti le ferite.
L’indomani trovate un uomo che vi vende tre cavalli e,
fatte le provviste, ripartite, attenti questa volta a non fa-
re strane deviazioni.
Dopo pochi giorni di viaggio eccovi finalmente entrare
nello stato di Lu e dopo aver superato alcuni piccoli vil-
laggi di campagna intravedete la sagoma di numerosi
tetti a gronda e della cinta che li circonda, nella città di
Ch’ufu.
Vai al 23.

472

-Devi restare sulla strada principale, non puoi sbaglia-


re.- ti dice -Però fai attenzione, qualcuno potrebbe sug-
gerirti ad un certo punto di prendere la strada delle col-
line Pan Tang, percorrendo le quali guadagneresti un
giorno di viaggio, ma si tratta di un tragitto molto peri-
colo e assolutamente sconsigliato. Lì vivono le Tigri di
Pan Tang, un feroce gruppo di banditi e assassini che
assaltano le carovane lungo la strada per Lu e poi si ri-
fugiano nelle foreste delle loro colline. Meglio starci
alla larga.-

Se vuoi chiedere a Wu Jing se conosce Shangri-La vai


al 35.
Se vuoi chiedergli se conosce K’ung Fu-tse vai al 252.
Altrimenti vai al 450.

473

Prima ancora di sbucare fuori dal tunnel sentite una


vampata di calore molto intensa: i bagliori delle fiam-
me si riflettono sulle pareti. Sbucate in una desolata ter-
ra rocciosa dove vi sono centinaia di laghi di fuoco in
cui ardono continuamente i dannati.
-L’inferno di fuoco- esclama Xiaolong -qui mettono a
bruciare ladri, saccheggiatori, rapinatori e truffatori.-
Vi sono dei demoni qui che con delle lance ricacciano
giù tra le fiamme i dannati che provano a sottrarsi al
supplizio. Per vostra fortuna i diavoli sono intenti a
tormentare le loro vittime e non baderanno a voi due.
Ci sono due uscite da questa caverna infernale: puoi
scegliere tra la prima a est (54) e la seconda a nord
(483).

474

Cancella una sfera esplosiva dal registro.


L’impatto fa saltare in aria la porta, entri dentro e sco-
pri una stanza circolare usata come studio e apparta-
mento, ci sono parecchie armi appese alle pareti, ma a
parte questo non c’è nessuno.

Ora puoi aprire l’unica porta a voi accessibile e prose-


guire al 222, oppure puoi provare con un’altra porta, se
hai ancora sfere a disposizione:
489 vai al 485.
415 vai al 328.
426 vai al 160.
432 vai al 32.

475

Il tuo avversario cade sul pavimento vomitando sangue


e tenendosi la ferita all’addome con quale lo hai trapas-
sato.
Nel caos della battaglia che ancora non si placa vedi
che Xiaolong ha sconfitto il suo avversario ma che Si-
yuan e Sizhao stanno avendo la peggio, dovete interve-
nire.
Immediatamente raggiungi Siyuan, giusto in tempo per
salvarlo dal colpo letale del suo avversario, Lo Wei che
ti fulmina con lo sguardo.
-Prenditela con me, adesso.- lo sfidi.
Lo Wei non se lo fa ripetere due volte e ti attacca con
un pesante guan dao che fa roteare di fronte ai tuoi oc-
chi.
Impugni Long Jian e ti prepari allo scontro.

Lo Wei (ferito) Forza 14 Vita 10

Se vinci vai al 171.

476

Nonostante l’insidiosa arma del tuo avversario riesci ad


avere la meglio e lo trapassi con Long Jiang fatalmente.
L’uomo vomita sangue mentre cade sul terreno argillo-
so.
Gli frughi tra le vesti e trovi 13 pezzi d’oro e un incan-
tesimo Fuyuan di guarigione (una volta lanciato ti per-
metterà di recuperare 5 punti di vita).
Guardi Chen Kang ma per lui ormai non c’è più nulla
da fare, il suo volto è cadaverico e i suoi allievi lo stan-
no piangendo.
-Mi dispiace.- dici sommessamente, ma nessuno ti sta
ascoltando.
Ti lasci alle spalle il quartiere nobiliare e riprendi il tuo
giro notturno per Hsincheng.
Cosa fai ora?
Se vai al tempio 113.
Se vai verso la piazza del mercato 238. Se vai al quar-
tiere delle feste 207. Se vai verso la porta orientale 144.
Se hai ucciso tutto il clan Hei Shé vai al 130.

477

Attraversando un arco ti ritrovi in un’ampia sala con


varie decorazioni alle pareti, in particolare individui
bassorilievi di rettili, anfibi e insetti.
Sulla parete di fronte a te c’è una doppia porta di pietra
(153), mentre sulla parete alle tue spalle parte del muro
è crollato rivelando un passaggio segreto che sembra
tornare indietro (218).
Sul lato destro della parete noti cinque piccole nicchie
chiuse da altrettante porticine (389).

478

Ti fai strada tra i resti di queste creature ributtanti e ri-


prendi il cammino nel corridoio, fino a quando non tro-
vi una porta che dà su una rampa di gradini che condu-
ce al piano superiore.
Passata un’altra porta ti trovi in un piccolo magazzino:
senti un odore pungente di spezie e dopo esserti guarda-
to intorno capisci che sei in un ripostiglio di provviste.
Sei terribilmente affamato ma sudicio come sei di li-
quami rischieresti di contaminare il cibo e prenderti
qualche malattia. Con lo stomaco che brontola esci an-
che da questo luogo. Sbuchi in un corridoio piuttosto
stretto ed illuminato da un braciere: in fondo c’è ancora
una porta e non ne vedi altre sui lati.
La apri con cautela e con tua sorpresa scopri di essere
giunto nel bagno turco del principe.
È un’ampia sala di circa cinquanta metri quadrati, con
delle vasche scavate nel pavimento piene di acqua con
sali ed essenze profumate. Solitamente qui fa molto
caldo, ma non a quest’ora della notte, quando
l’impianto è fermo. Ti liberi finalmente dei tuoi sudici e
puzzolenti abiti e ti getti in una delle vasche lavandoti
completamente e rilassandoti nell’acqua tiepida.
Finalmente ripulito esci dalla vasca e, dopo aver guar-
dato in giro, trovi degli abiti di seta e delle scarpe den-
tro un ripostiglio. Ti vesti e riprendi il tuo cammino.
Corridoi e sale sono praticamente deserte: alcuni bra-
cieri qua e là illuminano gli ambienti, mentre delle sen-
tinelle assonnate sono di piantone di fronte agli ingressi
principali. Non dovresti avere problemi a girare per il
palazzo alla ricerca dei tuoi oggetti: l’unico inconve-
niente potrebbe essere lasciarlo senza farti vedere.
Ricordi abbastanza bene il percorso che avevi fatto per
raggiungere la prigione e camminando silenziosamente
fai ritorno verso la stanza delle guardie, dove avevi vi-
sto depositare la tua sacca l’ultima volta.

Arrivi senza essere scoperto davanti alla porta della sa-


la. La vedi leggermente aperta e puoi guardare dentro:
ci sono tre soldati, seduti ad un tavolo che giocano a
dadi imprecando ed insultandosi a vicenda. In un ango-
lo della stanza vedi la tua bisaccia.

Se entri di colpo ed attacchi le guardie vai al 277.


Se invece vuoi fare del rumore per attirarle fuori, vai al
304.
479

Esci dalla locanda: è una tiepida nottata, il porto è


completamente al buio rischiarato solo dalla luce luna-
re. Recuperi il tuo cavallo e vai in cerca di un posto
tranquillo dove riposare.
Se nella taverna non hai mangiato puoi farlo ora, ma se
non hai del cibo con te perdi 2 punti di Vita.
Poco fuori dalla zona del porto trovi un ponte sotto al
quale dormono dei vagabondi: il posto sembra tranquil-
lo e riparato. Non sarà una reggia ma hai dormito in
luoghi peggiori.
Sistemi le tue cose e, dopo aver legato il tuo cavallo, ti
stendi sul terreno sabbioso e tenti di dormire.
Ora lancia 2 dadi: se il risultato è 7 o più vai al 325 se è
6 o meno vai al 270.

480

La sala da gioco è presidiata all’ingresso da due brutti


ceffi che portano una fascia gialla in vita, ma non la
piastra degli Sparvieri, devono essere semplici guardie
sempre sotto il comando di Yoh Xi Hung.
Da dentro la sala proviene un gran baccano, e quando
fate per entrare le due guardie vi fermano: -Alt, potete
entrare solo se avete del denaro da spendere.-
Xiaolong non ha niente con sé e ti guarda speranzoso
mentre tu frughi nelle tasche.
Se hai almeno un Pezzo d’Oro con te puoi entrare al
405, altrimenti devi tornare all’accampamento e fartene
dare un po’ da Lo Tse al 349.
481

Tornate indietro e imboccate l’altro sentiero: anche qui


l’atmosfera è cupa e poco rassicurante. I cavalli stessi
sono nervosi, ancora scossi a causa dell’incontro con il
Gui. Avete percorso solo un breve tratto di strada
quando notate quella che sembra l’ombra di un indivi-
duo, seduta su un masso alcune decine di metri avanti a
voi.
Richiami l’attenzione di Xiaolong: anche lui lo vede.
Sembrerebbe una persona, ma i suoi contorni sono poco
nitidi; assomiglia a un uomo seduto ma la sua immagi-
ne è eterea, impalpabile: forse non è di questo mondo.
-È uno shén…- dice Xiaolong scendendo da cavallo -
Uno spirito benevolo.-
Smonti di sella anche tu: -Cosa facciamo?-
-Proviamo a parlargli-
-È pericoloso?-
-Può esserlo. Gli shén hanno percezione degli uomini
come deboli bagliori di luce rossa: se si sente minaccia-
to potrebbe attaccarci. Sono anime tormentate e peren-
nemente disperate, o in cerca di vendetta.-
Vi avvicinate lentamente allo shén seduto sul masso:
esso singhiozza sussultando violentemente. Quando
siete ormai a una manciata di metri di distanza vi guar-
da: il suo sguardo è talmente carico di disperazione e
angoscia da stringervi il cuore. Capite comunque che vi
ha individuati.
Prima che possa reagire violentemente Xiaolong cerca
di calmarlo dicendogli che non volete fargli del male:
restate immobili e sembra che lo shén capisca.
-Cosa volete?- domanda con voce spettrale.
-Cerchiamo il Ch’i-lin- risponde il tuo compagno.
-Il Ch’i-lin è morto, siamo tutti condannati-
-Sai come è successo?-
-Certo che lo so, l’ho visto con i miei occhi: ha ucciso
con una lancia il magnifico Ch’i-lin, la sola visione di
quell’assassinio ha provocato la dipartita immediata del
mio corpo mortale e la successiva condanna a vagare
eternamente come uno spirito-
-Di chi parli?- domanda ancora Xiaolong.
-Dell’essere più immondo di tutti gli inferni, il malva-
gio Gong Gong…-
All’udire quel nome il tuo amico impallidisce: sembra
non essere più in grado di parlare. Lo shén si volta
dall’altra parte tacendo.
Scuoti Xiaolong: -Per i grandi San-guan- esclama, -
siamo perduti.-
-Di cosa parli? Chi è Gong Gong?-
-Un essere terribile, affiancato sempre dal demone ser-
pente Xiang Yao. È il più grande nemico dei San-guan,
i tre grandi legislatori che mantengono l’ordine nel co-
smo. Ora è tutto chiaro…uccidendo il Ch’i-lin egli sta
generando il caos ovunque e portando morte, distruzio-
ne e carestia nel mondo. I fratelli si uccideranno, i po-
poli amici si combatteranno, i terreni fertili diventeran-
no aridi, gli alberi non daranno più frutti, i fiumi si sec-
cheranno, il bestiame si ammalerà e in poco tempo sarà
la fine… Se dovevamo trovare un nemico abbiamo tro-
vato il peggiore…-

Vai al 214.
482

Buth si dimostra un osso davvero duro: ve le date di


santa ragione mentre i marinai fanno un gran baccano
tutt’attorno, finché non sferri un potente destro che lo
colpisce proprio sul pomo d’Adamo mandandolo al
tappeto. Tra le urla d’improvviso cala il silenzio e la
folla si apre: in molti scappano per tornare al lavoro
mentre arriva quello che immagini essere il capitano
Bhima.
-Cosa succede qua?- domanda con tono imperioso.
È un uomo alto, con il volto scavato da anni di naviga-
zione, gli occhi profondi ed intelligenti, e un portamen-
to decisamente autoritario.
Tu e Buth, sfiancati, cessate di battervi.
-Niente di importante, i vostri uomini mi hanno messo
solo alla prova- ansimi -e stavo dimostrando di valere
l’equipaggio del famoso capitano Bhima.-
Il capitano sbuffa: -Hai del fegato a fare a pugni con
Buth, straniero; ma non è un comportamento che tollero
nella mia ciurma…- d’un tratto si volta ed urla un no-
me: da dietro una cassa esce timidamente il marinaio
che aveva chiamato l’energumeno con cui ti sei scon-
trato.
-Sei stato tu a far battere lo straniero con Buth?- tuona
il capitano.
Il marinaio annuisce tenendo lo sguardo basso.
-Stupido idiota, ogni uomo qui è prezioso!- esclama
colpendo il marinaio con uno schiaffo poderoso che lo
fa ruzzolare in terra.
-Ora salite a bordo, in fretta!- tuona il capitano.
-Sì, capitano, corro.-
Bhima fa un cenno a Buth e questi, claudicante, torna al
suo lavoro.
-Mi spiace, straniero- ti dice il capitano avvicinandosi -
purtroppo abbiamo pochi svaghi e agli uomini piace
vedere le scazzottate-
Spieghi al capitano che anche tu non disdegni di mena-
re le mani ogni tanto e ripeti che vorresti unirti a loro.
Il capitano sorride: -Certo, un uomo forte come te può
sempre tornare utile. Imbarcati pure, partiremo tra
un’ora.- Ringrazi Bhima e sali sul veliero, pronto a par-
tire.

Vai al 10.

483

Discendendo per il tunnel notate che la temperatura ora


si è abbassata: non solo, sulle pareti rocciose comincia
ad intravedersi del ghiaccio e quando raggiungete la fi-
ne del passaggio sbucate in una valle sferzata da vento
gelido, rombi di tuono e grandine.
-Ma dove diavolo siamo?- esclami rabbrividendo per il
freddo.
-Questo è l’inferno del vento e del tuono – ti dice Xiao-
long – i colpevoli di omicidio e di crimini atroci sono
relegati qui per subire la giusta punizione.-
Vedete i corpi dei dannati inchiodati alle pareti rocciose
completamente nudi, sferzati da vento e grandine: le
loro membra sono terribilmente martoriate e tumefatte,
le loro ossa presentano fratture esposte e dalle ferite
gronda sangue in continuazione. I loro lamenti e le loro
grida vengono però soffocati dal continuo rombare dei
tuoni.
Trovate riparo in una nicchia nella parete rocciosa, i
chicchi di grandine sono grossi come mele mature e ca-
dono come proiettili dall’alto.
Vedete l’imboccatura di ben 5 tunnel nascosti tra le
rocce attorno a voi: con una corsa potreste raggiunger-
ne uno in pochi secondi, ma c’è sempre il rischio di ve-
nire colpiti dalla grandine, in testa o sul volto.
Ad ogni modo non avete alternative: ti prepari a scatta-
re sotto la grandine incessante.
Lancia 2d6, per ogni punto di differenza dal 12 perdi un
punto di Vita (12 = 0, 2 = 10 punti di Vita).

Se sopravvivi puoi scegliere:

il primo tunnel a nord al 413, il secondo tunnel a nord-


est al 501, il terzo tunnel a est al 339, il quarto tunnel a
sud-est al 54, il quinto tunnel a sud al 473.

484

Salti dall’altra parte proprio mentre l’ultima cima viene


tagliata e la nave pirata viene sbalzata lontana dalla vo-
stra. Siedi sul ponte di legno del veliero di Bhima,
sporco di sangue e acqua di mare: il capitano è ritornato
al suo posto. Sebbene sia ferito non dà l’impressione di
esserlo, e mantiene il suo portamento fiero. Almeno
dieci dei suoi uomini sono stati uccisi ed altrettanti so-
no feriti gravemente: più o meno lo stesso numero di
pirati sono stati catturati ed il capitano avrà clemenza di
loro se decideranno si arruolarsi nella sua ciurma.
L’alternativa è venire gettati in mare.
Dolorante per lo scontro raggiungi il comandante al ti-
mone.
-Ti sei battuto valorosamente- si congratula -se non a-
vessi ucciso quel gigante non so se ce l’avremmo fatta.-
Tu annuisci e chiedi se c’è un medico a bordo.
Bhima ridacchia: -Una volta avevo un marinaio che cu-
rava le ferite, poi però l’ho perso in qualche porto. Ad
ogni modo da qualche parte ci devono essere dei medi-
camenti.-
-Bene.-
-Ah, straniero, tieniti pronto, le difficoltà sono appena
incominciate- indica l’orizzonte grigio che minaccia
tempesta -Non ti hanno detto che io sono inviso agli
dei?- Il capitano ride ancora, tu ti congedi e vai sotto
coperta.
Qui ci sono dei marinai feriti che si curano l’un l’altro
con rimedi improvvisati.
Trovi delle bende e dei balsami curativi, e anche un po-
sto dove coricarti per un po’ (recuperi 4 punti di Vita).
Passa solo un’ora ed i tuoni cominciano a rimbombare.
Vai al 269.

485

Cancella una sfera esplosiva dal registro.


L’impatto fa saltare in aria la porta, entri dentro e sco-
pri una stanza circolare con oggetti magici e demoniaci
sparsi un po’ dappertutto, sul pavimento ci sono dise-
gnati degli ideogrammi con dei simboli astrologici cir-
condati da sette candelabri accesi.
484 - il capitano è ritornato al suo posto.
-Non mi piace questo posto,- ti dice Xiaolong -puzza di
stregoneria.-
Non fai in tempo a rispondere che una nube di fumo
verde si materializza all’interno dell’area circoscritta
dai candelabri, e quando la nube inizia a solidificarsi
prende forma quella di una colossale creatura demonia-
ca priva di testa con enormi occhi sul petto e fauci sul
ventre, armata di uno scudo e un enorme Fu, un’ascia
da guerra.
-Quello è Xing Tian!- esclama Xiaolong -Yoh Xi Hung
deve averlo evocato a protezione delle sue stanze!-
Il demone ruggisce dalla sua orrenda bocca e si avventa
contro di voi.

Xing Tian è un osso molto duro ma non dovrai combat-


terlo da solo, per questo combattimento potrai aggiun-
gere +3 punti alla tua Forza grazie al contributo dei tuoi
compagni.

Xing Tian Forza 20 Vita 25

Se vincete vai al 74.

486

Vi radunate attorno al vostro sifu, seduti nella sala


d’addestramento, e tendete le orecchie.
-Come sapete quella di Ying è una società iniziatica
molto potente,- vi spiega -Yoh Xi Hung è Shan zhi
wang, il Signore della Montagna, poi ci sono i suoi
quattro generali: Lo Wei, Shan Zhushou zhi Wang o
l’Assistente del Signore della Montagna; Lung I Chih,
Baipishu Mi il Ventaglio di Carta Bianca; Sun Xinbei,
Hong bang il bastone rosso, e Han Jin, Cao liangxié il
Sandalo di Paglia. Ognuno di loro porta al collo una
piastra d’ottone con l’effige dello Sparviero e
l’ideogramma che lo rappresenta. Loro sono i più peri-
colosi. Tutti gli altri discepoli portano alla vita una fa-
scia gialla, più lunga la fascia più il discepolo è esper-
to.- poi si rivolge ad uno dei figli -Siyuan!-
Il figlio maggiore distende al centro della sala una
mappa: -Ecco, sifu. Queste sono le piantine della dimo-
ra di Hung, ci abbiamo impiegato parecchio tempo a
disegnarle e alcune zone purtroppo non siamo stati in
grado di riportarle, ma la maggior parte delle stanze,
dei passaggi e dei corridoi ci sono tutti.-
Osservi la mappa: capisci che la sala da gioco, la fume-
ria d’oppio e la casa di Yoh Xi Hung con tanto di pale-
stra, armeria e magazzino, sono tutte collegate, come
un corpo unico.
-Tutti gli accessi sono presidiati,- continua Siyuan -
tranne uno, questo.- e indica sulla mappa un punto di
accesso esterno all’edificio. -Secoli fa, durante la dina-
stia Shang, sotto Mubei venne scavato un sistema di
gallerie, per nascondersi in caso di attacchi e cospirare
contro i regni invasori.-
-E come sai che gli Sparvieri non ne siano a conoscen-
za?- gli domanda Xiaolong.
-Nessuno se ne ricorda.- gli risponde Siyuan -Noi ab-
biamo trovato per caso un accesso alla galleria qui sotto
casa nostra, molti passaggi sono crollati o
impercorribili, ma abbiamo liberato da terra e massi il
tunnel che ci porterà diritto sotto la casa degli
Sparvieri.-
Quindi interviene Sizhao, il secondo fratello:
-Supponiamo che le ragazze siano tenute prigioniere
nella parte che manca nella pianta, c’è tutta un’ala che
non ci è stato possibile perlustrare, ed è quella più se-
greta e protetta.-
-Bene,- conclude Chang Cheh -andate a prepararvi, agi-
rete non appena sarà buio.-
-Sì, sifu.- rispondono in coro i figli del maestro, a cui vi
unite anche tu e Xiaolong.-
Se hai già ascoltato il vecchio Wong vai al 273, altri-
menti vai al 323.

487

-Meglio non tentare ancora la sorte,- sospiri -ho il pre-


sentimento che dietro questa porta ci siano solo guai,
senza contare che non abbiamo la certezza che ci sia un
passaggio che conduca dall’altra parte. Proviamo il sen-
tiero.-
Ritornate all’ingresso della caverna, fuori piove ancora
pesantemente, se volete provare a raggiungere la fore-
sta non potete aspettare molto, presto farà buio e voi
non avete abbastanza legna per il fuoco.
Decidete che prima andrai tu con Ahalya, poi ritornerai
ad aiutare Xiaolong e Chen con i cavalli.
Fuori dalla grotta c’è un vero pantano, dovete percorre
duecento metri leggermente in salita, Ahalya mette le
scarpe nella borsa e si copre bene.
La abbracci e la baci: -Tu resta attaccata a me e tutto
andrà bene, d’accordo?-
La ragazza annuisce.

Per raggiungere il sentiero dovrai vincere la resistenza


della strada fangosa e della pioggia torrenziale, inoltre
dovrai badare anche ad Ahalya, per superare la prova
dovrai comportarti come un vero e proprio combatti-
mento nel quale, viste le condizioni proibitive, potrai
anche rischiare di morire.

Tempesta Forza 12 Vita 15

Non trattandosi di un combattimento armato dovrai


considerare solo la tua “Forza marziale”.
Quando la tempesta avrà 0 punti di vita significa che
avrai vinto la sua resistenza e avrai raggiunto la foresta,
viceversa se sarai tu a perdere significherà che sei tra-
gicamente perito nel tentativo di arrivare al sentiero e
con te anche Ahalya.

Se vinci vai al 176.


488 - È una pianta non ramificata, strisciante, un poco
lanuginosa e con un germoglio fiorifero eretto.
488

C’è anche un odore pungente, insolito ed una sottile


nebbiolina fumosa: ti accorgi che entrambi gli effetti
sembrano essere provocati da dei fiori particolari sulle
cime delle piante, che non dovrebbero esserci…
Capisci che la vegetazione che ti circonda è infestata da
un parassita che sopravvive sfruttando le risorse degli
alberi. È una pianta non ramificata, strisciante, un poco
lanuginosa e con un germoglio fiorifero eretto. È inte-
ramente color crema o rosa pallido e manca completa-
mente di foglie verdi. I fiori sono riuniti a grappolo e
sono rivolti in una sola direzione: hanno un pallore ca-
daverico esattamente come il fusto.
Le piante contagiate da quella che sembra essere una
maledizione sono piene di grappoli di questo parassita,
che aprendosi rilasciano una sostanza maleodorante.
Addentrandovi sempre più proseguite al 468.

489

C’è anche un odore pungente particolare ed una sottile


nebbiolina fumosa: ti accorgi che entrambi gli effetti
sembrano essere provocati da dei fiori particolari sulle
cime delle piante, che non dovrebbero esserci…
Capisci che si tratta di una pianta maligna che soprav-
vive sfruttando le risorse vitali degli alberi e delle altre
piante. I boccioli hanno un pallore cadaverico e sono
riuniti in un grappolo.
Lo stelo, dall’innaturale colore rosa pallido, senza
nemmeno una foglia, è ricoperto da una sottile lanugi-
ne: i suoi fusti si avvitano sinuosamente attorno ai
tronchi e ai rami della vegetazione ospitante, come
quelli di un vero parassita.
Le piante contagiate dalla maledizione sono piene di
boccioli di fiori che aprendosi rilasciano una sostanza
maleodorante: d’un tratto ricordi di aver già sentito
questo tanfo: ad Alazar lo speziale Abdalsan ti vendette
un potente veleno che se inalato risultava letale.
Addentrandovi sempre più proseguite al 191.

490

Queste creature, chiamate Becchini delle Caverne, sono


una razza di millepiedi giganti che si cibano di rifiuti e
cadaveri. Sono grossi quanto un uomo e avendo captato
le vibrazioni dei tuoi passi, benché ciechi, si muovono
subito verso di te.

Becchino delle Caverne 1 Forza 11 Vita 14


Becchino delle Caverne 2 Forza 10 Vita 14
Becchino delle Caverne 3 Forza 8 Vita 16

Se vinci vai al 478.

491

La casa di K’ung fu-tze è molto grande e decorata fi-


nemente: all’ingresso, sopra un piedistallo, è posta una
scultura in legno dipinta d’oro di un drago cinese.
Ad accogliervi è una delle figlie del saggio maestro,
che, dopo averlo avvertito, vi conduce da lui.
Trovate K’ung fu-tze seduto nel cortile interno, nei
pressi del piccolo stagno naturale che ha fatto costruire.
Ci sono dei giovani assieme a lui, suoi discepoli, che
imparano e si prendono cura del maestro. Uno di essi
domanda al saggio: -Esiste una regola d’oro a cui un
uomo dovrebbe inchinarsi, maestro?-
-La reciprocità- risponde con un abbozzo di sorriso -
quello che non vuoi che sia fatto a te non devi farlo agli
altri.-
-E l’offesa deve essere ripagata dalla gentilezza?- do-
manda un secondo allievo.
-E con cosa, allora, ricompenserai la gentilezza?- rido-
manda il maestro -Ricompensa l’offesa con la giustizia
e la gentilezza con la gentilezza.-
Huo Yuan Jia saluta il vecchio e vi presenta: aggiunge
che sei giunto da molto lontano apposta per parlare con
lui.

Vuoi chiedere subito a K’ung fu-tze


di Shangri-La? Vai al 237.
Hai parlato con il religioso nel tempio
di Ying e vuoi chiedergli il significato
delle sue parole? Vai al 327.
Oppure lasci che sia il vecchio saggio
a dire la prima parola? Vai al 470.

492

Decidete di restare qui a Ch’ufu. Huo Yuan Jia ti trova


un posto nella guardia del duca di Lu e rapidamente,
anche grazie agli insegnamenti di Xiaolong, ne diventi
il capitano. Presto però avvengono due episodi tristi che
segnano sempre di più la distanza tra la tua nuova vita e
quella avventurosa del passato: Xiaolong e Chen fanno
ritorno a Shangch’iu per riaprire la scuola della Gru
Rossa; il vecchio K’ung fu-tze muore, e al suo funerale
partecipa non solo l’intera città ma centinaia di delegati
e discepoli da ogni parte della Cina.
Non passa giorno in cui non ti domandi se hai davvero
fatto la scelta giusta, ma ogni volta che la tua Ahalya ti
sorride, ogni volta che la stringi tra le braccia, ogni
dubbio si dissolve: questa per te è davvero Shangri-La.

493

Avete solo il pomeriggio a disposizione, Xiaolong è un


eccellente insegnante e la tua abilità con la spada ti
permette comunque di imparare in fretta i principali
movimenti, capisci che non è dalle braccia che nasce
l’abilità della spada ma da un punto che si trova
all’interno del corpo, poco sotto l’ombelico, che i cinesi
chiamano Dan Tien, dove si troverebbe il qi, l’energia
vitale dell’individuo. Ogni singolo movimento parte da
lì e si diffonde nelle gambe, nel torso e nelle braccia, e
solo connettendo tutte le catene muscolari in un unico
movimento è possibile sferrare potentissimi colpi uti-
lizzando solo una minima parte della forza fisica.
Dopo una spossante seduta di allenamento vi riposate e
cercate di recuperare le energie.
Intanto fuori sta per calare il buio e grosse nubi si ve-
dono all’orizzonte.
-È opera di Yoh Xi Hung,- dice Wong consultando i
suoi oracoli -con le sue arti oscure ha saputo che sta per
essere attaccato e si sta preparando ad accoglierci.-
Poi ti si avvicina e ti porge un sacchetto di pelle: -
Prendile e usale con saggezza.- apri il sacchetto e vi
trovi tre piccole sfere di vetro che sembrano vibrare
nella mano.
-Cosa sono?-
-Pioggia, tuono e fulmine. Scagliale contro un obiettivo
ed esploderanno.-
Segna il sacchetto con tre sfere esplosive sul registro,
puoi usarle in qualsiasi momento di un combattimento
e causeranno al tuo avversario la perdita di Punti di Vi-
ta pari a un doppio lancio di dado.
Dopo un’ultima benedizione da parte del gran maestro
Chang Cheh siete pronti a partire.
Vai al 463.

494

-Chi è?- domanda il sig. Ti.


-È il sig. Wu Jing,- dice il servo facendo accomodare
un signore di circa sessant’anni, piccoletto e vestito di
abiti pensati, con una grossa borsa a tracolla.
-Oh, mio caro amico, vieni, accomodati.- il signor Ti
abbraccia quello che intuisci essere un amico di fami-
glia e lo fa accomodare.
-Stavamo giusto facendo colazione. Gradisci un po’ di
te?- gli chiede.
Wu Jing annuisce e ringrazia mentre si siede al vostro
tavolo, proprio mentre arriva Ahalya.
-Oh lekin vah kashmeer se ek sundar mahila hai.- dice
Wu Jing ad Ahalya parlando nella sua lingua, sorpren-
dendo la ragazza.
-Cosa le ha detto?- ti chiede Xiaolong sapendo che
comprendi tutte le lingue -L’ha riconosciuta come una
bellissima ragazza del Kashmir, è la regione da cui
proviene Ahalya.-
-Molte grazie.- gli risponde Ahalya sedendosi -Parla la
mia lingua e conosce la mia regione.-
-Wu Jing è un grande viaggiatore,- le risponde il signor
Ti -ha girato tutta l’Asia, parla almeno venti lingue e
dialetti ed è stato praticamente dappertutto.-
-È così,- aggiunge l’anziano -e finché vivrò continuerò
a viaggiare, non posso stare fermo.-

Se vuoi chiedere a Wu Jing se conosce Shangri-La vai


al 35.
Se vuoi chiedergli se conosce K’ung Fu-tse vai al 252.
Se vuoi chiedergli la strada migliore per raggiungere
Ch’ufu vai al 472.

495

Sistemi il tuo giaciglio nei pressi del fuoco e ti prepari a


dormire: c’è un grande silenzio tutt’attorno. I tuoi com-
pagni si sono ritirati nelle loro tende, il cielo è strana-
mente scuro questa notte e hai una brutta sensazione:
forse la storia della maledizione ti ha suggestionato un
poco.
Non hai ancora chiuso occhio quando vedi un’ombra
avvicinarsi e senti rumori di passi sull’erba: sei quasi
pronto a scattare quando riconosci la sagoma di Ahalya.
-Perché non sei nella tenda?- le chiedi -Fa freddo qui
fuori.-
La ragazza si inginocchia vicino a te: -Ho portato delle
coperte – sussurra -Voglio restare con te.-
Fai così spazio alla tua amata e lei scivola dolcemente
tra le tue braccia.
Poi nel buio ti sussurra: -Non mi hai chiesto ancora
come è successo?-
-Di cosa parli?-
-Delle mie cicatrici.-
-Immagino sia un ricordo doloroso, non voglio che tu
lo riviva.-
-Ma sento di doverlo condividere con te.-
-D’accordo.-
La ragazza ti racconta di essere stata venduta a un uo-
mo molto più grande di lei quando era poco più di una
bambina, la sua famiglia era numerosa e lei era solo
una bocca in più da sfamare. Viveva una vita triste, con
un padrone che la picchiava e la trattava come un ani-
male. Poi un giorno in città arrivò un giovane: dicevano
che era un principe ma parlava da saggio, e tutti lo
chiamavano il Bhudda, l’Illuminato.
Se hai una collana per la preghiera buddista vai subito
all’504 altrimenti continua a leggere.
-Egli parlava alle folle e loro lo ascoltavano con atten-
zione – continua Ahalya abbracciandoti sempre più for-
te, -ci disse che l’individuo, nel corso di numerose rina-
scite, può accumulare un karma che non sia il frutto
dell’ardente desiderio delle cose e del conseguente at-
taccamento ad esse.-
La ragazza ti narra dell’infinito ciclo di nascite a cui
l’anima dell’uomo è condannato. Con occhi luminosi ti
spiega come il Buddha, abbia indicato la via della pace,
o Nirvana, tramite la meditazione e l’ascesi.
Ascolti le parole della ragazza sempre più rapito, quasi
ipnotizzato, da quei termini e da quelle idee così nuove,
eppure affascinanti, per te: Nirvana, Karma, Trascen-
denza. Queste parole cessano di avere un reale signifi-
cato trasformandosi nella tua mente in dolci suoni ca-
paci di donarti una pace mai provata prima.
La ragazza conclude il suo racconto dicendo che tornò
a casa sentendosi strana, le parole del Bhudda
l’avevano toccata profondamente; non trattenne la sua
emozione e cercò di condividere quella bellissima espe-
rienza con il suo padrone, ma egli invece si arrabbiò
terribilmente, anche a causa dell’alcool che aveva be-
vuto. Così prese un coltello, e le disse che non avrebbe
più dovuto raccontare quelle cose, a nessuno. La fece
cadere e la spinse contro il pavimento, poi le infilò la
lama del pugnale in bocca e le tagliò le guance…
Ahalya ti abbraccia forte scoppiando in lacrime, tu la
stringi a te, cercando di proteggerla dai suoi stessi ri-
cordi. Vorresti tornare indietro e farla pagare cara a
quell’uomo malvagio, ma ora l’unica cosa che puoi fare
è starle vicino e non lasciarla mai.
Ritieni che sia giunto il momento di raccontarle chi sei
e del tuo viaggio per le ere e per il mondo. Alla fine
Ahalya è molto sorpresa, ma durante la narrazione non
ha dubitato un solo istante delle tue parole. Non ha mai
sentito parlare di Shangri-La, ma qualunque posto sia
lei verrà con te.
La baci teneramente prima di addormentarti, e mentre il
sonno vi coglie reciti una preghiera silenziosa per lei.
Vai al 213.

496

Ti trovi coinvolto tuo malgrado in questa lotta contro


gli assaltatori e ti lanci in soccorso dei tuoi compagni.
Questi sudici pirati non sono una grossa minaccia per
un guerriero esperto come te e da buon stratega sai be-
ne che uccidendo il condottiero di questi bifolchi darai
loro una sonora batosta.

Rimani sul ponte della tua imbarcazione


per difenderla? Vai al 306.
Ti lanci all’arrembaggio sulla nave
pirata in cerca del capitano? Vai all’519.

497

Quando vi addentrate dentro la foresta di Mangrovie la


luce comincia a venire meno; l’intrico di rami e viticci
lascia penetrare a stento i raggi del sole, mentre le fitte
radici che passano sotto il sentiero battuto creano diver-
se sconnessioni e dossi, che rendono difficile il passag-
gio dei carri, così come i rigagnoli che vi trovate conti-
nuamente ad attraversare.
C’è un’altra cosa che noti mentre vi inoltrare sempre
più: nel gruppo diffidano tutti di tutti. I mercenari non
si perdono di vista, anche Xiaolong e Sri, con i quali
hai conversato, sono avari di parole, ma forse è solo
questo posto che incute del timore, ad ogni modo do-
vrai fare molta attenzione.
Il viaggio all’interno della foresta di mangrovie procede
a rilento, a causa dei carri che fanno fatica a passare, e
quando ormai arriva il tramonto vi rendete conto che
avete ancora molta strada da percorre. Non trovate
nemmeno una radura abbastanza grande per accampar-
vi, così dovete sparpagliarvi per piantare le tende o si-
stemare i carri.
Tu sei uno di quelli che si è accampato più lontano da-
gli altri e quando ti corichi vicino al tuo cavallo hai
come l’impressione di essere osservato da centinaia di
occhi. Dopo pochi minuti i tuoi pensieri lentamente
svaniscono mentre il sonno ti prende.
Lancia 2 dadi: se il risultato è 5 o meno vai al 241, se è
compreso tra 6 e 10 vai al 443, se è 11 o superiore vai
al 17.

498

Sconfitte le serpi, il sacerdote si volta verso Wuzi Jin-


gshen inginocchiandosi e implorando pietà.
Il mostro ruggisce e scaglia dagli occhi una scarica lu-
minosa che folgora all’istante il sacerdote, poi afferra il
palo con ancora la ragazza incatenata e di nuovo svenu-
ta.
Ruggisce rabbiosamente verso di te, vedi i suoi occhi
brillare, sta nuovamente per colpire…

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Forza


(senza armi).
Se il risultato è 20 o più vai al 38, altrimenti vai al 78.

499

Dopo alcuni scontri la tigre sta per prendere il soprav-


vento: riesce a balzarti addosso e sta per affondare i
suoi denti nella tua carne, quando le provvidenziali
frecce scagliate da Xiaolong e Ogodei la feriscono ad
un fianco. La belva ruggisce: con i tuoi compagni la
circondi e la affrontate assieme.
Tigre del Bengala (ferita) Forza 11 Vita 10

Se vinci vai al 319.

500

Accedete ad un nuovo inferno: qui vedete i dannati


camminare curvi a causa di una gogna che li tiene in-
trappolati. I demoni li obbligano uno alla volta ad ingi-
nocchiarsi di fronte a loro: con una pinza di ferro tirano
fuori la lingua ad ognuno di essi e poi con un coltello
rovente gliela tagliano.
-Questo è l’inferno delle lingue squartate- dice Xiao-
long -la punizione per chi in vita ha usato la menzogna
o i pettegolezzi per rovinare altre persone.-
Qui i dannati sono una miriade e potete senza problemi
confondervi tra di loro per raggiungere le altre uscite:
ne individuate tre.
Se imboccate il primo tunnel vai a ovest al 54. Se im-
boccate il secondo tunnel a nord vai al 376. Se imboc-
cate il terzo tunnel a est vai al 352.

501

Le urla strazianti echeggiano in questa cerchia inferna-


le. In enormi pentoloni di olio bollente vengono gettati
i dannati. Le ustioni sulla pelle sono orribili, pari solo
al dolore che quei disgraziati devono provare.
-L’inferno dell’olio bollente- ti dice il tuo compagno,
-dove stupratori, maniaci sessuali e adulteri trovano la
giusta punizione.-
Vedi che ci sono cinque uscite da questo inferno: non
dovresti avere problemi a raggiungerle visto che i de-
moni sono intenti nel supplizio dei loro dannati e non
badano a voi.

Puoi dirigerti verso:


il primo tunnel a ovest al 413, il secondo tunnel a sud-
ovest al 483, il terzo tunnel a sud al 339, il quarto tun-
nel a sud-est al 376, il quinto tunnel a est al 418.

502

Se vuoi avvicinarti al tavolo di viaggiatori vai al 446, se


ti aggreghi a quello dei mercanti vai al 460, se invece
provi con le guardie vai al 31.
Altrimenti puoi ritornare alla stanza al 366 o uscire dal-
la locanda al 448.

503

Ti svegli tutto dolorante quando senti qualcuno scuoter-


ti e chiamarti, apri gli occhi e riconosci Xiaolong e
Chen.
-Cosa è successo?- ti domanda il tuo sifu aiutandoti a
rialzarti.
Gli spieghi brevemente delle Tigri di Pan Tang, dello
spirito dei boschi e di Ahalya che è stata portata via.
-Dobbiamo trovarla.- dice con un tono decisamente
preoccupato.
-Prima prendi questo.- Xiaolong ti passa una boccetta
di vetro con liquido scuro.
-Che cos’è?- domandi.
-Un gu, un potente veleno che ucciderà quel mostro.
Dovrai solo spargerlo sulla lama.-
-E dove lo avete trovato?- prendi la boccetta (segnala
sul registro come boccetta di gu).
-È una storia lunga. Abbiamo avuto a che fare con una
strega.-
-Me la racconterai quando avremo ritrovato Ahalya.-
Fissi il buio della foresta, pensi ad Ahalya nelle mani di
quel mostro, al terrore che sta provando: -Andiamo,
non abbiamo molto tempo.- Fai strada nel bosco som-
merso dalle tenebre, seguendo la scia di distruzione e
l’orrendo puzzo che quella creatura emana.
-Forse noi sappiamo dove si trova, andiamo.- raccogli
la tua arma che era finita a terra, recuperate i cavalli e
ripartite seguendo la scia del passaggio di Wuzi Jin-
gshen .
Vai al 95.

504

Dici ad Ahalya che hai conosciuto un discepolo di Sid-


dartha e che hai avuto modo di discutere con lui della
sua filosofia e dei suoi insegnamenti.
La ragazza conclude il suo racconto dicendo che tornò
a casa sentendosi strana, le parole del Bhudda
l’avevano toccata profondamente; non trattenne la sua
emozione e cercò di condividere quella bellissima espe-
rienza con il suo padrone, ma egli invece si arrabbiò
terribilmente, anche a causa dell’alcool che aveva be-
vuto. Così prese un coltello, e le disse che non avrebbe
più dovuto raccontare quelle cose, a nessuno. La fece
cadere e la spinse contro il pavimento, poi le infilò la
lama del pugnale in bocca e le tagliò le guance…
Ahalya ti abbraccia forte scoppiando in lacrime, tu la
stringi a te, cercando di proteggerla dai suoi stessi ri-
cordi. Vorresti tornare indietro e farla pagare cara a
quell’uomo malvagio, ma ora l’unica cosa che puoi fare
è starle vicino e non lasciarla mai.
Ritieni che sia giunto il momento di raccontarle chi sei
e del tuo viaggio per le ere e per il mondo. Alla fine
Ahalya è molto sorpresa, ma durante la narrazione non
ha dubitato un solo istante delle tue parole. La baci te-
neramente prima di addormentarti, e mentre il sonno vi
coglie reciti una preghiera silenziosa per lei.
Vai al 213.
505

Rimani alla deriva per tre giorni (perdi 6 punti di Vita)


quando finalmente vedi una piccola barca di pescatori
avvicinarsi: non appena ti tirano a bordo ti danno da be-
re e puoi finalmente chiudere gli occhi.

Riprendi conoscenza in un letto di una piccola casa con


la finestra che dà sul mare. Vicino al giaciglio trovi
dell’acqua fresca e del riso: affamato come sei divori
tutto in pochi secondi (recuperi 3 punti di Vita).
Dopo poco viene a trovarti una donna con un uomo: ti
sembra di riconoscere uno dei pescatori che ti ha salva-
to.
-Come ti senti, straniero?- ti domanda il pescatore.
Gli rispondi che stai meglio e li ringrazi per averti sal-
vato la vita. Ti dicono che hai dormito per ben due
giorni: hai avuto la febbre e deliravi dicendo strane fra-
si nel sonno.
Gli racconti che eri sulla nave di Bhima e che una tem-
pesta l’ha inabissata.
-Il capitano ha troppo a lungo sfidato gli dei del mare –
ti dice l’uomo -la sua fine era inevitabile.-
D’un tratto un compagno del tuo ospite si precipita den-
tro la piccola casa.
-Presto, venite, è tornata la banda di Shmir!- La donna
ha un sussulto, mentre il pescatore impallidisce mugu-
gnando delle imprecazioni.
-Ci sono problemi?-
-È la banda di Shmir, un bandito che periodicamente
viene nel nostro piccolo villaggio per chiedere denaro,
cibo e donne per i suoi scagnozzi.-
-E non c’è nessuno che vi difende?- La donna scuote il
capo: -Non ci sono più giovani tra di noi: se ne sono
andati tutti, e le autorità non arrivano a estendere la loro
protezione fin qui, a nessuno interessa qualche decina
di vecchi pescatori.- Ti rialzi d’istinto sentendo il san-
gue che ti sale alla testa: -Il minimo che io possa fare è
scacciare questa gentaglia.-
-No, sei troppo debole…- la donna ti aiuta a stare in
piedi, ma tu sei determinato: ti leghi la cintura con il
fodero della spada alla vita, ti infili gli stivali ed esci.
Il villaggio è composto da una ventina di piccole case
di pietra bianca, proprio su un litorale di sabbia e ciot-
toli. Gli anziani abitanti si sono radunati nell’unica
strada del paese, e osservano arrivare a cavallo un
gruppo di sei banditi.
Shmir e i suoi uomini piombano nel bel mezzo della via
insultando gli abitanti.
-Avete preparato i liquori ed il cibo? Eh?!- esclama.
Uno degli uomini si fa avanti: -Non abbiamo liquori, e
quel poco che riusciamo a pescare basta a malapena per
sfamare i nostri figli…-
Shmir gli assesta un calcio dal cavallo, e lo fa ruzzolare
in terra: -Non accetto scuse! Vi avevo avvertito, o mi
date quello che mi spetta o do fuoco al villaggio!-
I suoi sgherri, dietro di lui, sghignazzano come somari:
vedi la gente impaurita mentre quei bifolchi estraggono
i loro coltelli.
-Ehi! Vigliacco!- gli urli facendoti avanti -Perché non
provi a spaventare anche me?-
-E tu chi saresti? Sei solo un poveraccio. Levati di tor-
no- fa un gesto con la mano e da dietro uno dei suoi
uomini ti lancia un pugnale che si pianta nel terreno in
mezzo ai tuoi piedi, mentre i banditi scoppiano in una
fragorosa risata.
Ti chini ed afferri il coltello del bandito deciso a resti-
tuirlo al mittente.
Lancia 2 dadi: se ottieni 8 o più vai al 271, se ottieni 7
o meno vai al 198.

506

Al mattino presto vieni svegliato da Lo Tse che entra


nella tenda:
-Alzati! È l’alba di un fantastico giorno!- esclama -
Oggi usciremo da questa dannata foresta!-
Ti stropicci gli occhi e riprendi lentamente conoscenza:
al tuo fianco giace Ahalya ed immediatamente il ricor-
do della notte trascorsa con lei ti porta serenità.
Lo Tse sveglia la ragazza con modi bruschi rifilandole
una pedata: subito tu scatti in piedi e lo afferri per il
collo: -Toccala ancora una volta, e ne pagherai le con-
seguenze.-
Lo Tse indietreggia intimorito: -Ehi, è solo una concu-
bina, una donna, e per di più sfregiata – risponde ridac-
chiando. -Non vorrai uccidere un uomo importante co-
me me per una così.-
Guardi il grasso cinese con disprezzo: -Diavolo, fai
talmente ribrezzo che sarebbe uno spreco trapassarti
con la spada .-
-Lascialo stare.- Ti volti verso Ahalya che si sta alzan-
do: -Dopo tutto mi ha sempre trattato bene.-
Lo Tse sorride: -Hai sentito? Andiamo, è una bella
giornata, ti sei solo svegliato male, facciamo una robu-
sta colazione e dimentichiamo tutto .- Poi si rivolge ad
Ahalya: -Avanti, portaci da mangiare .-
-No.- con un gesto fermi la ragazza e poi guardi Lo
Tse, -Questa notte ti ho salvato la vita, e con te ho dife-
so anche la tua…mercanzia…-
-Oh sì, sì…è vero…e ti sono grato, straniero.-
-Non merito qualcosa di più di un grazie? Immagino
che sia di grande valore la merce che porti al tuo signo-
re, esclusa la tua misera esistenza, ovviamente.-
-Beh, sì…vuoi una ricompensa? Certo- risponde un po’
tremando un po’ ridacchiando -chiedi pure: oro, gioiel-
li, abiti di seta?-
Indichi Ahalya: -Lei, voglio che la liberi .-
-Ehi, amico, ho ragazze più belle di lei…- il tuo sguar-
do omicida fa tornare Lo Tse sulle sue parole, -…ma se
è Ahalya che desideri, il grande imperatore te la regala
per aver salvato la vita al suo fido servitore .-
-Ora va meglio .-
Lo Tse corre subito fuori dalla tenda, la ragazza ti
abbraccia, commossa: -Grazie, grazie, sarò tua per
sempre .-
-Io non ti ho comprata, Ahalya – le dici, -io ti ho libera-
ta. Con chi vorrai stare o dove vorrai andare dipenderà
solo da te.-
-Io voglio restare con te ed andare dove tu andrai .- La
abbracci e la baci affettuosamente, poi ti rivesti ed usci-
te dalla tenda.
Poco più tardi la carovana riprende la marcia e nel giro
di alcune ore uscite finalmente dalle Sundarbans.
Dopo la notte ristoratrice puoi recuperare 4 punti di Re-
sistenza.
Vai al 47.
507

Il tuo attacco alle guardie non è passato inosservato:


non appena trafiggi il secondo soldato ti trovi circonda-
to da un folto gruppo di militi armati: sono più di dieci
ed altri si stanno aggiungendo. Non puoi affrontarli tut-
ti, ormai sei circondato e non ti rimane che gettare in
terra le armi.
Le guardie si avvicinano, ti arrestano e ti scortano nelle
prigioni di palazzo dopo averti tolto tutto (cancella ar-
mi, denaro, pasti e borsa dal Registro
d’Equipaggiamento).
Vieni sbattuto ed incatenato in un tugurio puzzolente
nei sotterranei assieme a degli individui miseri, scarni e
malati.
Resti di ossa umane sparse qua e là sul terreno ti fanno
capire che rischi di rimanere qui a morire di fame se
non fai qualcosa. Purtroppo la catena è solida e non ci
sono vie di fuga se non il cancello d’ingresso delle pri-
gioni.
Se hai conosciuto la principessa Rossana in una tua
precedente avventura vai al 465.
Altrimenti 70.

508

Afferri l’elsa di una delle spade, sono lame monofilari


leggermente incurvate, è leggera ma molto resistente,
meni alcuni fendenti nell’aria e la trovi molto maneg-
gevole, dovevano essere degli ottimi forgiatori questi
del popolo della grande piramide, peccato sia comple-
tamente da riaffilare.
Non appena rimetti la spada la suo posto senti qualcosa
afferrarti il polso, vedi una nebbia oscura cingerti il
braccio e solo con un forte strattone riesci a liberarti. La
nebbia oscura lentamente prende una forma umana, è
uno jiang shi, e al suo fianco ne compare un secondo,
entrambi questi morti viventi afferrano un’arma dalla
rastrelliera, il tuo ingresso li ha risvegliati e non se ne
andranno prima di averti fatto a pezzi e succhiato il qi,
l’energia vitale.

Primo jiang shi Forza 8 Vita 8


Secondo jiang shi Forza 7 Vita 9

Se vinci puoi raccogliere una chiave di ferro (segnala


sul registro) che emerge dai loro cadaveri mentre si
sciolgono in una melma puzzolente.
Ora, se non lo hai fatto, puoi avvicinarti all’armatura
vai al 3, o uscire vai al 114.

509

Con difficoltà hai la meglio sul tuo avversario, con una


presa letale alle spalle riesci ad afferrargli la testa e con
un colpo secco gli spezzi il collo.
Senza badare agli strilli degli spettatori frughi il cada-
vere e trovi 12 pezzi d’oro e una piccola sfera esplosiva
(se la lancerai contro qualcuno provocherai la perdita di
10 punti di vita).
In una tasca trovi anche una pergamena che porta la
firma di Yoh Kong Hung che promette una taglia di
100 pezzi d’oro per la tua testa.
Lasci il corpo e ti allontani dalla piazza, qualcun altro
ha appena preso il centro per un nuovo combattimento.

Cosa fai ora?


Se vai al tempio 113.
Se vai al quartiere delle feste 207. Se vai al quartiere
nobiliare 305. Se vai verso la porta orientale 144.
Se hai ucciso tutto il clan Hei Shé vai al 130.

510

Ritorni alla casa del gran maestro e dopo poco vedi ar-
rivare anche i tuoi due compagni, insieme varcate
l’ingresso della casa del gran maestro e raggiungete la
sala d’ingresso.
-Venite, figli miei, venite avanti.- vi accoglie gentil-
mente nella sua dimora. -Prego, accomodatevi.-
Con lui ci sono i suoi tredici figli maschi e le sue mogli.
Con un battito di mani ecco arrivare la servitù che in un
batter d’occhio trasforma la sala d’ingresso in una sala
da pranzo, disponendo dei bassi tavoli di legno con
piatti, tazze e bicchieri, poi arrivano gli otri di vino e i
vassoi con gli arrosti, le verdure e la frutta.
Ringrazi il gran maestro con un inchino e ti siedi a
mangiare a quattro ganasce, non sapendo quando mai ti
capiterà di mangiare ancora così.

Vai al 258.

511

Quando ti avvicini alla piccola folla capisci cosa sta


succedendo: c’è un guerriero a petto nudo che sfida per
denaro chiunque voglia cimentarsi contro di lui a mani
nude. È un uomo calvo con una coda di cavallo, tar-
chiato ma dalle spalle larghe, indossa dei bracciali di
cuoio e pare molto sfrontato e sicuro di sé.
-Un pezzo d’oro contro dieci per chi batterà il magnifi-
co Meng Juehai. Avanti!- esclama il suo compare che
mostra un sacchetto con del denaro.
La folla rumoreggia e pare invitare un giovane soldato
ad affrontare Meng Juehai, questi si fa convincere e,
levatosi armi e corpetto, ingaggia una lotta corpo a cor-
po contro il campione.
Meng Juehai utilizza una tecnica marziale mista alla
lotta libera, riesce quasi subito a bloccare il soldato in
una morsa e renderlo inoffensivo in poco tempo.
La folla esulta e lo acclama, mentre viene invocato un
altro sfidante.
Se vuoi provare a batterti vai al 264 altrimenti puoi cer-
care un’erboristeria (517) o un negozio di articoli ma-
gici (231) o fare ritorno all’accampamento (342).

512

Della antica porta di legno non rimane granché, appena


la sfiori cade a pezzi. Le lanterne rosse illuminano de-
bolmente una stanza con una grande vasca a pavimento,
di forma ovoidale, in quattro punti ci sono delle scultu-
ra a forma di anfora da cui una volta probabilmente u-
sciva l’acqua, ci sono poi altre vasche più piccole e dei
fori nelle pareti in corrispondenza di bassorilievi ormai
frantumati. Queste dovevano un tempo essere le terme
del palazzo.
Se vuoi avvicinarti alla vasca principale vai al 461, se
vuoi avvicinarti ad una di quelle piccole vai al 407, al-
trimenti puoi uscire al 87.

513

La doppia porta è decorato con intarsi dorati e disegni


che rimandano alla mitologia cinese di dei, divinità e
spiriti. Una spessa patina di polvere e ragnatela ricopre
tutto quanto ma non vedi serrature o meccanismi di
chiusura, forse basta solo spingere.
-Aspetta...- Xiaolong ti ferma.
-Cosa c’è?- domandi -Hai sentito qualcosa?-
-No, ma sto leggendo le iscrizioni sopra e a lato della
porta,- il tuo amico ti indica gli ideogrammi che non
avevi notato, -credo di aver capito di chi fosse questa
dimora e non so se sia una buona idea addentrarvisi.-
-Amico mio, siamo stati nel Diyu, abbiamo confitto il
demone Gong Gong, cosa mai potrebbe spaventarci?-
-Questo è diverso. Si tratta della terribile regina Daji,
una sovrana malvagia, dedita alla stregoneria, alle tor-
ture e alle uccisioni di massa, beveva il sangue delle
sue vittime e non si faceva scrupolo ad ammazzare sen-
za pietà donne e bambini, dei quali, si racconta, si ci-
basse per mantenere il suo corpo bello e giovane, pren-
dendo la loro linfa vitale, il loro qi.-
-Beh, ma sarà morta da secoli ormai, cosa...-
-Non è detto. Daji non sfidò solo l’Imperatore Giallo,
ma anche Nu Wa, la dea madre. Della quale si riteneva
più bella. Così Nu Wa la punì, donandole la sua stessa
bellezza...-
-Cioè?-
-Nu Wa ha il corpo di donna, ma sotto la cintola porta il
corpo di un serpente, e Daji venne condannata a portare
quel ributtante corpo di mezza donna e mezzo serpente.
Questo la rese, se possibile, ancora più crudele e san-
guinaria. Ordinò ai suoi uomini di recarsi nei villaggi di
rapire bambini e fanciulle per poterle divorare, fece in-
cendiare villaggi e crollare templi. Fino a quando
Huang Di pose fine al suo regno di orrore e la rinchiuse
dentro la sua piramide, qui dentro. Senza possibilità di
uscirne mai più.-
-Maestro,- intervenirne Chen -questo è un luogo male-
detto, non credo sia una buona idea profanarlo. Sarà
certamente infestato dai gui o peggio.-
Li ti guarda: -Credo che sia tardi, mio giovane allievo,
ormai dobbiamo andare fino in fondo. Tu resta vicino e
qualsiasi cosa accada... segui me.-
Scambi un cenno d’intesa con il tuo amico e spingi la
doppia porta che, dopo un po’ di insistenza, si apre.
Vai al 30.

514

Questi sassi potrebbero essere una sorta di protezione


dagli spiriti, e proseguite restando all’interno dei mar-
gini fino a quando non intravedete poco più avanti la
luce di una lanterna posta fuori di una capanna di legno.
Vi avvicinate per bussare alla porta quando questa si
apre da sola: -Prego, entrate.- è sempre la stessa voce
che vi invita ad entrare.
Xiaolong oltrepassa l’uscio per primo e tu lo segui.
-Benvenuti, amici miei, prego, accomodatevi.- Davanti
a voi, seduto a gambe conserte sul pavimento, c’è un
uomo di età indefinibile, calvo, con una veste azzurra e
una collana da grossi grani al collo.
-Siete il venerabile Dee Renjie?- domanda Xiaolong
sedendosi sul tappeto di paglia.
-Sì, sono io. E so perché mi state cercando, aspettavo il
vostro arrivo.- l’uomo sorride, guardandolo ti ispira una
serenità ed una calma che hai visto solo in alcuni dervi-
sci in India.
-Ci aspettavate?- domandi sedendoti affianco al tuo a-
mico.
-Siete qui per la maledizione.-
-Stiamo viaggiando verso Lu,- spiega Xiaolong -e ab-
biamo trovato questa desolazione, l’oste al paese ci ha
parlato di una maledizione e che voi sapete di cosa si
tratta.-
-È successa una cosa orribile, amici miei, qualcuno, ha
ucciso il Ch’i-lin…-
-Il Ch’i-lin?- domandi.
-Il Ch’i-lin è un animale mitico,- straniero -rappresenta
tutto ciò che è buono, puro e pacifico. Si presenta agli
amici come un grosso cervo unicorno, con la coda di un
bue, la criniera di un cavallo e il corpo ricoperto di sca-
glie di pesce.-
-Esiste davvero una creatura simile?-
-Come hai potuto vedere in queste terre realtà, mito e
magia convivono,- continua l’asceta -e le forze del ma-
le si equilibrano con quelle del bene. Voi avete sconfit-
to un servo delle tenebre.-
-Yoh Xi Hung.- dici ad alta voce.
-E i demoni si sono vendicati, uccidendo il Ch’i-lin.
Troverete il suo corpo all’interno del bosco, è da lì che
la maledizione ha iniziato a propagarsi.-
-Troverete?- domandi.
-Vi ho detto che vi stavo aspettando, gli spiriti mi ave-
vano avvisato.- ripete Dee Renjie -Abbiamo bisogno di
voi per porre fine alla maledizione.-
-E cosa possiamo fare?- domandi.
-Scendere nel Diyu e riportare qui il Ch’i-lin.-
-Cosa?!- domanda Xiaolong.
-Se non lo farete queste terre saranno infestate dagli
spiriti, dagli spettri e dai demoni, nessuno sopravvivrà.-
-Noi?-
-Avete sconfitto Yoh Xi Hung, scatenando la maledi-
zione, e avete con voi Long Jian, l’unica arma in grado
di ferite i demoni del Diyu.-
Guardi Xiaolong, l’asceta non ha tutti i torti.
-Attendete l’alba per entrare nel bosco,- vi avverte
mentre state uscendo -e fate ritorno prima del buio.-
Lasciate la capanna di legno di Dee Renjie e riprendete
il sentiero badando a non oltrepassare i suoi margini,
mentre fate ritorno dai vostri compagni di viaggio do-
mandi al tuo amico che cosa è Diyu.
-È il regno dei morti, dove i demoni sottopongo i pec-
catori alle più atroci torture e sevizie per l’eternità. Se
c’è un luogo lontano dalla grazia di padre Fuxi e madre
Nuwa è proprio il Diyu.-
-E noi stiamo per andarci?-
-Non avrai paura, Bai Laohu.-
-Certo che no, perché il mio Signore è con me.-

Raggiunte così il resto del gruppo: non è facile spiegare


loro la storia del Ch’i-lin, e convincerli che ci sono solo
due alternative, tornare indietro o salvare questa magica
creatura.
-È senza dubbio una storia di spiriti e demoni- mugu-
gna Xiao Jie di fronte al fuoco -ed è bene starne alla
larga.-
Anche gli altri sono dello stesso parere: inoltre Xiao Jie
impedirà alle sue guardie di aiutarvi in questa impresa
così, capisci, dovrete pensarci solo tu e Xiaolong, Chen
insiste per venire con voi ma il suo maestro glielo vieta.
Ad ogni modo il gruppo ha pensato di darvi una ricom-
pensa se riuscirete a far ripartire in breve tempo la ca-
rovana.
-Domani andremo nel bosco- ti dice Xiaolong -e ve-
dremo di cosa si tratta.-
-Certo che nelle vostre terre non ci si annoia proprio.-
commenti a voce alta pensando a tutto quello che vi è
accaduto da quando siete partiti.
Mangiate qualcosa attorno al fuoco ma vista la situa-
zione dovrete razionare il cibo.
Vuoi andare a dormire
con Ahalya alla locanda? Vai al 263.
Se preferisci invece dormire
all’aperto Vai al 495.

515

Raggiungi il limite del lago di lava: da qui puoi vedere


l’altra sponda. Disterà un centinaio di metri, puoi farce-
la.
Per attraversare questo inferno devi correre velocemen-
te saltando sopra le rocce roventi che emergono qua e
là, o le fiamme bruceranno te ed i tuoi vestiti. Per farlo
devi lanciare due dadi ed ottenere un 8, o più, per cin-
que volte anche non consecutive: segna a parte quanti
lanci ti sono necessari per attraversare il lago.
Se ci impieghi 10 lanci o meno vai al 299, se ne impie-
ghi 11 o più vai al 155.
Ricordati eventuali malus causati dalle pesanti prote-
zioni: se vuoi puoi liberartene e lasciarle qui.

516

Prendi il tuo cavallo e ti incammini nuovamente per


questi vicoli, dove l’odore di spezie è molto intenso, e
dall’alto la luce solare, filtrando attraverso i lenzuoli e
le tende assume una colorazione differente.
Quando senti un vicino vociare confuso capisci che sei
nei pressi della piazza principale della cittadina, dopo
pochi passi infatti sbuchi in uno slargo gremito di gen-
te, bancarelle varie, animali, mendicanti, fachiri e altro
ancora.
L’odore del cibo speziato si mescola a quello
dell’incenso e di altri aromi e profumi, e, purtroppo,
anche a quello degli animali e dei mendicanti.
La piazza è dominata dal mahal (palazzo reale) realiz-
zato in arenaria rosa e marmo bianco, circondata da
giardini sontuosi e sormontata da una cupola alta deci-
ne di metri.
Nei pressi del palazzo incroci una guardia che, veden-
doti, ti chiede cosa stai facendo. Rispondi che sei diret-
to verso oriente e che vorresti unirti ai mercanti in sosta
nei pressi del caravanserraglio. Le guardie ti avvertono
che solo il principe può darti il permesso di lasciare la
città e che devi metterti in coda con gli altri per ottenere
udienza.

Vuoi andare a vedere le bancarelle


per effettuare qualche acquisto? Vai al 362.
Vuoi metterti in coda per ottenere
udienza dal principe? Vai al 455.
Dici alle guardie che tu sei un uomo libero e che nem-
meno il principe ha il potere di trattenerti qui contro il
tuo volere? Vai al 406.

517

Trovi una bottega piena di piante e fiori di vario tipo,


c’è un profumo intenso e molto gradevole, un anziano
commerciante ti saluta dietro il bancone e ti chiede co-
me può servirti.
Gli spieghi che stai facendo un lungo viaggio e che a-
vresti bisogno di un po’ di erbe officinali e altro che
può tornarti utile nei momenti di debolezza o scarsità di
cibo, ma anche unguenti o balsami per le ferite.
L’erborista annuisce e ti porge una lista di piante offi-
cinali con il relativo prezzo, ti spiega che il decotto è il
modo migliore per assumere i principi attivi di un me-
dicinale, ma sono molto usate anche le polveri (ottenute
disidratando i decotti) e gli unguenti.

Shu Di Huang: cura il deficit del sangue, tonico dello


yin e lo Jing. (+5 Punti di Vita) 10 Pezzi d’oro – confe-
zione da 2 dosi
Bai Shao: cura capogiri e cefalea causati da un aumento
dello yang, (+3 Punti di Vita) 10 Pezzi d’oro – confe-
zione da 3 dosi
Du Zhong: tonifica lo yang, reni, fegato, rafforza le os-
sa e i tendini, facilita la circolazione, (+2 Punti di Vita)
5 Pezzi d’oro – confezione da 3 dosi
Huang Qi: cura il deficit di qi (+2 Forza prima di un
combattimento) 5 Pezzi d’oro – confezione da 1 dose
Dang Gui : cura i deficit del sangue, ferite da trauma, e
piaghe. (+8 Punti di Vita) 8 Pezzi d’oro – confezione
da 1 dose

Ogni confezione occupa uno spazio nella borsa.


Segna sul registro le tue spese.
Dopo che hai fatto i tuoi acquisti puoi cercare un nego-
zio di articoli magici (231), recarti ad un appuntamento
se ne hai uno (510), o fare ritorno all’accampamento
(342).
518

Yoh Xi Hung lancia un ultimo gemito di dolore e cade


a terra, esanime, pronunciando un’ultima maledizione.
Morto lui i pochi Sparvieri rimasti o si arrendono o si
danno alla fuga.
I figli del Drago Verde esultano e si abbracciano, avete
vinto, la tirannia degli Sparvieri è finalmente finita.

Esausto e ferito, porti fuori di qui i tuoi compagni. È


già l’alba e la notizia della morte di Yoh Xi Hung e del-
la sconfitta degli Sparvieri si diffonde immediatamente
per tutto il paese, e la gente scende in strada a festeg-
giare, frotte di persone vi vengono in contro, vi abbrac-
ciano e vi portano in trionfo, per tutta Mubei è la fine di
un incubo, e il merito è in gran parte tuo.
Dalla casa del Drago Verde escono il gran maestro, le
sue figlie e Ahalya che ti corre in contro ad abbracciar-
ti; vedi arrivare anche Lo Tse con le ragazze, e poi O-
godei, Kamal, Guyuk e tutto il resto della carovana. La
sala da gioco e la fumeria d’oppio vengono prese
d’assalto e depredate, il gioco d’azzardo e l’oppio sa-
ranno banditi dalla città.
Gli Sparvieri sopravvissuti non perdono tempo a gettare
le fasce gialle e a mischiarsi alla folla, tutti i prigionieri
vengono liberati (se non hai liberato tu le ragazze di Lo
Tse ci hanno pensato i figli di Chang Cheh), così come
i bambini e i fanciulli che erano stati rapiti per essere
addestrati; le merci vengono prelevate dai magazzini di
Hung e distribuite alla gente.

Più tardi sei di nuovo al cospetto del gran maestro


Chang Cheh, nella sala d’addestramento, la tua missio-
ne qui si è conclusa ed ora che partiate, ma prima di
congedarvi desideri riconsegnare Long Jian al suo legit-
timo proprietario.
-La spada ha già scelto il suo guerriero, Bai Laohu,- ti
dice -portala con onore e usala sempre con giustizia.-
-Sì, sifu.- rispondi con un inchino.

Curate le ferite e fatte le provviste, siete pronti per par-


tire per una nuova tappa del vostro viaggio.
Ti spiace molto lasciare Mubei, siete stati pochi giorni
ma li hai vissuti intensamente, con te porti la pergame-
na che accerta la tua appartenenza alla famiglia di Lu
Shen, il Drago Verde, prometti a tutti i tuoi fratelli che
non li dimenticherai mai e che porterai il loro nome in
tutta la Cina.
Monti in sella al tuo cavallo, affiancato da Xiaolong,
dietro al carro con Ahalya e le ragazze, e dopo poco vi
lasciate Mubei alle spalle.

Viaggiate alcuni giorni per l’altipiano incrociando spa-


ruti pastori e viaggiatori, tutti di poche parole, inoltre
iniziate ad avvistare alberi malati, stagni con pesci mor-
ti a galla, boschi dalle cime increspate di fitte ragnatele
o nascosti da vere e proprie nubi di un pulviscolo a voi
sconosciuto. Vi tenete sempre sulla strada principale e
fino a quando la sera del terzo giorno non vedete in lon-
tananza le luci di un villaggio.
Nel frattempo hai recuperato un po’ le forze. Lancia un
dado e aggiungi 3, il risultato sono i Punti di Vita che
recuperi.
Vai al 281.
519

Ti fai strada in mezzo alla folla di pirati e di marinai


che si affrontano all’arma bianca: vedi dei corpi senza
vita cadere in mare ed il sangue che sgorga a fiumi. Il
capitano Bhima si dimostra un valoroso combattente,
infilzando ripetutamente con sciabola e pugnale tutti i
pirati che gli si fanno sotto.
Stai per raggiungere il ciglio della nave per lanciarti su
quella degli avversari quando un altro di loro ti viene
incontro: nell’impeto del salto il tuo avversario atterra
goffamente davanti di te vicino al bordo del vascello;
con una leggera spinta lo fai cadere in acqua.
Infine salti dall’altra parte.
Lancia 2 dadi: se ottieni un 8 o più vai al 204, se ottieni
7 o meno 201.

520

È arrivato il momento di partire: prendi tutte le tue co-


se, infili il fodero nella cinta, riempi le bisacce della
sella con le tue razioni e le borracce, poi ti accomiati
dai tuoi amici e dai tuoi ospiti…purtroppo Ahalya non
è venuta a salutarti…
-È restata in casa – ti dice Chen -sta piangendo ancora,
poverina.-
Annuisci: sai bene come deve sentirsi, anche il tuo cuo-
re è livido sapendo che non la vedrai mai più.
Abbracci Xiaolong: -Addio sifu, non dimenticherò mai
i tuoi insegnamenti.-
-Insieme abbiamo fatto tremare l’inferno, eh?-
-Puoi dirlo forte.- poi gli raccomandi Ahalya -La porte-
rai con te a Shangch’iu?-
-Certo, se lei lo vorrà. La proteggerò io, te lo prometto.
Ti auguro di trovare presto la strada per Shangri-La.-
-Grazie.-
-Ah, un’ultima cosa, Bai Laohu,- ti interrompe -mi so-
no informato. A Loyang dovrai fare molta attenzione,
ho saputo che lì vive Yoh Kong Hung, a capo della set-
ta guerriera dei Wing Kong. Se saprà che sei in città
sguinzaglierà tutti i suoi uomini contro di te per vendi-
carsi.-
-Beh, troveranno pane per i loro denti.- Sali in sella e
dai un colpetto di tacco al cavallo: mentre tutti ti salu-
tano ti avvii verso l’uscita della città.
Sei ormai arrivato alla porta principale quando attraver-
so il brusio della folla che ti circonda senti qualcuno
chiamarti: ti volti e vedi Ahalya che corre verso di te…
Scendi di sella e le vai incontro: la ragazza ti abbraccia
forte: -Non potevo non salutarti un’ultima volta- sin-
ghiozza -Promettimi che se potrai tornerai indietro.-
Tu annuisci: -Te lo prometto.- La baci un’ultima volta e
poi, con il cuore gonfio di dolore e trattenendo a stento
il pianto, sali di nuovo in sella promettendoti di non
voltarti più per guardare indietro.
Attraversi la porta principale di Ch’ufu ed esci dalla cit-
tà imboccando la strada per Loyang, la capitale. Lì do-
vrai cercare il mago Temujin, che saprà indicarti la giu-
sta via per raggiungere Agarthi e presentarti al cospetto
del re del mondo…

La tua ricerca non è mai stata così vicina alla conclu-


sione, ormai sei certo che manchi poco alla fine del tuo
viaggio: eppure, dopo aver lasciato Ahalya, ti sembra
che Shangri-La non sia mai stata così lontana…
La tua avventura continua nel prossimo libro della serie
Misteri d’Oriente intitolato “Il Deserto della Morte”
ANNOTAZIONI